REDDITEST, ESAME PRIVATO PER UNICO

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1 del Fisco News REDDITEST, ESAME PRIVATO PER UNICO Il contribuente potrà misurare la propria fedeltà fiscale con un set di oltre 100 voci di spesa (di M. Bellinazzo, pag.21) Oggi l'agenzia delle Entrate svelerà il funzionamento del «redditest». Il software per l'auto-diagnosi della coerenza fiscale è stato illustrato ieri alle associazioni di categoria e ai professionisti in un incontro riservato. I contribuenti potranno utilizzare il "redditest" per orientarsi in vista della compilazione della dichiarazione dei redditi. I risultati della verifica preventiva, infatti, resteranno in casa e non potranno essere in alcuna maniera acquisiti dall'amministrazione Finanziaria. Ma come "girerà" il redditest? In pratica, i contribuenti potranno inserire nel "simulatore di fedeltà fiscale" le spese più rilevanti che si sostengono in ambito familiare. Il redditest sarà imperniato, nel dettaglio, su 100 indicatori di spesa suddivisi in 7 categorie: abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi previdenziali, istruzione, attività sportive e tempo libero, investimenti immobiliari e mobiliari e altre spese significative. A partire da questo mosaico di uscite sarà ricostruito un reddito presunto che si potrà confrontare con il reddito da dichiarare. Di fronte a scostamenti consistenti (oltre il 20%) si accenderà, come detto, il semaforo rosso, oppure il sistema darà via libera. Nel decreto ministeriale che dovrà fissare le regole applicative del nuovo redditometro (dopo oltre un

2 anno di sperimentazione), oltre alle modalità dell'accertamento relativo al singolo contribuente, saranno anche stabilite le norme per verificare preventivamente il reddito familiare. In pratica, il reddito familiare ricostruito dal Fisco segnerà il livello-limite per escludere dall'accertamento i soggetti congrui e selezionare, viceversa, i soggetti non coerenti da sottoporre a controllo. Peraltro, con l'affinamento di questo modello di calcolo più aderente alle spese fatte potrebbe essere progressivamente mandato in soffitta lo stesso redditest. IL NUOVO REDDITOMETRO PUNTERÀ SULLE USCITE EFFETTIVE L attività di accertamento anche con l aiuto delle banche dati (di D. Deotto, pag.21) I risultati del redditest devono essere distinti dall'attività di accertamento vera e propria che l'amministrazione può svolgere sulla base del cosiddetto "sintetico puro" e del redditometro. Considerando le possibilità di accertamento (successive) legate al redditest, occorre rilevare che quest'ultimo risulta funzionale, in primo luogo, rispetto all'accertamento sintetico cosiddetto "puro". Si tratta della possibilità che l'amministrazione ha di effettuare in relazione ai periodi d'imposta 2009 e successivi la rettifica del reddito complessivo delle persone fisiche sulla base delle spese effettive sostenute dalle stesse. Accanto all'accertamento sintetico puro, vi è poi il redditometro che, però, relativamente ai periodi d'imposta dal 2009 in poi, risulta una forma di rettifica secondaria rispetto allo stesso sintetico puro (diversamente, quindi, da quanto accadeva in passato). Il redditometro, tuttavia, non è ancora noto in quanto deve essere emanato con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle Finanze. Da quanto si sa, si baserà comunque sulle stesse voci di spesa che rilevano ai fini del redditest. LA SVIZZERA ACCELERA SUL PATTO RUBIK Proseguono le trattative per l accordo con l Italia sulla regolarizzazione dei depositi nella Confederazione (di A. Galimberti, pag.23) La Svizzera accelera sul tavolo della trattativa "Rubik" con l'italia. Il Dipartimento federale delle Finanze auspica per vie ufficiali la possibile chiusura del tavolo tecnico tra le delegazioni governative entro il 21 dicembre prossimo. A fare l'annuncio alla stampa italiana è stato ieri mattina l'ambasciatore Oscar Knapp, capo della Direzione della segreteria per le questioni Finanziarie internazionali. Il trattato, tornato nell'agenda nel maggio scorso dopo il via libera giuridico della Commissione Ue tocca cinque temi, dalla regolarizzazione dei depositi in Svizzera all'imposizione alla fonte dei redditi futuri, alla revisione della Convenzione per la doppia imposizione fino allo stralcio dalla lista nera della Confederazione, un problema questo che sta toccando sul vivo centinaia di imprese medio/piccole, soprattutto delle aree di confine. Lavoro IN ARRIVO I VOUCHER CHE SOSTITUISCONO IL CONGEDO PARENTALE Annuncio del Ministro Fornero (di M. Pizzin, pag.27) Vedrà la luce la prossima settimana il decreto ministeriale destinato ad attivare i nuovi voucher con cui i genitori-lavoratori potranno acquistare servizi di baby-sitting o fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati. Il provvedimento, alternativo al congedo parentale, è stato introdotto dalla L. n.92/12 e avrebbe dovuto trovare applicazione entro un mese dall'entrata in vigore della legge stessa, avvenuta il 18 luglio. L'annuncio è stato dato ieri a Trento dallo stesso Ministro del Lavoro, Elsa Fornero.

3 Fisco Approfondimenti MINI PERDITE, SCONTO IMMEDIATO Scalabili senza formalità i debiti fino a euro, scaduti da oltre sei mesi (di L. Gaiani, pag.26) Per le perdite su crediti, la pianificazione fiscale di fine anno guarda alle novità del Decreto Sviluppo. Le società che, in vista delle chiusura dell'esercizio, adottano interventi per ottenere la deducibilità degli oneri derivanti dal mancato incasso dei crediti devono considerare le nuove fattispecie introdotte dal D.L. n.83/12. Oltre a fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta e amministrazione straordinaria, da quest'anno sono immediatamente deducibili i minori importi risultanti da un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con il debitore e che abbia ottenuto l'omologazione da parte del Tribunale (art.182-bis, L.F.). Fuori dai casi di procedure concorsuali, il creditore deve dimostrare l'irrecuperabilità del credito mediante atti (compiuti entro il 31 dicembre) rimasti infruttuosi, la cui ampiezza (intimazione del legale, precetto, decreto ingiuntivo, pignoramento, ecc.) varia in relazione all'importo del credito. Atti comunque non richiesti se, alla chiusura dell'esercizio, il diritto di riscuotere il credito risulta prescritto in base al codice civile. Nella decisione se avviare, prima di fine anno, azioni incisive (e in genere onerose), al solo fine di ottenere la deducibilità, si deve tenere conto della possibilità di scalare, senza ulteriori prove, i crediti di ammontare non superiore a ( per le imprese con ricavi superiori a 150 milioni) che, alla data del 31 dicembre 2012, risulteranno scaduti da oltre sei mesi. Per i crediti che superano i limiti sopra indicati, la certezza della perdita potrà ottenersi anche attraverso la stipula di accordi stragiudiziali, con cui si rinuncia ad una parte del credito a fronte dell'incasso (certo) del residuo importo. NELLE COOP RISERVE INDIVISIBILI ALTERNATIVE AL RIPORTO A NUOVO Le possibilità delle delibere per ripianare (di G.P. Tosoni, pag.26) La crisi colpisce anche le cooperative che, sempre più numerose, chiudono bilanci in perdita. Normalmente, per la loro copertura e in alternativa al loro semplice riporto a nuovo (quando le perdite non intaccano il capitale), le assemblee decidono di attingere agli utili accantonati negli anni precedenti. Si tratta di deliberazioni che devono, però, tener conto delle peculiarità della disciplina cooperativa, sia civilistica che tributaria. Il codice civile dispone che le riserve indivisibili possono essere utilizzate dalle cooperative per la copertura di perdite, ma solo dopo che sono esaurite le riserve destinate ad aumento di capitale e quelle ripartibili tra i soci in caso di scioglimento (art.2545-ter). Fino a quando le riserve non sono state ricostituite, gli utili non possono essere distribuiti, fatta eccezione per la destinazione obbligatoria del 3% ai fondi mutualistici. Il vincolo del ripristino è imposto dalla L. n.28/99 che, come chiarito dalla relazione accompagnatoria, ha valenza fiscale e coesiste con l'art.2545-ter. La distinzione è rilevante perché, se è vero che tutte le riserve indivisibili devono sottostare al vincolo civilistico dell'art.2545-ter che le rende non ripartibili tra i soci, le riserve indivisibili tassate, in caso di utilizzo a copertura di perdite, non sono soggette all'obbligo di ricostituzione e al correlato divieto di distribuzione dell'utile, sanciti da una norma speciale a valenza fiscale. Del resto, l'utilizzo libero (nei limiti civilistici) degli utili tassati trova esplicita conferma anche nella C.M. n.34/05 (par. 5) dell'agenzia delle Entrate. In conclusione, quindi, si è del parere che i vincoli imposti dalla L. n.28/99 non possono che essere riferiti alle sole somme non tassate accantonate alle riserve indivisibili.

4 LO SCONTO SULLE CASE INAGIBILI SUBORDINATO ALLA PERIZIA (di A. Piccolo, pag.23) Il beneficio Imu previsto per i fabbricati inagibili o inabitabili si applica a condizione che i soggetti interessati siano in possesso della perizia redatta da un tecnico abilitato. L'oneroso adempimento è previsto dalle istruzioni ministeriali per la compilazione della dichiarazione Imu, approvate con decreto 30 ottobre Tuttavia, a ben vedere, si tratta di un'interpretazione che esulerebbe dal contenuto della norma di legge e perciò andrebbe corretta. Con le istruzioni per la compilazione della dichiarazione Imu, invece, il Ministero del l'economia ha fornito al paragrafo 1.3 un'interpretazione che andrebbe oltre il paradigma del dettato di legge. Infatti, dopo avere rimarcato che in alternativa alla perizia il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva, lo stesso periodo si chiude con l'espressione che la dichiarazione sostitutiva serve al contribuente per dichiarare «di essere in possesso di una perizia accertante l'inagibilità o l'inabitabilità, redatta da un tecnico abilitato». Questo significa che per accedere al particolare beneficio Imu il contribuente deve comunque fare redigere una perizia da un proprio tecnico abilitato, con una bella spesa in più. Questo, nonostante (in tema di Ici) lo stesso Ministero, con C.M. n.137/e/97, aveva chiarito che la semplice dichiarazione sostitutiva era sostitutiva della sola attestazione comunale, con esclusione quindi della perizia. Il dubbio andrebbe risolto al più presto. TUTTE LE CASE RURALI CON RENDITA CATASTALE Catasto urbano: denuncia entro fine mese (di G.P. Tosoni, pag.23) Entro il 30 novembre va fatto l'accatastamento di tutte le costruzioni rurali legittimamente iscritte nel catasto terreni: queste devono transitare nel catasto urbano per ottenere una rendita e assolvere l'imposta municipale entro il 17 dicembre. In questo caso l'imposta sarà dovuta in unica soluzione, in quanto per tali immobili non è stato possibile determinare l'importo dovuto alla scadenza della prima rata. Infatti la circolare n.3/df/12 ricorda che per i fabbricati rurali sia abitativi che strumentali, l'imposta municipale è dovuta in unica soluzione entro il 17 dicembre allorquando sia stata attribuita (o semplicemente proposta) la rendita catastale. Sono esclusi dall'obbligo dell'accatastamento gli immobili che non sono oggetto di inventariazione (art.3, co.3 e 4, D.M. n.28/98).

5 News Fisco IL REDDITEST È PRONTO AL DEBUTTO Dall Istat i dati sulle spese effettuate dai contribuenti (di A. Bongi e C. Bartelli, pag.35) L'accertamento da Redditometro con una doppia anima. I tecnici dell'agenzia delle Entrate al lavoro per definire il decreto ministeriale che conterrà le modalità dell'accertamento sintetico, quello, per intenderci del quinto comma dell'art.38, DPR n.600/73. Le spese del contribuente saranno verificate con quello che il Fisco intercetterà tra i mezzi a sua disposizione: dallo spesometro al nuovo redditometro, che debutterà ufficialmente oggi. Mentre per quanto riguarda il normale consumo, le spese per vivere, il Fisco si rivolgerà al paniere Istat. Al contribuente sarà lasciata la possibilità di fornire prova, che a questo punto rischia di diventare diabolica, degli effettivi consumi. Gli elementi sono emersi ieri in un incontro a porte chiuse tra l'agenzia e i professionisti e le imprese dove sono stati illustrati alcuni elementi dell'accertamento sintetico

6 futuro. Oggi, invece, il fisco svela il nuovo applicativo Redditest. Il nuovo software autodiagnostico che misurerà, sulla base di apposite funzioni di stima, il tenore di vita attribuibile ai nuclei familiari italiani è destinato a diventare uno dei principali strumenti di compliance fiscale a disposizione delle Entrate. LA TARES È SEMPRE PIÙ UN REBUS L imposta sui servizi va legata alla capacità contributiva (di F. Cerisano, pag.37) I commercialisti bocciano la Tares. Il nuovo tributo sui rifiuti urbani e sui servizi indivisibili erogati dai Comuni, che dovrebbe entrare in vigore dal 2013, crea già parecchi problemi applicativi. Ma quello che preoccupa maggiormente i commercialisti è la natura bifronte della Tares che a una tassa sui rifiuti associa un'imposta sui servizi comunali. È proprio questo «lato B» a non convincere, nella parte in cui assume la fisionomia di una maggiorazione della tassa rifiuti pari a 0,30 a metro quadro elevabile dai comuni sino a 0,4 in funzione della tipologia di immobile e della zona in cui è ubicato. Il problema, sottolinea l'informativa n.84/12, pubblicata ieri e predisposta dalle Commissioni di studio fiscalità dell'area Enti pubblici del Cndcec, è che trattandosi di un'imposta, deve essere collegata a indici di capacità contributiva. In pratica, secondo i commercialisti, se la superficie dell'abitazione è idonea a fondare l'applicazione di una tassa, come accade appunto per la parte relativa ai rifiuti, altrettanto non può dirsi per l'imposta sui servizi. «Non si vede come possa affermarsi», osserva il Cndcec, «che un soggetto che utilizza una superficie di estensione doppia di un altro dimostri un'attitudine alla contribuzione alle spese pubbliche ugualmente raddoppiata rispetto a quest'ultimo». Ragion per cui, meglio sarebbe introdurre correttivi legati al reddito o al patrimonio del contribuente. IL TRUST FAMILIARE NON È ELUSIONE Contestabile solo se l unico scopo è risparmio fiscale indebito (di D. Alberici, pag.36) Il trust costituito per ragioni familiari non è elusione fiscale. Infatti è contestabile dal Fisco solo nel caso in cui l'unico scopo della sua creazione sia l'indebito risparmio d'imposta. È quanto affermato dalla Corte di Cassazione che, con l'ordinanza n del 19 novembre 2012, ha accolto il ricorso di una contribuente alla quale era stata contestata dall'amministrazione un'elusione fiscale per aver costituito un trust su un immobile di famiglia. Bilancio I RIMBORSI DEI SOCI IN UN FONDO Destinazione: riduzione dei costi di impianto e ampliamenti (di F. G. Poggiani, pag.34) La somma pagata dai soci per rimborsare le spese sostenute dalla società per l'aumento di capitale rappresenta un fondo, destinato alla riduzione dei costi di impianto e ampliamento sostenuti. Questa volta la Fondazione Accademia romana di ragioneria «Giorgio Di Giuliomaria» è intervenuta, con la recente nota n.9/2012 dello scorso 13 novembre, sulla contabilizzazione degli aumenti di capitale, rinviando a un prossimo documento l'analisi dell'impatto relativo all'aiuto alla crescita economica (Ace). La nota operativa ricorda, innanzitutto, che nel corso della vita aziendale, l'imprenditore può attingere, anche al fine di migliorare o implementare gli investimenti, a nuove risorse di terzi (prestiti, obbligazioni e quant'altro) o, in presenza di un soggetto giuridico collettivo, a nuovi conferimenti, in denaro o di beni, a cura dei soci. Il documento, dopo aver illustrato con minuziosità gli aspetti fondamentali delle operazioni di aumento del Capitale sociale, procede nello sviluppo di un esempio, indicando le relative scritture contabili e tenendo conto dei casi appena enunciati.

7 Lavoro ASSUNZIONI, TAGLIANDO PER LA CO La comunicazione obbligatoria si adegua all'apprendistato (di D. Cirioli, pag.39) Tagliando per le «Co», il sistema delle comunicazioni obbligatorie telematiche dei rapporti di lavoro. Chi assume apprendisti dovrà indicare anche la data finale del periodo di formazione. A stabilirlo, tra l'altro, è il decreto direttoriale n.235/12 con gli aggiornamenti standard delle Co alle novità della L. n.35/12 (conversione del D.L. Semplificazioni) e n.92/12 (Riforma Fornero del Lavoro). Lo spiega la nota protocollo n di ieri del Ministero del Lavoro, precisando che le novità saranno operative dalle ore del 10 gennaio FONDI, LA PENSIONE BATTE IL RISCATTO Chiarimento Covip su lavoratori in cig (di C. De Lellis, pag.39) La pensione prevale sul riscatto. Perciò, se ha i requisiti per pensionarsi, il lavoratore non può più chiedere il riscatto della posizione contributiva maturata presso un fondo pensione. Lo spiega, tra l'altro, la Covip in risposta a un quesito.

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