architettura federale funzionante principio ogni imposta deve avere uno scopo definito

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "architettura federale funzionante principio ogni imposta deve avere uno scopo definito"

Transcript

1 IMPOSTE Attualmente il fisco italiano si basa su un sistema piuttosto comune fra gli stati centralisti: tutte le risorse affluiscono ad una cassa centrale da cui il governo attinge per ridistribuire le (scarse) risorse dove servono. O, meglio, dove il governo e il Parlamento con la Legge di Stabilità - decidono che debbano andare. Se questo a qualcuno ricorda i Piani Quinquennali di stampo sovietico, tranquilli: è proprio così Appare chiaro come questo sistema lasci gli enti locali e i Cittadini (ma non solo) in balìa di tagli lineari, meccanismi opachi di assegnazione, capacità di questo o quel gruppo di pressione di dare l assalto alla diligenza, per tacere dell enorme apparato burocratico di controllo che ha il compito di verificare versamenti, flussi, destinazioni ed eventuali appropriazioni indebite nel corso di questi passaggi. La prima azione necessaria per avere una architettura federale funzionante è lasciare che gli enti locali (le Province e le Aree Metropolitane, nella nostra ipotesi di riforma) abbiano una capacità di imposizione fiscale e di spesa pubblica autonome rispetto al governo centrale. Il primo passo per giungere a questa autonomia è quindi stabilire quali tasse vadano versate allo Stato (imposte federali) e quali alle Province (imposte locali). Abbiamo previsto che allo Stato vengano versate le imposte sulle persone fisiche (IRPEF), l IVA, le tasse sui carburanti e quelle su tabacchi e alcolici. Alle Province andrebbero versate le imposte sulle attività produttive (IRES) e, qualora decidessero di mantenerle, tutte una serie di altre imposte che vedremo in dettaglio. Prima di affrontare nel dettaglio le varie imposte, ci preme ribadire un principio che per noi deve essere alla base del concetto stesso di tassazione: ogni imposta deve avere uno scopo definito. Questo significa che ogni imposta non può e non deve finire in un calderone che serve a turare falle dove capita, con il risultato che non si capisce più dove vadano a finire i soldi dei Cittadini, ma che di ogni imposta sarà necessario indicare a quali finalità è destinata. In questo modo, secondo noi, sarà possibile per i Cittadini controllare come e dove vengono spesi i loro soldi. IMPOSTE FEDERALI Il gettito fiscale derivante dalle imposte federali dovrà servire a coprire i costi di funzionamento della macchina pubblica federale. In termini generali, l autonomia impositiva e di spesa locale dovrebbe portare ad una notevole riduzione dei trasferimenti dal centro alla periferia e quindi ad una notevole riduzione delle imposte dirette e indirette che gravano sui Cittadini. Non crediamo, tuttavia, che sia possibile abolire del tutto questi trasferimenti, sia perché uno stato federale non è uno stato in cui le Province ricche ignorano i bisogni di quelle più povere o con minore base imponibile (meno popolazione e meno imprese) e quindi deve continuare ad esistere un fondo perequativo, sia perché in taluni casi specifici è necessario che sia lo Stato a farsi carico di alcune spese locali. Un esempio di questa necessità è dato dai costi in farmaci e terapie dei malati cronici: se da un lato è vero

2 che le spese sanitarie saranno di competenza delle Province (come ora lo sono delle Regioni) è altresì vero che lo Stato non può permettere che i suoi Cittadini ricevano cure e terapie differenti a causa di differenti disponibilità economiche dell ente locale. Queste spese dovrebbero quindi essere coperte dallo Stato, possibilmente con i fondi derivanti dalla tassazione su tabacchi e alcolici. Relativamente all IRPEF abbiamo previsto un sistema differente da quello attualmente in vigore; trattandosi di un argomento lungo e complesso, vi rimandiamo all apposita pagina per i dettagli. In questa stessa pagina troverete anche un simulatore che vi permetterà di calcolare il maggior reddito a disposizione delle famiglie - e delle imprese - a seguito di questa riforma. Maggior reddito che, a nostro avviso, avrebbe l effetto di rilanciare in breve tempo i consumi e anche il gettito fiscale, facendo ripartire l economia e quindi anche l occupazione. Relativamente all IVA, proponiamo due misure. In primo luogo, l aliquota ordinaria andrebbe ridotta dal 22 al 20%. Infatti, il solo aumento dell aliquota dal 20 al 21% ha prodotto una riduzione del gettito pari a 3724 milioni nei primi otto mesi del Una riduzione, non un aumento. Un analogo se non maggiore effetto di riduzione del gettito è atteso dall aumento dal 21 al 22%. Non ci appare una mossa geniale L andamento del gettito IVA è una chiara, per quanto empirica, dimostrazione della validità della controversa Curva di Laffer 2 laddove afferma che oltre una certa soglia l aumento di imposizione fiscale genera meno gettito e non di più; è logico quindi attendersi che una riduzione dell aliquota IVA provochi una riduzione dei prezzi di beni e servizi che dovrebbe, per quanto marginalmente, sortire il doppio effetto positivo di fare aumentare le vendite e fare aumentare il gettito IVA. La seconda misura che proponiamo in campo IVA è l introduzione di una quarta aliquota (oltre a quella minima al 4%, quella ridotta al 10%, e quella ordinaria attualmente al 22%) pari allo 0%. Questa aliquota, cioè in pratica l esenzione dall IVA, dovrebbe essere applicata ad un paniere ristretto di beni di prima necessità, fra i quali vediamo ad esempio le medicine e il cibo per i neonati. La ragione di questa proposta è per noi piuttosto semplice: è immorale che lo Stato lucri su questi beni, che sono richiesti principalmente dalle categorie sociali con minor reddito disponibile, cioè giovani coppie ed anziani. Il gettito IVA, che nel 2012 ha superato i 117 miliardi di Euro 3, dovrebbe essere destinato integralmente al pagamento degli interessi sul debito pubblico e alla sua riduzione. Relativamente alle tasse sui carburanti, accise e IVA, proponiamo l accorpamento di queste voci in una unica imposta, dal valore fisso per ogni litro di carburante. Attualmente, la tassazione sui carburanti (accise + IVA) incide per 1,03 euro al litro per la benzina e per 0,90 euro al litro per il gasolio 4. Inutile, crediamo, sottolineare come si tratti dei prezzi più alti praticati in Europa e quindi, praticamente, al mondo Riducendo questo valore a 50 centesimi al litro, come unica imposizione senza distinzione fra accise e IVA, si otterrebbero due effetti positivi: 1. da un lato la diminuzione del prezzo alla pompa (del 25% nel caso del gasolio e del 30% nel caso della benzina) dovrebbe riflettersi in una diminuzione del prezzo dei beni di consumo che in Italia viaggiano per l 80% su gomma, cioè su camion e furgoni; 2. dall altro renderebbe immediatamente visibile ogni variazione di prezzo dovuta ad una eventuale speculazione da parte delle compagnie petrolifere, perché l importo che andrebbe allo Stato non cambierebbe. Come già per l IVA, anche in questo caso per noi la ragione della proposta è piuttosto semplice: poiché ogni aumento del prezzo dei carburanti si traduce in un aumento dei prezzi dei beni acquistati, è immorale che lo Stato abbia interesse a creare un danno ai Cittadini. Un introito fisso per litro è il

3 modo per evitare questo conflitto di interessi. IMPOSTE LOCALI Il gettito fiscale derivante dalle imposte locali dovrà servire a coprire i costi di funzionamento della macchina pubblica delle Province e delle Aree Metropolitane, fra i quali i costi relativi alla sanità (ora di competenza delle Regioni) e all istruzione (ora di competenza suddivisa fra enti di ogni livello). In linea di principio, dovrebbero essere gli enti locali a determinare nei loro Statuti (costituzioni locali analoghe a quelle cantonali della Svizzera o statali degli USA) quali imposte vadano pagate nel territorio, con quali aliquote e quale sia la ripartizione del gettito fra Provincia e Comuni. Ricordiamo brevemente che, nella nostra proposta, il gettito derivante da imposte locali resta nel territorio, senza transitare per una cassa centrale. Appare ovvio, forse perfino scontato, che ad aliquote più basse corrisponda una maggiore capacità di attrarre investimenti sul territorio, ad aliquote più alte una maggiore capacità di fornire beni e servizi ai Cittadini e alle imprese. A nostro avviso, il corretto equilibrio fra queste due esigenze può essere trovato solo localmente, perché ogni territorio ha bisogni, storia e capacità peculiari che un governo nazionale anche uno animato dalle migliori intenzioni può facilmente non vedere. Inoltre, ed è un aspetto altrettanto importante, spostare la capacità impositiva ad un livello più vicino ai Cittadini permette loro di valutarne meglio e più rapidamente gli effetti sul territorio, spingendo gli amministratori locali verso una maggiore responsabilità nei confronti dei loro elettori. La prima e più importante fonte di finanziamento per gli enti locali dovrebbe, a nostro avviso, essere l IRES (Imposta sul REddito delle Società). Attualmente le società pagano in Italia una flat tax (aliquota unica sul territorio nazionale ) del 27,5%. Il primo aspetto che risulta evidente dall attuale formulazione di questa imposta è che la tassazione è la stessa da Nord a Sud, da zone con forti infrastrutture e bassa disoccupazione a zone con parametri opposti. Secondo noi, permettere ad ogni Provincia di stabilire una propria aliquota permetterebbe una politica di attrazione degli investimenti, anche esteri, che si tradurrebbe in maggiore occupazione, innescando un circolo virtuoso: maggiore occupazione maggior reddito alle famiglie maggiori acquisti maggior reddito ad imprese (produzione) e negozi (commercio) maggior gettito IVA e IRPEF (allo Stato) e IRES (alle Province). Non abbiamo inventato nulla: si tratta di rendere possibile ad ogni Provincia o Area Metropolitana di strutturarsi come una ZES (Zona Economica Speciale) come ne esistono in Cina, India, Corea e, all interno dell Unione Europea, in Polonia. A differenza di una ZES classica non si toccherebbero i diritti dei lavoratori ma solo il livello di tassazione delle imprese, però non vediamo ragione per cui il sistema non debba funzionare. Il secondo aspetto è che l attuale livello di tassazione (a cui per correttezza andrebbe aggiunta l IRAP, Imposte Regionale sulle Attività Produttive, pari al 4% del fatturato) è fra i più alti in Europa, attestandosi complessivamente al 31,4%. I nostri concorrenti hanno in generale valori inferiori: Spagna 30%, Germania 29,5%, Inghilterra 22%, Svizzera 21,7%, Irlanda 12,5%. Solo la Francia ha una tassazione media superiore, pari al 33% 5. Nel quadro di questa riforma in chiave federale della tassazione sulle imprese l IRAP andrebbe abolita o, più correttamente, andrebbe fatta confluire all interno di una unica imposta locale sulle imprese che assorba IRES e IRAP. Una seconda importante fonte di reddito potrebbe derivare agli enti locali da una differente normazione del gioco d azzardo. Attualmente quasi ogni bar o locale ha a disposizione slot-machine elettroniche che si affiancano ad altri

4 sistemi di gioco, quali i tradizionali Lotto e Superenalotto e i classici gratta e vinci. I proventi di questi giochi confluiscono ora nelle casse dello Stato. La diffusione capillare dei sistemi di gioco elettronico ha prodotto alcuni effetti negativi: da un lato l enorme aumento delle ludopatie, malattie legate alla dipendenza dal gioco, dall altro l accesso incontrollato ai giochi stessi, specialmente da parte di minori. Inoltre, per quanto la legge preveda che ogni apparecchio sia collegato in rete ad un sistema centrale di elaborazione, la microdiffusione sul territorio lascia spazio all intrusione della criminalità organizzata e rende difficili i controlli alle autorità. A nostro avviso, creando in ogni Provincia una casa da gioco (più nota come Casinò; attualmente ne esistono solo 4 in Italia, tutti al Nord: Sanremo, Venezia, Campione d Italia e Saint-Vincent) si potrebbero avere una serie di ricadute positive: 1. miglior controllo degli accessi ai giochi; 2. miglior controllo sui giocatori abituali, con possibilità di intervenire sulle ludopatie; 3. miglior controllo sulla correttezza e legalità dei sistemi utilizzati; 4. miglior contrasto all intrusione della criminalità organizzata. Lasciando alle Stato le entrate derivanti dai giochi di carta (Lotto, SuperEnalotto, Gratta e Vinci) e le grandi lotterie nazionali e lasciando alle Province gli introiti derivanti dagli altri giochi di azzardo, si avrebbe il doppio effetto positivo di migliorare i controlli sui giochi stessi e di aumentare le entrate locali, con benefici in termini di beni e servizi proprio ai Cittadini di quella Provincia. Una terza fonte di reddito potrebbe derivare alle Province dalle cosiddette Addizionali, da applicare localmente su imposte federali: IRPEF, IVA, Tassa sui Carburanti e tasse su alcolici e tabacchi. Parlando in termini generali noi non siamo favorevoli a questa soluzione, perché queste addizionali inciderebbero sul reddito disponibile ai Cittadini e ogni aumento di questo tipo di imposizione rischia di generare un effetto negativo sull economia, con riduzione delle spese e conseguente diminuzione del gettito IVA, IRPEF e IRES e aumento della disoccupazione. Non di meno, riteniamo che il corretto equilibrio fra esigenze e risorse necessarie vada trovato localmente e che quindi una legge che riformi il sistema fiscale debba lasciare aperta anche questa possibilità, fermo restando il principio secondo cui ogni tassa deve avere uno scopo definito. Inoltre, in base alla nostra proposta sui diritti dei Cittadini (vedere Diritti, Settima Garanzia, punto 4) questi aumenti di tassazione locale richiederebbero l approvazione degli elettori di una Provincia, il che dovrebbe indurre gli amministratori locali a valutare ogni possibile alternativa prima di ricorre a questa soluzione. L ultima delle imposte locali è l IMU (ora TASI/TARI o chissà quale altra sigla fantasiosa ). Vale giusto la pena di ricordare che IMU è la sigla di Imposta Municipale Unica, e che pertanto in questo importo dovrebbe già essere compresa ogni tassa che i Comuni decideranno di applicare e non solo quella sulla casa. A nostro avviso questo tipo di imposta non dovrebbe essere abolito come politica generale, ma dovrebbe essere ogni Comune a decidere se applicarla, su quali parametri calcolarla e con quali aliquote. Come già nel caso dell IRES, una aliquota maggiore permetterebbe di offrire ai Cittadini più servizi, una aliquota minore attirerebbe persone e attività nel Comune. Solo le realtà locali sono in grado di trovare il giusto punto di compromesso. IMPOSTE DA ABOLIRE Esiste, secondo noi, tutta una serie di imposte che andrebbero abolite, o perché inique o perché di difficile riscossione a fronte di un gettito indeterminato o decisamente basso. La prima di queste imposte da abolire sarebbe il canone RAI, anacronistico retaggio di un tempo remoto ora che l accesso a informazioni e trasmissioni è possibile con una enorme quantità di sistemi tecnologici e

5 per lo più in forma gratuita. A poco vale dire che ora, formalmente, questa imposta sia basata sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano, visto che il 100% di questa tassa finanzia una e una sola azienda radiotelevisiva, la RAI appunto, violando tra le altre cose il principio della concorrenza ai danni di chi (Mediaset, La7 ed altri) non ha accesso a questa forma di finanziamento. Non siamo d accordo con chi sostiene che la RAI andrebbe privatizzata, perché reputiamo che sia necessario continuare ad avere un servizio pubblico di informazione, ma riteniamo che le risorse per operare vadano ricercate sul mercato e non nelle tasche dei Cittadini. La liberalizzazione di altri enti, quali le Poste e le Ferrovie, in cui lo Stato ha mantenuto il controllo dell ente stesso ma lo ha obbligato a concorrere sul mercato ha prodotto, a nostro avviso, risultati positivi che potrebbero e dovrebbero essere replicati nel caso della RAI. Collegata alla abolizione del canone RAI dovrebbe a nostro avviso venire cancellata ogni forma di finanziamento pubblico a giornali, riviste e spettacoli in genere. Si tratta, di nuovo, di un retaggio del passato in cui lo Stato si occupava di garantire che ogni idea od opinione potesse essere espressa e che ogni Cittadino avesse accesso a queste idee ed opinioni e a forme di svago. L utilizzo sempre più diffuso di forme di pubblicazione tecnologiche e l ormai universale accesso ad ogni forma di intrattenimento rendono a nostro avviso inutile l accanimento terapeutico con cui si mantengono in vita a spese di tutti i Cittadini forme di informazione e intrattenimento che non hanno più seguito. Un altro gruppo di imposte da abolire dovrebbe essere, secondo noi, quello composto dai vari bolli : IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) che si paga quando si iscrivono o si variano i dati di un veicolo; imposta catastale, che si paga quando si variano i dati al catasto; imposta ipotecaria, che si paga quando si variano i dati nei registri immobiliari; imposta di registro, che si paga quando si registrano atti giuridici presso l Agenzia delle Entrate; imposta di bollo, che si paga quando si richiedono o si presentano documenti. Bollo auto (e relativo superbollo ) che grava ulteriormente su un mercato già appesantito da prezzi dei carburanti stratosferici, multe utilizzate per fare cassa e non per sanzionare comportamenti scorretti e costi d acquisto e manutenzione per molti oramai insostenibili. Inoltre, in base a quale logica si deve continuare a pagare per il diritto di possedere un bene che è già stato pagato, tasse comprese, quando è stato acquistato? Il settore auto in Italia è l unico in cui si paghino sia l acquisto che l affitto Il gettito generato da queste imposte è in generale molto basso (ad eccezione di quelle legate al mondo dell auto) e certamente non giustifica né i costi richiesti per il controllo dei corretti pagamenti né il disagio che provocano ai Cittadini. Soprattutto, l informatizzazione della Pubblica Amministrazione e l utilizzo obbligatorio della Posta Elettronica Certificata nella trasmissione di atti assolverebbero il compito di invio e ricezione di documenti senza problemi di gestione e archiviazione, eliminando il relativo costo. In ogni caso, riteniamo sbagliato che debbano essere i Cittadini a pagare i costi dell inefficienza e della arretratezza della Pubblica Amministrazione. FONTI 1 Il Sole 24 ore 2 Wikipedia 3 La Repubblica Economia & Finanza 4 Il Sole 24 ore 5 PMI.it

6

Il gioco d azzardo e FISCALITA

Il gioco d azzardo e FISCALITA Il gioco d azzardo e FISCALITA 11 aprile 2013 di Matteo Iori CoNaGGA e Associazione Onlus «Centro Sociale Papa Giovanni XXIII» 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 14,3 Fatturato dei giochi d azzardo negli ultimi

Dettagli

La politica dell entrata

La politica dell entrata La politica dell entrata Le entrate dello Stato si classificano in: 1.Entrate tributarie: rappresentano la parte più consistente delle entrate statali e sono costituite da: Imposte=sono prelievi obbligatori

Dettagli

TASSE. Il saldo fiscale 2014 è positivo: il taglio delle tasse è stato superiore agli aumenti

TASSE. Il saldo fiscale 2014 è positivo: il taglio delle tasse è stato superiore agli aumenti TASSE. Il saldo fiscale 2014 è positivo: il taglio delle tasse è stato superiore agli aumenti Sebbene la pressione fiscale rimanga ancora molto elevata (43,3 per cento), nel 2014 i contribuenti italiani

Dettagli

Le imposte sui prodotti petroliferi: fine di un bancomat fiscale?

Le imposte sui prodotti petroliferi: fine di un bancomat fiscale? Le imposte sui prodotti petroliferi: fine di un bancomat fiscale? 1. La rilevanza di benzina e gasolio per l economia e per il fisco Che i prodotti petroliferi siano essenziali per l economia di famiglie

Dettagli

Il settore Automotive include le aree della Produzione, della Componentistica e della Distribuzione.

Il settore Automotive include le aree della Produzione, della Componentistica e della Distribuzione. Appunti: 2 Il settore Automotive include le aree della Produzione, della Componentistica e della Distribuzione. L area della Distribuzione e Riparazione che ci riguarda direttamente occupa oltre 254.000

Dettagli

Rapporto sulle entrate Aprile 2014

Rapporto sulle entrate Aprile 2014 Rapporto sulle entrate Aprile 2014 Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-aprile 2014 mostrano, nel complesso, una contrazione pari a circa 232 milioni di euro (-0,1 per cento) rispetto

Dettagli

Missione Mobilità Milano, 7 aprile 2014. Intervento di Daniele Capezzone. Presidente Commissione Finanze della Camera PACCHETTO AUTO

Missione Mobilità Milano, 7 aprile 2014. Intervento di Daniele Capezzone. Presidente Commissione Finanze della Camera PACCHETTO AUTO Missione Mobilità Milano, 7 aprile 2014 Intervento di Daniele Capezzone Presidente Commissione Finanze della Camera PACCHETTO AUTO Facendo riferimento all anno 2012, il prelievo fiscale sulla filiera auto

Dettagli

I PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA FISCALE INTRODOTTI DALLA MANOVRA ECONOMICA APPROVATA IN VIA DEFINITIVA DAL PARLAMENTO IL 15 LUGLIO 2011

I PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA FISCALE INTRODOTTI DALLA MANOVRA ECONOMICA APPROVATA IN VIA DEFINITIVA DAL PARLAMENTO IL 15 LUGLIO 2011 I PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA FISCALE INTRODOTTI DALLA MANOVRA ECONOMICA APPROVATA IN VIA DEFINITIVA DAL PARLAMENTO IL 15 LUGLIO 2011 Servizio Politiche Fiscali UIL Il 15 luglio 2011 il Parlamento

Dettagli

Scheda 4 «Mobilità sostenibile» LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DELLA MOBILITÀ. GREEN JOBS Formazione e Orientamento

Scheda 4 «Mobilità sostenibile» LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DELLA MOBILITÀ. GREEN JOBS Formazione e Orientamento Scheda 4 «Mobilità sostenibile» LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DELLA MOBILITÀ GREEN JOBS Formazione e Orientamento Il tema della mobilità sostenibile può essere visto da un particolare punto di vista cioè

Dettagli

Decentramento e federalismo

Decentramento e federalismo Decentramento e federalismo Teoria economico-finanziaria dell ottimo livello di governo. Principi: ECONOMIA PUBBLICA (6) Le giustificazioni del decentramento e del federalismo sussidiarietà; responsabilità;

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Ecco di seguito lo studio Confesercenti:

COMUNICATO STAMPA. Ecco di seguito lo studio Confesercenti: Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA ACCISE E CONSUMI SUI CARBURANTI. ULTERIORI AUMENTI SAREBBERO FORTEMENTE NEGATIVI PER L ECONOMIA ED IL GETTITO FISCALE STUDIO CONFESERCENTI: AD UN AUMENTO DEL 54% DEL PRELIEVO

Dettagli

9 marzo 2016. Tassazione giochi

9 marzo 2016. Tassazione giochi Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Nota a cura di Paola Serra Tassazione giochi 9 marzo 2016 Introduzione La tassazione dei giochi ha subito profondi cambiamenti nel tempo, rispondendo alle mutate

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 4454 PROPOSTA DI LEGGE AL PARLAMENTO N. 0011. di iniziativa del Presidente della Giunta regionale

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 4454 PROPOSTA DI LEGGE AL PARLAMENTO N. 0011. di iniziativa del Presidente della Giunta regionale REGIONE LOMBARDIA X LEGISLATURA CONSIGLIO REGIONALE ATTI 4454 PROPOSTA DI LEGGE AL PARLAMENTO N. 0011 di iniziativa del Presidente della Giunta regionale Istituzione di una Zona Economica Speciale (ZES)

Dettagli

La perequazione: capacità fiscale e fabbisogni di spesa Il meccanismi perequativi nella Legge Delega del federalismo fiscale (legge 42/2009)

La perequazione: capacità fiscale e fabbisogni di spesa Il meccanismi perequativi nella Legge Delega del federalismo fiscale (legge 42/2009) Contenuti La perequazione: capacità fiscale e fabbisogni di spesa Il meccanismi perequativi nella Legge Delega del federalismo fiscale (legge 42/2009) Bari 24/06/2013 2 Perché è importante perequare? Le

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2549 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Istituzione di zone economiche speciali (ZES) nelle aree territoriali

Dettagli

NOTA TECNICA AL BOLLETTINO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE N. 169. (Marzo 2016)

NOTA TECNICA AL BOLLETTINO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE N. 169. (Marzo 2016) NOTA TECNICA AL BOLLETTINO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE N. 169 (Marzo 2016) ENTRATE TRIBUTARIE ERARIALI ACCERTAMENTI Entrate erariali gennaio-marzo 2016 Nel primo trimestre 2016, le entrate tributarie erariali

Dettagli

Prezzi benzina e gasolio 1996-2010

Prezzi benzina e gasolio 1996-2010 Prezzi benzina e gasolio 1996-2010 Prezzi euro/litro benzina e gasolio - valori correnti e valori 2010-1996 - 2010 1,500 1,400 1,300 1,200 1,100 1,000 0,900 0,800 0,700 0,600 0,500 1996 1997 1998 1999

Dettagli

Tab. 1 La spesa finale per lo sport in Italia nel 2001 (valori in euro)

Tab. 1 La spesa finale per lo sport in Italia nel 2001 (valori in euro) Il quadro macroeconomico Il fatturato del sistema sportivo italiano può essere valutato nel 2001 in circa 31,6 miliardi di euro. Tale cifra rappresenta la somma di quanto è speso dalle famiglie italiane,

Dettagli

Artigiano che lavora da solo (reddito annuo di 35.000 euro)

Artigiano che lavora da solo (reddito annuo di 35.000 euro) TASSE RECORD: PER LE MICRO-IMPRESE PRESSIONE FISCALE FINO AL 63% Per le aziende con meno di 10 addetti, nel le tasse sono aumentate: colpito il 95% del totale delle imprese ===============================================================

Dettagli

Comune di Vicenza. Bilancio di previsione 2014

Comune di Vicenza. Bilancio di previsione 2014 Comune di Vicenza Bilancio di previsione 2014 Da dove siamo partiti Voce Abolizione IMU prima casa -8,3 Minori incassi IMU (n.b:beni merce esentati dallo Stato -D.L.102/13) -1.3 Taglio trasferimenti statali

Dettagli

Rapporto sulle entrate Giugno 2013

Rapporto sulle entrate Giugno 2013 Roma, 05/08/2013 Rapporto sulle entrate Giugno 2013 Le entrate tributarie e contributive nel primo semestre 2013 mostrano nel complesso una crescita del 2,2 per cento (+6.767 milioni di euro) rispetto

Dettagli

Schema di Dlgs in materia di federalismo fiscale municipale. A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi - Cgil nazionale

Schema di Dlgs in materia di federalismo fiscale municipale. A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi - Cgil nazionale Schema di Dlgs in materia di federalismo fiscale municipale A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi - Cgil nazionale Art. 1 devoluzione ai comuni della fiscalità immobiliare In attuazione

Dettagli

Rapporto sulle entrate Dicembre 2014

Rapporto sulle entrate Dicembre 2014 Rapporto sulle entrate Dicembre 2014 Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-dicembre 2014 mostrano, nel complesso, una diminuzione di 1.471 milioni di euro (-0,2 per cento) rispetto all

Dettagli

Il prezzo al consumo è il risultato finale di queste componenti:

Il prezzo al consumo è il risultato finale di queste componenti: E notizia di tutti i giorni l inarrestabile corsa dei prezzi al consumo e, in particolare, quella dei prodotti appartenenti ai capitoli Prodotti Alimentari e Bevande Analcoliche, Abitazione, Acqua, elettricità

Dettagli

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari RISOLUZIONE N. 131/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 ottobre 2004 Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari L Associazione XY (di seguito XY ), con nota

Dettagli

SUGLI IMMOBILI PESA UN CARICO FISCALE DI OLTRE 52 MILIARDI DI EURO. RISPETTO AL 2013, QUEST ANNO PAGHEREMO 2,6 MILIARDI IN PIU

SUGLI IMMOBILI PESA UN CARICO FISCALE DI OLTRE 52 MILIARDI DI EURO. RISPETTO AL 2013, QUEST ANNO PAGHEREMO 2,6 MILIARDI IN PIU SUGLI IMMOBILI PESA UN CARICO FISCALE DI OLTRE 52 MILIARDI DI EURO. RISPETTO AL 2013, QUEST ANNO PAGHEREMO 2,6 MILIARDI IN PIU La Tasi ci costerà almeno 4 miliardi ===========================================

Dettagli

Come varia la manovra dopo le modifiche parlamentari all articolo 12 del Disegno di Legge di Stabilità

Come varia la manovra dopo le modifiche parlamentari all articolo 12 del Disegno di Legge di Stabilità Come varia la manovra dopo le modifiche parlamentari all articolo 12 del Disegno di Legge di Stabilità Nota a cura di Lorenzo Lusignoli 1. Alcune considerazioni sulla ripartizione delle risorse Gli effetti

Dettagli

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI Norberto Arquilla * L analisi di ciò che è stato fatto, nel corso degli ultimi anni, per la fiscalità del settore del risparmio non

Dettagli

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL L ENORME SCANDALO DELLE BANCHE PRIVATE

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL L ENORME SCANDALO DELLE BANCHE PRIVATE (LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL TRADUTTORE, MICHELE ORINI) L ENORME SCANDALO DELLE BANCHE PRIVATE Vicenç Navarro 2/10/2014 Una

Dettagli

RELAZIONE UNIFICATA SULL ECONOMIA E LA FINANZA PUBBLICA PER IL 2008 5.3 SETTORE STATALE. 5.3.1 Risultati per il triennio 2005-2007

RELAZIONE UNIFICATA SULL ECONOMIA E LA FINANZA PUBBLICA PER IL 2008 5.3 SETTORE STATALE. 5.3.1 Risultati per il triennio 2005-2007 5.3 SETTORE STATALE 5.3.1 Risultati per il triennio 2005-2007 Il settore statale ha registrato nel 2007 un fabbisogno di 29.563 milioni e un avanzo primario di 38.038 milioni (nel 2006 rispettivamente

Dettagli

CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA

CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA L attuale contesto economico, sempre più caratterizzato da una concorrenza di tipo internazionale e da mercati globali, spesso

Dettagli

BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO

BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO La banca è un istituto che compie operazioni monetarie e finanziarie utilizzando il denaro proprio e quello dei clienti. In particolare la Banca effettua

Dettagli

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati LEGALE E TRIBUTARIO Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati Partecipazioni ancora in attesa di chiarimenti. Sono intervenuti in questa Circolare: Dr. Gaetano De Vito, Dr.

Dettagli

Il rilancio parte da sinistra

Il rilancio parte da sinistra Il rilancio parte da sinistra Come fare ridere i poveri senza fare piangere i ricchi Luglio 2013 UNA CRISI CHE VIENE DA LONTANO La crisi economica e sociale del paese non nasce nel 2011, ne nel 2008. Ha

Dettagli

Schema 11 La Privatizzazione

Schema 11 La Privatizzazione Schema 11 La Privatizzazione La fornitura di beni e servizi da parte del settore pubblico può assumere la forma di diversi mix di finanziamento (pubblico/pri vato) e produzione (pubblica/privata) cfr.

Dettagli

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 A. Il modello macroeconomico in economia chiusa e senza settore pubblico. A.1. Un sistema economico

Dettagli

L IMPRESA PRESENTA IL CONTO! Perché?

L IMPRESA PRESENTA IL CONTO! Perché? 1 L IMPRESA PRESENTA IL CONTO! Perché? La crisi che ormai da alcuni anni sta sconvolgendo la nostra economia ed il nostro lavoro ha colpito più di altri, alcuni comparti, caratterizzati dalla presenza

Dettagli

Alcune verità sui prezzi dei carburanti Nota metodologica

Alcune verità sui prezzi dei carburanti Nota metodologica Alcune verità sui prezzi dei carburanti Nota metodologica 6 ottobre 2015 Il comunicato dell Istat del 30 settembre sull andamento dei prezzi al consumo evidenzia in termini inequivocabili i cali registrati

Dettagli

OSSERVAZIONI REVISIONE DELLA DIRETTIVA 2003/96/CE (C.D. ENERGY TAXATION)

OSSERVAZIONI REVISIONE DELLA DIRETTIVA 2003/96/CE (C.D. ENERGY TAXATION) OSSERVAZIONI REVISIONE DELLA DIRETTIVA 2003/96/CE (C.D. ENERGY TAXATION) GIUGNO 2011 PREMESSA La proposta di Direttiva si pone il fine di introdurre sul piano della normativa fiscale nuove misure che rispondono

Dettagli

DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione di due; non sono previste penalizzazioni in caso di risposte non corrette)

DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione di due; non sono previste penalizzazioni in caso di risposte non corrette) In una ora rispondere alle dieci domande a risposta multipla e a una delle due domande a risposta aperta, e risolvere l esercizio. DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 7 e 8

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 7 e 8 Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 7 e 8 Domanda 1 Dite quale delle seguenti non è una caratteristica di un mercato perfettamente competitivo:

Dettagli

Argomenti Pro 13.107. Dokumentation Documentation Documentazione

Argomenti Pro 13.107. Dokumentation Documentation Documentazione Parlamentsdienste Services du Parlement Servizi 13.107 del Parlamento Servetschs dal parlament Argomenti Pro Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell imposta sulle successioni).

Dettagli

i dossier ECCO COME L IMU HA DISTRUTTO ANCHE IL MERCATO DEGLI AFFITTI www.freefoundation.com www.freenewsonline.it

i dossier ECCO COME L IMU HA DISTRUTTO ANCHE IL MERCATO DEGLI AFFITTI www.freefoundation.com www.freenewsonline.it 318 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com ECCO COME L IMU HA DISTRUTTO ANCHE IL MERCATO DEGLI AFFITTI 4 febbraio 2013 a cura di Renato Brunetta 2 ECCO COME L IMU HA DISTRUTTO ANCHE IL

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 31/7/1 Pagina 1 Questa

Dettagli

Perché bisogna rifiutare l iniziativa popolare. «Basta privilegi fiscali ai milionari (Abolizione dell imposizione forfettaria)»

Perché bisogna rifiutare l iniziativa popolare. «Basta privilegi fiscali ai milionari (Abolizione dell imposizione forfettaria)» LA FINE DELLA PROSPERITA SVIZZERA!! Perché bisogna rifiutare l iniziativa popolare «Basta privilegi fiscali ai milionari (Abolizione dell imposizione forfettaria)» Il doppio obiettivo dell iniziativa I

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME DI ATTUAZIONE ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE SARDEGNA - LEGGE COSTITUZIONALE 26 FEBBRAIO 1948, N.

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME DI ATTUAZIONE ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE SARDEGNA - LEGGE COSTITUZIONALE 26 FEBBRAIO 1948, N. Allegato alla Delib.G.R. n. 63/2 del 15.12.2015 SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME DI ATTUAZIONE ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE SARDEGNA - LEGGE COSTITUZIONALE 26 FEBBRAIO 1948, N. 3 Articolo

Dettagli

IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI SOMMARIO 1. COS E IL MONOPOLIO NATURALE 2. LE DIVERSE OPZIONI DI GESTIONE a) gestione diretta b) regolamentazione c) gara d appalto 3. I

Dettagli

A. Consistenze e caratteristiche generali della rete

A. Consistenze e caratteristiche generali della rete REPORT SULLA DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI IN ITALIA SETTEMBRE 2013 1 A. Consistenze e caratteristiche generali della rete Tav.1 Evoluzione della rete di distribuzione carburanti 2000 2005 2010 2011 Autostradali

Dettagli

PROSPETTO DELLE ENTRATE DI BILANCIO PER TITOLI, TIPOLOGIE E CATEGORIE ENTI LOCALI - PREVISIONI DI COMPETENZA

PROSPETTO DELLE ENTRATE DI BILANCIO PER TITOLI, TIPOLOGIE E CATEGORIE ENTI LOCALI - PREVISIONI DI COMPETENZA Comune di Jesi Esercizio: 2015 BILANCIO DI PREVISIONE - ENTRATE DI BILANCIO Data: 05-11-2014 Pag. 1 Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa 1010100 101: Imposte, tasse e proventi

Dettagli

IMMATRICOLAZIONI IN ITALIA (1950-2013) - Centro Studi Auto Aziendali -

IMMATRICOLAZIONI IN ITALIA (1950-2013) - Centro Studi Auto Aziendali - 1 IMMATRICOLAZIONI IN ITALIA (1950-2013) 3.000.000 2.500.000 2.490.570 2.159.465 2.000.000 1.749.740 1.500.000 1.304.345 1.000.000 2007-2013 calo 47,7 % 500.000 0 1950 1951 1952 1953 1954 1955 1956 1957

Dettagli

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA A.A. 2008-2009 ANNA TEMPIA 6 LEZIONE CENNI AL DECENTRAMENTO FISCALE (PARTE SECONDA) BIBLIOGRAFIA: P. Bosi

Dettagli

UNO STRUMENTO CHE PER FUNZIONARE HA BISOGNO DI FINANZIAMENTI ADEGUATI E DEL GOVERNO DELLA DINAMICA DEI CANONI.

UNO STRUMENTO CHE PER FUNZIONARE HA BISOGNO DI FINANZIAMENTI ADEGUATI E DEL GOVERNO DELLA DINAMICA DEI CANONI. UNO STRUMENTO CHE PER FUNZIONARE HA BISOGNO DI FINANZIAMENTI ADEGUATI E DEL GOVERNO DELLA DINAMICA DEI CANONI. Il Fondo Sociale è un aiuto economico per pagare l affitto, indirizzato alle famiglie con

Dettagli

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione Premessa Obiettivo di questo breve documento è fornire una contributo in vista dell incontro dell 8 luglio; a tale

Dettagli

Liberalizzazione del mercato elettrico: chi tutelerà famiglie e consumatori

Liberalizzazione del mercato elettrico: chi tutelerà famiglie e consumatori Liberalizzazione del mercato elettrico: chi tutelerà 23 Aprile 2015 Ennio Fano 1 Nelle recenti settimane sul tema dell energia elettrica si sono succedute: A) la proposta dell Autorità sulla riforma delle

Dettagli

Autorità per l energia elettrica il gas e il sistema idrico

Autorità per l energia elettrica il gas e il sistema idrico Autorità per l energia elettrica il gas e il sistema idrico COMUNICATO Energia: dal 1 gennaio elettricità +0,7%, nessun aumento per il gas Al via il nuovo Metodo tariffario idrico e un indagine per le

Dettagli

Lettera aperta di Confesercenti ai Parlamentari Ferraresi per i provvedimenti sui POS

Lettera aperta di Confesercenti ai Parlamentari Ferraresi per i provvedimenti sui POS Lettera aperta di Confesercenti ai Parlamentari Ferraresi per i provvedimenti sui POS Egr. On., come certamente saprà la legge di stabilità 2016, tra gli altri provvedimenti, ha previsto l obbligo di accettare

Dettagli

TRATTAMENTO FISCALE DI MISSIONI E RIMBORSI SPESE

TRATTAMENTO FISCALE DI MISSIONI E RIMBORSI SPESE TRATTAMENTO FISCALE DI MISSIONI E RIMBORSI SPESE Si riporta di seguito una sintesi delle principali disposizioni normative riguardanti il trattamento di missione e i rimborsi spese. Per maggiori dettagli

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 10 19.03.2014 Contabilità e fiscalità delle sale slot Categoria: Imprese Sottocategoria: Varie Anche quest anno è tornata puntuale la scadenza del 17.03

Dettagli

Allegato L ELENCO DEI TITOLI, TIPOGIE E CATEGORIE DI ENTRATA REGIONI ELENCO DELLE ENTRATE DI BILANCIO PER TITOLI, TIPOLOGIE E CATEGORIE

Allegato L ELENCO DEI TITOLI, TIPOGIE E CATEGORIE DI ENTRATA REGIONI ELENCO DELLE ENTRATE DI BILANCIO PER TITOLI, TIPOLOGIE E CATEGORIE Allegato L Allegato 13/1 al D.Lgs 118/2011 (previsto dell art. 15, comma 2) ELENCO DEI TITOLI, TIPOGIE E CATEGORIE DI ENTRATA Il prospetto sotto descritto riguarda l elenco delle entrate di bilancio per

Dettagli

a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà NO TAX DAY 29-30 novembre 2014

a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà NO TAX DAY 29-30 novembre 2014 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà 838 NO TAX DAY 29-30 novembre 2014 GETTITO DA TASSAZIONE IMMOBILI 2011 (governo Berlusconi:

Dettagli

BONUS IRPEF: CHI CI GUADAGNA E CHI CI PERDE

BONUS IRPEF: CHI CI GUADAGNA E CHI CI PERDE a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 664 BONUS IRPEF: CHI CI GUADAGNA E CHI CI PERDE 28 aprile 2014 INDICE 2 10 milioni

Dettagli

La parola agli addetti ai lavori.

La parola agli addetti ai lavori. La parola agli addetti ai lavori. Il parere degli Amministratori condominiali sulla riforma. Commenti, critiche e consigli degli amministratori. (a cura dell Avv. Nicola Nicodemo Damiano) Intervista all

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI... 4 LA

Dettagli

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa

Economia. La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa Economia La parola economia viene dal Greco antico oikos nomia: le regole che governano la casa DIECI PRINCIPI DELL ECONOMIA Così come in una famiglia, anche in una economia si devono affrontare molte

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI.....4 LA PROPORZIONALITÀ

Dettagli

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI Segnalazioni Novità Prassi Interpretative ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI La circolare

Dettagli

i dossier TOBIN TAX www.freefoundation.com 10 gennaio 2012 a cura di Renato Brunetta

i dossier TOBIN TAX www.freefoundation.com 10 gennaio 2012 a cura di Renato Brunetta 22 i dossier www.freefoundation.com TOBIN TAX 10 gennaio 2012 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY (1/2) 2 L incontro Sarkozy-Merkel del 9 gennaio 2012 ha rilanciato la Tobin Tax sulle transazioni

Dettagli

Il regime fiscale delle SIIQ: imposte di ingresso, redditi prodotti e utili distribuiti

Il regime fiscale delle SIIQ: imposte di ingresso, redditi prodotti e utili distribuiti Il regime fiscale delle SIIQ: imposte di ingresso, redditi prodotti e utili distribuiti Prof. Tommaso Di Tanno (Di Tanno & Associati) SIIQ, SICAF E FONDI IMMOBILIARI Evoluzione degli strumenti di investimento

Dettagli

SOLDI DI NOI TUTTI (TASSE E SPESA PUBBLICA IN ITALIA)

SOLDI DI NOI TUTTI (TASSE E SPESA PUBBLICA IN ITALIA) SOLDI DI NOI TUTTI (TASSE E SPESA PUBBLICA IN ITALIA) DOSSIER A CURA DEL CENTRO NUOVO MODELLO DI SVILUPPO CON LA COLLABORAZIONE DI LUCA FERRINI (NOVEMBRE 2012) Prologo Ci vantiamo di vivere in un paese

Dettagli

OBIETTIVI RIDUZIONE DEL DEFICIT 14.8. - 5,5 Taglio cuneo fiscale - 13.1 Interventi vari. dal 2007 dal 2006

OBIETTIVI RIDUZIONE DEL DEFICIT 14.8. - 5,5 Taglio cuneo fiscale - 13.1 Interventi vari. dal 2007 dal 2006 SCHEDA FINANZIARIA 2007 ( Prima bozza ) PORTATA DELLA MANOVRA FINANZIARIA 33,4 MILIARDI DI EURO ENTRATE ATTESE 13.0 TAGLI ALLA SPESA 20.4 Effetti revisione IRPEF 2.0 Patto di stabilità interno 4.3 Misure

Dettagli

Proposta di Legge. Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre discipline concernenti l imposizione tributaria sui veicoli

Proposta di Legge. Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre discipline concernenti l imposizione tributaria sui veicoli Proposta di Legge Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre discipline concernenti l imposizione tributaria sui veicoli Audizione Camera dei Deputati Patrizia Lattarulo Firenze, 9 Luglio

Dettagli

La valutazione degli investimenti reali

La valutazione degli investimenti reali Teoria della Finanza Aziendale La valutazione degli investimenti reali 5 1-2 Argomenti Dai valori mobiliari agli investimenti reali Analisi dei progetti di investimento Determinazione dei flussi di cassa

Dettagli

L analisi dei dati di finanza pubblica a supporto delle politiche di bilancio nel nuovo scenario del federalismo

L analisi dei dati di finanza pubblica a supporto delle politiche di bilancio nel nuovo scenario del federalismo Regione Umbria Servizio Bilancio e finanza L analisi dei dati di finanza pubblica a supporto delle politiche di bilancio nel nuovo scenario del federalismo Brufa - 3 ottobre 2008-1 - Indice Il federalismo:

Dettagli

Azimut Previdenza A CIASCUNO IL SUO FUTURO.

Azimut Previdenza A CIASCUNO IL SUO FUTURO. Azimut Previdenza A CIASCUNO IL SUO FUTURO. CON AZIMUT PREVIDENZA IL FUTURO TIENE SEMPRE IL TUO STESSO PASSO. Il tuo futuro previdenziale è un cammino che inizia già da oggi. Scegli di affrontarlo con

Dettagli

Comune, imprese, lavori pubblici: le opportunità possibili Ing. Walter Murru

Comune, imprese, lavori pubblici: le opportunità possibili Ing. Walter Murru Comune di Oristano Comuni de Aristanis SETTORE LAVORI PUBBLI CI E M ANUTENZIONI SECONDA GIORNATA - 10 DICEMBRE 2014 Comune, imprese, lavori pubblici: le opportunità possibili Ing. Walter Murru LA CRISI

Dettagli

Politiche per la famiglia e Fattore famiglia

Politiche per la famiglia e Fattore famiglia Politiche per la famiglia e Fattore famiglia Maria Cecilia Guerra Modena, 3 novembre 21 OBIETTIVI DELLE POLTICHE PER LE FAMIGLIE Sostegno alle responsabilità familiari natalità partecipazione femminile

Dettagli

I mercati assicurativi

I mercati assicurativi I mercati NB: Questi lucidi presentano solo parzialmente gli argomenti trattati ttati in classe. In particolare non contengono i modelli economici per i quali si rinvia direttamente al libro di testo e

Dettagli

AIUTARE LA FAMIGLIA: MENO TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI UNA TRACCIA DI ANALISI E DI APPROFONDIMENTO PER LA DISCUSSIONE

AIUTARE LA FAMIGLIA: MENO TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI UNA TRACCIA DI ANALISI E DI APPROFONDIMENTO PER LA DISCUSSIONE AIUTARE LA FAMIGLIA: MENO TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI UNA TRACCIA DI ANALISI E DI APPROFONDIMENTO PER LA DISCUSSIONE 1. Riduzione del carico fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati 2. Sostegno

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

FISCO Gli sconti per la casa

FISCO Gli sconti per la casa Con le novità introdotte in Parlamento FISCO Gli sconti per la casa Per i proprietari: Ici, interessi sui mutui, ristrutturazioni ed efficienza energetica. Per gli inquilini: sconti Irpef Redistribuzione

Dettagli

Corso di Macroeconomia. Il modello IS-LM. Appunti

Corso di Macroeconomia. Il modello IS-LM. Appunti Corso di Macroeconomia Il modello IS-LM Appunti 1 Le ipotesi 1. Il livello dei prezzi è fisso. 2. L analisi è limitata al breve periodo. La funzione degli investimenti A differenza del modello reddito-spesa,

Dettagli

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Nel corso dell ultimo anno, il sistema economico ceco ha dimostrato, nonostante il rallentamento economico globale ed europeo, di poter

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

Gas Quadro sintetico Informazioni relative al cliente finale, al punto di prelievo e alla tipologia contrattuale Dal 1 gennaio 2003, i clienti

Gas Quadro sintetico Informazioni relative al cliente finale, al punto di prelievo e alla tipologia contrattuale Dal 1 gennaio 2003, i clienti Gas Quadro sintetico Informazioni relative al cliente finale, al punto di prelievo e alla tipologia contrattuale Mercato libero Dal 1 gennaio 2003, i clienti possono liberamente scegliere da quale fornitore

Dettagli

federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale

federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale Art. 1 Oggetto del Provvedimento Oggetto del Dlgs approvato

Dettagli

Azimut Previdenza. A ciascuno il suo futuro.

Azimut Previdenza. A ciascuno il suo futuro. Azimut Previdenza A ciascuno il suo futuro. con Azimut PrevidenzA il futuro tiene sempre il tuo stesso PAsso. Il tuo futuro previdenziale è un cammino che inizia già da oggi. Scegli di affrontarlo con

Dettagli

Oggetto: LE REGOLE PER L EFFETTUAZIONE DI FINANZIAMENTI DA PARTE DEI SOCI ALLE SOCIETÀ PARTECIPATE

Oggetto: LE REGOLE PER L EFFETTUAZIONE DI FINANZIAMENTI DA PARTE DEI SOCI ALLE SOCIETÀ PARTECIPATE Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: LE REGOLE PER L EFFETTUAZIONE DI FINANZIAMENTI DA PARTE DEI SOCI ALLE SOCIETÀ PARTECIPATE Molto spesso i soci persone fisiche si trovano nella condizione di sostenere

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report LE DINAMICHE IMPOSITIVE CONTINUANO A PENALIZZARE FORTEMENTE GLI INVESTIMENTI NEL MATTONE TASI, SALERNO E NAPOLI AL TOP Aliquote sempre al massimo, la prima rata in scadenza il 16

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti

Dettagli

CORSO UMBERTO I 64 90038 (PA) C.F. 85001150821 P. IVA 02715630824 ESERCIZIO: 2014

CORSO UMBERTO I 64 90038 (PA) C.F. 85001150821 P. IVA 02715630824 ESERCIZIO: 2014 COMUNE DI PRIZZI CORSO UMBERTO I 64 90038 (PA) C.F. 85001150821 P. IVA 02715630824 ESERCIZIO: 2014 1 Entrate correnti di natura tributaria e contributiva Tipologia 101: Imposte, tasse e proventi assimilati

Dettagli

Approfondimenti ed esempi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2007/08 Studenti A-Z

Approfondimenti ed esempi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2007/08 Studenti A-Z Approfondimenti ed esempi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2007/08 Studenti A-Z Esempi relativi agli effetti delle deduzioni e delle detrazioni sulla struttura di progressività dell imposta sul

Dettagli

Comune di Vicenza. Bilancio di previsione 2015

Comune di Vicenza. Bilancio di previsione 2015 Comune di Vicenza Bilancio di previsione 2015 IL BILANCIO DI PREVISIONE 2015 ANALISI DI CONTESTO ED INDICATORI DI CONFRONTO Il contesto di riferimento Tagli ai trasferimenti (addizionali rispetto all anno

Dettagli

Dal 1990 le imprese pagano sempre più imposte

Dal 1990 le imprese pagano sempre più imposte SCHEDA D INFORMAZIONE N 3: QUESTIONI SULLA RIDISTRIBUZIONE Dal 1990 le imprese pagano sempre più imposte Parlare della riforma dell imposizione delle imprese significa anche affrontare i timori relativi

Dettagli

4bis. Dalla valutazione dei. titoli alla valutazione degli investimenti reali. Argomenti. Domande chiave

4bis. Dalla valutazione dei. titoli alla valutazione degli investimenti reali. Argomenti. Domande chiave 1-1 4bis Teoria della Finanza Aziendale Prof. Arturo Capasso A.A. 2005-2006 Dalla valutazione dei A. titoli alla valutazione degli investimenti reali 1-2 Argomenti La determinazione dei flussi di cassa

Dettagli

NOTA TECNICA AL BOLLETTINO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE N. 156. (Gennaio-Febbraio 2015)

NOTA TECNICA AL BOLLETTINO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE N. 156. (Gennaio-Febbraio 2015) NOTA TECNICA AL BOLLETTINO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE N. 156 (Gennaio-Febbraio 2015) ENTRATE TRIBUTARIE ERARIALI ACCERTAMENTI Entrate erariali gennaio-febbraio 2015 Nel primo bimestre 2015 le entrate tributarie

Dettagli

i dossier ECCO COME RENDERE LA TASSA E SALVARE I CONTI DELLO STATO www.freenewsonline.it www.freefoundation.com a cura di Renato Brunetta

i dossier ECCO COME RENDERE LA TASSA E SALVARE I CONTI DELLO STATO www.freenewsonline.it www.freefoundation.com a cura di Renato Brunetta 315 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com ECCO COME RENDERE LA TASSA E SALVARE I CONTI Editoriale de Il Giornale, 4 febbraio 2013 4 febbraio 2013 a cura di Renato Brunetta 2 Dopo l impegno

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE (IRAP)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE (IRAP) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE (IRAP) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI... 4 LA

Dettagli

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica MODULO 2 - La spesa pubblica LE DIMENSIONI DELLA SPESA PUBBLICA L insieme dei mezzi monetari che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano per il raggiungimento dei fini di pubblico interesse costituisce

Dettagli

Sistema informativo di Sogei a supporto del federalismo Milioni di miliardi di dati al servizio del decentramento fiscale

Sistema informativo di Sogei a supporto del federalismo Milioni di miliardi di dati al servizio del decentramento fiscale Sistema informativo di Sogei a supporto del federalismo Milioni di miliardi di dati al servizio del decentramento fiscale RELATORE: VALERIO ZAPPALA Amministratore delegato e Direttore generale della Sogei

Dettagli