Salute e alimentazione in Francia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Salute e alimentazione in Francia"

Transcript

1 In Francia, lo Stato riconosce il ruolo fondamentale dell alimentazione come determinante di salute e sostiene la sfida di realizzare azioni di sensibilizzazione e informazione nutrizionale su misura per i diversi destinatari e di agire in parallelo sull offerta alimentare e lo sviluppo di risorse favorevoli al movimento. Da questo punto di vista, è quindi possibile misurare il ruolo assunto dai diversi attori nazionali come l INPES con il PNNS, ma anche regionali come la DRAAF (alimentazione e agricoltura) o i servizi veterinari incaricati di monitorare i rischi legati all alimentazione. A partire da questo tema, è possibile anche intuire la collocazione e le possibili azioni delle comunità locali. Attori I tre ministeri direttamente coinvolti sono il Ministère du Travail, de l Emploi et de la Santé (Ministero del Lavoro, dell Occupazione e della Salute), il Ministère de l Agriculture et de l Alimentation (Ministero dell Agricoltura e dell Alimentazione) il Ministère des Solidarités et de la Cohésion Sociale (Ministero della Solidarietà e della Coesione Sociale). A livello regionale, sono l Agence Régional de Santé ARS (Agenzia Sanitaria Regionale), la Direction Régional de la Jeunesse, des Sports et de la Cohésion Sociale- DRJSCS (Direzione Regionale della Gioventù, dello Sport e della Coesione Sociale) e la Direction régionale de l alimentation, de l agriculture et de la forêt -DRAAF (Direzione regionale dell Alimentazione, dell Agricoltura e delle Foreste) che si raccordano con queste politiche nazionali e definiscono, sulla base delle problematiche e delle risorse specifiche della loro regione, le strategie più appropriate. Sono, inoltre, coinvolte agenzie di supervisione, di consulenza e di ricerca come: L ANSES : Agence nationale de sécurité sanitaire de l alimentation, de l environnement, et du travail (Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria, l alimentazione, l ambiente e il lavoro), creata il 1 gennaio 2010, dalla fusione di Afssa e Afsset. L InVS, Institut de Veille Sanitaire (Istituto per la Sorveglianza Sanitaria), ente pubblico incaricato anche dell osservazione sulla salute della popolazione e della sua evoluzione. Le CNA, Conseil National de l Alimentation (Consiglio Nazionale dell Alimentazione), consulta indipendente che raccoglie tutti gli attori della catena alimentare, formula proposte d indirizzo e di azione in materia di politiche alimentari. L INRA, Institut National de la Recherche Agronomique (Istituto Nazionale di Ricerca Agronomica). L INPES, Institut National de Prévention et d Education pour la Santé (Istituto Nazionale di Prevenzione e Educazione alla Salute). A livello di dipartimenti, sono le delegazioni territoriali a costituire lo snodo: le Delegazioni Territoriali dell ARS (ARS DT), le Delegazioni Dipartimentali dei Territori (DDT) responsabili di quanto collegato all uso del suolo e le Direzioni Dipartimentali di Coesione Sociale e di Protezione della Popolazione che sono, a seconda dei dipartimenti, associate (DDCSPP) o separate in DDCS e DDPP ERSP - 1

2 Le comunità locali hanno anche un ruolo importante, confermato del resto da politiche nazionali che sottolineano la volontà di costruire delle azioni di prossimità insieme agli attori locali per agire di concerto sulle maglie dell offerta locale(qualità, costi, accessibilità, ecc..), sullo sviluppo di azioni realizzate insieme alle popolazioni interessate e collegate alla loro vita quotidiana e sull'adattamento integrato delle opportunità di movimento, attività fisica e sport. Come evidenziato in un documento prodotto nell ambito del PNNS destinato ai rappresentanti eletti delle collettività dipartimentali 1, i dipartimenti sono identificati come i principali attori dell attuazione del PNNS, attraverso: Il loro ruolo nei confronti di target specifici (bambini, anziani, disabili) la loro responsabilità a livello sociale e medico-sociale e non solo, il loro ruolo nella gestione della ristorazione scolastica nelle scuole secondarie di secondo grado (collegi). Anche i Comuni hanno l'importante compito di gestire la ristorazione scolastica nelle scuole materne e nelle scuole primarie, in questo caso per i bambini dai 3 ai 10 anni. E proprio con i comuni che è possibile realizzare, in collaborazione con l'education Nationale, progetti volti a migliorare il benessere dei bambini che mangiano in mensa. Inoltre, i comuni possono legittimamente intervenire sui fattori ambientali associati al "mangiare bene e muoversi correttamente", in collaborazione con il dipartimento incaricato dei lavori pubblici stradali e la Direction Régionale de l Environnement, de l Aménagement et du Logement DREAL (Direzione Generale dell Ambiente, della Pianificazione e dell Edilizia Abitativa). Oltre alla fascia specifica dei minori, i comuni si devono anche occupare della popolazione anziana. I Centres Communaux d Action Sociale CCAS (Centri Comunali di Azione Sociale) animano le politiche per gli anziani sul loro territorio e, in questo contesto, possono scegliere di sviluppare la distribuzione dei pasti a domicilio in parallelo con la gestione dei servizi di ristorazione collettiva presenti in strutture per anziani e case di riposo. In relazione a questo impegno di sviluppo delle azioni locali, è in vigore dal 2007 un Réseau de Villes Actives (Rete delle Città Attive)del PNNS. I comuni delle località coinvolte nel progetto OPSA hanno firmato la Carta di Intenti: sono stati individuati 14 comuni nella regione Rhône-Alpes, di cui 2 (Seynod e Annecy) nei dipartimenti della Savoia e dell Alta Savoia e 24 nella regione PACA. Oltre a questa rete si può anche citare la Rete europea delle Città Sane dell OMS. Nell'ambito del Workshop Città Sane, sono stati effettuati accordi contrattuali (tra lo Stato e i comuni collocati nella Politica Urbana ), per lo sviluppo di programmi locali di promozione della salute e iniziative sull alimentazione sana. Per esempio, nella regione PACA, si contano 18 interventi realizzati tra il 2007 e il 2011 dai Comuni(fonte OSCARS) ERSP - 2

3 Lo sviluppo di interventi sull'alimentazione a livello locale può anche essere condotto dalle associazioni: è quanto mostra la tabella seguente che raccoglie gli interventi del PRSP finanziati nel 2009 nei dipartimenti della Savoia e dell'alta Savoia. Tabella: Esempi d interventi sull alimentazione Dipartimento Struttura Titolo dell azione Haute-Savoie AATES Azione alimentazione, autostima, scambio di saperi e know how Haute-Savoie Education Santé 74 Progetto alimentazione e salute per disabili Haute-Savoie Education Santé 74 Prevenzione della denutrizione negli anziani che vivono in casa Haute-Savoie Education Santé 74 Promozione dell equilibrio nutrizionale e dell attività fisica Haute-Savoie Education Santé 74 L alimentazione dei bambini Haute-Savoie Mission Locale Jeunes du Bassin Annecien Prima colazione sana Savoie Savoie Centre hospitalier de Chambéry Centre hospitalier de Chambéry Savoie DIABETE 73 Savoie Fonte : GRSP RA, 2009 GROUPE ALLAITEMENT UCSA Maison d'arrêt Chambéry Dietetica e nutrizione UCSA Aiton Dietetica e nutrizione Interventi di promozione della salute. Screeening del diabete, accompagnamento e sostegno ai pazienti diabetici Sviluppo del Centre Ressource Documentaire pour l'allaitement Maternel (Centro di Documentazione per l Allattamento Materno) I titolari di progetti locali finanziati nell'ambito del PRSP nel , (10 su questo argomento) erano principalmente associazioni di prevenzione: Education Santé Haute-Savoie membro dell IREPS RA, Diabète 73, AATES associazione che gestisce strutture residenziali per i lavoratori stranieri e Mission Locale, un'associazione che si occupa dell inserimento dei giovani tra i 16 e i 25 anni. Questa struttura di accoglienza dei giovani in fase di inserimento organizza delle colazioni sane che sono spesso il supporto a interventi sulla "cura di sé". Allo stesso modo, vengono realizzate azioni di sensibilizzazione negli istituti scolastici, soprattutto da parte dell Education Santé Haute-Savoie. L'associazione organizza anche corsi di formazione per professionisti e volontari, che lavorano in prima linea 3. 2 L ammontare complessivo del finanziamento per questi 10 interventi era di euro. 3 A quest indirizzo è possibile consultare la descrizione degli interventi realizzati dall ES ERSP - 3

4 La sfida è quindi quella di sviluppare interventi inseriti in modo prioritario nelle dinamiche di salute della comunità, di prossimità, che tengano conto delle specificità dei territori di intervento, delle risorse presenti, della domanda, e della cultura delle popolazioni interessate. Questi interventi sono destinati ad essere inseriti in progetti più ampi, che vanno al di là della ricerca di cambiamento dei comportamenti e che integrano l'eliminazione degli ostacoli a questi cambiamenti comportamentali. Una delle tipologie di target citata più spesso nei progetti sull alimentazione sono i bambini. Anche gli interventi rivolti ai bambini devono inserirsi in un progetto globale che preveda legami e collegamenti con i genitori e il loro ambiente (ristorazione scolastica, centri ricreativi diurni, operatori della prima infanzia...) e integrando i ritmi di vita (sonno...).le persone coinvolte sono quindi molte: sono comunità locali, associazioni, professionisti in ambito sociale, educativo, ecc... Sono state individuate anche reti specifiche come il REPPOP, rete per la presa in carico dell obesità infantile. Nella regione Rhone-Alpes, è presente il REPPOP du département du Rhône (REPPOP del dipartimento del Rhône), una rete multidisciplinare di professionisti che assiste le famiglie e i loro bambini e gli operatori di base nella gestione e nella prevenzione dell'obesità infantile. I piani e le misure Nel corso degli ultimi anni, la realizzazione di una politica nutrizionale è emersa come una priorità per la sanità pubblica in Francia. Il ruolo della nutrizione come fattore di protezione o di rischio delle malattie più diffuse è sempre più compreso, sia che si tratti di tumori, di malattie cardiovascolari, di obesità, osteoporosi o diabete di tipo 2. In quest ottica, i Piani Sanitari Nazionali sono stati elaborati per intervenire rispetto alla nutrizione, identificato come uno dei maggiori determinanti dello stato di salute della popolazione. A partire dai problemi individuati sulla base epidemiologica, le priorità sono state definite all interno dei Plans Nationaux Nutrition Santé PNNS (Piani Nazionali Nutrizione Salute) sotto la responsabilità del Ministère du Travail, de l Emploi et de la Santé (Ministero del Lavoro, dell Occupazione e della Salute). Per poter intervenire direttamente sull offerta alimentare, è stato recentemente istituito un Programma Nazionale sull'alimentazione sotto l egida del il Ministero dell'agricoltura. Lanciato nel gennaio 2001, il Programme National Nutrition Santé - PNNS (Programma Nazionale Nutrizione Salute) ha l obiettivo di migliorare lo stato di salute della popolazione generale, agendo su uno dei suoi maggiori determinanti: la nutrizione. Nel 2006 é stato lanciato il PNNS 2 ( ), della durata di cinque anni, con lo scopo di prolungare, chiarire e rafforzare gli assi fondamentali del PNNS 1. Nei primi mesi del 2011, verrà prodotta una terza versione del PNNS, per gli anni : gli obiettivi e la strategia saranno elaborati in stretta collaborazione con il " Piano Obesità" del La valutazione del PNNS 2 conferma la sfida di voler perseguire la politica di prevenzione rispetto ai temi salute e alimentazione, agendo in particolare su: la comunicazione e la sensibilizzazione sui principali elementi di una corretta nutrizione. Il sito «manger-bouger» è la vetrina di questo obiettivo; ERSP - 4

5 lo screening e il trattamento della malnutrizione, e all occorrenza dell obesità e della malnutrizione; lo sviluppo di azioni appropriate e mirate ai gruppi più vulnerabili della popolazione, alle persone in situazioni di precarietà e ali anziani, con l esplicita volontà di avvalersi delle dinamiche locali; il miglioramento della qualità dell offerta alimentare. In connessione con la riforma generale delle politiche pubbliche (RGPP) e con i conseguenti cambiamenti di responsabilità dei singoli ministeri e servizi decentrati dello Stato, sono ormai il Ministère de l Agriculture (Ministero dell Agricoltura) e le Directions Régionales de l Agriculture et de l Alimentation DRAAF (Direzioni Regionali dell Agricoltura e dell Alimentazione) ad avere la responsabilità di sviluppare, in collaborazione con l'ars, il Programma Nazionale sull Alimentazione. Il Programma Nazionale sull Alimentazione «Art. L La politica pubblica relativa all alimentazione ha l obiettivo di garantire alla popolazione l accesso, in condizioni economicamente accettabili per tutti, ad un alimentazione sicura, diversificata, quantitativamente sufficiente, di buona qualità organolettica e nutrizionale, prodotta in condizioni sostenibili. Essa mira quindi ad offrire ad ognuno la possibilità di scegliere la propria alimentazione in base ai propri desideri, ai propri vincoli e alle proprie esigenze nutrizionali, per il proprio benessere e per la propria salute. ( ). Il programma nazionale sull alimentazione prevede, di concerto con il Programma Nazionale Nutrizione Salute, le azioni da intraprendere nei seguenti ambiti: - La sicurezza alimentare, l accesso per tutti, in particolare per le popolazioni più svantaggiate, ad un alimentazione idonea da un punto di vista qualitativo e quantitativo; - La sicurezza sanitaria dei prodotti agricoli e degli alimenti; - La salute animale e dei vegetali destinati al consumo umano e animale; - L educazione e l informazione specialmente in termini di equilibrio e di diversità alimentari, di bisogni specifici di alcune popolazioni, di regole igieniche, di conoscenza dei prodotti, della loro stagionalità, dell origine delle materie prime agricole, così come delle modalità di produzione e dell impatto delle attività agricole sull ambiente; - La correttezza delle affermazioni commerciali e delle regole d informazione del consumatore; - La qualità organolettica e nutrizionale dei prodotti agricoli e dell offerta alimentare; - Modalità di produzione e di distribuzione dei prodotti agricoli e alimentari rispettose dell ambiente e con un contenimento degli sprechi; - Il rispetto dei territori attraverso lo sviluppo delle filiere corte; - Il patrimonio alimentare e culinario francese. Oltre alle informazioni di tipo nutrizionale, la politica nazionale su "Salute e alimentazione" prende sempre più in considerazione i fattori ambientali associati, quali la disuguaglianza ERSP - 5

6 di accesso ad un offerta alimentare di qualità e le questioni legate allo sviluppo di politiche locali sull alimentazione ERSP - 6

Ambiente e salute in Francia

Ambiente e salute in Francia Crocevia delle preoccupazioni degli operatori sanitari e dei professionisti dell'ambiente, la salute ambientale in Francia è divenuta solo recentemente un vero e proprio ambito di attività della sanità

Dettagli

Salute occupazionale in Francia

Salute occupazionale in Francia La prevenzione dei rischi professionali in Francia, fino a questi ultimi anni, si basava sull azione congiunta delle aziende, delle parti sociali e dei poteri pubblici, senza una vera politica nazionale

Dettagli

Il menù l ho fatto io

Il menù l ho fatto io Città di Torino Provincia di Torino Regione Piemonte DorS MIUR Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte Camera di Commercio di Torino Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino ASL TO1 Dipartimento

Dettagli

Salute degli anziani in Francia

Salute degli anziani in Francia La popolazione francese invecchia e l importanza numerica delle persone anziane con più di 60 anni e più di 75 anni aumenterà nei prossimi anni, con l ingresso nella terza età delle classi d età del «baby

Dettagli

Guadagnare salute e Territorio. Daniela Galeone

Guadagnare salute e Territorio. Daniela Galeone Guadagnare salute e Territorio Daniela Galeone Fattori di rischio di malattia e morte prematura in Europa Decessi DALY* 1. Ipertensione 22% 1. Tabacco 12% 2. Tabacco 19% 2. Ipertensione 9% 3. Colesterolo

Dettagli

IL PROGRAMMA GUADAGNARE SALUTE: RENDERE FACILI LE SCELTE SALUTARI. Convegno: Web 2.0 per Guadagnare Salute

IL PROGRAMMA GUADAGNARE SALUTE: RENDERE FACILI LE SCELTE SALUTARI. Convegno: Web 2.0 per Guadagnare Salute IL PROGRAMMA GUADAGNARE SALUTE: RENDERE FACILI LE SCELTE SALUTARI Convegno: Web 2.0 per Guadagnare Salute Dott.ssa M. Teresa Scotti Bologna, 15 ottobre 2009 La promozione della salute è il processo che

Dettagli

Il presente bando si divide in due sezioni

Il presente bando si divide in due sezioni BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER I MIGLIORI PROGETTI FINALIZZATI ALLA PREVENZIONE DELL'OBESITA' E PATOLOGIE CORRELATE ALLA CATTIVA ALIMENTAZIONE, ALLA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA STRADALE, ALLA

Dettagli

Alimentazione, consumatori, territori transfrontalieri. Programma ALCOTRA 2007-2013, progetto n. 121 Le buone pratiche di ristorazione collettiva

Alimentazione, consumatori, territori transfrontalieri. Programma ALCOTRA 2007-2013, progetto n. 121 Le buone pratiche di ristorazione collettiva Alimentazione, consumatori, territori transfrontalieri. Programma ALCOTRA 2007-2013, progetto n. 121 Le buone pratiche di ristorazione collettiva Menù partecipato Il progetto il menù l ho fatto io Un modello

Dettagli

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 1 via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA CHE COS E IL

Dettagli

CARTA della promozione della

CARTA della promozione della Il Forum è un'iniziativa del DSS e del DECS per migliorare la qualità della vita nella scuola CARTA della promozione della in Ticino c/o Centro didattico cantonale Viale Stefano Franscini 32 6500 Bellinzona

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE COMUNE DI SANTA TERESA GALLURA SOLARIA Società Cooperativa UFFICIO PUBBLICA ISTRUZIONE PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE Premessa L alimentazione ha assunto nella società in cui viviamo oggi un ruolo fondamentale

Dettagli

S.I.A.N. Servizi di Igiene Alimenti e Nutrizione delle Aziende U.L.S.S. del Veneto Ottobre 2013

S.I.A.N. Servizi di Igiene Alimenti e Nutrizione delle Aziende U.L.S.S. del Veneto Ottobre 2013 S.I.A.N. Servizi di Igiene Alimenti e Nutrizione delle Aziende U.L.S.S. del Veneto Ottobre 2013 Gli obiettivi Fornire uno strumento per definire, migliorare, ed uniformare i sistemi di ristorazione dedicati

Dettagli

Il Piano Regionale di Prevenzione dell obesit. obesità. Clara Pinna Regione Friuli Venezia Giulia

Il Piano Regionale di Prevenzione dell obesit. obesità. Clara Pinna Regione Friuli Venezia Giulia Il Piano Regionale di Prevenzione dell obesit obesità Clara Pinna Regione Friuli Venezia Giulia PERCORSO Linee operative del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero

Dettagli

Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

Sicurezza Alimentare e Nutrizionale DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.I.A.N. Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Struttura Semplice di Nutrizione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale Progetto Regionale 2006-2008 1 Progetto Sicurezza

Dettagli

La gestione in rete della prevenzione nutrizionale. Roma Palazzo Marini 18 settembre 2008 Dr.ssa Elena Alonzo - Direttore SIAN AUSL 3 Catania

La gestione in rete della prevenzione nutrizionale. Roma Palazzo Marini 18 settembre 2008 Dr.ssa Elena Alonzo - Direttore SIAN AUSL 3 Catania La gestione in rete della prevenzione nutrizionale Roma Palazzo Marini 18 settembre 2008 Dr.ssa Elena Alonzo - Direttore SIAN AUSL 3 Catania Problematiche attuali Necessità di attivare politiche integrate

Dettagli

WORKSHOP MOBILITA SOSTENIBILE E SICURA IN AMBITO URBANO

WORKSHOP MOBILITA SOSTENIBILE E SICURA IN AMBITO URBANO WORKSHOP MOBILITA SOSTENIBILE E SICURA IN AMBITO URBANO SALA BIBLIOTECA st. 130, 1 p. Dipartimento di Prevenzione ASS1 via Paolo de Ralli, 3 (TS) 21 maggio 2012 il dipartimento di prevenzione Art 7 del

Dettagli

Una sana alimentazione per una sana sanità:

Una sana alimentazione per una sana sanità: CESENA 27 SETTEMBRE 2012 Una sana alimentazione per una sana sanità: l impatto di una corretta alimentazione sulla spesa sanitaria Roberto Copparoni Ministero della salute Direzione Generale per l igiene

Dettagli

La predisposizione e organizzazione di un Servizio i di Ristorazione, i soprattutto quando rivolto ad una utenza sensibile come

La predisposizione e organizzazione di un Servizio i di Ristorazione, i soprattutto quando rivolto ad una utenza sensibile come Convegno P.A.N. II La Ristorazione Collettiva in Italia - Roma 4 febbraio 09 La Ristorazione per Anziani un importante occasione di prevenzione Emilia Guberti Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione Dipartimento

Dettagli

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane Dichiarazione di Atene sulle Città Sane (Athens Declaration for Healthy Cities) Atene, Grecia, 23 giugno 1998 Mondiale della Sanità possono sostenere le azioni su cui si fonda la salute per tutti a livello

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

Dieta sostenibile salute, nutrizione, protezione sociale Comune di Anco

Dieta sostenibile salute, nutrizione, protezione sociale Comune di Anco logo Dieta sostenibile salute, nutrizione, protezione sociale Comune di Anco Gianna Ferretti Facoltà di Medicina e Chirurgia Centro Interdipartimentale Educazione Sanitaria e Promozione alla salute Salute

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Campagna informativa nazionale Il corretto uso dei servizi di emergenza urgenza Proposta per la realizzazione di interventi di promozione ed educazione alla salute nella Scuola Il Ministero della Salute,

Dettagli

TECNOLOGA e TECNOLOGO ALIMENTARE

TECNOLOGA e TECNOLOGO ALIMENTARE Aggiornato il 9 luglio 2009 TECNOLOGA e TECNOLOGO ALIMENTARE 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie?...

Dettagli

Piano nazionale della prevenzione 2005-2007. Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp

Piano nazionale della prevenzione 2005-2007. Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp 3 Piano nazionale della prevenzione 2005-2007 Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp 13 Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche Con l avvio del Piano nazionale della prevenzione è emersa

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA

REGOLAMENTO SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA Allegato delibera di C.C. n.6 del 10/04/ COMUNE DI GUSPINI Provincia di Cagliari Direzione Servizi Amministrativi Servizio Pubblica Istruzione, Cultura e Sport REGOLAMENTO SERVIZIO TRASPORTO SCOLASTICO

Dettagli

I diritti dei bambini negli ambienti scolastici

I diritti dei bambini negli ambienti scolastici I diritti dei bambini negli ambienti scolastici Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema Speranzina Ferraro MIUR Direzione Generale per lo Studente Speranzina Ferraro 1 Speranzina

Dettagli

PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE Istituto Comprensivo Castelverde ROMA Anno scolastico 2013/2014 DI UNA SANA E CORRETTA ALIMENTAZIONE Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana Centro

Dettagli

infosalute Provincia Autonoma di Trento Assessorato alla Salute e Solidarietà sociale 2015/2018 Piano provinciale della prevenzione Sintesi

infosalute Provincia Autonoma di Trento Assessorato alla Salute e Solidarietà sociale 2015/2018 Piano provinciale della prevenzione Sintesi infosalute Provincia Autonoma di Trento Assessorato alla Salute e Solidarietà sociale 2015/2018 Piano provinciale della prevenzione Sintesi Giugno 2015 Indice Sintesi introduttiva del Piano provinciale

Dettagli

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2009

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2009 SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2009 NOME PROGETTO: COMUNE DI FORMIA IMPARO A VOLARE - 2009 AMBITO D INTERVENTO: assistenza educativa domiciliare sociale, scolastico a favore di minori con disagio

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE Art. 1 - Finalità e oggetto. 1. La Regione del Veneto promuove l agricoltura sociale quale aspetto della multifunzionalità delle attività agricole, per ampliare

Dettagli

CIBO IN SE CIBO IN ME CIBO IN NOI

CIBO IN SE CIBO IN ME CIBO IN NOI CIBO IN SE CIBO IN ME CIBO IN NOI IL DIRITTO AD UNA SANA ALIMENTAZIONE L art. 25 della Dichiarazione Universale dei diritti umani riconosce ad ogni individuo il diritto ad un tenore di vita sufficiente

Dettagli

Sicurezza alimentare: quali strategie, quali obiettivi, quali risultati

Sicurezza alimentare: quali strategie, quali obiettivi, quali risultati TERZA CONVENTION NAZIONALE DEI DIRETTORI DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE DELLE AZIENDE ULSS Sicurezza alimentare: quali strategie, quali obiettivi, quali risultati Dott. Rocco Sciarrone Direttore del Dipartimento

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA

REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA 1 REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEL SERVIZIO Il servizio di refezione scolastica è realizzato dal Comune nell ambito delle proprie competenze. Il servizio

Dettagli

Delega al Benessere studentesco Michele Rostan

Delega al Benessere studentesco Michele Rostan Delega al Benessere studentesco Michele Rostan L agenda della delega riguarda quattro aree di intervento: 1) conoscere il profilo degli studenti, 2) sostenere l attività di studio, 3) facilitare la mobilità

Dettagli

Comitato regionale per l Europa

Comitato regionale per l Europa Comitato regionale per l Europa Organizzazione mondiale della sanità Ufficio regionale per l Europa Guadagnare salute : la strategia europea per la prevenzione e il controllo delle malattie croniche malattie

Dettagli

Educando nella Provincia di Varese 2012

Educando nella Provincia di Varese 2012 Scheda progetto Educando nella Provincia di Varese 2012 ANCI Lombardia coordina e organizza le azioni degli enti associati in materia di servizio civile definendo una precisa strategia metodologica comune

Dettagli

I Livelli Essenziali di Assistenza per la Prevenzione e la Sanità Pubblica. Renato Pizzuti SANIT Roma, 25 giugno 2008

I Livelli Essenziali di Assistenza per la Prevenzione e la Sanità Pubblica. Renato Pizzuti SANIT Roma, 25 giugno 2008 I Livelli Essenziali di Assistenza per la Prevenzione e la Sanità Pubblica Renato Pizzuti SANIT Roma, 25 giugno 2008 1 Questa presentazione Informazioni sui LEA Processo di revisione Risultati Punti di

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA. ALMA- Scuola Internazionale di Cucina Italiana

PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA. ALMA- Scuola Internazionale di Cucina Italiana PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA E ALMA- Scuola Internazionale di Cucina Italiana 1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento

Dettagli

1. DESTINATARI 2. FINALITA GENERALI DEGLI INTERVENTI:

1. DESTINATARI 2. FINALITA GENERALI DEGLI INTERVENTI: BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER I MIGLIORI PROGETTI PRESENTATI DALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME FINALIZZATI AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE E DELLA SALUTE DELL INFANZIA ED ADOLESCENZA E

Dettagli

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE 2005 2007 (parte seconda) REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione

Dettagli

Presentazione dell Associazione dei Consumatori Federconsumatori

Presentazione dell Associazione dei Consumatori Federconsumatori Presentazione dell Associazione dei Consumatori Federconsumatori FEDERCONSUMATORI LAZIO La Federconsumatori Lazio, associazione autonoma di consumatori ed utenti, appartiene al sistema della Federconsumatori

Dettagli

DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ

DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ 1. Premessa generale sulla comunicazione in Sanità 1.1 I diritti di salute e informazione La salute è un diritto fondamentale della persona

Dettagli

A più voci contro la dispersione scolastica

A più voci contro la dispersione scolastica A più voci contro la dispersione scolastica 1. Contesto dell intervento Abbandoni, interruzioni formalizzate, frequenze irregolari, ripetenze, ritardi : hanno nomi diversi le disfunzioni che caratterizzano

Dettagli

LA SALUTE IN MOVIMENTO

LA SALUTE IN MOVIMENTO PROGRAMMA DI AZIONE REGIONALE PROMOZIONE DELLA SALUTE 2004-2005 (DD 466-29.11.04) BANDO REGIONALE 2004-2005 PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE (DD 500-20.12.04 BURP 51 23.12.04) LA SALUTE IN MOVIMENTO

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

PROGETTO INIZIATIVE ESTIVE

PROGETTO INIZIATIVE ESTIVE PROGETTO INIZIATIVE ESTIVE OBIETTIVI GENERALI Le attività estive dell Ufficio Pio prevedono l erogazione di servizi ricreativi/educativi destinati ai minori nella fascia d età 6/14 anni durante la stagione

Dettagli

Nutrire il pianeta, energia per la vita. Progetto di Elena Cazzaniga - Elena Riva Azienda Agricola La Botanica - Birago (MB)

Nutrire il pianeta, energia per la vita. Progetto di Elena Cazzaniga - Elena Riva Azienda Agricola La Botanica - Birago (MB) Nutrire il pianeta, energia per la vita Expo 2015 Sarà l'occasione anche per ripensare e riacquistare i vecchi saperi e sapori legati ai mestieri del cibo e dell'accoglienza. Includerà tutto ciò che riguarda

Dettagli

PROGETTO INTERMINISTERIALE SCUOLA E SALUTE

PROGETTO INTERMINISTERIALE SCUOLA E SALUTE PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO ALTO ADIGE INTENDENZA SCOLASTICA IN LINGUA ITALIANA SERVIZIO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE PROGETTO INTERMINISTERIALE SCUOLA E SALUTE Roma 22 giugno 2010 RISORSE DI RETE Ass. Prov.

Dettagli

UNA PARTNERSHIP PUBBLICO PRIVATO NO PROFIT PER LO SVILUPPO DELL AGRICOLTURA SOCIALE IN PROVINCIA DI TRIESTE. A cura di Dario Parisini

UNA PARTNERSHIP PUBBLICO PRIVATO NO PROFIT PER LO SVILUPPO DELL AGRICOLTURA SOCIALE IN PROVINCIA DI TRIESTE. A cura di Dario Parisini UNA PARTNERSHIP PUBBLICO PRIVATO NO PROFIT PER LO SVILUPPO DELL AGRICOLTURA SOCIALE IN PROVINCIA DI TRIESTE A cura di Dario Parisini Quale è il senso (significato/direzione) della prospettiva di sviluppo

Dettagli

INTENZIONE DI PROPOSTA - Marzo 2012

INTENZIONE DI PROPOSTA - Marzo 2012 INTENZIONE DI PROPOSTA - Marzo 2012 ACCORDO DI RETE PER LA PROMOZIONE DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE NELLE SCUOLE TRA IL COMUNE DI BERGAMO, L ASL DI BERGAMO, L ASSOCIAZIONE PEDIATRI DI BERGAMO, UST DI BERGAMO,

Dettagli

PROFILI PROFESSIONALI BIENNIO COMUNE

PROFILI PROFESSIONALI BIENNIO COMUNE PROFILI PROFESSIONALI ITAS Tecnico per le Attività Sociali Durata degli studi: 5 anni. Titolo di studio rilasciato: Diploma di Maturità Tecnica per Attività Sociali Indirizzo: a) Dirigenti di Comunità

Dettagli

Educazione alla Salute Alimentazione e Movimento nella Scuola Primaria: Misurare il cambiamento

Educazione alla Salute Alimentazione e Movimento nella Scuola Primaria: Misurare il cambiamento Protocollo n. 26/DDA/2012 Oggetto: progettualità per la valutazione, formazione, educazione alimentare e motoria Educazione alla Salute Alimentazione e Movimento nella Scuola Primaria: Misurare il cambiamento

Dettagli

Progetto. Guadagnare Salute

Progetto. Guadagnare Salute Servizio Dipartimentale di Medicina dello Sport Comitato Provinciale di Perugia Progetto Guadagnare Salute Sport, movimento e non solo.. per ridurre la sedentarietà in età scolare Premessa I fenomeni del

Dettagli

Francesca Russo Annarosa Pettenò. Verona, 12 gennaio 2011

Francesca Russo Annarosa Pettenò. Verona, 12 gennaio 2011 Francesca Russo Annarosa Pettenò Verona, 12 gennaio 2011 Determinanti della Salute McKeown (1976) dimostra che il ridursi della mortalità, osservato nel periodo 18701970, è da attribuirsi per il: - 40%

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE. ATTIVITA di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA

ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE. ATTIVITA di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA I tre ordini di scuola, in accordo fra loro per garantire una continuità dalla scuola dell Infanzia alla scuola Superiore

Dettagli

Le strategie dell Unione Europea Per una sana alimentazione

Le strategie dell Unione Europea Per una sana alimentazione Le strategie dell Unione Europea Per una sana alimentazione Dr.ssa Maria Elisa Pinna Agenzia Laore Sardegna U.O. Informazione Comunitaria Servizio di Sviluppo Rurale Nel mondo ed in Italia L OMS ha definito

Dettagli

Agricoltura e sistemi alimentari per migliorare la nutrizione

Agricoltura e sistemi alimentari per migliorare la nutrizione Agricoltura e sistemi alimentari per migliorare la nutrizione Giornata Mondiale dell Alimentazione 2013: Sistemi Alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione Convegno Sicurezza alimentare,

Dettagli

Prove Esame di Stato

Prove Esame di Stato Prove Esame di Stato 2012 SEZ. A 1 Prova L Assistente Sociale specialista responsabile di un servizio sociale riceve dal proprio riferimento politico (Assessore alle politiche sociali) l incarico di redigere

Dettagli

LA DIAGNOSI FUNZIONALE,IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE ED IL PIANO DIDATTICO. INDIVIDUALIZZATO : attualità e limiti

LA DIAGNOSI FUNZIONALE,IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE ED IL PIANO DIDATTICO. INDIVIDUALIZZATO : attualità e limiti LA DIAGNOSI FUNZIONALE,IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE ED IL PIANO DIDATTICO INDIVIDUALIZZATO : attualità e limiti PAROLE PER ORIENTARSI DEFICIT HANDICAP - DIVERSABILITA - DISABILITA Deficit : per indicare

Dettagli

COME ASSICURARE EQUILIBRIO E SICUREZZA NELLA NUTRIZIONE DELL UOMO?

COME ASSICURARE EQUILIBRIO E SICUREZZA NELLA NUTRIZIONE DELL UOMO? COME ASSICURARE EQUILIBRIO E SICUREZZA NELLA NUTRIZIONE DELL UOMO? A Flusso di attività B - INPUT C Descrizione dell attività D RISULTATO E - SISTEMA PROFESSIONALE RICHIESTA DI UN REGIME/PIANO NUTRIZIONALE

Dettagli

Padova 07/05/2014 Alberta Grassetto coordinatrice servizi educativi

Padova 07/05/2014 Alberta Grassetto coordinatrice servizi educativi Padova 07/05/2014 Alberta Grassetto coordinatrice servizi educativi IL METODO MONTESSORI IN MENSA. ESPERIENZE ATTIVE NELLE SCUOLE RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI: LE RICETTE DI MARIA MONTESSORI CENT ANNI DOPO

Dettagli

SALUTE CONDIZIONE DI ARMONICO EQUILIBRIO, FISICO E PSICHICO, DELL INDIVIDUO DINAMICAMENTE INTEGRATO NEL SUO AMBIENTE NATURALE E SOCIALE.

SALUTE CONDIZIONE DI ARMONICO EQUILIBRIO, FISICO E PSICHICO, DELL INDIVIDUO DINAMICAMENTE INTEGRATO NEL SUO AMBIENTE NATURALE E SOCIALE. SALUTE CONDIZIONE DI ARMONICO EQUILIBRIO, FISICO E PSICHICO, DELL INDIVIDUO DINAMICAMENTE INTEGRATO NEL SUO AMBIENTE NATURALE E SOCIALE. MEDICINA PREVENTIVA Branca della Medicina che, mediante il potenziamento

Dettagli

L INTERVENTO DELL UNDP IN BURKINA FASO QUADRO GENERALE.

L INTERVENTO DELL UNDP IN BURKINA FASO QUADRO GENERALE. L INTERVENTO DELL UNDP IN BURKINA FASO QUADRO GENERALE. INDICE Introduzione.. 3 1. Realizzazione degli obiettivi del Millennio per lo sviluppo e la lotta contro la povertà...3 1.1 Ampliamento delle opportunità

Dettagli

Linee di indirizzo nazionali per la ristorazione scolastica del Ministero della Salute

Linee di indirizzo nazionali per la ristorazione scolastica del Ministero della Salute Linee di indirizzo nazionali per la ristorazione scolastica del Ministero della Salute Dott. ssa Ida Poni Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e della nutrizione Ministero della

Dettagli

VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI

VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI Via Madonna del Rosario, 148 35100 PADOVA Tel. 049/617932 fax 049/607023 - CF 92200190285 e-mail: pdic883002@istruzione.it sito web:6istitutocomprensivopadova.gov.it

Dettagli

Alla refezione scolastica spetta un compito elevato: offrire agli utenti (bambini, ragazzi) cibi di elevata composizione organolettica e nutrizionale

Alla refezione scolastica spetta un compito elevato: offrire agli utenti (bambini, ragazzi) cibi di elevata composizione organolettica e nutrizionale Alla refezione scolastica spetta un compito elevato: offrire agli utenti (bambini, ragazzi) cibi di elevata composizione organolettica e nutrizionale Una sana alimentazione rappresenta il primo intervento

Dettagli

LE PROPOSTE DEL FORUM A.S. ALLA XIII COMMISSIONE AGRICOLTURA DELLA CAMERA

LE PROPOSTE DEL FORUM A.S. ALLA XIII COMMISSIONE AGRICOLTURA DELLA CAMERA LE PROPOSTE DEL FORUM A.S. ALLA XIII COMMISSIONE AGRICOLTURA DELLA CAMERA Consegnate alla Commissione agricoltura della Camera dei deputati il 26 aprile 2012 1. Il Forum per una legge nazionale Il Forum

Dettagli

... un area tematica non inserita nel suddetto elenco, è opportuno indicare una giustificazione della opportunità della introduzione )

... un area tematica non inserita nel suddetto elenco, è opportuno indicare una giustificazione della opportunità della introduzione ) Facsimile di scheda per la rilevazione dei progetti di promozione della salute (predisposta dalla Regione Lombardia nell anno 2004) PROGETTO n Anno di inizio 200_ 1) TITOLO DEL PROGETTO: 2) AREE TEMATICHE:

Dettagli

SERVIZIO DI ASSISTENZA IGIENICO PERSONALE E ASSISTENZA PER L AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE DEGLI ALUNNI PP.HH

SERVIZIO DI ASSISTENZA IGIENICO PERSONALE E ASSISTENZA PER L AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE DEGLI ALUNNI PP.HH CARTA DEI SERVIZI Nido d Argento Soc. Coop. Soc. SERVIZIO DI ASSISTENZA IGIENICO PERSONALE E ASSISTENZA PER L AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE DEGLI ALUNNI PP.HH 1 Gentile utente, L a cooperativa Nido D Argento

Dettagli

COMUNE DI RAVELLO PROVINCIA DI SALERNO

COMUNE DI RAVELLO PROVINCIA DI SALERNO COMUNE DI RAVELLO PROVINCIA DI SALERNO Stazione di Soggiorno e turismo citta della musica REGOLAMENTO per l istituzione dell Albo Comunale dei Volontari e per la disciplina dei rapporti di collaborazione

Dettagli

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 NOME PROGETTO: PER UNA SCUOLA DELL INCLUSIONE 2014 AMBITO D INTERVENTO: Assistenza scolastica agli alunni diversamente abili AMBITO TERRITORIALE: I volontari svolgeranno

Dettagli

Convenzione quadro di partenariato

Convenzione quadro di partenariato Convenzione quadro di partenariato Tra Il Ministero della Salute, sito in viale Mohammed V, n 335, Rabat, rappresentato dal suo delegato del Ministero della Salute alla provincia di Khouribga, Da una parte

Dettagli

Guadagnare Salute Piemonte Scuole che Promuovono Salute

Guadagnare Salute Piemonte Scuole che Promuovono Salute ALLEGATO A Programmazione annuale 2015 Programma 1 Guadagnare Salute Piemonte Scuole che Promuovono Salute Programmazione annuale regionale anno 2015 Azioni previste nel periodo - Sintesi complessiva Per

Dettagli

Le linee guida regionali sui piani di zona 2011 2015: da Casa di Riposo a Centro di Servizio

Le linee guida regionali sui piani di zona 2011 2015: da Casa di Riposo a Centro di Servizio Le linee guida regionali sui piani di zona 2011 2015: da Casa di Riposo a Centro di Servizio Il quadro Istituzionale organizzativo in Regione Veneto Dirigente Regionale Servizi Sociali dott. Mario Modolo

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE SULLE ALI DELLA SALUTE

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE SULLE ALI DELLA SALUTE Istituto di Istruzione Superiore Secondaria B. Caramia F. Gigante con ordinamento speciale per la Viticoltura ed Enologia Locorotondo Alberobello SCUOLA PRIMARIA D. MOREA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO L.

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione generale. Progetto Attività Motoria e Sport nella Scuola

Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione generale. Progetto Attività Motoria e Sport nella Scuola COMUNE DI ROMA MIUR Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione generale Progetto Attività Motoria e Sport nella Scuola Protocollo D Intesa 2002-2005 1 Visto l art.21 della Legge 15 Marzo 1997

Dettagli

Famiglie, Giovani ed opportunità, interventi sociali per l infanzia e l adolescenza in Emilia-Romagna:

Famiglie, Giovani ed opportunità, interventi sociali per l infanzia e l adolescenza in Emilia-Romagna: Famiglie, Giovani ed opportunità, interventi sociali per l infanzia e l adolescenza in Emilia-Romagna: la legislazione di riferimento, alcune priorità di lavoro e di prospettiva Ferrara 15 gennaio 2013

Dettagli

Sostegno e Accompagnamento Educativo

Sostegno e Accompagnamento Educativo Sostegno e Accompagnamento Educativo 1. Definizione La prestazione sostegno e accompagnamento educativo consiste nel fornire sia un supporto e una consulenza ai genitori nello svolgimento della loro funzione

Dettagli

SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE H

SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE H 1. NUMERO AZIONE RIEQUILIBRIO PIANO DI ZONA AL 31.12.2009 3 2. TITOLO AZIONE SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE H 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Gli interventi di assistenza domiciliare a favore dei disabili

Dettagli

Sistema di Gestione della Qualità (SGQ) IL MANUALE

Sistema di Gestione della Qualità (SGQ) IL MANUALE Fondazione OTAF Via Collina d Oro 3 6924 Sorengo Tel. 091 985 33 33 Fax 091 985 33 66 info@otaf.ch Sistema di Gestione della Qualità (SGQ) IL MANUALE Introduzione al manuale della qualità Il nostro Sistema

Dettagli

IO MANGIO A SCUOLA: IGIENE E SICUREZZA DEL CIBO

IO MANGIO A SCUOLA: IGIENE E SICUREZZA DEL CIBO IO MANGIO A SCUOLA: IGIENE E SICUREZZA DEL CIBO Esperienze dei SIAN (Servizio Igiene Alimenti Nutrizione) dr. Filippo De Naro Papa - Servizio Igiene Alimenti Nutrizione ASL TO1 SIAN - Organizzazione e

Dettagli

Laboratorio Servizi nell area DISABILI

Laboratorio Servizi nell area DISABILI Laboratorio Servizi nell area DISABILI 1 Studio sui servizi alla persona disabile a Roma Luglio 2007 Nella legislazione italiana, la tutela assistenziale del cittadino disabile si è avuta: 1. Negli anni

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI REFEZIONE PRESSO LA MENSA COMUNALE DI CUCCIAGO COMUNE DI CUCCIAGO APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI REFEZIONE PRESSO LA MENSA COMUNALE DI CUCCIAGO COMUNE DI CUCCIAGO APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE COMUNE DI CUCCIAGO ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI REFEZIONE PRESSO LA MENSA COMUNALE DI CUCCIAGO APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 29 DEL 26.09.2008 MODIFICATO

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Nazionale Comuni Italiani - ANCI, con sede in Via dei Prefetti n. 46, a Roma, C.F. 80118510587, rappresentata nel presente Protocollo dal Presidente f.f. Alessandro

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA SALUTE A SCUOLA

EDUCAZIONE ALLA SALUTE A SCUOLA U.O. IGIENE E SANITÁ PUBBLICA ASP- Potenza EDUCAZIONE ALLA SALUTE A SCUOLA Percorsi per guadagnare salute 2015-2016 1 PREMESSA Il concetto della salute è un concetto che necessita di molteplici azioni

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE"

PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE Questo documento offre una sintesi del PON Inclusione 2014-2020 con particolare riferimento agli interventi previsti a favore degli immigrati. PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI

Dettagli

Sviluppare e prioritizzare le opzioni d intervento

Sviluppare e prioritizzare le opzioni d intervento Sviluppare e prioritizzare le opzioni d intervento Nicoletta Bertozzi Dipartimento di Sanità Pubblica Azienda Sanitaria di Cesena Roma, 21 febbraio 207 Quali i passi nel percorso teorico 1) identificare

Dettagli

BAMBINI SAHRAWI AMBASCIATORI di PACE

BAMBINI SAHRAWI AMBASCIATORI di PACE ANSPS ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO SAHRAWI BAMBINI SAHRAWI AMBASCIATORI di PACE Presentazione del Programma Estate 2012 Alle associazioni e agli Enti locali interessati al Programma

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Piazza Diaz 6 20123 Milano

Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Piazza Diaz 6 20123 Milano Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Piazza Diaz 6 20123 Milano Prot. 4268 e p.c. - Ai Sigg. Dirigenti responsabili dei CSA - Ai Sigg. Dirigenti Amm.vi e Tecnici della Lombardia - Ai Sigg. Dirigenti

Dettagli

AREA ANALISI, PREVENZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE DIPARTIMENTO DI SANITÀ PUBBLICA

AREA ANALISI, PREVENZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE DIPARTIMENTO DI SANITÀ PUBBLICA AREA ANALISI, PREVENZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE DIPARTIMENTO DI SANITÀ PUBBLICA 1/6 Premessa Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell Azienda USL di Bologna ha la finalità di prevenire le malattie,

Dettagli

Sostegno alla Genitorialità: Scuole dell Infanzia

Sostegno alla Genitorialità: Scuole dell Infanzia comunità Sostegno alla Genitorialità: Scuole dell Infanzia 01 Il Servizio prevede incontri di formazione rivolti ad insegnanti e genitori delle Scuole dell Infanzia di Caselle, Sommacampagna e Custoza.

Dettagli

2 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute

2 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute Adelaide (Australia), 5-9 aprile 1988 Conferenza Internazionale Le Raccomandazioni di Adelaide The Adelaide Recommendations 2 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute L adozione della Dichiarazione

Dettagli

Destinazione sport. Composizione del tavolo: i membri permanenti, una segreteria organizzativa e un panel di esperti

Destinazione sport. Composizione del tavolo: i membri permanenti, una segreteria organizzativa e un panel di esperti Destinazione sport La Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro dello Sport, il Ministero della Salute, il Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano

Dettagli

Banca Dati Rete Consortile. Questionario raccolta dati cooperative di tipo A

Banca Dati Rete Consortile. Questionario raccolta dati cooperative di tipo A Pagina 1 di 14 Questionario raccolta dati cooperative di tipo A Il presente questionario intende promuovere un indagine finalizzata a rilevare le informazioni necessarie per la redazione del bilancio sociale

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 0029 DEL 04 11 2002 EMILIA-ROMAGNA ( VII LEGISLATURA)

LEGGE REGIONALE N. 0029 DEL 04 11 2002 EMILIA-ROMAGNA ( VII LEGISLATURA) LEGGE REGIONALE N. 0029 DEL 04 11 2002 EMILIA-ROMAGNA ( VII LEGISLATURA) NORME PER L'ORIENTAMENTO DEI CONSUMI E L'EDUCAZIONE ALIMENTARE E PER LA QUALIFICAZIONE DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE COLLETTIVA BOLLETTINO

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

(Aggiornamento dicembre 2014)

(Aggiornamento dicembre 2014) (Aggiornamento dicembre 2014) Indice La carta del servizio. pag. 5 I dati del servizio.. 6 Assetto del servizio. 7 Criteri di aggiudicazione della gara di appalto 9 La gestione in appalto... 10 Il servizio

Dettagli

Il programma guadagnare salute

Il programma guadagnare salute Ministero della Salute Il programma guadagnare salute Donato Greco Roma 6 12 2007 STRATEGIE INTERNAZIONALI Convenzione Quadro OMS per il controllo del tabacco 2003 Strategia Globale dell OMS su Dieta,

Dettagli

SPAZI PER BAMBINI E ADULTI

SPAZI PER BAMBINI E ADULTI PROVINCIA DI BERGAMO SETTORE ISTRUZIONE, FORMAZIONE, LAVORO E POLITICHE SOCIALI allegato e Gruppo di Coordinamento Provinciale dei servizi integrativi SPAZI PER BAMBINI E ADULTI QUESTIONI, RIFLESSIONI

Dettagli