Giovani, stranieri e strutture familiari

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1 Giovani, stranieri e strutture familiari Come cambia la popolazione lombarda Alessandro Rosina Dipartimento di Scienze Statistiche Università Cattolica - Milano

2 Longevità Italia uno dei paesi più longevi Lombardia un po sopra la media italiana (+0,2 anni sia M che F) A metà anni 70 era sensibilmente sotto (soprattutto Maschi: -1,5 anni) 2

3 Longevità Negli ultimi decenni crescita rilevante, con recupero svantaggio (forbice chiusa nel 2005 anche per M). Ora però in rallentamento Dal 2002 al 2007 guadagnato 5 mesi di vita ogni anno di calendario per i maschi 3 mesi e mezzo circa per le donne. Dal 2007 al 2010 guadagnato invece Solo 2 mesi M e meno di 1 F (quest ultimo è uno dei guadagni più bassi in Italia). Modesti anche i guadagni e 65 delle donne (da 21,9 a 22,1) (solo rallentamento temporaneo?) 3

4 Evoluzione di lungo periodo e livelli attuali Fecondità Italia uno dei paesi con più bassa fecondità Lombardia per lungo tempo sotto la media nazionale. Ora in posizione più favorevole (anche se in contrazione negli anni della crisi) Numero medio di figli per donna * Grazie al contributo degli stranieri Ma anche grazie al recupero delle coppie italiane Lo mbardia 1,45 1,50 1,53 1,50 IT A LIA 1,37 1,42 1,41 1,41 N o rd 1,41 1,46 1,48 1,46 No rd-o vest 1,40 1,46 1,47 1,45 No rd-est 1,43 1,47 1,48 1,47 C entro 1,32 1,41 1,38 1,38 M ezzo gio rno 1,34 1,35 1,35 1,35 4

5 Fecondità nel 2009 (e variazione rispetto 1995) PROVINCE do nne italiane Tft età media al parto Tft totale donne residenti età media al parto Varese 1,31 32,2 1,47 31,4 Co mo 1,32 32,4 1,50 31,4 Lecco 1,36 32,3 1,54 31,4 So ndrio 1,28 31,4 1,36 31,0 M ilano 1,30 32,9 1,46 31,8 B ergamo 1,38 32,0 1,67 30,8 B rescia 1,31 31,9 1,66 30,4 P avia 1,22 32,0 1,43 30,8 Lo di 1,32 32,1 1,61 30,6 Cremo na 1,20 32,1 1,50 30,5 M anto va 1,24 31,7 1,57 30,2 Lo mbardia 1,30 32,4 1,53 31,2 Italia no rd-o ccidentale 1,28 32,3 1,47 31,2 Italia no rd-o rientale 1,27 32,3 1,48 31,1 Italia centrale 1,28 32,5 1,38 31,7 Italia meridio nale 1,33 31,1 1,35 30,9 Italia insulare 1,34 30,9 1,35 30,8 IT A LIA 1,31 31,8 1,41 31,2 Nel 1995 Lombardia 1,07 e Italia 1,19 Lombardia: +0,46 (+0,23 escluse straniere) Italia: +0,22 (+ 0,12 escluse straniere) Entrambi i fattori agito con maggiore intensità in Lombardia. 5

6 Incidenza nascite straniere In Lombardia oltre un nato su quattro ha almeno un genitore straniero (18% Italia; 26,7% Lombardia) Oltre uno su cinque ha entrambi i genitori stranieri (13,6% Italia, 21,3% Lombardia) Particolarmente alti livelli a Brescia e Mantova (e Piacenza). 6

7 Importanza delle politiche di conciliazione Fecondità in Campania tradizionalmente più elevata rispetto a Lombardia (ed Emilia-Romagna). Nel 1995: 1,51 rispetto a 1,07 (Italia 1,19) Nel 2009: 1,42 rispetto 1,53 (Italia 1,41) Occupazione femminile: 27,3% contro 56,1% Risultato in buon parte spiegabile con maggiore attenzione verso le politiche di conciliazione. Lombardia ed E-R esempi positivi. Larga parte del Sud in situazione problematica. 7

8 Occupazione femminile e variazione di fecondità. (periodo ) Lombardia tra le regioni con + alto tasso occupaz. femminile e maggior ripresa della fecondità.. Tasso occupaz. femminile simile a Francia ma fecondità molto più bassa (quindi molto si può ancora fare). 8

9 Struttura per età Come conseguenza di alta longevità e persistente bassa fecondità l Italia è uno dei paesi con struttura demografica più squilibrata Mondo Europa Italia Over 65 oltre il 20% in Italia e in Lombardia. 9

10 Ma ancor più squilibrata Lombardia rispetto all Italia, soprattutto verso i giovani (15-24 anni). 10

11 Fascia 15-24: Lombardia 9%, Italia 10% Europa 12,5%, Mondo 18% (13% nel 2050) 11

12 Anziani Invecchiamento Svecchiamento Anziani Adulti Adulti Giovani??? Ringiovanimento Giovani 12

13 Nemmeno le implicazioni sono scontate. Generazioni meno consistenti Teoria: + investimento + attenzione + spazio Generazioni meno consistenti Realtà osservata: - valorizzazione - opportunità - protezione dai rischi Paradosso: sono di meno ma anche meno aiutati e incentivati ad essere attivi e partecipativi nella società e nel MdL 13

14 La condizione dei giovani Meno investimento in welfare pubblico e in R&S? Più giovani che dipendono economicamente dai genitori (quasi 50% in Italia) R&S sul Pil (dato 2008) Lombardia: 1,24% Centro-Nord: 1,33 Eu-27: 2,0. 14

15 Basso tasso di occupazione giovanile (15-24) Italia: 26,1% M e 17,0% F Lombardia: 33,1% M e 24,3% F Ue-15: 39,8% M e 36,5% F Sotto i livelli delle aree più sviluppate e dinamiche. Neet in crescita Italia unico paese in Eu-15 con Neet sopra 20% I valori più elevati si registrano nel Mezzogiorno ma oltre l 80% della crescita più recente realizzata nel Centro-Nord. Lombardia (dati IRS) Neet nel periodo saliti dal 7,9 al 10,2 per i maschi e dal 20,9 al 23,2 per le femmine. 15

16 Difficoltà di valorizzazione del capitale umano Tasso di attività e titolo di studio (Eurostat, 2007) Basso Medio Alto Alto - Medio Eu Italia Spagna Francia Regno Unito Germania Tasso di occupazione e titolo di studio. Lombardia

17 Crescita inesorabile degli over 80 Crescita relativa dal 1951 ad oggi Incidenza over 80 lombardi su Italia Gli over 80 in Lombardia erano 55 mila nel 1951 e sono ora 550 mila (aumentati di 10 volte, in Italia di 7 volte) Previsione al 2050: oltre 1,3 milioni (12%). 17

18 Molti over 80 vivono soli (44% circa). Lombardia vicina alla media nazionale (con valori elevati soprattutto per le donne) In tale categoria maggiori problemi economici e di salute: circa il 40% dichiara che la salute va male o molto male. (di cui) Tipo fam Diff. ec. Soli 43,9 43,1 In coppia 26,9 32,3 Con altra persona 13 32,9 3 o + (con anziano) 16,2 26,4 100 (36,3) Fonte: Istat, Eu-Silc 2007 (AISP, Rapporto sulla Popolazione 2011)

19 In sintesi Longevità Fecondità Invecchiamento Giovani Immigrazione Luci Elevata, oltre media europea Cresciuta e superiore a quella italiana (con contributo stranieri) Sui livelli medi italiani Più occupati e meno dipendenti dai genitori rispetto a media italiana Elevata, contributo a ridurre scompensi strutturali Ombre Rallentamento recente Sotto media europea, arretramento anni di crisi Sopra media europea, forte crescita over 80 Sotto i livelli europei e quantitativamente molto meno Compensa solo in parte e richiede forte invest. in integrazione

20 Cambiamenti demografici di grande portata ed interdipendenti tra di loro. Aumento over 80 in contrapposizione con diminuzione giovani, conseguenza aumento longevità e bassa natalità. Aumento anziani implica maggiore necessità di assistenza, mette in tensione possibilità di conciliazione tra lavoro e famiglia. Con rischio compressione dell occupazione femminile. La domanda di accudimento per invecchiamento alimenta anche immigrazione (badanti). Più in generale attrazione manodopera esterna per riduzione popolazione attiva in alcuni settori. L immigrazione produce un impatto sulla fecondità. Compensa in parte riduzione giovani ma pone sfide per l integrazione. La demografia pone sfide che hanno a che fare con il benessere delle famiglie e lo sviluppo economico Per vincerle non si può prescindere da dati aggiornati e di qualità al servizio di politiche lungimiranti che consentano di poter guidare il cambiamento anziché subirlo. 20

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