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4 LA FLORA INTESTINALE POTREBBE ESSERE RESPONSABILE DI INFARTI E ICTUS DOVUTI alla produzione di un 'veleno' per le arterie, la molecola Tmao, (ossido di Trimetilammina) che viene prodotta da batteri presenti solo nella flora intestinale di soggetti che consumano carne. Tmao è causata da sostanze presenti nella dieta come la lecitina e la carnitina. L importanza di consumare verdure e frutta New England Journal of Medicine Nature Medicine, Team di Stanley Hazen della Cleveland Clinic,

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6 Mortalitàevitabile Prevenzione primaria (riduzione delle esposizioni) Tumori delle vie aeree, laringe, fegato, trachea, bronchi, polmoni, vescica, colon, retto, AIDS, incidenti stradali, suicidi, alcolismo Prevenzione secondaria (diagnosi e trattamento in fase precoce) Tumore della mammella, cervice uterina, testicolo, pelle, linfoma di Hodgkin Prevenzione terziaria (miglioramento del trattamento medico) Leucemie infantili, malattie infettive, diabete, ipertensioni, malattie respiratorie acute, malformazioni congenite cardiache GEA gennaio 2005

7 Effetti cancerogeni delle sostanze emesse da un inceneritore secondo la IARC agente Grado di evidenza IARC Effetto cancerogeno Arsenico 1 Pelle, polmoni, fegato, vescica,rene, colon Berillio 1 Polmone Cadmio 1 Polmone, prostata Cromo 1 Polmone Nickel 1 Polmone Mercurio Piombo 2b 2b Polmone, pancreas, colon, prostata, encefalo, rene Polmone, vescica, rene, gastroenterica Benzene 1 Leucemia Idrocarburi policiclici Cloroformio Clorofenoli Tricloroetilene 2b 2b 2b 2a Fegato, polmone, leucemia Vescica, rene, encefalo, linfoma Sarcomi tessuti molli, linfomi Hodgkin e non Hodgkin Fegato, linfomi non Hodgkin TCDD 1 Linfomi, sarcomi non Hodgkin

8 I determinanti della salute Individuali Socio economici Ambientali Stile di vita Accesso ai servizi Patrimonio genetico Sesso età Povertà Occupazione Esclusione Ambientale sociale e culturale Aria Acqua Alimenti Luogo di vita Luogo di lavoro Alimentazione Attività fisica Fumo Alcool Attività sessuale Farmaci Sistema scolastico Sistema sanitario Servizi sociali Trasporti Attività ricreative

9 Agenda 21 èil Programma globale di azione sullo sviluppo sostenibile nel XXI secolo, approvato da 178 governi di tutto il mondo in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno I principali temi affrontati da Agenda 21 sono: L educazione, la formazione e la sensibilizzazione ai temi ambientali; il coinvolgimento di tutti gli attori locali nel processo dello sviluppo sostenibile

10 COMUNICAZIONE DEL RISCHIO In termini generali, possiamo intendere la comunicazione del rischio come l insieme dei processi di scambio di informazioni, relative a tecnologie, fenomeni, eventi con possibili effetti dannosi sulla salute e/o sull ambiente, tra i soggetti potenzialmente interessati. (ISPRA)

11 Comunicazione del rischio2 Occorre affermare l esigenza di una comunicazione a piùvie, per sviluppare forme di relazione fra gli attori improntate al dialogo e contenuti informativi che tengano conto della molteplicitàdelle prospettive nell analisi e nella gestione dei rischi.

12 Comunicazione del rischio 3 I mediaassumono un ruolo di crescente rilievo, in virtùdelle loro capacitàdi determinare l' agenda" dell'attenzione collettiva e di rappresentare immagini della realtàcon grandi potenzialitàdiffusive ad esempio attraverso il web. Ma ci raccontano tutto e correttamente?

13 Nuovo modello comunicazione ambientale La Convenzione di Aarhus sancisce, a livello internazionale, il diritto all informazione ambientale,stipulata da 39 paesi e dall Unione Europea ad Aarhus, Danimarca, il 25 giugno L Italia l ha ratificata con la legge 108 del La Convenzione rafforza tale diritto, giàsancito a livello comunitario (Direttive CE 90/313, 4/2003), ampliandone la portata e il campodi attuazione alla partecipazione pubblica ai processi decisionali e all accesso alla giustizia in materia ambientale, che, insieme, ne costituiscono i pilastri. Quest ultimo aspetto sta a significare che ciascuno deve avere al possibilitàdi intervenire nei processi decisionali avendo poi la capacitàprocessuale di agire per far valere il proprio diritto ad un ambiente sano. Per questo motivo, essa rappresenta oggi il principale strumento legislativo internazionale per dare attuazione a quella partecipazione pubblica ai processi decisionali in materia ambientale che è uno degli elementi cardine della buona governance.

14 La moderna scienza della sicurezza alimentare richiede di valutare i possibili rischi nascosti dietro raccomandazioni salutistiche, anche ove queste siano giustificate; richiede altresì di andare molto oltre i controlli, pur necessari, di singoli fattori indesiderabili secondo le normative vigenti. Lo sviluppo della nuova sicurezza alimentare si integra con quello, parallelo, della strategia europea Dai campi alla tavola (3): la strategia richiede di considerare e tutelare l alimento nel suo divenire, dall ambiente in cui vivono gli organismi produttori di materie prime, ai processi di trasformazione sino alle modalità con cui lo consumiamo. La strategia stabilisce inoltre che la tutela della sicurezza alimentare venga indirizzata dall analisi delle evidenze scientifiche, e quindi dalla valutazione del rischio.

15 EFSA evidenzia tre situazioni critiche in cui scatta la necessità di una valutazione rischio-beneficio:1.alimenti in toto che presentano sia un apporto di nutrienti importante per qualità e quantità sia un rischio significativo di assunzione contaminanti e/o di sostanze indesiderate naturali, come, rispettivamente, il pesce (11) e i vegetali ricchi di nitrati (12); 2.interventi sugli alimenti intesi a scopo salutistico, per arricchire e modulare una alimentazione magari ricca di calorie ma non equilibrata: esempi tipici sono gli interventi di fortificazione alimentare. Tuttavia, anche per molti nutrienti e sostanze bioattive occorre evitare livelli eccessivi: il parametro è la dose giornaliera massima tollerabile, definita, in genere, sulla base di dati clinici umani (13). Qualche autore, tuttavia, ipotizza che la cautela verso gli eccessi di nutrienti possa compromettere i benefici effetti di campagne di fortificazione degli alimenti nei Paesi in via di sviluppo, come nel caso della fortificazione con vitamina A (14). Dal nostro punto di vista, è indispensabile utilizzare gli stessi criteri di sicurezza a livello globale; in situazione concrete, il bilancio dei rischi e benefici dipende, però, effettivamente dal contesto ambientale e sanitario. Un aspetto particolarmente importante per gli interventi di fortificazione è la diversa distribuzione dei benefici e dei rischi in fasce diverse della popolazione, come nell esempio paradigmatico dell acido folico che viene discusso in dettaglio in questo rapporto

16 Interventi in filiera mirati ad abbattere determinati rischi, di carattere igienico (16) o anche tossicologico, come le micotossine (17): si tratta di un aspetto meno noto, ma in prospettiva di grande rilievo. Alcuni interventi potrebbero portare effetti la presenza di residui di rilevanza tossicologica) che vanno confrontati con i benefici attesi. La questione è, quindi, sino a che punto valga la pena spingere l abbattimento di determinati rischi. Rapporti ISTISAN12/50

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18 Prevenire èmeglio che curare: èancora di attualità? Quale il ruolo del medico e del pediatra di famiglia?

19 Scarse evidenze scientifiche sulla nocività di taluni inquinanti: conseguenza di una ricerca scientifica che non ha messo in evidenza nulla conseguenza di una ricerca sulla loro nocività quanto meno scarsa ed insufficiente? Ruolo Fondamentale della Ricerca Pubblica e svincolata dalle Multinazionali: l assenza della prova scientifica non può e non deve essere considerata come dimostrazione certa dell assenza del danno Dobbiamo continuare a cercare..

20 Conclusioni Salute e ambiente: binomio inscindibile! Ruolo del medico: non solo curare ma EDUCARE alla salute La salute èuna prioritànell ambito politico: il criterio di scelta èla qualitàdella vita e non l interesse economico Ogni uomo èresponsabile dell ambiente, il medico lo èil doppio Ruolo fondamentale quello degli amministratori pubblici

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