LA CHIMICA E GLI ALIMENTI Lezioni

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA CHIMICA E GLI ALIMENTI Lezioni"

Transcript

1 1 INTRODUZIONE Il ciclo d'esperienze che ci accingiamo a realizzare consente di comprendere quali sono le reazioni chimiche che avvengono, quando il cibo è digerito e metabolizzato. Ci serviremo di materiali di laboratorio che si suddividono in oggetti in vetro, strumenti e reattivi chimici. I materiali in vetro sono: barattoli vari, provette, imbuti, Cilindro da 50 ml, bacchettine, termometro da -10 a 100, vetrino ad orologio 6 cm, vetrino al cobalto, pipette, becher ml 250 ecc. Gli strumenti sono: spatola, lampada ad alcool, reticella, treppiedi, mortaio con pestello, filo di platino, contagocce tarato, bottiglie a spruzzetta, pinza di legno (per prendere provette che scottano), portaprovette ecc. I reattivi chimici sono composti chimici che servono, nell analisi chimica, per il riconoscimento o il dosaggio d'altre sostanze. I reattivi possono essere pericolosi se vengono a contatto con le mani che dovranno essere protette da guanti anticorrosivi. Ogni esperienza è descritta nei minimi particolari. Bisogna seguire le istruzioni per eseguirle, con la massima precisione. Ciò che si chiede all allievo è d'osservare e descrivere, su un quaderno, le reazioni che avvengono. Le attività si baseranno principalmente in: 1. Costruire un apparecchiatura per misurare l entalpia di combustione di un alimento; 2. Esami di laboratorio per la ricerca e il riconoscimento dei principi alimentari quali a) L acqua nell alimentazione Esame della solubilità in acqua di sostanze e alimenti. Individuazione di alcuni ioni presenti nelle acque. Separazione dell acqua da un vegetale e suo riconoscimento. b) Studio dei carboidrati negli alimenti Ricerca e riconoscimento dell amido Ricerca e riconoscimento degli zuccheri riducenti. Diffusione di carboidrati attraverso una membrana. c) Studio dei lipidi e dei coloranti presenti negli alimenti Ricerca dei lipidi negli alimenti: saggi di solubilità e Saggio con il Sudan IV Saggi di riconoscimento dei lipidi: saggio di solubilità e saggio con il Sudan IV

2 LEZIONE N 1 1. OGGETTO DELLA CHIMICA 2 La chimica generale studia i fenomeni chimici e le leggi che vi presiedono. La chimica inorganica si occupa delle sostanze che si trovano in natura e dei loro composti tranne quelli derivati dal carbonio. La chimica organica ha per oggetto esclusivamente i composti del carbonio. Il nome CHIMICA deriva o dall egiziano chemia = terra nera o dall ebraico chaman = segreto perché il suo studio era riservato a pochi. 2. BREVI CENNI DI CHIMICA GENERALE Si dicono sostanze semplici quelle che, con i mezzi a nostra disposizione, non si separano in specie differenti. Es. l oro, l alluminio, l ossigeno. La qualità di materia che costituisce la sostanza semplice, si chiama elemento es. il diamante è costituito dall elemento carbonio. Gli elementi sono divisi in metalli e non metalli. I metalli sono I non metalli sono Sodio, potassio, magnesio, calcio, radio, alluminio, rame, argento, oro, zinco, mercurio, stagno, piombo, ferro, platino Idrogeno, ossigeno, fluoro, cloro, bromo, iodio, zolfo, fosforo, azoto, arsenico antimonio, boro, carbonio silicio. Si dicono sostanze composte quelle che, sottoposte a processi di analisi, si decompongono in sostanze semplici, esempio l acqua si può scindere in idrogeno e ossigeno con un processo di elettrolisi. L elettrolisi è la decomposizione degli elettroliti mediante la corrente elettrica continua MOLECOLE (da moles = massa) Le sostanze sono formate da particelle piccolissime, invisibili microscopio ottico, chiamate molecole. La molecola è la più piccola particella di sostanza semplice o composta, che e può esistere libera e che della sostanza conserva le proprietà specifiche. Le molecole non sono a contatto tra loro, ma sono separate da spazi intermolecolari e sono unite dalla forza di coesione. Vi sono tante specie di molecole quante sono le sostanze semplici o composte. L ADESIONE è la forza attrattiva, che si esercita fra le molecole superficiali, di due o più corpi di una stessa sostanza o di sostanze diverse. Per questa forza le lastre di vetro aderiscono fra loro, e l acqua aderisce al recipiente.

3 3 ATOMO (dal greco a= senza, temno = divido) L atomo è il costituente fondamentale della materia. Pur essendo dal punto di vista chimico la più piccola struttura materiale esistente, l atomo non rappresenta però il costituente ultimo della materia. I progressi della fisica sperimentale, determinati dalla scoperta dei raggi X e della radioattività, hanno messo in luce la complessità della struttura dell atomo e hanno invalidato il concetto di atomo inteso come particella ultima della materia. I differenti elementi che compongono la materia sono formati da atomi con caratteristiche ben determinate, quali per esempio la massa e il numero atomico. Una molecola può essere composta da 1, 2, 3 o più atomi, e si dice: molecola monoatomica, biatomica, triatomica. Le molecole delle sostanze semplici sono formate da uno o più atomi uguali. Le molecole delle sostanze composte sono formate da uno o più atomi diversi. STRUTTURA DELL ATOMO L atomo ha un nucleo centrale nel quale sono presenti protoni e neutroni. Intorno al nucleo ruotano, in orbite, gli elettroni. Il protone è una particella di massa 1 e provvista di carica elettrica positiva. L elettrone è una particella con carica elettrica negativa ed avente la 1 massa, vale a dire 1845 volte più piccola di quella del protone Il neutrone, elettricamente neutro, è formato essenzialmente dall unione 1 di un protone e di un elettrone, di massa Un atomo ha tanti protoni al nucleo quanti elettroni gli ruotano intorno, per questo risulta neutro. Il numero atomico è il numero dei protoni ed individua un elemento chimico. Il peso atomico, di un elemento è il numero che indica quante volte un atomo pesa di più della dodicesima parte dell isotopo 12 del carbonio. Esempio: sostenere che il sodio (Na) ha peso atomico 23 vuol dire che un atomo di sodio pesa 23 volte di più della dodicesima parte dell isotopo 12 del carbonio. Il peso molecolare di una sostanza è il numero che indica quante volte una molecola pesa di più della dodicesima parte dell isotopo 12 del carbonio. Isotopo: gli atomi di due isotopi, hanno lo stesso numero di elettroni, cioè hanno uguale numero atomico e la medesima carica positiva del nucleo atomico, mentre differiscono per il numero di neutroni che sono contenuti nel nucleo stesso. Il carbonio ha due isotopi Carbonio 12 e Carbonio 14. L idrogeno ha tre isotopi il prozio (massa 1), trizio (massa 2), il deuterio (massa 3).

4 4 LEZIONE N 2 LA VALENZA La capacità che hanno gli elementi di combinarsi con 1,2,3, o più atomi di idrogeno, o di sostituirne 1,2,3 o più atomi, si chiama valenza. 1 Esempio (Elementi che si combinano con atomi di idrogeno) HCL H 2 O NH 3 CH 4 1 atomo di cloro è unito a 1 di idrogeno 1 atomo di ossigeno è unito a 2 di idrogeno 1 atomo di azoto è unito a 3 di idrogeno 1 atomo di carbonio è unito a 4 di idrogeno MONOVALENTE BIVALENTE TRIVALENTE TETRAVALENTE 2 Esempio (Elementi che sostituiscono atomi di idrogeno) H 3 PO 4 NaH 2 PO 4 CaHPO 4 AlPO 4 -H -2H -3H

5 STRATI-SOTTOSTRATI-ORBITE 5 Gli elettroni sono distribuiti in 7 strati o livelli e ognuno ha uno o più sottostrati. STRATO SOTTOSTRATI N ELETTRONI K s 2 L s, p 8 M s, p, d 18 N s, p, d, f 32 O s, p, d, f 32 P p, d 18 Q s, p 8 Gli atomi possono perdere uno o più elettroni e poiché il numero dei protoni è maggiore degli elettroni gli atomi avranno carica positiva prendendo il nome di ioni positivi o cationi. Gli atomi possono acquistare uno o più elettroni e poiché il numero dei protoni risulta minore degli elettroni gli atomi avranno carica negativa e prendono il nome di ioni negativi o anioni. Se un atomo ha 2 elettroni sul primo livello e 8 sul secondo esso si trova in uno stato di equilibrio. I gas nobili si trovano in uno stato di equilibrio; tutti gli altri elementi tendono a raggiungerlo acquistando o cedendo elettroni per formare le molecole. Vediamo come: Se nello strato esterno ci sono 7 o 6 o 5 elettroni, l atomo tende ad acquistare 1 o 2 o 3 elettroni per completare l ottetto e saranno monovalente, bivalente o trivalente. Esempio: Il sodio (Na) si lega al cloro (Cl) per formare il cloruro di sodio (comunemente detto sale da cucina). Il Na (sodio) ha sull ultimo livello 1 elettrone Il Cloro (Cl) ha sull ultimo livello 7 elettroni Il Sodio cede il suo elettrone caricandosi positivamente (Na + ) Il Cloro acquista un elettrone caricandosi negativamente (Cl - )

6 6 LEZIONE N 3 LE REAZIONI CHIMICHE I fenomeni chimici si possono chiamare anche reazioni chimiche le quali sono determinate da diversi fattori quali: Al semplice contatto; Dal calore; Dalla luce; Dalla pressione; Dall elettricità. Le reazioni possono essere: Esotermiche: se accompagnate dallo sviluppo di calore. Endotermiche: se avvengono con assorbimento di calore. Complete: se procedono fino all esaurimento di almeno una delle sostanze che reagiscono. Incomplete: se si arrestano prima che le sostanze siano esaurite. Reversibili: se, in dipendenza della temperatura e della pressione, possono avvenire in un verso o nel suo opposto. Esempio: BaO BaO + O

7 7 Le reazioni chimiche si possono ridurre a 4 tipi: Analisi: separazione di un composto in due o più sostanze AB = A + B esempio CH 4 = C + 2H 2 1) Sintesi: unione di due o più elementi per dare un composto A + B = AB esempio H 2 + O = H 2 O 2) Sostituzione semplice o semplice scambio: un elemento, reagendo con un composto, sostituisce, liberando uno degli elementi del composto AB + C = AC + B Esempio 4HCl + O = H 2 O + 2 Cl 2 (Reazione di ossidazione) I coefficienti numerici, che precedono i simboli degli elementi, si definiscono coefficienti di reazione. Bilanciare un equazione significa determinare i coefficienti di reazione 3) Sostituzione doppia o doppio scambio: due composti si scambiano reciprocamente gli elementi componenti AB + CD = AD + BC esempio HCl + NaOH = NaCl+ H 2 O acido Idrossidio cloruro acqua cloridrico di sodio di sodio

8 LEZIONE N 4 8 LEGGI FONDAMENTALI DELLA CHIMICA LEGGE DI LAVOISIER ( ) <<In ogni reazione chimica la somma dei pesi (masse) delle sostanze che reagiscono, è sempre uguale alla somma dei pesi (masse) delle sostanze che si ottengono dalla reazione>> LEGGE DI PROUST ( ) <<In ogni composto gli elementi che lo costituiscono sono combinati fra loro in un rapporto in peso fisso e costante>> Se 2 gr di idrogeno si uniscono con 16 gr di ossigeno; 1 gr di idrogeno si unisce con 8 gr di ossigeno mantenendo sempre costante il loro rapporto, infatti: LEGGE DI DALTON ( ) <<Quando due elementi si combinano per dare diversi composti, le quantità di un elemento che si combinano con quantità fissa dell altro stanno tra loro in rapporti esprimibili mediante numeri interi e generalmente piccoli>> esempio: 2 gr di H gr di O = 18 gr di H 2 O (acqua) 2 gr di H gr di O = 34 gr di H 2 O 2 (acqua ossigenata)

9 9 LEZIONE N 5 ESAME DI ALCUNE GRANDEZZE FISICHE E CHIMICO-FISICHE COSTRUZIONE DI UN APPARECCHIATURA PER MISURARE L ENTALPIA DI COMBUSTIONE DI UN ALIMENTO. OBIETTIVO: calcolare il potere calorico degli alimenti a base di lipidi e a base di carboidrati PER SAPERNE DI PIÙ L uomo, per svolgere qualsiasi attività, ha bisogno d'energia che è fornita dalle sostanze contenute negli alimenti. La maggior quantità d'energia è fornita dai carboidrati o zuccheri e dai lipidi o grassi. Ogni alimento che ingeriamo ha un potere calorico, in altre parole, libera una quantità d'energia, che chiamiamo Kilocaloria o Caloria ed è l unità di misura usata per descrivere l energia che s'ottiene dal cibo. Una Caloria corrisponde alla quantità di calore che serve per aumentare di un grado Celsius un grammo d'acqua. La quantità di calore per aumentare di un grado Celsius un Chilogrammo d'acqua si definisce Kilocaloria (kcal). Nei lavori scientifici per misurare la Caloria si usa il kilojoul (kj), quindi 1 kcal è = a 4,187 kj. Per calcolare i kj prodotti da un cracker salato con kcal 428 bisogna eseguire la seguente moltiplicazione: kcal 428 x 4,187 kj = 1792 kj Prova a calcolare i kj dell olio d'oliva che sviluppa un'energia equivalente a 900 kcal e scrivila nel rigo sottostante: Il calorimetro o bomba calorimetrica è un dispositivo usato per calcolare la quantità di calore ceduta o assorbito in processi fisici e chimici. Il calorimetro si usa per determinare il calore specifico ed i poteri calorifici delle sostanze. Il calorimetro è un dispositivo ben isolato e resistente alle alte pressioni. In tale contenitore avviene una combustione in presenza d'ossigeno in eccesso a volume costante. Tutto il calore che si sviluppa si trasmette sia all acqua, contenuta nel calorimetro, che al calorimetro stesso, dopo aver innescato la combustione mediante un sistema elettrico. La quantità di calore può essere calcolata misurando l aumento di temperatura dell acqua e conoscendo la capacità termica del calorimetro. Un calorimetro lo possiamo costruire con materiale semplice, come ad esempio un vasetto di creta, rivestito di una garza di gesso, nel quale sono praticate dei fori e un apertura bi base. I valori che si possono ottenere con tale strumento, non sono molto affidabili ma s'avvicinano a quelli riportati nelle tabelle delle calorie.

10 10 Il potere calorifico è calcolato in joule secondo la seguente formula: FORMULA N 1 H (J) = 4,187 x m x T legenda m massa (quantità di acqua nel becher) T (temperatura registrata dopo la combustione) ESERCITAZIONE MATERIALI Una camera di combustione (vasetto di creta) Un becher con 50 ml di acqua distillata Un termometro da -10 C a 110 C Un dinamometro per misurare un campione di sostanza Una bacchettina Fiammiferi Un supporto per poggiare la sostanza da esaminare CAMPIONI ALIMENTARI: cracker, mandorla, noce e pane ATTENZIONE!!! Le operazioni indicate devono essere eseguite nell ordine stabilito 1) Versate nel becher 50ml di acqua distillata e immergetevi il termometro e registrate la temperatura 2) Disponete il becher sul vasetto di creta e annotate la temperatura dell acqua. 3) Pesate 10 g di cracker, con il dinamometro, e poggiatelo sul supporto. 4) Con il fiammifero accendete i 10 g di cracker e ponetelo subito nella camera di combustione. 5) Con la bacchettina rigirate l acqua nel becher fino alla fine della combustione del cracker. A questo punto registrare la temperatura raggiunta dall acqua. 6) Calcolate l entalpia di combustione del cracker vedi FORMULA N 1 (differenza di temperatura dell acqua prima e dopo della combustione) 7) Ripeti il procedimento, dal punto 1 al punto 6, per determinare il potere calorico per la noce e la mandorla registrando i risultati nella seguente tabella Alimento Cracker Mandorla Noce PANE Peso in grammi Temperatura iniziale dell acqua Entalpia di combustione

11 11 LEZIONE N 6 ESAMI DI LABORATORIO PER LA RICERCA E SAGGI DI RICONOSCIMENTO DEI PRINCIPI ALIMENTARI: L ACQUA NELL ALIMENTAZIONE Esame della solubilità in acqua di sostanze e alimenti OBIETTIVO: riconoscere quali sostanze sono solubili e quali quelle insolubili PER SAPERNE DI PIÙ Nella gran parte delle reazioni chimiche, legate ai processi vitali, avvengono in soluzione. Conosce le proprietà delle reazioni è importante, per comprendere perché alcuni liquidi si mescolano e altri no oppure perché l acqua non è in grado di sciogliere alcune sostanze. Facciamo un esempio: l olio e l aceto con il quale condiamo le nostre insalate non si mescolano; l acqua non è in grado di sciogliere le macchie di vernice ma è necessario l intervento di solventi adatti. Le soluzioni si distinguono in omogenee, eterogenee e colloidali Analizzando una bibita gassata, noteremo che i suoi componenti, zucchero, anidride carbonica e aromi, sono distribuiti nella soluzione in modo uniforme. Questo tipo di soluzione è definita omogenea. Se in acqua immergiamo la sabbia e agitiamo ritroveremo, sempre la sabbia nel fondo e tale soluzione è definita soluzione eterogenea. Le soluzioni colloidali sono apparentemente simili alle soluzioni omogenee perché si presentano trasparenti ma in realtà rappresentano una via di mezzo tra la soluzione omogenea e quella eterogenea. Le particelle colloidali sono più grandi dei singoli atomi, ioni o molecole delle soluzioni, ma sono più piccole delle particelle delle sospensioni tali da poter essere viste solo al microscopio e che tendono a precipitare quando la sospensione è lasciata a riposo. I liquidi colloidali più noti sono il latte e il sangue. In una soluzione omogenea distinguiamo due componenti il solvente, presente in maggiore quantità, e il soluto presente in minore quantità. Quando tutte le particelle di soluto si diffondono fra le molecole del solvente, si ottiene una soluzione non satura. Se in tale soluzione aggiungo un altra quantità di soluto l eccesso, si deposita sul fondo ottenendo una soluzione satura. In una soluzione alcolica al 5% l alcool è il soluto mentre l acqua è il solvente. Se a tale soluzione si aggiunge ancora alcool, fino al 70%, avremo che l alcool diventa solvente e l acqua diventa soluto. Le soluzioni che dimostrano una completa solubilità sono caratterizzate da componenti con caratteristiche simili. La capacità di un composto di sciogliersi in acqua dipende dalla capacità delle molecole di attrarsi o respingersi secondo la loro polarità. Le molecole che hanno legami con differenze di elettronegatività, si dicono polari. Esempio: la molecola HCl (acido cloridrico) ha l atomo d idrogeno con elettronegatività 2,1 mentre l atomo di cloro ha elettronegatività 3 quindi esiste una differenza di 0,9 e gli elettroni non sono condivisi in misura uguale per questo l idrogeno assume una carica positiva e il cloro una carica negativa ed insieme costituiscono una molecola

12 12 dipolare. Le molecole che hanno legami con la medesima elettronegatività, si dicono non polari.

13 13 A volte, solvente-soluto formano una soluzione, qualsiasi sia la loro proporzione, in questo caso sono definiti miscibili. Quando i componenti della soluzione hanno la stessa dimensione e polarità, oppure hanno la stessa dimensione e non hanno polarità, si dicono miscibili in tutte le proporzioni. Quando i componenti della soluzione hanno polarità diverse mostrano un limite alla solubilità e sono detti parzialmente miscibili Quando i componenti, della soluzione, sono formati da uno polare e l altro non polare la soluzione si dicono immiscibili. Nell esercitazione, che ci accingiamo ad operare, si vedrà come i composti inorganici sono più solubili degli organici. I composti inorganici formano con l acqua ioni idrati oppure formano legami con ponte a idrogeno. I composti organici, invece, sono poco solubili e si ha una solubilità solo se la natura polare del loro gruppo rende possibile legame dipolo-dipolo. Esempio di soluzione parzialmente miscibile: acqua + benzina. Quando i due componenti, benzina e acqua hanno raggiunto il limite di solubilità un ulteriore quantità di liquido non entrerà in soluzione e si formerà uno strato distinto Esempio di soluzioni immiscibili: l olio e l acqua non si sciolgono l uno nell altro perché le molecole dell olio non sono polari e non si disperdono tra le particelle polari dell acqua formando due strati distinti.

14 14 ESERCITAZIONE MATERIALI Provette numerate da 1 a 7 Contagocce SOSTANZE CHIMICHE (inorganiche e organiche) nella provetta N 1 ci sono pochi cristalli di cloruro di potassio nella provetta N 2 ci sono pochi cristalli bicarbonato di sodio nella provetta N 3 c è una piccolissima quantità di fruttosio (fructosan) nella provetta N 4 c è una piccolissima quantità di amido (fecola di patata) nella provetta N 5 c è una piccolissima quantità di alcool etilico nella provetta N 6 c è olio + acqua a volumi uguali nella provetta N 7 c è olio + alcool etilico a volumi uguali ATTENZIONE!!! Contare le gocce con accurata precisione. Versare 25 gocce di acqua nelle provette contrassegnate dal n 1 al n 5. Tenendo conto che nelle provette n 1 e n 2 vi sono composti inorganici, mentre nelle provette dal n 3 al n 5 vi sono composti organici, valuta il grado di solubilità attraverso la limpidezza del miscuglio. Ricorda che la torbidità e la separazione di due fasi indica l insolubilità. In conformità a quanto detto, osserva bene le soluzioni nelle provette e trascrivi nella griglia, sotto indicata, il grado di solubilità del miscuglio (esempio: solubile - insolubile - parzialmente solubile). N PROVETTA MISCUGLI GRADO DI SOLUBILITÀ 1 cloruro di potassio + acqua 2 bicarbonato di sodio + acqua 3 fruttosio + acqua 4 amido + acqua 5 alcool etilico + acqua 6 olio + acqua 7 olio + alcool etilico

15 15 LEZIONE N 7 ESAMI DI LABORATORIO PER LA RICERCA E SAGGI DI RICONOSCIMENTO DEI PRINCIPI ALIMENTARI: L ACQUA NELL ALIMENTAZIONE Separazione dell acqua da un vegetale e suo riconoscimento OBIETTIVO: verificare e quantizzare la quantità d acqua in un vegetale PER SAPERNE DI PIÙ Tutti gli organismi viventi contengono acqua, che di regola rappresentano il loro costituente più abbondante. Negli animali e nelle piante, in generale, il contenuto totale d acqua varia, entro limiti compresi, tra la metà e il 9/10 del peso dell intero organismo. Nei vegetali superiori il 75-90% del peso totale è costituito d acqua, presente in maggiore quantità nella foglia (60-80%) che nei rami (5-10%) e più abbondante durante i fenomeni di germinazione. L acqua che l organismo perde attraverso il sudore l urina, la respirazione è reintegrata attraverso gli alimenti. La frutta e la verdura fresca contengono molta acqua, infatti, quando si mangia l insalata è come se si bevesse un sorso d acqua perché ne contiene circa il 90%. Vediamo nella seguente tabella le percentuali d acqua nei diversi alimenti: Alimento percentuale d acqua latte intero 87% prosciutto 13% verdura fresca 90% frutta fresca 85% uova 74% pane bianco 35% In natura l acqua si trova presente nei tre stati, costituendo un ciclo ininterrotto. Assistiamo, infatti, ad una continua trasformazione dell acqua dallo stato liquido (mare, fiumi, laghi) a quello di vapore (umidità atmosferica, nuvole) e poi nuovamente a quello di liquido (pioggia) o solido (neve, grandine) che riporta a terra l acqua, salita come vapore nell atmosfera, per effetto del riscaldamento solare. L acqua che penetra nel terreno viene in parte trattenuta dal terreno stesso, in parte assorbita dalle piante. La presenza dell acqua nei vegetali rende, questi ultimi, facile preda di microrganismi perciò si ricorre comunemente ai sistemi di conservazione che non alterino le caratteristiche chimico-fisiche e le proprietà biologiche. Uno dei metodi più diffusi, per la conservazione dei vegetali, è la liofilizzazione.

16 16 La liofilizzazione Tale metodo si basa sulla proprietà dell acqua di passare dallo stato solido allo stato gassoso. In ambiente rarefatto a temperature minori di 0 C (Sublimazione), il procedimento consiste essenzialmente in due fasi: congelamento ed essiccazione. La liofilizzazione permette di disidratare delle sostanze mantenendo inalterate le caratteristiche chimico-fisiche e le proprietà biologiche. ESERCITAZIONE MATERIALI Bilancia Lampadina da 25W Fornetto Imbuto Asta di ferro Becher ALIMENTI Foglie di lattuga o di ficus Foglie di ficus Grammi di: Mele Lattuga fresca Patate Fagioli freschi Per misurare la quantità d'acqua presente in un vegetale si può procedere nei due modi seguenti: 1) registrare il peso prima e dopo un procedimento d'essiccazione 2) irradiare una quantità di vegetale con una fonte di calore generata da una lampadina da 25W

17 17 PROCEDIMENTO N 1 Procuratevi una quantità equivalente di alimenti, nel modo in cui è indicato alla 1 a pesata nella tabella sottostante. Sottoponete ogni alimento ad una temperatura di 100 per un tempo di 15 in un fornetto. Trascorso il tempo prestabilito, registrare il peso degli alimenti nella colonna che indica la 2 a pesata e calcolarne la differenza. Alimento 1 a pesata (prima della cottura) Mele 400 g. Lattuga fresca 400 g. Patate 400 g. Fagioli freschi 400 g. Cosa rappresenta la differenza peso? 2 a pesata (dopo la cottura) Diminuzione di peso (perdita di acqua) In quale alimento si è registrata la minore differenza di Peso? In quale alimento si è registrata la maggiore differenza di peso? PROCEDIMENTO N 2 Raccogliere una quantità di foglie e registrare il peso nella tabella sottostante. Fissate, con un morsetto, un imbuto ad un asta metallica e mettete sotto di esso un bicchiere graduato o un vasetto di marmellata. Ponete nel recipiente le foglie e illuminatele con una lampada da 25W. Osservate cosa succede durante l irraggiamento e registrare, nel quaderno delle scienze, le vostre osservazioni. Dopo un certo tempo misurate il liquido raccolto nel bicchiere. Ripetete tale procedimento con diversi tipi di foglie e annotate le differenze. Quantità di foglie Mele Lattuga fresca Patate Fagioli freschi Quantità d'acqua raccolta in c.c.

18 18 LEZIONE N 8 ESAMI DI LABORATORIO PER LA RICERCA E SAGGI DI RICONOSCIMENTO DEI PRINCIPI ALIMENTARI: L ACQUA NELL ALIMENTAZIONE Individuazione di alcuni ioni presenti nelle acque (saggi alla fiamma) OBIETTIVO: rilevare i sali minerali presenti negli alimenti in base alla colorazione che la fiamma assume PER SAPERNE DI PIÙ L acqua per il suo elevato potere solvente è il costituente fondamentale delle soluzioni acquose negli ambiente naturali. I soluti contenuti in esse sono presenti in forma di ioni, derivanti dalla solubilizzazione di alcuni minerali contenuti nelle rocce e trasportati in superficie. Sia le acque superficiali che sotterranee continuano la loro azione di trasporto degli ioni che, in condizioni idonee, rendono possibile la ricristallizzazione dei minerali. In quanto soluzioni, le acque naturali presentano proprietà colligative. Le particelle di soluto possono, fisicamente, alterare le proprietà colligative delle soluzioni indipendentemente dal tipo di soluto. Le proprietà colligative sono sfruttate per molti scopi pratici ad esempio: il glicole etilenico è un liquido che si usa come antigelo per proteggere i motori delle automobili, raffreddati ad acqua, dal congelamento abbassando il punto di congelamento del liquido refrigerante e innalzando il punto di ebollizione della soluzione sottraendo il calore al motore in modo più efficace. Un altro esempio che sfrutta tali proprietà è cospargere il sale sulle strade innevate o ghiacciate per renderle transitabili e più sicure per gli automobilisti. Quando il sale si mescola con la neve, si scioglie e forma una soluzione di acqua e sale. Il punto di congelamento di questa soluzione è più basso di quello dell acqua pura e quindi la neve si scioglie. Se invece del sale fosse stato usato un altro soluto la neve, si scioglieva comunque perché la variazione della temperatura di congelamento non dipende dal tipo di soluto ma dalla concentrazione delle particelle di soluto all interno della soluzione. Come abbiamo detto, a pagina 4, l acqua che penetra nel terreno viene in parte trattenuta dal terreno stesso, in parte assorbita dalle piante e l uomo assume gli ioni sia attraverso l acqua e sia attraverso gli alimenti di origine vegetale e animale. Di alcuni ioni non se ne conosce la funzione, di altri è riconosciuta la tossicità se sono presenti in determinate quantità, di altri ancora, biologicamente importanti, si conoscono le principali funzioni. Le acque utilizzate dall uomo per uso alimentare sono quelle potabili. le proprietà colligative sono: la pressione osmotica e la temperatura di ebollizione e di congelamento

19 19 L acqua è definita potabile quando è limpida, insapore, inodore, incolore e innocua cioè quando è priva di microrganismi patogeni e sostanze chimiche nocive per l uomo. Con il D.P.R. 24/5/1988 n 236, in attuazione della direttiva C.E.E. n 80/778, sono state stabilite le caratteristiche di qualità delle acque destinate al consumo umano, ad eccezione delle acque minerali che per la loro caratteristica sono soggette ad una normativa specifica e sono adoperate per le proprietà terapeutiche (diuretiche, lassative, antibatteriche). Le acque potabili devono soddisfare a precisi requisiti organolettici, fisici, chimici e microbiologici, stabiliti dal decreto e sono: temperatura tra 12 C e 25 C ph tra 6,5 e 8,5 durezza tra 15 F e 50 F Analizziamo ora la presenza, nell acqua potabile, degli ioni consentiti e non: La presenza dello ione ammonio NH 4 è un segnale d inquinamento in atto. La presenza dello ione nitrito NO 2 è un segnale d inquinamento recente La presenza dello ione nitrato NO 3 è ammesso fino a 50 mg per litro. Quantità maggiori determinano asfissia e cianosi per questo deve essere controllata, in particolar modo, nell alimentazione dei bambini e dei soggetti deboli. La presenza dello ione cloruro Cl - è ammesso fino a 200 mg per litro. Quantità maggiori indicano inquinamento da liquami e urine. La presenza dello ione ferro Fe 2+ è ammesso fino a 0,2 mg per litro e lo ione manganese Mn 2+ è ammesso fino a 0,05 mg per litro. Maggiori quantità intorbidiscono l acqua. Gli antiparassitari (erbicidi, insetticidi e fungicidi) sono ammessi in quantità tollerabili fino a 0,1 grammo per litro singolarmente e fino a 0,5 grammi per litro complessivamente. Analizziamo adesso l aspetto batteriologico dell acqua: La durezza delle acque è espressa in gradi francesi F che indicano la quantità in grammi di CaCO 3 (carbonato di calcio) contenuta in 100 litri di acqua ossia 10 mg di CaCO 3 in un litro di acqua. F (grado Fahrenheit) corrisponde all intervallo tra il ghiaccio fondente e l acqua bollente diviso in 180 parti e non in 100 parti come nella scala centigrada o Celsius. CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE SECONDO LA DUREZZA GRADI FRANCESI TIPO 0 7 dolcissime 7 15 dolci dure molto dure > 35 durissime

20 20 I coliformi fecali e streptococchi fecali la loro presenza non è ammessa I metalli pesanti (mercurio, piombo e cromo) presenti nelle acque sotto forma di composti inorganici rappresentano un pericolo nella catena alimentare perché li ritroviamo negli alimenti (pesce, latte, carne, verdura ecc.). La pericolosità è dovuta al fatto che, tali metalli, reagiscono con il gruppo SH degli enzimi cellulari e di altre proteine provocando gravi danni metabolici e strutturali alle cellule. ESERCITAZIONE MATERIALI Contagocce Provette Filo di platino Vetrino da orologio Vetrino al cobalto Becher Bacchettina di vetro Bicchierini di plastica Carta da forno o foglio di alluminio SOSTANZE CHIMICHE Soluzione di nitrato d argento Cloruro di potassio Acido cloridrico Cloruro di sodio CAMPIONI ALIMENTARI Castagna, banana, succo di frutta, acqua di fontana I coliformi fecali hanno forma di bacilli ed hanno un ruolo patogeno per l organismo. Nell uomo provocano infezioni all intestino e in alcuni casi si localizzano nelle vie urinarie o genitali o nelle vie biliari e in casi gravi si localizzano nel sistema nervoso provocando meningiti. Gli streptococchi fecali sono microrganismi a forma sferica (cocchi), al microscopio appaiono come una catena. Sono generalmente saprofiti con capacità virulenti dando luogo ad infezioni di vario tipo.

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

Fenomeni fisici. ESPERIENZA n 1. Recipiente di vetro, zucchero, acqua, cucchiaino, vetrino, microscopio.

Fenomeni fisici. ESPERIENZA n 1. Recipiente di vetro, zucchero, acqua, cucchiaino, vetrino, microscopio. ESPERIENZA n 1 Fenomeni fisici Recipiente di vetro, zucchero, acqua, cucchiaino, vetrino, microscopio. Osserviamo dello zucchero al microscopio. Esso si presenta in forma di piccoli granelli trasparenti,

Dettagli

Perché mangiamo. L uomo deve mangiare perché il cibo assicura al nostro organismo ciò che gli serve per vivere: l energia e i principi nutritivi.

Perché mangiamo. L uomo deve mangiare perché il cibo assicura al nostro organismo ciò che gli serve per vivere: l energia e i principi nutritivi. Perché mangiamo L uomo deve mangiare perché il cibo assicura al nostro organismo ciò che gli serve per vivere: l energia e i principi nutritivi. L energia è necessaria per ogni attività del nostro corpo:

Dettagli

Informazioni sugli elementi nutritivi

Informazioni sugli elementi nutritivi Informazioni sugli elementi nutritivi Nella terra e nello spazio Gli zuccheri Gli zuccheri (detti anche glucidi o carboidrati)) sono i composti organici più comuni sulla Terra. Le piante li producono con

Dettagli

Programmi a.s. 2014-15

Programmi a.s. 2014-15 Disciplina ALIMENTAZIONE Docente BIFFANTI SUSANNA Classi 1 sezione/i A, B Programmi a.s. 2014-15 MODULO 1 - IGIENE NELLA RISTORAZIONE u.d 1.1 I MICRORGANISMI Caratteristiche generali, classificazione.

Dettagli

ALIMENTAZIONE. Appunti di lezione

ALIMENTAZIONE. Appunti di lezione ALIMENTAZIONE Appunti di lezione CORRETTA ALIMENTAZIONE Un adolescente (13-15 anni) Ha bisogno per crescere di: Energia e Nutrienti Ossia di alimentarsi, ma con misura nè troppo, ne troppo poco. Il termine

Dettagli

1. Un elemento Ä formato da particelle indivisibili chiamate atomi. 2. Gli atomi di uno specifico elemento hanno proprietå identiche. 3.

1. Un elemento Ä formato da particelle indivisibili chiamate atomi. 2. Gli atomi di uno specifico elemento hanno proprietå identiche. 3. Atomi e molecole Ipotesi di Dalton (primi dell 800) 1. Un elemento Ä formato da particelle indivisibili chiamate atomi. 2. Gli atomi di uno specifico elemento hanno proprietå identiche. 3. Gli atomi dei

Dettagli

Se un giorno deciderai di scoprire la forza della vita che è in te, fermati a guardare un seme mentre germoglia. Pietro Farnedi

Se un giorno deciderai di scoprire la forza della vita che è in te, fermati a guardare un seme mentre germoglia. Pietro Farnedi Se un giorno deciderai di scoprire la forza della vita che è in te, fermati a guardare un seme mentre germoglia. Pietro Farnedi 1 I GERMOGLI ( sprouts ) 2 Fa che il cibo sia la tua medicina Ippocrate 460-370

Dettagli

ALIMENTAZIONE dell ATLETA. Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale

ALIMENTAZIONE dell ATLETA. Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale ALIMENTAZIONE dell ATLETA Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale A CHE SERVE MANGIARE? Gli alimenti ci forniscono l energia per muoverci, per respirare,per il battito cardiaco, per il funzionamento

Dettagli

UNITà 7 Alimentazione e salute

UNITà 7 Alimentazione e salute unità Alimentazione e salute I termini e i concetti fondamentali 1 l organismo e l energia Per stabilire i fabbisogni nutrizionali dell organismo umano, bisogna conoscerne la composizione chimica. L organismo

Dettagli

Lezione di alimentazione. Corso FALC ARG1 2010

Lezione di alimentazione. Corso FALC ARG1 2010 Lezione di alimentazione Claudio Caldini i Una corretta alimentazione non è sufficiente per vincere una gara ma un alimentazione insufficiente può sicuramente farla perdere Prof. Giuseppe Masera Responsabile

Dettagli

Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso

Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso SAGGI ANALITICI SU ALIMENTI CONTENENTI CARBOIDRATI OBIETTIVI Fase 1: Dimostrare, mediante l uso del distillato di Fehling, se

Dettagli

Quesiti e problemi. 9 Calcola, con l aiuto della tavola periodica, la massa. 10 Calcola la massa molecolare di tre acidi piuttosto

Quesiti e problemi. 9 Calcola, con l aiuto della tavola periodica, la massa. 10 Calcola la massa molecolare di tre acidi piuttosto SUL LIBRO DA PAG 101 A PAG 10 Quesiti e problemi 1 La massa atomica e la massa molecolare 1 Qual è la definizione di unità di massa atomica u? a) è uguale a 1/12 della massa dell atomo di 12 C b) è uguale

Dettagli

LA TERMOLOGIA. studia le variazioni di dimensione di un corpo a causa di una

LA TERMOLOGIA. studia le variazioni di dimensione di un corpo a causa di una LA TERMOLOGIA La termologia è la parte della fisica che si occupa dello studio del calore e dei fenomeni legati alle variazioni di temperatura subite dai corpi. Essa si può distinguere in: Termometria

Dettagli

P.D 4 Acqua come solvente P.D 4A Miscugli e separazione di miscugli Schede esperimenti Scuola secondaria di primo grado

P.D 4 Acqua come solvente P.D 4A Miscugli e separazione di miscugli Schede esperimenti Scuola secondaria di primo grado P.D 4 Acqua come solvente P.D 4A Miscugli e separazione di miscugli Schede esperimenti Scuola secondaria di primo grado ESPERIENZA: LE SOLUZIONI 3 bicchierini di plastica trasparenti sale zucchero Riempiamo

Dettagli

Miscela omogenea monofasica i cui costituenti non è possibile separare meccanicamente

Miscela omogenea monofasica i cui costituenti non è possibile separare meccanicamente Miscela omogenea monofasica i cui costituenti non è possibile separare meccanicamente Soluzioni Sistema Omogeneo (presenta le stesse proprietà in qualsiasi sua porzione) Monofasico Nella fase omogenea

Dettagli

Glossario dei termini utilizzati nella tabella dei dati di rilevamento:

Glossario dei termini utilizzati nella tabella dei dati di rilevamento: Glossario dei termini utilizzati nella tabella dei dati di rilevamento: CONCENTRAZIONE DEGLI IONI IDROGENO (PH) E' la misura della quantità di ioni idrogeno presenti nell'acqua, e ne fornisce di conseguenza

Dettagli

Classificazione della materia: Sostanze pure e miscugli

Classificazione della materia: Sostanze pure e miscugli Classificazione della materia: Sostanze pure e miscugli la composizione e quindi le proprietà intensive sono le stesse in ogni parte del sistema La composizione e le proprietà intensive variano da una

Dettagli

Alimentazione Equilibrata

Alimentazione Equilibrata Gli standard nutrizionali Alimentazione Equilibrata Per soddisfare in modo ottimale il fabbisogno dietetico dei propri cittadini, molti paesi del mondo hanno elaborato e messo a disposizione delle collettività

Dettagli

PROTEINE, CARBOIDRATI E GRASSI: DOVE SONO E A COSA SERVONO. Dott. Simona Valeria Ferrero Specialista in Scienza dell Alimentazione

PROTEINE, CARBOIDRATI E GRASSI: DOVE SONO E A COSA SERVONO. Dott. Simona Valeria Ferrero Specialista in Scienza dell Alimentazione PROTEINE, CARBOIDRATI E GRASSI: DOVE SONO E A COSA SERVONO Dott. Simona Valeria Ferrero Specialista in Scienza dell Alimentazione Gli alimenti sono indispensabili alla vita. Consentono all organismo di

Dettagli

DIABETE E ALIMENTI: I PRINCIPI NUTRITIVI FACCIAMO IL PUNTO

DIABETE E ALIMENTI: I PRINCIPI NUTRITIVI FACCIAMO IL PUNTO DIABETE E ALIMENTI: I PRINCIPI NUTRITIVI FACCIAMO IL PUNTO Dr.ssa SABRINA BUGOSSI DIETISTA L alimentazione rappresenta uno dei cardini fondamentali nella terapia del diabete mellito Più che parlare di

Dettagli

PERCHE MANGIAMO? Gli alimenti sono necessari per. .il FUNZIONAMENTO dell organismo. e per il suo ACCRESCIMENTO

PERCHE MANGIAMO? Gli alimenti sono necessari per. .il FUNZIONAMENTO dell organismo. e per il suo ACCRESCIMENTO PROGETTO ALIMENTAZIONE E CULTURA Impariamo a nutrirci per crescere meglio CIRCOLO DIDATTICO DI ARICCIA Centro Studi Regionale per l Analisi e la Valutazione del Rischio Alimentare (CSRA) - IZS Lazio e

Dettagli

La chimica negli alimenti

La chimica negli alimenti La chimica negli alimenti Come rendere attuale una materia astratta e far divertire i ragazzi Daniela Tofani 1 Chimica laboratoriale Alto contenuto didattico Ampio spazi di discussione con gli studenti

Dettagli

Quesiti e problemi. 6 Indica l affermazione corretta. 7 Qual è la differenza tra un sistema omogeneo e un

Quesiti e problemi. 6 Indica l affermazione corretta. 7 Qual è la differenza tra un sistema omogeneo e un Quesiti e problemi SUL LIBRO DA PAG 39 A PAG 42 1 Gli stati tifisici i idella materia 2 I sistemi i omogenei e i sistemi i eterogenei 1 Costruisci una tabella che riassuma le caratteristiche degli stati

Dettagli

Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni

Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni DIABETE E CIBO Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni I nutrienti della dieta I nutrienti essenziali: PROTEINE

Dettagli

OSS Acidi e Basi. Acidi e basi. Il concetto di equilibrio:

OSS Acidi e Basi. Acidi e basi. Il concetto di equilibrio: 1 Acidi e basi Il concetto di equilibrio: Le reazioni chimiche sono generalmente irreversibili (non si può tornare alla situazione di partenza). Un esempio semplificato potrebbe essere il seguente: quando

Dettagli

ALIMENTAZIONE e NUOTO

ALIMENTAZIONE e NUOTO MICROELEMENTI ALIMENTAZIONE e NUOTO ZUCCHERI: costituiscono la fonte energetica, che permette all uomo di muoversi. Sono di due tipi : a. SEMPLICI, si trovano nella zuccheriera, nella, nel miele e sono

Dettagli

LO SPORT E SERVITO. CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti

LO SPORT E SERVITO. CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti LO SPORT E SERVITO CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti ALIMENTO - DEFINIZIONE Per alimento si intende qualsiasi sostanza utilizzabile dal nostro organismo ai fini dell accrescimento,

Dettagli

La catalasi: un enzima in azione

La catalasi: un enzima in azione Percorso di Didattica laboratoriale La catalasi: un enzima in azione Scuola Secondaria di Secondo Grado IISS - IPSIA E. Majorana Bari Classe IV B Docente: Miralma Serio Organizzatore cognitivo: Le trasformazioni

Dettagli

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Con questa unità didattica inizieremo a prendere in considerazione dei composti della chimica organica caratterizzati dal contenere oltre ai

Dettagli

NUMERO 36 SETTEMBRE 2015 CONTIENE I.P. SEGUICI SU FACEBOOK RISTORAZIONE ITALIANA. Speciale FARINE

NUMERO 36 SETTEMBRE 2015 CONTIENE I.P. SEGUICI SU FACEBOOK RISTORAZIONE ITALIANA. Speciale FARINE NUMERO 36 SETTEMBRE 2015 CONTIENE I.P. SEGUICI SU FACEBOOK RISTORAZIONE ITALIANA Speciale FARINE di Maurizio De Pasquale www.orlandipasticceria.com LA RICERCA DELLE PROTEINE N utrirsi bene è fondamentale

Dettagli

LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA

LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea Triennale in Chimica CORSO DI: LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA Docente: Dr. Alessandro Caselli

Dettagli

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana CORSA E ALIMENTAZIONE Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana Un alimentazione corretta in chi pratica attività sportiva permette di: - ottimizzare il rendimento

Dettagli

I corretti principi di una alimentazione equilibrata: la dieta mediterranea

I corretti principi di una alimentazione equilibrata: la dieta mediterranea Corso di Formazione Mangia Giusto Muoviti con Gusto A.S. 2008-2009 I corretti principi di una alimentazione equilibrata: la dieta mediterranea Dietista Dott.ssa Barbara Corradini Dipartimento di Sanità

Dettagli

DIABETE E ALIMENTAZIONE

DIABETE E ALIMENTAZIONE DIABETE E ALIMENTAZIONE La pianificazione di una dieta corretta può essere difficile se non si è certi della combinazione di cibi migliore, delle porzioni e dell effetto dei diversi alimenti sui livelli

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

la digestione, l assorbimento, l alimentazione

la digestione, l assorbimento, l alimentazione la digestione, l assorbimento, l alimentazione 1 LA DIGESTIONE Digestione meccanica, il cibo è macinato, rimescolato e insalivato Digestione chimica, il cibo è scomposto in sostanze più semplici dall azione

Dettagli

MATERIA: tutto ciò che ha una MASSA, occupa un VOLUME e ha ENERGIA

MATERIA: tutto ciò che ha una MASSA, occupa un VOLUME e ha ENERGIA La materia La materia MATERIA: tutto ciò che ha una MASSA, occupa un VOLUME e ha ENERGIA Il mondo che ci circonda è costituito da materia. La chimica studia le proprietà della materia e i suoi cambiamenti.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI LABORATORIO: CHIMICA ORGANICA

PROGRAMMAZIONE DI LABORATORIO: CHIMICA ORGANICA PROGRAMMAZIONE DI LABORATORIO: CHIMICA ORGANICA VE chimica a.s. 2013-2014 Teorico: Prof.ssa Gaetana Mirabelli MODULO 0 PREREQUISITI Unità didattica Attività di laboratorio Labora torio UD1 Stereoisomeria

Dettagli

Temperatura e Calore

Temperatura e Calore Temperatura e Calore 1 Temperatura e Calore Stati di Aggregazione Temperatura Scale Termometriche Dilatazione Termica Il Calore L Equilibrio Termico La Propagazione del Calore I Passaggi di Stato 2 Gli

Dettagli

Norme d igiene per proteggere il sistema nervoso

Norme d igiene per proteggere il sistema nervoso Norme d igiene per proteggere il sistema nervoso Colora il quadratino posto accanto alle indicazioni corrette. Per mantenere il nostro sistema nervoso sano ed efficiente è opportuno... ALLA SALUTE respirare

Dettagli

ESERCIZI DI CHIMICA. 5. Calcolare le masse in grammi di: a) 0,30 moli di HNO 3 ; b) 2,50 moli di Na 2 SO 4. [19 g di HNO 3 ; 355 g di Na 2 SO 4 ]

ESERCIZI DI CHIMICA. 5. Calcolare le masse in grammi di: a) 0,30 moli di HNO 3 ; b) 2,50 moli di Na 2 SO 4. [19 g di HNO 3 ; 355 g di Na 2 SO 4 ] ESERCIZI DI CHIMICA 1. Calcolare:a) le moli di H 2 O e le moli di atomi d idrogeno ed ossigeno contenuti in 10g di H 2 O; b) il numero di molecole di H 2 O e di atomi di idrogeno e di ossigeno. [0,55 moli;

Dettagli

L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA

L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA La dieta nel diabete Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura

Dettagli

Dove sono i nutrienti? : I GRUPPI DI ALIMENTI

Dove sono i nutrienti? : I GRUPPI DI ALIMENTI Dove sono i nutrienti? : I GRUPPI DI ALIMENTI Al fine di comporre correttamente la propria dieta è bene conoscere le qualità dei principali alimenti che in base alle loro principali caratteristiche nutrizionali

Dettagli

I Composti Organici. Le Biomolecole

I Composti Organici. Le Biomolecole I Composti Organici I composti organici sono molecole tutte contenenti carbonio. Essi comprendono. 1. composti di interesse energetico che sono gli Idrocarburi ( i derivati del petrolio), 2. composti a

Dettagli

DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE

DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE Corso di tecniche di assistenza di base per caregivers Maggio Dicembre 2012 FABBISOGNO ENERGETICO Il fabbisogno energetico è individuale e dipende da: Sesso Peso Altezza Età

Dettagli

Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia

Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia 1.Gli stati fisici della materia 2.I sistemi omogenei e i sistemi eterogenei 3.Le sostanze pure e i miscugli 4.I passaggi di stato 5. la teoria particellare

Dettagli

Temperatura e Calore

Temperatura e Calore Temperatura e Calore La materia è un sistema fisico a molti corpi Gran numero di molecole (N A =6,02 10 23 ) interagenti tra loro Descrizione mediante grandezze macroscopiche (valori medi su un gran numero

Dettagli

Giochi delle Scienze Sperimentali 2014

Giochi delle Scienze Sperimentali 2014 Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali Giochi delle Scienze Sperimentali 2014 A - GLI ENZIMI Gli enzimi sono macromolecole che agiscono da catalizzatori dei sistemi biologici, accelerano

Dettagli

Laboratori classi prime (in rosso le variazioni in corso d anno)

Laboratori classi prime (in rosso le variazioni in corso d anno) Laboratori classi prime (in rosso le variazioni in corso d anno) Argomenti Obiettivi Metodi Verifiche 1) Norme di sicurezza Conoscere il luogo di lavoro ( laboratorio di chimica) Conoscere e applicare

Dettagli

Dissociazione elettrolitica

Dissociazione elettrolitica Dissociazione elettrolitica Le sostanze ioniche si solubilizzano liberando ioni in soluzione. La dissociazione elettrolitica è il processo con cui un solvente separa ioni di carica opposta e si lega ad

Dettagli

Un trattato teoretico sull ionizzazione dell acqua e l effetto nel corpo umano.

Un trattato teoretico sull ionizzazione dell acqua e l effetto nel corpo umano. La tecnica redox Un trattato teoretico sull ionizzazione dell acqua e l effetto nel corpo umano. L acqua rappresenta il prodotto chimico più essenziale della vita. Ogni vita dipende dall acqua. Perciò

Dettagli

Mi450 - Fotometro. per la determinazione del COLORE e dei FENOLI TOTALI nel vino

Mi450 - Fotometro. per la determinazione del COLORE e dei FENOLI TOTALI nel vino Mi450 - Fotometro per la determinazione del COLORE e dei FENOLI TOTALI nel vino L Mi450 è un fotometro di facile utilizzo per la determinazione del colore e dei fenoli totali nel vino. La determinazione

Dettagli

Combustione energia termica trasmissione del calore

Combustione energia termica trasmissione del calore Scheda riassuntiva 6 capitoli 3-4 Combustione energia termica trasmissione del calore Combustibili e combustione Combustione Reazione chimica rapida e con forte produzione di energia termica (esotermica)

Dettagli

Antiossidanti: gli alimenti in grado di svolgere un azione protettiva nei confronti

Antiossidanti: gli alimenti in grado di svolgere un azione protettiva nei confronti L ALFABETO DELLA CORRETTA NUTRIZIONE Antiossidanti: gli alimenti in grado di svolgere un azione protettiva nei confronti delle membrane cellulari hanno destato negli ultimi anni maggior interesse. E ormai

Dettagli

Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013

Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013 Attività fisica e Alimentazione Per guadagnare salute 09/05/2013 ? QUANTA ENERGIA ENERGIA SERVE AL PODISTA AMATORE? 09/05/2013 FABBISOGNO ENERGETICO Metabolismo basale (60-75%): età, sesso, massa corporea

Dettagli

Alimentazione e Podismo

Alimentazione e Podismo Alimentazione e Podismo 1.La corsa La corsa è l attività atletica più antica, e pertanto la più spontanea per l essere umano. Milioni di anni di evoluzione hanno fatto sì che la macchina uomo abbia un

Dettagli

Laura Beata Classe 4 B Concorso Sperimento Anch io Silvia Valesano Classe 4 B

Laura Beata Classe 4 B Concorso Sperimento Anch io Silvia Valesano Classe 4 B Laura Beata Classe 4 B Concorso Sperimento Anch io Silvia Valesano Classe 4 B RELAZINI DI LABRATRI (Italiano) Titolo: : Cosa mangiamo veramente? Scopo: 1. Scoprire in quali alimenti ci sono o non ci sono

Dettagli

Una corretta alimentazione nello sport. Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA

Una corretta alimentazione nello sport. Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA Una corretta alimentazione nello sport Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA CARBOIDRATI Sono alla base dell alimentazione costituiscono circa il 50% delle calorie che occorrono ogni giorno POSSIAMO

Dettagli

PARAMETRI ORGANOLETTICI L ACQUA DEVE ESSERE: LIMPIDA, INCOLORE, INODORE, INSAPORE FRESCA

PARAMETRI ORGANOLETTICI L ACQUA DEVE ESSERE: LIMPIDA, INCOLORE, INODORE, INSAPORE FRESCA PARAMETRI ORGANOLETTICI L ACQUA DEVE ESSERE: LIMPIDA, INCOLORE, INODORE, INSAPORE FRESCA ph E CONDUCIBILITA Conducibilità elettrica La conducibilità di un acqua è in stretta relazione al suo contenuto

Dettagli

Siamo quello che mangiamo

Siamo quello che mangiamo Siamo quello che mangiamo Una sana alimentazione rappresenta il primo intervento di prevenzione a tutela della salute e dell armonia psico-fisica organismo è una macchina biochimica che consuma carburante

Dettagli

UNIVERSITA DI VERONA FACOLTA DI SCIENZE MM.FF.NN

UNIVERSITA DI VERONA FACOLTA DI SCIENZE MM.FF.NN UNIVERSITA DI VERONA FACOLTA DI SCIENZE MM.FF.NN CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE AGRO-INDUSTRIALI LABORATORIO DI CHIMICA ANALITICA ANNO ACCADEMICO 2005-2006 DETERMINAZIONE DEI NITRATI NELL ACQUA POTABILE

Dettagli

Com è fatto l atomo ATOMO. UNA VOLTA si pensava che l atomo fosse indivisibile. OGGI si pensa che l atomo è costituito da tre particelle

Com è fatto l atomo ATOMO. UNA VOLTA si pensava che l atomo fosse indivisibile. OGGI si pensa che l atomo è costituito da tre particelle STRUTTURA ATOMO Com è fatto l atomo ATOMO UNA VOLTA si pensava che l atomo fosse indivisibile OGGI si pensa che l atomo è costituito da tre particelle PROTONI particelle con carica elettrica positiva e

Dettagli

SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE

SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE Il nuoto è una disciplina sportiva di tipo aerobico-anaerobico misto in cui sono coinvolti principalmente i CARBOIDRATI per soddisfare il fabbisogno energetico. Devono essere

Dettagli

La struttura della materia

La struttura della materia Unità didattica 11 La struttura della materia Competenze 1 Descrivere il modello atomico di Dalton 2 Spiegare le caratteristiche macroscopiche e microscopiche delle principali trasformazioni fisiche 3

Dettagli

Esame di Chimica Generale (M-Z) A.A. 2011-2012 (25 gennaio 2012)

Esame di Chimica Generale (M-Z) A.A. 2011-2012 (25 gennaio 2012) CORSO DI LAUREA IN SCIENZE BIOLOGICHE Esame di Chimica Generale (M-Z) A.A. 2011-2012 (25 gennaio 2012) 1) Bilanciare la seguente ossidoriduzione: KMnO 4 + H 2 O 2 + H 2 SO 4 MnSO 4 + K 2 SO 4 + O 2 + H

Dettagli

Guida alla nutrizione

Guida alla nutrizione CentroCalcioRossoNero Guida alla nutrizione Bilancio energetico e nutrienti Il mantenimento del bilancio energetico-nutrizionale negli atleti rappresenta un importante obiettivo biofisiologico. Diversi

Dettagli

ISTRUZIONI PER MANGIAR SANO PER GRANDI E PICCOLI

ISTRUZIONI PER MANGIAR SANO PER GRANDI E PICCOLI EDUCAZIONE ALIMENTARE PER TUTTA LA FAMIGLIA PRIMA PARTE ISTRUZIONI PER MANGIAR SANO PER GRANDI E PICCOLI PRIMA PARTE IL PERCORSO DEGLI ALIMENTI Gli alimenti, dopo essere stati ingeriti, arrivano al tubo

Dettagli

Livello di organizzazione degli esseri viventi

Livello di organizzazione degli esseri viventi Livello di organizzazione degli esseri viventi _Organismo; _Apparato; _Organo; _Tessuti; _Cellule; _Organelli cellulari; _Molecole. Atomo, elemento, molecola, composto, formula, legame, elettronegativita.

Dettagli

Nota dell editore Presentazione

Nota dell editore Presentazione 00PrPag 3-08-2007 11:42 Pagina V Autori Nota dell editore Presentazione XI XIII XV Parte I Chimica 1 Struttura dell atomo 3 Teorie atomiche 3 Costituenti dell atomo 4 Numeri quantici 5 Tipi di orbitali

Dettagli

PROVA STRUTTURATA DI CHIMICA ORGANICA

PROVA STRUTTURATA DI CHIMICA ORGANICA 1. Una delle seguenti definizioni di gruppo funzionale è errata. Quale? "In chimica organica, i gruppi funzionali sono gruppi di atomi presenti in ogni molecola A. dai quali dipendono le caratteristiche

Dettagli

L ENERGIA. L energia si trasforma. L energia compie lavoro. A cura di M. Aliberti

L ENERGIA. L energia si trasforma. L energia compie lavoro. A cura di M. Aliberti A cura di M. Aliberti L ENERGIA Spunti per la ricerca Che cos è l energia? Come si manifesta concretamente l energia? Quali forme può assumere? E possibile passare da una forma di energia all altra? Con

Dettagli

ISSM FCS CFP ITT ISTITUTO SALESIANO SAN MARCO

ISSM FCS CFP ITT ISTITUTO SALESIANO SAN MARCO SCOPRIRE APPASSIONARSI CRESCERE A SCUOLA ISSM FCS CFP ITT ISTITUTO SALESIANO SAN MARCO GLI INCHIOSTRI DA STAMPA via dei salesiani, 15 mestre-venezia t. 041.5498111 www.issm.it DEFINIZIONE DI INCHIOSTRO

Dettagli

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0 L entropia e il secondo principio della termodinamica La maggior parte delle reazioni esotermiche risulta spontanea ma esistono numerose eccezioni. In laboratorio, ad esempio, si osserva come la dissoluzione

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO LA SALUTE VIEN MANGIANDO PERCHÉ MANGIAMO? Il nostro organismo per sopravvivere e stare in buona salute, per crescere, per svolgere attività fisica, per riparare le parti del corpo danneggiate e sostituire

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI combustione e ossidazione

LE TRASFORMAZIONI combustione e ossidazione LE TRASFORMAZIONI combustione e ossidazione DIARIO DI BORDO Prof.ssa LOPALCO CONCETTA 2^ classe dell ITIS Lanoce di MAGLIE (Le) Percorso didattico sul tema TRASFORMAZIONI (combustione e ossidazione) sviluppato

Dettagli

bicchieri di varia dimensione con un beccuccio per facilitare i travasi.

bicchieri di varia dimensione con un beccuccio per facilitare i travasi. Per contenere, prelevare e travasare liquidi e altre sostanze è indispensabile utilizzare strumenti di vetro che consentono un facile controllo visivo, si puliscono facilmente e non si corrodono. Per i

Dettagli

DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI

DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI Conversione Massa Moli DALLA MOLE AI CALCOLI STECHIOMETRICI - ESERCIZI GUIDATI - LEGENDA DEI SIMBOLI: M = Peso molecolare m(g) = quantità in g di elemento o di composto n = numero di moli Ricorda che l'unità

Dettagli

L incendio è una combustione della quale si è perso il controllo con i mezzi ordinari e bisogna fronteggiarlo con mezzi straordinari.

L incendio è una combustione della quale si è perso il controllo con i mezzi ordinari e bisogna fronteggiarlo con mezzi straordinari. Corso Per Addetto Antincendio pag. 15 CAPITOLO 3 LA COMBUSTIONE e L INCENDIO Per combustione si intende una reazione chimica di una sostanza combustibile con un comburente che da luogo allo sviluppo di

Dettagli

GLICIDI, GRASSI, PROTEINE

GLICIDI, GRASSI, PROTEINE SPECIALE: "ALIMENTAZIONE E SPORT" GLICIDI, GRASSI, PROTEINE Testo e disegni di Stelvio Beraldo I GLICIDI (ZUCCHERI, CARBOIDRATI) Hanno come compito principale la produzione di energia, indispensabile per

Dettagli

ALLEGATO A BANDO DI GARA

ALLEGATO A BANDO DI GARA ALLEGATO A BANDO DI GARA SERVIZIO DI CAMPIONAMENTO E CONTROLLO ANALITICO DA EFFETTUARSI PRESSO GLI IMPIANTI DI POTABILIZZAZIONE, DEPURAZIONE, NONCHÉ TRATTAMENTO E SMALTIMENTO RSU/RSA DI PROPRIETÀ DEL CONSORZIO

Dettagli

IL LATTE. Le femmine dei mammiferi cominciano a produrre latte al termine della gravidanza in seguito a stimoli neuroendocrini.

IL LATTE. Le femmine dei mammiferi cominciano a produrre latte al termine della gravidanza in seguito a stimoli neuroendocrini. IL LATTE DEFINIZIONE GENERALE Per latte alimentare si intende il prodotto ottenuto dalla mungitura regolare, ininterrotta e completa di animali in buono stato di salute e di nutrizione. Le femmine dei

Dettagli

Selezione test GIOCHI DELLA CHIMICA

Selezione test GIOCHI DELLA CHIMICA Selezione test GIOCHI DELLA CHIMICA CLASSE A Velocità - Equilibrio - Energia Regionali 2010 36. Se il valore della costante di equilibrio di una reazione chimica diminuisce al crescere della temperatura,

Dettagli

La combustione. Docente: prof.ssa Lobello Carmela

La combustione. Docente: prof.ssa Lobello Carmela La combustione Percorso didattico realizzato dalla classe II D Istituto d Istruzione secondaria di I grado S Francesco d Assisi Francavilla Fontana (Br) Docente: prof.ssa Lobello Carmela Perché la combustione?

Dettagli

ALIMENTAZIONE. Matilde Pastina

ALIMENTAZIONE. Matilde Pastina ALIMENTAZIONE Matilde Pastina I macronutrienti COSA SONO I MACRONUTRIENTI I macronutrienti sono princìpi alimentari che devono essere introdotti in grandi quantità, poiché rappresentano la più importante

Dettagli

Quesiti e problemi. 6 Indica quali dei seguenti sistemi sono da considerare. 7 Come puoi giustificare la liberazione di calore in

Quesiti e problemi. 6 Indica quali dei seguenti sistemi sono da considerare. 7 Come puoi giustificare la liberazione di calore in SUL LIBRO DA PAG 306 A PAG 310 Quesiti e problemi ESERCIZI 1 Le reazioni producono energia 1 Qual è il fattore più importante per stabilire se una reazione è esotermica o endotermica? Per stabilire se

Dettagli

N 8 I PRINCIPI NUTRITIVI

N 8 I PRINCIPI NUTRITIVI N 8 I PRINCIPI NUTRITIVI Alimentarsi significa assumere cibo, o meglio tutte quelle sostanze che, introdotte nell organismo, sopperiscono al dispendio di energie e costituiscono materiali indispensabili

Dettagli

MICROELEMENTI CON TITOLO INFERIORE OD UGUALE AL 10% Metodo IX.1. Estrazione dei microelementi totali

MICROELEMENTI CON TITOLO INFERIORE OD UGUALE AL 10% Metodo IX.1. Estrazione dei microelementi totali METODI IX METODI DI DETERMINAZIONE DEI MICROELEMENTI E DEI METALLI PESANTI MICROELEMENTI CON TITOLO INFERIORE OD UGUALE AL 10% Metodo IX.1 Estrazione dei microelementi totali 1. Oggetto Il presente documento

Dettagli

La materia. La materia è ogni cosa che occupa uno spazio (e possiamo percepire con i nostri sensi).

La materia. La materia è ogni cosa che occupa uno spazio (e possiamo percepire con i nostri sensi). La materia La materia è ogni cosa che occupa uno spazio (e possiamo percepire con i nostri sensi). Essa è costituita da sostanze, ciascuna delle quali è formata da un determinato tipo di particelle piccolissime,

Dettagli

Introduzione Con il latte / senza il latte

Introduzione Con il latte / senza il latte Introduzione Con il latte / senza il latte è un modulo didattico del curriculum MaestraNatura, un programma sperimentale di educazione alimentare attraverso il cibo. Obiettivo del modulo è permettere ai

Dettagli

10) Se ad una soluzione aumentiamo la temperatura cosa succede? Dire quale delle seguenti affermazioni è corretta.

10) Se ad una soluzione aumentiamo la temperatura cosa succede? Dire quale delle seguenti affermazioni è corretta. Associazione di Promozione Sociale Lesina (FG) Cognome e Nome Sede: Via Principe di Piemonte, 93-71010 - Lesina (FG) - C.F. 93034730718 Tel. 0882.992808 E-mail: mail@antoniotucci.net - www.agora.lesina.org

Dettagli

VANTAGGI Tutti i frappè sono senza lattosio senza glutine senza zuccheri aggiunti

VANTAGGI Tutti i frappè sono senza lattosio senza glutine senza zuccheri aggiunti Nuova composizione VANTAGGI Tutti i frappè sono senza lattosio senza glutine senza zuccheri aggiunti Tutte le zuppe sono senza lattosio senza glutine (solo la zuppa di patate) Un alto valore biologico

Dettagli

L oro Liquido ALIMENTO FUNZIONALE:

L oro Liquido ALIMENTO FUNZIONALE: L oro Liquido Considerare l olio come un semplice condimento è sbagliato. L olio è a tutti gli effetti un Alimento ricco di sostanze benefiche per l organismo. ALIMENTO FUNZIONALE: Alimenti caratterizzati

Dettagli

Una buona alimentazione mantiene sano il nostro organismo e può farlo funzionare al meglio.

Una buona alimentazione mantiene sano il nostro organismo e può farlo funzionare al meglio. Mangiando pallavolo 2 Una buona alimentazione mantiene sano il nostro organismo e può farlo funzionare al meglio. Questo è valido per qualsiasi persona "normale, ma ancor di più lo è per coloro che praticano

Dettagli

SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI

SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI SCALA DEI PESI ATOMICI RELATIVI E MEDI La massa dei singoli atomi ha un ordine di grandezza compreso tra 10-22 e 10-24 g. Per evitare di utilizzare numeri così piccoli, essa è espressa relativamente a

Dettagli

L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA

L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA 1. Sostanza più abbondante in tutti gli esseri viventi 2. Più del 70% del peso di tutti gli esseri viventi 3. Influenza la struttura e la proprietà di tutte le molecole

Dettagli

Alimentazione e sport

Alimentazione e sport Dietista Silvia Bernardi Trento, 5 Marzo 2010 Il movimento spontaneo e l attività fisica, se iniziati precocemente, rappresentano la misura più efficace di terapia e prevenzione delle patologie del benessere.

Dettagli

Istituto S. Giuliana Falconieri Classe IIIB Liceo Linguistico-Europeo Programmazione di Scienze A.S. 2013-2014

Istituto S. Giuliana Falconieri Classe IIIB Liceo Linguistico-Europeo Programmazione di Scienze A.S. 2013-2014 Istituto S. Giuliana Falconieri Classe IIIB Liceo Linguistico-Europeo Le trasformazioni fisiche della materia Gli stati fisici della materia I sistemi omogenei ed eterogenei Le sostanze pure ed i miscugli

Dettagli

Le proprietà della materia

Le proprietà della materia Unità didattica 9 Le proprietà della materia Competenze 1. Classificare la materia in base agli stati fisici. 2. Classificare la materia in elementi, in composti e in miscugli omogenei ed eterogenei. 3.

Dettagli

Il fenomeno della combustione di Marco Santucci

Il fenomeno della combustione di Marco Santucci Il fenomeno della combustione di Marco Santucci La combustione è un fenomeno chimico di ossidazione fortemente esotermico che avviene tra un combustibile e l ossigeno con una intensa manifestazione luminosa

Dettagli