n. 52 settimana dal 14 all 18 giugno 2010 A cura della Delegazione di Confindustria presso l Ue

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1 ACCADE AL PE n. 52 settimana dal 14 all 18 giugno 2010 A cura della Delegazione di Confindustria presso l Ue SETTIMANA DAL 14 AL 18 GIUGNO Questa settimana hanno inviato i propri contributi: Anita, Assica 1. Assemblea Plenaria Plenaria dal 14 al 17 giugno: dossier di interesse per l industria 2. Accade al Consiglio Consiglio europeo 1

2 SETTIMANA DAL 14 AL 18 GIUGNO 1. Assemblea Plenaria PLENARIA DAL 14 AL 18 GIUGNO: DOSSIER DI INTERESSE PER L INDUSTRIA Questa settimana si svolge, a Strasburgo, l assemblea plenaria del Parlamento europeo. A seguire, i punti di interesse per l industria italiana: Organizzazione dell orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto (rapporto dell On. Edit Bauer, discussione e voto mercoledi 16 giugno) Lo scorso 28 aprile la Commissione occupazione e affari sociali ha respinto il secondo progetto di relazione dell On. Bauer (PPE, Slovacchia) che, in linea con la proposta della Commissione europea, proponeva di escludere i lavoratori autonomi dal campo di applicazione della direttiva sull'orario di lavoro degli autotrasportatori, attualmente in vigore. Confindustria e l'associazione nazionale delle imprese di autotrasporti (ANITA) hanno accolto con particolare favore questo risultato, in quanto ritengono che: L esclusione degli autonomi dal campo di applicazione della direttiva può avere l effetto controproducente di polverizzare e atomizzare le imprese di trasporto, determinando distorsioni di mercato: per evitare l'applicazione della direttiva, infatti, le imprese strutturate potrebbero tendere a frantumarsi in una miriade di piccole imprese. Oltre a comportare seri rischi per la sicurezza, l esclusione degli autonomi può condurre ad una concorrenza sleale tra imprese e ad un sempre più diffuso utilizzo, da parte delle imprese stesse, di lavoratori indipendenti, che possono offrire i propri servizi con maggiore elasticità e a minor costi. Si verrebbe così a verificare una sperequazione tra soggetti che esercitano la stessa attività lavorativa. L Italia ha recepito in tempi brevi la Direttiva e nel rispetto della clausola 29 marzo 2009 ha incluso gli autotrasportatori autonomi nella propria legislazione; se dovesse passare definitivamente l impostazione di compromesso per la quale si lascia agli Stati membri la flessibilità e la possibilità di estendere la direttiva ai lavoratori autonomi, gli autotrasportatori italiani si troverebbero esposti alla concorrenza diretta dei colleghi comunitari stranieri, non sottoposti alle medesime regole. A questo punto, quindi, dovrebbe essere interesse anche degli autonomi italiani chiedere una regolamentazione uniforme a livello europeo. Il testo sarà comunque discusso e votato dalla Plenaria in data martedì 15 giugno. 2

3 Informazioni per i consumatori sui prodotti alimentari (rapporto dell On. Renate Sommer, discussione martedi 15 giugno, voto mercoledi 16 giugno) Martedì il parlamento in seduta plenaria si esprimerà in merito al rapporto Sommer (PPE, Germania) sulle informazioni per i consumatori sui prodotti alimentari. Il rapporto presenta numerose criticità per le associazioni di categoria e le aziende dell industria alimentare, che riguardano le disposizioni nazionali, con la possibilità, nel caso venissero approvati alcuni emendamenti, di dividere il mercato europeo in 27 piccoli mercati nazionali, i profili nutrizionali, con la proposta di distinguere tra alimenti buoni e altri cattivi e l indicazione del reale produttore (cd private label) e l etichettatura di origine. Mobilitazione del Fondo europeo di aggiustamento alla globalizzazione (quattro progetti di relazione dell On. Barbara Matera, discussione martedì 15 giugno, voto mercoledì 16 giugno) Il 15 giugno il Parlamento europeo voterà quattro relazioni dell Onorevole Barbara Matera (PPE) riguardanti altrettante richieste di mobilitazione del Fondo europeo di aggiustamento alla globalizzazione (FEG): due richieste di finanziamento riguardano la Spagna, una l Irlanda ed un ultima il miglioramento dell implementazione tecnica e della visibilità del Fondo stesso. Il Fondo finanzia misure di politica attiva del mercato del lavoro, rivolte a lavoratori in esubero; al fine di mettere in campo strumenti concreti di risposta alla crisi economica e finanziaria, nel giugno del 2009 è entrato in vigore un Regolamento che ha introdotto diverse modifiche al Regolamento istitutivo adottato nel 2006, prevedendo in particolare che: 1. il supporto del FEG sia previsto anche per i lavoratori provenienti da aziende colpite dagli impatti della crisi economica globale e non solo per quelle colpite dagli impatti della globalizzazione (fino al 31 dicembre 2011); 2. il co-finanziamento da parte del Fondo sia pari al 65 % (fino al 31 dicembre 2011); 3. la soglia minima di lavoratori in esubero per poter accedere al FEG sia abbassata a 500 lavoratori (dai 1000 previsti dal Regolamento del 2006); 4. la durata delle azioni di politica attiva programmate rivolte ai lavoratori sia estesa a 24 mesi. Fino ad oggi, l Italia ha usufruito molto poco delle risorse del Fondo. Dopo aver ottenuto l approvazione di quattro richieste di finanziamento nel 2007/2008, un unica ulteriore richiesta è stata presentata nel maggio del 2009 ed è attualmente ancora in fase di valutazione da parte della Commissione (si tratta di un progetto rivolto a oltre lavoratori delle aziende del Gruppo Merloni, localizzate nelle regioni Marche ed Umbria). Il reperimento delle risorse per coprire la quota di co-finanziamento nazionale, l eccessiva complessità delle procedure, i tempi spesso troppo lunghi delle istruttorie rappresentano alcuni degli ostacoli che si frappongono ad un più ampio utilizzo del Fondo. 3

4 Nei prossimi mesi, Confindustria seguirà con attenzione la definizione di eventuali ulteriori misure di semplificazione delle regole di funzionamento e di attivazione del Fondo e valuterà la messa a punto di specifiche azioni di informazione e sensibilizzazione nei confronti delle opportunità che il Fondo può rappresentare per il sistema delle imprese italiane. Dichiarazioni del Consiglio e della Commissione sul Consiglio europeo del 17 giugno (mercoledì 16 giugno) Il Parlamento terrà un importante dibattito in vista del Consiglio europeo del giugno, che sarà ampiamente dedicato alle questioni economiche e alla crisi dei debiti sovrani. Confindustria considera che, alla luce della crisi, il momento sia venuto per un salto di qualità nell integrazione europea. Le carenze di un pilastro di politica economica comune da affiancare all unione monetaria mettono a repentaglio la stabilità del progetto europeo. Non è più tempo di tergiversare ma di decidere urgentemente su un rafforzamento della governance economica delle politiche di bilancio nazionali con un sistema di early warning, un accelerazione della procedura per disavanzi eccessivi e prevedere sanzioni più incisive in caso di violazione delle regole (in extrema ratio, la sospensione dei diritti di voto in Consiglio dovrebbe essere considerata). Quanto sopra é stato condiviso anche da tutti i presidenti delle confindustrie europee, che, riuniti a Madrid da BusinessEurope in data 11 giugno, hanno approvato una dichiarazione che propone, tra l altro, l approvazione di linee direttrici per le riforme strutturali per ciascun Paese, con forti meccanismi di controllo per la loro attuazione, e il ritorno a un rigore assoluto in materia di stabilità finanziaria, accompagnato da una cultura della stabilità per la moneta unica, che é un bene comune e come tale va difeso. I presidenti delle associazioni che formano Businesseurope, inoltre, affermano che il benessere dell Ue non può prescindere dalla riaffermazione dell importanza del manifatturiero, attraverso la definizione di una nuova politica industriale, che comprenda anche una forte dimensione internazionale. [Torna su] Per maggiori informazioni: Assemblea Plenaria 3. Accade in Consiglio CONSIGLIO EUROPEO Il Consiglio europeo si riunirà in data 17 giugno su convocazione del Presidente Herman Van Rompuy. Al centro delle discussioni dei capi di stato e di governo figurano: Europa2020: una nuova strategia europea per la crescita e l'occupazione 4

5 In seguito alle conclusioni del precedente Consiglio europeo del marzo 2010, il Consiglio europeo adotterà la strategia Europa2020. In particolare, i leader europei avranno uno scambio di opinioni su come l'unione possa meglio affrontare le sfide più pressanti come l aumento della competitività e dei livelli di crescita. Il Consiglio farà poi il punto delle discussioni su come migliorare ulteriormente il coordinamento delle politiche economiche, tenendo conto della comunicazione della Commissione del 12 maggio e il lancio della Task Force sulla governance economica presieduta dal Presidente Van Rompuy. G20 Summit, Toronto Canada Il Consiglio europeo fisserà la posizione dell'unione per il vertice del G 20 che si terrà a Toronto il 26 e 27 giugno In particolare, il Consiglio intende promuovere le iniziative attualmente in corso volte a rafforzare la regolamentazione e supervisione finanziaria sia nell'unione europea che a livello globale. Cambiamento climatico La Commissione europea presenterà la sua prossima comunicazione sul cambiamento climatico, sulla quale il Consiglio potrà esprimere le prime reazioni, in particolar modo per quanto riguarda la riduzione dei gas serra e la competitività legata a tale strategia. [Torna su] Per maggiori informazioni: Consiglio Europeo [Torna su] A cura di Matteo Carlo Borsani e Giacomo Cavalli 5

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