VENERDI' 15 MAGGIO AUTISMO E DISCIPLINE SPORTIVE. ACCEDERE AL SUBLIME Corso di formazione per guide alpine

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1 VENERDI' 15 MAGGIO AUTISMO E DISCIPLINE SPORTIVE ACCEDERE AL SUBLIME Corso di formazione per guide alpine

2 Argomenti del corso 15 maggio parte - Teorica Definizione di autismo Cause Conseguenze 2 parte - Autismo e discipline sportive Accompagnamento in montagna Arrampicata I comportamenti problema 3 parte - Visione video La persona con disturbo dello spettro autistico in concreto visione di video e commenti

3 PARTE SECONDA AUTISMO E DISCIPLINE SPORTIVE: L IMPORTANZA DI UN PROGETTO ACCOMPAGNARE IN MONTAGNA ARRAMPICATA SPORTIVA FRUSTRAZIONI E SODDISFAZIONI I COMPORTAMENTI PROBLEMA

4 Accompagnare il montagna Progetto individualizzato per un soggetto autistico FONDAMENTALE, in quanto agire seguendo il buon senso, quando si ha a che fare con questa tipologia di persone, spesso non funziona. RACCOGLIERE INFORMAZIONI PRECISE SU PARTECIPANTI: chi sono i partecipanti? Quali le loro caratteristiche? Abbiamo creato una scheda per facilitare questo compito STRUTTURARE L USCITA: definire durata e percorso tenendo conto delle informazioni raccolte. MODALITA LAVORATIVE: Dove? Con chi? E necessaria la presenza di un operatore o di un famigliare?

5 Scheda raccolta informazioni Interazione sociale: utile per capire come relazionarsi con la persona Comunicazione: informazioni necessarie per capire come si può comunicare con la persona, soprattutto riguardo i bisogni primari (fame, sete, stanchezza, dolore, ecc.) Motricità: informazioni utili per proporre un tipo di percorso adatto ai partecipanti Informazioni generiche: informazioni generiche utili per prepararsi all uscita in montagna Note:

6 Accompagnare in montagna LA FRUSTRAZIONE DELLA GUIDA ALPINA Le possibili difficoltà: Gestione dei tempi dell uscita Difficoltà di gestione della persona dal punto di vista relazionale e comportamentale. Livello mediamente basso dei percorsi può portare alla noia Cosa fare? Flessibilità del progetto sulla persona: Il progetto deve essere molto flessibile nelle varie dimensioni che si definiscono, in quanto il lavoro con questa utenza porta spesso a far fronte all imprevisto, sia positivo che negativo.

7 LA SODDISFAZIONI DEL MAESTRO Dare la priorità a: Instaurare una relazione con la persona: quando si riesce è già un obiettivo molto importante raggiunto. Mettere in secondo piano l aspetto tecnico dello sport: prioritario è creare momenti di piacere. Cercare di comprendere cosa piace molto al cliente: questa informazione può essere usata come motivazione Il piacere ci orienta nella comprensione di cosa funziona durante l uscita. Quando sentite di provare piacere o di divertirvi significa che il progetto sul cliente è ben costruito e calibrato.

8 ARRAMPICATA SPORTIVA un assaggio Venerdì 22 maggio 2015

9 Come portare più persone con disturbo dello spettro autistico a fare sport in montagna FORMAZIONE: gli operatori devono essere formati a questa disabilità. SENSIBILIZZAZIONE: s e n s i b i l i z z a r e all accoglienza strutture turistiche (alberghi, impianti, ecc.), lavoratori e popolazione. COMUNICAZIONE: riuscire a comunicare che ci sono operatori formati, che le strutture turistiche sono sensibili e che questi ragazzi POSSONO, nel rispetto dei loro limiti, fare varie attività sportive. 9

10 BUON LAVORO ora arriva il bello Missione Timore Rischio Burn- out. Andare oltre proprio ruolo e competenze. Situazione può sfuggire di mano Il nostro timore può precludere esperienze positive all'altro

11 Piccoli promemoria Non esiste un soggetto uguale ad un altro Riuscire a comunicare a genitori che Si può fare Non avere fretta frasi brevi, semplici e chiare Attenzione al contatto/vicinanza fisica: non sempre sono ben accette! catturare lo sguardo

12 Piccoli promemoria Anticipare verbalmente ciò che sta per accadere Chiedere informazioni al genitore/educatore E' normale sentirsi spaesati Non avere problemi nell'interrompere l'attività Essere creativi nel trovare soluzioni ai problemi legati alla pratica dello sport Porsi piccoli obiettivi

13 CONTATTI Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci! Dott. Federico Comini - Psicologo tel.: Dott.ssa Giulia Voltolini - Educatrice Professionale tel.:

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