Gestire lo stress e vivere bene nell organizzazione

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1 Gestire lo stress e vivere bene nell organizzazione

2 Stefania Mussi Consulente senior Gruppo Galgano Formatrice area Risorse Umane 2

3 I contenuti che incontreremo Dal saper essere al saper ben-essere Stress e vita organizzativa Responsabilità manageriale e proprio benessere Le ansie sociali Costruire un piano di lavoro

4 Premessa semiseria 4

5 La via maestra per affrontare il proprio cambiamento Quel che dico di essere è quel che posso cambiare.

6 Dal saper essere al saper ben-essere

7 Emergenze organizzative della stress economy l incertezza del presente e l impensabilità del futuro l emergenza cronica l instabilità e l ambiguità organizzativa l iperflessibilità la sollecitazione e il rischio della soggettività il bisogno di ben-essere

8 Lo stress Lo stress è una reazione di adattamento alla realtà. Lo stress è il comportamento di risposta dell uomo alle richieste dell ambiente esterno.

9 Quando vi è stress? Non si può non provare stress Quando l ambiente esterno richiede a noi una risposta, lo stato di mobilitazione di energie, capacità, azioni ed emozioni è stress

10 Lo stress è sempre uguale? Eu-stress, quando viviamo con benessere la nostra risposta alle richieste dell ambiente Di-stress, quando viviamo con disagio la nostra risposta alle richieste dell ambiente

11 Fattori fondamentali che influenzano la qualità dello stress la natura della richiesta dell ambiente oggettività il sentimento che abbiamo di noi stessi soggettività risorse che sentiamo di possedere motivazioni che proviamo controllo della realtà che desideriamo

12 Le origini dello stress Lo stress è la reazione di adattabilità dell individuo nella sua relazione con l ambiente Lo stress nasce dal vissuto di una discrepanza tra le richieste della situazione in cui ci si trova e le risorse a disposizione per farvi fronte Non è l ampiezza e l intensità delle richieste a determinare l esperienza di stress, ma la qualità della relazione tra le richieste dell ambiente e la persona che le percepisce

13 Il giusto mezzo DISTRESS Scarsa attivazione Sonnolenza Distrazione EUSTRESS Media attivazione Efficienza Focus sul compito DISTRESS Eccessiva attivazione Ansia e rabbia Attenzione ballerina Pensiero defocalizzato Concentrazione Pensieri caotici Eccessivo timore Sano coraggio Sfrontatezza, no limits Decisioni lente mediocri Decisioni tempestive Decisioni frettolose ottimo pessimo Numero di stimoli 2 5 8

14 Stress e vita organizzativa

15 Le emozioni sul lavoro Quali sono le emozioni che provi più frequentemente? Paura 4% Curiosità 20% Altro 0% Rabbia 23% Panico 1% Contentezza 15% Disagio 8% Soddisfazione 6% Ansia 23%

16 Carattere e cambiamento Il carattere definisce un potenziale, ma anche un limite Ho imparato delle strategie di sopravvivenza e tendo a ripetere sempre le strategie che ho appreso

17 Responsabilità manageriale e proprio ben-essere

18 Il mio Sentimento di Responsabilità (Locus of control) Per ogni cosa che vivo e che mi accade posso sempre pormi la domanda: Quanto me ne sento responsabile? confine del mio sentimento di responsabilità mondo interno capacità emozioni mondo esterno vincoli situazioni accadimenti mezzi e risorse autorità etc.

19 Serenity Prayer Bisogna avere la serenità per accettare quello che non può essere cambiato il coraggio di cambiare quello che va cambiato e la saggezza per distinguere le due cose

20 Le ansie sociali

21 Ansia Di CRITICA CIO CHE SI TEME VALUTAZIONI NEGATIVE critiche, giudizi negativi obiezioni espressioni di disinteresse, di esclusione espressioni ironiche MANIFESTAZIONI DI SENTIMENTI NEGATIVI incomprensione sfiducia antipatia scortesia

22 Gestione Dell ansia Di CRITICA PASSIVA accettare passivamente ogni non conferma cercare scuse al proprio comportamento criticato scaricare la colpa su altri AGGRESSIVA controbattere istintivamente alla critica attaccare valorialmente i contributi dell interlocutore rifiutare la critica banalizzando la situazione o estraniandosi EFFICACE chiedere informazioni specifiche sulla non conferma per circoscrivere la critica a specifici errori chiedere contributi di soluzioni proporre all interlocutore informazioni o dati che non ha utilizzato

23 Ansia Di PERDITA CIO CHE SI TEME non riuscire a consolidare un rapporto sociale importante l interruzione di rapporti consolidati La situazione si riferisce a rapporti: di tipo affettivo (genitori, figli, partner, amici...) di tipo professionale (legami con clienti, capi, collaboratori, colleghi...)

24 Gestione Dell ansia Di PERDITA PASSIVA dire all altro solo cose per lui piacevoli o confermanti accettare senza analisi ogni giustificazione dell altro AGGRESSIVA dare enfasi al proprio dominio come inevitabile per l altro minacciare disimpegno futuro dal rapporto banalizzare l eventuale perdita dell interlocutore EFFICACE dare sostegno a fronte di non conferme fornite confermare fiducia sulle possibilità di recupero-sviluppo chiedere sostegno e fiducia per far evolvere il rapporto

25 Ansia Di INTIMITA CIO CHE SI TEME Ricevere o esprimere manifestazioni di sentimenti o emozioni di tipo positivo, quali: - manifestazioni di stima, fiducia, affetto - complimenti, elogi Ricevere la richiesta di coinvolgimento emotivo in un problema intimo dell altra persona Chiedere ad altri consigli, aiuti, conforto, per propri problemi personali

26 Gestione Dell ansia Di INTIMITA PASSIVA ricevere passivamente, senza reagire, manifestazioni di sentimenti sia positivi sia negativi evitare l espressione e la richiesta di sentimenti AGGRESSIVA ironizzare sui sentimenti banalizzare l altrui richiesta di riconoscimenti manifestare disinteresse agli aspetti emotivi del rapporto EFFICACE esprimere emozioni-sentimenti emergenti essere congruenti lasciar depositare le espressioni di sentimenti manifestate da altri dare riconoscimenti positivi-negativi specifici

27 Ansia Di ATTENZIONE CIO CHE SI TEME Trovarsi o mettersi nel ruolo di attore principale esprimendo: idee, opinioni, conoscenze, capacita, desideri

28 Gestione Dell ansia Di ATTENZIONE PASSIVA enfasi ai propri punti deboli-carenze-incapacità potenziali ricerca di perfezione come alibi per non agire richieste all interlocutore di una guida sicura e forte attraverso ordini o istruzioni AGGRESSIVA esaltare i propri risultati o il proprio ruolo banalizzare risultati o il ruolo altrui richiesta di indipendenza totale da altri EFFICACE dare/chiedere deleghe di responsabilità chiare confrontarsi su criteri di misura espliciti-oggettivi

29 Ansia Di CONFRONTO CIO CHE SI TEME Trovarsi a confronto con altri soggetti Confrontare soluzioni diverse accettandone una e scartando le altre Esprimere valutazioni, sentimenti, emozioni di tipo negativo relativamente ad altri soggetti

30 Gestione Dell ansia Di CONFRONTO PASSIVA ritirare subito la propria alternativa/banalizzarla ricercare un compromesso statistico tra alternative presenti rinviare all infinito il confronto fra alternative AGGRESSIVA banalizzare o attaccare valorialmente le alternative dell interlocutore rifiutare il confronto, idealizzando per se la propria alternativa EFFICACE ricercare punti forti-deboli di ogni alternativa ricercare intenzioni positive comuni fra le posizioni per sviluppare alternative su contenuti oggettivi nuovi

31 Rapporto tra ansie sociali e abilita disturbate TIPO DI ANSIA ABILITA PROBABILMENTE DISTURBATE CRITICA CREATIVITA INTERDIPENDENZA PERDITA AUTONOMIA FEED-BACK VALUTATIVI INTIMITA CONGRUENZA EMPATIA RELAZIONI DI AIUTO RICONOSCIMENTI ATTENZIONE COORDINAM. GRUPPI DI LAVORO LEADERSHIP COMUNICAZIONE IN PUBBLICO CONFRONTO NEGOZIAZIONE/PRESA DI DECISIONE

32 Costruire un piano di lavoro

33 Benessere e Adattamento Il benessere è direttamente proporzionale alla propria capacità di adattamento

34 La nostra zona di Comfort La mia zona di COMFORT sono le convinzioni, i sentimenti e i modi di agire che mi consentono di prevedere e mi rassicurano su ciò che incontrerò Il RISCHIO è ogni nuova scelta o comportamento, di cui non so prevedere le conseguenze RISCHIO

35 Il rischio ci minaccia ma anche libera il nostro potenziale Nel RISCHIO scopriamo e alleniamo nuove possibilità d essere ma possiamo anche incontrare i nostri limiti (un danno alla nostra autostima) RISCHIO

36 La storia della sigaretta Un uomo che cercava disperatamente di smettere di fumare lesse una pubblicità sul giornale, che diceva così: VOLETE CAMBIARE IN MEGLIO LA VOSTRA VITA? MANDATE CINQUE STERLINE PER AVERE UNA CURA IMMEDIATA E GARANTITA PER SMETTERE DI FUMARE

37 La storia della sigaretta Incuriosito e pensando che, dopo aver provato tutto, non aveva niente da perdere, spedì il denaro e aspettò che la cura miracolosa si materializzasse davanti alla porta di casa. E infatti, pochi giorni dopo, arrivò una piccola busta. L uomo fu deluso dalle dimensioni ma l aprì con grandi aspettative.

38 La storia della sigaretta Dentro c era solo un biglietto con queste parole: CURA ISTANTANEA E GARANTITA PER SMETTERE DI FUMARE: NON COMPRARE SIGARETTE NON SCROCCARLE AGLI AMICI

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