C è posta per te! Invito alla resistenza

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "C è posta per te! Invito alla resistenza"

Transcript

1 Amicus Plato, sed magis amica veritas La Letterina n. 436 giovedì 23 aprile 2015 AL DIRIGENTE SCOLASTICO ALL ALBO AL DIRETTORE SGA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D ISTITUTO C è posta per te! Invito alla resistenza Mentre fervono i preparativi per le elezioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione il prossimo 28 aprile, si accendono le piazze con gli annunciati scioperi del 24 aprile e del 5 maggio. Secondo Marcello Pacifico dell Anief il momento indicato per lo sciopero è il 24 aprile, prima che il disegno di legge sulla riforma della scuola venga approvato e non il 5 maggio quando forse tutto sarà stato già deliberato. La voce del dissenso prevale e oscura come una cappa anche le cose buone e innovative che nel disegno di legge sono presenti. Intanto il Premier Matteo Renzi, che spesso nei suoi interventi ha messo la scuola al centro dell azione politica del suo Governo, scriverà una lettera ai docenti per meglio chiarire le sue posizioni e le prospettive d innovazione. Scriverà certamente che la scuola è degli studenti e delle famiglie, non dei sindacati, rinnoverà la promessa che a settembre i precari saranno in cattedra, ma ancora mancano i decreti e la fattibilità, giacché gli organici sono in corso e le successive modifiche creano rallentamenti e disordini organizzativi, che da buon politico prometterà di dare soldi ai docenti per la formazione, e via di seguito. E stata confermata la data del 10 maggio per la prima lettura del DDL alla Camera, (ma è domenica!!! E si farà straordinario? - poi la parola passerà al Senato. Molti docenti hanno scritto che rimanderanno al mittente la lettera di Renzi, stanchi delle tante promesse non mantenute altri come si legge in Ceripnews segnalano gli aspetti negativi e le conseguenze cui va incontro la scuola qualora venisse approvato il disegno di legge così com è stato presentato. Attendiamo allora la lettera e speriamo che la voce della piazza faccia riflettere e riconsiderare che non si può troppo e tutto bene. Forse la politica dei piccoli passi consentirà di camminare e fare qualche passetto avanti, evitando i ritornare indietro in modo repentino e fortemente dannoso. La complessità della scuola non è contenibile in un solo decreto, occorre gradualità pur nell unitarietà del progetto. Il 70 anniversario della Resistenza riempirà le pagine dei giornali, ma non sappiamo quanto di tutto ciò arriverà agli studenti ed oggi si chiede ai cittadini italiani una nuova RESISTENZA per ricominciare da capo. In questo numero ospitiamo alcuni articoli sul decreto approvato al Senato a svantaggio della dirigenza scolastica e le preoccupazioni sul futuro pensionistico degli operatori scolastici. 1

2 Originale e significativa la parafrasi del Sabato del villaggio dei Leopardi adattata alla realtà scolastica di oggi Garzoncelli scherzosi (studenti, famiglie, docenti, dirigenti, sindacati, governanti) codesta scuola antica non fu luogo d'allegrezza pieno, un sistema chiaro, sereno, prima della riforma preannunciata. Godete ancor per poco questo stato soave, stagion lieta fu cotesta. Altro dirvi non vo'; la riforma è funesta e anco tardi a venir, sembra una trave. Non venga meno l ottimismo e, nonostante le molteplici delusioni, resti sempre la speranza di una scuola migliore per i nostri ragazzi. Giuseppe Adernò Vai al sommario 2

3 Sommario ELEZIONI DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE La lista dei Dirigenti in Sicilia (Giuseppe Adernò) I PRESIDI ESCLUSI DALLA DIRIGENZA DELLO STATO approvato in Senato il DDL 1577 (Salvatore Indelicato) IL PAST PRESIDENT DELL ANDIS SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NO al preside elettivo (Luigi Manfrecola già Presidente A.N.DI.S.) LE FANTASIE DI TITO BOERI NEO PRESIDENTE DELL INPS (Stefano Biasioli, Segretario Generale della Confedir) VERSO LA BUONA SCUOLA Riflessioni e commenti L AUTONOMIA SCOLASTICA E IL SABATO DEL VILLAGGIO (Gaetano Bonaccorso) LA CULTURA DEL MIGLIORAMENTO E DELL INNOVAZIONE Intervista all ins. Annamaria Filorizzo IL DISEGNO DI LEGGE DEL GOVERNO SULLA BUONA SCUOLA IL BONUS PER MERITO DELL ART. 11 E LA MAXI DELEGA DELL ART. 21 (Giuseppe Capilli) NOTIZIE DI VITA SCOLASTICA RICORSI GIUDIZIARI PER LA PEREQUAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI: NOTIZIE BUONE E NOTIZIE MENO BUONE (Pietro Perziani) CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI: CONCETTO MARCHESI. L UOMO, IL POLITICO, IL LATINISTA NEL NOME DI UNA SCUOLA, LA CULTURA DI IERI E LA LEZIONE PER L OGGI (Giuseppe Adernò) I POTERI DELLE DIRIGENTI. CON PO DI UMORISMO! CONTENZIOSO: La rubrica sui conflitti della scuola. ***************************************************** 3

4 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE 31 candidati per la rappresentanza dei dirigenti 7 i presidi siciliani in lista E ormai imminente la data del 28 aprile, giornata elettorale per la costituzione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione al quale faranno parte nell articolata composizione anche i rappresentanti dei Dirigenti Scolastici eletti Dalle varie sigle sindacali e associative sono state avanzate le candidature e l elenco dei 31 candidati che saranno eletti dai colleghi dirigenti si presenta alquanto nutrito I presidi siciliani in lista, candidati al Consiglio superiore sono sette e sono rappresentate le provincie di Catania, Messina, Trapani con un candidato e Palermo con quattro candidati: Daniela Di Piazza dell alberghiero di Catania con la lista Anief. Della provincia di Messina Venera Munafò della lista Aclis Della provincia di Trapani,Margherita Ciotta (Erice) della lista Aclis; Candidati della provincia di Palermo sono: Angela Randazzo dell Andis; Maria Cicero (Castelbuono) lista Anief; Chiara di Prima (Monreale) lista UCIIM, Anna De Laurentis, della lista Aclis; La competizione sarà dura e complessa data la presenza di così numerosi candidati che potranno ricevere voti oltre che nelle 865 scuole della Sicilia, sull intero territorio nazionale. Alcuni candidati volenterosi hanno fatto il giro delle scuole ed hanno scoperto con qualche amarezza che c è posa informazione sull importante evento nazionale della scuola. Le elezioni si svolgeranno nella giornata del 28 aprile ed hanno diritto di voto tutti i docenti in servizio. Con opportuna certificazione si può anche votare in scuole diverse in caso di coincidenza di viaggi di istruzione. I Dirigenti scolastici eserciteranno il loro diritto di voto presso le sedi provinciali indicate dai rispettivi Uffici territoriali, dove sono state costituite le commissioni provinciali. E bene che sia dia particolare preferenza ai candidati locali nelle diverse componenti di personale docente dei diversi ordini di scuola. Auguriamo ai generosi candidati che intendono spendersi per il bene della scuola un positivo successo. I motti che diverse liste hanno presentato come slogan fanno riferimento al cambiamento della scuola, ai valori, al rinnovamento della società, all autonomia e alla dirigenza ad una scuola che ci crede e in prima persona al plurale. Il Consiglio superiore, organo consultivo ha tra i suoi compiti: la garanzia dell'unitarietà del sistema nazionale dell'istruzione, il supporto tecnico-scientifico per l'esercizio delle funzioni di governo relative all istruzione universitaria, agli ordinamenti scolastici, ai programmi scolastici, all organizzazione generale dell'istruzione scolastica e allo stato giuridico del personale. Il Consiglio formula, inoltre, pareri obbligatori sulle politiche del personale della scuola, sulla valutazione e sull'organizzazione generale del sistema scolastico nazionale, sugli standard nazionali dell'istruzione ed è chiamato a dare un parere sulle proposte sottopostegli dal ministro in carica e ad esprimersi anche autonomamente su materie legislative riguardanti la pubblica istruzione. Può commissionare indagini conoscitive e farne relazione al ministro. Giuseppe Adernò Ospitiamo gli interventi inviateci da due dirigenti siciliani soci ASASI 4

5 DANIELA DI PIAZZA dirigente scolastico dall a.s.2007/08, è in servizio presso l IPSSEOA K.Wojtyla di Catania, un istituto che conta 2100 alunni e si articola su quattro plessi, classi serali, alfabetizzazione presso le carceri di piazza Lanza e Bicocca, nonché in quest ultima è presente anche una sezione staccata di alberghiero. Proveniente dal mondo dello sport e docente di scienze motorie e sportive, ha sempre coniugato l amore per lo sport ad una formazione umanistica. Difatti all iniziale Diploma ISEF seguono la sua laurea in Scienze Motorie conseguita a Chieti e quella in pedagogia presso l Università di Trieste, nonchè la specialistica postlaurea in Pedagogia clinica. Ha avuto incarichi presso l USR provinciale e regionale, ha svolto attività di relatore a convegni ed ha pubblicato testi di didattica motoria e di pedagogia applicata. Tecnico e giudice di Ginnastica Ritmica ha insegnato per 24 anni presso l ISEF di Catania e successivamente per sei anni presso l Università di Catania, corso di laurea in Scienze Motorie. Ha ricevuto riconoscimenti per l impegno professionale dal Presidente del Senato della Repubblica ed il Premio Livatino per l impegno sociale nella scuola e nel territorio. E componente della RENAIA associazione che aggrega gli Istituti alberghieri d Italia ed è anche vicepresidente della rete regionale degli Istituti alberghieri siciliani. Ha promosso per gli studenti il premio regionale sportivo Antonio Di Piazza in ricordo del fratello prematuramente scomparso, che ha raccolto negli anni numerose adesioni. Per tre anni ha organizzato la manifestazione nazionale Maggio in musica con il concorso nazionale per orchestre e cori presso il Teatro Massimo V.Bellini di Catania. La kermesse ha coinvolto per ogni edizione più di mille studenti, giovani artisti, valorizzando eccellenti talenti. Da Collaboratore del Preside è stata impegnata per 24 anni presso la scuola media Don Milani di Lineri Misterbianco e,superato il concorso. ha diretto l Istituto comprensivo G. D Annunzio di Motta S.Anastasia, mettendo in atto le competenze organizzative, operando in maniera propositiva e coinvolgente per realizzare una scuola efficiente e ben organizzata. PER UNA SCUOLA DI QUALITA Cambiare la scuola significa restituire alla scuola la sua vera identità di luogo privilegiato di formazione e di educazione, capace di orientare e guidare gli studenti verso la loro futura realizzazione come persone e come cittadini. L organizzazione di una scuola capace di rispondere alle esigenze della società di oggi e di adoperare i nuovi alfabeti informatici e le nuove tecnologie multimediali necessita della guida di dirigenti esperti, sensibili e capaci di guidare la comunità scolastica nel groviglio della complessità del sistema e di condurre al porto la grande nave e tutti salvi. Qualificare la scuola significa garantire agli studenti un reale successo formativo anche in vista di un positivo orientamento e sviluppo delle competenze puntare in alto per la formazione del personale docente e Ata per una funzionale proposta metodologica ed efficiente organizzazione dei servizi assicurare strutture scolastiche e attrezzature didattiche in sicurezza e per un efficiente qualità dell insegnamento garantire una reale autonomia scolastica capace di dare sviluppo e sostegno alla progettualità dell offerta formativa assicurare il riconoscimento anche economico del ruolo dirigenziale in coerenza con le complesse funzioni del servizio pubblico superare le attuali distinzioni e sperequazioni tra dirigenza pubblica e dirigenza scolastica attivare una positiva cultura di rete che favorisca la cooperazione tra le istituzioni scolastiche per migliorare i servizi 5

6 UNA SCUOLA NUOVA PER UNA SOCIETÀ NUOVA Intervista alla Dirigente Scolastica Chiara Di Prima Candidata al Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione D. - Che cosa vuol dire per lei esprimere questa candidatura come esponente dell'uciim? R. - L'UCIIM possiede un glorioso passato, nato dalla ferrea volontà di veicolare attraverso la scuola, agenzia istituzionale tra le più prestigiose, valori culturali ed etici, da affidare alle generazioni future sottendenti quell'humus necessario, per coltivare "menti ben fatte" equilibrate e consapevoli. L'UCIIM costituisce infatti da 70 anni uno dei più fecondi laboratori di ricomposizione delle più significative variabili della vita della scuola: balza in primo piano come antidoto e contrappeso, ogni volta che il burocratismo, l'alienazione, l'individualismo, il nozionismo, l'autoritarismo, la contestazione, la demotivazione invadono la scuola: la sua forza orientante scaturisce dall'esigenza di pensare in termini di autenticità la relazione fondamentale docenti-discenti, in uno studium che sia ricerca e dialogo, accettazione reciproca e cooperazione, fedeltà al passato e impegno di progettualità per il futuro. Il particolare momento storico del nostro sistema educativo, travagliato da troppi interventi, troppe dichiarazioni della politica prive di una vera volontà di sostenere la crescita culturale ed etica dei nostri ragazzi, sollecitano, io credo, una reazione forte e condivisa. Pertanto, per dar voce a chi di scuola lavora e vive, in coerenza con il mio costante impegno nell'uciim, ma soprattutto con la mia identità di persona di scuola, con la consapevolezza della trasversalità e complessità che il ruolo di rappresentante nel CSPI comporta, ho accettato di propormi quale candidata per la Componente Personale Dirigente nella Lista N.III, UCIIM - UNA SCUOLA NUOVA PER UNA SOCIETÀ NUOVA, impegnandomi con determinazione a dar voce alle istanze della "scuola militante" presso i decisori politici, promuovendo iniziative legislative che garantiscano la dignità professionale e socio-economica dei Dirigenti e dei docenti, nonchè intervenendo con opportune e costruttive mozioni di modifica alle proposte governative, ove se ne ravveda la necessità. D. - Quali interventi saranno necessari per apportare utili cambiamenti alla scuola e alla società? R. - Per una società nuova occorre una scuola nuova. Emerge la necessità di una immediata rifondazione organizzativa e professionale, in grado di innalzare il livello di qualità del sistema scolastico, mediante lo sviluppo della professionalità dei docenti, sorretta e incentivata da un efficace e continua formazione del personale, ma soprattutto tramite il recupero del ruolo del Dirigente scolastico quale garante di equilibrio nelle funzioni che la scuola deve assolvere, nella prospettiva di un attenta utilizzazione delle risorse materiali e soprattutto umane. Oggi, se vogliamo rimettere al centro i problemi della qualità dei processi formativi, è fondamentale affrontare e proporre nuove soluzioni relative alla valorizzazione della professionalità docente e dirigente, rispondendo alle aspettative, ai bisogni, e affrontando con responsabilità la questione del reclutamento, della carriera, della valutazione, del merito e soprattutto della formazione. Per una scuola nuova occorre perseguire l immediata realizzazione di riforme irrinunciabili: attuazione di un'autonomia vera delle istituzioni scolastiche ridefinizione dello stato giuridico, del profilo professionale, della formazione docenti e di un'adeguata retribuzione economica valorizzazione delle funzioni e dei compiti del dirigente scolastico riforma degli organi collegiali definizione di chiari criteri di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione valorizzazione del ruolo del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione quale organo consultivo D. - L'autonomia è ancora una prospettiva o un quaderno dei sogni? R. -L autonomia rappresenta una delle più importanti conquiste della scuola italiana. Essa si fonda su un concetto sociale e pedagogico forte, largamente condiviso: il superamento del centralismo burocratico con la conseguente strutturazione di un impianto orizzontale costituito da comunità scolastiche nelle quali si educa, si istruisce, si forma e si ricerca secondo modelli flessibili, adattabili in situazione, in costante riferimento a standard 6

7 generali comuni. Ciò ha determinato l attivazione di una trama di relazioni umane, organizzative e professionali finalizzata alla progettazione, gestione e valutazione non solo dei risultati, ma anche dei processi. Ciascuna istituzione si connota, dunque, quale centro di risorse, di interessi, di professionalità, di capacità, di azione pedagogica, di sviluppo di competenze con una specifica identità e un pertinente "progetto" formativo-educativo, divenendo nucleo di riscoperta di un'autonomia di ricerca-azione e di sviluppo culturale innovativo, creativo. Ma perchè questa prospettiva non rimanga incompiuta è necessario consentire concretamente alle scuole di compiere scelte reali per proporre un offerta ottimale agli alunni e alle famiglie e rispondere adeguatamente alle esigenze del territorio, attraverso l'auspicata autonomia finanziaria. Occorre mettere ciascuna scuola in condizione di valutare la fattibilità della propria progettazione educativa, attribuendo direttamente alle istituzioni scolastiche, anche su base pluriennale, i fondi attualmente gestiti da comuni e province. D. - Lo stato giuridico dei docenti e il sistema di reclutamento sono due vecchie questione mai veramente e definitivamente risolte. L'UCIIM ha una sua proposta? R. -Tra i punti fondanti che l'uciim propone nella ridefinizione dello stato giuridico e della formazione dei docenti risultano prioritari: un sistema di reclutamento ordinario e regolare; la semplificazione delle procedure concorsuali, consentendo l accesso a tutti, che riguardi anche le problematiche relative all organizzazione scolastica; il riconoscimento economico della formazione in servizio per tutti. Urge inoltre fare emergere con chiarezza nel nuovo stato giuridico tutto l impegno orario svolto dai docenti, oggi sommerso; rinnovare il CCNL e azzerare realmente il precariato storico. Si sottolinea inoltre che vanno inclusi, nel piano straordinario di assunzioni, tutti docenti idonei al Concorso ordinario per il reclutamento del personale docente bandito il 24 settembre 2012 n. 82. La non inclusione sarebbe grave ingiustizia. Per i futuri concorsi siamo dell avviso di prevedere la partecipazione anche dei non abilitati. In merito al Piano nazionale di formazione, previsto nell articolato del DDL 2994 del 27 marzo 2015, si ritiene indispensabile inserire le associazioni professionali le quali per propri specifici fini statutari curano la formazione del personale scolastico. D. Gli organi collegiali sono stati una conquista democratica, ma hanno la bella età di 40 anni! R. - Il quadro normativo degli ultimi due decenni ha definito una nuova idea di organizzazione dell istituzione scolastica e conseguentemente una nuova configurazione dei soggetti coinvolti nella definizione delle scelte progettuali e delle linee di indirizzo al Piano dell'offerta Formativa. Pertanto diventa ormai improcrastinabile riformare gli organi collegiali, ridefinendone funzioni, ruoli e competenze, nonché rimodulandone la composizione secondo un modello di equilibrata rappresentatività delle varie componenti coinvolte, nel rispetto della logica dell autonomia. Volendo garantire nelle scuole scientificità, ottimale offerta formativa, trasparenza, equilibrio gestionale,efficace organizzazione, è opportuno far elaborare e deliberare la progettazione triennale al Collegio dei docenti,affidando al Consiglio di istituto la definizione di linee di indirizzo e l adozione della progettazione triennale. Risulterebbe utile configurare nelle singole istituzioni scolastiche, o nelle reti di scuole, uno speciale organo di garanzia con la presenza di tutte le componenti scolastiche. Di fondamentale importanza il ruolo del Collegio Docenti e dei Consigli di classe, dei quali occorre salvaguardare l'insostituibile ruolo di tutela della libertà di insegnamento, della collegiale azione progettuale e formativa dei docenti, soprattutto in riferimento alla dimensione educativo-didattica; vanno altresì ben definiti i ruoli e i compiti della fondamentale partecipazione corresponsabile dei genitori e regolamentati i raccordi con gli Enti locali. D. - Come dev'essere il Dirigente Scolastico di domani? R. - A seguito dei processi di molecolarizzazione sociale e di anomia, e coerentemente con la complessificazione del lavoro scolastico, la figura di un Dirigente Scolastico, leader educativo, dona un significato diverso alla scuola, intesa come un sistema, nella quale le varie componenti possono lavorare in completa sinergia, perseguendo uno scopo comune. Il ruolo del dirigente è intrinsecamente multiforme proprio perché intimamente collegato alla scuola dell autonomia, che non si lascia ridurre ad una sola dimensione. Se "autonomia" significa collegamento con il territorio, ricerca e messa a punto di una quota significativa dei propri fini educativi, libertà nella allocazione delle risorse per renderle utili al perseguimento degli obiettivi di formazione e se ad ogni libertà fa riscontro una corrispondente assunzione di responsabilità, la funzione del dirigente non può che coprire tutti questi ruoli, in primo luogo per garantirli e renderli possibili. I modelli di gestione portati a riva dalle ondate della burocratizzazione, della demistificazione e della spersonalizzazione del sistema scolastico non si sono dimostrati battelli di salvataggio, ma zattere ingovernabili alla deriva. Le conseguenze di proposte settoriali, non coordinate in un insieme organico e ambigue nelle finalità, hanno 7

8 portato a disorientamenti nelle scelte operative dei Dirigenti, ad annebbiamenti di motivazioni di valore, a ricerche affannose di risultati organizzativi in un fare quasi ridotto alla giornata e scosso dai continui cambiamenti normativi e dagli slogans alla moda. L indubbia capacità, la volontà di auto-aggiornamento e l etica professionale di molti Dirigenti hanno avuto il merito di arginare dinamismi disordinati e orientamenti tanto contraddittori quanto appariscenti. Va da sé che un innovazione è reale se è accompagnata da un effettiva trasformazione di comportamenti sul piano culturale. Oggi, più che mai, si pone la necessità di un Dirigente scolastico autorevole e culturalmente attrezzato a far fronte a dinamiche professionali sempre più complesse, capace di arricchire i portatori di interessi di motivazione e autostima, ponendo la passione civile nel dialogare. L equilibrio emotivo e la condotta democratica sono variabili che gli permettono sia un attenta analisi delle competenze e delle potenzialità a disposizione, sia di risolvere efficacemente quotidiane situazioni problematiche, attraverso un adeguata utilizzazione e valorizzazione delle risorse, orientando i comportamenti, motivando alla produttività di qualità, gratificando il gruppo di lavoro come unità collaborativa di persone e promuovendo, attraverso la responsabilizzazione di ciascun soggetto co-autore, la formazione della cultura del miglioramento continuo. Pertanto non è condivisibile l'idea di un Dirigente decisore, cui si attribuiscono responsabilità e compiti esclusivi, lasciato in solitudine a gestire in assoluta esclusiva decisionalità le sorti della scuola. Non gli si può chiedere di individuare, scegliere, premiare singolarmente e autonomamente i docenti! Il principio della gestione democratica è sacrosanto e va rispettato equilibrando i ruoli e armonizzando le competenze di tutte le componenti scolastiche. Rinnegare la partecipazione e la condivisione di intenti nella gestione di un organismo rischia di generare una fallimentare autarchia che aliena ogni principio democratico costituzionalmente tutelato. Appare chiaro quanto, oggi più che mai, sia complesso il compito di direzione delle Isituzioni Scolastiche, ma se il compito fosse semplice, non sarebbe necessario un Dirigente: se la scuola si potesse ridurre ad una sola dimensione, la sua missione formativa ne risulterebbe drasticamente impoverita. La comunità educativa è la più difficile da gestire di tutte le comunità, perché il suo fine ultimo consiste nella formazione dell'uomo: di gran lunga il compito più complesso e multiforme che si possa concepire. D. - Come e soprattutto perché valutare le Istituzioni Scolastiche? R. - Il problema della valutazione, da sempre strettamente legato al mondo della scuola, è oggi più che mai di grande attualità, non solo per le importanti implicazioni nella valutazione degli apprendimenti degli studenti, tema caro alla letteratura scolastica specialistica e non, ma soprattutto per la non ancora risolta questione della valutazione di sistema e per le recentissime novità in merito alla valutazione del personale e del servizio offerto dalle scuole. Predisporre un azione di valutazione nella scuola dell autonomia significa attivare un modello operativo coerente e completo, la cui funzione è quella di orientare, regolare e indirizzare ogni aspetto del sistema. Pertanto la valutazione della qualità del sistema educativo di istruzione e formazione e del servizio scolastico offerto dalle singole istituzioni, deve necessariamente avvenire sulla base di parametri scientificamente fondati, secondo la logica della promozione e del miglioramento continuo del servizio, lungi dall avere mere finalità ispettive o sanzionatorie. In tal senso la valutazione della qualità può rappresentare nelle scuole l occasione per creare condivisione, progettualità e dialogo, anche in sinergia con l INVALSI, organismo che necessita senz altro di una radicale rimodulazione. A tal fine occorre potenziare la ricerca educativa, valorizzare il ruolo del personale ispettivo (che va incrementato proporzionalmente alle esigenze di settore), prevedere il reclutamento e una specifica formazione dei soggetti deputati alla valutazione, nonché l istituzione di opportuni organi di garanzia, sganciando la scuola dalle settoriali logiche partitiche e dalle stagioni politiche. È questo il primo passo verso la strada della qualità totale o, meglio, di una qualità altra, che riscopra l ethos come elemento fondante della scuola. D. - Quale può essere il ruolo del Consiglio Superiore della P.I.? R. - Il ruolo del prossimo CSPI sarà cruciale per tentare di arginare gli eccessi della politica e per ridare fiato ad un sistema scolastico caratterizzato, tra l'altro, da pesanti carichi di responsabilità per i Dirigenti, lasciati privi degli strumenti finanziari e giuridici indispensabili per una autentica autonomia delle istituzioni scolastiche. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione deve ricoprire il ruolo di garante dell unitarietà del sistema educativo di istruzione e di formazione, oltre che di vero supporto tecnico-scientifico al Governo e al Parlamento della nostra Repubblica. Appare dunque evidente la necessità di rendere obbligatorio il parere consultivo di tale Organo. A tal fine l'uciim ha proposto, in sede di Audizione alla Camera, di cassare il comma 1 dell art.22 del DDL 2994 del 27 marzo 2015: "Per l'adozione dei regolamenti, dei decreti e 8

9 degli atti attuativi e della presente legge non è richiesto il parere dell'organo collegiale consultivo nazionale della scuola. Sarebbe opportuno, altresì, rimodulare la composizione del CSPI in quanto il numero dei componenti eletti, pari al numero dei nominati, non sembra garantire un'adeguata rappresentatività. D. Quale invece il ruolo dell'uciim in questi processi di cambiamento della scuola italiana? R. - Di fronte al perdurare dell emergenza educativa, della crisi socio-culturale, nonché della deriva etica, l'uciim è stata e continua a essere FARO, punto di riferimento costante, nell impegno di individuare percorsi che guidino gli educatori a dar vita e valore all innovazione in atto, attraverso la ricerca e la sperimentazione di pratiche educative efficaci, e una costante attività di aggiornamento culturale e professionale che risponda all esigenza ineludibile di FORMARE e Formarsi, anzi di FORMARSI PER FORMARE. La conoscenza posseduta dall'unione, intesa come patrimonio comune e dinamico di significati, rappresenta per il futuro garanzia di successo, efficacia e qualità del servizio formativo all'interno di un sistema d'istruzione che sappia valorizzare le risorse intellettuali che lavorano nella scuola con la massima imparzialità, ma anche con la massima attenzione alle differenze, senza scadere né in un egualitarismo miope né in un altrettanto miope elitarismo, che sappia riscaldare l ambiente scolastico facendo leva anche sul versante emozionale di tutti coloro che vi operano, che abbia capacità di negoziazione pedagogica e di valorizzazione delle intelligenze. L'UCIIM, non a caso, sta ponendo in essere, in questo delicato momento storico, una nuova linfa vitale, evidenziata in azioni formative, al passo con i tempi, ma che affondano profonde radici in ciò che è stato, in quell'etica granitica che le ha permesso, negli anni, di interagire con il mondo istituzionale sempre in modo costruttivo ed autorevole. L UCIIM, in sintonia con la sua identità, con la sua storia e con la sua azione e testimonianza nel presente, per la costruzione di un positivo futuro, si impegna a realizzare un programma che mira all educazione integrale della persona nella comunità, ad una scuola di tutti e per tutti i ragazzi, inclusiva nel pieno rispetto della dignità dell uomo. Tutto questo portando tali istanze presso i decisori politici ascoltando la scuola militante (come del resto ha già fatto con proprie consultazioni anche in occasione della buona scuola ) promuovendo iniziative legislative che favoriscano la dignità professionale e socio-economica del personale docente e dirigente. L UCIIM in seno al CSPI si adopererà affinché quanto sopra affermato possa trovare piena realizzazione. A garanzia valga la storia UCIIM: 70 ANNI AL SERVIZIO DELLA PERSONA, DELLA SCUOLA, DELLA COMUNITÀ. Vito Lo Scrudato (Dirigente Scolastico - Presidente dell'asasi) Torna al sommario 9

10 I PRESIDI ESCLUSI DALLA DIRIGENZA DELLO STATO APPROVATO IN SENATO IL DDL 1577 Martedì 21 aprile 2015 si è svolta al Senato la seduta pubblica con all ordine del giorno : Discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 17 marzo 2015, n. 27, recante disposizioni urgenti per lo svolgimento contemporaneo delle elezioni regionali ed amministrative - Relatore MIGLIAVACCA (Relazione orale) (1818)II. Seguito della discussione del disegno di legge: Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche (Collegato alla manovra finanziaria) (Voto finale con la presenza del numero legale) - Relatore PAGLIARI (Relazione orale) Si é dunque arrivati alle battute finali del provvedimento in prima lettura al Senato che dovrà poi passare alla Camera. Nella seduta pomeridiana dell'8 aprile era stata presentata una proposta di non passaggio all'esame degli articoli e si era conclusa la discussione generale. Un ultimo tentativo per impedire l approvazione di un provvedimento ingiusto e penalizzante nei confronti della dirigenza scolastica, che potrebbe essere viziato di anticostituzionalità specie nell art. 10 che rivoluziona tutto l impianto della dirigenza pubblica e statale e crea una disparità di trattamento a danno della dirigenza scolastica esclusa per motivi legati all aggravio della spesa pubblica, per come certificato erroneamente dal parere della commissione bilancio. Il fatto che non ci sia alcun aggravio della spesa pubblica è noto a tutti gli esperti di retribuzione dei pubblici dirigenti che ben sanno che la retribuzione tabellare è uguale in tutte le 8 aree della dirigenza statale mentre le retribuzioni accessorie di posizione e di risultato si possono ben considerare variabili e soggette a rivisitazione per esempio costituendo un unico FONDO NAZIONALE che assorbirebbe gli attuali 8 fondi separati di aree. Il relatore sen Pagliaro ha evidenziato che il dibattito ha fatto emergere, per quanto riguarda la dirigenza pubblica, la preoccupazione del rapporto fra tecnica e politica, cioè la preoccupazione che la revocabilità dell'incarico possa dare vita ad una debolezza della dirigenza pubblica nei confronti del potere politico. È chiaro che siamo di fronte ad una modifica resa necessaria dalla valutazione complessiva dello stato dell'amministrazione pubblica e anche da recentissimi episodi che ci pongono di fronte al fatto che abbiamo bisogno di una dirigenza pubblica che abbia una professionalità forte e duttile, che non pensi all'inamovibilità come valore, e alla posizione in un determinato ente come ad una posizione fino a fine carriera sulla quale consolidare magari anche un potere personale. L'amministrazione, come la politica, è a servizio dei cittadini e quindi non può essere in questa logica che si configura la dirigenza; la dirigenza più che mai nella dinamica moderna deve essere capace di mobilità e capace di consolidare la dignità di una professionalità sia nel confronto con gli appartenenti alla propria stessa categoria di dirigenti, sia nei confronti degli amministratori pubblici. La disciplina che viene proposta a questa Assemblea è una disciplina che sicuramente pone le premesse perché la dirigenza recuperi tutta la sua dignità professionale, tutta la sua dignità giuridica e perché la revocabilità dell'incarico sia semplicemente un fine mandato dopo il quale si affronta il concorso con tutti gli altri dirigenti, un concorso aperto a tutti quelli che vorranno partecipare. Non c'è quindi, con queste premesse, nella novità del disegno, niente che vada ad incidere sul rapporto tra politica e dirigenza, soprattutto nel momento in cui la dirigenza e la politica, proprio in virtù di queste riforme, siano riportate nei loro alvei e nei loro alvei rimangano. C'è un altro tema che è emerso sia con riferimento al silenzio assenso, sia con riferimento alla Conferenza di servizi e riguarda i termini posti per l'enunciazione dei propri pareri nei rapporti tra le amministrazioni. Credo che da questo punto di vista, al di là del fatto che è sicuramente necessario che poi ci sia una revisione delle dotazioni organiche per rendere questi principi concretamente attuabili, questa sia una previsione sacrosanta, in quanto impedisce l'abuso della competenza, ovvero l'uso delle proprie competenze non per concorrere alla definizione dei provvedimenti e delle decisioni pubbliche, ma per impedire, ritardare o condizionare in modo indebito le decisioni. Questo abuso delle competenze è assolutamente incostituzionale: viola 10

11 l'articolo 97 della Costituzione, perché pretende di incidere surrettiziamente sul piano della Costituzione materiale, sui principi della ripartizione delle competenze e della leale collaborazione tra i poteri dello Stato. In questa chiave, la definizione di tempi brevi ed il silenzio assenso tra le amministrazioni pubbliche hanno un forte significato sia di riconduzione della relazione tra le amministrazioni nell'alveo della Costituzione, sia di incisione sui costumi vigenti. Credo possa contribuire davvero a far sì che si sviluppi nel modo migliore il rapporto di leale collaborazione tra le amministrazioni affinché il principio-dovere della celerità delle decisioni sia un principio e un dovere consacrato e reso effettivo. L iter è ancora lungo e complesso e i dirigenti scolastici farebbero bene a seguirlo attentamente confidando in una modifica alla Camera. Salvatore Indelicato cell Torna al sommario 11

12 IL PAST PRESIDENT DELL ANDIS SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NO al preside elettivo GENTILE PRESIDENTE Al signor PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA Ho avuto il piacere di conoscerla personalmente negli anni '90 nell'allora Sua qualità di Ministro della Pubblica Istruzione e di poter apprezzare i suoi tratti di squisita disponibilità, equilibrio e competenza. All'epoca ricoprivo l'incarico di Presidente dell'associazione Professionale Dirigenti Scolastici (A.N.DI.S.) e disponevo di un osservatorio privilegiato contando Sezioni organizzate in tutta Italia con oltre 2000 iscritti. Erano gli anni delle Riforme VERE che videro crescere la nostra scuola italiana e la consapevolezza professionale dei Capi di Istituto che presero a battersi con successo perché fosse assicurata l'autonomia e l'efficienza delle nostre scuole, con una passione che approdò alla emanazione della L.59/97, con attribuzione della qualifica dirigenziale a Presidi e Direttori didattici che si videro investiti di ulteriori responsabilità, peraltro rafforzatesi col successivo corso normativo che ha avviato la terza riforma del Pubblico impiego (D.Lgs.150/09- Brunetta). Al termine di quel percorso, di cui conservo felice memoria, ebbi a pensionarmi nella presunzione che molto era stato fatto e che ancor più si sarebbe fatto In futuro. Ben al di là delle falsamente sbandierate attenzioni che insinceramente si dichiara di voler prestare al nostro sistema formativo, assistiamo, oggi come nell'ultimo quindicennio, a tagli sostanziali di risorse ed a politiche mortificanti a danno del personale scolastico e, conseguentemente dei nostri ragazzi. Ciò che maggiormente preoccupa è l'assoluta insipienza di chi è stato chiamato negli ultimi tempi a presiedere il dicastero della Pubblica Istruzione, orecchiando e ripetendo slogan senza alcuna seria esperienza e cognizione di causa. Ma tant'è... ricorre ormai la moda della "tuttologia" affidata a moderni Soloni che imperversano con martellante e ossessiva presenza nei mass-media, portatori della "cultura e del verbo" del terzo millennio. Socrate e Popper sono passati invano e dubito che molti dei moderni Vati ne abbiano mai sentito parlare. Sempre negli anni '90 fu realizzata quella riforma delle scuole elementari (L.148/90) che, abbandonando il nostalgico ricordo "delle maestrine dalla penna rossa", seppe introdurre il "team "nella pratica didattica, quel lavoro di squadra che, solo, può consentire di padroneggiare i mille saperi frammentati delle nostra epoca inquieta. Ovviamente i nostalgici benpensanti dei successivi governi, si affrettarono a demolire una riforma "dispendiosa e promossa a soli intenti occupazionali(?) -sic!"per avviare una costante opera di tagli di risorse che hanno generato le attuali "classi pollaio". Ma ci vuole tanto a capire che il rapporto docente-alunno va contenuto entro limiti accettabili se si vuole assicurare un rapporto personalizzato e commisurato agli interessi ed agli stili cognitivi di ciascuno (principalmente dei più deboli)? Oggi sono indotto nuovamente a trasecolare ed a contenere la mia INDIGNAZIONE avendo ascoltato le ministeriali baggianate televisive di chi preannunzia la volontà di affidare l'incarico di Preside per via "elettiva". Ma insomma!!!!! Qualcuno dovrebbe ricordare ai Governanti attuali alcune ovvie verità. 1- La Scuola resa autonoma da Legge costituzionale (L.3/01) deve, in termini giuridici, essere NECESSARIAMENTE presidiata ed affidata ad un Dirigente che ne porti responsabilità...ed i Dirigenti possono essere assunti solo per pubblico concorso. 2- Il Concorso per Dirigenti scolastici, nella configurazione che si è preteso di dargli nelle ultime tornate concorsuali, è stato pari - per difficoltà e vastità delle discipline implicate- solo a quello prescritto per la Magistratura. 12

13 3- Di dirigenti "elettivi" si è farneticato solo negli anni '70, nel clima dissacratorio e sessantottesco veicolato dalla cultura giovanile La democrazia scolastica introdotta dai Decreti delegati (DPR 416/74) ha spesso oscillato, al di là delle buone e condivise intenzioni, fra gli opposti estremi di "disaffezione" per una convinta partecipazione e di malcelato "protagonismo" dei pochi pronti a fraintendere il loro ruolo e ad invadere spazi altrui, con l'aggravante di generare spesso una sindrome di assedio nei docenti : all'origine di frequenti atteggiamenti di acritica condiscendenza e di affastellamento di "curricoli spazzatura" (N. Bottani docet...) 5-Il ruolo del Dirigente scolastico non può essere ridotto al solo aspetto manageriale perché LA SCUOLA NON È UN'AZIENDA volta al profitto, ma un'agenzia culturale ispirata a valori autentici che vanno alimentati da una cultura PEDAGOGICA 6- Nessun insegnante disciplinarista (come nell'auspicato caso del collega da eleggersi) potrebbe mai bastare a dirigere l'ingegneria curricolare che deve sorreggere un POF (Piano dell'offerta formativa) orientato da criteri metodologici, psicologici, interdisciplinari che debbono essere bagaglio d'una figura "speciale" che sia portatrice di competenze d'incrocio e che faccia da supervisore. 7-L'atteggiamento del cosiddetto dirigente elettivo non potrebbe che essere di condiscendenza per quanti sarebbero stati chiamati a designarlo e la scuola diverrebbe un'arena alimentata da conflitti insanabili, cosa ben nota a chi ha un minimo di conoscenza delle dinamiche di gruppo. Per ultimo va osservato,a chi fa sciocco riferimento ad esempi tratti dall'assetto organizzativo di scuole estere: a- non è detto che altri facciano meglio di noi, b-esistono sistemi scolastici europei (si pensi alla Francia e non solo..) molto più accentrati e gerarchicamente rigidi del nostro c- laddove è presente la figura del dirigente "elettivo" essa è limitata solo a determinati gradi inferiori di scuola Consapevole di aver rubato troppo tempo ed attenzione ai suoi gravosi impegni istituzionali, mi scuso per lo sfogo che -ne sono certo- vedrà tuttavia un suo autorevole intervento, necessario per arrestare la dilagante e folle presunzione di chi parla a vanvera e minaccia di agire conseguentemente. Grazie infinite, e la raggiungano la mia stima profonda e il mio pensiero affettuoso. Napoli 17/04/2015 f.to LUIGI MANFRECOLA (già Presidente A.N.DI.S.) Torna al sommario 13

14 LE FANTASIE DI TITO BOERI NEO PRESIDENTE DELL INPS Ci avevano detto che Boeri era un professorone della Bocconi. Dai professori e dai professoroni universitari ci si aspetterebbero lezioni di saggezza, lezioni economiche basate sulla storia dell economia, su formule economiche fondate sui numeri reali (e non sui pii desideri). Lezioni ed idee costruite su pietre angolari e non sui desiderata o sulle genialate prive di costrutto. E, invece, no. Da anni il Tito Boeri fantastica di riformare le pensioni, quasi la stagione della Fornero non avesse fatto abbastanza danni. Da anni, T.B. ci riempie (assieme alla band Patriarca) di tabelline basate sull assunto che gli assegni pensionistici possono/debbono essere utilizzati come mezzi corazzati per ridistribuire la ricchezza. Ci riempie di progetti che rimettono in discussione la natura stessa dell assegno pensionistico, incurante delle sentenze della Consulta e degli ammonimenti della CEDU di Strasburgo. Secondo Noi, Renzi scegliendo T. B. come Presidente dell INPS ha fatto un grosso errore. Non gli bastavano le rogne sulle riforme in difficoltà (costituzionali, elettorali, sulla P.A., sul lavoro), doveva anche aggiungere un altro carico: quello prodotto dallo spumeggiante professorino sul problema pensionistico, a poche settimane dalle elezioni regionali. Tant è. Treu è stato cacciato ed è arrivato T.B. Dal giorno della sua nomina, non passa settimana che costui non lanci (sui giornali, alla radio, in TV) le sue strane idee di riforme, parziali e totali delle pensioni. Ricalcolo delle pensioni miste, con il forfettone. Taglio delle pensioni over euro/lorde/mese, per finanziare gli incapienti. Cose da matti: tolgo alle formichine per dare alle cicale (volontarie o costrette ad esserlo). E di ieri l idea di garantire un bonus ai disoccupati cinquantenni, in attesa di anticipare loro la pensione, ai 62 anni o giu di li. Nessuna certezza sui numeri degli interessati ( ?) e sui costi del provvedimento(1,5 miliardi, ossia il fumoso tesoretto renziano; 600 milioni, per Brunetta). Nessuna riflessione che ciò contrasterebbe sulla filosofia della riforma Fornero che, casomai, andrebbe totalmente rivista, ma non ora. Nessuna riflessione sull impatto politico di ulteriori rammendi pensionistici, in presenza di un clima politico in fase di surriscaldamento. E Renzi, che quotidianamente bacchetta i suoi ministri e le sue tacco 15, con Boeri tace. Perché? La verità la conosceremo a Settembre, con la legge di stabilità. Per recuperare risorse, toccheranno anche le pensioni. E una scommessa facile, dati i precedenti degli anni Una cosa Renzi dovrebbe imporre a T.B. : di analizzare bene i 3 bilanci 2013 (cassa, competenza, sociale) dell INPS per arrivare ad una seria riforma dell INPS stessa. Riforma basata sulla riduzione dei costi gestionali (oltre 15 miliardi/anno) e sulla netta separazione di ogni tipologia assistenziale da ogni tipologia previdenziale. Per fare trasparenza sulle cifre di spesa, sulle prestazioni assistenziali e previdenziali rese, sulla quantità e sulla tempistica dei trasferimenti statali all INPS. Questo, non altro, dovrebbe essere il compito del neo-presidente INPS, T.B. Ci dara retta, Costui? E Renzi, il decisionista a parole, che farà? 21/04/15 Torna al sommario Stefano Biasioli, Segretario Generale della Confedir 14

15 VERSO LA BUONA SCUOLA Riflessioni e commenti L AUTONOMIA SCOLASTICA E IL SABATO DEL VILLAGGIO. La poesia di Giacomo Leopardi è un idillio, composizione poetica di derivazione greca connotata da una profonda contraddizione formale e contenutistica: da un lato la dolcezza e le illusioni della vita, dall altro il risvolto amaro e drammatico che una visione razionale è costretta a dare alla realtà dell esistenza.il sabato e la domenica sono la metafora di questa condizione: l aspettativa del meglio, del piacevole, della domenica, propria del sabato pomeriggio, induce ad immaginare un momento paradisiaco che finalmente conclude una settimana di lavoro e di fatica. Ma quando giunge questo momento, si rimpiange l aspettativa della felicità, ed è soltanto quella che riesce a dare luce alle nubi della nostra vita quotidiana. E così è per ogni momento festivo, per ogni occasione in cui fidiamo nella promessa di qualcosa che illumini la nostra esistenza. Per questo la poesia è la metafora anche dell illusione della buona scuola, di una riforma che prometta ai giovani un futuro migliore. Un esame attento e razionale di ciò che dice il decreto, di ciò che non dice, di ciò che fa presumere, di ciò che ne uscirà indipendentemente dal decreto, di ciò che suscita il giusto scontento delle categorie punite, di ciò che si può desumere dagli interventi mass- mediatici inopportuni dei suoi gestori, suscita molte perplessità, soprattutto la gestione politica presuntuosa e decisionista, l alterigia con cui gli esecutori rispondono alle richieste legittime degli operatori, il rifiuto categorico di accompagnarla con il giusto riconoscimento economico dovuto agli insegnanti, il continuo richiamo ad un etica della responsabilità che nella scuola è certamente superiore a quella manifestata, nella sua generalità, dalla classe politica, il riferimento ad un merito che rimane ancora una araba fenice. Il sabato del villaggio è il desiderio legittimo, la speranza fortemente nutrita, la naturale aspirazione di una scuola europea, ma la domenica che verrà, tanto aspettata, l autonomia tanto desiderata, con risorse e forze nuove in campo, il ritorno della vocazione, fortemente repressa, dell insegnamento, con la sua legittima valorizzazione economica, rischiano di essere una brutta domenica, destinata all ulteriore risveglio e al pessimismo, perché la scuola italiana è vittima della società tribale di cui fa parte e, sebbene sia migliore di essa, quando s insegna e s impara con umiltà, non può uscire indenne dallo strazio che ne hanno fatto a rotazione i suoi gestori. Ogni volta, la promessa di una scuola migliore, riformata con ciò che è necessario, sopprimendo ciò che è superfluo, si rivela una delusione quando appare il risultato negativo del cambiamento. E quindi è migliore lo stato soave( si fa per dire) del sistema antico, pur gravato da tante carenze, che quello nuovo, costruito senza saggezza e rispetto di ciò che la scuola necessita, di affrontare i tempi bui del degrado tribale e medievale procurato, come ha detto autorevolmente il giudice Gratteri, dalla corruzione e dalla estrema corruttibilità di tutto il popolo italiano guidato da uomini politici adusi al privilegio. La scuola italiana non si salva estraendola dal contesto sociale degradato in cui versa l intero popolo italiano, e non saranno i super-presidi e le super presidi ( tra poco saranno solo di genere femminile visto che la scuola è diventata un educandato femminile) a salvarla dal permissivismo educativo dei genitori e dal loro disprezzo verso qualunque forma di autorità nei confronti dei pargoli, dal disimpegno e dall evasione ludici degli studenti, dalla scarsa tenuta pedagogica dovuta ad un insegnamento spesso atavico, dalla trasformazione dell impegno di studio critico del sapere in un centro di relazioni sociali di mediocre livello, dal rapporto infelice dell autonomia scolastica con gli apatici enti locali, dalla presunzione e dalle colpe della società liquida. Una scuola siffatta, non riformata dal recupero dei valori familiari, sociali, politici, economici, è destinata ad essere, come famoso paradosso di Zenone, Achille piè veloce che non riesce mai a raggiungere la tartaruga. 15

16 La riformetta vien dalla micragna con l eco di canòre pìstole e un fascio di bègole e reca in mano un mazzolino di favole e di bubbole, onde, siccome suole, raggirar s appresta anche sul dí di festa, il ruolo e il precariato. Siede con le colleghe nel collegio a parlare l insegnante, sfuggendo al caporale intollerante; e novellando vien del suo buon tempo, quando del rispetto sociale ella si ornava, ed ancor sulla sua cattedra solea passar le ore intra di quei ch ebbe studenti nell età più bella. Già tutta la scuola imbruna, spunta di più il veleno, e tornan l'ombre di mentori e ducetti, al folleggiar della promessa sfortuna. Or la ministra dà segno della festa che viene; ma a quel suon diresti che il core si sconforta. Gli studenti gridando su la piazzuola in frotta, e qua e là saltando, perdon lezioni a tutte l ore; e intanto riede alla sua parca mensa, gemendo, il professore, e seco pensa alla fin del suo riposo. Ma nella mente è spenta ogni altra face, e tutto l'altro tace, ode il mentor blaterare, odia il team del dirigente, che veglia 16

17 nella chiusa sua stanza alla lucerna, e s'affretta, e s'adopra a premiar gli amici suoi prima dell alba. L autonomia è ormai uno scorno, pien di cenere e soia: di più tristezza e noia recheran l'ore, ed al travaglio usato ciascuno penserà come ad un forno. Garzoncelli scherzosi (studenti, famiglie, docenti, dirigenti, sindacati, governanti) codesta scuola antica non fu luogo d'allegrezza pieno, un sistema chiaro, sereno, prima della riforma preannunciata. Godete ancor per poco questo stato soave, stagion lieta fu cotesta. Altro dirvi non vo'; la riforma è funesta e anco tardi a venir sembra una trave. Torna al sommario GAETANO BONACCORSO 17

18 LA CULTURA DEL MIGLIORAMENTO E DELL INNOVAZIONE. Intervista all ins. Annamaria Filorizzo Signora maestra, la sua è una scuola che crede nell INVALSI e nella valutazione. Come mai? La Direzione Didattica Statale Ragusa Moleti di Palermo ha un alto grado di stabilità degli insegnanti. Il Dirigente Scolastico, prof.ssa Anna de Laurentiis, è di ruolo ed è da tre anni alla guida della scuola. La partecipazione formale e informale dei genitori alla vita della scuola fa registrare dei valori medio-alti e questo é un importante indicatore del grado di apertura della scuola al territorio. L Istituzione partecipa a un numero medio di reti, concentrandosi in particolare sull obiettivo di sfruttare questa opportunità per migliorare le pratiche didattiche ed educative e da anni ha iniziato un percorso di rielaborazione e riprogettazione del proprio assetto organizzativo e dei processi educativi didattici. Ciò ha comportato la necessita di diffondere la cultura del miglioramento continuo delle prestazioni, ricorrendo anche all utilizzo di strumenti di autovalutazione delle performances organizzative e dei servizi erogati. L Istituto nel conseguire la propria mission ha individuato i portatori d interesse istituzionali (alunni, famiglie, docenti, personale ATA,) e non istituzionali con l obiettivo di creare una sinergia tra scuola e contesto territoriale di appartenenza. Siete soddisfatte del livello di apprendimento dei vostri alunni? Dal punto di vista degli apprendimenti, a conclusione della disamina dei dati delle prove restituiti dal SNV ci si propone di: effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed abilità degli alunni e sulla qualità complessiva dell offerta formativa dell Istituzione Scolastica; fornire alla scuola uno strumento di diagnosi per migliorare il proprio lavoro e individuare le aree di eccellenza e quelle problematiche nelle discipline oggetto della rilevazione; migliorare la qualità del sistema di istruzione e formazione; migliorare la qualità degli apprendimenti in italiano e matematica degli alunni; utilizzare i risultati delle indagini per identificare i punti di forza e i punti di debolezza; organizzare attività di ricerca per attuare nuovi modelli e nuove metodologie. Pensate di cambiare il vostro modello pedagogico? Si rende necessario adottare delle strategie d intervento (Piano d azione) mirate, quali ad esempio: analisi dei dati restituiti dall INVALSI insieme ai docenti delle classi terze, per acquisire maggior consapevolezza della meta finale verso cui deve tendere il percorso educativo - didattico; revisione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze attraverso la coniugazione delle Indicazioni nazionali per il curricolo con il Quadro di riferimento di Italiano e il Quadro di riferimento di Matematica delle prove INVALSI, per calare le competenze in situazioni concrete; ridefinizione delle prove di verifica, conseguentemente alla ridefinizione di ciò che si intende valutare; utilizzo più frequente di prove di verifica a tempo che presentino quesiti con risposta a scelta multipla; progettazione sistematica di attività finalizzate a promuovere, in maniera trasversale rispetto alle discipline, lo sviluppo della capacità di argomentare e la capacità di riflessione critica; formazione per i docenti sulle metodologie che favoriscono negli alunni lo sviluppo dell autonomia, della capacità di giudizio critico, della metacognizione, a sostegno dell intento della scuola di formare alunni dalla testa ben fatta. La redazione Torna al sommario 18

19 IL DISEGNO DI LEGGE DEL GOVERNO SULLA BUONA SCUOLA IL BONUS PER MERITO dell Art. 11 e LA MAXI DELEGA dell Art. 21 Continua il mio lavoro di analisi dei diversi articoli del Disegno di legge del 12 Marzo sulla Buona scuola, secondo il metodo fissato nel mio articolo pubblicato sulla Letterina n Questa volta prenderò in esame il bonus per merito e la maxi delega. Come dice espressamente l articolo 11 del Disegno di legge del 12 Marzo 1) a decorrere dall anno 2016, è istituito presso il Ministero dell Istruzione un apposito fondo, con lo stanziamento di Euro 200 milioni annui ripartito a livello territoriale e tra le istituzioni scolastiche in proporzione alla dotazione organica dei docenti.2) Il dirigente scolastico, sentito il Consiglio di Istituto, assegna annualmente la somma di cui al comma 1, sulla base della valutazione dell attività didattica, in ragione dei risultati ottenuti. 3) il bonus di cui al comma 2 è destinato a valorizzare il merito al personale docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Gli aspetti formali dell articolato sono assai discutibili. Vengono usati infatti termini ed espressioni che andrebbero certamente approfonditi e chiariti. Ci vuole, ad esempio, una bella capacità di interpretazione per comprendere le operazioni da fare, di fronte all espressione ripartito a livello territoriale e tra le istituzioni scolastiche in proporzione alla dotazione organica dei docenti E ancora Il dirigente scolastico, sentito il Consiglio d Istituto, assegna annualmente la somma (i nuovi poteri derivano dall assegnare e non dalla somma) (di più) sulla base della valutazione dell attività didattica. Vengono introdotti, come si vede, nello spazio di tre commi, elementi normativi che caratterizzano non una, ma più riforme della scuola: l espressione sentito il Consiglio d Istituto, risulta assolutamente impropria, in quanto, come vedremo nella maxi delega, fra le materie delegate, nel medesimo disegno di legge del 12 Marzo, vi sono la riforma degli Organi collegiali e la riforma delle modalità di assunzione e formazione del dirigente scolastico (quale Consiglio d istituto, dunque, se questo sarà interessato a cambiamenti nella composizione e nelle funzioni? E quale dirigente? O sindaco o capo/gruppo o semplicemente preside o direttore o qualunque definizione si scelga di attribuire al dirigente scolastico?) Vengono conferiti al dirigente scolastico (sarà ancora dirigente o no?) poteri che in atto non ha assegna annualmente la somma e infine, viene introdotto il concetto di valutazione dell attività didattica dei docenti. Insomma gli aspetti formali finiscono col riguardare aspetti sostanziali, prima ancora degli aspetti sostanziali veri e propri. Consideriamo dunque gli aspetti sostanziali : secondo l elaborazione di Tuttuoscuola l entità del bonus che verrà assegnato nell ambito di ciascuna istituzione scolastica autonoma dipende dalla platea degli aventi diritto. Quanti potranno essere? Il 5% di cui si parla, oppure il 33% di cui si parlava nell iniziale testo, della buona scuola? Sempre, secondo l elaborazione citata. Se i beneficiari del bonus saranno il 5% (considerando, da subito, non solo i vecchi dipendenti di ruolo ma anche i centomila neoassunti) occorrerà dividere il badget per , i pochi eletti risulteranno circa trentacinque mila e percepiranno un bonus di circa 427 euro mensili. Se invece i beneficiari saranno il 33%, con un accesso più popolare il bonus risulterà essere di circa 65 euro mensili. La possibile fregatura è dietro l angolo e rimane il sospetto che probabilmente questo bonus non lo riscuoterà nessuno dei docenti, viste tutte le questioni che l articolo 10 del Disegno di legge del 12 Marzo, lascia aperte. Ma andiamo alla maxi delega e all articolo 21 del disegno di legge del Governo: si tratta di un articolo lunghissimo; occupa oltre 5 pagine (formato A4), ciascuna mediamente di 50 righe (carattere corpo 11). In sostanza è l articolo più lungo, tra quanti contenuti nel disegno di legge buona scuola e la dice lunga (sic!) sui compiti del Parlamento e su quelli del Governo. Il Parlamento approva il Ddl e il Governo entro 18 mesi, dall approvazione dell art. 21 del Ddl, fa (farebbe) la riforma effettiva della scuola. 19

20 Scrive Tuttoscuola che il Ddl del 12 Marzo ha tutte le caratteristiche di una riforma di ampio respiro, come, forse, non si vedeva da tempo. E questo ben oltre il merito delle singole proposte contenute. Le proposte per le quali si chiede la delega (articolo 21) spaziano in ogni campo. Andando a ritroso nel tempo, tanta carne al fuoco per riforme radicali si può trovare con il Ministro Moratti con la legge delega 53/2003, con il Ministro Berlinguer (autonomia scolastica e riforma dei cicli) alla fine degli anni 90 e, quarant anni fa, con i decreti delegati che aprirono la stagione della partecipazione sociale della scuola. Ed è proprio così: infatti le norme per cui si chiede la delega sono ben diciassette, di ampia portata e possono essere sintetizzate nel modo seguente: Riordino delle disposizioni legislative in materia di istruzione; Ampliamento delle competenze gestionali delle istituzioni scolastiche; Riforma delle procedure per l abilitazione all insegnamento nelle scuole secondarie; Riforma delle modalità di assunzione del personale docente; Riforma e riordino dei ruoli del personale docente; Riforma delle modalità di assunzione dei dirigenti scolastici; Riforma del sistema di valutazione del dirigente scolastico; Riordino del sistema per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali; Riforma degli Organi Collegiali; Nuovi indirizzi dell Istruzione Professionale; Interventi di semplificazione degli Istituti Tecnici Superiori; Sistema integrato di educazione e istruzione dei bambini dalla nascita fino a sei anni; Nuova disciplina del diritto allo studio; Normativa per gli ambienti digitali; Nuova normativa per le scuole italiane all estero, Nuova disciplina per i convitti; Valutazione e certificazione delle competenze degli studenti. Come si può vedere nello schema, tra le materie delegate c è di tutto ed è sorprendente non solo la quantità delle questioni prese in considerazione ma soprattutto il fatto che tutte queste cose le dovrà fare il Governo delegato dal Parlamento, entro 18 mesi. E se il Governo cade prima dei 18 mesi? La delega del Parlamento vale per qualsiasi Governo o solo per questo Governo? Sono tutte domande che siamo costretti a farci e non perché abbiamo preferenze per questo Governo o per altri possibili Governi, ma semplicemente perché temiamo molto che tutte queste cose non si facciano, che le cose adesso scritte rimangano solo promesse e che la scuola, che non può più aspettare le riforme, continuerà, invece, ad aspettare e chissà per quanto tempo. Giuseppe Capilli Torna al sommario 20

L autonomia scolastica

L autonomia scolastica L autonomia scolastica di Giacomo D Alterio La Legge 7 agosto 1990 n. 241, che detta le nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d accesso ai documenti amministrativi, meglio

Dettagli

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Anno scolastico 2013/2014 IL COLLEGIO DEI DOCENTI VISTI CONSIDERATO ESAMINATE PRESO ATTO TENUTO CONTO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA Scuola Primaria Anno scolastico 2013/2014 Il Collegio dei Docenti della Scuola Primaria dell Istituto Comprensivo di Balangero condivide

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO 2016/2019

LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO 2016/2019 I.C. 6 QUASIMODO DICEARCHIA 80078 POZZUOLI (NA)-Via Caio Vestorio,3 Tel e Fax 081/8042620 Cod. Fisc. 96029330634 Cod.Mecc. NAIC8DY002 http://www.ic6quasimododicearchia.gov.it e-mail: NAIC8DY002@istruzione.it

Dettagli

SSPA SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

SSPA SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SSPA SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA FORMAZIONE PUBBLICA TRA SPENDING REVIEW E RIORGANIZZAZIONE PRESENTAZIONE DEL 15 RAPPORTO SULLA FORMAZIONE DEI DIPENDENTI PUBBLICI 21 MAGGIO 2013

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni dipartimento di scienze politiche MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni VI edizione A.A. 2014/2015 Nota: per le modalità concorsuali, si prega cortesemente

Dettagli

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue.

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. La pubblica amministrazione è stata oggetto negli

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO DI MIGLIORAMENTO PIANO DI MIGLIORAMENTO Premessa Nel mese di settembre 2015 si è conclusa la fase di autovalutazione di Istituto con la pubblicazione del Rapporto di Autovalutazione consultabile sul sito dell Istituto

Dettagli

CONVEGNO NAZIONALE. Palermo, 16-18 gennaio 2005

CONVEGNO NAZIONALE. Palermo, 16-18 gennaio 2005 CONVEGNO NAZIONALE SCUOLA E VOLONTARIATO Palermo, 16-18 gennaio 2005 "Non so quale sarà il vostro destino, ma una cosa la so: gli unici tra voi che saranno felici davvero saranno coloro che avranno cercato

Dettagli

OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.

OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N. Prot. n. 3258/A04a Verona, 12 ottobre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE

Dettagli

LA STRUTTURA DEL RAV

LA STRUTTURA DEL RAV GUIDA PRATICA ALLA ELABORAZIONE DEL RAV IN FUNZIONE DEL MIGLIORAMENTO Dino Cristanini Vico Equense 30 Gennaio 2015 LA STRUTTURA DEL RAV 1 CONTESTO E RISORSE Quali vincoli presentano? Quali leve positive

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

DIOCESI di REGGIO EMILIA GUASTALLA UFFICIO SCUOLA Aggiornamento docenti di IRC 3 Incontro Reggio Emilia 21 novembre 2011 PROFESSIONALITÀ IDR e AUTONOMIA DELLA FUNZIONE DOCENTE Da diversi anni la strategia

Dettagli

2.3. COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA

2.3. COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA QUESTIONARIO DOCENTI Gentile docente, Le chiediamo di esprimere la sua opinione su alcuni aspetti della vita scolastica e sul funzionamento della scuola nella quale attualmente lavora. Le risposte che

Dettagli

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n.

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 Premessa Il presente documento contiene indicazioni e orientamenti

Dettagli

Istituto Scolastico Comprensivo Statale "R. Fucini"

Istituto Scolastico Comprensivo Statale R. Fucini Istituto Scolastico Comprensivo Statale "R. Fucini" Scuola Infanzia Primaria e Secondaria di I di Monteroni d Arbia e Murlo Viale Rimembranze,127 Tel 0577375118 53014 - MONTERONI D'ARBIA (SI) e. mail siic80800q@istruzione.it

Dettagli

INDICATORI PER LA STESURA DEL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE

INDICATORI PER LA STESURA DEL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE INDICATORI PER LA STESURA DEL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE 1. CONTESTO 1.1 Popolazione scolastica Status socio economico e culturale delle famiglie Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a degli studenti Prove

Dettagli

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s.

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s. 2014 15 L obiettivo del patto di corresponsabilità è quello di impegnare le

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 La definizione del Programma Il Programma annuale è elaborato ai sensi del Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo -

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale G.Rodari Via Aquileia, 1 20021 Baranzate (MI) Tel/fax 02-3561839 Cod. Fiscale 80126410150 Cod. meccanografico MIIC8A900C

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale ADELAIDE RISTORI Via L. D Alagno, 16-80138 Napoli

Istituto Comprensivo Statale ADELAIDE RISTORI Via L. D Alagno, 16-80138 Napoli Prot.2429/O Napoli 28.09.2015 Al Collegio Docenti Alla DSGA All Albo AL SITO WEB IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTI il D.P.R. n.297/94 ; il D.P.R. n. 275/99; il D.P.R. 20 MARZO 2009, N.89, recante Revisione

Dettagli

Il Rapporto di Autovalutazione. Prof.ssa Maria Rosaria Villani

Il Rapporto di Autovalutazione. Prof.ssa Maria Rosaria Villani Il Rapporto di Autovalutazione Prof.ssa Maria Rosaria Villani D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80 recante il Regolamento sul Sistema Nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione, in vigore dal

Dettagli

La buona scuola. Le principali novità introdotte dalla commissione Cultura

La buona scuola. Le principali novità introdotte dalla commissione Cultura La buona scuola Le principali novità introdotte dalla commissione Cultura Nel corso dell esame sul ddl scuola in Commissione, il testo è stato migliorato in molti articoli con il lavoro dei nostri deputati,

Dettagli

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN.

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN. L I.C. è composto dai seguenti plessi: 1 Scuola dell Infanzia San Francesco 4 Scuole primarie: De Amicis, Pasini, Pertile, Rodari 1 Scuola Secondaria di 1 grado Mainardi Orario scolastico a.s. 2015/16

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direttiva n. 74 Roma, lì 15 settembre 2008 VISTA la legge 28 marzo 2003 n. 53 ed in particolare l'articolo 3 che prevede la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione ed il riordino

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA M.I.U.R.

PROTOCOLLO D'INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA M.I.U.R. PROTOCOLLO D'INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA M.I.U.R. E L ONG ASSOCIAZIONE ITALIANA PER IL WORLD WIDE FUND FOR NATURE - ONLUS WWF ITALIA PROTOCOLLO D'INTESA TRA

Dettagli

Capitolo 5 Qual è il "mandato" della scuola?

Capitolo 5 Qual è il mandato della scuola? Pagina 1 di 6 Qual è il "mandato" della scuola? 5.1 Ogni scuola deve avere un "mandato" 5.2 Le nostre idee-guida 5.3 Le dimensioni dell apprendimento 5.4 La funzione educativa del rispetto delle regole

Dettagli

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA Progetto integrazione diversamente abili Anno scolastico 2010/2011 Istituto Cesare Arici - Via Trieste, 17-25121 - Brescia tel. 030.42432 fax 030.2400638

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale

Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale Prot. n. 560 Bari, 25 gennaio 2012 Il Dirigente : Anna Cammalleri BANDO per la selezione di proposte progettuali per attività di ricerca azione in rete verticale tra istituti di istruzione secondaria di

Dettagli

All'albo della scuola e sul sito web

All'albo della scuola e sul sito web Prot. n. 4684 Roma, 28 settembre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E p.c. Al Consiglio d istituto Alle famiglie Agli alunni Al personale ATA All'albo della scuola e sul sito web OGGETTO: ATTO DI INDIRIZZO DEL

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca INTESA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA e LA REGIONE LOMBARDIA VISTI - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di

Dettagli

La Scuola Secondaria di Primo Grado

La Scuola Secondaria di Primo Grado La Scuola Secondaria di Primo Grado È un ambiente educativo sereno, nel quale i ragazzi imparano solide nozioni di base e un efficace metodo di studio, utilizzando le nuove tecnologie, la rete internet

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Prot. n. 4223/B18 Mugnano di Napoli, 13 ottobre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI

Prot. n. 4223/B18 Mugnano di Napoli, 13 ottobre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI I CIRCOLO DIDATTICO GENNARO SEQUINO Via Roma, 80 80018 MUGNANO DI NAPOLI Telefono/Fax 081-7451142 Distretto 26 Codice NAEE15100R Codice fiscale 80101770636 @-mail: naee15100r@istruzione.it web site: www.cdsequino.gov.it

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni dipartimento di scienze politiche MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni V edizione A.A. 2013/2014 Nota: per le modalità concorsuali, si prega cortesemente

Dettagli

LINEE-GUIDA. per il. Premessa

LINEE-GUIDA. per il. Premessa LINEE-GUIDA per il Regolamento ministeriale sulla struttura e sul funzionamento dell Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) Premessa La legge di istituzione

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO ALLEGATA AL PROGRAMMA ANNUALE ANNO FINANZIARIO 2015

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO ALLEGATA AL PROGRAMMA ANNUALE ANNO FINANZIARIO 2015 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO ALLEGATA AL PROGRAMMA ANNUALE ANNO FINANZIARIO 2015 Il programma annuale è direttamente raccordato al Piano dell Offerta Formativa (P.O.F.) e traduce, in

Dettagli

CONTRATTO DI ISTITUTO A.S. 2010/2011 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

CONTRATTO DI ISTITUTO A.S. 2010/2011 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO CONTRATTO DI ISTITUTO A.S. 2010/2011 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Art. 54 D.lgs. 150/09 Premessa Il Contratto integrativo di istituto per l a.s. 2010/2011 è stato siglato in data 23

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado Piano Annuale per l Inclusività A.S. 2013/14 L I.C. Tivoli 2 A.Baccelli pone particolare attenzione

Dettagli

Il RAV è un documento articolato in 5 sezioni che prevedono: definizione di 49 indicatori (attraverso i quali le scuole potranno scattare la loro

Il RAV è un documento articolato in 5 sezioni che prevedono: definizione di 49 indicatori (attraverso i quali le scuole potranno scattare la loro RAV Il RAV è un documento articolato in 5 sezioni che prevedono: definizione di 49 indicatori (attraverso i quali le scuole potranno scattare la loro fotografia); individuazione dei punti di forza e di

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE Anno Scolastico: 2014 2015 Dipartimento (1) : DIRITTO ED ECONOMIA Coordinatore (1) : Prof.ssa ALESSANDRA CALDARA Classe: 2 Indirizzo: SERVIZI SOCIO- SANITARI Ore di insegnamento

Dettagli

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09)

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09) Regolamento di disciplina della misurazione, valutazione e trasparenza della performance ( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) Il presente Regolamento è assunto ai sensi degli artt. 16 e 31 del

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Introduzione dell insegnamento «attività teatrali e intelligenza emotiva» nei programmi scolastici

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Introduzione dell insegnamento «attività teatrali e intelligenza emotiva» nei programmi scolastici Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1157 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CECCACCI RUBINO Introduzione dell insegnamento «attività teatrali e intelligenza emotiva»

Dettagli

Mozione presentata al Collegio dei Docenti dell istituto Albert di Lanzo

Mozione presentata al Collegio dei Docenti dell istituto Albert di Lanzo Lettera aperta ai colleghi dell Istituto Albert, al Preside, al Direttore scolastico regionale, alla Ministra della Pubblica Istruzione, Al mondo sindacale e politico, ai giornali. Mozione presentata al

Dettagli

MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO 1 ISTITUTO COMPRENSIVO - CASSINO (FR)

MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO 1 ISTITUTO COMPRENSIVO - CASSINO (FR) Prot. n. 4723/A01 Cassino 19 settembre2015 Ai docenti dell istituto comprensivo Loro sedi Atti Oggetto: indicazioni e chiarimenti in merito al POF 2015/16 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Vista la L. n.107/2015

Dettagli

Progetto. Cittadinanza e Costituzione: le competenze e il curricolo

Progetto. Cittadinanza e Costituzione: le competenze e il curricolo Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali Progetto CITTADINANZA COME AGIRE SOCIALE Incontro conclusivo 25 maggio 2015 Cittadinanza e Costituzione: le competenze e il curricolo Un percorso che

Dettagli

PROVINCIA DI ROMA COMMISSARIO STRAORDINARIO

PROVINCIA DI ROMA COMMISSARIO STRAORDINARIO Deliberazione C.S. n. 319 del 20.11.2013 Riproduzione dell originale firmato digitalmente PROVINCIA DI ROMA COMMISSARIO STRAORDINARIO L anno duemilatredici il giorno venti del mese di novembre, alle ore

Dettagli

La repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata.

La repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. Cooperativa è... COOPERATIVA è... Art. 45 della Costituzione Italiana La repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge

Dettagli

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE Il Libro Bianco sul Welfare presentato dal Ministro del Lavoro si muove su uno scenario

Dettagli

Guglielmo Faldetta LA GOVERNANCE DELLE UNIVERSITÁ STATALI E NON STATALI PRIMA E DOPO LA RIFORMA GELMINI

Guglielmo Faldetta LA GOVERNANCE DELLE UNIVERSITÁ STATALI E NON STATALI PRIMA E DOPO LA RIFORMA GELMINI Guglielmo Faldetta LA GOVERNANCE DELLE UNIVERSITÁ STATALI E NON STATALI PRIMA E DOPO LA RIFORMA GELMINI Il tema della governance è stato ed è tuttora certamente uno dei punti al centro del dibattito sulla

Dettagli

Prot. 2168/B15 Magnago lì 20/09/2015

Prot. 2168/B15 Magnago lì 20/09/2015 Istituto Comprensivo Ada Negri Via Don Milani, 3 20020 Magnago (MI) C. F. 93018880158 cod. mec. MIIC84200D Tel. 0331658080 Fax 0331659612 Posta Elettronica Certificata: MIIC84200D@pec.istruzione.it Prot.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI VILLONGO SCUOLA PRIMARIA. Estratto del POF

ISTITUTO COMPRENSIVO DI VILLONGO SCUOLA PRIMARIA. Estratto del POF ISTITUTO COMPRENSIVO DI VILLONGO SCUOLA PRIMARIA Estratto del POF La scuola, come ambiente educativo di apprendimento, luogo di convivenza democratica, deve offrire un clima sociale positivo ed essere

Dettagli

Progetto 5. Formazione, discipline e continuità

Progetto 5. Formazione, discipline e continuità Istituto Comprensivo Statale Lorenzo Bartolini di Vaiano Piano dell Offerta Formativa Scheda di progetto Progetto 5 Formazione, discipline e continuità I momenti dedicati all aggiornamento e all autoaggiornamento

Dettagli

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 1 via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA CHE COS E IL

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA SARDEGNA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA SARDEGNA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA SARDEGNA PROGETTO DI FORMAZIONE PER DOCENTI E DIRIGENTI - A.S. 2012-2013 Curricolo,apprendimenti e valutazione nelle nuove indicazioni nazionali per il primo ciclo dell

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa La Riforma dell Università Le linee ispiratrici E il primo provvedimento organico che riforma l intero sistema universitario. Il

Dettagli

(Emanato con D.R. n. 1032/15 del 02.11.2015) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto

(Emanato con D.R. n. 1032/15 del 02.11.2015) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le finalità, l organizzazione e il funzionamento del Corso di studio in Giurisprudenza

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO 2016-19 PREMESSA

LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO 2016-19 PREMESSA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado Piazza Volta 4/a 22077 OLGIATE COMASCO (CO) tel. 031-944033 / 947207 cod.min. COIC80700A - cod.fisc. 80013700135 e.mail

Dettagli

Convivenza civile e cittadinanza attiva e consapevole

Convivenza civile e cittadinanza attiva e consapevole Istituto Comprensivo Statale C. Carminati di Lonate Pozzolo Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado Classi: 2 C- Scuola Primaria Volta 1 A- Scuola Secondaria Carminati a.s. 2009-2010 Unità di Apprendimento

Dettagli

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Indirizzo di saluto del Comandante Generale Porgo il mio saluto cordiale a tutti i delegati della Rappresentanza qui convenuti. Gli incontri

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

PIANO DELLE ATTIVITA DI FORMAZIONE AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE ATA ANNO SCOLASTICO 2015/2016

PIANO DELLE ATTIVITA DI FORMAZIONE AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE ATA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PIANO DELLE ATTIVITA DI FORMAZIONE AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE ATA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Docente responsabile del supporto al lavoro del docente Vincenza Mittica PIANO FORMAZIONE

Dettagli

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di Istruzione e Formazione Professionale

Dettagli

Prot. n. 6408/C23 Viareggio 13 novembre 2015

Prot. n. 6408/C23 Viareggio 13 novembre 2015 Prot. n. 6408/C23 Viareggio 13 novembre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA Al via il nuovo anno scolastico. Ecco tutte le novità Gelmini: Domani giornata storica Domani è una giornata

Dettagli

1. LINEE D INDIRIZZO

1. LINEE D INDIRIZZO Liceo Scientifico Statale Giovanni Marinelli Viale Leonardo da Vinci, 4-33100 UDINE tel. 0432/46938 - fax 0432/471803 - C.F. 80006880308 anno scolastico 2015/16 1. LINEE D INDIRIZZO 1.1 Indirizzi generali

Dettagli

ESITI DEGLI STUDENTI

ESITI DEGLI STUDENTI ALLEGATO Priorità e Traguardi evidenziati nel Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola NAIC812007 "CAMPO DEL MORICINO" ESITI DEGLI STUDENTI 1. Risultati scolastici Studenti

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CATANOSO GENOESE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CATANOSO GENOESE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2473 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CATANOSO GENOESE Disposizioni per l inquadramento di soggetti incaricati di funzione dirigenziale

Dettagli

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini Nota Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca On. Stefania Giannini Roma, 28 maggio 2014 Premessa Come è noto le Province si occupano del funzionamento, della manutenzione

Dettagli

FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI

FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI REGOLAMENTO Regolamento Forum dei Giovani Pag. 1 di 8 ART.1 Istituzione Il Consiglio Comunale della Città di Pollena Trocchia riconosciuto: l importanza

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

Il Consiglio comunale dei ragazzi.

Il Consiglio comunale dei ragazzi. Il Consiglio comunale dei ragazzi. Un Progetto per le bambine e i bambini, per i ragazzi e le ragazze tra intenzioni e scelte Premessa L Amministrazione comunale di Cento, con questo progetto, intende

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

PROTOCOLLO D INTESA. Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) PROTOCOLLO D INTESA Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) Associazione Volontari Italiani del Sangue (di seguito denominato AVIS) VISTI gli articoli 2-3-13-19-32

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Pag. 1 di 6 PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) 2012/2013 Come saprete il nostro istituto opera da oltre 40 anni, ed è l unico LICEO paritario

Dettagli

CURRICOLO il sapere, il saper fare, il saper essere. SAPERE, SAPER ESSERE SAPER FARE COMPETENZA VALORIZZAZIONE

CURRICOLO il sapere, il saper fare, il saper essere. SAPERE, SAPER ESSERE SAPER FARE COMPETENZA VALORIZZAZIONE CURRICOLO Il Curricolo è il complesso organizzato delle esperienze di apprendimento che una scuola intenzionalmente progetta e realizza per gli alunni al fine di conseguire le mete formative desiderate.

Dettagli

PSA: Laboratorio disciplinare di religione per gli insegnanti della scuola elementare

PSA: Laboratorio disciplinare di religione per gli insegnanti della scuola elementare PSA: Laboratorio disciplinare di religione per gli insegnanti della scuola elementare Sottogruppo coordinato da Fortunata Capparo (verbale 2 incontro - 18 /11 2002) L ispettore Gandelli ha iniziato l incontro

Dettagli

PROVINCIALI LIBERI. CONVEGNO DEL 13/14 SETTEMBRE 2013 DEI SEGRETARI COMUNALI E

PROVINCIALI LIBERI. CONVEGNO DEL 13/14 SETTEMBRE 2013 DEI SEGRETARI COMUNALI E CONVEGNO DEL 13/14 SETTEMBRE 2013 DEI SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI LIBERI. Voglio aprire questo mio intervento ringraziandovi dell invito a partecipare a questa importante iniziativa. Come Sindacato

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

Politica per la Qualità della Formazione

Politica per la Qualità della Formazione Politica per la Qualità della Formazione Valutazione e accreditamento lasciano un segno se intercettano la didattica nel suo farsi, se inducono il docente a rendere il suo rapporto con i discenti aperto,

Dettagli

QUESTIONARIO DOCENTI Riepilogo (48 questionari compilati)

QUESTIONARIO DOCENTI Riepilogo (48 questionari compilati) QUESTIONARIO DOCENTI Riepilogo (48 questionari compilati) 1) Pensi alla sua istituzione scolastica, comprensiva delle diverse sedi e dei diversi gradi di scuola. Quanto è d accordo con le seguenti affermazioni?

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA CISL PUGLIA SICUREZZA QUALITÀ E BENESSERE LAVORATIVO

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA CISL PUGLIA SICUREZZA QUALITÀ E BENESSERE LAVORATIVO PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA CISL PUGLIA SICUREZZA QUALITÀ E BENESSERE LAVORATIVO 1 OGGI IL LAVORO ANCORA UCCIDE 2 AL FINE DI SVILUPPARE IN PUGLIA UN APPROCCIO NUOVO AL PROBLEMA

Dettagli

non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna

non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna siamo non bambole Cercasi donne appassionate che vogliono cambiare la politica e migliorare il Paese Vorrei che la conferenza delle donne dell

Dettagli

Meeting nazionale sulle Politiche giovanili

Meeting nazionale sulle Politiche giovanili Meeting nazionale sulle Politiche giovanili PATTO APERTO PER LA GIOVENTU Oltre la Strategia di Lisbona: la dimensione culturale nello sviluppo sostenibile Urbino 13-14-15-16 Luglio 2005 Investire nella

Dettagli

DOCUMENTO DI LINEE D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO A.S.

DOCUMENTO DI LINEE D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO A.S. MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO I.C. NUOVO PONTE DI NONA - VIA GASTINELLI N. 58-00132 ROMA TEL. 06/22180417- fax: 06/22188121 C.M.RMIC8CR006

Dettagli

INCONTRO STUDENTI CLASSI QUINTE 13 febbraio 2015

INCONTRO STUDENTI CLASSI QUINTE 13 febbraio 2015 INCONTRO STUDENTI CLASSI QUINTE 13 febbraio 2015 ESAME DI STATO: Documento del consiglio di classe Ammissione e giudizio di ammissione Credito scolastico e formativo La commissione Le prove d esame La

Dettagli

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente regolamento definisce le linee fondamentali di organizzazione

Dettagli

IL PARTITO DEVE ESSERE UN LUOGO

IL PARTITO DEVE ESSERE UN LUOGO La vittoria della coalizione del centrosinistra alle elezioni Comunali di Milano di quest anno ha aperto uno scenario inedito che deve essere affrontato con lungimiranza e visione per riuscire a trovare

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO

PROTOCOLLO D INTESA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO PROTOCOLLO D INTESA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA E FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO PROTOCOLLO D INTESA tra MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA (di seguito

Dettagli

Milano, 22/09/2015. Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Izzuti 15.15-16.15 GIOVEDI 1/10 16.15-17.15 14.15-15.15 15.15 16.15 VENERDI 2/10 16.15 17.

Milano, 22/09/2015. Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Izzuti 15.15-16.15 GIOVEDI 1/10 16.15-17.15 14.15-15.15 15.15 16.15 VENERDI 2/10 16.15 17. Circolare n. 14 A Docenti corsi diurni Oggetto: Consigli di Classe Sono convocati i Consigli di Classe, secondo il calendario allegato, con il seguente OdG 1. Andamento didattico disciplinare (per le classi

Dettagli

Giunta Regionale del a Campania - Ufficio Stampa

Giunta Regionale del a Campania - Ufficio Stampa Promozione dei percorsi inerenti l educazione alla legalità, alla democrazia, alla cittadinanza responsabile, al contrasto della criminalità organizzata per il triennio 2013-2015 PREMESSO CHE: La Regione

Dettagli

COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini

COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini COMUNE DI RICCIONE Provincia di Rimini Sistema di valutazione della performance individuale del personale dipendente Allegato 2 1 di 9 Oggetto della valutazione Il sistema di valutazione della performance

Dettagli

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA Adottato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 74 del 29 Settembre 2006 Modificato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 66

Dettagli

Liceo Scientifico "Corradino D'Ascanio" Montesilvano

Liceo Scientifico Corradino D'Ascanio Montesilvano Liceo Scientifico Statale Galilei Pescara - Capofila - Liceo Scientifico Statale D Ascanio - Montesilvano Scuola Secondaria I Grado Rossetti-Mazzini Pescara Associazione Focolare Maria Regina onlus che

Dettagli

Progetto di cittadinanza attiva

Progetto di cittadinanza attiva Comune di Sant Antioco Progetto di cittadinanza attiva Il Consiglio Comunale dei ragazzi Il Consiglio Comunale dei ragazzi Nell'ambito del programma dell Amministrazione comunale di Sant Antioco, in particolar

Dettagli

ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DEL MIRANESE

ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DEL MIRANESE ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DEL MIRANESE PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE GIOVANILI CONVENZIONE 2015 2017 Testo approvato con deliberazioni consiliari di Martellago del, n., Mirano del, n., Noale del,

Dettagli

RUOLO E FINALITA DELLE ASSOCIAZIONI FEMMINILI IN UNA SOCIETA IN RAPIDA E CONTINUA EVOLUZIONE

RUOLO E FINALITA DELLE ASSOCIAZIONI FEMMINILI IN UNA SOCIETA IN RAPIDA E CONTINUA EVOLUZIONE Carissime amiche, nel ringraziare ancora per avermi eletta nel ruolo di vice Presidente del Distretto Sud Est, vi saluto augurandovi un Anno Sociale all insegna dell impegno e dell amicizia vera. Il mio

Dettagli

Importante, nella legge, è anche l attenzione alla valutazione degli esiti delle attività professionali dei dirigenti e dei docenti: la

Importante, nella legge, è anche l attenzione alla valutazione degli esiti delle attività professionali dei dirigenti e dei docenti: la VERBALE N. Il giorno 1 settembre dell anno 2015 (duemilaquindici), alle ore 8.30, presso la sala riunioni della sede di viale Italia 409, Sesto S.Giovanni (Mi), sotto la Presidenza del Dirigente Scolastico,

Dettagli

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007 PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE 200 Programma di lavoro PRIMA PARTE: FONDAMENTI TEORICI la scuola dell autonomia come contesto di promozione della salute e dello sviluppo personale e sociale

Dettagli