Formazione dei Preposti nei Laboratori dell Istituto Tecnico Industriale G. Galilei (LI) ai sensi degli art.li del D.lgs. 81/08.

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1 Formazione dei Preposti nei Laboratori dell Istituto Tecnico Industriale G. Galilei (LI) ai sensi degli art.li del D.lgs. 81/08 1 Frasi famose La misura dell intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario Albert Einstein La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente Albert Einstein 2 1

2 Articolazione dell intervento Origine dell intervento Organizzazione dei laboratori Figure di responsabilità Dispositivi di Protezione Individuale 3 Origine dell Intervento Sentenza Corte di Cassazione 21 maggio 2003 Infortunio sul lavoro accaduto all estero L attestata e regolare assenza del datore di lavoro dai luoghi ove si svolgevano le attivitá dei propri dipendenti, senza nemmeno una delega delle proprie funzioni a soggetti idonei a fornire in sua vece- quelle idonee garanzie atte a prevenire le situazioni di pericolo, costituisce di per sé consistente motivo di responsabilitá per la tipica culpa in vigilando che ne deriva 4 2

3 Organizzazione del laboratorio didattico L organizzazione di un laboratorio didattico si fonda principalmente su; 1. Individuazione delle figure di responsabilità 2. Verifica e manutenzione delle strumentazioni a disposizione 3. Organizzazione delle attività 4. Gestione dell utenza-lavoratori 5. Divisione dei compiti operativi 6. Verifica dei livelli di sicurezza e salute dei lavoratori 7. Gestione rifiuti 5 Organizzazione delle figure di Responsabilità DS RLS RSPP MC Resp. Laboratorio Doc. in attività Ins.Tec.Pratico Assistente Tec. 6 3

4 Le figure di responsabilità Pur essendovi tre categorie di soggetti didattici che a vario titolo si alternano nella conduzione del laboratorio, dal punto di vista della sicurezza parliamo solo e soltanto di PREPOSTO; L unica differenza consiste dalla definizione PREPOSTO di FATTO PREPOSTO di DIRITTO 7 Il Preposto Persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa Le responsabilità sono modellate con i poteri (R.Guariniello) 8 4

5 Le Responsabilità del Preposto Corte di Cassazione Al preposto compete - in via autonoma - la direzione e la sorveglianza dei lavoratori per evitare che questi possano eseguire operazioni e manovre avventate. Ne consegue che, in caso di infortunio, la responsabilità del preposto non sarà mai oggettiva o di posizione, bensí fondata sull inosservanza di precisi obblighi correlati alla sua funzione di vigilanza. 9 Le Responsabilità Penali Il Legislatore italiano ha stabilito di sanzionare penalmente le violazioni in materia antinfortunistica. Nel sistema giuridico italiano la responsabilità penale è personale, quindi risponde davanti alla legge la persona fisica che ha adottato una condotta violatrice di una o più disposizioni sanzionabili penalmente: una condotta significa che non si risponde di una intenzione o di uno stato d animo. E bene sottolineare che le condotte possono essere attive oppure omissive e la maggioranza dei fatti aventi rilevanza penale in questo settore è riferibile a condotte omissive, cioè i destinatari dei doveri contenuti nelle disposizioni normative non adottano le condotte che devono preventivamente conoscere e successivamente applicare. la responsabilità penale, a differenza di quella civile, non può essere a carico delle persone giuridiche, quali l Istituto di appartenenza 10 5

6 Il Preposto di fatto Colui il quale non necessita di una regolare investitura in quanto il suo inquadramento contrattuale lo pone in automatico come soggetto preposto, specie in ragione dell obbligatorietà della frequentazione laboratoriale. (vedi art. 299 del D.lgs. 81/08) 11 Il Preposto di diritto Nella fattispecie è un soggetto debitamente DELEGATO in quanto soggetto attivo nell organizzazione della sicurezza dell ente, chiamato per competenze ed esperienza comprovata (curriculum) ad assumere specifici ruoli Responsabile dei laboratori Responsabile di plesso In suddetto caso occorre l atto di delega 12 6

7 Atto di Delega La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, è ammessa con i seguenti limiti e condizioni: a) che essa risulti da atto scritto recante data certa; b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; d) che essa attribuisca al delegato l autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate. e) che la delega sia accettata dal delegato per iscritto 2. Alla delega di cui al comma 1 deve essere data adeguata e tempestiva pubblicità. 3. La delega di funzioni non esclude l obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. La vigilanza si esplica anche attraverso i sistemi di verifica e controllo di cui all articolo 30, comma 4 Assenza dell Atto di Delega Si richiama, al riguardo, l art. 299 Esercizio di fatto di poteri direttivi, il quale sancisce che le posizioni di garanzia relative al datore di lavoro, dirigenti e preposti gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a ciascuno dei soggetti ivi definiti; 14 ossia: in assenza di una documentata ed effettiva ripartizione funzionale degli obblighi decisionali organizzativi e di controllo, l art. 299 funge da norma di chiusura del sistema della responsabilità secondo il principio di effettività: a chiunque di fatto eserciti prerogative funzionali proprie del datore di lavoro, del dirigente o del preposto, sarà attribuita la conseguente responsabilità penale. 7

8 Obblighi del Preposto 1. In riferimento alle attività indicate all articolo 3, i preposti, secondo le loro attribuzioni e competenze, devono: a) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti; b) verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico; c) richiedere l osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa; d) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; e) astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato; f) segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta; g) frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall articolo 37.specifica, di cui si parlerà nel successivo articolo Modalità di accesso ai laboratori (studenti) Definizione di lavoratore a) «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attività lavorativa nell ambito dell organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell ente stesso; l associato in partecipazione di cui all articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come definito dalla legge 1 agosto 1991, n. 266; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che effettua il servizio civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni; 16 8

9 Modalità di accesso ai laboratori (studenti) La modalità di accesso al laboratorio da parte di studenti, deve OBBLIGATORIAMENTE avvenire secondo le seguenti modalità: 1. Lezione frontale sul regolamento di laboratorio ed illustrazione delle regole generali di sicurezza, con verbalizzazione sul registro di classe (formazione) 2. Consegna del regolamento in forma cartacea e controfirma per avvenuta acquisizione 3. Consegna dei DPI o in alternativa formalizzazione delle modalità di acqusizione dei DPI di tipo monouso 4. Prima dell esperienza formalizzazione delle procedure di lavoro 17 Studenti in stage professionale Il profilo dello studente in stage professionale rimane a tutti gli effetti LAVORATORE La scuola di appartenenza si delinea come agenzia interinale ovvero soggetto giuridico cui spettano gli obblighi prevenzionali di appartenenza (Formazone iniziale e Sorv. Sanitaria) 2. Alla scuola spetta la verifica dei luoghi di accoglienza ed il raccordo con l RSPP della ditta ospitante 3. Consegna dei DPI è a carico del soggetto ospitante in quanto fruitore del lavoratore 4. La formazione specifica sui rischi aziendali spetta alla ditta ospitante 5. Occorre verificare l occorrenza della sorv. Sanitaria; se necessita è a carico della scuola 9

10 Studenti in stage professionale La convenzione con le ditte ospitanti deve essere modulata in funzione del rischio 1. Attività a basso rischio (o rischi infortunistici generici) 2. Attività a medio rischio (obbligo di formazione specifica, e sorv. sanitaria) 3. Assolutamente precluse sono le attività ad alto rischio in quanto si può prefigurare una carenza formativa ed informativa che potrebbe cagionare danno allo studentelavoratore 19 Figure di responsabilità 20 Resp. Laboratorio Titolare della programmazione didattica Resp. collaudi Resp. acquisti Resp. verifica idoneità ambientali e strumentali Resp. scelta DPI Docente in attività di lab. Resp. della corretta esecuzione delle procedure operative Resp. segnalazione anomalie Verifica DPI Insegnante Tec. Pratico Resp. della preparazione delle esperienze Assistenza alla docenza Verifica DPI Assistente tecnico Resp. sulla gestione attrezzature e sostanze Resp. delle attività manutentive Resp. gestione rifiuti Resp. gestione magazzino 10

11 QUESTA LEZIONE ÈTERMINATA

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