I β-bloccanti: nuova prospettiva terapeutica per il melanoma

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I β-bloccanti: nuova prospettiva terapeutica per il melanoma"

Transcript

1 11 Prospettive Recenti Prog Med 2012; 103: I β-bloccanti: nuova prospettiva terapeutica per il melanoma Vincenzo De Giorgi 1, Sara Gandini 2, Marta Grazzini 1, Silvia Benemei 3, Niccolò Marchionni 4, Pierangelo Geppetti 3 Riassunto. Recenti evidenze della ricerca di base hanno avanzato teorie innovative riguardanti il ruolo del sistema neuroendocrino sul microambiente tumorale e metastatico. Queste osservazioni hanno infatti suggerito la possibilità che farmaci originariamente destinati al trattamento di altre malattie, ed in particolare i bloccanti dei recettori β-adrenergici (β-bloccanti) utilizzati nelle malattie cardiovascolari, potrebbero fornire nuove opportunità terapeutiche per il controllo della progressione dei tumori. Un importante numero di studi osservazionali ha evidenziato l effetto protettivo dei β-bloccanti nel carcinoma della mammella e, più recentemente, risultati simili sono stati riportati anche per altri tipi di tumore, quali il carcinoma della prostata ed il melanoma. I risultati di questi studi hanno evidenziato che l utilizzo dei β-bloccanti, ma non di altri farmaci antiipertensivi, era associato ad un notevole allungamento del periodo libero da malattia e della sopravvivenza globale. Per quanto concerne il melanoma, un recente studio di De Giorgi et al. ha evidenziato una riduzione del 36% del rischio di progressione di malattia per ogni anno di assunzione di β-bloccanti. Questi dati, originati da studi osservazionali, non possono essere considerati conclusivi e, prima di passare alla eventuale cura dei pazienti, necessitano di validazione per mezzo di studi sperimentali che sono in corso di svolgimento. Parole chiave. β-bloccanti, carcinoma della prostata, melanoma, ipertensione arteriosa, propranololo. β-blockers: a new and emerging treatment for melanoma. Summary. Recent studies have underlined the innovative theories concerning the role of neuroendocrine system on the tumor and metastasis microenvironment. These observations have suggested the possibility that drugs originally intended for the treatment of cardiovascular disease, the β-adrenergic receptor blockers (β-blockers), may provide new therapeutic opportunities for the control of tumor progression. A large number of observational studies showed the protective effect of β-blockers in breast cancer, but more recently, similar findings were also reported in other cancers such as prostate cancer and melanoma. The results of these studies have shown that the use of β-blockers, but not other antihypertensive drugs, was associated with a significant increase of the disease free survival and of the overall survival. With regard to melanoma, a recent study by De Giorgi et al. showed a 36% reduction in risk of disease progression for each year of treatment with β-blockers. These data, originating from prospective studies, cannot be considered conclusive and require validation by means of clinical trials that are underway. Key words. β-blockers, hypertension, melanoma, propranolol, prostate cancer. Introduzione Nonostante la recentissima introduzione di terapie innovative con bersagli biologici specifici per il trattamento del melanoma metastatico, i benefici, in termini di prolungamento del periodo libero da malattia e di sopravvivenza globale per i pazienti affetti da melanoma non sono ancora clinicamente significativi. Infatti, le terapie testate più recentemente, nonostante il notevole impatto mediatico generato dalla loro divulgazione, sono efficaci come nel caso dell anti BRAF (un farmaco che agisce solo in presenza di una specifica mutazione genetica a carico delle cellule tumorali), solo per gruppi selezionati di pazienti 1 oppure, come nel caso di ipilimumab (un immunomodulatore che agisce spe- cificamente sulle cellule T attivandole), sono in grado di dare benefici marginali in termini di sopravvivenza, a fronte di tossicità frequente e spesso anche severa 2. Contemporaneamente, nuove osservazioni fatte nell ambito della ricerca di base, hanno permesso di formulare teorie inedite riguardanti il ruolo del sistema neuroendocrino a livello del microambiente tumorale e metastatico. Queste osservazioni hanno suggerito la possibilità che anche farmaci originariamente destinati ad altre malattie come quelle del sistema cardiovascolare, ma attivi sul sistema neuroendocrino, possano svolgere un ruolo nella patogenesi tumorale e, quindi, rappresentare promettenti opportunità terapeutiche per il controllo della progressione della malattia tumorale, delle metastasi e della recidiva. 1 Dipartimento di Dermatologia, Università di Firenze; 2 Divisione di Epidemiologia e Biostatistiche, Istituto Europeo di Oncologia, Milano; 3 Dipartimento di Farmacologia Preclinica e Clinica; 4 Dipartimento di Cardiologia Geriatrica e Medicina, Azienda Ospedaliero- Universitaria di Firenze. Pervenuto il 7 novembre 2011.

2 12 Recenti Progressi in Medicina, 103 (1), gennaio 2012 Ipertensione, farmaci antiipertensivi e rischio di cancro Negli ultimi 30 anni la mortalità per malattie cardiovascolari si è drammaticamente ridotta grazie all introduzione non soltanto di nuovi farmaci, ma anche di strategie terapeutiche innovative ed integrate. Tra i farmaci di più recente introduzione, gli inibitori del sistema renina-angiotensina (ACE-inibitori ed antagonisti del recettore I dell angiotensina II, comunemente noti come sartani, a cui si è recentemente aggiunto un nuovo farmaco aliskiren che agisce inibendo la renina) hanno progressivamente acquisito un ruolo predominante nel trattamento delle malattie cardiovascolari e metaboliche, trovando indicazione in molteplici condizioni cliniche, tra cui ipertensione arteriosa, infarto miocardico, scompenso cardiaco, nefropatia e diabete mellito. I sartani hanno avuto un ampia diffusione grazie al documentato profilo di efficacia ed alle maggiori sicurezza e tollerabilità rispetto agli ACE-inibitori 3. Si stima, infatti, che circa il 25% dei pazienti con ipertensione arteriosa assuma sartani e che nel mondo il numero di pazienti in terapia con questa classe di farmaci sia pari a circa 200 milioni di individui. Una recente pubblicazione su Lancet ha evidenziato un aumento del rischio di cancro associato all assunzione cronica di sartani, sollevando interrogativi circa l associazione di farmaci antiipertensivi e cancro. La potenziale attività cancerogena dei farmaci antiipertensivi è stata dibattuta per più di tre decenni, con studi che hanno prodotto dati contrastanti. Alla mancata conclusione del dibattito hanno contribuito i limiti metodologici con cui le evidenze sono state raccolte: limiti essenzialmente legati al fatto che la maggior parte degli studi era di tipo osservazionale con impossibilità di accertare l effettiva assunzione del farmaco da parte del paziente. Tuttavia, una più recente ed esaustiva meta-analisi pubblicata su Lancet nel , in cui venivano presi in considerazione 70 studi clinici, non ha evidenziato un associazione tra assunzione di farmaci antiipertensivi, quali sartani, β-bloccanti o diuretici, ed un maggiore rischio di sviluppare cancro o mortalità per cancro, dando perciò assicurazione sulla sicurezza di questi diffusi agenti terapeutici. Quindi, se da un lato pare accertato che farmaci antipertensivi non favoriscono lo sviluppo e la progressione del cancro, altre evidenze addirittura suggeriscono che alcune di queste medicine possano svolgere un ruolo protettivo contro la malattia tumorale. Recettori β-adrenergici e β-bloccanti Le catecolamine esplicano i loro effetti interagendo con specifici recettori, adrenergici, rappresentati da molecole proteiche presenti nelle membrane cellulari a livello degli organi bersaglio. I recettori adrenergici sono suddivisi in due tipi principali, α e β, ed entrambi i tipi sono ulteriormente suddivisi in sottotipi. In particolare, i recettori β si distinguono in recettori β1, per cui la noradrenalina rilasciata dalle terminazioni simpatiche e l adrenalina risultano essere equipotenti, recettori β2, più sensibili all azione dell adrenalina 6 e recettori β3, di più recente identificazione e che sono più sensibili all azione della noradrenalina. I recettori β1 sono espressi essenzialmente a livello del miocardio dove rappresentano la quota relativamente maggiore di tutti i recettori β presenti e dell apparato iuxtaglomerulare renale, mentre i β2 sono espressi nelle terminazioni simpatiche a livello presinaptico, dove modulano il rilascio di noradrenalina, nella muscolatura liscia e scheletrica, nel fegato ed in alcune ghiandole 7. I recettori β3, inizialmente identificati a livello del tessuto adiposo, recentemente sono stati messi in evidenza anche a livello di altri distretti 8. I β-bloccanti inibiscono la trasmissione adrenergica mediata dai recettori β, agendo come antagonisti competitivi, cioè impedendo, legandosi ai recettori, l interazione delle catecolamine rilasciate dalle terminazioni nervose (noradrenalina) o liberate nel torrente circolatorio dalla surrene (adrenalina) con quegli stessi recettori. Questa classe di farmaci comprende un ampio numero di molecole che si differenziano fra loro per alcune proprietà, quali la affinità relativa per i diversi sottotipi recettoriali (farmaci maggiormente selettivi per i recettori β1 manterrebbero l effetto farmacologico a livello cardiaco con minimizzazione degli effetti avversi β2-mediati), l attività simpaticomimetica intrinseca (la capacità di agire non solo come antagonisti, ma anche come agonisti del recettore β in assenza di catecolamine, provocando di conseguenza un aumento del tono simpatico), l antagonismo a livello dei recettori α-adrenergici, la liposolubilità, l azione stabilizzante di membrana ed il profilo farmacocinetico. Alcune delle caratteristiche farmacologiche citate hanno rilevanza clinica e, sebbene il profilo complessivo di efficacia e sicurezza dei diversi farmaci non risulti significativamente diverso rispetto a quello della classe, queste possono essere utili per scegliere in modo appropriato un β-bloccante per il singolo paziente 9. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE DEI β-bloccanti Gli effetti farmacologici maggiori dei β-bloccanti sono documentabili a livello del sistema cardiovascolare, con differenze importanti tra effetti indotti sul cuore in soggetti sani a riposo (effetti relativamente scarsi) od in condizioni di stress, quali l esercizio fisico in soggetti sani o la presenza di patologia cardiovascolare (effetti intensi). I β-bloccanti hanno effetti significativi sul ritmo cardiaco e sull automatismo cardiaco poiché, tra le loro varie azioni farmacologiche, riducono la frequenza sinusale e rallentano la conduzione atriale e del nodo atrioventricolare.

3 V. De Giorgi et al.: I β-bloccanti: nuova prospettiva terapeutica per il melanoma 13 L effetto netto a livello cardiaco è un miglioramento della relazione tra la domanda e l apporto di ossigeno 9. L effetto anti-ipertensivo, evidenziabile in pazienti ipertesi e non nei normotesi, deriverebbe da varie azioni farmacologiche: blocco del rilascio di renina β-mediato a livello dell apparato iuxtaglomerulare, inibizione del rilascio della noradrenalina da parte dei neuroni simpatici mediante blocco di recettori β2 presinaptici, diminuzione delle resistenze periferiche vascolari dopo somministrazione a lungo termine 9. Il reale ruolo nella produzione dell effetto ipotensivo di questi diversi meccanismi non è stato definitivamente chiarito e ad essi, per alcuni farmaci, possono aggiungersi meccanismi ancillari, quali il blocco dei recettori α- adrenergici, l attività simpatico mimetica intrinseca e meccanismi indipendenti da recettori adrenergici 9. A livello polmonare il blocco dei recettori β2 può, esclusivamente in soggetti affetti da patologie broncospastiche, indurre fenomeni di broncocostrizione potenzialmente letali 9. Infine, a livello metabolico, in pazienti con diabete mellito insulino-dipendente, i β-bloccanti possono ritardare la diagnosi di eventi ipoglicemici per il mascheramento della tachicardia dovuta all ipoglicemia, e la loro risoluzione per l inibizione della glicogenolisi e della mobilizzazione di glucosio catecolamino-mediate 9. Tumori e β-bloccanti Recenti studi preclinici e clinici hanno focalizzato l attenzione sulla regolazione neuroendocrina del tumore e sulla sua progressione attraverso l attivazione del sistema nervoso simpatico mediante il rilascio di neurotrasmettitori quali adrenalina e noradrenalina 10,11. Questi studi hanno dimostrato che la trasmissione adrenergica è in grado di regolare percorsi necessari alla progressione del tumore, anche in senso metastatico, attraverso effetti diretti sulle cellule tumorali o sul microambiente tumorale La maggior parte degli studi pubblicati su questo tema riguarda il carcinoma della mammella, ma risultati simili sono stati riportati anche per altri tipi di tumore, quali il carcinoma della prostata ed il melanoma. Inoltre è stato dimostrato che le catecolamine sono coinvolte nella regolazione delle risposte immunitarie 17, nell inibizione dell apoptosi 17 e nell induzione di fattori di crescita endoteliali vascolari 17. Di particolare importanza sono le recenti osservazioni sulla impressionante efficacia dei β-bloccanti nella terapia dell emangioma infantile 18, che dopo poche settimane di trattamento con questi farmaci recede completamente sino a completa guarigione. EMANGIOMA INFANTILE L emangioma è il più frequente tumore dei primi mesi di vita, colpendo il 5% dei neonati a termine 18. La sua storia naturale è caratterizzata dalla comparsa, pochi giorni dopo la nascita, da una fase proliferativa e da una fase finale auto-involutiva, durante la quale i vasi sono sostituiti da tessuto fibroadiposo. Vista la naturale auto-involuzione, la maggior parte degli emangiomi non deve essere trattata. Ci sono però casi che richiedono il trattamento in quanto lesioni particolarmente estese possono comprimere organi ed apparati, determinando gravi conseguenze estetiche e funzionali. Ciascuna fase evolutiva dell emangioma è caratterizzata da un diverso equilibrio nella espressione di molecole angiogeniche e anti-angiogeniche. In particolare, la fase proliferativa è caratterizzata da un elevata espressione di fattori con funzione angiogenica, tra cui VEGF (vascular endothelial growth factor) e GLUT-1 (glucose transporter 1). La fase involutiva, invece, si caratterizza per elevati livelli di fattori inibenti l angiogenesi. Poiché l emagioma infantile è prodotto principalmente dalla proliferazioni di strutture vasali, il fatto che i β-bloccanti possano inibire questo processo ha suggerito che i β-bloccanti possano svolgere un ruolo anti-angiogenetico in strutture vascolari in rapida crescita come quelle del feto/neonato o nei distretti peritumorali. Quindi, se esiste la possibilità che i β-stimolanti favoriscano il processo metastatico, i β-bloccanti potrebbero essere efficaci nel limitarlo. A sostegno di questa ipotesi, alcuni dati sperimentali mostrano che il propranololo ed il carvedilolo, un β-bloccante selettivo per i recettori β1, sono in grado di normalizzare l iperespressione di fattori di crescita vascolari come il VEGF 19, responsabile della proliferazione vascolare. CARCINOMA DELLA PROSTATA In uno studio caso-controllo pubblicato nel sono state analizzate congiuntamente le due banche dati canadesi che registrano l esposizione a tutti i farmaci, quindi anche agli anti-ipertensivi, e lo sviluppo/progressione del carcinoma della prostata. Sono stati presi in considerazione migliaia di casi trattati con diverse classi di antiipertensivi ed affetti da carcinoma della prostata. Secondo questo studio, l assunzione di β-bloccanti è associata ad una riduzione del rischio di sviluppare carcinoma della prostata (OR=0,86; CI=0,77-0,96) mentre né i calcio-antagonisti né gli ACE-inibitori eserciterebbero tale effetto. CARCINOMA DELLA MAMMELLA Sulla base delle esperienze precliniche 10, uno studio retrospettivo pubblicato su Oncotarget nel ha dimostrato che le pazienti con carcinoma della mammella trattate con β-bloccanti per altre indicazioni, mostrerebbero meno frequentemente metastasi ed una migliore risposta clinica ai trattamenti. In questo studio sono state osservate retrospettivamente 466 pazienti (età media 57, range 28-71) con carcinoma della mammella.

4 14 Recenti Progressi in Medicina, 103 (1), gennaio 2012 Le pazienti sono state suddivise in tre gruppi: due gruppi di 43 pazienti e 49 pazienti ipertese trattate rispettivamente con β-bloccanti o altri antiipertensivi ed il terzo gruppo di 374 pazienti non ipertese, che rappresentavano il gruppo di controllo. Le pazienti trattate con β-bloccanti hanno mostrato una significativa riduzione dello sviluppo di metastasi (p=0,026) e recidiva (p=0,001), e un più lungo intervallo libero da malattia (p=0,01). Uno studio più ampio pubblicato da Barron et al. nel ha analizzato congiuntamente i dati del Registro tumori irlandese e delle prescrizioni farmaceutiche erogate in Irlanda per identificare le donne che avevano avuto una diagnosi di carcinoma mammario invasivo tra il 1 gennaio 2001 ed il 31 dicembre 2006; di queste, quelle che assumevano o avevano assunto propranololo o atenololo nell anno precedente la diagnosi del tumore. Secondo i risultati di questo studio, nel quale sono state valutati migliaia di soggetti, la probabilità cumulativa di cancro della mammella e la mortalità specifica sono risultate significativamente più basse per le pazienti che assumevano propranololo (antagonista β1/β2 non selettivo), ma non atenololo (antagonista β1 selettivo), rispetto alle non utilizzatrici. Risultati simili sono stati ottenuti da un altro ampio studio osservazionale, pubblicato nello stesso anno da Melhem-Bertrandt et al. 23, che ha esaminato l associazione tra l assunzione di β-bloccanti e la sopravvivenza nelle pazienti con carcinoma mammario trattate con chemioterapia neoadiuvante. Questo studio ha valutato retrospettivamente pazienti con carcinoma della mammella che hanno ricevuto chemioterapia neoadiuvante tra il 1995 e il 2007 presso Anderson Cancer Center della Università del Texas. Le pazienti esposte a β- bloccanti per altra indicazione all inizio della terapia neoadiuvante (N=102) sono state confrontate con altre che, invece, non avevano mai effettuato terapia con β-bloccanti (N=1311). Dopo aver aggiustato per i vari fattori di confondimento, l assunzione di β-bloccanti è risultata associata ad un aumento del tempo libero da recidiva ma non della sopravvivenza globale. Melanoma e β-bloccanti STUDI PRECLINICI Studi in vitro hanno suggerito che lo stress può essere un co-fattore fondamentale per l avvio e la progressione dei tumori. È stato infatti ipotizzato che la noradrenalina possa influenzare la progressione del tumore anche modulando l espressione di fattori implicati nell angiogenesi delle metastasi. L obiettivo di uno studio pubblicato nel era proprio quello di esaminare l influenza della noradrenalina sull espressione di VEGF, IL-8 e IL-6 da parte delle linee cellulari di melanoma umano (C8161, 1174MEL e Me18105). La noradrenalina determina una iper-espressione di VEGF, di IL-8 e di IL-6 con un effetto mediato dai recettori β-adrenergici. Questi risultati hanno contribuito a formulare l ipotesi che i β-bloccanti possano avere un effetto benefico nelle patologie oncologiche. STUDI CLINICI La prima pubblicazione riguardante l utilizzo di β-bloccanti nel melanoma (De Giorgi et al., ) riporta uno studio prospettico su una coorte di 749 pazienti che avevano ricevuto una diagnosi di melanoma tra il 1993 ed il 2009 presso il Dipartimento di Dermatologia dell Università di Firenze. Nell ambito dei pazienti arruolati nello studio, sono stati presi in considerazione i 121 con spessore di Breslow del melanoma maggiore di 1 mm, e quindi con una prognosi presumibilmente peggiore. La coorte di pazienti è stata suddivisa, in base all assunzione di β-bloccanti per indicazioni diverse dal melanoma, in due sottogruppi: quelli che avevano assunto per almeno un anno β-bloccanti (trattati N=30) e quelli che non avevano mai effettuato terapia con β-bloccanti o che avevano assunto β-bloccanti per meno di un anno (non trattati N=91). I risultati del confronto in termini di esito clinico tra trattati e non trattati sono stati sorprendenti. Sebbene il gruppo dei trattati presentasse fattori prognostici significativamente peggiori rispetto ai non trattati, la progressione tumorale si è verificata solo nel 3,3% dei trattati, rispetto al 34% dei non trattati (figura 1). Inoltre, l analisi di Cox ha messo in evidenza, nel gruppo dei trattati, una riduzione del 36% del rischio di progressione di malattia per ogni anno di assunzione di β-bloccanti. Infine, nel follow-up sono stati registrati 24 decessi nel sottogruppo dei non trattati mentre nessun decesso è stato registrato nel sottogruppo dei trattati. Successivamente alla pubblicazione di questi dati, è stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo su una coorte danese 26, utilizzando il data-base delle prescrizioni farmaceutiche di quel Paese. Sono stati inclusi 4179 pazienti che avevano ricevuto una diagnosi di melanoma, di cui l 8,9% risultava in trattamento con β-bloccanti. Anche in questo studio i pazienti che erano o che erano stati in trattamento con β-bloccanti risultavano avere una prognosi peggiore, essendo più anziani ed avendo più comorbilità rispetto ai non trattati, ma, nonostante questo, il gruppo dei trattati risultava avere un periodo libero da malattia e una sopravvivenza globale più lunghi rispetto ai non trattati. Interrogativi aperti Studi futuri dovranno chiarire il ruolo in ambito oncologico degli antagonisti dei recettori β-adrenergici selettivi rispetto ai non selettivi dato che i risultati degli studi preclinici e clinici disponibili in letteratura sono contrastanti.

5 V. De Giorgi et al.: I β-bloccanti: nuova prospettiva terapeutica per il melanoma 15 26% I farmaci β1-selettivi hanno in gran parte sostituito il capostipite e non selettivo, propranololo, come terapia per varie condizioni cardiovascolari, per cui è urgente la realizzazione di studi clinici prospettici che chiariscano definitivamente il ruolo dei β-bloccanti nella protezione contro il rischio di melanoma e della sua progressione ed eventualmente identifichino il sottotipo recettoriale coinvolto nell effetto protettivo. Un altro elemento importante che deve ancora essere chiarito riguarda le possibili variazioni, inibizione o meno, da parte blocco dei recettori β-adrenergici in specifici sottotipi di melanoma. In particolare, come è accaduto nel carcinoma della mammella per il recettore per gli estrogeni, è possibile che vi siano differenze nei livelli di espressione dei recettori β-adrenergici nelle diverse sottoclassi di melanoma e che, di conseguenza, l inibizione della attivazione adrenergica da parte dei β-bloccanti possa avere effetti diversi nei differenti sottotipi di melanoma. Bibliografia Non trattati con β-bloccanti 34% 4% 3% 93% 22% 1. Chapman PB, Hauschild A, Robert C, et al. BRIM-3 Study Group Improved survival with vemurafenib in melanoma with BRAF V600E mutation. N Engl J Med 2011; 364: % Trattati con β-bloccanti Non progressione (N=20) Linfonodo sentinella positivo senza metastasi (N=16) Metastasi (N=31) Decessi (N=24) Non progressione (N=28) Linfonodo sentinella positivo senza metastasi (N=1) Metastasi (N=1) Decessi (N=0) Figura 1. Risultati dello studio di De Giorgi et al. 25 riguardanti l effetto di β-bloccanti utilizzati per altra indicazione in pazienti affetti da melanoma cutaneo. 2. Hodi FS, O Day SJ, McDermott DF, et al. Improved survival with ipilimumab in patients with metastatic melanoma. N Engl J Med 2010; 363: Corrao G, Zambon A, Parodi A, Poluzzi E, Baldi I, Merlino L, et al. Discontinuation of and changes in drug therapy for hypertension among newly-treated patients: a population-based study in Italy. J Hypertens 2008; 26: Sipahi I, Debanne SM, Rowland DY, Simon DI, Fang JC. Angiotensin-receptor blockade and risk of cancer: meta-analysis of randomised controlled trials. Lancet Oncol 2010; 11: Bangalore S, Kumar S, Kjeldsen SE, et al. Messerli Antihypertensive drugs and risk of cancer: network meta-analyses and trial sequential analyses of 324,168 participants from randomised trials. Lancet Oncol 2011; 12: Lands AM, Arnold A, McAuliff JP, Luduena FP, Brown TG. Differentiations of receptor systems activated by sympathomimetics amines. Nature 1967; 214: Bristow MR, Hershberger RE, Port JD, et al. Betaadrenergic pathways in non-failing and failing human ventricular myocardium. Circulation 1990; 82 (suppl. 1): Ursino MG, Vasina V, Raschi E, Crema F, De Ponti F. The beta3-adrenoceptor as a therapeutic target: current perspectives. Pharmacol Res 2009; 59: Hardman JG, Limbird LE, Gilman AG (eds). Goodman & Gilman s. The pharmacological basis of therapeutics. New York: McGraw-Hill Glaser R, Padgett DA, Litsky ML, et al. Stress-associated changes in the steady-state expression of latent Epstein-Barr virus: implications for chronic fatigue syndrome and cancer. Brain Behav Immun 2005; 19: Yang EV, Donovan EL, Benson DM, Glaser R. VEGF is differentially regulated in multiple myeloma-derived cell lines by norepinephrine. Brain Behav Immun 2008; 22: Antoni MH, Lutgendorf SK, Cole SW, et al. The influence of bio-behavioural factors on tumour biology: pathways and mechanisms. Nat Rev Cancer 2006; 6: Lutgendorf SK, Sood AK, Antoni MH. Host factors and cancer progression: biobehavioral signaling pathways and interventions. J Clin Oncol 2010; 28: Thaker PH, Lutgendorf SK, Sood AK. The neuroendocrine impact of chronic stress on cancer. Cell Cycle 2007; 6: Entschladen F, Drell TL 4th, Lang K, et al. Tumour cell migration, invasion, and metastasis: Navigation by neurotransmitters. Lancet Oncol 2004; 5: Armaiz-Pena GN, Lutgendorf SK, Cole SW, et al. Neuroendocrine modulation of cancer progression. Brain Behav Immun 2009; 23: Sood AK, Armaiz-Pena GN, Halder J, et al. Adrenergic modulation of focal adhesion kinase protects human ovarian cancer cells from anoikis. J Clin Invest 2010; 120: Maguiness SM, Frieden IJ. Infantile hemangiomas: a look back and future directions. Actas Dermosifiliogr 2009; 100 (suppl 1): Shyu KG, Wang BW, Hung HF, Chang CC, Shih DT. Mesenchymal stem cells are superior to angiogenic growth factor genes for improving myocardial performance in the mouse model of acute myocardial infarction. J Biomed Sci 2006; 13:

6 16 Recenti Progressi in Medicina, 103 (1), gennaio Perron L, Bairati I, Harel F, Meyer F. Antihypertensive drug use and the risk of prostate cancer (Canada). Cancer Causes Control 2004; 15: Powe DG, Voss MJ, Zänker KS, Habashy HO, Green AR, Ellis IO, Entschladen F. Beta-blocker drug therapy reduces secondary cancer formation in breast cancer and improves cancer specific survival. Oncotarget 2010; 1: Barron TI, Connolly RM, Sharp L, Bennett K, Visvanathan K. Beta blockers and breast cancer mortality: a population- based study. J Clin Oncol 2011; 29: Melhem-Bertrandt A, Chavez-Macgregor M, Lei X, et al. Beta-blocker use is associated with improved relapse-free survival in patients with triple-negative breast cancer. J Clin Oncol 2011; 29: Yang EV, Kim SJ, Donovan EL, et al. Norepinephrine upregulates VEGF, IL-8, and IL-6 expression in human melanoma tumor cell lines: implications for stress-related enhancement of tumor progression. Brain Behav Immun 2009; 23: De Giorgi V, Grazzini M, Gandini S, et al. Treatment with β-blockers and reduced disease progression in patients with thick melanoma. Arch Intern Med 2011; 171: Lemeshow S, Sørensen HT, Phillips G, et al. β-blockers and survival among Danish patients with malignant melanoma: a population-based cohort study. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev 2011; 20: Indirizzo per la corrispondenza: Prof. Vincenzo De Giorgi Università Dipartimento di Dermatologia Piazza Indipendenza, Firenze

Scritto da RyderItalia Mercoledì 12 Maggio 2010 11:19 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Novembre 2010 15:57

Scritto da RyderItalia Mercoledì 12 Maggio 2010 11:19 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Novembre 2010 15:57 LA TERAPIA METRONOMICA Per oltre mezzo secolo, la terapia sistemica per i tumori è stata caratterizzata dalla somministrazione dei farmaci chemioterapici. La maggior parte di questi farmaci ha lo scopo

Dettagli

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga Le basi anatomiche del sistema nervoso autonomo Reazioni connesse alla digestione

Dettagli

ANTIPERTENSIVI (2) β-bloccanti. Sono antagonisti competitivi dei recettori β adrenergici

ANTIPERTENSIVI (2) β-bloccanti. Sono antagonisti competitivi dei recettori β adrenergici ANTIPERTENSIVI (2) β-bloccanti Sono antagonisti competitivi dei recettori β adrenergici Alcuni di essi sono agonisti parziali dei recettori β adrenergici profilo e proprietà farmacologiche dei β-bloccanti:

Dettagli

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma SEBASTIANO FILETTI Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche Università di Roma Sapienza, Roma La malattia tiroidea è in aumento negli ultimi anni. Quali le ragioni? Dati epidemiologici provenienti

Dettagli

NSCLC - stadio iiib/iv

NSCLC - stadio iiib/iv I TUMORI POLMONARI linee guida per la pratica clinica NSCLC - stadio iiib/iv quale trattamento per i pazienti anziani con malattia avanzata? Il carcinoma polmonare è un tumore frequente nell età avanzata.

Dettagli

Farmacologia Clinica Università degli Studi di Cagliari, ASL8

Farmacologia Clinica Università degli Studi di Cagliari, ASL8 Gli ACE-inibitori rappresentano la prima classe di farmaci introdotta nella pratica clinica in grado di modulare la funzione del Sistema Renina Angiotensina (SRA) e attualmente considerati un caposaldo

Dettagli

GRAVIDANZA DOPO CANCRO: QUANDO? Giovanna Scarfone - Stefania Noli Fondazione IRCCS Ca Granda Opsedale Maggiore Policlinico, Milano

GRAVIDANZA DOPO CANCRO: QUANDO? Giovanna Scarfone - Stefania Noli Fondazione IRCCS Ca Granda Opsedale Maggiore Policlinico, Milano GRAVIDANZA DOPO CANCRO: QUANDO? Giovanna Scarfone - Stefania Noli Fondazione IRCCS Ca Granda Opsedale Maggiore Policlinico, Milano Timing e outcome della gravidanza dopo carcinoma Inquadramento ed Entità

Dettagli

NOVITA DALLA ESC.UNA NUOVA MOLECOLA ALLA RIBALTA!

NOVITA DALLA ESC.UNA NUOVA MOLECOLA ALLA RIBALTA! NOVITA DALLA ESC.UNA NUOVA MOLECOLA ALLA RIBALTA! M.Lettino In occasione dell ultimo congresso della Societa Europea di Cardiologia, che si e tenuto a Barcellona a fine estate, sono stati comunicati i

Dettagli

Canali del Calcio L-Type

Canali del Calcio L-Type Canali del Calcio L-Type Complessi etero-oligomerici in cui la subunità α 1 forma il poro ionico e lega agonisti e antagonisti 9 subunità α 1 (S,A,B,C,D,E,G,H,I) Subunità α 1 C e D formano il canale L;

Dettagli

Gli antagonisti dei recettori dell angiotensina II più comunemente noti come Sartani (losartan, valsartan, irbesartan, candesartan e telmisartan)

Gli antagonisti dei recettori dell angiotensina II più comunemente noti come Sartani (losartan, valsartan, irbesartan, candesartan e telmisartan) !" #$% Gli antagonisti dei recettori dell angiotensina II più comunemente noti come Sartani (losartan, valsartan, irbesartan, candesartan e telmisartan) rappresentano una classe di farmaci ad azione antiipertensiva

Dettagli

FARMACI SIMPATICOLITICI

FARMACI SIMPATICOLITICI Simpaticolitici Università degli studi di Cagliari Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Neuroscienze B. B. Brodie Sezione Farmacologia Clinica Prof.ssa Maria Del Zompo 1 FARMACI SIMPATICOLITICI

Dettagli

Terapie nel DM2 non. Reggio Emilia 2009

Terapie nel DM2 non. Reggio Emilia 2009 Terapie nel DM2 non Ipoglicemizzanti Reggio Emilia 2009 Ipertensione: obiettivi Il trattamento anti-ipertensivo nei pazienti con diabete ha come obiettivo il raggiungimento di valori di pressione sistolica

Dettagli

Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone

Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone Indice 1. Introduzione 2. Cosa sono le targeted therapies? 3. Come funzionano le targeted therapies? 4. Perché utilizzare le targeted therapies nel

Dettagli

L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati

L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati ANTIPERTENSIVI (1) L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati E uno dei maggiori problemi clinici dei tempi moderni. 1. Molte volte chi è iperteso lo scopre occasionalmente

Dettagli

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi generali Metodi mirati Scoperta e sviluppo di nuovi

Dettagli

Indice. Prefazione alla prima edizione. Prefazione alla seconda edizione. Prefazione alla terza edizione

Indice. Prefazione alla prima edizione. Prefazione alla seconda edizione. Prefazione alla terza edizione Autori Prefazione alla prima edizione Prefazione alla seconda edizione Prefazione alla terza edizione XV XIX XXI XXIII 1. Epidemiologia e prevenzione oncologica (M. De Laurentiis, R. Bianco, S. De Placido)

Dettagli

Linfonodo sentinella. AJCC (6th edition 2002) Micrometastasi e ITC. Assenza di metastasi linfonodali

Linfonodo sentinella. AJCC (6th edition 2002) Micrometastasi e ITC. Assenza di metastasi linfonodali Dieci anni di linfonodo sentinella: un primo bilancio L. Mazzucchelli Istituto cantonale di patologia, Locarno Seno Forum 2010, Lugano Linfonodo sentinella Le metastasi linfonodali sono il fattore prognostico

Dettagli

Terapia target Nel melanoma maligno avanzato

Terapia target Nel melanoma maligno avanzato Terapia target Nel melanoma maligno avanzato La gestione del melanoma alla luce delle nuove evidenze Torino 07/11/2014 FABRIZIO CARNEVALE SCHIANCA DIVISIONE DI ONCOLOGIA MEDICA FPO IRCCS CANDIOLO. Outline

Dettagli

Linkage tra Database Sanitari

Linkage tra Database Sanitari Workshop La Drug Utilization attraverso i Database Amministrativi Linkage tra Database Sanitari Valutare il peso delle comorbilità Verificare l effectiveness dei trattamenti Supportare ipotesi di ricerca

Dettagli

Università del Piemonte Orientale. Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Corso di Statistica Medica. I modelli di studio

Università del Piemonte Orientale. Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Corso di Statistica Medica. I modelli di studio Università del Piemonte Orientale Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Corso di Statistica Medica I modelli di studio Corso di laurea in medicina e chirurgia - Statistica Medica Disegno dello studio

Dettagli

C U R R I C U L U M. Tel. abitazione 070-825802 - Mobile 347 2644206 Tel. Ospedale S. Barbara 0781 3922327

C U R R I C U L U M. Tel. abitazione 070-825802 - Mobile 347 2644206 Tel. Ospedale S. Barbara 0781 3922327 C U R R I C U L U M D O T T. S S A E L I S A G R O S S O NATA A CARLOFORTE IL 20/SETTEMBRE/1963 Residente a Quartu Sanr Elena, Viale Colombo, 226 09045 Tel. abitazione 070-825802 - Mobile 347 2644206 Tel.

Dettagli

Franco Patrone DIMI, Università di Genova

Franco Patrone DIMI, Università di Genova PRINCIPI DI ONCOLOGIA GERIATRICA Franco Patrone DIMI, Università di Genova Genova, 16 Ottobre 2010 I Tumori nell Anziano: Dimensioni del Problema Più del 50 % dei tumori si manifestano tra i 65 e i 95

Dettagli

ATTIVITÀ FISICA COME STRUMENTO PER LA PREVENZIONE DELL ATEROSCLEROSI. Pablo Werba. Exercise is Medicine Milano, 3 dicembre 2011

ATTIVITÀ FISICA COME STRUMENTO PER LA PREVENZIONE DELL ATEROSCLEROSI. Pablo Werba. Exercise is Medicine Milano, 3 dicembre 2011 ATTIVITÀ FISICA COME STRUMENTO PER LA PREVENZIONE DELL ATEROSCLEROSI Pablo Werba Exercise is Medicine Milano, 3 dicembre 2011 Overview Aterosclerosi e le sue fasi Prevenzione e riabilitazione Motivazione

Dettagli

Her2/neu Il ruolo del Pertuzumab

Her2/neu Il ruolo del Pertuzumab Università degli Studi di Torino Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Mediche Her2/neu Il ruolo del Pertuzumab Corso di Immunologia Molecolare Anno Accademico 2007/08 Elisa Migliore Her2 nelle

Dettagli

Carcinoma mammario HER2-positivo in stadio iniziale e avanzato. HER2: la crescita del tumore

Carcinoma mammario HER2-positivo in stadio iniziale e avanzato. HER2: la crescita del tumore IL TUMORE AL SENO Il tumore della mammella è caratterizzato dalla crescita non controllata di cellule che subiscono modificazioni rispetto alle cellule che originano nelle ghiandole dove avviene la produzione

Dettagli

Follow up in pazienti guariti da tumore pediatrico

Follow up in pazienti guariti da tumore pediatrico Follow up in pazienti guariti da tumore pediatrico Eleonora Biasin - Oncoematologia Pediatrica Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, Responsabile GIC Tossicità Tardiva e Secondi Tumori; Franca

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO EFFETTI DELLA STIMOLAZIONE DEL SIMPATICO Organo effettore Simpatico Parasimpatico Occhio: m. radiale dell iride m. sfintere dell iride contrazione,midriasi Manca innervazione

Dettagli

Anticorpi monoclonali Anti-EGFR. -Ruolo Biologico -Evidenze terapeutiche -Problemi -Sviluppi futuri. Valentina Anrò

Anticorpi monoclonali Anti-EGFR. -Ruolo Biologico -Evidenze terapeutiche -Problemi -Sviluppi futuri. Valentina Anrò Anticorpi monoclonali Anti-EGFR -Ruolo Biologico -Evidenze terapeutiche -Problemi -Sviluppi futuri Valentina Anrò Ruolo Biologico Epidermal Growth Factor Receptor Extracellular Domain Transmembrane Domain

Dettagli

Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma

Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma Searching for targets for the systemic therapy of mesothelioma Stahel RA, Weder W, Felley- Bosco E, Petrausch U, Curioni-Fontecedro A, Schmitt-Opitz

Dettagli

Anna Crispo Istitituto Nazionale dei Tumori Fondazione «G. Pascale», Napoli

Anna Crispo Istitituto Nazionale dei Tumori Fondazione «G. Pascale», Napoli Anna Crispo Istitituto Nazionale dei Tumori Fondazione «G. Pascale», Napoli VALUTAZIONE DEL PESO E CONTROLLO DELLA GLICEMIA NEI DIVERSI SOTTOTIPI MOLECOLARI DEL CANCRO DELLA MAMMELLA. Background Negli

Dettagli

Sviluppo e applicazione delle terapie. Alessandro Comandone SC Oncologia Ospedale Gradenigo Torino

Sviluppo e applicazione delle terapie. Alessandro Comandone SC Oncologia Ospedale Gradenigo Torino Sviluppo e applicazione delle terapie oncologiche:basi farmacologiche e tossicità. Alessandro Comandone SC Oncologia Ospedale Gradenigo Torino Le terapie anticancro: classificazione Ormonoterapia Chemioterapia

Dettagli

Cetuximab e mutazione K-Ras nel tumore del colon-retto

Cetuximab e mutazione K-Ras nel tumore del colon-retto Università di Pisa Dipartimento di Farmacia Corso di laurea in CTF Corso: Basi biochimiche dell azione dei farmaci Cetuximab e mutazione K-Ras nel tumore del colon-retto Pisa, 27/03/2014 Samuela Fabiani

Dettagli

L ipertensione arteriosa nell adolescente

L ipertensione arteriosa nell adolescente L ipertensione arteriosa nell adolescente PD Dr. med. Giacomo D. Simonetti Einheit für pädiatrische Nephrologie 2 Road Map 1. Introduzione lo sviluppo della pressione arteriosa nel bambino, definizione

Dettagli

ATTIVITA DI RICERCA 1

ATTIVITA DI RICERCA 1 ATTIVITA DI RICERCA 1 A) RELAZIONE TRA PROFILO PRESSORIO E NAFLD IN PAZIENTI IPERTESI Premesse. E noto come la mancata caduta notturna della pressione arteriosa sia un indice prognostico indipendente,

Dettagli

Il target di HBA1c nella terapia del paziente diabetico Bibbiena 2012

Il target di HBA1c nella terapia del paziente diabetico Bibbiena 2012 Il target di HBA1c nella terapia del paziente diabetico Bibbiena 2012 Quando i fatti cambiano, io cambio il mio modo di pensare e voi cosa fate?. (Keines) Una delle prime cose da fare nella gestione del

Dettagli

Giovanni Silvano S.C. Radioterapia Oncologica Taranto

Giovanni Silvano S.C. Radioterapia Oncologica Taranto La Radioterapia post-mastectomia nel carcinoma della mammella Giovanni Silvano S.C. Radioterapia Oncologica Taranto LA RADIOTERAPIA POST-MASTECTOMIA I QUESITI perchè in quali pazienti sempre dopo chemioterapia

Dettagli

Tossicita da chemioterapia e differenze di genere. Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole

Tossicita da chemioterapia e differenze di genere. Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole Tossicita da chemioterapia e differenze di genere Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole Tumori e genere:quali dati? Pochi dati prospettici e da trials clinici

Dettagli

Espressione di geni specifici per un determinato tumore

Espressione di geni specifici per un determinato tumore Espressione di geni specifici per un determinato tumore Paziente A: Non ha il cancro Espressione dei geni: Nessuna Biopsia Geni associati al cancro allo stomaco Paziente B: Ha un tumore allo stomaco Bassa

Dettagli

Innovazione tecnologica e farmacologica in chirurgia oncologica. Sovrintendente Sanitario IEO - CCM

Innovazione tecnologica e farmacologica in chirurgia oncologica. Sovrintendente Sanitario IEO - CCM Innovazione tecnologica e farmacologica in chirurgia oncologica Milano, 20 novembre 2015 Dott. Massimo Castoldi Sovrintendente Sanitario IEO - CCM Medicina di precisione La transizione verso l'era della

Dettagli

Gruppo C METASTASI CEREBRALI Rischio in base al sottotipo tumorale. Simona Duranti durantisimona@virgilio.it. Progetto Canoa Carcinoma Mammario

Gruppo C METASTASI CEREBRALI Rischio in base al sottotipo tumorale. Simona Duranti durantisimona@virgilio.it. Progetto Canoa Carcinoma Mammario Progetto Canoa Carcinoma Mammario Gruppo C METASTASI CEREBRALI Rischio in base al sottotipo tumorale Simona Duranti durantisimona@virgilio.it Ospedale Sacro Cuore Don Calabria Negrar Verona 22-23 marzo

Dettagli

Farmacodinamica II. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare

Farmacodinamica II. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare Farmacodinamica II Mariapia Vairetti Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare Processo di riconoscimento fra farmaco e recettore TIPI DI

Dettagli

Dia 1 L ipertensione arteriosa è una patologia più frequente nella popolazione diabetica rispetto alla popolazione generale, soprattutto da quando i criteri per definire un iperteso si sono fatti più rigorosi.

Dettagli

Neoplasie della mammella - 2

Neoplasie della mammella - 2 Neoplasie della mammella - 2 Fattori prognostici Numero di N+ : >3 Età e stato menopausale Diametro di T Invasione linfatica e vascolare Tipo istologico Grading Recettore per Estrogeni/Progesterone Amplificazione

Dettagli

Utilizzo dei vaccini in oncologia

Utilizzo dei vaccini in oncologia L E G U I D E Utilizzo dei vaccini in oncologia Fondazione Federico Calabresi Utilizzo dei vaccini in oncologia Michele Maio Luana Calabrò Arianna Burigo U.O.C. Immunoterapia Oncologica Azienda Ospedaliera

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

Il punto di vista del clinico

Il punto di vista del clinico Il punto di vista del clinico Giulio Metro S.C. Oncologia Medica Ospedale Santa Maria della Misericordia, Azienda Ospedaliera di Perugia Registri di monitoraggio AIFA: stato dell arte ed esperienze a confronto

Dettagli

L utilizzo dei database amministrativi nelle attività di Horizon Scanning

L utilizzo dei database amministrativi nelle attività di Horizon Scanning L utilizzo dei database amministrativi nelle attività di Horizon Scanning Luca Demattè, Elisa Rossi, Elisa Cinconze Verona, 25 Ottobre 2014 1 Sommario 1. Health Technology Assessment e Real World Evidence

Dettagli

ATTIVITA RICERCA CENTRO STUDI S.I.C.O.A. DAL 2009 AL 2015

ATTIVITA RICERCA CENTRO STUDI S.I.C.O.A. DAL 2009 AL 2015 1 SURVEY: ATTIVITA RICERCA CENTRO STUDI S.I.C.O.A. DAL 2009 AL 2015 ISPIT è partito nel mese di OTTOBRE 2009 concluso nel mese di FEBBRAIO 2010. Sono stati reclutati 1585 PAZIENTI in 67 CENTRI ISPAF è

Dettagli

APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA

APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA L 80% degli eventi cardiovascolari che insorgono prima dei 75 anni è prevenibile Nel 2011 diminuisce del -3,1% l aderenza alle terapie per l ipertensione: i liguri i meno assidui;

Dettagli

Trial clinici in oncologia. Corrado Magnani

Trial clinici in oncologia. Corrado Magnani Trial clinici in oncologia Corrado Magnani Check-list Protocollo Definizione degli obiettivi Chiarezza Aggiornamento rispetto alle conoscenze scientifiche Non replicazione / giustificazione Formulazione

Dettagli

APPROFONDIMENTO PROGETTO DI RICERCA IRST IRCCS cod. L3P923

APPROFONDIMENTO PROGETTO DI RICERCA IRST IRCCS cod. L3P923 APPROFONDIMENTO PROGETTO DI RICERCA IRST IRCCS cod. L3P923 Titolo del progetto Studio dell'interazione tra le cellule del midollo osseo e le cellule tumorali del cancro alla mammella in piattaforme tridimensionali

Dettagli

TERAPIE TARGET IN ONCOLOGIA Bioetica e sostenibilità delle cure

TERAPIE TARGET IN ONCOLOGIA Bioetica e sostenibilità delle cure TERAPIE TARGET IN ONCOLOGIA Bioetica e sostenibilità delle cure Dr. Roberto Benelli TERAPIE TARGET IN ONCOLOGIA Bioetica e sostenibilità delle cure Dr.ssa Maria Nincheri Kunz Terapie a bersaglio molecolare

Dettagli

Glitazoni e cancro. Maria Chantal Ponziani S.C.D.O. M. Metaboliche Diabetologia e Endocrinologia A.S.O.U. Maggiore della Carità - Novara

Glitazoni e cancro. Maria Chantal Ponziani S.C.D.O. M. Metaboliche Diabetologia e Endocrinologia A.S.O.U. Maggiore della Carità - Novara Glitazoni e cancro Maria Chantal Ponziani S.C.D.O. M. Metaboliche Diabetologia e Endocrinologia A.S.O.U. Maggiore della Carità - Novara Glitazoni e cancro Dati epidemiologici sulla relazione glitazoni/cancro

Dettagli

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa Red Alert for Women s Heart Compendio DONNE E RICERCA CARDIOVASCOLARE Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Dettagli

Tumore (gonfiore) o neoplasia (nuova crescita):

Tumore (gonfiore) o neoplasia (nuova crescita): Tumore (gonfiore) o neoplasia (nuova crescita): *popolazione cellulare di nuova formazione che ha preso origine quasi sempre da una sola cellula somatica dell organismo, colpita da una serie sequenziale

Dettagli

Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della mammella

Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della mammella SIAPEC PIEMONTE Concordanza e uniformità di refertazione diagnostica nelle anatomie patologiche della Regione Piemonte Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della mammella Statement

Dettagli

Un test di espressione genica per predire l aggressività del carcinoma prostatico. Il test Prolaris può orientare le decisioni mediche e chirurgiche

Un test di espressione genica per predire l aggressività del carcinoma prostatico. Il test Prolaris può orientare le decisioni mediche e chirurgiche Un test di espressione genica per predire l aggressività del carcinoma prostatico Il test Prolaris può orientare le decisioni mediche e chirurgiche Che cos è Prolaris? Una misura molecolare diretta della

Dettagli

SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA

SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA Controversie sullo screening mammografico: pro e contro Edda Simoncini Breast Unit A.O.Spedali Civili Brescia Spedali Civili di Brescia Azienda Ospedaliera

Dettagli

Breast Units / Centri di Senologia: verso gli standard europei

Breast Units / Centri di Senologia: verso gli standard europei Breast Units / Centri di Senologia: verso gli standard europei Approccio multidisciplinare e medicina personalizzata Roberto Labianca Direttore Cancer Center AO Papa Giovanni XXIII Direttore DIPO Bergamo

Dettagli

BE-Positive: Beyond progression after tki in Egfr-Positive NSCLC patients. Sinossi

BE-Positive: Beyond progression after tki in Egfr-Positive NSCLC patients. Sinossi BE-Positive: Beyond progression after tki in Egfr-Positive NSCLC patients Sinossi Principal Investigator e centro promotore dello studio: Dr.ssa Silvia Novello (Divisione di Oncologia Toracica, Università

Dettagli

LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI

LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI Il Consiglio Direttivo Nazionale LILT, nella seduta del 19 marzo 2015, ha formalmente approvato la documentazione relativa ai lavori della Commissione tecnico-scientifica

Dettagli

della secrezione di insulina, la soppressione della secrezione di glucagone, il rallentamento dello svuotamento gastrico, la riduzione dell

della secrezione di insulina, la soppressione della secrezione di glucagone, il rallentamento dello svuotamento gastrico, la riduzione dell Introduzione Il diabete mellito di tipo 2 rappresenta un problema medico estremamente rilevante per l ampia diffusione della patologia e per la morbilità a essa associata. Mentre si è affermata la necessità

Dettagli

IL NODULO ALLA MAMMELLA

IL NODULO ALLA MAMMELLA IL NODULO ALLA MAMMELLA SCUOLA REGIONALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE 18.04.2012 Giancarlo Bisagni Dipartimento di Oncologia SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA AZIENDA OSPEDALIERA

Dettagli

L Insulina è un ormone prodotto dal pancreas implicato nel metabolismo dei carboidrati.

L Insulina è un ormone prodotto dal pancreas implicato nel metabolismo dei carboidrati. DIABETE E RISCHIO CANCRO: RUOLO DELL INSULINA Secondo recenti studi sono più di 350 milioni, nel mondo, gli individui affetti da diabete, numeri che gli regalano il triste primato di patologia tra le più

Dettagli

PROGRAMMA REGIONALE DI SCREENING MAMMOGRAFICO PREVENZIONE SERENA Workshop 2013. Torino 7 novembre 2013. Anatomia Patologica. Isabella Castellano

PROGRAMMA REGIONALE DI SCREENING MAMMOGRAFICO PREVENZIONE SERENA Workshop 2013. Torino 7 novembre 2013. Anatomia Patologica. Isabella Castellano PROGRAMMA REGIONALE DI SCREENING MAMMOGRAFICO PREVENZIONE SERENA Workshop 2013 Torino 7 novembre 2013 Anatomia Patologica Isabella Castellano Dipartimento di Scienze Mediche Università di Torino Anatomia

Dettagli

Abiraterone nel carcinoma prostatico metastatico: efficacia ed interazioni

Abiraterone nel carcinoma prostatico metastatico: efficacia ed interazioni Abiraterone nel carcinoma prostatico metastatico: efficacia ed interazioni Gli androgeni hanno un ruolo importante nella progressione del carcinoma prostatico. Si è infatti constatato come la castrazione

Dettagli

Ipotensione Ortostatica. Raffaello Furlan

Ipotensione Ortostatica. Raffaello Furlan Ipotensione Ortostatica Raffaello Furlan OUT LINE Definizione e Diagnosi Etiopatogenesi Cause Problematiche particolari Terapia Definizione Ipotensione Ortostatica: diminuzione della pressione arteriosa

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

POLITERAPIE NEL PAZIENTE ANZIANO. Dipartimento Farmaceutico Azienda USL di Reggio Emilia

POLITERAPIE NEL PAZIENTE ANZIANO. Dipartimento Farmaceutico Azienda USL di Reggio Emilia POLITERAPIE NEL PAZIENTE ANZIANO Dipartimento Farmaceutico Azienda USL di Reggio Emilia PAZIENTI ANZIANI Maggiori utilizzatori di farmaci per la presenza di polipatologie spesso croniche Ridotte funzionalità

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

TERAPIE BIOLOGICHE PER IL TRATTAMENTO DEL MORBO DI CROHN (CD). Studente: Di Savino Augusta Corso di Immunologia Molecolare A.

TERAPIE BIOLOGICHE PER IL TRATTAMENTO DEL MORBO DI CROHN (CD). Studente: Di Savino Augusta Corso di Immunologia Molecolare A. TERAPIE BIOLOGICHE PER IL TRATTAMENTO DEL MORBO DI CROHN (CD). Studente: Di Savino Augusta Corso di Immunologia Molecolare A.A 2007/2008 LE TERAPIE BIOLOGICHE: possono avere una maggiore efficacia terapeutica;

Dettagli

IPERTENSIONE IPERTENSIONE ARTERIOSA

IPERTENSIONE IPERTENSIONE ARTERIOSA UNIVERSITA di FOGGIA C.D.L. in Dietistica AA. 2006-2007 IPERTENSIONE ARTERIOSA IPERTENSIONE L ipertensione è la più comune malattia cardiovascolare. Corso di Medicina Interna Docente: PROF. Gaetano Serviddio

Dettagli

FARMACI PER LA TERAPIA DELL IPERTENSIONE

FARMACI PER LA TERAPIA DELL IPERTENSIONE FARMACI PER LA TERAPIA DELL IPERTENSIONE Controllo pressione - Aumento tono muscolatura liscia vasale periferica, aumento resistenza arteriolare e riduzione sistema venoso - 90% ipertensione essenziale

Dettagli

Intelligenti ma Costosi? Appropriatezza e Sostenibilita

Intelligenti ma Costosi? Appropriatezza e Sostenibilita Intelligenti ma Costosi? Appropriatezza e Sostenibilita dei nuovi farmaci Targeted Prof. Francesco Cognetti Direttore, Dipartimento di Oncologia Medica IRE - Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Roma

Dettagli

Patologia e aspetti biologici nel carcinoma mammario metastatico

Patologia e aspetti biologici nel carcinoma mammario metastatico Patologia e aspetti biologici nel carcinoma mammario metastatico Cristina Riva Laura Cimetti Dipartimento di Morfologia Umana Università dell Insubria Varese Il 20-30% delle pazienti affette da carcinoma

Dettagli

Le fonti di documentazione per la farmacovigilanza e le interazioni tra farmaci

Le fonti di documentazione per la farmacovigilanza e le interazioni tra farmaci Le fonti di documentazione per la farmacovigilanza e le interazioni tra farmaci Domenico Motola, PhD Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Unità di Farmacologia Università di Bologna le interazioni

Dettagli

NEWSLETTER GRUPPO ITALIANO MESOTELIOMA

NEWSLETTER GRUPPO ITALIANO MESOTELIOMA NEWSLETTER GRUPPO ITALIANO MESOTELIOMA SOMMARIO o mir379/411 regola IL-18 e contribuisce alla resistenza alla terapia nel mesotelioma pleurico maligno. o Cisplatino in combinazione con Fenetil-isotiocianato

Dettagli

LE META-ANALISI. Graziella D Arrigo, Fabio Provenzano, Claudia Torino, Carmine Zoccali, Giovanni Tripepi

LE META-ANALISI. Graziella D Arrigo, Fabio Provenzano, Claudia Torino, Carmine Zoccali, Giovanni Tripepi G Ital Nefrol 2011; 28 (5): 531-536 MASTER IN EPIDEMIOLOGIA CLINICA LE META-ANALISI Graziella D Arrigo, Fabio Provenzano, Claudia Torino, Carmine Zoccali, Giovanni Tripepi CNR-IBIM, Unità di Ricerca di

Dettagli

CANCRO DEL POLMONE. 1. Epidemiologia 2. Anatomia Patologica 3. Clinica. 4. Diagnostica 5. Stadiazione 6. Tecnica Chirurgica.

CANCRO DEL POLMONE. 1. Epidemiologia 2. Anatomia Patologica 3. Clinica. 4. Diagnostica 5. Stadiazione 6. Tecnica Chirurgica. CANCRO DEL POLMONE Prof. Francesco PUMA CANCRO DEL POLMONE 1. Epidemiologia 2. Anatomia Patologica 3. Clinica 4. Diagnostica 5. Stadiazione 6. Tecnica Chirurgica Iter Diagnostico A Stadiazione Istotipo

Dettagli

La spesa economica a carico del SSN per la patologia carcinoma a cellule renali metastatico

La spesa economica a carico del SSN per la patologia carcinoma a cellule renali metastatico La spesa economica a carico del SSN per la patologia carcinoma a cellule renali metastatico Stefano Capri, Alessia Marocco IJPH - Year 9, Volume 8, Number 3, Suppl. 2, 2011 Revisione della letteratura

Dettagli

Marcatori molecolari prognostici. Milo Frattini Istituto cantonale di patologia Locarno

Marcatori molecolari prognostici. Milo Frattini Istituto cantonale di patologia Locarno Marcatori molecolari prognostici Milo Frattini Istituto cantonale di patologia Locarno Legnano 24.03.2009 Cancro colorettale - Epidemiologia Il cancro colorettale è la seconda causa di morte per malattie

Dettagli

Anticorpi monoclonali anti-egfr

Anticorpi monoclonali anti-egfr Università degli Studi di Torino Laurea Specialistica in Biotecnologie Molecolari Corso di Immunologia Prof.G.Forni Anticorpi monoclonali anti-egf Lara Fontani Famiglia recettori T erbb/her Ligandi EGF

Dettagli

PROFESSIONE E BUONE PRATICHE PERCORSI INTEGRATI DI CURA. Mirna Magnani

PROFESSIONE E BUONE PRATICHE PERCORSI INTEGRATI DI CURA. Mirna Magnani PROFESSIONE E BUONE PRATICHE PERCORSI INTEGRATI DI CURA Mirna Magnani 2 PERCORSI INTEGRATI DI CURA Nei paesi sviluppati cronicità e invecchiamento demografico rappresentano i bisogni di salute emergenti;

Dettagli

Innovazioni terapeutiche in Oncologia Medica Cagliari 23/24 Giugno 2005

Innovazioni terapeutiche in Oncologia Medica Cagliari 23/24 Giugno 2005 Innovazioni terapeutiche in Oncologia Medica Cagliari 23/24 Giugno 2005 Associazione Trastuzumab e chemioterapia nel carcinoma mammario metastatico e localmente avanzato. Nostra casistica. Carlo Floris

Dettagli

IPERTENSIONE. Dr. Alessandro Bernardini IPERTENSIONE

IPERTENSIONE. Dr. Alessandro Bernardini IPERTENSIONE HOME IPERTENSIONE IPERTENSIONE Dr. Alessandro Bernardini HOME IPERTENSIONE IPERTENSIONE La pressione arteriosa aumenta con l'età nelle società occidentalizzate e l'ipertensione è quindi sostanzialmente

Dettagli

LA RESEZIONE DELLE METASTASI EPATICHE NEL TUMORE METASTATICO DEL COLON RETTO

LA RESEZIONE DELLE METASTASI EPATICHE NEL TUMORE METASTATICO DEL COLON RETTO LA RESEZIONE DELLE METASTASI EPATICHE NEL TUMORE METASTATICO DEL COLON RETTO Cetuximab può ridurre la massa tumorale per permettere la resezione delle metastasi, anche, in pazienti inizialmente non resecabili,

Dettagli

Il futuro del diabete mellito tipo 2. Matteo Bernasconi Cittiglio, 17 maggio 2014

Il futuro del diabete mellito tipo 2. Matteo Bernasconi Cittiglio, 17 maggio 2014 Il futuro del diabete mellito tipo 2 UN PAZIENTE, UNA TERAPIA Matteo Bernasconi Cittiglio, 17 maggio 2014 Metformina: 1 a scelta Metformina: farmaco preferito dalle linee-guida efficacia sul compenso

Dettagli

Sicurezza nella sospensione delle statine: meccanismi biomolecolari e clinici.

Sicurezza nella sospensione delle statine: meccanismi biomolecolari e clinici. Sicurezza nella sospensione delle statine: meccanismi biomolecolari e clinici. Abstract L utilizzo vantaggioso delle statine nella prevenzione primaria e secondaria dei disturbi cardiovascolari e nei soggetti

Dettagli

Le interazioni farmacologiche come causa di reazioni avverse da farmaci

Le interazioni farmacologiche come causa di reazioni avverse da farmaci Le interazioni farmacologiche come causa di reazioni avverse da farmaci Corso per farmacisti operanti nei punti di erogazione diretta delle Aziende Sanitarie della Regione Emilia-Romagna AUSL Piacenza

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

STUDI EPIDEMIOLOGICI. Giuseppe Gorini ISPO, Firenze g.gorini@ispo.toscana.it

STUDI EPIDEMIOLOGICI. Giuseppe Gorini ISPO, Firenze g.gorini@ispo.toscana.it STUDI EPIDEMIOLOGICI Giuseppe Gorini ISPO, Firenze g.gorini@ispo.toscana.it EPIDEMIOLOGIA DESCRITTIVA Studi sulla distribuzione di malattie nella popolazione in esame Tempo, luogo, persone affette da malattie

Dettagli

PSICHE E CANCRO Gestione dello stress per il riequilibrio immunitario in oncologia

PSICHE E CANCRO Gestione dello stress per il riequilibrio immunitario in oncologia PSICHE E CANCRO Gestione dello stress per il riequilibrio immunitario in oncologia Francesco Bottaccioli Presidente onorario della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia LEGA ITALIANA LOTTA

Dettagli

Considerazioni statistiche

Considerazioni statistiche Considerazioni statistiche La sopravvivenza libera da progressione (PFS) a 12 mesi per pazienti rispondenti al trattamento o con malattia stabile dopo trattamento di I linea è di circa il 35%. Perchè lo

Dettagli

FATTORI PROGNOSTICI. Dr.ssa Rossana Tiberio. Dr.ssa Benedetta Miglino

FATTORI PROGNOSTICI. Dr.ssa Rossana Tiberio. Dr.ssa Benedetta Miglino FATTORI PROGNOSTICI MELANOMA Dr.ssa Rossana Tiberio Dr.ssa Benedetta Miglino UNIVERSITA' DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE "A. AVOGADRO" FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA - NOVARA CLINICA DERMATOLOGICA

Dettagli

IMPLEMENTAZIONE DEL PDT PER PAZIENTI DIABETICI DI TIPO 2 NELL ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE: QUALI RISULTATI?

IMPLEMENTAZIONE DEL PDT PER PAZIENTI DIABETICI DI TIPO 2 NELL ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE: QUALI RISULTATI? IMPLEMENTAZIONE DEL PDT PER PAZIENTI DIABETICI DI TIPO 2 NELL ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE: QUALI RISULTATI? A cura di Antonio Sebastiano, Francesca Scolari e Roberto Pigni Castellanza, 7 febbraio 2013

Dettagli

LA RICERCA SCIENTIFICA IN MEDICINA

LA RICERCA SCIENTIFICA IN MEDICINA Associazione Culturale Micene 1 Congresso Nazionale Evoluzione della Scienza e della Tecnica LA RICERCA SCIENTIFICA IN MEDICINA Dr. Federico Selvaggi Università degli Studi G. d Annunzio Chieti/Pescara

Dettagli

I CARCINOMI DELLA MAMMELLA : CLASSIFICAZIONE T.N.M. CLASSIFICAZIONE CLINICA (prima del trattamento -preoperatoria)

I CARCINOMI DELLA MAMMELLA : CLASSIFICAZIONE T.N.M. CLASSIFICAZIONE CLINICA (prima del trattamento -preoperatoria) I CARCINOMI DELLA MAMMELLA : CLASSIFICAZIONE T.N.M A cura del Dott. G.Antonini RIASSUNTO La classificazione della Unione Internazionale Contro il Cancro ha proposto una classificazione in base alle dimensioni

Dettagli

ONCOLOGIA MEDICA 1 A.O.U. San Giovanni Battista,TORINO

ONCOLOGIA MEDICA 1 A.O.U. San Giovanni Battista,TORINO ONCOLOGIA MEDICA 1 A.O.U. San Giovanni Battista,TORINO Il rapporto tra ormoni e carcinomi della mammella ormonodipendenti venne dimostrato per la prima volta nel 1896 da Beatson. L ovariectomia determinava

Dettagli

Gravedona 22 ottobre 2010. Ruolo dei farmaci anti HER 2. Marilena Visini- Renato Ciotti Oncologia Medica-Ospedale A.Manzoni-Lecco

Gravedona 22 ottobre 2010. Ruolo dei farmaci anti HER 2. Marilena Visini- Renato Ciotti Oncologia Medica-Ospedale A.Manzoni-Lecco Gravedona 22 ottobre 2010 Ruolo dei farmaci anti HER 2 Marilena Visini- Renato Ciotti Oncologia Medica-Ospedale A.Manzoni-Lecco LONG SURVIVORS IN MBC FARMACI ANTI HER2 TUMORE MAMMELLA 1950 Diagnosi Operabile

Dettagli

REUMAFLORENCE 2008 Le criticità della terapia biologica. Induzione di autoanticorpi e lupus-like sindrome

REUMAFLORENCE 2008 Le criticità della terapia biologica. Induzione di autoanticorpi e lupus-like sindrome REUMAFLORENCE 2008 Le criticità della terapia biologica Induzione di autoanticorpi e lupus-like sindrome Lorenzo Emmi Francesca Chiarini Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Autoimmuni Sistemiche

Dettagli