ORDINANZA SINDACALE. Provincia di Ancona. Proponente: U.O.C. ATTIVITÀ ECONOMICHE. Numero: 136 Data: 20/11/2006 OGGETTO:

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1 ALBO: dal al Prot. n /2006 COMUNE DI JESI Provincia di Ancona Proponente: U.O.C. ATTIVITÀ ECONOMICHE ORDINANZA SINDACALE Numero: 136 Data: 20/11/2006 OGGETTO: ORARI DI APERTURA E DI CHIUSURA AL PUBBLICO DEGLI ESERCIZI DI VENDITA AL DETTAGLIO E DELLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE.

2 U.O.C. ATTIVITA ECONOMICHE Prot. n ORDINANZA DEL SINDACO N.136 DEL OGGETTO: ORARI DI APERTURA E DI CHIUSURA AL PUBBLICO DEGLI ESERCIZI DI VENDITA AL DETTAGLIO E DELLE ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE. IL SINDACO VISTO l'articolo 50 del Testo Unico Enti Locali approvato con D.Lgs n.267 del 18/08/2000; VISTI gli articoli 11, 12 e 13 del Decreto Legislativo 31/03/1998, n. 114; VISTO l articolo 15 della legge regionale 04/10/1999, n. 26 e s.m.i.; VISTA la deliberazione consiliare n.327 del 10/12/1999; VISTO l art. 91 bis del Regolamento di Polizia Urbana; ACQUISITO il parere delle organizzazioni locali, delle imprese del commercio, dei lavoratori dipendenti e dei consumatori maggiormente rappresentative a livello provinciale, nella riunione del ; SENTITI i comuni limitrofi nella medesima riunione del ; ORDINA il presente provvedimento disciplina per il territorio del Comune l'orario di apertura e di chiusura al pubblico degli esercizi di vendita al dettaglio e delle attività di comunicazione di cui al successivo articolo 7. ART. 1 SETTORI MERCEOLOGICI 1. Ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 31/03/1998, n.114 ed ai fini dell'orario giornaliero, gli esercizi commerciali sono suddivisi nei seguenti SETTORI MERCEOLOGICI: A- SETTORE ALIMENTARE; B- SETTORE NON ALIMENTARE.

3 ART. 2 ORARIO GIORNALIERO 1. Per il SETTORE A -ALIMENTARE sono fissati i seguenti limiti giornalieri: APERTURA ANTIMERIDIANA: ORE CHIUSURA SERALE: ORE Per il SETTORE B -NON ALIMENTARE sono fissati i seguenti limiti giornalieri: APERTURA ANTIMERIDIANA: ORE CHIUSURA SERALE: ORE Nel rispetto di tali limiti e di quanto stabilito dal successivo articolo 3 ai fini della chiusura infrasettimanale obbligatoria, l'esercente può liberamente determinare l'orario di apertura e di chiusura del proprio esercizio non superando comunque il limite delle tredici ore giornaliere. 4. L'esercente è tenuto a rendere noto al pubblico l'orario di effettiva apertura e chiusura del proprio esercizio mediante cartelli o altri mezzi idonei di informazione. 5. I consumatori, che al momento dell'orario di chiusura si trovano all'interno del negozio, possono essere serviti regolarmente purché le porte dell'esercizio restino chiuse. ART. 3 CHIUSURA INFRASETTIMANALE 1. La MEZZA GIORNATA OBBLIGATORIA di chiusura infrasettimanale degli esercizi di vendita al dettaglio è stabilita nel modo seguente: SETTORE A - ALIMENTARE LUNEDI' MATTINA LUNEDI' POMERIGGIO GIOVEDI MATTINA GIOVEDI POMERIGGIO Nella mezza giornata di chiusura infrasettimanale obbligatoria, l'orario di vendita antimeridiano termina alle ore e l'orario di vendita pomeridiano inizia alle ore (17.30 ora legale). SETTORE B - NON ALIMENTARE LUNEDI' MATTINA SABATO POMERIGGIO Nella mezza giornata di chiusura infrasettimanale obbligatoria, l'orario di vendita antimeridiano termina alle ore e l'orario di vendita pomeridiano inizia alle ore (15.00 ora legale). 2. Per la mezza giornata di chiusura infrasettimanale obbligatoria, negli esercizi di vendita al dettaglio in cui siano presenti entrambi i settori merceologici, alimentare e non alimentare, si debbono osservare le disposizioni relative al settore prevalente. La prevalenza è determinata dalla superficie di vendita.

4 3. Nel rispetto di tali mezze giornate, l'esercente può liberamente determinare la mezza giornata di chiusura obbligatoria dandone notizia al pubblico mediante cartelli o altri mezzi idonei di informazione. 4. La mezza giornata di chiusura infrasettimanale non è obbligatoria quando nella settimana vi sia un'altra giornata festiva comprese le festività di cui all'articolo 4, comma 5, della presente ordinanza. 5. La chiusura infrasettimanale di mezza giornata è facoltativa nei seguenti periodi: nella settimana precedente la Pasqua, nel periodo compreso tra il primo dicembre ed il sette gennaio, nel periodo di Carnevale e delle Fiere, nel periodo compreso tra il primo e il trentuno di agosto. ART. 4 GIORNATE DOMENICALI E FESTIVE 1. Nei giorni DOMENICALI e FESTIVI, salvo quanto previsto nei commi successivi e nell articolo 5 della presente ordinanza, è obbligatoria la chiusura totale degli esercizi di vendita al dettaglio. 2. In caso di più di due festività consecutive gli esercizi del SETTORE ALIMENTARE devono garantire l'apertura antimeridiana al pubblico nella prima o nella seconda giornata festiva. 3. Durante lo svolgimento di FIERE e MERCATI (Commercio su Aree Pubbliche), istituiti ai sensi della legge regionale 04/10/1999, n.26, come modificata dalla legge regionale 15/10/2002, n. 19, cadenti in giorni domenicali e festivi, il sindaco può autorizzare l'apertura facoltativa dei negozi e degli altri esercizi la vendita al dettaglio limitatamente all'orario delle fiere e dei mercati stessi. Limitatamente alle FIERE DI S. SETTIMIO, cadenti nei giorni 23, 24 e 25 settembre, l autorizzazione all apertura facoltativa si intende concessa per tutto il territorio comunale con la presente ordinanza. E facoltativa l apertura nella giornata del Santo Patrono. 4. Gli esercenti possono derogare dall'obbligo di chiusura domenicale e festiva per ventiquattro giornate annue appositamente fissate con ordinanza sindacale entro il mese di novembre di ogni anno, sentite le organizzazioni locali dei consumatori, delle imprese del commercio e dei lavoratori dipendenti maggiormente rappresentative a livello provinciale. Restano escluse comunque le festività del Capodanno, Pasqua, 25 Aprile, 1 Maggio e Natale. 5. Per l'anno 2007 sono fissate le seguenti domeniche e festività: GENNAIO FEBBRAIO APRILE MAGGIO LUGLIO LUGLIO LUGLIO AGOSTO AGOSTO AGOSTO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE

5 OTTOBRE NOVEMBRE NOVEMBRE NOVEMBRE NOVEMBRE DICEMBRE DICEMBRE DICEMBRE DICEMBRE DICEMBRE DICEMBRE ART. 5 DISPOSIZIONI SPECIALI 1. Le disposizioni della presente ordinanza non si applicano alle seguenti tipologie di attività: 1-1 rivendite di generi di monopolio; 1-2 esercizi di vendita interni ai campeggi, ai villaggi e ai complessi turistici e alberghieri; 1-3 esercizi di vendita al dettaglio situati all'interno della stazione ferroviaria; 1-4 rivendite di giornali; 1-5 gelaterie e gastronomie; 1-6 rosticcerie e pasticcerie; 1-7 esercizi specializzati nella vendita di bevande, fiori, piante e articoli da giardinaggio, mobili, libri, dischi, nastri magnetici, musicassette, videocassette, opere d'arte, oggetti d'antiquariato, stampe, cartoline, articoli da ricordo e artigianato locale qualora le attività di vendita siano svolte in maniera esclusiva o prevalente 1-8 esercizi di vendita al dettaglio situati all'interno delle sale cinematografiche. 2. In base alle esigenze dell'utenza può essere autorizzato l'esercizio dell'attività di vendita in orario notturno esclusivamente ad un limitato numero di esercizi di vicinato. La deroga può riguardare sia la prescrizione relativa alla fascia oraria (articolo 2, commi 1 e 2, della presente ordinanza), sia la prescrizione relativa al limite delle tredici ore giornaliere (articoli 2, comma 3, della presente ordinanza), o entrambe. Limitatamente alla manifestazione denominata Notte Bianca l autorizzazione all attività di vendita degli esercizi di vicinato in orario notturno si intende concessa con la presente ordinanza esclusivamente per l ambito territoriale e l orario della manifestazione. ART. 6 CENTRI COMMERCIALI 1. I negozi e gli altri esercizi, operanti all'interno di un CENTRO COMMERCIALE, adottano un unico orario di vendita e la stessa mezza giornata di chiusura infrasettimanale obbligatoria. 2. Per la mezza giornata di chiusura infrasettimanale obbligatoria si osservano le disposizioni relative al settore merceologico prevalente. La prevalenza è accertata dal Comune sulla base della superficie di vendita.

6 ART. 7 ATTIVITA' DI COMUNICAZIONE Le attività di comunicazione di cui al d.lgs. 1 agosto 2003, n. 259 (phone center, call center, internet point ed assimilati) sono soggette, come stabilito dall art. 91 bis del Regolamento di Polizia Municipale approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 228 del , alle seguenti prescrizioni: a) l'orario di attività può essere esercitato dalle ore 7,00 alle ore 22,00; b) nel caso siano svolte congiuntamente con un altra attività, l orario adottato dovrà essere quello scelto per l attività diversa da quella di comunicazione e dovranno essere rispettate le chiusure infrasettimanali e festive, se previste; c) l orario di apertura e chiusura dovrà essere reso noto al pubblico tramite l esposizione di un cartello, o altro mezzo idoneo, visibile dall esterno dell esercizio. ART. 8 ATTIVITA' MISTE 1. Gli esercizi MISTI soggetti alla comunicazione/autorizzazione amministrativa per il commercio al dettaglio su aree private di cui al decreto legislativo , n.114 e s.m.i., devono sospendere la vendita nelle ore e nei giorni in cui è prevista la chiusura, qualora gli stessi restino aperti per lo svolgimento di un attività artigianali. 2. Gli esercizi MISTI, soggetti alla comunicazione/autorizzazione amministrativa per il commercio al dettaglio su aree private di cui al decreto legislativo 31/03/1998, n.114 e s.m.i., e alla autorizzazione amministrativa/d.i.a. di cui alla legge regionale 09/12/2005, 30 Disciplina delle Attività di Somministrazione di Alimenti e Bevande, o a licenza per la vendita di GENERI di MONOPOLIO, nelle ore e nei giorni in cui è prevista la chiusura dei negozi devono sospendere la vendita degli articoli autorizzata con la comunicazione/autorizzazione amministrativa di cui al D. L.gs 114/1998 e s.m.i., ad eccezione del latte alimentare, nel caso in cui gli stessi esercizi restino aperti per svolgere l'attività prevista dalle altre autorizzazioni o licenze. ART. 9 AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Gli esercenti al dettaglio sulle aree private in sede fissa autorizzati ai sensi del decreto legislativo 31/03/1998, n. 114 e della legge regionale 04/10/1999, n. 26 e s.m.i. debbono rispettare le disposizioni della presente ordinanza. 2. La vendita di prodotti di cui all'art.16 del decreto legislativo 31/03/1998, n.114 (SPACCI INTERNI) non è sottoposta al regime di orari previsto dalla presente ordinanza. ART. 10 SANZIONI 1. Chiunque viola le disposizioni previste dalla presente ordinanza non sanzionate da leggi o regolamenti, è punito con la sanzione amministrativa da 83,00 a 498, Alla Polizia Municipale ed alle Forze di Polizia è demandato il compito di far rispettare la presente ordinanza.

7 ART. 11 ENTRATA IN VIGORE 1. La presente ordinanza entra in vigore a partire dal 01/01/2007. Le ordinanze sindacali n. 209 del 07/12/2005 e n. 93 del 06/07/2006 sono abrogate dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza. 2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far rispettare le norme contenute nella presente ordinanza. DISPONE Che la presente ordinanza sia affissa all Albo Pretorio di questo Ente per 15 gg. consecutivi dalla data di pubblicazione e ne sia data ampia diffusione tramite il sito internet del Comune di Jesi ( e l Ufficio relazione con il pubblico sito in Jesi Piazza della Repubblica. Dalla Residenza Municipale, li IL SINDACO F.to Fabiano Belcecchi Avverso il presente atto può essere proposto ricorso al TAR delle Marche ai sensi dell art. 21 della legge n. 1034/71 entro 60 giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione all Albo Pretorio; in alternativa può essere oggetto di ricorso straordinario al Capo dello Stato ai sensi dell art. 9 del D.P.R. n. 1199/71 entro il termine di 120 giorni dalla stessa data.