PRESTAZIONI SOCIALI DEI LAVORATORI ATIPICI

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1 Le GUIDE di NIdiL CGIL PRESTAZIONI SOCIALI DEI LAVORATORI ATIPICI Disoccupazione, maternità, malattia e infortunio

2 Guida aggiornata a novembre 2011 e realizzata a cura di: Giuseppe Benincasa e Simone Ceccarelli per NIdiL CGIL Cristian Perniciano per il Patronato INCA CGIL NIdiL CGIL Sede Nazionale: Via Palestro, Roma - mail: tel. 06/ / / fax 06/ Patronato INCA CGIL Sede centrale: Via G. Paisiello, ROMA - mail: tel. 06/ fax 06/ INDICE LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE Indennità ordinaria di disoccupazione Disoccupazione ordinaria con requisiti normali Disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti Maternità Paternità Malattia Infortunio Assegno al nucleo familiare Ammortizzatori sociali in deroga LAVORATORI PARASUBORDINATI Indennità una tantum a fine contratto Maternità Paternità Congedo parentale Malattia Infortunio Assegno al nucleo familiare

3 PRESENTAZIONE La guida alle prestazioni sociali per i lavoratori in somministrazione e parasubordinati è il frutto di una rinnovata collaborazione tra NIdiL CGIL e Patronato INCA sul fronte della non facile normativa relativa ai lavoratori atipici nel nostro paese. La scelta è stata quella di proporre uno strumento semplice e snello, di veloce consultazione, dedicato in particolare alle strutture NIdiL e del Patronato, per rispondere alle richieste dei lavoratori sulle prestazioni sociali e su quelle di sostegno al reddito previste dal nostro ordinamento. Nella consapevolezza delle evoluzioni normative che queste materie subiscono frequentemente, si è deciso di non fare una stampa cartacea al fine di consentire rapidi - ed economici - aggiornamenti ogni qualvolta fosse necessario. La guida è divisa in due macrosezioni, una per i lavoratori somministrati, una per quelli parasubordinati. Per i primi, accanto alla descrizione delle misure pubbliche di sostegno, sono state evidenziate le prestazioni che il relativo CCNL ha previsto attraverso l intervento di Ebitemp, l ente bilaterale di settore. Ne emerge un quadro molto differenziato, tipico delle figure rappresentate da NIdiL e con elementi di spiccata problematicità. Viene fuori, infatti, sia l esigenza generale di strumenti di sostegno al reddito più incisivi e inclusivi delle odierne indennità di disoccupazione con requisiti normali e ridotti, sia la fragilità e insufficienza delle prestazioni sociali per i lavoratori iscritti alla Gestione separata. Una situazione questa che, nel solco delle proposte che la CGIL ha fatto, può trovare le necessarie modifiche legislative e incontrare politiche contrattuali più inclusive. Filomena Trizio Segretaria generale NIdiL CGIL Morena Piccinini Presidente Patronato INCA

4 GUIDA NIdiL LE PRESTAZIONI SOCIALI DEI LAVORATORI ATIPICI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE Indennità ordinaria di disoccupazione I lavoratori somministrati, in quanto lavoratori dipendenti, rientrano nella disciplina ordinaria per quanto riguarda l indennità di disoccupazione sia con requisiti normali che ridotti. Disoccupazione ordinaria con requisiti normali Requisiti 1) Anzianità assicurativa di almeno due anni Per anzianità assicurativa ci si riferisce al periodo intercorso a ritroso dalla data della domanda al primo versamento dell assicurazione contro la disoccupazione (per ottenere l indennità bisogna avere un contribbuto settimanale versato almeno due anni prima della data di presentazione della domanda). L assicurazione contro la disoccupazione è versata in costanza di rapporto di lavoro dipendente, compreso quello in somministrazione. Per calcolare l anzianità assicurativa non possono essere presi in considerazione i periodi lavorati come: lavoratori dello spettacolo con qualifica di artista; apprendisti; dipendenti di ruolo della pubblica amministrazione; soci lavoratori delle cooperative di cui al DPR 602/70; lavoratori autonomi; parasubordinati (vedi NOTA BENE); 2) Almeno 52 settimane di contribuzione accreditate nell ultimo biennio Per valutare la presenza o meno delle 52 settimane (ovvero un anno) nel biennio è necessario consultare il proprio estratto contributivo; a volte infatti per la copertura 4

5 GUIDA NIdiL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE di una settimana, presso l Inps, può essere sufficiente anche solo una giornata di lavoro. Anche per quanto riguarda questo secondo requisito il lavoro in somministrazione è considerato un attività valida, a differenza di altre (come ad esempio l apprendistato) che non concorrono al suo perfezionamento. Se durante un contratto di lavoro a tempo indeterminato si è percepita una indennità di disponibilità, essa è soggetta a contribuzione obbligatoria ma esclusa dal computo di ogni istituto di legge o di contratto collettivo (Art.22 c.4 D.Lgs. 276/2003); quindi i periodi di percezione di tale indennità sono utili al fine della maturazione del requisito delle 52 settimane. NOTA BENE: la legge 191/2009 (finanziaria 2010) ha introdotto in via sperimentale, misura questa rinnovata anche per il 2012, la possibilità che il requisito contributivo per ottenere l indennità (52 settimane nel biennio precedente) è realizzato computando anche i periodi svolti nel biennio precedente in via esclusiva sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, per un periodo massimo di 13 settimane. 3) Essere involontariamente disoccupati L indennità tutela la disoccupazione involontaria, quella cioè che interviene in caso di licenziamento o di fine contratto. Al licenziamento sono equiparate le dimissioni per giusta causa, ovvero quelle che intervengono a causa di comportamenti illegittimi del datore di lavoro, come ad esempio il mancato versamento delle retribuzioni, molestie, ecc. Per dimostrare che le dimissioni sono motivate da giusta causa, l Inps richiede prova dell avvio di un contenzioso con l ex datore di lavoro. Non impediscono la liquidazione dell indennità le dimissioni di donne in maternità o entro il primo anno di vita del bimbo. Modalità di presentazione della domanda La domanda di disoccupazione deve essere presentata all Inps, anche tramite patronato, entro 68 giorni dalla data del licenziamento o della fine contratto. I termini sono perentori, ma in caso di licenziamento in tronco o di malattia insorta prima del licenziamento o della fine del contratto i termini possono essere prorogati. 5

6 GUIDA NIdiL LE PRESTAZIONI SOCIALI DEI LAVORATORI ATIPICI Decorrenza La disoccupazione, se presentata entro una settimana dal licenziamento, decorre a partire dall ottavo giorno successivo al licenziamento stesso. Se presentata successivamente, pur entro i termini, l indennità decorre dal quinto giorno successivo alla presentazione. Misura e durata L indennità è corrisposta per un periodo di 8 mesi se l età del disoccupato, al momento del licenziamento o della fine contratto, era inferiore a 50 anni. Per gli ultracinquantenni viene erogata per 12 mesi. L importo è pari al 60% della retribuzione nei primi 6 mesi, per poi scendere al 50% nel settimo e nell ottavo mese. Ulteriori periodi sono indennizzati al 40%. L importo erogato non può comunque superare i massimali previsti per la cassa integrazione: gli importi hanno un limite massimo che per il 2011 è pari a 906,80 se la retribuzione del lavoratore era pari o inferiore ad 1.961,80 mensili, oppure a 1.089,89 se la retribuzione era superiore. esempio Lavoratore di 40 anni che il 30 settembre 2011 finisce una missione iniziata il 1 gennaio 2011 per cui era pagato euro lordi al mese. Per avere diritto all indennità di disoccupazione avrà bisogno di avere accreditate 13 settimane (oltre alle 39 del suo ultimo contratto) non anteriormente al 1 ottobre Oltre a ciò avrà bisogno di un contributo da lavoro dipendente (in somministrazione o meno) antecedente a questa data. Essendo di età inferiore a 50 anni avrà diritto a 8 mesi di indennità di disoccupazione, ovvero fino al 31 maggio 2012 (salvo rioccupazione prima di questo termine) che sarà di importo pari a: Fino al 31 marzo % della retribuzione degli ultimo 90 giorni = 2300 x 60% = 1380 quindi importo bloccato al massimale di 1.089,89 Dal 1 aprile al 31 maggio 50% della retribuzione degli ultimi 90 giorni = x 50% = quindi importo bloccato al massimale di 1.089,89 Cenni sulla cumulabilità con redditi da lavoro Lavoro dipendente In caso di rioccupazione per un periodo inferiore a 5 giorni l indennità di disoccupazione è sospesa e viene ripristinata a fine contratto. Se il periodo di lavoro dipendente è più lungo l indennità è revocata, ma può essere richiesta nuovamente, previa verifica dei requisiti, alla fine del contratto. 6

7 GUIDA NIdiL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE Lavoro autonomo L indennità di disoccupazione viene revocata in caso di lavoro autonomo (definizione che include anche i contratti di collaborazione a progetto). Tale revoca scatta anche per lavori di brevissima durata. Aggiungiamo che a seguito di attività autonoma il lavoratore, pur in possesso dei requisiti necessari, non può tornare a richiedere l indennità di disoccupazione. Limitatamente al 2011 (salvo ulteriori proroghe), non insorgono problemi di incumulabilità in caso di lavoro accessorio pagato con i cosiddetti voucher, per un importo fino a Contribuzione figurativa I periodi in cui si percepisce l indennità di disoccupazione sono coperti da contribuzione figurativa valida per il diritto e la misura delle prestazioni pensionistiche (eccezion fatta per la pensione di anzianità). E possibile versare contributi volontari nei periodi intercorrenti tra la fine del lavoro e l inizio dell indennità. Disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti Requisiti 1) Un anzianità assicurativa di almeno due anni Il lavoratore deve possedere un versamento assicurativo contro la disoccupazione antecedente ai due anni precedenti il 1 gennaio dell anno di richiesta della prestazione. Ad esempio, chi richiede la disoccupazione con requisiti ridotti nel marzo 2012 dovrà possedere un contributo antecedente al 1 gennaio L assicurazione contro la disoccupazione è versata in costanza di rapporto di lavoro dipendente, compreso quello in somministrazione. Per calcolare l anzianità assicurativa non possono essere presi in considerazione i periodi lavorati come: lavoratori dello spettacolo con qualifica di artista; apprendisti; dipendenti di ruolo della pubblica amministrazione; soci lavoratori delle cooperative di cui al DPR 602/70.; lavoratori autonomi; parasubordinati; 7

8 GUIDA NIdiL LE PRESTAZIONI SOCIALI DEI LAVORATORI ATIPICI 2) Almeno 78 giornate lavorate nell anno precedente. Le giornate sono intese come giorni di calendario intercorrenti tra la data di assunzione e la data di fine contratto o di licenziamento. In caso di molteplici contratti le giornate vanno valutate contando tutti i giorni di contratto a prescindere dall effettivo svolgimento della prestazione, includendo nel calcolo anche i giorni di riposo, le festività e i giorni di indennità di disponibilità (per i lavoratori somministrati con contratto di lavoro a tempo indeterminato). 3) Essere involontariamente disoccupati. Per la definizione valgono le regole descritte in relazione alla disoccupazione ordinaria con requisiti normali. In presenza di più rapporti di lavoro nel corso dell anno saranno indennizzabili le sole giornate successive ai contratti interrotti involontariamente (vedi capitolo Misura e durata ). Modalità di presentazione della domanda La domanda deve essere presentata entro il 31 marzo dell anno successivo a quello in cui è stato maturato il diritto. Le domande relative ai diritti maturati nel 2011 vanno ad esempio presentate entro il termine perentorio del 31 marzo Misura e durata La prestazione indennizza un periodo equivalente alle giornate lavorate nell anno precedente, fino ad un massimo di 180 giornate. Tali giornate sono indennizzate con il 35% della retribuzione fino alla 120, mentre eventuali successive giornate sono indennizzate al 40%. In ogni caso la somma tra giornate lavorate e giornate indennizzate non può essere superiore a 360. Dal numero di giornate complessive indennizzabili va escluso un numero di giornate pari a quelle intercorse da eventuali dimissioni (eccezion fatta per le dimissioni per giusta causa) presentate dal lavoratore e l inizio del successivo rapporto di lavoro dipendente. Vanno inoltre escluse dal computo le giornate in cui si è percepita l indennità di disponibilità (in caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato), le giornate in cui si sono svolti lavori autonomi, parasubordinati o comunque attività per le quali non è previsto il versamento del contributo contro la disoccupazione. L indennità è liquidata in un unica soluzione. 8

9 GUIDA NIdiL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE esempio Lavoratore che nel 2011 ha avuto un contratto di lavoro in somministrazione dal 2 maggio al 31 luglio, della durata di 92 giorni di effettivo lavoro. La domanda di indennità di disoccupazione con requisiti ridotti andrà presentata entro il 31 marzo Gli verrà erogato un importo pari al 35% della media delle retribuzioni percepite moltiplicato per i giorni lavorati. Cumulabilità Poiché la disoccupazione con requisiti ridotti indennizza le giornate di non occupazione dell anno precedente, la sua percezione è compatibile e cumulabile con ogni tipo di lavoro. Contribuzione figurativa I periodi in cui si percepisce l indennità di disoccupazione sono coperti da contribuzione figurativa valida per il diritto e la misura delle prestazioni pensionistiche, eccezion fatta per la pensione di anzianità. Prestazioni EBITEMP* Sostegno al reddito in caso di disoccupazione Per i lavoratori in somministrazione a tempo determinato, disoccupati da almeno 45 giorni, che abbiano lavorato almeno 6 mesi negli ultimi 12, è previsto un assegno una tantum di 700 euro. La domanda va presentata entro 45 giorni dalla maturazione dei requisiti. *Ebitemp è l ente bilaterale di emanazione contrattuale : la sua costituzione è stata infatti decisa nel 1998 con il primo contratto nazionale dei lavoratori temporanei. È interamente finanziato dalle Agenzie per il lavoro, con un contributo pari allo 0,20% delle retribuzioni corrisposte ai lavoratori in somministrazione dalle Agenzie stesse. Eroga ai lavoratori somministrati una serie di prestazioni sociali integrative. Per maggiori informazioni: 9

10 GUIDA NIdiL LE PRESTAZIONI SOCIALI DEI LAVORATORI ATIPICI Maternità Obbligo di astensione e divieto di licenziamento La lavoratrice gestante non può essere licenziata dall agenzia prima del termine della missione. La lavoratrice in gravidanza non può essere adibita a lavori insalubri, faticosi o pericolosi fino al settimo mese prima del parto. Se la missione prevede tali mansioni, la lavoratrice ha diritto a una nuova missione oppure all anticipazione dell astensione obbligatoria (maternità anticipata). Si ha diritto alla maternità anticipata, come per le altre lavoratrici, anche in caso di complicazioni insorte durante la gravidanza. Indennità L indennità di maternità spetta se l inizio del periodo di astensione cade all interno del periodo di missione, o se dalla fine della missione sono passati meno di 60 giorni o se, anche passato tale termine, la lavoratrice percepisce o avrebbe potuto percepire l indennità di disoccupazione (in questo caso è necessario che non siano trascorsi più di 180 giorni e risultino accreditati almeno 26 contributi settimanali). L indennità di maternità è pari all 80% della retribuzione. Nei casi di lavoratori somministrati con contratto di lavoro a tempo indeterminato, tuttavia, se il periodo di maternità ricade nel periodo di disponibilità, la base di calcolo della maternità sarà l indennità di disponibilità stessa. esempio (da circolare Inps, relativo agli eventi maternità, malattia e tbc, le cui norme di calcolo sono comuni) La fase di prevista attività lavorativa nel corso della quale insorge l evento è pari complessivamente a 30 giorni. L evento stesso, di durata di 40 giorni, si verifica al 16 giorno: in tal caso, la retribuzione giornaliera percepita quale corrispettivo dei 15 giorni effettivamente lavorati o retribuiti (retribuzione alla quale va applicata la percentuale ad esempio 80% per la maternità) va moltiplicata per i restanti 15 giorni di programmata attività lavorativa, fatte salve ovviamente le giornate non indennizzabili (ad esempio le festività per gli operai). Per i restanti 25 giorni di evento l indennità è rapportata all indennità di disponibilità eventualmente spettante. Durante i periodi di percezione dell indennità di disponibilità (per i lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato) è previsto l accredito di contribuzione figurativa valida per il diritto a tutte le prestazioni previdenziali. 10

11 GUIDA NIdiL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE Paternità L indennità di maternità è erogata al padre (in qual caso si chiama indennità di paternità) esclusivamente nei casi di: morte o grave infermità della madre; abbandono del figlio da parte della madre; affidamento esclusivo del figlio al padre. Ai lavoratori padri il congedo e la relativa indennità vengono concessi esclusivamente nei tre mesi successivi alla nascita del figlio. Prestazioni EBITEMP Sostegno alla maternità e contributo per asilo nido Alle lavoratrici in gravidanza la cui missione cessi nei primi 180 giorni dal suo inizio e prive dei requisiti INPS per l accesso all indennità di maternità, è corrisposto un assegno una tantum di 1400 euro. Inoltre è previsto un contributo di 80 euro mensili (fino al compimento del terzo anno di età del bambino) per le spese di asilo nido, per le lavoratrici madri con una missione pari almeno a una settimana e con un anzianità di lavoro di almeno 3 mesi nell ultimo anno. La domanda va presentata a EBITEMP entro 30 giorni dalla fine del contratto. 11

12 GUIDA NIdiL LE PRESTAZIONI SOCIALI DEI LAVORATORI ATIPICI Malattia I lavoratori somministrati hanno diritto, in caso di malattia, alla stessa tutela prevista per tutti i lavoratori dipendenti. Nel caso di contratto di lavoro a tempo determinato sono a carico dell agenzia i primi 3 giorni di malattia (100% della retribuzione) non indennizzati dall Inps e le integrazioni, sempre a carico dell agenzia, di quanto corrisposto dall Inps per i giorni successivi fino al 75% ed al 100% della retribuzione giornaliera netta. Ciò vale fino alla cessazione del rapporto di lavoro e anche nel caso in cui il lavoratore percepisca l indennità direttamente dall Inps che avviene quando la malattia si protrae per un numero di giornate superiore a quelle prestate alle dipendenze dell agenzia. Sono indennizzabili dall Inps e quindi integrabili dall agenzia: un numero di giornate di malattia pari a quelle lavorate anche con altri datori di lavoro nei 12 mesi precedenti fino ad un massimo di 180 giorni; comunque 30 giorni qualora nei 12 mesi precedenti l inizio della malattia il lavoratore abbia meno di 30 giorni di lavoro. Nel caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato, il lavoratore nel corso della missione ha diritto agli stessi trattamenti economici previsti per i lavoratori a tempo determinato. Tuttavia, nel caso in cui la malattia si collochi nei periodi di non utilizzo del lavoratore, l indennità Inps è calcolata sulla base dell indennità di disponibilità. Durante la malattia il lavoratore assunto a tempo indeterminato non in prova ha diritto a conservare il posto di lavoro per un massimo di 180 giorni nell anno solare, oltre il quale può essere licenziato. Questo periodo può essere ulteriormente aumentato fino a 120 giorni, su richiesta del lavoratore e qualora lo stesso esibisca regolare certificazione medica e in considerazione del fatto che l ulteriore periodo aggiuntivo sia considerato di aspettativa senza retribuzione. Le stesse regole valgono per i lavoratori assunti a tempo determinato, nei limiti della scadenza del contratto di lavoro. 12

13 GUIDA NIdiL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE Prestazioni EBITEMP Tutela sanitaria EBITEMP, attraverso una convenzione con la Cassa mutualistica interaziendale, garantisce rimborsi e sussidi per far fronte alle spese sanitarie ai lavoratori con missioni in corso, o fino a 120 giorni da fine missione in caso di missioni superiori ai 30 giorni. Sono riconosciute le seguenti prestazioni: rimborso spese per grandi interventi chirurgici a pagamento; rimborso spese prima e dopo interventi chirurgici a pagamento; sussidio giornaliero per altri ricoveri superiori ai due giorni; rimborso dei ticket pari al 100% per visite specialistiche, esami di laboratorio e diagnostica; rimborso per spese odontoiatriche. Il rimborso e i sussidi sono riconosciuti anche per le spese sanitarie dei figli e del coniuge fiscalmente a carico. La domanda va effettuata presso EBITEMP entro 60 giorni dalla data della visita medica o della fine del ricovero. In caso di spese odontoiatriche, il diritto al rimborso si prescrive dopo 90 giorni dall emissione della fattura quietanzata emessa da un medico odontoiatra. 13

14 GUIDA NIdiL LE PRESTAZIONI SOCIALI DEI LAVORATORI ATIPICI Infortunio I lavoratori somministrati sono assicurati all Inail fermo restando il requisito oggettivo dell esposizione diretta o ambientale al rischio, oppure dell uso non occasionale di veicoli a motore personalmente condotti per ragioni lavorative. In caso di infortunio sul lavoro l Inail eroga un indennità di inabilità temporanea al lavoro pari al 60% della retribuzione giornaliera per i primi 90 giorni, e al 75% della stessa retribuzione dal 91 giorno in poi. L indennità Inail deve essere anticipata in busta paga dall agenzia (per il periodo fino a scadenza del contratto). Dopo la scadenza del contratto, l indennità Inail viene pagata direttamente dall ente fino alla guarigione clinica. L agenzia, inoltre, integrerà la quota Inail fino al raggiungimento del 100% della retribuzione prevista (fino a scadenza del contratto). Se la prognosi si protrae oltre la scadenza del contratto, Ebitemp (l ente bilaterale) versa (su domanda) un indennità integrativa che si aggiunge a quella Inail. In caso di postumi dell infortunio si ha diritto a un indennizzo in capitale (con grado di inabilità dal 6% al 15%) o a una rendita mensile (con grado di inabilità dal 16% al 100%). Prestazioni EBITEMP Integrazioni in caso di infortunio EBITEMP eroga indennità aggiuntive (oltre a quelle spettanti per legge) a favore dei lavoratori in somministrazione a tempo determinato in caso di: infortunio sul lavoro che si protrae oltre la scadenza del contratto, con invalidità temporanea, fino ad un massimo di ; invalidità permanente grave, pari o superiore al 60%, o di decesso con una somma di ; in caso di invalidità permanente inferiore al 60% in misura ridotta proporzionale. La domanda va inviata ad EBITEMP entro 30 giorni dalla scadenza del contratto. 14

15 GUIDA NIdiL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE Assegno al nucleo familiare L assegno al nucleo familiare è una prestazione erogata ai lavoratori dipendenti e agli iscritti in via esclusiva alla gestione separata. Tale prestazione per i dipendenti, anche somministrati, è erogata in busta paga al raggiungimento di un orario settimanale di almeno 24 ore; in caso di orario inferiore l assegno è erogato solo per i giorni di effettiva prestazione lavorativa. L assegno al nucleo familiare è tanto più alto quanto maggiore è il numero dei componenti il nucleo familiare rilevante, e viceversa decresce all aumentare del reddito del nucleo. I familiari cosiddetti rilevanti ovvero che è possibile inserire nel nucleo per la richiesta dell assegno sono: chi richiede l assegno; il coniuge; i figli legittimi o legittimati e quelli ad essi equiparati (adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell altro coniuge, affidati a norma di legge, i nipoti viventi a carico di ascendente diretto) aventi un età inferiore ai 18 anni; i figli (ed equiparati) maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nella assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a un lavoro proficuo; i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente minori di età o maggiorenni inabili a condizione che siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti. I lavoratori somministrati hanno diritto all assegno al nucleo familiare secondo le tabelle previste per i lavoratori dipendenti. Gli assegni spettano tuttavia esclusivamente per le giornate di lavoro (comprendendo in questa categoria anche le ferie, le giornate di malattia e infortunio, maternità, ecc.) con esclusione di eventuali giornate di contratto indennizzate dalla cosiddetta indennità di disponibilità. Per quanto concerne il pagamento al lavoratore, gli assegni al nucleo familiare sono corrisposti in busta paga dal datore di lavoro (che provvede poi al recupero nei confronti dell Inps), eccezion fatta per i lavoratori domestici e agricoli, la cui competenza alla liquidazione ricade direttamente sull Inps. Ricordiamo che per datore di lavoro si intende l agenzia di somministrazione e non l azienda utilizzatrice. 15

16 GUIDA NIdiL LE PRESTAZIONI SOCIALI DEI LAVORATORI ATIPICI esempio 1 Domanda di assegno al nucleo familiare (ANF) presentata all agenzia di somministrazione a giugno Una lavoratrice coniugata, con un figlio, ha questo reddito familiare 2009: Lavoratrice euro Coniuge euro Casa d abitazione al 50% ciascuno 1100 euro (rendita catastale) Reddito complessivo: euro Numero di componenti il nucleo: 3 ANF da tabella: 43,33 euro esempio 2 Domanda di ANF presentata all agenzia di somministrazione a giugno 2010 Una lavoratrice convivente, con un figlio, ha questo reddito familiare 2009: Lavoratrice euro Convivente ininfluente in quanto non rientrante nel nucleo Casa d abitazione al 50% ciascuno 1100 euro (rendita catastale) deve essere considerato solo il 50% del richiedente, quindi 550 euro Reddito complessivo: euro Numero di componenti il nucleo: 2 il convivente non deve essere considerato. ANF da tabella: 112,70 euro. 16

17 GUIDA NIdiL LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE Ammortizzatori sociali in deroga I lavoratori somministrati appartengono alla categoria dei lavoratori del terziario, per cui non hanno diritto, di norma, ad accedere alla cassa integrazione straordinaria né alla mobilità. Nell ambito degli ammortizzatori in deroga (rinnovati anche per il 2012), tuttavia, gli accordi tra Stato, Regioni e parti sociali possono avere previsto l estensione di tali prestazioni anche ai lavoratori in somministrazione. Vanno pertanto valutate le modalità pattuite nei singoli accordi regionali. Inoltre è valida anche per i lavoratori in somministrazione la misura introdotta con la legge 191/2009 (finanziaria 2010) e prorogata per il 2012 secondo la quale per realizzare il requisito di anzianità aziendale ai fini dell accesso all indennità di mobilità (12 mesi di cui 6 di lavoro effettivamente prestato) sono utili anche eventuali mensilità accreditate dalla medesima impresa presso la Gestione separata Inps. La misura può essere fatta valere soltanto da chi abbia conseguito complessivamente redditi superiori ai euro in regime di monocommittenza (ovvero con un unico datore di lavoro). Sono escluse dal computo eventuali mensilità accreditate presso la Gestione separata derivanti da redditi di lavoro autonomo. È necessario, in caso di crisi aziendale dell impresa utilizzatrice, informarsi con il sindacato Cgil di riferimento e il patronato Inca in merito alla possibilità di usufruire comunque degli ammortizzatori previsti. Altre prestazioni EBITEMP Prestiti personali EBITEMP ha istituito un fondo di garanzia per l erogazione di prestiti personali a condizioni favorevoli, grazie a una apposita convenzione firmata con la banca Monte dei Paschi di Siena, per l Accesso al credito per i lavoratori temporanei. In particolare l erogazione dei prestito avviene con le seguenti modalità: fino a euro ai lavoratori con almeno 30 giorni di missione residua; da a euro ai lavoratori con almeno 30 giorni di missione residua e che abbiano già estinto un precedente prestito concesso da EBITEMP di almeno euro; da a euro ai lavoratori con almeno 4 mesi di missione residua che abbiano già estinto un precedente prestito con EBITEMP. In questo caso è però necessaria una motivazione di carattere sociale, quale ad esempio la caparra per l affitto o lo spese connesse con l acquisto di una casa, spese sanitarie, ecc. 17

18 GUIDA NIdiL LE PRESTAZIONI SOCIALI DEI LAVORATORI ATIPICI È prevista la rateizzazione fino ad un massimo di 42 mesi e, in caso di difficoltà connesse con periodi di non lavoro, la sospensione del pagamento delle rate fino ad un massimo di 6 mesi. Contributo per mobilità territoriale Ai lavoratori che si trasferiscono per esigenze connesse all attività lavorativa viene corrisposto un contributo una tantum di 700 euro (1.000 euro in caso di assunzioni a tempo indeterminato) a fronte di un contributo almeno doppio riconosciuto dall Agenzia per il Lavoro. La domanda va inviata ad EBITEMP entro 45 giorni dall inizio del contratto di lavoro. 18

19 GUIDA NIdiL LAVORATORI PARASUBORDINATI LAVORATORI PARASUBORDINATI Indennità una tantum a fine contratto Dal 2009 è stata istituita l indennità una tantum, la cosiddetta disoccupazione dei collaboratori a progetto, che spetta appunto ai collaboratori a progetto che soddisfino i seguenti requisiti: a) operino in regime di monocommittenza; È quindi necessario che il collaboratore sia stato occupato, da ultimo, presso un solo committente b) abbiano conseguito l anno precedente un reddito lordo non superiore a euro e non inferiore a euro; Si intende il reddito percepito dal soggetto in quanto collaboratore iscritto alla gestione separata c) con riguardo all anno di riferimento sia stato accreditato, presso la predetta Gestione separata dell Inps, un numero di mensilità non inferiore a uno; Una mensilità in gestione separata si accredita non con un lavoro della durata di unmese, ma percependo un reddito pari o superiore a un dodicesimo del minimale previsto per ilavoratori autonomi Inps (quindi nel 2011/ : 12 = 1.212,67 ) d) risultino senza contratto di lavoro da almeno due mesi; Nessun tipo di contratto, compresi quelli non ascrivibili alla Gestione separata e) risultino accreditate nell anno precedente almeno tre mensilità presso la Gestione separata. In relazione all accredito in Gestione separata si veda la lettera c), per cui non è sufficiente aver lavorato per tre mesi di calendario, quanto aver prodotto un reddito sufficiente (quindi per le indennità da erogare nel 2011: /12x 3 = 5383,50 )- La domanda deve essere presentata entro 30 giorni dal verificarsi di tutti i requisiti, compreso quello dei due mesi senza contratto. Destinatari di tale indennità sono esclusivamente i collaboratori a progetto: infatti l una tantum non spetta ai collaboratori della pubblica amministrazione, ai collaboratori pensionati e ai professionisti senza cassa. L importo dell indennità è pari al 30% di quanto percepito nell anno antecedente la 19

20 GUIDA NIdiL LE PRESTAZIONI SOCIALI DEI LAVORATORI ATIPICI richiesta, entro il limite di L indennità una tantum è una misura sperimentale, che, ad oggi, non risulta prorogata oltre il 2011 e che non prevede contribuzione figurativa. La legge non lo prevede espressamente, ma in analogia con l indennità di disoccupazione destinata ai dipendenti, alcune sedi Inps non erogano l indennità una tantum ai collaboratori che si sono dimessi dall ultimo rapporto di collaborazione. esempio Calcolo dell indennità una tantum Collaboratrice che nel 2009 ha lavorato da gennaio a novembre, e ha guadagnato euro. Nel 2010 lavora da marzo a tutto settembre guadagnando euro. Se alla data di fine lavoro risulta non avere in corso altre collaborazioni, se quindi ha operato in regime di monocommittenza, (requisito 1) la collaboratrice avrà diritto all indennità una tantum se rispetterà tutte le condizioni poste dalla legge. Innanzitutto, avendo guadagnato euro (requisito 2) nel 2009 è necessario valutare quanti mesi sono accreditati nella sua posizione assicurativa. È possibile calcolare questo dato sviluppando la seguente proporzione: * : 12 = : mesi accreditati quindi x 12 = 7,58 = 7 mesi (requisito 5) Nel 2010 avrà accreditati i mesi che calcoleremo sviluppando la seguente proporzione: ** : 12 = : mesi accreditati quindi x 12 = 5,44 = 5 mesi (requisito 3) Una volta attesi i due mesi (requisito 4), ovvero da dicembre 2010 la lavoratrice potrà chiedere l una tantum. L indennità che le spetterà sarà pari al 30% di quanto guadagnato nell anno precedente, ovvero di euro. Saranno quindi erogati euro, in un unica soluzione. *minimale 2009 **minimale

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