Città di Caselle Torinese

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Città di Caselle Torinese"

Transcript

1 Città di Caselle Torinese Regolamento per l'erogazione di contributi a titolo di prestito d'onore a sostegno del reddito di sopraggiunto licenziamento o CIGS o mobilità. in caso Approvato con deliberazione C.C. n. 8/2010

2 Città di Caselle Torinese... 1 ART OGGETTO... 3 ART SOGGETTI BENEFICIARI E REQUISITI DI AMMISSIBILITA'... 3 ART DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE... 4 ART ENTITA DEL CONTRIBUTO... 5 ART MODALITA' DI PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO... 5 ART RESTITUZIONE DEL CONTRIBUTO... 5 ART CONTROLLI ED ACCERTAMENTI... 6 ART FINANZIAMENTO DEL CONTRIBUTO... 6

3 ART. 1 OGGETTO Il Comune di Caselle Torinese stanzia, sulla base delle disponibilità del bilancio di ciascun anno, un apposito fondo per l anticipazione di somme destinate a politiche di sostegno al reddito di famiglie con difficoltà economiche per fronteggiare le conseguenze sociali della crisi economica che investe il territorio ed il sistema produttivo casellese. Il presente regolamento disciplina la concessione e la gestione dei contributi erogati, a titolo di prestito d onore dalla Città di Caselle Torinese, a favore delle lavoratrici e dei lavoratori che, disoccupati o sospesi privi di trattamenti previdenziali, a causa dell involontaria interruzione, definitiva o temporanea, del contratto di lavoro con imprese localizzate in Piemonte, si trovano in una situazione economica pari o inferiore alla soglia minima di cui all art.3 del presente regolamento. ART. 2 SOGGETTI BENEFICIARI E REQUISITI DI AMMISSIBILITA' Sono da considerarsi possibili beneficiari del contributo economico erogato a titolo di prestito d onore le lavoratrici e i lavoratori residenti nella Città di Caselle Torinese in temporanea difficoltà economica e in possesso di tutti i seguenti requisiti: 1. Avere la residenza anagrafica nella città di Caselle Torinese. 2. Possedere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) in corso di validità, relativo ai redditi dell anno precedente, ricalcolato sulla base della situazione reale, con un importo minore o uguale ad ,00. Il ricalcolo potrà essere effettuato, in fase di istruttoria delle domande, su richiesta della Città di Caselle Torinese. 3. Non essere occupati al momento della presentazione della domanda, ad eccezione delle persone poste in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS). 4. Aver reso al Centro per l Impiego, ai sensi dell art. 3 del D.Lgs. 181/2000 e successive modifiche, la dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa o di servizi di politica attiva del lavoro.

4 Inoltre i soggetti beneficiari devono obbligatoriamente rientrare in una delle seguenti condizioni: A. Lavoratori a tempo indeterminato licenziati a partire dal 1 gennaio dell anno precedente, avendo maturato un anzianità lavorativa presso la stessa azienda di almeno 90 giorni. Da tale condizione si esclude il licenziamento per giusta causa, per giustificato motivo soggettivo, per mancato superamento del periodo di prova, per superamento del periodo di comporto e le dimissioni volontarie non connesse a causa di crisi aziendale. B. Titolari di contratto di collaborazione a progetto (D.Lgs. 276/2003) o di collaborazione coordinata continuativa, giunto a scadenza naturale o interrotto dal committente in seguito a crisi aziendale nel periodo decorrente a partire dal 1 gennaio dell anno precedente avendo maturato un anzianità lavorativa di almeno 90 giorni, anche con più committenti (tutti ubicati in Piemonte). Da tale condizione si escludono le dimissioni volontarie non connesse a causa di crisi aziendale. C. Lavoratori con contratto a tempo determinato subordinato (compresi i contratti di somministrazione), giunto a scadenza naturale o interrotto prima della scadenza naturale dal datore di lavoro in seguito a crisi aziendale nel periodo decorrente a partire dal 1 gennaio dell anno precedente, avendo maturato un anzianità lavorativa di almeno 90 giorni e non superiore ai 12 mesi, anche con più datori di lavoro. Da tale condizione si esclude il licenziamento per giusta causa, per giustificato motivo soggettivo, per mancato superamento del periodo di prova, per superamento del periodo di comporto e le dimissioni volontarie non connesse a causa di crisi aziendale. D. Nuclei familiari monoreddito in CIGS o mobilità indennizzata, con figli a carico minori e/o disabili. ART. 3 DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE Il richiedente il contributo erogato a titolo di prestito d onore dovrà presentare la seguente documentazione: 1. Copia della lettera di licenziamento o documentazione relativa alla CIGS o mobilità indennizzata. 2. Copia del contratto di lavoro.

5 3. Dichiarazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) in corso di validità, relativo ai redditi dell anno precedente e ricalcolato sulla base della situazione reale. Per il calcolo ISEE si fa riferimento a quanto stabilito dal decreto lgs 109/98, e s.m.i. ART. 4 ENTITA DEL CONTRIBUTO Previa verifica della sussistenza dei requisiti da parte dell Ufficio competente, il contributo erogato a titolo di prestito d onore verrà accordato per un importo pari a un tetto massimo di 2.000,00 per nucleo familiare. Per l istruttoria della pratica verrà acquisita anche eventuale relazione dei Servizi Sociali operanti sul territorio. Il contributo verrà erogato, a conclusione dell istruttoria e previo direttiva favorevole della Giunta Comunale, a seguito di determinazione del Responsabile del Settore Servizi alla Persona, in conformità a quanto previsto al comma 3, punto d), dell' art. 107 del DLgs. 267/2000, nei limiti dello stanziamento nell'apposita risorsa di bilancio. ART. 5 MODALITA' DI PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO 1. All'interessato verrà data comunicazione scritta, anche in caso di parere negativo, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. 2. Il beneficiario del contributo s'impegna alla restituzione della somma ricevuta senza interessi, sottoscrivendo il piano di rimborso rateale nel quale è indicata la frequenza con la quale provvederà a versare le rate di rimborso. Sarà cura del beneficiario stesso trasmettere all ufficio comunale competente copia delle ricevute dei singoli versamenti non appena effettuati. 3. L' erogazione del contributo avverrà attraverso mandato di pagamento presso la Tesoreria Comunale, direttamente al richiedente, o nel caso di impossibilità fisica del richiedente, ad un suo delegato. ART. 6 RESTITUZIONE DEL CONTRIBUTO 1. Il contributo erogato dovrà essere restituito con versamenti mensili nel periodo limite di 36 mesi, secondo le modalità che saranno concordate caso per caso, prima dell erogazione del contributo stesso, in base alle esigenze e alle possibilità del beneficiario sulla base del piano personalizzato.

6 2. Il periodo per la restituzione avrà come decorrenza il giorno 10 del terzo mese successivo alla data di erogazione. 3. Il contributo non prevede nessun tipo di interesse, è a tasso zero, senza alcuna spesa od onere a carico del beneficiario. 4. Le rate di rimborso devono essere versate entro il giorno 10 del mese tramite bollettino postale sul c/c del Comune o presso la Tesoreria senza necessità di preavviso. I ritardi nei versamenti devono essere comunicati in forma scritta al Settore Servizi alla Persona. E' considerato ritardo il mancato versamento alla data fissata. 5. In caso di mancato versamento delle rate di rimborso per un periodo superiore a 60 giorni, si darà avvio alla procedura per la riscossione coattiva, con i relativi interessi legali, decorrenti dalla data di scadenza delle singole rate. ART. 7 CONTROLLI ED ACCERTAMENTI La Città di Caselle Torinese si riserva la facoltà di effettuare in qualsiasi momento controlli e verifiche per accertare la veridicità delle dichiarazioni e della documentazione presentata dai soggetti richiedenti il contributo economico. ART. 8 FINANZIAMENTO DEL CONTRIBUTO Il contributo viene concesso dalla Città di Caselle Torinese nell ambito delle disponibilità finanziarie messe annualmente a bilancio. Le somme restituite dai beneficiari del contributo vengono destinate ad incrementare la disponibilità del fondo e rese quindi immediatamente disponibili per lo stesso scopo.

7 Se non ci sono interventi, su questo prego, Zappia. CONSIGLIERE ZAPPIA ANTONIO (Indipendente) Perché prestito d onore? È un onore avere persone che hanno condizioni è un prestito economico Sì, ma è un patto d onore perché verrà restituito; quindi onore nel senso che la persona che riceverà questo contributo CONSIGLIERE ZAPPIA ANTONIO (Indipendente) Ma non c è onore in una società in cui la gente muore di fame è un prestito economico Che cosa vuol dire che non avete mai sentito parlare di questo? Sto parlando della terminologia: prestito d onore che onore è? È un prestito economico Grazie. Allora se non ci sono altre domande Prego, Cretier. CONSIGLIERE CRETIER SERGIO (Coalizione Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Solidarietà e Ambiente) Assolutamente d accordo sull iniziativa, ne abbiamo discusso in conferenza capigruppo quindi se c è un osservazione da fare è che la somma messa a bilancio non è stratosferica, da questo punto di vista. Poi il Sindaco prima ci ha fatto la premessa che in questo momento non stiamo viaggiando in acque favolose, per cui ne prendiamo atto. Dicevamo che se la somma (intanto noto che manca l assessore di riferimento, Pippo Elia dov è?) se la somma di riferimento sono euro, a euro a prestito sostanzialmente ne abbiamo per dieci famiglie, se sono ne abbiamo per 15. L unica osservazione che mi sentirei di fare leggendo attentamente questo regolamento è che si va a caricare la responsabile degli uffici alla persona di una grossa responsabilità, da questo punto di vista; sarebbe importante che l amministrazione prevedesse nel prossimo futuro una commissione che vada a stabilire questi prestiti, perché se lo fa la Giunta è comunque un qualcosa che non funziona perché potreste essere tacciati di dare prestiti agli amici degli amici, e quindi bisogna istituire una commissione che preveda una graduatoria per assegnare questi prestiti, cosa che non è

8 prevista all interno di questo regolamento. Secondo me l amministrazione si deve dotare di questo, grazie. Grazie. Prego assessore Elia. ASSESSORE ELIA FILIPPO (Partito Democratico) Mi scuso per l assenza di prima (era una pausa sigaretta). Rispetto alla domanda che faceva il consigliere Cretier, è vero, si poteva anche fare una commissione per istruire le domande che arriveranno, ma ci è sembrato troppo macchinoso; abbiamo cercato di rendere questo strumento utile e immediato, nel senso che l istruttoria la fa il funzionario del Comune; nel momento in cui il regolamento prevede la consegna di una serie di documenti che attestano il bisogno di questo contributo, va da sé che non c è bisogno di mettere in piedi una commissione che valuti, istruisca: diventerebbe troppo macchinoso e lungo e alla fine non faremmo il bene dei cittadini. Ci è sembrato più utile rendere la procedura più snella possibile per rispondere nel modo più rapido possibile alle esigenze e ai bisogni dei cittadini che versano in condizioni difficili. Prego consigliere Cretier CONSIGLIERE CRETIER SERGIO (Coalizione Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Solidarietà e Ambiente) Io ribadisco perché ultimamente a forza di snellire le cose Protezione Civile ci insegna che snelliamo, facciamo in fretta ma poi facciamo disastri, da questo punto di vista. Per chi ha grossi reati per i piccoli reati ti cuccano ma devi essere un pesce grosso a parte le polemiche io ribadisco il concetto di prima, secondo me varrebbe la pena di pensarci su, magari investendo una commissione che già avete, senza andare a crearne di nuove non so, la commissione casa, per esempio, che c è già, è stata nominata dal Consiglio oppure istituire una nuova commissione purchè sia gratuita, purchè non si sia il compenso per la riunione della commissione. L importante è che ci siano le regole trasparenti, ma solo evitare problemi che possono sempre insorgere su questa tematica. Grazie, consigliere Cretier Mettiamo in votazione, per alzata di mano, chi è favorevole 13 Contrari 3

9

COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A TITOLO DI PRESTITO D ONORE

COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A TITOLO DI PRESTITO D ONORE COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A TITOLO DI PRESTITO D ONORE Adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del /29.11.2013 INDICE GENERALE

Dettagli

PRESTITO SULL ONORE. Per presentare la richiesta di prestito sull onore i soggetti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

PRESTITO SULL ONORE. Per presentare la richiesta di prestito sull onore i soggetti devono essere in possesso dei seguenti requisiti: PRESTITO SULL ONORE OGGETTO L iniziativa è finalizzata alla concessione di un prestito agevolato senza applicazione di interessi, che permetta alla famiglia od al singolo in temporanea difficoltà, di superare

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PRESTITO D'ONORE

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PRESTITO D'ONORE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PRESTITO D'ONORE Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 6 del 29/01/2015 Sevizi Sociali INDICE ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO..... PAG. 2 ART. 2 - FINALITÀ....

Dettagli

REGOLAMENTO comunale SUL PRESTITO D'ONORE

REGOLAMENTO comunale SUL PRESTITO D'ONORE C O M U N E D I M E D E A PROVINCIA DI GORIZIA SERVIZIO AFFARI GENERALI REGOLAMENTO comunale SUL PRESTITO D'ONORE Approvato con delib. C.C. n. 178 dd. 30.9.2008 Entrato in vigore il 30/9/2008 2 INDICE

Dettagli

CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE

CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE 42 CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 220/I0093427 P.G. NELLA SEDUTA DEL 20/12/2004 A RIFERIMENTI NORMATIVI L. 285/1997, art. 4 La L. 285/1997

Dettagli

C O M U N E D I G A L G A G N A N O (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO PRESTITO SULL ONORE

C O M U N E D I G A L G A G N A N O (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO PRESTITO SULL ONORE C O M U N E D I G A L G A G N A N O (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO PRESTITO SULL ONORE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 35 del 29.07.2015 ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il servizio

Dettagli

ART. 1 Finalità. ART. 2 Oggetto

ART. 1 Finalità. ART. 2 Oggetto COMUNE DI VERBANIA Regolamento per l'erogazione di contributi straordinari (con la formula del Prestito d'onore) a sostegno di soggetti in condizione di difficoltà economica Approvato dal Consiglio Comunale

Dettagli

(ALLEGATO 2) PROGRAMMA REGIONALE DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE. Bando

(ALLEGATO 2) PROGRAMMA REGIONALE DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE. Bando (ALLEGATO 2) PROGRAMMA REGIONALE DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE Bando per il sostegno delle famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate di mutuo contratto per l acquisto, la costruzione o il recupero

Dettagli

PROVINCIA DI PORDENONE Largo S.Giorgio 12

PROVINCIA DI PORDENONE Largo S.Giorgio 12 PROVINCIA DI PORDENONE Largo S.Giorgio 12 2 BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI UNA TANTUM A SOSTEGNO DEGLI ONERI DERIVANTI DAI CONTRATTI DI MUTUO, ACCESI IN DATA ANTERIORE AL 26 FEBBRAIO 2009 E NON

Dettagli

FONDO DI SOLIDARIETA

FONDO DI SOLIDARIETA COMUNE DI CASTELPLANIO Provincia di Ancona Prot.n. 6369 Ufficio Servizi Sociali FONDO DI SOLIDARIETA 2009/2010 Interventi a favore delle famiglie per fronteggiare l attuale crisi economica ed occupazionale

Dettagli

COMUNE DI PORRETTA TERME (Provincia di Bologna)

COMUNE DI PORRETTA TERME (Provincia di Bologna) 1 COMUNE DI PORRETTA TERME (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO CONCERNENTE I CRITERI DI ACCESSO AGLI INTERVENTI ASSISTENZIALI DI NATURA ECONOMICA A FAVORE DI PERSONE IN SITUAZIONE DI INDIGENZA Approvato

Dettagli

REGIONE SICILIANA Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento regionale degli Interventi Strutturali per l Agricoltura

REGIONE SICILIANA Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento regionale degli Interventi Strutturali per l Agricoltura Allegato A al D.D.G. n /2012 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento regionale degli Interventi Strutturali per l Agricoltura Modalità e procedure

Dettagli

BANDO PUBBLICO DI SELEZIONE PER L ACCESSO AL MICROCREDITO RISERVATO AI CITTADINI RESIDENTI NEI COMUNI DEL CONSORZIO SERVIZI SOCIALI IN.RE.

BANDO PUBBLICO DI SELEZIONE PER L ACCESSO AL MICROCREDITO RISERVATO AI CITTADINI RESIDENTI NEI COMUNI DEL CONSORZIO SERVIZI SOCIALI IN.RE. Sede legale: via Jervis, 24-10015 Ivrea (TO) Tel. 0125-646111 Fax 0125-646190 consorzio@inrete.to.it C.F./P.IVA 07949370014 BANDO PUBBLICO DI SELEZIONE PER L ACCESSO AL MICROCREDITO RISERVATO AI CITTADINI

Dettagli

INTERVENTI MONETARI DI SOSTEGNO AL REDDITO 2009/bis

INTERVENTI MONETARI DI SOSTEGNO AL REDDITO 2009/bis SSSSSSSSSSSSSSSSSSS SSSS INTERVENTI MONETARI Destinatari: lavoratori in C.I.G. ordinaria o straordinaria o in deroga, che nel periodo dall 01/01/2009 al 31/12/2009 abbiano maturato almeno 1.032 ore o 129

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali.

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Roma, 05/11/2014 Circolare n. 137 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

La sezione I deve essere compilata dal soggetto richiedente che presenta domanda per il contributo quale sostegno al reddito.

La sezione I deve essere compilata dal soggetto richiedente che presenta domanda per il contributo quale sostegno al reddito. Il presente modulo di domanda, compilato in ogni sua parte e completo della documentazione richiesta, deve essere inviato (tramite raccomandata A/R) ad ARTEA Via San Donato 42/1, 50127 Firenze. La prima

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

Quadro di sintesi normativa

Quadro di sintesi normativa Allegato n.1 Quadro di sintesi normativa Articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 Articolo 7 ter del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito

Dettagli

Progetto VOUCHER FRIENDLY

Progetto VOUCHER FRIENDLY Progetto VOUCHER FRIENDLY AVVISO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE E L EROGAZIONE DI VOUCHER DI SERVIZIO PER LA CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA E DI LAVORO. 1. OBIETTIVI E FINALITÀ L obiettivo prioritario dell

Dettagli

Alle riunioni è invitato a partecipare un rappresentante dell Università degli studi di Trento.

Alle riunioni è invitato a partecipare un rappresentante dell Università degli studi di Trento. 2. PROCEDIMENTO 2.1 Aspetti generali. Il coordinamento generale delle strutture competenti, nonché la verifica ed il monitoraggio degli interventi, sono espletati tramite riunioni periodiche cui partecipano:

Dettagli

Comune di Cavezzo Provincia di Modena

Comune di Cavezzo Provincia di Modena OGGETTO CONTRIBUTI ECONOMICI, AGEVOLAZIONI IN FAVORE DI PERSONE FISICHE ED INTERVENTI PER FRONTEGGIARE LA CRISI ECONOMICA :ATTO DI INDIRIZZO ANNO 2009-VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE E AL PIANO ESECUTIVO

Dettagli

AREA POLITICHE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE, DELLE PERSONE E DELLE PARI OPPORTUNITA'

AREA POLITICHE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE, DELLE PERSONE E DELLE PARI OPPORTUNITA' 6551 Allegato n. 1 R E G I O N E P U G L I A AREA POLITICHE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE, DELLE PERSONE E DELLE PARI OPPORTUNITA' SERVIZIO POLITICHE DI BENESSERE SOCIALE E PARI OPPORTUNITA UFFICIO POLITICHE

Dettagli

COMUNE DI FIRENZE DIREZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE BANDO PUBBLICO IL DIRETTORE

COMUNE DI FIRENZE DIREZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE BANDO PUBBLICO IL DIRETTORE COMUNE DI FIRENZE DIREZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE BANDO PUBBLICO IL DIRETTORE VISTA la deliberazione n. 2009/G/00513 (proposta n. 2009/00685) del 23.10.2009 con la quale la Giunta Comunale ha approvato

Dettagli

MERCATODELLAVORO: COSACAMBIA? INAS CISL - NUMERO VERDE 800 249 307 - WWW.INAS.IT. quotidiano della Cisl Anno 64 n. 249 - Lunedì 29 ottobre 2012

MERCATODELLAVORO: COSACAMBIA? INAS CISL - NUMERO VERDE 800 249 307 - WWW.INAS.IT. quotidiano della Cisl Anno 64 n. 249 - Lunedì 29 ottobre 2012 TUTELA ottavo 10-2012:Layout 1 18-10-2012 14:44 Pagina 3 quotidiano della Cisl Anno 64 n. 249 - Lunedì 29 ottobre 2012 Tutela IISN 0010-6348 Sped. in abb. postale 45% Roma - art. 2 comma 20 b legge 662/96

Dettagli

COMUNE DI SENIGALLIA AVVISO PUBBLICO ASSEGNO DI CURA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI ANNUALITA 2015-2016

COMUNE DI SENIGALLIA AVVISO PUBBLICO ASSEGNO DI CURA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI ANNUALITA 2015-2016 COMUNE DI SENIGALLIA AVVISO PUBBLICO ASSEGNO DI CURA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI ANNUALITA 2015-2016 Ai sensi della deliberazione della Giunta Regionale n. 328 del 20.04.2015 sono destinatari dell

Dettagli

Alla data di scadenza del presente bando (30/05/2014), la persona anziana assistita deve: a) aver compiuto i 65 anni di età;

Alla data di scadenza del presente bando (30/05/2014), la persona anziana assistita deve: a) aver compiuto i 65 anni di età; AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ACCESSO ALLA GRADUATORIA DEI DESTINATARI DELL ASSEGNO DI CURA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI. ANNUALITA 2014/2015 - Deliberazione della Giunta Regionale

Dettagli

PRIORITA AI FINI DELL ASSEGNAZIONE

PRIORITA AI FINI DELL ASSEGNAZIONE AVVISO PUBBLICO Premesso che - La delibera della Giunta Comunale n. 32. del 09/10/2013 prevede l istituzione di un fondo per il prestito d onore sociale, anche al fine di contrastare fenomeni di usura,

Dettagli

«Prestito sociale d onore. Istituzione di un fondo per agevolarne l accesso.» BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE UMBRIA N. 34 DEL 1 AGOSTO 2007

«Prestito sociale d onore. Istituzione di un fondo per agevolarne l accesso.» BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE UMBRIA N. 34 DEL 1 AGOSTO 2007 LEGGE REGIONALE 24 LUGLIO 2007, N. 25 «Prestito sociale d onore. Istituzione di un fondo per agevolarne l accesso.» BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE UMBRIA N. 34 DEL 1 AGOSTO 2007 IL CONSIGLIO REGIONALE ha

Dettagli

COMUNE DI PULA Provincia di Cagliari

COMUNE DI PULA Provincia di Cagliari COMUNE DI PULA Provincia di Cagliari BANDO DI SELEZIONE CRITERI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI AMMISSIONE AL PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI CONTRASTO DELLE POVERTA ANNUALITA 2013.

Dettagli

PROVINCIA DI ROVIGO AREA PERSONALE E LAVORO AVVISO PUBBLICO

PROVINCIA DI ROVIGO AREA PERSONALE E LAVORO AVVISO PUBBLICO PROVINCIA DI ROVIGO AREA PERSONALE E LAVORO AVVISO PUBBLICO Fondo Regionale per l occupazione dei disabili di cui all art. 14 della Legge 12 marzo 1999, n.68 Incentivi all'occupazione ANNO 2014 IL DIRIGENTE

Dettagli

L INDENNITÀ ORDINARIA DI DISOCCUPAZIONE CON I REQUISITI NORMALI

L INDENNITÀ ORDINARIA DI DISOCCUPAZIONE CON I REQUISITI NORMALI L INDENNITÀ ORDINARIA DI DISOCCUPAZIONE CON I REQUISITI NORMALI Che cos è È una prestazione a sostegno del reddito concessa a quei lavoratori che vengono a trovarsi senza lavoro, quindi senza retribuzione,

Dettagli

Regolamento per la concessione di prestiti a breve termine.

Regolamento per la concessione di prestiti a breve termine. Regolamento per la concessione di prestiti a breve termine. (approvato dall Assemblea Consortile il 12.7.96 delibera n. 12 e successivamente modificato con deliberazioni di Assemblea Consortile n. 8 del

Dettagli

PROVINCIA DI LECCE AVVISO PUBBLICO

PROVINCIA DI LECCE AVVISO PUBBLICO PROVINCIA DI LECCE SERVIZIO POLITICHE SOCIALI E DI PARITA AVVISO PUBBLICO LA PROVINCIA DI LECCE INTENDE SOSTENERE FAMIGLIE IN SITUAZIONE DI DISAGIO ECONOMICO, ANCHE TEMPORANEO, ATTRAVERSO IL FINAZIAMENTO

Dettagli

Comunicato del 23.02.2015 JOBS ACT: il decreto per NASPI e ASDI

Comunicato del 23.02.2015 JOBS ACT: il decreto per NASPI e ASDI FEDERAZIONE ITALIANA TRASPORTI DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI Comunicato del 23.02.2015 JOBS ACT: il decreto per NASPI e ASDI Come noto il Consiglio dei Ministri ha approvato i primi due decreti attuativi

Dettagli

La riforma degli ammortizzatori sociali. Legge n. 92 del 28 giugno 2012

La riforma degli ammortizzatori sociali. Legge n. 92 del 28 giugno 2012 La riforma degli ammortizzatori sociali Legge n. 92 del 28 giugno 2012 1 Il nuovo sistema degli ammortizzatori sociali si fonda su 3 pilastri: O Istituzione dell ASPI (Assicurazione Sociale per l Impiego)

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI PRESTITI SULL'ONORE

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI PRESTITI SULL'ONORE Comune di Sospirolo Provincia di Belluno loc. Capoluogo, n. 105 32037 Sospirolo P.I. 00164110256 REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI PRESTITI SULL'ONORE Approvato con delibera C.C. n. 21 del 14.07.2009 Entrato

Dettagli

LA RIFORMA DEL LAVORO. GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI A cura di Provincia di Torino Servizio Coordinamento Centri per l Impiego 21/01/2013

LA RIFORMA DEL LAVORO. GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI A cura di Provincia di Torino Servizio Coordinamento Centri per l Impiego 21/01/2013 LA RIFORMA DEL LAVORO GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI A cura di Provincia di Torino Servizio Coordinamento Centri per l Impiego 21/01/2013 Fonti normative: RIFORMA DEL LAVORO: AMMORTIZZATORI SOCIALI Legge 28

Dettagli

REGOLAMENTO MISURE PER L EMERGENZA ABITATIVA. Art. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE

REGOLAMENTO MISURE PER L EMERGENZA ABITATIVA. Art. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE REGOLAMENTO MISURE PER L EMERGENZA ABITATIVA Art. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente regolamento intende: - riordinare in modo organico i criteri per individuare i soggetti aventi titolo a fruire dei

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO PRESTITO D ONORE

REGOLAMENTO SERVIZIO PRESTITO D ONORE REGOLAMENTO SERVIZIO PRESTITO D ONORE Premesso che : La delibera del Consiglio Comunale n. 9 del 19/02/2014 prevede l istituzione di un fondo per il PRESTITO D ONORE a favore di cittadini o famiglie residenti

Dettagli

Regolamento di Attuazione del Voucher CONCILIANDO

Regolamento di Attuazione del Voucher CONCILIANDO Unione Europea Fondo Sociale Europeo Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ASSESSORATO DELL IGIENE, SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE Direzione Generale delle Politiche Sociali Servizio Attuazione

Dettagli

COMUNE DI SALUGGIA ************************ VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 85 *********************************

COMUNE DI SALUGGIA ************************ VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 85 ********************************* COMUNE DI SALUGGIA ************************ VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 85 ********************************* OGGETTO: Saluggia Social Card Determinazioni per la concessione dei prestiti

Dettagli

COMUNE DI PRECENICCO

COMUNE DI PRECENICCO COMUNE DI PRECENICCO PROVINCIA DI UDINE REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI - Approvato con deliberazione C.C. n.73 del 23.12.1998 come modificato con C.C. n.5 del 4.2.1999

Dettagli

Valle Imagna Villa d Almè Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona

Valle Imagna Villa d Almè Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona Valle Imagna Villa d Almè Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona Azienda Speciale Consortile BUONO SOCIALE A SOSTEGNO DI FAMIGLIE/RETI DI SOLIDARIETA CHE SI PRENDONO CURA, NEL CONTESTO DOMICILIARE,

Dettagli

COMUNE DI SAVIGNANO SUL RUBICONE Provincia di Forlì-Cesena Il Sindaco

COMUNE DI SAVIGNANO SUL RUBICONE Provincia di Forlì-Cesena Il Sindaco MISURE STRAORDINARIE DI CONTRASTO ALLA CRISI ECONOMICA E DI SOSTEGNO AL REDDITO DEI LAVORATORI TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI Le misure di sostegno al reddito prendono spunto da quelle previste al vigente

Dettagli

COMUNE DI VEZZANO SUL CROSTOLO Provincia di Reggio Emilia

COMUNE DI VEZZANO SUL CROSTOLO Provincia di Reggio Emilia COMUNE DI VEZZANO SUL CROSTOLO Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI DI SOSTEGNO TRAMITE L EROGAZIONE DI PRESTITI SULL ONORE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA

Dettagli

COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO DI ANZIANI E DISABILI PRESSO STRUTTURE PROTETTE

COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO DI ANZIANI E DISABILI PRESSO STRUTTURE PROTETTE COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO DI ANZIANI E DISABILI PRESSO STRUTTURE PROTETTE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n.63 del 21.12.2010 ART. 1 OGGETTO Il presente

Dettagli

Il/la sottoscritto/a nato/a a (Prov. ) il e residente a Via n. CAP codice fiscale telefono fax e-mail.

Il/la sottoscritto/a nato/a a (Prov. ) il e residente a Via n. CAP codice fiscale telefono fax e-mail. Domanda di concessione del beneficio di sospensione del pagamento delle rate di mutuo immobiliare comprensive di capitale e interessi stipulato per l'acquisto e/o per la ristrutturazione dell'abitazione

Dettagli

Comune di Tradate Verbale di deliberazione della Giunta Comunale

Comune di Tradate Verbale di deliberazione della Giunta Comunale Comune di Tradate Verbale di deliberazione della Giunta Comunale N. 036 Registro Deliberazioni Oggetto: erogazione micro credito a persone in condizione di disagio L ANNO DUEMILADODICI addì VENTITRE del

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DEL CONTRASSEGNO INVALIDI E DELLE CONCESSIONI DI AREE DI PARCHEGGIO RISERVATE AGLI INVALIDI

REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DEL CONTRASSEGNO INVALIDI E DELLE CONCESSIONI DI AREE DI PARCHEGGIO RISERVATE AGLI INVALIDI REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DEL CONTRASSEGNO INVALIDI E DELLE CONCESSIONI DI AREE DI PARCHEGGIO RISERVATE AGLI INVALIDI Titolo I CONTRASSEGNO PER INVALIDITA Articolo 1 Finalità del Regolamento 1. Il Presente

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI DI ASSISTENZA SOCIALE - approvato con deliberazione di C.C. n. 49 del 30.11.

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI DI ASSISTENZA SOCIALE - approvato con deliberazione di C.C. n. 49 del 30.11. REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI DI ASSISTENZA SOCIALE - approvato con deliberazione di C.C. n. 49 del 30.11.2007 CAPO I: PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Il presente Regolamento

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 5 del 12 gennaio 2010 Legge Finanziaria 2010

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI DOMANDE DI AMMISSIONE AL BANDO DI EROGAZIONE DI FONDI DI BENEFICENZA

AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI DOMANDE DI AMMISSIONE AL BANDO DI EROGAZIONE DI FONDI DI BENEFICENZA AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI DOMANDE DI AMMISSIONE AL BANDO DI EROGAZIONE DI FONDI DI BENEFICENZA Oggetto Il presente bando disciplina le modalità di erogazione di fondi di beneficenza finalizzati

Dettagli

BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DEI BENEFICI PREVISTI DAL REGOLAMENTO DEL FONDO DI SOLIDARIETA CONTRO LA CRISI ANNO 2010

BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DEI BENEFICI PREVISTI DAL REGOLAMENTO DEL FONDO DI SOLIDARIETA CONTRO LA CRISI ANNO 2010 BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DEI BENEFICI PREVISTI DAL REGOLAMENTO DEL FONDO DI SOLIDARIETA CONTRO LA CRISI ANNO 2010 Il presente bando di concorso - approvato con determinazione del sottoscritto

Dettagli

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione.

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. INCENTIVO DESTINATARI Giovani (l.99/2013) L incentivo è pari: -ad 1/3 della retribuzione

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA RAGUSA

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA RAGUSA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA RAGUSA PROGETTO MISE/UNIONCAMERE N.105/2011 REALIZZAZIONE DI SERVIZI INTEGRATI PER FAVORIRE LA NASCITA DI NUOVE IMPRESE GIOVANILI E PER IL SOSTEGNO

Dettagli

Regione Marche. Giunta Regionale. Assessorato al lavoro, istruzione, diritto allo studio, formazione professionale ed orientamento

Regione Marche. Giunta Regionale. Assessorato al lavoro, istruzione, diritto allo studio, formazione professionale ed orientamento Regione Marche Giunta Regionale Assessorato al lavoro, istruzione, diritto allo studio, formazione professionale ed orientamento POR FSE 2007/2013 ASSE II AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI

Dettagli

CITTA DI ARZIGNANO Provincia di Vicenza Sede: Piazza Libertà n. 12 Arzignano (VI) C.A.P. 36071 COD. FISC.: 00244950242 VERBALE DELLA GIUNTA COMUNALE

CITTA DI ARZIGNANO Provincia di Vicenza Sede: Piazza Libertà n. 12 Arzignano (VI) C.A.P. 36071 COD. FISC.: 00244950242 VERBALE DELLA GIUNTA COMUNALE CITTA DI ARZIGNANO Provincia di Vicenza Sede: Piazza Libertà n. 12 Arzignano (VI) C.A.P. 36071 COD. FISC.: 00244950242 COPIA Verbale letto, approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE f.to GIORGIO GENTILIN

Dettagli

REGOLAMENTO CREDITO SULLA FIDUCIA

REGOLAMENTO CREDITO SULLA FIDUCIA REGOLAMENTO CREDITO SULLA FIDUCIA 1- Finalità dell' intervento L'intervento "credito sulla fiducia" di cui alla L.R. n.27/89 e circolare regionale n. 19/90, prevede da parte dell'ente pubblico la possibilità

Dettagli

Ambito territoriale Oglio Ovest L. 328/00 Distretto n 7

Ambito territoriale Oglio Ovest L. 328/00 Distretto n 7 Distretto n 7 COMUNI DI CASTELCOVATI, CASTREZZATO, CAZZAGO S/M, CHIARI, COCCAGLIO, COMEZZANO-CIZZAGO, ROCCAFRANCA, ROVATO, RUDIANO, TRENZANO, URAGO D OGLIO BANDO PER FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA PER L

Dettagli

INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER L ANNO 2012

INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER L ANNO 2012 INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER L ANNO 2012 Si riportano le modifiche della nuova delibera della Regione. Come anticipato nelle Newsletter 08/2012 e 10/2012, la Regione Emilia

Dettagli

OGGETTO: Riparte il Fondo di solidarietà per il mutuo prima casa

OGGETTO: Riparte il Fondo di solidarietà per il mutuo prima casa Informativa per la clientela di studio N. 62 del 24.04.2013 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Riparte il Fondo di solidarietà per il mutuo prima casa E stato riattivato il Fondo di Solidarietà per

Dettagli

Almeno due anni di assicurazione Requisito Contributivo LA DOMANDA esclusivamente in via telematica

Almeno due anni di assicurazione Requisito Contributivo LA DOMANDA esclusivamente in via telematica INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE AL PERSONALE DELLA SCUOLA La legge di riforma del lavoro (la n. 92 del 28 giugno 2012 - riforma Fornero) ha introdotto a partire dal 1.1.2013 il nuovo sussidio di disoccupazione

Dettagli

REGOLAMENTO PRESTITI SULL ONORE

REGOLAMENTO PRESTITI SULL ONORE COMUNE DI BERTINORO PROVINCIA DI FORLI - CESENA REGOLAMENTO PRESTITI SULL ONORE Approvato con deliberazione di C.C. n. 87 del 03.11.2006 1- Finalità dell' intervento L'intervento "prestiti sull'onore"

Dettagli

Sì, i familiari superstiti sono equiparati in tutto e per tutto agli iscritti.

Sì, i familiari superstiti sono equiparati in tutto e per tutto agli iscritti. I MUTUI ENPAM DOMANDE E RISPOSTE 1. A chi può essere concesso il mutuo? A tutti gli iscritti che hanno almeno 3 anni consecutivi di anzianità d iscrizione e di contribuzione effettiva e sono in regola

Dettagli

NOTA INFORMATIVA N. 04/2010. Legge Finanziaria 2010 (L. 23.12.2009 n. 191) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza.

NOTA INFORMATIVA N. 04/2010. Legge Finanziaria 2010 (L. 23.12.2009 n. 191) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza. Dottori Commercialisti Associati ASSOCIATI: GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona CLAUDIO UBINI ALBERTO CASTAGNETTI COLLABORATORI: ELISABETTA UBINI RITA MAGGI

Dettagli

SERVIZI DI SOSTEGNO ECONOMICO

SERVIZI DI SOSTEGNO ECONOMICO 9 SERVIZI DI SOSTEGNO ECONOMICO Assegno di maternità 9 È un contributo economico per affrontare le spese legate alla nascita ed ai primi mesi di vita del neonato. Può essere richiesto per nascite, adozioni

Dettagli

PROVINCIA DI LECCE. AVVISO PUBBLICO per l attivazione del progetto Prestiti fiduciari agli studenti

PROVINCIA DI LECCE. AVVISO PUBBLICO per l attivazione del progetto Prestiti fiduciari agli studenti PROVINCIA DI LECCE AVVISO PUBBLICO per l attivazione del progetto Prestiti fiduciari agli studenti In esecuzione della deliberazione della G.P. n. 131 del 9.6.2011, dichiarata immediatamente eseguibile,

Dettagli

1.1. Il presente bando è finalizzato all erogazione, da parte della Comunità della Pianura Bresciana Fondazione di Partecipazione, di

1.1. Il presente bando è finalizzato all erogazione, da parte della Comunità della Pianura Bresciana Fondazione di Partecipazione, di Ambito n. 8 Comuni di: Barbariga, Borgo San Giacomo, Brandico, Corzano, Dello, Longhena, Lograto, Maclodio, Mairano, Orzinuovi, Orzivecchi, Pompiano, Quinzano d Oglio, San Paolo e Villachiara Bando per

Dettagli

COMUNE DI SARROCH Provincia di Cagliari

COMUNE DI SARROCH Provincia di Cagliari COMUNE DI SARROCH Provincia di Cagliari IL RESPONSABILE DEL SETTORE SERVIZI SOCIALI In attuazione delle disposizioni della deliberazione della Giunta Comunale n. 49 del 06 agosto 2014, con la quale sono

Dettagli

COMUNE SAN FIOR Ufficio Politiche Sociali

COMUNE SAN FIOR Ufficio Politiche Sociali COMUNE SAN FIOR Ufficio Politiche Sociali BANDO PUBBLICO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI AL SOSTEGNO DELLE SPESE ABITATIVE (AFFITTO/MUTUO) 1. FINALITA DELL INTERVENTO A fronte dell attuale congiuntura

Dettagli

LÊINDENNITAÊ DI MOBILITAÊ (Legge n 223 del 23/07/1991)

LÊINDENNITAÊ DI MOBILITAÊ (Legge n 223 del 23/07/1991) LÊINDENNITAÊ DI MOBILITAÊ (Legge n 223 del 23/07/1991) CHI HA DIRITTO AD ESSERE INSERITO NELLE LISTE DI MOBILITA : 1) CON INDENNITA DI MOBILITA : a) Gli operai, impiegati e quadri dipendenti da imprese

Dettagli

AVVISO PUBBLICO. PER L ACCESSO AL MICROCREDITO (approvato con determina dirigenziale n. 1956 es. l 08/07/2011)

AVVISO PUBBLICO. PER L ACCESSO AL MICROCREDITO (approvato con determina dirigenziale n. 1956 es. l 08/07/2011) Prot. n. 47845 del 11/07/2011 AVVISO PUBBLICO PER L ACCESSO AL MICROCREDITO (approvato con determina dirigenziale n. 1956 es. l 08/07/2011) Con delibera di Giunta n. 293 del 9/06/2011 la Provincia di Parma

Dettagli

BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI PRESTITI FIDUCIARI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO A.A. 2007/2008 IL RETTORE

BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI PRESTITI FIDUCIARI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO A.A. 2007/2008 IL RETTORE BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI PRESTITI FIDUCIARI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO A.A. 2007/2008 IL RETTORE VISTA la delibera della Giunta Regionale della Lombardia n. 3004 del 27.7.2006

Dettagli

DOMANDA DI PRESTITO SOCIALE D ONORE Legge regionale 24 luglio 2007, n. 25 e regolamento regionale del 25 gennaio 2011, n. 1

DOMANDA DI PRESTITO SOCIALE D ONORE Legge regionale 24 luglio 2007, n. 25 e regolamento regionale del 25 gennaio 2011, n. 1 Allegato 2) ZONA SOCIALE N. 6 DOMANDA DI PRESTITO SOCIALE D ONORE Legge regionale 24 luglio 2007, n. 25 e regolamento regionale del 25 gennaio 2011, n. 1 AL SINDACO DEL COMUNE DI Oggetto: DOMANDA DI PRESTITO

Dettagli

AMMORTIZZATORI SOCIALI

AMMORTIZZATORI SOCIALI AMMORTIZZATORI SOCIALI Ammortizzatori Sociali Cosa Sono? Ammortizzatori Sociali Art. 38 I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di

Dettagli

Fondo per la concessione di garanzie sui prestiti a favore dei pescatori calabresi iscritti nel registro-matricola Gente di mare

Fondo per la concessione di garanzie sui prestiti a favore dei pescatori calabresi iscritti nel registro-matricola Gente di mare Fondo per la concessione di garanzie sui prestiti a favore dei pescatori calabresi iscritti nel registro-matricola Gente di mare Art. 1 - Finalità La Regione Calabria, con il supporto operativo di Fincalabra,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI E PRESTAZIONI IN CAMPO SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI E PRESTAZIONI IN CAMPO SOCIALE COMUNE DI PATU Provincia di Lecce - Regolamento Comunale REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI E PRESTAZIONI IN CAMPO SOCIALE Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 2 del 12/03/2014

Dettagli

FINALITA DELL INTERVENTO

FINALITA DELL INTERVENTO TESTO ALLEGATO AL D.P.R.S. N. 150 del 25.5.04 FINALITA DELL INTERVENTO Il contributo di cui all art. 3 della L.R. 10/2003 è volto all abbattimento parziale o totale degli interessi su prestiti quinquennali

Dettagli

DISCIPLINA NUOVA PRESTAZIONE DI ASSISTENZA SOCIALE PER L IMPIEGO (NASPI)

DISCIPLINA NUOVA PRESTAZIONE DI ASSISTENZA SOCIALE PER L IMPIEGO (NASPI) ISTITUTO TUTELA ASSISTENZA COMMERCIO TURISMO E SERVIZI CONFESERCENTI DISCIPLINA NUOVA PRESTAZIONE DI ASSISTENZA SOCIALE PER L IMPIEGO (NASPI) ART. 1 - NASPI A decorrere dal 1 Maggio 2015 è istituita una

Dettagli

Fondo di Solidarietà per i mutui per l acquisto della prima casa

Fondo di Solidarietà per i mutui per l acquisto della prima casa Fondo di Solidarietà per i mutui per l acquisto della prima casa Premessa Il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa è stato istituito, presso il Ministero dell'economia e delle

Dettagli

BANDO PER L EROGAZIONE DI VOUCHER RIVOLTI A FAMIGLIE CON FIGLI 0 36 MESI CHE FREQUENTANO SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA.

BANDO PER L EROGAZIONE DI VOUCHER RIVOLTI A FAMIGLIE CON FIGLI 0 36 MESI CHE FREQUENTANO SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA. BANDO PER L EROGAZIONE DI VOUCHER RIVOLTI A FAMIGLIE CON FIGLI 0 36 MESI CHE FREQUENTANO SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA. Premessa Sul territorio del Distretto n.5 Sebino sono più di 180 i bambini che frequentano

Dettagli

MANOVRA ANTICRISI 2010 INDICAZIONI OPERATIVE SPERIMENTALI

MANOVRA ANTICRISI 2010 INDICAZIONI OPERATIVE SPERIMENTALI MANOVRA ANTICRISI 2010 INDICAZIONI OPERATIVE SPERIMENTALI PREMESSA:...2 1 LAVORATORI IN MOBILITA, DISOCCUPATI BENEFICIARI DEL SOSTEGNO AL REDDITO, LAVORATORI SOSPESI DICHIARATI IN ESUBERO...3 2. LAVORATORI

Dettagli

I diritti previdenziali dei lavoratori stranieri: mutua, malattia, congedi parentali, maternità, ecc..

I diritti previdenziali dei lavoratori stranieri: mutua, malattia, congedi parentali, maternità, ecc.. I diritti previdenziali dei lavoratori stranieri: mutua, malattia, congedi parentali, maternità, ecc.. A cura di Simonetta Zini Servizio Previdenza Che cos è? L assicurazione obbligatoria è la forma con

Dettagli

Art. 1 - FINALITA E OGGETTO Il presente bando disciplina le modalità per l'assegnazione di titoli sociali articolate su due tipologie di interventi:

Art. 1 - FINALITA E OGGETTO Il presente bando disciplina le modalità per l'assegnazione di titoli sociali articolate su due tipologie di interventi: BANDO PUBBLICO PER IL SOSTEG AL REDDITO PER PERSONE E/O FAMIGLIE IN TUAZIONE DI CRI PER LA PERDITA DEL LAVORO E FONDO A SOSTEG DI PROGETTI DI VITA IN COMUNE. PREMESSA La deliberazione di Giunta n. 142/2012

Dettagli

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA - Approvato con nota Ministeriale del 25 ottobre 2004 e modifiche approvate con successiva nota Ministeriale del 24 luglio 2006 - Testo integrato in vigore

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE COMUNE DI ZOGNO REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE 1 TITOLO I NORME GENERALI DEL SERVIZIO Art. 1 Campo di intervento Il Comune di Zogno, nell ambito del Servizio Assistenza, eroga le prestazioni

Dettagli

BANDO PER LE IMPRESE

BANDO PER LE IMPRESE BANDO PER LE IMPRESE - Interventi a sostegno dell occupazione erogazione di bonus assunzionali - lavoratori/lavoratrici in Cigs della A. Merloni in A.S. 1. FINALITA Con il presente bando, in attuazione

Dettagli

Regione Marche. Giunta Regionale. Assessorato alla Conoscenza, Istruzione, Formazione e Lavoro

Regione Marche. Giunta Regionale. Assessorato alla Conoscenza, Istruzione, Formazione e Lavoro REGIONE MARCHE Regione Marche Giunta Regionale Assessorato alla Conoscenza, Istruzione, Formazione e Lavoro Obiettivo 3 FSE 2000-2006 Attuazione delle Misure B1, D3, E1, Annualità 2005 AVVISO PUBBLICO

Dettagli

2. Modalità, procedure e termine di presentazione della domanda

2. Modalità, procedure e termine di presentazione della domanda Bando Modalità e procedure per la presentazione delle domande di assegnazione dell ASSEGNO DI STUDIO PER ISCRIZIONE E FREQUENZA Anno scolastico 2013/2014. (L. r. n. 28 del 28/12/2007 art. 12 comma 1 a),

Dettagli

AVVISO PUBBLICO. importo stanziato: 150.000,00 Euro 1

AVVISO PUBBLICO. importo stanziato: 150.000,00 Euro 1 COMUNE DI CESENA SETTORE PROGETTI INTEGRATI - PARTECIPAZIONE LAVORO SVILUPPO GIOVANI - UNIVERSITÀ PGN: 97639/368 Piazza del Popolo 10-47521 Cesena Tel: 0547.356592-323 Fax 0547.356519 E-mail: ravaioli_v@comune.cesena.fc.it

Dettagli

NOTA TECNICA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CIG E MOBILITA IN DEROGA

NOTA TECNICA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CIG E MOBILITA IN DEROGA NOTA TECNICA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CIG E MOBILITA IN DEROGA In attesa di definire con accordo quadro, stipulato in sede regionale con le Parti Sociali e Sindacali, le priorità di intervento

Dettagli

REGIONE LAZIO Assessorato Bilancio, Programmazione economico-finanziaria e Partecipazione

REGIONE LAZIO Assessorato Bilancio, Programmazione economico-finanziaria e Partecipazione REGIONE LAZIO Assessorato Bilancio, Programmazione economico-finanziaria e Partecipazione Avviso pubblico per la concessione di prestiti a valere sul Fondo per il Microcredito ai sensi dell articolo 1,

Dettagli

PROVINCIA DI PORDENONE Medaglia d oro al V.M. www.provincia.pordenone.it Largo San Giorgio, 12 33170 PORDENONE

PROVINCIA DI PORDENONE Medaglia d oro al V.M. www.provincia.pordenone.it Largo San Giorgio, 12 33170 PORDENONE PROVINCIA DI PORDENONE Medaglia d oro al V.M. www.provincia.pordenone.it Largo San Giorgio, 12 33170 PORDENONE Modalità e termini del procedimento per la realizzazione del progetto Microcredito rivolto

Dettagli

FAQ Domande più frequenti Procedimento regionale CIGS e Mobilità in deroga

FAQ Domande più frequenti Procedimento regionale CIGS e Mobilità in deroga Agenzia regionale Lazio Lavoro FAQ Domande più frequenti Procedimento regionale CIGS e Mobilità in deroga Allegato a Linee guida per le gestione delle domande di CIGS e mobilità in deroga alla Regione

Dettagli

a) le finalità, gli obiettivi, gli ambiti di applicazione, i beneficiari dell intervento e i requisiti richiesti per l accesso al microcredito;

a) le finalità, gli obiettivi, gli ambiti di applicazione, i beneficiari dell intervento e i requisiti richiesti per l accesso al microcredito; Allegato alla Delib.G.R. n. 56/7 del 29.12.2009 Criteri e modalità di gestione del fondo di garanzia etica. Art. 3, comma 2, lett. e), della L.R. n. 1/2009. PREMESSA. Questa direttiva definisce i criteri

Dettagli

CITTÀ DI BARI Assessorato al Lavoro. Avviso pubblico

CITTÀ DI BARI Assessorato al Lavoro. Avviso pubblico CITTÀ DI BARI Assessorato al Lavoro Avviso pubblico BORSA LAVORO per tirocini formativi finalizzati allo sviluppo dell occupazione nelle imprese della provincia di Bari e riservato a giovani disoccupati

Dettagli

Regolamento asilo nido Comunale

Regolamento asilo nido Comunale Allegato E CITTA DI OLGIATE COMASCO Provincia di Como TEL.031 994611 FAX 031 944792 Regolamento asilo nido Comunale Approvato con deliberazione di C.C. n. 16 del 15.4.2003 Modificato con deliberazione

Dettagli

PERIODO 1 LUGLIO 2015 31 DICEMBRE 2015

PERIODO 1 LUGLIO 2015 31 DICEMBRE 2015 BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI VOUCHER PER L ACQUISTO DI PRESTAZIONI SOCIO ASSISTENZIALI DI POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE, A FAVORE DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI Richiamati: PERIODO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1- Oggetto Oggetto del presente regolamento sono le modalità di accesso e i criteri di

Dettagli

REGOLAMENTO CONTRIBUTI ED INTERVENTI PER EMERGENZA ABITATIVA

REGOLAMENTO CONTRIBUTI ED INTERVENTI PER EMERGENZA ABITATIVA REGOLAMENTO CONTRIBUTI ED INTERVENTI PER EMERGENZA ABITATIVA Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 34 del 22/04/2013 REGOLAMENTO CONTRIBUTI ED INTERVENTI PER EMERGENZA ABITATIVA Art. 1 AMBITO

Dettagli