Cessione, pignoramento e sequestro dei crediti di lavoro

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1 Cessione, pignoramento e sequestro dei crediti di lavoro Assolombarda 27 Settembre 2007 Area relazioni Industriali e affari Sociali Tiziana Cardone

2 Argomenti trattati Le somme oggetto della cessione (retribuzione, tfr, indennità, pensioni, compensi dei co.co.pro.,limiti quantitativi) Requisiti soggettivi ed oggettivi della cessione (soggetti aventi diritto, Istituti autorizzati a concedere prestiti, caratteristiche della cessione: Artt , D.p.r. n. 180/1950) Casi particolari (riduzioni di stipendi, concorso di cessioni, decesso del lavoratore) Rapporti tra cessione ed altri istituti (pignoramenti sequestri, delegazione) Modulistica, comunicazioni alle finanziarie (indicazioni operative) Responsabilità del datore di lavoro (obblighi)

3 Retribuzione Art. 5, dpr. 180/1950 per atti posti in essere da Causale tipica: per estinguere i prestiti verso soggetti autorizzati Efficacia art. 1 dpr. 180: dalla notifica(forma libera) Limite: 1/5 al netto delle ritenute fiscali e previdenziali Modalità di versamento art. 29: entro il mese successivo a quello cui le quote si riferiscono Luogo del pagamento 1182,co. 3, c.c. presso la banca, salvo diverse previsioni di ccnl o usi aziendali Oneri e costi addebitabili al lavoratore:comunicazione al lavoratore o regolam. aziendale, possibili accordi datore/banca

4 Compenso dei parasubordinati Art. 52, dpr. 180/1950 modificato da legge n. 80/2005: cedibilità dei compensi di lavoratori a progetto, co.co.co., agenti/rappresentanti di commercio Requisiti: Solo se il compenso ha carattere certo e continuativo Limite del quinto Solo se il rapporto ha una durata non minore di 12 mesi Cessione non superiore alla durata del contratto Disposizione non operativa Pignoramento e sequestro: art. 545 c.p.c.

5 Pensione Art. 1, dpr. 180/1950: Cedibilità della pensione per pubblici e privati a fronte di prestiti con soggetti autorizzati(iscritti nel registro di cui all art. 106 d.lgs n. 385/93) Requisiti: limite del quinto -Durata della cessione non superiore a 10 anni - obbligo di garanzia sulla vita salvaguardia del trattamento minimo di garanzia Disposizione operativa dal D.M , n. 313 Regolamento di attuazione dell art. 13 bis l. n. 80/2005 (cfr. Mess. Inps 9086 del 3 aprile 2007.Circolare Inps 5/2006 e n. 24/2005 e n. 91/2007) Art 14, dpr. 180/50 considera cedibili: le indennità alternative alle pensioni, gli assegni di invalidità, vitalizi e capitali erogati da Fondi e istituti di assicurazione

6 Trattamento di fine rapporto/1 Regime di cedibilità del tfr Interamente cedibile dal primo gennaio 2006 (legge n. 266/2005) Fino al 31 dicembre 2004 totale cedibilità per i dipendenti privati (Cass. n. 4930/2003) e totale incedibilità per i pubblici (Cass. n 1428/1999) Dal 1 gennaio 2005 in vigore il dpr 180 per le aziende private: è discussa l incedibilità totale del tfr anche per i privati Dal 15 maggio 2005 (l. 80/05) fino al 31 dicembre 2005: 1/5 di tfr per lavoratori a tempo indeterminato, intero tfr per lavoratori a termine Problema della applicazione della norma applicabile al tfr nel caso di cessioni notificate in corso del 2005 Prassi delle finanziarie: clausole che vincolano tutto i tfr

7 Trattamento di fine rapporto/2 Orientamento Confindustria: illegittimità delle clausole dei contratti che vincolano tutto il tfr se notificati prima di gennaio 2006 : vale la legge vigente al momento della notifica della cessione, prima di versare il tfr informare la finanziaria concordare il pagamento con il lavoratore Comportamento delle aziende: per atti notificati dopo il primo gennaio 2006 Verificare l ammontare del residuo debito del lavoratore versare il tfr alla finanziaria per la parte necessaria a coprire il debito e l eventuale parte residua di tfr al lavoratore Verificare sempre la sussistenza di altri limiti alla cedibilità del tfr Anticipazioni del tfr: prima di concederle verificare che l intero tfr non sia stato ceduto: se è stato ceduto verificare se sia capiente.

8 Trattamento di fine rapporto/3 Limiti legali alla cedibilità :decesso lavoratore Art cod. civ.: indennità di morte (tfr +ind. sost. del preavviso) spetta ai soggetti legittimati iure proprio (coniuge, figli,parenti convivente di 2 e affini di 3 gr.) In caso di cessazione del rapporto se il prestito non è stato estinto, la parte residua del prestito verrà garantita al cessionario (finanziaria) direttamente dall assicurazione Non versare le somme alle finanziarie (cfr. notaio) Limiti legali di cedibilità: scioglimento del matrimonio Art. 12 bis, l. 898/1970: coniuge divorziato con diritto ad alimenti - ha diritto al 40% del tfr se non è passato a nuove nozze Prima di versare il tfr alla finanziaria verificare se ci siano aventi diritto (cfr. sentenza di divorzio eventualmente notificata al dat. lav)

9 Indennità corrisposte a fine rapporto Clausole che prevedono il versamento di tutte le somme corrisposte a fine rapporto, alla cessazione del rapporto illegittime se stipulate dopo il primo gennaio 2005, perché: - principio generale di incedibilità assoluta (art. 1dpr 180: stipendi gratifiche sussidi, pensioni, compensi di qualunque specie corrisposti a qualunque persona (impiegati, dirigenti, quadri) in conseguenza ed effetto dell opera prestata ) - eccezioni tassative: cedibilità solo per retribuzione, tfr, pensioni, compensi dei parasubordinati Comportamento del datore di lavoro -somme di natura retributiva cedibili nel limite del quinto (es. ind sostitutiva del preavviso, ratei di 13 e 14) - somme di natura indennitaria/risarcitoria incedibili (es. indennità sost. delle ferie)

10 Requisiti soggettivi della cessione Soggetti aventi diritto Lavoratori subordinati(anche a termine) parasubordinati,agenti, pensionati Art. 51, 52, e 55 dpr. 180 il dipendente sia in servizio Questo requisito deve essere intenso in senso restrittivo, ossia riferito a tutte le ipotesi in cui il rapporto di lavoro è sospeso e con esso anche l obbligo retributivo del datore di lavoro (ad. esempio aspettativa non retribuita); non possono contrarre prestiti coloro che non siano in attività di servizio stipendio fisso e continuativo Età inferiore a 65 anni se al lavoratore mancano meno di 10 anni per il collocamento a riposo, non può contrarre un prestito > alla cessione di tante quote mensili quanti sono i mesi necessari per il collocamento a riposo(art.23)

11 Requisiti oggettivi (del prestito) Art Dpr 180 prestito di durata non superiore a 10 anni; Prestito durata non superiore al tempo per il conseguimento del 65 esimo anno di età Garanzia delle cessioni obbligo della garanzia dell assicurazione sulla vita e contro i rischi di impiego per il recupero del prestito nei casi in cui, per cessazione o riduzione di stipendio o salario o per liquidazione di un trattamento di quiescenza insufficiente, non sia possibile la continuazione dell ammortamento o il recupero del residuo credito. L efficacia della stessa si estende di diritto sulla pensione se la cessione non è stata estinta (art. 43) Per i lavoratori a tempo determinato la durata della cessione non può essere > alla scadenza del contratto

12 Istituti autorizzati al prestito Art. 15 e 53 dpr. 180: Istituto nazionale delle assicurazioni; società di assicurazioni legalmente esercenti; istituti e le società esercenti il credito, escluse quelle in nome collettivo e in accomandita semplice; casse di risparmio e i monti di credito su pegno T.U. in materia bancaria e creditizia Sono autorizzati a concedere prestiti le Banche e intermediari finanziari iscritti nel registro ex art. 106 d.lgs. n. 385/1993, il cui oggetto sociale preveda, anche congiuntamente ad altre attività finanziarie, l esercizio dell attività di concessione di finanziamenti. (confronta

13 riduzione di stipendi/ estinzione anticipata Art. 35, dpr Retrib. (netta) si riduce in misura inferiore o pari a 1/3: nessuna modifica della quota da trattenere Riduzione dello stipendio supera il terzo: Modifica della trattenuta :1/5 dello stipendio netto ridotto Riduzioni: Definizione qualunque vicenda che incide su retribuzione (es. parttime, sanzioni disciplinari) o sospensioni del rapporto (cig, malattia) o cessazione del rapporto E opportuno che il dat. lav. informi la società finanziaria per calcolare la riduzione della quota Art. 43 dpr Facoltà di estinguere cessione mediante versamento del residuo debito: non ci sono più limiti temporali

14 Rinnovo (concorso) di cessione/1 Art. 39 dpr 180 Vieta la coesistenza simultanea di due cessioni La nuova cessione deve comunque estinguere la prima Limiti temporali per il rinnovo ammesso se sono trascorsi: 2 anni se la prima cessione stipulata per 5 anni 4 anni dall inizio della prima cessione se stipulata per 10 anni - Es. cessione < a 5 anni: nessun limite di tempo, cessione dai 5 ai 9 anni: 2 anni, cessione di 10 anni: limite di 4 anni Limiti temporali non valgono nel caso di estinzione anticipata: la nuova cessione si può contrarre decorso un anno dalla prima D.M. Economia e Finanze 27 dic. 2006, n. 313: ha precisato il criterio di calcolo dei limiti temporali nel caso di rinnovo (concorso) di cessione: Il rinnovo di cessione è consentito trascorsi i due quinti della durata della prima. Es. 1 cessione di 35 mesi, la 2 cess. è ammissibile dopo 14 mesi dalla prima (2/5 di 35=14) Vale il limite minimo di 1 anno in caso di estinzione anticipata

15 Rinnovo (concorso) di cessione/2 Prassi: talvolta le finanziarie notificano + contratti di cessione sulla stessa retribuzione art c.c. prevale la cessione che per prima è stata notificata al datore di lavoro o quella che - sebbene successiva rispetto alle altre - sia stata per prima accettata dallo stesso con atto di data certa Comportamento del datore di lavoro qualora sia notificato un secondo atto di cessione, avente ad oggetto la stessa retribuzione il datore: - deve comunicare alla seconda società finanziaria che è già in corso un altra cessione - deve astenersi dall effettuare la trattenuta relativa al secondo atto,finché non venga estinto il precedente debito

16 Pignoramento e sequestro Limiti quantitativi art. 2 comma 1, dpr 180/1950 1/3 al netto di ritenute per i soli crediti alimentari d 1/5 netto di ritenute per tutti i debiti verso lo Stato e verso gli altri enti ed aziende da cui il debitore dipende, derivanti dal rapporto di impiego 1/5 al netto di ritenute per tributi allo Stato, alle province e comuni Concorso:Limiti quantitativi art. 2 comma 2 dpr 180/1950 1/5 per simultaneo concorso di pignoramenti e sequestri per crediti di qualunque natura diversi da quelli per cause alimentari 1/2 solo per il simultaneo concorso di crediti alimentari con crediti di altra natura. Corte Costit. amplia l area dei crediti pignorabili/sequestrabili 1/5 per ogni specie di credito (cfr. C.Cost. n.89/1987 e n. 878/1988) Pignoramento e sequestro del tfr: stessi limiti (C. Cost. 99/1993) 1/5 per qualunque credito, 1/3 per i crediti alimentari concorso:art. 2, comma 2 del d.p.r. n. 180

17 Concorso cessione/pignoramento/sequestro Limiti quantitativi art. 68 dpr 180/1950 dcessione successiva al pignoramento o sequestro -La cessione = 2/5 della R netta la quota pignorata: -Esempio retribuzione al netto delle trattenute è pari a 100, pignoramento nel limite del quinto (20), la quota di retribuzione cedibile è pari alla differenza tra i 2/5 di 100 (40) e la quota pignorata (20), ossia sarà pari a 20. cessione anteriore al pignoramento o sequestro - Pignoramento = ½ della retribuz netta quota ceduta -Esempio: R netta è pari a 100, cessione nei limiti del quinto (20), il pignoramento successivo non potrà superare la differenza tra 50 e 20 ossia ( non oltre) 30 (fermi i limiti di cui all art. 2 del d.p.r. n. 180:si potrà arrivare fino a 30 solo nel caso di crediti alimentari (cfr.art. 2, co. 1) ovvero nel caso di concorso tra crediti alimentari e crediti di altra natura (cfr. art. 2, co.2)

18 d Delegazione: indicazioni operative Disciplina applicabile ai privati :cod.civ Nozione:atto trilaterale che si perfeziona con l accettazione del terzo delegato e non con la semplice notifica dell atto, come per la cessione Efficacia: il terzo delegato/datore di lavoro non è obbligato ad accettare l incarico/sottoscrivere il contratto. Non accettare le delegazioni di pagamento notificate perché: dubbi sulla applicabilità dpr 180 (limiti/requisiti): rischi contenzioso la gestione amministrativa comporta un aggravio di oneri pecuniari e organizzativi per le aziende che si aggiungono a quelli già gravosi dovuti alle cessioni della retribuzione Se l azienda vuole accettare o ha già accettato, per limitare i rischi di contestazioni, potrebbe richiedere al lavoratore una rinunzia espressa ex art c.c., a qualsiasi pretesa sulle somme versate, per effetto della delega, dal datore di lavoro alla finanziaria ed a ogni domanda ed azione, direttamente/indirettamente connessa alla medesima delegazione

19 Modulistica e comunicazioni /1 Certificato di stipendio (per acquisire informazioni): I datori di lavoro privati non hanno alcun obbligo di d presentazione del certificato dello stipendio.e sufficiente per il dipendente presentare alla finanziaria la busta paga Consigliabile rispondere alla finanziaria con una comunicazione informale, indicando solo le informazioni autorizzate dal dipendente ex d.lgs n 196/2003 (anzianità di servizio, R, numero mensilità, trattenute su R, tfr, adesione ai Fondi Atto di benestare (inviato contestualmente o dopo la notifica del contratto di cessione) Non sottoscrivere, posto che il datore di lavoro è soltanto tenuto a ricevere la notifica e non anche a sottoscrivere atti Preferibile una comunicazione informale alla finanziaria, prendendo atto della notifica, si dichiara che a decorrere del mese di riferimento la società eseguirà la trattenuta( nei limiti e alle condizioni di legge)

20 Modulistica e comunicazioni/2 Notifiche di atti diversi dalla cessione Il dat lav non è obbligato ad effettuare il versamento di quote di d retribuzione qualora gli vengano notificati contratti di finanziamento diversi da quelli garantiti dalla cessione (es delegazioni, mandato irrevocabile del lavoratore ex art. 1723, secondo comma del codice civile) perché si tratta di negozi che richiedono il consenso del datore di lavoro Spese e oneri della cessione E consigliabile comunicare alla finanziaria (in occasione della notifica del contratto) e al lavoratore che le spese inerenti al finanziamento non saranno a carico dell azienda e verranno addebitate al dipendente nella misura e modalità predeterminate. Acquisire dal dipendente la conferma dell avvenuto finanziamento prima di procedere al versamento della somma alla finanziaria

21 Modulistica e comunicazioni/3 Adempimenti del datore in corso di rapporto Riduzione, d sospensione della retribuzione superiore al terzo (cfr. art. 35 d.p.r. n. 180/1950) o cessazione del rapporto: dare comunicazione alla società finanziaria. Se il rapporto cessa per pensionamento è opportuno che l azienda informi anche l Istituto previdenziale che sulla retribuzione è in corso una cessione, comunicando tutti dati necessari affinché l Istituto possa disporre, fin dall inizio, la trattenuta delle ulteriori quote sulla pensione Pluralità di cessioni sullo stesso credito, prevale la cessione notificata per prima al datore di lavoro (cfr. art c.c) : l azienda deve comunicare la precedente cessione alla seconda società finanziaria, chiedendo al dipendente la prova dell avvenuta estinzione della prima cessione. Ove non venisse fornita tale prova dal lavoratore, è consigliabile per l azienda non dar corso alla nuova cessione, valutando caso per caso, in relazione al rischio di possibili contenziosi

22 Modulistica e comunicazioni/4 Adempimenti in caso di risoluzione del rapporto ddal primo gennaio 2006, l azienda alla quale sia stato notificato l atto di cessione della retribuzione con la clausola di garanzia relativa all intero trattamento di fine rapporto, o altri atti contenenti clausole simili (come ad esempio il mandato irrevocabile del lavoratore ex art. 1723, secondo comma del codice civile, a trattenere il trattamento di fine rapporto, all atto di cessazione del rapporto), deve versare il tfr alla finanziaria per la parte relativa al debito residuo. Prima di versare la somma deve però verificare l esistenza di eventuali limiti alla cedibilità del tfr (cfr. slide sul tfr) Cessazione del rapporto per pensionamento: E consigliabile dare una comunicazione alla banca contenente la precisazione che il lavoratore percepirà il trattamento pensionistico dall Istituto di previdenza. Tfr e previdenza complementare: informare la finanziaria della scelta del lavoratore di aderire al Fondo, facendosi rilasciare, ove possibile, il consenso

23 Responsabilità del datore di lavoro/1 Il nuovo sistema normativo pone alcuni limiti, prima non previsti, alla cedibilità dei crediti di lavoro, limiti che costituiscono principi d di carattere generale che incidono direttamente sulla disponibilità del diritto. Problemi interpretativi in ordine alle conseguenze, per i datori di lavoro privati, dell applicazione delle disposizioni relative ai requisiti di validità della cessione Nella logica del T.U, come risulta anche dal regolamento di attuazione (d.p.r. 895/1950 cfr. art. 22 e 23 e 32), la verifica delle condizioni di validità della cessione fissate per i dipendenti pubblici, non è rimessa alla valutazione dell Amministrazione da cui il lavoratore dipende, ma all Ispettorato generale per il credito ai dipendenti dello Stato che deve concedere la garanzia del prestito. Solo a seguito della comunicazione da parte dell Ispettorato, l amministrazione si costituisce terza debitrice ceduta, ai sensi della legge civile, per le quote di retribuzione cedute dal lavoratore (cfr. art. 36 d.p.r. 895/1950)

24 Responsabilità del datore di lavoro/2 In base alla normativa del codice civile, invece, il terzo debitore non deve d verificare la sussistenza dei presupposti di validità della cessione( Cass. n. 2055/1972). Al contrario il debitore ceduto è obbligato a dare esecuzione alla cessione, senza poter opporre al cessionario le eccezioni sulla validità della cessione (salvo eccezioni che derivano dal rapporto di lavoro con il cedente), perché è rimasto estraneo e tale rapporto non incide in alcun modo sull obbligo di adempiere (Cass. 1257/1988) In attesa di chiarimenti ministeriali e giurisprudenziali, operativamente si consiglia di attenersi ad un interpretazione rigorosa del dettato normativo, verificando, ove possibile, la sussistenza dei requisiti illustrati e l opportunità di rifiutare di procedere alla cessione della retribuzione, ove tali requisiti difettino, valutando, volta a volta, i rischi del possibile contenzioso.

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