Composizione della crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012, come modificata dal D.L. 179/2012 conv. con mofic. dalla L. 221/2012)

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Composizione della crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012, come modificata dal D.L. 179/2012 conv. con mofic. dalla L. 221/2012)"

Transcript

1 Gennaio 2013 Composizione della crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012, come modificata dal D.L. 179/2012 conv. con mofic. dalla L. 221/2012) Dott. Marcello Pollio Commercialista Revisore legale dei conti in Genova 1

2 Legge n. 3 Meccanismo negoziale di estinzione controllata in sede giudiziale delle obbligazioni del soggetto non fallibile Modificata dall art. 18, D.L. 179/2012, conv. con modific. dalla L. 221/2012 Con applicazione ai procedimenti instaurati a partire dal

3 Disciplinate 3 procedure ad hoc Imprenditore non fallibile Consumatore persona fisica 1. (solo) Accordo di ristrutturazione (anche in continuità) 2. (in alternativa) Piano di ristrutturazione (senza accordo) 3. (alternativa o conversione di 1 e 2 in) Liquidazione del patrimonio 1, 2 e 3 sono qualificate come «procedure concorsuali» 3

4 La struttura della legge SEZIONE I - Procedura di composizione della crisi 1 Disposizioni generali (artt. 6 9) 2 Accordo di composizione della crisi (artt ) 3 Piano del consumatore (artt. 12 bis 12 ter) 4 Esecuzione e cessazione effetti Accordo e Piano (artt bis) SEZIONE II - Liquidazione del patrimonio Artt. 14 ter 14 terdecies SEZIONE III Disposizioni comuni Artt. 15 ter 16 4

5 CONSULENTE DEL DEBITORE ORGANISMI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI PROF.STA (MEDIATORE) DELLA CRISI TRIBUNALE GIUDICE (DESIGNATO) LIQUIDATORE DEI BENI 5

6 SOGGETTIVO Imprenditore commerciale «sotto soglia» Lavoratori autonomi Imprenditore agricolo Start up innovative (art. 31 d.l. 179) «Consumatore» debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta 6

7 OGGETTIVO (art. 2, lett. a) Stato di «sovraindebitamento» : perdurante squilibrio tra OBBLIGAZIONI assunte e PATRIMONIO LIQUIDABILE per farvi fronte tale da comportare (alternativamente): 1. RILEVANTE difficoltà ad adempiere alle obbligazioni 2. DEFINITIVA incapacità ad adempiere Concetto «allargato» di insolvenza (crisi irreversibili conclamata) 7

8 Principali indicatori di CRISI IRREVERSIBILE revocazione affidamenti e/o interruzione del credito bancario con intimazione al rientro immediato decreti ingiuntivi definitivi e/o non opposti procedure civili esecutive in atto e/o in fase avanzate debiti erariali definitivamente accertati ed in fase avanzata di riscossione (cartelle Equitalia scadute e in riscossione) Il debitore deve dare prova di una di una condizione obiettiva: interna (squilibrio tra patrimonio e debiti), esterna (incapacità di adempiere ai debiti) 8

9 La proposta non è ammissibile quando il debitore è soggetto ad altre procedure concorsuali ha utilizzato, nei 5 anni precedenti, la legge 3/2012 ha subito, per cause a lui imputabili, un provvedimento di annullamento o revoca dell accordo ha fornito documentazione che non consente di ricostruire compiutamente la sua situazione economica e patrimoniale 9

10 «ACCORDO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI» 10

11 «Accordo di ristrutturazione di debiti» (Soddisfazione creditori in base a PIANO) Piano econimico-finanziario sempre necessario con contenuti: MINIMI - OBBLIGATORI FACOLTATIVI Previsione SCADENZE e MODALITA pagamenti REGOLARE/integrale PAGAMENTO titolari di crediti IMPIGNORABILI INTEGRALE PAGAMENTO tributi UE, IVA e ritenute fiscale (possibile solo dilazione) Ricostruzione POSIZIONE FISCALE e indicazione CONTENZIOSI FISCALI pendenti CLASSI di creditori Indicazioni EVENTUALI GARANZIE e modalità LIQUIDAZIONE beni FALCIDIA creditori prelatizi diversi dal Fisco ed IMPIGNORABILI (limiti del valore dei beni oggetti di garanzia attestato da OCC) Affidamento patrimonio a GESTORE della liquidazione (professionista nominato dal giudice) Cessione di crediti futuri Moratoria pagamenti prelatizi (1 anno da omologa se prevista continuità) 11

12 Creditori impignorabili crediti alimentari crediti di mantenimento per cause di separazione o divorzio* crediti derivanti da omissioni contributive crediti per tributi dovuti allo Stato, alle province ed ai comuni 12

13 L intervento del TERZO GARANTE (art. 8, co. 2) (in caso di beni e redditi non sufficienti a rendere fattibile la proposta) La Proposta va sottoscritta da uno o più terzi che «consentono il conferimento, anche in garanzia, di redditi o beni sufficienti per assicurarne la fattibilità» garanzia per l adempimento dell accordo 13

14 Tribunale del luogo di residenza o sede principale attività d impresa + (entro 3 gg) trasmissione proposta ad Equitalia, AE ed Enti impositori locali Documentazione OBBLIGATORIA da depositare: Proposta di accordo Piano Elenco creditori con indicazione somme dovute Elenco beni del debitore Atti dispositivi compiuti negli ultimi 5 anni Attestazione di fattibilità del Piano Elenco spese correnti per il sostentamento (proprio e della famiglia) Indicazione componenti nucleo familiare + certificato stato di famiglia (per imprenditore comm.le) scritture contabili ultimi 3 esercizi + propria dichiarazione di attestazione di conformità all originale 14

15 Documentazione FACOLTATIVA da depositare: Certificato attestante pendenza o meno di esecuzioni Certificato attestante l assenza di procedure concorsuali in corso Certificato attestante l assenza di accertamenti fiscali o previdenziali in corso Certificazione della cancelleria del tribunale che il debitore non abbia fatto ricorso (negli ultimi 5 anni) a tale procedura 15

16 Steps procedura 1. Deposito proposta di Accordo (Debitore) 2. Verifica sussistenza requisiti forma e sostanza (Giudice) 3. Fissazione udienza entro 60 gg da deposito (Giudice) 4. Comunicazione ai creditori entro 40 gg da udienza (OCC) 5. Votazione dei creditori entro 10 gg da udienza (Creditori) 6. Trasmissione ai creditori di Relazione su consensi e su maggioranza + copia accordo (OCC) 7. Eventuali contestazioni entro 10 gg dal ricevimento della relazione (Creditori) 8. Trasmissione al Giudice di Relazione + contestazioni ricevute + DEFINITIVA attestazione di fattibilità (OCC) 9. Omologazione accordo (e pubblicazione) ENTRO 6 MESI dal deposito della proposta (Giudice) 10. (eventuale) nomina liquidatore in fase esecutiva (Giudice) 16

17 Apertura procedimento DECRETO DEL GIUDICE per fissazione UDIENZA creditori (art. 10) Contenuto: Pubblicità (proposta e decreto): pubblicazione in R.I. in caso di imprenditore Trascrizione decreto nei registri immobiliari (ove necessario) Disposizione AUTOMATIC STAY Il decreto è equiparato all atto di pignoramento 17

18 Avvio procedura EFFETTI (1) ed apertura SOSPENSIONE INTERESSI LEGALI O CONVENZIONALI ai fini del concorso per crediti chirografari (dal deposito della proposta) AUTOMATIC STAY (sino alla definitività dell omologa) Blocco AZIONI ESECUTIVE INDIVIDUALI, SEQUESTRI CONSERVATIVI, ACQUISIZIONE TITOLI DI PRELAZIONE da parte dei creditori ANTERIORI (data deposito accordo o pubblicazione decreto??) Non opera verso i titolari di crediti impignorabili INEFFICACIA STRAORDINARIA NON AUTORIZZATI Inefficacia atti compiuti tra data del decreto e quella di omologazione, verso i creditori ANTERIORI «al momento in cui è stata eseguita la pubblicità del decreto» SOSPENSIONE/NON VERIFICA PRESCRIZIONI/DECADENZE (sino alla definitività dell omologa) 18

19 Avvio procedura EFFETTI (2) ed apertura EFFICACIA ERGA OMNES ACCORDO OMOLOGATO (creditori anteriori alla data di pubblicità dell accordo + creditori posteriori che non possono agire in esecuzione) L accordo non «esdebita» coobbligati, fideiussori del debitori ed obbligati in via di regresso L accordo non determina novazione delle obbligazioni, salvo diversamente stabilito Efficacia erga omnes cessa se in caso di risoluzione dell accordo, mancato pagamento dei crediti impignorabili e di quelli erariali (necessaria richiesta di «accertamento» di mancato al tribunale) 19

20 Avvio Formazione procedura Accordo ed apertura I creditori esprimo dichiarazione di consenso che «trasmettono» all OCC «Silenzio assenso» se non rispondono nei 10 gg precedenti l Udienza Per approvazione occorre maggioranza «qualificata»: 60% dei crediti Non votano: - I prelatizi soddisfatti al 100% (salvo rinuncia alla prelazione) - Il coniuge del debitore, i suoi parenti e affini fino al IV grado - Cessionari o aggiudicatari dei loro crediti da meno di 1 anno prima della proposta 20

21 1. OCC trasmette: Avvio procedura Omologazione ed apertura relazione ai creditori per consentire eventuali contestazioni nei successivi 10 gg decorso il termine, relazione ed attestazione definitiva di fattibilità al giudice 2. Il giudice omologa l accordo e ne dispone la pubblicazione..previa : 1.VERIFICA MAGIORANZE di legge 2.VERIFICA IDONEITA PIANO AD ASSICURARE INTEGRALE PAGAMENTO CREDITI IMPIGNORABILI E CREDITI FISCALI (Tributi UE, Iva, e Ritenute omesse) 3. (eventuale) GIUDIZIO DI CONVENIENZA (su istanza di creditore escluso e/o non aderente, ovvero su istanza di qualunque altro interessato) 3. Il decreto di omologa è reclamabile 21

22 La fase esecutiva avviene sotto vigilanza di OCC Necessaria nomina di un liquidatore professionale da parte del giudice, su indicazione di OCC, se l accordo prevede utilizzo di beni sottoposti a pignoramento - Il liquidatore compie atti «dispositivi» previa verifica (conformità atto al piano) ed autorizzazione del giudice - Il giudice può sempre «sospendere» gli atti esecutivi se ricorrono gravi e giustificati motivi Sono inefficaci (rispetto ai creditori anteriori alla data di pubblicità del decreto di apertura) i pagamenti e gli atti dispositivi dei beni posti in essere in violazione dell accordo 22

23 Modifica dell Accordo Possibile modifica della proposta, con ausilio di OCC In caso di impossibilità ad eseguire l accordo per cause non imputabili al debitore (art. 13, co. 4 bis) La modifica equivale a «nuova» proposta, con conseguente instaurazione di nuova procedimento 23

24 Fattispecie di «revoca» / «cessazione» All udienza dei creditori, il giudice può «revocare» il decreto di apertura se accerta presenza di iniziative o atti in frode ai creditori L accordo «cessa» di diritto se il debitore non paga integralmente entro 90 gg dalle scadenze previste i pagamenti secondo il Piano - dovuti all Erario e agli enti previdenziali L accordo è «revocato» d ufficio se il debitore ha compiuto durante la procedura atti in frode ai creditori 24

25 Fattispecie di «annullamento» L Accordo è annullabile dal tribunale (su istanza di ogni creditore in contraddittorio con il debitore) quando il debitore ha: dolosamente (o con colpa grave) aumentato o diminuito il passivo, sottratta o dissimulata una parte rilevante dell attivo, ovvero dolosamente simulato attività inesistenti Non è ammessa alcuna altra azione di annullamento Il ricorso deve essere proposto entro 6 mesi dalla scoperta, o comunque non oltre 2 anni dall ultimo termine per l adempimento 25

26 Fattispecie di «risoluzione» il debitore non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dall accordo non vengono costituite le garanzie promesse l esecuzione diviene impossibile il debitore viene dichiarato fallito La risoluzione è promossa dal creditore con ricorso, a pena di decadenza entro 1 anno dalla scadenza del termine per l ultimo adempimento dell accordo 26

27 Preferenza (art. 13, co. 4 bis) I crediti sorti in occasione ed in funzione delle procedure di cui alla legge 3/2012 sono soddisfatti con preferenza rispetto agli altri, con esclusione di quanto ricavato dalla liquidazione dei beni oggetto di pegno ed ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti Prededuzione (art. 13, co. 4 bis) A seguito del fallimento, i crediti derivanti da finanziamenti effettuati in esecuzione o in funzione dell accordo omologato sono prededucibili ai sensi dell art. 111, l.f. 27

28 Art. 217 bis, l.f. In caso di fallimento, i reati di bancarotta preferenziale e bancarotta semplice non si applicano (anche) ai pagamenti e alle operazioni compiute in esecuzione di un accordo di composizione della crisi omologato ai sensi dell art. 12 della legge 3/

29 «PIANO DEL CONSUMATORE» 29

30 Il consumatore sovraindebitato (ha facoltà di proporre alternativamente ad un accordo di composizione della crisi un..) PIANO di composizione della crisi «con l ausilio degli OCC» medesimi contenuti («minimi» e «facoltativi») richiesti per l accordo di composizione della crisi 30

31 può sempre prevedere la moratoria fino a 1 anno del pagamento dei creditori prelatizi (salvo che sia prevista la liquidazione dei beni su cui insiste la prelazione) alla proposta deve essere allegata Relazione particolareggiata dell OCC produce i medesimi «effetti» protettivi previsti per l Accordo + possibilità di sospensione (Giudice) le procedure esecutive che pregiudichino la fattibilità del Piano il giudice può concedere termine perentorio non superiore a 15 gg per integrare proposta e produrre nuovi documenti Non è prevista votazione dei creditori ma direttamente omologa del Giudice (previo eventuale cram down) Medesime fattispecie di «cessazione» e «revoca» previste in caso di Accordo 31

32 Alla proposta di PIANO del consumatore deve essere allegata (oltre alla documentazione richiesta in caso di Accordo anche una) RELAZIONE PARTICOLAREGGIATA A CURA DELL OCC - Indicazione cause dell indebitamento e diligenza consumatore in assunzione debiti - Esposizione ragioni incapacità adempimento debiti - Resoconto su solvibilità consumatore in ultimi 5 anni - Resoconto su completezza e attendibilità documentazione e su probabile convenienza del piano rispetto ad alternativa liquidatoria 32

33 Steps procedura 1. Deposito proposta di Piano (Debitore) 2. Verifica sussistenza requisiti forma e sostanza (Giudice) 3. Fissazione udienza entro 60 gg da deposito (Giudice) (possibilità, nelle more, di sospendere procedure esecutive in corso) 4. Verifica fattibilità Piano e «meritevolezza»(giudice) (Cram down in caso di contestazione della convenienza da parte dei creditori) 6. Omologazione Piano ENTRO 6 MESI dal deposito della proposta (Giudice) e pubblicazione/trascrizione (OCC) 33

34 «LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO» 34

35 Liquidazione atomistica dei beni Procedura di composizione della crisi ALTERNATIVA ad ACCORDO e PIANO del consumatore Domanda giudiziale che «apre», con l intervento dell OCC, una liquidazione giudiziale di tutti i beni del debitore Può derivare anche da «conversione» di procedura di composizione della crisi (Accordo o Piano del consumatore) 35

36 Disposta con «decreto» del giudice In caso di: annullamento Accordo o cessazione effetti omologazione Piano «cessazione» di diritto degli effetti dell Accordo o del Piano (mancato o ritardato pagamento erario) «risoluzione» Accordo o Piano per cause imputabili al debitore La «conversione» non può avvenire d ufficio (necessaria istanza del debitore o di creditori) 36

37 Non sono compresi nella liquidazione I crediti impignorabili I crediti aventi carattere alimentare e di mantenimento Stipendi, pensioni e salari che il debitore guadagna con le sue attività, nei limiti di quanto gli occorre al mantenimento della famiglia indicati dal giudice I frutti derivanti da usufrutto legale sui beni dei figli, i beni costituiti in fondo patrimoniale e i frutti di esso (non estrai a bisogni della famiglia) Le cose che non possono essere pignorate per disposizione di legge RIENTRANO NEL PATRIMONIO DI LIQUIDAZIONE anche gli accessori, le pertinenze e i frutti prodotti dai beni del debitore 37

38 Steps procedura 1. Richiesta liquidazione beni (Debitore) + allegazione doc + relazione OCC entro 3 gg da relazione effettua trasmissione a Uffici fiscali (OCC) 2. Verifica sussistenza requisiti forma e sostanza (Giudice) 3. Decreto apertura liquidazione (Giudice) + nomina liquidatore professionale (la procedura rimane aperta sino a completa esecuzione programma di liquidazione, e comunque per 4 anni successivi al deposito della domanda ) 4. Verifica elenco creditori, forma inventario, comunica ai creditori la «partecipazione» alla liquidazione, predispone, comunica e approva lo stato passivo (liquidatore) 5. Elaborazione programma di liquidazione ed effettuazione liquidazione (liquidatore), sotto il controllo del Giudice 6. Accertamento completa esecuzione programma di liquidazione e chiusura procedura (Giudice) 7. Possibilità esdebitazione per il debitore persona fisica (debitore) 38

39 Organo «propulsivo» della liquidazione giudiziale «simile» alla figura del curatore Verifica elenco creditori e dispone le comunicazioni per la partecipazione al concorso Esamina (e contesta) le domanda di ammissione dei creditori ai fini della formazione dello stato passivo Predispone il programma di liquidazione e lo pone in esecuzione Amministra i beni che compongono il patrimonio di liquidazione Esercita ogni azione legale finalizzata a conseguire la disponibilità dei beni compresi nel patrimonio da liquidare Può esercitare le azioni di recupero dei crediti compresi nella liquidazione 39

40 Stessi requisiti di quella operante nel fallimento ma più «stringente» in termini di «meritevolezza» Il debitore (tra l altro ) deve: - aver svolto nei 4 anni di durata della procedura, un attività produttiva di reddito adeguata rispetto alle proprie competenze ed alla situazione di mercato - Aver cercato un occupazione e non aver rifiutato, senza giustificato motivo, proposte di impiego l istituto NON OPERA PER I DEBITI FISCALI che, pur avendo causa anteriore al decreto di apertura delle procedure di cui alla legge 3/2012, sono stati successivamente accertati in ragione della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi 40

41 «ORGANISMI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI» 41

42 ruolo propulsivo e centrale nella composizione della crisi figura a metà tra il Commissario Giudiziale (nel concordato preventivo) ed il Mediatore professionale (nella mediazione civile) istituzione e funzionamento demandate ad appositi decreti/regolamenti ministeriali Nelle more della regolamentazione ministeriale: 1. funzioni ed attribuzioni possono essere svolte da professionisti (anche in forma associata) in possesso dei requisiti per assumere la carica di curatore, nonché da notai, nominati dal tribunale 2. Compensi determinati secondo i parametri previsti per i commissari giudiziali (in caso di Accordo o Piano), ovvero previsti per i curatori fallimentari (in caso di Liquidazione), ridotti del 40% 42

43 Costituiti presso enti pubblici e dotati di adeguate garanzie di indipendenza e professionalità Devono essere iscritti in apposito registro tenuto presso il Ministero della giustizia Operatività subordinata ad emanazione entro 90 gg da entrata in vigore del d.l. di appositi decreti Sono iscritti di diritto, a semplice richiesta, gli organismi di conciliazione presso le CCIAA, il segretariato sociale, gli ordini professionali degli avvocati, dei commercialisti ed esperti contabili e dei notai 43

44 «attivati» dal debitore che (nel periodo transitorio) richiede la nomina al tribunale verifica la veridicità dei dati contenuti nella proposta e nei documenti allegati attesta la fattibilità del piano intervengono nella fase di raggiungimento dell accordo, interagendo con i creditori se il piano prevede l utilizzo di beni sottoposti a pignoramento, propongono al giudice la nomina di un liquidatore professionista si rapportano ed interagiscono col giudice nella fase pre omologazione dell accordo risolvono eventuali difficoltà insorte nell esecuzione del piano e vigilano sull esatto adempimento comunicano ai creditori ogni eventuale irregolarità L OCC assume ogni iniziativa funzionale alla predisposizione del piano di ristrutturazione e all esecuzione dello stesso 44

45 Il giudice e gli OCC (previa autorizzazione del primo) possono accedere a: ANAGRAFE TRIBUTARIA SISTEMI DI INFORMAZIONE CREDITIZIA CENTRALE RISCHI altre BANCHE DATI PUBBLICI I dati acquisiti possono essere trattati e conservati per i soli fini e tempi della procedura e vanno distrutti contestualmente alla sua conclusione o cessazione Comunicazione di avvenuta distruzione al titolare di dati (raccomandata ar o pec) non oltre 15 gg dalla distruzione 45

46 «SANZIONI PENALI» 46

47 UTILIZZO FRAUDOLENTO procedura di composizione crisi Reclusione da 6 mesi a 2 anni e multa da a euro in caso di: aumento o diminuzione del patrimonio, sottrazione o dissimulazione di una parte rilevante dell attivo, o dolosa simulazione di attività inesistenti produzione documentazione alterata o contraffatta, ovvero sottrazione, occultamento e distruzione documentazione attestante i debiti o contabile omissioni indicazioni di beni dell inventario (in caso di Liquidazione) effettuazione, nel corso della procedura, di pagamenti in violazione dell Accordo o del Piano Aggravamento posizione debitoria, dopo deposito Accordo o Piano Violazione intenzionale contenuti Accordo o Piano 47

48 FALSITA IN ATTESTAZIONI E DICHIARAZIONI Reclusione da 1 a 3 anni e multa da a euro in caso di false attestazioni in ordine a: veridicità dei dati contenuti in proposta o documenti allegati fattibilità piano relazioni previste dalla legge La medesima pena si applica a chi cagione danno ai creditori omettendo o rifiutando senza giustificato motivo un atto del suo ufficio 48

49 Uffici di Genova Uffici di Milano Via XII ottobre 28 R (Torre S. Camillo) Via P. Sottocorno 52 sc. B t f Uffici di Torino Via Brecherasio 7 Grazie per l attenzione Dott. Marcello Pollio 49

La Crisi da Sovraindebitamento

La Crisi da Sovraindebitamento La Crisi da Sovraindebitamento Procedure di composizione della crisi e ruolo del Gestore della crisi VIA DEL ROTOLO 42/A CATANIA LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3 entrata in vigore delle modifiche: 18 gennaio

Dettagli

2. Ambito applicativo e requisiti di accesso alla nuova composizione della crisi

2. Ambito applicativo e requisiti di accesso alla nuova composizione della crisi SOVRAINDEBITAMENTO, LA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI PER IL DEBITORE NON SOGGETTO A PROCEDURE CONCORSUALI: LA LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3 a cura di Marcello Pollio e Pietro Paolo Papaleo 1. Premessa

Dettagli

Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale

Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale Avv. Paola Moreschini Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di

Dettagli

Corso di Diritto Fallimentare Prof. Leonardo Quagliotti

Corso di Diritto Fallimentare Prof. Leonardo Quagliotti Corso di Diritto Fallimentare Prof. Leonardo Quagliotti 15 aprile 2015 PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO E DI LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO Dott. Alessandro Torcini Ordine Dottori

Dettagli

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ODCEC Torino Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO 1 PREMESSA Quanto segue rappresenta una prima analisi della normativa. Tale analisi è stata necessariamente

Dettagli

Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento. FELICE RUSCETTA Presidente Fondazione ADR Commercialisti Cesena, 9 giugno 2015

Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento. FELICE RUSCETTA Presidente Fondazione ADR Commercialisti Cesena, 9 giugno 2015 Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento FELICE RUSCETTA Presidente Fondazione ADR Commercialisti Cesena, 9 giugno 2015 1 FONTI NORMATIVE DI RIFERIMENTO Capo II della Legge n 3 del

Dettagli

Composizione della crisi da sovraindebitamento

Composizione della crisi da sovraindebitamento Periodico informativo n. 68/2015 Composizione della crisi da sovraindebitamento Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza che la Legge n. 3 del

Dettagli

Composizione della crisi da sovraindebitamento

Composizione della crisi da sovraindebitamento Riforme Composizione della crisi da sovraindebitamento LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3 Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento. (G.U. n. 24,

Dettagli

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA Pubblicità L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO Il piano attestato di risanamento può essere pubblicato nel r.i. su richiesta del debitore. CONCORDATO PREVENTIVO

Dettagli

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ESDEBITAZIONE Convegno X Settimana nazionale della Conciliazione 2013 Rilancio degli strumenti di giustizia alternativa Panoramica sugli strumenti alternativi

Dettagli

SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179)

SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179) Senni Boero Galli & Partners l a w f i r m SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO BIS (DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012 N. 179) 1. Oggetto della modifica Definizione di sovraindebitamento.

Dettagli

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DEBT RESTRUCTURING AND BANKRUPTCY ALERT Febbraio 2012 LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Negli ultimi mesi i giornali hanno parlato molto di due interventi legislativi

Dettagli

Fallimento del consumatore e sovraindebitamento: procedura di liberazione dai debiti

Fallimento del consumatore e sovraindebitamento: procedura di liberazione dai debiti Fallimento del consumatore e sovraindebitamento: procedura di liberazione dai debiti La procedura di liberazione dai debiti per il consumatore dopo le modifiche della legge 179/2012: ecco come funziona

Dettagli

Legge 27 gennaio 2012 n. 3. Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento.

Legge 27 gennaio 2012 n. 3. Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento. Legge 27 gennaio 2012 n. 3 Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento. Art. 6 Finalità CAPO II Procedimento per la composizione delle crisi

Dettagli

Torino, 3 aprile 2013 ITER LEGISLATIVO

Torino, 3 aprile 2013 ITER LEGISLATIVO AVV. PAOLO PAUTRIE CASSAZIONISTA REVISORE CONTABILE p.pautrier@pautrier.it AVV. ROBERTA DI MAGGIO CASSAZIONISTA r.dimaggio@pautrier.it AVV. MARGHERITA LO CASTRO m.locastro@pautrier.it Torino, 3 aprile

Dettagli

Capitolo 2 La nuova procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento

Capitolo 2 La nuova procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento Edizioni Simone - Vol. 9/1 Compendio di diritto fallimentare Capitolo 2 La nuova procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento Sommario 1. La nuova procedura per il debitore non fallibile:

Dettagli

COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO l. 27 gennaio 2012, n. 3. Prof. Avv. Alberto Tedoldi Università degli Studi di Milano

COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO l. 27 gennaio 2012, n. 3. Prof. Avv. Alberto Tedoldi Università degli Studi di Milano COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO l. 27 gennaio 2012, n. 3 Prof. Avv. Alberto Tedoldi Università degli Studi di Milano D.L. 22 dicembre 2011, n. 212 [Disposizioni urgenti in materia di composizione

Dettagli

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 14 febbraio 2012

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 14 febbraio 2012 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3075-B DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (MONTI) e dal Ministro della giustizia (SEVERINO DI BENEDETTO) (V. Stampato n. 3075)

Dettagli

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase STRUMENTI DI SOLUZIONE DELLA CRISI D IMPRESA ALTERNATIVI AL FALLIMENTO Con la riforma del diritto fallimentare ad opera della l. n. 80 del

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIII CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO Guida bibliografica... 3 1. Origini dell istituto.... 5 2. Il concordato preventivo

Dettagli

La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento

La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento La nuova procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento delle PMI SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Sovraindebitamento. Presupposti di ammissibilità. 4. Contenuto dell accordo. 5. Procedimento.

Dettagli

Documento per la consultazione

Documento per la consultazione VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA Documento per la consultazione I PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO E DI LIQUIDAZIONE PER I SOGGETTI NON FALLIBILI. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE

Dettagli

L attestazione del professionista case history

L attestazione del professionista case history L attestazione del professionista case history Genova, 16 maggio 2013 Dott. Marcello Pollio Senior Partner Pollio & Associati 1 LA RISTRUTTURAZIONE DELLE IMPRESE i nuovi strumenti del nuovo diritto concorsuale

Dettagli

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA STEP 1: presentazione della domanda Presentazione al Tribunale competente dell istanza per accedere alla procedura di concordato

Dettagli

10 COSE DA SAPERE SUL SOVRAINDEBITAMENTO E SULLA LEGGE 3/2012

10 COSE DA SAPERE SUL SOVRAINDEBITAMENTO E SULLA LEGGE 3/2012 10 COSE DA SAPERE SUL SOVRAINDEBITAMENTO E SULLA LEGGE 3/2012 1) Definizione di sovraindebitamento secondo la L. 3/2012 Sovraindebitamento è la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte

Dettagli

LA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. a cura di Massimo Conigliaro

LA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. a cura di Massimo Conigliaro LA COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO a cura di Massimo Conigliaro LA LEGGE 27 GENNAIO 2012 N. 3 Sovraindebitamento FINALITA NORMA PORRE RIMEDIO ALLE SITUAZIONI DI SOVRAINDEBITAMENTO DI COLORO

Dettagli

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione DOTT. ALBERTO GUIOTTO Bergamo, 5 febbraio 2013 STUDIO AGFM CONCORDATO PREVENTIVO E NUOVA

Dettagli

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n.

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n. ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1): L art. 216, primo comma, n. 1, L. Fall. sanziona l imprenditore, dichiarato fallito, che prima della dichiarazione di fallimento

Dettagli

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA SOMMARIO CAPITOLO 1 ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA 1. Le ragioni della gestione privatistica dell insolvenza... 1 1.1. I rischi della negoziazione privata dell insolvenza

Dettagli

Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it

Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it Procedure concorsuali Accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione dei beni Diritto e giustizia.it di Fabio Valerini Assegnista di ricerca in diritto processuale civile Come abbiamo

Dettagli

Ordine degli Avvocati di Ferrara

Ordine degli Avvocati di Ferrara LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO II DISPOSIZIONI IN MATERIA DI USURA E DI ESTORSIONE, NONCHE DI COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO I DISPOSIZIONI IN MATERIA

Dettagli

PARTE SECONDA ADEMPIMENTI O.C.C.

PARTE SECONDA ADEMPIMENTI O.C.C. COMMISSIONE COMITATO SCIENTIFICO AREA PROCEDURE CONCORSUALI PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO E DI LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO PARTE SECONDA ADEMPIMENTI O.C.C. 1 ADEMPIMENTI

Dettagli

La legge "Salva Suicidi" Legge n. 3 del 2012 UN NUOVO START-UP DELLA FAMIGLIA

La legge Salva Suicidi Legge n. 3 del 2012 UN NUOVO START-UP DELLA FAMIGLIA La legge "Salva Suicidi" Legge n. 3 del 2012 UN NUOVO START-UP DELLA FAMIGLIA Se sei un commerciante, un artigiano, un piccolo imprenditore oppure un semplice C ittadino imossibilitato a far fronte ai

Dettagli

LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO II CAPO I

LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO II CAPO I LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO II DISPOSIZIONI IN MATERIA DI USURA E DI ESTORSIONE, NONCHE DI COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3. CAPO I DISPOSIZIONI IN MATERIA

Dettagli

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati 28 Dicembre 2011, ore 09:14 Per fronteggiare la crisi Sovraindebitamento: quali rimedi a disposizione per il debitore? Nell ambito dell attuale contesto economico, caratterizzato da una significativa crisi

Dettagli

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO (Legge 27 gennaio 2012, n. 3, modificata dal D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito nella Legge 17 dicembre 2012, n. 221) Antonio Donvito (1 aggiornamento

Dettagli

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010 5 Novembre 2010, ore 11:18 Circolare n. 33 e 34 di Assonime Fallimento e ristrutturazione delle imprese in difficoltà, le indicazioni di Assonime Assonime fornisce nelle Circolare n. 33 e 34 dello scorso

Dettagli

(Associazione a tutela di cittadini ed aziende) info@confcontribuentitalia.com - www.confcontribuentitalia.com

(Associazione a tutela di cittadini ed aziende) info@confcontribuentitalia.com - www.confcontribuentitalia.com (Associazione a tutela di cittadini ed aziende) info@confcontribuentitalia.com - www.confcontribuentitalia.com COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Legge n 3 del 27 gennaio 2012 Decreto legge

Dettagli

Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto

Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto Articolo 1 OGGETTO Il presente regolamento si applica

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 1º aprile 2009, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del senatore Centaro: Disposizioni in materia di usura e di estorsione,

Dettagli

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore 4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore Testo in vigore Art. 8 Contenuto dell accordo o del piano del consumatore 1. La proposta di accordo o di piano del consumatore prevede la ristrutturazione

Dettagli

COMPOSIZIONE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. A cura della Presidenza Varese, 14 Aprile 2015

COMPOSIZIONE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. A cura della Presidenza Varese, 14 Aprile 2015 COMPOSIZIONE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO A cura della Presidenza Varese, 14 Aprile 2015 Soggetti non fallibili * Imprenditori agricoli. * Imprenditori commerciali piccoli. * Professionisti. * Debitori

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO LE PRINCIPALI TAPPE DI UN PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE 2 CRISI DI IMPRESA: L ACQUISIZIONE DI NUOVE RISORSE FINANZIARIE In vista del risanamento

Dettagli

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale (fac-simile predisposto dal consiglio nazionale forense)...3 2. Dichiarazione

Dettagli

LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI IL MANDATO IRREVOCABILE AD INCASSARE E A DISTRIBUIRE IL CREDITO ERARIALE ATTRIBUITO A UNA SOCIETA FIDUCIARIA: ESAME DI UN CASO PRATICO 1 Il problema - Le Procedure

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2714 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro delle attività produttive (MARZANO) di concerto col Ministro

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Art. 182bis e 182 ter R.D. 16 marzo 1942, n. 267 Paolo Bonolis Fabrizio Spagnolo Federico Raffaelli Roma, GLI ACCORDI EX ART. 182 BIS LEGGE FALLIMENTARE Istituto

Dettagli

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo 21 giugno 2012 Modifiche apportate dal c.d. Decreto Legge Crescita alla disciplina del concordato preventivo e degli accordi di di Alberto Picciau, Andrea Pinto (A) Introduzione Il c.d. Decreto Legge Crescita,

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale (fac-simile predisposto dal consiglio nazionale forense)... 3 2. Dichiarazione

Dettagli

Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile. (11G0255)

Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile. (11G0255) DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2011, n. 212 Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile. (11G0255) (GU n. 297 del 22-12-2011) Visti gli

Dettagli

DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2011, n. 212

DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2011, n. 212 Entrata in vigore del provvedimento: 23/12/2011 DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2011, n. 212 Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile.

Dettagli

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO Alla procedura di concordato preventivo possono accedere quei soggetti - già imprenditori commerciali privati non piccoli - cui è riservata la procedura di fallimento. Presupposto

Dettagli

I nuovi privilegi ex D.l.98/2011 e le ulteriori criticità per il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione

I nuovi privilegi ex D.l.98/2011 e le ulteriori criticità per il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili Bergamo I nuovi privilegi ex D.l.98/2011 e le ulteriori criticità per il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione Bergamo, 5 dicembre

Dettagli

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE dal 9 ottobre al 12 dicembre 2015 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa Salone Gaspare Conigliaro - Viale Santa Panagia n.141/e I GIORNATA

Dettagli

ASSOCIAZIONE UNIJURIS

ASSOCIAZIONE UNIJURIS ASSOCIAZIONE UNIJURIS ILCASO.IT IL CONCORDATO PREVENTIVO CON RISERVA E CON CONTINUITA E CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE Gli incentivi alle procedure di composizione di crisi dell impresa Prof. Sido Bonfatti

Dettagli

Circolare ABI - Serie Legale n. 3-25 gennaio 2013

Circolare ABI - Serie Legale n. 3-25 gennaio 2013 461,25 Circolare ABI - SOVRAINDEBITAMENTO - CRISI DELL IMPRESA DECRETO LEGGE 18 OTTOBRE 2012, N. 179, CONVERTITO DALLA LEGGE 17 DICEMBRE 2012, N. 221, RECANTE MODIFICHE ALLA LEGGE 27 GENNAIO 2012, N. 3

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 99-2013/I La composizione delle crisi da sovraindebitamento alla luce delle più recenti novità normative Approvato dalla Commissione Studi d Impresa il 19 febbraio

Dettagli

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 Le principali novità Iscrizione a ruolo del processo esecutivo per espropriazione (art. 518 co.6)

Dettagli

Inventario, custodia e reperimento delle attività

Inventario, custodia e reperimento delle attività Inventario, custodia e reperimento delle attività Genova 28 marzo 2014 La gestione della crisi d impresa Dott. Marco Abbondanza abbondanzamarco@odcge.it Effetti sul patrimonio del fallito LO SPOSSESSAMENTO

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Dott.ssa Lucia Savarese 05 Maggio 2011 1 Ciclo di vita di un processo di ristrutturazione Standstill interlocutorio Manovra definitiva 2 puntata Da 4 a 6 mesi

Dettagli

IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI

IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI 1 A R T. 2 6 D. P. R. 6 3 3 / 1 9 7 2 C O N D I Z I O N I T E R M I N I E M O N I T O R A G G I O W O R K S H O P GISI 8 O T T O B R E 2 0 1 4 Dott. Bellavite Pellegrini

Dettagli

Indice analitico. Capitolo I. Sezione Prima IL TITOLO ESECUTIVO ED IL PRECETTO

Indice analitico. Capitolo I. Sezione Prima IL TITOLO ESECUTIVO ED IL PRECETTO 491 Prefazione... p. 9 Capitolo I IL TITOLO ESECUTIVO ED IL PRECETTO 1. Premessa...» 11 2. Il titolo esecutivo, definizione e funzione (art. 474 c.p.c.)...» 11 2.1 Contenuto del titolo esecutivo...» 12

Dettagli

La gestione delle crisi di Impresa

La gestione delle crisi di Impresa La gestione delle crisi di Impresa L'ottica della banca nella crisi d'impresa: valutazioni e rischi connessi ai crediti pregressi e alla "nuova finanza" Marco Cavazzutti Responsabile Restructuring Italy

Dettagli

La disciplina delle crisi da sovraindebitamento. Profili patologici dell accordo e del piano

La disciplina delle crisi da sovraindebitamento. Profili patologici dell accordo e del piano La disciplina delle crisi da sovraindebitamento Profili patologici dell accordo e del piano Prof. Daniela Caterino Diritto commerciale e fallimentare Corso di Laurea in Giurisprudenza - Taranto Contenuti

Dettagli

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO: LA COSIDDETTA ESDEBITAZIONE

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO: LA COSIDDETTA ESDEBITAZIONE Viale Borsellino e Falcone,11 70125 Bari tel 080.5021132 - fax 080.5022906 e-mail: melpignano@studiomelpignano.it - www.studiomelpignano.it PEC: studio.melpignano@legalmail.it P.IVA 05252360721 C.F. MLPMSM64H24A662L

Dettagli

Caso pratico Predisposizione domanda di transazione fiscale nell ambito di un concordato preventivo Liquidatorio ESERCITAZIONE PRATICA:

Caso pratico Predisposizione domanda di transazione fiscale nell ambito di un concordato preventivo Liquidatorio ESERCITAZIONE PRATICA: Firenze, 18-19 19 maggio 2012 La scuola per il Praticante Dottore Commercialista ed Esperto Contabile Caso pratico Predisposizione domanda di transazione fiscale nell ambito di un concordato preventivo

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI. Trento. (artt.78,79 e 124 D.P.R. n.115/02)... sottoscritt..., nat.. a... il... e residente in.. cap...

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI. Trento. (artt.78,79 e 124 D.P.R. n.115/02)... sottoscritt..., nat.. a... il... e residente in.. cap... CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI Trento ISTANZA PER L AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO A SPESE DELLO STATO (1)(2) (artt.78,79 e 124 D.P.R. n.115/02)... sottoscritt...., nat.. a... il... e residente

Dettagli

Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna)

Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna) BPLG 9 maggio 2012 Indice degli argomenti Le soluzioni alternative al fallimento (Avv. Davide Guardamagna) Le conseguenze del fallimento Accordi per sovra-indebitamento Piani di risanamento attestati Accordi

Dettagli

ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014

ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014 ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014 COMUNICAZIONI AI CREDITORI: I NUOVI ADEMPIMENTI TELEMATICI RIFERIMENTI NORMATIVI: PREMESSA: Art. 17 del D.L.

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ENTRATE PATRIMONIALI

REGOLAMENTO DELLE ENTRATE PATRIMONIALI Art. 1 Oggetto REGOLAMENTO DELLE ENTRATE PATRIMONIALI 1. Le norme del presente regolamento costituiscono la disciplina generale dell accertamento e della riscossione di tutte le entrate comunali non aventi

Dettagli

RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE. L Evoluzione delle Regole in tema di Crisi di Impresa 26 ottobre 2012 Stefania Chiaruttini

RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE. L Evoluzione delle Regole in tema di Crisi di Impresa 26 ottobre 2012 Stefania Chiaruttini RUOLO E RESPONSABILITÀ DELL ATTESTATORE 1 LE NUOVE ATTESTAZIONI Attestazioni ai sensi dell art. 182 quinquies I comma: Finanziamenti prededucibili IV e V comma: Pagamento creditori anteriori Attestazioni

Dettagli

Concordato preventivo

Concordato preventivo Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre CONCORDATO PREVENTIVO 63 CAPITOLO 4 Concordato preventivo SOMMARIO I. Chi può proporlo e a quali condizioni. 324 II. Schema generale della procedura... 330 III. Piano di

Dettagli

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012 2 ottobre 2012 Practice Group: Restructuring & Bankruptcy Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. Di Andrea Pinto (A) Introduzione La Legge n. 134 del 7 agosto 2012, pubblicata sulla Gazzetta

Dettagli

COMUNE DI CELANO. Regolamento per la disciplina del condono fiscale sui tributi locali (art. 13 Legge 27 dicembre 2002 n.289)

COMUNE DI CELANO. Regolamento per la disciplina del condono fiscale sui tributi locali (art. 13 Legge 27 dicembre 2002 n.289) COMUNE DI CELANO Regolamento per la disciplina del condono fiscale sui tributi locali (art. 13 Legge 27 dicembre 2002 n.289) CAPO I TRIBUTI CONDONABILI, CONDIZIONI E BENEFICI Art. 1 Oggetto e finalità

Dettagli

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RISCOSSIONE

Dettagli

Organismo di composizione della Crisi da Sovraindebitamento dell ODCEC di Padova

Organismo di composizione della Crisi da Sovraindebitamento dell ODCEC di Padova Al Referente dell Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento dell ODCEC di Padova Via G.Gozzi,2 G 35131 PADOVA (PD) Oggetto: Istanza per la nomina di un Gestore della Crisi ai fini dell

Dettagli

LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3 Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovra indebitamento.

LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3 Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovra indebitamento. LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3 Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovra indebitamento. [artt. 1 5 omissis ] CAPO II (come modificato dall art. 18 del Decreto-Legge

Dettagli

FOCUS. Esercitazioni pratiche sulle procedure concorsuali. Bologna, dal 21 al 28 novembre 2014

FOCUS. Esercitazioni pratiche sulle procedure concorsuali. Bologna, dal 21 al 28 novembre 2014 FOCUS Esercitazioni pratiche sulle procedure concorsuali Bologna, dal 21 al 28 novembre 2014 Programma I incontro 21 novembre CONCORDATO PREVENTIVO Ricorso per l ammissione al concordato preventivo Concordato

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE www.pg.camcom.gov.it CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE MANUALE OPERATIVO PER GLI ADEMPIMENTI REGISTRO IMPRESE IN MATERIA DI FALLIMENTO,

Dettagli

GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI

GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI GESTIRE EFFICACEMENTE IL DEBITO: CONCORDATI STRAGIUDIZIALI, PIANI DI RISTRUTTURAZIONE E TRANSAZIONI FISCALI Milano, 15 settembre 2009 Dott. Matteo Durola INDICE Introduzione Il piano di risanamento ex

Dettagli

LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE

LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE SOMMARIO A - FALLIMENTO B - CONCORDATO FALLIMENTARE C - CONCORDATO PREVENTIVO D - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA

Dettagli

TABELLA CONTRIBUTO UNIFICATO (AGGIORNATA A LUGLIO 2014)

TABELLA CONTRIBUTO UNIFICATO (AGGIORNATA A LUGLIO 2014) TABELLA CONTRIBUTO UNIFICATO (AGGIORNATA A LUGLIO 2014) CAUSE CON VALORE DETERMINATO, Locazione procedimento di determinazione del canone, Comodato, Occupazione senza titolo, Impugnazioni delibere condominiali,

Dettagli

Le novità fiscali introdotte dai D.L. nn.. 70, 98 e 138 del 2011

Le novità fiscali introdotte dai D.L. nn.. 70, 98 e 138 del 2011 Le novità fiscali introdotte dai D.L. nn.. 70, 98 e 138 del 2011 1 ACCERTAMENTO ESECUTIVO RISCOSSIONE PROVVISORIA 2 Accertamento esecutivo Art. 29 D.L. n. 78/2010 Gli avvisi di accertamento, i connessi

Dettagli

Civitanova Marche, 17 luglio 2015

Civitanova Marche, 17 luglio 2015 Civitanova Marche, 17 luglio 2015 La crisi da sovraindebitamentoe il ruolo del professionista Dott.ssa Monica Montanari ODCEC di Reggio Emilia Organismi di Composizione della crisi Art.15, comma 1 e 2,

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO E LA RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Procedura ed adempimenti secondo la riforma della Legge Fallimentare CONCORDATO PREVENTIVO:

IL CONCORDATO PREVENTIVO E LA RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Procedura ed adempimenti secondo la riforma della Legge Fallimentare CONCORDATO PREVENTIVO: CONCORDATO PREVENTIVO: NORMATIVA E ADEMPIMENTI FONTE NORMATIVA PRINCIPALE: Artt. 160 e ss. L. 267/42 PRESUPPOSTI (art. 160): Predisporre un piano che preveda: - La soddisfazione dei creditori in percentuale

Dettagli

SOMMARIO PARTE I IL RECUPERO DEI CREDITI IN AMBITO NAZIONALE

SOMMARIO PARTE I IL RECUPERO DEI CREDITI IN AMBITO NAZIONALE SOMMARIO Prefazione pag. 1 PARTE I IL RECUPERO DEI CREDITI IN AMBITO NAZIONALE CAPITOLO PRIMO FASE STRAGIUDIZIALE pag. 5 1. Aspetti preliminari pag. 7 F.1 Lettera di richiesta di certificato di residenza

Dettagli

Mediazione. Cos'è. Come fare

Mediazione. Cos'è. Come fare UFFICIO ARBITRATO E CONCILIAZIONE VADEMECUM STRUMENTI DI GIUSTIZIA ALTERNATIVA AMMINISTRATI DALLA C.C.I.A.A. DI BOLOGNA Mediazione Cos'è La Mediazione è il modo più semplice, rapido ed economico per risolvere

Dettagli

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Depositato / Pervenuto il Ammesso il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella Via Marconi, 28 13900 Biella Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Il / La sottoscritt nat a prov./naz.

Dettagli

f e r d i n a n d o b o c c i a

f e r d i n a n d o b o c c i a Circ. n. 10 del 22 gennaio 2013 A TUTTI I CLIENTI L O R O S E D I Oggetto: COMPENSAZIONE E CESSIONE DEI CREDITI NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Procedura di certificazione degli stessi 1.

Dettagli

LA TRANSAZIONE FISCALE

LA TRANSAZIONE FISCALE LA TRANSAZIONE FISCALE Prassi amministrativa, profili operativi e valutazione delle istanze prof. avv. Paola ROSSI Università del Sannio Ricercatrice area fiscale Fondazione Nazionale dei Commercialisti

Dettagli

Art. 1 Definizioni. Art. 2 Ambito di applicazione

Art. 1 Definizioni. Art. 2 Ambito di applicazione Allegato n. 1 REGOLAMENTO PER L AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMILIARE E PER L OSPITALITA TEMPORANEA IN ALLOGGI DI E.R.P, DI CUI AGLI ARTT. 25, c. 6 d) E 27 DELLA L.R. N. 24/2001. TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Agenda Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa: - Ristrutturazioni in bonis - Piani

Dettagli

STUDIO MARNATI. Commercialisti Revisori legali www.studiomarnati.net STUDIO MARNATI

STUDIO MARNATI. Commercialisti Revisori legali www.studiomarnati.net STUDIO MARNATI Consulenza tributaria, societaria e crisi d impresa Commercialisti Revisori legali www.studiomarnati.net 1 Premesse A partire dal 2008 le mutate condizioni economico finanziarie, che hanno prodotto una

Dettagli

FALLIBILE" I primi cinque articoli (artt. 6-10) della "Crisi da sovra indebitamento" (L. 3/2012) riguardano

FALLIBILE I primi cinque articoli (artt. 6-10) della Crisi da sovra indebitamento (L. 3/2012) riguardano Guida ai Controlli Fiscali 1.7.2013 - n. 7 - p.11 CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO: SOLUZIONE DEL DEBITORE "NON FALLIBILE" di Acciaro Giuseppe, Correddu Pietro A distanza di otto anni dall'avvio della riforma

Dettagli

LA COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO E I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

LA COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO E I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE LA COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO E I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Come noto, a decorrere dall 1.1.2011, è stato introdotto, ad opera dell art. 31, comma

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F..

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F.. GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F.. Avv. Alessio Marchetti Pia Monza, 04 febbraio 2010 Esigenza Con l entrata in vigore del D.L. 14 marzo 2005 n.35 convertito in Legge 14 maggio 2005 l istituto

Dettagli

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte)

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) http://www.commercialistatelematico.com/nuoviarticoli/private/43517... 1 di 6 23/06/2010 12:39 A-PDF Merger DEMO : Purchase from www.a-pdf.com to

Dettagli