Mensile dedicato alla funeraria italiana NUMERO 1 LUGLIO-AGOSTO 2011

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1 M A G A Z I N E Mensile dedicato alla funeraria italiana NUMERO 1 LUGLIO-AGOSTO

2 M A G A Z I N E numero 1 luglio-agosto 2011 Sommario 2 DIREZIONE, AMMINISTRAZIONE, PUBBLICITÀ: Via Vochieri, Alessandria Tel Fax Direttore RESPONSABILE: Franco Capone Responsabile redazione: Cristina Pasino Redazione: Franco Capone Cristina Pasino Pier Luigi Pasino Vito Saccinto Collaboratori: Matteo Alfonso Antonio Fiori Mauro Tita Grafica e IMPAGINAZIONE: Salvatore Zagari webmaster: Marco Assandri segreteria: Tiziana Capone Francesca Zancanaro PUBBLICITÀ: Pasino P. Cell STAMPA: Tipografia Duesse Via Morosini, Novi Ligure (AL) COPYRIGHT: Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale, dell' opera, in ogni forma e con ogni mezzo senza previa autorizzazione. Testi ed opinioni in essi contenuti sono sotto la responsabilità dei singoli autori Distribuzione in copie inviate agli operatori della Funeraria Italiana Proprietà editoriale e copyright: O.F. ITALIA s.a.s O.F. ITALIA MAGAZINE è un marchio depositato CONTATTI: Registrazione: Tribunale di Alessandria n 2/2011 del 30/06/ Un augurio... Bellachioma Giuseppe 5 Editoriale Franco Capone 6 Il Fatto Intervista a Alessandro Bosi Il malaffare nel settore funebre 9 Temi attualità Mazzette nell Empolese 11 Legislazione Nuova proposta di legge dell On. Paolini di Giovanni Caciolli 12 Fiere/Eventi Eterna 18 Chi siamo Ofitalia 20 La Formazione A cura di Federcofit 23 Elementi Redazionale 26 Trevisin Ivan Legislazione Veneto 28 Agec Verona Separa le Onoranze dai Cimiteri 30 Trapani Costituita Federcofit Sicilia 32 Intervista Vergani Cristian 35 Intervista Aquilini Marco 36 Energia Nucleare: Un opzione ancora praticabile in italia? di Mauro Tita 40 Vita degli operatori Intervista a Salvatore Marcucci di Antonio Fiori 42 Sale del commiato o case funebri? Un opportunità decisiva per lo sviluppo della funeraria italiana. 45 Tar di Catania Non si può insediare una struttura del commiato senza le autorizzazioni necessarie 48 Teatro Due metri sotto... il palco di Matteo Alfonso 52 I Riti Cina il governo contro i cimiteri sempre più estesi e affollati 57 Legge Marche A che punto siamo? di Gianluca Corvatta 62 Sport Omaggio a Fausto Coppi di Franco Capone 70 Il Reportage S Accabadora tra realtà e leggenda di Antonio Fiori 77 Ofitalia Avviso importante 78 Domina Vacanze Otterta esclusiva ai lettori di Ofitalia Magazine

3 Nasce una nuova rivista per il Settore Funebre: Un augurio di buon lavoro e di sostegno all imprenditoria tutta Si pubblica il primo numero di OF Italia Magazine. Come in tutti i battesimi è doveroso un grande augurio di crescita, sviluppo e positivo lavoro per il settore, e lo faccio molto volentieri per il rapporto di amicizia che mi lega con Piero e per i rapporti di appassionata collaborazione maturati tra OF Italia e Federcofit. Certo qualche riflessione non guasta, e, se l amico Pasino me lo permette, le voglio esporre. Alla domanda se si sentiva la mancanza di una nuova rivista in questo settore, non è facile rispondere. Fin troppo numerose sono le pubblicazioni che si occupano della funeraria italiana. Tutte rigorosamente distribuite gratuitamente agli operatori, con conseguenti difficoltà a valutarne il successo ed il gradimento. Più volte ci siamo soffermati all interno della Federazione su una riflessione, considerata sgradita da alcuni, in merito ai limiti della riflessione sulla funeraria, condotta dalle numerose pubblicazioni, e sulle caratteristiche di una informazione sul settore completa, ben consapevoli dell impegno di questa affermazione. Forse la ricerca di questa rivista rappresenta un po l araba fenice, più un sogno, una tensione, che una concreta possibilità, ma pur sempre obiettivo nobile su cui lavorare tutti. Se OF Italia Magazine rappresenta un tassello ed un passo verso questo traguardo, allora il gioco vale davvero la candela, perché questo intervento si aggiunge ai diversi altri positivi messi in atto in Italia. Questo è l augurio vero, e questa è anche la sfida su cui si impegna Pasino. Con una caratteristica nuova e particolarmente interessante: mettere cioè in campo, con questa nuova rivista anche un mondo di produttori e di operatori funebri più attenti alla necessità di comunicare la propria identità ed immagine. E una bella avventura, particolarmente impegnativa, ma anche degna di essere tentata. Caro Piero, Federcofit, nel rapporto di amicizia e di collaborazione sviluppato, ti sarà vicina e non ti risparmierà le critiche, ma anche il sostegno che Ti sei meritato in questi anni!!! Giuseppe Bellachioma Presidente Federcofit 4 5

4 Caratterizzata da uno spirito libero, parte OF Italia Magazine, con l obiettivo di attirare l attenzione di tutto il comparto funebre e diventarne così, un interessante punto di riferimento. OF Italia si pone con grande disponibilità, come vetrina di comunicazione commerciale, per gli operatori del settore, e, finalità ambiziosa come spazio di confronto e discussione fra le varie componenti imprenditoriali e istituzionali della Funeraria Italiana. Siamo consapevoli che attiviamo una grande sfida. Intendiamo vincerla, costruendo una rivista degli Impresari Funebri per gli Impresari Funebri, con il contributo di tutti i soggetti interessati al raggiungimento di tale obiettivo. Franco Capone Le Imprese di Onoranze Funebri presenti nelle pagine successive, danno la loro disponibilità ai colleghi per il disbrigo pratiche, documenti, trasporti e/o altri servizi garantendo serietà e professionalità, al pari di tutte le Imprese aderenti a O.F.Italia e visibili sul Volume e sul portale web dedicato G A Z 6 7

5 Il Fatto Alessandro Bosi: Il malaffare nel settore funebre Questo mese abbiamo contattato il Segretario FENIOF Alessandro Bosi in ordine al problema del malaffare nel settore funebre evidenziato da recenti programmi televisivi e redazionali giornalistici. Ci interessava infatti il punto di vista della FENIOF che da 46 anni opera a tutela delle imprese funebri private e che pertanto risulta essere un referente qualificato ad argomentare la tematica. Recenti redazionali e programmi televisivi hanno puntato il dito sui fenomeni di malaffare nel settore funebre quali, ad esempio, la presenza delle imprese negli ospedali nella disdicevole attività di procacciamento di funerali. Qual è la posizione della FENIOF a riguardo? La posizione della FENIOF circa i fenomeni di malaffare è la medesima da sempre ovvero avversa a simili sistemi di procacciamento dei funerali ed impegnata in una impegnativa battaglia contro tali attività che minano il buon nome delle imprese funebri virtuose. E infatti evidente che laddove viene evidenziato un comportamento criminoso ad opera di non una ma più imprese funebri, il pensiero dell opinione pubblica viene avvelenato dalla convinzione che tutto il settore sia dedito a tali criminosi comportamenti con un evidente danno d immagine per la categoria che invece, giova ribadirlo, è composta da tanta brava gente dai comportamenti ineccepibili. Ma a cosa è dovuto questo fenomeno? Il problema della presenza delle imprese funebri all interno degli ospedali è una vecchia questione; va premesso che in Italia circa il 75% dei decessi avviene in ambito ospedaliero ed è dunque naturale l interesse delle imprese funebri verso tali strutture; ciò non giustifica però la presenza negli istituti di cura di operatori funebri che, in considerazione del momento estremamente delicato del dolente, dovrebbero applicare in modo più attento la deontologia professionale. Una impresa funebre virtuosa attende dentro i propri locali di essere contattata dai dolenti ed evita la frequentazione degli ambienti ospedalieri per offrirsi di eseguire funerali. Se i cittadini fossero correttamente informati su quali sono i comportamenti corretti e quali quelli criminosi probabilmente si assisterebbe ad un brusco rallentamento del fenomeno di malaffare negli ospedali. Ma anche l effettuazione di adeguati controlli, oggi inesistenti, sarebbe veicolo di una positiva risoluzione dell attuale problema. A riguardo servirebbe un aggiornato testo di legge nazionale con precise sanzioni. Il testo c è, è la volontà di approvarlo che evidentemente manca. Avverto un tono polemico. A cosa si riferisce? Da anni lavoriamo affinché venga approvato un testo di legge nazionale nell ambito del quale sia disposta l impossibilità da parte dei soggetti esercenti l attività funebre di ottenere la gestione di camere mortuarie o obitori: dapprima il Ddl 3310, poi il 4144 (504), fino all attuale disegno di legge che accorpa la discussione di tre diversi Ddl (56, 511, e 95) dal titolo Disciplina delle attività nel settore funerario e norme in materia di dispersione e conservazione delle ceneri (attualmente in fase di discussione); tutti disegni di legge che recepivano l incompatibilità tra chi esercita l attività funebre e chi gestisce ospedali, cimiteri, camere mortuarie o esercita attività sanitarie, assistenziali e di ricovero e cura. Queste incompatibilità sono state introdotte a tutela sia degli operatori che, soprattutto, dei cittadini toccati da un evento luttuoso. Sono tutte tutele inventate dalla FENIOF quando era l unica associazione a tutela delle imprese funebri private. Si parla di circa 20 anni fa. Purtroppo, a livello nazionale, dopo quasi vent anni il risultato di una approvazione di un testo di riforma del settore funerario ancora stenta ad arrivare. E dunque non si sono fatti passi avanti verso la tutela dei dolenti? Fortunatamente si: le Regioni non sono state a guardare e seppur generando problemi di altra natura (per lo più sul fronte operativo) derivanti da testi molto simili tra loro ma con qualche differenza, tutte si sono allineate nelle disposizioni relative alle incompatibilità tra chi esercita l attività funebre e chi gestisce cimiteri, camere mortuarie, obitori o svolge attività di carattere sanitario. Va altresì aggiunto che, onde scongiurare la presenza delle imprese funebri nei reparti o negli obitori (anche solo sostandovi in cerca di clienti), in seno a diverse normative regionali (es. Lombardia, Emilia Romagna, Marche, etc) è stato previsto che le attività commerciali e d Agenzia d Affari svolte dalle imprese non possano avvenire al di fuori della sede amministrativa dell impresa. In alcuni casi sono state altresì previste sanzioni sia pecuniarie sia, nei casi più gravi, che possono comportare il ritiro dell autorizzazione ad operare. La linea normativa e politica adottata dalle Regioni sulla questione in oggetto giunge in ossequio a quanto reso dall Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con il parere del 23 maggio 2007 che, attraverso una lucida disamina del problema, condannò fermamente quelle situazioni nelle quali si consentiva l affidamento a soggetti esercenti l attività funebre di obitori, camere mortuarie e cimiteri auspicando altresì che, alla luce delle problematiche evidenziate, venissero adottati interventi legislativi a livello nazionale e/o regionale che sancissero la necessità di una chiara separazione ed incompatibilità fra i servizi di onoranze funebri ed i diversi servizi pubblici che si connotano per un prevalente interesse igienico-sanitario o di carattere pubblico-sociale. A ben vedere l attuale condivisa posizione circa quanto reso dall Antitrust ha origine ben più remota; già nel lontano 2000 la FENIOF relazionò sulla decisione, allora eclatante, dell ospedale San Paolo di Milano che, dopo avere istituzionalizzato per anni la presenza delle imprese funebri in ambito sanitario (con turni o concessioni esclusive) giunse alle decisione di escluderle da simili contesti. A seguire giunsero nel tempo anche le decisioni di diversi TAR d Italia che confermarono con la divisibilità delle posizioni di FENIOF. In questa battaglia la FENIOF è sola o vi sono altre associazioni che sposano il vostro pensiero? Mi piacerebbe avere conferma della volontà delle altre federazioni di scongiurare la presenza di imprese funebri dentro gli ospedali. Alcuni testi di leggi regionali che abbiamo commentato hanno visto le osservazioni di FENIOF a riguardo essere analoghe a quelle avanzate da altri, Federcofit per esempio. Questo ci ha dato la speranza che anche altre federazioni sposassero la linea politica di FENIOF su tali questioni. Poi talvolta tale speranza improvvisamente viene meno come accaduto in una riunione tenutasi un paio di settimane fa in Codacons nella quale il Presidente di Federcofit Lazio, chiamato ad argomentare le posizioni della sua federazione in ordine ai fenomeni di malaffare nel settore funebre, ha sostenuto che l affidamento in gestione delle camere mortuarie ad una sola impresa funebre fosse un sistema per garantire l ordine negli ospedali. Evidentemente c è ancora tanta strada da fare. Per combattere questo problema serve coerenza e trasparenza. Dunque siete contrari all affidamento ad una impresa funebre del servizio di gestione degli obitori e camere mortuarie ospedaliere. Può spiegarci meglio i motivi? Certamente, anche perché il problema spesso viene sottovalutato dalle stesse istituzioni. Pensi che ancora oggi ci 8 9

6 sono ospedali e strutture sanitarie che, forse per ignoranza o superficialità, procedono con una certa costanza a valutare tali appalti o affidamenti. E eclatante quanto accade oggi in Lazio, in particolare su Roma, ove diversi obitori sono dati in gestione a imprese funebri che, di fatto, svolgono la maggior parte dei funerali connessi ai decessi avvenuti in tali strutture. L intervento sinergico verso quegli ospedali che, anche in tempi recenti (alcuni in questi giorni!), hanno inteso bandire appalti per l affidamento di camere mortuarie e relativi servizi ad imprese funebri, hanno consentito, l uno dopo l altro, di bloccare simili illecite situazioni. Ma c è un costante interesse di una parte delle imprese funebri verso tali sistemi. Interesse comprensibile ma non accettabile. Sarebbe onesto riconoscere quali interessi vi sono alle spalle di tali affidamenti, stante il fatto che chi gestisce obitori e camere mortuarie risulta essere il soggetto privilegiato nell avvicinare i parenti toccati da un evento luttuoso ai quali diviene facile proporsi quali soggetti esecutori del servizio funebre operando, di fatto, in un regime di completo monopolio. L ordine negli obitori e camere mortuarie si ottiene non operando in regime di monopolio all interno dell ospedale ma attraverso adeguati controlli atti ad evidenziare fenomeni illeciti. Affidare ad un solo operatore funebre la gestione degli obitori è forse un sistema atto a garantire che i fenomeni illeciti non vengano messi in atto? O forse un sistema per organizzare in modo ordinato ed in monopolio l esecuzione del procacciamento dell affare? E indubbio che la presenza di una o più imprese funebri in seno ad ospedali, in particolare laddove queste ultime risultano affidatarie di obitori o camere mortuarie, finisce per istituire un sistema blindato per avvicinare i parenti dei defunti ed eseguire le successive esequie, esercitando una pressione psicologica sui dolenti (altro che aiuto nel momento del bisogno come qualcuno ha tentato di asserire!) ed una profonda turbativa a danno dei soggetti più virtuosi che attendono nelle proprie sedi di essere interessati dai clienti. Ma la Magistratura cosa sta facendo a riguardo? Laddove si è inteso effettuare adeguati controlli si sono ottenuti interessanti risultati. Le indagini della Magistratura, laddove intervenuta su tali questioni, hanno evidenziato come le imprese funebri operanti negli obitori e camere mortuarie, al fine di svolgere i funerali dei soggetti ivi deceduti, spesso omettessero ai cittadini le corrette informazioni in ordine alla loro presenza giustificandola con frasi tipo L ospedale è convenzionato con la nostra impresa funebre e per i funerali deve rivolgersi a noi o In questo ospedale i servizi funebri sono affidati in appalto a noi perché siamo i più economici; può rivolgersi ad altri ma non conviene, se l ospedale ha dato in affidamento a noi i servizi obitoriali c è un motivo e via dicendo in un orgia di false affermazioni che non hanno poi mancato di comportare sanzioni e provvedimenti sul piano penale. Dove sono stati fatti i controlli sono anche venute a galla le situazioni illegittime ed i comportamenti criminosi. Purtroppo i controlli non ci sono o meglio, sono talmente pochi e superficiali da non risultare finalizzanti a ridurre l entità del fenomeno. In questo una adeguata informazione ai cittadini aiuterebbe molto a mettere in guardia sull operato degli approfittatori. Cosa dovrebbero fare i cittadini toccati da un lutto per proteggersi da chi è dedito a tali comportamenti? Chi si propone con veemenza di incaricarsi di tutto quanto riguarda il funerale alleggerendo i parenti di ulteriori pensieri è proprio chi opera in modo illecito e con un proprio tornaconto personale, finendo con l approfittarsi di determinate situazioni con spiacevoli sorprese all atto della presentazione dell importo da pagare per il funerale. I dolenti devono scegliere senza nessuna pressione da parte di alcuno a chi affidare l esecuzione delle esequie di un proprio caro, rivolgendosi o all impresa storica di fiducia, o comparando i preventivi di più imprese attraverso i listini che, per legge, gli operatori devono esporre all interno delle proprie sedi. In questi momenti è opportuno incaricare della scelta dell impresa funebre il soggetto meno coinvolto emotivamente in quanto in grado di effettuare le scelte più lucide e coscienziose. Certamente non è mai opportuno affidarsi al primo che passa o a chi si autopropone avvicinando i dolenti negli ospedali o locali necroscopici giocando proprio su quel particolare momento di fragilità psicologica che porta i dolenti a fare scelte affrettate (delle quali poi, inevitabilmente, pentirsi quando è troppo tardi). A riguardo va fatta la più ampia informazione atta a spiegare ai cittadini che: Nessuna Impresa di Onoranze Funebri ha accordi esclusivi o privilegiati con le aziende ospedaliere; La scelta dell Impresa di Onoranze Funebri, ovunque ubicata, è di esclusiva ed insindacabile facoltà dei parenti del deceduto. E necessario diffidare di chi si avvicina per proporre l esecuzione del servizio funebre e tali situazioni vanno prontamente denunciate alla Direzione Sanitaria; Ogni attività commerciale e di propaganda all interno di qualsiasi Presidio, Stabilimento o Ufficio dell Azienda Ospedaliera ad opera di imprese funebri o di personale a queste ultime riconducibile al fine dell esecuzione di servizi funebri è espressamente vietata e va prontamente denunciata alla Direzione Sanitaria. Solita brutta storia di mazzette per accaparrarsi funerali. Questa volta nell Empolese Dall alba di questa mattina sono in corso perquisizioni domiciliari, nei comuni di Empoli, Montelupo Fiorentino, Cerreto Guido, Fucecchio, San Gimignano, Castelfranco di Sotto, Scandicci, Pontedera, San Miniato, nei confronti di 6 soggetti indagati dalla Procura della Repubblica di Firenze per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio e l abuso d ufficio. Le indagini, svolte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Empoli, hanno visto il coinvolgimento di persone impiegate presso l obitorio dell ASL 11 empolese ed imprese di onoranze funebri. Gli addetti all obitorio indirizzavano i congiunti dei defunti verso specifici imprenditori del settore ricevendo in cambio gratificazioni in denaro e regali vari. Alle altre società esterne al cartello era impossibile poter lavorare poiché i congiunti dei defunti erano scoraggiati ad avvalersi delle prestazioni delle imprese concorrenti al sodalizio, che operavano in una sorta di oligopolio. Inoltre ad uno degli addetti alla camera mortuaria era offerta la possibilità di prendere parte alle operazioni di vestizione e trasporto della salma previo il pagamento di denaro, 50 euro a servizio

7 Legge Paolini Giovanni Caciolli Presentata dall'on. Luca Rodolfo Paolini della Lega Nord la Proposta di Legge sulla funeraria Modifiche al testo unico delle leggi sanitarie di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e alla legge30 marzo 2001, n. 130 e altre disposizioni in materia di disciplina delle attività e deli servizi necroscopici, funebri e cimiteriali. L'On. Luca Rodolfo Paolini ha presentato alla Camera dei Deputati, il 19 maggio u.s. una nuova proposta di legge sulla funeraria, illustrata dallo stesso Deputato nel corso di un Convegno organizzato da FEDERCOFIT nelle Marche, terra d origine di Paolini. La proposta di legge ripercorre i temi che sono state oggetto di riflessione in tutti questi anni, a partire, prima di tutto dai problemi delle quasi famiglie, oltre persone, coinvolte da un lutto ogni anno, nel nostro paese: è fondamentale dare adeguate risposte a questi cittadini e, quindi, dare slancio all'iter di riforma di una norma che ha questo così vasto impatto sui nostri cittadini, sottolinea il proponente. Rispetto al testo giacente al Senato vogliamo sottolineare alcune novità di interesse per la categoria. Prima di tutto la definizione dei materiali per la realizzazione dei cofani, il legno massello o massiccio, al fine di salvaguardare sia le sensibilità ambientali, giustamente sempre più attente alla tutela ambientale, sia, soprattutto, la dignità del servizio funebre; in secondo luogo l estensione della incompatibilità tra attività funebri ed attività adiacenti con l inserimento in questa categoria anche delle attività sanitarie e parasanitarie; infine l introduzione della possibilità, in deroga alle disposizioni generali, di realizzare impianti crematori all interno delle sale del commiato o case funebri, al fine di poter offrire alle famiglie un servizio completo, ovviamente se richiesto, superando le difficoltà, presenti in gran parte del territorio nazionale, derivanti dalla necessità di spostare il cadavere presso il crematorio più vicino, in qualche casio anche fuori dalla propria regione. La proposta di legge si articola in 24 articoli relativi alle diverse materie, dai cimiteri alle attività necroscopiche alle attività funebri, con l inserimento di norme specifiche, analogamente alla proposta giacente al Senato, sulle materie fiscali, con un aumento considerevole del totale di detrazioni per le spese funerarie in occasione del decesso (comprese le spese cimiteriali) fino a 7500,00 e l introduzione dell IVA su queste prestazioni con un aliquota ridotta al 10% e sulla previdenza funeraria con l obbligo di definire al momento della stipula l operatore funebre di riferimento, al fine di non espropriare l operatore funebre di un servizio di sua competenza. La proposta di legge, quindi, si caratterizza come una proposta di principi, atta a definire un quadro di riferimento per tutte le Regioni, delegando alle stesse, come impone la modifica del Capo V della Costituzione, la legislazione di dettaglio. Con la proposta di legge dell On. Paolini si arricchisce il panorama legislativo sulla funeraria: anche la Lega Nord ha definito un proprio specifico pensiero sul futuro assetto della funeraria nel nostro paese: si tratta di un oggettivo e positivo passo avanti verso il varo di nuove norme adeguate ai problemi del settore ed alle necessità di sviluppo delle attività funebri e cimiteriali. Se, poi, questa proposta potrà accelerare l iter di definizione e di approvazione delle nuove norme sulla funeraria, il risultato sarà ancora più positivo. Su questa proposta si attiverà, questa la promessa dell on. Paolini, un confronto vasto e capillare con la categoria per dotare il paese di una norma efficiente, innovativa e rispondente alle necessità delle famiglie e del settore. Anche le categorie dovranno esprimere le proprie convinzioni e valutazioni per migliorare il testo proposto, ma non basta Sarebbe oltremodo importante che tutte le componenti coinvolte in questo settore fossero chiamate ad evidenziare i problemi e suggerire le soluzioni, anche per quei temi oggi in grande sviluppo, come la cremazione, con i connessi problemi di rilevazione dei fumi e della compatibilità dell azione di filtraggio alla compiuta tutela ambientale, come l evoluzione delle problematiche dei cimiteri sia a livello di gestione della struttura, sia a livello di realizzazione e manutenzione dei singoli manufatti, per non parlare delle funzioni sanitarie e di quelle amministrative che vedono coinvolte tante figure professionali importanti: ufficiali di stato civile, medici, ecc. Non si deve, inoltre, dimenticare i grandi e complessi problemi del mondo produttivo, nelle varie articolazioni, non soltanto, quindi, gli aspetti relativi ai cofani ed alla loro costruzione, ma anche tutti gli altri comparti, dai carri ai marmi, ai bronzi, alle imbottiture,, fino ai prodotti e strumenti sanitari sempre più impiegati nelle attività funebri. Infine si debbono evidenziare le norme di introduzione delle nuove figure professionali, il tanatoprattore, per essere precisi, che possono favorire compiutamente lo sviluppo di importanti innovazioni, come la sala del commiato o casa funebre. Un impegno importante per tutti, aspettiamo i futuri sviluppi. Giovanni Caciolli Segretario Federcofit 12 13

8 umano. In altre parole, il nostro obiettivo è quello di ottimizzare gli appuntamenti, unendo i vantaggi dell evento fieristico (location, contenuti, numero visitatori) con gli aspetti positivi degli incontri locali (bassi costi, breve durata, rapporto diretto con i clienti). Arrivare in Fiera Roma e trovare lo spazio allestito e l alloggio in una primaria struttura alberghiera nei pressi del quartiere fieristico è la nostra risposta. Evento Dinamico, in collaborazione con Fiera Roma, presenta la novità fieristica romana di settore; è infatti in programma prossimamente presso il nuovo polo fieristico di Roma, ETERNA Mostra- Convegno delle attrezzature e dei servizi funerari e cimiteriali. Eterna nasce dalla rielaborazione, da parte degli organizzatori, di una serie di input ricevuti durante i vari incontri con gli operatori del settore, ponendosi come evento di riferimento per il mercato nazionale. La vera e propria novità di ETERNA consiste nel presentare alle imprese di settore un pacchetto tutto incluso, che prevede già lo spazio espositivo allestito e il servizio di pernottamento alberghiero. In questa maniera le Aziende partecipanti non hanno alcun altro onere se non quello di scegliere, nella gamma dei loro prodotti, i classici da riproporre e le novità da presentare, affidandosi completamente all esperienza degli organizzatori per la parte tecnicologistica. Tutto ciò nella splendida cornice di una città unica, magica e accogliente, vero e proprio plus della manifestazione. Siamo consapevoli del proliferare degli appuntamenti fieristici nel settore affermano gli organizzatori, questo, comunque, dimostra l estrema necessità delle aziende di dialogare direttamente con le imprese funebri, soprattutto in mercati di riferimento come quello del Centro Sud Italia. Piuttosto che inserirci in questo meccanismo di polverizzazione degli appuntamenti, crediamo invece di poterlo contrastare presentandoci sul mercato con quella che riteniamo un alternativa reale e valida a molti di essi. La nostra idea vincente è quella di proporre un format che consenta alle Aziende di spendere poco in termini di impegno organizzativo ed economico, allontanandole dalla logica del gigantismo in fatto di metratura e allestimento, ponendo invece al centro il prodotto e il rapporto L attenzione però non si limita solo agli espositori ma si focalizza anche ai visitatori proseguono gli organizzatori la gratuità dell ingresso, ad esempio, e per noi è fondamentale in una manifestazione B2B, dove dobbiamo agevolare la presenza dell impresario funebre, attore protagonista, che deve trovare in ETERNA un punto di riferimento per il proprio business. A lui dedichiamo una serie di appuntamenti e incontri istituzionali e formativi con la presenza di relatori di spicco. Alla luce di queste argomentazioni siamo convinti della validità dell appuntamento, anche perché gli organizzatori lasciano trapelare, pur senza sbilanciarsi, che importanti novità tecnico/istituzionali verranno presentate nel corso della manifestazione. Non resta quindi che darci appuntamento a Roma...stiamo arrivando. Scarica l invito gratuito dal sito

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11 Sei interessato ad avere il volume Ofitalia? Contatta i nostri uffici O.F. ITALIA rappresenta il Volume Nazionale delle Onoranze Funebri Italiane unitamente al sito web: Lo staff di O.F. ITALIA si avvale di un esperienza pluridecennale nel settore. L obiettivo che abbiamo raggiunto era, e rimane, quello di creare uno strumento professionale cartaceo e multimediale per agevolare i contatti operativi interni nel settore funerario nazionale. L innovativa ed esclusiva edizione, ricca di dati e di informazioni, intende essere come un amico prezioso che accompagna l imprenditore funebre nello svolgimento quotidiano delle sue attività professionali. Il progetto O.F. ITALIA non si limita a favorire gli interscambi interni al Comparto Funerario, ma contiene novità importanti:la possibilità di essere visti e contattati non solo dai colleghi, ma anche dai privati. Tutto questo è possibile in quanto il portale offre la possibilità all utente di interagire con l Impresario Funebre. O.F. ITALIA è un interessante opportunità anche per i Produttori e Operatori del Comparto Funerario Nazionale, proponendo loro una forte visibilità. Mission: Il nostro scopo è quello di proporre un servizio moderno agli Operatori del Comparto Funerario che risponda alle loro esigenze ed alla loro immagine. Internet ha un continuo e aggressivo crescendo nelle relazioni commerciali e personali degli italiani, ed è in questo quadro di sviluppo informatico che O.F. ITALIA pone le basi per creare nuovi orizzonti di mercato per le Imprese Funebri e Costruttori/Produttori che aderiscono a tale iniziativa. LA COMUNICAZIONE PER LE IMPRESE LA VETRINA DEI PRODUTTORI E COSTRUTTORI Usufruire dei servizi Ofitalia significa: 20 Per l'impresario funebre una maggiore visibilità fra i colleghi e con i privati Per un produttore e/o fornitore una forte presenza negli uffici degli impresari funebri ANNIVERSARIO DELL UNITÁ D ITALIA 560 pag. G A Z 21

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