Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo

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1 Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo 2003, n.53 Criteri e procedure per la certificazione ed il riconoscimento dei crediti ai fini dei passaggi orizzontali tra i sistemi dell Istruzione e della Formazione Professionale e verticali all interno degli stessi ex art.7 Accordo fra Regione dell Umbria e Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria. 1

2 PREMESSA In attuazione a quanto previsto all art.7 dell Accordo fra la Regione Umbria e l Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria per la realizzazione dall anno scolastico 2003/2004 di un offerta formativa sperimentale di istruzione e formazione professionale, nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo 2003, n.53, vengono di seguito definiti i criteri e le procedure per la certificazione delle competenze in ingresso, nelle fasi intermedie e in uscita nonché per il riconoscimento dei crediti formativi ai fini dei passaggi orizzontali tra i sistemi dell Istruzione e della Formazione Professionale e verticali all interno degli stessi. Essi rappresentano il riferimento comune per consentire la spendibilità degli esiti formativi certificati e dovranno essere oggetto di verifica nell ambito dell azione di monitoraggio e valutazione della sperimentazione di cui al punto 8 delle Linee Guida. Le procedure e i criteri individuati, pur essendo riferiti ad un offerta a carattere sperimentale, potranno offrire un contributo all elaborazione del sistema formativo integrato regionale. La natura fortemente integrata dell azione formativa in oggetto costituisce elemento di interesse in quanto si concretizza nella possibilità di rilasciare la certificazione delle competenze che, attivando procedure di verifica regionale, semplificherebbe le procedure per il riconoscimento dei crediti al fine dei passaggi tra i diversi sistemi. Tale attestazione, infatti rende più agevole l'identificazione dei crediti formativi per poter accedere a nuovi percorsi nel momento più adeguato rispetto alle competenze acquisite, avendo forza di certificazione ufficiale. Si ritiene che essa possa essere rilasciata solo nel caso in cui il progetto formativo preveda l acquisizione di competenze compiute, descrivibili, pre-professionalizzanti e riconoscibili dai diversi sistemi di successiva accoglienza dell'allievo e quindi spendibili, accorpate per aree. La divisione tra le aree, così come stabilito nell Accordo tra il Ministero dell istruzione, dell Università e della ricerca, il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di 2

3 Trento e Bolzano per la definizione degli standard formativi minimi, sancito dalla Conferenza Stato Regioni nella seduta del 15 gennaio 2004, ha la funzione di accorpare le competenze in esito ai percorsi formativi e non coincide necessariamente con l articolazione scolastica delle discipline. Gli schemi contenuti nell Accordo esprimono gli obiettivi da raggiungere e non il percorso da compiere, in quanto la modulazione dei percorsi va costruita sui centri di interesse dei giovani, legati allo sviluppo della persona, al contesto di riferimento, allo sviluppo delle competenze professionali. Gli standard si riferiscono ad un accezione di competenze di base più ampia di quella tradizionalmente utilizzata nella formazione professionale, in quanto non sono concepiti solo con riferimento all occupabilità delle persone, ma anche al fine di garantire i pieni diritti di cittadinanza a partire dal possesso di un quadro culturale di formazione di base. I progetti sperimentali integrati prevedono essenzialmente azioni orientative e di supporto alla motivazione; iniziative preprofessionalizzanti, approccio alle competenze di base e trasversali, tutti obiettivi che possono o meno individuare competenze certificabili, nella logica della trasparenza e della capitalizzazione. 1. ARCHITTETTURA DEL PERCORSO Tenendo presenti i vincoli normativi e gli Accordi sottoscritti, si sottolinea come la progettazione del 1 anno del percorso debba far riferimento alle seguenti caratteristiche generali: Essere caratterizzata da una forte valenza orientativa Offrire il massimo valore aggiunto, in termini di competenze acquisite Garantire adeguate azioni di sostegno ed accompagnamento individuale per il recupero, il consolidamento e il potenziamento degli apprendimenti, anche al fine di offrire supporto agli allievi in uscita dal corso verso altre opportunità formative 3

4 1.1 Fase propedeutica di accoglienza e orientamento Accoglienza: la fase propedeutica di accoglienza, sinergica con la fase di orientamento, è finalizzata a raccogliere tutte le informazioni necessarie riferite alla tipologia dell utenza e all analisi dei bisogni formativi rilevati nella situazione di partenza degli allievi; alla individuazione delle aspettative dei genitori e degli allievi nei confronti delle opportunità formative. Orientamento formativo e riorientamento: tali fasi sono da realizzarsi nell ambito della fase propedeutica, con la finalizzazione di dare consapevolezza alla scelta personale del percorso formativo, a fornire la conoscenza degli allievi individuandone le attitudini, gli interessi, le competenze in ingresso, a fornire informazioni sull attività didattica, sui servizi e sulle figure professionali, sugli obiettivi del percorso formativo e alla delineazione del patto formativo. 1.2 Le competenze Le competenze di base sono competenze ritenute indispensabili per poter vivere in Italia e in Europa a livello sociale e lavorativo (saper leggere e scrivere, conoscere l informatica di base, una lingua straniera, conoscere le leggi fondamentali per vivere e lavorare, saper studiare, ecc,). Le competenze (tecnico) professionali, sono i saperi e le tecniche operative proprie delle attività relative a determinate funzioni o a determinati processi lavorativi. Le competenze trasversali sono utilizzate quando una persona si "attiva" di fronte ad una richiesta dell ambiente organizzativo e sono importanti ed essenziali quando si devono metter in atto comportamenti professionali che trasformano un sapere in una prestazione lavorativa efficace. Per chi opera nella scuola si tratta di competenze che trasformano il sapere in un saper fare, come ad esempio, saper comunicare, saper risolvere dei problemi, saper relazionarsi con gli altri, ecc. 4

5 In questa fase la Conferenza Stato Regioni nella seduta del 15 gennaio 2004 ha provveduto alla definizione degli standard minimi relativi alle competenze di base (Allegato 1). Nella sperimentazione in oggetto si potrebbe far riferimento, in analogia con altre filiere formative e con adeguati adattamenti, agli standard minimi per quelle filiere già esistenti per quanto riguarda le competenze trasversali e le competenze tecnico professionali (Vedi Apprendistato, Educazione permanente, IFTS). 1.3 Personalizzazione del percorso Azioni di sostegno e accompagnamento La metodologia della personalizzazione e le azioni di sostegno ed Accompagnamento devono consentire un alternativa alla didattica d aula (orientata al gruppo classe) a fronte di ostacoli rilevanti di apprendimento per una componente specifica di destinatari; elaborare una strategia di recupero in grado di perseguire il successo formativo, avvalendosi di metodologie innovative dal punto di vista espositivo, dimostrativo, di approfondimento con particolare riferimento alla prospettiva dei centri di interesse. 2. LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE La certificazione delle competenze così come descritte nel punto 1.2 sarà resa possibile se a partire dalla progettazione dei percorsi formativi verranno indicate in modo chiaro ed esplicito le competenze prese in carico. Pertanto l architettura del progetto dovrà essere organizzata con una struttura modulare. Ciò consentirà di acquisire: dichiarazioni di competenza al termine di ogni modulo su segmenti di percorso rilasciate su modulistica regionale a doppia firma (Organismo di formazione ed Istituto scolastico), a seguito di una verifica interna a cura dei docenti e formatori coinvolti nella didattica integrata; certificazione delle competenze a conclusione dell intero percorso. Tale certificazione finale è acquisibile: 5

6 a) se è dimostrato il possesso da parte dell'allievo di tutte le dichiarazioni intermedie, b) se, a giudizio del Gruppo di progetto, pur in mancanza di alcune dichiarazioni intermedie, si ritiene che il candidato abbia acquisito complessivamente le competenze previste dal progetto. Tale valutazione dovrà essere formalizzata per iscritto. 3. MODALITÀ DI VALUTAZIONE 3.1 Le prove per l accertamento di ogni singola competenza dovranno avvenire sulla base di strumenti di valutazione (questionari, griglie di osservazione, controllo qualità prodotti formativi, checklist, prova scritta, ecc.), preventivamente dichiarati in fase di progettazione coerentemente con il tipo di competenza da valutare. Le prove saranno considerate superate con esito positivo se gli indicatori numerici di prossimità riferiti agli standard minimi previsti per la padronanza della competenza oggetto di valutazione saranno superiori ad una certa soglia (es. con un grading si stabilisce in 80/100 la soglia di acquisizione della competenza). La prova per l'accertamento delle competenze finale è costituita da un colloquio e da una simulazione, o prova interdisciplinare, definita dal Gruppo di Progetto e va sostenuta alla presenza di una Commissione costituita ai sensi della la normativa nazionale e regionale vigente. La valutazione della prova avviene secondo i seguenti pesi: 70% percorso formativo e stage 30% esame finale L attestato di qualifica dovrà essere integrato dal supplemento al certificato nel formato unico europeo. 6

7 3.2 Modelli di certificazioni dichiarazioni di competenza per quante competenze intermedie effettivamente concluse previste dal progetto e rilasciate su modulistica regionale a doppia firma (Organismo di formazione ed Istituto scolastico), a seguito di una verifica interna a cura dei docenti e formatori coinvolti nella didattica integrata, (la modulistica dovrà essere condivisa da Istituzioni scolastiche e CFP); certificazione delle competenze a conclusione dell intero percorso, che sintetizzi non le singole competenze, bensì le competenze o la competenza acquisita come obiettivo di sintesi dell intero percorso integrato nei tre anni (o in subordine nel primo anno). Tale certificazione finale è acquisibile: a) se è dimostrato il possesso da parte dell'allievo di tutte le dichiarazioni intermedie, b) se, a giudizio del Gruppo di progetto, pur in mancanza di alcune dichiarazioni intermedie, si ritiene che il candidato abbia acquisito complessivamente le competenze previste dal progetto. 4. RICONOSCIMENTO DEI CREDITI La certificazione delle competenze costituisce credito formativo per il proseguimento del percorso nei canali scolastici e/o formativi. In caso di passaggi sia verso il sistema scolastico sia verso il sistema di formazione professionale vengono inoltre attivati i Laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti nonché misure di personalizzazione. Il passaggio da un indirizzo di studi all altro, così come il riconoscimento dei crediti, dovrà essere preventivamente concordato e definito congiuntamente dalla struttura formativa di appartenenza e dalla struttura formativa ricevente. 7

8 Tale metodologia viene proposta anche in considerazione della reale possibilità di spendere (riconoscere) i crediti acquisiti in altri sistemi (vedi Centri per l Impiego), che già adottano criteri basati sull analisi delle competenze, finalizzati all individuazione di percorsi di inserimento in attività formative e/o lavorative. Le competenze acquisite costituiscono crediti formativi e vengono registrati sul libretto formativo individuale. 8

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