Corso di Politica Economica

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Corso di Politica Economica"

Transcript

1 Anno accademico 2014/2015 Corso di Politica Economica Docente: Claudio Di Berardino Informazioni sito docente: mail: 1 lezione - Le teorie degli squilibri macroeconomici

2 Gli squilibri del sistema capitalistico secondo le teorie macroeconomiche Uno dei dibattiti più stimolanti in economia riguarda l efficacia degli interventi dello Stato nel sistema economico, e in particolare, l uso di politiche economiche per raggiungere la piena occupazione (e ridurre le fluttuazioni economiche) (Palmerio, 1997). Le teorie economiche degli ultimi 2 secoli possono essere considerate appartenenti a 2 paradigmi alternativi: 1) classico 2) keynesiano

3 Partendo dallo schema di contabilità (Candela et al., Introduzione alla politica economica, Zanichelli, cap. 10: pp ) Ovvero dalla nozione di produzione e domanda aggregata, nell ipotesi di bilancio pubblico in pareggio, mercato chiuso e di breve periodo Y = R = C + S Y = C + I C + S = C + I Produzione = consumo S = I Come si raggiunge l equilibrio? Nella letteratura sono stati indicati 2 diversi sistemi informativi

4 2 sistemi informativi x l equilibrio macroeconomico A) esiste un segnale comune cui rispondono sia le decisioni di risparmio che di investimento B) esiste un segnale causale, una variabile è guidata dall altra Nel caso A, si indica nel seguente modo: X = = Y X ( ) = Y( ) è il segnale comune (es. prezzo di equilibrio da cui domanda e offerta ricevono segnali) Nel caso B, abbiamo un principio di sinergia, X Y Quali conseguenze economiche discendono dai sistemi informativi? Come si determina l equilibrio tra S e I?

5 Differenze tra i sistemi informativi Si possono generare dei fallimenti macroeconomici: sottoccupazione sovraoccupazione Y > D Y < D Deflazione inflazione Disoccupazione: causa di inefficienza perché è un segnale di spreco delle risorse Inflazione: comporta riduzione delle funzioni tecniche della moneta, come unità di conto, intermediario e riserva di valore.

6 Teoria classica: principio del segnale comune (1/2) La variabile che lancia un segnale comune è il TASSO DI INTERESSE. Questo sistema informativo consente un interazione del tipo bidirezionale che si esplica attraverso il tasso di interesse. La variabile si aggiusta in modo da garantire costantemente l uguaglianza tra produzione e domanda aggregata. Da qui discende la legge di Say ; la produzione non potrà rimanere invenduta. I pressi relativi saranno dettati dall equilibrio dei singoli mercati, ma il livello generale dei prezzi si determina in un altro mercato, quello che fa riferimento alla quantità di moneta in circolazione (teoria quantitativa della moneta).

7 Teoria classica: il segnale comune (2/2) Alla base c è un coordinamento tra le decisioni di investimento e di risparmio che si basa su un automatismo nel comportamento dell impresa che, certa dello sbocco della sua produzione, utilizza appieno il capitale disponibile e occupa il numero di lavoratori compatibile con il capitale disponibile Allo Stato è attribuita una sola funzione: controllare la q.tà di moneta in circolazione per stabilizzare il livello generale dei prezzi, dato che il mercato garantirà automaticamente la giusta utilizzazione delle risorse

8 B) Teoria della domanda effettiva Si ispira al meccanismo sinergico e teorizza che il risparmio sia influenzato dall investimento S (Y) I Il risparmio è incapace di generare un corrispondente livello di investimento. I Y S allora se questo è il verso del meccanismo, la domanda determina la produzione, ma non viceversa. Ciò che viene prodotto non necessariamente sarà venduto. Si assiste al fallimento del coordinamento delle decisioni. L impresa nell incertezza di poter collocare tutta le nuova produzione lascia sia una quota di capitale non utilizzata, sia una parte di lavoratori disoccupati, che potrebbe già lavorare con la capacità produttiva esistente. Si rende pertanto necessario un intervento di politica economica.

9 Teoria della domanda effettiva: il ruolo dello Stato Le attività di FINE TUNING della domanda aggregata al fine di stabilizzare il sistema economico, allontanandolo dal tipo di inefficienza macroeconomica che ha investito il sistema L intervento dello Stato è volto a rimediare un fallimento del mercato, senza abbandonarlo (Caffè) Pertanto, l instabilità del sistema capitalistico scaturisce dal fatto che la mancata coordinazione delle decisioni S e I determina fallimenti occupazionali e/o inflazionistici S e I non dipendono unicamente dal tasso di interesse. S è legato alla q.tà di liquidità che gli individui vogliono detenere I sono influenzati dalle aspettative e dall efficienza marginale del capitale

10 Le critiche keynesiane allo schema automatico di aggiustamento classico Le critiche sono rivolte a due principali aspetti: A) le motivazioni di detenzione di liquidità B) la rigidità verso il basso dei salari A) i 3 motivi della moneta Il problema centrale è spiegare perché i soggetti detengono una parte delle loro disponibilità nella forma di moneta, pur essendo questa infruttifera, anziché investirla in titoli Keynes elabora 3 motivi della domanda di moneta: 1) transativo 2) precauzionale 3) speculativo

11 Motivo speculativo In un economia sviluppata la ricchezza può essere detenuta in vario modo. L acquisto di attività finanziarie sarà influenzato dalle aspettative degli operatori circa il livello futuro dei tassi di interesse. Se il prezzo dei titoli è elevato (i è molto basso) si determina la tendenza a vendere titoli. In questo caso si detiene molta liquidità in attesa di tempi migliori per investire Se il prezzo dei titoli è molto basso (i molto alto) in rapporto a quello che si ritiene normale, si manifesta la tendenza a comprare titoli. Ci sarà allora la tendenza a detenere liquidità in misura minima Con un i particolarmente basso cessa la convenienza a investire. Per evitare perdite in conto capitale. Siamo in una situazione di TRAPPOLA DELLA LIQUIDITA (inefficacia della politica monetaria)

12 Rigidità dei salari verso il basso Per Keynes c è vischiosità verso il basso dei salari. Critica tale strumento per superare la disoccupazione. Una flessibilità verso il basso, viceversa, riduce il reddito e quindi la domanda aggregata, con ripercussioni negative sotto il profilo dell economia. Per questo, secondo il principio della domanda effettiva, la flessibilità verso il basso aumenta la disoccupazione. Per questo occorre l intervento dello Stato

13 Il ruolo dello Stato nella concezione keynesiana (1/2) Lo Stato deve aumentare il volume degli I e c. c può essere sostenuta attraverso una redistribuzione del reddito dai ricchi verso i poveri, che hanno una propensione molto elevata Interventi di questo tipo possono incontrare ostacoli di natura politica. Viste le difficoltà, per Keynes occorre puntare sugli investimenti. In primo luogo occorre stimolare investimenti privati, migliorando le aspettative degli imprenditori, come?: A) aumento delle commesse pubbliche alle imprese private B) ridurre il costo del credito o le imposte sulle imprese Con aspettative pessimistiche questi provvedimenti potrebbero essere solo parzialmente efficaci.

14 Il ruolo dello Stato: concezione keynesiana In tal senso, lo Stato deve fare investimenti pubblici (infrastrutture) che attraverso il moltiplicatore possono rimettere in moto l economia. PROBLEMA DEL FINANZIAMENTO La spesa pubblica non andrebbe finanziata con un aumento delle imposte, che ridurrebbe il reddito, ma con emissione del debito pubblico. DEFICIT SPENDING: la politica fiscale ha un ruolo preminente mentre quella monetaria un efficacia limitata (trappola della liquidità) La svolta keynesiana deriva dall osservazione dei fatti della crisi del La crisi fu caratterizzata da un momento in cui la moneta non veniva spesa. Vi erano aspettative pessimistiche negli imprenditori sulla domanda dei beni. I D Y N W P (invece anni 70 c è stagflazione)

APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE

APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE Abbiamo detto che le risorse che costituiscono il reddito nazionale possono essere

Dettagli

Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda

Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 34 Domanda Aggregata e politica economica Quando

Dettagli

Programmazione annuale di Economia Politica Classe 4^ Indirizzo Sistemi informativi aziendali (n. 2 ore settimanali) Sezione Tecnica

Programmazione annuale di Economia Politica Classe 4^ Indirizzo Sistemi informativi aziendali (n. 2 ore settimanali) Sezione Tecnica Programmazione annuale di Economia Politica Classe 4^ Indirizzo Sistemi informativi aziendali (n. 2 ore settimanali) Sezione Tecnica Modulo 1 LA TEORIA DEL REDDITO NAZIONALE (*) COMPETENZE ABILITA /CAPACITA

Dettagli

Macroeconomia: scuole di pensiero

Macroeconomia: scuole di pensiero Macroeconomia: scuole di pensiero Le diverse scuole di pensiero possono essere raggruppate in due filoni principali: LIBERISTI (e monetaristi): sui mercati l aggiustamento all equilibrio è basato sulla

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca CLASSE 3 INDIRIZZO AFM UdA n. 1 Titolo: SISTEMA ECONOMICO E STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO Interpretare il modello di funzionamento del sistema economico attraverso le relazioni tra le categorie di soggetti

Dettagli

Capitolo Quinto: L interesse

Capitolo Quinto: L interesse Capitolo Quinto: L interesse 95 Capitolo Quinto L interesse L interesse può essere definito come il prezzo che si paga per l uso del risparmio altrui: esso viene corrisposto a chi dispone di capitale finanziario

Dettagli

Esame del corso di MACROECONOMIA Del 22.07.2015 VERSIONE A) COGNOME NOME

Esame del corso di MACROECONOMIA Del 22.07.2015 VERSIONE A) COGNOME NOME Esame del corso di MACROECONOMIA Del 22.07.2015 VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA 1) A B C D 2) A B C D 3) A B C D 4) A B C D 5) A B C D 6) A B C D 7) A B C D 8) A B C D 9) A B C D 10) A B C D 11) A B

Dettagli

Equilibrio macroeconomico neoclassico

Equilibrio macroeconomico neoclassico Equilibrio macroeconomico neoclassico La teoria neoclassica (TN) Rappresentò il paradigma teorico di riferimento fino alla crisi del 1929 e prima di Keynes Ancora oggi alcune scuole di pensiero più recenti

Dettagli

ESERCITAZIONI di MACROECONOMIA: il MODELLO AD AS

ESERCITAZIONI di MACROECONOMIA: il MODELLO AD AS ESERCITAZIONI di MACROECONOMIA: il MODELLO AD AS Per dubbi, domande e/o chiarimenti contattare: gaetano.lisi@unicas.it Il modello AD-AS è un modello di equilibrio economico generale (a differenza del modello

Dettagli

Modello keynesiano: il settore reale

Modello keynesiano: il settore reale Macro 4 Modello keynesiano: il settore reale La macroeconomia keynesiana La macroeconomia si occupa di studiare i meccanismi di determinazione delle grandezze economiche aggregate, così come definite dalla

Dettagli

LEZIONE 6. Il modello keynesiano

LEZIONE 6. Il modello keynesiano LEZIONE 6 IL MODELLO REDDITO SPESA Il modello keynesiano La GD segna l origine della teoria macroeconomica moderna Il modello classico e i relativi precetti di politica economica si dimostrano incapaci

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA. 2bis) Definire e confrontare i seguenti concetti: PIL, PIL pro-capite, PIL reale, PIL nominale.

DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA. 2bis) Definire e confrontare i seguenti concetti: PIL, PIL pro-capite, PIL reale, PIL nominale. DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA PARTE I: I FONDAMENTI DELLA MACRO 1) Dopo aver spiegato la distinzione tra micro e macro economia, lo studente definisca e spieghi il concetto di Prodotto Interno

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it LA MACROECONOMIA Economia Urbana 2 L economia aperta Per economia aperta si intende l insieme

Dettagli

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica MODULO 2 - La spesa pubblica LE DIMENSIONI DELLA SPESA PUBBLICA L insieme dei mezzi monetari che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano per il raggiungimento dei fini di pubblico interesse costituisce

Dettagli

PROF. MATTIA LETTIERI

PROF. MATTIA LETTIERI LA POLITICA MONETARIA PROF. MATTIA LETTIERI Indice 1 GLI OBIETTIVI DELLA POLITICA MONETARIA ----------------------------------------------------------------- 3 2 I MECCANISMI DI TRASMISSIONE DELLA POLITICA

Dettagli

Introduzione 1. I Macroeconomia monetaria nazionale 17

Introduzione 1. I Macroeconomia monetaria nazionale 17 Indice Indice delle tavole Indice delle figure Ringraziamenti Prefazione xiii xv xvii xix Introduzione 1 I Macroeconomia monetaria nazionale 17 1 La moneta flusso e la moneta stock 19 La moneta come forma

Dettagli

Indice. 22 2.6. Produzione totale e felicità totale. ix Prefazione

Indice. 22 2.6. Produzione totale e felicità totale. ix Prefazione Indice ix Prefazione Capitolo 1 1 Che cos è la macroeconomia? 1 1.1. Di cosa si occupa la macroeconomia? 3 1.2. E quella definizione? 4 1.3. La differenza tra macroeconomia e microeconomia 5 1.4. Perché

Dettagli

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO Macroeconomia 9 gennaio 2014 Il punteggio di ogni domanda è fissato in uno o due asterischi. Il punteggio intero viene dato solo Non consegnare se non sei convinto di aver realizzato almeno 7 punti. 1.

Dettagli

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 A. Il modello macroeconomico in economia chiusa e senza settore pubblico. A.1. Un sistema economico

Dettagli

Lezione 15. La (non) neutralità della moneta e i meccanismi di trasmissione della politica monetaria

Lezione 15. La (non) neutralità della moneta e i meccanismi di trasmissione della politica monetaria Lezione 15. La (non) neutralità della moneta e i meccanismi di trasmissione della politica monetaria La moneta influenza la produzione reale e gli equilibri macroeconomici? Teoria quantitativa della moneta:

Dettagli

Prodotto interno lordo (PIL) Composizione dal punto di vista della spesa

Prodotto interno lordo (PIL) Composizione dal punto di vista della spesa Prodotto interno lordo (PIL) Composizione dal punto di vista della spesa Il PIL è la somma dei valori monetari del consumo (C), dell investimento lordo, della spesa pubblica per beni e servizi (G) e delle

Dettagli

La politica fiscale nelle teorie macroeconomiche

La politica fiscale nelle teorie macroeconomiche La politica fiscale nelle teorie macroeconomiche I classici e la tradizione keynesiana La nascita della moderna macroeconomia può essere ricondotta agli anni 30 e in particolare alla pubblicazione della

Dettagli

Domanda e offerta aggregata

Domanda e offerta aggregata Domanda e offerta aggregata Breve e lungo periodo L andamento del Pil nel lungo periodo dipende dai fattori che spiegano la crescita: la forza lavoro, la disponibilità di capitale fisico e umano, le risorse

Dettagli

Capitolo 6. Il modello IS - LM

Capitolo 6. Il modello IS - LM Capitolo 6 187 Il modello IS - LM Fino ad ora abbiamo considerato separatamente il mercato delle merci e il mercato della moneta, a questo punto dobbiamo prendere in considerazione i collegamenti esistenti

Dettagli

Fallimenti macroeconomici del mercato

Fallimenti macroeconomici del mercato Fallimenti macroeconomici del mercato Fallimenti macroeconomici del mercato i. Disoccupazione ii. Inflazione iii. Sottosviluppo iv. Squilibri di bilancia dei pagamenti Costituiscono altrettanti fallimenti

Dettagli

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Obiettivi delle politiche macroeconomiche Gold standard Gli anni tra le due guerre Il sistema di Bretton Woods Il crollo del sistema di Bretton Woods Effetti

Dettagli

Modello AS/AD ed Economia Aperta Lezione n.3. Corso di Economia Applicata all Ingegneria Anno Accademico 2013-2014 Prof. Avv. Cristiano Di Giosa

Modello AS/AD ed Economia Aperta Lezione n.3. Corso di Economia Applicata all Ingegneria Anno Accademico 2013-2014 Prof. Avv. Cristiano Di Giosa Modello AS/AD ed Economia Aperta Lezione n.3 Corso di Economia Applicata all Ingegneria Anno Accademico 2013-2014 Prof. Avv. Cristiano Di Giosa Studiare il Ciclo Economico Il ciclo è un problema di breve

Dettagli

PROF. MATTIA LETTIERI

PROF. MATTIA LETTIERI LA DOMANDA DI MONETA PROF. MATTIA LETTIERI Indice 1 LA MONETA ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ 3 2 LA TEORIA QUANTITATIVA

Dettagli

Lezione 14. Risparmio e investimento. Leonardo Bargigli

Lezione 14. Risparmio e investimento. Leonardo Bargigli Lezione 14. Risparmio e investimento Leonardo Bargigli Risparmio e investimento nella contabilità nazionale Ripartiamo dalla definizione di PIL in termini di spesa finale Y = C + I + G + NX Consideriamo

Dettagli

KEYNES E IL MODELLO IS-LM

KEYNES E IL MODELLO IS-LM Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali ECONOMIA POLITICA MODULO TEORIA A.A. 2013/2014 KEYNES E IL MODELLO IS-LM Fabio

Dettagli

Capitolo 8 Moneta, prezzi e inflazione

Capitolo 8 Moneta, prezzi e inflazione Capitolo 8 Moneta, prezzi e inflazione Francesco Prota Piano della lezione Le funzioni della moneta La teoria quantitativa della moneta Inflazione La domanda di moneta Moneta, prezzi e inflazione I costi

Dettagli

Capitolo 26. Stabilizzare l economia: il ruolo della banca centrale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 26. Stabilizzare l economia: il ruolo della banca centrale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 26 Stabilizzare l economia: il ruolo della banca centrale In questa lezione Banca centrale Europea (BCE) e tassi di interesse: M D e sue determinanti; M S ed equilibrio del mercato monetario;

Dettagli

La bilancia dei pagamenti

La bilancia dei pagamenti La bilancia dei pagamenti Necessaria una moneta per regolare gli scambi internazionali Convertibilità (oro o moneta-chiave) Esportazioni: ingresso di valute estere Importazioni: uscita di valute estere

Dettagli

LA MACROECONOMIA: CONCETTI INTRODUTTIVI

LA MACROECONOMIA: CONCETTI INTRODUTTIVI LA MACROECONOMIA: CONCETTI INTRODUTTIVI 0 In questo capitolo imparerete Le questioni della macroeconomia Gli strumenti della macroeconomia I concetti dell analisi macroeconomica Le domande della macroeconomia

Dettagli

La Teoria generale di J.M. Keynes. Unità 2

La Teoria generale di J.M. Keynes. Unità 2 La Teoria generale di J.M. Keynes Unità 2 La grande depressione La Teoria generale di Keynes (1836) fu scritta per identificare le cause della crisi del 1929 USA: apice della crisi nel 1933 25% disoccupazione

Dettagli

N.B. IL PROGRAMMA DEL CORSO FA RIFERIMENTO AL CORSO TENUTO NELL' A.A. 2005 2006 PROF. ANDREA MARIO LAVEZZI

N.B. IL PROGRAMMA DEL CORSO FA RIFERIMENTO AL CORSO TENUTO NELL' A.A. 2005 2006 PROF. ANDREA MARIO LAVEZZI ECONOMIA POLITICA (9 CFU) Corso per Operatore della Pubblica Ammistrazione Facoltà di Giurisprudenza Università di Palermo Polo didattico di Agrigento A.A. 2010-2011 1 N.B. IL PROGRAMMA DEL CORSO FA RIFERIMENTO

Dettagli

MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE

MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE MILANO 29 30 APRILE FINANZA PUBBLICA TEORIE ECONOMICHE Sergio Zucchetti 1 Una parentesi: le teorie economiche Quando in Italia si parla di politiche

Dettagli

Lezione 13. Moneta e inflazione. Leonardo Bargigli

Lezione 13. Moneta e inflazione. Leonardo Bargigli Lezione 13. Moneta e inflazione Leonardo Bargigli La Moneta La moneta è tutto ciò che viene accettato come mezzo di acquisto di beni e servizi. E il medium dello scambio che consente di superare il baratto

Dettagli

Indice. 1 Definizione di moneta ------------------------------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Definizione di moneta ------------------------------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI ECONOMIA POLITICA LEZIONE VII IL SETTORE MONETARIO PROF. ALDO VASTOLA Indice 1 Definizione di moneta ------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Modello keynesiano. La Grande Depressione e le domande di Keynes

Modello keynesiano. La Grande Depressione e le domande di Keynes Modello keynesiano La Grande Depressione e le domande di Keynes Di Nicola Acocella 1 L opera di Keynes è caratterizzata dal tentativo di capire come funziona un sistema economico e perché si determinano

Dettagli

I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI?

I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI? I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI? Il testo riprende Cozzi T. (2013), La crisi e i moltiplicatori fiscali, in Moneta e credito, n. 262, i dati sono invece aggiornati e resi disponibili

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 4

Economia monetaria e creditizia. Slide 4 Economia monetaria e creditizia Slide 4 Le teorie diverse che spiegano come di determina la domanda di moneta possono essere ricondotte alle due funzioni di mezzo di pagamento e di riserva di valore la

Dettagli

Università di Bari Facoltà di Economia ESAME DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA II del 9-06.2010 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA

Università di Bari Facoltà di Economia ESAME DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA II del 9-06.2010 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA Università di Bari Facoltà di Economia ESAME DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA II del 9-06.2010 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA 1) A Ω B Ω C Ω D Ω 2) A Ω B Ω C Ω D Ω 3) A Ω B Ω C Ω D Ω 4) A Ω B Ω C Ω

Dettagli

La bilancia dei pagamenti

La bilancia dei pagamenti La bilancia dei pagamenti Significato della bilancia dei pagamenti: registrazione dei flussi di moneta tra i residenti di un paese e il resto del mondo le entrate di moneta dall estero sono crediti le

Dettagli

Capitolo 4 Moneta e inflazione. Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore 2004 Capitolo 4: Moneta e inflazione 1

Capitolo 4 Moneta e inflazione. Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore 2004 Capitolo 4: Moneta e inflazione 1 Capitolo 4 Moneta e inflazione 1 la moneta Moneta come mezzo di pagamento strumento che agevola gli scambi A seconda dei diversi gradi di minimizzazione dei costi di detenzione e di trasferimento si hanno:

Dettagli

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta La politica monetaria induce effetti asimmetrici se le aree economiche coinvolte non sono omogenee. Ciò è particolarmente vero in

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE. LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENTIFICO Scienze Applicate x ISTITUTO TECNICO Amministrazione Finanza e Marketing

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE. LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENTIFICO Scienze Applicate x ISTITUTO TECNICO Amministrazione Finanza e Marketing ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE IRIS VERSARI - Cesano Maderno (MB) PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE Indirizzo: LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENTIFICO Scienze Applicate x ISTITUTO TECNICO Amministrazione

Dettagli

Principi di Economia - Macroeconomia Esercitazione 3 Risparmio, Spesa e Fluttuazioni di breve periodo Soluzioni

Principi di Economia - Macroeconomia Esercitazione 3 Risparmio, Spesa e Fluttuazioni di breve periodo Soluzioni Principi di Economia - Macroeconomia Esercitazione 3 Risparmio, Spesa e Fluttuazioni di breve periodo Soluzioni Daria Vigani Maggio 204. In ciascuna delle seguenti situazioni calcolate risparmio nazionale,

Dettagli

Equazione quantitativa della moneta

Equazione quantitativa della moneta Moneta e inflazione Equazione quantitativa della moneta Gli individui detengono moneta allo scopo di acquistare beni e servizi QUINDI la quantità di moneta è strettamente correlata alla quantità che viene

Dettagli

I mercati finanziari. Obiettivi: cosa determina il tasso di interesse come la Banca centrale influenza i tassi di interesse

I mercati finanziari. Obiettivi: cosa determina il tasso di interesse come la Banca centrale influenza i tassi di interesse I mercati finanziari Obiettivi: cosa determina il tasso di interesse come la Banca centrale influenza i tassi di interesse Le attività finanziarie Due attività: Moneta non frutta interessi serve per le

Dettagli

APPUNTI di ECONOMIA MONETARIA Giancarlo Bertocco* Corso di Laurea Triennale Anno Accademico 2010-11

APPUNTI di ECONOMIA MONETARIA Giancarlo Bertocco* Corso di Laurea Triennale Anno Accademico 2010-11 APPUNTI di ECONOMIA MONETARIA Giancarlo Bertocco* Corso di Laurea Triennale Anno Accademico 2010-11 *Questo testo è stato realizzato sulla base degli appunti presi durante le lezioni tenute nell anno accademico

Dettagli

Macroeconomia. Mauro Visaggio Anno accademico 2014-15

Macroeconomia. Mauro Visaggio Anno accademico 2014-15 Mauro Visaggio Anno accademico 2014-15 CAPITOLO 4 Benchmark classico di breve e medio periodo: equilibrio in assenza di imperfezioni informative e di mercato Mauro Visaggio CAPITOLO 4 1 / 74 Copyright

Dettagli

La macroeconomia dei sistemi economici aperti

La macroeconomia dei sistemi economici aperti La macroeconomia dei sistemi economici aperti Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 31 Lo studio delle economie aperte Cosa si intende per economia

Dettagli

La Moneta e i Mercati Monetari. Introduciamo una nuova definizione della domanda di moneta (domanda di moneta di tipo keynesiano)

La Moneta e i Mercati Monetari. Introduciamo una nuova definizione della domanda di moneta (domanda di moneta di tipo keynesiano) La Moneta e i Mercati Monetari In questa lezione: Determiniamo le funzioni e l origine della moneta Introduciamo una nuova definizione della domanda di moneta (domanda di moneta di tipo keynesiano) Data

Dettagli

Il modello IS-LM in regime di cambi fissi e di cambi flessibili. Economia Applicata all'ingegneria

Il modello IS-LM in regime di cambi fissi e di cambi flessibili. Economia Applicata all'ingegneria Il modello IS-LM in regime di cambi fissi e di cambi flessibili Economia Applicata all'ingegneria 1 Il modello Mundell - Fleming E un'estensione del modello IS-LM per un sistema aperto, quando le transazioni

Dettagli

MICROECONOMIA: MACROECONOMIA:

MICROECONOMIA: MACROECONOMIA: MICROECONOMIA/MACROECONOMIA MICROECONOMIA: STUDIA IL COMPORTAMENTO DI SINGOLI SOGGETTI ECONOMICI (TEORIA DEL CONSUMATORE, TEORIA DELL IMPRESA), E IL FUNZIONAMENTO DI SINGOLE COMPONENTI (MERCATI) DEL SISTEMA

Dettagli

ECONOMIA POLITICA I (prof. G.Garofalo) Prova del 30/09/2011

ECONOMIA POLITICA I (prof. G.Garofalo) Prova del 30/09/2011 ECONOMIA POLITICA I (prof. G.Garofalo) Prova del 30/09/2011 1. Le funzioni dell investimento e del consumo sono, rispettivamente: I = 70 310 r C = 60 + 0,8 Y Rappresentarle entrambe. Mostrare nello stesso

Dettagli

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta La politica monetaria induce effetti asimmetrici se le aree economiche coinvolte non sono omogenee. Ciò è particolarmente vero in

Dettagli

Economia politica. Compendio di. www.moduli.maggioli.it. Microeconomia e Macroeconomia per esami e concorsi pubblici

Economia politica. Compendio di. www.moduli.maggioli.it. Microeconomia e Macroeconomia per esami e concorsi pubblici Vincenzo Di Vita Compendio di Economia politica Microeconomia e Macroeconomia per esami e concorsi pubblici Tutti gli argomenti oggetto delle prove d esame Copyright 2011 by Maggioli S.p.A. Maggioli Editore

Dettagli

Semplificazioni, principali definizioni e obiettivi della macroeconomia

Semplificazioni, principali definizioni e obiettivi della macroeconomia Semplificazioni, principali definizioni e obiettivi della macroeconomia Lezione 1 Lezione 1 Economia Politica - Macroeconomia 1 Semplificazioni della macro Il livello di aggregazione è molto più spinto

Dettagli

CAPITOLO 13 L offerta aggregata e il trade-off di breve periodo tra inflazione e disoccupazione

CAPITOLO 13 L offerta aggregata e il trade-off di breve periodo tra inflazione e disoccupazione CAPITOLO 13 L offerta aggregata e il trade-off di breve periodo tra inflazione e disoccupazione Domande di ripasso 1. In questo capitolo abbiamo esaminato tre modelli della curva di offerta aggregata di

Dettagli

Macroeconomia. Laura Vici. laura.vici@unibo.it. www.lauravici.com/macroeconomia LEZIONE 6. Rimini, 6 ottobre 2015. La ripresa dell Italia

Macroeconomia. Laura Vici. laura.vici@unibo.it. www.lauravici.com/macroeconomia LEZIONE 6. Rimini, 6 ottobre 2015. La ripresa dell Italia Macroeconomia Laura Vici laura.vici@unibo.it www.lauravici.com/macroeconomia LEZIONE 6 Rimini, 6 ottobre 2015 Macroeconomia 140 La ripresa dell Italia Il Fondo Monetario internazionale ha alzato le stime

Dettagli

La Rivoluzione Keynesiana

La Rivoluzione Keynesiana La Rivoluzione Keynesiana 1 Obiettivi, strumenti e ruolo del governo Nel dibattito economico tra le diverse scuole di pensiero «Vi è ampio accordo circa i più importanti obiettivi della politica economica:

Dettagli

la Banca Centrale esercita in autonomia (indipendenza dal Governo) la politica monetaria.

la Banca Centrale esercita in autonomia (indipendenza dal Governo) la politica monetaria. Politica monetaria Obiettivi principali della politica monetaria stabilità monetaria interna (controllo dell inflazione) stabilità monetaria esterna (stabilità del cambio e pareggio della BdP) ma può avere

Dettagli

Facoltà di Economia Sapienza

Facoltà di Economia Sapienza Lezione 10 L integrazione monetaria Stefano Papa Università di Roma Sapienza stefano.papa@uniroma1.it Facoltà di Economia Sapienza Storia monetaria Storia monetaria Storia monetaria Sistema aureo (gold

Dettagli

Il mercato della moneta

Il mercato della moneta Il mercato della moneta Alessandro Scopelliti Università di Reggio Calabria e University of Warwick alessandro.scopelliti@unirc.it 1 Funzioni della moneta Consideriamo i mercati della moneta e delle attività

Dettagli

Università di Bari ESAME DI MACROECONOMIA Del 19 febbraio 2014 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA

Università di Bari ESAME DI MACROECONOMIA Del 19 febbraio 2014 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA Università di Bari ESAME DI MACROECONOMIA Del 19 febbraio 2014 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA 1) A B C D 2) A B C D 3) A B C D 4) A B C D 5) A B C D 6) A B C D 7) A B C D 8) A B C D 9) A B C D 10)

Dettagli

FALLIMENTI MACROECONOMICI

FALLIMENTI MACROECONOMICI capitolo 3-1 FALLIMENTI MACROECONOMICI SI RICOLLEGANO ALL INSTABILITA DELLE ECONOMIE DI MERCATO CAPITALISTICHE INSTABILITA VUOL DIRE: MANCATA CONVERGENZA DEL SISTEMA VERSO UN EQUILIBRIO; PERSISTENZA DELL

Dettagli

OBIETTIVI MACROECONOMICI E POLITICA MONETARIA

OBIETTIVI MACROECONOMICI E POLITICA MONETARIA capitolo 12-1 OBIETTIVI MACROECONOMICI E POLITICA MONETARIA ECONOMIA MONETARIA CARATTERISTICA ESSENZIALE: SCAMBI ATTRAVERSO LA MONETA E NON ATTRAVERSO TUTTI GLI ALTRI BENI (BARATTO). LA MONETA, INIZIALMENTE

Dettagli

La Politica Economica e i Tassi di Cambio

La Politica Economica e i Tassi di Cambio La Politica Economica e i Tassi di Cambio In questa lezione: Studiamo la politica economica con cambi fissi e flessibili. 267 Risparmio, investimento e disavanzo commerciale Partendo dalla condizione di

Dettagli

I mercati finanziari

I mercati finanziari Lezione 6 (BAG cap. 4) I mercati finanziari Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia I mercati finanziari 1. La domanda di moneta 2. L offerta di moneta: il ruolo della Banca Centrale

Dettagli

Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute

Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute Interventi della banca centrale e offerta di moneta Come la banca centrale tiene fisso il tasso di cambio Politiche di stabilizzazione con tassi

Dettagli

Richiami di teoria della domanda di moneta

Richiami di teoria della domanda di moneta Richiami di teoria della domanda di moneta Parte seconda La teoria della preferenza della liquidità di Keynes Keynes distingue tre moventi principali per cui si detiene moneta. Transattivo Precauzionale

Dettagli

Capitalismo Finanziario e Teoria degli investimenti secondo H.P.Minsky

Capitalismo Finanziario e Teoria degli investimenti secondo H.P.Minsky Capitalismo Finanziario e Teoria degli investimenti secondo H.P.Minsky Alessandro Brusadelli, Giacomo Andreoletti Introduzione Obiettivo: Dimostrare che contesti che implicano l uso di razionalità procedurale

Dettagli

Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino

Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE Docente: Gatto Antonino Elaborazione: Dott.ssa Locantro Antonia Lucia L oggetto di studio della scienza

Dettagli

PROGRAMMAZIONE PREVENTIVA Codice Mod. RQ 10.3

PROGRAMMAZIONE PREVENTIVA Codice Mod. RQ 10.3 PROGRAMMAZIONE PREVENTIVA Codice Mod. RQ 10.3 A.S. 2015/2016 DISCIPLINA DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA CLASSE 4 INDIRIZZO LICEO DELLE SCIENZE UMANE opz. ECONOMICO-SOCIALE COMPETENZE Al termine della classe

Dettagli

Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011. Macroeconomia. Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 4 20 Aprile 2011

Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011. Macroeconomia. Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 4 20 Aprile 2011 Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 200-20 Macroeconomia Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 4 20 Aprile 20 Riassunto della puntata precedente Abbiamo costruito un modello per spiegare

Dettagli

» 1 1. Premessa 2. Il punto di vista degli autori» 2 3. L organizzazione del volume» 7. Parte prima Economia internazionale e globalizzazione

» 1 1. Premessa 2. Il punto di vista degli autori» 2 3. L organizzazione del volume» 7. Parte prima Economia internazionale e globalizzazione Indice Indice figure, tabelle, schede e box pag. XIII Introduzione» 1 1. Premessa» 1 2. Il punto di vista degli autori» 2 3. L organizzazione del volume» 7 Parte prima Economia internazionale e globalizzazione

Dettagli

Lezione 30- Le politiche della bilancia dei pagamenti: strumenti automatici e discrezionali

Lezione 30- Le politiche della bilancia dei pagamenti: strumenti automatici e discrezionali Lezione 30- Le politiche della bilancia dei pagamenti: strumenti automatici e discrezionali Le relazioni economiche internazionali di un'economia aperta, intese in un significato comprensivo sia degli

Dettagli

Inflazione e Produzione. In questa lezione cercheremo di rispondere a domande come queste:

Inflazione e Produzione. In questa lezione cercheremo di rispondere a domande come queste: Inflazione e Produzione In questa lezione cercheremo di rispondere a domande come queste: Da cosa è determinata l Inflazione? Perché le autorità monetarie tendono a combatterla? Attraverso quali canali

Dettagli

Le funzioni della banca. Lezione 1 1

Le funzioni della banca. Lezione 1 1 Le funzioni della banca Lezione 1 1 Le principali funzioni svolte dalle banche sono: Funzione monetaria; Funzione creditizia; Funzione di mobilizzazione del risparmio; Funzione di trasmissione degli impulsi

Dettagli

DEFINIZIONI MACROECONOMICHE

DEFINIZIONI MACROECONOMICHE DEFINIZIONI MACROECONOMICHE AGGREGAZIONE: processo con il quale vengono sommate variabili economiche individuali per ottenere grandezze economiche totali in grado di rappresentare tutta l economia nel

Dettagli

L economia italiana 169

L economia italiana 169 L economia italiana 169 3.8 Debito pubblico: perché no?! il rapporto tra il disavanzo pubblico e il prodotto interno lordo non deve essere superiore al 3%;! il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto

Dettagli

Debito pubblico, perché no?

Debito pubblico, perché no? Debito pubblico, perché no? Debito pubblico, perché no? Paolo Palazzi Come un aumento generalizzato della spesa pubblica finanziata da un aumento del debito pubblico può farci uscire dall'intreccio letale

Dettagli

POLITICHE DI REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO

POLITICHE DI REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO POLITICHE DI REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO Tra le funzioni perseguite dagli Stati in un economia capitalistica, la redistribuzione del reddito è stata storicamente e tutt ora rimane (seppur ridimensionata)

Dettagli

Il sistema monetario internazionale pre 1973

Il sistema monetario internazionale pre 1973 Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali Il sistema monetario internazionale pre 1973 Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

Macro 2. Marco Grazzi Economia Politica 2010/11

Macro 2. Marco Grazzi Economia Politica 2010/11 Macro 2 Il prodotto nazionale e la spesa aggregata Obbiettivo della macroeconomia Uno degli obbiettivi più importanti della macroeconomia è quello di spiegare come si determina il PIL e quali sono le cause

Dettagli

L evoluzione del sistema monetario internazionale

L evoluzione del sistema monetario internazionale Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali L evoluzione del sistema monetario internazionale Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

Capitalismo finanziario e teoria degli investimenti secondo H.P. Minsky

Capitalismo finanziario e teoria degli investimenti secondo H.P. Minsky Capitalismo finanziario e teoria degli investimenti secondo H.P. Minsky Presentazione a cura di Elisabetta Pellini e Greta Vitali 1 Introduzione Contesto specifico: determinazione di un nesso causale fra

Dettagli

Macroeconomia 12 gennaio 2015 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO

Macroeconomia 12 gennaio 2015 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO Macroeconomia 12 gennaio 2015 1. (*) Spiega in che consiste la procedura di calcolo del deflatore implicito del PIL e se questo è più/meno attendibile di un qualunque deflatore a paniere fisso. 2. (*)

Dettagli

Capitolo 11. Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici. Francesco Prota

Capitolo 11. Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici. Francesco Prota Capitolo 11 Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici Francesco Prota Piano della lezione Lo stock di moneta e l equilibrio nel mercato monetario: la curva LM Il modello IS-LM

Dettagli

Lezione 7 (BAG cap. 5)

Lezione 7 (BAG cap. 5) Lezione 7 (BAG cap. 5) I mercati dei beni e i mercati finanziari: il modello IS-LM Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia 1. Il mercato dei beni e la curva IS L equilibrio sul mercato

Dettagli

Capitolo 5. Il mercato della moneta

Capitolo 5. Il mercato della moneta Capitolo 5 Il mercato della moneta 5.1 Che cosa è moneta In un economia di mercato i beni non si scambiano fra loro, ma si scambiano con moneta: a fronte di un flusso reale di prodotti e di servizi sta

Dettagli

IL REDDITO NAZIONALE. (sintesi dal testo Comunità di Paolo Ronchetti ed. Zanichelli)

IL REDDITO NAZIONALE. (sintesi dal testo Comunità di Paolo Ronchetti ed. Zanichelli) IL REDDITO NAZIONALE (sintesi dal testo Comunità di Paolo Ronchetti ed. Zanichelli) LA CONTABILITA' ECONOMICA NAZIONALE 1. La Domanda aggregata Consiste in quella PARTE DI PRODUZIONE COMPLESSIVA che gli

Dettagli

1. CAPITOLO - Ruolo e origine della moneta

1. CAPITOLO - Ruolo e origine della moneta CORSO DI ECONOMIA MONETARIA A.A.2002/2003 Prof. M. Marini 1. CAPITOLO - Ruolo e origine della moneta Domande ed esercizi 1. Quali sono le funzioni principali svolte dalla moneta? Tali funzioni sono separabili?

Dettagli

Facoltà di Scienze della Comunicazione

Facoltà di Scienze della Comunicazione Lezione 10 L integrazione monetaria e aree valutarie ottime Stefano Papa Università di Teramo spapa@unite.it Facoltà di Scienze della Comunicazione Integrazione europea Dichiarazione di Schuman: CECA (1952)

Dettagli