Le politiche alimentari nelle aree metropolitane e periurbane: : auspici e possibilità per il consumatore responsabile

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le politiche alimentari nelle aree metropolitane e periurbane: : auspici e possibilità per il consumatore responsabile"

Transcript

1 Ripensare al futuro dell alimentazione nelle realtà montane Le politiche alimentari nelle aree metropolitane e periurbane: : auspici e possibilità per il consumatore responsabile I progetti della Provincia di Torino/Città metropolitana

2 Un lungo cammino.. dall agricoltura agricoltura che produce all agricoltura agricoltura che nutre: le nuove frontiere per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari

3 Anni Agricoltura ESCLUSIVA Valorizzazione dei prodotti tipici/biologici per lo sviluppo dell agricoltura delle aree svantaggiate e promozione verso il conumatore di Torino (obiettivo economico)/ ripresa d identità/riserva di biodiversità politica dei marchi d origined Rivendicazione del ruolo dell agricoltura (spazio riservato), Movimento di consumatori gourmet (Slow Food prima fase) Valorizzazione della filiera corta : : ristoranti stellati, mercatini dei prodotti tipici della domenica/ruolo diverso attribuito ai mercati all ingrosso, negozi di eccellenze enogastronomiche pre-eataly Slow Food: : Salone del Gusto (prodotto BUONO ) Domanda (e OFFERTA) di POLITICHE AGRICOLE Creazione del Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino

4 Anni Agricoltura Indispensabile (Bene comune) * Valorizzazione dei prodotti locali a km0, luoghi e cibo come valori primari, dal concetto di qualità dei prodotti come origine e tradizione alla nozione di qualità dei prodotti come trasparenza della filiera/tracciabilità/sicurezza, /sicurezza, Sviluppo armonioso del territorio/difesa del suolo agricolo/agricoltura icoltura multifunzionale/spesa in cascina/città metropolitana attrattiva/agricoltura periurbana ( risorsa di spazio) I consumatori consapevoli (GAS, GAC..) Valorizzazione della filiera corta/diretta: Trattorie Slow Food,, ristoranti a Km0, mercati della terra e Farmers Markets/multietnicit multietnicità, Eataly, Mac Bun Slow Food: Terra Madre Domanda di POLITICHE RURALI/TERRITORIALI/OFFERTA DI POLITICHE AGRICOLE Avvio del progetto europeo Rururbal

5 Dagli anni 2010 verso il futuro.. il cambiamento di paradigma Agricoltura INCLUSIVA Valorizzazione dei prodotti a KM0 (SALUTE, democrazia alimentare) e della filiera distributiva (logistica/trasporto) SOSTENIBILE,, certificazione di filiera sostenibile ( Carbon food print / water food print,, impronta ecologica), problema dei rifiuti e degli sprechi Agricoltura sociale/nuovi modelli di welfare,, città e aree metropolitane resilienti all interno di territori multifunzionali Attori al posto di consumatori: bambini/famiglie, cittadini, importanza della ristorazione collettiva, i mercati come case dell alimentazione alimentazione /punti d incontro d e di sperimentazione, sistema alimentare al posto di filiera Scenario mondiale: Slow Food: Terra Madre in contemporanea con il Salone del Gusto (prodotto PULITO e GIUSTO ); il land rabbing /cambiamento climatico/perdita vitalità suoli/superamento definitivo della soglia di consumo delle risorse naturali ( over( shot day agosto 2012) Domanda di POLITICHE integrate: ALIMENTARI/TERRITORIALI/dei trasporti (multimodalità,, mobilità sostenibile)/offerta DI POLITICHE AGRICOLE I risultati di Rururbal

6 I prodotti a km 0 : 0 : definizione? (LAVORI IN CORSO ) E il prodotto locale, di prossimità à.. Marchio di fatto, slogan..? SI, ma a quale distanza? 1) distanza tra luogo produzione e consumo studio sull impronta ecologica 2) Dimensione amministrativa (Provincia/Regione)? 3) Dimensione terroir? Lavoro di definizione nel quadro del progetto ALCOTRA ACTT..

7 Prodotti a Km0: perché? OBIETTIVO SOCIALE/ECONOMICO: Rafforzare lo sviluppo locale e sostenibile in un contesto di crisi alimentare ( resilienza( resilienza delle città, nel % della popolazione sarà in area urbana) OBIETTIVO AMBIENTALE: Abbassare l impatto l ambientale dei trasporti in filiera lunga (carbonio/energia) e guardare anche agli altri impatti (acqua, rifiuti, vitalità dei suoli): cominciare ad utilizzare indicatori d impronta d ecologica

8 I prodotti a KM0 possono essere di filiera corta o filiera lunga Filiera lunga (molti intermediari): risorazione collettiva, mercati all ingrosso, GDO Filiera corta/diretta: a) Vendita in azienda b) vendita alla ristorazione individuale locale/dettaglianti c) Gruppi d Acquisto d (circa familles Prov TO) d) Mercati diretti: esistenti (Porta Palazzo), mercati degli agricoltori la domenica, Paniere, farmers markets (Foro Boario)/mercati rionali con agricoltori

9 Una dimensione nuova: le politiche alimentari dal governo alla Governance (importanza del processo tra attori: chi consuma, chi produce, chi distribuisce, chi decide) dalle politiche agricole alle Politiche Alimentari Governance alimentare come esercizio quotidiano di democrazia: TUTTI HANNO IL DIRITTO DI MANGIARE PRODOTTI SANI E PULITI oltreché buoni e giusti Nutrire Citta (Metropolitane) Resilienti

10 La politica alimentare è un punto di vista 3 Approcci possibili: 1) FILIERE/distretti: approccio verticale che guarda al processo produttivo e non all azienda azienda singola (riso, frutta, suini, pollame, carne bovina, fiori, latte), conta il mercato internazionale, il rapporto con la GDO, vendono prodotti di qualità o commodities 2) Territori: approccio orizzontale che guarda al territorio e all azienda azienda agricola/agroalimentare che ne è soggetto centrale, azienda che vende beni e anche servizi (didattici, turismo..), aziende diversificate o specializzate (prodotti di qualità) ) che vendono anche direttamente su mercati locali o nazionali, aziende appena nate, aziende che devono diversificarsi per sopravvivere (montagna), per queste aziende conta il progetto di marketing territoriale del territorio di cui fa parte, i legami con il territorio, l identitl identità specifica, per queste aziende contano tutte le politiche e non solo quelle strettamente agricole (agricoltura inclusiva, lattiero-caseari caseari,, carni di qualità,, vino,ortaggi, biologico, prodotti tipici) 3) Approccio alimentare: inserisce un attore pro-attivo nelle politiche agricole: il cittadino, che non è solo un consumatore (piu( piu o meno consapevole) ma una persona che coltiva (orti), che decide dell uso del territorio, che sceglie luoghi da frequentare, che cucina, che paga la mensa scolastica per i suoi bambini: non si parla piu di filiera e o di territorio ma di SISTEMA ALIMENTARE, anche la distribuzione è considerata attore In realtà i tre approcci non sono alternativi ma uno è l evoluzione dell altro, l ultimo l li include tutti. Nell ultimo approccio le CITTA si riappropriano delle politiche alimentari e imparano a non guardare snobisticamente il bene primario che li tiene in vita e i territori di cui hanno bisogno (nel 2050 il 70% della popolazione europea vivrà in aree urbane/metropolitane).

11 Perché occuparsene Il cibo è un bene primario ma il suo accesso non è garantito, in termini qualitativi (sano, pulito, giusto), neppure nel mondo occidentale (TTIP) Il 50% delle malattie è legato allo stile alimentare (costi occulti, diabete,obesità) L accesso ad un cibo sano e nutriente è anche una questione di democrazia, di relazioni tra attori forti e deboli, espliciti e nascosti Politiche agricole (vantaggio competitivo del Piemonte) e politiche alimentari sono strettamente legate

12 Perche le politiche alimentari hanno a che fare con le produzioni agricole di Montagna? Perché le politiche agricole sono parte delle politiche alimentari Perché il vantaggio competitivo delle produzioni di montagna è legato alle scelte del consumatore consapevole Perché l accesso ai mercati cittadini è una delle sfide per i produttori di montagna Perché la conoscenza delle produzioni montane di prossimità è una delle sfide per i cittadini- consumatori

13 POLITICHE (AGRO) ALIMENTARI al crocicchio delle politiche Il cibo è un punto di contatto strategico tra molte politiche: agricole, commerciali, di pianificazione del territorio (suolo), logistica/mobilità,, educative/formative, acqua/ambiente, salute, nuove povertà Accesso democratico al cibo significa ripensare la scala delle priorità dell agenda politica (locale e sovralocale) ) per rimettere l alimentazione al centro delle strategie decisionali locali e globali La politica alimentare dovrebbe stare in alto nelle scelte politiche pubbliche ed invece è trascurata e frammentata in molte iniziative e politiche tra loro non connesse a vari livelli istituzionali

14 Le leve di politica alimentare Ristorazione collettiva (scolastica, ospedaliera, case di cura) Il food planning (logistica, urbanistica) I mercati (ambulanti permanenti e tematici temporanei) I rapporti con la GDO (?) I rapporti con i GAS, GAC.. I rapporti con la distribuzione al dettaglio e i ristoranti Sprechi ed avanzi Distributori automatici L export e gli accordi internazionali Le politiche agricole e di etichettatura Le politiche ambientali (GPP..) Educazione alimentare/ambientale

15 Gli strumenti di politica alimentare A livello comunale e di Unione di Comuni: mercati, ristorazione scolastica e del pre-obbligo obbligo,, piani regolatori/destinazione terreni pubblici/orti, mobilità/logistica, insediamento GDO, promozione commercio e ristorazione, rapporti con mercati all ingrosso A livello provinciale/città Metropolitana: pianificazione strategica (generale e urbanistica-ptcp PTCP), piani sovracomunali della mobilità e logistica, assistenza ai Comuni su ristorazione e mercati, politica agricola (?) e filiere corte (GAS..), politiche di sviluppo dell enogastronomia enogastronomia (negozi e ristoranti), pareri su insediamento GDO, educazione alimentare A livello regionale: politiche agricole e distributive/commerciali (pareri), educazione alimentare, prevenzione, controlli e sanzioni (ASL, Zooprofilattico), politiche regolative della salute, politiche economiche, ristorazione ospedaliera e case di cura (regole) A livello nazionale: controlli e sanzioni (repressione frodi, NAS..), potere legislativo regolativo su sanità,, politiche agricole/economiche, leggi speciali ( Buon Samaritano,, distributori automatici di merendine, Difesa del suolo agricolo e valorizzazione suoli demaniali) A livello europeo: politiche agricole, politiche regolative dei regimi di qualità ed etichettatura, trattativa con paesi extra-europei europei (TTIP),..?

16 I progetti realizzati: Il PANIERE dei prodotti tipici della provincia di Torino * Rururbal (MED): : un processo/una carta delle governance alimentare e molti progetti pilota: - A Torino Porta Palazzo (primo mercato alimentare aperto d Europa): d allestimento dell ala agricola del mercato; - La borsa e i valori : : borsa-mercato con i GAS e GAC ACTT: Interreg ALCOTRA con Departement de la Savoie: Identificazione del prodotto locale /Km 0, RISTORAZIONE COLLETTIVA, GRUPPI d ACQUISTO, d MERCATI: - Il mercato del Foro Boario di Moncalieri - Il punto di stoccaggio/negozio dei GAC and GAS a Torino (quartiere re San Salvario) - Il lavoro di formazione del personale di cucina dell ospedale di Asti - Il lavoro di buone pratiche per riscrivere i capitolati d offerta d della ristorazione scolastica di 6 Comuni dell area periurbana torinese

17 IL Paniere in cifre: 33 associazioni di produttori Piu di produttori (compresi i vini AOC) 33 marchi di prodotto registrati con disciplinare di produzione Partecipazione a piu di 50 fiere e eventi all anno anno 60 ristoratori (INTESA con Prov di Torino/carta di qualità) 27 negozi (INTESA) Piu di 20 milioni d euro d di fatturato all anno anno (stimato produttori)

18 Porta Palazzo: dov é

19 Porta Palazzo: un esempio di architettura in ferro primi del 900 allestito con i volti e le mani dei produttori agricoli

20 La campagna fotografica dei produttori agricoli.. legare gli attori con la città..

21 Foro Boario di Moncalieri: non solo un mercato ma una casa per produttori e consumattori

22 La borsa e i valori : : borsa-mercato GAS/GAC GAC-produttori

23 La ristorazione scolastica: i prodotti locali nei capitolati d offerta d di 6 Comuni periurbani torinesi Comune Data scadenza del capitolato N pasti nel 2011 Costo del pasto IVA inclusa Ditta appaltatrice Collegno 31/08/ ,83 Sodexo Grugliasco 01/07/ ,02 Bioristoro Pianezza 31/08/ ,74 Sodexo Pinerolo 30/06/ * 4,81 Eutourist Rivoli 11/09/ ,30 Eutourist

24 Dall educazione alimentare al menu partecipato : IL MENU L HO FATTO IO : i bambini al centro un idea/progetto del Comune di Sangano rielaborata con/dalla Città di Torino: - Lezioni di geografia alimentare e storia del cibo, spesa al mercato, supermercato - Negoziato con Asl e centri cottura - Formulazione dei menu 7 scuole primarie e 10 classi (III e IV) nl 2013/ scuole nel 2014/ lavoro su eccedenze

25 Ed ancora - Momenti informativi/formativi nei Comuni dell area metropolitana nel sul capitolato tipo/manuale Ottimizzare i centri cottura della ristorazione collettiva? Verso un PIANO LOCALE (quartieri, Comuni metropolitani) DEL CIBO?

26 IL FUTURO: il progetto Alimentazione eco responsabile FOOD START LAB (produrre in città,, produrre per la città, produrre per distribuire) : verso un PIANO LOCALE DEL CIBO (quartieri, Comuni, Città metropolitana) (AGENDA XXII del cibo): individuare le leve di politica alimentare Una APP per far conoscere luoghi, prodotti e produttori dei mercati alimentari permanenti provinciali in collaborazione con la Città di Torino Eventi nei mercati (Torino Film Festival,..) La spesa guidata nei supermercati KIT didattico per il Menu l ho fatto io Un sito dedicato alle buone pratiche della ristorazione scolastica nei Comuni

27 I progetti a cui siamo connessi Food Hub to connect : : piano di fattibilità per la logistica alimentare sostenibile di Torino (Officine Corsare) Origine: punto vendita GAC a Torino Atlante del cibo: progetto di ricerca del Politecnico di Torino Agriurbal: : progetto del Politecnico di Torino per la valorizzazione urbanistico/agricola dei suoli dell agricoltura periurbana Tavolo Torino capitale del cibo (Torino Strategica) Reti Internazionali (Eating( City/Cursa Cursa,, International Urban Food Network, Aesop, Terres en Ville,..)

28 IN CONCLUSIONE La Politica Alimentare non è solo politica agricola, e neppure agricoltura urbana,, nén una mania salutistica o un esercizio di ricerca, non è un esperienza enogastronomica E un quotidiano esercizio di DEMOCRAZIA E un PROCESSO e non un progetto o un TOTEM NUTRIRE viene prima di PRODURRE

29 The Earth produce enough for the needs of everybody but non enough for the avidity of everyone (Gandhi)

Dall agricoltura agricoltura che produce all agricoltura agricoltura che nutre: le nuove frontiere per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari

Dall agricoltura agricoltura che produce all agricoltura agricoltura che nutre: le nuove frontiere per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari Dall agricoltura agricoltura che produce all agricoltura agricoltura che nutre: le nuove frontiere per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari I progetti della Provincia di Torino Torino, Camera

Dettagli

Agricoltura delle aree peri urbane: politiche attuali e possibili Elena Di Bella Dirigente Sviluppo rurale e Montano Provincia di Torino

Agricoltura delle aree peri urbane: politiche attuali e possibili Elena Di Bella Dirigente Sviluppo rurale e Montano Provincia di Torino Agricoltura delle aree peri urbane: politiche attuali e possibili Elena Di Bella Dirigente Sviluppo rurale e Montano Provincia di Torino Definizioni (Comitato Economico e Sociale Europeo parere d iniziativa

Dettagli

Il ruolo delle mense scolastiche per la costruzione di una nuova democrazia del cibo giusto, buono e sostenibile

Il ruolo delle mense scolastiche per la costruzione di una nuova democrazia del cibo giusto, buono e sostenibile Il ruolo delle mense scolastiche per la costruzione di una nuova democrazia del cibo giusto, buono e sostenibile LE CIFRE DELLO SPRECO ALIMENTARE 1/3 della produzione mondiale non raggiunge i nostri stomaci.

Dettagli

Esempi di sistemi distributivi locali

Esempi di sistemi distributivi locali Corbetta - 10.02.2012 Esempi di sistemi distributivi locali Andrea Calori - Politecnico di Milano Concetto di filiera corta in diversi contesti Corto come locale/vicino Corto come meno intermediato diminuzione

Dettagli

Il menù l ho fatto io

Il menù l ho fatto io Città di Torino Provincia di Torino Regione Piemonte DorS MIUR Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte Camera di Commercio di Torino Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino ASL TO1 Dipartimento

Dettagli

EATING CITY: Food & Cities: il futuro smart delle politiche alimentari urbane

EATING CITY: Food & Cities: il futuro smart delle politiche alimentari urbane EATING CITY: Food & Cities: il futuro smart delle politiche alimentari urbane Saragossa 20 Novembre 2015 Mensa Civica Maurizio Mariani President of Risteco Le Attività di Risteco Consorzio no profit per

Dettagli

OBIETTIVI DEL MASTER

OBIETTIVI DEL MASTER L Italia è una delle 5 maggiori destinazioni al mondo per turismo culturale e ambientale. 2 turisti stranieri su 3 considerano la cultura e il cibo come principale motivazione di un viaggio in Italia e

Dettagli

CAPITOLATO TECNICO PREMESSA

CAPITOLATO TECNICO PREMESSA RICHIESTA DI OFFERTA PER SERVIZI RELATIVI ALLA PER PER L IDEAZIONE DI UN IMMAGINE COORDINATA E PER LA REALIZZAZIONE DELLA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE E PROMOZIONE PIEMONTE AGRIQUALITA PREMESSA CAPITOLATO

Dettagli

Migliorare la sostenibilità territoriale attraverso il sistema del cibo:

Migliorare la sostenibilità territoriale attraverso il sistema del cibo: Osservatorio CORES CONSUMI, RETI E PRATICHE DI ECONOMIE SOSTENIBILI Migliorare la sostenibilità territoriale attraverso il sistema del cibo: Dalle spinte dal basso verso nuove forme di governance? Il caso

Dettagli

Alimentazione, consumatori, territori transfrontalieri. Programma ALCOTRA 2007-2013, progetto n. 121 Le buone pratiche di ristorazione collettiva

Alimentazione, consumatori, territori transfrontalieri. Programma ALCOTRA 2007-2013, progetto n. 121 Le buone pratiche di ristorazione collettiva Alimentazione, consumatori, territori transfrontalieri. Programma ALCOTRA 2007-2013, progetto n. 121 Le buone pratiche di ristorazione collettiva Menù partecipato Il progetto il menù l ho fatto io Un modello

Dettagli

I NUMERI DEL SISTEMA FOOD MILANO

I NUMERI DEL SISTEMA FOOD MILANO I NUMERI DEL SISTEMA FOOD MILANO Produzione Superficie agricola nel Comune di Milano: 49,2% (8.948 ettari) nel 1955 21,9% ( 3.988 ettari) nel 1999 19% (3.448 ettari) nel 2012 Distretti agricoli: 1 distretto

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 5 TITOLO DEL PROGETTO: BIO-logica-MENTE ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: SETTORE: Educazione e Promozione Culturale [E] 04- Educazione al cibo OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

La costruzione di un sistema alimentare sostenibile per la città di Roma Consumatori critici e intervento pubblico

La costruzione di un sistema alimentare sostenibile per la città di Roma Consumatori critici e intervento pubblico La costruzione di un sistema alimentare sostenibile per la città di Roma Consumatori critici e intervento pubblico Cristina Salvioni*, Maria Fonte, Mariella Eboli, Ornella Maietta, Brunella Pinto. *Università

Dettagli

Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi

Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi Intervento di: PALMA COSTI Assessore Interventi Economici, Innovazione e Pari opportunità della Provincia di Modena Mercoledì 1 aprile 2009 Camera

Dettagli

Le Politiche della Regione nell ambito dei consumi e alimentazione a KM 0

Le Politiche della Regione nell ambito dei consumi e alimentazione a KM 0 Le Politiche della Regione nell ambito dei consumi e alimentazione a Valorizzazione produzioni agro alimentari di qualità Premessa Cosa si intende per consumo a KM 0? prodotti provenienti da areali di

Dettagli

Families bin a quarter of their food each week Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Families bin a quarter of their food each week Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Si ringrazia Si ringrazia il Gruppo Nestlé in Italia per il contributo alla ricerca. L approccio sensazionalistico Families bin a quarter of their food each week Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze

Dettagli

MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare

MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare Del Consiglio Nazionale della green economy Roma, 30 giugno 2015 In occasione di Expo 2015 Consiglio nazionale della green economy, formato da 66 organizzazioni

Dettagli

MARKETING RISTORATIVO

MARKETING RISTORATIVO Università degli Studi di Parma Facoltà di Agraria Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Corso di MARKETING RISTORATIVO QUARTA LEZIONE (2 aprile 2008) I FATTORI DI SVILUPPO DEI CONSUMI EXTRADOMESTICI

Dettagli

Un occasione di politica alimentare della Città e di governance partecipata Assessora alle Politiche Educative Mariagrazia Pellerino

Un occasione di politica alimentare della Città e di governance partecipata Assessora alle Politiche Educative Mariagrazia Pellerino L'Assessorato alle Politiche Educative della Città di Torino opera da tempo sul tema della "città sostenibile" con un proprio piano d'azione volto a promuovere nuovi stili di vita e modelli d'intervento

Dettagli

Mercato del biologico. La Filiera. Relazione dott. G.Tecilla

Mercato del biologico. La Filiera. Relazione dott. G.Tecilla Mercato del biologico La Filiera Relazione dott. G.Tecilla Il mercato BIO in Italia Il BIO in Italia vale 3 miliardi di euro e continua a crescere: la spesa domestica di prodotti biologici è salita nel

Dettagli

Consultazione sulla Food Policy nelle 9 zone

Consultazione sulla Food Policy nelle 9 zone Consultazione sulla Food Policy nelle zone Ecco i principali temi emersi nelle discussioni sulla Food Policy avvenuta nelle zone di Milano tra il e il maggio 0 TEMA ZONA EDUCAZIONE Educazione alimentare

Dettagli

Torino: verso una Città Metropolitana del cibo Esperienze attuali e punti critici

Torino: verso una Città Metropolitana del cibo Esperienze attuali e punti critici Torino: verso una Città Metropolitana del cibo Esperienze attuali e punti critici Elena Di Bella (Città Metropolitana) Milano 22 aprile 2015 Le dimensioni della resilienza urbane e la relazione cibo-città

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e Politecnico di Milano in collaborazione con Nielsen Italia. Edizioni Guerini

Dettagli

FATTORIE DIDATTICHE DELLA PROVINCIA DI TORINO

FATTORIE DIDATTICHE DELLA PROVINCIA DI TORINO FATTORIE DIDATTICHE DELLA PROVINCIA DI TORINO Il Piano di Sviluppo Rurale del Piemonte Qualità e sicurezza alimentare Claudia Cominotti R&P Ricerche e Progetti Torino E- mail : c.cominotti@repnet.it 1

Dettagli

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Newsletter n.2 La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Presentazione In questa seconda newsletter che accompagna il percorso formativo della nostra Comunità montana sulle opportunità offerte

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 2 3 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

promossa da Arcipelago SCEC, permetterà, infine, ai vari Empori di scambiarsi

promossa da Arcipelago SCEC, permetterà, infine, ai vari Empori di scambiarsi Il progetto pilota di Emporio Territoriale a Crotone L Emporio Territoriale di Crotone nasce dalla volontà di portare il prodotto locale di qualità al consumatore finale a prezzi vantaggiosi, in modo tale

Dettagli

P.O. Marittimo Italia Francia Bambini e Prodotti di Eccellenza. Genova 19 novembre 2010

P.O. Marittimo Italia Francia Bambini e Prodotti di Eccellenza. Genova 19 novembre 2010 P.O. Marittimo Italia Francia Bambini e Prodotti di Eccellenza Grazia Manca U.O.Informazione Comunitaria Dipartimento della Multifunzionalità dell Azienda Agricola e delle Filiere Agroalimentari per lo

Dettagli

PROGRAMMA DI EDUCAZIONE ALIMENTARE, AMBIENTALE E SULLA RURALITÀ

PROGRAMMA DI EDUCAZIONE ALIMENTARE, AMBIENTALE E SULLA RURALITÀ allegato A alla determinazione n. 139/SA del 18 marzo 2013 BANDO PUBBLICO CAMPU MAISTU DIDATTICA IN FATTORIA SULCIS IGLESIENTE ANNO SCOLASTICO 2012/2013 PROGRAMMA DI EDUCAZIONE ALIMENTARE, AMBIENTALE E

Dettagli

Il Progetto Oltrebampe Oltre bambini e prodotti agricoli di eccellenza

Il Progetto Oltrebampe Oltre bambini e prodotti agricoli di eccellenza Percorsi di educazione alimentare Il Progetto Oltrebampe Oltre bambini e prodotti agricoli di eccellenza Il progetto OltreBampè affrontando il tema dello sviluppo sostenibile intende promuovere la valorizzazione

Dettagli

Il progetto Ma.Ri.Sa.

Il progetto Ma.Ri.Sa. Il progetto Ma.Ri.Sa. Alimentazione e stili di vita MAngio e RIsparmio in Salute: una collaborazione fra ASL 11, Comuni, Associazioni di volontariato per sviluppare comportamenti solidali nella comunità

Dettagli

IN CAMPO LA SCIENZA. Organizzato da. Sponsor del concorso

IN CAMPO LA SCIENZA. Organizzato da. Sponsor del concorso Organizzato da LA SCIENZA Sponsor del concorso MILANO, 29 30 NOVEMBRE 2012 1 giornata: sessione di lavoro presso la sede di Espansione Galleria Meravigli 2 giornata: premiazione Palazzo Isimbardi Corso

Dettagli

Il menù l ho fatto io Percorso partecipato sull Educazione Alimentare Proposta rivolta alle Scuole a.s. 2013/14

Il menù l ho fatto io Percorso partecipato sull Educazione Alimentare Proposta rivolta alle Scuole a.s. 2013/14 Città di Torino Provincia di Torino Lab. CCIAA ASL Dip. Int. Prevenzione Il menù l ho fatto io Percorso partecipato sull Educazione Alimentare Proposta rivolta alle Scuole a.s. 2013/14 PREMESSA Sulla base

Dettagli

Prodotti a Km 0 e Gruppi d'acquisto Solidali (G.A.S.)

Prodotti a Km 0 e Gruppi d'acquisto Solidali (G.A.S.) Prodotti a Km 0 e Gruppi d'acquisto Solidali (G.A.S.) Il viaggio dei prodotti del supermercato La globalizzazione e le attuali logiche di mercato stanno distanziato sempre più i produttori dai consumatori.

Dettagli

T.E.R.R.A. TRADIZIONI ECCELLENZE RACCHIUSE E RADICATE NELL ALIMENTAZIONE

T.E.R.R.A. TRADIZIONI ECCELLENZE RACCHIUSE E RADICATE NELL ALIMENTAZIONE COMUNE DI BRUINO Provincia di Torino CAP 10090 Piazza Municipio, n. 3 - Tel. 011 9094411 - Fax 011 9084541 www.comune.bruino.to.it - e-mail ambiente.ecologia@comune.bruino.to.it Settore Urbanistica, Lavori

Dettagli

Orientamento dei consumi ed educazione alimentare:

Orientamento dei consumi ed educazione alimentare: Bruxelles, 23.11.2007 Orientamento dei consumi ed educazione alimentare: - una strada da percorrere - TRENTINI Luciano - presidente presidente AREFLH - direttore CSO 1 Il quadro di contesto 2 L Organizzazione

Dettagli

PROVINCIA DI MILANO Sportello Itinerante Agroambientale Rozzano, 4 Aprile 2008. Prof. Alberto Pirani Dott.ssa Martina Licitra Pedol

PROVINCIA DI MILANO Sportello Itinerante Agroambientale Rozzano, 4 Aprile 2008. Prof. Alberto Pirani Dott.ssa Martina Licitra Pedol PROVINCIA DI MILANO Sportello Itinerante Agroambientale Rozzano, 4 Aprile 2008 Prof. Alberto Pirani Dott.ssa Martina Licitra Pedol Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agroalimentare e Ambientale

Dettagli

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE ROMA UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE Relatore: Claudio Destro - Presidente Confagricoltura di Roma I nuovi orizzonti dell agricoltura multifunzionale di Roma Milano, 6 settembre 2015 Evoluzioni

Dettagli

Alimentazione naturale

Alimentazione naturale B Alimentazione naturale Secondo i dati dell ISMEA (Osservatorio del mercato dei prodotti biologici), in un anno di crisi come il 2010 i consumi di prodotti ortofrutticoli biologici hanno avuto un andamento

Dettagli

Ecosportello GPP per gli acquisti verdi

Ecosportello GPP per gli acquisti verdi Progetto cofinanziato dall Unione Europea P.O. FESR Sardegna 2007-2013 Asse IV, Linea di Attività 4.1.2.d La Sardegna cresce con l Europa Ecosportello GPP per gli acquisti verdi Provincia di Cagliari Vania

Dettagli

Bisaccia del Viandante

Bisaccia del Viandante PROGETTO DI COOPERAZIONE INTERTERRITORIALE I CAMMINI D EUROPA RETE EUROPEA DI STORIA, CULTURA E TURISMO Richiesta di adesione alla Bisaccia del Viandante Prodotti AGRO-ALIMENTARI Al fine di richiedere

Dettagli

Maurizio Mariani Presidente Risteco in qualità di Chairperson e presentatore dei risultati del sondaggio

Maurizio Mariani Presidente Risteco in qualità di Chairperson e presentatore dei risultati del sondaggio Eating City: Politiche Alimentari Urbane, perché parlarne Mercoledi 27 maggio, ore 09:30 11:00 Forum PA, Roma. Nell anno di EXPO 2015, si parla molto di Politiche Alimentari Urbane, di Food Policy: è forse

Dettagli

Le opportunità offerte dai nuovi PSR alla zootecnia biologica CREMONA 28 ottobre 2015 Flaminia Ventura Una misura dedicata la Misura 11 Agricoltura Biologica Aiuti a superficie per: Conversione alle pratiche

Dettagli

Nutrire il pianeta, energia per la vita. Progetto di Elena Cazzaniga - Elena Riva Azienda Agricola La Botanica - Birago (MB)

Nutrire il pianeta, energia per la vita. Progetto di Elena Cazzaniga - Elena Riva Azienda Agricola La Botanica - Birago (MB) Nutrire il pianeta, energia per la vita Expo 2015 Sarà l'occasione anche per ripensare e riacquistare i vecchi saperi e sapori legati ai mestieri del cibo e dell'accoglienza. Includerà tutto ciò che riguarda

Dettagli

Presentazione dei primi dati della ricerca sui 450 Gas lombardi

Presentazione dei primi dati della ricerca sui 450 Gas lombardi METROPOLI AGRICOLE Milano 25 marzo 2013 Presentazione dei primi dati della ricerca sui 450 Gas lombardi Relazione a cura di Francesca Forno e Silvia Salvi Osservatorio CORES-Università di Bergamo www.unibg.it/cores

Dettagli

< G. TECILLA > < BIO > il il contatto tra domanda e offerta: un progetto di piattaforma e-commerce per il il mercato del biologico

< G. TECILLA > < BIO > il il contatto tra domanda e offerta: un progetto di piattaforma e-commerce per il il mercato del biologico 1 il il contatto tra domanda e offerta: un progetto di piattaforma e-commerce per il il mercato del biologico Punto sul mercato bio 2 Il mercato del biologico è in continua crescita sia in Italia che in

Dettagli

Programmazione modulare e minima per le classi IV e V classi articolazione sala e vendita

Programmazione modulare e minima per le classi IV e V classi articolazione sala e vendita Istituto Professionale di Stato per il Settore dei Sevizi per l Enogastronomia e l Ospitalità Alberghiera "E Mattei" Vieste (FG) Programmazione modulare e minima per le classi IV e V classi articolazione

Dettagli

PROGETTO. Festival del Giornalismo Alimentare International Food Journalism Festival. Torino 25-26-27 febbraio 2016

PROGETTO. Festival del Giornalismo Alimentare International Food Journalism Festival. Torino 25-26-27 febbraio 2016 PROGETTO Festival del Giornalismo Alimentare International Food Journalism Festival Torino 25-26-27 febbraio 2016 Aggiornamento 28 settembre 2015 SCENARIO In Italia, manca una manifestazione di respiro

Dettagli

Sviluppo sostenibile partecipato e Progetto Mense Tipiche. Realizzato da So.Svi.Ma. SpA

Sviluppo sostenibile partecipato e Progetto Mense Tipiche. Realizzato da So.Svi.Ma. SpA Sviluppo sostenibile partecipato e Progetto Mense Tipiche Scelte alimentari e costi sociali ed ambientali Modello socio economico imperfetto sintetizzato dal sistema dei prezzi cui si affianca il concetto

Dettagli

Giovanni Peira. Università degli studi di Torino

Giovanni Peira. Università degli studi di Torino Giovanni Peira Università degli studi di Torino L agricoltura dalla parte del consumatore Domanda e offerta di prodotti agroalimentari: il punto di vista del consumatore. 2 dicembre 2008, Torino 1 Evoluzione

Dettagli

Il Progetto Oltrebampe

Il Progetto Oltrebampe Il Progetto in sintesi Il Progetto Oltrebampe Oltre bambini e prodotti agricoli di eccellenza Descrizione del progetto OltreBampè affronta il tema dello sviluppo sostenibile dei sistemi urbani, facendo

Dettagli

FIGURA PROFESSIONALE SBOCCHI OCCUPAZIONALI

FIGURA PROFESSIONALE SBOCCHI OCCUPAZIONALI L Italia è una delle 5 maggiori destinazioni al mondo per turismo culturale e ambientale. Vanta, inoltre, una varietà e una ricchezza di produzioni e tipicità enogastronomiche difficilmente riscontrabile

Dettagli

- 6 - PROGETTI EDUCATIVI

- 6 - PROGETTI EDUCATIVI Progetto di educazione alimentare Il progetto A SCUOLA CON GUSTO consiste in una serie di interventi (tre oppure quattro, a seconda del percorso formativo) da effettuarsi in classe. L intento generale

Dettagli

Dai mercati all ingrosso a piattaforma logistica integrata e alla citta del gusto e della salute

Dai mercati all ingrosso a piattaforma logistica integrata e alla citta del gusto e della salute Dai mercati all ingrosso a piattaforma logistica integrata e alla citta del gusto e della salute Il ruolo di Sogemi La funzione tradizionale dei mercati all ingrosso Concentrazione derrate agroalimentari

Dettagli

visto il regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale;

visto il regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale; REGIONE PIEMONTE BU11 15/03/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 21 febbraio 2012, n. 42-3473 Obiettivo cooperazione territoriale europea 2007-2013 - Programma Operativo di cooperazione transfrontaliera

Dettagli

Km Zero e Farmer s Market Aspetti economici e sociali in alcune esperienze internazionali

Km Zero e Farmer s Market Aspetti economici e sociali in alcune esperienze internazionali Km Zero e Farmer s Market Aspetti economici e sociali in alcune esperienze internazionali Torino, 7 ottobre 2009 Federico Boario Conservatoire des Cuisines Méditerranéennes Conservatoria del Nord Ovest

Dettagli

Treno Verde 2015. A.A.A. #tipicongusto cercasi

Treno Verde 2015. A.A.A. #tipicongusto cercasi Treno Verde 2015 Un edizione tutta speciale quella del Treno Verde 2015: dal 18 febbraio all 11 aprile, 15 tappe dalla Sicilia alla Lombardia per raccogliere e portare a Expo Milano, l esposizione universale

Dettagli

Mille orti in Africa. Paola Viesi

Mille orti in Africa. Paola Viesi Mille orti in Africa Stiamo coltivando un piccolo grande sogno: realizzare orti in tutte le comunità africane di Terra Madre. Al nostro impegno potrà unirsi quello di chi, insieme a noi, crede in questa

Dettagli

MISSIONE IMPRESA. capaci di farsi grandi CORSI DI FORMAZIONE PER GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI REALIZZATI DA: FINANZIATI

MISSIONE IMPRESA. capaci di farsi grandi CORSI DI FORMAZIONE PER GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI REALIZZATI DA: FINANZIATI MISSIONE IMPRESA capaci di farsi grandi CORSI DI FORMAZIONE PER GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI REALIZZATI DA: FINANZIATI con le risorse del fondo per lo sviluppo dell imprenditoria giovanile in agricoltura

Dettagli

Le castagne della Valle del Lujo

Le castagne della Valle del Lujo Le castagne della Valle del Lujo Istituto Tecnico Agrario Statale di Bergamo Classe 5 C a.s. 2007/2008 Banca Tutor Banca Popolare di Bergamo Credito Varesino Le castagne della Valle del Lujo EXECUTIVE

Dettagli

PROPOSTA DI PROGRAMMA QUADRIENNIO 2014-2018

PROPOSTA DI PROGRAMMA QUADRIENNIO 2014-2018 PROPOSTA DI PROGRAMMA QUADRIENNIO 2014-2018 Il comitato di condotta ha individuato gli obiettivi principali da raggiungere nei prossimi quattro anni in relazione alle indicazioni dei programmi portati

Dettagli

Il DES Brescia si identifica con gli ideali e le caratteristiche dell economia solidale:

Il DES Brescia si identifica con gli ideali e le caratteristiche dell economia solidale: Il Des Brescia Il DES Brescia, Distretto di Economia Solidale del territorio cittadino, è un nuovo soggetto di promozione e di cooperazione che opera per proporre un nuovo modello economico più sostenibile

Dettagli

VADEMECUM PRODUZIONE BIOLOGICA

VADEMECUM PRODUZIONE BIOLOGICA VADEMECUM PRODUZIONE BIOLOGICA INDICE PREMESSA LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO REQUISITI DA RISPETTARE CARATTERISTICHE DELLA QUALITÀ BIOLOGICA CONVERTIRSI AL BIOLOGICO VENDERE E COMPRARE 2 PREMESSA All interno

Dettagli

ASSOCIAZIONE BANCO ALIMENTARE DEL PIEMONTE ONLUS

ASSOCIAZIONE BANCO ALIMENTARE DEL PIEMONTE ONLUS ASSOCIAZIONE BANCO ALIMENTARE DEL PIEMONTE ONLUS Relazione Attività 2012 Cosa è il Banco Alimentare? Una rete di organizzazioni senza fine di lucro con lo scopo di raccogliere le eccedenze di produzione,

Dettagli

Economia dell azienda agraria e dei sistemi agroindustriali

Economia dell azienda agraria e dei sistemi agroindustriali Facoltà di Economia Università di Firenze Economia dell azienda agraria e dei sistemi agroindustriali Anno accademico 2012/2013 2 semestre GIOVANNI BELLETTI Dipartimento di Scienze dell economia e dell

Dettagli

PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE. www.istvap.it

PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE. www.istvap.it PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE www.istvap.it 1 ISTVAP ha quattro anni di vita ISTVAP sta per compiere quattro anni di vita. Anni di attività che hanno portato alla scoperta dell importanza del concetto di

Dettagli

Servizi per i distributori. Servizi per i produttori

Servizi per i distributori. Servizi per i produttori Servizi per i distributori Servizi per i produttori THINK QUALITY S.r.l. Innovazione e valore nell agroalimentare PRESENTAZIONE STORIA Think Quality nasce nel 2001 quando, Fabrizio Stecca e Paolo Masoero,

Dettagli

La filiera corta Un approccio responsabile al consumo tra tradizione e innovazione

La filiera corta Un approccio responsabile al consumo tra tradizione e innovazione NUTRIRE IL PIANETA Ciclo di seminari verso EXPO 2015 CIBO, AMBIENTE E STILI DI VITA La filiera corta Un approccio responsabile al consumo tra tradizione e innovazione Sabrina Giuca Istituto Nazionale di

Dettagli

Progetto Mercati Amici

Progetto Mercati Amici Progetto Mercati Amici LINEE GUIDA per la GDO Fabrizio Baldassarre Università degli Studi di Bari A. Moro Bari - Palazzo della Provincia, 3 luglio 2012 Il pane, più che per nutrire, è nato per essere condiviso

Dettagli

Alimentazione, Agricoltura, Sostenibilità nella Ristorazione Scolatica 16 novembre 2012 Azioni e Strategie messe in atto da POLICOOP volte e ridurre l Impatto Ambientale Quadro generale dello sviluppo

Dettagli

Tendenze nei consumi alimentari e composizione dell offerta. Daniele Rossi Direttore Generale Federalimentare

Tendenze nei consumi alimentari e composizione dell offerta. Daniele Rossi Direttore Generale Federalimentare Tendenze nei consumi alimentari e composizione dell offerta Roma, 15 maggio 2009 Daniele Rossi Direttore Generale Federalimentare 1 INDUSTRIA ALIMENTARE EUROPEA DATI DI BASE Fonte: Dati e stime CIAA per

Dettagli

Sviluppo dell agricoltura multifunzionale nell area del Parco Agricolo Sud Milano. I casi dei circuiti ciclo turistici LET e dei servizi

Sviluppo dell agricoltura multifunzionale nell area del Parco Agricolo Sud Milano. I casi dei circuiti ciclo turistici LET e dei servizi Sviluppo dell agricoltura multifunzionale nell area del Parco Agricolo Sud Milano. I casi dei circuiti ciclo turistici LET e dei servizi di catering PARC Maria Pia Sparla Responsabile Servizio Valorizzazione

Dettagli

Decalogo delle Buone Pratiche

Decalogo delle Buone Pratiche SOVRANITA ALIMENTARE: Decalogo delle Buone Pratiche Il progetto è realizzato con il contributo dell Unione Europea: Buone Pratiche Promuovi l educazione alimentare e l educazione al consumo consapevole

Dettagli

Provincia di Forlì Cesena Assessorato alle Politiche Agroalimentari

Provincia di Forlì Cesena Assessorato alle Politiche Agroalimentari Provincia di Forlì Cesena Assessorato alle Politiche Agroalimentari Gian Luca Bagnara RUOLO E STRATEGIE DEI MERCATI ALL INGROSSO AL SERVIZIO DELLA FILIERA ORTOFRUTTICOLA 1 SOMMARIO Perché parlare di mercati

Dettagli

Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa

Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa Bologna 19 Febbraio 2003 1 Il mercato Internet Il numero totale degli utenti varia a seconda delle fonti ma è stimabile intorno a 9/10 milioni di persone.

Dettagli

LE INNOVAZIONI AMBIENTALI NELLA RISTORAZIONE SCOLASTICA. Dr. Filippo Valfré CITTA DI TORINO

LE INNOVAZIONI AMBIENTALI NELLA RISTORAZIONE SCOLASTICA. Dr. Filippo Valfré CITTA DI TORINO LE INNOVAZIONI AMBIENTALI NELLA RISTORAZIONE SCOLASTICA Dr. Filippo Valfré CITTA DI TORINO Torino -19 novembre 2014 FOCUS sul SERVIZIO di RISTORAZIONE SCOLASTICA a TORINO 360 plessi scolastici (asili nido,

Dettagli

ALTRA AGRICOLTURA E SOSTENIBILITA URBANA. Ada Cavazzani Centro Studi Sviluppo Rurale Università della Calabria

ALTRA AGRICOLTURA E SOSTENIBILITA URBANA. Ada Cavazzani Centro Studi Sviluppo Rurale Università della Calabria ALTRA AGRICOLTURA E SOSTENIBILITA URBANA Ada Cavazzani Centro Studi Sviluppo Rurale Università della Calabria Presentazione 1. Quadro di riferimento 2. Rapporti città-campagna 3. Altra agricoltura 4. Reti

Dettagli

Un grande evento enogastronomico che diventa anche sociale culturale e economico

Un grande evento enogastronomico che diventa anche sociale culturale e economico Un grande evento enogastronomico che diventa anche sociale culturale e economico pag. 1/8 prodotti autoctoni cucina regionale artigiani del gusto corsi di cucina dal 31 ottobre al 3 novembre 2013 i food

Dettagli

Progetto di comunicazione ed educazione alimentare per le scuole della provincia di Mantova

Progetto di comunicazione ed educazione alimentare per le scuole della provincia di Mantova Progetto di comunicazione ed educazione alimentare per le scuole della provincia di Mantova Anno scolastico 2008/2009 Per l anno scolastico 2008/2009 la propone una serie di attività, di educazione alimentare

Dettagli

LINEE PROGRAMMATICHE PER LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI PIEMONTESI

LINEE PROGRAMMATICHE PER LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI PIEMONTESI LINEE PROGRAMMATICHE PER LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI PIEMONTESI Premessa La Regione Piemonte considera la qualità delle produzioni uno degli strumenti fondamentali per favorire il consolidamento

Dettagli

PROGETTO "FATTORIE DIDATTICHE- SATU PO IMPARAI- PROGRAMMA TRIENNALE DI EDUCAZIONE ALIMENTARE,

PROGETTO FATTORIE DIDATTICHE- SATU PO IMPARAI- PROGRAMMA TRIENNALE DI EDUCAZIONE ALIMENTARE, PROGETTO "FATTORIE DIDATTICHE- SATU PO IMPARAI- PROGRAMMA TRIENNALE DI EDUCAZIONE ALIMENTARE, AMBIENTALE E SULLA RURALITÀ" mod. Relazione.dot Versione 3.10 del 25.10.2011 PAG.1 DI 5 AREA: Cultura DIRIGENTE:

Dettagli

Le castagne della Valle del Lujo

Le castagne della Valle del Lujo Le castagne della Valle del Lujo Istituto Tecnico Agrario Statale di Bergamo Classe 5 C a.s. 2007/2008 Banca Tutor Banca Popolare di Bergamo Credito Varesino Le castagne della Valle del Lujo EXECUTIVE

Dettagli

C I N E M A & C I B O F I L M F E S T I V A L

C I N E M A & C I B O F I L M F E S T I V A L FOOD FILM FEST C I N E M A & C I B O F I L M F E S T I V A L BERGAMO 15-20 SETTEMBRE 2015 piazza dante - domus bergamo quadriportico del sentierone palazzo dei contratti e delle manifestazioni COSA - DOVE

Dettagli

Demani e terre d uso civico

Demani e terre d uso civico Convegno Demani e terre d uso civico Legislazione rilevanza sociale metodologie di stima - ASBUC Demani e terre d uso civico rilevanza sociale Giuseppe Gaudio (INEA Sede Regionale per la Calabria) giuseppe.gaudio@inea.it

Dettagli

I prodotti della nostra terra non fanno il giro della Terra

I prodotti della nostra terra non fanno il giro della Terra I prodotti della nostra terra non fanno il giro della Terra Progetto rivolto alle classi della scuola primaria dell Emilia Romagna per l anno scolastico 2010-2011 COLDIRETTI Coldiretti, con un milione

Dettagli

PENSA CHE MENSA SCOLASTICA!

PENSA CHE MENSA SCOLASTICA! PENSA CHE MENSA SCOLASTICA! Buona, pulita e giusta Linee guida per una mensa scolastica di qualità 1 A cura di: Valeria Cometti, Annalisa D Onorio, Livia Ferrara, Paolo Gramigni In collaborazione con:

Dettagli

L Università degli Studi di Scienze Gastronomiche

L Università degli Studi di Scienze Gastronomiche L Università degli Studi di Scienze Gastronomiche L Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, nata e promossa nel 2004 dall associazione internazionale Slow Food con la collaborazione delle regioni

Dettagli

TAVOLO MENSE SCOLASTICHE

TAVOLO MENSE SCOLASTICHE TAVOLO MENSE SCOLASTICHE SANLURI Sala Giunta Provincia 9 MAGGIO 2011- ore 10,00 Gruppo operativo Provincia del Medio Campidano ASL n. 6 Agenzia LAORE Sardegna Comuni Medio Campidano Gestori Mense COME

Dettagli

CIBO, ALIMENTAZIONE E BIODIVERSITA

CIBO, ALIMENTAZIONE E BIODIVERSITA CIBO, ALIMENTAZIONE E BIODIVERSITA VILLA PAOLINA ASTI 8 settembre 2015 La popolazione mondiale è cresciuta di 250 milioni di persone in 1600 anni 9 miliardi mentre ora cresce drasticamente. dal 1950

Dettagli

Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione

Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione Legnago, 04/12/2015 dr.ssa Alessandra Scudeller Sezione Competitività Sistemi Agroalimentari 1 La POLITICA EUROPEA dei PRODOTTI DI QUALITÀ, fa

Dettagli

Il Progetto LIFE+ del mese

Il Progetto LIFE+ del mese Il Progetto LIFE+ del mese LIFE10 ENV/IT/000307 Beneficiario coordinatore: Comune di Reggio Emilia Via Emilia San Pietro, 12 42121 Reggio Emilia Referente progetto: Laura Montanari Tel. 0522-456251 Email

Dettagli

COLLETTIVO è MEGLIO!

COLLETTIVO è MEGLIO! COLLETTIVO è MEGLIO! Risparmiare aumentando la qualità della vita Programma triennale di politiche pubbliche di contrasto alla vulnerabilità sociale ed alla povertà della Provincia di Torino COLLETTIVO

Dettagli

Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA. Azione 3 - Attività 3.1

Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA. Azione 3 - Attività 3.1 Azione 3 Attività 3.1 Organizzazione delle attività di mappatura GENERALITÀ Denominazione della buona pratica: Buon Samaritano Promotore/i: Città di Torino e dell'amiat Spa Soggetti partner: Ente Ente

Dettagli

Agenzia ICE - ufficio di Stoccolma. Svezia. Il mercato dei prodotti biologici

Agenzia ICE - ufficio di Stoccolma. Svezia. Il mercato dei prodotti biologici Agenzia ICE - ufficio di Stoccolma Svezia Il mercato dei prodotti biologici agosto 2013 INDICE 1. ASPETTI NORMATIVI SULLE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI AGRO- ALIMENTARI (SINTESI)...2 2. IL SISTEMA DISTRIBUTIVO

Dettagli

Ristorazione Scolastica Dalla Normativa Nazionale e Comunitaria alle Linee Guida Regionali del Veneto. Dott. Saverio Chilese UON - SIAN ULSS 4

Ristorazione Scolastica Dalla Normativa Nazionale e Comunitaria alle Linee Guida Regionali del Veneto. Dott. Saverio Chilese UON - SIAN ULSS 4 Ristorazione Scolastica Dalla Normativa Nazionale e Comunitaria alle Linee Guida Regionali del Veneto Dott. Saverio Chilese UON - SIAN ULSS 4 1 In Italia, così come nella maggior parte dei Paesi occidentali

Dettagli

La prevenzione da aspetto aggiuntivo a fondamento della gestione dei rifiuti. Produzione alimentare sostenibile, mangiare sano, meno.

La prevenzione da aspetto aggiuntivo a fondamento della gestione dei rifiuti. Produzione alimentare sostenibile, mangiare sano, meno. La prevenzione da aspetto aggiuntivo a fondamento della gestione dei rifiuti. Produzione alimentare sostenibile, mangiare sano, meno. Mario Santi coordinatore scientifico del progetto rifiutologo Officina

Dettagli

Programmazione annuale. Anno scolastico 2014/2015. Organizzazione e gestione dei servizi ristorativi IV ANNO CORSO SERALE

Programmazione annuale. Anno scolastico 2014/2015. Organizzazione e gestione dei servizi ristorativi IV ANNO CORSO SERALE ISTITUTO D'ISTRUZI SUPERIORE TECNICO PROFESSIONALE Indirizzo Tecnico: Turistico Indirizzi Professionali: Agricoltura e Sviluppo Rurale Servizi Socio Sanitari Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera Manutenzione

Dettagli

Il Bio Distretto Cilento, nella Regione Campania Salvatore Basile, AIAB

Il Bio Distretto Cilento, nella Regione Campania Salvatore Basile, AIAB Lo stato dell arte della programmazione e dell attuazione delle misure rilevanti per l agricoltura biologica nei PSR regionali. Prime valutazioni e riflessioni. c) Le esperienze di alcune regioni italiane

Dettagli

Comune di Cassano d Adda. Comuni interessati dal progetto. Parco Adda Nord. Comune di Pozzuolo Martesana. Comune di Trezzo d Adda

Comune di Cassano d Adda. Comuni interessati dal progetto. Parco Adda Nord. Comune di Pozzuolo Martesana. Comune di Trezzo d Adda Comune di Cassano d Adda Parco Adda Nord Comune di Pozzuolo Martesana Comune di Trezzo d Adda Comuni interessati dal progetto Inzago, Vaprio d Adda, Truccazzano Pozzo d Adda Busnago Grezzago Trezzano Rosa

Dettagli

Economia e filiere in agricoltura

Economia e filiere in agricoltura Economia e filiere in agricoltura giuseppe timpanaro Modulo Jean Monnet Nuove Competenze per Nuove Sfide: politiche nazionali ed europee per la lotta alla Criminalità Organizzata UNITA TEMATICA del Di3A

Dettagli