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1 MONETA E FINANZA INTERNAZIONALE Lezione 11 IL MODELLO DI MUNDELL-FLEMING IN CAMBI FLESSIBILI Cambi flessibili un deprezzamento sposta la BP verso il basso; un apprezzamento sposta la BP verso l alto. Poiché R varia in modo che sia mantenuto l equilibrio esterno siamo sempre sulla BP. CASO I disoccupazione ( Y E < Y *) equilibrio esterno (Y E sulla BP) BP orizzontale perfetta mobilità dei capitali 1

2 La figura 1a mostra che la politica monetaria è pienamente efficace in regime di cambi flessibili con perfetta mobilità dei capitali perché determina un deprezzamento della valuta nazionale che migliora il saldo delle partite correnti. Figura 1a 2

3 La figura 1b mostra che la politica fiscale è completamente inefficace in regime a cambi flessibili con perfetta mobilità dei capitali perché determina un apprezzamento della valuta nazionale che peggiora il saldo commerciale. Figura 1b 3

4 CASO II disoccupazione ( Y E < Y *) equilibrio esterno (Y E sulla BP) BP verticale assenza mobilità dei capitali La figura 2a presenta gli effetti della politica monetaria, mentre la figura 2b presenta gli effetti della politica fiscale. Figura 2a 4

5 Figura 2b 5

6 Lo spostamento della IS verso destra in IS o della LM verso il basso in LM determina un disavanzo della Bilancia Commerciale e un conseguente deprezzamento della valuta nazionale. Il deprezzamento determina: 1) Un miglioramento del saldo commerciale (la IS si sposta verso destra) 2) Un aumento del livello dei prezzi interni che riduce l offerta di moneta in termini reali (la LM si sposta verso l alto). 3) La BP si sposta verso destra in BP. In presenza di tassi di cambio flessibili e di controllo perfetto sui movimenti di capitali, sia la politica monetaria che la politica fiscale risultano efficaci. 6

7 La politica fiscale risulta efficace (diversamente dal caso di perfetta mobilità dei capitali) perché il meccanismo di trasmissione non opera tramite il conto movimenti di capitale ma tramite il conto delle partite correnti. Tanto più piatta la BP, tanto meno efficace risulta la politica fiscale. CASO III disoccupazione ( Y E < Y *) equilibrio esterno (Y E sulla BP) BP più piatta della LM elevata mobilità dei capitali 7

8 La figura 3a mostra i movimenti delle curve LM, IS e BP nel caso di utilizzo della politica fiscale espansiva. Figura 3a 8

9 Lo spostamento della IS verso destra in IS determina un avanzo della Bilancia Commerciale e un conseguente apprezzamento della valuta nazionale. L apprezzamento determina: 4) Un peggioramento del saldo commerciale (la IS torna indietro in IS ) 5) Una riduzione del livello dei prezzi interni che aumenta l offerta di moneta in termini reali (la LM si sposta verso destra in LM ). 6) La BP si sposta verso sinistra in BP. Il processo di aggiustamento continuerà fino a che le curve IS, LM e BP si intersecano in un punto sulla BP in cui Y=Y*. 9

10 CLASSIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI DI POLITICA ECONOMICA PER EFFICACIA Ciascun strumento di politica economica dev essere indirizzato all obiettivo che è in grado di ottenere in modo più efficace. In base a tale principio la politica fiscale deve essere indirizzata all obiettivo interno mentre quella monetaria all equilibrio esterno. Infatti la politica monetaria induce una variazione dei tassi di interesse che influenza non solo gli investimenti ed il reddito ma anche i movimenti internazionali dei capitali. 10

11 La figura mostra che, se si facesse l opposto, ci si allontanerebbe sempre più sia dall equilibrio interno che da quello esterno. 11

12 PROBLEMI DEL MODELLO DI MUNDELL-FLEMMING 1) Il modello ipotizza che se i > i* si generi un afflusso continuo di capitali. In realtà tali flussi potrebbero essere una tantum a meno che il paese non adotti una politica monetaria sempre più restrittiva. Inoltre, il modello mescola concetti di flusso con concetti di stock. 2) Come rilevato da Friedman esistono ritardi di percezione, attuazione ed efficacia della politica monetaria che sono lunghi e variabili. 3) Coordinare la politica fiscale e quella monetaria può essere problematico. 12

13 4) E probabile che i prezzi aumentino anche prima che il reddito raggiunga il pieno impiego. Ciò impone un ulteriore obiettivo, quello della stabilità dei prezzi. In questo caso la politica monetaria dovrebbe essere finalizzata alla stabilità dei prezzi, quella fiscale alla piena occupazione e le politiche di orientamento della spesa (variazione di R) all equilibrio esterno. 13

14 References: D. Salvatore, Economia Monetaria Internazionale, Etas, 2008 Cap

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