Agevolazioni contributive e Aiuti de Minimis. La Comunità Europea e gli aiuti di Stato

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Agevolazioni contributive e Aiuti de Minimis. La Comunità Europea e gli aiuti di Stato"

Transcript

1 Agevolazioni contributive e Aiuti de Minimis La Comunità Europea e gli aiuti di Stato La politica di sviluppo del mercato unico della Comunità Europea, caratterizzata dalla libera circolazione delle merci e dei fattori di produzione, ha tra i propri obiettivi quello di evitare che vengano poste in essere, dagli stati membri della CE, misure contrarie alla concorrenza. I trattati europei contengono una serie di norme volte a vietare tutte quelle misure che possano provocare distorsioni della concorrenza in quanto discriminanti tra le imprese che ricevono aiuti e quelle che non ne sono beneficiarie e possono, di conseguenza, costituire una minaccia per il funzionamento del mercato interno. Tra di esse rientrano quelle dettate dagli articoli 87 e 88 del Trattato CE in riferimento agli aiuti di Stato, cioè tutti quei provvedimenti di aiuto pubblico alle imprese. Gli aiuti di Stato sono incompatibili con il mercato comune. Sono invece ammessi, di diritto, gli aiuti volti a contrastare i danni determinati da calamità naturali o eventi eccezionali, quelli a carattere sociale concessi ai singoli consumatori e, sulla base di valutazioni discrezionali della Commissione europea, gli aiuti a finalità regionale, cioè quelli rivolti a regioni svantaggiate, settoriale, relativi a determinati settori dell attività economica, orizzontale o intersettoriale, relativi a qualunque settore dell attività economica e ad ogni regione (art. 87 par. 2). Gli aiuti di Stato che non rispettano i criteri dettati possono essere dichiarati illegittimi e vanno restituiti. Con riferimento all INPS la Commissione Europea ha dichiarato illegittimi e, di conseguenza, ha ordinato il recupero dei seguenti aiuti di Stato: Agevolazioni per i contratti di formazione e lavoro (decisione del ); Interventi urgenti in materia di occupazione previsti dalla L. 81/2003 (decisione del ); Esenzioni fiscali e mutui agevolati in favore di imprese di servizi pubblici a prevalente capitale pubblico istituite ai sensi della L. 142/1990 (decisione del ) Gli aiuti per le imprese che hanno realizzato investimenti nei comuni colpiti da eventi calamitosi nel 2002 per come previsto dalla L. 27/2003 (decisione del ) Gli aiuti di importo minore Nel campo di applicazione del citato art. 87 non rientrano i cosiddetti aiuti de minimis, cioè quelli di importo limitato che, si ritiene, non abbiano alcun potenziale effetto sulla concorrenza e sugli scambi tra gli stati membri. Si tratta in altre parole di incentivi pubblici a favore delle attività produttive di misura talmente ridotta da non poter in alcun modo intaccare i principi comunitari della libera concorrenza e libertà negli scambi tra gli stati membri. Gli stessi essendo al di sotto di una determinata soglia quantitativa, non sono soggetti all obbligo di notifica alla Commissione Europea. Sulla base di tale regola, lo Stato e la PA possono erogare aiuti alle imprese nel limite di determinati massimali, indicati dalla Commissione Europea che non possono superare nell arco di tre anni i euro per azienda (Regolamento 1998/2006 pubblicato sulla GUCE n. 379/2006).

2 Soggetti tenuti alla trasmissione della dichiarazione de minimis. Ai fini dell articolo 107 del Trattato, una misura agevolativa può rientrare nella nozione di aiuto di stato qualora sia diretta a favorire in modo selettivo imprese. Il Trattato CE non contiene una definizione di impresa, pur facendo riferimento a tale concetto in diverse disposizioni. L art.1 della Raccomandazione CE n. 361/2003 considera impresa ogni entità, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un'attività economica. In particolare sono considerate tali le entità che esercitano un'attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare, le società di persone o le associazioni che esercitino un'attività economica. Tale definizione è stata recepita anche dalla costante giurisprudenza della Corte di giustizia, che definisce impresa qualsiasi entità che esercita un'attività economica, consistente nell offrire beni e servizi in un mercato. Sono ininfluenti lo status giuridico dell impresa, le sue modalità di finanziamento, e la circostanza che il soggetto sia stato costituito o meno per conseguire degli utili. Con riferimento a soggetti che non perseguono scopi di lucro, essi rientreranno nella normativa in materia di aiuti di stato qualora l offerta di beni e servizi avvenga in concorrenza con quella di altri operatori che perseguono uno scopo di lucro. La regola L importo complessivo degli aiuti di minore importo concessi ad una medesima impresa non deve superare i euro nell arco di tre esercizi finanziari (a partire dall esercizio finanziario interessato e nei due esercizi precedenti). Rientrano nella nozione di aiuto le agevolazioni ottenute dall'impresa a qualsiasi titolo (per investimenti, attività di ricerca, promozione all estero, formazione, crediti di imposta per nuove assunzioni in aree svantaggiate ecc.). L impresa che è in procinto di richiedere un'agevolazione assoggettata alla regola dovrà redigere una dichiarazione evidenziando quali altri aiuti ha ottenuto in base a quel regime; dalla sottrazione dal tetto massimo di euro di tutti gli aiuti ottenuti in regime de minimis nei tre esercizi, risulterà l importo massimo concedibile a quell impresa in un determinato momento. Dal computo dei euro vanno esclusi gli aiuti che un impresa possa avere ottenuto o potrà ottenere in base ad un regime autorizzato o esentato dalla Commissione. La dichiarazione de minimis dovrà indicare tutti i contributi ricevuti nei tre esercizi finanziari dalla medesima impresa beneficiaria, indipendentemente dalle unità locali o unità produttive per le quali i contributi sono stati ricevuti. Per esercizio finanziario si intende quello utilizzato dall impresa per scopi fiscali. Tale massimale si applica indipendentemente dalla forma degli aiuti o dall obiettivo perseguito.

3 La sovvenzione diretta e l Equivalente Sovvenzione Lordo. Il massimale di Euro è espresso in termini di sovvenzione diretta in denaro al lordo di qualsiasi imposta nell arco di tre esercizi finanziari a decorrere dal momento del primo aiuto. Quando un aiuto è concesso in forme diverse dalla sovvenzione diretta in denaro e cioè diverse dai contributi in conto capitale o da quelli in conto impianti, è necessario riferirsi all Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL). L ESL è la base comune in cui le diverse tipologie di incentivazione devono essere convertite. E calcolata al lordo, ossia senza dedurre le imposte e gli oneri eventualmente applicabili sull aiuto. Se la sovvenzione non è soggetta a imposizione fiscale, come nel caso di certi sgravi, deve essere considerato il valore nominale, che è da intendersi, allo stesso tempo, netto e lordo. Aiuti erogati in più tranches attualizzazione Gli aiuti che sono erogati in più quote devono essere attualizzati al momento della concessione. Il tasso di attualizzazione è il tasso di riferimento applicabile al momento della concessione ed è periodicamente aggiornato dalla Commissione e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee e sul portale web dell Unione Europea. L aiuto si deve ritenere erogato nel momento in cui sorge per il beneficiario il diritto a ricevere l aiuto stesso. Al fine della quantificazione degli aiuti de minimis, è necessario tenere presente che gli aiuti di stato devono essere considerati concessi nel momento in cui all'impresa è accordato, a norma del regime giuridico nazionale applicabile, il diritto giuridico di ricevere gli aiuti (non è rilevante né il momento della presentazione della domanda da parte del beneficiario, né quello dell effettiva corresponsione dell aiuto, ma piuttosto rileva la decisione definitiva che stabilisce il diritto a ricevere l aiuto). Per esempio in caso di finanziamento a tasso agevolato dove gli aiuti sono erogati in diverse quote, attraverso un processo di attualizzazione, calcolato al momento della concessione. Il tasso di riferimento è quello in vigore al momento della concessione. Aiuti trasparenti La regola de Minimis si applica agli aiuti trasparenti e cioè a quegli aiuti dove sia possibile determinare ex ante l Equivalente Sovvenzione Lordo, ossia senza che risulti necessario effettuare un attenta analisi del rischio. Risultano così aiuti trasparenti le sovvenzioni, gli incentivi, le esenzioni fiscali e ancora i finanziamenti a tasso agevolato. Risultano invece aiuti non trasparenti quelli concessi come conferimenti di capitale e partecipazioni nel capitale di rischio dove risulta di difficile determinazione l indice di rischio e conseguentemente risulta aleatoria la valorizzazione dell aiuto. Fanno eccezioni gli aiuti concessi per un valore di apporto che risulti inferiore al valore soglia. In questo caso possono essere definiti aiuti de minimis.

4 Un approfondimento risulta necessario per gli aiuti concessi sotto forma di garanzia che ricadono nel de minimis. La garanzia ad un prestito non superiore a euro rientra nel regime di aiuti di minore importanza a condizione che la copertura del garante non superi la percentuale dell 80% del prestito. Il periodo di riferimento Il periodo di tre anni viene determinato facendo riferimento agli esercizi finanziari utilizzati per scopi fiscali dall impresa. Il periodo di riferimento deve essere valutato su una base mobile nel senso che, in caso di nuova concessione di un aiuto de minimis, deve essere ricalcolato l importo complessivo degli aiuti concessi nell esercizio finanziario in questione nonché nei due esercizi precedenti. La novità introdotta mira a semplificare la gestione e l archiviazione degli aiuti, potendo così far coincidere il periodo di riferimento con i due esercizi precedenti oltre che con quello corrente. Superamento importo massimo La concessione di misure di aiuto che eccedano il limite previsto fa si che l aiuto non potrà essere considerato de minimis, neppure in bonus fino al limite dal valore soglia. L intera sovvenzione così dovrà rispettare l obbligo di preventiva notifica e l intensità riconosciuta e non potrà essere considerato aiuto de minimis neppure per la parte che potrà trovare capienza nel massimale. I nuovi soggetti : settore trasporto Le nuove disposizioni comunitarie hanno ampliato la portata del regime di aiuti, considerando ammissibili gli stessi anche in due settori precedentemente esclusi, il comparto della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e il settore trasporto, seppure con delle specificità e delle limitazioni. Per quanto riguarda l autotrasporto, la Commissione ha voluto considerare l evoluzione del settore e, in particolare, la ristrutturazione di numerose attività a seguito della loro liberalizzazione, risultando così opportuno inserire il comparto nel campo d applicazione del regolamento. Per il settore trasporto possono essere concesse sovvenzioni per interventi consulenziali o programmi d investimenti con l esplicita esclusione dell acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada. Tale limite si inquadra nella politica europea volta a limitare la congestione stradale. Oltre a ciò, il limite massimo per gli aiuti alle imprese di trasporto è fissato a euro nell arco di tre esercizi finanziari, come anche il valore della garanzia presentata per finanziamenti che non devono eccedere i euro. Il controllo sugli aiuti

5 Nel momento della concessione dell aiuto è necessaria un apposita comunicazione, in forma scritta o anche in forma elettronica, che richiamerà il nuovo regolamento e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Prima di erogare l aiuto sarà richiesta al beneficiario, in forma scritta o elettronica, apposita comunicazione relativa all evidenza di qualsiasi aiuto de minimis ricevuto durante i due esercizi finanziari precedenti oltre a quelli dell esercizio in corso. La procedura di controllo, perciò, prevede una serie di comunicazioni che vedono coinvolti l ente erogatore e il beneficiario dell iuto. Aiuti de minimis in campo previdenziale. Limitatamente alle agevolazioni che hanno ad oggetto contributi previdenziali, si evidenzia che i più recenti provvedimenti normativi che hanno formalmente vincolato l applicazione delle misure in essi contenute all osservanza del regime de minimis nel periodo considerato, sono i seguenti: Casi pratici art. 33, comma 28, Legge n. 183 del 12 novembre 2011 (definizione agevolata dei contributi sospesi a seguito del sisma in Abruzzo del 2009); premesse del Decreto Ministero della Gioventù del 19 novembre 2010 (istituzione della banca dati giovani genitori); art. 22 Legge 183/2011 sgravio contributivo totale per l assunzione degli apprendisti nelle piccole imprese previsto per il periodo dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre art. 5, comma 2, Decreto Ministero del Lavoro del 5 ottobre 2012, in attuazione art. 24, co. 27, Legge n. 214/2011 (istituzione del Fondo per il finanziamento di interventi a favore dell incremento in termini quantitativi e qualitativi dell occupazione giovanile e delle donne ), incentivo per stabilizzazione, entro il 31 marzo 2013, di rapporti di lavoro a termine, di collaborazione coordinata anche in modalità progetto e di associazione in partecipazione con apporto di lavoro e incentivi per assunzioni a tempo determinato di durata minima di 12 mesi. Incentivo giovani e donne L art. 5 comma 2 del Decreto del Ministero del Lavoro 5 ottobre relativo all introduzione dell incentivo straordinario per la creazione di rapporti di lavoro stabili o di durata ampia, in favore di uomini under 30 e donne di qualunque età previsto dall art. 24, comma 27, della Legge n. 214/2011 fa infatti espresso richiamo alla normativa in questione. A riguardo la circolare INPS n. 122 del 17 ottobre u.s., contiene un fax-simile del modulo telematico DON-GIOV attraverso il quale va proposta la domanda di ammissione agli incentivi in discorso. Il Modulo contiene al suo interno una dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà sugli aiuti de minimis. Sgravio contributivo totale per l assunzione degli apprendisti nelle piccole imprese Un altro recente provvedimento che fa espresso richiamo al principio del de minimis riferito alla cumulabilità degli incentivi è lo sgravio contributivo totale per l assunzione degli apprendisti nelle piccole imprese previsto dall art. 22 della Legge 183/2011, per il periodo dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2016.

6 La circolare INPS n. 128 del 2 novembre 2012 e il messaggio n del 6 dicembre 2012, fornisce indicazioni di carattere normativo sull apprendistato e affronta gli aspetti contributivi connessi all istituto contrattuale. Per l accesso allo sgravio contributivo di cui trattasi, le imprese dovranno presentare all INPS apposita dichiarazione sugli aiuti de minimis, ai sensi e per gli effetti della previsione contenuta nel DPR n.445/ 2000, allegando un fax-simile. Attraverso l autocertificazione ex DPR 445/2000, il datore di lavoro attesterà che nell anno della stipula del contratto di apprendistato e nei due esercizi finanziari antecedenti non sono stati percepiti aiuti previsti da normative nazionali, regionali e locali eccedenti il limite complessivo del de minimis : a tal proposito dovranno essere indicati anche i benefici di natura economica fruiti nel triennio precedente. Così come previsto dalla circolare n. 128/2012, punto 8.4, la dichiarazione de minimis, deve essere inviata da parte delle aziende nel più breve tempo possibile dall assunzione del lavoratore. Si evidenzia, infatti, che l inserimento del codice di autorizzazione sulla posizione aziendale avverrà solo in seguito all acquisizione della suddetta dichiarazione e decorrerà dalla data (mese) in cui è intervenuta l assunzione dell apprendista, evento che realizza la condizione per fruire dello sgravio di cui alla legge n. 183/11. Al fine di agevolare e velocizzare le operazioni, le aziende avranno cura di valorizzare, nella dichiarazione, il campo riferito alla normativa interessata indicando anche la data di assunzione degli apprendisti che da luogo al beneficio. Come detto, il periodo di riferimento è mobile nel senso che la sua individuazione è strettamente correlata all assunzione, per cui va riproposta di volta in volta, sommando tutti gli importi di aiuti riferiti a qualsiasi tipologia, inclusa l agevolazione richiesta. L'importo dello sgravio ulteriormente fruibile deve essere ricalcolato e deve essere individuato di volta in volta considerando tutti gli aiuti concessi nel periodo, con la conseguente presentazione di una nuova dichiarazione de minimis. La predetta dichiarazione dovrà inoltre contenere la quantificazione degli incentivi de minimis già fruiti nel triennio alla data della richiesta. Come già indicato in circolare, la dichiarazione resa dall impresa deve contenere la quantificazione degli incentivi de minimis nazionali, regionali o locali già fruiti a tale titolo nel triennio antecedente la data della richiesta. Ai fini della valutazione, occorre: determinare il triennio di riferimento rispetto alla data di assunzione del singolo contratto di apprendistato agevolato; è necessario individuare i due esercizi finanziari precedenti a quello di assunzione, indipendentemente dal periodo dell anno nel quale la stessa è avvenuta (es. se l assunzione avviene in data 15/03/2013, si dovranno dichiarare tutti gli aiuti de minimis fruiti negli esercizi finanziari 2011, 2012 e 2013); calcolare il limite sommando tutti gli importi di aiuti de minimis, di qualsiasi tipologia, ottenuti dal soggetto nel triennio individuato, inclusa l agevolazione da attribuire; verificare che lo sgravio concesso per il contratto di apprendistato non faccia superare i limiti de minimis previsti dai citati regolamenti comunitari.

7 Nel caso della stipulazione di un contratto di apprendistato, il diritto a ricevere l aiuto sorge al momento dell assunzione, evento che realizza la condizione per fruire dello sgravio, così come previsto dalla legge n. 183/11. Di tale criterio le imprese dovranno tenere conto anche ai fini dell individuazione degli aiuti di stato de minimis concessi da altre Autorità nazionali, regionali o locali. Per lo sgravio riferito alle assunzioni con contratto di apprendistato, si precisa, quindi, che l impresa deve quantificare e dichiarare l aiuto calcolato in percentuale degli oneri previdenziali stimati per tutto il triennio di agevolazione. L ammontare del beneficio da indicare sarà, quindi, pari all importo della contribuzione non versata per effetto del previsto incentivo che per le aziende che occupano fino a 9 addetti è pari a 1,5% per il primo anno, 3% per il secondo anno, e 10% per il terzo anno. Poiché l importo dichiarato rappresenta una stima della misura dell aiuto, sarà cura del datore di lavoro comunicare all Istituto eventuali variazioni negli importi fruiti nel limite del de minimis. Nelle ipotesi di somministrazione, i limiti sull utilizzo degli aiuti de minimis si intendono riferiti al soggetto utilizzatore, cui spetta, quindi, l onere della dichiarazione Servizi di interesse economico generale Fermo restando quanto disposto dal Reg. CE 1998/2006, per le imprese di fornitura di servizi di interesse economico generale è fatta salva l applicazione del limite de minimis più favorevole di euro nell ambito di tre esercizi finanziari, qualora ricorrano le condizioni stabilite dal Reg. CE 360/2012. I servizi di interesse generale designano attività soggette ad obblighi specifici di servizio pubblico proprio perché considerate di interesse generale dalle autorità pubbliche. Sotto questa denominazione si ritrovano sia attività di servizio non economico che attività di servizio cosìdette di interesse economico generale.

Il nuovo Regolamento (UE) n. 1407/2013 relativo all applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato agli aiuti di importanza minore ( De minimis ).

Il nuovo Regolamento (UE) n. 1407/2013 relativo all applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato agli aiuti di importanza minore ( De minimis ). Il nuovo Regolamento (UE) n. 1407/2013 relativo all applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato agli aiuti di importanza minore ( De minimis ). Circolare esplicativa Il Regolamento (UE) n. 1407/2013

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE 28.12.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 379/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d

Dettagli

Sommario. Sgravio totale per apprendisti 3

Sommario. Sgravio totale per apprendisti 3 Sommario Sgravio totale per apprendisti 3 Dichiarazione «de minimis» 4 Cosa fare quando si assume un nuovo apprendista 6 Cosa fare per gli apprendisti già assunti nel 2012 7 Come compilare la dichiarazione

Dettagli

Oggetto: Previdenza Incentivi per l assunzione di giovani e donne Istruzioni operative Circolare INPS n. 122 del 17.10.2012.

Oggetto: Previdenza Incentivi per l assunzione di giovani e donne Istruzioni operative Circolare INPS n. 122 del 17.10.2012. Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica 00198 Roma - via Panama 62 tel.068559151-3337909556 - fax 068415576 e-mail: confetra@confetra.com - http://www.confetra.com Roma, 18 ottobre

Dettagli

REGOLAMENTO (UE) N. 360/2012 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (UE) N. 360/2012 DELLA COMMISSIONE L 114/8 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 26.4.2012 REGOLAMENTO (UE) N. 360/2012 DELLA COMMISSIONE del 25 aprile 2012 relativo all applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012 6 REGOLAMENTO REGIONALE 31 gennaio 2012, n. 2 Regolamento per la concessione di aiuti di importanza minore (de minimis) alle PMI e abrogazione dei Regolamenti Regionali n. 24 del 21 novembre 2008 e n.

Dettagli

L ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NEL 2015

L ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NEL 2015 L ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NEL 2015 di 1 Con il comma 118 e ss. della Legge di Stabilità 2015 2, al fine di promuovere forme di occupazione stabile, viene introdotto

Dettagli

DOTE IMPRESA INCENTIVI ALL ASSUNZIONE DI PERSONE CON DISABILITA. Domande e risposte (FAQ)

DOTE IMPRESA INCENTIVI ALL ASSUNZIONE DI PERSONE CON DISABILITA. Domande e risposte (FAQ) DOTE IMPRESA INCENTIVI ALL ASSUNZIONE DI PERSONE CON DISABILITA Domande e risposte (FAQ) Ultimo aggiornamento 17/06/2015 IMPRESE BENEFICIARIE D Quali sono le imprese che possono beneficiare degli incentivi?

Dettagli

INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi

INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi n 43 del 16 novembre 2012 circolare n 695 del 15 novembre 2012 referente GRANDI/af INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi L INPS, con circolare n.128 del 2 novembre 2012 (allegata alla

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

DOMANDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU MICRO FINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE CONVENZIONATE

DOMANDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU MICRO FINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE CONVENZIONATE ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI CROTONE VIA A. DE CURTIS, 2 88900 CROTONE Il/la sottoscritto/a (cognome) (nome) codice Fiscale in qualità di titolare/legale rappresentante della ditta/società con sede in via/piazza

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 27/06/2014

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 27/06/2014 Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 27/06/2014 Circolare n. 81 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

FACILITO GIOVANI E INNOVAZIONE SOCIALE DOMANDA DI ACCOMPAGNAMENTO

FACILITO GIOVANI E INNOVAZIONE SOCIALE DOMANDA DI ACCOMPAGNAMENTO DIVISIONE LAVORO SVILUPPO FONDI EUROPEI SMART CITY SERVIZIO FONDI EUROPEI INNOVAZIONE SVILUPPO ECONOMICO FACILITO GIOVANI E INNOVAZIONE SOCIALE DOMANDA DI ACCOMPAGNAMENTO Il sottoscritto Cognome Nome Nata/o

Dettagli

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti Padova, 3 febbraio 2015 Circolare n 6/2015 Alla Spett.le Clientela IMPORTANTE!!! Oggetto: Esonero contributivo per le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato nel 2015. Gentili Clienti, la

Dettagli

FACILITO GIOVANI E INNOVAZIONE SOCIALE DOMANDA DI ACCOMPAGNAMENTO

FACILITO GIOVANI E INNOVAZIONE SOCIALE DOMANDA DI ACCOMPAGNAMENTO DIVISIONE LAVORO SVILUPPO FONDI EUROPEI SMART CITY SERVIZIO FONDI EUROPEI INNOVAZIONE SVILUPPO ECONOMICO FACILITO GIOVANI E INNOVAZIONE SOCIALE DOMANDA DI ACCOMPAGNAMENTO Il sottoscritto Cognome Nome Nata/o

Dettagli

(da compilarsi obbligatoriamente in sede di presentazione della domanda in ogni sua voce e nelle Appendici A e B, a pena di esclusione dal contributo)

(da compilarsi obbligatoriamente in sede di presentazione della domanda in ogni sua voce e nelle Appendici A e B, a pena di esclusione dal contributo) Modulo A (da compilarsi obbligatoriamente in sede di presentazione della domanda in ogni sua voce e nelle Appendici A e B, a pena di esclusione dal contributo) Alla Regione Piemonte Direzione Cultura,

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. OGGETTO: Legge 30 dicembre 2010, n. 238 - Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia - Chiarimenti interpretativi

CIRCOLARE N. 14/E. OGGETTO: Legge 30 dicembre 2010, n. 238 - Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia - Chiarimenti interpretativi CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte sui Redditi e sulle Attività Produttive Ufficio Redditi Fondiari e di Lavoro Roma, 04 maggio 2012 Alle Direzioni regionali e provinciali Agli

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali.

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Roma, 05/11/2014 Circolare n. 137 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI (CONTRIBUTO IN CONTO CANONI ex lege 240/81, art. 23)

DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI (CONTRIBUTO IN CONTO CANONI ex lege 240/81, art. 23) Allegato n. 5 DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI (CONTRIBUTO IN CONTO CANONI ex lege 240/81, art. 23) DOMANDA PRESENTATA TRAMITE.. (Società di locazione finanziaria, Banca; Associazione di categoria;

Dettagli

FONDO UNICO ANTICRISI

FONDO UNICO ANTICRISI Unione Europea Regione Molise Finmolise SpA FONDO UNICO ANTICRISI Regolamento di attuazione del Fondo di Garanzia per il Consolidamento dei debiti a lungo termine (oltre 5 anni), di cui alla D.G.R. n.

Dettagli

ALLEGATO I. Apprendistato Professionalizzante o Contratto di Mestiere (art. 4 D.Lgs. 14 settembre 2011, n.167)

ALLEGATO I. Apprendistato Professionalizzante o Contratto di Mestiere (art. 4 D.Lgs. 14 settembre 2011, n.167) Unione Europea Fondo Sociale Europeo Repubblica Italiana ASSESSORADU DE SU TRABALLU, FORMATZIONE PROFESSIONALE, COOPERATZIONE E SEGURÀNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE

Dettagli

Il sottoscritto. via legale rappresentante dell Impresa partecipante al progetto attuato da (indicare il soggetto attuante).

Il sottoscritto. via legale rappresentante dell Impresa partecipante al progetto attuato da (indicare il soggetto attuante). Allegato B Scheda 1 DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI AFFIDABILITÀ GIURIDICO ECONOMICO FINANZIARIA (la presente dichiarazione deve essere resa da ciascuna impresa destinataria dell intervento) Il sottoscritto

Dettagli

Direzione generale per le Politiche attive e passive del lavoro

Direzione generale per le Politiche attive e passive del lavoro Direzione generale per le Politiche attive e passive del lavoro Prot. 40/26120 del 25/07/2013 Agli indirizzi in allegato OGGETTO: Applicazione delle agevolazioni contributive e assicurative riconoscibili

Dettagli

SCHEDA TECNICA. Concessione alle imprese artigiane di contributi in conto interessi ai sensi dell articolo 40, comma 1, lettera d) della L. r.

SCHEDA TECNICA. Concessione alle imprese artigiane di contributi in conto interessi ai sensi dell articolo 40, comma 1, lettera d) della L. r. Studio Biagi STUDIO ATTIVO IN TUTTA ITALIA Consulenza e assistenza tecnica sulle agevolazioni i finanziamenti e i programmi comunitari, nazionali, regionali e l internazionalizzazione delle imprese SCHEDA

Dettagli

TRIENNALE PER NEOASSUNTI A

TRIENNALE PER NEOASSUNTI A ESONERO CONTRIBUTIVO TRIENNALE PER NEOASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO NEL 2015 (legge di stabilità 2015 Circ. Inps 17/2015) DEFINIZIONE - Incentivo all occupazione per i contratti indeterminati - Non costituisce

Dettagli

REGIONE SICILIANA Assessorato dell Agricoltura e delle Foreste

REGIONE SICILIANA Assessorato dell Agricoltura e delle Foreste Allegato B al D.D.G. n /2009 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA Assessorato dell Agricoltura e delle Foreste Modalità e procedure per il concorso regionale nel pagamento degli interessi sul prestiti

Dettagli

CIRCOLARE N. 51/E. Roma, 28 novembre 2011 OGGETTO :

CIRCOLARE N. 51/E. Roma, 28 novembre 2011 OGGETTO : CIRCOLARE N. 51/E Roma, 28 novembre 2011 Direzione Centrale Normativa Settore Fiscalità Internazionale e Agevolazioni Ufficio Agevolazioni Fiscali OGGETTO : Articolo 1 del decreto-legge 13 maggio 2011,

Dettagli

Esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato nel 2015

Esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato nel 2015 STUDIO DUCOLI - BRENO (BS) DOTTORI COMMERCIALISTI REVISORI LEGALI DEI CONTI Dott.Giacomo Ducoli Via Aldo Moro n.5-25043 Breno (Bs) - Telefono 0364/21265-320487 - Fax 0364320487 Internet Email: infostudio@studioducoli.it

Dettagli

Incentivi alle assunzioni

Incentivi alle assunzioni Incentivi alle assunzioni Principali incentivi alle assunzioni Esonero contributivo Legge Stabilità 2015 Bonus Garanzia Giovani Incentivo donne e over 50 Incentivo iscritti liste mobilità indennizzata

Dettagli

REGOLAMENTO REGIONALE 1 agosto 2014, n. 15

REGOLAMENTO REGIONALE 1 agosto 2014, n. 15 26982 REGOLAMENTO REGIONALE 1 agosto 2014, n. 15 Regolamento per la concessione di aiuti di importanza minore (de minimis) alle PMI ed abrogazione dei Regolamenti regionali 31 gennaio 2012, n. 2, 29 maggio

Dettagli

L art. 1 del Decreto Legislativo n. 181 del 2000 definisce lo stato di disoccupazione come la condizione del soggetto:

L art. 1 del Decreto Legislativo n. 181 del 2000 definisce lo stato di disoccupazione come la condizione del soggetto: INCENTIVI DONNE E OVER 50: REQUISITI E PROCEDURE OPERATIVE INPS Stante l abrogazione del contratto di inserimento lavorativo, a partire dal 1 gennaio 2013 non è più possibile stipulare questo contratto

Dettagli

CIRCOLARE N. 51/E. Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali

CIRCOLARE N. 51/E. Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali CIRCOLARE N. 51/E Roma, 28 novembre 2011 Direzione Centrale Normativa Settore Fiscalità Internazionale e Agevolazioni Ufficio Agevolazioni Fiscali Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali

Dettagli

JOBS ACT. 9 febbraio 2015, Ancona. Dott. Stefano Carotti Consulente del Lavoro I PRIMI DECRETI. LE NOVITA PRINCIPALI. www.an.camcom.gov.

JOBS ACT. 9 febbraio 2015, Ancona. Dott. Stefano Carotti Consulente del Lavoro I PRIMI DECRETI. LE NOVITA PRINCIPALI. www.an.camcom.gov. JOBS ACT I PRIMI DECRETI. LE NOVITA PRINCIPALI 9 febbraio 2015, Ancona Dott. Stefano Carotti Consulente del Lavoro www.an.camcom.gov.it 1 IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI Nonostante

Dettagli

FONDO UNICO ANTICRISI

FONDO UNICO ANTICRISI ALLEGATO D Unione Europea Regione Molise Finmolise SpA FONDO UNICO ANTICRISI Regolamento di attuazione del Fondo per la concessione di garanzie dirette e cogaranzie su finanziamenti alle PMI finalizzati

Dettagli

FONDO UNICO ANTICRISI

FONDO UNICO ANTICRISI . Unione Europea Regione Molise Finmolise SpA FONDO UNICO ANTICRISI Regolamento di attuazione del Fondo per la concessione di garanzie dirette e cogaranzie su finanziamenti alle PMI finalizzati al sostegno

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ALLE IMPRESE SITE NEI CENTRI URBANI PER L ACQUISTO E L INSTALLAZIONE DI SISTEMI DI SICUREZZA.

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ALLE IMPRESE SITE NEI CENTRI URBANI PER L ACQUISTO E L INSTALLAZIONE DI SISTEMI DI SICUREZZA. BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ALLE IMPRESE SITE NEI CENTRI URBANI PER L ACQUISTO E L INSTALLAZIONE DI SISTEMI DI SICUREZZA. Art. 1 - DESCRIZIONE E FINALITA DELL INIZIATIVA La Camera di Commercio

Dettagli

1. PROCEDIMENTO COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 7.4.2014 C(2014) 2356 final

1. PROCEDIMENTO COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 7.4.2014 C(2014) 2356 final COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.4.2014 C(2014) 2356 final VERSIONE PUBBLICA Il presente documento è un documento interno della Commissione ed ha carattere esclusivamente informativo. Oggetto: Aiuto di

Dettagli

Esonero contributivo triennale. Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI

Esonero contributivo triennale. Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI Esonero contributivo triennale Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI API Torino 5 marzo 2015 Beniamino Gallo Esonero triennale per le assunzioni a tempo indeterminato Il legislatore si è posto

Dettagli

L'esonero contributivo triennale per l'assunzione. a tempo indeterminato;

L'esonero contributivo triennale per l'assunzione. a tempo indeterminato; MAP L'esonero contributivo triennale per l'assunzione A cura di Luca Furfaro Consulente del lavoro in Torino Analizzeremo l esonero contributivo triennale per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate

Dettagli

ALLEGATO 8) Si riportano di seguito le regole comunitarie che disciplinano l ammissibilità agli aiuti di Stato da parte delle imprese.

ALLEGATO 8) Si riportano di seguito le regole comunitarie che disciplinano l ammissibilità agli aiuti di Stato da parte delle imprese. ALLEGATO 8) Si riportano di seguito le regole comunitarie che disciplinano l ammissibilità agli aiuti di Stato da parte delle imprese. Articoli 38 e 39 del Regolamento generale di esenzione per gli aiuti

Dettagli

Circolare N. 17 del 3 Febbraio 2015

Circolare N. 17 del 3 Febbraio 2015 Circolare N. 17 del 3 Febbraio 2015 Incentivi e assunzioni - quali agevolazioni posso applicare nel 2015? Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che per favorire l occupazione e, contemporaneamente,

Dettagli

Incentivi all occupazione

Incentivi all occupazione Incentivi all occupazione a cura di Michelino De Carlo [*] Organizzato dalla Consigliera Regionale di Parità del Friuli-Venezia Giulia, si è tenuto a Udine il 7 aprile 2014 un seminario formativo dal titolo

Dettagli

Esonero contributivo triennale assunti a tempo indeterminato

Esonero contributivo triennale assunti a tempo indeterminato OBIETTIVO: Al fine di promuovere forme di occupazione stabile Incentivo all occupazione DESTINATARI: Datori di lavoro privati e, sub condicione, agricoli. imprenditori, non imprenditori (Associazioni,

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL TURISMO, ARTIGIANATO E COMMERCIO

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL TURISMO, ARTIGIANATO E COMMERCIO REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEL TURISMO, ARTIGIANATO E COMMERCIO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA RICHIESTA DI AGEVOLAZIONI L.R. 51/93 PROCEDURA A SPORTELLO ANNUALITA 2008 Normativa

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 29 aprile 2010

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 29 aprile 2010 CIRCOLARE N. 22/E Roma, 29 aprile 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40 Articolo 4 Detassazione degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 5 del 12 gennaio 2010 Legge Finanziaria 2010

Dettagli

Allegato B BANDO 2015 PER L ABBATTIMENTO DEL COSTO DELLE COMMISSIONI SULLE GARANZIE RILASCIATE DAGLI ORGANISMI DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI

Allegato B BANDO 2015 PER L ABBATTIMENTO DEL COSTO DELLE COMMISSIONI SULLE GARANZIE RILASCIATE DAGLI ORGANISMI DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI Allegato B BANDO 2015 PER L ABBATTIMENTO DEL COSTO DELLE COMMISSIONI SULLE GARANZIE RILASCIATE DAGLI ORGANISMI DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI Approvato con deliberazione della Giunta camerale n. 83 del 24

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI ALL IMPRENDITORIALITA E/O SGRAVI FISCALI

REGOLAMENTO DELLA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI ALL IMPRENDITORIALITA E/O SGRAVI FISCALI Comune di MONSERRATO Comunu de PAULI Regolamento allegato alla deliberazione C.C. n. 3 del 13.3.2014 REGOLAMENTO DELLA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI ALL IMPRENDITORIALITA E/O SGRAVI FISCALI In favore delle

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modifiche e integrazioni, recante Disposizioni per la

Dettagli

DE MINIMIS AGGIORNAMENTO ED APPROFONDIMENTO SULLA TEMATICA AIUTI DI STATO. A cura della Commissione Area Finanza ODCEC Catania

DE MINIMIS AGGIORNAMENTO ED APPROFONDIMENTO SULLA TEMATICA AIUTI DI STATO. A cura della Commissione Area Finanza ODCEC Catania DE MINIMIS AGGIORNAMENTO ED APPROFONDIMENTO SULLA TEMATICA AIUTI DI STATO A cura della Commissione Area Finanza ODCEC Catania Introduzione L obiettivo di questa guida, redatta dalla Commissione Studi Finanza

Dettagli

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 7 - Venerdì 14 febbraio 2014

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 7 - Venerdì 14 febbraio 2014 11 D.g.r. 7 febbraio 2014 - n. X/1339 Incentivi per la riqualificazione degli ostelli della gioventù di proprietà di enti pubblici attraverso l adeguamento al regolamento regionale n. 2/2011 recante Definizione

Dettagli

NUOVO DURC on line. PAGHE NEWS Ravenna 27 luglio 2015

NUOVO DURC on line. PAGHE NEWS Ravenna 27 luglio 2015 Viale Berlinguer, 8 48124 Ravenna RA - Tel. 0544.516111 Fax 0544.407733 Reg. Imprese/RA, C.F. e P.IVA 00431550391 Albo Società Cooperative Sez. Mutualità prevalente n. A116117 Sito web: www.confartigianato.ra.it

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU MICRO FINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE CONVENZIONATE 2015. Art.

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU MICRO FINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE CONVENZIONATE 2015. Art. BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU MICRO FINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE CONVENZIONATE 2015 Bando aperto dal 2/3/2015 Disponibilità di bilancio: 45.000 Art. 1 Finalità La Camera

Dettagli

Piacenza, 2 febbraio 2015 Alle Cooperative in indirizzo. Oggetto: Incentivi alle assunzioni 2015: Circolare INPS n. 17 del 29 gennaio 2015

Piacenza, 2 febbraio 2015 Alle Cooperative in indirizzo. Oggetto: Incentivi alle assunzioni 2015: Circolare INPS n. 17 del 29 gennaio 2015 SERVIZIO SINDACALE Piacenza, 2 febbraio 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 20 Oggetto: Incentivi alle assunzioni 2015: Circolare INPS n. 17 del 29 gennaio 2015 Con la circolare in oggetto, l INPS

Dettagli

CONCORSO DI INTERESSI SU PRESTITI CONCESSI ALLE PMI ADERENTI AI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVI FIDI ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEGLI AIUTI

CONCORSO DI INTERESSI SU PRESTITI CONCESSI ALLE PMI ADERENTI AI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVI FIDI ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEGLI AIUTI Allegato alla Delib.G.R. n. 50/27 del 10.11.2009 CONCORSO DI INTERESSI SU PRESTITI CONCESSI ALLE PMI ADERENTI AI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVI FIDI L.R.10 gennaio 2001 n.. 2 Titolo T II DIRETTIVE DI

Dettagli

Provincia di Imperia. Settore Centri per l Impiego, Programmazione e Progetti Comunitari UFFICIO COLLOCAMENTO MIRATO PROVINCIALE

Provincia di Imperia. Settore Centri per l Impiego, Programmazione e Progetti Comunitari UFFICIO COLLOCAMENTO MIRATO PROVINCIALE Provincia di Imperia Provincia di Imperia Settore Centri per l Impiego, Programmazione e Progetti Comunitari UFFICIO COLLOCAMENTO MIRATO PROVINCIALE AVVISO PUBBLICO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A FAVORE

Dettagli

Prime riflessioni in materia di Jobs Act. Lomazzo, 4 Giugno 2015

Prime riflessioni in materia di Jobs Act. Lomazzo, 4 Giugno 2015 Prime riflessioni in materia di Jobs Act Lomazzo, 4 Giugno 2015 L incentivo a stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato La teoria delle tre leve La leva fiscale (deducibilità ai fini

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 gennaio 2012, n. 09/Pres.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 gennaio 2012, n. 09/Pres. L.R. 11/2011, art. 2, c. 96 B.U.R. 25/01/2012, n. 4 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 gennaio 2012, n. 09/Pres. Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di finanziamenti a condizioni

Dettagli

6. Sgravio contributivo contrattazione secondo livello

6. Sgravio contributivo contrattazione secondo livello 6. Sgravio contributivo contrattazione secondo livello 6.1 Riferimenti normativi Legge n. 247/2007 - art. 67; Decreto Ministero dell Economia e Finanze del 7 maggio 2008 (G.U. del 31/7/2008); Circolare

Dettagli

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ DECRETO 12 febbraio 2010. CORTE DEI CONTI Differimento dell adozione di specifici provvedimenti attuativi collegati all istituzione delle nuove funzioni dirigenziali.

Dettagli

(Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) Nome e cognome nata/o il nel Comune di Prov

(Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) Nome e cognome nata/o il nel Comune di Prov Richiesta agevolazione IRAP di cui alla l.r. 8/2013 (ludopatie) Dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti in «de minimis», ai sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica

Dettagli

Incentivi e assunzioni: quali agevolazioni posso applicare nel 2015?

Incentivi e assunzioni: quali agevolazioni posso applicare nel 2015? Milano, 3 febbraio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Incentivi e assunzioni: quali agevolazioni posso applicare nel 2015? Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che per favorire l occupazione

Dettagli

Esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato

Esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato Al fine di promuovere una stabile occupazione, la Legge di Stabilità 2015 introduce un esonero contributivo per le assunzioni con contratto a tempo effettuate nel 2015. L introduzione del beneficio in

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante:

Schema di decreto legislativo recante: Schema di decreto legislativo recante: Incentivi all autoimprenditorialità e all autoimpiego, in attuazione della delega conferita dall articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. Visti gli

Dettagli

INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER L ANNO 2012

INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER L ANNO 2012 INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER L ANNO 2012 Si riportano le modifiche della nuova delibera della Regione. Come anticipato nelle Newsletter 08/2012 e 10/2012, la Regione Emilia

Dettagli

COME CAMBIA IL DIRITTO DEL LAVORO

COME CAMBIA IL DIRITTO DEL LAVORO COME CAMBIA IL DIRITTO DEL LAVORO DALLA LEGGE FORNERO ALLE TUTELE CRESCENTI Redatto da Ufficio Legale Dopo la Riforma del Lavoro del Governo Monti (elaborata dal Ministro Fornero) e le successive modifiche

Dettagli

L.R. n. 63/78 art. 50 (prestiti per la conduzione aziendale) ISTRUZIONI OPERATIVE

L.R. n. 63/78 art. 50 (prestiti per la conduzione aziendale) ISTRUZIONI OPERATIVE L.R. n. 63/78 art. 50 (prestiti per la conduzione aziendale) ISTRUZIONI OPERATIVE PREMESSE La deliberazione della Giunta Regionale n. 30-7048 dell 8/10/2007 ha istituito, a partire dall 1/01/2008, un programma

Dettagli

INCENTIVI A FAVORE DELL AUTOIMPRENDITORIALITÀ NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI

INCENTIVI A FAVORE DELL AUTOIMPRENDITORIALITÀ NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI INCENTIVI A FAVORE DELL AUTOIMPRENDITORIALITÀ NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI adeguamento ai sensi di quanto previsto dal Regolamento (CE) N. 1857/2006 del 15 dicembre 2006, relativo

Dettagli

Gli Approfondimenti della Fondazione Studi

Gli Approfondimenti della Fondazione Studi ANNO 2015 Gli Approfondimenti della Fondazione Studi Approfondimento del 21.01.2015 ESONERO CONTRIBUTIVO TRIENNALE Per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate dal 1

Dettagli

Circolare N.124 del 21 settembre. Banca dati per l occupazione dei giovani genitori. Via agli incentivi per le imprese che assumono

Circolare N.124 del 21 settembre. Banca dati per l occupazione dei giovani genitori. Via agli incentivi per le imprese che assumono Circolare N.124 del 21 settembre Banca dati per l occupazione dei giovani genitori. Via agli incentivi per le imprese che assumono Banca dati per l occupazione dei giovani genitori: via agli incentivi

Dettagli

Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili e ricerca

Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili e ricerca Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili e ricerca Regolamento per la concessione e l erogazione degli incentivi per gli interventi di politica attiva del

Dettagli

LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE

LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE La programmazione comunitaria 2014-2020: le risorse per l Italia Nel periodo 2014-2020, con il nuovo Accordo di partenariato tra Italia e Commissione Europea, l

Dettagli

Allegato Bando di concessione di contributi alle PMI per il potenziamento della rete di distribuzione del metano e del GPL per autotrazione. Art.

Allegato Bando di concessione di contributi alle PMI per il potenziamento della rete di distribuzione del metano e del GPL per autotrazione. Art. Allegato Bando di concessione di contributi alle PMI per il potenziamento della rete di distribuzione del metano e del GPL per autotrazione. Art. 1 Ambito di applicazione e finalità Al fine di ovviare

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con DECRETO 18 aprile 2016, n.4293 Ripartizione delle risorse del fondo per gli investimenti nel settore lattiero caseario ai sensi dell articolo 1, commi 214-217, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge

Dettagli

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese rispondenti ai requisiti di prevalente partecipazione femminile e di dimensione di piccola impresa.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese rispondenti ai requisiti di prevalente partecipazione femminile e di dimensione di piccola impresa. LEGGE 25 febbraio 1992 n.215 Azioni positive per l imprenditoria femminile OGGETTO Strumento di incentivazione per la diffusione della imprenditorialità femminile che offre un sostegno diretto a tutti

Dettagli

del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE

del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE Circolare n. 5 del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE 1 Premessa... 2 2 Detassazione dei premi di produttività... 2 2.1 Regime

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2208 DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI (POLETTI)

Dettagli

(Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) Nome e cognome nata/o il nel Comune di Prov

(Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) Nome e cognome nata/o il nel Comune di Prov Richiesta agevolazione per versamenti cumulativi della tassa automobilistica con riduzione del 10% previsti all art. 4,. Dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti in «de minimis», ai sensi

Dettagli

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010 DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010 Modalita' di applicazione della comunicazione della Commissione europea «Quadro temporaneo dell'unione per le misure di aiuto di Stato

Dettagli

DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014)

DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014) Via Riboli, 15 16145 Genova 010 587323 www.studiodapelo.it DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014) 1. Contratto di lavoro a tempo determinato 2. Somministrazione

Dettagli

Roma, 20 febbraio 2008

Roma, 20 febbraio 2008 RISOLUZIONE N. 6/DPF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE FISCALI Roma, 20 febbraio 2008 UFFICIO STUDI E POLITICHE GIURIDICO TRIBUTARIE Prot. 1619/2008 OGGETTO: Imposta

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LO START UP

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LO START UP METTERSI IN PROPRIO A CREMONA BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LO START UP Approvato con deliberazione n. 137 del 18/09/2014 Pubblicato in data 7 Ottobre 2014 1 Obiettivi, finalità e ambiti di

Dettagli

con sede legale in prov. via n.

con sede legale in prov. via n. ALLEGATO N. 1 Il/la sottoscritto/a nato/a a prov. il residente a prov. cap via n. in qualità di (barrare una delle seguenti voci): Titolare Legale rappresentante Procuratore speciale Liquidatore Curatore

Dettagli

REGOLAMENTO CRITERI E MODALITA PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI E INCENTIVI PER LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DEL TERRITORIO

REGOLAMENTO CRITERI E MODALITA PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI E INCENTIVI PER LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DEL TERRITORIO COMUNE DI PERUGIA S.O. Sviluppo Economico REGOLAMENTO CRITERI E MODALITA PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI E INCENTIVI PER LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DEL TERRITORIO Approvato con

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti

Dettagli

1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione

1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione Notizie Lavoro Flash SOMMARIO 1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione L INPS, con la circolare n. 150 del 25 ottobre 2013, torna su un tema delicato quale le agevolazioni

Dettagli

Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014

Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014 Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA - DIPARTIMENTO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA

Dettagli

Articolo 3 Investimenti ammessi e non ammessi a contributo Sono ammessi al contributo camerale

Articolo 3 Investimenti ammessi e non ammessi a contributo Sono ammessi al contributo camerale CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELLE MICRO E PICCOLE IMPRESE AGRICOLE FINALIZZATI ALL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA PER LA PROMOZIONE DEI PROPRI PRODOTTI E ATTIVITÀ (approvato dalla Giunta camerale con deliberazione

Dettagli

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione.

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. INCENTIVO DESTINATARI Giovani (l.99/2013) L incentivo è pari: -ad 1/3 della retribuzione

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA RICHIESTA DI AGEVOLAZIONI L.R. 51/93 PROCEDURA A SPORTELLO ANNUALITA 2009

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA RICHIESTA DI AGEVOLAZIONI L.R. 51/93 PROCEDURA A SPORTELLO ANNUALITA 2009 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA RICHIESTA DI AGEVOLAZIONI L.R. 51/93 PROCEDURA A SPORTELLO ANNUALITA 2009 Normativa di riferimento. - Legge 8 agosto 1985, n. 443; - Legge regionale 19.10.1993, n.

Dettagli

Data: Spett.le MedioCredito Centrale SPA Area Fondi di Garanzia e interventi per il capitale di rischio

Data: Spett.le MedioCredito Centrale SPA Area Fondi di Garanzia e interventi per il capitale di rischio Allegato 4 Modulo richiesta agevolazione soggetto beneficiario finale Pagina 1 di 7 Data: Spett.le MedioCredito Centrale SPA Area Fondi di Garanzia e interventi per il capitale di rischio FONDO DI GARANZIA

Dettagli

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 INCENTIVI PER I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA

Dettagli

NOTA INFORMATIVA N. 04/2010. Legge Finanziaria 2010 (L. 23.12.2009 n. 191) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza.

NOTA INFORMATIVA N. 04/2010. Legge Finanziaria 2010 (L. 23.12.2009 n. 191) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza. Dottori Commercialisti Associati ASSOCIATI: GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona CLAUDIO UBINI ALBERTO CASTAGNETTI COLLABORATORI: ELISABETTA UBINI RITA MAGGI

Dettagli

CIRCOLARE DEL 09 GENNAIO 2015

CIRCOLARE DEL 09 GENNAIO 2015 CIRCOLARE DEL 09 GENNAIO 2015 Ai gentili Clienti OGGETTO: LEGGE DI STABILITÀ 2015 IN SINTESI È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2014, n.300 (S.O. n.99), la Legge di Stabilità 2015,

Dettagli

CIRCOLARE N. 48/E. Roma,10 luglio 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 48/E. Roma,10 luglio 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 48/E Roma,10 luglio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Credito di imposta per l incremento dell occupazione Articolo 2, commi 539-548, della legge finanziaria 2008 2

Dettagli

Un chiarimento concernente il campo di applicazione del progetto di regime è pervenuto con lettera A/34188 del 9 giugno 2004.

Un chiarimento concernente il campo di applicazione del progetto di regime è pervenuto con lettera A/34188 del 9 giugno 2004. COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, il 14-07-2004 C (2004) 2830 Oggetto: Aiuto di Stato n. 125/2004, Italia Regione Piemonte Aiuti alla trasformazione dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato

Dettagli