CARTA EUROPEA DELL ENOTURISMO

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1 CARTA EUROPEA DELL ENOTURISMO 1

2 I. LE BASI DELL ENOTURISMO 1. Per enoturismo si intende designare lo sviluppo di ogni attività turistica e del «tempo libero», dedicate alla scoperta ed al godimento culturale ed enofilo del vigneto, del vino e della sua terra. 2. I territori vitivinicoli devono impegnarsi a dare priorità assoluta ai principi dello sviluppo sostenibile I territori vitivinicoli devono svolgere un ruolo determinante nella conservazione, nella gestione e nella valorizzazione dei beni del territorio. Essi devono assegnare alle loro esperienze concrete un ruolo di modello, tanto in rapporto ai loro obiettivi quanto nella metodologia d applicazione e nella gestione responsabile dei rapporti tra il territorio ed il suo utilizzo. 2.2 Le risorse territoriali e vitivinicole devono essere difese, preservate e gestite accuratamente in quanto bene comune, al fine di poter essere sempre disponibili per un utilizzo individuale ed economico di ognuno nel territorio. 2.3 L utilizzo delle risorse territoriali e, in particolare, vitivinicole, non deve mettere in pericolo la sopravvivenza delle specie animali e vegetali dell ecosistema. 2.4 I territori vitivinicoli devono essere efficacemente difesi e protetti dai rischi di uno sviluppo anarchico dell urbanizzazione. 2.5 Le zone vitivinicole possono rappresentare un area di riferimento per lo sviluppo del territorio. I modelli di gestione, definiti su base rigorosamente scientifica, devono garantire la conservazione degli ecosistemi nella loro integrità e complessità biologica. 3. Le aree vitivinicole, per raggiungere i loro obiettivi, devono promuovere tra loro una cooperazione efficace e non solamente limitare le loro azioni ai singoli territori. 4. Le aree vitivinicole devono svolgere un ruolo determinante nella diffusione di una autentica «Cultura del Vino» che implica, di conseguenza, la necessità di una gestione integrale, seria e corretta dell utilizzo razionale delle zone viticole in termini sociali ed ecologici. II. GLI OBIETTIVI DELLA CARTA EUROPEA DELL ENOTURISMO. I firmatari si impegnano a partecipare allo sviluppo dell enoturismo sulla base dei seguenti obiettivi: 2

3 1. PROMUOVERE L ENOTURISMO SECONDO I PRINCIPI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE La Carta europea dell enoturismo esprime la volontà degli attori coinvolti e degli operatori del turismo e della viticoltura di favorire un enoturismo conforme ai principi dello sviluppo sostenibile. La Carta europea dell Enoturismo impegna i firmatari a definire una strategia locale in favore dello «sviluppo enoturistico sostenibile», definito come una «forma di sviluppo, pianificazione o attività enoturistica che rispetta e preserva a lungo termine le risorse naturali, culturali e sociali del territorio e che possa, allo stesso tempo, contribuire in modo equo e positivo allo sviluppo economico e alla floridezza delle persone che vivono, lavorano e risiedono in questi territori» Così concepito, lo sviluppo dell enoturismo necessita di una riflessione globale, come pure di un rafforzamento di tutte quelle interazioni positive tra l attività enoturistica (settore vitivinicolo e turistico) e gli altri settori economici di un territorio. 2. AIUTARE I TERRITORI E GLI ASSOCIATI A DEFINIRE UN PROPRIO PROGRAMMA DI SVILUPPO TURISTICO. L adesione alla Carta deve condurre alla definizione di una comune strategia pluriennale di sviluppo turistico e ad un programma di attività in favore del territorio, grazie al contributo delle imprese e/o delle organizzazioni della promozione. 3. SCEGLIERE UNA VISIONE STRATEGICA COMUNE L adesione alla Carta deve condurre alla definizione di una comune strategia pluriennale di sviluppo turistico, con un programma di attività in favore del territorio, grazie al contributo delle imprese e/o delle organizzazioni di promozione. Pertanto le aree vitivinicole devono promuovere lo scambio di informazioni in termini di dati, conoscenze, modelli di gestione, tecnologie e modelli di analisi. 3

4 Il sistema enoturistico è composto dai seguenti sottosistemi : Territorio Turismo Cultura Vitivinicola Aderire alla Carta europea dell Enoturismo implica realizzare una diagnosi, consultare i firmatari della Carta ed i loro partner, definire degli obiettivi strategici comuni, offrire i mezzi necessari, realizzare un programma d azione e valutare i risultati. Pertanto si propone di raggruppare i tre sotto sistemi sopraccitati in due grandi gruppi operazionali, per i quali ci si propone di accettare i seguenti impegni: 1. Per il territorio o tutte quelle organizzazioni che siano a carattere locale, regionale o nazionale e che possiedono le competenze nella pianificazione e nella gestione di un territorio : L impegno dovrà tradursi nella realizzazione di un analisi delle esigenze del territorio (minacce ed opportunità), elaborate ed accettate dagli associati. Tale avvicinamento ha lo scopo di definire un orientamento enoturistico più adeguato al territorio nel suo insieme. 2. Per l impresa vitivinicola e/o tutte le imprese che offrono servizi turistici : L impegno dovrà tradursi nell analisi della loro attività. Esse dovranno adeguare l offerta alle attese dei clienti, attuare le misure per la valorizzazione del patrimonio locale e tener conto, nella gestione dell impresa, dell ambiente e dello sviluppo sostenibile 4

5 4 LA VOLONTA DI SVILUPPARE LA COOPERAZIONE Aderire alla Carta significa adottare una metodologia di lavoro fondata sul principio della cooperazione, che si esprime nelle fasi di definizione e messa in opera del programma di sviluppo enoturistico sostenibile. Questo dovrà tradursi in un attività e una cooperazione intense e leali tra gli attori che gestiscono il territorio. La Carta europea dell Enoturismo diverrà lo strumento per attivare tale cooperazione. Essa permetterà di organizzare la ripartizione delle responsabilità e di definire gli impegni individuali e collettivi di tutti gli attori implicati, che siano essi pubblici o privati. Attori del territorio Nel quadro della Carta, la strategia proposta in un area enoturistica dovrà necessariamente essere definita e realizzata in collaborazione con i rappresentanti vitivinicoli e turistici, con gli altri settori economici e con gli abitanti (residenti) e autorità della area interessata. Imprese vitivinicole e turistiche sul territorio : Dovranno farsi carico della realizzazione e dell applicazione dei principi dello sviluppo sostenibile in rapporto al territorio enoturistico. I. PREMESSA I gerenti del territorio enoturistico, aderendo alla Carta europea dell Enoturismo, scelgono di promuovere uno sviluppo turistico compatibile con i principi dello sviluppo sostenibile. Essi s impegnano a privilegiare la coerenza delle azioni realizzate sul territorio e ad operare nell ottica del lungo termine. GLI OBIETTIVI DI UN TERRITORIO ENOTURISTICO 5

6 Differenziarsi come territorio, in particolare nell ambito del turismo. Stabilire, nell ambito del turismo, obiettivi ambiziosi. Coinvolgere quanto più possibile nelle politiche enoturistiche, tutti i responsabili del turismo. Influenzare lo sviluppo del turismo sul territorio. Rafforzare le attività di sensibilizzazione dei visitatori. Favorire sul territorio uno sviluppo socio-economico che rispetti l ambiente. Sviluppare, nei mercati nazionali ed internazionali, dei prodotti turistici originali, di qualità ed altamente competitivi. Dotarsi di un insieme di strumenti di valutazione delle politiche turistiche. II. OBIETTIVI I. Accettare e rispettare, adattandoli al contesto locale, i principi dello sviluppo sostenibile enunciati nella presente Carta europea dell Enoturismo. II. Definire una strategia a medio termine - 3 anni - in favore dello sviluppo enoturistico di ciascun territorio. La strategia dovrà stabilire degli obiettivi in relazione a: Valutazione e difesa della Cultura del Vino. Sviluppo economico e sociale. Protezione e miglioramento della qualità di vita degli abitanti. Controllo del flusso e della tipologia dei turisti e miglioramento della qualità dell offerta turistica. III. Promuovere uno sviluppo enoturistico sostenibile e di qualità I gerenti del territorio dovranno promuovere uno sviluppo enoturistico sostenibile basato su criteri di qualità. Pertanto i responsabili del territorio rispettano i principi e le regole definite nel Vademecum delle Strade europee del Vino. 6

7 IV. Elaborare tale strategia attraverso un programma di intervento annuale di cui gli obiettivi cumulativi saranno i seguenti: 1. CREARE UNA SPECIFICA OFFERTA TURISTICA. Il territorio enoturistico dovrà promuovere la creazione di prodotti e attività turistiche che favoriscano la scoperta e l esegesi della Cultura del Vino, nel suo senso più ampio. Tali prodotti di qualità, autentici, potranno essere considerati come prestazioni di servizi per i clienti potenziali. 2. MIGLIORARE L OFFERTA TURISTICA. Al fine di soddisfare le attese dei clienti, gli amministratori di un territorio enoturistico dovranno sviluppare, con i loro associati, un programma di costante miglioramento della qualità dell offerta turistica attraverso: La conoscenza dei clienti. I prodotti e le attività turistiche dovranno essere concepite per dei mercati ben determinati e in funzione degli obiettivi dell enoturismo. La gestione integrale e continuata della qualità. In ogni ambito occorrerà prestare attenzione alla gestione della qualità: strutture d accoglienza, strutture turistiche, prestazioni di servizi, prodotti turistici, promozione e commercializzazione. La ricerca di nuovi clienti. I gerenti dei territori dovranno impegnarsi a trovare nuovi clienti sensibili al turismo sostenibile e di qualità. 7

8 3. CREARE UN OFFERTA VITIVINICOLA INVITANTE PER IL CONSUMATORE ENOTURISTICO. Promuovere, in ogni ambito, l adattamento dell offerta vitivinicola legata allo sviluppo enoturistico alla domanda e al desiderio del visitatore: accesso, accoglienza, strumenti e strutture, servizi, personale del sevizio consumatori, degustazioni e acquisti di prodotti. 4. SENSIBILIZZARE GLI UTILIZZATORI, attraverso : L educazione e la sensibilizzazione. L educazione all ambiente e alla scoperta del patrimonio enologico costituiranno una priorità della politica turistica del territorio. L informazione. Occorrerà proporre un informazione di qualità e di facile accesso ai visitatori e agli abitanti del territorio, in particolare sull offerta turistica e sull eccezionale ricchezza della Cultura del Vino. Il Marketing e la promozione responsabile. Le attività di promozione e vendita del territorio enoturistico dovranno permettere di sensibilizzare anche i visitatori in rapporto ai principi dello sviluppo turistico sostenibile. Tali attività dovranno contribuire alla gestione dei visitatori nel tempo e nello spazio. 5. FORMARE GLI ATTORI PRINCIPALI La formazione dovrà divenire uno strumento fondamentale per la messa in opera della strategia di sviluppo sostenibile del territorio enoturistico. Dovranno essere regolarmente e periodicamente organizzati programmi di formazione sullo sviluppo sostenibile per i tecnici del territorio. In particolare, sarà opportuno organizzare seminari sulla Cultura del Vino per gli operatori turistici, e sullo sviluppo e la pianificazione turistica sostenibile per gli operatori del settore vitivinicolo. 6. PROTEGGERE E MIGLIORARE LA QUALITA DELLA VITA DEGLI ABITANTI DEL TERRITORIO. Al fine di preservare la qualità dei rapporti tra 8

9 abitanti e visitatori, costituirà una priorità il migliorare la qualità della vita degli abitanti del territorio. In questa prospettiva il territorio enoturistico favorirà la partecipazione dei residenti al processo decisionale, la promozione dell impiego locale e la promozione degli scambi tra abitanti e visitatori. 9

10 7. DIFENDERE E VALORIZZARE IL PATRIMONIO NATURALE E STORICO DEL VINO attraverso : Il rispetto della capacità di accogliere un flusso di visitatori sul territorio. Sarà necessario adottare delle misure specifiche per assicurare lo sviluppo turistico, tenendo conto della portata del flusso dei visitatori e nel limite delle ragionevoli e accettabili trasformazioni dell ambiente naturale, culturale e sociale del territorio. La valorizzazione del patrimonio e della Cultura del Vino. Lo sviluppo turistico del territorio si adeguerà alla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e storico. La protezione delle risorse naturali. Occorrerà elaborare sul territorio programmi di gestione delle risorse idriche, energetiche ed ambientali, in collaborazione con le comunità locali. Il contributo del turismo al mantenimento del patrimonio. Occorrerà definire dei sistemi che integrino lo sviluppo turistico, la conservazione, il mantenimento e la valorizzazione del patrimonio locale culturale ed artistico. 8. SVILUPPARE L ATTIVITA ECONOMICA E SOCIALE attraverso : Il sostegno all economia locale. Le azioni enoturistiche condotte dagli attori del territorio dovranno promuovere iniziative concernenti i diversi settori dell economia. In vista di questi obiettivi, il territorio enoturistico agevolerà l organizzazione di un circuito di distribuzione di prodotti e servizi locali. Lo sviluppo di nuove forme di impiego. Il territorio enoturistico deve impegnarsi a promuovere nuove forme di impiego nel settore turistico. 10

11 9. CONTROLLARE IL FLUSSO E LA TIPOLOGIA TURISTICA attraverso : La conoscenza dei flussi dei visitatori. Occorrerà organizzare controlli regolari e analisi del flusso dei visitatori nel tempo e nello spazio, al fine di adottare dei metodi per la gestione di tali flussi. La canalizzazione del flusso dei visitatori. La disponibilità delle strutture turistiche, l organizzazione di itinerari di scoperta del territorio e l informazione ai visitatori dovranno contribuire alla canalizzazione del flusso turistico e consentire ai visitatori un esperienza di qualità. Tali misure permetteranno al tempo stesso di accrescere l impatto economico delle attività turistiche sul territorio e di favorire un opzione perenne (non stagionale). Il controllo dei trasporti. Dovranno essere realizzate attività di promozione per l utilizzo dei trasporti pubblici, tanto per l accesso al territorio enoturistico quanto per i trasferimenti all interno di esso. Ridurre il traffico automobilistico promuovendo gli spostamenti in bicicletta, a cavallo e a piedi costituirà una priorità. La gestione e l integrazione delle strutture turistiche. Il recupero di edifici già esistenti sarà preferibile alla realizzazione di nuove costruzioni. D altro canto, sarà necessario elaborare dei documenti che assicurino la garanzia e la gestione appropriata delle strutture ricettive, rendendo prioritario l utilizzo di materiali locali e il rispetto delle esigenze architettoniche. 10. PROMUOVERE E COMMERCIALIZZARE IL PATRIMONIO ENOTURISTICO. La promozione e la commercializzazione del patrimonio enoturistico dovranno divenire una priorità dei gerenti del territorio. La promozione e la corretta commercializzazione dell offerta turistica del territorio garantiranno flussi di domanda corrispondenti ai principi dello sviluppo sostenibile. I gerenti del territorio si impegnano a prendere le misure necessarie alla creazione di nuovi flussi di domanda concernenti il territorio, secondo un preciso piano di marketing. 11

12 I. CONSIDERAZIONI PRELIMINARI Con l adesione alla Carta europea dell Enoturismo l impresa firmataria si impegna a lavorare in stretta collaborazione con l istituzione che gestisce il territorio e ad intraprendere tutto il necessario per eliminare ogni influenza negativa della propria attività nei confronti di quel territorio. Avrà inoltre cura di sviluppare la propria attività in modo da contribuire al miglioramento dello sviluppo economico e sociale del territorio. OBIETTIVI PER L IMPRESA Identificarsi come impresa impegnata in modo particolare nell enoturismo. Creare, per ogni diverso tipo di pubblico, un offerta invitante, di qualità ed altamente competitiva basata sulla scoperta della cultura del vino. Attrarre una nuova clientela, interessata alla Cultura del Vino. Fidelizzare la clientela esistente e stabilire fruttuose relazioni con i clienti. Attrarre, durante tutto il corso dell anno, clientela interessata all enoturismo. Partecipare in sinergia all associazione commerciale con le altre entità economiche del territorio. Promuovere lo sviluppo dell enoturismo nel territorio. Intensificare le attività di sensibilizzazione dei visitatori. Sviluppare attività economiche che rispettino l ambiente. 12

13 Promuovere la propria impresa presso i diversi tipi di pubblico attraverso lo sviluppo della propria attività enoturistica. II. GLI IMPEGNI 1. Accettare e rispettare i principi dello sviluppo sostenibile enumerati nella presente Carta europea dell Enoturismo, adattandoli all attività dell impresa. 2. Definire una strategia a medio termine 3 anni in materia di sviluppo enoturistico della società. La strategia dovrà stabilire gli obiettivi da raggiungere in relazione a: Offerta, prodotti e servizi relativi alla Cultura del Vino. Difesa e valorizzazione della Cultura del Vino. Sviluppo sostenibile Controllo dell affluenza e della tipologia di turisti. Miglioramento costante della qualità dell offerta enoturistica. Promozione dell offerta enoturistica. 3. Articolare questa strategia in un programma d azione annuale, di cui gli obiettivi saranno : a. Creare un offerta specifica intorno alla Cultura del Vino. L impresa dovrà promuovere la creazione di prodotti e attività che favoriscano la conoscenza e l interpretazione della Cultura del Vino. Prodotti e attività enoturistiche saranno creati nel campo specifico dell impresa. Invitanti, autentici e di qualità, verranno individuati dai clienti potenziali come prestazioni di servizi. b. Migliorare costantemente l offerta enoturistica Per soddisfare le attese dei clienti le imprese di un territorio enoturistico dovranno sviluppare, insieme ai gestori del territorio, un programma 13

14 permanente di miglioramento della qualità dell offerta enoturistica attraverso : Una gestione integrale e permanente della qualità dell offerta. Nel corso della propria azione l impresa vigilerà sul controllo di qualità a tutti i livelli relativi alla Cultura del Vino. Cercherà continuamente le formule per migliorare la qualità dell esperienza enoturistica dei propri clienti. Si impegnerà inoltre nelle politiche adottate dai gestori del territorio in materia di miglioramento permanente. Un approfondita conoscenza dei propri clienti Per garantire la migliore soddisfazione dei clienti le imprese trasmetteranno con regolarità ai gestori del territorio tutte le informazioni relative ai loro desideri e bisogni. 4. Sensibilizzare gli utenti attraverso : a. L educazione e la sensibilizzazione L educazione all ambiente costituirà una priorità della politica dell impresa. Inoltre essa doterà tutte le attività di un contenuto pedagogico che avrà lo scopo di far comprendere ed apprezzare la Cultura del Vino. b. L informazione Occorrerà fornire informazioni di qualità e di facile accesso ai visitatori. c. Il marketing e la promozione responsabile Tutti i documenti di promozione e comunicazione dovranno particolarmente sottolineare l importanza e la dimensione della Cultura del Vino. Dovranno inoltre menzionare l adesione dell impresa alla presente Carta dell Enoturismo. 14

15 5. Formazione degli impiegati La formazione dovrà essere lo strumento fondamentale dell impresa. Il personale, i lavoratori a tempo parziale e gli accompagnatori dovranno essere sensibilizzati nei riguardi dello sviluppo dell enoturismo. Essi dovranno aggiornare le loro conoscenze sulla Cultura del vino e sul territorio. Pertanto, l impresa si impegna a farsi carico dell educazione e della formazione permanente del personale. 6. Difendere e valorizzare il patrimonio naturale, culturale e storico del vino attraverso: a. La gestione e l integrazione degli impianti. Durante i lavori di ampliamento, ammodernamento o adattamento l impresa dovrà garantire il rispetto dei volumi, dello stile architettonico locale, dei materiali e dell integrazione ambientale. Per eventuali nuovi impianti occorrerà ricorrere primariamente al rinnovamento del patrimonio edificato piuttosto che alla realizzazione di nuove costruzioni. b. La valorizzazione del patrimonio relativo alla Cultura del Vino del territorio. L impresa si impegnerà ad arricchire il patrimonio del territorio relativo alla Cultura del Vino. Quindi non solo essa dovrà promuovere l offerta specifica della propria impresa ma anche quella di tutto il territorio. Per giungere a questo risultato collaborerà a stretto contatto con i gestori e con i diversi fornitori dei servizi enoturistici di quel territorio. c. Contributo alla conservazione del patrimonio. La società si impegna, nel proprio campo d azione, a contribuire alla conservazione, al mantenimento e alla valorizzazione del patrimonio locale storico e culturale. d. Protezione delle risorse naturali. 15

16 La società dovrà essere disposta a dare il via ad un programma di gestione per i consumi di acqua, energia e spazio, con il fine di ridurre i costi e preservare le risorse naturali. Dovrà acquistare prodotti realizzati nel rispetto dell ambiente, relativamente alla loro composizione e al loro stato (prodotti biodegradabili, riutilizzabili, riciclabili o riciclati). Dovrà creare un programma per la selezione e la distribuzione dei rifiuti in associazione al territorio. Controllo dei trasporti. I clienti dovranno essere sollecitati ad utilizzare quanto più possibile il trasporto collettivo o ad esplorare il territorio in bicicletta, a piedi o con altri mezzi non inquinanti. Questa politica include anche l accesso agli impianti dell impresa e i trasferimenti nel territorio. 7. Sviluppare l attività economica e sociale attraverso : e. Aiuto all economia locale. La politica dell impresa dovrà basarsi sul principio della preferenza ai prodotti e ai servizi locali, nel quadro di un rapporto «qualità/prezzo» accettato dalle parti. Ugualmente, la società si impegnerà a ricorrere, in via prioritaria, alla mano d opera locale. f. Salvaguardare la qualità della vita degli abitanti. Al fine di assicurare una calorosa accoglienza ai clienti sul territorio, l impresa si impegna a sviluppare le proprie attività nel massimo rispetto della qualità della vita degli abitanti. Allo stesso modo dovrà partecipare alle attività ed agli avvenimenti della vita locale. 8. Controllo dell affluenza e della tipologia turistica. L impresa si impegnerà a seguire le politiche adottate dai gestori del territorio per analizzare, controllare e canalizzare i flussi di visitatori, con l obiettivo di favorire loro un esperienza di qualità, aumentare l impatto economico delle attività turistiche sul territorio e favorirne la destagionalizzazione 16

17 9. Promozione e commercializzazione del patrimonio enoturistico. La promozione e la commercializzazione del patrimonio enoturistico dovranno essere prioritarie per le imprese. La promozione e la commercializzazione dell offerta enoturistica garantiranno dei flussi di domanda che risponderanno ai principi dello sviluppo sostenibile. 17

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