STATISTICHE UFFICIALI, GOVERNATIVE E ISTAT, SULLA EMIGRAZIONE DALLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E DALLE SUE PROVINCE

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1 . STATISTICHE UFFICIALI, GOVERNATIVE E ISTAT, SULLA EMIGRAZIONE DALLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E DALLE SUE PROVINCE TRA IL 1869 E IL 2007 Prof. Fausto Desalvo

2 Prof. Fausto Desalvo Nato a Savona nel 1948 e ivi diplomato al liceo scientifico O. Grassi, laureato a Bologna in Matematica con lode nel 1971, è professore associato di Matematica presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell'università di Bologna, componente, in rappresentanza degli Atenei, della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo e del suo Comitato esecutivo, Professore Onorario dell'università di Scutari, socio vitalizio dell'unione Matematica Italiana, giornalista pubblicista direttore responsabile del mensile "il CUBO" e membro del Comitato di redazione della rivista Savena, Setta, Sambro. La sua attività scientifica, raccolta in circa settanta pubblicazioni, riguarda applicazioni della matematica a diversi aspetti della scienza e della società. E inoltre curatore dell Annuario dell Università di Bologna e ha curato una novantina di volumi fra annuari, guide per studenti e presentazioni dell Ateneo. Hanno collaborato Mimma Mussolini del dipartimento di Matematica per la raccolta dati presso la biblioteca di Statistica e la stesura delle tabelle dell Appendice Massimiliano Spina della Biblioteca Istat di Roma per il reperimento di tutti i dati, principalmente del secolo XIX, mancanti a Bologna Si ringrazia per la collaborativa pazienza il personale delle biblioteche del dipartimento di Statistica e della sede regionale Istat di Bologna. Si ringrazia la dott.ssa Sasso, della biblioteca Istat di Roma per il concreto sostegno dato. Questa pubblicazione si può trovare nel sito nel settore Documentazione e può essere riprodotta citando per esteso la fonte.

3 '"?~.ea.e~l~~.e~~ Le attività della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo sono principalmente rivolte a costruire o rinsaldare i rapporti tra la Regione ed i propri corregionali che risiedono all'estero. Questo impegno che la Regione Emilia-Romagna realizza da oltre 30 anni, nel tempo si è moltiplicato con l'evolversi del fenomeno migratorio e grazie al continuo apporto delle nostre associazioni nel mondo. Siamo quindi impegnati costantemente a creare progetti che colgano le aspirazioni e la progettualità dei nostri emiliano-romagnoli all'estero, giovani o meno giovani, di seconda o terza generazione o "nuovi" emigrati che siano. Ma quanti sono stati e sono i nostri corregionali che dal 1869 ad oggi sono andati nel mondo e dove? È stata fatta molta ricerca sulle cause, le ragioni e le modalità dell'emigrazione, ma poca sui numeri. Ci si affida sempre, alle cifre, per difetto, dell' Aire o delle anagrafi consolari, al di fuori di una prospettiva storica. Poiché queste domande sulla consistenza dell' emigrazione ci giungono stabilmente, ho pensato che il Prof. Desalvo, nostro Consultore rappresentante delle Università dell' Emilia-Romagna, e docente di matematica, potesse applicarsi a fornire una risposta. Il risultato è lusinghiero. Ci danno un quadro da cui si ricava che dalla nostra regione ben persone sono andate per il mondo, rafforzandoci nel pensiero che la storia intera della Regione E.R. è strettamente connaturata con la storia della sua emigrazione. Questi dati ci dicono anche di una comunità emiliano romagnola all'estero forte, ben organizzata e, desidero aggiungere, stimata... Siamo sempre più convinti della necessità di intendere le nostre comunità all'estero come una vera risorsa per la promozione del nostro Paese nel mondo. L'Italia e con essa la nostra Regione, saranno ben viste e ben accolte se le nostre associazioni e i nostri consultori le rappresenteranno all'estero nel migliore dei modi. Ma conoscere anche dal punto di vista quantitativo oltre che storico e delle quotidianità, ciò che l'emigrazione rappresenta, credo sia importante e utile sia per chi esercita funzioni di governo della cosa pubblica sia per chi desidera conoscere il rapporto tra risorse investite e oggetto dell 'investimento. Un ringraziamento sentito a Fausto Desalvo per la generosa, intelligente e paziente ricerca realizzata, e un invito ai Consultori e ai Presidenti delle nostre associazioni a presentare e utilizzare al meglio questo prezioso lavoro. La Presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Silvia Bartolini

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5 \ÇàÜÉwâé ÉÇx Avendo ricevuto da Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo, l incarico di preparare una statistica sull emigrazione femminile per il convegno "Le politiche regionali rivolte alle donne migranti: strategie pubbliche e testimonianze personali" svoltosi a Berlino nel giugno 2008, mi sono ritrovato una copiosa documentazione che, incoraggiato dalla presidente e dai componenti il Comitato esecutivo di questo organismo, ho raccolto in questa pubblicazione. Lo scopo di questa ricerca è quello di riunire tutti i dati statistici ufficiali relativi all emigrazione dalla regione Emilia Romagna e dalle sue province, per i quali esista una sufficiente serie storica, con piccoli ritocchi per rendere il più possibile omogenee le tabelle. Non sono stati trascritti dati ritenuti privi di interesse, come per esempio l emigrazione per mese dell anno. In chiusura vengono riferiti gli iscritti all AIRE nel I criteri sono stati quelli della rilevazione riportata sul Bollettino mensile di Statistica (Gennaio 1975, nr. 1) nell Appendice II, della quale si trascrive l introduzione, opportunamente corretta. I risultati però differiscono, anche sensibilmente, per i dati del dopo guerra (vedere Appendice). Oggetto della rilevazione è stato: fino al 1913 il movimento dei cittadini italiani espatriati in disagiate condizioni economiche; nel il movimento dei cittadini italiani espatriati a scopo di lavoro manuale o per esercitare il piccolo commercio o per raggiungere congiunti già emigrati per motivi di lavoro; nel il movimento dei cittadini italiani espatriati a scopo di lavoro manuale o intellettuale o per raggiungere congiunti già espatriati per motivi di lavoro; dal 1943 in poi il movimento dei cittadini italiani espatriati per esercitare all'estero una professione, un'arte o mestiere in proprio o alle dipendenze altrui oppure per seguire o raggiungere familiari espatriati per tali motivi, oppure per stabilire all'estero la residenza per altri motivi. Nei volumi che raccolgono le statistiche ufficiali dell'emigrazione italiana, gli espatriati sono definiti emigranti fino al 1927; lavoratori dal 1928 al 1942 (i dati dal 1939 al 1942 comprendono anche i non lavoratori); espatriati per motivi di lavoro o atto di chiamata dal 1947 al 1954; dal 1955 in poi cancellati per trasferimento di residenza all estero. Dal 1959 al 1968 esistono anche tabelle riguardanti emigranti e dal 1984 al 1988 tabelle riguardanti gli espatriati. In questi anni sono state preferite a quelle dei cancellati anagrafici. I dati delle somme delle province a volte non corrispondono con i prospetti regionali, per coerenza, però, si sono utilizzati i dati provenienti da tali prospetti solo in assenza dei dati provinciali. In Appendice sono riportati gli altri dati regionali rilevati discostanti dalle somme provinciali. Articolazione dei paragrafi: Per ogni provincia sono presentate quattro tabelle: Tabella 1: Emigrati per sesso, destinazione, età e gruppi (con i grafici delle medie annuali dei valori maschi e femmine, destinazione Europa ed extra Europa, minori ed età lavorativa, isolati o in gruppo). L età lavorativa è superiore ai 14 anni fino al 1903 e ai 15 anni successivamente. Tabella 2: Circondari (con il grafico dei valori degli emigrati per abitanti risultanti dai censimenti del 1881, per i primi 25 anni, poi del 1901 e 1911 per i due decenni successivi) Tabella 3: Paesi di destinazione (con i grafici per continenti, per paesi di emigrazione europea e per quella extraeuropea) Tabella 4: Professioni (con i grafici per le professioni più numerose, le altre, le medie annuali divise fra maschi e femmine fino al 1920, le professioni complessivamente dal 1926 al 1953, l area e la tipologia di impiego dal 1958 al 1975). La professione dei terraioli è quella degli sterratori. 3

6 A livello regionale sono previste le Tabelle n. 1, 3 e 4. La Tabella 2 è dedicata al confronto fra i dati delle medie annue di emigranti e il quoziente femmine/maschi regionali e quelli nazionali, la Tabella 5 a quello fra i valori annui medi, nelle province, dei quozienti fra femmine e maschi, emigrazione europea/extra europea, minori/età lavorativa e accompagnati/soli, la Tabella 6 ai rimpatriati e al confronto tra il saldo migratorio nazionale e quello regionale dal 1905 al 1983, secondo i dati della già citata pubblicazione del gennaio 1975 e dell Annuario di statistiche demografiche del 1984, pertanto a volte differenti da quelli delle altre tabelle. Note alle Tabelle: A livello provinciale mancano: Nella Tabella 1 i dati dal 1895 al 1899 relativi all età lavorativa e fino al 1905 quelli su isolati o in gruppi. Per il 1941 e 1942 sono disponibili solo i dati sul sesso, mancano i dati dal 1943 al 1949 e per il 1954, ci sono solo le destinazioni per il Nella Tabella 2 mancano i dati dei circondari degli anni 1916 e Nella Tabella 3 mancano le destinazioni a livello provinciale dal 1934 al 1949 e del Nella Tabella 4 mancano i dati dal 1894 al 1899, dal 1921 al 1925, dal 1934 al 1949 e dal 1954 al A livello regionale mancano: Nella Tabella 1 tutti i dati dal 1943 al La distinzione fra maschi e femmine dal 1946 al 1949, 1954 e Nella Tabella 3 le destinazioni fra il 1943 e il Nella Tabella 4 le professioni fra il 1943 e il 1949 e dal 1954 al Le rilevazioni terminano nel Nella Tabella 1 nel 1973 e dal 1984 in poi (con l eccezione di 1991 e 1995) la somma dei maschi e femmine non coincide con quella delle destinazioni. Nel 1981 la differenza di due è dovuta probabilmente a un errore negli emigrati dalla provincia di Parma in qualche paese dell America, la cui somma non coincide per due unità con il totale nella tabella Istat. In Appendice sono stati collocati alcuni dati esistenti solo a livello regionale: gli emigranti legali e clandestini dal 1869 al 1876, i dati complessivi regionali discordanti con quelli presenti nella tabella 1, il livello di istruzione degli emigrati dal 1989 al 2003, le rimesse degli emigrati negli anni dal 1905 al 1925 e dal 1974 al 1984, la consistenza della comunità emiliano-romagnola nei paesi stranieri dal 1974 al 1984 e una tabella che riguarda i nostri tempi e precisamente gli iscritti all AIRE, l anagrafe degli italiani all estero, nell anno 2008, su elaborazione della Fondazione Migrantes. L ultima tabella riporta i dati della popolazione e dei quozienti emigrati per abitanti nelle province, il cui grafico è riportato anche a pagina 9. Si segnala infine che la casella bianca significa che quel dato non è presente sui testi consultati. 4

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