L IMPOSIZIONE FISCALE DEI GIOCHI E DELLE SCOMMESSE ABUSIVI. Disciplina di riferimento e criticità de iure condito.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L IMPOSIZIONE FISCALE DEI GIOCHI E DELLE SCOMMESSE ABUSIVI. Disciplina di riferimento e criticità de iure condito."

Transcript

1 L IMPOSIZIONE FISCALE DEI GIOCHI E DELLE SCOMMESSE ABUSIVI. Disciplina di riferimento e criticità de iure condito. 1. La rilevanza del fenomeno. Cenni generali. È noto, come la crescita del fatturato derivante dalla raccolta dei giochi e delle scommesse pubbliche sia andato, via via, amplificandosi nel corso degli ultimi anni e come, di pari passo, sia analogamente cresciuto anche l interesse erariale nei riguardi di tale fenomeno 1. In tale contesto, si è pure appalesa la crescita, purtroppo parallela e complementare, di molteplici e variegati fenomeni illeciti destinati ad assumere, nonostante il ragguardevole impegno dimostrato dagli Enti competenti, sempre maggior rilevanza anche a causa dell irrefrenabile sviluppo conosciuto negli ultimi tempi dai sistemi informatici e telematici capaci di garantirne un ampia ed incontrollabile diffusione territoriale di qualsiasi conoscenza. Tralasciando ogni considerazione intorno all esatta qualificazione giuridica delle molteplici fattispecie illecite perpetrabili nel comparto in esame, quello che ci interessa nel presente lavoro è di sviluppare un utile approfondimento intorno a tutta la disciplina che regola la possibilità di tassare i proventi conseguiti attraverso la gestione, anche concomitante ad attività perfettamente regolari, della raccolta di giocate, e delle vincite così conseguite, svolta in contrasto con la disciplina di riferimento mettendo anche in evidenza taluni limiti che la normativa di settore evidenzia. Tali rischi, alimentati anche da un consistente allargamento della sfera dei soggetti chiamati a ad occuparsi dell azione di contrasto ai fenomeni illeciti perpetrati nel settore, ove non esattamente considerati, sono in grado, come vedremo, di inficiare l attività svolta dall Amministrazione finanziaria tesa al recupero di somme dovute a titolo di tributo per le attività in parola. 2. IL FISCO E LA RACCOLTA ILLECITA La tassazione dei proventi illeciti in generale. È superfluo ricordare che il principio della tassazione delle attività illecite è stato inserito nel nostro ordinamento ad opera dell art. 14, comma 4, della Legge 24 dicembre 1993, n. 537, che ha sancito il principio secondo cui, nelle categorie di reddito di cui all articolo 6, comma 1, del predetto TUIR, se in esse classificabili, devono intendersi ricompresi anche i proventi derivanti da atti, fatti ed attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo, se non già sottoposti a sequestro o confisca penali. La portata di tale principio è stata poi ampliata a mezzo dell articolo 36, comma 34 bis, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 ( Bersani-Visco ), convertito con modificazioni, dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248, che ha riformulato, in via ancora più estensiva, la sfera applicativa della previsione recata dall articolo 14, comma 4, della legge n. 537 citata stabilendo che, qualora i proventi illeciti non siano classificabili nelle categorie di cui all articolo 6, comma 1, sopra richiamato, i medesimi possano essere inquadrati, anche ai fini della loro determinazione, nella categoria dei redditi diversi di cui agli articoli 67 e seguenti del TUIR. La suddetta disposizione di legge assume rilevante interesse, come vedremo, anche con riguardo alla disamina in via di sviluppo nel presente lavoro L applicazione della disposizione sulla tassazione dei proventi illeciti anche alla materia dei giochi e delle scommesse. Da quanto appena evidenziato, appare chiaro come, anche i proventi derivanti dall attività di raccolta di giochi, scommesse, concorsi pronostici, ecc..., svolti in maniera del tutto illegale, o comunque in contrasto con le disposizioni che regolano la materia, possano sottostare a tale previsione normativa e, quindi, essere sottoposti a tassazione. La materia dei giochi e delle scommesse è, infatti, caratterizzata da un regime monopolistico-vincolistico che ordina riservandone l organizzazione e la gestione allo Stato per il tramite di soggetti in possesso di idonee

2 garanzie, affidatari delle concessioni di volta in volta rilasciate lo svolgimento delle attività di raccolta delle giocate prevedendo apposite misure punitive per tutte le fattispecie illecite. Appare evidente, quindi, come l esercizio di tali attività, svolto in difetto di autorizzazione/concessione amministrativa, o in difformità alle prescrizioni dettate dalla normativa di riferimento, configuri specifiche condotte vietate dall ordinamento e sanzionate con l applicazione di apposite pene che si differenziano, in natura ed entità, a seconda del disvalore sociale delle fattispecie illecite astrattamente configurabili. In estrema sintesi, la maggior parte delle ipotesi di raccolta illecita delle giocate riferite alle diverse fattispecie illegali (Bingo, Lotterie, Concorsi pronostici e scommesse) concretizzano specifici reati tutti sanzionabili a norma della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, delle disposizioni sul gioco d azzardo di cui agli artt. 718 e s.s. del codice penale e da altre disposizioni di legge. Non mancano, poi, anche le ipotesi illecite punite a titolo amministrativo con l applicazione di apposite misure di carattere pecuniario come, ad esempio, le diverse condotte illecite previste e punite, in tema di New Slot, dall art. 110, del T.U.L.P.S., come pure, ad esempio, le fattispecie illecite di cui agli artt. 113 bis e 124 del R.D. n del 1938 per quanto riguarda le manifestazioni a premi e di sorte locali. Orbene, si può validamente sostenere, alla luce di quanto sopra rilevato, che anche i proventi derivanti da attività svolte in violazione delle norme che disciplinano il comparto in esame, rientrando nel contesto previsionale della norma in commento, possono essere sottoposti a tassazione se prodotti in concomitanza con gli ulteriori requisiti previsti dalla legge. Si fa riferimento, in particolare, alla necessità che gli stessi siano classificabili in una delle categorie di reddito di cui all art. 6 del T.U.I.R. (redditi fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, autonomo, d impresa e diversi) 2. Vi è da rilevare, comunque, come il tema della classificabilità nelle categorie di reddito in esame, alla luce delle novità recate dal D.L. n. 223 citato, assuma minor rilievo considerato che, in ogni caso e come già rilevato, i proventi derivanti dallo svolgimento di attività di raccolta di giocate illecitamente effettuata, ove non risultino ascrivibili in una delle categorie reddituali di cui al richiamato art. 6 TUIR, potranno essere comunque considerati quali redditi diversi, ex art. 67 del TUIR. È, poi, indispensabile che detti proventi non siano stati sottoposti a sequestro o confisca penale. Sul punto è da evidenziare che sono da prendere in considerazione ai fini della valutazione circa l esclusione dal perimetro applicativo della disposizione in argomento sia le ipotesi di confisca penale di cui all art. 240 del c.p. (nonché le prodromiche ipotesi di sequestro contemplate negli artt. 253, 316 e 321 c.p.p.), sia le ipotesi di confisca amministrativa previste dall art. 20 della Legge 24 novembre 1989, n. 689, nonché nel caso in cui venga operato il sequestro cautelare funzionale alla predetta confisca contemplato dall art. 13 della medesima legge amministrativa L estensione del principio agli altri tributi (I.V.A.,..ma anche per il PREU e l Imposta Unica) In generale. In senso favorevole alla possibilità di estendere tout court il principio della tassazione diretta dei proventi illecitamente conseguiti, anche con riferimento ad altri ambiti impositivi, si è pronunciata innanzitutto la Suprema Corte con la Sentenza n del 12 marzo 2002, con la quale, nel decidere in merito alla possibilità di estendere, anche nei riguardi dell I.V.A. (quando, ovviamente, tale tributo risulti dovuto sulle corrispondenti attività lecite), la disposizione dell art. 14, quarto comma, della Legge 24 dicembre 1993, n. 537 (di per sé riferita alla sola disciplina delle imposte sui redditi), la Corte di Cassazione ha sancito che l affermazione di principio (ndr. sollevata dalla parte ricorrente) secondo la quale i proventi provenienti da attività illecita non sarebbero assoggettabili ad imposta è manifestamente errata in quanto contrasta con il preciso disposto dell art. 14, comma 4, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in base al quale i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo, devono intendersi ricompresi nelle categorie di reddito di cui all'art. 6 del T.U.I.R. Continua, poi, il giudice di legittimità affermando che Anche se la norma è riferita alla disciplina delle imposte sul reddito è inequivocabilmente una norma di principio, in forza della quale non si può eccepire la esenzione tributaria per i proventi derivanti da attività illecite. Nel prosieguo, tale principio è stato confermato anche nelle sentenze della Suprema Corte n del 24 gennaio 2006 e n in data 17 novembre 2006.

3 Ciò premesso, tenuto comunque conto del generale regime di esenzione I.V.A. che governa il mondo dei giochi, è utile rilevare come nel comparto in esame, sulla scorta di tali principi, siano state recentemente introdotte specifiche norme che, tenendo conto del rilevato orientamento giurisprudenziale e in linea con le anzidette statuizioni normative, hanno previsto l applicazione, anche con riferimento ad attività svolte abusivamente, o in contrasto con la disciplina di riferimento, dei tributi speciali applicati, in via ordinaria, con riguardo alle sole attività lecitamente organizzate In relazione al PREU dovuto sugli apparecchi e congegni di cui all art. 110 TULPS. La legge Finanziaria per il 2007, come già evidenziato nel volume sopra richiamato, cui si rimanda per ogni utile approfondimento 4, ha apportato importanti modifiche alla disciplina del PREU allo scopo di consentire in linea con l orientamento legislativo e giurisprudenziale consolidatosi in materia l applicazione del tributo anche in relazione alla raccolta illecita o illegale di giocate con gli apparecchi e congegni di cui all art. 110 TULPS. In sostanza, sulla scorta delle predette disposizioni, il PREU in parola è dovuto anche per gli apparecchi e congegni: che, privi di regolare nulla osta per la messa in esercizio, eroghino vincite in denaro o risultino idonei al gioco d azzardo; il cui esercizio, sebbene posto in essere in presenza di regolari nulla osta di messa in esercizio, sia qualificabile come illecito civile, penale o amministrativo. Si tratta, in sostanza, di tutte quelle ipotesi in cui, a seguito dei controlli svolti, vengano comminate sanzioni amministrative e/o penali in relazione alla gestione irregolare delle macchine da gioco in parola e venga accertata (attraverso la ricostruzione, anche induttiva, delle giocate 5 ) la presenza di una maggiore base imponibile da sottoporre all applicazione del PREU In relazione all Imposta Unica sulla raccolta di scommesse. In relazione al regime impositivo previsto per le scommesse ed i concorsi pronostici, governato dall applicazione dell Imposta Unica di cui al D.Lgs 23 dicembre 1998, n. 504, è importante rilevare come pur in assenza di una specifica disposizione di legge che, similmente a quanto si è visto per il PREU, preveda l applicazione in ogni caso l interpretazione del principio sulla tassazione dei proventi illeciti sopra esaminato (cfr. sub ), ben potrebbe consentire all Amministrazione finanziaria competente (A.A.M.S.) di emettere atti di accertamento finalizzati all applicazione ed al recupero dell Imposta Unica anche in relazione alla raccolta illecita delle scommesse di cui si discute (il caso tipico è dato dalle agenzie c.d. C.T.D. che raccolgono abusivamente scommesse per conto di allibratori stranieri privi di concessione, in violazione dell art. 4 della Legge n. 401/1989 citata) L I.V.A. sulle attività illecite. Nel settore oggetto d esame nel presente lavoro è stato affermato, dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale, il principio secondo cui gli Stati membri, possono facoltativamente istituire previa autorizzazione allo svolgimento un regime di esenzione IVA (cfr., per il nostro Paese, l art. 10, comma 1, nn. 6 e 7, del D.P.R. n. 633 del 1972), ma che nel rispetto del principio di neutralità di tale tributo, anche quando gli stessi si avvalgono di tale facoltà, tale regime fiscale non può essere limitato alle sole operazioni lecite (cfr. Sentenza 11 giugno Causa C-283/95 della Corte di Giustizia Europea) 6. La C.M. n. 176/E del 9 agosto 1999, ha in proposito chiarito che il principio della neutralità fiscale dal quale, secondo quanto sancito dalla Corte di Giustizia, discende che alle attività illecite si applica lo stesso trattamento I.V.A. previsto per le medesime attività esercitate legittimamente, abbia carattere generale e che quindi non vi sia spazio per una soluzione che differenzi l applicazione dell imposta sulla base della disciplina extrafiscale relativa alle modalità di esercizio dell attività o ai requisiti soggettivi di coloro che la svolgono. Con specifico riguardo alla materia degli apparecchi e congegni di cui all art. 110 del TULPS, si deve evidenziare che la C.M. n. 21/E in data 13 maggio 2005 ha fornito taluni chiarimenti in ordine alla portata delle disposizioni introdotte con la Finanziaria riguardanti l applicazione, anche alla raccolta delle giocate con tali congegni, del regime di esenzione già previsto dall art. 10, primo comma, n. 6), del D.P.R. n. 633/1972.

4 2.5. L indeducibilità dei costi e delle spese per reati attinenti ai giochi ed alle scommesse. Un altra importante disposizione anch essa di notevole importanza in relazione alle problematiche in via di disamina è stata inserita nel corpo dell art. 14 della Legge n. 537 in esame, dalla Legge Finanziaria per l anno L art. 2, comma 8, della Legge n. 289 del 2002, ha, infatti, introdotto, dopo il comma 4, il comma 4 bis, che testualmente recita: Nella determinazione dei redditi di cui all articolo 6, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non sono ammessi in deduzione i costi o le spese riconducili a fatti, atti o attività qualificabili come reato, fatto salvo l esercizio di diritti costituzionalmente riconosciuti. Con tale norma è stata, pertanto, sancita l indeducibilità fiscale dei costi e delle spese riconducibili a fatti, atti o attività qualificabili come reato ovvero, per quanto ci riguarda, in tutte le ipotesi di rilevanza penale di cui si è già discusso in precedenza CONCLUSIONI ED EVIDENZIAZIONE DI ALCUNE CRITICITA. Dal rapido excursus sopra sviluppato emergono talune criticità che necessitano di un più approfondito esame. In particolare, bisogna rilevare che notevoli problematiche applicative potrebbero sorgere ove l Amministrazione finanziaria contesti la debenza e richieda il versamento: a. dell I.V.A. in relazione alla indebita fruizione del regime di esenzione di cui all art. 10 del decreto IVA citato, ma anche per quanto di maggior interesse ed a cagione della estensione del suddetto principio operata dall articolo unico, comma 497, della Legge n. 311/2004 sugli apparecchi e congegni di cui all art. 110 del T.U.L.P.S., la cui non corretta gestione abbia comportato l applicazione di sanzioni amministrative e/o penali (es. apparecchi non collegati o sprovvisti dei necessari titoli autorizzatori) con il conseguente recupero di tributi ritenuti dovuti. Ciò, in quanto, sulla scorta delle richiamate statuizioni della Corte di Giustizia Europea, in tema di I.V.A., non è consentita alcuna distinzione di trattamento tra operazioni lecite e operazioni illecite, mentre può essere affermata soltanto la non imponibilità al tributo, come principio di carattere generale, per quelle operazioni che, essendo assolutamente vietate (come nel caso del traffico di stupefacenti), risultano del tutto estranee al tributo e non creano problemi di concorrenza tra settori economici leciti ed illeciti. Da quanto rilevato, peraltro, detta esenzione risulterebbe chiaramente riferibile (e questo è, ad evidenza, l aspetto più rilevante) anche a quegli apparecchi e congegni da gioco irregolari, ovvero a quelli che, pur conformi alle prescrizioni di idoneità fissate dal menzionato art. 110, comma 6, del TULPS, siano sprovvisti di titolo autorizzatorio o comunque non collegati alla rete telematica di proprietà dell AAMS; b. dell Imposta Unica sulle scommesse illecite, o comunque svolte in contrasto con la disciplina di riferimento (è il caso, come già ricordato, delle scommesse raccolte in Italia attraverso i CTD privi di concessione/autorizzazione a favore di bookmaker stranieri), sulla scorta dei principi sanciti dalla Corte di Cassazione tesi ad estendere, anche ad altri tributi, il principio della tassazione dei proventi illeciti di cui si è discusso. E ciò, in particolare, per il fatto che: - diversamente da quanto previsto in tema di PREU, per le scommesse abusive non è stata emanata, alcuna norma che abbia espressamente previsto l applicazione dell imposta Unica di cui al D.Lgs 23 dicembre 1998, n. 504, anche alla raccolta illecita delle giocate; - gli operatori privi di concessione/autorizzazione non possono essere ricompresi, ex lege, nella platea dei soggetti passivi dell imposta in discorso. Ai sensi, infatti, dell art. 1 del menzionato decreto, l imposta in argomento trova applicazione soltanto nei riguardi dei concorsi pronostici e delle scommesse lecitamente organizzati 9 ; c. del maggior PREU accertato a seguito dei controlli eseguiti. Come già rilevato, la legge Finanziaria per il 2007 ha introdotto 10 apposite previsioni finalizzate a consentire l applicazione del PREU anche alla raccolta illegale attuata con gli apparecchi in commento.

5 Sul punto va però rilevato che tale disciplina presenta delle peculiarità di notevole rilevanza che evidenziano dei punti deboli fortemente esposti in sede di contenzioso. Si fa riferimento al fatto che la competente AAMS, a seguito della trasmissione degli atti inerenti all esecuzione di un controllo, da parte delle Forze di Polizia, che abbia determinato l applicazione di sanzioni amministrative/penali, potrebbe procedere, dopo aver ricostruito la base imponibile degli apparecchi sottratta a tassazione, attraverso la lettura reale dei contatori, ovvero induttivamente, alla emissione dei relativi atti di accertamento, sia per il PREU dovuto a norma di legge, sia per gli altri tributi diretti e indiretti. L analisi di tale procedura palesa delle circostanze che sarebbero, da sole, sufficienti ad inficiare la validità degli atti di accertamento emanati quando: - all attività di tipo amministrativo e/o penale che abbia condotto alla constatazione degli illeciti regolamentari e, comunque, prima dell emanazione dell atto di accertamento non abbia fatto seguito una specifica attività di polizia tesa alla constatazione degli illeciti tributari connessi al mancato versamento di detti tributi; - non sia stato rispettato l iter accertativo contemplato dalla disciplina di riferimento in materia tributaria che impone (cfr. art. 36 del D.P.R. 600/1973) a tutti gli Organi incaricati istituzionalmente di svolgere attività di controllo, di comunicare alla Guardia di Finanza competente per territorio, tutti quei fatti e circostanze di cui vengano a conoscenza nel corso dell espletamento delle loro funzioni di controllo; - ove, in linea con quanto espresso in precedenza, non si sia tenuta in debita considerazione la circostanza che in tutte le ipotesi di illeciti finanziari, il potere di accertamento in applicazione degli artt. 30, 31, 32 e 34 della predetta Legge n. 4/1929, è demandato totalmente alla Guardia di Finanza, ed ai dipendenti della competente Amministrazione centrale, con esclusione della polizia giudiziaria ordinaria. E ciò, appare ancor più evidente ove si discuta, come per la maggior parte delle ipotesi di specie (PREU, ecc ), di illeciti finanziari non costituenti reato, in quanto a norma dell art. 34 della Legge citata, dette violazioni possono essere accertate solamente dagli ufficiali ed agenti della polizia tributaria e dagli altri Organi indicati nelle singole leggi. La complessità della materia, unitamente alla constata mancanza di un collaudato tessuto normativo impone un attenta analisi della disciplina di settore con lo scopo prioritario di verificare la coerenza delle disposizioni finora emanate in tema di giochi e scommesse con la normativa di carattere tributario di interesse specifico. L auspico è, concludendo, quello, da taluni già paventato, di operare una revisione in chiave di sistematicità ed organicità della frammenta disciplina di settore facendo poi confluire la moltitudine delle disposizioni emanate in uno specifico Testo Unico. Dott. Lorenzo Sacchetti Roma, 7 aprile Cfr., per maggiori dettagli, l opera redatta dallo stesso autore del presente lavoro, FISCO E CONTABILITÀ PER GIOCHI PUBBLICI E SCOMMESSE, Ed. ILSOLE24ORE, maggio In particolare, i proventi derivanti dall esercizio abusivo dell attività di giuoco o scommessa, punito a norma dell art. 4 della richiamata legge n. 401 del 1989, ovvero dalla illecita gestione di giochi di qualunque specie (compresi i videopoker), possono essere ricondotti alla categoria del reddito d impresa. Per quanto concerne, invece, le vincite realizzate tramite la partecipazione a tali manifestazioni/iniziative ludiche abusive, appaia plausibile ritenere che le stesse possano essere inquadrate nell ambito dei redditi diversi di cui all art. 67, comma 1, lett. b) del TUIR, in base al quale sono da considerarsi redditi di tale specie le vincite delle Lotterie, dei Concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte. È il caso, ad esempio, della partecipazione a bische o tornei clandestini/non autorizzati o, ipotesi recentemente molto più diffusa, delle vincite conseguite attraverso la partecipazione ai giochi offerti dai numerosi siti internet illegali elencati nella apposita black list predisposta dalla competente Amministrazione dei Monopoli di Stato. Proprio in relazione a tale problematica la Corte di Cassazione, con la sentenza n del 6 marzo 2003, ha ribadito che gli arricchimenti derivanti dalla partecipazione ad un gioco d azzardo devono essere considerati quali proventi tassabili anche se derivano da un fatto penalmente rilevante e, in ragione del carattere retroattivo delle previsioni contenute nell art. 14 della legge n. 537/1993, anche se gli stessi risultano conseguiti prima dell entrata in vigore della stessa disposizione legislativa. La norma, infatti, secondo la dottrina dominante, non ha introdotto una nuova disposizione legislativa, ma si è limitata a fornire l interpretazione autentica delle previgenti disposizioni normative contenute nel D.P.R. n. 597 del 1973, prima e nel T.U.I.R., poi (vgs. Cassazione, sentenza n del 9 agosto 2000 e n del 13 dicembre 1996).

6 3 Così l autorevole parere di A. Marcheselli in LE ATTIVITÀ ILLECITE TRA FISCO E SANZIONE, ed. CEDAM, Cfr., per tutti i dettagli applicativi della fattispecie, pagg. 158 e ss. del volume citato in nota n Come noto, ai sensi del comma 3 dell art. 39 quater del D.L. n. 269/2003, l AAMS può procedere all accertamento della base imponibile e del prelievo, relativo agli apparecchi del comma 6 dell articolo 110, mediante la lettura dei dati relativi alle somme giocate memorizzati dagli stessi apparecchi e congegni. Nel caso in cui i predetti dati non siano memorizzati o leggibili, ovvero risultino memorizzati non correttamente o alterati, le somme giocate, sulla scorta della stessa diposizione di legge, devono essere determinate induttivamente sulla base dell importo forfetario giornaliero, definito con appositi decreti emanati da parte della stessa AAMS. 6 Tale assunto è stato confermato anche dalla Corte di Giustizia CEE con la sentenza 17 febbraio 2005, cause riunite C-453/02 e C-462/02 riferita proprio alla legislazione tedesca concernente le condizioni per fruire del beneficio in parola, in relazione all esercizio illecito di apparecchi per il gioco d azzardo. 7 Cfr., articolo unico, comma 497, della Legge n. 311/ In relazione alla complessa tematica, l Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti interpretativi con la circolare n. 42/E datata 26 settembre A parere della predetta Agenzia, l articolo 2, comma 8, della Legge n. 289 del 2002, che ha introdotto il comma 4-bis nell articolo 14 della legge n. 537 del 1993, ha una portata innovativa e non interpretativa e, pertanto, trova applicazione ai costi e alle spese sostenute a decorrere dal 1 gennaio Cfr., per tutti i dettagli applicativi della fattispecie, pagg. 97 e ss. del volume citato in nota n Il comma 84 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria per il 2007), ha infatti inserito nel D.L. n. 269/2003, l art. 39-quater.

POLIZIA DI STATO Questura di Udine. Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale e dell Immigrazione

POLIZIA DI STATO Questura di Udine. Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale e dell Immigrazione POLIZIA DI STATO Questura di Udine Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale e dell Immigrazione Norme principali di riferimento in materia di scommesse e gioco Testo Unico delle Leggi di Pubblica

Dettagli

Legge 23 dicembre 2005, n. 266: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006).

Legge 23 dicembre 2005, n. 266: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006). Legge 23 dicembre 2005, n. 266: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006). (Stralcio) Art. 1 (Omissis) 525. Il comma 6 dell articolo 110 del

Dettagli

Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato

Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato Prot. n. 1034/CGV Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato Rimozione dei casi di offerta in assenza di autorizzazione, attraverso rete telematica, di giochi,

Dettagli

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative.

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative. Agli Uffici regionali AAMS Loro Sedi Prot. 198/Strategie/UPN e, p.c. Al Direttore della Direzione per i Giochi c.a. Dott. Antonio Tagliaferri Al Direttore della Direzione per le Accise c.a. Dott. Diego

Dettagli

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO RISOLUZIONE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica Uffici dell Amministrazione finanziaria. Imposta di registro. Determinazione della base imponibile degli

Dettagli

RISOLUZIONE N. 10/E. Roma 14 gennaio

RISOLUZIONE N. 10/E. Roma 14 gennaio RISOLUZIONE N. 10/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso 2008 Roma 14 gennaio Oggetto: Istanza di interpello - Alfa - Rilevazione dei ricavi e dei costi relativi all attività di raccolta e accettazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Indice. Introduzione pag. 11

Indice. Introduzione pag. 11 Indice Introduzione pag. 11 1 L offerta del gioco lecito in Italia» 15 1.1 Brevi cenni alla disciplina codicistica» 16 1.2 Brevi cenni al Codice penale: i giochi vietati» 20 1.3 L offerta del gioco lecito:

Dettagli

CIRCOLARE N. 25/E. Roma, 26 giugno 2006

CIRCOLARE N. 25/E. Roma, 26 giugno 2006 CIRCOLARE N. 25/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 giugno 2006 OGGETTO: Trattamento fiscale delle prestazioni rese da fondi integrativi di previdenza costituiti presso gli enti di cui

Dettagli

OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso

OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso RISOLUZIONE N. 6/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 24 gennaio 2007 OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso Con l interpello

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

L evasione dell IVA all importazione quale autonoma fattispecie di reato Tributo interno o diritto di confine?

L evasione dell IVA all importazione quale autonoma fattispecie di reato Tributo interno o diritto di confine? L evasione dell IVA all importazione quale autonoma fattispecie di reato Tributo interno o diritto di confine? di Michele Petito e Tommaso De Angelis 1 La giurisprudenza penale di legittimità ha spesso

Dettagli

IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI DONAZIONE DI TITOLI DI STATO 1. SINTESI 2. LEX 3. STUDIO CNN 4. PRASSI 5. GIURISPRUDENZA 6.

IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI DONAZIONE DI TITOLI DI STATO 1. SINTESI 2. LEX 3. STUDIO CNN 4. PRASSI 5. GIURISPRUDENZA 6. IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI DONAZIONE DI TITOLI DI STATO 1. SINTESI 2. LEX 3. STUDIO CNN 4. PRASSI 5. GIURISPRUDENZA 6. ABROGAZIONI 1 1. SINTESI Con la re-istituzione dell imposta sulle successioni

Dettagli

1) Quadro normativo. Direzione Centrale delle Entrate Contributive

1) Quadro normativo. Direzione Centrale delle Entrate Contributive Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 11 Aprile 2002 Circolare n. 76 Allegati 3 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Comando Provinciale di Arezzo

Comando Provinciale di Arezzo GIOCO D AZZARDO Legislazione sul gioco d azzardo Auditorium Ospedale San Donato Arezzo, 09 maggio 2009 ASPETTI NORMATIVI La normativa di riferimento innanzitutto è il codice penale capo II sezione 1 artt.

Dettagli

Trasferimenti in sede di separazione e divorzio. Domande Frequenti

Trasferimenti in sede di separazione e divorzio. Domande Frequenti CORSO DI AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI INTERESSE NOTARILE ALTRE AGEVOLAZIONI DI INTERESSE NOTARILE Trasferimenti in sede di separazione e divorzio Domande Frequenti Sommario 1. Prima dell introduzione dell

Dettagli

RISOLUZIONE N. 255/E. Roma, 2 ottobre 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 255/E. Roma, 2 ottobre 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 255/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 2 ottobre 2009 OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 cessione dello sfruttamento economico del diritto d immagine

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

ESPOSIZIONE DEL QUESITO

ESPOSIZIONE DEL QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Roma, 12 marzo 2007 OGGETTO: Istanza di interpello Azienda Sanitaria Ospedaliera ALFA Regime IVA sulle consulenze e perizie mediche rese da medici (con rapporto esclusivo con l ASL)

Dettagli

OGGETTO: apparecchi per la raccolta a distanza dei giochi pubblici (Totem).

OGGETTO: apparecchi per la raccolta a distanza dei giochi pubblici (Totem). Roma, 3 maggio 2010 Agli Uffici Regionali e loro Sezioni distaccate Loro sedi Agli Uffici della Direzione per i giochi Sede Prot. n1325 /Strategie/UCA Al Responsabile per le attività normative, legali

Dettagli

R.D. 773 del 18/06/1931 - Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza -

R.D. 773 del 18/06/1931 - Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza - R.D. 773 del 18/06/1931 - Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza - Art. 110. 1. In tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA LOMBARDIA/730/2009/REG REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Antonio Caruso dott. Giuliano Sala dott. Giancarlo Penco dott.

Dettagli

Registro Ufficiale n. 0019453 del 6 3 2014. e, p.c. Alle Direzioni centrali

Registro Ufficiale n. 0019453 del 6 3 2014. e, p.c. Alle Direzioni centrali Direzione Centrale Accertamento e Riscossione Area Monopoli Registro Ufficiale n. 0019453 del 6 3 2014 Alle Direzioni Territoriali e Sezioni distaccate Area Monopoli e, p.c. Alle Direzioni centrali - Coordinamento

Dettagli

L accertamento tributario e procedimento penale

L accertamento tributario e procedimento penale L accertamento tributario e procedimento penale a cura di: Rosario Fortino Avvocato Tributarista in Cosenza fortinoepartners@libero.it Riflessione critica sulla utilizzabilità degli atti di polizia tributaria,

Dettagli

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

Roma,28 dicembre 2007

Roma,28 dicembre 2007 CIRCOLARE N. 75/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,28 dicembre 2007 Oggetto: Negoziazione di quote di partecipazione in società mediante atti pubblici o scritture private autenticate Imposta

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

La fiscalità degli enti associativi

La fiscalità degli enti associativi Dal Decreto Sviluppo nuove modifiche ai regimi contabili applicabili agli enti non commerciali di Luca Caramaschi * Il recente D.L. n.70 del 13 maggio 2011 - provvedimento noto come Decreto Sviluppo convertito

Dettagli

Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015

Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015 Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015 Reati penali fiscali: per le fattispecie elusive il contribuente va assolto Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che la Cassazione, con una recente

Dettagli

NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185

NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185 ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO

Dettagli

L ILLECITO TRIBUTARIO

L ILLECITO TRIBUTARIO L ILLECITO TRIBUTARIO Costituisce illecito tributario ogni inosservanza degli obblighi attinenti al rapporto giuridico d imposta. Trattasi di fatti giuridicamente rilevanti da cui l ordinamento tributario

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1/2008

RISOLUZIONE N. 1/2008 PROT. n. 29463 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: RISOLUZIONE N. 1/2008 Direzione dell Agenzia Mutui posti in essere da Enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 102/E

RISOLUZIONE N. 102/E RISOLUZIONE N. 102/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ART. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 FONDO DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DELLA BANCA Regime fiscale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 175/E

RISOLUZIONE N. 175/E RISOLUZIONE N. 175/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma 28 aprile 2008 Oggetto: Operazioni finanziarie IVA Art. 10 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 Istanza di interpello 2007. Con istanza

Dettagli

COMUNE DI GRICIGNANO DI AVERSA Provincia di CASERTA

COMUNE DI GRICIGNANO DI AVERSA Provincia di CASERTA AL COMUNE DI GRICIGNANO DI AVERSA UFFICIO COMMERCIO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA PER L INSTALLAZIONE DI APPARECCHI E CONGEGNI DI CUI ALL ART. 110 COMMA 6 E 7 TULPS (Artt. 86 comma 3 R.D.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 2/DF. Roma, 24 aprile 2009 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE. prot. 4678/2009

RISOLUZIONE N. 2/DF. Roma, 24 aprile 2009 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE. prot. 4678/2009 RISOLUZIONE N. 2/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 24 aprile 2009 DIREZIONE FEDERALISMO FISCALE prot. 4678/2009 OGGETTO: Imposta comunale sulla pubblicità e diritto

Dettagli

Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 69 /E del 14 agosto 2002

Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 69 /E del 14 agosto 2002 Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 69 /E del 14 agosto 2002 OGGETTO: Imposta di registro - agevolazioni fiscali prima casa - Cass. SS.UU. 6-21 ottobre 2000, n. 1196 - termine di decadenza triennale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 126/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 21 maggio 2009

RISOLUZIONE N. 126/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 21 maggio 2009 RISOLUZIONE N. 126/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 21 maggio 2009 Oggetto: Acquisto di aeromobili e di altri beni e servizi destinati ad attività di trasporto aereo a prevalente carattere

Dettagli

A) OPPOSIZIONI CARTELLE ESATTORIALI

A) OPPOSIZIONI CARTELLE ESATTORIALI Contributo unificato, diritti di copia, indennità ex art. 30 t.u. spese di giustizia e imposta di registro nei procedimenti, in materia di sanzioni amministrative, di opposizione alle cartelle esattoriali,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 194/E

RISOLUZIONE N. 194/E RISOLUZIONE N. 194/E Roma, 08 ottobre 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Istanza di interpello. XY S.r.l - Art. 26-bis del DPR 29 settembre 1973, n. 600- Contratto denominato notional

Dettagli

RISOLUZIONE N. 114/E

RISOLUZIONE N. 114/E RISOLUZIONE N. 114/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Consulenza giuridica Art. 10, primo comma, n. 1), del d.p.r. n. 633 del 1972 Regime IVA prestazioni di servizi relativi

Dettagli

ESPOSIZIONE DEL QUESITO

ESPOSIZIONE DEL QUESITO RISOLUZIONE N. 378/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 ottobre 2008 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Qualificazione fiscale dei compensi erogati

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010 CIRCOLARE N. 28/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 28 maggio 2010 OGGETTO: IRAP autonoma organizzazione giurisprudenza della Corte di cassazione ulteriori istruzioni operative per la

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari RISOLUZIONE N. 131/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 ottobre 2004 Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari L Associazione XY (di seguito XY ), con nota

Dettagli

Ten.Col. Pasquale Arena Comando Provinciale G. di F. Roma I Gruppo - C.te I Nucleo Operativo

Ten.Col. Pasquale Arena Comando Provinciale G. di F. Roma I Gruppo - C.te I Nucleo Operativo Ten.Col. Pasquale Arena Comando Provinciale G. di F. Roma I Gruppo - C.te I Nucleo Operativo 2011 2012 fonte: AAMS Raccolta Vincite Spesa giocatori 2 Entrate «nette» Totale 79,9 61,3 18,5 8,8 scommesse

Dettagli

RISOLUZIONE N. 308/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 308/E QUESITO RISOLUZIONE N. 308/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 05 novembre 2007 OGGETTO: Art. 10, n. 20) del DPR n. 633 del 1972 IVA. Esenzione Corsi di formazione per l accesso alla professione

Dettagli

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO Informazione di risoluzione di contrasto Rel. n. 7 Roma, 20 gennaio 2012 Oggetto: TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE (TRIBUTI POSTERIORI

Dettagli

IL VICEDIRETTORE dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

IL VICEDIRETTORE dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ADM.MNUC Reg. Uff. n.104077 del 22/12/2014 IL VICEDIRETTORE dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli VISTO il Testo Unico di cui al Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, (T.U.L.P.S.), e successive modificazioni

Dettagli

RISOLUZIONE N. 121/E

RISOLUZIONE N. 121/E RISOLUZIONE N. 121/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 06 maggio 2009 OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IRAP.- Determinazione della base imponibile

Dettagli

RISOLUZIONE N.126/E QUESITO

RISOLUZIONE N.126/E QUESITO RISOLUZIONE N.126/E Roma, 16 dicembre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica - Adempimenti contabili degli enti non commerciali ed obbligo di rendicontazione di cui all'art. 20

Dettagli

RISOLUZIONE N. 301/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 301/E QUESITO RISOLUZIONE N. 301/E Roma, 15 luglio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di Interpello n. 954-787/2007 - Articolo 11 della legge n. 212 del 2000 INPS D.lgs. 21 aprile 1993,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 88 /E

RISOLUZIONE N. 88 /E RISOLUZIONE N. 88 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 ottobre 2015 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Fatturazione e regime fiscale dei compensi da versare ai medici, dipendenti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 119 /E

RISOLUZIONE N. 119 /E RISOLUZIONE N. 119 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 dicembre 2014 OGGETTO: Interpello ordinario, art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Tassazione decreto ingiuntivo con enunciazione di fideiussione

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 18 marzo 2008

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 18 marzo 2008 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 marzo 2008 OGGETTO: Esenzione IVA delle prestazioni educative e didattiche ai sensi dell articolo 10, n. 20) del decreto del Presidente

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI RISOLUZIONE N. 43/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 luglio 2013 OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI In considerazione delle numerose richieste di chiarimento in merito ai particolari

Dettagli

RISOLUZIONE N.1/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,02 gennaio 2003

RISOLUZIONE N.1/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,02 gennaio 2003 RISOLUZIONE N.1/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,02 gennaio 2003 Oggetto: Istanza d interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. INPDAP- IVA-Trattamento fiscale applicabile ai mutui

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

Gli studi di settore dopo le modifiche della manovra Monti

Gli studi di settore dopo le modifiche della manovra Monti Gli studi di settore dopo le modifiche della manovra Monti Pagina 1 di 8 Numero : -------------2012 Gruppo : STUDI DI SETTORE Oggetto : GLI STUDI DI SETTORE DOPO LA MANOVRA MONTI Norme e prassi : ART.

Dettagli

CIRCOLARE N. 23/D. Roma, 27 luglio 2007. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I. e, p.c.

CIRCOLARE N. 23/D. Roma, 27 luglio 2007. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I. e, p.c. CIRCOLARE N. 23/D Roma, 27 luglio 2007 Protocollo: 2192/IV/2007 Rif: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I Allegati: e, p.c. All Avvocatura Generale dello Stato Via dei Portoghesi,

Dettagli

ROVIDA CIDDA - GRONDONA

ROVIDA CIDDA - GRONDONA Dott. Mauro ROVIDA Dott. Luca Andrea CIDDA Dott. Luca GIACOMETTI Dott. Pietro GRONDONA Dott. Francesca RAPETTI Dott. Barbara MARINI Dott. Micaela MARINI Dott. Paolo PICCARDO Dott. Silvia DI BRACCIO -------------------

Dettagli

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO P.zza L. Ariosto, n. 30-73100 LECCE Tel./fax: 0832 455433 www.studiotributarioleo.it e-mail: info@studiotributarioleo.it OPINIONI CONTRASTANTI: IL VALORE DELL AZIENDA RISPETTO

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 169 Trattamento dei compensi reversibili degli

Dettagli

Il comma 7 7) I commi 9, 10 e 11 I commi 13, 14 e 15, Il comma 18

Il comma 7 7) I commi 9, 10 e 11 I commi 13, 14 e 15, Il comma 18 ALLEGATO 2 Innovazioni introdotte in materia di contrasto alla criminalità organizzata dall articolo 2 della legge 15 luglio 2009, n. 94, recante Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, 1) Il comma

Dettagli

Fiscal News N. 90. Il reato di omessa dichiarazione. La circolare di aggiornamento professionale 25.03.2014

Fiscal News N. 90. Il reato di omessa dichiarazione. La circolare di aggiornamento professionale 25.03.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 90 25.03.2014 Il reato di omessa dichiarazione Dal 18 settembre 2011 soglia di punibilità più bassa Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Reati

Dettagli

RISOLUZIONE N. 354/E

RISOLUZIONE N. 354/E RISOLUZIONE N. 354/E Roma, 06 dicembre 2007 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Interpello n. 954-578/2007 Art. 10 DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA S.p.A. La Direzione Regionale.. ha trasmesso

Dettagli

CIRCOLARE N.39/E. Roma, 19 ottobre 2005. Roma, 15 aprile 2008

CIRCOLARE N.39/E. Roma, 19 ottobre 2005. Roma, 15 aprile 2008 Roma, 19 ottobre 2005 CIRCOLARE N.39/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 15 aprile 2008 OGGETTO: Estromissione degli immobili strumentali dall impresa individuale articolo 1, comma 37, della

Dettagli

RISOLUZIONE N. 194/E

RISOLUZIONE N. 194/E RISOLUZIONE N. 194/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: imposta di bollo Art. 1, comma 1-bis, della tariffa allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 642. Allegati agli

Dettagli

Soggetto percettore Aliquota Tipo aliquota Commento

Soggetto percettore Aliquota Tipo aliquota Commento Allegato Tabella 1 Soggetto percettore Aliquota Tipo aliquota Commento Persone fisiche Società esenti da Ires (1) (2) (3) Soggetti esclusi da Ires (art. 74 del Tuir - Stato ed enti pubblici) Società semplici,

Dettagli

Compensi per incarichi amministrativi ricoperti da lavoratori dipendenti all estero

Compensi per incarichi amministrativi ricoperti da lavoratori dipendenti all estero Compensi per incarichi amministrativi ricoperti da lavoratori dipendenti all estero di Massimo Gabelli e Davide Rossetti (*) Nell ambito dei gruppi societari accade sempre più spesso che la società controllante

Dettagli

Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno

Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno a cura dell Avv. Valentina Stefutti Il Ministero dell Interno, con nota circolare prot. 1795 del

Dettagli

Indice XIII. Introduzione

Indice XIII. Introduzione Indice Introduzione XIII 1 L evasionefiscaleel usodellostrumentopenalepercontrastarla 1 1.1 Il fenomeno dell evasione 2 1.1.1 Le frodi fiscali 6 1.1.2 Alcuni dati sull evasione 11 1.2 Il ricorso allo strumento

Dettagli

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA COMAG s.r.l.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 94/E. Roma, 13 marzo 2008

RISOLUZIONE N. 94/E. Roma, 13 marzo 2008 RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 13 marzo 2008 OGGETTO Istanza di interpello Articolo 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212. Servizi relativi ad attività di scommesse resi

Dettagli

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema

Dettagli

CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E SOCIETA A PARTECIPAZIONE PUBBLICA acquisto di beni e servizi assunzione personale consulenze ABSTRACT Il quadro di

CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E SOCIETA A PARTECIPAZIONE PUBBLICA acquisto di beni e servizi assunzione personale consulenze ABSTRACT Il quadro di CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E SOCIETA A PARTECIPAZIONE PUBBLICA acquisto di beni e servizi assunzione personale consulenze ABSTRACT Il quadro di riferimento normativo In questi ultimi anni gli acquisti

Dettagli

COMUNE DI ARGELATO PROVINCIA DI BOLOGNA

COMUNE DI ARGELATO PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI ARGELATO PROVINCIA DI BOLOGNA ORDINANZA DEL SINDACO ORDINANZA SINDACO / 11 Del 14/10/2015 OGGETTO: DISCIPLINA DEGLI ORARI PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI GIOCO LECITO SUL TERRITORIO COMUNALE.

Dettagli

IMPOSIZIONE FISCALE SUI PREMI E SULLE VINCITE IN ITALIA, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE IMPOSTE SUI REDDITI di Achille Mattei, Promotion Plus Uno

IMPOSIZIONE FISCALE SUI PREMI E SULLE VINCITE IN ITALIA, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE IMPOSTE SUI REDDITI di Achille Mattei, Promotion Plus Uno IMPOSIZIONE FISCALE SUI PREMI E SULLE VINCITE IN ITALIA, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE IMPOSTE SUI REDDITI di Achille Mattei, Promotion Plus Uno QUANTO è TASSATA LA FORTUNA? Nell attuale periodo di incertezza

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Roma, 13 ottobre 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello. Art. 27 del DPR 29 settembre 1973, n. 600 Imputazione soggettiva dei redditi (utili

Dettagli

CIRCOLARE N.18/E. OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni

CIRCOLARE N.18/E. OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni CIRCOLARE N.18/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Settore Gestione Tributi Ufficio Gestione Dichiarazioni Roma, 10 maggio 2011 aprile 2011 OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate

Dettagli

Roma, 24.11.2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane Loro sedi. All Area Centrale Gestione Tributi e Rapporto con gli Utenti Sede

Roma, 24.11.2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane Loro sedi. All Area Centrale Gestione Tributi e Rapporto con gli Utenti Sede \ Roma, 24.11.2005 Protocollo: Rif.: Allegati: 3224/IV/2005 Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane Loro sedi All Area Centrale Gestione Tributi e Rapporto con gli Utenti All Area Centrale Personale

Dettagli

Roma, 15 aprile 2014

Roma, 15 aprile 2014 Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 15 aprile 2014 RISOLUZIONE N. 39/E OGGETTO: Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, dell imposta unica per le scommesse

Dettagli

Il CONSIGLIO COMUNALE. Sentita la relazione del Sindaco, illustrativa della seguente proposta di deliberazione :

Il CONSIGLIO COMUNALE. Sentita la relazione del Sindaco, illustrativa della seguente proposta di deliberazione : OGGETTO :Articolo 50, comma 7,Decreto legislativo n.267 del 2000. Indirizzi per la disciplina degli orari per l esercizio delle attività di gioco lecito sul territorio comunale Il CONSIGLIO COMUNALE Sentita

Dettagli

ANALISI TECNICO-NORMATIVA

ANALISI TECNICO-NORMATIVA ANALISI TECNICO-NORMATIVA PARTE I. ASPETTI TECNICO-NORMATIVI DI DIRITTO INTERNO 1) Obiettivi e necessità dell'intervento normativo. Coerenza con il programma di governo. La legge n. 220 dell 11 dicembre

Dettagli

Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita.

Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita. PILLOLE DI GIURISPRUDENZA Colaci.it Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita. Sentenza n.1740 del

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. Roma,10 aprile 2009

CIRCOLARE N. 14/E. Roma,10 aprile 2009 CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,10 aprile 2009 OGGETTO: Transazione fiscale Articolo 32, comma 5 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni,

Dettagli

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 14/04/2014 Oggetto: Informativa n. 3. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Sanzioni per lavoro nero

Dettagli

Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni

Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni Errata applicazione dell articolo 126 bis al titolare di patente rilasciata da uno Stato estero All atto di rilascio della patente viene attribuito un

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA Il presente provvedimento reca misure urgenti per far fronte alle criticità derivanti, sotto il profilo della tutela della salute, dall emanazione della sentenza n. 32/2014 della

Dettagli

N. 300/A/1/44285/101/3/3/9 Roma 7 settembre 2005

N. 300/A/1/44285/101/3/3/9 Roma 7 settembre 2005 N. 300/A/1/44285/101/3/3/9 Roma 7 settembre 2005 OGGETTO: Modifiche al Codice della Strada. Legge 17 agosto 2005, n. 168, di conversione con modificazioni del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115 recante

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

Dettagli

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE DPR 131/86 1 Prassi C.M. 11.7.91 n. 37; Circ. Agenzia delle Entrate 22.1.2008 n. 3 Giurisprudenza Cass. 5.2.90 n. 1963

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 1 marzo 2013. Prot. n.

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 1 marzo 2013. Prot. n. CIRCOLARE N. 2/E Direzione Centrale Normativa Roma, 1 marzo 2013 Prot. n. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Circolare

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E. Con istanza di interpello, concernente la corretta tassazione di rinunzia al diritto di usufrutto è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N. 25/E. Con istanza di interpello, concernente la corretta tassazione di rinunzia al diritto di usufrutto è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 febbraio 2007 OGGETTO: Istanza di Interpello. Atto di rinunzia abdicativa. art. 13 della legge n. 383 del 2001 come modificato dall

Dettagli

COMUNE DI RAVENNA MEDAGLIA D ORO AL VALOR MILITARE PARTITA IVA 00354730392 SERVIZIO SUAP ED ATTIVITA ECONOMICHE

COMUNE DI RAVENNA MEDAGLIA D ORO AL VALOR MILITARE PARTITA IVA 00354730392 SERVIZIO SUAP ED ATTIVITA ECONOMICHE ID 991877645 COMUNE DI RAVENNA MEDAGLIA D ORO AL VALOR MILITARE PARTITA IVA 00354730392 SERVIZIO SUAP ED ATTIVITA ECONOMICHE P.G. n. 30154/2014 ORDINANZA TL n. 299/2014 DISCIPLINA COMUNALE DEGLI ORARI

Dettagli