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1 ANNO II NUMERO 10 MARZO APRILE 2008 Indirizzo telematico: E mail: Tel Fax SIOI News un bollettino di informazione volto a mantenere i rapporti tra la Societ e i suoi ex alumni e ad offrire a tutti i soci, vecchi e nuovi, informazioni e spunti di riflessione connessi alla vita della Societ. IN QUESTO NUMERO Editoriale dell Amb. Ferdinando Nelli Feroci Unione Europea: la riforma delle Istituzioni e le nuove sfide Notizie Nuuoovvaa lli linnf faa aal lll llaa FF aarrnnee ssi innaa Le Conferenze e i Convegnii LLaa IIII eeddi izzi ioonnee ddi i Deesstti innaazzi ioonnee Moonnddoo SEMPRE LLee PPuubbbbl lli iccaazzi ioonni i ee llee l rri icceerrcchhee Il Fascicolo I/2008 della Comunit Internazionale DOMANI LLaa FFoorrm aazzi ioonn ee IInntt eerrnnaazzi ioonnaal llee Sono aperte le iscrizioni a Maasstt eerr inn i ssttuu ddi i inntt i eerrnnaazzi ioo nnaal lli i ppeerr i ppuubbbbl lli icci i fuunnzzi f ioonn aarri i 18 marzo 26 giugno Maasstt eerr ddi i Al llttaa FF oorrmaazzi ioonnee ppeerr llee l fuunnzzi f ioonni i innttee i rrnnaazzi ioo nnaal lli i 26 marzo 20 giugno Coorr ssoo ddi i SSppeecci iaal lli izzzzaazzi ioonnee ppeerr Oppee rraattoorr ee C oomuu nni ittaarri ioo: :: EEsspp eerrttoo inn i EEuurroo pprroo ggeettttaazzi ioonnee ee IInntteerrnnaazzi ioonnaal lli izzzzaazzi ioonnee ddeel lll llee impprreessee i 5 maggio 20 giugno Thhee R oomee SSuummeerr SScc hhoo ool ll Off EEuurrooppeeaann LLaaw Roosssseel ll ses ettt tembbrr e IIl ll Quuaaddeerrnnoo 1111 ddeel lll llaa C oomuunni itt IInntteerrnnaazzi ioonnaal llee Le operazioni di peace keeping dell ONU tra tradizione e rinnovamento NOTIZIE DALLE SEZIONI Sezione Lombardia Coorr ssoo ddi i SSppeecci iaal lli izzzzaazzi ioonnee Dirri ittttoo m aatteerri iaal llee ee ddi irri ittttoo pprroocc eess ssuuaal llee cci ivvi il llee ccoomuunni itt aarri ioo marzo giugno 2008 INTERVISTE agli EX ALUNNI alla dott.ssa Ilaria Martorelli La redazione di SIOI NEWS vi esorta a leggere l intervista alla Dr.ssa Martorelli, perch rappresenta una sintesi eloquente di una scelta etica prima che professionale e l espressione dell appagamento che pu derivare dall assolvimento di un impegno profondamente umanitario. 1

2 Editoriale dell Amb. Ferdinando Nelli Feroci Unione Europea: la riforma delle Istituzioni e le nuove sfide Questo editoriale dell Amb. Ferdinando Nelli Feroci, Capo di Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri, una sintesi dell articolo pubblicato integralmente nel Fascicolo I/2008 della Comunit Internazionale. Ferdinando Nelli Feroci, un ex alunno della SIOI, ha frequentato il Corso di preparazione della SIOI nel 1971 ed entrato in carriera nel Unione europea: la riforma delle istituzioni e le nuove sfide L accordo raggiunto al Consiglio Europeo del 2007 sulla forma e i contenuti di un nuovo Trattato e la successiva firma a Lisbona il 13 dicembre scorso hanno concluso la lunga pausa di riflessione determinata dalla mancata ratifica del Trattato Costituzionale da parte di alcuni Paesi membri, tra cui la Francia e i Paesi Bassi. Il compromesso ora fissato comporta la rinuncia ad alcuni non trascurabili elementi simbolici del Trattato Costituzionale precedentemente contemplato, ma ne garantisce la conservazione di gran parte dei contenuti. Da una parte viene, infatti, abbandonato il principio del Trattato unico integralmente sostitutivo dei Trattati vigenti, con il conseguente ritorno al tradizionale metodo dei Trattati emendativi; dall altra, il Trattato firmato a Lisbona contiene emendamenti sia al Trattato sull Unione Europea sia a quello sulla Comunit Europea che consentono di conservare circa il novanta per cento delle disposizioni che figuravano nel Trattato costituzionale e l integralit del cosiddetto pacchetto di riforma delle istituzioni. Tra l altro sono previsti: la Presidenza elettiva del Consiglio Europeo, con un Presidente eletto a maggioranza qualificata per un periodo di due anni e mezzo; una nuova composizione della Commissione, con la riduzione dei Commissari ad un numero pari a due terzi di quello dei Paesi membri da individuare secondo un meccanismo di rotazione su base paritaria a partire dal 2014 e l elezione del suo Presidente da parte del Parlamento Europeo su proposta del Consiglio Europeo; la creazione della figura di un Alto Rappresentante per la politica Estera e di Sicurezza e Vice Presidente della Commissione, incaricato di stimolare e coordinare l attivit esterna dell Unione e di presiedere il Consiglio Relazioni Esterne; un nuovo sistema di voto a maggioranza secondo cui una decisione si considerer adottata se votata dal 55 degli Stati membri che rappresentino almeno il 65 della popolazione dell Unione; una espansione dei poteri del Parlamento Europeo con l aumento dei casi di co decisione e con nuove responsabilit nella elezione del Presidente della Commissione, nonch una significativa estensione dei settori per i quali sar previsto il voto a maggioranza. L impegno assunto, di garantire l entrata in vigore del nuovo Trattato per il 1 gennaio 2009 appare realizzabile, anche perch i maggiori Paesi, tra i quali Francia e Regno Unito, hanno annunciato che questa volta procederanno alle ratifiche per via parlamentare. Certamente, non vanno sottovalutate le complessit collegate alla applicazione di alcune delle disposizioni del nuovo Trattato. Come elemento costitutivo del compromesso stato infatti deciso che le disposizioni in materia di composizione della Commissione e le nuove regole in materia di voto a maggioranza qualificata entreranno in vigore solo a partire dal Ma prevale ora la convinzione che, pur con gli strumenti imperfetti che il nuovo Trattato le mette a disposizione, l Unione potr seriamente dedicarsi a riconquistare il consenso perduto nelle opinioni pubbliche nazionali e che dovr farlo con politiche e iniziative in grado di produrre risultati tangibili e apprezzabili. 2

3 Oggi si ha in sostanza l impressione che si sia aperto un nuovo ciclo nel quale l Unione sar sempre pi sollecitata a dare risposte a sfide che si manifestano e originano all esterno per il persistere di aree di crisi, il prorompente sviluppo di Paesi che ora si vanno affermando rapidamente sulla scena internazionale e i fenomeni indotti dalla crescente globalizzazione. Occorre anche tener conto dell impatto dei successivi allargamenti dell Unione. Il progressivo passaggio da una Comunit composta dai sei membri fondatori ad una Unione di 27 Paesi membri, pur costituendo un segno dello indiscutibile successo della costruzione europea, ha allo stesso tempo reso meno evidente il senso di una finalit condivisa del progetto. E ora possibile che la dinamica dell integrazione venga pi facilmente promossa da forme di cooperazione avviate non dalla Commissione, ma da gruppi di Stati, in alcuni casi destinate ad essere riassorbite dal quadro istituzionale e in altri a svilupparsi in parallelo, sia pure con finalit convergenti con quelle dell Unione. E prevedibile cio che tendano ad emergere cooperazioni variabili di Paesi sulla base di interessi omogenei e di finalit condivise, avvalendosi anche delle regole previste dal Trattato in materia di cooperazioni rafforzate. Potranno essere maggiori quindi, per un Paese come l Italia, le possibilit di individuare aree di cooperazione e di essere parte fin dall inizio di gruppi ristretti di Paesi che vogliano interessati a sviluppare cooperazioni pi avanzate. E la politica estera, insieme a quella di difesa si presentano a prima vista come terreno di elezione per iniziative a geometria variabile. Dopo il periodo di forte crescita che ha caratterizzato il primo sviluppo del mercato comune, la successiva accelerazione della realizzazione del mercato interno e la creazione dell unit monetaria, con l adozione dell Euro, la strategia comune adottata a Lisbona nel 2000 ha definito un nuovo ambizioso programma di lavoro mirato a sostenere la crescita dell economia europea, ad aumentare la competitivit e a rilanciare l occupazione. Essa si articola su tre componenti pi significative: le ulteriori liberalizzazioni necessarie per completare il mercato interno; una serie di politiche a sostegno della ricerca e dell innovazione e iniziative di riforma strutturale in particolare nel campo del mercato del lavoro e dei sistemi pensionistici e previdenziali. Nonostante i limiti derivanti soprattutto dalla indeterminatezza degli strumenti di attuazione, la strategia, successivamente aggiornata nel 2005, con una riduzione degli obbiettivi quantificati e con una forte riaffermazione del principio della responsabilit degli Stati, costituisce ancora un quadro di riferimento valido nel mutato contesto di crescente concorrenza internazionale cui l Europa deve far fronte. Il tema dell energia ha acquistato crescente attualit in concomitanza con l accresciuta consapevolezza della debolezza e dipendenza dell Europa sul fronte degli approvvigionamenti energetici. In tale quadro il Consiglio Europeo del marzo 2007 ha approvato un documento programmatico che si articola su tre obbiettivi principali: la sicurezza degli approvvigionamenti attraverso una politica energetica esterna comune ed una accresciuta diversificazione delle fonti; un quadro stabile di competitivit e affidabilit del mercato interno con misure di integrazione dei mercati regionali; la realizzazione di misure di trasmissione e di stoccaggio; la promozione della sostenibilit ambientale con iniziative mirate in vari campi, tra cui lo sviluppo delle fonti rinnovabili. 3

4 Altro settore con ampio potenziale di sviluppo di politiche comuni quello inerente alla creazione di uno spazio comune di libert, sicurezza e giustizia. A parte la crescente cooperazione in campo giudiziario, assume in tale quadro rilievo il problema del controllo delle frontiere esterne, che viene considerato un problema comune, da gestire sulla base del principio della solidariet e della condivisione delle responsabilit anche finanziarie. La strategia comune adottata a Tampere e successivamente aggiornata si fonda su due principi ispiratori: controllo e repressione dell immigrazione clandestina tramite misure di controllo alle frontiere esterne e forme di cooperazione coi Paesi di provenienza e di transito e avvio di una progressiva armonizzazione delle condizioni di soggiorno e di lavoro degli immigrati legalmente entrati nel territorio dell Unione. In una fase politica caratterizzata da fluidit e incertezze, l Unione dovr, comunque, saper rispondere ad una domanda crescente d Europa sulla scena internazionale e proporsi quale protagonista nei grandi fori multilaterali, quale soggetto attivamente impegnato nella gestione di aree di crisi, quale partner nei grandi negoziati commerciali e quale protagonista delle politiche di collaborazione allo sviluppo. In tale quadro la difficile gestione della crisi del Kossovo si presenta come uno tra i compiti pi complessi anche per le diverse sensibilit dei Paesi membri. Altra area nella quale dovr svilupparsi una pi efficace e credibile azione dell Unione quella del Mediterraneo, anche perch la dimensione mediterranea dell azione esterna dell Unione stata posta in penombra negli ultimi anni dalle priorit attribuite al grande allargamento ai Paesi dell Europa centro orientale. Le politiche finora adottate, compreso il partenariato euro mediterraneo, con gli accordi di associazione e gli strumenti ad essi collegati, non hanno finora conseguito risultati all altezza delle aspettative. Vi sono dunque ampi spazi per nuove iniziative che partano dalla individuazione di interessi e obiettivi condivisi con i nostri partners mediterranei. Resta poi il compito di gestire i non sempre facili rapporti con il partner maggiore e cio gli Stati Uniti che condividono certamente con i Paesi dell Unione valori, ideali e principi fondamentali, ma in talune circostanze manifestano anche non trascurabili differenze di sensibilit. Oggi, superati i malintesi e i dissapori manifestatisi in coincidenza della guerra in Iraq, si aprono nuove possibilit di un importante lavoro in comune: nella gestione del difficile problema del nucleare iraniano, nel sostegno alle pur fragili prospettive di un processo di pace tra israeliani e palestinesi in Medio Oriente, nella ricerca di una soluzione durevole a supporto della stabilit e della democrazia in Afghanistan, nella gestione dell attuale periodo di transizione nel Kossovo, nonch nella ricerca di soluzioni condivise alle grandi questioni trasversali a partire da quella dei cambiamenti climatici. La definizione di un rapporto cooperativo con la Russia di Putin, per quanto non facile, resta d altronde centrale per l Unione, non solo per l importanza dei rapporti economici con Mosca e per la dipendenza dell Europa dalle forniture di greggio russe, ma anche perch l Europa ha tutto l interesse a coinvolgere sempre di pi la Russia nella gestione delle maggiori crisi internazionali e a promuoverne un progressivo adeguamento degli standards democratici. Infine, nel rapporto con la Cina, l Unione dovr saper coniugare il pieno riconoscimento della crescita del ruolo economico e politico cinese sulla scena internazionale, con la necessaria fermezza sui principi a difesa di interessi europei fondamentali, in particolare in tema di accesso ai mercati e con un atteggiamento di attenta vigilanza sulla questione del rispetto dei diritti fondamentali. 4

5 Per quanto riguarda infine le prospettive di ulteriore allargamento dell Unione, sembra essersi entrati in una fase pi problematica del processo, che pure secondo le decisioni unanimi di pi di un Consiglio Europeo, dovrebbe proseguire fino ad includere tutti i Paesi della ex Iugoslavia e la Turchia. Il calo di entusiasmo e di popolarit riguardo ad ulteriori allargamenti pu essere rapportato alle maggiori difficolt di funzionamento delle istituzioni e di individuazione di un progetto comune in un quadro allargato. Ne derivata una maggiore attenzione alle performances e alla situazione politica, economica e sociale dei Paesi candidati ed una maggiore cautela soprattutto riguardo ai tempi di future adesioni. Ci si riferisce anzitutto ai Paesi dei Balcani occidentali, ancorch la loro ammissione costituisca tuttora un obbiettivo di fondo dell Unione Europea. Un caso particolare d altronde posto dalla Turchia per la cui adesione sono da prevedere ulteriori difficolt connesse con la ferma opposizione della Francia di Sarkozy, e con l irrisolta questione di Cipro. Pur nella incertezza delle prospettive, occorrer comunque proseguire nei prossimi anni il negoziato di adesione instaurato con la Turchia, valutando al momento opportuno se e quando le circostanze consentiranno di concluderlo con un trattato di adesione o eventualmente con una nuova relazione contrattuale alternativa. NOTIZIE N UU OO VV AA LL II NN FF AA AALL LL AA F AARR NN EESS II NN AA Nello scorso Dicembre sono entrati in carriera i 28 giovani che hanno superato l ultimo concorso diplomatico. Auguri di buon lavoro a tutti e in particolare ai 14 che sono ex alunni della SIOI: Ana Cecilia BONILLA TAVIANI, Raffaele CALLUSO, Francesco CANINO, Francesco Paolo CANNITO, Alberto COMITO, Jessica CUPELLINI, Antonella FONTANA, Laura LAMIA, Lara LANZARINI, Alessandro MANDATICI, Joel MELCHIORI, Alessandra MOSCHITTA, Carlo SICILIANO, Edoardo Maria VITALI. 5

6 LL AA II II EE DD II ZZII OO NN EE DD II DEST IINAZIIONE MONDO GIORNATE DI ORIENTAMENTO E INFORMAZIONE PER I GIOVANI SULLE OPPORTUNIT DI LAVORO, TIROCINIO E FORMAZIONE NEL SETTORE INTERNAZIONALE Luned 11 e marted 12 febbraio u.s. si svolta la seconda edizione di Destinazione Mondo, un workshop di due giorni per orientare ed informare gli universitari, i neo laureati, i giovani professionisti, sulle opportunit di formazione, tirocinio e lavoro nel mondo internazionale L obiettivo di avvicinare i giovani ad un universo lavorativo, spesso percepito come chiuso e irragiungibile e che necessita invece di persone appassionate, motivate e informate, stabilendo un primo contatto con il mondo delle Organizzazioni internazionali, stato ampiamente conseguito. Destinazione Mondo ha visto una tale partecipazione che molti tra i giovani intervenuti hanno dovuto restare in piedi, prendendo appunti in religioso silenzio. I relatori hanno espresso concetti chiari e forti, hanno fatto capire senza usare mezzi termini cosa si propongono le Organizzazioni internazionali e come sia dura la selezione. Cercano certamente i migliori, senza distinzioni di sesso e nazionalit ma per essere i migliori non basta un curriculum di alto profilo e la conoscenza delle lingue, occorrono integrit, passione, capacit di lavorare in team e sotto pressione, motivazione e spinta ideale. Anche perch spesso si tratta di Organizzazioni trasparenti e meritocratiche, che non funzionano secondo la logica delle quote per singoli Paesi. Di fronte ad un pubblico di 400 partecipanti provenienti da tutta Italia, si sono alternati gli interventi dei funzionari e rappresentanti dell UNRIC, dell UNICRI, dell UNDESA, della FAO, della Banca Mondiale, dell IAEA, dell OIM, dell OSCE, dell OCDE, dell OPAC, delle Istituzioni dell Unione Europea e del Ministero degli Affari Esteri. L appuntamento con Destinazione Mondo sar riproposto anche per il futuro, in quanto si colloca nel ruolo istituzionale della SIO,I che ha tra i suoi obiettivi prioritari la diffusione delle informazioni sull attivit delle OI e la formazione dei giovani nel campo delle relazioni internazionali e delle O.I. Programma delle giornate Luned 11 febbraio Intervento di Apertura Prof. Avv. Enzo Moavero Milanesi Giudice del Tribunale dell Unione Europea Le opportunit di carriera e di stage nel cuore dell Europa Prof. Pier Virgilio Dastoli Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Dr. Carlo Marzocchi Ufficio per l Italia del Parlamento Europeo Lavorare alle Nazioni Unite: AE/JPO Programme, Fellowship Programme, UNV/Internship Programme e altre opportunit Dr.ssa Rossella Salvia Senior Programme Officer UNDESA Le Nazioni Unite oggi: alcune opportunit Internship, Concorsi, Consulenze Dr.ssa Daniela Salvati UNRIC UNICRI Liaison Officer Marted 12 febbraio Le Opportunit internazionali del Ministero degli Affari Esteri Il concorso per la carriera diplomatica Le attivit di promozione delle candidature Italiane presso le Organizzazioni internazionali Cons. Leg. Agostino Palese Capo Ufficio V, Direzione Generale le Risorse e l OIrganizzazione Ministero degli Affari Esteri Osservazioni elettorali e possibilit di impiego in ambito OSCE Dr. Emilio Giribone Vice Capo Ufficio VI, Direzione Generale per gli Affari Politici Ministero degli Affari Esteri Intervento a cura dell Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche OPAC Dr.ssa Valeria Santori, Political Affairs Officer Government Relations and Political Affaire Branch, OPAC Intervento a cura dell International Atomic Energy Agency IAEA Ing. Nucleare Davide Parise, IAEA Le opportunit per I giovani alla FAO Dr. Simone Borelli Funzionario di Programmi, Servizio Decentramento FAO Dr.ssa Tineke J. Volker Funzionario di Programmi, Dipartimento della Cooperazione Tecnica FAO Le opportunit per i giovani all OCDE Dr.ssa Nicola Ruggeri, DIpartimento Risorse Umane OCDE, Parigi Dr.ssa Romina Boarini, Dipartimento Economico OCDE, Parigi Cons. Emilia Gatto, Rappresentanza Italiana all OCDE, Parigi Banca Mondiale: programmi ed opportunit per I giovani Dr. Roberto Amorosino Senior Recruitment Officer Talent Search & Partnerships Group, Banca Mondiale Roma Lavorare all Organizzazione Internazionale per le Migrazioni OIM Dr.ssa Carmela Godeau Vice Direttore Ufficio Regionale per il Mediterraneo OIM L attivit di formazione internazionale ed il programma tirocini della SIOI Dr.ssa Sara Cavelli Direttore Generale SIOI 6

7 DOMANI La Formazione Internazionale Sono aperte le iscrizioni a.. MASTER IIN STUDII IINTERNAZIIONALII PER PUBBLIICII FUNZIIONARII 18 marzo 26 giugno 2008 Finalit e contenuto L obiettivo del Corso quello di aggiornare dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione e delle ambasciate estere in Italia sui temi dell attualit internazionale, illustrando le strutture e il funzionamento dei principali organismi internazionali ed europei e analizzandone il ruolo politico, istituzionale, strategico, economico e sociale. Il Corso articolato nelle seguenti aree tematiche: La Cooperazione internazionale per la pace, la sicurezza e lo sviluppo La Storia, le Politiche e le Istituzioni dell Unione Europea I Nuovi Assetti Geopolitici e Geoeconomici Modulo specialistico: Il cerimoniale nelle relazioni pubbliche e internazionali Durata e modalit di svolgimento Il Corso si svolge dal 18 marzo al 26 giugno 2008 presso la sede della SIOI a Palazzetto di Venezia, il marted e il gioved dalle alle e dal 19 maggio, anche il luned, con lo stesso orario. A completamento del percorso formativo previsto un viaggio studio di una settimana presso le maggiori istituzioni internazionali presenti in Europa. MASTER DII ALTA FORMAZIIONE PER LE FUNZIIONII IINTERNAZIIONALII 26 marzo 20 giugno 2008 Finalit e contenuto Il Master di alta formazione per le Funzioni Internazionali rivolto a giovani laureati e laureandi di tutte le discipline interessati alle carriere nel settore della cooperazione internazionale, nelle Organizzazioni o le Istituzioni internazionali. Il Master articolato in quattro aree disciplinari e in un ciclo di seminari di specializzazione. Le attivit didattiche consistono in lezioni, seminari, conferenze ed esercitazioni per un totale di circa 150 ore di didattica in aula e di 200 ore di studio individuale. Al termine del Master, a seguito di colloqui mirati, la SIOI offre ai giovani laureati un servizio di orientamento e promozione di tirocini presso organismi internazionali, strutture pubbliche o private. E previsto, inoltre, un viaggio studio presso alcune tra le maggiori Istituzioni Internazionali presenti in Europa. Durata e modalit di svolgimento Il Master si svolger dal 26 marzo al 20 giugno 2008, presso la sede della SIOI a Palazzetto di Venezia, il marted dalle alle 18.00, il mercoled e venerd dalle alle Il Corso articolato nelle seguenti aree tematiche: Diritto e Organizzazione Internazionale Tutela dei Diritti Umani e Diritto Internazionale Umanitario Cooperazione Economica e Sociale Seminari di specializzazione Progettazione di interventi di cooperazione internazionale Le Missioni internazionali di osservazione elettorale Le Missioni di Peace keeping Lo sviluppo delle competenze di Leadership Tecniche per la gestione dei processi negoziali 7

8 CORSO DII SPECIIALIIZZAZIIONE PER OPERATORE COMUNIITARIIO: : Esspeerrtto iin Eurroprrogee ttttaazziionee ee IIntteerrnaazziionaal liizzzzaazziionee deel llee IImprreessee 5 maggio 20 giugno Finalit e contenuto Il corso di specializzazione per Operatore Comunitario intende promuovere la formazione di esperti in europrogettazione ed internazionalizzazione delle imprese. Il percorso formativo analizza i settori di attivit dell Unione Europea, le modalit di accesso ai finanziamenti dell Unione Europea e i meccanismi di gestione dei Fondi strutturali e l utilizzo del sistema di informazione europeo. Un ampia parte del Corso dedicata alle tecniche di redazione dei progetti, con particolare riguardo al ciclo del progetto e agli strumenti di monitoraggio e valutazione, e all analisi ed elaborazione di un business plan export. La SIOI offre l opportunit ai partecipanti di effettuare, a completamento della formazione, un periodo di tirocinio presso strutture pubbliche e private. Durata del corso e modalit di svolgimento Il Corso ha una durata di sei settimane, dal 5 maggio al 20 giugno Le lezioni si svolgeranno presso la sede della SIOI a Palazzetto di Venezia, dal luned al venerd, dalle 9.00 alle ore Il Corso articolato nelle seguenti aree tematiche: Corso istituzionale Unione economica e monetaria Concorrenza e appalti Fondi strutturali Mercato interno europeo Programmazione comunitaria e le procedure di attuazione Strumenti di progettazione comunitaria: Project Cycle Management, analisi di fattibilit, casi di studio Introduzione al bilancio di esercizio Politica di RST Strumenti di informazione Politica energetica e dell ambiente Politica per le Imprese e processi di internazionalizzazione Relazioni esterne 8

9 THE ROME SUMMER SCHOOL OF EUROPEAN LAW RoSSEL 2008 Rome, september 2008 Italian Society for International Organization SIOI University of Rome Tor Vergata ROSSEL is jointly run by the Italian Society for International Organization SIOI and the University of Rome Tor Vergata Department of Public Law. AIMS: offering an opportunity to improve the understanding of contemporary EU Law in a truly European environment. ACADEMIC SUPERVISION: Luigi Daniele, University of Rome Tor Vergata. TARGET: anybody interested in the legal aspects of the European Union. A good knowledge of basic EU Law and fluency in English are necessary. ATTENDANCE: full time course. A minimum of 25 participants is required for the course to take place. SCHEDULE: 32 hours of class work from Monday morning to Friday afternoon, consisting of seven short courses of four hours each and two special lectures. LANGUAGE: All classes are given in English. VENUE: Palazzetto di Venezia, 51 Piazza San Marco Rome APPLICATIONS: the number of places available being limited, applications should be submitted as soon as possible. For the application forms write to SIOI at the address below. PROGRAMME OPENING LECTURE Paolo Mengozzi, Court of Justice of the European Communities DIRECT EFFECT AND SUPREMACY Michael Dougan, University of Liverpool CITIZENSHIP AND FREE MOVEMENT OF PERSONs Eleanor Spaventa, University of Durhan JUDICIAL PROTECTION Luigi Daniele, University of Rome Tor Vergata EXTERNAL RELATIONS Piet Eeckhout, King s College University of London STATE ACTION AND THE INTERNAL MARKET Andrea Biondi, King s College University of London HUMAN RIGHTS Lucia S. Rossi, University of Bologna MERGER CONTROL Francesco Sciaudone, Grimaldi & Associati Rome CLOSING LECTURE Franco Frattini, Vice President of the European Commission. 9

10 SIOI NEWS MARZO APRILE 2008 Le Conferenze e i Convegni Il 10 marzo alle ore 10,00 su iniziativa della Direzione Generale per i Paesi dell Asia, dell Oceania, del Pacifico e l Antartide del Ministero degli Affari Esteri, e in collaborazione con LiMes Rivista Italiana di Geopolitica si svolto il Seminario dal titolo: IL PAKISTAN AL BIVIO: TRA DEMOCRAZIA, SICUREZZA ED EQUILIBRI REGIONALI. Interventi introduttivi: Umberto La Rocca, Presidente della SIOI e Attilio Massimo Iannucci, Direttore Generale per i Paesi dell Asia e dell Oceania del Ministero degli Affari Esteri. Relazioni di: Margherita Paolini, coordinatrice scientifica di LiMes, Francesca Marino, Direttrice di Stringer Asia, Andrea Plebani, Landau Network Centro Volta Universit Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Antonella Deledda, Presidente di Argo, Analisi e ricerche geopolitiche sull Oriente. Modera: Lucio Caracciolo, Direttore di LiMes. Il 4, il 12, il 18 e il 31 marzo, nell ambito degli Incontri di Assisi sui temi caldi dell attualit internazionale, in collaborazione con l Ufficio per il sostegno alle Nazioni Unite di Assisi e l Universit per stranieri di Perugia, sono stati organizzati, i seguenti seminari di formazione dal titolo: Programma QUATTRO PASSI NELLA GEOPOLITICA Marted 4 Marzo Saluto dell ing. Claudio Ricci, Sindaco di Assisi L Islam di casa Dr.ssa Margherita Paolini, Coordinatrice scientifica della Rivista Limes e membro del Consiglio di Master sulla Geopolitica organizzato dalla SIOI 12 Marzo Saluto di Maria Aristei Belardoni, Assessore alla Pubblica Istruzione e delega ONU Lineamenti geopolitici del mondo che cambia Prof. Emidio Diodato, Docente di Comunicazione Politica all Universit per Stranieri di Perugia 18 Marzo Pakistan, Afghanistan, Iraq e dintorni Dr.ssa Margherita Paolini, Coordinatrice scientifica della rivista Limes e membro del Consiglio di Master sulla Geopolitica organizzato dalla SIOI 31 Marzo Saluto di Maria Aristei Belardoni, Assessore alla Pubblica Istruzione e delega ONU Come affrontare le sfide del nostro tempo nel quadro della globalizzazione Amb. Giuseppe Santoro

11 Il 27 marzo alle ore 9.30, a Palazzo Salviati, su iniziativa delll International Institute of Humanitarian Law IIHL di Sanremo, in collaborazione con il Centro Alti Studi per la Difesa CASD di Roma e con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri, si svolge il Convegno dal titolo: INTERNATIONAL PEACE OPERATIONS AND INTERNATIONAL HUMANITARIAN LAW Welcome Addresses President of the CASD, Rome Ambassador Maurizio Moreno, President of the IIHL, Sanremo Ambassador Umberto La Rocca, President of the SIOI, Rome Opening Address Lt. Gen. Fabrizio Castagnetti, Chief of the Italian Army General Staff First Session The implementation and the respect of international humanitarian rules in current international peace operations Chairman: Lt.Gen. Carlo Cabigiosu, Former Commander of the Comando Operativo di vertice Interforze, Rome, Member of the IIHL Key note speaker: Col. ret Charles Garraway, Visiting Professor at King s College, London; Member of the IIHL Speakers: Ambassador Giulio Terzi di Sant Agata, Ministry of Foreign Affairs, Director General for Political Cooperation and Human Rights Dr Emanuela Chiara Gillard, UN Office for the Coordination of Humanitarian Affairs, Chief of the Protection of Civilians Section, New York Mr Tristan Ferraro, ICRC, Legal Adviser Geneva Mr Baldwin De Vidts, NATO, Legal Adviser, Member of the IIHL Council, Brussels Mr Frederik Naert, UE, Legal Service, Brussels Ms Sonya Brander, OSCE, Senior Legal Advise, Vienna Second Session New challenges of international humanitarian law. Perspectives of development: its further evolution Chairman: Prof. Michel Veuthey, Professor at the Institut de Droit de la Paix et du Developpement of the University of Nice; Vice President,IIHL Key note speaker: Prof. Emmanuel Decaux, Professor of Public International Law, University of Paris II. Speakers: Prof. Edoardo Greppi, Professor of International Law, Faculty of Law, University of Turin Maj. Gen. Arto Raty, Director, National Defence Policy Unit, Defence Policy Department, Ministry of Defence, Helsinki Mr Stephen Pomper, Legal Adviser, Political Military Affairs, U.S. Department of State, Washington D.C. Minister Stefano Giordano Ottavio Lazzarotto, Embassy of Switzerland, Rome Mr Denis Caillaux, Former Secretary General of Care International, Geneva Mr Daniel Nord, SIPRI, Deputy Director, Stockholm Closing remarks presented by Prof Giovanni Barberini,Faculty of Law, University of Perugia, Member of the IIHL 11

12 SEMPRE LLaa Rivvi issttaa ddeel lll llaa SSIIOII: :: LLaa Coomuunni itt IInntteerrnnaazzi ioonn aal llee Si segnalano alcuni articoli e saggi di maggiore rilevanza pubblicati nell ultimo fascicolo de La Comunit Internazionale Vol. LXIII primo trimestre 2008 N. 1 Ferdinando Nelli Feroci Unione Europea: la riforma delle istituzioni e le nuove sfide Giulio Terzi di Sant Agata La cooperazione internazionale nel campo della sicurezza: l Italia nelle principali organizzazioni multilaterali. Maria Clelia Ciciriello La soggettivit internazionale delle organizzazioni non governative: un problema aperto Fabio D Orlando, Francesca Ferrante Why do Similar Countries have Different Labour Market Regulations? Disponibili sul sito a partire dalla prima met di aprile: II LL Q UU AA DD EERR NN OO 1111 DD EELL LL AA C OOM UU NN II TT II NN TT EERR NN AA ZZII OO NN AALL EE LE OPERAZIONI DI PEACE KEEPING DELL ONU TRA TRADIZIONE E RINNOVAMENTO Il Quaderno n. 11 della Rivista La Comunit Internazionale raccoglie gli atti del Convegno organizzato dalla SIOI, dal Comune di Assisi e dall Ufficio per il sostegno alle Nazioni Unite Assisi, maggio 2007 su: Le operazioni di peace keeping dell ONU fra tradizione e rinnovamento. Obiettivo della manifestazione era quello di ritornare a rifletter su uno degli aspetti di maggiore significato tra le forme di intervento delle Nazioni Unite in caso di conflitti, internazionali e interni, le peace keeping operations appunto, un fenomeno che nel corso del tempo ha subito profonde trasformazioni in ragione della evoluzione dell assetto sistemico internazionale. Testimonianza di ci si trova nelle tre relazioni presentate nel volume, nell ambito della I sessione del Convegno dedicata a: Le peace keeping operations dell ONU in un mondo in evoluzione, rispettivamente dell Amb. Umberto La Rocca e dai Proff. Sergio Marchisio e Giovanni Cellamare. Della multiformit assunta da questa specifica forma d intervento delle Nazioni Unite si d ampiamente conto nelle relazioni svolte nella II sessione del Convegno nella quale sono stati analizzati: Alcuni casi di studio di peace keeping operations. Seguendo un approccio geografico/continentale il volume presenta, quindi, le analisi del Gen. Fabrizio Castagnetti sull UNIFIL, del Dr. Franco Venturini sulla prospettata missione dell ONU in Darfur, del Cons. Giovanni Umberto De Vito sulle missioni delle Nazioni Unite nei Balcani occidentali e del Prof. Mario Quinto sulla presenza dell ONU a Timor Est. Chiude il volume la presentazione delle tre relazioni che, nell ambito della III sessione, hanno affrontato il rapporto tra: Peace keeping operations, diritti umani e diritto internazionale umanitario. Si tratta delle relazioni del Prof. Umberto Lenza sul problema della sicurezza dei peace keepers, del Prof. Antonio Papisca sui problemi della condotta, della disciplina e della responsabilit dei peace keepers e dell Amb. Mario Alessi sulla formazione dei peace keepers. Il volume, quindi, come ben si pu intuire, offre un ampia e aggiornata riflessione sui molteplici temi che caratterizzano una forma di intervento dell Organizzazione delle Nazioni Unite che, tra successi ed insuccessi, comunque costituisce un esempio rilevante della costante presenza dell ONU nel mondo a tutela della pace e della sicurezza internazionali. 12

13 NOTIZIE DALLE SEZIONI Sezione Lombardia Coorr ssoo ddi i SSppeecci iaal lli izzzzaazzi ioonnee Dirri ittttoo m aatteerri iaal llee ee ddi irri ittttoo pprroocc eess ssuuaal llee cci ivvi il llee ccoomuunni itt aarri ioo 3 marzo 24 giugno 2008 finalit e contenuto L iniziativa, come nella tradizione della S.I.O.I., si propone di sollecitare spunti di riflessione e di approfondimento dei temi proposti, favorendo il dibattito con e tra docenti universitari, magistrati, avvocati, specialisti della materia. Il corso si rivolge ad avvocati, magistrati, giuristi d impresa e laureati in giurisprudenza che intendono aggiornare e approfondire la loro preparazione professionale nel settore del diritto comunitario materiale e processuale civile, con particolare riguardo alla sua evoluzione ed applicazione pratica da parte degli organi giurisdizionali tanto comunitari che nazionali. L Ordine degli Avvocati di Milano ha attribuito alla frequenza del corso n. 24 crediti formativi ai sensi del Regolamento del CNF del 13 luglio Comitato Scientifico: Manlio Frigo, Alessandra Lang, Bruno Nascimenbene. Sede del Corso Il corso si svolge presso la Societ Umanitaria, via Daverio, 7 Milano, in Sala Bauer e, per gli ultimi due incontri, in Sala Cinema. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Sezione Lombardia della SIOI: LE INTERVISTE Intervista alla dott. ssa Ilaria Martorelli La dr.ssa Ilaria Martorelli ha frequentato il Corso in preparazione alla carriera diplomatica della SIOI nel Attualmente presta servizio presso la Divisione Affari Politici della Missione di Pace delle Nazioni Unite nella Repubblica Democratica del Congo MONUC in sigla in qualit di Associate Political Affairs Officer D. In che cosa consiste il suo lavoro e che cosa l ha spinta verso questa scelta? La Divisione Affari Politici presso la quale lavoro incaricata di fornire supporto e pareri politici, di elaborare strategie ed interventi per il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite e ai Dirigenti della missione nel loro impegno volto al compimento del mandato formulato dal Consiglio di Sicurezza. In questo contesto, le mie responsabilit principali prevedono la raccolta di informazioni sensibili per la prevenzione di conflitti di natura etnica, socio economica, politica o legata all attivit di gruppi armati e l elaborazione di documenti analitici e raccomandazioni per risolverli; l interazione con autorit locali, partiti politici, societ civile ed esponenti militari per diffondere valori e pratiche dello stato di diritto e del buon governo suscettibili di contribuire alla dialettica democratica ed al processo di pace; il monitoraggio dell attivit del Parlamento recentemente eletto e l analisi del contenuto delle leggi da questo approvate. La mia scelta di partire in Congo maturata piano piano. Le esperienze che avevo precedentemente vissuto in paesi in conflitto e post conflitto avevano fatto nascere in me l esigenza di capire meglio queste realt. Avevo bisogno di mettermi in gioco e di sperimentare in prima persona la complessit della vita in paesi travagliati da guerre continue. Non mi accontentavo pi dell informazione spesso selettiva e stereotipata proposta dai mass media, che troppo spesso si focalizza su crisi politicizzate e tralascia guerre di grande portata umana e geopolitica. Il relativo silenzio sul conflitto che ha insanguinato la Regione dei Grandi Laghi una delle pi ricche di risvolti strategici nello scacchiere africano la prova tangibile di questa informazione negata che ci lascia cittadini inconsapevoli della realt internazionale. 13

14 D. Quale stato il percorso formativo e professionale che l ha condotta al suo attuale incarico? Potrei dire che il mio percorso formativo iniziato ben prima di scegliere la facolt di Scienze Politiche presso l Universit di Roma La Sapienza. Mi sono confrontata fin da piccola, con realt internazionali come la NATO e la Comunit Europea in occasione dei miei sei anni di residenza in Belgio, dapprima nel quartier generale della NATO Supreme Headquarter of Allied Powers in Europe S.H.A.P.E. ed in seguito a Bruxelles in occasione dei miei studi presso l Ecole Europ enne. Fin da piccola ritagliavo articoli di politica estera da settimanali a cui i miei genitori erano abbonati e leggevo avidamente biografie dei grandi personaggi della storia. La scelta della facolt stata alquanto spontanea... Il giorno successivo alla discussione della mia tesi di laurea ero gi sui banchi della SIOI dove tutto il personale, docente e non, ha saputo creare un ambiente particolarmente propizio per noi studenti alla prese con molte incertezze sul domani. Al di l dei contenuti della formazione di altissimo livello, la SIOI ha rappresentato per noi tutti, un punto di riferimento umano e professionale capace di scommettere con fiducia e passione sulle nuove leve. E noi giovani sappiamo quanto questo faccia la differenza, in prospettiva di un mondo lavorativo che stenta a vederci come risorse per il futuro. La mia formazione si successivamente completatata con altri corsi sui Diritti Umani e sul Diritto dell Unione Europea, con un corso di Arabo ed un corso annuale sulle Missioni di Pace presso il Centro di Formazione delle Nazioni Unite. Il mio percorso professionale invece iniziato con un esperienza di terreno nel deserto del Sahara in Tunisia, dove collaboravo con un progetto della Regione Lazio per la formazione di un immigrazione qualificata. In seguito sono stata assunta da un ONG internazionale che si occupava di progetti di Peace Building. Ero la responsabile dei progetti in Medio Oriente ed in Afghanistan per conto dell Ambasciatore Isrealiano che aveva condotto le negoziazioni degli accordi di pace di Oslo del In seguito ho lavorato per il Centro per la Pace di Tel Aviv fondato dal premio Nobel Shimon Peres. Nel 2005 sono partita per il Congo come ricercatrice con un ONG italiana per conto della quale studiavo l impatto politico e di sicurezza dei flussi migratori illegali in Africa. Dal febbraio 2006 ricopro il mio incarico attuale alla MONUC. D. Quali caratteristiche personali, doti attitudinali e capacit dovrebbero possedere i giovani interessati ad intraprendere il suo stesso percorso? La mia esperienza stata soprattutto un viaggio dentro me stessa e alle radici di ci che vera forza e vera debolezza, delle dinamiche che portano allo sviluppo di un popolo o di ci che al contrario ne frena il progresso. E stato un percorso politico che mi sono ritrovata a vivere con uno sguardo rivolto alla centralit della persona umana. Per questo motivo non intendo soffermarmi sulle ben note caratteristiche professionali ottima conoscenza delle lingue straniere, capacit di analisi geopolitica, di relazioni con autorit e molte altre che sono indubbiamente essenziali e giustamente alla base di qualunque formazione nel campo degli affari politici. Difatti, ho avuto spesso modo di constatare che i talenti pi strettamente professionali da soli non bastano per cogliere l essenza di una scelta forte come quella di vivere in paesi in conflitto. Ai giovani interessati a lavorare in quest ambito, consiglio soprattutto di essere estremamente sinceri con se stessi riguardo alle proprie reali motivazioni. Cosa state realmente cercando? Il sentire comune associa spesso agli affari politici une certa immagine di prestigio. Vi confesso che la mia esperienza professionale mi ha portato a vivere per due anni nella giungla in situazioni tutt altro che prestigiose! Fortunatamente, non ero alla ricerca di stereotipi del successo, ma cercavo piuttosto di appagare il mio desiderio di scoperta di realt a me prima inimmaginabili. 14

15 Un giovane che si appresta a questo tipo di percorso dovrebbe avere una forte stabilit psicologica, una spiccata sensibilit per rispettare le sofferenze con cui si entra in contatto, insieme a quel po di distacco che permetta di restare obiettivi e di poter intervenire con professionalit. E altres molto importante avere un talento umano particolare nel creare una relazione di fiducia nell interlocutore al di l delle barriere culturali, saper stare da soli se necessario nella giungla ho messo a dura prova questa capacit..., ma soprattutto portare avanti una propria vita affettiva e nutrire il proprio mondo interiore. Non un tipo di vita che si pu sostenere per molto tempo se non si intimamente felici... La felicit d la forza per sacrificarsi, per riuscire a lavorare con i colleghi in situazioni di pericolo e per essere capaci di pagare un prezzo per la propria integrit si spesso di fronte a questo bivio.... In situazioni di conflitto e post conflitto altres molto importante essere capaci di estrema duttilit, di apprendimento veloce e di sincera umilt. Bisogna essere generosi in questo tipo di scelte e mettere dell amore in ci che si fa. C chi reagisce alla durezza della miseria, delle violazioni dei diritti umani e della guerra chiudendosi in un cinismo che inizialmente protegge, ma che alla lunga inaridisce. importante, invece, restare aperti alla vita e alla speranza. Anche se spesso il nostro lavoro non sembra portare a nulla. Bisogna saper rinunciare alla gratificazione del risultato ed accettare l idea che ci che abbiamo costruito pu essere distrutto in un attimo. Bisogna accettare i limiti di malattie per noi precedentemente sconosciute e la mancanza di un assistenza medica adeguata. Questa la realt dei popoli che siamo venuti ad accompagnare nel loro percorso. Perch per noi dovrebbe essere diverso? Dialogo con i lettori, ex alunni, soci e amici della SIOI Saremo lieti di ricevere i vostri commenti, osservazioni, proposte all indirizzo e mail: 15

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