L immigrazione: un importante fonte di nuove leve per l economia

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1 Avvocati e notai Lawyers Newsletter Zurigo, gennaio 2013 L immigrazione: un importante fonte di nuove leve per l economia A partire dal 2002 è stata progressivamente introdotta la libera circolazione delle persone tra l UE e la Svizzera. Da allora si è registrato in particolare un graduale incremento del numero di persone altamente qualificate, che ha generato cambiamenti strutturali prevalentemente positivi per l economia. Tra il 2002 e il 2011 il 58% circa dell immigrazione netta riguardava cittadini UE/EFTA. Particolarmente sostenuta è risultata l immigrazione da Germania (26%), Portogallo (11%), Francia (8%), Italia (7%) e Gran Bretagna (4%). L immigrazione netta da Stati terzi non ha subito variazioni dal Gli afflussi avevano raggiunto i massimi assoluti del saldo migratorio nel 2008, anno in cui sono immigrate in Svizzera quasi persone. Successivamente il saldo è tornato a ridursi leggermente, mantenendosi però a un livello elevato nel raffronto storico (figura 1). Le previsioni a medio termine di Credit Suisse Economic Research parlano di un saldo migratorio positivo tra le e le persone l anno. Figura 1 Saldo migratorio per nazionalità Saldo migratorio della popolazione straniera residente permanente compresi i cambiamenti di statuto (persone/anno). 2012: stime 100,000 80,000 60,000 40,000 20,000 UE-27/AELS Stati terzi Svizzera Totale 0-20, Fonte: Ufficio federale di statistica, Ufficio federale della migrazione, Credit Suisse Economic Research 1

2 Prevalenza di immigrati altamente qualificati Dell attuale immigrazione in Svizzera colpisce il fatto che si tratta soprattutto di persone con qualifiche elevate. Più della metà degli immigrati dispongono di un titolo di studio di terzo livello e quindi sono altamente qualificati molto più della media svizzera, che è pari al 30%. A un analisi più attenta della categoria professioni accademiche si nota come tra gli immigrati figurino moltissimi laureati in scienze naturali, matematica, ingegneria e informatica (figura 2), mentre in Svizzera regna notoriamente una carenza di personale specializzato in questi gruppi professionali. Non sorprende quindi che le imprese alla ricerca di questi specialisti reclutino sempre più personale qualificato proveniente dall estero. Il quadro che emerge dall analisi dei settori professionali d impiego, quindi, è quello di un immigrazione che va essenzialmente a integrare la potenziale forza lavoro nazionale, anziché essere in competizione con essa. L economia beneficia dell immigrazione di personale altamente qualificato Le ripercussioni dell immigrazione di personale altamente qualificato sull economia svizzera potrebbero essere sostanziali. Per valutarle è importante capire il ruolo di questi lavoratori, perché con ogni ulteriore anno di formazione sale tendenzialmente la produttività del lavoro di una persona. Inoltre, un elevata densità locale di personale altamente qualificato può generare un cosiddetto effetto Silicon Valley, ovvero aumentare il potere innovativo in settori a concentrazione regionale, come dimostrano gli esempi dell industria farmaceutica nell area di Basilea e del settore finanziario nell area metropolitana di Zurigo. Oltre all economia privata, anche lo Stato beneficia degli immigrati con qualificazione elevata, grazie ai loro maggiori redditi medi e alla minore disoccupazione. In tal modo, infatti, essi producono un gettito fiscale superiore alla media sotto forma di imposte e contributi sociali. Figura 2 Professioni accademiche Composizione delle professioni accademiche; per numero di dipendenti Fonte: Ufficio federale di statistica, Credit Suisse Economic Research Un analisi dettagliata su questo tema è disponibile sul nostro sito web. L immigrazione comporta anche sfide L elevata immigrazione comporta però anche delle sfide. Con essa è aumentata considerevolmente la popolazione, e le conseguenze si fanno sentire soprattutto sull infrastruttura dei trasporti, che viene messa a dura prova negli orari di punta. Inoltre la crescita demografica ha fatto salire la domanda di superfici abitative, il che a sua volta si è ripercosso sui prezzi delle abitazioni e degli immobili. Dall evoluzione futura si potrà capire in quale misura la massiccia immigrazione degli ultimi anni sia determinata da un fabbisogno contingente dell economia, nel qual caso si esaurirà presto, oppure se non sia piuttosto di natura strutturale e quindi destinata a protrarsi nel tempo. Inoltre resta da vedere quale sarà il grado di mobilità degli immigrati, ovvero se si fermeranno in Svizzera stabilmente o, piuttosto, saranno pronti a spostarsi nuovamente se richiesto dalla situazione lavorativa. 2

3 Accelerazione della crescita nonostante il contesto difficile Secondo la previsione di Credit Suisse Economic Research, nel 2013 la crescita del prodotto interno lordo salirà all 1,5%. Questa ripresa congiunturale fa seguito a un tasso di crescita già alto nel 2012, pari allo 0,9%. L economia svizzera, pur nel difficile contesto del 2012, presenta uno stato di salute relativamente buono. Il prodotto interno lordo (PIL) svizzero è cresciuto con un forte dinamismo soprattutto nel terzo trimestre. Dopo un secondo trimestre ancora in flessione, la produzione economica è aumentata dello 0,6% superando in tal modo dell 1,4% il risultato dell anno precedente. Su base annua l economia svizzera dovrebbe essere cresciuta di un sostanzioso 0,9% nel confronto internazionale. Un importante sostegno alla crescita è stato offerto dai consumi privati sulla scorta del robusto mercato del lavoro, della massiccia immigrazione e del rialzo dei prezzi degli immobili. Accanto ai consumi privati anche quelli statali hanno vigorosamente contribuito alla recente crescita del PIL, grazie ai numerosi posti di lavoro creati nei Cantoni e nei Comuni nonché all aumento delle spese per il completamento della rete stradale nazionale. Nonostante la tenuta della soglia minima del tasso di cambio della Banca Nazionale Svizzera (BNS), che ha impedito un crollo del commercio estero, il 2012 è stato un anno difficile per le esportazioni. Il franco ancora sopravvalutato ha pesato sulla competitività dei prezzi e sui margini dei settori orientati alle esportazioni, provocando così una stagnazione dell export, complice anche il debole dinamismo della congiuntura mondiale. Occorre tuttavia notare come i singoli settori presentino un andamento molto diversificato: nel 2012 l industria chimico-farmaceutica, quella orologiera e i produttori di alimentari hanno contribuito positivamente alla crescita delle esportazioni, mentre in particolare il turismo e l industria meccanica hanno subito gravi perdite di fatturato. Accelerazione modesta dell economia mondiale Dato che il problema di fondo dell economia dei paesi industrializzati occidentali il debito pubblico resterà tale anche nel 2013, il percorso di crescita globale risulterà ancora costellato di ostacoli. Ciò nonostante si può prevedere una moderata accelerazione della crescita economica. Questo innanzitutto perché la Banca centrale europea (BCE) farà ancora il possibile per garantire ai paesi in crisi e alle loro banche il supporto necessario, mentre nel contempo si dovrebbero iniziare a vedere i primi effetti delle riforme avviate come condizione per gli aiuti. In secondo luogo, il mercato immobiliare negli Stati Uniti sembra aver finalmente toccato il fondo, circa sette anni dopo lo scoppio della bolla. La prevista accelerazione della crescita dell economia mondiale sarà però debole e soprattutto non avrà un evoluzione lineare. La politica continuerà a procedere per tentativi ancora per parecchio tempo, pertanto, considerando anche il nervosismo dei mercati, occorre mettere in conto fin d ora qualche temporanea ricaduta. Esportazioni e consumi: due importanti pilastri nel 2013 In linea con le nostre previsioni per l economia mondiale, anche per la Svizzera ci attendiamo un accelerazione della crescita economica nel prossimo anno, che da noi dovrebbe avere addirittura un ritmo più sostenuto. Il Credit Suisse prevede per il 2013 una crescita dell 1,5% dell economia svizzera. L impennata più consistente tra tutte le componenti della domanda dovrebbe riguardare l export. Da un lato, il moderato miglioramento della domanda estera dovrebbe avere effetti stimolanti sui fatturati del settore delle esportazioni. Dall altro lato, la BNS dovrebbe continuare a difendere con successo il tasso di cambio minimo, circostanza che, associata alla maggiore inflazione registrata all estero, dovrebbe determinare un lento ma costante deprezzamento reale del franco. Come ulteriore importante pilastro della crescita economica dovrebbero riconfermarsi i consumi privati, anche se però sarà impossibile replicare l alto dinamismo dell anno precedente. Innanzitutto il saldo dell immigrazione nel 2013 dovrebbe ridursi leggermente rispetto al 2012 e il tasso di disoccupazione salire marginalmente dal 2,9% al 3%. In secondo luogo i modesti aumenti dei salari nominali attorno all 1% verranno bruciati in gran parte dalla ripresa dell inflazione. A ciò si aggiunge il fatto che, visto il calo dei prezzi nel 2012, i consumatori dovrebbero avere già effettuato una parte degli acquisti programmati per il Anche gli investimenti dovrebbero registrare una leggera ripresa. Per gli investimenti in beni strumentali prevediamo una crescita del 3% (2012: 2%). La prevista crescita degli investimenti sarà incoraggiata dai bassi tassi d interesse, destinati a restare tali almeno per tutto il Figura 3 Previsioni congiunturali Svizzera Variazione reale in percentuale rispetto all anno precedente (prezzi dell anno precedente) Prodotto interno lordo reale 0,9 1,5 Consumi privati 2,0 1,5 Spesa pubblica 2,0 1,0 Investimenti in beni strumentali 2,0 3,0 Investimenti edili -2,0 2,0 Esportazioni 0,5 4,0 Importazioni 3,0 3,0 Tasso di disoccupazione in % 2,9 3,0 Tasso d inflazione -0,6 0,4 Fonte: Credit Suisse Economic Research Altre analisi aggiornate sulla situazione congiunturale sono disponibili sul nostro sito web. 3

4 Dati di mercato Performance e previsioni Da inizio anno Mercati azionari (%) (%) SMI % DJIA % EuroStoxx % Nikkei % MSCI World % Tassi di cambio Da inizio anno Previsione a 3 mesi Previsione a 12 mesi EUR / CHF % USD / CHF % GBP / CHF % EUR / USD % USD / JPY % Commodity Da inizio anno Range previsionale a 3 mesi Bassa Alta Oro (USD / oncia) % Crude Oil (WTI, USD) % Tassi d interesse: obbligazioni a 10 anni Rendimento corrente Rendimento assoluto da inizio anno (%) Previsione a 3 mesi Previsione a 12 mesi Svizzera % Zona euro % Stati Uniti % Gran Bretagna % Giappone % Tassi d interesse: Libor a 3 mesi Rendimento corrente Previsione a 3 mesi Previsione a 12 mesi Svizzera Zona euro Stati Uniti Gran Bretagna Giappone Ultimi dati al: Fonte: Datastream, Bloomberg, Credit Suisse / IDC 4

5 I nostri specialisti finanziari per avvocati e notai Ecco come trovarci Credit Suisse AG Bankenstrasse Città in Svizzera Il presente documento è stato redatto da Credit Suisse AG (di seguito CS ), una banca organizzata ai sensi della legge svizzera, con la massima accuratezza e secondo scienza e coscienza. Il presente documento ha scopo puramente informativo ed è destinato all uso esclusivo del destinatario. Le informazioni in esso riportate hanno valore indicativo e possono subire modifiche in qualsiasi momento. Non si fornisce alcuna garanzia circa l affidabilità e la completezza del documento e si declina qualsiasi responsabilità per eventuali perdite derivanti dal suo utilizzo. Le opinioni espresse nel presente documento sono quelle del CS al momento della redazione e sono suscettibili di modifiche in qualsiasi momento senza preventiva comunicazione. Salvo altrimenti indicato, le cifre qui riportate non sono state verificate. Il presente documento non rappresenta né un offerta né una raccomandazione o invito all acquisto o alla vendita di strumenti d investimento o all esecuzione di altre operazioni. Gli investitori devono essere consapevoli del fatto che i corsi sono soggetti a oscillazioni sia verso l alto sia verso il basso. Per questa ragione, una performance positiva realizzata in passato non costituisce una garanzia per il futuro. Gli investimenti in valuta estera, inoltre, sono soggetti alle oscillazioni dei tassi di cambio. Il presente documento non può essere distribuito negli Stati Uniti né consegnato a US Person (ai sensi della Regulation S US Securities Act del 1933 e successivi emendamenti). Questo vale anche per altre giurisdizioni, ad eccezione dei casi le cui circostanze siano conformi alle leggi applicabili. Copyright 2011 Credit Suisse Group AG e/o aziende a esso collegate. Tutti i diritti riservati. 5

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