Piano Territoriale di Coordinamento Provincia di Cosenza

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2 Scheda Monografica N 094 Comune Paterno Calabro Superficie (ha) Altitudine media centro abitato (m s.l.m.) 680 Cartografia IGM 1: Corsi d acqua Comunità Montana Centro Operativo Misto (C.O.M.) Distanza dal capoluogo (km) 18 Foglio N Cosenza Foglio N Amantea T. Iassa, T. Chirocozza Zona delle Serre Consentine n.14 - Mendicino TABELLA SINTETICA DEI LIVELLI DI RISCHIO Livelli di Rischio R1 R2 R3 R4 Rischio di incendi TABELLA SINTETICA DEI LIVELLI DI ANALISI Livelli di Analisi L1 L2 L3 L4 L5 Rischio di incendi

3 Il principale corso d acqua che attraversa il Comune di Paterno Calabro è il T.Iassa, lungo il quale il PAI segnala aree e zone di attenzione. Punti di attenzione sono inoltre individuati dal PAI sul confine con Dipignano, in corrispondenza di altrettanti punti di possibile crisi riportati nel. PAI R 1 R PAIF 4 R inond 2 L2 L2 L 2 Il analizza piuttosto in dettaglio Paterno. L area su cui insiste l abitato, dal punto di vista litologico, è costituita da un basamento di rocce cristalline igneometamorfiche in cui prevalgono paragneiss e scisti biotitici, in associazione con gneiss granitoidi e rocce granitiche. I litotipi si presentano generalmente molto fessurati e profondamente alterati. La scistosità è generalmente a franapoggio. Su tale basamento poggiano conglomerati sabbiosi, limi sabbioso-argillosi e calcari massicci. Tettonicamente, è da segnalare la presenza di due importanti discontinuità. L intero versante, infatti, delimitato lateralmente dai Valloni Rio e Trinefrio, rispettivamente a Nord ed a Sud di Paterno, dallo stretto tornante di Calendini a q. 715 m, dalla località tavolini a NE della strada di accesso a Paterno e dal T. Iassa, è ribassato di circa 100 m rispetto al blocco su cui poggia il paese da una rottura pseudotettonica orientata all incirca NNE-SSW. La zona così dislocata ha creato una deviazione verso Est dell alveo del T. Iassa. La seconda importante rottura, orientata all incirca NE-SW, attraversa la parte mediana del blocco ribassato e su di essa, tra le località Tavolini e Casal Basso, si è impostato un fosso in cui convergono le acque. Ulteriori segni di movimenti di massa, consistenti principalmente in depressioni e rigonfiamenti, si notano a SW del fosso anzidetto, dove sbancamenti effettuati per la costruzione di alcuni edifici hanno provocato un movimento franoso di tipo scorrimento rotazionale. All interno del movimento gravitativo principale sono presenti, a varie quote, grossi blocchi scivolati sul basamento cristallino, tra i quali si evidenzia, per dimensione, il blocco compreso fra la base della scarpata e q. 600 m, dal quale se ne distacca un altro, in prossimità del Vallone Rio, che raggiunge q. 575 m. Il, inoltre, riporta la segnalazione di alcuni movimenti franosi che possono coinvolgere edifici in località temba, in località Merendi, in località Spadolette ed in località Iapi nei pressi del T. Trinefrio.

4 Il PAI riporta la presenza di piccoli movimenti franosi quiescenti nel territorio comunale e di due zone franse profonde attive lontane dall abitato. A rischio R1, R2, R3 è a strada d accesso al centro abitato. Nel 1998, sulla strada Jassa-Spadolette si è verificato uno smottamento che crea disagi agli abitanti della zona. Lo smottamento, per una lunghezza di 10 m, ha provocato il restringimento della strada. PAI R 3 R PAI 4 R frana 3 L4 L4 L4 Rischio di incendio Il numero medio annuo di incendi boschivi nel periodo è 1,35. La superficie boscata percorsa dal fuoco è di 89 ha mentre la totale è di 113 ha. Tra le località più colpite nel ventennio esaminato è la località Vizza Spatoletta. Tra gli incendi con maggior superficie percorsa dal fuoco quello che interessò la loc. Patrocia nel 1985 (9 ha boscata e 1 ha non boscata) e nel 1994 (8 ha boscata e 2 ha non boscata). R 1 R inc 1 L3 L3 La scossa del 27 marzo 1638 (int.epic.11.0 ed int.ris.10.0) causò il crollo di 281 case e la morte di 36 persone; il monastero di S. Francesco di Paola subì crolli e gravi danni. Danni gravi si registrarono in seguito ai sismi del 1835 (int.epic.9.0 ed int.ris.7.0) ed, in particolare, del 1854 (int.epic.10.0 ed int.ris.9.0). In seguito a questo sisma molte case crollarono completamente, moltissime risultarono crollanti e le altre furono danneggiate. Interamente crollate le Chiese di Santa Barbara e di tutti i Santi. Gravemente lesionate la Chiesa Laicale del Rosario, la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni e quella di San Pietro, della Madonna delle Grazie, dell Immacolata e dei PP. Paolotti con il Convento, nonché la Cappella di S. Carlo. Subì seri danni il Monastero di S. Francesco da Paola. Si registrarono 14 vittime su una popolazione di 2606 abitanti.

5 Danni vari si ebbero anche in seguito ai sismi del 1905 (int.epic.10.0 ed int.ris.7.5) e del 1908 (int.epic.11.0 ed int.ris.6.0). (Ord.P.C.M. n. 3274/2003) I Categoria

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