AZIENDA USL ROMA H PIANO FORMATIVO 2015

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1 AZIENDA USL ROMA H PIANO FORMATIVO 2015 Immagine di copertina: la rete dei draghi di Toshiko Horiuchi Macadam

2 Pag.2 INTRODUZIONE... 9 GESTIONE DEL PIANO FORMATIVO...18 I COSTI DELLA FORMAZIONE ASSE I: RIQUALIFICAZIONE DELL ASSISTENZA TERRITORIALE, SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E DELLA CONTINUITA ASSISTENZIALE E VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DEL DISTRETTO...21 OBIETTIVO SPECIFICO: COSTRUZIONE E DIFFUSIONE DI PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI (PDTA)...21 La presa in carico dei pazienti con patologie cardiovascolari croniche secondo criteri di appropriatezza prescrittiva e priorità...22 Sviluppo metodologico e organizzativo dell area lavoro nei servizi di salute mentale...23 Amministrazione di sostegno: risorsa e strumento per la presa in carico del paziente fragile. Il ruolo e i doveri dei servizi sanitari e socio-sanitari...24 Integrazione multi professionale nei percorsi clinico-assistenziali, con particolare attenzione agli aspetti psicologici e sociali...25 Sviluppo di un modello integrato con la pediatria nei percorsi clinico assistenziali dei disturbi dell'età evolutiva...26 La gestione dell'esordio psicotico nell'adolescente: dalla diagnosi all'intervento riabilitativo...27 ASSE I: RIQUALIFICAZIONE DELL ASSISTENZA TERRITORIALE, SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E DELLA CONTINUITA ASSISTENZIALE E VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DEL DISTRETTO...28 OBIETTIVO SPECIFICO: SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA...28 Il progetto terapeutico-riabilitativo personalizzato sostenuto dal budget di salute...29 Guarire dal male mentale (uditori di voci)...30 Passi: progetti e azioni sanitarie e sociali integrati - modulo base...31 Buone pratiche professionali nel territorio...32 Buone pratiche professionali nel territorio...33 ASSE I: RIQUALIFICAZIONE DELL ASSISTENZA TERRITORIALE, SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E DELLA CONTINUITA ASSISTENZIALE E VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DEL DISTRETTO...34 OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DELL ACCESSO INTEGRATO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE, SOCIO- SANITARIE E SOCIALI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA)...34 Migranti: diversità in cammino I livello...35 Migranti: diversità in cammino II livello...36 PUA: risorse e criticità...37 Attualità e prospettive nelle vaccinazioni...38

3 Pag.3 L'integrazione fra i MMG/PLS ed i servizi del distretto: un dialogo necessario per il trattamento del cittadino secondo il modello bio-psico-sociale...39 ASSE I: RIQUALIFICAZIONE DELL ASSISTENZA TERRITORIALE, SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E DELLA CONTINUITA ASSISTENZIALE E VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DEL DISTRETTO...40 OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DELLA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE E DELL INTEGRAZIONE TRA OSPEDALE E TERRITORIO...40 Nuove sfide per l'infermiere di oggi nella riorganizzazione del servizio sanitario della regione Lazio...41 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA...42 OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO-ASSISTENZIALI NELLE DIVERSE PATOLOGIE PRESENTI IN AMBITO OSPEDALIERO...42 Fattori di rischio cardiovascolare e biochimica clinica d'urgenza...43 La malattia renale cronica, metodologie d'intervento gestionali: aspetti nutrizionali e terapeutici...44 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA...45 OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI IN AREA CRITICA...45 Tecniche e sequenze di rianimazione cardiorespiratoria e di utilizzo del D.A.E. nelle diverse fasce d'età secondo le linee guida internazionali...46 Retraining sulle tecniche e sequenze di rianimazione cardiorespiratoria ed utilizzo del D.A.E. nelle diverse fasce d'età secondo le linee guida internazionali...47 Triage ospedaliero...49 Gestione del paziente critico da parte del personale infermieristico nell'ambito dei reparti di degenza e dei servizi 50 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA...51 OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI FINALIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DI PERCORSI ASSISTENZIALI INTRAOSPEDALIERI...51 Applicazione ed implementazione del percorso assistenziali intraospedaliero delle fratture del collo femore nel paziente anziano...52 Diagnosi e cura delle patologie mammarie per MMG...53 Diagnosi e cura delle patologie mammarie...54 Nuovi modelli organizzativi: DH multidisciplinare...55 Le innovazioni e l'infermieristica: il patient flow e le figure del case-bed manager nel panorama sanitario...56 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA...57 OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI E COMPORTAMENTI PROFESSIONALI FINALIZZATI AL CONTENIMENTO DELLA SPESA DEI BENI E SERVIZI...57 Dal rischio clinico alla razionalizzazione della spesa: la gestione dei farmaci e dispositivi medici nell'armadio farmaceutico-seconda edizione...58

4 Pag.4 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA...59 OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COMUNICAZIONE EFFICACE...59 Efficacia della comunicazione e gestione dei conflitti nella ottimizzazione delle risorse umane nell'ambito di un dipartimento di diagnostica per immagini...60 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA...61 OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA MEDICINA BASA SULLE EVIDENZE...61 L'infermiere protagonista dell'emergenza nelle UU.OO.: gestione del carrello di urgenza/emergenza...62 L arte del dialogo : consapevolezza e pratica comunicativa per l'operatore sanitario...63 Se ti incontro scappo!! Strategie per vivere i conflitti quotidiani in ambito sanitario con i pazienti e nell'equipe di lavoro...64 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA...65 OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE...65 La registrazione cartacea e il registro informatico dei malati cronici e delle categorie protette...66 Segreto professionale e tutela della privacy in diagnostica per immagini...67 Evoluzione del diritto di accesso ai documenti amministrativi dalla l. 241/90 al Dlgs 33/2013 in rapporto ai contenuti dell'attività propria del dipartimento di prevenzione...68 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA...69 OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A LINEE GUIDA E PERCORSI ASSISTENZIALI...69 Nuovi orientamenti nel trattamento delle patologie del pavimento pelvico femminile: formazione dei medici di medicina generale...70 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA...71 OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO...71 Progetto Chirone: rischio clinico nei sistemi sanitari...72 Il piano aziendale di Risk Management -strumenti e percorsi operativi per la prevenzione del rischio clinico relativo alle infezioni correlate all'assistenza, alla sicurezza degli operatori, al coinvolgimento ed informazione degli stakeholder...73 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA...74 OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COLLABORAZIONE MULTIDISCIPLINARE...74 Empowerment delle competenze trasversali organizzative relazionali...75

5 Pag.5 Le mappe di conversazione inserite nell'educazione al paziente diabetico...76 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA...77 OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL COINVOLGIMENTO DEL PAZIENTE...77 ComuniCare: i bisogni relazionali del paziente oncologico...78 ASSE III: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A FAVORE DI PARTICOLARI AREE DI BISOGNO ASSISTENZIALE...79 OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI NELL AREA DELLA DIPENDENZA...79 Tossicodipendenza e giovani: prevenzione cura e riabilitazione...80 La sessualità negata...81 Dall'estasi alla Drug-Submission: le sostanze psicotrope nelle pratiche mistico-religiose e nei culti distruttivi...82 Dinamica-Mente: il percorso della psicoterapia dagli albori della psicoanalisi alle neuroscienze...83 Gioco d'azzardo problematico - Ludopatia: identificazione precoce e intervento breve...83 La continuità assistenziale nelle dipendenze patologiche...84 ASSE III: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A FAVORE DI PARTICOLARI AREE DI BISOGNO ASSISTENZIALE...86 OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI NELL AREA DELLA PSICHIATRIA...86 La presa in carico del paziente schizofrenico: dalla diagnosi al reinserimento sociale...87 La doppia diagnosi...88 Miglioramento della qualità dell'assistenza infermieristica in ambito psichiatrico: strumenti operativi e gestionali.89 Dalla crisi del paziente alla formulazione di un progetto personalizzato ed integrato con il territorio secondo il modello dell'integrazione funzionale...90 Esiti a lungo termine dei trattamenti con psicofarmaci e sul loro contributo ai percorsi favorevoli (guarigioni)? dati disponibili e proposte per la pratica clinica quotidiana...91 Il gruppo di psicoanalisi multifamiliare nella definizione del progetto terapeutico individuale: armonizzazione dei percorsi di cura e integrazione delle risorse...92 ASSE III: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A FAVORE DI PARTICOLARI AREE DI BISOGNO ASSISTENZIALE...93 OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DELLA SALUTE NELL AREA MATERNO-INFANTILE...93 L'Ambulatorio ostetrico quale modello di management della gravidanza fisiologica...94 Sostegno dell'allattamento materno in un ospedale amico del bambino...95 Promozione e sostegno dell'allattamento materno in un ospedale amico del bambino...96 L ostetricia e la medicina di genere : la salvaguardia della salute sessuale e riproduttiva negli adolescenti...97

6 Pag.6 NUMERO DI EDIZIONI: ASSE III: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A FAVORE DI PARTICOLARI AREE DI BISOGNO ASSISTENZIALE...98 OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA CONDIZIONE DI DISABILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA...98 Corso integrato cognitivo-comportamentale per bambini con autismo e disabilità correlate (ABA-VB)". training cognitivo-comportamentale con supervisione...99 Montagnaterapia e videogames: percorsi riabilitativi in età evolutiva Cinematografia e psichiatria nella riabilitazione in età evolutiva A scuola con il re. educare e rieducare attraverso il gioco degli scacchi. corso avanzato ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA E CORRETTO USO DELLE CLASSI DI PRIORITA Prescrizioni: appropriatezza, classi di priorità, quesito diagnostico, indagini ad alto costo Ricetta: dalla prescrizione all'appropriatezza prescrittiva Terza edizione Appropriatezza nell'uso degli inibitori di pompa protonica ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI PER UN EFFICACE UTILIZZO DELLE RISORSE UMANE E MATERIALI Interdipendenza, cooperazione e Problem Solving nei presidi territoriali Dal gruppo di lavoro al lavoro in gruppo, lavoro per progetti e leadership diffusa Il Brain Storming: un metodo e uno strumento utile nell'attività professionale ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Globalizzazione e sicurezza alimentare: gestione della vigilanza igienico-sanitaria Il rischio rumore nell'edilizia e nell'industria misure di prevenzione e protezione Il rischio vibrazioni nel comparto agricolo e dei trasporti: misure di prevenzione e protezione Il rischio elettrico nei luoghi di lavoro: le misure di prevenzione e protezione Rischi trasversali organizzativi: il rischio stress-lavoro correlato

7 Pag.7 Rischi trasversali organizzativi: il rischio stress-lavoro correlato La sicurezza alimentare nelle strutture sanitarie e sociosanitarie - competenze I.A.N Materiali a contatto con gli alimenti: controlli ufficiali criticità e prospettive Approfondimento del " pacchetto igiene Tatuaggi, trucco permanente e piercing Sanità pubblica: comunicare le emergenze ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DEL DOLORE Il dolore postoperatorio: assistenza infermieristica in ambito chirurgico ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Le nuove frontiere della chirurgia plastica Medicazioni in chirurgia plastica La competenza infermieristica. gli ambulatori infermieristici Percorsi assistenziali per i cittadini europei: costruire alleanze per un nursing globale Microbiologia: nuove e vecchie realtà La medicina nucleare, le metodiche e protocolli di base Pazienti fuori luogo: saperi ed esperienze di nursing transculturale per fronteggiare la vulnerabilità dei migranti nella relazione di cura La mediazione dei conflitti in ambito sanitario Ambiente-animale-uomo: correlazione, interferenze e gestione sanitaria MMPI-2-Rf: formazione sul nuovo test di riferimento per la valutazione psicopatologica Progettazione dell'intervento psicoterapeutico e valutazione degli esiti: corso avanzato sulle tecniche psicodiagnostiche e sulle metodiche di valutazione in corso di psicoterapia L'infermieristica nella gestione dello scompenso cardiaco: aspetti clinico-assistenziali-organizzativi alla luce delle nuove competenze infermieristiche Strumenti adeguati e metodi innovativi per il Care Management CORSO TEORICO-PRATICO DI ELETTROCARDIOGRAFIA PER INFERMIERI Conoscere il colloquio motivazionale La diagnostica di laboratorio nella determinazione delle sostanze d'abuso: implicazioni medico legali Nursing nelle medicazioni avanzate

8 Pag.8 IBD: approccio multidisciplinare tra riabilitazione e alimentazione IBD: approccio multidisciplinare tra riabilitazione e alimentazione La gestione degli accessi centrali a medio e lungo termine nella continuità assistenziale ospedale-territorio ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA DONAZIONE LA DONAZIONE DEL SANGUE CORDONALE: ATTIVITA' IN TEMA DI IMPIEGO CLINICO FORMAZIONE NON ECM APPENDICE Quadri sinottici progetti formativi per obiettivo aziendale

9 Pag.9 INTRODUZIONE La formazione e l aggiornamento professionale, si configurano come fondamentali leve per il perseguimento degli obiettivi aziendali, per la valorizzazione delle risorse professionali, e per il miglioramento dell appropriatezza, dell efficacia e dell efficienza delle prestazioni rese ai cittadini. Tali strumenti non solo risultano essere fondamentali per la promozione dell innovazione, del cambiamento e del miglioramento continuo delle prestazioni, ma contribuiscono significativamente anche alla costruzione dei valori collettivi e dei modelli di comportamento di cui si sostanzia la cultura organizzativa di un azienda. Le funzioni sopra menzionate, risultano essere particolarmente cogenti ove si considerino gli istituti dell aggiornamento professionale e della formazione all interno di un organizzazione complessa -quale un azienda sanitaria- all interno della quale opera una pluralità significativamente differenziata di figure professionali chiamate ad integrare i propri corsi d azione nei diversi setting produttivi. In sintesi gli elementi di ancoraggio della formazione e dell aggiornamento professionale rinviano a quattro sfere intersecantesi tra di loro: La sfera delle risorse umane, relativamente alla quale formazione e aggiornamento rappresentano snodi fondamentali per l implementazione di politiche di valorizzazione delle risorse professionali orientate ad accrescere abilità, competenze e conoscenze finalizzate al miglioramento continuo della qualità delle prestazioni; La sfera organizzativa per la quale costituiscono strumenti di supporto fondamentali per l attività di decision making attinente l attivazione di processi di innovazione e di reingegnerizzazione organizzativa; La sfera tecnologica, con la correlata necessità di sviluppo del know how necessario all utilizzo di nuova strumentazione tecnica; La sfera degli obiettivi aziendali, in ordine alla quale formazione e aggiornamento costituiscono strumenti indispensabili per lo sviluppo della cultura e delle competenze necessarie a migliorare la qualità/sicurezza dei servizi prestati e, per questa via, a garantire un pieno dispiegamento della mission aziendale L Azienda ASL Roma H riconosce a tutti gli operatori il diritto/dovere di accesso alle attività di formazione e all aggiornamento professionale non secondo una logica di semplice adempimento burocratico, ma di valorizzazione delle competenze professionali. Lo strumento principale in grado di garantire la coniugazione dei bisogni formativi dei singoli operatori -portatori di una professionalità specifica che va sviluppata e migliorata nel tempo- con le necessità

10 Pag.10 dell organizzazione e del contesto operativo nel quale tali professionalità si trovano ad operare, è rappresentato dal Piano Aziendale della Formazione (PAF), definibile nei termini di: documento dell Azienda o istituzione sanitaria accreditata, pubblica o privata, elaborato con il supporto delle strutture o degli organismi preposti alla formazione continua [...] che descrive il contesto, le strategie e l insieme delle attività formative previste dall azienda, erogate direttamente o in partenariato attraverso accordi specifici con provider esterni (Accordo Stato-Regioni 2007). Questo documento di programmazione e sviluppo del sistema di competenze aziendale, deve essere elaborato coerentemente con il processo di budgeting e deve rappresentare la sintesi di bisogni ed indicazioni provenienti da una pluralità di fonti: il piano strategico aziendale; i piani sanitari e gli obiettivi formativi regionali e nazionali; i bisogni formativi dei singoli operatori, delle équipe, e delle diverse aree e macrostrutture aziendali, nonché del profilo di salute della popolazione insistente sul territorio di competenza. Per poter dispiegare al meglio duplice potenzialità di strumento di governo della formazione continua degli operatori sanitari e di dispositivo per il conseguimento degli obiettivi aziendali e di sistema, il piano formativo deve essere concepito come parte di un processo che a partire da bisogni formativi (analisi della domanda) conduce alla costruzione di una possibile risposta (progettazione degli apprendimenti) nella prospettiva di un cambiamento o nell attesa di un risultato misurabile nei termini di una nuova o diversa competenza professionale e/o organizzativa (valutazione delle ricadute). Dunque Piano Formativo come elemento di una sequenza processuale quella della formazione continua aziendale (cfr. fig. 1) - che si articola in diverse fasi seguendo un andamento circolare che muove dalla rilevazione dei bisogni formativi, passa per la progettazione e realizzazione delle attività formative ed infine arriva alla valutazione delle ricadute, da cui si riparte per la formulazione di nuovi obiettivi formativi di un nuovo ciclo di progettazione. Fig.1. Il processo della formazione continua aziendale

11 Pag.11 l andamento circolare e dinamico del processo è garantito dall attività di monitoraggio e valutazione continua che consente di rilevare eventuali criticità sia del Piano nella sua globalità che delle singole iniziative formative che lo sostanziano. Il Piano della formazione aziendale 2015 si pone su una linea di continuità con il lavoro già intrapreso negli anni passati e si configura ancora come il luogo di raccordo, sintesi e di armonizzazione di obiettivi e bisogni plurali: obiettivi strategici aziendali; obiettivi formativi indicati dal livello regionale e nazionale; Piani sanitari nazionale e regionale; bisogni formativi degli operatori; bisogni formativi delle singole strutture/articolazioni aziendali; esigenze scaturite da sollecitazioni provenienti da fonti diverse. Nella fase di istruttoria, è stata inviata a tutti gli attori istituzionali interessati (direttori di macrostruttura sanitaria, direttori di area sanitaria, tecnica e amministrativa, animatori della formazione) una nota, a firma del direttore della U.O.S. Sviluppo e Organizzazione Formazione e Comunicazione, mediante la quale si chiedeva agli interessati di voler produrre proposte formative che tenessero in considerazione gli obiettivi strategici aziendali (di seguito elencati), le eventuali linee di sviluppo delle attività dei servizi afferenti, i processi di riorganizzazione delle attività delle macrostrutture dirette, nonché le aree tematiche e gli obiettivi formativi individuati dai professionisti sanitari. Al fine di promuovere la più diffusa partecipazione alla costruzione del Piano tutto il personale è stato informato, attraverso il portale aziendale, dell avvio della fase istruttoria della predisposizione del Piano Formativo Ulteriori attenzioni, come quella di privilegiare le diverse forme di didattica interattiva, di confezionare proposte formative in cui vi fosse massima coerenza tra figure professionali coinvolte, argomenti trattati e appartenenza professionale dei relatori, fanno già parte del patrimonio culturale degli attori aziendali che producono iniziative formative ecm già dal 2002 essendo stata individuata questa Azienda quale provider nazionale. In ordine all anno formativo 2015, si conferma l individuazione di quattro assi di articolazione degli obiettivi aziendali nell ambito dei quali sono ricompresi una pluralità di obiettivi specifici come di seguito indicati:

12 Pag.12 ASSE I RIQUALIFICAZIONE DELL ASSISTENZA TERRITORIALE, SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO- SANITARIA E DELLA CONTINUITA ASSISTENZIALE 1. SVILUPPO DELL ASSISTENZA PRIMARIA CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI STRUMENTI PREVISTI DAL CHRONIC CARE MODEL 2. COSTRUZIONE E DIFFUSIONE DI PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI (PDTA) CONCEPITI IN TERMINI DI INSIEME ORGANIZZATO, COERENTE E COORDINATO DI INTERVENTI DI NATURA SANITARIA E SOCIOASSISTENZIALE FINALIZZATI A RAGGIUNGERE SPECIFICI OBIETTIVI DI SALUTE A FRONTE DI SPECIFICHE CONDIZIONI CLINICO- ASSISTENZIALI E COSTRUITI IN SINERGIA TRA LIVELLO DISTRETTUALE E LIVELLO OSPEDALIERO; 3. SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA; 4. MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL ASSISTENZA DOMICILIARE E RESIDENZIALE ALLE PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI E SVILUPPO DELL ASSISTENZA INTERMEDIA (AREA DI CONFINE TRA LIVELLO OSPEDALIERO E DISTRETTUALE CARATTERIZZATA DA BASSA COMPLESSITÀ CLINICA ED ALTA COMPLESSITÀ ASSISTENZIALE, COME AD ES. STRUTTURE RESIDENZIALI PER NON AUTOSUFFICIENTI, HOSPICE, ECC.); 5. MIGLIORAMENTO DELL ACCESSO INTEGRATO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE, SOCIOSANITARIE E SOCIALI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA); 6. COMUNICAZIONE EFFICACE CON I CITTADINI FINALIZZATA ALLA PROMOZIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA DELLE POTENZIALITÀ E DEI LIMITI SIA DEGLI INTERVENTI SANITARI CHE DEI COMPORTAMENTI INDIVIDUALI E COLLETTIVI CHE POSSONO FAVORIRE LA PROMOZIONE DELLA SALUTE DELLA COMUNITÀ; 7. SVILUPPO E PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA MISURAZIONE DEGLI INTERVENTI SANITARI E SOCIALI FINALIZZATI ALLA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DEI SERVIZI TERRITORIALI; 8. PROMOZIONE DI FORME DI AUDIT CLINICO PER IL MIGLIORAMENTO CONTINUO DELLA QUALITÀ DEGLI INTERVENTI SANITARI E SOCIOSANITARI E DI AUDIT CIVICO PER LA VALUTAZIONE DEI SERVIZI DA PARTE DELLA COMUNITÀ LOCALE; 9. PROMOZIONE DELLA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE E DELL INTEGRAZIONE TRA OSPEDALE E TERRITORIO ASSE II MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA 10. PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A: MEDICINA BASATA SULLE EVIDENZE, COMUNICAZIONE E GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE, LINEE GUIDA E PERCORSI ASSISTENZIALI, AUDIT CLINICO, VALUTAZIONE DEGLI ESITI, GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO, GESTIONE DEI RECLAMI E DEL CONTENZIOSO, RICERCA E SVILUPPO, GESTIONE DEL PERSONALE, COLLABORAZIONE MULTIDISCIPLINARE, COINVOLGIMENTO DEL PAZIENTE, MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ 11. MODELLO ASSISTENZIALE PER INTENSITÀ DI CURE 12. PREVENZIONE E CONTROLLO DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA 13. MIGLIORAMENTI DEGLI INTERVENTI IN AREA CRITICA 14. PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI FINALIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DI PERCORSI ASSISTENZIALI INTRAOSPEDALIERI

13 Pag MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO-ASSISTENZIALI NELLE DIVERSE PATOLOGIE PRESENTI IN AMBITO OSPEDALIERO 16. PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI E COMPORTAMENTI PROFESSIONALI FINALIZZATI AL CONTENIMENTO DELLA SPESA DEI BENI E SERVIZI ASSE III MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A FAVORE DI PARTICOLARI AREE DI BISOGNO ASSISTENZIALE 17. MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI NELL AREA DELLA DIPENDENZA; 18. MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI IN AREA PSICHIATRICA; 19. PROMOZIONE DELLA SALUTE NELL AREA MATERNO-INFANTILE; 20. MIGLIORAMENTO INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA CONDIZIONE DI DISABILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA; ASSE IV AREA TRASVERSALE 21. PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI PER UN EFFICACE UTILIZZO DELLE RISORSE UMANE E MATERIALI 22. APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA E CORRETTO USO DELLE CLASSI DI PRIORITÀ 23. PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO 24. PROMOZIONE DELLA SICUREZZA DEL PAZIENTE NEI DIVERSI SETTING ASSISTENZIALI 25. MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DEL DOLORE 26. MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI RIABILITATIVI IN AMBITO OSPEDALIERO E TERRITORIALE; 27. PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE; 28. DIFFUSIONE DELLA CULTURA DI DONAZIONE E TRAPIANTO; Si tratta di un totale di 28 obiettivi formativi specifici all interno dei quali debbono essere ricondotte tutte le iniziative formative che le diverse articolazioni aziendali e professionali intendono realizzare al fine di aggiornare e migliorare il sistema delle competenze aziendali (SCA). A conclusione della fase di raccolta delle proposte formative, sono pervenute all Ufficio Formazione 114 progetti formativi articolati in 268 edizioni. La successiva fase di valutazione ha esitato una modesta riduzione dei progetti formativi che sono diventati 102 e una più significativa riduzione del numero di edizioni programmate, che da 268 sono passate a 220. L impegno orario stimato si aggira intorno alle 3000 ore di formazione ed un volume di crediti formativi presumibilmente prossimo ai 3100 crediti ecm da destinare ai partecipanti appartenenti alle varie professioni sanitarie. Come desumibile dall osservazione dalla figura 2, anche per il 2015 l area contrattuale maggiormente interessata dagli interventi formativi inclusi nel PAF sarà quella del comparto, seguita dall area medico-

14 Pag.14 veterinaria e dall area della dirigenza sanitaria (SPTA), con una quota significativa di interventi (13%) con spiccate caratteristiche di trasversalità. Figura 2. distribuzione percentuale delle aree contrattuali Nell ambito del comparto è ravvisabile (cfr. tab.1) il maggior coinvolgimento della professione infermieristica presente in 172 delle 220 edizioni programmate- rispetto alle altre professioni sanitarie. Il dato si giustifica con la maggior numerosità del cluster degli infermieri rispetto a quelli degli altri professionisti sanitari. Tab.1. numero edizioni dedicate a ciascuna professione sanitaria. Anno 2015 Professione n. edizioni Infermiere 177 Medico 119 Terapista di riabilitazione 51 Psicologo 50 Ostetrica 47 Tutte le professioni 46 Educatore professionale 25 Terapista occupazionale 22 Tecnico di radiologia 22 Tecnico di laboratorio 19 Medico di medicina generale 17 Logopedista 17 Tecnico della prevenzione 10 Biologo 8 Chimico 7 Dietista 5 Farmacista 5 Veterinario 5 Assistente sanitario 4

15 Pag.15 Sulla base della tripartizione degli obiettivi formativi operata dalla Commissione Nazionale per l Educazione Continua in Medicina è possibile notare come il 36% degli obiettivi formativi inseriti nella proposta di PAF (cfr. fig.3) sia di natura tecnico-professionale; il 39% di processo mentre il 25% è rappresentato da obiettivi di sistema. Figura 3. distribuzione percentuale degli obiettivi formativi secondo la tripartizione operata dalla CNECM. Anno 2015 Rispetto al 2014 si registra una riduzione di 11 punti percentuali degli obiettivi tecnico-professionali (dal 47% al 36%) ed un aumento degli obiettivi di processo (dal 31% al 39%) e di sistema (dal 22% al 25%). Il dato è molto interessante perché per la prima volta nella ASL Roma H le proposte formative sono strutturate in misura più significativa intorno ad obiettivi di processo e di sistema piuttosto che ad obiettivi di strettamente riconducibili all area delle professioni (obiettivi tecnico-professionali), il che denota un ricorso alla formazione maggiormente orientato alla funzione di leva strategica a supporto e sostegno della dimensione processuale e sistemica, affrancandola contestualmente dai rischi di un eccessiva autoreferenzialità tecnico-professionale cui storicamente tendevano. Come mostrato nella fig. 4, le aree maggiormente presidiate dal PAF sono rappresentate dalla promozione degli strumenti per il governo clinico (27%), seguita dalla promozione e sviluppo delle competenze professionali (15%), dal miglioramento degli interventi in area critica (12%) e dagli interventi in area preventiva (7%).

16 Pag.16 Figura 4. Obiettivi aziendali maggiormente presidiati dal Piano Aziendale della formazione 2015 Per l anno formativo 2015, l impegno di spesa per la realizzazione del PAF è ripartito tra le diverse aree contrattuali (cfr. fig. 5) in misura del 58% per l area del comparto, del 21% per l area medico-veterinaria e dell 12% per l area SPTA. Rispetto agli anni precedenti si è ritenuto di inserire una nuova area trasversale denominata tutte le professioni che non costituisce un area contrattuale, ma si configura semplicemente come un area di fruizione degli interventi formativi in cui sono presenti, appunto, tutte le professioni. Figura 5. percentuale di assorbimento delle risorse impegnate per area contrattuale Nella fase attuativa del Piano è prevista una valutazione sul grado di avanzamento dello stesso, sull andamento dell utilizzo delle risorse di budget e sulla necessità di eventuali integrazioni, proprio in considerazione del fatto che il Piano non rappresenta uno strumento statico, ma dinamico e pertanto suscettibile di essere revisionato anche in corso d opera ove intervengano necessità di varia natura.

17 Pag.17 Nella fase conclusiva verrà operata una valutazione pluridimensionale che si articolerà sui seguenti assi: a. efficienza realizzativa -che costituisce una sintesi delle rilevazioni del sistema di monitoraggio del piano e si sostanzia nel raffronto del realizzato con il programmato; sul consumo di risorse; b. popolazione di operatori coinvolti nei processi formativi; c. volume di ore di formazione erogato; d. quantità di crediti formativi acquisiti dagli operatori. Già dal Piano Formativo 2014 il sistema aziendale della formazione si è prodotto in uno sforzo suppletivo di natura metodologica, rappresentato dall elaborazione di un nuovo format per la predisposizione dei progetti formativi che consentisse la transizione dalla logica del corso alla logica del progetto formativo, vale a dire di un vero e proprio progetto mediante il quale il proponente definisce la natura del problema che si intende affrontare nonché i modi, i tempi e le risorse per la realizzazione degli obiettivi pertinenti al problema e per la valutazione dei risultati. I nuovi campi inseriti nel format (cfr. Appendice) spingono in qualche modo il progettista ad uno sforzo concettuale e definitorio che gli consente di definire puntualmente il problema e le criticità suscettibili di essere affrontate anche mediante quel particolare intervento formativo, e lo induce una più circoscritta definizione degli obiettivi formativi specifici, dell efficacia dell intervento formativo e dei costi previsti. Rispetto al problema della valutazione dell efficacia -al fine di spingere la valutazione oltre il semplice gradimento del corso o il semplice apprendimento dei contenuti trasferiti con l intervento formativo- è stato richiesto ai progettisti di concepire, tra l altro, una valutazione che si collocasse al terzo livello della gerarchia degli obiettivi/risultati elaborata da Kirkpatrick (cfr. fig. 6), vale a dire al livello del trasferimento sul lavoro. Figura 6. Piramide di Kirkpatrick (1960)

18 Pag.18 Valutare il trasferimento sul lavoro, significa determinare quali cambiamenti nel comportamento lavorativo sono derivati dalla formazione, ovvero misurare l'effettivo utilizzo nel contesto lavorativo delle conoscenze, delle capacità e degli atteggiamenti che sono stati acquisiti durante l'attività formativa. Di particolare utilità è la nuova sezione dedicata alla valutazione della proposta da parte dell ufficio Formazione. Questa sezione si compone di cinque griglie di valutazione dei vari ambiti della proposta formativa, e di una griglia riassuntiva di valutazione globale. Per ciascuna griglia è riportata una scala di valori da attribuire a ciascuno degli indicatori individuati. Il sistema indicatori-scala di valori, svolge una doppia funzione: consente al valutatore di conferire un punteggio alle varie sezioni del progetto formativo, e consente al progettista di orientarsi nella fase progettuale cercando di soddisfare al meglio i requisiti-indicatori richiesti. Si tratta, in buona sostanza, di un ulteriore passo verso una valutazione più compiuta e soprattutto più utile della formazione, in quanto maggiormente rispondente alle esigenze aziendali di ottenere informazioni relative alla possibilità di modificare pratiche professionali e atteggiamenti attraverso il ricorso alla leva formativa. GESTIONE DEL PIANO FORMATIVO La gestione del Piano Aziendale della Formazione è disciplinata dal regolamento per la formazione aziendale. Il Piano Aziendale della Formazione (PAF) costituisce il documento annuale di programmazione delle attività di formazione/aggiornamento aziendali e si configura come il risultato di un percorso articolato che vede coinvolti una pluralità di attori istituzionali. Ad inizio dell anno viene richiesta alla Direzione Aziendale la specificazione degli obiettivi relativamente ai quali si intende utilizzare la leva formativa. Nel mese di marzo di ogni anno, l U.O.S. Formazione invia ai direttori di macrostruttura, di dipartimento e di area a valenza aziendale, nonché agli animatori della formazione una nota con cui si invitano gli stessi a voler presentare, sulla base dei fabbisogni formativi rilevati e tenuto conto degli obiettivi strategici aziendali, delle linee di sviluppo delle attività assistenziali delle macro-strutture e degli eventuali processi di riorganizzazione dei servizi, i percorsi formativi che si ritiene di voler realizzare per l anno formativo successivo. Gli attori interessati, raccolta l esigenza formativa e le proposte loro pervenute, formalizzano all U.O.S. le iniziative formative che ritengono debbano essere inserite nel PAF utilizzando la modulistica messa a disposizione da quest ultima.

19 Pag.19 Una volta raccolte tutte le proposte, lo staff della Formazione procede ad inoltrarle al Comitato Tecnico Scientifico per un analisi tecnica multidimensionale volta a valutare: a. la rispondenza delle proposte agli obiettivi generali ed aziendali; b. la correlazione con obiettivi e necessità emergenti a livello di macro-struttura proponente; c. la congruenza del programma formativo e della metodologia didattica proposte rispetto agli obiettivi indicati; d. l adeguatezza delle competenze dei relatori rispetto agli argomenti da trattare; e. la pertinenza degli argomenti da trattare rispetto alle figure professionali dei destinatari; f. l adeguatezza del rapporto costi-benefici per l Azienda dell attività proposta; L attività di valutazione prevede la possibilità, per il Comitato Tecnico, di richiedere direttamente ai proponenti eventuali chiarimenti o ulteriori atti a chiarimento/ integrazione di quanto proposto. A conclusione della fase valutativa la Commissione Tecnica produce una relazione per l U.O.S.F. Formazione. Le iniziative formative che hanno superato il vaglio della Commissione Tecnica vengono inserite nella Proposta di Piano che sarà oggetto di una valutazione congiunta con ciascuno dei tre tavoli sindacali del comparto, della dirigenza medico-veterinaria della dirigenza SPTA. L esito positivo degli incontri porta all approvazione del PAF e al conseguente licenziamento del relativo atto deliberativo, che viene messo a disposizione di tutti gli attori aziendali mediante pubblicazione sulla intranet aziendale. Configurandosi il PAF come uno strumento flessibile, sono previste possibili integrazioni e/o rimodulazioni anche sulla scorta dell attività di monitoraggio sull andamento dei costi svolta dall U.O.S. Tali rimodulazioni o integrazioni, dovranno avvenire nel rispetto dei vincoli di budget e delle direttive emanate dagli organi competenti, soprattutto in merito alle iniziative formative di educazione continua in medicina. Una volta deliberato il PAF, i responsabili scientifici delle iniziative proposte sono tenuti a presentare entro il bimestre successivo tutta la documentazione necessaria affinché l U.O.S. Formazione svolga gli adempimenti occorrenti per la realizzazione dei corsi, ivi comprese le procedure per l accreditamento delle iniziative formative ECM. A conclusione dell anno formativo, l U.O.S. formazione procede alla predisposizione del Piano Consuntivo della Formazione: documento che contiene un analisi dei dati relativi alle attività formative realizzate nell anno, con riferimento al numero di corsi realizzati, ai costi sostenuti, ai partecipanti specificati per numero e qualifiche, alle ore di formazione svolte, ai crediti ECM erogati. Per la realizzazione delle iniziative incluse nel PAF, vengono utilizzate di preferenza le sedi aziendali e, in via residuale, le sedi accreditate indicate dall U.O.S. Formazione.

20 Pag.20 I COSTI DELLA FORMAZIONE 2015 Per il 2015 la spesa impegnata ed ipotizzata per la realizzazione del PAF ammonta ad euro ,00 di cui euro ,00. per la formazione non obbligatoria ed euro ,00 per la formazione obbligatoria, (ecm e non ecm prevista per legge). I costi relativi alle sedi didattiche sono destinati ad un ridimensionamento, al momento non quantificabile in modo puntuale, per il prioritario ricorso alle sedi aziendali. Anno 2015 impegno di spesa per attuazione PAF comprensivo di: - formazione ecm - formazione ex Dlgs 81/2008 ( ,00) - formazione ex L.190/2012 ( ,00) - formazione non obbligatoria( ,00) ,00 numero edizioni ecm programmate 220 spese previste docenti interni ,00 docenti esterni ,00 contributi ECM ,00 locali ,00 attrezzature - materiale didattico - costi progettazione corsi ecm ,00 La voce di costo denominata costi di progettazione dei corsi ecm è relativa ad un soggetto collettivo denominato gruppo proponente che si compone di operatori (responsabile scientifico, segreteria scientifica ed organizzativa) che strutturano i progetti formativi e ne curano la completa implementazione: dalla presentazione all U.O.S. Formazione sino alla fase di reportistica. A tale gruppo, attualmente viene riconosciuta una corresponsione per tutta l attività di predisposizione ed implementazione dell iniziativa formativa (che deve essere svolta al di fuori dell orario di servizio e documentata con apposita timbratura) così articolata: - euro 100 ( per un max. di 2 quote) per iniziative formative cui sono stati assegnati fino a 10 crediti ecm - euro 300 ( per un max. di 2 quote) per iniziative formative cui sono stati assegnati crediti ecm da 11 a 20 - euro 500 ( per un max. di 2 quote) per iniziative formative cui sono stati assegnati crediti ecm da 21 a 30 - euro 700 ( per un max. di 2 quote) per iniziative formative cui sono stati assegnati crediti oltre 30 crediti La voce formazione esternalizzata ricomprende al proprio interno sia attività formative la cui realizzazione viene affidata a soggetti esterni, pubblici o privati (agenzie formative); sia attività seminariale -o corsi di formazione- partecipati da singoli operatori all esterno dell Azienda.

21 Pag.21 ASSE I: RIQUALIFICAZIONE DELL ASSISTENZA TERRITORIALE, SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E DELLA CONTINUITA ASSISTENZIALE E VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DEL DISTRETTO OBIETTIVO SPECIFICO: COSTRUZIONE E DIFFUSIONE DI PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI (PDTA)

22 Pag.22 La presa in carico dei pazienti con patologie cardiovascolari croniche secondo criteri di appropriatezza prescrittiva e priorità NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 DI PROCESSO DI SISTEMA - Obiettivo specifico aziendale di riferimento: COSTRUZIONE E DIFFUSIONE DI PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: prendere in carico il paziente cardiopatico cronico, secondo criteri di appropriatezza prescrittiva e priorità le patologie cardiovascolari croniche Il paziente cardiovascolare cronico: bisogni assistenziali e terapeutici La promozione della continuità assistenziale ospedale-territorio La presa in carico del paziente cardiopatico: dalla valutazione dei bisogni alla erogazione delle prestazioni Sostegno ai Care Giver - DESTINATARI: medici. infermieri. - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Vicentini Roberto, medico

23 Pag.23 Sviluppo metodologico e organizzativo dell area lavoro nei servizi di salute mentale NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 15 TOTALE ORE FORMATIVE: 30 DI PROCESSO DI SISTEMA - Obiettivo specifico aziendale di riferimento: COSTRUZIONE E DIFFUSIONE DI PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Implementare programmi di inserimento lavorativo degli utenti del Dipartimento di Salute Mentale Definire approcci metodologici e modalità organizzative tali da garantire efficacia ed appropriatezza degli interventi Attivare relazioni di collaborazione-partenariato con altre amministrazioni pubbliche Potenziare i processi di recovery L inclusione socio-lavorativa nel processo di guarigione dalla grave patologia mentale Il sistema degli strumenti e degli interventi riabilitativi, formativi e lavorativi Approfondimento metodologico: i parametri di fedeltà al modello L IPS nel trattamento degli esordi psicotici in adolescenti e giovani adulti La costruzione di una rete comunitaria a sostegno della metodologia IPS - DESTINATARI: medici. psicologi. educatori professionali. infermieri. terapisti occupazionali. assistenti sociali - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: D Alema Marco, medico Carosi Caterina, assistente sociale

24 Pag.24 Amministrazione di sostegno: risorsa e strumento per la presa in carico del paziente fragile. Il ruolo e i doveri dei servizi sanitari e socio-sanitari NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 9 TOTALE ORE FORMATIVE: 18 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - Obiettivo specifico aziendale di riferimento: COSTRUZIONE E DIFFUSIONE DI PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Applicare norme, regole, principi e valori tipici del protocollo di rete per l amministrazione di sostegno Implementare linee guida e protocolli operativi per attivare e promuovere la collaborazione tra servizi e giudice tutelare L AdS: la costruzione di un territorio solidale La valutazione delle capacità di agire: inadeguatezza gestionale AdS e progetto terapeutico e riabilitativo individuale La collaborazione: il punto di vista del giudice tutelare e dei servizi L iter procedurale per la nomina dell AdS Laboratorio per la stesura del protocollo operativo tribunale-asl - DESTINATARI: medici. psicologi. educatori professionali. infermieri. terapisti occupazionali. assistenti sociali - DOCENTI: ESTERNI ED INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: D Alema Marco, medico Carosi Caterina, assistente sociale

25 Pag.25 Integrazione multi professionale nei percorsi clinico-assistenziali, con particolare attenzione agli aspetti psicologici e sociali NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 DI SISTEMA TECNICO PROFESSIONALE - Obiettivo specifico aziendale di riferimento: COSTRUZIONE E DIFFUSIONE DI PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Operare in gruppi intersettoriali e multidisciplinari per la condivisione di percorsi clinico assistenziali con particolare riferimento alle patologie croniche Coinvolgere nei processi assistenziali il paziente e i suoi Care Giver Promuovere l accesso integrato alle prestazioni sociosanitarie e sociali La comunicazione efficace La gestione della relazione La gestione dei conflitti L accoglienza nella multiculturalità L educazione terapeutica come strumento di coinvolgimento nel percorso di cura del paziente e dei suoi familiari - DESTINATARI: medici medicina generale. psicologi. infermieri. terapisti occupazionali. assistenti sociali - DOCENTI: ESTERNI ED INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Strambi Claudia, psicologa Taliani Mariella, assistente sociale

26 Pag.26 Sviluppo di un modello integrato con la pediatria nei percorsi clinico assistenziali dei disturbi dell'età evolutiva NUMERO DI EDIZIONI: 3 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 40 TOTALE ORE FORMATIVE: 120 TECNICO PROFESSIONALE - Obiettivo specifico aziendale di riferimento: COSTRUZIONE E DIFFUSIONE DI PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Esprimere più efficacemente le competenze professionali nella individuazione precoce dei disturbi in età evolutiva Applicare correttamente modelli e procedure mirati a favorire l integrazione tra pediatri e area della tutela della salute mentale Implementare percorsi diagnostici assistenziali e riabilitativi dei disturbi dell età evolutiva I disturbi dello spetto autistico nel DSM V Gli strumenti diagnostici utilizzati Il modello multi agency nell abuso e nel maltrattamento dei minori Condivisione della rete da parte dei pediatri Aspetti tecnici e di gestione del percorso clinico assistenziale nei disturbi dello spettro autistico, nei disturbi specifici di sviluppo e nel rischio esordio psicotico in adolescenza - DESTINATARI: medici. - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Di Pietro Diana, medico

27 Pag.27 La gestione dell'esordio psicotico nell'adolescente: dalla diagnosi all'intervento riabilitativo NUMERO DI EDIZIONI: 3 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 40 TOTALE ORE FORMATIVE: 120 TECNICO PROFESSIONALE - Obiettivo specifico aziendale di riferimento: COSTRUZIONE E DIFFUSIONE DI PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Esprimere più elficamente le competenze specifiche per la conduzione dell anamnesi, on ricerca dei fattori di rischio Utilizzare al meglio la valutazione basata sull uso di scale specifiche: PQ,; SPY-CY; SIPS, per l individuazione precoce degli stati mentali a rischio Utilizzare efficacemente le scale neuropsicologiche che individuino eventuali disturbi dello sviluppo, specifici o globali Lo stato dell arte sulla diagnosi precoce degli stati mentali a rischio nell adolescenza Gli strumenti diagnostici PQ,, SPY-CY e SIPS Supervisioni su casi clinici Formulazione di un percorso clinico assistenziale Tirocini pratici individuali - DESTINATARI: medici. psicologi. infermieri - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Menghini Giacomo, psicologo

28 Pag.28 ASSE I: RIQUALIFICAZIONE DELL ASSISTENZA TERRITORIALE, SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E DELLA CONTINUITA ASSISTENZIALE E VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DEL DISTRETTO OBIETTIVO SPECIFICO: SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA

29 Pag.29 Il progetto terapeutico-riabilitativo personalizzato sostenuto dal budget di salute NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 15 TOTALE ORE FORMATIVE: 30 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - Obiettivo specifico aziendale di riferimento: SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Sviluppare comportamenti professionali appropriati e incisivi nell ambito di progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati sostenuti dal budget di salute Promuovere risposte professionali unitarie ai bisogni complessi della persona Garantire l appropriatezza e l economicità degli interventi diagnostico-terapeutico-assistenziali Le componenti socio-economiche e ambientali della salute Il, quadro normativo nel settore dell assistenza socio-sanitaria Il welfare di comunità: nuovo rapporto con gli attori privati e le reti informali La progettazione del percorso assistenziale integrato nelle aree ad alta integrazione socio-sanitaria La metodologia del BdS Le aree target del BdS: abitare, lavoro, socialità Il cambiamento organizzativo e gestionale - DESTINATARI: medici. psicologi. infermieri. Terapisti occupazionali. Educatori professionali. Assistenti sociali - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: D Alema Marco, medico

30 Pag.30 Guarire dal male mentale (uditori di voci) NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 DI PROCESSO DI SISTEMA - Obiettivo specifico aziendale di riferimento: SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Leggere in chiave psicologica ed evolutiva prima che psichiatrica l esperienza dell udire le voci Esaminare criticamente i principali approcci utilizzati per affrontare l esperienza dell udire le voci, in particolare gli attuali trattamenti farmacologici, gli approcci psicologici basati sul dare senso e dignità alle voci nella storia della persona e l auto-mutuo-aiuto Comprendere se e in che misura e attraverso quali approcci psicologici e relazionali gli strumenti disponibili supportano la recovery della persona Il movimento internazionale degli uditori di voci I gruppi di auto-mutuo-aiuto Il lavoro con i familiari La mia storia; cosa aiuta a guarire Lavori di gruppo - DESTINATARI: medici. psicologi. infermieri. Terapisti occupazionali. Educatori professionali. Assistenti sociali - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Marini Massimo, infermiere

31 Pag.31 Passi: progetti e azioni sanitarie e sociali integrati - modulo base NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 23 TOTALE ORE FORMATIVE: 23 TECNICO PROFESSIONALE DI SISTEMA - Obiettivo specifico aziendale di riferimento: SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Implementare adeguatamente il progetto PASSI che si propone di sviluppare la cultura dell organizzazione reticolare per connettere più efficacemente ed in modo più appropriato, le competenze delle diverse professionalità Sviluppare il senso di appartenenza e la cooperazione Promuovere l esposizione a stimoli diversi; accettare la diversità e i conflitti Capacità di collegare le competenze personali e le competenze di gruppo - DESTINATARI: ostetriche. psicologi. infermieri. Terapisti occupazionali. Educatori professionali. Assistenti sociali. Dietiste. - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Capitani Loredana, assistente sociale Frattucci Roberta, assistente sociale Pianozza Irene, assistente sociale

32 Pag.32 Buone pratiche professionali nel territorio NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 18 TOTALE ORE FORMATIVE: 18 TECNICO PROFESSIONALE - Obiettivo specifico aziendale di riferimento: SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Mettere a punto un sistema multidimensionale di indicatori per monitorare la qualità dell assistenza sanitaria, in termini di sicurezza, efficacia, appropriatezza, partecipazione degli utenti, equità, efficienza Governare l estrema complessità delle organizzazioni sanitarie avendo come duplice obiettivo: la promozione integrata della qualità assistenziale e l efficienza in relazione alla sostenibilità economica I nuovi bisogni di salute Modello organizzativo della casa della salute Integrazione tra servizi Risultati attesi Il PUA nuova realtà assistenziale Il PUA di secondo livello: continuità assistenziale e presa in carico della persona e della sua famiglia Il centro di assistenza domiciliare: senescenza, disabilità adulta Il SerT. Interventi specifici del settore: l aspetto sanitario, sociale e psicologico I consultori familiari - DESTINATARI: medici. infermieri. Terapisti della riabilitazione. - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Paradisi Carla, medico

33 Pag.33 Buone pratiche professionali nel territorio NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 18 TOTALE ORE FORMATIVE:1 8 TECNICO PROFESSIONALE - Obiettivo specifico aziendale di riferimento: SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Mettere a punto un sistema multidimensionale di indicatori per monitorare la qualità dell assistenza sanitaria, in termini di sicurezza, efficacia, appropriatezza, partecipazione degli utenti, equità, efficienza Governare l estrema complessità delle organizzazioni sanitarie avendo come duplice obiettivo: la promozione integrata della qualità assistenziale e l efficienza in relazione alla sostenibilità economica I nuovi bisogni di salute Modello organizzativo della casa della salute Integrazione tra servizi Risultati attesi Il PUA nuova realtà assistenziale Il PUA di secondo livello: continuità assistenziale e presa in carico della persona e della sua famiglia Il centro di assistenza domiciliare: senescenza, disabilità adulta Il SerT. Interventi specifici del settore: l aspetto sanitario, sociale e psicologico I consultori familiari tra innovazione e tradizione: vecchi e nuovi compiti istituzionali Nuova visione dell assistenza territoriale: PDTA e BPCO La matrice delle responsabilità e stesura della Job description Alleanza, valori e prospettive: il gruppo di lavoro - DESTINATARI: medici. infermieri. Terapisti della riabilitazione. - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Paradisi Carla, medico

34 Pag.34 ASSE I: RIQUALIFICAZIONE DELL ASSISTENZA TERRITORIALE, SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E DELLA CONTINUITA ASSISTENZIALE E VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DEL DISTRETTO OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DELL ACCESSO INTEGRATO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE, SOCIO-SANITARIE E SOCIALI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA)

35 Pag.35 Migranti: diversità in cammino I livello NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 19 TOTALE ORE FORMATIVE: 19 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DELL ACCESSO INTEGRATO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE, SOCIO- SANITARIE E SOCIALI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: individuare fattori di rischio e determinanti sociali che producono disagio e malattia applicare le indicazioni contenute nella normativa per l assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle regioni la normativa nazionale e regionale sull assistenza sanitaria indicazioni per la corretta esecuzione della normativa per l assistenza sanitaria da parte delle regioni e province autonome accoglienza della persona immigrata nei servizi, in particolare nei consultori familiari presentazione di casi quadro socio-statistico dell immigrazione in Italia e a Roma immigrati e sicurezza sociale chi è il migrante in un ottica sociale, culturale e antropologica basi psichiche per la costruzione del rapporto con il migrante presentazione di casi - DESTINATARI: infermieri. educatori professionali. medici. ostetriche. psicologi. assistenti sociali - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Galli Raffaele, medico Capitani Loredana, assistente sociale

36 Pag.36 Migranti: diversità in cammino II livello NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 17 TOTALE ORE FORMATIVE: 17 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DELL ACCESSO INTEGRATO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE, SOCIO- SANITARIE E SOCIALI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: individuare fattori di rischio e determinanti sociali che producono disagio e malattia applicare le indicazioni contenute nella normativa per l assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle regioni immigrazione e integrazione: uno sguardo alla psichiatria transculturale analisi della domanda in ambito transculturale Rom Sinti e Camminanti: introduzione sociale, culturale e antropologica I Rom nel nostro territorio: presenze e le esperienze di lavoro nella ASL RMH Cos è la mediazione interculturale, e come realizzarla nel lavoro con Rom Sinti e Camminanti Status di rifugiato, protezione sussidiaria e protezione umanitaria: quale status giuridico e quali diritti? La lunga strada verso il riconoscimento di una protezione internazionale: accesso alla procedura, audizione in commissione e tutela giurisdizionale Normativa internazionale, europea e italiana - DESTINATARI: infermieri. educatori professionali. medici. ostetriche. psicologi. assistenti sociali - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Galli Raffaele, medico Capitani Loredana, assistente sociale

37 Pag.37 PUA: risorse e criticità NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 14 TOTALE ORE FORMATIVE: 28 DI PROCESSO DI SISTEMA - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DELL ACCESSO INTEGRATO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE, SOCIO- SANITARIE E SOCIALI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Individuare, secondo un approccio interdisciplinare, i percorsi che favoriscono l integrazione socio-sanitaria Migliorare i percorsi condivisi in un ottica di omogeneizzazione delle modalità operative dei Pua aziendali Creare la carta del cittadino in tutti i distretti aziendali Individuare percorsi virtuosi al fine di evitare duplicazioni di interventi e prestazioni Esprimere comportamenti professionali volti a favorire l integrazione tra ospedale e territorio Il Pua: riferimenti normativi Il Pua nel distretto RmH3 Programma informatico e gestione del data base Pua Presentazione di dati e statistiche a due anni sull apertura del Pua Il Pua nei distretti della ASSL RMH Il Pua di Viterbo Il Pua della ASL RMC Lavori di gruppo - DESTINATARI: medici. psicologi. assistenti sociali. Assistenti sanitari. Infermieri.terapisti della riabilitazione. ostetriche. Medici di medicina generale - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Galli Raffaele, medico Capitani Loredana, assistente sociale Pianozza Irene, assistente sociale

38 Pag.38 Attualità e prospettive nelle vaccinazioni NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DELL ACCESSO INTEGRATO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE, SOCIO- SANITARIE E SOCIALI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Intervenire nei processi di prevenzione primaria relativa alla sfera delle vaccinazioni Produrre comportamenti professionali omogenei sotto il profilo operativo Migliorare l accessibilità ai servizi e alle prestazioni per i cittadini Saper interpretare le novità intervenute nell ambito delle vaccinazioni Le vaccinazioni: storia-attualità Piano regionale prevenzione e vaccini Vaccinazione antinfluenzale; strategie d intervento nella ASL RMH Il medico di medicina Generale e le vaccinazioni La vaccinazione anti PVC nelle RSA La vaccinazione per l Herpes Zoster nell adulto Farmacia e spesa vaccini: valutazioni e criticità Vaccinazioni nei viaggiatori Il personale sanitario e le vaccinazioni: formazione e informaizone Aspetti giuridici e medico legali delle vaccinazioni Counseling vaccinale - DESTINATARI: Medici di medicina generale. Medici. infermieri. - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Anglani Angelo, infermiere Pizzicannella Cristiana, infermiera

39 Pag.39 L'integrazione fra i MMG/PLS ed i servizi del distretto: un dialogo necessario per il trattamento del cittadino secondo il modello bio-psico-sociale NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 12 TOTALE ORE FORMATIVE: 24 TECNICO PROFESSIONALE DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DELL ACCESSO INTEGRATO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE, SOCIO- SANITARIE E SOCIALI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Operare in modo integrato in un ottica multidisciplinare e professionale Leggere più puntualmente i bisogni di salute della popolazione Rispondere in modo integrato ai bisogni socio-sanitari dei cittadini Presentazione del servizio TSMREE Presentazione del CAD Presentazione delconsultorio familiare Presentazione del SerT Il ruolo del MMG/PLS nella rete distrettuale: esperienze e criticità Presentazione del Pua nel distretto ASL RMH3 a due anni dall avvio dell esperienza - DESTINATARI: infermieri. Medici - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Galli Raffaele, medico Capitani Loredana, assistente sociale De Conteris Lucia, assistente sociale

40 Pag.40 ASSE I: RIQUALIFICAZIONE DELL ASSISTENZA TERRITORIALE, SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E DELLA CONTINUITA ASSISTENZIALE E VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DEL DISTRETTO OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DELLA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE E DELL INTEGRAZIONE TRA OSPEDALE E TERRITORIO

41 Pag.41 Nuove sfide per l'infermiere di oggi nella riorganizzazione del servizio sanitario della regione Lazio NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 24 TOTALE ORE FORMATIVE: 24 TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DELLA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE E DELL INTEGRAZIONE TRA OSPEDALE E TERRITORIO al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Inserirsi consapevolmente nel processo di riqualificazione dell assistenza ospedaliera e territoriale in un ottica di integrazione ospedale-territorio Applicare nuovi modelli organizzativi di superamento del modello per compiti Garantire una più adeguata presa in carico del paziente complesso Novità sulle competenze infermieristiche: la difesa della Federazione Nazionale Dal pensiero infermieristico ai nuovi modelli assistenziali I confini della professione infermieristica: riflessioni sulla responsabilità professionale e deontologica Le responsabilità condivise nell utilizzo della documentazione sanitaria Realizzare il portfolio infermieristico: rilevazione delle competenze Come realizzare una cartella clinica L analisi organizzativa come strumento di gestione Il processo di nursing e i suoi sistemi di classificazione L indice di complessità assistenziale: definizione e strumenti I modelli organizzativi (Bundle) Gli strumenti per la pianificazione assistenziale: percorsi assistenziali individualizzati Realizzazione del libro di reparto: esercitazione pratica L infermiere case manager: esperienze nella ASLRMH Gli ambulatori infermieristici generali e specialistici: esperienza nella ASL di Rieti Il Pua e i servizi socio-sanitari Il Bed Management infermieristico Realizzazione di un percorso assistenziale in ospedale: applicazione del metodo di massima di riferimento - DESTINATARI: infermieri. - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Medaglini Santina, medico Forte Julia, infermiera

42 Pag.42 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI DIAGNOSTICO- TERAPEUTICO-ASSISTENZIALI NELLE DIVERSE PATOLOGIE PRESENTI IN AMBITO OSPEDALIERO

43 Pag.43 Fattori di rischio cardiovascolare e biochimica clinica d'urgenza NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 6 TOTALE ORE FORMATIVE: 12 TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO-ASSISTENZIALI NELLE DIVERSE PATOLOGIE PRESENTI IN AMBITO OSPEDALIERO al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Esprimere competenze aggiornate su argomenti in continua evoluzione in ambito laboratoristico Gestire adeguatamente i dati diagnostico-clinici relativi al rischio cardiovascolare Aspetti fisiopatologici nello studio delle troponine cardiache e dei peptidi natiuretici Appropriatezza diagnostica dei marcatori cardiaci Dal dolore toracico alla definizione dell infarto del miocardio L impiego dei marcatori cardiaci in area di emergenza - DESTINATARI: tecnici di laboratorio - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Mistretta Silvia, medico

44 Pag.44 La malattia renale cronica, metodologie d'intervento gestionali: aspetti nutrizionali e terapeutici NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 32 TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO-ASSISTENZIALI NELLE DIVERSE PATOLOGIE PRESENTI IN AMBITO OSPEDALIERO al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Gestire al meglio la malattia renale cronica attraverso la diagnosi precoce e interventi educazionali, dietetici e farmacologici La malattia renale cronica La nutrizione nella malattia renale acuta e in quella cronica Assistenza infermieristica nella malattia renale acuta e in quella cronica Gestione della malattia renale Terapia della renale Aspetti nutrizionali specifici L ambulatorio infermieristico e la patologia renale cronica - DESTINATARI: medici. infermieri. dietiste - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Mistretta Silvia, medico

45 Pag.45 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI IN AREA CRITICA

46 Pag.46 Tecniche e sequenze di rianimazione cardiorespiratoria e di utilizzo del D.A.E. nelle diverse fasce d'età secondo le linee guida internazionali NUMERO DI EDIZIONI: 12 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 192 TECNICO-PROFESSIONALE DI PROCESSO DI SISTEMA - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI IN AREA CRITICA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: conoscere: l arresto cardiaco, il contesto assistenziale, le cause, il modo di allertare i soccorsi, come intervenire precocemente con rcp e d.p. sia nell adulto che nell età pediatrica (sapere) sviluppare competenze rispetto alle tecniche di supporto della coscienza, del respiro e del circolo (r.c.p.) e nell esecuzione della defibrillazione sia nell adulto che nell età pediatrica (saper fare) svolgere l azione assistenziale all interno di sequenze operative specifiche che prevedono valutazione e azione con algoritmi rigorosamente definiti (saper essere). Presentazione del BLS-D (Basic Life Support Defibrillation) adulti: introduzione, teoria blsd Training a piccoli gruppi (1 istruttore : 1 manichino : 6 allievi) o sequenza completa bls a 1 soccorritore o sequenza completa bls a 2 soccorritori o posizione laterale di sicurezza o disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo Eventuale recupero soggetti fragili Training a piccoli gruppi (1 istruttore : 1 manichino : 6 allievi) o addestramento con DAE o scenari sicuri o scenari non sicuri o - situazioni particolari Training a piccoli gruppi (1 istruttore : 1 manichino : 6 allievi) o sinergia team soccorso - DESTINATARI: Tutte Le Professioni Sanitarie - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Settimi Mauro, infermiere

47 Pag.47 Retraining sulle tecniche e sequenze di rianimazione cardiorespiratoria ed utilizzo del D.A.E. nelle diverse fasce d'età secondo le linee guida internazionali NUMERO DI EDIZIONI: 6 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 192 TECNICO-PROFESSIONALE DI PROCESSO DI SISTEMA - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI IN AREA CRITICA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: aggiornare le conoscenze rispetto all arresto cardiaco, al contesto, alle cause, al modo di presentarsi e a come intervenire precocemente con rcp e d.p. sia nell adulto che nell eta pediatrica (sapere) rafforzare le competenze rispetto alle tecniche di supporto della coscienza, del respiro e del circolo (r.c.p.) e nell esecuzione della defibrillazione sia nell adulto che nell eta pediatrica (saper fare) ricondurre l azione assistenziale all interno di sequenze operative specifiche che prevedono valutazione e azione con algoritmi rigorosamente definiti (saper essere). mantenere la certificazione di soccorritore blsd e pblsd Presentazione di rinforzo dei contenuti BLS-D (Basic Life Support Defibrillation) adulti: o introduzione o teoria blsd Training a piccoli gruppi (1 istruttore : 1 manichino : 6 allievi) sequenza completa bls a 1 soccorritore sequenza completa bls a 2 soccorritori addestramento con DAE - scenari sicuri - scenari non sicuri - situazioni particolari disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo presentazione di rinforzo dei contenuti PBLSD (Paediatric Basic Life Support Defibrillation):: o introduzione o strategie di intervento e teoria PBLSD training a piccoli gruppi (1istruttore:1 manichino:6 allievi) o LATTANTE: - tecniche fase A-B-C e sequenza ad un soccorritore

48 Pag.48 - polso brachiale - tecniche di disostruzione da corpo estraneo nel lattante o BAMBINO: - tecniche fase A-B-C-D e sequenza ad un soccorritore. - posizione laterale di sicurezza e polso carotideo dal vivo - tecniche di disostruzione da corpo estraneo nel bambino o LATTANTE: - tecniche fase A-B-C e sequenza a due soccorritori o BAMBINO: - tecniche fase A-B-C-D e sequenza a due soccorritori con uso del defibrillatore. - DESTINATARI: Tutte Le Professioni Sanitarie - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Settimi Mauro, infermiere

49 Pag.49 Triage ospedaliero NUMERO DI EDIZIONI: 5 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 40 TECNICO PROFESSIONALE DI PROCESSO DI SISTEMA - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI IN AREA CRITICA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: comunicare efficacemente con l utenza e con il resto dell equipe essere in grado di operare efficientemente sul programma GIPSE per la parte del triage procedere correttamente alla raccolta dei dati/segni/sintomi della persona utente assegnare correttamente il codice di priorità gestire efficacemente la sala d attesa utilizzando appropriatamente gli strumenti operativi di supporto alla valutazione (flow chart, procedure, percorsi, protocolli) eseguire una rivalutazione triage: aspetti generali triage: responsabilità e rischio triage: metodo e valutazione codice colore nel triage ospedaliero comunicazione e triage gli strumenti nel triage informatica e triage: GIPSE triage pediatrico e triage ginecologico - DESTINATARI: Tutte Le Professioni Sanitarie - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Settimi Mauro, infermiere

50 Pag.50 Gestione del paziente critico da parte del personale infermieristico nell'ambito dei reparti di degenza e dei servizi NUMERO DI EDIZIONI: 15 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 7 TOTALE ORE FORMATIVE: 105 TECNICO PROFESSIONALE DI PROCESSO DI SISTEMA - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI IN AREA CRITICA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: ottimizzare la gestione del paziente critico nelle emergenze intraospedaliere gestire appropriatamente il carrello per le emergenze panorama sulle emergenze clinico assistenziali per i pazienti delle aree mediche e chirurgiche modalità operative per gestire le emergenze competenze e responsabilità degli attori del processo la gestione del carrello delle emergenze: verifica e controllo prove pratiche nella gestione del carrello delle emergenze prove pratiche per l esecuzione di manovre nell ambito delle emergenze - DESTINATARI: infermieri - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Lironcurti Alessandra, medico

51 Pag.51 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI FINALIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DI PERCORSI ASSISTENZIALI INTRAOSPEDALIERI

52 Pag.52 Applicazione ed implementazione del percorso assistenziali intraospedaliero delle fratture del collo femore nel paziente anziano NUMERO DI EDIZIONI: 6 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 9 TOTALE ORE FORMATIVE: 45 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI FINALIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DI PERCORSI ASSISTENZIALI INTRAOSPEDALIERI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: migliorare l implementazione dei percorsi di cura delle fratture del collo femore nel paziente anziano anatomia del femore tipologia delle fratture dismetabolismo osseo dell anziano epidemiologia frattura del femore percorso assistenziale trattamento gestione post-operatoria riabilitazione - DESTINATARI: medici. infermieri. Terapisti della riabilitazione - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Amorese Vito, medico

53 Pag.53 Diagnosi e cura delle patologie mammarie per MMG NUMERO DI EDIZIONI: 4 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 64 TECNICO PROFESSIONALE DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI FINALIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DI PERCORSI ASSISTENZIALI INTRAOSPEDALIERI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Classificare la patologia mammaria in base anche al gene profiling. Valutare l impatto sulla terapia delle nuove classificazioni. Valutare la corretta esecuzione della tripletta diagnostica nelle patologie mammarie. Stimare l impatto dei programmi di screening sulla mortalità. Conoscere le opzioni terapeutiche chirurgiche conservative, demolitive e ricostruttive. Valutare l adeguatezza della prescrizione delle indagini più invasive (TC, RM, PET) nella diagnostica e terapia delle patologie mammarie. Valutare il Follow Up nella neoplasia mammaria ed il suo impatto sulla malattia e sulla spesa sanitaria. storia del cancro mammario e del suo trattamento anatomia e fisiologia della mammella patologia della mammella protocolli diagnostici della patologia mammaria e screening comunicazione della diagnosi e ca intervallo protocolli terapeutici chirurgici protocolli terapeutici medici Laboratori pratici a piccoli gruppi con tutor Tecniche chirurgiche e discussione casi clinici chirurgia conservativa: indicazioni e tecniche linfonodo sentinella chirurgia ricostruttiva: indicazioni e tecniche - DESTINATARI: medici di medicina generale - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Pagano Giovanni, medico

54 Pag.54 Diagnosi e cura delle patologie mammarie NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 24 TOTALE ORE FORMATIVE: 144 TECNICO PROFESSIONALE DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI FINALIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DI PERCORSI ASSISTENZIALI INTRAOSPEDALIERI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Classificare la patologia mammaria in base anche al gene profiling. Valutare l impatto sulla terapia delle nuove classificazioni. Valutare la corretta esecuzione della tripletta diagnostica nelle patologie mammarie. Stimare l impatto dei programmi di screening sulla mortalità. Conoscere le opzioni terapeutiche chirurgiche conservative, demolitive e ricostruttive. Valutare l adeguatezza della prescrizione delle indagini più invasive (TC, RM, PET) nella diagnostica e terapia delle patologie mammarie. Valutare il Follow Up nella neoplasia mammaria ed il suo impatto sulla malattia e sulla spesa sanitaria. storia del cancro mammario e del suo trattamento anatomia e fisiologia della mammella patologia della mammella protocolli diagnostici della patologia mammaria e screening comunicazione della diagnosi e ca intervallo protocolli terapeutici chirurgici protocolli terapeutici medici Laboratori pratici a piccoli gruppi con tutor Tecniche chirurgiche e discussione casi clinici chirurgia conservativa: indicazioni e tecniche linfonodo sentinella chirurgia ricostruttiva: indicazioni e tecniche - DESTINATARI: medici. infermieri. tecnici di radiologia medica. psicologi. ostetriche - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Pagano Giovanni, medico

55 Pag.55 Nuovi modelli organizzativi: DH multidisciplinare NUMERO DI EDIZIONI: 3 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 24 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI FINALIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DI PERCORSI ASSISTENZIALI INTRAOSPEDALIERI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: migliorare la gestione dei pacchetti APA-PAC comunicare ed informare più efficacemente l utenza monitorare efficacemente i tempi di attesa al fine della riduzione degli stessi ricovero in Day Hospital prestazioni pacchetti APA-PAC prestazioni urologiche prestazioni chirurgiche prestazioni ortopediche prestazioni di urologia oncologica prestazioni oculistiche gestione delle liste di attesa organizzazione di un servizio multidisciplinare Case Manager - DESTINATARI: infermieri - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Schirò Caterina, medico

56 Pag.56 Le innovazioni e l'infermieristica: il patient flow e le figure del case-bed manager nel panorama sanitario NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 15 TOTALE ORE FORMATIVE: 30 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI FINALIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DI PERCORSI ASSISTENZIALI INTRAOSPEDALIERI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: inserirsi efficacemente nei processi organizzativi intraospedalieri mettendo in campo le competenze necessarie per rendere più efficienti ed appropriato il percorso del paziente, dall arrivo in ospedale alla dimissione Le innovazioni nel panorama sanitario prestazioni pacchetti APA-PAC Le innovazioni nel panorama sanitario: evoluzione dell infermieristica e l adeguamento all innovazione L indice di complessità assistenziale Il modello organizzativo, il percorso di riferimento La pianificazione: la metodologia attuativa La pianificazione: il piano di assistenza individuale Responsabilità professionale nel contesto della competenza L applicazione dei PDTA nell organizzazione sanitaria Il Bed Manager Esercitazione pratica: come realizzare un percorso sanitario con gli strumenti presentati Scenario attuale della gestione dei percorsi del paziente dal ricovero alla dimissione Dal triage al ricovero: il percorso di cura del paziente nelle varie aree produttive Il ricovero e la programmazione dell assistenza I trasporti come parte integrante della presa in carico Le nuove figure infermieristiche nell innovazione: l infermiere Case manager e Bed manager Il PUA: Punto Unico di Accoglienza, la porta di ingresso del territorio Strumenti operativi: cartella clinica integrata, book delle procedure maggiormente in uso Esercitazione pratica: casi clinici da gestire e codificare con tutti gli strumenti presentati nelle giornate di studio - DESTINATARI: infermieri - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Morandini Liana, infermiera

57 Pag.57 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI E COMPORTAMENTI PROFESSIONALI FINALIZZATI AL CONTENIMENTO DELLA SPESA DEI BENI E SERVIZI

58 Pag.58 Dal rischio clinico alla razionalizzazione della spesa: la gestione dei farmaci e dispositivi medici nell'armadio farmaceutico-seconda edizione NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI E COMPORTAMENTI PROFESSIONALI FINALIZZATI AL CONTENIMENTO DELLA SPESA DEI BENI E SERVIZI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: gestire adeguatamente l armadio farmaceutico in termini di allestimento porre in essere i controlli di verifica della qualità e sicurezza dei farmaci corretta compilazione della scheda di segnalazione di sospette reazioni avverse a farmaci e di incidenti/mancati a dispositivi medici rischio clinico errori in terapia la gestione dei farmaci LASA innovatività dei farmaci e dei dispositivi medici farmacovigilanza e dispositivo vigilanza la vigilanza su farmacie e depositi da parte delle aziende sanitarie il nuovo verbale di ispezione armadi farmaceutici della ASL Roma H la corretta gestione dell armadio farmaceutico di reparto - DESTINATARI: medici. farmacisti. infermieri - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Paese Luisa, farmacista Marchetti Giuseppa, farmacista

59 Pag.59 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COMUNICAZIONE EFFICACE

60 Pag.60 Efficacia della comunicazione e gestione dei conflitti nella ottimizzazione delle risorse umane nell'ambito di un dipartimento di diagnostica per immagini NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 14 TOTALE ORE FORMATIVE: 28 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COMUNICAZIONE EFFICACE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: comunicare efficacemente con gli altri membri del gruppo di lavoro al fine di migliorare le relazioni professionali e il lavoro di gruppo comunicare efficacemente con gli utenti onde evitare incertezze, fraintendimenti e conflitti i principi base della comunicazione il concetto di team e le tipologie di gruppo le tipologie di leadership il team cooperativo e la leadership distribuita le competenze sociali abilità comunicative e comunicazione assertiva la definizione di conflitto e le tipologie di conflitto tecniche di gestione del conflitto il problem solving e il pensiero laterale elementi di base di analisi transazionale la comunicazione rogersiana ed empatica elementi di comunicazione ecologica il lavoro cooperativo esercitazioni - DESTINATARI: tecnici di radiologia - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Moroni Mauro, tecnico di radiologia Riccardo Rocchetti, tecnico di radiologia

61 Pag.61 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA MEDICINA BASA SULLE EVIDENZE

62 Pag.62 L'infermiere protagonista dell'emergenza nelle UU.OO.: gestione del carrello di urgenza/emergenza NUMERO DI EDIZIONI: 3 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 7 TOTALE ORE FORMATIVE: 21 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA MEDICINA BASATA SULLE EVIDENZE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: imprentare efficacemente la procedura gestione dell emergenza intraospedaliera in tutte le UU.OO. DEL Polo ospedaliero H1 simulazione di un emergenza intraospedaliera revisione della procedura di gestione in uso nel polo ospedaliero H1: criticità e proposte gestione del carrello di emergenza esercitazioni - DESTINATARI: infermieri - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Chiavarini Milvia, infermiera Raponi Alessandro, infermiere

63 Pag.63 L arte del dialogo : consapevolezza e pratica comunicativa per l'operatore sanitario NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 24 TOTALE ORE FORMATIVE: 24 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COMUNICAZIONE EFFICACE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: esprimere le competenze necessarie per una corretta gestione della comunicazione interpersonale finalizzata allo sviluppo di attività idonee a promuovere il miglioramento della qualità, efficienza, appropriatezza dei processi assistenziali sviluppare uno stile comunicativo e relazionale che permetta di potersi esprimere in modo funzionale ed efficace all interno del contesto di lavoro favorendo l integrazione interprofessionale e interdisciplinare rispecchiamento: ricalco e guida. Esercitazione sul rispecchiamento l uso della metafora e della ristrutturazione nella comunicazione efficace esercitazione sull uso della metafora e della ristrutturazione nella comunicazione efficace il metamodello gli stili di comunicazione. Esercitazione sul riconoscimento del proprio stile di comunicazione l ascolto attivo e l analisi della domanda. Esercitazione sull analisi della domanda le tecniche di assertività. Il dialogo strategico e il dialogo maieutico. Esercitazioni sul dialogo strategico e il dialogo maieutico Le funzioni della comunicazione in ambito sanitario. Esercitazioni specifiche Strategie efficaci e barriere della comunicazione. Esercitazioni specifiche Lo stile personale e la mappa relazionale nell ottica della teoria dell attaccamento. Esercitazioni specifiche Indicazioni pratiche per la comunicazione di cattive notizie. Esercitazioni specifiche - DESTINATARI: infermieri. Ostetriche. Tecnici di radiologia. Tecnici di laboratorio. Medici. assistenti sociali. psicologi - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Conti Marco, infermiere

64 Pag.64 Se ti incontro scappo!! Strategie per vivere i conflitti quotidiani in ambito sanitario con i pazienti e nell'equipe di lavoro NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COMUNICAZIONE EFFICACE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Riconoscere l insorgere dei conflitti ed attivare le metodologie e le tecniche per la gestione creativa e la mediazione dei conflitti Il conflitto: capire i suoi significati per comprendere le sue manifestazioni So-stare nel conflitto un approccio per vivere le relazioni conflittuali come risorsa e opportunità 5 strategie per stare o non stare nei conflitti. Esercitazioni specifiche Il quadrante dei conflitti: capire gli attori, gli interessi e le aree di lavoro che entrano in gioco nel conflitto Giochi d aula e simulazioni sulle diverse tipologie di conflitto Gli elementi del conflitto: tra parole ed emozioni Giochi d aula e simulazioni sulla dimensione emotica dei conflitti La negoziazione come atto creativo e il riconoscimento della mappa dell altro Se ti incontro scappo!! Il conflitto con il paziente Se ti incontro resto! Giochi d aula e simulazioni. Sperimentazione di strategie efficaci di gestione dei conflitti con i pazienti La differenziazione e l integrazione: due processi alla base del lavoro di gruppo Se ti incontro scappo!! Il conflitto con i colleghi e nell equipe di lavoro Se ti incontro resto! Giochi d aula e simulazioni. Sperimentazione di strategie efficaci di gestione dei conflitti nell equipe di lavoro Competenza conflittuale: le mie risorse e le mie aree di miglioramento - DESTINATARI: infermieri. Terapisti della riabilitazione. Ostetriche. Tecnici di radiologia. Medici. ostetriche. psicologi - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Russetti Anna Maria, medico

65 Pag.65 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE

66 Pag.66 La registrazione cartacea e il registro informatico dei malati cronici e delle categorie protette NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO DI SISTEMA TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Predisporre e gestire un registro informatico delle malattie croniche Metodo ed esperienza del registro informatico delle malattie croniche nel distretto H2 Incidenza del diabete mellito e dei tumori maligni nel distretto H2 Le malattie rare nel distretto H2: confronto sul metodo e sui risultati del SIAS Regione Lazio Le malattie croniche nel distretto H2 - DESTINATARI: medici. assistenti sanitari. Farmacisti. - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Stazi Paolo, medico

67 Pag.67 Segreto professionale e tutela della privacy in diagnostica per immagini NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Implementare correttamente la procedura in uso nel dipartimento di diagnostica per immagini Il segreto professionale La gestione del segreto nella comunicazione La privacy: normativa ed etica Privacy nei sistemi informatici in diagnostica per immagini Gestione delle immagini e archiviazione dall analogico al digitale Normativa della digitalizzazione e dematerializzaizone - DESTINATARI: tecnici di radiologia. - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Rocchetti Riccardo, tecnico di radiologia

68 Pag.68 Evoluzione del diritto di accesso ai documenti amministrativi dalla l. 241/90 al Dlgs 33/2013 in rapporto ai contenuti dell'attività propria del dipartimento di prevenzione NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO DI SISTEMA - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Relazionarsi correttamente con l utenza Uniformare i comportamenti alla normativa vigente in materia La riforma della legge 241/90 e le modifiche apportate dalla legge 15/2005 e dal DPR 184/2006 Testo unico in materia di documentazione amministrativa La protezione dei dati personali La legge 80/2005 in materia di conclusione dei procedimenti amministrativi I termini per i procedimenti amministrativi e le sanzioni per i ritardi: legge 69/2009 La novità del Dlgs 33/2013 in rapporto al dettato della legge 241/90 L accesso agli atti amministrativi in materia ambientale La digitalizzazione della PA Il regolamento aziendale di attuazione della legge 241/90 e sss.ii.mm Tematiche e criticità del SISP Tematiche e criticità dello SPRESAL Tematiche e criticità del SIAN e servizio veterinario - DESTINATARI: personale sanitario e amministrativo del dipartimento di prevenzione. - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Palermo Michelina, dirigente amministrativo

69 Pag.69 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A LINEE GUIDA E PERCORSI ASSISTENZIALI

70 Pag.70 Nuovi orientamenti nel trattamento delle patologie del pavimento pelvico femminile: formazione dei medici di medicina generale NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 28 TOTALE ORE FORMATIVE: 56 TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A LINEE GUIDA E PERCORSI ASSISTENZIALI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Orientarsi efficacemente nei vari aspetti riguardanti la diagnosi, il trattamento, l assistenza e la riabilitazione delle patologie del pavimento pelvico Anatomia della pelvi Anatomia funzionale del pavimento pelvico Anatomia chirurgica Urodinamica Defecorisonanza Urodinamica 2 (dimostrazione pratica di esame urodinamico con relativi strumenti e materiali) Materiali usati per la chirurgia del pavimento pelvico. Questionari Qol Esame obiettivo della paziente uro ginecologica istituzione di un database Incontinenza urinaria Prolasso genitale ODS (Ostruita Defecazione) Questionari Qol nelle patologie precedenti Ambulatorio delle patologie del pavimento pelvico Simulazione somministrazione e compilazione flow chart diagnosi differenziale IUS/OAB Indicazioni alla riabilitazione (esercitazioni con pelvi tutor) Terapia medica - DESTINATARI: medici specialisti. infermieri. Terapisti della riabilitazione. Ostetriche. Medici di medicina generale - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Petriglia Massimo, medico

71 Pag.71 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO

72 Pag.72 Progetto Chirone: rischio clinico nei sistemi sanitari NUMERO DI EDIZIONI: 9 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 72 TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Contribuire sensibilmente al miglioramento all implementazione del sistema di segnalazione degli eventi e, per questa via, al controllo e riduzione del rischio clinico Il Risk Management nella Regione Lazio e nella Roma H La cultura del rischio nei sistemi complessi Analisi dell errore nei sistemi sanitari Aspetti medico-legali legati alla gestione del rischio Comunicazione efficace tra operatori e tra operatori e utenti Flash di stimolo sulla comunicazione efficace Management reattivo: rilevazione, analisi e gestione dell evento avverso Presentazione di casi - DESTINATARI: professioni sanitarie - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Medaglini Santina, medico

73 Pag.73 Il piano aziendale di Risk Management -strumenti e percorsi operativi per la prevenzione del rischio clinico relativo alle infezioni correlate all'assistenza, alla sicurezza degli operatori, al coinvolgimento ed informazione degli stakeholder NUMERO DI EDIZIONI: 20 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 7 TOTALE ORE FORMATIVE: 140 TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Le linee guida per l adozione del PARM indicano alle aziende ASL la necessità di adottare tutti gli strumenti organizzativi necessari alla gestione e prevenzione dei rischi correlati all assistenza sia per gli utenti che per gli operatori. in tale prospettiva si colloca il percorso formativo finalizzato alla: I creazione e diffusione della cultura della sicurezza ed organizzativa appropriatezza assistenziale promozione di interventi mirati al contenimento degli eventi avversi con particolare riguardo alle ICA diffusione di una visione unitaria delle diverse sicurezze aziendali attraverso il monitoraggio coordinato e continuo con le diverse aree aziendali linee guida regionali per il Risk management piano annuale del Risk Management nella ASL Roma H obiettivi specifici per la prevenzione delle ICA nel PARM ASL Roma H il servizio di Prevenzione e Protezione: attività per la prevenzione del rischio biologico organizzazione ed attività del CCICA aziendale protocollo di antibiotico profilassi perioperatoria il sistema di notifica delle ICA e dei microorganismi Alert il MDRO flash di stimolo antisettici e disinfettanti: principi generali e dimostrazioni tecniche corretta gestione del materiale sterile igiene delle mani, dimostrazioni tecniche - DESTINATARI: professioni sanitarie - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Medaglini Santina, medico

74 Pag.74 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COLLABORAZIONE MULTIDISCIPLINARE

75 Pag.75 Empowerment delle competenze trasversali organizzative relazionali NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO DI SISTEMA TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COLLABORAZIONE MULTIDISCIPLINARE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: esprimere nei diversi setting operativi quelle competenze trasversali che consentono di migliorare il clima organizzativo, il lavoro in equipe e l integrazione tra professionisti e discipline diversi/e valutazione e strumenti della comunicazione efficace la comunicazione assertiva ascolto attivo il linguaggio del corpo autoconsapevolezza riflessione aspetti normativi sulla valutazione della performance modelli di gestione dei gruppi di lavoro la leadership conflitto come risorsa strategie di mediazione: la negoziazione win to win aspetti gestionali tecniche antistress - DESTINATARI: medici. infermieri. terapisti della riabilitazione. assistenti sociali - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Sacchetti Sandra, medico Miconi Angelo, medico Di Paolo Michele, medico

76 Pag.76 Le mappe di conversazione inserite nell'educazione al paziente diabetico NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 9 TOTALE ORE FORMATIVE: 18 TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COLLABORAZIONE MULTIDISCIPLINARE al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Utilizzare le mappe di conversazione per una più efficiente ed efficace gestione del paziente diabetico in un ottica di integrazione multidisciplinare Inserirsi efficacemente nei percorsi diagnostico terapeutico assistenziali dedicati al paziente diabetico Diabete e lipodistrofie Complicanze diabete e tiroide Mappa: convivere con il diabete Mappa: dieta equilibrata e attività fisica Mappa: comprendere i numerosi fattori coinvolti nella gestione del diabete Complicanze cardiologiche del diabete Inserimento dei MMG Complicanze oculari nel diabete Prevenzione del piede diabetico - DESTINATARI: infermieri. Medici - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Di Lisa Guido, medico Di Lazzaro Tiziana, infermiera

77 Pag.77 ASSE II: MIGLIORAMENTO DELL EFFICACIA E DELL EFFICIENZA DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL COINVOLGIMENTO DEL PAZIENTE

78 Pag.78 ComuniCare: i bisogni relazionali del paziente oncologico NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO DI SISTEMA TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL COINVOLGIMENTO DEL PAZIENTE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: leggere in una prospettiva olistica i bisogni del paziente oncologico ed in particolare i bisogni comunicativi e relazionali i filtri comunicativi crisi e cambiamento l empatia: osservare, sentire, riconoscere, agire la comunicazione di cattive notizie al paziente oncologico modalità di gestione del paziente terminale gestione dello stress emozionale video, discussione di casi la concezione della morte: aspetti socio culturali l intelligenza emotiva; le emozioni e la comunicazione l impatto della terminalità sulla famiglia il consenso bilancio assistenziale tecniche antistress/esercitazione - DESTINATARI: medici. infermieri. - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Miconi Angelo, medico Poligioni Mario, assistente sanitario Di Paolo Michele, medico

79 Pag.79 ASSE III: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A FAVORE DI PARTICOLARI AREE DI BISOGNO ASSISTENZIALE OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI NELL AREA DELLA DIPENDENZA

80 Pag.80 Tossicodipendenza e giovani: prevenzione cura e riabilitazione NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 21 TOTALE ORE FORMATIVE: 42 DI SISTEMA - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI NELL AREA DELLA DIPENDENZA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: migliorare gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nell area della tossicodipendenze nelle sue diverse forme e articolazione giovani e fragilità: il territorio e la prevenzione criminalità giovanile e tossicodipendenze i giovani e il carcere etica e tossicodipendenza la grafologia nella diagnosi della devianza The Clinical Governance Percorso territoriale del tossicodipendente - DESTINATARI: infermieri - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Pace Mauro, medico Bianchi Laura, infermiera

81 Pag.81 La sessualità negata NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 20 TOTALE ORE FORMATIVE: 40 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI NELL AREA DELLA DIPENDENZA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Affrontare in modo più ampio possibile un ambito, come quello della sessualità, spesso trascurato nella relazione terapeutica con pazienti fragili: dalla funzione fisiologica alla contraccezione; dalla prevenzione delle MST alla maternità e paternità consapevoli, passando attraverso l identità di genere, gli abusi di tipo sessuale, la violenza Sessualità e disabilità L esperienza di un centro diurno di disabili psichici La gestione della sessualità nell assistenza domiciliare Il giovane disabile fisico di fronte alla sessualità Sessualità e tossicodipendenza: l evidenza scientifica Sex addiction Tossicodipendenze e amore Il rapporto del SerT con i servizi sociali dei comuni: il sommerso Un progetto del dipartimento Pari Opportunità: l accoglienza delle donne vittime di violenza - DESTINATARI: medici. infermieri. Psicologi. Ostetriche educatori professionali. Assistenti sociali - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Del Monte Marina, psicologa De Conteris Lucia, psicologa

82 Pag.82 Dall'estasi alla Drug-Submission: le sostanze psicotrope nelle pratiche mistico-religiose e nei culti distruttivi NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 7 TOTALE ORE FORMATIVE: 7 TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI NELL AREA DELLA DIPENDENZA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Migliorare le prestazioni professionali in un ambito particolare della tossicodipendenza: l abuso di sostanze nelle pratiche criminoso/rituali nei suoi aspetti neuroscientifici, antropologici e terapeutici Pratiche di culto e storie di alterazione: l aspetto antropologico Osservare gli stati di alterazione di coscienza attraverso le neuroscienze Aspetti clinici della Drug- submission La ricerca neuro-drugs in occult crimes - DESTINATARI: medici. infermieri. Psicologi. Ostetriche educatori professionali. Assistenti sociali - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Di Mauro Gaetano, psicologo

83 Pag.83 Dinamica-Mente: il percorso della psicoterapia dagli albori della psicoanalisi alle neuroscienze NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 26 TOTALE ORE FORMATIVE: 26 TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI NELL AREA DELLA DIPENDENZA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Migliorare gli interventi preventivi, curativi e riabilitativi nell area delle dipendenze e della salute mentale Promuovere interventi integrati con gli operatori di altri servizi territoriali e sviluppare approcci integrati sulla base della condivisione di un quadro di riferimento epistemologico e metodologico La visione della psicopatologia della personalità in psichiatria Classificazione dei disturbi nel DSM-V Classificazione dei disturbi attraverso il PDN Personalità e patologia: i disturbi psicotici La traduzione cinematografica della psicopatologia: proiezione del film sotto la sabbia Presentazioni di casi clinici La traduzione cinematografica della psicopatologia: proiezione del film Bubble - DESTINATARI: medici. psicologi. - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Di Mauro Gaetano, psicologo Gioco d'azzardo problematico - Ludopatia: identificazione precoce e intervento breve

84 Pag.84 NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO DI SISTEMA TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI NELL AREA DELLA DIPENDENZA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Utilizzare appropriatamente gli strumenti di screening in relazione al gioco d azzardo Effettuare efficacemente interventi brevi di counseling e promuovere la compliance degli utenti La ludopatia: dal gioco alla ludopatia, gambling, vulnerabilità, fattori protettivi La ludopatia nella società Strumenti di screening e intervento breve Il gruppo di auto mutuo aiuto CEIS Roma: strategie d intervento Somministrazione SOGS, GABS - DESTINATARI: infermieri. Ostetriche - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Risino Corrado, infermiere Roeder Muriel, infermiera La continuità assistenziale nelle dipendenze patologiche

85 Pag.85 NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 6 TOTALE ORE FORMATIVE: 12 DI PROCESSO DI SISTEMA TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI NELL AREA DELLA DIPENDENZA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Gestire con maggior efficacia ed efficienza la presa in carico globale del paziente con dipendenza La sostanza d abuso La dipendenza Percorsi terapeutici La presa in carico del paziente dipendente Gestione del paziente con dipendenza patologica Gestione medicinali e stupefacenti La relazione e la motivazione al cambiamento - DESTINATARI: infermieri. Ostetriche - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Risino Corrado, infermiere Farina Pasquale, medico

86 Pag.86 ASSE III: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A FAVORE DI PARTICOLARI AREE DI BISOGNO ASSISTENZIALE OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI NELL AREA DELLA PSICHIATRIA

87 Pag.87 La presa in carico del paziente schizofrenico: dalla diagnosi al reinserimento sociale NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 6 TOTALE ORE FORMATIVE: 6 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI IN AREA PSICHIATRICA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Applicare le tecniche di gestione della relazione interpersonale con il paziente con disturbo dello spettro schizofrenico Migliorare le capacità relazionali in equipe Classificazione diagnostica dei disturbi dello spettro schizofrenico Valutazione clinica, strumentale e psicodiagnostica del paziente con disturbo dello spettro schizofrenico Presentazione di casi con diagnosi differenziali delle patologie psichiatriche a base organica Accoglienza, valutazione e invio del paziente psichiatrico con disturbi dello spettro schizofrenico - DESTINATARI: medici - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Ferri Eduardo, medico

88 Pag.88 La doppia diagnosi NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 17 TOTALE ORE FORMATIVE: 34 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI IN AREA PSICHIATRICA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Esplicitare comportamenti professionali funzionali ad una ottimale presa in carico del paziente con doppia diagnosi Nuove tipologie delle sostanze d abuso Effetti delle sostanze psicoattive Complessità dei quadri clinici Aspetti sociali della tossicodipendenza Prospettive riabilitative Collaborazione integrata L importanza dell accoglienza Diagnosi differenziale dei sintomi Supporti diagnostici per la diagnosi differenziale Luoghi di cura Percorsi di cura integrati L importanza della prevenzione socio-sanitaria Presentazione di casi - DESTINATARI: terapisti occupazionali. Infermieri. Educatori professionali - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Monti Gianfranco, infermiere Calcari Corrado, infermiere Aquilani Catia, infermiera

89 Pag.89 Miglioramento della qualità dell'assistenza infermieristica in ambito psichiatrico: strumenti operativi e gestionali NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 17 TOTALE ORE FORMATIVE: 34 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI IN AREA PSICHIATRICA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Utilizzare strumenti operativi e gestionali (scala di valutazione NOSIE e LUNSERS) finalizzati al miglioramento degli esiti degli interventi preventivi, curativi e riabilitativi Migliorare la gestione delle situazioni di aggressività dei pazienti onde contribuire ad evitare il ricorso alla contenzione Presentazione di un case report: descrizione di una situazione di criticità e di mancanza di strumenti operativi e gestionali Presentazione filmato sul caso clinico I comportamenti aggressivi del paziente sottoposto a ricovero in SPDC Presentazione della scala NOISE (Nurse s Observation patient for impatient evaluation) e simulazioni sulla somministrazione della scala Gli effetti collaterali dei farmaci neurolettici Strategie relazionali e aderenza al trattamento farmacologico (proiezione di un video) La scala di valutazione Lunsers (Liverpooll University Neuroleptic Side Effect Rating Scale) - DESTINATARI: Infermieri - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Lautizi Marina, infermiera

90 Pag.90 Dalla crisi del paziente alla formulazione di un progetto personalizzato ed integrato con il territorio secondo il modello dell'integrazione funzionale NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 20 TOTALE ORE FORMATIVE: 40 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI IN AREA PSICHIATRICA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Migliorare i processi assistenziali infermieristici in ambito psichiatrico con particolare riferimento alla strutturazione di relazioni positive con i pazienti in un ottica di integrazione funzionale tra servizi territoriali La relazione con il paziente. Le implicazioni emotive nelle relazioni L uso di se stessi come strumento diagnostico e terapeutico Bisogni specifici del paziente Tecniche di identificazione Gli interventi multiprofessionali nella presa in carico del paziente Supervisione su casi clinici in ordine alla presa in carico del paziente in un ottica multiprofessionale Prevenzione e contenimento in situazioni di aggressività Supervisione su casi clinici in ordine a situazioni di aggressività Il contenimento psicologico Supervisione su casi clinici in ordine al contenimento psicologico Tecniche di gestione degli aspetti aggressivi della sessualità del paziente Supervisione su casi clinici in ordine alle tecniche di gestione degli aspetti aggressivi della sessualità del paziente - DESTINATARI: Infermieri - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Roccia Daniele, infermiere

91 Pag.91 Esiti a lungo termine dei trattamenti con psicofarmaci e sul loro contributo ai percorsi favorevoli (guarigioni)? dati disponibili e proposte per la pratica clinica quotidiana NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 DI PROCESSO DI SISTEMA - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI IN AREA PSICHIATRICA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Ricollocare il farmaco in una prospettiva di condivisione a tre (utente, familiari, operatori) delle principali scelte terapeutiche La centralità crescente del farmaco rispetto agli interventi non farmacologici Ricerche condotte negli ultimi anni in risposta alle domande, per ciascuna delle principali classi di farmaci (antipsicotici, antidepressivi, stabilizzatori e benzodiazepine) Rivalutazione delle strategie di trattamento che vedono il farmaco come risposta prevalente Discussione dei dati parallelamente a quelli relativi alle percentuali di guarigiione a lungo termine - DESTINATARI: medici. psicologi. Infermieri. Educatori professionali. Assistenti sociali - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: D Alema Marco, medico

92 Pag.92 Il gruppo di psicoanalisi multifamiliare nella definizione del progetto terapeutico individuale: armonizzazione dei percorsi di cura e integrazione delle risorse NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 21 TOTALE ORE FORMATIVE: 21 DI PROCESSO DI SISTEMA - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI PREVENTIVI, CURATIVI E RIABILITATIVI IN AREA PSICHIATRICA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Esprimere comportamenti professionali funzionali alla implementazione e diffusione di un modello operativo gruppale inclusivo, in ogni fase del processo di cura, di tutte le componenti coinvolte Il GMF in SPDC: la gestione co-partecipata della crisi Il GMF come strumento di presa in carico del paziente giovane Lavori di gruppo in ordine al GMF come strumento di presa in carico del paziente giovane Attuazione dei progetti integrati in contesto residenziale e in contesto ambulatoriale: il monitoraggio attraverso la co-partecipazione al GMF Lavori di gruppo specifici sull attuazione dei progetti integrati in contesto residenziale e in contesto ambulatoriale Discussione e supervisione dei report relativi alla formazione esperienziale nei GMF Didattica attiva presso i GMF SPDC S. Andrea e Gnosis La Grande Montagna Didattica attiva presso i GMF del CSM ed SPDC Frascati - DESTINATARI: medici. psicologi. Infermieri. Educatori professionali. Operatori di comunità terapeutiche - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Venier Marcella, medico

93 Pag.93 ASSE III: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A FAVORE DI PARTICOLARI AREE DI BISOGNO ASSISTENZIALE OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DELLA SALUTE NELL AREA MATERNO- INFANTILE

94 Pag.94 L'Ambulatorio ostetrico quale modello di management della gravidanza fisiologica NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 32 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DELLA SALUTE MATERNO-INFANTILE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Identificare le situazioni fisiologiche da quelle borderline e patologiche Organizzare un ambulatorio ostetrico Elaborare proposte organizzative e innovative da applicare nella realtà ospedaliera e territoriale Pianificare l assistenza ala gravidanza fisiologica nel primo, secondo e terzo trimestre Analisi attuale dell assistenza alla gravidanza a livello locale e nazionale Efficacia dell assistenza prenatale L organizzazione dell assistenza alla donna in gravidanza: i professionisti coinvolti e la continuità assistenziale Promuovere la fisiologia e potenziare le risorse endogene delle donne in gravidanza L informazione alla donna in gravidanza La valutazione del rischio ostetrico: studi e raccomandazioni Gli screening in gravidanza L ambulatorio ostetrico per la gravidanza a rischio: riferimenti normativi Procedura per la gestione dell ambulatorio della gravidanza a basso rischio La cartella ostetrica Il ricettario ostetrico e la prescrizione di esami Management dell ostetrica nella gravidanza fisiologica Procedure assistenziali nella gravidanza al primo, al secondo e al terzo trimestre La moxibustione per il trattamento podalico con riferimento alle EBM - DESTINATARI: medici. ostetriche - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Trinca Paola, ostetrica Ratto Fabrizio, medico

95 Pag.95 Sostegno dell'allattamento materno in un ospedale amico del bambino NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 6 TOTALE ORE FORMATIVE: 6 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DELLA SALUTE MATERNO-INFANTILE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Contribuire all incremento del ricorso all allattamento materno attraverso comportamenti professionali integrati con gli operatori di altri servizi e con le utenti La BFHI: parte della strategia globale Anatomia e fisiologia della lattazione Promuovere l allattamento in gravidanza Pratiche alla nascita e allattamento, il contatto pelle a pelle Importanza dell allattamento Ragioni mediche accettabili per l uso di sostituti del latte materno Sostegno alle madri dopo la dimissione - DESTINATARI: medici. psicologi. infermieri. Assistenti sociali - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Oliva Carla, ostetrica Mura Sabrina, ostetrica Sardilli Emma, ostetrica

96 Pag.96 Promozione e sostegno dell'allattamento materno in un ospedale amico del bambino NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 20 TOTALE ORE FORMATIVE: 20 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DELLA SALUTE MATERNO-INFANTILE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Fornire corrette informazioni sull allattamento esclusivo al seno, sulla gestione dell allattamento. Sostenere le madri nella scelta dell allattamento al seno. Intervenire nelle criticità correlate all allattamento. Adeguare l organizzazione dell U.O.C. di Ost.- Gin.- Nido onde prevedere il rooming-in 24 ore al dì. Inviare ai servizi territoriali le diadi madre/bambino alla dimissione. Epidemiologia dell allattamento al seno La BFHI: parte della strategia globale Come il latte va dal seno al bambino Aiutare ad allattare Problemi di salute della madre Pratica clinica 1: osservare e assistere la poppata Comunicare con le madri Pratiche che aiutano ad allattare al seno Proiezione del video Breast is best Problemi fisici del seno Se il bambino non può alimentarsi al seno Bambini con bisogni speciali Far diventare il tuo ospedale amico del bambino Proteggere l allattamento al seno Pratiche alla nascita e allattamento, il contatto pelle a pelle clinica 3: spremitura del seno e allattamento con tazzina Sostegno alle madri dopo la dimissione Produzione e assunzione di latte Avvio allo sviluppo di un programma di promozione dell allattamento al seno delle realtà locali - DESTINATARI: medici. psicologi. infermieri. Assistenti sociali - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Oliva Carla, ostetrica Mura Sabrina, ostetrica Sardilli Emma, ostetrica

97 Pag.97 L ostetricia e la medicina di genere : la salvaguardia della salute sessuale e riproduttiva negli adolescenti NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 18 TOTALE ORE FORMATIVE: 36 DI PROCESSO TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DELLA SALUTE MATERNO-INFANTILE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Favorire l implementazione di approcci verso la salute di genere inerente gli adolescenti Contribuire i processi di integrazione e continuità tra ospedale e territorio Promuovere politiche di empowerment finalizzate alla promozione della salute Migliorare i comportamenti professionali relativi alla presa in carico e complessità dei pazienti fragili Premesse generali, organizzative e logistiche L'esperienza degli operatori: analisi SWOT sui servizi L educazione sessuale: fonti normative e ruolo dell ostetrica L identità sessuale Lo sviluppo puberale L adolescenza I metodi contraccettivi tra storie e miti Drammatizzazione di un incontro sull educazione alla sessualità IGV: legislazione Drammatizzazione di casi e sviluppo di strategie di counselling Le M.S.T. nel 3 millennio L I.V.G 14/24 anni Il ruolo dell ostetrica e sviluppo di strategie di counselling progetto per l offerta attiva nelle scuole Il progetto E.A.S. L educazione sessuale nelle scuole elementari DESTINATARI: ostetriche - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Prestigiacomo Caterina, ostetrica Agostinelli Angelina, ostetrica

98 Pag.98 ASSE III: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A FAVORE DI PARTICOLARI AREE DI BISOGNO ASSISTENZIALE OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA CONDIZIONE DI DISABILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA

99 Pag.99 Corso integrato cognitivo-comportamentale per bambini con autismo e disabilità correlate (ABA-VB)". training cognitivo-comportamentale con supervisione NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 50 TOTALE ORE FORMATIVE: 50 TECNICO PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA CONDIZIONE DI DISABILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Corretto utilizzo dell approccio cognitivo-comportamentale ABA V-B finalizzato al trattamento dei disturbi cognitivo-comportamentali dei bambini affetti da autismo e disturbi correlati Principi di base dell ABA V-B Conseguenze dei comportamenti (rinforzi, punizioni, estinzione) Comportamento verbale e classi operanti Procedure di base dell intervento cognitivo comportamentale Programmazione dell intervento e stesura dei PEI su casi didattici DESTINATARI: fisioterapisti. Logopedisti. Educatori professionali - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Di Pietro Diana, medico

100 Pag.100 Montagnaterapia e videogames: percorsi riabilitativi in età evolutiva NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA CONDIZIONE DI DISABILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Esprimere competenze tecnico-operative nella cura e riabilitazione dei disturbi dell apprendimento e del comportamento nell età evolutiva Fondamenti teorico-scientifici della montagnaterapia Presentazione di esperienze di montagnaterapia con alunni con BES Progettazione e realizzazione di un videogame per la valutazione/stimolazione delle abilità cognitive e sociali di base Esperienza diretta in piccoli gruppi con il videogame La neuropsicologia cognitiva e i nuovi traguardi della ricerca scientifica Progettare attività di gruppo con adolescenti a rischio DESTINATARI: terapisti della riabilitazione. logopedisti. educatori professionali. medici. psicologi - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Miletto Pietro, medico

101 Pag.101 Cinematografia e psichiatria nella riabilitazione in età evolutiva NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA CONDIZIONE DI DISABILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Applicare correttamente la metodologia terapeutico-riabilitativa in età evolutiva basata sul lavoro di gruppo Migliorare le capacità i operare sinergicamente nell ambito del gruppo di lavoro Definizione di adolescente a rischio Crisi adolescenziale e adolescenza in crisi Presentazione di casi di adolescenti a rischio Gli esordi psicotici Progettare attività di gruppo con adolescenti a rischio Proiezione del film i quattrocento colpi di Francois Truffaut Adolescenza e modelli di attaccamento Dai disturbi della condotta ai disturbi di personalità Adolescenza tra famiglia e gruppo dei pari Formazione di un gruppo di lavoro con tema cinematografico Proiezione del film Stand by me di Rob Reiner DESTINATARI: terapisti della riabilitazione. logopedisti. educatori professionali. medici. psicologi - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Miletto Pietro, medico

102 Pag.102 A scuola con il re. educare e rieducare attraverso il gioco degli scacchi. corso avanzato NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DEGLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA CONDIZIONE DI DISABILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Esprimere competenze avanzate in ambito clinico e riabilitativo relativamente ad una metodologia già sperimentata in diversi contesti italiani e trattata in un corso di base Introduzione al gioco degli scacchi come contesto educativo e clinico riabilitativo Esercitazioni con la scacchiera sui fondamenti del gioco Sviluppare le attività di base con la psicomotricità su scacchiera gigante. Aspetti teorici ed evidenze sperimentali Progettare attività di psicomotricità sulla scacchiera gigante Esperienze di progetti psicoeducativi in contesto scacchistico: la psicomotricità scacchistica, la mediazione cognitiva e interdisciplinare Gli scacchi nei BES DESTINATARI: terapisti della riabilitazione. logopedisti. educatori professionali. medici. psicologi - DOCENTI: ESTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Miletto Pietro, medico

103 Pag.103 ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA E CORRETTO USO DELLE CLASSI DI PRIORITA

104 Pag.104 Prescrizioni: appropriatezza, classi di priorità, quesito diagnostico, indagini ad alto costo NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA E CORRETTO USO DELLE CLASSI DI PRIORITÀ Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Comportamenti professionali orientati all appropriatezza delle prescrizioni diagnostiche basate sulle evidenze scientifiche a disposizione Ricetta medica: quadro normativo L appropriatezza in medicina di laboratorio Patologia tiroidea e appropriatezza Appropriatezza prescrittiva nella diagnostica cardiologica Appropriatezza in diagnostica per immagini Appropriatezza prescrittiva: ospedale territorio linee guida regionali La prescrizione di farmaci Off Label DESTINATARI: medici - DOCENTI: INTERNI -RESPONSABILE SCIENTIFICO: Meli Daniela, medico Di Lisa Guido, medico

105 Pag.105 Ricetta: dalla prescrizione all'appropriatezza prescrittiva Terza edizione NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 14 TOTALE ORE FORMATIVE: 14 TECNICO-PROFESSIONALE DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA E CORRETTO USO DELLE CLASSI DI PRIORITÀ Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Incrementare la dematerializzazione Prescrivere in linea alle norme Integrarsi con le altre professioni Valutare l appropriatezza prescrittiva Ricetta medica: quadro normativo La prescrizione farmaceutica Il Prontuario Terapeutico: farmaci in ospedale e sul territorio. Continuità assistenziale. Appropriatezza prescrittiva: ospedale e territorio Prescrizioni di particolare interesse in Ospedale Prescrizioni off-label La vigilanza sulla prescrizione farmaceutica ASL Roma H: dati prescrizione farmaceutica ospedaliera e convenzionata - DESTINATARI: medici. medici di medicina generale. farmacisti - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Paese Luisa, farmacista

106 Pag.106 Appropriatezza nell'uso degli inibitori di pompa protonica NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 6 TOTALE ORE FORMATIVE: 6 DI SISTEMA DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI E COMPORTAMENTI PROFESSIONALI FINALIZZATI AL CONTENIMENTO DELLA SPESA DI BENI E SERVIZI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Esprimere comportamenti professionali prescrittivi in linea con le norme varate dalla Regione Lazio ( ) in ordine appropriatezza prescrittiva farmaceutica Utilizzare al meglio il ricorso agli inibitori di pompa protonica Analisi e programmazione aziendale nella qualificazione degli interventi prescrittivi Linee di indirizzo sulla terapia farmacologica con IPP e H2 antagonisti Uso ed abuso degli IPP e h2 antagonisti Analisi di utilizzo di IPP e H2 antagonisti Farmacodinamica e antagonismo di IPP e H2 antagonisti Risposta individuale agli IPP e H2 antagonisti - DESTINATARI: medici. farmacisti - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Villani Angelo Raffaele, medico

107 Pag.107 ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI PER UN EFFICACE UTILIZZO DELLE RISORSE UMANE E MATERIALI

108 Pag.108 Interdipendenza, cooperazione e Problem Solving nei presidi territoriali NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI PER UN EFFICACE UTILIZZO DELLE RISORSE UMANE E MATERIALI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Comportamenti professionali informati sui principi e la metodologia dell integrazione nel gruppo di lavoro e tra gruppi di lavoro Sviluppare comportamenti cooperativi finalizzati alla razionalizzazione delle risorse umane e al miglioramento del clima organizzativo Il concetto di interdipendenza e la dinamica delle reciproche attese nel gruppo Il concetto di gruppo e gruppo di lavoro Definizione del concetto di cooperazione e descrizione di esempi e metodologie di lavoro che la favoriscono Il concetto di decentramento di mappa e logica del problem solving Il pensiero laterale La scala dei livelli logici di Dilts come strumento per il gruppo di lavoro La costruzione dell obiettivo ben formato - DESTINATARI: medici. infermieri. Tecnici di laboratorio. Tecnici di radiologia.- assistenti sociali. Psicologi. ostetriche - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Di Lisa Guido, medico

109 Pag.109 Dal gruppo di lavoro al lavoro in gruppo, lavoro per progetti e leadership diffusa NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI PER UN EFFICACE UTILIZZO DELLE RISORSE UMANE E MATERIALI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Utilizzare le competenze acquisite al fine di integrarsi efficacemente nell ambito dei gruppi di lavoro esprimere comportamenti professionali sostenuti dal principio della leadership diffusa superare il modello per compiti e sostituirlo con il modello per progetti metodologie per l emersione degli stili e delle buone prassi organizzative nel gruppo di lavoro la gestione dei ritmi all interno del gruppo di lavoro e la costruzione dei sistemi di priorità in maniera condivisa dalla razionalità assoluta alla razionalità limitata nelle organizzazioni. Dal gruppo di lavoro ai sistemi complessi la gestione della dimensione del potere e della gerarchia come categorie organizzative nel gruppo di lavoro la leadership diffusa e la presa di responsabilità - DESTINATARI: medici. infermieri. Tecnici della riabilitazione. assistenti sociali. psicologi. ostetriche - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Asci Luana, psicologa

110 Pag.110 Il Brain Storming: un metodo e uno strumento utile nell'attività professionale NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI PER UN EFFICACE UTILIZZO DELLE RISORSE UMANE E MATERIALI Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: applicare correttamente le tecniche di brain storming e brain writing finalizzate all analisi e soluzione copndivisa di problemi il gruppo di lavoro e la metodologia induttiva il clima favorente la trasmissione del libero pensiero il brain storming e la produzione di un progetto (no alle frasi killer) il brain writing tecniche operative di brain writing, la risposta integrata dell organizzazione tutti in azione: applicazione del brain storming e del brain writing - DESTINATARI: medici. infermieri - DOCENTI: ESTERNI ED INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Pizzicannella Cristiana, infermiera Anglani Angelo, infermiere

111 Pag.111 ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO

112 Pag.112 Globalizzazione e sicurezza alimentare: gestione della vigilanza igienico-sanitaria NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 24 TOTALE ORE FORMATIVE: 24 DI PROCESSO TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: contribuire alla promozione della salute e degli stili di vita intervento su tutta la filiera della sicurezza alimenta al fine di modificare i comportamenti degli operatori del settore alimentare tossinfezioni alimentari emergenti criteri operativi e organizzativi dell autorità competente alla luce del regolamento CE piani di controllo regionale la valutazione dell autocontrollo il campionamento e i referti analitici il sistema sanzionatorio sistema rapido di allerta, sistemi informativi le nuove abitudini alimentari - DESTINATARI: medici. veterinari. chimici. tecnici della prevenzione - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Sigismondi Mariano, medico veterinario

113 Pag.113 Il rischio rumore nell'edilizia e nell'industria misure di prevenzione e protezione NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: svolgere adeguatamente l attività di vigilanza nei luoghi di vita e di lavoro con particolare riguardo al rischio rumore gestire adeguatamente i flussi informativi con gli Enti preposti Valutazione dei rischi Effetti biologici e sorveglianza sanitaria Strumenti e modalità di misura del rumore nei luoghi di lavoro Analisi di comparto Valutazione dei rischi - DESTINATARI: medici. infermieri. chimici. tecnici della prevenzione - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Camapagna Massimo, ingegnere

114 Pag.114 Il rischio vibrazioni nel comparto agricolo e dei trasporti: misure di prevenzione e protezione NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: svolgere adeguatamente l attività di vigilanza nei luoghi di vita e di lavoro con particolare riguardo al rischio da vibrazione gestire adeguatamente i flussi informativi con gli Enti preposti Valutazione dei rischi Effetti biologici e sorveglianza sanitaria Misura diretta e l utilizzo delle banche dati. Il portale agenti fisici dell INAIL Analisi di comparto Valutazione dei rischi - DESTINATARI: medici. infermieri. chimici. tecnici della prevenzione - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Campagna Massimo, ingegnere

115 Pag.115 Il rischio elettrico nei luoghi di lavoro: le misure di prevenzione e protezione NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: svolgere adeguatamente l attività di vigilanza nei luoghi di vita e di lavoro con particolare riguardo al rischio elettrico gestire adeguatamente i flussi informativi con gli Enti preposti Valutazione dei rischi Effetti biologici e sorveglianza sanitaria La verifica degli impianti e gli strumenti di misura Analisi del rischio in alcuni comparti Misure di prevenzione e protezione - DESTINATARI: medici. infermieri. chimici. tecnici della prevenzione - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Campagna Massimo, ingegnere

116 Pag.116 Rischi trasversali organizzativi: il rischio stress-lavoro correlato NUMERO DI EDIZIONI: 4 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 12 TOTALE ORE FORMATIVE: 48 DI PROCESSO TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Applicare nelle realtà lavorative il modello di lavoro in termini di strumento Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro: aspetti dottrinali e normativi Il disagio da lavoro: la circolarità complessa fra individuo ed organizzazione Burn-out e mobbing, il medico competente e il rischio stress-correlato Manifestazioni psico-somatiche stress lavoro-correlato Medicina del lavoro: gestione del lavoratore danneggiato Riflessione sugli aspetti giuridici legati allo stress da lavoro correlato Individui, gruppi e organizzazione: percorsi di costruzione delle reti relazionali I presupposti culturali e il disagio dello stress correlato Le metafore organizzative Misurare il rischio lavoro stress correlato: indicazioni ministeriali sui fattori oggettivi Misurare il rischio lavoro stress correlato: l ottica organizzativa Pianificare ed attuare le misure di riduzione del rischio stesso verificandone l efficacia attraverso l implementazione di un sistema di monitoraggio continuo degli esiti - DESTINATARI: medici. psicologi. addetti servizi protezione e prevenzione. Tecnici della prevenzione. Rappresentanti dei lavoratori sulla sicurezza sul lavoro - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Mostarda Narciso, medico

117 Pag.117 Rischi trasversali organizzativi: il rischio stress-lavoro correlato NUMERO DI EDIZIONI: 4 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 12 TOTALE ORE FORMATIVE: 48 DI PROCESSO TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 6, comma 8, lettera m-quater, e 28, comma 1-bis, del D.lgs. n. 81/2008, e s.m.i. viene fornito ai datori di lavoro pubblici e privati, agli operatori e ai lavoratori un essenziale strumento di indirizzo ai fini della corretta attuazione delle previsioni di legge in materia di valutazione del rischio, con riferimento alla peculiare e innovativa tematica del rischio da stress correlato al lavoro. Il corso si propone di aggiornare le conoscenze relative a strumenti, metodi e procedure atte alla realizzazione delle suddette cogenze legislative. Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro: aspetti dottrinali e normativi Il disagio da lavoro: la circolarità complessa fra individuo ed organizzazione Burn-out e mobbing, il medico competente e il rischio stress-correlato Manifestazioni psico-somatiche stress lavoro-correlato Medicina del lavoro: gestione del lavoratore danneggiato Riflessione sugli aspetti giuridici legati allo stress da lavoro correlato Individui, gruppi e organizzazione: percorsi di costruzione delle reti relazionali I presupposti culturali e il disagio dello stress correlato Le metafore organizzative Misurare il rischio lavoro stress correlato: indicazioni ministeriali sui fattori oggettivi Misurare il rischio lavoro stress correlato: l ottica organizzativa Pianificare ed attuare le misure di riduzione del rischio stesso verificandone l efficacia attraverso l implementazione di un sistema di monitoraggio continuo degli esiti - DESTINATARI: medici. psicologi. addetti servizi protezione e prevenzione. Tecnici della prevenzione. Rappresentanti dei lavoratori sulla sicurezza sul lavoro - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Mostarda Narciso, medico

118 Pag.118 La sicurezza alimentare nelle strutture sanitarie e sociosanitarie - competenze I.A.N NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 DI PROCESSO TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: eseguire i controlli ufficiali in materia di sicurezza alimentare con competenza ed appropriatezza Sicurezza alimentare: quadro normativo comunitario e nazionale Valutazione dei requisiti igienico-sanitari dei locali di produzione e somministrazione Le strutture sanitarie: requisiti generali ai fini dell autorizzazione e accreditamento La valutazione del piano di autocontrollo HACCP La somministrazione degli alimenti in una struttura sanitaria: responsabilità del direttore sanitario Strutture sanitarie: valutazione della gestione dell acqua destinata a consumo umano La valutazione nutrizionale nelle strutture sanitarie - DESTINATARI: medici. veterinari. tecnici della prevenzione - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Di Geronimo Marina, sociologa Dimitri Laura, infermiera

119 Pag.119 Materiali a contatto con gli alimenti: controlli ufficiali criticità e prospettive NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Adeguare i comportamenti professionali agli aggiornamenti tecnici e normativi intervenuti in particolare sul controllo documentale e analitico Applicare le norme specifiche in particolare in tema di rintracciabilità etichettatura e schede di conformità Normativa nazionale e comunitaria Recepimento delle direttive e sviluppi futuri della normativa Gli strumenti del controllo ufficiale. Il sistema di allerta e la gestione delle non conformità Controllo e autocontrollo. Valutazione dei rischi chimici e principali emergenze nell ambito dei Food Contact Il Regolamento CE 1935/2004: rintracciabilità etichettatura e schede di conformità Il PIM: le materie plastiche e il Regolamento CE 10/2011 Il controllo analitico: ruolo dei laboratori e prospettive I controlli dei prodotti prelevati al commercio: problemi e criticità I requisiti delle schede di conformità Il controllo delle schede di conformità: valutazione delle non conformità Esempi applicativi del controllo documentale delle dichiarazioni di conformità per le materie plastiche e per le carte e i cartoni Esempi applicativi del controllo documentale delle dichiarazioni di conformità per i materiali metallici, le ceramiche e il vetro Il Regolamento CE 2023/2006 Il progetto CAST: linee guida per l applicazione del Reg.CE 2023/ DESTINATARI: medici. veterinari. tecnici della prevenzione. chimici - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Di Geronimo Marina, sociologa Dimitri Laura, infermiera

120 Pag.120 Approfondimento del " pacchetto igiene NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Espletare i compiti relativi alla esecuzione dei controlli ufficiali in materia di sicurezza alimentare con competenza ed appropriatezza Normativa nazionale e comunitaria Recepimento delle direttive e sviluppi futuri della normativa Normativa applicabile in materia di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria inclusi i regolamenti del pacchetto igiene e correlate linee guida Fondamenti e terminologia in tema di controllo ufficiale e normativa volontaria applicabile Le catene di produzione degli alimenti, i pericoli e i possibile rischi per la salute Il regolamento 882/2004: organizzazione e criteri di funzionamento delle Autorità competenti Conoscenza della normativa cogente in materia di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria Strumenti per la programmazione e la pianificazione dei controlli ufficiali; la verifica dell efficacia e dell appropriatezza dei controlli ufficiali Valutazione delle non conformità e applicazione delle misure di attuazione Attività da svolgere a seguito dei controlli ufficiali con particolare riferimento alla certificazione ufficiale, alle misure di attuazione e correlate implicazioni amministrative e giudiziarie Metodi e tecniche del controllo ufficiale e correlate procedure di controllo per verificare il rispetto dei requisiti cogenti in materia di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria - DESTINATARI: medici. veterinari. tecnici della prevenzione - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Di Geronimo Marina, sociologa Dimitri Laura, infermiera ACCREDITAMENTO ECM: SI

121 Pag.121 Tatuaggi, trucco permanente e piercing NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 DI PROCESSO DI SISTEMA - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: uniformare le attività di vigilanza negli studi dei tatuatori verificare e consolidare gli strumenti utili alle attività di vigilanza e controllo e sui prodotti impiegati nella attività di tatuaggio, trucco permanente e piercing quadro normativo e linee guida la sicurezza dei prodotti per tatuatori regolamenti REACH CLP: verifiche documentali criticità nella vigilanza sul territorio: schede dell attività di vigilanza procedure di corretta esecuzione del tatuaggio e applicazione del piercing - DESTINATARI: tecnici della prevenzione. medici. chimici. infermieri. biologi - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Mangiagli Franca, medico

122 Pag.122 Sanità pubblica: comunicare le emergenze NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 8 DI PROCESSO DI SISTEMA - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PREVENZIONE E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: intervenire efficacemente nelle emergenze epidemiologiche ed ambientali con particolare riferimento alla comunicazione il ruolo strategico della comunicazione salute e informazione passato e presente: nuovi modi di comunicare patologie emergenti: emergenze legate a malattie infettive contagiose emergenze legate a matrice ambientale: inquinamento da arsenico; la problematica discariche; emissione di gas endogeni - DESTINATARI: tecnici della prevenzione. medici. chimici. infermieri. biologi - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Beato Francesco, medico Giammattei Roberto, medico

123 Pag.123 ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DEL DOLORE

124 Pag.124 Il dolore postoperatorio: assistenza infermieristica in ambito chirurgico NUMERO DI EDIZIONI: 3 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 24 DI PROCESSO DI SISTEMA TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DEL DOLORE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: intervenire efficacemente nella prevenzione e trattamento del dolore favorendo il benessere e la qualità di vita della persona che soffre esprimere comportamenti professionali più responsabili in ordine al consumo di farmaci e presidi utilizzare il dolore acuto post-operatorio quale indicatore di rischio clinico per ridurre l evento avverso che cos è il dolore. Tipologie: acute, cronico, post-operatorio oncologico protocollo del dolore post-operatorio scale VAS-NRS scheda infermieristica: monitoraggio del dolore responsabilità professionale nella gestione del dolore approccio non farmacologico del dolore: massaggio, musicoterapia comunicazione e informazione utente/paziente lavoro di gruppo sulla modalità di misurazione del dolore - DESTINATARI: tecnici della prevenzione. medici. chimici. infermieri. biologi - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Schirò Caterina, infermiera

125 Pag.125 ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE

126 Pag.126 Le nuove frontiere della chirurgia plastica NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 30 TOTALE ORE FORMATIVE: 60 TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Eseguire correttamente le procedure chirurgiche apprese per migliorare le tecniche ricostruttive e ridurre i tempi di guarigione delle ulcere torpide, in particolare quelle diabetiche e vascolari Potenzialità delle cellule staminali Rigenerazione in vivo del tessuto adiposo Uso terapeutico delle cellule staminali adipose Pianificazione pre-operatoria del trapianto di grasso Valutazione del rischio anestesiologico Scelta del sito di prelievo trattamento delle ferite croniche e delle ulcere vascolari con trapianto di grasso trattamento degli esiti di ustioni con lipofilling innesto di grasso per il trattamento della contrattura capsulare lipofilling nella ricostruzione immediata della mammella con espansore cutaneo rimodellamento mammario con innesto di grasso trapianto di grasso dei neurinomi e nell intrappolamento post-traumatico dei nervi periferici trattamento degli esiti di mastectomia - DESTINATARI: medici - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Morgana Giuseppina. Medico

127 Pag.127 Medicazioni in chirurgia plastica NUMERO DI EDIZIONI: 5 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 80 TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Eseguire correttamente le medicazioni in chirurgia plastica contribuendo in tal modo alla buona riuscita della fase post-operatoria dell intervento Aspetti organizzativi-gestionali e medico legali del percorso assistenziale in chirurgia plastica Competenze infermieristiche nella gestione delle medicazioni in chirurgia plastica: presentazione delle procedure Medicazione a piatto Medicazione dei pazienti ambulatoriali di chirurgia plastica Gli innesti cutanei Medicazione dei pazienti del DH di chirurgia plastica Protocollo di trattamento con PRP delle ferite complesse e ulcere torbide Vari tipi di medicazioni avanzate - DESTINATARI: infermieri - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Morgana Giuseppina, medico Di Paolo Michele, medico

128 Pag.128 La competenza infermieristica. gli ambulatori infermieristici NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 32 TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Eseguire correttamente le medicazioni in chirurgia plastica contribuendo in tal modo alla buona riuscita della fase post-operatoria dell intervento La competenza infermieristica Il profilo professionale infermieristico L ambulatorio infermieristico ospedaliero L ambulatorio infermieristico ambulatoriale Gli ambulatori infermieristici distretti ASL ROMA H - DESTINATARI: medici. infermieri - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Mostarda Narciso, medico Monti Gianfranco, infermiere Percorsi assistenziali per i cittadini europei: costruire alleanze per un nursing globale

129 Pag.129 NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 5 TOTALE ORE FORMATIVE: 10 TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Contribuire alla costruzione di una rete di referenti che, acquisite le giuste conoscenze/competenze, abbiano le abilità per analizzare i bisogni di salute dei migranti Politiche nazionali sull immigrazione e reti locali Esempio di procedure aziendali sull assistenza sanitaria ai cittadini stranieri e le reti sociosanitarie locali Nuove normative sull assistenza sanitaria ai cittadini dell Unione Europea Assistenza infermieristica nell induismo: l ayurveda Promozione della salute delle donne migranti Mediazione e servizi. Lavorare con le donne vittime di violenza. Le mutilazioni genitali femminili - DESTINATARI: infermieri - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Mallia Letizia, infermiera

130 Pag.130 Microbiologia: nuove e vecchie realtà NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 6 TOTALE ORE FORMATIVE: 12 TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Esprimere comportamenti professionali in linea con gli aggiornamenti intervenuti nell ambito laboratoristico soprattutto nell ambito delle nuove realtà infettive/nosocomiali Tubercolosi: nuove e vecchie realtà Malattie sessualmente trasmesse Sepsi: nuove frontiere Clostridium: è veramente difficile? Prove pratiche relative alle metodiche di biologia molecolare - DESTINATARI: tecnici di laboratorio - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Mistretta Silvia, medico

131 Pag.131 La medicina nucleare, le metodiche e protocolli di base NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 8 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Adeguare i comportamenti professionali ai principi della medicina nucleare e alle metodiche diagnostiche con RX, TC ed RM Richiami di fisica delle radiazioni principi base della radioattività radiazioni alfa beta e gamma Concetti relativi all esposizione Contaminazione Materiali radioattivi e decadimento radioattivo Scopo ed utilizzo delle metodiche, dei protocolli Esposizione e funzionamento di un servizio di medicina nucleare Esposizione di studi negativi e positivi - DESTINATARI: tecnici di laboratorio - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Rocchetti Riccardo, tecnico di radiologia

132 Pag.132 Pazienti fuori luogo: saperi ed esperienze di nursing transculturale per fronteggiare la vulnerabilità dei migranti nella relazione di cura NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Esprimere competenze culturali funzionali al riconoscimento dei bisogni di assistenza dei pazienti di origine straniera, comunicare efficacemente con il paziente di origine straniera, coinvolgere i pazienti di origine straniera riconoscendoli come portatori e interpreti di una cultura altra, utilizzare la dimensione culturale come leva terapeutica La cultura e i saperi medici tradizionali Percezioni e rappresentazioni della realtà e del corpo mediate dalla cultura Pluralità delle percezioni e rappresentazioni della malattia e della salute del corpo Saperi, pratiche e percorsi terapeutici a confronto Il paziente di origine straniera tra le diverse medicine La competenza culturale degli operatori sanitari La scala di sensibilità culturale di Bennett L assistenza e la cura a confronto con il multiculturalismo La teoria della diversità e universalità dell assistenza transculturale Il nursing transculturale di Purnell e Paulanka Il modello della diversità culturale di Spector Il modello di intervento e valutazione nel nursing transculturale di Gigger e Davidhizar I modelli della competenza culturale di Campinha-Bacote e di Papadopoulos, Tilki e Taylor - DESTINATARI: infermieri. ostetriche. Assistenti sociali. Logopedisti. Medici. psicologi - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Russetti Annamaria, medico

133 Pag.133 La mediazione dei conflitti in ambito sanitario NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO DI SISTEMA TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Implementare le conoscenze teorico e operative nell ambito dei conflitti e della loro gestione Empatia, normalizzazione, escalation- il metodo End Le cause del conflitto Le modalità espressive Saper leggere le proprie risorse Le competenze trasversali come risorsa dei professionisti sanitari Disfunzionalità emozionale Conflitto: problema o risorsa Aspetti medico legali Tecniche antistress - DESTINATARI: infermieri. terapisti della riabilitazione. Assistenti sociali. Medici - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Sacchetti Sandra, medico Miconi angelo, medico Di Paolo Michele, medico

134 Pag.134 Ambiente-animale-uomo: correlazione, interferenze e gestione sanitaria NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 DI PROCESSO DI SISTEMA TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: contribuire alla promozione della salute e degli stili di vita intervento su tutta la filiera della sicurezza alimentare in una corretta gestione sanitaria del territorio in equilibrio uomo-animale-ambiente animali sentinella nel monitoraggio ambientale approccio innovativo nella valutazione dell esposizione a contaminanti animali e alimentari: epigenetica geografic information sistem e la gestione sanitaria del territorio ricerca di un nuovo equilibrio tra uomo, animale e ambiente sanità animale: correlazione con problematiche ambientali Escherichia Coli con produzione di velocitossina Residui chimici negli alimenti Ruolo delle api nel monitoraggio ambientale Biomasse: sottoprodotti di origine animale La lettiera animale: una trasformazione economica ed ecologica - DESTINATARI: medici. veterinari. tecnici della prevenzione - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Cerini Natalino, veterinario De Rosa Gianfranco, veterinario

135 Pag.135 MMPI-2-Rf: formazione sul nuovo test di riferimento per la valutazione psicopatologica NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 22 TOTALE ORE FORMATIVE: 22 TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Applicare le novità intervenute in ordine configurazione dello strumento diagnostico e al suo utilizzo nelle valutazioni psicologiche, cliniche, nello screening e selezione del personale, nelle valutazioni di idoneità al fine di migliorare gli interventi diagnostico-terapeutico-assistenziali nelle diverse patologie presenti in ambito ospedaliero e in particolar modo nell area psichiatrica e delle dipendenze Confronto tra le scale MMPI 2 e MMPI 2 RF Spiegazione delle scale di validità e attendibilità Esercitazione sulle scale di validità e attendibilità Spiegazioni sulle scale PSY-5 ristrutturate Esercitazione sulle scale PSY -5 ristrutturate Stesura della relazione dell MMPI RF Protocolli a confronto Esercitazioni su protocolli dei discenti Relazioni psicodiagnostiche da completare - DESTINATARI: psicologi - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Della Scala Simonetta, psicologa

136 Pag.136 Progettazione dell'intervento psicoterapeutico e valutazione degli esiti: corso avanzato sulle tecniche psicodiagnostiche e sulle metodiche di valutazione in corso di psicoterapia NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 30 TOTALE ORE FORMATIVE: 30 TECNICO- PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Utilizzare efficacemente gli strumenti psicodiagnostici ultraspecialistici Valutare gli step del percorso terapeutico Analizzare e valutare gli esiti del processo terapeutico Valutazione e commenti sul modello di psicoterapia evidence-based presentato nelle edizioni precedenti Update delle ricerche sulla psicoterapia nel servizio pubblico Modelli di trattamento terapeutico nell esordio L integrazione tra le diverse figure professionali nell esordio Le aree della diagnosi funzionale nell esordio La valutazione in fieri del percorso psicoterapeutico Il follow-up Supervisione sull applicazione del modello di terapia breve La psicoterapia in caso di disturbo di personalità Necessità del trattamento e costi del trattamenti - DESTINATARI: psicologi - DOCENTI: ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Inneo Giuseppe, psicologo

137 Pag.137 L'infermieristica nella gestione dello scompenso cardiaco: aspetti clinico-assistenzialiorganizzativi alla luce delle nuove competenze infermieristiche NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 TECNICO- PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Inserirsi attivamente attraverso l applicazione di nuovi modelli organizzativi ed assistenziali, in particolare riguardanti la gestione dello scompenso cardiaco, nel processo di riqualificazione della rete ospedaliera e valorizzazione dell assistenza territoriale avviato dalla Regione Lazio Lo scompenso cardiaco: aspetti fisiopatologici e terapeutici Il processo di nursing nel paziente con scompenso cardiaco Il case management nello scompenso cardiaco Realizzazione di un opuscolo informativo per il paziente in follow-up Il bed manager applicato al paziente con scompenso cardiaco: come ottimizzare il ricovero Il processo di nursing nel paziente candidato a procedure interventistiche: Tavi e Mitra clip Ruolo dell infermiere nel trapianto cardiaco L ambulatorio infermieristico dello scompenso cardiaco Applicazione della metodologia del percorso massima di riferimento per la realizzazione di un percorso assistenziale di ricovero di un paziente affetto da scompenso cardiaco acuto - DESTINATARI: medici. infermieri - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Medaglini Santina, medico Casolaro Filippo, infermiere

138 Pag.138 Strumenti adeguati e metodi innovativi per il Care Management NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 14 TOTALE ORE FORMATIVE: 14 TECNICO- PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Implementare le conoscenze per operare nel contesto MCQ Strutturare strumenti specifici idonei alle realtà operative del polo ospedaliero H2 sulla base di linee guida protocolli e procedure Assistenza infermieristica ed MCQ La ricerca delle evidenze scientifiche Legislazione professionale pertinente Le resistenze e i conflitti nei gruppi di lavoro Il processo di nursing applicato attraverso i modelli e le tassonomie infermieristiche attuali Indicazioni e forza delle raccomandazioni Illustrazione e discussione di protocolli e procedure Strutturazione da parte dei gruppi di lavoro di protocolli e procedure - DESTINATARI: infermieri - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Carpico Augusto, infermiere Virgili Lorella, infermiera

139 Pag.139 CORSO TEORICO-PRATICO DI ELETTROCARDIOGRAFIA PER INFERMIERI NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 16 TECNICO- PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: applicare nei diversi setting operativi le conoscenze acquisite in ordine all elettrocardiografia al fine di migliorare gli interventi professionali a vantaggio dei pazienti e dell organizzazione elettrocardiografia clinica: introduzione l elettrofisiologia del cuore: frequenza, ritmo, asse cardiaco le principali anomalie elettrocardiografiche: ipertrofia, ischemia, infarto miocardico tecniche di esecuzione nelle diverse situazioni cliniche l interpretazione di tracciati elettrocardiografici: esercitazione pratica l infermiere e le emergenze cardiologiche: ruolo e competenze rielaborazione della teoria e dei concetti espressi - DESTINATARI: infermieri - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Forte Julia, infermiera Casolaro Filippo, infermiere

140 Pag.140 Conoscere il colloquio motivazionale NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 6 TOTALE ORE FORMATIVE: 12 TECNICO- PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: utilizzare le tecniche relative al colloquio motivazionale nelle diverse situazioni di presa in carico del paziente al fine di sviluppare rapporti di alleanza e aiutare il paziente stesso ad individuare e raggiungere gli obiettivi di salute conversazioni sul colloquio lo spirito del colloquio motivazionale coinvolgimento dell altro l ascolto Le abilità di base Sperimentiamo il colloquio motivazionale - DESTINATARI: infermieri - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Risino Corrado, infermiere Roeder Muriel, infermiera

141 Pag.141 La diagnostica di laboratorio nella determinazione delle sostanze d'abuso: implicazioni medico legali NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 6 TOTALE ORE FORMATIVE: 12 TECNICO- PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Valutare le implicazioni medico legali connesse alla diagnostica di laboratorio per la determinazione dlle sostanza d abuso Migliorare la diagnosi precoce dell uso di sostanze stupefacenti Le sostanza d abuso Metabolismo Eliminazione Il laboratorio e le sostanze d abuso Considerazioni medico legali Gestione del paziente e raccolta del campione biologico - DESTINATARI: infermieri. tecnici di laboratorio. Medici. biologi - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Risino Corrado, infermiere Farina Pasquale, medico Rosati Maria Teresa, medico

142 Pag.142 Nursing nelle medicazioni avanzate NUMERO DI EDIZIONI: 3 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 15 TOTALE ORE FORMATIVE: 45 TECNICO- PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Implementare il protocollo aziendale per la gestione delle medicazioni avanzate Studio epidemiologico/economia Responsabilità professionale Antisettici Medicazioni: classificazione e trattamento Lesioni da pressione: classificazione e trattamento Lesioni vascolari e ustioni: classificazione e trattamento VAC Therapy - DESTINATARI: infermieri. - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Chiavarini Milvia, infermiera Raponi Alessandro, infermiere

143 Pag.143 IBD: approccio multidisciplinare tra riabilitazione e alimentazione NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 32 TECNICO- PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Contribuire al miglioramento della gestione globale dei pazienti affetti da malattia infiammatoria intestinale in un ottica di integrazione tra ospedale e territorio La malattia infiammatoria intestinale Tipologie di malattia infiammatoria Cronicità e complicanze Nursing clinico, dalla patologia alla riabilitazione Assistenza ospedale e territorio Valutazione dello stato nutrizionale del paziente affetto da IBD - DESTINATARI: infermieri. - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Monti Gianfranco, infermiere Caterina Schirò, infermiera Cefaro Alessandro, medico

144 Pag.144 IBD: approccio multidisciplinare tra riabilitazione e alimentazione NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 16 TOTALE ORE FORMATIVE: 32 TECNICO- PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Contribuire al miglioramento della gestione globale dei pazienti affetti da malattia infiammatoria intestinale in un ottica di integrazione tra ospedale e territorio La malattia infiammatoria intestinale Tipologie di malattia infiammatoria Cronicità e complicanze Nursing clinico, dalla patologia alla riabilitazione Assistenza ospedale e territorio Valutazione dello stato nutrizionale del paziente affetto da IBD - DESTINATARI: infermieri. - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Monti Gianfranco, infermiere Caterina Schirò, infermiera Cefaro Alessandro, medico

145 Pag.145 La gestione degli accessi centrali a medio e lungo termine nella continuità assistenziale ospedale-territorio NUMERO DI EDIZIONI: 2 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 15 TOTALE ORE FORMATIVE: 30 TECNICO- PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: PROMOZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI SPECIFICHE Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di: Gestire efficacemente, sia nei setting ospedalieri che in quelli territoriali, gli accessi centrali venosi al fine di migliorare gli interventi assistenziali nei confronti di pazienti Il dolore cronico: elementi generali di neurofisiologia I farmaci per la terapia del dolore e la scelta terapeutica Aspetti sanitari e normativi nella gestione del paziente sottoposto ad impianto Classificazione degli accessi venosi: legislazione e pratica clinica Impianti venosi, caratteristiche ed indicazioni Le complicanze nei sistemi impiantabili Epidemiologia e sorveglianza delle infezioni correlate ai sistemi impiantabili Tecnica di gestione delle medicazioni degli accessi vascolari; responsabilità professionale Il territorio: caratteristiche organizzative e gestionali delle terapie e degli interventi La gestione del PICC nel territorio Gli aspetti clinico assistenziali del PICC team Impianto del PICC e simulazione dell impianto - DESTINATARI: infermieri. medici - DOCENTI: INTERNI ED ESTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Morandini Liana, infermiere

146 Pag.146 ASSE IV: AREA TRASVERSALE OBIETTIVO SPECIFICO: DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA DONAZIONE

147 Pag.147 LA DONAZIONE DEL SANGUE CORDONALE: ATTIVITA' IN TEMA DI IMPIEGO CLINICO NUMERO DI EDIZIONI: 1 NUMERO DI ORE FORMATIVE PER EDIZIONE: 7 TOTALE ORE FORMATIVE: 7 DI PROCESSO DI SISTEMA TECNICO-PROFESSIONALE - OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE DI RIFERIMENTO: DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA DONAZIONE L iniziativa formativa si propone di Far conoscere le procedure e le tecniche per il procurement ed il prelievo di tessuto muscolo scheletrico da vivente, da cadavere a cuore fermo e da donatore cadavere multiorgano Constire agli operatori di gestire efficacemente le necessità basilari del paziente trapiantato Il trapianto di rene unico e doppio Il trapianto combinato cuore-polmone Il trapianto di fegato Il trapianto da vivente Il prelievo a cuore battente e a cuore fermo Prelievo e trapianto pediatrico Le liste di attesa per trapianto Individuazione del donatore multiorgano Procurement di organi e tessuti Preparazione al trapianto Gestione del paziente trapiantato - DESTINATARI: infermieri. medici. - DOCENTI: INTERNI - RESPONSABILE SCIENTIFICO: Ambrosini Fabio, medico

148 Pag.148 FORMAZIONE NON ECM Modulo rischio specifico Dlgs 81/2008 Corsi anticorruzione

149 Pag.149 APPENDICE Quadri sinottici progetti formativi per obiettivo aziendale OBIETTIVO AZIENDALE 3: Appropriatezza prescrittiva e corretto uso delle classi di priorità n. edizioni Prescrizioni: appropriatezza, classi di priorità, quesito diagnostico, indagini ad alto costo Ricetta: nuovi modelli di prescrizione - dalla prescrizione farmaceutica all'appropriatezza prescrittiva- terza edizione 1 1 Appropriatezza Nell'uso Degli Inibitori Di Pompa Protonica 1 OBIETTIVO AZIENDALE 6: Costruzione e diffusione di percorsi diagnostico terapeutici (PDTA) concepiti in termini di insieme organizzato, coerente e coordinato di interventi di natura sanitaria e socioassistenziale finalizzati a raggiungere specifici obiettivi di salute a fronte di specifiche condizioni clinico-assistenziali e costruiti in sinergia tra livello distrettuale e livello ospedaliero n. edizioni LA PRESA IN CARICO DEI PAZIENTI CON PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI CRONICHE SECONDO I CRITERI DI APPROPRIATEZZA E PRIORITA' 1 sviluppo metodologico e organizzativo dell'area lavoro nei servizi di salute mentale 2 Amministrazione di sostegno: risorsa e strumento per la presa in carico del paziente fragile. il ruolo e i doveri dei servizi sanitari e sociosanitari 2 Integrazione multi professionale nei percorsi clinico-assistenziali, con particolare attenzione agli aspetti psicologici e sociali 1 Sviluppo di un modello integrato con la pediatria nei percorsi clinico assistenziali dei disturbi dell'età evolutiva 3 La gestione dell'esordio psicotico nell'adolescente: dalla diagnosi all'intervento riabilitativo 3

150 Pag.150 OBIETTIVO AZIENDALE 7: Sviluppo dell integrazione sociosanitaria n. edizioni Il progetto terapeutico-riabilitativo personalizzato sostenuto dal budget di salute Guarire dal male mentale (uditori di voci) Passi: progetti e azioni sanitarie e sociali integrati - modulo base Buone pratiche professionali nel territorio OBIETTIVO AZIENDALE 9: Miglioramento dell accesso integrato alle prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali con particolare riferimento al Punto Unico di Accesso (PUA) n. edizioni Migranti: diversità in cammino- I livello Migranti: diversità in cammino- II livello Pua: risorse e criticità L integrazione tra MMG/PLS e i servizi del distretto: un dialogo necessario per il trattamento del cittadino secondo il modello bio-psico-sociale OBIETTIVO AZIENDALE 10: Comunicazione efficace con i cittadini finalizzata alla promozione della consapevolezza delle potenzialità e dei limiti sia degli interventi sanitari che dei comportamenti individuali e collettivi che possono favorire la promozione della salute della comunità; n. edizioni Attualità e prospettive nelle vaccinazioni 1

151 Pag.151 OBIETTIVO AZIENDALE 13: Promozione della continuità assistenziale e dell integrazione tra ospedale e territorio n. edizioni Nuove sfide per l'infermiere di oggi nella riorganizzazione del servizio sanitario della regione Lazio 1 OBIETTIVO AZIENDALE 15: Miglioramenti degli interventi in area critica n. edizioni Tecniche e sequenze di rianimazione cardiorespiratoria e di utilizzo del D.A.E. nelle diverse fasce d'età secondo le linee guida internazionali 6 Retraining sulle tecniche e sequenze di rianimazione cardiorespiratoria ed utilizzo del D.A.E. nelle diverse fasce d'età secondo le linee guida internazionali 6 Triage ospedaliero Gestione del paziente critico da parte del personale infermieristico nell'ambito dei reparti di degenza e dei servizi 15 5 OBIETTIVO AZIENDALE 16: Promozione di modelli organizzativi finalizzati alla realizzazione di percorsi assistenziali intraospedalieri n. edizioni Applicazione ed implementazione del percorso assistenziali intraospedaliero delle fratture del collo femore nel paziente anziano 6 Diagnosi e cura delle patologie mammarie per MMG Diagnosi e cura delle patologie mammarie Nuovi modelli organizzativi: DH multidisciplinare Le innovazioni e l infermieristica: il patient flow e le figure del case-bed manager nel panorama sanitario

152 Pag.152 OBIETTIVO AZIENDALE 17: Miglioramento degli interventi diagnostico-terapeuticoassistenziali nelle diverse patologie presenti in ambito ospedaliero n. edizioni La malattia renale cronica, metodologie d'intervento gestionali: aspetti nutrizionali e terapeutici 2 Fattori di rischio cardiovascolare e biochimica clinica d'urgenza 2 OBIETTIVO AZIENDALE 18: Promozione di modelli organizzativi e comportamenti professionali finalizzati al contenimento della spesa dei beni e servizi; n. edizioni Dal rischio clinico alla razionalizzazione della spesa: la gestione dei farmaci e dispositivi medici nell'armadio farmaceutico-seconda edizione 2 OBIETTIVO AZIENDALE 19: Promozione di modelli organizzativi per un efficace utilizzo delle risorse umane e materiali; n. edizioni Interdipendenza, cooperazione e Problem Solving nei presidi territoriali Dal gruppo di lavoro al lavoro in gruppo, lavoro per progetti e leadership diffusa il Brain Storming: un metodo e uno strumento utile nell'attività professionale OBIETTIVO AZIENDALE 20: Miglioramento degli interventi preventivi, curativi e riabilitativi nell area della dipendenza n. edizioni Tossicodipendenza e giovani: prevenzione cura e riabilitazione 2 La sessualità negata Dall'estasi alla Drug-Submission: le sostanze psicotrope nelle pratiche mistico-religiose e nei culti distruttivi 2 1

153 Pag.153 Dinamica-Mente: il percorso della psicoterapia dagli albori della psicoanalisi alle neuroscenze 1 Gioco d'azzardo problematico - ludopatia: identificazione precoce e intervento breve La continuità assistenziale nelle dipendenze patologiche 2 2 OBIETTIVO AZIENDALE 21: Miglioramento degli interventi preventivi, curativi e riabilitativi in area psichiatrica n. edizioni La presa in carico del paziente schizofrenico: dalla diagnosi al reinserimento sociale Miglioramento della qualità dell'assistenza infermieristica in ambito psichiatrico: strumenti operativi e gestionali 2 1 La doppia diagnosi 2 Dalla crisi del paziente alla formulazione di un progetto personalizzato ed integrato con il territorio secondo il modello dell'integrazione funzionale 2 Esiti a lungo termine dei trattamenti con psicofarmaci e sul loro contributo ai percorsi favorevoli (guarigioni)? dati disponibili e proposte per la pratica clinica quotidiana 1 Il gruppo di psicoanalisi multifamiliare nella definizione del progetto terapeutico individuale: armonizzazione dei percorsi di cura e integrazione delle risorse 1 OBIETTIVO AZIENDALE 22: Promozione della salute nell area materno-infantile n. edizioni L'ambulatorio ostetrico quale modello di management della gravidanza fisiologica Sostegno dell'allattamento materno in un ospedale amico del bambino 2 1 Promozione e sostegno dell'allattamento al seno in un ospedale amico del bambino L'ostetrica e la medicina di genere: la salvaguardia della salute sessuale e riproduttiva negli adolescenti 2 1

154 Pag.154 OBIETTIVO AZIENDALE 23: Miglioramento Interventi a sostegno della condizione di disabilità in età evolutiva n. edizioni Corso integrato cognitivo-comportamentale per bambini con autismo e disabilità correlate (ABA-VB)". training cognitivo-comportamentale con supervisione 1 Montagnaterapia e videogames: percorsi riabilitativi in età evolutiva Cinematografia e psichiatria nella riabilitazione in età evolutiva A scuola con il re. educare e rieducare attraverso il gioco degli scacchi. corso avanzato OBIETTIVO AZIENDALE 24: Prevenzione e tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro n. edizioni Globalizzazione e sicurezza alimentare: gestione della vigilanza igienico-sanitaria Il rischio rumore nell'edilizia e nell'industria misure di prevenzione e protezione Il rischio vibrazioni nel comparto agricolo e dei trasporti: misure di prevenzione e protezione Il rischio elettrico nei luoghi di lavoro: le misure di prevenzione e protezione Rischi trasversali organizzativi: il rischio stress-lavoro correlato La sicurezza alimentare nelle strutture sanitarie e sociosanitarie - competenze I.A.N. Materiali a contatto con gli alimenti: controlli ufficiali criticità e prospettive Approfondimento del" pacchetto igiene" Tatuaggi, trucco permanente e piercing Sanità pubblica: comunicare le emergenze

155 Pag.155 OBIETTIVO AZIENDALE 26: Miglioramento della gestione del dolore n. edizioni Il dolore postoperatorio: assistenza infermieristica in ambito chirurgico 2 OBIETTIVO AZIENDALE 28: Promozione e sviluppo di competenze professionali specifiche n. edizioni Le nuove frontiere della chirurgia plastica 2 Medicazioni in chirurgia plastica 5 La competenza infermieristica. gli ambulatori infermieristici Percorsi assistenziali per i cittadini europei: costruire alleanze per un nursing globale Microbiologia: nuove e vecchie realtà La medicina nucleare, le metodiche e protocolli di base Pazienti fuori luogo: saperi ed esperienze di nursing transculturale per fronteggiare la vulnerabilità dei migranti nella relazione di cura La mediazione dei conflitti in ambito sanitario Ambiente-animale-uomo: correlazione, interferenze e gestione sanitaria MMPI-2-RF: formazione sul nuovo test di riferimento per la valutazione psicopatologica Progettazione dell'intervento psicoterapeutico e valutazione degli esiti: corso avanzato sulle tecniche psicodiagnostiche e sulle metodiche di valutazione in corso di psicoterapia 1 Chirurgia laparoscopica: trattamento dei tumori del colon retto L'infermieristica nella gestione dello scompenso cardiaco: aspetti clinico-assistenzialiorganizzativi alla luce delle nuove competenze infermieristiche Strumenti adeguati e metodi innovativi per il care management Corso teorico-pratico di elettrocardiografia per infermieri Conoscere il colloquio motivazionale 2 1 1

156 Pag.156 La diagnostica di laboratorio nella determinazione delle sostanze d'abuso: implicazioni medico legali Nursing nelle medicazioni avanzate IBD: approccio multidisciplinare tra riabilitazione e alimentazione La gestione degli accessi centrali a medio e lungo termine nella continuità ospedaleterritorio OBIETTIVO AZIENDALE 29: Diffusione della cultura di donazione e trapianto n. edizioni La donazione del sangue cordonale: attività in tema di impiego clinico Dal procurement al trapianto d'organo 1 1 OBIETTIVO AZIENDALE 30: Aggiornamento delle conoscenze in merito alla normativa sulla trasparenza e sulla semplificazione amministrativa (personale amministrativo) n. edizioni Evoluzione del diritto di accesso ai documenti amministrativi dalla l. 241/90 al Dlgs 33/2013 in rapporto ai contenuti dell'attività propria del dipartimento di prevenzione 1 OBIETTIVO AZIENDALE 14A: Promozione degli strumenti del Governo Clinico con particolare riferimento alla medicina basata sulle evidenze n. edizioni L'infermiere protagonista dell'emergenza nelle UU.OO.: gestione del carrello di urgenza/emergenza 3

157 Pag.157 OBIETTIVO AZIENDALE 14B: Promozione degli strumenti del Governo Clinico con particolare riferimento alla comunicazione efficace n. edizioni L'arte del dialogo: consapevolezza e pratica comunicativa per l'operatore sanitario Se ti incontro scappo!! strategie per vivere i conflitti quotidiani in ambito sanitario con i pazienti e nell'equipe di lavoro 1 Efficacia della comunicazione e gestione dei conflitti nella ottimizzazione delle risorse umane nell'ambito di un dipartimento di diagnostica per immagini 2 1 OBIETTIVO AZIENDALE 14C: Promozione degli strumenti del Governo Clinico con particolare riferimento alla gestione della documentazione La registrazione cartacea e il registro informatico dei malati cronici e delle categorie protette Segreto professionale e tutela della privacy in diagnostica per immagini n. edizioni 2 2 OBIETTIVO AZIENDALE 14D: Promozione degli strumenti del Governo Clinico con particolare riferimento a linee guida e percorsi assistenziali n. edizioni Nuovi orientamenti nel trattamento delle patologie del pavimento pelvico femminile: formazione dei medici di medicina generale OBIETTIVO AZIENDALE 14F: Promozione degli strumenti del Governo Clinico con particolare riferimento alla gestione del rischio clinico n. edizioni Progetto Chirone: rischio clinico nei sistemi sanitari 9 Il piano aziendale di Risk Management -strumenti e percorsi operativi per la prevenzione del rischio clinico relativo alle infezioni correlate all'assistenza, alla sicurezza degli operatori, al coinvolgimento ed informazione degli Stakeholder 20

158 Pag.158 OBIETTIVO AZIENDALE 14J: Promozione degli strumenti del Governo Clinico con particolare riferimento alla collaborazione multidisciplinare n. edizioni Empowerment delle competenze trasversali organizzative relazionali 9 Le mappe di conversazione inserite nell'educazione al paziente diabetico 2 OBIETTIVO AZIENDALE 14K: Promozione degli strumenti del Governo Clinico con particolare riferimento al coinvolgimento del paziente n. edizioni ComuniCare: i bisogni relazionali del paziente oncologico 1

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