UTILIZZAZIONE DI AUTOCARRI PRESI IN COMODATO D USO GRATUITO SENZA CONDUCENTE di Maurizio PIRAINO *

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1 UTILIZZAZIONE DI AUTOCARRI PRESI IN COMODATO D USO GRATUITO SENZA CONDUCENTE di Maurizio PIRAINO * Ai sensi dell art del codice civile, approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262, «il comodato è il contratto col quale una parte consegna all altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito» e si distingue dalla «locazione» che ai sensi dell art del medesimo codice civile «è il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo». Trasporti per conto di terzi Prima dell entrata in vigore del D.D. prot. n. 291 del 25/11/2011 (che è entrato in vigore dal 4 dicembre 2011, data dalla quale si applica il Regolamento (CE) n. 1071/2009), tra le varie forme di disponibilità di un veicolo da adibire al trasporto nazionale di cose per conto di terzi (così come al trasporto nazionale in conto proprio ed al trasporto internazionale) non era mai stato ricompreso anche il «comodato senza conducente», bensì unicamente la «locazione senza conducente». Ai sensi dell art. 12, paragrafo 6, commi 2 e 3, del D.P.R. 16 settembre 1977, n. 783: - «2. Ai fini delle autorizzazioni per trasporti da effettuarsi mediante veicoli in proprietà, in usufrutto o acquistati con patto di riservato dominio si applicano le disposizioni previste dal precedente articolo 4 (E, cioè, le disposizioni relative ai veicoli da adibire al trasporto di cose in conto proprio, secondo le quali: «1. Ai fini delle licenze, la proprietà o l usufrutto ovvero l acquisto con patto di riservato dominio di veicoli da adibire al trasporto in conto proprio devono risultare dall intestazione della relativa carta di circolazione ovvero, secondo i casi, da apposita annotazione sulla carta stessa effettuata dall ufficio provinciale M.C.T.C., che ne prende nota altresì nel registro di immatricolazione. 2. Nelle annotazioni relative all usufrutto deve risultare anche la scadenza di questo, ove costituito a tempo determinato. 3. Il Ministero dei trasporti determina i documenti necessari per ottenere le annotazioni di cui al presente articolo, nonché quella di cui all ultimo comma del paragrafo sesto del successivo articolo 12) Ai fini delle autorizzazioni per trasporti da effettuarsi mediante un veicolo preso in locazione con facoltà di compera da parte del locatario, ai sensi dell art. 9, n. 1), delle norme di esecuzione approvate con decreto del Presidente della Repubblica 3 gennaio 1976, n. 32, dovrà essere apposta sulla relativa carta di circolazione, ad uso privato per trasporto di cose ovvero ad uso pubblico per trasporto di cose in servizio da piazza, l annotazione prevista dal secondo comma dell articolo 228 del regolamento approvato col decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1959, n. 420» (E, cioè, del regolamento per l esecuzione del previgente testo unico delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, in base al quale nel caso di locazione con facoltà di compera da parte del locatario «dovrà essere annotato nella carta di circolazione ad uso privato per trasporto di persone il nome del locatario risultante dal contratto di locazione»). In applicazione di quanto disposto dal citato art. 12, paragrafo 6, il Ministero dei Trasporti con la circolare n. 106/84 del 20 giugno 1984 (prot. n D.C. III n. 10), ai fini del rilascio delle (previgenti) autorizzazioni al trasporto di cose per conto di terzi, aveva determinato la documentazione necessaria per accertare la proprietà, l usufrutto, l acquisto con patto di riservato dominio e la locazione con facoltà di compera (leasing) ed ottenere così la relativa annotazione sulla carta di circolazione dei veicoli adibiti al trasporto di cose per conto di terzi. Successivamente è stata poi introdotta la disciplina comunitaria relativa all «utilizzazione di veicoli noleggiati senza conducente per il trasporto di merci su strada», che è stata oggetto di tre direttive:

2 1. direttiva n. 84/647/CEE del Consiglio del 19 dicembre 1984, attuata con decreto del Ministro per il Coordinamento delle Politiche Comunitarie 14 dicembre 1987, n. 601; 2. direttiva n. 90/398/CEE del Consiglio del 24 luglio 1990, che ha modificato la direttiva n. 84/647/CEE ed è stata attuata con decreto del Ministro per il Coordinamento delle Politiche Comunitarie 16 febbraio 1994, n. 213; 3. direttiva n. 2006/1/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 gennaio 2006, che, ai fini di razionalità e chiarezza, ha abrogato e codificato la direttiva n. 84/647/CEE. Attualmente, invece, a seguito dell entrata in vigore del D.D. prot. n. 291/2011 con decorrenza dal 04/12/2011 (data dalla quale si applica il Regolamento (CE) n. 1071/2009), alcune specifiche disposizioni di tale decreto dirigenziale riguardano l esercizio dell attività di autotrasporto di cose per conto di terzi mediante uno o più veicoli a motore (autoveicoli) acquisiti in disponibilità da parte dell impresa utilizzatrice con contratto di locazione senza conducente o di comodato senza conducente (cfr. l art. 9/9 comma - 3, 4, 5 e 6 periodo). Si ritiene che in caso di loro inosservanza possano trovare applicazione nei confronti dell impresa utilizzatrice le sanzioni amministrative dell art. 46/1 e 2 comma della legge n. 298/1974 cui fa espresso e diretto rinvio l art. 88/3 comma del Codice della Strada nell ipotesi in cui vengano adibiti al trasporto di cose per conto di terzi autoveicoli di massa complessiva a pieno carico superiore alle 6 tonnellate in violazione delle prescrizioni e dei limiti indicati nell autorizzazione o nella carta di circolazione; ovvero dell art. 82/8 e 10 comma del Codice della Strada nell ipotesi in cui gli autoveicoli adibiti abusivamente al trasporto di cose per conto di terzi abbiano una massa complessiva a pieno carico non superiore alle 6 tonnellate. Trasporti in conto proprio L art. 31, comma 1, della legge 6 giugno 1974, n. 298, che fornisce la definizione di trasporto di cose in conto proprio, tra le varie condizioni che devono concorrere affinché un trasporto di merci possa considerarsi effettuato in conto proprio, alla lettera a) (così come sostituita dapprima dall art. 2, comma 1, del decreto-legge 6 febbraio 1987, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 30 marzo 1987, n. 132, ed infine dall art. 67 della legge 19 febbraio 1992, n. 142), richiede che: «il trasporto avvenga con mezzi di proprietà o in usufrutto delle persone fisiche o giuridiche, enti privati o pubblici che lo esercitano o da loro acquistati con patto di riservato dominio o presi in locazione con facoltà di compera oppure noleggiati senza conducenti nel caso di veicoli di peso totale a pieno carico autorizzato sino a chilogrammi, ed i preposti alla guida ed alla scorta dei veicoli, se non esercitate personalmente dal titolare della licenza, risultino lavoratori dipendenti». Nel settore del trasporto di cose in conto proprio non si rinviene alcun riferimento alla possibilità di utilizzare veicoli presi in comodato che abbiano una massa complessiva a pieno carico superiore alle 6 tonnellate e siano, pertanto, soggetti all applicazione delle norme della legge n. 298/1974. Fino a tale soglia ponderale (c.d. veicoli piccoli o leggeri) il comodato d uso è ammesso (al pari di quanto accade per le autovetture, i motoveicoli ed i ciclomotori), considerato che per tali veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico fino a 6 tonnellate il trasporto nazionale di cose in conto proprio è liberalizzato, non essendo prescritto il rilascio di alcun provvedimento di licenza. Sulla relativa carta di circolazione, infatti, è espressamente indicato che gli stessi non rientrano nel campo di applicazione della legge n. 298/1974. Ovviamente, qualora con tali veicoli vengano commesse delle violazioni alle norme del Codice della Strada, non sarà chiamato a risponderne in solido con l autore delle stesse l utilizzatore del veicolo (e, cioè, il

3 comodatario), ma sempre e comunque il proprietario (ovvero, in sua vece, l usufruttuario, l acquirente con patto di riservato dominio, l utilizzatore a titolo di locazione finanziaria e, nelle ipotesi previste dall art. 84 del Nuovo Codice della Strada, il locatario in caso di locazione senza conducente). Ai sensi dell art. 196/1 comma del Codice della Strada (principio di solidarietà), infatti, che non annovera tra le varie casistiche contemplate l istituto del comodato: «Per le violazioni punibili con la sanzione amministrativa pecuniaria il proprietario del veicolo ovvero del rimorchio, nel caso di complesso di veicoli, o, in sua vece, l'usufruttuario, l'acquirente con patto di riservato dominio o l'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, è obbligato in solido con l'autore della violazione al pagamento della somma da questi dovuta, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. Nelle ipotesi di cui all'art. 84 risponde solidalmente il locatario e, per i ciclomotori, l'intestatario del contrassegno di identificazione». Di conseguenza, nell ipotesi in cui un impresa ricorra all uso di un veicolo preso in comodato (avente massa complessiva a pieno carico superiore alle 6 tonnellate ed immatricolato ad «uso proprio» a nome di altra impresa) per adibirlo al trasporto di cose in conto proprio, si ritiene che trovino applicazione le sanzioni amministrative dell art. 46 della legge n. 298/1974 (trasporto abusivo), in quanto nella circostanza risultano palesemente violate le condizioni ed i limiti di esercizio stabiliti nella licenza all autotrasporto di cose in conto proprio che: è titolo «personale» collegato indissolubilmente allo specifico veicolo con cui devono essere svolte le operazioni di trasporto (non potendo, infatti, essere ceduto a terzi neanche a titolo di noleggio senza conducente, ammesso solamente per i veicoli aventi peso totale a carico autorizzato sino a chilogrammi, limite ponderale entro il quale non trovano applicazione le norme della legge n. 298/1974 per effetto di quanto disposto dall art. 83/2 comma del Codice della Strada); non ammette l acquisizione di un veicolo mediante forme contrattuali diverse da quelle espressamente previste dall art. 31, lettera a), della legge n. 298/1974 (nonché dalla relativa norma di esecuzione di cui all art. 4 del D.P.R. n. 783/1977 e dalle successive circolari del Ministero dei Trasporti n. 42/85 del 21 marzo 1985 e n. 199/86 del 6 novembre 1986). Locazione (noleggio) di veicoli senza conducente CONTRATTO DI COMODATO Ai sensi dell art. 9, comma 9, terzo periodo, del D.D. prot. n. 291/2011: «Quando il veicolo o i veicoli a motore immessi in circolazione siano in disponibilità solamente con contratto di locazione senza conducente o di comodato senza conducente, la durata del contratto, almeno per il primo veicolo, non può mai essere inferiore a due anni». Di conseguenza, per l accertamento della presente fattispecie sanzionatoria, sarà assolutamente indispensabile specificare il periodo di durata del contratto risultato inferiore ai prescritti 2 anni, sempre che ricorrano le due seguenti condizioni: il veicolo o i veicoli a motore immessi in circolazione siano in disponibilità dell impresa utilizzatrice solamente con contratto di locazione senza conducente o di comodato senza conducente; si tratti del primo veicolo. Ovviamente se i contratti in parola risultino stipulati tutti contestualmente (nella medesima data) almeno uno di questi dovrà avere una durata non inferiore a 2 anni. Qualora non sia possibile determinare direttamente su strada tali condizioni - ed, in particolare, se l autoveicolo oggetto di controllo sia il primo acquisito con tali forme di disponibilità (per cui la durata del contratto esibito non può essere inferiore ai prescritti 2 anni), ovvero

4 ne abbia in disponibilità altri solamente a titolo di locazione senza conducente o di comodato senza conducente con cui svolga la professione (ed in tal caso, almeno per il primo di essi, la durata del contratto non può avere una durata inferiore ai 2 anni) - per l applicazione delle presenti sanzioni saranno necessari mirati accertamenti d ufficio con le competenti Autorità finalizzati ad appurare la posizione dell impresa utilizzatrice e del primo autoveicolo. NUMERO AUTOVEICOLI DURATA CONTRATTO POSIZIONE DELL IMPRESA Solo uno Più di uno Inferiore a 2 anni Uguale o superiore a 2 anni NOTA OPERATIVA Qualora il veicolo o i veicoli a motore immessi in circolazione non siano in disponibilità solamente con contratto di locazione senza conducente o di comodato senza conducente (avendo l impresa immesso in circolazione almeno un altro autoveicolo a proprio nome a titolo di proprietà, patto di riservato dominio, usufrutto o leasing) la durata del relativo contratto (o dei relativi contratti) sarà irrilevante e le presenti sanzioni non troveranno mai applicazione. Ai sensi dell art. 9, comma 9, quarto periodo, del D.D. prot. n. 291/2011: «Ove l impresa, successivamente all inizio dell attività, si trovasse ad esercitare solo con uno o più autoveicoli acquisiti in disponibilità con contratto di locazione senza conducente o con comodato senza conducente, per almeno un veicolo tale contratto non potrà avere durata inferiore a due anni». Di conseguenza, per l accertamento della presente fattispecie sanzionatoria, sarà assolutamente indispensabile specificare il periodo di durata del contratto risultato inferiore ai prescritti 2 anni (in questa ipotesi - a differenza della precedente - non necessariamente riferito al primo autoveicolo, bensì ad almeno un veicolo), sempre che ricorrano le due seguenti condizioni: l impresa utilizzatrice, successivamente all inizio dell attività, si trovi ad esercitare solo con uno o più autoveicoli acquisiti con tali forme di disponibilità; si tratti di almeno un autoveicolo (e non, pertanto, necessariamente del primo, come, viceversa, richiesto nella precedente fattispecie sanzionatoria). Ovviamente se i contratti in parola risultino stipulati tutti contestualmente (nella medesima data) almeno uno di questi dovrà avere una durata non inferiore a 2 anni. Qualora non sia possibile determinare direttamente su strada tali condizioni - ed, in particolare, se l autoveicolo oggetto di controllo sia l unico con cui l impresa eserciti l attività (per cui la durata del contratto esibito non può essere inferiore ai prescritti 2 anni), ovvero ne abbia in

5 disponibilità altri solo a titolo di locazione senza conducente o di comodato senza conducente con cui svolga la professione (ed in tal caso, per almeno uno di essi, la durata del contratto non può avere una durata inferiore ai 2 anni) - per l applicazione delle presenti sanzioni saranno necessari mirati accertamenti d ufficio con le competenti Autorità finalizzati ad appurare la posizione dell impresa utilizzatrice e dei relativi contratti di locazione senza conducente o di comodato senza conducente. NUMERO AUTOVEICOLI DURATA CONTRATTO POSIZIONE DELL IMPRESA Solo uno Inferiore a 2 anni Uguale o superiore a 2 anni Più di uno NOTA OPERATIVA Qualora l impresa, successivamente all inizio dell attività, non si trovasse ad esercitare solo con uno o più autoveicoli acquisiti in disponibilità con contratto di locazione senza conducente o con comodato senza conducente (svolgendo la professione con almeno un altro autoveicolo immatricolato a proprio nome a titolo di proprietà, patto di riservato dominio, usufrutto o leasing) la durata del relativo contratto (o dei relativi contratti) sarà irrilevante e le presenti sanzioni non troveranno mai applicazione. Per ulteriori approfondimenti in materia (comprensivi di schede tecniche relative a tutti gli accordi in vigore tra l Italia ed i vari Paesi extracomunitari con numerose tabelle riepilogative) vedasi la 2 a Edizione (gennaio 2012) del prontuario «Autotrasporto nazionale ed internazionale di cose e persone» (Sapignoli Editore). Sconto per i soci Asaps (prezzo di copertina 20). * Ispettore Capo della Polizia Stradale

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