Modelli di approccio alla gestione del rischio clinico nel contesto chirurgico: analisi di una esperienza

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Modelli di approccio alla gestione del rischio clinico nel contesto chirurgico: analisi di una esperienza"

Transcript

1 Modelli di approccio alla gestione del rischio clinico nel contesto chirurgico: analisi di una esperienza forum Claudio Coppo, Danilo Cereda, Patrizia Cuccaro, Elisabetta Esposto, Diana Pascu, Stefano Tardivo Gestione del rischio clinico e cultura della sicurezza. Riflessioni e considerazioni sui documenti prodotti nell ambito del Corso monografico tenuto a Verona (giugno 2008). Clinical risk management and safety culture. Reflections and some considerations on monographic Course s document performed in Verona (june 2008). Parole chiave: Sicurezza del paziente. Gestione del farmaco. Cadute accidentali. Organizzazione. Riassunto Lo scorso giugno 2008, la Sezione di Igiene del Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica dell Università degli Studi di Verona ha organizzato il corso monografico Gestione del Rischio Clinico e Cultura della Sicurezza, che ha visto quale relatore unico Charles Vincent, professore di Clinical Safety Research presso la Fondazione Smith and Nephew all Imperial College di Londra. L ultima giornata del corso è stata riservata alla valutazione dei documenti prodotti dal workshop dedicato all analisi dei possibili modelli applicativi per la gestione della sicurezza del paziente nelle organizzazioni aziendali del Servizio Sanitario Nazionale. La discussione ha riguardato tre tematiche centrali per la sicurezza del paziente: la gestione del farmaco in ambiente ospedaliero, la prevenzione delle cadute in ospedale e l organizzazione aziendale per la sicurezza del paziente. 19

2 forum C. Coppo et al. Key words: Patient s safety. Drug s management. Accidental patient fall. Organization. Summary The last June 2008, the Department of Public Health and Medicine-Division of Hygiene and Preventive, Environmental and Occupational Medicine, University of Verona, organized a monographic course Management of clinic risk and Culture of Safety, whose single rapporteur was Charles Vincent, Clinical Safety Research professor at the Smith and Nephew Foundation of Imperial College, London. In the last course s day were assessed documents related in the workshop in which were analyzed feasible applicatory models for the managements of patient s safety in National Health Service. The discussion concerned three central themes for patient s safety: drug s management and patient fall prevention within the hospital, and business organization for the patient s safety. Nell ultimo decennio il Sistema Sanitario ha sviluppato reti e profili di assistenza sempre più integrati tra loro, determinando una condizione di alta complessità organizzativa, caratterizzata da molteplici e diversificate componenti, le quali sono tra loro collegate da relazioni prevalentemente non lineari. Di pari passo, pur con dinamiche differenti, si sono evoluti i modelli organizzativi assistenziali e con essi le modalità di approccio alla valutazione ed alla gestione dei processi di cura, tra i quali non fanno eccezione la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente 1. Tali tematiche riscuotono un crescente interesse in Sanità: il Piano Sanitario Nazionale e il Programma Europeo di Sanità Pubblica sottolineano in più punti la necessità di implementare strategie per garantire la sicurezza del paziente nel quadro generale di miglioramento della qualità assistenziale. I dati che si ricavano dalla Letteratura dimostrano che si tratta di un fenomeno consistente che coinvolge globalmente un numero considerevole di cittadini che ricorrono ai servizi di assistenza per trovare risposte ai propri problemi di salute. Sulla base di tale contesto, la Sezione di Igiene del Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica dell Università degli Studi di Verona, da sempre sensibile alla tematica della sicurezza del paziente, ha organizzato lo scorso 23, 24 e 25 giugno il corso monografico Gestione del Rischio Clinico e Cultura della Sicurezza. L evento ha previsto quale unico relatore Charles Vincent, professore di Clinical Safety Research presso la Fondazione Smith and Nephew all Imperial College di Londra, ed è stato inserito nel percorso formativo del Master Universitario di II livello in Gestione del Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente Risk Management and Patient Safety. Inoltre il corso monografico ha rappresentato il primo appuntamento del percorso formativo Incontro tra Scuole per la Cultura della Sicurezza promosso dalla Consulta Specializzandi SItI, che vede coinvolte in qualità di organizzatori le Scuole di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva delle Università di Verona, Udine e Roma-Tor Vergata. L ultima giornata del corso è stata riservata alla valutazione dei documenti prodotti nel Workshop dedicato all analisi dei possibili modelli applicativi per la gestione della sicurezza del paziente nelle organizzazioni aziendali del 20

3 Gestione del rischio clinico e cultura della sicurezza. Riflessioni e considerazioni sui documenti... Servizio Sanitario Nazionale. La discussione è stata moderata dal Dott. Antonio Bonaldi, dalla Dott.ssa Carla Pondero, dalla Dott.ssa Laura Calligaris, e dal Dott. Luigi Castriotta e si è concentrata principalmente su tre modelli che hanno riguardato la gestione del farmaco in ambiente ospedaliero, la prevenzione delle cadute dei pazienti in ospedale e l organizzazione aziendale per la sicurezza del paziente. La gestione del farmaco rappresenta una delle aree a maggior rischio di errore: già nel 1995 uno studio condotto da Bates et al. ha evidenziato un numero elevato di errori (11%) nella somministrazione dei farmaci in ospedale 6. Il progetto proposto dal workgroup che si è occupato di tale tematica prevede l utilizzo di due strumenti: il prontuario terapeutico ospedaliero (PTO) e la scheda di terapia unica (STU). Il PTO rappresenta l elenco dei farmaci disponibili presso il magazzino farmaceutico: si tratta di uno strumento flessibile, dinamico e aggiornabile, mediante il quale si previene la prescrizione di farmaci non disponibili in magazzino. La STU funge da flusso informativo del piano terapeutico di ogni singolo paziente in quanto in essa vengono riportate tutte le informazioni circa la prescrizione (data ed orario, nome commerciale del farmaco, dosaggio, forma farmaceutica, via di somministrazione, firma del medico prescrittore), e la somministrazione del farmaco (data ed orario di somministrazione, firma dell infermiere somministratore del farmaco, tipologia di terapia, motivo dell eventuale mancata somministrazione). La scheda terapeutica unica permette quindi di evitare gli errori di trascrizione e di duplicazione, di identificare chiaramente il prescrittore ed il somministratore, di registrare gli eventuali eventi avversi, e di avere una migliore gestione della terapia farmacologica per ogni paziente in modo da ottenere una corretta presa in carico dello stesso. La preparazione farmaceutica si deve avvalere di un armadio informatizzato per la terapia in ciascuna unità operativa o meglio di un unico armadio per l intero ospedale. La discussione circa l applicabilità di tale progetto ha sottolineato la necessità del coinvolgimento e della formazione di tutte le professionalità interessate nella gestione della farmacoterapia (medici, infermieri, farmacisti) e non ultimo dello stesso paziente, il quale, come più volte mette in evidenza Vincent 7, può svolgere un importante funzione di controllo sulla gestione del rischio clinico. Inoltre si sono evidenziate alcune criticità, quali l utilizzo dei farmaci off-label (medicinali utilizzati per indicazioni non autorizzate), i rischi connessi alla somministrazione di emoderivati e la difficoltà di garantire l allestimento del farmaco in totale sicurezza. Il secondo modello applicativo di gestione del rischio clinico si è rivolto alla prevenzione delle cadute accidentali dei pazienti in ospedale, le quali rappresentano un evento avverso piuttosto frequente durante il ricovero (3 a 13 eventi ogni 1000 letti/giorno) 8 e sono spesso la causa di importanti complicanze. Il progetto presentato si articola nei seguenti punti: analisi della Letteratura e dei dati in possesso dell ospedale circa l evento avverso caduta, al fine di identificare i possibili fattori coinvolti; individuazione degli stakeholders (pazienti, medici, infermieri, direzione, risk manager); individuazione dei fattori di rischio (arredi, luci, percorsi, stanze, assenza caregiver, organizzazione reparto, comportamenti dei pazienti); azioni da intraprendere (adeguamento delle strutture ove necessario, attivazione di visite ispettive della DS, implementazione di un sistema di valutazione del paziente in merito al rischio di caduta, individuazione di un referente per il rischio cadute per il reparto, elaborazione di una check list per l infermiere, formazione del personale, formazione del paziente,messa a punto di una scheda di rilevazione cadute); definizione di un set di indicatori per la valutazione del progetto. In Figura 1 viene riportata la flow-chart predisposta dal gruppo di lavoro per la gestione del rischio di caduta del paziente all interno dell ospedale: Le riflessioni scaturite dal dibattito hanno evidenziato l opportunità di valutare la realtà in cui il progetto va ad inserirsi al fine di contestualizzare correttamente le scelte da prendere per la gestione del rischio connesso alle cadute. Particolare interesse hanno suscitato le considerazioni circa i mezzi di contenimento, 21

4 forum C. Coppo et al. Figura 1 - Flow-chart per la gestione del rischio di caduta dei pazienti all interno dell ospedale soprattutto per quanto riguarda i risvolti medico legali: il coinvolgimento del paziente e dei caregivers nelle decisioni attraverso una corretta informazione e sensibilizzazione da parte del personale medico ed infermieristico è apparso fondamentale per poter applicare correttamente tale prescrizione medica senza correre il rischio di eventuali azioni legali. Il terzo modello applicativo per la gestione della sicurezza del paziente si è rivolto agli aspetti organizzativi delle aziende sanitarie e ha proposto una linea di indirizzo finalizzata all orientamento delle mission verso la garanzia della sicurezza globale delle cure, intesa come governo, ed opportuna integrazione, di tutte le variabili connesse all aumento della rischiosità intrinseca (tecnologica, umana, organizzativa) dei sistemi sanità. L organizzazione, nel progetto, prevede ai vertici un livello strategico (risk manager, responsabile servizio infermieristico, responsabile servizio amministrativo) e allo stesso tempo componenti tecniche dell organizzazione (livello intermedio piattaforma tecnica: gruppo monitoraggio e valutazione, gruppo valutazione sinistri e contenzioso, gruppo per la qualità della documentazione sanitaria, gruppo civico sanitario, gruppo integrato per la sicurezza, gruppo formazione/informazione e psicologia clinica dei sistemi) che interagiscono con i livelli attuativi (line propriamente intesa, costituiti da almeno un medico ed un infermiere per ciascuna area funzionale) dell assistenza attraverso canali ufficiali attivi di comunicazione. La gestione delle cure viene garantita attraverso la costruzione di un sistema guidato costituito da procedure ed indicatori volti ad identificare, valutare e ridurre i rischi per i pazienti, per i visitatori, per i dipendenti e per tutta l organizzazione. Il progetto è volutamente organizzato in modo da superare i limiti delle singole linee produttive e dei singoli contesti assistenziali promuovendo una logica di gruppo, un approccio olistico, una visione unica della sicurezza basata sul principio imparare dall errore. La discussione del modello applicativo ha messo in risalto la sua complessità e ha rimarcato la necessità di creare reti comunicative aperte e bidirezionali tra i vari interlocutori dei livelli organizzativi, al fine di perseguire l obiettivo sicurezza del paziente. L eterogeneità professio- 22

5 Gestione del rischio clinico e cultura della sicurezza. Riflessioni e considerazioni sui documenti... nale dei soggetti coinvolti nel progetto è stata considerata una risorsa importante e fondamentale: nei sistemi complessi, quali le aziende sanitarie, tutte le persone, condividendo gli strumenti per la gestione della sicurezza, possono crearla indipendentemente dal livello gerarchico che occupano. Sulla base di questo principio il coinvolgimento del paziente, come già sottolineato in precedenza, deve essere parte integrante del progetto in quanto osservatore privilegiato e direttamente interessato alla propria sicurezza. Inoltre un attenta valutazione del contesto e l individuazione delle priorità da affrontare risultano necessarie per la corretta applicazione del modello proposto. Si ringraziano per la preziosa collaborazione nella stesura dei progetti: Gimigliano A, Moccia A, Panareti M, Turello D, Bulegato L, Cardarelli M, De Riso D, Di Martino F, Lisena FP, Palombo A, Seminara L, Rabbiosi S, Rocchi B, Torri E., Tantucci L, Farneti F. Riferimenti bibliografici Vincent C. Patient Safety. La Sicurezza del Paziente. Edizione italiana a cura di Bellandi T, Pascu D, Romano G, Tartaglia R. Roma: Ed. Esse Editrice s.r.l p III-XIX. Baker GR, Norton PG, Flintoft V, Blais R, Brown A, Cox J, Etchells E, Ghali WA, Hébert P, Majumdar SR, O Beirne M, Palacios-Derflingher L, Reid RJ, Sheps S, Tamblyn R. The Canadian Adverse Events Study: the incidence of adverse events among hospital patients in Canada. CMAJ May 25;170(11): Vincent CA, Lee AC, Hanna GB. Patient safety alerts: a balance between evidence and action. Arch Dis Child Fetal Neonatal Ed Sep;91(5):F Wollersheim H. Clinical incidents and risk prevention. Neth J Med Feb;65(2): Pawlson LG, O Kane ME. Malpractice prevention, patient safety, and quality of care: a critical linkage. Am J Manag Care Apr;10(4): Bates DW, O Neil AC, Petersen LA, Lee TH, Brennan TA. Evaluation of screening criteria for adverse events in medical patients. Med Care May;33(5): Vincent C. Le persone creano sicurezza. In Patient Safety. La Sicurezza del Paziente. Edizione italiana a cura di Bellandi T, Pascu D, Romano G, Tartaglia R. Roma: Ed. Esse Editrice s.r.l p Oliver D, Connelly JB, Victor CR, Shaw FE, Whitehead A, Genc Y, Vanoli A, Martin FC, Gosney MA. Strategies to prevent falls and fractures in hospitals and care homes and effect of cognitive impairment: systematic review and meta-analyses.7. BMJ Jan 13; 334 (7584):82. 23

2. Cos è una buona pratica

2. Cos è una buona pratica 2. Cos è una buona pratica Molteplici e differenti sono le accezioni di buona pratica che è possibile ritrovare in letteratura o ricavare da esperienze di osservatori nazionali e internazionali. L eterogeneità

Dettagli

GESTIONE DEL RISCHIO: tecnologia sanitaria e strategia globale

GESTIONE DEL RISCHIO: tecnologia sanitaria e strategia globale Arezzo, Centro Affari e Convegni 28 novembre 1 dicembre 2007 II FORUM RISK MANAGEMENT IN SANITÀ GESTIONE DEL RISCHIO: tecnologia sanitaria e strategia globale C. Favaretti Presidente SIHTA Direttore Generale

Dettagli

La prevenzione delle cadute in ospedale

La prevenzione delle cadute in ospedale La prevenzione delle cadute in ospedale Coordinatori: Tommaso Bellandi, Laura Rasero e Donatella Rizzini Supervisori: Stefania Rodella e Riccardo Tartaglia http://www.salute.toscana.it/sst/rischio-clinico.shtml

Dettagli

HTA. Il protagonista del mese Nicola Laforgia Direttore della Sezione di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Bari

HTA. Il protagonista del mese Nicola Laforgia Direttore della Sezione di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Bari 38 giugno 2015 corso di perfezionamento in HTA ISSN 2038-4238 Mensile - Anno VII - Poste Italiane S.p.A. Sped. in Abb. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 Comma 1 - DCB Roma contiene

Dettagli

RACCOMANDAZIONI sul corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Cloruro di Potassio KCl ed altre soluzioni concentrate contenenti Potassio

RACCOMANDAZIONI sul corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Cloruro di Potassio KCl ed altre soluzioni concentrate contenenti Potassio AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITA DI PADOVA RACCOMANDAZIONI sul corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Cloruro di Potassio KCl Preparato da Verificato da Verifica per validazione Approvato da Data

Dettagli

Il programma nazionale buone pratiche

Il programma nazionale buone pratiche Il programma nazionale buone pratiche Dott. Giovanni Caracci Dirigente Sezione Qualità e Accreditamento Agenas Il razionale, il mandato, le teorie di riferimento Le fasi, le attività, gli strumenti Attività

Dettagli

Obiettivo formativo: Principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie

Obiettivo formativo: Principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie Mostra Dettagli Obiettivo formativo: Principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie Il sistema sanitario è un sistema complesso in cui interagiscono molteplici fattori

Dettagli

REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007

REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007 REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007 GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Il rischio clinico rappresenta l eventualità di subire

Dettagli

Via Vittorio Veneto, n. 21 Albignasego (PD) C.A.P. 35020 +39 3409867729 ketty.ottolitri@sanita.padova.it

Via Vittorio Veneto, n. 21 Albignasego (PD) C.A.P. 35020 +39 3409867729 ketty.ottolitri@sanita.padova.it KETTI OTTOLITRI INFORMAZIONI PERSONALI KETTI OTTOLITRI Via Vittorio Veneto, n. 21 Albignasego (PD) C.A.P. 35020 +39 3409867729 ketty.ottolitri@sanita.padova.it Sesso F Data di nascita 31/03/1971 Nazionalità

Dettagli

AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI

AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI Provincia Autonoma di Trento AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI Trento via Degasperi 79 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE Reg. delib. n. 473 2011 OGGETTO: Riorganizzazione delle attività

Dettagli

Priorità di Governo Clinico

Priorità di Governo Clinico Convention Nazionale Clinical Governance e Management Aziendale Sostenibilità delle innovazioni organizzative nell era del federalismo sanitario Bologna, 15-16 ottobre 2010 Survey Priorità di Governo Clinico

Dettagli

705 57,65% 853 62,13% 331 27,06% 336 24,47% 187 15,29% 184 13,40%

705 57,65% 853 62,13% 331 27,06% 336 24,47% 187 15,29% 184 13,40% I dati sui sinistri 2003 2004 2005 Totale aperto 705 57,65% 853 62,13% 1127 78,43% 2685 66,58% liquidato 331 27,06% 336 24,47% 206 14,34% 873 21,65% senza seguito 187 15,29% 184 13,40% 104 7,24% 475 11,78%

Dettagli

Il ruolo dell infermiere specializzato nell educazione educazione terapeutica

Il ruolo dell infermiere specializzato nell educazione educazione terapeutica Il ruolo dell infermiere specializzato nell educazione educazione terapeutica Satta Hai Anna SDD A.O. Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi - Varese Nella legge n, 42 del 26/02/ 99 scompare la parola

Dettagli

GESTIONE DEL RISCHIO, QUALE L APPROCCIO ASSISTENZIALE

GESTIONE DEL RISCHIO, QUALE L APPROCCIO ASSISTENZIALE Direzione del Servizio Infermieristico e Tecnico GESTIONE DEL RISCHIO, QUALE L APPROCCIO ASSISTENZIALE Annita Caminati e Roberta Mazzoni RISK MANAGEMENT Insieme di attività coordinate per gestire un organizzazione

Dettagli

MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP

MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP Master di I Livello in distance - IV EDIZIONE - A.A. 2015/2016 Premessa Le ragioni della realizzazione di un percorso formativo per un Master di primo

Dettagli

Gruppo di Coordinamento Gestione del Rischio ( Risk Management )

Gruppo di Coordinamento Gestione del Rischio ( Risk Management ) Pagina 1 di 16 Gruppo di Coordinamento Gestione del Rischio ( Risk Management ) PROCEDURA REDAZIONE VERIFICA APPROVAZIONE Data Funzione Nome Data Funzione Nome Data Funzione Nome 11/2/13 Responsabile Risk

Dettagli

Errori medici: Progetto Regionale per ridurre gli eventi avversi in ospedale. Ugo Moretti

Errori medici: Progetto Regionale per ridurre gli eventi avversi in ospedale. Ugo Moretti Errori medici: Progetto Regionale per ridurre gli eventi avversi in ospedale Ugo Moretti 1. Adverse events Adverse event Any abnormal sign, symptom, or laboratory test, or any syndromic combination of

Dettagli

16/02/1992 a tutt ora Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana via Roma,67 56100 PISA

16/02/1992 a tutt ora Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana via Roma,67 56100 PISA F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome MARCHETTI FEDERICA Indirizzo PIAZZA DELLE VETTOVAGLIE, 35 56126 PISA Telefono cell. 347/3658099 ufficio 050/995751

Dettagli

Grandangolo 2010: un anno di oncologia. Corso satellite per infermieri.

Grandangolo 2010: un anno di oncologia. Corso satellite per infermieri. [ Corso Residenziale] Grandangolo 2010: un anno di oncologia. Corso satellite per infermieri. Quando la teoria diventa good clinical practice: grandi cambiamenti costanti nel tempo. 1 di 1 [ Programma

Dettagli

00 Risk romane 18-01-2006 16:38 Pagina V. Introduzione

00 Risk romane 18-01-2006 16:38 Pagina V. Introduzione 00 Risk romane 18-01-2006 16:38 Pagina V Indice Autori Introduzione XV XVII Capitolo 1 Il Sistema Qualità Aziendale e il miglioramento continuo della qualità dei servizi sanitari 1 Premessa 1 La Qualità

Dettagli

Dott.ssa Maria Addolorata Vantaggiato Dirigente Medico Responsabile SSD Rischio Clinico, Edilizia ed Impiantistica Ospedaliera Azienda Ospedaliera di

Dott.ssa Maria Addolorata Vantaggiato Dirigente Medico Responsabile SSD Rischio Clinico, Edilizia ed Impiantistica Ospedaliera Azienda Ospedaliera di Dott.ssa Maria Addolorata Vantaggiato Dirigente Medico Responsabile SSD Rischio Clinico, Edilizia ed Impiantistica Ospedaliera Azienda Ospedaliera di Cosenza - Decreto Presidente della Repubblica 7 Aprile

Dettagli

Governo del Farmaco. Azienda Ospedaliera di Verona

Governo del Farmaco. Azienda Ospedaliera di Verona Governo del Farmaco Elementi organizzativi e tecnologie: Esperienze a confronto Venezia 23 Febbraio 2009 Giovanna Scroccaro Azienda Ospedaliera di Verona Governo del Farmaco Elementi organizzativi e tecnologie:

Dettagli

Lo sviluppo del Risk Management in Regione Piemonte

Lo sviluppo del Risk Management in Regione Piemonte La Cultura della Sicurezza in sala Operatoria Fondazione A.Pinna Pintor 22 Novembre 2008 Lo sviluppo del Risk Management in Regione Piemonte Marco Rapellino Coordinatore Scientifico Gruppo Rischio Clinico

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III RAZIONALE Scopo di queste Raccomandazioni

Dettagli

Gestione del rischio e Sicurezza del Paziente Risk Management and Patient Safety (II edizione) Livello CFU Direttore del corso Comitato Scientifico

Gestione del rischio e Sicurezza del Paziente Risk Management and Patient Safety (II edizione) Livello CFU Direttore del corso Comitato Scientifico Gestione del e Sicurezza del Paziente Risk Management and Patient Safety (II edizione) Livello II CFU 60 Direttore del corso Prof. Gabriele Romano Comitato Scientifico Direttore: Prof. Gabriele Romano,

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE Le presenti linee di indirizzo regionali per la gestione del rischio clinico nelle Aziende Ospedaliere e nelle Aziende Unità

Dettagli

Percorsi della formazione in ambito di gestione del rischio e sicurezza del paziente

Percorsi della formazione in ambito di gestione del rischio e sicurezza del paziente Convegno Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro: progetto di integrazione fra Sistemi di Gestione Verona, 15 dicembre 2008 Percorsi della formazione in ambito di gestione del rischio

Dettagli

Outcome assistenziali. Il Governo Assistenziale: una risposta alle esigenze della sanità che cambia?

Outcome assistenziali. Il Governo Assistenziale: una risposta alle esigenze della sanità che cambia? I Congresso Internazionale Il Governo Assistenziale: una risposta alle esigenze della sanità che cambia?, soddisfazione dei professionisti e governo assistenziale 13 novembre 2007 1 2 1 OBIETTIVO dello

Dettagli

Project Work. Nuovi modelli organizzativi di riferimento per la creazione dell Unità Farmaci Antiblastici (UFA).

Project Work. Nuovi modelli organizzativi di riferimento per la creazione dell Unità Farmaci Antiblastici (UFA). 1ª EDIZIONE CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER DIRETTORE DI STRUTTURA COMPLESSA DELLE AZIENDE SANITARIE D.D.G. N. 3245/09 Project Work Nuovi modelli organizzativi di riferimento per la creazione dell

Dettagli

Roma, 9-11 novembre 2012 Ruolo dell infermiere nel mondo dal Congresso Internazionale di Firenze

Roma, 9-11 novembre 2012 Ruolo dell infermiere nel mondo dal Congresso Internazionale di Firenze Ruolo dell infermiere nel mondo dal Congresso Internazionale di Firenze CPSI Gaetano Crescenzo S.C. di Endocrinologia A. O. Ordine Mauriziano di Torino L International Society of Endocrinology e stata

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZE LAVORATIVE, ISTRUZIONE E FORMAZIONE. FRISON TIZIANA Data di nascita 09/08/1955. Cognome e Nome

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZE LAVORATIVE, ISTRUZIONE E FORMAZIONE. FRISON TIZIANA Data di nascita 09/08/1955. Cognome e Nome INFORMAZIONI PERSONALI Cognome e Nome FRISON TIZIANA Data di nascita 09/08/1955 Qualifica Collaboratore Professionale Sanitario Esperto Infermiere esperto Ds 2 Amministrazione Incarico attuale In servizio

Dettagli

Patient Safety Walkaround: esperienza di un Azienda Sanitaria del Veneto

Patient Safety Walkaround: esperienza di un Azienda Sanitaria del Veneto Patient Safety Walkaround: esperienza di un Azienda Sanitaria del Veneto Dott.ssa Silvia Pierotti Azienda ULSS 18 Rovigo Direzione Medica Ospedaliera 1 Indice Patient Safety Walkaround (SWR) - descrizione

Dettagli

Qual è il momento nel quale un malato può essere definito alla fine della vita? ( Il problema del denominatore )

Qual è il momento nel quale un malato può essere definito alla fine della vita? ( Il problema del denominatore ) Qual è il momento nel quale un malato può essere definito alla fine della vita? ( Il problema del denominatore ) 1. L imminenza della morte 2. Le preferenze e le aspettative del paziente 3. La gravità

Dettagli

Dott. Francesco Copello, nato a Genova il 7 novembre 1957, C.F.:CPLFNC57S07D969V

Dott. Francesco Copello, nato a Genova il 7 novembre 1957, C.F.:CPLFNC57S07D969V Dott. Francesco Copello, nato a Genova il 7 novembre 1957, C.F.:CPLFNC57S07D969V Attività professionale laureato nel 1983 in Medicina e Chirurgia presso l Università degli Studi di Genova con la votazione

Dettagli

PROCEDURA AZIENDALE N. 4 / 2014 PREVENZIONE DEGLI ERRORI IN TERAPIA CON FARMACI LOOK- ALIKE/ SOUND-ALIKE (FARMACI LASA)

PROCEDURA AZIENDALE N. 4 / 2014 PREVENZIONE DEGLI ERRORI IN TERAPIA CON FARMACI LOOK- ALIKE/ SOUND-ALIKE (FARMACI LASA) REGIONE LAZIO AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE RIETI Funzione di Staff Risk Management Responsabile Dr.ssa Manuela Serva PROCEDURA AZIENDALE N. 4 / 2014 PREVENZIONE DEGLI ERRORI IN TERAPIA CON FARMACI LOOK-

Dettagli

digenerale@aosgmoscati.av.it

digenerale@aosgmoscati.av.it CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome ROSATO GIUSEPPE Indirizzo Telefono 0825203004 Fax 0825203637 E-mail N. 2, Fraternità della Misericordia, 83100 Avellino digenerale@aosgmoscati.av.it Nazionalità

Dettagli

Modello di erogazione diffusa delle Cure Palliative/Fine Vita con supporto di esperti. Parma, 21 ottobre 2011 Dott.ssa Maria Luisa De Luca

Modello di erogazione diffusa delle Cure Palliative/Fine Vita con supporto di esperti. Parma, 21 ottobre 2011 Dott.ssa Maria Luisa De Luca Modello di erogazione diffusa delle Cure Palliative/Fine Vita con supporto di esperti Parma, 21 ottobre 2011 Dott.ssa Maria Luisa De Luca 1 Le Aziende USL di Modena e Reggio Emilia hanno sviluppato una

Dettagli

Accreditamento. Rischio clinico. Le implicazioni professionali del coordinatore infermieristico

Accreditamento. Rischio clinico. Le implicazioni professionali del coordinatore infermieristico Accreditamento Rischio clinico Le implicazioni professionali del coordinatore infermieristico Page 1 Il coordinatore : ha la responsabilità di sostenere lo sviluppo di una cultura basata sulla necessità

Dettagli

Progetto per la Gestione del Rischio Clinico Azienda ASL 3 Nuoro 2007-2008

Progetto per la Gestione del Rischio Clinico Azienda ASL 3 Nuoro 2007-2008 Progetto per la Gestione del Rischio Clinico Azienda ASL 3 Nuoro 2007-2008 Gennaio 2007 Pagina 1 di 7 RESPONSABILE SCIENTIFICO Dottor Antonio Maria Pinna Clinical Risk Manager ASL 3 Nuoro COORDINATORE

Dettagli

Il Risk Management in Ospedale. Dr. Marco Rapellino Direttore SC Qualità e Risk Management Ospedaliero ASO S.Giovanni Battista,Torino

Il Risk Management in Ospedale. Dr. Marco Rapellino Direttore SC Qualità e Risk Management Ospedaliero ASO S.Giovanni Battista,Torino Il Risk Management in Ospedale Dr. Marco Rapellino Direttore SC Qualità e Risk Management Ospedaliero ASO S.Giovanni Battista,Torino LA GESTIONE DEL RISCHIO: IL CONTESTO 2 Errare humanum est perseverare

Dettagli

Via Cornio, n. 5C Vigonovo (VE) C.A.P. 30030 +39 3489839424 rosaria.cacco@sanita.padova.it. Sesso F Data di nascita 22/03/1967 Nazionalità italiana

Via Cornio, n. 5C Vigonovo (VE) C.A.P. 30030 +39 3489839424 rosaria.cacco@sanita.padova.it. Sesso F Data di nascita 22/03/1967 Nazionalità italiana INFORMAZIONI PERSONALI ROSARIA CACCO Via Cornio, n. 5C Vigonovo (VE) C.A.P. 30030 +39 3489839424 rosaria.cacco@sanita.padova.it Sesso F Data di nascita 22/03/1967 Nazionalità italiana ESPERIENZA PROFESSIONALE

Dettagli

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico

Dettagli

Rossella Carletti. Dipartimento Farmaceutico Interaziendale

Rossella Carletti. Dipartimento Farmaceutico Interaziendale F o r m a t o e u r o p e o p e r i l c u r r i c u l u m v i t a e Informazioni personali Nome e Cognome Indirizzo di residenza Telefono E-mail Rossella Carletti r.carletti@ospfe.it Nazionalità Italiana

Dettagli

Piano degli studi. Master Universitario di II Livello in. (Valutazione e gestione delle tecnologie sanitarie) Roma, 18 gennaio 2010

Piano degli studi. Master Universitario di II Livello in. (Valutazione e gestione delle tecnologie sanitarie) Roma, 18 gennaio 2010 Master Universitario di II Livello in Health Technology Assessment & Management (Valutazione e gestione delle tecnologie sanitarie) Piano degli studi Roma, 18 gennaio 2010 Master Universitario di II Livello

Dettagli

Innovazione e performance nella gestione della Supply Chain in sanità: esempi nazionali ed internazionali a confronto

Innovazione e performance nella gestione della Supply Chain in sanità: esempi nazionali ed internazionali a confronto Innovazione e performance nella gestione della Supply Chain in sanità: esempi nazionali ed internazionali a confronto di Paola Boscolo * Isabella Giusepi*, Marta Marsilio** e Stefano Villa*** * Ricercatrice,

Dettagli

2009 Laurea Magistrale in Giurisprudenza. 1987 Diploma di Infermiere Prof. (Equip. Laurea Scienze Infermieristiche)

2009 Laurea Magistrale in Giurisprudenza. 1987 Diploma di Infermiere Prof. (Equip. Laurea Scienze Infermieristiche) CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO INFORMAZIONI PERSONALI Cognome e Nome FRANCESCO SANTOCONO Nazionalità Italiana ISTRUZIONE E FORMAZIONE 2009 Laurea Magistrale in Giurisprudenza 1988 Diploma di Geometra

Dettagli

La valutazione individuale e il ciclo delle performance in sanità

La valutazione individuale e il ciclo delle performance in sanità La valutazione individuale e il ciclo delle performance in sanità Responsabile scientifico: Prof. Andrea Vettori, Docente di Healthcare management Università degli studi Guglielmo Marconi, Roma Autori:

Dettagli

from cure to care patient support program Home Care network

from cure to care patient support program Home Care network from cure to care patient support program Home Care network disease management disease management Dal 1993 siamo il punto di riferimento dell assistenza domiciliare privata in Italia. italiassistenza privatassistenza

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Giovanni Luca De Fiore Vicolo della Batteria Nomentana, 8 00162 Roma Telefono 068600255 Fax 0686282250

Dettagli

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI L ACCREDITAMENTO INTERNAZIONALE ALL ECCELLENZA Fondazione Poliambulanza ha ricevuto nel dicembre 2013 l accreditamento internazionale all eccellenza da parte di

Dettagli

quale progettazione organizzativa negli ospedali Massimiliano Raponi Direttore Sanitario

quale progettazione organizzativa negli ospedali Massimiliano Raponi Direttore Sanitario Sicurezza dei pazienti e qualità: quale progettazione organizzativa negli ospedali Massimiliano Raponi Direttore Sanitario La cornice per la Qualità Coinvolgimento dei pazienti e della popolazione avversi

Dettagli

Safe Surgery Saves Lives and Resourses. Dott. Francesco Venneri

Safe Surgery Saves Lives and Resourses. Dott. Francesco Venneri Safe Surgery Saves Lives and Resourses Dott. Francesco Venneri CLINICAL RISK MANAGEMENT Safe Surgery Saves Lives and Resourses Dott. Francesco Venneri Clinical Risk Manager Azienda Sanitaria Firenze Tutti

Dettagli

La gestione del rischio clinico nell Organizzazione Sanitaria: Approcci, modalità, strumenti e risultati

La gestione del rischio clinico nell Organizzazione Sanitaria: Approcci, modalità, strumenti e risultati La gestione del rischio clinico nell Organizzazione Sanitaria: Approcci, modalità, strumenti e risultati Il caso della Azienda Sanitaria della Valle d Aosta A cura di Clemente Ponzetti, Massimo Farina

Dettagli

II Forum Risk Management in Sanità

II Forum Risk Management in Sanità Promosso da Ministero della Salute Ministero per le Riforme e l Innovazione nella P.A. Istituto Superiore di Sanita Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro Agenzia per i Servizi

Dettagli

Management della Farmacia Ospedaliera

Management della Farmacia Ospedaliera - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ & NON

Dettagli

Public Health Genomics (PHG): l approccio di sanità pubblica e possibili utilizzi nell ambito dell assistenza primaria

Public Health Genomics (PHG): l approccio di sanità pubblica e possibili utilizzi nell ambito dell assistenza primaria Public Health Genomics (PHG): l approccio di sanità pubblica e possibili utilizzi nell ambito dell assistenza primaria Politiche di PHG: il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) e il Piano Nazionale

Dettagli

www.hcmschool.it APPROFONDIRE POTENZIARE APPLICARE

www.hcmschool.it APPROFONDIRE POTENZIARE APPLICARE www.hcmschool.it APPROFONDIRE POTENZIARE APPLICARE Sviluppare competenze manageriali innovative per il mondo della Sanità Health Care Management School Il Sistema Sanitario rappresenta uno dei settori

Dettagli

Gli attori. Paziente Struttura sanitaria Distribuzione intermedia Industria farmaceutica

Gli attori. Paziente Struttura sanitaria Distribuzione intermedia Industria farmaceutica Prescrizione informatizzata e somministrazione La tracciabilità della terapia per la sicurezzasicura del della terapia farmacologica al letto del paziente paziente e l'ottimizzazione della logistica di

Dettagli

Pino De Sario. Marco Geddes da Filicaia. Francesco Venneri, Pino De Sario. Pino De Sario. Pino De Sario. Pino De Sario

Pino De Sario. Marco Geddes da Filicaia. Francesco Venneri, Pino De Sario. Pino De Sario. Pino De Sario. Pino De Sario Indice Introduzione XV P a r t e p r i m a Cosa si intende per Facilitazione 1 Sui modelli organizzativi, teorie evolute e pratiche inadeguate 3 Marco Geddes da Filicaia 2 La necessità di maggiore supporto

Dettagli

Dall osservazione strutturata all audit per il controllo delle ICA: l esperienza dell AOU Maggiore

Dall osservazione strutturata all audit per il controllo delle ICA: l esperienza dell AOU Maggiore Dall osservazione strutturata all audit per il controllo delle ICA: l esperienza dell AOU Maggiore della Carità di Novara Rel.: Barbara SUARDI ICI Sig.ra Rita NEGRI Inf. Sig.ra Carla GUENZI Comitato Infezioni

Dettagli

Sicurezza delle cure: ICT per la prevenzione dell errore clinico

Sicurezza delle cure: ICT per la prevenzione dell errore clinico Sicurezza delle cure: ICT per la prevenzione dell errore clinico La cartella clinica informatizzata mobile, direttamente al letto del paziente PA Forum 24 maggio 2007 Romeo Quartiero Romeo.quartiero@dsgroup.it

Dettagli

BREVE CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM

BREVE CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM Annalisa Bargellini Ricercatore confermato - Settore Scientifico Disciplinare MED/45 (Settore Concorsuale 06/M1) afferente al Dipartimento di Medicina Diagnostica, Clinica e di Sanità Pubblica, Università

Dettagli

Partecipazioni a comitati consigli Convegni e Corsi di aggiornamento. Date Anno 2011

Partecipazioni a comitati consigli Convegni e Corsi di aggiornamento. Date Anno 2011 Partecipazioni a comitati consigli Convegni e Corsi di aggiornamento Date Anno 2011 Partecipazio ne al Corso Aziendale ECM Funzioni e compiti del Coordinatore Infermieristico Partecipazione al Corso Aziendale

Dettagli

Firenze 27 Marzo 2015 Rischio Sanitario verso un nuovo modello di Sanità

Firenze 27 Marzo 2015 Rischio Sanitario verso un nuovo modello di Sanità Firenze 27 Marzo 2015 Rischio Sanitario verso un nuovo modello di Sanità Riccardo Tartaglia, MD, OM, Eur-Erg rischio.clinico@regione.toscana.it www.regione.toscana.it La sicurezza del paziente è la più

Dettagli

Integrare le informazioni sugli eventi avversi secondo la classificazione ICPS dell OMS: uno studio pilota

Integrare le informazioni sugli eventi avversi secondo la classificazione ICPS dell OMS: uno studio pilota Integrare le informazioni sugli eventi avversi secondo la classificazione ICPS dell OMS: uno studio pilota Patrizio Di Denia 1*, Maurizia Rolli 2, Elisa Porcu 3, Stefano Liverani 4 1 Infermiere Risk Manager,

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome e cognome Ciampalini Susanna CMP SNN 58A42I046A Indirizzo Via delle Tamerici, 5 San Miniato (PI) Telefono

Dettagli

dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014

dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014 La proposta di regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche: nuove opportunità per i pazienti e per la ricerca dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014 Clinical research nurse: (UK e USA) Contesto Italiano:

Dettagli

Agenzia sanitaria e sociale regionale. Biblioteca. Periodici in abbonamento nel 2015

Agenzia sanitaria e sociale regionale. Biblioteca. Periodici in abbonamento nel 2015 Agenzia sanitaria e sociale regionale Biblioteca Periodici in nel 2015 PERIODICI ITALIANI Adverse drug reaction bullettin (ed. italiana) 1978 Carta e online Ambiente e sicurezza sul lavoro 1995 Carta e

Dettagli

Il Risk assessment nei sistemi sanitari

Il Risk assessment nei sistemi sanitari Il Risk assessment nei sistemi sanitari Aula Magna Università degli Studi di Milano 20 Novembre 2007 Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 www.ministerosalute.it Cap. 4.4 La promozione del Governo clinico

Dettagli

Gestione del Rischio Clinico: l errore come occasione di crescita CORSO BASE SUL RISCHIO CLINICO 29/30 Aprile 6/7 Maggio 2011

Gestione del Rischio Clinico: l errore come occasione di crescita CORSO BASE SUL RISCHIO CLINICO 29/30 Aprile 6/7 Maggio 2011 Gestione del Rischio Clinico: l errore come occasione di crescita CORSO BASE SUL RISCHIO CLINICO 29/30 Aprile 6/7 Maggio 2011 Giuseppe Murolo Servizio 5 Qualità Governo Clinico e sicurezza dei pazienti

Dettagli

Dimensioni del problema

Dimensioni del problema SIMPOSIO La stipsi severa: attualità terapeutiche Dimensioni del problema Stefano Tardivo Dipartimento di Sanità Pubblica e Medicina di Comunità Università degli Studi di Verona FC (FUNCTIONAL CONSTIPATION)

Dettagli

Clinical Governance Significa coerente capacità di gestione, indirizzo e monitoraggio dei fenomeni sanitari.

Clinical Governance Significa coerente capacità di gestione, indirizzo e monitoraggio dei fenomeni sanitari. CLINICAL GOVERNANCE MASTER I Livello Clinical Il termine clinical i l ha un significato ifi più ampio di clinico i e andrebbe tradotto con Sanitario. Clinical Governance Significa coerente capacità di

Dettagli

Gestione degli errori nei sistemi clinici informatizzati. Paolo Zilioli ICT Manager Business Application Direzione Centrale ICT IEO / CCM

Gestione degli errori nei sistemi clinici informatizzati. Paolo Zilioli ICT Manager Business Application Direzione Centrale ICT IEO / CCM Gestione degli errori nei sistemi clinici informatizzati Paolo Zilioli ICT Manager Business Application Direzione Centrale ICT IEO / CCM L Istituto Europeo di Oncologia Lo IEO è uno dei 42 Istituti italiani

Dettagli

Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia

Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali Centro di Riferimento Oncologico Regionale Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia L esperienza del CRO e il programma di una Rete Oncologica Regionale

Dettagli

in commercio rilasciata dal Ministero della Sanità.

in commercio rilasciata dal Ministero della Sanità. 3614 quantità o la giacenza di magazzino oltre la quale si rende necessario ordinare le voci di interesse. La definizione di entrambi i parametri dovrà essere curata da farmacisti che integreranno nelle

Dettagli

La Logistica Sanitaria per la Qualità e la sostenibilità delle cure: l Esperienza dell Area Vasta Romagna

La Logistica Sanitaria per la Qualità e la sostenibilità delle cure: l Esperienza dell Area Vasta Romagna La Logistica Sanitaria per la Qualità e la sostenibilità delle cure: l Esperienza dell Area Vasta Romagna La rilevanza strategica della logistica nelle Aziende Sanitarie Stefano Villa, Ricercatore di Economia

Dettagli

#ars4integrity. l Osservatorio per la Qualità e l Equità per un sistema sociosanitario pubblico e integro. Andrea Vannucci, Giacomo Galletti

#ars4integrity. l Osservatorio per la Qualità e l Equità per un sistema sociosanitario pubblico e integro. Andrea Vannucci, Giacomo Galletti #ars4integrity l Osservatorio per la Qualità e l Equità per un sistema sociosanitario pubblico e integro Andrea Vannucci, Giacomo Galletti Osservatorio Qualità ed Equità Agenzia regionale di sanità della

Dettagli

Anziani e rischio nutrizionale

Anziani e rischio nutrizionale Firenze, 5 ottobre 2011 Anziani e rischio nutrizionale Fattori fisiologici Fattori patologici PREVALENZA MALNUTRIZIONE PROTEICO-ENERGETICA PER DIFETTO FINO A 85% Fattori socio-economici Fattori psicologici

Dettagli

c. Responsabile scientifico Corso Data Mangement, presso Azienda Ospedaliero Universitaria S. Maria della Misericordia, Udine, dal 06/03/2008 al

c. Responsabile scientifico Corso Data Mangement, presso Azienda Ospedaliero Universitaria S. Maria della Misericordia, Udine, dal 06/03/2008 al DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL ATTO DI NOTORIETA (D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 47 e successive modifiche ed integrazioni) NON SOGGETTA AD AUTENTICAZIONE-ESENTE DA BOLLO (D.P.R. 28 dicembre 2000,

Dettagli

L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA. Antonio Silvestri Risk Manager

L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA. Antonio Silvestri Risk Manager L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA Antonio Silvestri Risk Manager 1982 I RAPPORTO ISTISAN 1982 Indagine conoscitiva sulle infezioni ospedaliere negli

Dettagli

Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA MASTER DI I LIVELLO

Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA MASTER DI I LIVELLO Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA GESIRAD MASTER DI I LIVELLO Scienze tecniche applicate alla gestione dei servizi informativi in diagnostica per immagini dott.ssa

Dettagli

Attività condotte dall U.O Risk Management e Valorizzazione SDO dal 01 gennaio al 31 Dicembre 2013

Attività condotte dall U.O Risk Management e Valorizzazione SDO dal 01 gennaio al 31 Dicembre 2013 Direzione Sanitaria di Presidio U.O.S. Risk Management e valorizzazione SDO (Responsabile : Dott. Alberto Firenze) Attività condotte dall U.O Risk Management e Valorizzazione SDO dal 01 gennaio al 31 Dicembre

Dettagli

Convegno sul tema: La Gestione del Rischio Clinico: uno strumento fondamentale per la Sanità Valdostana

Convegno sul tema: La Gestione del Rischio Clinico: uno strumento fondamentale per la Sanità Valdostana PROGETTO ILLUSTRAZIONE ED APPLICAZIONE DELLA HEALTH FAILURE MODE END EFFECTS ANALYSIS -HFMEA, COME STRUMENTO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Convegno sul tema: La Gestione del Rischio Clinico: uno

Dettagli

Matricola 50009 Resp UOS di Galenica Clinica e preparazione farmaci Antiblastici Num. Tel. e Fax ufficio 081 7476286 fax 081 7476300

Matricola 50009 Resp UOS di Galenica Clinica e preparazione farmaci Antiblastici Num. Tel. e Fax ufficio 081 7476286 fax 081 7476300 CURRICULUM VITAE Informazioni personali Nome Maria Cammarota Data di nascita 03/09/1964 Qualifica Farmacista Dirigente Disciplina Farmacia Ospedaliera Matricola 50009 Incarico attuale Resp UOS di Galenica

Dettagli

Gli errori di terapia: approccio alla problematica e studi internazionali

Gli errori di terapia: approccio alla problematica e studi internazionali Gli errori di terapia: approccio alla problematica e studi internazionali SICUREZZA DEL PAZIENTE E GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Ancona 15.03.2010 I.N.R.C.A. Ancona Dr.Moretti Vincenzo Progetto Ministeriale

Dettagli

RISK MANAGEMENT Relazione anno 2006

RISK MANAGEMENT Relazione anno 2006 RISK MANAGEMENT Relazione anno 2006 INDICE: 1. Premessa 3 1.1. Linea guida di prevenzione delle cadute accidentali del paziente ricoverato 3 1.2. Progetto di Gestione dei rischi in sala operatoria 4 1.3.

Dettagli

La gestione del rischio clinico in ambiente sanitario: linee di indirizzo della Regione Toscana

La gestione del rischio clinico in ambiente sanitario: linee di indirizzo della Regione Toscana La gestione del rischio clinico in ambiente sanitario: linee di indirizzo della Regione Toscana Alba, 17-19 Maggio 2006 Ing. Marco Masi Regione Toscana Direzione Generale del Diritto alla Salute Coordinamento

Dettagli

RAPPORTI UNIVERSITA E OSPEDALI DI INSEGNAMENTO. Marco Bosio Direttore Sanitario Aziendale

RAPPORTI UNIVERSITA E OSPEDALI DI INSEGNAMENTO. Marco Bosio Direttore Sanitario Aziendale RAPPORTI UNIVERSITA E OSPEDALI DI INSEGNAMENTO Marco Bosio Direttore Sanitario Aziendale UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE E stata fondata da Padre Agostino Gemelli nel 1921 E presente in 4 città: Milano,

Dettagli

Rapporto sulle attività per la riduzione del rischio clinico anno 2010

Rapporto sulle attività per la riduzione del rischio clinico anno 2010 REGIONE SICILIANA AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALI RIUNITI PAPARDO PIEMONTE Ctr. Papardo tel.090-3991 Messina Rapporto sulle attività per la riduzione del rischio clinico anno 2010 La riduzione del rischio

Dettagli

Possibili iniziative di ricerca e formazione FISM-BOCCONI su

Possibili iniziative di ricerca e formazione FISM-BOCCONI su Possibili iniziative di ricerca e formazione FISM-BOCCONI su Linee guida, Criteri di accreditamento, Responsabilità professionali Elisabetta Trinchero 22.05.2014 TRA I RUOLI DELLE SOCIETA SCIENTIFICHE:

Dettagli

Curriculum Professionale. Dirigente Farmacista Azienda Ospedaliera di Cosenza Responsabile Unità Operativa Semplice

Curriculum Professionale. Dirigente Farmacista Azienda Ospedaliera di Cosenza Responsabile Unità Operativa Semplice Dr. Rossana Ritacca Curriculum Professionale INFORMAZIONI PERSONALI Nome ROSSANA RITACCA Data di nascita 20.06.1960 Indirizzo Via Cagliari 9 Montalto Uffugo scalo 87040 Qualifica Amministrazione Incarico

Dettagli

- RIASSUNTO DELLA TESI -

- RIASSUNTO DELLA TESI - PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI 3 Corso triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale Triennio 2007-2010 - RIASSUNTO DELLA TESI - DOTT.SSA

Dettagli

Progetto per l informatizzazione e l automazione della gestione dei farmaci in reparto.

Progetto per l informatizzazione e l automazione della gestione dei farmaci in reparto. ULSS n. 5 Ovest Vicentino Progetto per l informatizzazione e l automazione della gestione dei farmaci in reparto. (Progetto segnalato dal Forum PA Sanità 2005) Problematiche cliniche Errori umani in: Prescrizione

Dettagli

Le competenze del medico di medicina generale. Perché il medico di famiglia può essere una risorsa nelle cure a casa?

Le competenze del medico di medicina generale. Perché il medico di famiglia può essere una risorsa nelle cure a casa? Le competenze del medico di medicina generale Perché il medico di famiglia può essere una risorsa nelle cure a casa? Federico Sciarra Roma, 10 giugno 2009 Sala Tevere, Regione Lazio GIA LO E In quelle

Dettagli

Piano di investimento dei fondi per la Farmacovigilanza 2008-2009. Regione Lazio

Piano di investimento dei fondi per la Farmacovigilanza 2008-2009. Regione Lazio Piano di investimento dei fondi per la Farmacovigilanza 2008-2009 Regione Lazio Premessa L attuazione delle linee di indirizzo elaborate dalla Regione Lazio per l impegno dei fondi 2007 della farmacovigilanza

Dettagli

OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO AZIENDA OSPEDALIERA di rilievo nazionale e di alta specializzazione. FarmaSafe@

OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO AZIENDA OSPEDALIERA di rilievo nazionale e di alta specializzazione. FarmaSafe@ OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO AZIENDA OSPEDALIERA di rilievo nazionale e di alta specializzazione FarmaSafe@ Esperienza degli Ospedali Riuniti di Bergamo sulla farmacoterapia informatizzata Forum PA Roma,

Dettagli

ALESSANDRO MARIO GIOVANNI GHIRARDINI

ALESSANDRO MARIO GIOVANNI GHIRARDINI C U R R I C U L U M V I T A E D I A L E S S A N D R O M A R I O G I O V A N N I G H I R A R D I N I 1. INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo ALESSANDRO MARIO GIOVANNI GHIRARDINI VIA GATTESCHI,52 Telefono

Dettagli

Via Tartini, n.5 Padova (PD) C.A.P. 35131 +39 3357767447 annamaria.saieva@sanita.padova.it. Sesso F Data di nascita 09/11/1958 Nazionalità italiana

Via Tartini, n.5 Padova (PD) C.A.P. 35131 +39 3357767447 annamaria.saieva@sanita.padova.it. Sesso F Data di nascita 09/11/1958 Nazionalità italiana INFORMAZIONI PERSONALI ANNA MARIA SAIEVA Via Tartini, n.5 Padova (PD) C.A.P. 35131 +39 3357767447 annamaria.saieva@sanita.padova.it Sesso F Data di nascita 09/11/1958 Nazionalità italiana DICHIARA QUANTO

Dettagli

Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico.

Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico. Allegato alla Delib.G.R. n. 46/17 del 22.9.2015 Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico. 1. Modello organizzativo 1.1 Introduzione Il presente documento fonda ogni azione prevista sull importanza

Dettagli