Uffa che barba mio fratello...!!!!! rivalità, gelosie e complicità nella relazione tra fratelli

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1 Uffa che barba mio fratello...!!!!! rivalità, gelosie e complicità nella relazione tra fratelli Dott.ssa Claudia Mazzoni Centro Orientamento Famiglia Consultorio Prematrimoniale e Matrimoniale Via Vittorio Emanuele,1 Monza

2 Legame fraterno Tra fratelli e sorelle ci sono forti sentimenti di amore che si alternano a conflitti e a vissuti di rivalità. La posta in gioco è: un forte bisogno di affermazione e il desiderio di realizzazione, oltre che quello di mantenere una posizione di privilegio all'interno della famiglia

3 Potenzialità del legame fraterno Quando si sviluppa: Favorisce l'alleanza Migliora la solidarietà Consente lo sviluppo della comprensione reciproca pur non essendo esente da conflitti che generalmente si risolvono con dei compromessi

4 ...attenzione! Il legame fraterno NON si sviluppa da solo, ma E' in relazione con l'ambiente educativo con il ruolo che rivestono i genitori!

5 Ruolo dei genitori: Devono saper operare per mantenere una convivenza serena e adoperarsi per promuovere una serena evoluzione dei conflitti tra fratelli, pur considerando come fisiologici vissuti di rivalità e gelosie!

6 Come? Cercando di equilibrare frustrazioni e gratificazioni. Dare e togliere NON in base ad un supposto criterio di equità di trattamento dei figli ma in base alle necessità del momento, considerando quelli che sono i bisogni di ciascuno di essi.

7 Due parole sul concetto di equità... Spesso i genitori si giustificano davanti ai figli dichiarando solennemente di mantenere un atteggiamento di sana equità ma...

8 Qualunque cosa i genitori facciano i figli non si sentiranno mai trattati con equità, perchè per loro equità equivale a essere appagati nei desideri e negli appetiti e non ha niente a che fare con l'essere trattati tutti alla stessa stregua (F. Dolto)

9 ...e allora cosa deve fare un genitore? Ammettere senza remore di non essere giusto, perchè la giustizia incondizionata paragonabile alla perfezione non esiste! In questo modo dinanzi ad una difficoltà reale il bambino metterà in atto le sue risorse per trovare la SUA soluzione personale, che è sempre di compensazione

10 Ecco, secondo F. Dolto, cosa fare nel conflitto tra i figli: Non fare MAI i poliziotti né i giudici Commiserare SEMPRE la vittima ( senza biasimare l'attaccante) e incoraggiarla a sapersi trarre meglio dalle difficoltà in futuro Se c'è un danno provocato da una zuffa, nessuna punizione-vendetta, ma che tutti i partecipanti contribuiscano alla riparazione ( a meno che uno di loro liberamente si dichiari unico responsabile e capace di riparare da solo)

11 Infine, se i litigi diventano troppo clamorosi, separare i partecipanti, non come punizione ma proponendo a ciascuno un 'idea per impegnanrsi diversamente che a litigare.

12 La rivalità fraterna esiste per forza? La rivalità c'è perchè esiste un legame! La funzione della rivalità sta nel fatto che essa serve per affrontare, nel rapporto con il fratello, conflitti e frustrazioni, per confrontarsi, provare le proprie forze. Tutto questo, rappresenta una palestra affinchè il bambino diventato adulto abbia sperimentato quanto gli serve per adattarsi meglio alla vita (competizione, sconfitta, godere delle vittorie ecc.)

13 Figlio unico: caratteristiche Il percorso di sviluppo psicologico e affettivo è molto più lineare rispetto alla condizione di fratello Ad un io molto sviluppato e forte sul piano razionale non corrisponde molto spesso la stessa solidità su un piano affettivo ed emotivo Spesso sviluppano un super-io troppo intransigente e punitivo (ipercriticità verso se stessi, ideali troppo ambiziosi, non accettazione dell'errore)

14 Può sentire il peso dell'iperprotezione dei genitori ( paura che succeda qualcosa, che corra dei rischi, spianare troppo la strada togliendo il piacere della conquista) Rischio di isolamento dai coetanei, privilegiando figure adulte di riferimento Mancanza di figure fraterne verso cui sfogare naturali sentimenti di rivalità e gelosie, che comunque vengono indirizzati altrove ( verso oggetti personali, cose sue, abitudini)

15 ...da figlio unico a fratello maggiore Come nasce la gelosia? quando la più antica delle paure, l'angoscia dell'abbandono, del rifiuto,dell'esclusione, prende corpo nella figura di quel temibile rivale che è il fratellino (Silvia Vegetti Finzi)

16 La gelosia non è una colpa da punire, né un difetto da correggere, ma un'emozione che il bambino naturalmente prova e che è bene lasciare esprimere, senza reprimere o punire.

17 Due parole sull'atteggiamento dei genitori... Più i genitori temono che la nascita del secondo figlio provochi gelosia nel primogenito o provano sensi di colpa per avergli fatto un torto, più veicolano l'idea che la gelosia sia un sentimento di cui avere paura! Se invece i genitori trasmettono al figlio che la gelosia non fa loro paura, e che gliela permettiamo, gliela concediamo, facciamo sentire al bambino che non è cattivo a provare la voglia di eliminare il fratellino..

18 Le regressioni sono delle risposte SANE al processo di integrazione del nuovo nato. Avvengono perchè un piccolo appena nato veicola il bisogno di cura, che il primogenito, in quel momento richiede su di sè; si tratta di una strategia di difesa che il bambino mette in atto inconsapevolmente per riconquistare il suo posto. Questo bisogno di cura può estendersi anche agli altri membri della famiglia!

19 Due parole sui gemelli... Rischio di un mancato riconoscimento della identità individuale sostituita da quella gemellare Mancanza di un legame privilegiato con la mamma, soprattutto nelle prime fasi della vita. E', per questo importante creare comunque momenti di rapporto esclusivo con ciascuno. E' inutile imporre ai gemelli di essere diversi.e' importante aiutarli a scoprire ed esprimere le loro differenze senza trattarli mai allo stesso modo.

20 Le difficoltà dei gemelli non sono sempre di coppia. Ognuno ha le sue! Più crescono più tendono a spalleggiarsi vicendevolmente. Nelle coppie di gemelli le differenze di carattere, temperamento e di personalità sono sempre molto forti. ( chi tiene relazioni esterne e chi interne! ) Anche nei gemelli esiste la rivalità che ha una funzione SALUTARE nello sviluppo di ognuno.e' proprio la rivalità il primo spartiacque che separa un gemello dall'altro.

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