REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. TRIBUNALE ORDINARIO di CUNEO SEZIONE CIVILE

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1 N. R.G. 2288/2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di CUNEO SEZIONE CIVILE Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Marcello Pisanu ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. r.g. 2288/2011 promossa da: CANPAS S.r.l. (C.F ), corrente in Almese, elettivamente domiciliata in Fossano, Via Cavour n. 12/f, presso lo studio dell avv. Guido Dell Agnola che, unitamente all avv. Gisella Cellerino, la rappresenta e difende per procura in data ; ATTRICE IN OPPOSIZIONE CONTRO SC RENT S.r.l. (C.F ), corrente in Vignolo, elettivamente domiciliata in Madonna dell Olmo, Via Della Battaglia 126/B, presso lo studio dell avv. Annalisa Agostinelli che la rappresenta e difende per procura in data ; CONVENUTA IN OPPOSIZIONE OGGETTO: Contratto di noleggio. pagina 1 di 28

2 2/7/1981, n V. anche Cass., 8/7/2004, n ; Cass., 2/4/2001, n. 4812; Cass., 11/3/1987, n Per il collegamento volontario v., in particolare, Cass., 25/7/1984, n. 4350). Riassumendo, quindi, il complessivo assetto contrattuale posto in essere nella fattispecie costituisce un vero e proprio leasing translativo, che le parti hanno inteso prospettare formalmente come un contratto di noleggio verosimilmente in ragione dei possibili vantaggi fiscali di un siffatto inquadramento, posto che l intera quota di un canone del noleggio a lungo termine (comprensivo dei servizi di gestione del bene) per un azienda è in buona parte deducibile dalle imposte, a differenza del leasing che impone un trattamento separato dei costi relativi alla gestione del bene. Alla luce di tutto quanto precede, si deve quindi valutare la fondatezza delle pretese creditorie avanzate dalla convenuta. Orbene, la SC Rent S.r.l. ha fatto istanza, in primo luogo, di condanna della controparte al pagamento della penale previs ta dall art. 13 del contratto, il quale statuisce che: in caso di ritardo nella restituzione, il Concedente potrà, chiedere il pagamento di una penale pari al corrispettivo dovuto per l ulteriore periodo di utilizzazione. E infatti pacifico che la parte attrice non ha provveduto a restituire il bene al termine del rapporto come contrattualmente pagina 21 di 28

3 previsto. E quindi evidente l inadempimento dell utilizzatore rispetto all obbligo di riconsegna. Non si può invero condividere l assunto della difesa dell attrice in opposizione secondo cui gli articoli in questione sarebbero stati acquistati dalla Canpas S.r.l. per effetto della cessione operata in suo favore della ditta Scarato Mauro S.r.l., a cui sarebbero stati a sua volta ceduti dalla Euroconsult Rental Division S.r.l.. E bensì vero, infatti, che la ditta Scarato Mauro S.r.l. risulta (cfr. fattura prodotta quale doc. 20 di parte attrice in opposizione) avere emesso regolare fattura avente ad oggetto il riscatto da noleggio 21966, server e personal computer per il complessivo prezzo di 196,43, attestando sulla stessa l avvenuta quietanza del dovuto. Altrettanto indiscutibile è poi il fatto (cfr. fattura prodotta quale doc. 18 di parte attrice in opposizione) che la Scarato Mauro S.r.l. aveva acquistato, in data i beni già fatti oggetto del contratto n presso CANPAS SRL (come è indicato chiaramente in calce alla citata fattura), al prezzo complessivo di 161,16, dalla Euroconsult Rental Division S.r.l.. Tuttavia, non si può fare a meno di evidenziare che - al di là delle formali rassicurazioni fornite dalla Euroconsult Rental Division S.r.l., sia in data che in data (cfr. docc. 30 e 31 di parte attrice), in merito al fatto che i beni in questione erano di sua proprietà (avendo essa espressamente pagina 22 di 28

4 affermato di poterne rivendicare la proprietà avendone già pagato il prezzo di acquisto a Eurorenting ) - non vi è prova alcuna dell effettiva intervenuta cessione della proprietà di quei beni da parte della Eurorenting S.r.l. in favore della Euroconsult Rental Division S.r.l.. Non è certamente idoneo a dimostrare tale passaggio di proprietà il solo fatto che la società da ultimo citata abbia corrisposto alla Eurorenting S.r.l. in data la somma di 2.250,17 a titolo di corrispettivo acquisto alcuni beni contratti di noleggio scaduti fino al 28/02/10 e spese amministrative come da transazione (cfr. doc. 29 di parte attrice). Infatti, la Eurorenting S.r.l., in data (cfr. doc. 1 di parte convenuta), aveva comunicato a lla Euroconsult Rental Division S.r.l. di non avere mai prestato alcun consenso all alienazione di tali beni avendo anzi dichiarato espresso diniego attesa la risoluzione per Vostro fatto e colpa dell accordo transattivo per la vendita dei beni. In altre parole, quindi, l Eurorenting S.r.l. aveva fin da allora negato l esistenza di un accordo commerciale tra dette società, in forza del quale si potesse ritenere effettivamente ceduti i beni in questione a favore della Euroconsult Rental Division S.r.l. (eventualmente in esecuzione di un accordo di cd. remarketing, rimasto anch esso totalmente indimostrato). pagina 23 di 28

5 Né vi sono altri elementi probatori idonei a comprovare l effettiva dismissione della proprietà di quei beni d a parte della Eurorenting S.r.l.. Manca dunque la prova che la Scarato Mauro S.r.l. fosse l effettiva proprietaria di quei beni nel momento in cui li ha ceduti all attuale opponente. Inoltre, la sicura consapevolezza della Canpas S.r.l. d ella necessità che il venditore (Scarato Mauro S.r.l.) fosse diventato il proprietario di beni che l attuale opponente aveva ottenuto in uso da parte di altro soggetto (la Eurorenting S.r.l.) - il quale li aveva acquistati proprio in esecuzione del contratto per cui è causa - esclude poi anche l eventualità di un legittimo acquisto a non domino da parte dell attrice in opposizione, ex art c.c., mancando l indispensabile requisito della buona fede da parte dell acquirente. Non si può, quindi, che concludere affermando il sicuro inadempimento da parte della Canpas S.r.l. in merito all obbligo di riconsegna dei beni in questione alla SC Rent S.r.l., quale intervenuta cessionaria del contratto oggetto di causa (comunicata all attuale opponente con la lettera prodotta quale doc. 3 di parte opposta). Risulta pertanto dovuto all attuale convenuta il risarcimento del danno da lei effettivamente subito a causa del ritardo (ed anzi dell omessa consegna) del bene oggetto del contratto. pagina 24 di 28

6 Spetta, inoltre, alla convenuta in opposizione il pagamento delle spese di chiusura contratto e di alienazione e smaltimento cespite rispettivamente per 312,45 (IVA al 21 % compresa) e per 312,58 (IVA al 21 % compresa), poiché contrattualmente previste ed in relazione alle quali non sono state sollevate specifiche contestazioni. Su tutti gli importi dovuti devono infine essere corrisposti gli interessi al tasso convenzionale pattuito all art. 7 del contratto, pari a quello di riferimento Euribor tre mesi maggiorato di dieci punti, dal dovuto sino al saldo. Trattandosi di un debito di valuta, non compete invece alla convenuta in opposizione alcuna rivalutazione delle somme di cui sopra. La reciproca soccombenza, impone infine di compensare integralmente tra le parti le spese di lite. P.Q.M. Il Tribunale, definitivamente pronunciando, disattesa e respinta ogni diversa istanza, eccezione e deduzione, revoca il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Cuneo in data a favore della SC RENT S.r.l. e contro la CANPAS S.r.l.; pagina 27 di 28

7 dichiara tenuta e condanna la CANPAS S.r.l. a restituire alla SC RENT S.r.l. i beni oggetto del contratto stipulato tra le parti in data ; dichiara tenuta e condanna la CANPAS S.r.l. a pagare in favore della SC RENT S.r.l. la complessiva somma di 821,46, oltre interessi convenzionali di mora, da calcolare ad un tasso pari a quello di riferimento Euribor tre mesi maggiorato di dieci punti, dal dovuto sino al saldo; respinge tutte le ulteriori domande proposte dalla SC RENT S.r.l.; dichiara interamente compensate tra le parti le spese di lite. Cuneo, 16 gennaio 2013 Il Giudice dott. Marcello Pisanu pagina 28 di 28

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