Da Democrazia proletaria a Medicina democratica, un altra visione del mondo, del lavoro e della salute. Cronologico scritti di Maurizio Marchi 2016

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1 Da Democrazia proletaria a Medicina democratica, un altra visione del mondo, del lavoro e della salute Cronologico scritti di Maurizio Marchi 2016 In appendice i documenti di Democrazia proletaria dal 1989 al 1991 Il fiume Tago a Lisbona, inquinato da Solvay fino al dicembre 2013, poi 450 lavoratori sul lastrico Nota introduttiva Questo testo da Democrazia proletaria a Medicina democratica, cronologico scritti 2016 di Maurizio Marchi fa seguito e completa (per la parte storica) il testo di un anno fa Con tutta la rabbia, con tutto l amore, da Democrazia proletaria a Medicina democratica, cronologico scritti 2015 di Maurizio Marchi, con DP ". Riporta in Appendice i documenti di DP negli anni molto difficili dal 1989 al 1991, con lo scioglimento del PCI, la formazione dei Verdi, il malaugurato scioglimento di DP stessa, la formazione di 1

2 Rifondazione comunista, ma soprattutto le lotte, le mobilitazioni, le proposte di quegli anni, dall opposizione al porto di Crepatura, agli abusi su Scapigliato, all affossamento della Vertenza ambiente partorita dal PCI per essere scambiata con l assenso all impianto PVC, e molto altro. Un pezzo importante della storia del territorio, sullo sfondo di avvenimenti nazionali ed internazionali (ad esempio la prima guerra del Golfo). Scarichi Solvay Mia mail Stamani abbiamo fatto il prelievo di campioni allo scarico Solvay per un laboratorio di Firenze. Alla spalletta del fosso del Lillatro c'era un cartello dell'ispra (la super ARPA nazionale) che diceva semplicemente "è in corso un esperimento". Sul sito del Comune non c'è niente, immagino che sia per dimostrare che lo stato del mare non è influenzato molto in negativo dallo scarico Solvay, tanto per disarmare il procuratore Rizzo. Qualcuno ne sa di più? Ci vediamo giovedi 7 da Clirim, riunione di MD, portate i capelli da analizzare, buon anno. Se pensate che il progetto Edison sia. Mia mail del Se pensate che il progetto Edison sia un progetto come un altro, non venite alla riunione di giovedi 14 da Clirim. Vi ALLEGO IL MODULO D'ISCRIZIONE A MD. Le barricate sono una invenzione della Nazione, fatta per la vendita di copie. Menomale che il Tirreno ci iscrive d'ufficio (ha indovinato) agli oppositori irriducibili al rigassificatore. Vi allego il link del Tirreno con errori, e la mia revisione con gli zeri al loro posto. Un buon anno che sarà da incubo. Maurizio Marchi Mia mail del Edison, ripartono gli arancioni caro Marco (Manetti), ierisera avrei avuto bisogno di te, alla prima riunione sul rilancio del rigassificatore Edison. C'era infatti tutta la vecchia guardia del comitato arancione del 2009, più 7/8 giovani, e non ce la 2

3 feci a far passare la proposta di fare un unico e nuovo comitato, nonostante abbia detto a chiare lettere dell'ammissione del referendum che ottenemmo nell'ottobre 2005, ammissione alla quale nessuno dei presenti collaborò (SE NON MENCONI E FERRI GRAZIANI, il buon Giovannelli non c'era ierisera). Hanno ancora euro in cassa, mentre a noi ci restò un DEBITO con l'avv. Montini di Roma. C'erano anche Serretti, Fontanelli e Ponzolini dei grillini, che non dissero una parola a mio/nostro sostegno. Se ci vediamo giovedi 14 (ma so da Clirim che avrai anche la riunione dei grillini) ti e vi spiego meglio. La parola d'ordine, pur non espressa, era far fuori Marchi/Manetti e MD. Si comincia bene Son sicuro che aspettavate solo questo. il mio nuovo libro Mia mail del Son sicuro che aspettavate solo questo. il mio nuovo libro "con tutta la rabbia, con tutto l amore da Democrazia proletaria a Medicina democratica, cronologico scritti 2015 di Maurizio Marchi, con DP " pagine a prezzo di costo, 6 pagine di indice 2015, più altre 10 per il periodo DP. Mi farebbe piacere se qualche FBucchiano lo facesse avere anche a ROLANDO ROSA e a GUIDO TONELLI, ed anche a ROBERTO MERCANTI, che come altri c'è anche in foto. C'è l'articolo e la foto del carissimo MAURO GIANI, in occasione della sua morte il Ovviamente c'è anche molto altro, da Comiso alla Palestina, a Chernobyl al PVC, ecc Nella parte del 2015 ci sono anche i grillini, e le ultime lotte. Il prossimo anno (gennaio 2017) vi ci aspetto. Quello che non si è ancora fatto per Michelangiolo Bolognini (c'è tuttavia una mia bozza), io lo faccio in prima persona. Un abbraccio particolare ad Angelo Baracca. Buon anno a tutti. Maurizio Marchi Questo volume fa seguito a Quarant anni in direzione ostinata e contraria, cronologico al 31 dicembre 2014, che si focalizzava sugli anni dal 1998 in poi. Sarà a sua volta seguito dal cronologico 2016, con in appendice gli scritti dal 1989 al 1991, anno in cui si sciolse malauguratamente Democrazia proletaria. Oltre agli scritti del 2015, questo secondo volume invece torna molto più indietro nel tempo, agli anni 80, ed ha richiesto un lavoro di ricopiatura e/o di scannerizzazione molto impegnativo: traccia tuttavia un quadro di storia non solo e non tanto personale, quanto la storia di un territorio, con le sue vicende e le sue lotte popolari, non solo locali. Vorrebbe essere uno strumento della MEMORIA, soprattutto per i più giovani, che quegli anni non hanno vissuto. In questo senso, lo dedico prioritariamente a mia figlia Valentina, non ancora diciottenne, e a tutti i giovani come lei, affinchè esprimano una nuova, forte, consapevole schiera di militanti del cambiamento, che 3

4 sviluppino le lotte qui descritte, e ne aprano di nuove, affinchè questo territorio e il mondo diventino un luogo più vivibile e giusto. Impresa titanica e difficilissima, visti anche i flop delle ultime alternative affacciatesi sulla scena politica MEDICINA DEMOCRATICA movimento di lotta per la salute Fognature, scempio in Regione ai danni della salute e dell acqua pubblica Con i voti favorevoli del PD e i voti contrari di SI e della destra il Consiglio regionale ha approvato la legge che rimanda al 2021 (6 anni) la messa a norma degli scarichi di fognature nei corsi d acqua e in mare. Come si sa (mai abbastanza) solo un terzo dei 4500 scarichi di fognature dei gestori toscani (Publiacqua, ASA, Acque spa, ecc) va ai depuratori e solo una parte esigua ha le necessarie autorizzazioni allo scarico. Nei circa 14 anni passati i gestori hanno potuto inquinare fiumi laghi e mare senza alcuna sanzione. Con la legge approvata il 19 gennaio il Consiglio regionale con un colpo di spugna autorizza il prolungamento per altri 6 anni di questo scempio, oltretutto senza una conoscenza precisa del numero di scarichi che necessita ancora di autorizzazione e senza sapere se i limiti di inquinanti, previsti dalla legge, siano rispettati. La motivazione dell apertura ai privati del servizio idrico integrato (SII) si basava sulla necessità di investimenti sulla rete idrica obsoleta e sugli impianti di depurazione dei reflui : soltanto il privato si diceva - sarebbe stato in grado di trovare le risorse finanziare necessarie. Oggi vediamo come MPS, Suez, IREN ed altri privati abbiamo investito per la bonifica della rete idrica toscana: quasi zero. Comunque, quel poco che è stato investito proviene dalle bollette dei cittadini, ma il grosso è ancora da fare: le perdite in rete sono aumentate, con tubature vecchie e piene di amianto; e nonostante si sostenga che molteplici siano stati gli investimenti sulla depurazione, i dati sulle nostre acque dimostrano che non hanno funzionato. Infatti l ARPAT nel monitoraggio delle acque superficiali destinate ad uso potabile rileva un forte deterioramento della loro qualità nel triennio 2012/2014, tanto che i punti di prelievo si concentrano al 90 % nella classe peggiore di qualità (A3 e sub A3). Le multe sulla depurazione che ci infliggerà l Unione Europea non saranno pagate dai gestori che non hanno effettuato gli investimenti programmati e necessari, ma verranno pagate dai cittadini sulle bollette, e questo nonostante i cospicui profitti che si sono spartiti sia i soci privati che i Comuni soci nelle gestioni, invece di utilizzare queste risorse per mettere a norma gi scarichi. Oltre il danno, anche la beffa: a molti utenti è addebitata in bolletta la progettazione e la realizzazione di impianti di depurazione e questo con una retroattività di cinque anni (legge 13). Quindi molti cittadini toscani allacciati a scarichi non autorizzati si trovano a pagare anche il 71% della quota depurazione, che spesso non esiste. Ma è lecito richiedere il pagamento di un servizio per il quale non si è autorizzati o non si rende? I cittadini devono organizzarsi per richiedere indietro i soldi che sono stati loro estorti con l inganno Per il Coordinamento toscano MD Maurizio Marchi David Mattacchioni 4

5 Medicina democratica Ex Biblioteca in via del Popolo in abbandono e pericolosa L Ex Biblioteca in via del Popolo a Rosignano Solvay, antecedentemente sede della COOP, di proprietà del Comune che da anni tenta di venderla, dimezzando il prezzo, ora è in abbandono e pericolosa. Occorre metterla subito in sicurezza, poi un progetto di recupero a finalità sociali. L edificio, abbandonato da circa 10 anni, è adibito a magazzino comunale, riempito di mobili, materassi, coperte e simili. Negli ultimi giorni un vetro è stato rotto da vandali, ed ora un qualsiasi malintenzionato potrebbe appiccare un incendio dalle saracinesche a grata, di facile attecchimento tra i materassi, con pericolo grave sia per l edificio stesso che per gli edifici vicini e i pini del viale. Qualche mese fa pezzi di laterizio caddero dal tetto, e furono raccolti da militanti di MD, fotografati e qui allegati in foto. Sempre alcuni mesi fa, alla richiesta di MD di poter riunirsi in una stanza del centro Rodari, anche in condivisione (sono state sistemate altre associazioni come ONA, Arci Caccia, Anpi ed altre) l amministrazione comunale rispose negativamente, non adducendo nessuna motivazione: vi si capiva tuttavia la discriminazione politica per un associazione scomoda. Nel segnalare lo stato di degrado e di pericolosità dell ex-biblioteca comunale anche ai vigili del fuoco, chiediamo con forza alla Giunta comunale di mettere immediatamente in sicurezza l edificio, onde evitare danni a passanti e ulteriori e più gravi atti vandalici. Inoltre l edificio non deve essere venduto, anzi svenduto (circa euro per almeno 400 metri quadrati), ma recuperato a fini sociali: gli spazi per la democrazia non sono sufficienti nel nostro comune, e nuovi servizi possono essere utilmente collocati in un edificio centrale come quello in questione. In ultimo ma non per importanza osserviamo: come possono amministratori così poco attenti ai beni comuni e alla sicurezza dei cittadini, essere affidabili sulla valutazione di un progetto pericolosissimo come il rigassificatore Edison? Sotto la foto di pezzi di laterizio caduti dal tetto dell ex-biblioteca sul marciapiede 5

6 Mia mail Rigassificatore, le lotte dal 2002 al 2010 se qualcuno mi vuole aiutare a mettere in ordine cronologico, proseguendo il lavoro che ho iniziato (è il primo allegato, guardate le ultime pagine, in particolare PAOLA come cronologista e Cecchetti per gli aspetti dei risarcimenti) ben venga. C'è tutto il mondo del GNL da sistemare nelle cartelle. Potremmo farci dei CD da VENDERE in sottoscrizione a MD. Il lavoro va fatto per martedi sera, almeno una prima "puntata". E' un lavoro di pazienza, ma specie chi non è molto informato sull'argomento, è un'occasione buona. Si noti la sottocartella REFERENDUM GAS, da svolgere totalmente. Chi vuol proseguire il lavoro, risponda a tutti, per piacere. Maurizio Marchi spero che la nuova mailing list funzioni, grazie a Monica Mia mail del a Barbara Sandri, altri locali e alla segretaria del deputato Samuele SEGHONI, Letizia Naraci Grazie Barbara delle tue considerazioni. Scrivi :"Inserirò sicuramente una nota sull inquinamento dei fondali per altro mi sembra che il procedimento giudiziario che si è concluso con il patteggiamento si sia concluso nel 2013 giusto?" No, non è giusto, il procedimento giudiziario non si è concluso con il patteggiamento del giugno 2013, semplicemente perchè la Solvay non ha fatto niente di AMBIENTALIZZAZIONE che avrebbe dovuto fare in base al patteggiamento. Ti allego il comunicato che facemmo nel dicembre scorso. NESSUNO RIPRESE L'ALLARME LANCIATO DA NOI. INFATTI IL 1 GENNAIO NON è SUCCESSO PROPRIO NIENTE RIGUARDO AGLI SCARICHI SOLVAY. L'ultimo dato conosciuto (Arpat) dice che Solvay scarica ancora

7 tonn/anno di solidi sospesi in mare, oltre il doppio di quanto concordato nel 2003 e patteggiato nel Ci vediamo stasera? Allegati il comunicato MD del e l Accordo di programma del 2003 Mia mail del Ex Biblioteca, Detto fatto (niente) 1 pagina per MD, e articolo in cronaca sul degrado della ex-biblioteca com. domenica 24. Martedi 26 operai del comune hanno tappato con un pannello di legno la porta con il vetro sfondato. Chissà se il legno è anti-incendio..allego l'articolo. Giovedi riunione MD sul rigassificatore (più varie ed eventuali), chi era in CC lunedi pomeriggio ci dirà con più particolari com'è andata, qualcosa abbiamo saputo ierisera dal Comitato no-rigassificatore. Funziona la mailing list? se non mi rispondete, non me ne accorgo. Maurizio Marchi Mia mail del Ieri sul Tirreno MD sul rigassificatore oggi paginata di Solvay e istituzioni in un abbraccio totale: Solvay acquista la 1 centrale turbogas (Rosen) da se stessa. Nocchi e Simoncini sdraiati nel godimento. Domani vi mando gli articoli (3) che appaiono dopo la mezzanotte on line. Qualcuno meno "sputtanato" di me (mi hanno negato l'accesso da tempo) potrebbe chiedere l'accesso alla rassegna stampa di Confindustria Livorno, per maggiore tempestività nel vedere gli articoli (il giorno stesso). Mia mail Rigassificatore Edison, anche a consiglieri regionali e parlamentari Allego a tutti le osservazioni fatte da Barbara Sandri e da Augusto Menconi del Comitato norigassificatore Rosignano. In ultimo le nostre di MD, che sono l'ossatura della petizione popolare. Le mando anche a Firenze e a Roma: chi lo ritiene utile mi dia un cenno di ricevuta e collaborazione, grazie. C'è tempo fino al 20 febbraio per presentarle ai ministeri. Consiglio di non fidarsi delle prese di posizione di PD e sindacato (reperibili in rete), perchè basterebbero piccole aperture di Edison per far loro cambiare atteggiamento, o meglio esternarlo realmente. Ignazio, Monica, girate a chi volete Medicina democratica val di Cecina A ASA Spa Livorno 7

8 A AIT Firenze All ASL Cecina Oggetto: richiesta Accesso agli atti legge 241/90 e smi. Scarico fognature nel torrente S. Annunziata, in Comune di Guardistallo (PI). Nei giorni scorsi abbiamo fotografato schiume e avvertito cattivo odore nel fosso in oggetto. D estate con l aumento della popolazione turistica a Guardistallo, il cattivo odore nello stesso luogo è stato avvertito in misura molto più accentuata. Il luogo in questione è quello occupato dal pozzo ASA fotografato e qui allegato, posto sulla sponda sinistra del torrente SS. Annunziata. Si premette altresì che: 1- L immissione di scarichi fognari nel torrente SS. Annunziata non risulta nella ricognizione AIT, che riporta solo scarichi nel torrente Linaglia, più a valle. 2- Da una precedente risposta a richiesta di accesso agli atti alla Provincia di Pisa, non è compresa l autorizzazione allo scarico di fognature nel torrente in oggetto. Ciò premesso, con la presente si chiede copia dell autorizzazione allo scarico di fognature nel torrente in oggetto, con l indicazione della particella catastale nella quale avviene l immissione. Si chiede inoltre se sia stata caratterizzata l acqua emunta dal pozzo fotografato, e con quali risultati. 8

9 Si chiede infine se sia stato nel frattempo installato l impianto di trattamento di cui alla pag. 6 dell estratto dal Bilancio Socio Ambientale ASA 2013 sotto ricordato. 27 Guardistallo Impianto trattamento ferro SS. Annunziata In fase di progettazione Ferro, Manganese Pirolusite Nell attesa di una sollecita, esauriente risposta alla presente richiesta, motivata dalla missione di questa onlus, consistente nella difesa della salute pubblica, si porgono distinti saluti. Per Medicina Democratica Maurizio Marchi, Roberto Bertini UNA NUOVA BOMBA IN TOSCANA? NO, GRAZIE Medicina democratica Petizione popolare al Ministero dell Ambiente, al Ministero dell Interno, al MISE, alla Regione Toscana, al Comune di Rosignano M. Opposizione al Progetto di un terminale per la rigassificazione di gas naturale liquefatto, stazione di caricamento GNL a Rosignano Solvay (LI) Edison SpA Il progetto in oggetto è ad alto rischio d incidente rilevante (Leggi Seveso I-II-III) e non è ammissibile in un luogo già ad alto rischio per gli esistenti impianti Solvay, soggetti a loro volta a rapporto di sicurezza (soglia superiore), per cloro, clorometani, acqua ossigenata, nonché tubazione e polimerizzazione dell etilene. Si creerebbero le condizioni per un effetto domino devastante, previsto all art. 19 DL 105/ è notevolmente difforme da quello approvato con VIA del , a)per il mancato spostamento del serbatoio di etilene esistente (a semplice contenimento, anno di costruzione 1978, attualmente in gestione ad INEOS), b)per il traffico di bettoline e di camion, ed in previsione di possibile caricamento di treni di GNL. Pertanto deve essere comunque sottoposto a VIA, come un nuovo progetto. 2- Nel caso specifico la prevenzione di incidenti rilevanti è già difficile e problematica oggi, con gli impianti esistenti, in gran parte vecchi o obsoleti, e spesso poco manutenuti. Prova ne siano i ripetuti incidenti avvenuti negli ultimi anni. 3- Oltre ai danni alle persone e ai beni, un incidente grave ai depositi e al rigassificatore GNL provocherebbe la fermata della linea ferroviaria, ciò che deve essere assolutamente evitato. 4- L area è ufficialmente alluvionabile, come in effetti fu alluvionata nell ottobre 1993, con allagamento dell impianto e dei depositi di cloro di Solvay, salvo se altri. 5- L area di mare in cui verrebbe esteso per 430 metri il pontile Solvada (attualmente di metri) è un area compresa tra i porti turistici di Rosignano a nord a circa 5 km, di Vada a sud a circa 2 km, e di Cecina Marina a sud a circa 7 km, di recentissima costruzione. Insiste inoltre sulla tratta 9

10 marittima Livorno-Sardegna e Corsica per le navi traghetto, e in generale per i cargo sud-nord e viceversa. L interdizione alla navigazione di alcuni chilometri quadrati di mare per le manovre pressoché continue di avvicinamento attracco, scarico e allontanamento delle metaniere, il tutto assistito da almeno 4 rimorchiatori, costringerebbe i natanti da diporto a lunghe deviazioni verso il largo, molti dei quali neanche abilitati a spingersi oltre le tre miglia dalla costa. Ciò comporterebbe una grave limitazione al turismo nautico, e quindi all economia della zona. 6- Nella serie storica degli incidenti coinvolgenti etileniere al pontile Solvada va aggiunto quello avvenuto il 4 febbraio 2012, con sfondamento dello scafo sopra la linea di galleggiamento per un urto contro il pontile. 7- La continua movimentazione di sabbie del fondo marino, acclaratamente molto inquinato da mercurio scaricato da Solvay, provocata dalle grosse eliche delle metaniere e dei rimorchiatori, rimetterebbe in circolo questo metallo tossico più di quanto già non avvenga attualmente con le mareggiate, ed esporrebbe a ulteriore nocività bagnanti e popolazione stanziale con i vapori di mercurio. 8- La stessa nocività si subirebbe con la rimessa in circolo di arsenico, cromo, cadmio, zinco, nickel ad altro, emessi ancora a decine di tonnellate l anno da Solvay (si vedano le dichiarazioni PRTR di Solvay). 9- Il Piano regolatore del Comune di Rosignano prevede la liberazione da impianti industriali presenti e futuri nella fascia compresa tra la Via Aurelia e il mare, per restituirla alla fruizione pubblica. Al contrario il progetto in oggetto, oltre a non prevedere lo spostamento del deposito di etilene ad alto rischio a ridosso delle spiagge bianche, aggrava il transito nell area tra il mare e lo stabilimento Solvay di fasci tubieri ad alto rischio, seppur interrati, di GNL e ricircolo vapori, per una lunghezza di oltre 5 km. 10- Particolarmente critico risalta l attraversamento sotto l alveo del fiume Fine dei fasci tubieri, che potrebbero venire scalzati da forti piene. 11- il rigassificatore richiederebbe ben mc/ora di acqua di mare per il riscaldamento del GNL. Dovrebbe pertanto esserne quasi raddoppiato il prelievo, e l acqua restituita al mare molto più fredda, alterandolo anche per questo aspetto. 12- la popolazione più esposta all alto rischio Solvay attualmente, e in futuro qualora fosse autorizzato il progetto in oggetto ammonta a circa persone (Rosignano Solvay 16000, Vada 4400, Castiglioncello 3800, Rosignano Marittimo 3200) che quadruplicano d estate con l afflusso turistico. 13- in caso di esplosione di una nave metaniera da mc di GNL si avrebbe un effetto distruttivo in un raggio di ben 84 km, che coinvolgerebbe quasi un milione di persone (estensione della previsione contenuta nel libro "La guerra moderna" di Luttwak e Koel ed. Rizzoli). 14- Secondo il noto giornalista scientifico PIERO ANGELA l esplosione di una metaniera equivarrebbe a quella di un milione di tonnellate di tritolo. (libro la sfida del secolo : energia 15- Secondo i dati dell Autorità per l energia elettrica e il gas (AEEG, organo governativo) il consumo di gas metano in Italia è crollato da 85 miliardi di metri cubi nel 2005 a 60 miliardi nel 2014, ampiamente coperti dai gasdotti esistenti. 16- in Italia sono operanti 3 rigassificatori: Panigaglia di La Spezia a circa 90 km da Rosignano, Porto Viro (Rovigo) e OLT a Livorno, ad appesa 25 km da Rosignano. 17- È inaccettabile che si concentrino 3 rigassificatori su 4, inutili e pericolosi, in 90 km di costa. 10

11 18- Si sottolinea che il rigassificatore OLT, inaugurato nel dicembre 2013, è quasi sempre rimasto vuoto, ma ha goduto di decine di milioni di euro di incentivi statali (AEEG) con la formula di garanzia, cioè vuoto per pieno. 19- Ai sensi della Convenzione ONU di Aarhus e del DL 105/15 (Seveso III) sulla consultazione popolare in caso di costruzione di rigassificatori, dovrà essere indetto prima un REFERENDUM POPOLARE che coinvolga chiaramente tutta la popolazione. 20- Visto tutto quanto sopra, con la presente si chiede, non tanto e non solo la sottoposizione a VIA del progetto in oggetto, ma anche il respingimento senza appello per nocività sociale e ambientale. 1 febbraio 2016 Seguono le firme dei cittadini (Specificare il luogo di residenza) Mia mail del Quanti incentivi ha avuto il rigassificatore OLT Lng di Livorno? All'Autorità Energia Elettrica Gas Servizio Idrico AEEGSI Egr. dott. Pizzetti Con la presente Le chiedo, ai sensi della legge 241/90 e sim, quanto ha ricevuto l'azienda in oggetto come incentivi, a qualsiasi titolo (fattore garanzia e/o altro) dallo Stato nel 2014 e nel 2015 (ed eventualmente nel 2013 se ricevuti). La richiesta è motivata dall'interesse della Onlus Medicina democratica di tutelare la sicurezza, la salute e la corretta allocazione di risorse pubbliche. Restando in attesa di una sollecita, esauriente risposta, porgo distinti saluti Maurizio Marchi Medicina democratica Sezione di Livorno cellulare PS allego un mio documento di riconoscimento. Medicina democratica Rigassificatore, né questo né nessun altro progetto Per chi conosce i suoi polli e la storia del progetto Edison (dal 2002), le prese di posizione della Giunta comunale, del Sindacato e del PD hanno una credibilità pari a zero: è per questo che stiamo raccogliendo centinaia di firme tra la popolazione, per il respingimento senza appello del progetto per nocività sociale e ambientale. 11

12 L attivismo delle giunte comunale e regionale per l incentivo CIP 6 che scade alla povera Solvay, l insistere sull aspetto commerciale del progetto (se fosse industriale sarebbe accettabile ), le allusioni a delle compensazioni fanno intravedere quel che pensano realmente i nostri signorini. In soldoni, se Edison rilanciasse su uno o più dei seguenti punti, com è prevedibile che faccia, i nostri polli andrebbero in un brodo di giuggiole: - spostamento del serbatoio di etilene, che ormai da almeno 10 anni va in sfiaccolate paurose con una frequenza preoccupante; - costruzione di impianti della cosidetta linea del freddo, già proposti nel 2005, per la produzione di gas tecnici (azoto, argon, elio) e per la surgelazione alimentare: - costruzione della terza centrale elettrica turbogas, come alla Lucchini di Piombino, e come rivendicava la CGIL INEOS già nel 2012 (Tirreno ) - eliminare la previsione di bettoline e/o camion di GNL, che attualmente non saprebbero dove portare il gas liquefatto, non esistendo una rete di distribuzione in Italia. Non c è VIA che tenga: il serbatoio di etilene deve essere spostato senza contropartite e il progetto Edison-Solvay GNL sarebbe un aggravio di rischio inaccettabile e il colpo di grazia per il turismo, nonché un aggravio per l erario dello stato, che scaricherebbe sulle nostre bollette del gas, come i costi di OLT, sempre vuota: quindi un NO "senza se e senza ma" al terzo rigassificatore su quattro nel Belpaese in 90 km di costa. Fuori Edison dal territorio, abbiamo già Solvay che ci inquina a morte Firme contro il rigassificatore Mia mail del grazie a Paola per report sul Consiglio Comunale sul rigassificatore, niente di nuovo, mi sembra un pò strano che i partiti - eccetto il PD - vogliano il referendum, vedremo strada facendo. Per il dibattito pubblico, vediamo con il Comitato? soprattutto occorrono tante altre firme. Cartacee sono 406, più quelle online (324) sono 730, secondo me la metà di quelle che ci imporrebbero all'attenzione. Stasera con Alternativa eravamo solo 3 (più Orsi), quindi non se ne è neanche parlato. Grazie a Monica per domenica mattina, facciamo il banchetto a Ros/Marittimo. Faccio la richiesta come da proposta, sperando che Lidia, Roberto e Ignazio siano disponibili. Con ORSI abbiamo concordato una conferenza stampa per sabato 20 ore 12 a Livorno, per il CONVEGNO SUL RISCHIO NEI TRASPORTI DI SABATO 27 ORE 15,30 AGLI SCALI FINOCCHIETTI A LIVORNO. Oggi all'elba un autobus ha perso due ruote.. 12

13 Intanto guardate che cosa ci vomitava addosso ASA il 5 febbraio, e noi non ce ne eravamo accorti. Mia mail del Opposizione al rigassificatore Edison Solvay Inviate oggi alle istituzioni le osservazioni oppositive al rigassificatore Edison a Rosignano, si noti la cronologia degli incidenti in Solvay dal 1971 ad oggi, con 10 lavoratori morti, innumerevoli infortuni, numerosissime fughe tossiche, paurosi sfiaccolamenti di etilene ("Non funziona il parco industriale" afferma la stessa Arpat), enormi consumi d'acqua dolce, dissesto nelle aree di estrazione del salgemma, mercurio ed altri tossici in mare, ecc. Si noti anche il lungo elenco degli incidenti mortali e non, avvenuti in impianti di gas naturale liquefatto nel mondo. Chiunque può riusare questi dati, citandone la fonte (Medicina democratica) Medicina democratica sezione di livorno e della val di Cecina al Ministero dell Ambiente al Ministero dell Interno alla Regione Toscana al Comune di Rosignano M. oggetto: motivi di opposizione al Progetto Realizzazione di un terminale per la rigassificazione di gas naturale liquefatto, stazione di caricamento GNL a Rosignano Solvay (LI) Edison SpA Giugno Richiesta di respingimento senza appello per nocività sociale e ambientale. 1- Il progetto in oggetto è notevolmente difforme da quello approvato con VIA del , a)per il mancato spostamento del serbatoio di etilene esistente (a semplice contenimento, anno di costruzione 1978, attualmente in gestione ad INEOS), b)per il traffico di bettoline e di camion, ed in previsione di possibile caricamento di treni di GNL. Pertanto deve essere sottoposto a VIA, come un nuovo progetto. 2- Il progetto in oggetto è indubbiamente ad alto rischio d incidente rilevante ai sensi della D. l. 334/99 e del DL 105/2015, soggetto a rapporto di sicurezza (soglia superiore). Non è perciò ammissibile accanto ad altri impianti ad alto rischio Seveso. 3- Il progetto in oggetto verrebbe collocato, quanto ai depositi di GNL e al rigassificatore, molto vicino a depositi e impianti Solvay ad alto rischio d incidente rilevante, soggetti a loro volta a rapporto di sicurezza (soglia superiore), per cloro, clorometani, acqua ossigenata, nonché tubazione e polimerizzazione dell etilene. Si creerebbero perciò le condizioni per un effetto domino devastante, previsto all art. 19 DL 105/15. 13

14 4- Per gli argomenti portati ai due punti precedenti, il progetto in oggetto è perciò antitetico alle finalità del DL 105/15 che all art. 1 detta: Il presente decreto detta disposizioni finalizzate a prevenire incidenti rilevanti connessi a determinate sostanze pericolose e a limitarne le conseguenze per la salute umana e per l ambiente. 5- Si ricorda che nell Unione Europea fin dal 2000 vige il principio di precauzione (Trattato UE art. 191). Il suo scopo è garantire un alto livello di protezione dell ambiente grazie a delle prese di posizione preventive in caso di rischio. 6- Nel caso specifico la prevenzione di incidenti rilevanti è già difficile e problematica oggi nel sito in questione, con gli impianti esistenti, in gran parte vecchi o obsoleti, e spesso poco manutenuti. Prova ne siano i ripetuti incidenti avvenuti negli ultimi anni, di cui sotto si allega un elenco. 7- L area in cui andrebbero a collocarsi i depositi e il rigassificatore GNL sono compresi in un terreno delimitato a nord dagli impianti Solvay ad alto rischio, a ovest dalla ferrovia RomaPisa, a sud e est dalla frazione abitata detta Polveroni e dal fiume Fine, a poche decine di metri. 8- Oltre ai danni alle persone e ai beni, un incidente grave ai depositi e al rigassificatore GNL provocherebbe la fermata della linea ferroviaria, ciò che deve essere assolutamente evitato. 9- L area è ufficialmente alluvionabile, come in effetti fu alluvionata nell ottobre 1993, con allagamento dell impianto e dei depositi di cloro di Solvay, salvo se altri. 10- L area di mare in cui verrebbe esteso per 430 metri il pontile Solvada (attualmente di metri) è un area compresa tra i porti turistici di Rosignano a nord a circa 5 km, di Vada a sud a circa 2 km, e di Cecina Marina a sud a circa 7 km, di recentissima costruzione. Insiste inoltre sulla tratta marittima Livorno-Sardegna e Corsica per le navi traghetto, e in generale per i cargo sud-nord e viceversa(si ricordi il disastro della Costa Concordia ( ) e del cargo Grimaldi con la perdita di 200 bidoni tossici ( ). L interdizione alla navigazione di alcuni chilometri quadrati di mare per le manovre pressoché continue di avvicinamento attracco, scarico e allontanamento delle metaniere, il tutto assistito da almeno 4 rimorchiatori, costringerebbe i natanti da diporto a lunghe deviazioni verso il largo, molti dei quali neanche abilitati a spingersi oltre le tre miglia dalla costa. Ciò comporterebbe una grave limitazione al turismo nautico, e quindi all economia della zona. 11- Nella serie storica degli incidenti coinvolgenti etileniere al pontile Solvada va aggiunto quello avvenuto il 4 febbraio 2012 (dopo la VIA favorevole del MA del ), con sfondamento dello scafo sopra la linea di galleggiamento per un urto contro il pontile. La fuoriuscita di etilene liquida fu evitata in virtù del doppio contenimento. Con l occasione si segnala che tutte le operazioni di attracco e stacco delle etileniere al pontile Solvada è sempre avvenuto senza l ausilio di rimorchiatori. 12- La continua movimentazione di sabbie del fondo marino, acclaratamente molto inquinato da mercurio scaricato da Solvay, provocata dalle grosse eliche delle metaniere e dei rimorchiatori, rimetterebbe in circolo questo metallo tossico più di quanto già non avvenga 14

15 attualmente con le mareggiate, ed esporrebbe a ulteriore nocività bagnanti e popolazione stanziale con i vapori di mercurio. 13- La stessa nocività si subirebbe con la rimessa in circolo di arsenico, cromo, cadmio, zinco, nickel ad altro, emessi ancora a decine di tonnellate l anno da Solvay (si vedano le dichiarazioni PRTR di Solvay). 14- Il Piano regolatore del Comune di Rosignano prevede la liberazione da impianti industriali presenti e futuri della fascia compresa tra la Via Aurelia e il mare, per restituirla alla fruizione pubblica. Al contrario il progetto in oggetto, oltre a non prevedere lo spostamento del deposito di etilene ad alto rischio a ridosso delle spiagge bianche, aggrava il transito nell area tra il mare e lo stabilimento Solvay posto a est della via Aurelia di fasci tubieri ad alto rischio, seppur interrati, di GNL e ricircolo vapori, per una lunghezza di oltre 5 km. 15- Particolarmente critico risalta (si conferma risalta) l attraversamento sotto l alveo del fiume Fine dei fasci tubieri, che potrebbero venire scalzati da forti piene. 16- Si segnala che a pag. 33 di 100 della Relazione principale di Edison è scritto che il rigassificatore richiederebbe ben mc/ora di acqua di mare per il riscaldamento del GNL. Da una misurazione effettuata il 27 dicembre 2015 da attivisti di questa associazione onlus, l acqua prelevata oggi da Solvay ammonta a circa mc/ora. Dovrebbe pertanto esserne quasi raddoppiato il prelievo, e l acqua restituita al mare molto più fredda, alterandolo anche per questo aspetto. 17- Si segnala che la popolazione più esposta all alto rischio Solvay attualmente, e in futuro qualora fosse autorizzato il progetto in oggetto ammonta a circa persone (Rosignano Solvay 16000, Vada 4400, Castiglioncello 3800, Rosignano Marittimo 3200) che quadruplicano d estate con l afflusso turistico. 18- Secondo il noto giornalista scientifico PIERO ANGELA l esplosione di una metaniera equivarrebbe a quella di un milione di tonnellate di tritolo. (libro la sfida del secolo : energia ) 19- Si ricorda che in caso di esplosione di una nave metaniera da mc di GNL si avrebbe un effetto distruttivo in un raggio di ben 84 km, che coinvolgerebbe quasi un milione di persone, se si applica per estensione la previsione contenuta nel libro "La guerra moderna" di Luttwak e Koel ed. Rizzoli). 20- Si ricorda che in Italia sono operanti 3 rigassificatori: Panigaglia di La Spezia a circa 90 km da Rosignano, Porto Viro (Rovigo) e OLT a Livorno, ad appesa 25 km da Rosignano. 21- Si sottolinea che il rigassificatore OLT, inaugurato nel dicembre 2013, è quasi sempre rimasto vuoto (solo un carico di prova e uno attuale), ma ha goduto di decine di milioni di euro di incentivi statali (AEEG) con la formula di garanzia, cioè vuoto per pieno. 22- Si sottolinea che secondo AEEG, a fronte di un consumo nazionale di metano di 85 miliardi nel 2005, nel 2014 il consumo e crollato a 60 miliardi, agevolmente coperti dai gasdotti esistenti. 23- Visto tutto quanto sopra, con la presente si chiede, non tanto e non solo la sottoposizione a VIA del progetto in oggetto, ma anche il respingimento senza appello per nocività sociale e ambientale. 15

16 Si fa presente di condividere le osservazioni presentate da Barbara Sandri per l associazione INTINERE e da Augusto Menconi per il Comitato per il NO al rigassificatore. 2 allegati 1 lista incidenti e impatti Solvay dal 1971 ad oggi 2 lista incidenti GNL nel mondo fino al 2008 Si allega una lunga lista di incidenti, anche mortali, e di fatti fortemente impattanti (sia in maniera acuta che continuata) avvenuti dal 1971 ad oggi nell area Solvay, lista facente parte integrante delle presenti opposizioni. Si allega altresi una lista di incidenti coinvolgenti impianti GNL nel mondo, aggiornata al Si esplicita qui a maggior sottolineatura la lista dei lavoratori morti nell area Solvay, nel periodo : operaio muore in un esplosione presso l impianto Cracking, poi chiuso operaio muore per un esplosione nel reparto cloro operaio muore stritolato in una caldaia della centrale elettrica interna operaio muore schiacciato in un auto di servizio nella cava di calcare di San Carlo muore un tecnico nell impianto Polietilene, con ustioni letali muore un operaio 27enne per un esplosione all impianto acqua ossigenata, un ferito muore un tecnico precipitando dai forni a calce, l ipotesi suicidio non convince la famiglia muore solo un operaio sul pontile Solvada, di infarto, viene trovato attaccato al telefono di servizio cercando di chiedere aiuto muore autista schiacciato nel camion pieno di acido cloridrico, il medico dell ambulanza rimane intossicato muore giovane (32 anni) ruspista sotto la ruspa ai forni a calce Si esplicita altresì la lista degli incidenti con mortalità avvenuti nel periodo 1970/2005 nel mondo, rimandando alla lista più completa allegata. Risk Assessment Data Directory Report No March 2010 I n t e r n a t i o n a l A s s o c i a t i o n o f O i l & G a s P r o d u c e r s Major accidents 16

17 Maggiori incidenti in strutture GNL onshore 346 morti In tutto il mondo Data paese sostanza morti feriti 10/2/1973 Staten Island, New York USA Natural Gas 40-23/5/1984 Abbeystead, Lancashire UK Methane /3/1990 Tehran IRAN Gas Storage 13 - gas non meglio specificato 25/3/1993 Maracaibo Venezuela Natural Gas 11-23/12/2003 Gao Qiao-Cina Natural gas /1/2004 Skikda Algeria LNG Process Totale Si fa infine presente che questa associazione sta raccogliendo firme tra la popolazione della zona su una petizione popolare che riprende i contenuti sopra esposti, che in pochi giorni di raccolta è stata sottoscritta da 731 cittadini. La raccolta di firme prosegue, il numero totale sarà comunicato agli enti in indirizzo quando questa onlus giudicherà conclusa la raccolta. Si resta disponibili per ogni chiarimento. Si ringrazia per l attenzione. Maurizio Marchi responsabile provinciale Livorno e Val di Cecina, Via Cavour Rosignano Solvay Rosignano, 20 febbraio 2016 GRUPPO DI STUDIO SUL TERMINALE OFF SHORE Livorno, in collaborazione con Medicina democratica Aggiornato al gennaio 2008 Dati tratti dalla rete internet Gas naturale liquefatto Cronologia degli incidenti più gravi 17

18 Questa cronologia elenca gli incidenti più gravi avvenuti nella catena del gas naturale tratti da varie fonti, americane, francesi, messicane e spagnole. Sono stati considerati solo gli incidenti relativi a navi, terminali di liquefazione e di rigassificazione e gasdotti sottomarini. Anno Nave LNG / impianto Stato Luogo dove si trovava la gasiera Vittime Danni alla nave Rilascio / sversame nto di LNG Incidente 1944 Deposito della Ohio Gas, Cleveland USA morti, 225 feriti --- Si I serbatoi del deposito di LNG cedono disperdendo all esterno il loro contenuto. Le esplosioni devastano il terreno attorno all impianto per un miglio quadrato. Per vent anni non si costruiranno più impianti di rigassificazione LNG Methan Princess Algeria Durante trasferimento Durante il carico al terminal di Arzew, Algeria, un fulmine colpisce la gasiera provocando un incendio Terminale di rigassificazio ne di Canvey Island Regno Unito Durante le operazioni di trasferimento del LNG 1 ferito --- Si Durante le operazioni di scarico, una valvola difettosa provoca una fuga di gas che ha preso fuoco ferendo gravemente uno degli addetti LNG Jules Verne Durante il carico No Si Si Del GNL viene sversato durante il carico provocando la frattura della cisterna e della piattaforma LNG Methan Princess Durante lo scarico No Si Si Per un guasto alla valvola, i bracci di scarico vengono staccati durante lo scarico provocando una perdita di LNG 1969 Terminale di rigassificazio ne di Portland 1970 LNG Negeschi USA morti Una cisterna di un impianto di LNG esplode durante la costruzione: per un errore era stato fatto arrivare gas nel serbatoio non ancora ultimato. Mare aperto No Si No Durante il viaggio dall Alaska al Giappone, a causa di una forte tempesta, vengono danneggiati alcuni serbatoi. La membrana si piega in quattro posti e si viene a creare una crepa di mezzo pollice in una giuntura della saldatura Terminale di rigassificazio ne di Panigaglia - La Spezia Italia Durante lo scarico No --- Si Durante lo scarico della LNG Esso Brega, a causa di un improvviso aumento di pressione, le valvole di sicurezza scaricano del GNL. Viene danneggiata la parte superiore del serbatoio 1971 Terminale di rigassificazio ne di Everett, USA Durante lo scarico No Si No A causa di un difetto fra la cupola del serbatoio e la parete della membrana avvengono delle perdite di gas. 18

19 Boston 1972 Montreal Canada 5 feriti Esplosione durante l operazione di rigassificazione causata dal rilascio dell azoto utilizzato. L innesco è causato dalla sigaretta di un operatore Terminale di rigassificazio ne di Sakai Senboku Giappone Durante lo scarico No No No La nave gasiera urta contro la piattaforma di scarico 1973 Terminale di rigassificazio ne di Staten Island USA 40 morti, 2 feriti No No Durante la riparazione di un serbatoio vuoto, capace di contenere m3 di GNL del terminale scoppia un incendio che provoca il crollo del serbatoio dove stava lavorando una squadra di operai Terminale di rigassificazio ne di Canvey Island Regno Unito No Si Si Durante le operazione di scarico in un serbatoio del LNG si rovescia nella fossa di drenaggio piena d acqua, portando ad una transizione rapida di fase, cioè uno scoppio senza fiamma. L esplosione è udita dai residenti del vicino centro abitato LNG Massachuse tts --- Durante il carico No No Si A causa di un guasto ad una valvola, del GNL viene sversato provocando danni alla chiatta che lo doveva ricevere Impianto di liquefazione Sonatrach di Arzew 1974 LNG Euclides, Algeria In porto No Si No La Methane Princess urta la chiglia con il terminale. Algeria In porto No Si No La LNG Euclides rimane danneggiata dopo lo scontro con un altra nave Terneuzen 1974 Impianto di liquefazione Sonatrach di Skikda Algeria impianto No No --- A causa della corrosione si rompono i tubi utilizzati come scambiatori termici. L impianto viene fermato Terminale di rigassificazio ne di Canvey Island Regno Unito In porto No No No A causa di un guasto al timone, una petroliera da 2500 tonnellate di capacità urta con la banchina di attracco del terminale di rigassificazione e si ferma a pochi metri da una delle tubature di GNL Impianto di liquefazione Sonatrach di Arzew Algeria morto --- Si Si guasta una valvola di alluminio a contatto con le temperature criogenetiche. Si libera del gas che però non esplode Impianto di liquefazione Bontang Indonesia Durante il carico No No Si Problemi alla valvola indicatrice del livello del liquido provocano un incidente al terminale LNG durante lo scarico della LNG Acquarius. 19

20 1977 Camel Algeria? 1 morto?? Un morto a causa di bruciature provocate dalla fuoriuscita di GNL non infiammato 1978 Terminale di di liquefazione di Das Island Emirati Arabi Uniti No --- Si Incidente causato dalla rottura della connessione del tubo di una cisterna. Si è sprigionata una nube che non ha preso fuoco Terminale di rigassificazio ne di Cove Point USA morto e 1 ferito Si Si Avviene un esplosione all interno di una sottostazione elettrica provocata da LNG fuoriuscito da una guarnizione difettosa Terminale di rigassificazio ne di Everett, Boston USA Durante lo scarico No Si Si Durante lo scarico della LNG Moustafa Ben Boulaid, un guasto alla valvola del sistema dei tubi provoca la fuoriuscita di GNL. Gravi danni al ponte della nave Terminale di rigassificazio ne di Everett, Boston USA Durante lo scarico No Si Si Durante lo scarico della LNG Pollenger del GNL finisce sulla lamiera d acciaio del ponte 1979 LNG El Paso Paul Kayser --- Mare aperto No Si No Durante la navigazione la nave si incaglia provocando gravi danni e l innesco dei sistemi di sicurezza LNG Libra --- Mare aperto No Si No Guasto al timone Impianto di liquefazione di Arzew Algeria Durante il carico No --- Si Durante un temporale due tubazioni che portano il GNL ad una metaniera accostata si rompono sversando il GNL nel porto LNG Taurus --- In porto No Si No Incagliato. I serbatoi subiscono gravi danni come il resto della nave Impianto di liquefazione di Bontang Indonesia In porto, poco prima dell inizio del carico?? Si A causa del forte vento (circa 80 km/h) una metaniera si sgancia dal terminale. Anche se le operazione di carico non erano ancora cominciate del GNL si disperde Impianto di liquefazione di Bontang Indonesia morti e 35 feriti Esplosione causata dalla rottura di uno scambiatore di calore 1984 LNG Melrose --- Mare aperto No Si No Fuoco nella sala macchine LNG Gradinia --- In porto No? No Un guasto al timone della nave provoca l urto con la banchina. Non sono noti i dettagli dei danni riportati LNG Isabella --- Durante lo scarico No Si Si Il guasto alle valvole del cargo provoca la fuoriuscita di gas. 20

21 1987 Laboratorio sperimentale Dipartimento per l energia di Mercury 1988 Terminale di rigassificazio ne di Everett, Boston USA --- No --- Si Durante gli esperimenti mirati a prevedere gli effetti di una dispersione di LNG si sprigiona una nube di gas che prende fuoco. USA --- No --- Si Circa galloni di LNG vengono dispersi a causa di guarnizioni della flangia che non tengono dopo un'interruzione del trasferimento del LNG al terminale. La pressione provoca la rottura di una guarnizione e la perdita di gas che viene contenuta in un area limitata. La situazione atmosferica stabile ha limitato la diffusione della nube del vapore che non è esploso Deposito GNL di Manchester Regno Unito feriti --- Si In un deposito di GNL un guasto alle apparecchiature provoca una fuga di GNL che si infiamma provocando gravi ferite a due addetti LNG Tellier --- Durante il carico No Si Si A causa del forte vento si rompono gli ormeggi. La rottura provoca il danneggiamento di 4 bracci di carico. Danni allo scafo e al ponte anche a causa della perdite di GNL 1989 Gasdotto sottomarino, Golfo del Messico Golfo del Messico Mare aperto 11 morti, 3 feriti ---? Una nave da pesca entra in collisione con il gasdotto offshore 5 miglia al largo della costa, causando un esplosione e un incendio. La nave è affondata dopo 5 giorni dall incidente LNG Bachir Chihani 1993 Impianto di liquefazione di Bontang 1996 LNG Portovenere --- Mare aperto No No No Cedimento strutturale ad un serbatoio che provoca l ingresso di acqua di mare nell intercapedine di sicurezza. Indonesia --- No Durante i lavori di manutenzione avviene una perdita di LNG che penetra in profondità in una fognatura che esplode. Italia Mare aperto 6 morti Si ---- La nave prende fuoco durante le prove in mare di fronte al porto di Genova. I marittimi rimangono soffocati a causa del malfunzionamento dell impianto antincendio 1996 Terminale di rigassificazio ne di Everett, Boston USA Durante lo scarico No No Si Incendio dovuto ad un guasto elettrico alla LNG Mustafà Ben Boulaid mentre la nave ha già iniziato le operazioni di scarico. L incendio è domato dall equipaggio Impianto di liquefazione della Messico morti, 30 feriti.?? Esplosione al più grande impianto di liquefazione del Messico Cactus, Chiapas 1997 Terminale di rigassificazio ne di Gaz de France di Montoir de Francia --- No --- No A causa di un incendio al circuito di sicurezza (torcia) si alzano fiamme di circa 40 metri 21

22 Bretagne 1997 Terminale di rigassificazio ne di Sakai Senboku Giappone Durante lo scarico No No No La nave gasiera urta contro la piattaforma di scarico 1998 Terminale di rigassificazio ne di Everett, Boston USA Durante lo scarico No?? Si guastano due generatori della nave durante lo scarico 1999 Impianto di liquefazione di Port Fortin Trinitad e Tobago In porto No --- No La Methane Polar in panne urta con la banchina dell impianto di liquefazione e con quella del terminale petrolifero che rimane inagibile per due settimane Terminale di rigassificazio ne di Everett, Boston USA Durante lo scarico No Si Si Modesta fuga di GNL a seguito della sovrapressione in un serbatoio che provoca danni al ponte della nave che rimane ferma tre mesi a causa delle riparazioni LNG Norman Lady --- Mare aperto, ad est dello stretto di Gibilterra No Si No Collisione con il sottomarino nucleare americano U.S.S Oklahoma City. L acqua di mare penetra nelle intercapedini di sicurezza dei serbatoi di gas Terminale di rigassificazio ne della Gaz de France, Fos-sur-Mer (Marsiglia) Francia Durante lo scarico No --- No Durante le operazioni di scarico avviene un esplosione alla torcia, principale sistema di sicurezza dell impianto. La porta della torre viene scagliata a diverse decine di metri di distanza e manca di poco la sala di controllo dell impianto Impianto di liquefazione della Sonatrach, Skikda Algeria morti, 74 feriti --- Si Una fuga di LNG provoca lo scoppio del più grande impianto petrolchimico algerino. Il gas fuoriuscito esplode a contatto con una caldaia e provoca una serie di esplosioni a catena. Solo uno dei quattro treni in funzione in quel momento non esplode. Vengono infranti i vetri nelle abitazioni site in un raggio di 6 miglia. Gli abitanti della vicina Skikda scendono in strada convinti di essere stati vittime di un terremoto. L incendio viene domato dopo otto ore. L esplosione distrugge tre delle sei unità di liquefazione ma, per fortuna, non provoca danni ai serbatoi di GNL Impianto di liquefazione di Port Fortin Trinitad e Tobago --- No?? Esplosione di una turbina; lo stabilimento viene immediatamente evacuato LNG Adrift Norvegia --- No --- No Per un guasto ai motori la gasiera va alla deriva a nord di Bergen durante una tempesta. Gli 800 abitanti dell isola di Fedje vengono evacuati per timore di un esplosione terminal di rigassificazio ne di Dahei. India In porto Un forte vento fa sbattere contro la banchina la nave gasiera LNG Disha, che stava cercando di uscire dal porto 22

23 dopo aver terminato lo scarico del LNG Terminal di rigassificazio ne di Elba Island USA Durante lo scarico Sfiorato il disastro al terminale LNG dove, durante le operazioni di scarico, la gasiera LNG Golar Freeze ha rotto gli ormeggi tirando giù il pilastro del braccio di carico. Il bacino è stato chiuso per 36 ore 2006 Impianto di liquefazione di Port Fortin Trinitad e Tobago Ancora uno scoppio provocato dal cedimento di una guarnizione delle tubature. Nessun danno agli operatori del terminale. Tre giorni prima l impianto era stato chiuso per 6 ore a causa della scoperta di una perdita ad una conduttura. GRUPPO DI STUDIO SUL TERMINALE OFF SHORE Aggiornato al gennaio 2008 Fipviasandrealivorno 23

24 Cronologia a cura di Medicina democratica febbraio 2016 Incidenti, impatti ed altri fatti di rilevanza sulla salute della popolazione e dei lavoratori Solvay e dell indotto nell area Rosignano, San Carlo e Saline di Volterra Data imprecisata, foto di ferro cisterna fusa all interno del recinto Solvay E in marcia in questi anni l impianto CVM. L indagine sulla mortalità della popolazione di Rosignano Solvay esposta ad inquinamento ambientale da cloruro di vinile del giugno 1978 della Regione Toscana e del Comune di Rosignano, che mette in evidenza l altissimo impatto dell impianto, ne decreta la chiusura. (vedasi oltre) 1971 Rosignano Solvay. Si attiva nel Comune, il Dispensario Antitubercolare, che è una dipendenza del Consorzio Antitubercolare Provinciale di Livorno. Effettua depistages di massa, per prevenire e curare tutte le forme di malattie che si verificano a carico dell'apparato respiratorio. La Sede è in Rosignano Solvay, Via della Repubblica, verrà chiuso molti anni dopo gen feb. Muore operaio. Rosignano Solvay. Tragico incidente al reparto C.K. dello stabilimento. Un operaio delle ditte appaltatrici, Millotti Enzo, viene mortalmente colpito da un fascio tubiero fuoriuscito da uno scambiatore di calore. (Da: "90 anni di movimento sindacale alla Solvay di Rosignano" di G.Paolini scaricabile dalla sezione Scaricolibri del sito) Rosignano Solvay. Il Comune attiva Il centro per la lotta contro i tumori nella sfera genitale femminile sulla via Aurelia. Già nel primo anno 3800 controlli con 24 casi sospetti e 5 positivi Rosignano Solvay. Chiude l'ospedale Solvay e la struttura passa all'inam, poi all'usl Bassa Val di Cecina. Riaprirà nel '72 sotto Livorno. 24

25 1971.maggio Rosignano Solvay. Il prof. Viola presenta le proprie ricerche sulla cancerogenicità del cloruro di vinile a Washington. (Si legga il libro Referendum sul PVC 25 anni dopo di Maurizio Marchi 2013) Rosignano Solvay. Il Comune di Rosignano, seguendo le direttive regionali, impone una serie di limiti per gli scarichi a mare del mercurio (ridotti in alcuni anni del 90%), l abolizione dell arsenico e il contenimento nei limiti stabiliti del cloro e della ammoniaca. Rosignano Solvay. Entra in piena attività il Servizio di Medicina ed Igiene del Lavoro, coordinato dal Professor Viola: nel primo semestre del 1972 vengono compiute visite mediche, comprensive di esame radiografico del torace, elettrocardiogramma, check-up, ricerca delle sostanze tossiche attraverso esami del sangue, delle urine e dall aria espirata feb. MUORE OPERAIO Rosignano Solvay. Alle all Aniene fuga di gas dall impianto di produzione del cloro: una densa nube di gas tossico, di colore nerastro, inizia a sprigionarsi dalla Sala 3, assumendo grosse proporzioni. Mentre l allarme risuona nello stabilimento, gli operai che stanno lavorando nel settore cercano di mettersi in salvo. Chi si trova all interno della Sala interessata dall esplosione, per fuggire attraversa la nube di cloro. Finiscono all Ospedale 14 intossicati, ma per uno di essi, il 59enne Giuseppe Cantini, che si trovava nell'ascensore della sala, non c'è più niente da fare. L esplosione ha interessato una tubazione della rete di alta pressione della produzione del cloro. I successivi accertamenti appurano che è saltato un disco di rottura a frattura prestabilita del diametro di 30 cm., causando la fuoriuscita di cloro puro giallastro e di una parte di grafite, al quale si doveva il colore giallonero della nube. (vedi foto) (Da: "90 anni di movimento sindacale alla Solvay di Rosignano" di G.Paolini scaricabile dalla sezione Scaricolibri del sito) giu. MUORE OPERAIO Rosignano Solvay. Un nuovo incidente mortale: la vittima è Arnaldo Fornaciari, un operaio sessantenne della ditta appaltatrice ACLI-Labor, straziato dalle lamelle del gruppo rotore di una caldaia che era impegnato a pulire. (Da: "90 anni di movimento sindacale alla Solvay di Rosignano" di G.Paolini scaricabile dalla sezione Scaricolibri del sito) gen. Rosignano Solvay. In questa data il sindaco Iginio Marianelli ordina alla Solvay la tassativa riduzione a zero in 90 giorni, delle emissioni di cloruro di vinile verso l'atmosfera, pena l'arresto degli impianti. La società non ritiene possibile il rispetto di quanto richiesto in soli tre mesi e minaccia l'arresto della catena petrolchimica con il licenziamento di 1500 persone. Dopo una serie di incontri anche regionali la situazione viene sbloccata in attesa di soluzioni tecniche opportune. Una serie di accordi di contorno favorevoli al personale permette di superare la grave situazione. La devastazione del salgemma Scrive L'Unità del : luglio "Mezzo secolo di sfruttamento selvaggio della Solvay sulle saline della Val di Cecina - Per la concessione il monopolio belga paga un prezzo irrisorio..il mezzo secolo di sfruttamento di tale risorsa ha ridotto la zona stessa ad un paesaggio lunare, senza neppure prendere in considerazione la possibilità di un suo rimboschimentoper limitare i frequenti sprofondamenti delle colline perforate e le possibili erosioni..(la Solvay) non recupera, scaricandola in mare, la parte di sale che non utilizza, disperdendo una grande quantità di materia prima. Uno studio più razionale delle risorse." 25

26 1978 giugno Esce L indagine sulla mortalità della popolazione di Rosignano Solvay esposta ad inquinamento ambientale da cloruro di vinile della Regione Toscana e del Comune di Rosignano, che mette in evidenza l altissimo impatto dell impianto, e ne decreta la chiusura. L indagine è pubblicata integralmente in appendice al libro Referendum sul PVC 25 anni dopo di Maurizio Marchi (ilmiolibro.it 2013) Pontile e serbatoio in area archeologica 1978 Si costruisce in mare il pontile Solvada, lungo circa 1800 metri, per l attracco delle navi etileniere. Si costruisce in terra, in area archeologica romana (Vada era l antico porto di Volterra), il deposito di etilene. Il sig. Ganetti, vadese e ex dipendente Solvay riferisce che nell area dello scavo delle fondazioni si rinvennero tombe probabilmente longobarde in buono stato di conservazione. Negli anni successivi, a causa dell alto rischio rappresentato dal deposito di etilene, il Prefetto chiude due campeggi (Il Tirreno e i Due Jolly ), e il ristorante il Sestante. Diversi poderi, già di proprietà Solvay, vengono abbandonati lug agosto Vada. La prima nave etileniera, la "Elisabeth" attracca alla rampa di scarico in testa al nuovo pontile per inviare il prodotto all'interno del grande serbatoio da mc dove viene mantenuto a -143 C. Da qui rigassificato viene spinto verso lo stabilimento, e qui polimerizzato. A agosto si procede a fermare l impianto C.K. (cracking), mentre i suoi 100 dipendenti venivano trasferiti in altri reparti della fabbrica. Viene chiuso l impianto cracking, aveva una capacità di circa tonn/anno di etilene ed un livello di inquinamento ambientale molto alto. Nato quattordici anni prima secondo una tecnica allora all avanguardia, fu messo faticosamente in marcia nel corso del Lo sviluppo successivo degli steam-cracking per la produzione di etilene da virgin-nafta e la creazione di un nuovo processo chimico per la produzione di cloruro di vinile da etilene anziché da acetilene, hanno determinato, a partire dagli anni 70, una progressiva antieconomicità del cracking acetilenico in funzione a Rosignano. Su questa base è nata la decisione della Solvay per la costruzione del nuovo pontile per il rifornimento di etilene via mare in quantità adeguata alla capacità di polimerizzazione esistente, assicurando nel contempo al proprio personale una continuità di occupazione. (Archivio Solvay - A. Pastacaldi - R. Pardini - P. Pagnini) La devastazione del salgemma. Scrive l Unità : "Anche Volterra diverrà un groviera della Solvay? - Dopo che i buchi hanno minato altri centri della Val di Cecina -.un paesaggio quasi lunare, spoglio di vegetazione, vengono demoliti persino gli ultimi fabbricati rurali. Un territorio che paga un caro prezzo allo sviluppo industriale cinquant'anni di perforazioni che hanno provocato innumerevoli canali sotterranei un pò dovunque, con il pericolo d'inghiottire una parte delle colline, minando la sicurezza di insediamenti urbani come a Montecatini VdC novembre Ora la sfera di azione della Solvay vuole estendersi ai piedi del colle dove sorge Volterra. non è proponibile un ulteriore uso indiscriminato delle risorse stesse. Da qui la necessità di aprire una vertenza nella quale la classe operaia, insieme alle popolazioni della zona, imponga il controllo locale sulle concessioni minerarie da ottenere attraverso l'aggiornamento della legge che le regola, il controllo sugli investimenti e l'ampliamento delle aziende, sull'espansione occupazionale ma l'uso razionale e programmato delle risorse investe anche quello idrogeologico. anche per le acque è necessario predisporre una seria regolamentazione. Assumono importanza anche le vie di comunicazione per i collegamenti con la zona litoranea. L'avvento delle Associazioni intercomunali assume in questa fase rilevante importanza." 26

27 1982 Rosignano Solvay. In fabbrica inizia la grande emorragia degli organici. Nasce il C.S.D., Centro Servizi Diversi, dove vengono concentrati tutti i lavoratori espulsi dai reparti per riorganizzazione interna. Il C.S.D. in certi momenti arriva fino a 150, 200 addetti, ma non è che l anticamera della preparazione di un esodo, che si concretizza a metà degli anni Ottanta. Da unità lavorative del 1980 si passa alle del 1983 e la tendenza è a diminuire Gennaio Inizio di un vasto programma di messa in cassa integrazione e prepensionamenti incentivati, che portano all espulsione di circa 400 lavoratori mar. Rosignano Solvay. Muore il prof. Pier Luigi Viola (Arezzo 1917). Laureato in Medicina e Chirurgia a Pisa nel '43, entra alla Solvay nel '45 come assistente all'ospedale aziendale. E' stato Docente di Medicina del Lavoro a Pisa e ricercatore con l'istituto Regina Elena di Roma. Vanta oltre quaranta pubblicazioni scientifiche ed una lunga serie di partecipazioni nei maggiori istituti scientifici internazionali. Nel '45 assunto presso l'ospedale aziendale del quale sarà Direttore dal 1960 al Dopo lunghe e personali ricerche illustrò alla comunità internazionale nei primi anni '70 la pericolosità del cloruro di vinile monomero in produzione all'aniene di Rosignano dal 1953, potenziato e migliorato nel 1964, senza che se ne conoscesse l'incidenza sulla salute. Fermato definitivamente nel (Biografia sulla sezione: PERSONE) lug. Rosignano Solvay. L organico complessivo dello stabilimento scende a unità ma g feb. Rosignano Solvay. Inaugurazione a Rosignano del nuovo impianto di Clarene (pellicola plastica usata per alimenti), l unico al di fuori del Giappone: esso garantisce 50 posti di lavoro (riciclati da altri reparti) e segna l ingresso nel vasto campo delle specialities, prodotti sofisticati e di alto valore aggiunto. Nessuno studio preventivo d impatto ambientale e del prodotto, nonostante le esplicite richieste sulla stampa. Chiuderà solo 5 anni più tardi (1991). Si capirà a posteriori che si è trattato di un esperimento per ottenere il brevetto in Europa. Rosignano Solvay. Viene definitivamente chiusa la vecchia discarica costiera presso la foce del fiume Fine, su terreni Solvay, ad uso sia di Solvay che del Comune. La duna rimasta viene parzialmente livellata, derattizzata e piantumata. I rifiuti urbani della fascia costiera prendono la via della discarica di Scapigliato. (Vedi) ago. Rosignano Solvay. Durante l avviamento dell Elettrolisi dopo la fermata estiva di manutenzione, una fuoriuscita di circa 40 kg di cloro determina una situazione ad alto rischio per la popolazione, che per fortuna viene scongiurata dal forte vento della giornata che disperde il gas, arrivato comunque fino alle spiagge di Vada. Non si faranno più avviamenti Elettrolisi nel periodo di ferragosto Per tutto l anno 1987 e l anno successivo si discute animatamente e si manifesta contro il nuovo impianto PVC/CVM proposto da Solvay. Il 3 dicembre 87 il deputato Gianni Tamino, accompagnato da militanti locali, consegna al Sindaco firme contro l impianto cancerogeno e per il referendum. Sull intera vicenda si legga il libro Referendum sul PVC 25 anni dopo di Maurizio Marchi (ilmiolibro.it 2013) nov. REFERENDUM SUL PVC Il consiglio comunale decide di indire un referendum sugli investimenti Solvay nel campo del PVC. Viene tenuto il 26 e 27 del mese. Votano i maggiori di 16 anni, ma i sedicenni non sono determinanti sul risultato. Risultati: SI al PVC pari al 44,55%, NO al PVC pari al 55,45%- Votanti: La concessione non viene rilasciata. Due cisterne con 50 tonnellate di cloro ciascuna caricate presso l'elettrolisi deragliano all interno dello stabilimento sul binario verso la stazione, fortunatamente restano erette e senza danni. Il fatto è 27

28 ott ammesso dalla Direzione aziendale con un comunicato ufficiale aprile Un treno cloro in partenza sulla linea Livorno-Roma davanti ai "Palazzoni" Solvay, formato da dieci cisterne di cloro e da alcuni obbligatori carri scudo in testa e in coda, urta abbattendoli un respingente e un palo della linea elettrica: deragliano il carro scudo e una cisterna con 50 tonn. di cloro. La cisterna resta eretta sulla massicciata e non si verificano fughe. Era condotto da due militari di leva del Genio Ferrovieri che lasciandolo sfrenato, erano discesi dal locomotore luglio Chiusura a sorpresa dell impianto "Clarene" dopo solo cinque anni di produzione, l emissione frequente di metanolo ed altre sostanze in atmosfera e la messa in cassa integrazione dei lavoratori gennaio Le amministrazioni comunale e provinciale chiedono, con scarsa convinzione, l abbattimento totale dei reflui in mare. Solvay propone un impianto di decarbonatazione, che resterà lettera morta fino agli anni 2000, quando sarà abbattuta una minima quantità di solidi sospesi carbonatici gennaio Muore dipendente Solvay schiacciato da un camion nella cava di calcare di San Carlo (San Vincenzo). E Giovanni Giannarelli di 52 anni, che rimane schiacciato dal camion nella Land Rover di scorta ai camion che trasportano la pietra bianca a Rosignano. Claudio Donnini, un altro autista, si salva per un soffio. 28

29 febbraio Inizia la DEMOLIZIONE DEL VILLAGGIO ANIENE. A causa della vicinanza alla produzione cloro inferiore a 500 m. (direttive CEE), fra il 1987 e la fine del 1990 i residenti devono lasciare le abitazioni ed il villaggio Aniene viene totalmente demolito nel corso degli anni 90, come pure le case del Mondiglio troppo vicine all impianto del Polietilene. Ai residenti viene riconosciuto un contributo aziendale per l acquisto di abitazioni in altre zone. Tracce grafiche dell ex villaggio restano solo sulle carte geografiche militari in quanto vecchio punto di riferimento. Negli anni successivi all abbattimento del villaggio Aniene si è comunque provveduto alla realizzazione della vasta area artigianale delle Morelline densamente popolata, a distanza appena superiore dagli impianti cloro mentre sull ex villaggio Aniene passa l elettrodotto della Turbogas Rosen verso Acciaiolo marzo Tubo di olio combustibile dai depositi Solvay si rompe e circa 1000 litri finiscono sulla spiaggia e in mare marzo Il presidio sanitario di Rosignano Solvay viene privato anche del reparto di allergologia, e va verso lo smantellamento completo aprile Terreni inquinati in bocca del fiume Fine. Comune e USL emettono un ordinanza affinchè la Solvay bonifichi i campi vicini al fosso LUPAIO di scarico di reflui in mare. Solvay preannuncia un ricorso al TAR aprile Buco nell ozono La CGIL si lamenta che il Protocollo di Montreal (Protezione della fascia di ozono) spinga per la chiusura dell impianto clorometani di Solvay. Viene invece chiuso l analogo impianto di Jemeppe (Belgio) e potenziato quello di Rosignano, che tutt oggi marcia, producendo ( come coda di produzione, afferma Solvay) tonnellate l anno di tetracloruro di carbonio, sostanza lesiva della fascia di ozono ai sensi della Legge 28 dicembre 1993 n 549 Misure a tutela dell'ozono stratosferico e dell'ambiente 29

30 maggio Si rovescia un grosso camion carico di soda, proveniente dalla Solvay, una tank si stacca e finisce in un campo, bloccata per ore la strada statale 206, illeso l autista Luigi Pracilio, nonostante la cabina completamente accartocciata., solo escoriazioni (anno Data imprecisata, una nave etileniera sbatte contro la testa del pontile, orientativo danneggiandolo. ) giu ago. Rosignano Solvay. Il Comune stipula con la Solvay un accordo per il recupero delle acque: l'azienda cede acqua potabile prima utilizzata a scopi industriali e ritira a questo scopo quella trattata dal depuratore comunale. 1 centrale turbogas. Rosignano Solvay. L Amministrazione Comunale definisce con la Solvay la concessione edilizia per una Centrale Turbogas da 350 MW, che avrebbe prodotto il vapore necessario per le fabbricazioni, ma anche energia elettrica da immettere nella rete pubblica. Si concorda altresì la chiusura della vecchia centrale ad olio combustibile (CTE), che invece continua tutt oggi a marciare con policombustibile. Nel giugno 1993 il Ministero dell Industria autorizza in via definitiva l istallazione dell impianto che va in marcia nel dic MUORE UN TECNICO Incidente al Polietilene. Perde la vita Renzo Monticelli dipendente Solvay. Mentre sta scavalcando una vasca di contenimento, urta accidentalmente una valvola di spurgo di una pompa, provocando l uscita di butene che lo investe, incendiandosi immediatamente. Muore dopo due settimane dal ricovero ott Straripamento importante del fiume Fine a seguito di piogge intense e apertura parziale del lago di S. Luce. Il superamento dell'argine di protezione dello stabilimento lato est provoca l'allagamento dell'intero settore Elettrolisi e clorometani (ex Aniene) con gravi danni ed oltre un mese di arresto della produzione e la interruzione della linea ferroviaria dal 9 al 14 ottobre. L'acqua arriva al mare, si interrompono strade, si abbattono grossi pini nei pressi de "La Pietrabianca " con estesi allagamenti nei campi e nelle case della pianura fino ai margini della piazza di Vada dic dic MUORE UN OPERAIO Incidente nel reparto di produzione dell acqua ossigenata. Leonardo Caroti, 27 anni, dipendente della ditta Toscana Manutenzioni, muore mentre sta smontando una pompa. Viene investito dall esplosione insieme al collega Mario Bartoletti, che riporta ustioni Il sindaco Simoncini scrive al Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, sollecitando affinché i Ministeri competenti terminino l'istruttoria relativa alla stabilimento Solvay ai sensi del DPR 175/88 (legge Seveso), in modo da poter informare la cittadinanza in maniera completa su come comportarsi in caso di rischio industriale, in quanto fino ad oggi è stato possibile fornire solo consigli sommari. 30

31 dic. Rosignano Solvay.Viene accordata alla Solvay la concessione edilizia per la costruzione dalla prima centrale Turbogas all'interno dello stabilimento Vada. Restauro per la torre del Faro di Vada con l'aiuto economico della società Solvay. La torre diventa sede del Laboratorio di Educazione Ambientale. (Vedi) aprile ago Stipulato il Contratto di collaborazione industriale tra Solvay e Ministero delle Finanze (Amm.ne dei monopoli di stato) per lo sfruttamento delle saline Volterra, Poppiano e Cecina, a est di Saline. Solvay potrà prendere per sé 2 milioni di tonnellate l anno di sale per trenta anni, rinnovabili una sola volta, e fornire alla Salina di Stato di Saline di Volterra tonnellate per l uso civile. Il prezzo stabilito (1.700 lire) è circa un nono del prezzo stabilito nel 1956 nella precedente Concessione (210 lire), considerata l inflazione intercorsa. Il Contratto è ancora oggi (2016) fermo perché il TAR Toscano, su ricorso di WWF e Comitati della zona ha annullato per due volte, nel 2007 e nel 2010 le Delibere regionali attuative. La motivazione del TAR in sintesi è Non è garantita l acqua alla popolazione della zona. La vecchia miniera Solvay di salgemma di Buriano (a ovest di Saline) ha un autonomia di ancora 25 anni. Rosignano Solvay. Viene avviata la centrale turbogas ROSEN interna allo stabilimento, che produce energia elettrica da metano della rete nazionale sostituendo le precedenti caldaie a nafta. La costruzione della centrale elettrica provoca le proteste del quartiere Bagnolese per la temuta vicinanza di campi elettromagnetici alle abitazioni. La linea ad alta tensione sarà allontanata di qualche decina di metri dal quartiere. Fiamme alte all etilene Tirreno 04 settembre 1997 Solvay: fiamme alte e nubi nere nei giorni scorsi dalla «torcia» dell'etilene La fumata di Ferragosto VADA - «Mercoledì 20 agosto, dalle prime ore del mattino e fino a tarda sera, dal camino-torcia dell'impianto di stoccaggio di etilene della società Solvay a Vada in località San Gaetano, si verificava una notevole fuoriuscita di dense nubi nerastre accompagnate da elevata rumorosità e fiamme molto più alte del consueto» settembre Chiusura definitiva dell'ospedale ex Solvay. Restano gli uffici USL. Quello di Cecina apre a fine dicembre '98. Nel fabbricato rimarrà la sede locale USL con attività marginali e amministrative. Da questo momento il Comune di Rosignano non ha più alcun presidio sanitario. Morìa di pesci nel mare davanti a Rosignano Solvay e Vada, di discrete proporzioni scrive il tirreno del 17 settembre Sospesa la pesca per alcuni giorni, con danni economici a diverse famiglie A lanciare l'allarme sono stati i pescatori della zona. L articolo non cita l ammoniaca di fonte Solvay come causa set Piano grandi rischi. Approvato dal Prefetto Andrea De Martino il Piano di sicurezza "Grandi Rischi" riguardante la gestione dell'emergenza esterna in caso di incidente rilevante all'interno dello stabilimento chimico Solvay. Scatta il piano di informazione della popolazione in merito al piano nel quale la Solvay rientra come "industria ad alto rischio" per la grande quantità di cloro, etilene e acqua ossigenata presenti negli impianti di produzione e stoccaggio. La popolazione deve essere informata e formata in merito alle misure di sicurezza e alle norme comportamentali da seguire in caso di incidente. Un piano di informazione ed esercitazioni programmate è stato portato avanti per un pò di tempopoi tutto tace, forse si da per scontato ad ogni livello che tutti sappiano quanto bastaci permettiamo anche in questa sede di esprimere forti dubbi su questo puntoe consigliamo vivamente la lettura del piano di emergenza ufficiale QUI. Si evidenziano crepe nelle caldaie della centrale turbogas Rosen, entrata in funzione nel Lo si apprende dalla Relazione allegata al Bilancio 1999 (Pag. 3) 1999 Rosignano Solvay. La Solvay intende demolire l ultimo baluardo nel settore delle manutenzioni, le 31

32 officine meccaniche. E in questa fase che si passa ai providers, Società che prendono in gestione le attività di manutenzione. SIEMENS per i reparti dell Acqua Ossigenata, SPE e Unità Elettrolisi; ORTEC per Sodiera, Cloruro di Calcio, Forni a Calce; OMP per il settore macchine strategiche (costituendo una Società, Officina 2000, nella quale Solvay detiene il 45% delle quote) marzo Piano grandi rischi, popolazione impreparata. Rosignano Solvay. In una assemblea pubblica in P.za del Mercato sono stati resi noti i risultati delle due indagini dell'istituto Sup. sanità e Università dipisa in merito al grado di informazione dei cittadini sul Piano Grandi Rischi. La conclusione è sconfortante, oltre a chi non vuol rispondere, il 30% dichiara di valutare da solo. SOLO L 1,4% della popolazione è consapevole e preparato a fare fronte ad una fuga di cloro lug agosto Rosignano Solvay. Accordi sul Parco Industriale in Solvay. Con la creazione di un Parco Industriale si vuole favorire l insediamento in loco di imprese terze utilizzatrici di prodotti Solvay. Questa attività è considerata fondamentale per il rilancio del sito e per favorirne la competitività, contribuendo nello stesso tempo allo sviluppo occupazionale della zona. Solvay si impegna a mettere a disposizione dei terzi utilizzatori apposite aree industriali attrezzate (all interno e all esterno dello stabilimento) così come le utilities: servizi manutentivi, mensa, medicina del lavoro, antincendio, vigilanza, etc. Il quadro di riferimento è quello della compatibilità fra le attività industriali e le altre risorse del luogo. Suicidio sospetto, l esposizione al mercurio è notoriamente depressiva del sistema nervoso Il 14 agosto 2000, alle ore 9.15 circa moriva alla Solvay di Rosignano il tecnico sessantaduenne F.Z., precipitando al suolo dai forni a calce. La versione del fatto fornita dalla Solvay, e ripresa dalla stampa, non fu molto convincente e conteneva almeno una falsità. La Solvay affermò che si era trattato di suicidio, e che il tecnico era in ferie. Al contrario, il tecnico era in servizio ed aveva regolarmente registrato la sua presenza alle ore 8. Alla famiglia non fu permesso di assistere all autopsia, che anzi in un primo momento si era tentato di non effettuare. Successivamente, sempre alla famiglia non fu permesso di visitare unitamente ad un avvocato di fiducia il luogo dell incidente, per poter meglio capire la dinamica dell accaduto. Medicina democratica si interessò del caso, e richiese all ASL chiarimenti e documentazione. L ASL rispose con nota n del , nella quale non confermava l ipotesi del suicidio, ma affermava che L operatore di vigilanza ha redatto in data un rapporto che è stato inviato al Magistrato dove non sono state segnalate ipotesi di reato inerenti la normativa antinfortunistica sul lavoro. Medicina democratica segnalava il caso alla Procura della Repubblica, con esposto del , ed anche la famiglia avviava una causa legale per l accertamento di eventuali responsabilità, ma finora nessuna risposta è stata fornita. Tirreno Suicida in Solvay noto tecnico rosignanese ROSIGNANO. E entrato nello stabilimento Solvay di cui era dipendente e si è diretto verso i forni a calce, dove,raggiungendo una delle passerelle, si è gettato. In quel punto l'altezza da terra è di diversi metri, per questo la morte è sopraggiunta immediatamente. E morto così, F.Z. di 62 anni residente a Rosignano Solvay,sposato e padre di 2 figli. L'episodio è accaduto tra le 9 e le 10 di ieri mattina. F.Z. che risultava in ferie, si è diretto all'impianto dei forni a calce, che per ragioni di lavoro conosceva molto bene e, secondo una ricostruzione, ha superato il parapetto di sicurezza cadendo. Non è però del tutto escludibile,benchè l'ipotesi sia decisamente subordinata alla precedente,che si sia trattato di un incidente. Alla scena hanno assistito alcuni addetti all'impianto che si sono immediatamente recati sul posto per prestare i primi soccorsi, ma purtroppo per l'uomo non c'era più niente da fare. Tirreno PONTEGINORI. Si è suicidato davanti all'ingresso del cimitero del paese sparandosi un colpo alla testa con il proprio fucile da caccia mentre si trovava all'interno della propria auto. Si tratta di E.O. di 72 anni ex dipendente Solvay,vedovo, noto cacciatore di Ponteginori ed anche per questo molto conosciuto in paese. 32

33 dicembre INFRAZIONI DI ESTREMA GRAVITA (scrive la CE) COMMESSE DA SOLVAY, 20 MILIONI DI AMMENDA dalla Commissione europea per VIOLAZIONE DELL'ARTICOLO 82 DEL TRATTATO CE DA PARTE DI SOLVAY DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 13 dicembre 2000: Dal 1983 circa fino circa alla fine del 1990, Solvay ha abusato della posizione dominante detenuta sul mercato del carbonato di sodio nella Comunità (ad eccezione del Regno Unito e dell'irlanda) applicando ai suoi principali clienti un sistema di sconti di fedeltà e di sconti con riferimento ad un tonnellaggio marginale, condizioni contrattuali volte ad assicurarle l'effettiva esclusiva delle forniture, nonché altre misure che hanno avuto per oggetto e per effetto di vincolare tali clienti per la totalità del loro fabbisogno e di escludere i concorrenti. Salgemma ed acqua, il contratto Solvay-ex monopoli sul salgemma viene formalizzato con il Protocollo d intesa, siglato il dalla Regione, dai comuni della zona, dall ETI (ex Monopoli) e dalla Solvay. Lo stesso assessore regionale Franci, firmatario per la Regione, l ha definito e continua a definirlo scellerato luglio Tuttavia il contratto scellerato non è ancora operativo, ed attende di essere sottoposto alla Valutazione d impatto ambientale (VIA), che può concludersi anche con un diniego, tanto più se passa da una seria inchiesta pubblica, come dovrebbe, che coinvolga democraticamente la popolazione della zona. Ad oggi (2016) non è ancora completamente operativo. Grosso schianto nella ciminiera. Non è niente, ma poi viene abbattuta ottobre Durante una giornata Fabbrica aperta in Solvay, un militante di Medicina democratica nota e fa notare all accompagnatore, l ingegnere capo della sodiera, un lungo (almeno 20 metri) schianto verticale in una delle due alte ciminiere di mattoni. L accompagnatore spiega che non è possibile intervenirvi perché si tratta di un pezzo di archeologia industriale e che funge da riferimento per i pescatori. Circa tre mesi dopo la ciminiera verrà dimezzata, ed è ancora oggi tale rispetto all altra. Salgemma, Solvay presenta lo Studio d impatto ambientale per ottenere la VIA luglio PONTEGINORI sala strapiena e forti tensioni nel cinema Solvay. Illustra il SIA il prof. Paolo Berry, ingegnere minerario e docente dell'università di Bologna per Solvay, modera l incontro il direttore dello stabilimento di Rosignano Alessandro Malvaldi, interventi a raffica contro lo sfruttamento minerario, ma le istituzioni appoggiano a tutti i livelli. * La Solvay deve all erario circa 75 miliardi di lire per salamoia non pagata. Il contratto con ETI nasce anche da questo precedente: il debito è usato come una sorta di ricatto. Le associazioni ambientaliste propongono in alternativa un DISSALATORE A ROSIGNANO ott. Secondo l ONU (UNEP-MAP Rapporto n. 124, aggiornato nel 2003), uno dei 15 luoghi costieri più inquinati d Italia. Rosignano è Rosignano Solvay. Entro questa data le aziende ad alto rischio ambientale come la società Solvay devono ottemperare alla direttiva europea detta Seveso 2. Di conseguenza viene raddoppiata l area 33

34 feb lug. di rischio da 1800 a 3800 m. con conseguenze rilevanti anche sulle nuove aree da urbanizzare. Ora l area considerata per legge a rischio minore intorno allo stabilimento raggiunge Le Badie e oltrepassa Vada. (Vedi la normativa QUI) Presentato alla stampa il progetto Edison Solvay BP, per la realizzazione del terminale di rigassificazione del Gas Naturale Liquefatto con una capacità di circa 3 miliardi di mc l anno. Viene sottoscritto un Accordo di Programma tra Solvay, le Istituzioni locali e regionali ed i Ministeri dell Ambiente e delle Attività Produttive. Tale Accordo prevede 1-la fermata dell elettrolisi a mercurio 2- la diminuzione del 70 % degli scarichi a mare 3 il risparmio di acqua dolce, a fronte di un finanziamento pubblico a fondo perduto di 30 milioni di euro. L accordo è pubblicato integralmente in appendice al libro Mercurio a Rosignano, una tragedia infinita di Medicina democratica, edizioni ilmiolibro.it 2015 (2 ristampa) Fumate nere etilene agosto Tirreno 19 agosto 2003 manutenzione in Solvay altre fumate nere. A causa dei lavori di manutenzione in corso nello stabilimento Solvay, la torcia del Polietilene è di nuovo accesa. Dall azienda avvertono quindi che in questi giorni, fintanto che si protrarranno i lavori, potrebbero verificarsi nuove fumate nere in corrispondenza della fabbricazione, fumate simili a quella che giovedì scorso mise in allarme gli abitanti delle zone intorno alla fabbrica. La Regione autorizza lo sfruttamento dell ultimo salgemma volterrano gennaio VERBALE DELLA SEDUTA DEL (punto N. 5 ) Delibera N.4 del Proponente TOMMASO FRANCI Dirigente Responsabile Fabio Zita. Ma il TAR annullerà le delibere attuative Autorizzazione del Ministero della Attività produttive (DM 55 del ) alla seconda centrale elettrica turbogas della Solvay, tramonta definitivamente ogni prospettiva di sviluppo multipolare o meglio di ambientalizzazione dello stabilimento inquinante e ad alto rischio di Rosignano. Non solo per l impatto diretto che avrà la 2 centrale, ma anche per il terminale gas che si porta a rimorchio aprile Infatti, benchè il reticente Studio d impatto ambientale (SIA) di Solvay-Electrabel - curato dall ing. Severino Zanelli, già tecnico di fiducia dell amministrazione comunale di Rosignano ai tempi del PVC - sostenesse che la centrale sarebbe stata alimentata dal metanodotto esistente, il decreto di Marzano accoglie la prescrizione del Ministero dell Ambiente (Matteoli) che testualmente recita : Qualora si verificasse la necessità di una modalità di approvvigionamento del gas metano diversa da quanto previsto in progetto, deve essere prodotto uno studio di fattibilità della eventuale variazione.per una verifica di non sostanzialità di tale eventuale modifica luglio La Giunta regionale, dopo una valutazione integrata dei due progetti di rigassificatori (OLT e Edison) si esprime per un solo rigassificatore in Toscana, quello di OLT, al largo di Livorno. ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL (punto N. 28 ) Decisione N.28 del agosto Approvata con ottimo tempismo la legge che esonera Solvay/Electrabel dal 34

35 pagare qualsiasi esternalità al Comune di Rosignano per la centrale approvata prima, il (costi sanitari, ambientali, ecc,scaricati all esterno) da una centrale elettrica turbogas da 800 Mwatt (ad esempio): Secondo i parametri dell UE (1) per una centrale turbogas da 800 mw, le esternalità sono quantificate in Euro per tonnellata di NOx (ossidi di azoto) e in Euro per ogni tonnellata di PM2,5 (particolato) primario emesse, per un totale di 12 milioni di euro l anno. Invece, secondo la legge 239/04 del art. 1 comma 36 verranno rimborsati agli enti locali interessati 20 centesimi di euro per Megawattora prodotto, cioè, per una produzione annua di di Mwh l ente locale ospitante la centrale riceverà 1,2 milione di euro. 1) A Rosignano nemmeno un centesimo, perché la 2 turbogas è stata autorizzata prima dell entrata in vigore della legge; e il teleriscaldamento in alcuni edifici pubblici si pagherà 68 euro ad unità di calore dicembre febbraio febbraio Edison presenta un nuovo progetto, raddoppiato: due serbatoi di GNL da mc e un nuovo serbatoio di etilene da mc, nell area SOC (serbatoi olio combustibile), nel perimetro dello stabilimento. Nelle cartine allegate non figura la frazione di Polveroni. Il pontile verrebbe allungato di 430 metri, come nel 1 progetto. Fuga di cloro avvertita in particolare a Vada tra i bambini delle scuole elementari e i genitori che erano andati a prenderli, bruciore degli occhi e della gola. (il sindaco Nenci risponde ad un interrogazione del consigliere Maurizio Coppola) Fuoriuscita di cloro, intossicati 4 operai Una fuoriuscita di cloro, di modeste dimensioni, durata uno o due secondi, secondo la ricostruzione dell azienda, si è verificata nella tarda mattinata di mercoledì erano le 11,20 durante la fase di rimessa in marcia della sala celle nell unità di produzione elettrolisi. La causa: l improvviso arresto di un compressore. Lo sbuffo di cloro ha investito quattro addetti dell unità di produzione che lavoravano in reparto. È scattata la sirena di preallarme. I quattro addetti, appena hanno avvertito l odore di cloro, si sono allontanati dalla zona di lavoro, ma non hanno potuto evitare di inalarlo. Sono stati medicati dai sanitari interni alla Solvay. Due hanno ripreso subito il lavoro; agli altri due sono stati prescritti tre giorni di riposo e cure (aerosol e cortisone). Secondo quanto risulta a Solvay, non ci sono state fuoriuscite di cloro all esterno. Ma alcune persone che abitano nelle zone limitrofe dicono di aver sentito nell aria odore di cloro. Anche il sindaco Alessandro Nenci conferma che la fuoriuscita non ha avuto ripercussioni all esterno. Tirreno 26 febbraio 2005 Raddoppia l area di rischio Solvay aprile Tirreno ROSIGNANO. Raddoppia l area interessata dal rischio esplosioni di cloro nello stabilimento Solvay: passa da a metri, fino a sforare conferma la prefettura in territorio di Castellina. I nuovi confini del rischio imporranno all amministrazione comunale nuovi orientamenti per i permessi a costruire sui territori finora esclusi dal rischio ma che adesso vi sono inseriti. I parametri riguarderanno metrature e volumi degli edifici, ma anche la tipologia di infissi (a tenuta d aria). 35

36 Muore un operaio sul pontile Solvada. Infarto settembre MD avanza dubbi: era solo sul pontile? Poteva essere salvato? Dalla stampa sembra di capire che l operaio fosse solo al momento del malore, tanto da tentare di chiedere soccorso per telefono. Forse dei colleghi sarebbero sopraggiunti in un secondo momento, quando probabilmente nonostante la loro volontà era troppo tardi. Per certo si sa, da prassi consolidata, che gli operai dello stabilimento Solvay sono spesso soli in impianti e spazi molto estesi, a causa di una politica del personale che privilegia il massimo risparmio rispetto alla sicurezza. C è da chiedersi se Dal Canto poteva essere salvato se fosse stato affiancato da un collega, che avrebbe potuto praticare o chiedere soccorso più tempestivamente. E c è anche da chiedersi come si può gestire un impianto ad alto rischio come il pontile, lesinando gli addetti in questo modo. La famiglia esplicita a MD la volontà di non denunciare il fatto alla Magistratura ottobre 2005 novembre 2005 novembre novembre Un consiglio comunale aperto sul terminale gas, già ufficialmente convocato per venerdi 14 sera con tanto di manifesti sui muri, viene rinviato senza spiegazioni. Il Comitato per la consultazione popolare sul terminale metano a Rosignano/Vada Invita perciò i consiglieri comunali e i cittadini a ritrovarsi ugualmente in Piazza del Mercato. Il Comitato per la consultazione popolare ottiene l ammissione di un referendum propositivo, ai sensi dello statuto comunale, sul progetto Edison di rigassificatore Anche a Livorno gli oppositori al progetto OLT chiedono un referendum, ovviamente negato. Il Comune punta sul rigassificatore per apprezzare ASA Trade (gas) che ha una piccola quota di OLT, per poi venderla con profitto, come avverrà. Il socio privato di ASA è IREN che fa capo a DEL RIO, sindaco di Reggio Emilia, poi ministro del governo Renzi. Consiglio comunale aperto sul progetto Edison al tendone del castello Pasquini, richiesto dalla consigliera Monica Ciucchi dei Verdi arcobaleno. Intervengono contro Maurizio Marchi per MD, Augusto Menconi del Comitato per la consultazione popolare, Alberto Mari per il Social Forum, Paolo Biasci della Confesercenti, Giorgio Franconi di Rifondazione comunista, Umberto Falchini della lista arcobaleno, Franca Frittelli dell associazione La Torre di Vada, ed altri. Una parte di lavoratori INNOVENE (poi INEOS) in platea fanno la clac per i pochi interventi a favore. Camion di soda sui binari urtato dal treno gennaio La linea ferroviaria tirrenica è rimasta bloccata dalle 10 alle 17 per un incidente ferroviario a Rosignano, dove un Intercity è finito contro un autoarticolato che aveva provato a superare un passaggio a livello in fase di chiusura. Cinque i contusi nell incidente. Il traffico ferroviario è stato dirottato su altre linee e sostituito con i pullman. Cinque persone sono rimaste contuse e la linea ferroviaria tirrenica è rimasta interrotta per buona parte della giornata di ieri a causa di un incidente ferroviario accaduto alle di ieri mattina a Rosignano Solvay, dove l Intercity Roma-Torino ha travolto un autoarticolato carico di soda. In seguito allo scontro solo il locomotore ha sviato dai binari, mentre le carrozze sarebbero rimaste sulla linea ferrata. I treni a lunga percorrenza sono stati dirottati sulla Pisa-Collesalvetti-Vada, che aggira Rosignano, e alcuni sul più lungo tragitto Pisa-Firenze-Roma. Allestito anche un servizio di 36

37 autobus fra Cecina e Livorno in sostituzione dei treni regionali e di quelli locali. Inevitabili ritardi e disagi per i passeggeri. Alle 17 è stato riaperto uno dei due binari e riattivata la circolazione sulla Tirrenica. Archivio Repubblica 05 gennaio 2006 Alcuni mesi dopo il passaggio a livello di Porta a Vada-Solvay verrà chiuso per sempre gennaio Sospeso dal TAR Toscana il referendum sul progetto Edison, su ricorso della stessa e di una parte della destra rosignanese. Più tardi motiverà la sospensiva con la non esclusiva competenza comunale sul progetto. Aspre polemiche. Per un guasto alla centrale Rosen si produce la fuoriuscita di vapore che causa per una decina di minuti un fortissimo rumore, che allarma chi abita vicino all impianto, nel frattempo evacuato maggio Tirreno 31/5/2006 Rosen, riparato il guasto la turbina è in funzione ROSIGNANO. È tornata regolarmente in funzione la turbogas della centrale Rosen che ieri si era fermata a causa di un guasto. Già nel tardo pomeriggio di lunedì i tecnici avevano prima individuato e poi riparato il guasto; il riavvio della turbina ha poi richiesto un certo tempo. Ieri mattina comunque l impianto aveva ricominciato a produrre energia elettrica, e la situazione era tornata alla normalità. Il guasto alla turbogas lunedì intorno alle 16 aveva fatto partire il sistema di sicurezza, e la fuoriuscita di vapore aveva causato per una decina di minuti un fortissimo rumore che aveva allarmato chi abita vicino all impianto, che nel frattempo era stato evacuato giugno GRAVISSIMO INFORTUNIO Operaio specializzato in appalto batte la fronte su un tubo, in coma. In gravissime condizioni un operaio addetto ai cavi elettrici. L incidente è avvenuto alle 14. L uomo, 56 anni, è dipendente di una ditta che lavora in subappalto nel cantiere Roselectra in area Solvay (TIRRENO 14/6/2006) settembre Incendio in sala elettrolisi Solvay, lo denuncia sulla stampa il consigliere comunale di RC David Giovannelli, giovane lavoratore Solvay. Le RSU tranquillizzando, affermano che «l incendio si è verificato alle ore 21,45 di mercoledi 13, ha coinvolto 4 celle elettrolitiche, è stato domato dagli operatori in turno, con il reparto antincendio Solvay. Non ha provocato danni a lavoratori e ambiente «Gli elementi raccolti portano a ritenere con ragionevole certezza che la causa dell incidente sia da attribuire al surriscaldamento della barra di alimentazione elettrica della sala celle. Alcuni mesi dopo la sala elettrolisi verrà chiusa per il nocivo utilizzo del mercurio e per vetustà (1939), e sostituita con una elettrolisi a membrana novembre Terminal gas, ecco le condizioni del Ctr (comitato tecnico regionale) Sono 23 gli interventi in chiave di sicurezza richiesti dalla Regione Troppi impianti vicini fra loro, misure per evitare incidenti a catena Tirreno 26/11/ gen marzo Messa in esercizio della seconda centrale Turbogas Roselectra da 400 MW. Fuga di cloro da una cisterna in Solvay 37

38 Una fuga di cloro si è verificata nel primo pomeriggio di ieri, tra l una e le due, nell area di caricamento dell Ue all interno dello stabilimento Solvay di Rosignano. «I sistemi di rilevazione interni hanno registrato una piccola fuga di cloro da un carro cisterna nella zona di carico scrive in una nota stampa la Solvay -. L allarme leggero, e solo interno all area di stabilimento, è stato lanciato per precauzione. Non si sono registrati danni né persone né a cose.». Tirreno Muore autista schiacciato nel camion pieno di acido cloridrico aprile maggio maggio giugno Tragedia della strada e allarme ambientale: chiusa tutta la notte la via Emilia. Anche il medico corso sul posto si è sentito male per le esalazioni ed è stato ricoverato ROSIGNANO. Il camion ha affrontato male la curva, il carico ha sballottato a sinistra e si è tirato dietro l autocisterna. Rovesciato su un fianco, il mezzo si è piantato su un terrapieno. L autista è morto. Aveva quarant anni, tre figli, una moglie. Trasportava circa duecento quintali di acido cloridrico. Il primo medico corso sul posto si è sentito male dalle esalazioni ed è finito all ospedale. Nel giro di pochi minuti di questo venerdì 13 una tragedia e un allarme: l allarme ambientale. Che poi è rientrato, ma solo in tarda serata. E comunque la situazione è rimasta monitorata per tutta la notte. Così come è rimasta chiusa e presidiata per tutta la notte la via Emilia, dalle Badie (a nord) allo svincolo con la variante (a sud). Questo il teatro dell incidente avvenuto alle 18,15. Vittima il polacco Kristoff Majakowsky, da circa un anno in Italia alle dipendenze della Ferrari Aldo, ditta di autotrasporti di Lodi (Milano). Nuovo impianto cloro. Nel settore produzione cloro dello stabilimento, messa in marcia la nuova sala elettrolisi con celle a membrana in sostituzione delle vecchia Sala 3 con celle a mercurio disposte su due piani è in funzione dal Cade in un pozzo Solvay, salvo Incidente sul lavoro. Si era calato per controllare un pannello elettrico, È un cecinese di 45 anni; è franato il pavimento ed è precipitato per 4 metri, escoriazioni. Tirreno moria di pesci in mare dovuta ad un massiccio scarico di ammoniaca Black out, fuoriuscita di ammoniaca, fumate nere di etilene, danni ingenti alla produzione Black out elettrico, fabbrica ferma Fuoriuscita di ammoniaca in sodiera ROSIGNANO. Un black out elettrico ha paralizzato, ieri mattina, le produzioni nello stabilimento Solvay. Alle 8,48 l elettricità è venuta a mancare per 17 minuti creando contraccolpi nelle fabbricazioni con ripercussioni soprattutto negli impianti più grandi, come la sodiera. Qui, a causa dello stop elettrico, l impianto è calato di marcia obbligando i lavoratori ad una serie di misure di messa in sicurezza. Il black out ha provocato, però, la fuoriuscita di ammoniaca che è finita in mare attraverso il fosso di presa. Non si esclude l ipotesi che possa essere formalizzata dall azienda la segnalazione di danno ambientale giugno Anche se da Solvay si comunica che i quantitativi di ammoniaca rilasciati sarebbero comunque modesti. Su questo sarà però l Arpat di Livorno, che ieri mattina ha eseguito i campionamenti in mare, a pronunciarsi definitivamente. Di fatto lo stop elettrico ha innescato nelle varie produzioni una situazione di emergenza che è stato fronteggiata tempestivamente dai dipendenti di Solvay e Ineos. Perché a fermarsi è stato, a causa del black out, anche l impianto del polietilene. Per quasi tutta la mattinata, dalle 9 in poi, dalle torce degli impianti di San Gaetano e quello dentro lo stabilimento si è sprigionato un fumo nero, denso, che all inizio ha destato preoccupazione nei cittadini, alcuni dei quali hanno chiesto spiegazioni anche ai vigili del fuoco. TIRRENO giugno Arpat, Ineos distrugga l etilene in altro modo, non con le fiaccole, scrive Arpat il , in 38

39 occasione di un altro sfiaccola mento: Le analisi e le valutazioni condotte dal Dipartimento ARPAT di Livorno in occasione dell evento più gravoso del 19 giugno 2007, hanno portato a concludere che: - è parere dell Agenzia che siano revisionate le procedure ed i dispositivi di emergenza finalizzati principalmente al confinamento di vapori organici in modo esaustivo e/o in estrema ratio alla loro distruzione mediante altri dispositivi; in questa evenienza è necessario che questi siano adeguati agli scopi preposti e cioè atti a garantire una completa distruzione delle sostanze indesiderate settembre Sversamento di cloro. Cittadini preoccupati Precipitano 4 carrelli della funicolare di San Vincenzo Tirreno SAN VINCENZO Precipitano 4 carrelli della funicolare Uno centra la strada per San Carlo: tanta paura ma nessun ferito settembre SAN VINCENZO. Un tonfo violentissimo, poi un altro e un altro ancora in una successione che ha rotto la quiete dell ora di cena, ieri sera, nella zona alta di San Vincenzo. Quattro carrelli della funicolare che porta il calcare dalla cava Solvay di San Carlo alla ferrovia a San Vincenzo erano precipitati giù. Erano tutti vuoti. Tre carrelli si sono schiantati in un terreno vicino a una casa colonica abbattendo un tratto della rete di recinzione; uno, invece, dopo aver sbattuto sul ponte protettore che attraversa la strada, ha saltato la grossa rete di protezione e ha centrato in pieno l asfalto di via del Castelluccio, la strada che da San Vincenzo va a San Carlo, nelle vicinanze del ristorante Il Paguro. Al momento dell incidente per strada non passava nessuno. Sul posto, allertati da alcuni abitanti della zona, sono in breve arrivate pattuglie dei carabinieri e della polizia, operai del Comune e anche il sindaco Michele Biagi; dalla cava di San Carlo sono arrivati tecnici e responsabili della società Solvay. Fatta una prima ricognizione tutti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo: nessun ferito e anche i danni sono risultati tutto sommato limitati dicembre giugno da Bruxelles è stato dato l ok al raddoppio, a Rosignano, dell impianto di bicarbonato di sodio, operazione da una dozzina di milioni e che dovrebbe liberare 15 posti di lavoro. Nuovo sfiaccolamento di INEOS: non funziona il parco industriale. Scrive Arpat il : In occasione invece dell evento del 23 giugno 2008 è stato richiesto alle due Società: - di effettuare una puntuale analisi delle procedure di controllo dei dispositivi di interfaccia tra le differenti realtà produttive che insistono sul comprensorio industriale Solvay, affinché siano evitati procurati allarmi da parte della popolazione per quanto concerne le emissioni visibili ed in modo ancor più rigoroso, qualsiasi altra tipologia di emissione di sostanze inquinanti in qualsiasi matrice ambientale, siano esse visibili o meno ; - considerata la frequenza di eventi anomali occorsi negli ultimi 12 mesi, appare evidente che questa scelta volontaria di promiscuità industriale tra più Soggetti autonomi che si scambiano forniture essenziali al mantenimento di un corretto assetto di marcia (energia elettrica e vapore), non offrono le necessarie garanzie in caso di perturbazioni al sistema, anche da parte di un solo elemento di questa catena di impianti; pertanto alla luce di quanto sopra esposto, si ravvede la necessità di una più armonica, condivisa e trasparente gestione dei propri assetti produttivi nell ambito dell intero comprensorio industriale nov. Muore in un incidente un dipendente della ditta Galletti. Francesco Bellagotti di 32 anni, all interno dello stabilimento Solvay, resta sotto la benna della ruspa alla quale stava lavorando per manutenzione. Con la ruspa svolgeva un lavoro routinario, la movimentazione 39

40 della pietra calcarea, nei pressi del nastro di caricamento dei forni a calce. Sodiera, Portellone schiaccia il piede di un operaio novembre nov ROSIGNANO.Ancora un infortunio allo stabilimento Solvay di Rosignano. A distanza di una settimana esatta dalla tragedia che ha stroncato la vita di Francesco Bellagotti, ieri pomeriggio un operaio di 35 anni della Toscana Impianti Stefano Lavoratori è rimasto gravemente ferito a un piede. Un portellone di circa 500 chilogrammi è caduto e lo ha colpito sul collo del piede. L episodio è successo verso le 16 di ieri nell area della sodiera. (Il Tirreno ) Infortunio ad un operaio INEOS A. A. 50 anni, di Castiglioncello, è rimasto ferito a due dita della mano sinistra. Trasportato all ospedale di Cecina, si era temuto in un primo momento per un amputazione, nel pomeriggio è stato sottoposto a intervento chirurgico per frattura scomposta (La Nazione 26/11/2008) marzo FUMATE NERE DAL DEPOSITO DI ETILENE Episodio di emissioni anomale dalle torce degli stabilimenti Solvay e Ineos a Rosignano Solvay (LI) del 18 marzo In merito all episodio di emissioni anomale dalle torce degli stabilimenti Solvay e Ineos di Rosignano Solvay, avvenuto in data 18 marzo 2009, si fa presente che al Dipartimento provinciale ARPAT di Livorno non è arrivata alcuna segnalazione dalla cittadinanza o richiesta di intervento da parte di alcuna Amministrazione Pubblica (sito Arpat) aprile 2009 maggio Torce, Arpat mette in guardia Solvay «La messa in funzione delle torce non dovrà più essere un evento ordinario, come definito attualmente dalle società Solvay e Ineos». Tirreno Il polietilene marcia a rilento. Una bufala pro-gnl, secondo MD Abbiamo monitorato per sei mesi, dal 30 novembre 2008 a fine maggio 2009, il movimento di navi etileniere al pontile di Vada. In questo periodo sono arrivate 19 navi: dato che ogni nave trasporta intorno alle tonnellate di etilene liquido, che viene trasformato quasi al 100 % in polietilene, dovrebbero essere state prodotte tonnellate di polietilene, che rapportate ad anno sono tonn. Il dato di tonn/anno diffuso da INEOS sembra dunque gonfiato maggio Viene inaugurato affrettatamente in vista delle elezioni comunali di pochi giorni dopo dal sindaco uscente Nenci e dall assessore all urbanistica e futuro sindaco Franchi il sottopasso ferroviario di via Forlì. Il sottopasso, condizionato nella progettazione e nella costruzione dai binari di manovra Solvay, non consente il passaggio degli autobus per la curva a gomito lato Aurelia. Il primo autobus che prova a passarvi vi resta incastrato. Nessuno pagherà per questo abuso luglio ago. e Il Verbale dell Osservatorio dell Accordo di Programma tenuto presso il Ministero dell Ambiente ufficializza: almeno 500 tonnellate di mercurio alle spiagge bianche. Livorno, 16 giugno e 2 luglio 2009 Una fuoriuscita di ipoclorito di sodio, proveniente dalla fabbricazione Elettrolisi, ha allarmato i residenti dell area che hanno chiamato prontamente i carabinieri. Il fatto è accaduto intorno alle 7 e gia mezz ora dopo in tutta l area si avvertiva un fortissimo odore di ipoclorito. I carabinieri, le squadre dei vigili del 40

41 2009 ottobre novembre fuoco e dell Arpat sono intervenuti sul posto. L allarme e rapidamente rientrato, tuttavia i tecnici hanno continuato le indagini per capire le ragioni della fuoriuscita che si sarebbe determinata da un guasto durante il trattamento degli effluenti dell impianto di elettrolisi. L odore acre è avvertito distintamente fino sulle spiagge. una cisterna di cloro esce dai binari, restando eretta, Solvay inizia a cambiare le vecchissime traversine al binario di manovra tra la stazione e via Aldo Moro, Locomotore investe auto dentro lo stabilimento Solvay, in data immediatamente precedente al 6 novembre 2009, all interno dello stabilimento Solvay, avveniva l investimento di un auto di servizio da parte di un locomotore in manovra, con gravi danni all auto, senza danni alle persone (Corriere di Rosignano Cecina ) 2009 dicembre gennaio Il Rapporto dell Università di Pisa, curato dai prof. Bruno Cheli e Tommaso Luzzati (Edizioni Plus 2010) ha evidenziato che Solvay si è ridotta a dare tra l 1 e il 2 % del reddito, e tra il 2 e il 4% dell occupazione nel territorio che occupa, pur usando il 48% della risorsa acqua della Val di Cecina. Tir si ribalta, Variante chiusa, Tragedia sfiorata: il mezzo rischia di precipitare dal viadotto sul fiume Fine, Paura per un autoarticolato carico di bicarbonato, Stop al traffico per 8 ore sulla carreggiata verso sud. Tirreno giugno Una cittadina segnala alla stampa una nube di gas su Rosignano: Il giorno primo giugno verso le 11,30 mi trovavo a Rosignano insieme a mio marito. Nei pressi di via Roma abbiamo sentito uno strano odore che prendeva leggermente anche la gola e gli occhi, preoccupati ci siamo allontanati e abbiamo avvertito i vigili del fuoco che hanno detto che avrebbero controllato. Siamo arrivati fino a Quercianella e lì siamo tornati indietro. Volgendo lo sguardo in cielo abbiamo notato una nuvola abbastanza grande completamente colorata. I colori andavano dal rosso al giallo al verde al celeste acceso. Una cosa mai vista. I colori erano molto accesi e assolutamente innaturali Né Comune né Arpat spiegano di che cosa si tratta dicembre dic maggio set. Incidente sul lavoro alle cave Solvay di San Carlo, l operaio è rimasto incastrato con le gambe sotto i pedali Precipita nel fosso con l escavatore Complicati soccorsi dei vigili del fuoco che si sono calati giù per 10 metri Due ore di terrore, poi Bucci è stato tratto in salvo. Se l è cavata con una slogatura alla caviglia e contusioni (Tirreno ) Il personale Solvay a questa data ammonta a 654 unità con circa 400 dipendenti indiretti. INEOS: 184 diretti e 70 indiretti GDF Suez: 42 diretti e 20 indiretti Officina 2000: 69 diretti Fra Rosignano, S.Carlo e Ponteginori la forza lavoro complessiva (diretti+indiretti) è sulle 1500 persone Fuga di cloro Fuga di cloro, avvertita distintamente da insegnanti e studenti del complesso elementari medie Alighieri a RS. Al Dipartimento provinciale ARPAT di Livorno sono pervenute segnalazioni della presenza di forti odori di cloro da parte di alcuni cittadini residenti nelle vicinanze dello stabilimento Solvay di Rosignano, che lamentavano irritazioni agli occhi. Alle ore 8:20, a seguito di una segnalazione automatica di allarme cloro in aria, all Unità Elettrolisi venivano avviate le procedure di arresto. Alle ore 9:22 Solvay ha trasmesso il fax ufficiale di comunicazione di inizio emergenza agli Enti previsti dal Piano di Emergenza Esterna. Il vento molto debole con direzione proveniente dal quadrante E-SE non ha favorito la veloce dispersione della nube di cloro che ha continuato a stazionare fin verso le ore 10 in prossimità del centro abitato di Rosignano, causando ulteriori disagi alla popolazione. Tuttavia non risultano danni significativi a persone o all ambiente. Valori di concentrazione di cloro in aria utili sono: concentrazione oltre la quale si possono avere danni immediati e permanenti per la vita e la salute degli esseri umani = IDLH (30, uomo) = 10ppm, soglia olfattiva = 1ppm (Sintesi dal sito: 41

42 gen feb apr aprile SFIORATA LA TRAGEDIA Un treno merci carico di calcare partito dalle cave di San Carlo e diretto alla fabbrica, a circa 500 metri a nord della stazione di San Vincenzo ha perso parte del materiale che stava trasportando per l apertura di un portellone laterale. In quel momento, sul binario opposto (in direzione Roma) transitava un treno passeggeri. I materiali fuoriusciti dal carro, per l alta velocità dei convogli, hanno colpito la motrice del treno passeggeri, provocando la rottura del sistema frenante. Riparato il problema, il mezzo ha ripreso la sua marcia verso Roma, senza altri problemi se non lo spavento dei passeggeri, visto che le conseguenze potevano essere più gravi. La Polfer, ha sequestrato il carro, modello Falk 11, e di proprietà di Trenitalia Cargo. ROTTURA DI UNA NAVE ETILENIERA Vada. Una motonave con un carico di oltre tonnellate di etilene sbatte contro il pontile Solvada probabilmente a causa di una raffica di vento di tramontana. L urto ha provocato una falla di alcuni centimetri sopra la linea di galleggiamento, ma non ha causato danni al carico. L incidente si è verificato durante la manovra di ormeggio della motonave Syn Altair, proveniente da Porto Marghera. La nave sarebbe stata assistita da due rimorchiatori (che tuttavia cittadini non vedono) e dal personale della Guardia costiera mentre sono in corso le riparazioni. amianto, direttore Solvay a giudizio Rinviato a giudizio per omicidio colposo dal giudice Zucconi l ex direttore della Solvay Piero De Gaudenzi, ora 92enne, nell udienza preliminare che si è svolta oggi al Tribunale di Livorno per la morte di Romano Posarelli, operaio dello stabilimento deceduto nel 2010 in seguito all esposizione all amianto in fabbrica senza protezioni adeguate dal 1974 al 78. I familiari si sono costituiti parte civile nel processo che si terrà a Cecina dal 28 settembre. Davanti all aula per tutta la mattina un presidio dell Osservatorio Nazionale Amianto che è stato ammesso al processo come parte offesa. MD scrive alla Commissione Europea Direzione generale Concorrenza Bruxelles e alla AGCM Roma, con la richiesta di intervento urgente, a tutela anche della Concorrenza e del Mercato. Contratto di collaborazione industriale tra Soc. Solvay ed ATI Sale per lo sfruttamento in regime di monopolio delle saline di stato in Loc. Saline di Volterra, Provincia di Pisa (Italia). Nessuna risposta maggio giugno giugno 2012 agosto Salgemma, la Regione autorizza. La Regione ha sottoscritto le autorizzazioni di rinnovo a Solvay e AtiSale delle concessioni minerarie per l estrazione di sale denominate Cecina e Poppiano nei Comuni di Pomarance e Volterra. La sottoscrizione arriva a seguito del parere favorevole espresso dalla Conferenza dei servizi. Gli assessori regionali all ambiente e al lavoro Anna Rita Bramerini e Gianfranco Simoncini, apprezzando il lavoro svolto dagli uffici regionali, hanno immediatamente rivolto istanza a Solvay «perché interrompa da subito la cassa integrazione che da febbraio interessa 23 operai di Ponteginori». Presentato a Villa Celestina il nuovo logo Solvay, riadattato da Sara Profeti. Incendio ai clorometani. Alle 10 nel corso di un intervento di manutenzione programmata condotto da una ditta appaltatrice sull impianto Clorometani, si è sviluppato un principio d incendio immediatamente domato dal personale addetto dell impianto. Riprende pertanto la produzione di sostanze nocive alla fascia di ozono. La Solvay prosciuga completamente il lago artificiale di Santa Luce (5 milioni di mc d acqua dolce a pieno carico), centinaia di tonnellate di pesci morti, portati alla discarica di Scapigliato Una tromba d aria lambisce lo stabilimento e scoperchia 20 case novembre La tromba d aria scoperchia Rosignano. Almeno venti tetti spazzati via, altrettanti alberi sradicati, venticinque auto distrutte e trenta famiglie sfollate. Inagibile anche una grande tensostruttura che accoglie la palestra coperta al campo di atletica, dove la furia del vento ha strappato la copertura in plastica ed è riuscita persino a sollevare le tribune in acciaio. Questo il primo bilancio dei danni causati da una violenta tromba d aria che nella tarda mattinata di ieri si è abbattuta su Rosignano Solvay, portando con sé devastazione e paura. Il Comune ha dichiarato lo stato di emergenza e a fine giornata sono risultate trenta le famiglie che, dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco, hanno 42

43 dovuto abbandonare le loro case. Una parte vengono ospitate in un residence a Vada (a spese del Comune), mentre altre andranno da parenti e amici. Per garantire che le abitazioni di queste persone non vengano saccheggiate durante la notte, il questore ha emesso un ordinanza antisciacallaggio: agenti di polizia, carabinieri, polizia provinciale, stradale, guardia di finanza si coordineranno per essere presenti nelle zone colpite dal maltempo. Tutto è accaduto in pochi minuti. Attorno a mezzogiorno di ieri un violento acquazzone si è abbattuto su Rosignano; una ventina di minuti di pioggia poi la tromba d aria arrivata dal mare. Una forza inesauribile che nelle strade lungo la vecchia Aurelia (attorno alla quale si estende il paese) si è portata dietro danni e devastazione. Grande paura davanti alle scuole elementari, nel cui giardino al momento della tromba d aria si trovavano molti genitori in attesa dei loro bambini. Pochi minuti, poi la calma è tornata, anche se negli occhi di chi ha assistito all uragano sono rimaste stampate immagini di terrore. Al termine della tromba d aria la via Aurelia, come altre strade circostanti, era coperta di tegole, calcinacci e detriti, tanto che la viabilità è stata interrotta fino alla tarda serata di ieri. Tirreno Solvay ha prelevato nel 2012 acqua dolce in Provincia di Pisa per metri cubi, pagando euro (fonte consigliere comunale Guardistallo Tinelli Roncalli). dicembre Sconosciuta la quantità prelevata in provincia di Livorno giugno luglio dicembre Solvay a processo per gli scarichi a mare. Cinque indagati tra cui l ex direttore per la gestione degli scarichi. La vicenda degli scarichi taroccati è esplosa quando è emerso che Michèle Huart, ormai ex direttore e altri quattro ingegneri risultano indagati dalla Procura a seguito gli accertamenti eseguiti dalla guardia di finanza e dall Arpat. Gli accertamenti, avrebbero dimostrato l esistenza di quattro punti di scarico non conosciuti dall Arpat, ente incaricato dei controlli. Sarebbe anche emerso che Solvay avrebbe corretto i fanghi in uscita dal fosso, con l intento di aggirare le verifiche. Un accusa che Solvay non ha rigettato completamente, visto che l azienda ha chiesto alla Procura un patteggiamento e si è detto disponibile a un piano anti-inquinamento milionario. Dirigenti Solvay condannati. Secondo il procuratore capo Francesco De Leo, l inquinamento dell azienda è accertato «senza ombra di dubbio» fino al Lo ha detto a Livorno insieme al Roan, il reparto aeronavale della guardia di finanza, che per quattro anni ha indagato sullo stabilimento chimico. Il direttore Huart e tre responsabili degli impianti sono stati condannati al pagamento di pene pecuniarie da 29 a 8 mila euro ciascuno per rilascio di cose pericolose e superamento dei limiti tabellari di legge. MD, La passerella Solvay in ferro mostra evidenti segni di ruggine perforante ovunque, ma specialmente alla base della torretta lato mare: c è il rischio che ad esempio in caso di forti venti la struttura collassi improvvisamente, coinvolgendo ignari cittadini o auto in transito sull Aurelia, o treni. Occorre una manutenzione straordinaria La passerella che scavalcava la ferrovia Roma Pisa e la via Aurelia, verrà completamente rimossa nella notte tra il 26 e il 27 luglio 2014 da Solvay. Maximulta a Solvay dicembre Le società Solvay, Caffaro, Snia e Solvay Solexis sono state condannate definitivamente al pagamento dell ammenda di 388,13 milioni di euro per la partecipazione all intesa sul mercato delle sostanze candeggianti. La Corte di Giustizia europea con sentenza di ieri ha respinto le impugnazioni di alcune società implicate nell intesa, risparmiando l Air Liquide e la Edison dal pagamento e confermando la decisione del Tribunale del L intesa ha avuto durata dal 31 gennaio 1994 al 31 dicembre 2000 e ha riguardato principalmente lo scambio, tra concorrenti, di informazioni riservate riguardanti i mercati e le imprese, in una limitazione e nel controllo della produzione, nella ripartizione delle quote di mercato e dei clienti, nella fissazione e sorveglianza dei prezzi delle sostanze candeggianti come il perossido d idrogeno e il perborato di sodio. 43

44 2014 gennaio Solvay, dopo aver presentato e abbandonato tra il 1999 e il 2005 i progetti per due invasi (Cortolla e IDRO-S) di acqua dolce a servizio dell estrazione di salgemma, presenta un altro progetto per la perforazione di 6 nuovi grandi pozzi in Val di Cecina, Nuovo sistema idrico industriale per l attività mineraria. Solvay conta già circa 65 pozzi, più l invaso di Santa Luce. Fermata d emergenza dello stabilimento Solvay di Rosignano per disservizio elettrico febbraio L Azienda Solvay Chimica Italia ha comunicato agli Enti il disservizio elettrico verificatosi alle ore 8.00 di stamani presso lo stabilimento di Rosignano che ha comportato l arresto degli impianti con fuoriuscita di vapore acqueo e rumori intensi avvertiti dalla popolazione residente ottobre TROPPO MERCURIO IN MARE Uno stato chimico non buono a causa di un eccessiva concentrazione di mercurio e tributilstagno: è la diagnosi chel Arpa Toscana ha fatto per un tratto di mare nell area di fronte a Rosignano Solvay, dove si trovano le Spiagge bianche, meta ogni estate di migliaia di bagnanti malgrado il divieto di balneazione per la vicinanza dello stabilimento chimico Solvay. E l esito della relazione dell Arpat si riferisce proprio alla Qualità delle acque marino costiere prospicienti lo scarico Solvay. Fq dicembre Doppio Incidente in sodiera, dal sito Arpat Nella comunicazione inviata dalla società ad ARPAT si dichiarava che il giorno 26 dicembre 2014 si era verificato un danno meccanico a due turbocompressori (vapore/co2) che aveva comportato una riduzione di marcia dell impianto Sodiera ed il temporaneo arresto degli impianti di produzione di bicarbonato di sodio e cloruro di calcio. Successivamente il 29 dicembre, a causa di una rottura meccanica di una parte dell unica sezione di compressione ancora in marcia, Solvay aveva deciso per l arresto totale in forma controllata l impianto sodiera febbraio Paura per una fuga di cloro, Solvay rassicura: Nessuna anomalia. Alcuni residenti della zona a mare di Rosignano Solvay hanno avvertito, allarmandosi, un odore acre e persistente. L industria Solvay, dopo le verifiche agli impianti, spiega che non è avvenuta alcuna fuga di cloro Solvay e Comune si burlano della sicurezza dei cittadini. Ancora ferro cisterne ad alto rischio in via Aldo Moro maggio Mentre in una riunione in Prefettura con Medicina democratica Comune ed altre istituzioni rassicuravano che il binario di manovra tra via Aldo Moro e la stazione doveva servire solo per la manovra dei treni bianchi (pietra bianca), il 14 maggio us abbiamo fotografato un convoglio di ferrocisterne contenenti gas infiammabile, che secondo i Codici ONU di identificazione sarebbe butilene, probabilmente proveniente dall estero (targa delle cisterne Amburgo). (numero ONU identificazione materie pericolose 23 gas infiammabile, 1012 butilene). Secondo la scheda ufficiale del Ministero della salute, il butilene è un diserbante. Le FRASI DI RISCHIO sono: Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l ambiente acquatico. Non sono indicati gli effetti in occasione di emissioni accidentali da cisterne, se e in quale misura il prodotto vaporizza a contatto con l aria, ecc. E ipotizzabile che Solvay usi questo prodotto tossico per diserbi o per le tubazioni di vapore. Certamente quantità così ingenti (tre cisterne per circa 30 tonnellate l una di prodotto) non possono sostare vicino a scuole, case, uffici, luoghi molto frequentati dal pubblico come la stazione. Nella stessa occasione si è notato che la manica a vento della stazione è ancora strappata di 44

45 netto (inesistente) almeno dal la fine di marzo, senza che nessuno si sia curato di sostituirla. Si manda il presente documento (completo di foto) alla Prefettura di Livorno, al Comune di Rosignano, al CTR (Vigili del fuoco) e all Agenzia per la sicurezza delle ferrovie, sottolineando specialmente a quest ultima che con i recenti lavori di ristrutturazione dello scalo ferroviario Solvay, gli scambi di manovra da e per lo stabilimento Solvay sono stati spostati, sulla linea principale Roma-Torino, ancora più a nord, cioè ancora più vicino al centro abitato di Rosignano, significativamente di fronte al Bar Centro, aggravando il rischio per i cittadini. La chiusura dell azienda Smith di Saline di Volterra concausata dagli sprofondamenti causati da Solvay per le vicine estrazioni sotterranee di salgemma? Ipotesi avanzata da Medicina democratica giugno L ipotesi circola da tempo tra la popolazione, tanto da essere descritta anche dalla stampa locale e ripresa dalla Rassegna stampa della Protezione Civile del gennaio «La collina a ridosso del piazzale della nostra azienda sta franando e noi abbiamo fatto fare uno studio geologico e affidato la vicenda a un legale». Così dalla ditta Paradisi di Saline, situata a fianco della Smith e a pochi metri da un altra frana, quella del camino di collasso nella concessione di Buriano., riporta la rassegna stampa della Protezione civile. Ed ancora : Un area a rischio, tanto che la Smith stessa starebbe valutando la possibilità di effettuare uno studio sulla stabilità dei terreni in cui si trova lo stabilimento di produzione di scalpelli da perforazioni petrolifere. L azienda non conferma e non smentisce questa voce, limitandosi a dire di «non voler parlare con la stampa». L azienda Smith non chiuderà, ma manterrà solo 85 lavoratori dei circa 200 che aveva marzo In occasione della presentazione da parte del Comune del nuovo Piano di emergenza esterna, Solvay istalla degli annusa tori elettronici intorno allo stabilimento tirreno 12 marzo 2015 le strumentazioni Sulle strade 50 sniffer per rilevare le fughe di cloro 2015 aprile MD chiede al CTR di prescrivere a Solvay il confinamento del nuovo impianto per la produzione di cloro in un capannone ermetico. Il CTR risponde con nota U : si informa che del contenuto della medesima il C.T.R. ne terrà conto, per quanto di competenza, nell ambito dell istruttoria del rapporto di sicurezza relativo allo Stabilimento Solvay di Rosignano Marittimo attualmente in fase di svolgimento luglio e seguenti fumate a raffica dalla torcia etilene di INEOS, 27 luglio, 18, 28 e domenica 29 agosto 1 settembre 2015, Proteste di cittadini. Arpat, polveri sottili nei limiti febbraio INEOS, trauma cranico ad operaio Rosignano, incidente sul lavoro: trauma cranico per un operaio, ha sbattuto la testa sulla cabina di un muletto dopo aver urtato una colonna. Sul posto l'ambulanza (Livorno), 5 febbraio Incidente sul lavoro nel parco industriale Solvay a Rosignano (Livorno): un operaio di una ditta appaltatrice dell'azienda Ineos ha sbattuto la testa sulla cabina di un muletto, procurandosi un trauma cranico e una ferita frontale. L'operaio, che è sempre rimasto cosciente, è stato soccorso dai volontari di un'ambulanza della pubblica assistenza di Rosignano, con il medico a bordo, e trasferito all'ospedale di Livorno, dove si trova ora ricoverato per accertamenti. 45

46 L'uomo, per cause ancora da approfondire, avrebbe urtato una colonna con la forca anteriore del mezzo e, nel contraccolpo, ha poi sbattuto la testa rimanendo ferito. La Nazione Cronistoria con una parte di informazioni tratte dal sito lungomare castiglioncello, aggiornate e completate da Medicina democratica, febbraio 2016 Mia mail del Mi sembra urgente e doveroso fare un'assemblea pubblica sul rigassificatore, anche in modo che i cittadini non disarmino, di fronte ai titoli del Tirreno, ma semmai "armino" di più, di fronte anche alle ambiguita' del Consiglio comunale, dove aspettano le compensazioni per sbragare, a mio avviso, una tra queste : - spostamento del serbatoio di etilene, che ormai da almeno 10 anni va in sfiaccolate paurose con una frequenza preoccupante; "il parco industriale non funziona" scriveva Arpat nel 2009, sotto allegato, tra Ineos, Solvay, Electrabel (vapore ed energia elettrica), figuriamoci anche con Edison!! sarebbe ancora di più una Babilonia incontrollabile. - costruzione di impianti della cosidetta linea del freddo, già proposti nel 2005, per la produzione di gas tecnici (azoto, argon, elio) e per la surgelazione alimentare: - costruzione della terza centrale elettrica turbogas, come alla Lucchini di Piombino, e come rivendicava la CGIL INEOS già nel 2012 (Tirreno ) - eliminare la previsione di bettoline e/o camion di GNL, che attualmente non saprebbero dove portare il gas liquefatto, non esistendo una rete di distribuzione in Italia. Alcune "compensazioni" sarebbero peggiori del male. Mia mail del cara Serena Mancini, per il referendum, che anch'io ritengo la STRADA MAESTRA, I TEMPI sono prematuri - mi sembra - lo vedo ai banchetti che stiamo facendo sulla petizione (anche online), poca gente è informata, qualcuno dice anche "Ma il CC non ha detto NO?", noi rispondiamo di no, che non ha detto affatto no, e che anzi vorrebbe dire SI, con delle compensazioni: è qui che bisogna incastrarli: compensazioni peggiori del male, ti allego un comunicato di importanza essenziale, che dovrebbe uscire domani. 46

47 In secondo luogo, con il Comitato del 2005 (Manetti, io ed altri) ottenemmo l'ammissione del referendum propositivo nel 2005 (la storia è essenziale), ma su ricorso di Edison e di Angeli il TAR ce lo bocciò nel gennaio 2006 (secondo allegato). Nessuno ci aiutò a ricorrere al Consiglio di stato, ci volevano altri soldi. Così sfumò la prima occasione di fare un referendum ai sensi dello Statuto comunale. Stasera proporrò al Comitato (DEI COSIDETTI ARANCIONI, moderato) di tenere un'assemblea PUBBLICA, in cui parlare anche del referendum. Ora bisognerebbe pigiare al massimo sulla petizione popolare, ma siamo soli, noi di MD. Il cosidetto parco industriale non funziona. Con Edison diverrebbe una babele ad alto rischio MD ha trasmesso i motivi della propria opposizione al terminale gas di Edison a Rosignano al Ministero dell Ambiente, chiedendo il respingimento senza appello del progetto per nocività sociale e ambientale. Tra i numerosi motivi evidenziati, MD ha messo in particolare risalto quello dell alto rischio di incidente industriale, con effetto domino su altri impianti Solvay esistenti: potrebbero innescarsi incidenti a catena, come in parte già avvenuti nell ultimo decennio di parco industriale, dove più proprietari (Solvay, Ineos, GdF/Suez), più centri di comando e più interessi materiali convivono in promiscuità industriale, come evidenziava la stessa Arpat il 15 aprile 2009, in occasione di un ennesima sfiaccolata dalle torce Ineos per mancanza di vapore. Arpat proseguiva affermando che i soggetti autonomi non offrono le necessarie garanzie in caso di perturbazioni al sistema. Più chiara di così l Agenzia regionale non poteva essere, ma tutti hanno fatto finta di non capire, le aziende coinvolte, ma anche Comune, Regione, ministeri. Tanto che ancora pochi mesi fa una vera raffica di sfiaccolate ha ammorbato l aria e spaventato residenti e turisti per giorni e giorni: 27 luglio, 18, 28 e domenica 29 agosto e 1 settembre Che cosa hanno fatto le varie aziende del parco industriale dal 2009 ad oggi per rendere più armonica, condivisa e trasparente la gestione degli assetti produttivi, come chiedeva Arpat? Che cosa hanno prescritto Vigili del fuoco, Prefettura, Regione, ASL, la stessa Arpat, il Comune, per costringere le aziende a mettersi in regola e in sicurezza? Sembra proprio che nessuno abbia fatto niente, ognuno continua a portare avanti il proprio business, mentre sfiaccolate ed emissioni ordinarie perdurano indisturbate. In questo quadro a dir poco preoccupante, il Consiglio comunale si balocca chiedendo la valutazione di impatto ambientale per un progetto che anche un bambino giudicherebbe pazzesco. In realtà c è di peggio del finto garantismo: c è l attesa di compensazioni che Edison tirerà fuori dal cappello magico, come in tutte le contrattazioni squilibrate. Prevedibilmente le compensazioni sarebbero peggio del male: - costruzione di impianti della cosidetta linea del freddo, già proposti nel 2005, per la produzione di gas tecnici (azoto, argon, elio) e per la surgelazione alimentare; impianti a loro volta ad alto rischio; - costruzione della terza centrale elettrica turbogas, come alla Lucchini di Piombino, e come rivendicava la CGIL INEOS già nel 2012 (Tirreno ), più adatta al core business di Edison. 47

48 - eliminare la previsione di bettoline e/o camion di GNL, che attualmente non saprebbero dove portare il gas liquefatto, non esistendo una rete di distribuzione in Italia. E che sono già nel surreale programma del rigassificatore OLT di Livorno. Già queste compensazioni cambierebbero totalmente il quadro dei consensi. Resterebbe sullo stomaco solo il mancato spostamento del serbatoio di etilene, che ormai da almeno 10 anni va in sfiaccolate paurose con una frequenza preoccupante; ma abbiamo visto sopra che non interessa più di tanto a nessuno. Medicina democratica ribadisce: non c è VIA che tenga, il serbatoio di etilene deve essere spostato senza contropartite e il progetto GNL va respinto in blocco Mia mail del domenica Opposizione al Piano di ambito regionale acqua Inviato ora per PEC a AIT, Regione Toscana e Difensore civico, grazie a Rossella e Bertini per la collaborazione.rossella potrebbe farci sapere quanti grillini e quanti SI (e altri soggetti) hanno inviato osservazioni? Ho richiesto tra l'altro la riapertura dei termini per presentare osservazioni, anche dato che hanno tolto i doc dalla consultazione il 21 febbraio, non era mai accaduto prima. Fatelo girare stasera, chissà che altri facciano proprio il documento e lo rilancino. Maurizio Marchi l'incontro a Genova è andato molto bene: con la lotta per la salute, riparte la lotta al TTIP Medicina democratica coordinamento toscano All AIT alla Regione Toscana e pc al Difensore Civico regionale Oggetto: osservazioni al Piano di Ambito Toscano Valutazione Ambientale. Richiesta di riapertura termini per le osservazioni del pubblico Premessa Non si è gradito che i documenti istruttori siano stati tolti dalla consultazione il 21 febbraio, ben 8 giorni prima del termine della raccolta delle osservazioni, da parte del pubblico e delle associazioni. 48

49 Per queste osservazioni ci si basa sulla Sintesi non tecnica (SNT) pubblicata sul sito AIT, che si giudica carente e lacunosa. Si chiede quindi preliminarmente di riaprire i termini per le osservazioni, integrando la SNT secondo le osservazioni sotto accennate. Carenze e lacune 1 mappatura e programma di dismissione di tutte le tubazioni in cemento amianto della regione, iniziando dalle province più bisognose (Pisa, Livorno), con i tempi di attuazione della bonifica, e la specifica che i lavori non siano addebitati all utenza. 2 la misura di cui sopra è essenziale anche per contenere le enormi perdite della rete, fragile ed obsoleta. L abbattimento drastico delle perdite renderebbe inutile l investimento e l impatto di nuovi invasi, come quello di Pian di Goro in Alta Val di Cecina, ed eventuali altri. 3 Si sconsiglia vivamente l AIT di approvare il Piano di Ambito Toscano, prima che siano state emesse dalla Regione le autorizzazioni ai Gestori SII allo scarico di fognature in acque pubbliche. A sua volta ogni autorizzazione deve prescrivere lo scarico secondo le norme di legge, ciò che risulta largamente disatteso in tutta la regione: su circa 4300 punti di scarico censiti da AIT, ad esempio nelle province di Livorno e Pisa, risultano rilasciate solo circa 60 autorizzazioni per 203 punti di scarico. Si presume con buona sicurezza che i restanti scarichi superino i limiti di legge per nitrati, tensioattivi ed altri inquinanti. 4 pare ovvio, ma non inutile osservare quindi, che ogni scarico debba essere autorizzato solo in presenza di una efficace depurazione preventiva. A tale scopo si suggerisce, anziché i costosi, mal funzionanti ed impattanti depuratori, l uso della fitodepurazione. Indicazioni operative 1 si chiede il divieto di stesura di fanghi di depurazione (sia civili che dell industria del cuoio o altri) su campi agricoli, in quanto contenenti quantomeno tensioattivi, cloro, ammoniaca, nitrati, cromo, ecc. Scontato il non incenerimento degli stessi fanghi, si chiede la collocazione in discariche autorizzate ed impermeabilizzate. 2 si chiede la sperimentazione del grafene nella filtrazione di acqua potabile e scarichi, viste le prime esperienze molto promettenti. 3 si chiede l interdizione progressiva, ma accelerata, dell uso di acqua dolce da parte dell industria, che specialmente di quella pesante costiera (polo Solvay, polo Raffineria ENI, polo siderurgico, polo di Scarlino) è molto alto, e sottovalutato nella SNT. 1 L industria ricorra alla dissalazione dell acqua di mare, già praticata in diversi poli industriali costieri, fuori regione. 4 il riutilizzo di acque seconde (già usate) sia esteso a tutti i poli industriali, e le acque di falda riservate rigidamente alla popolazione civile. 1 Ad esempio In una misurazione effettuata il da MD della differenza di portata fra i fossi Solvay di entrata in stabilimento dell acqua di mare (circa 80 milioni mc/anno) e di uscita di acqua inquinata (circa 142 milioni di mc/anno) si è notata una differenza di ben 62 milioni mc/anno, rappresentati da acqua dolce. La raffineria ENI (Enipower) dichiara, nella domanda di AIA, di consumare acqua dolce per ben 67 milioni mc/anno. 49

50 5 filiera corta delle acque: ci si oppone allo spostamento di grandi quantità d acqua dolce da una parte della regione all altra. Logica che a) compromette la qualità dell acqua, b) deresponsabilizza le comunità locali (amministrazioni e popolazione) all uso responsabile della limitata risorsa acqua c) è funzionale solo alle politiche industrialistiche dei grandi gestori. 6 ripubblicizzare le aziende di gestione SII, secondo i dettami della volontà popolare espressi nel referendum nazionale del 2011, togliendo dalla bolletta il profitto dei cosidetti investitori. Segnalazioni d inquinamento Invitando ogni comunità a segnalare all AIT e alla Magistratura le innumerevoli situazioni d inquinamento della risorsa idrica, si segnalano qui le forti criticità di una parte della Toscana, la parte costiera e drenante delle aree geotermiche. Cause di inquinamento della risorsa idrica di origine antropica, dei bacini idrici: Val di Cecina,Val di Cornia,Val di Fine, falda costiera nelle Province di Pisa e Livorno. L'acqua dal momento in qui si genera,diventa un elemento mobile nel territorio prima di stabilizzarsi nelle falde idriche: nei suoi percorsi può incontrare varie forme di ostilità, sia di ordine chimico fisico naturale che antropico. Tracciamo un quadro sintetico dei soggetti inquinatori, dei luoghi e delle dinamiche. 1) Attività Geotermica: Insiste su tre province,pisa,siena,grosseto,producendo inquinamento su u'area vasta di inquinanti come mercurio,arsenico,idrogeno solforato, ammoniaca, acido borico, ecc. Fino alla metà degli anni 80 i fanghi di trivellazione dei pozzi geotermici venivano scaricati tal quali nei corsi d'acqua prossimi alle centrali. Oggi viene dichiarata la pratica della reiniezione nei pozzi geotermici con l'aggiunta di grandi quantitativi di soda e di acqua dolce, provocando anche dei sismi, o la collocazione in discariche. A seguito delle continue emissioni in atmosfera e nelle acque di sostanze tossiche da parte dell industria geotermica, nel novembre 2010 l'ars Regionale rendeva pubblico uno studio sulle morti in più rispetto al riferimento toscano - nelle aree geotermiche, che osservava 535 morti in più, nel periodo 2000/ ) Inquinamento da mercurio provocato dall'impianto cloro soda di Saline di Volterra (PI) gestito nel tempo da ENI, Samatec, Solvay, Società chimica Larderello, Altair chimica. Fin dal 1963 sono stati scaricati reflui contenenti mercurio nel torrente S. Marta e nel bacino d'estrazione salgemma in loc. Canova /Doccini in comune di Pomarance (PI). Fin dal 1999 la Regione Toscana includeva sia il cantiere Canova che il torrente S. Marta nei siti da bonificare a breve termine, ma alla data di oggi nemmeno un metro quadro di terreno è stato bonificato; nell'estate 2002 l'usl 5 (Volterra-Pisa) con provvedimento N 2123 del 24/7/2002 vietava il consumo di pesce pescato nel fiume Cecina per la contaminazione da mercurio. 3)Torrente Possera situato in comune di Pomarance, (affluente del fiume Cecina) inquinato da arsenico,mercurio, boro, rilasciati nel tempo dalla fabbrica SCL di Larderello (PI), da impianti geotermici, dalla discarica di Bulera (rifiuti pericolosi). Detto torrente non è mai stato bonificato. 50

51 4) Inquinamento da cloruri, (cloruro di sodio) del fiume Cecina e falda, provocato da Solvay chimica Italia nella fase dell'estrazione del salgemma e trattamento nel ciclo produttivo della salamoia nel tratto di fiume tra Saline di Volterra e Ponteginori. 5) Inquinamento da organoclorurati in loc. poggio Gagliardo in comune di Montescudaio (PI), bonifica in atto a carico della Regione Toscana dopo un lungo rimpallo tra inquinatori ed enti pubblici; l'inquinamento ha prodotto la chiusura di diversi pozzi ad uso potabile. 6) Inquinamento da reflui civili non depurati scaricati da ASA nei corsi d'acqua 2, in diversi casi senza avere le autorizzazioni allo scarico, inquinando la risorsa idrica, peggiorandone la qualità con conseguente bisogno di trattamento spinto di clorazione per la potabilizzazione, causa di deroghe fino al 2011 per Trialometani e Cloriti. 7) Inquinamento da cromo esavalente, in parte scaricato dalle concerie Massini in loc poggio Gagliardo in comune di Montescudaio (PI) in tempi passati, spandimento di fanghi industriali al cromo 6 in terreni agricoli, fabbricazione di laterizi con miscelazione di fanghi industriali contenenti cromo esavalente, nella fornace Lateritalia in Cecina (LI), miscelazione accertata ed autorizzata tra il 1988 e il Di recente è stata chiusa la biblioteca comunale di Cecina, perchè spurgava muffe al cromo. 8) Inquinamento da mercurio del lago di S.Luce (PI) ad uso Solvay chimica Italia: ARPAT di Pisa, pur avendo parametrato l'entità dell'inquinamento, non da risposte nonostante la richiesta di MD - sulla genesi dell'inquinamento. 9) conseguente possibile Inquinamento da mercurio del fiume Fine, emissario del lago che alimenta pozzi nei comuni di Rosignano e Castellina M.ma. 10) Inquinamento da nitrati della falda costiera, generato da eccesso di concimazioni agricole azotate e da scarichi civili non depurati. Tale problematica si estende da Rosignano (LI) a Castagneto Carducci (LI): uno studio commissionato sull argomento dalla Provincia di Livorno nel 2003 concludeva: Se nell'arco temporale di 10 anni non si inverte la tendenza per il parametro nitrati, nessun pozzo della pianura costiera sarà più utilizzabile ad uso potabile. Da allora il problema è scomparso dall informazione. 11) ai pozzi costieri va aggiunta l insalinazione, causata dagli eccessivi emungimenti. Distinti saluti Per il Coordinamento toscano MD Maurizio Marchi 2 Ad esempio torrente S. Annunziata (Comune di Guardistallo, scarico smentito da ASA, ma osservato da MD), e torrente Linaglia (Comune di Montescudaio) alle porte di Cecina. 51

52 Mia mail del RIPETERE LA MISURAZIONE DEI FOSSI SOLVAY, altro che Aretusa grazie Roberto. Guardate la diapositiva 5: Ciuffetelli di ASA afferma che il 90 % dei consumi di acqua di Solvay è costituito da acqua di mare. NON E' ASSOLUTAMENTE VERO. Abbiamo misurato nella stessa mattinata del la portata dei due fossi Solvay: 80 milioni mc/anno in entrata dal mare, 142 milioni in uscita DAL FOSSO BIANCO, differenza 62 milioni, rappresentati da acqua dolce. Cioè l'acqua dolce usata e scaricata da Solvay non è il 10 %, ma ben il 43,6 %. Occorre rifare una misurazione dei fossi, tutti insieme, magari anche divulgando l'evento, parliamone giovedi sera. Per avere un'idea, 62 milioni di acqua dolce sono oltre 6 volte i consumi di PISA e oltre 4 volte i consumi di Livorno civile. MEDICINA DEMOCRATICA prima bozza Movimento di lotta per la salute-coordinamento toscano Ai Sindaci della Toscana, ai consiglieri comunali, provinciali e regionali della Toscana Ai Cittadini toscani Alle Associazioni sociali Oggetto: Referto epidemiologico, responsabilizzazione dei Sindaci, delle istituzioni locali e dei cittadini sui problemi di salute della popolazione: sapere come sta la popolazione per prevenire, prima di dover curare. Il Referto epidemiologico, cioè la raccolta e l analisi partecipata dei dati di mortalità, ricoveri ospedalieri e farmaci assunti, è una pratica solo all inizio nella nostra Regione, estremamente utile per conoscere e prevenire l insorgenza di gravi patologie, quindi migliorare notevolmente lo stato di salute della popolazione. Il referto epidemiologico è a costo zero, essendo formato da dati già presenti sui computer delle ASL all inizio di ogni anno, per poter programmare la spesa e le eventuali correzioni di allocazione di risorse sia umane che finanziarie. Tuttavia, come sappiamo, le ASL sono aziende, e perciò soggette alle logiche aziendalistiche ciò che questa Onlus non ha mai condiviso mentre Sindaci e consiglieri sono eletti dalla popolazione, e quindi soggetti ai doveri e alla logiche della democrazia. In particolare i Sindaci, ai sensi della Riforma sanitaria (Legge n. 833/1978 art. 13, comma 2) operano in qualità di "autorità sanitaria locale". Tuttavia, nel trascorso anno e mezzo, questa Onlus ha verificato, richiedendo il referto a circa 80 sindaci toscani, che gli stessi non sono consapevoli di questa loro vitale funzione, e che delegano la salute e tutto ciò che vi ruota intorno alle ASL, abdicando di fatto ai loro doveri istituzionali. Per parte loro i consiglieri, delle diverse maggioranze e minoranze, salvo rare eccezioni, sono altrettanto inconsapevoli, spesso impreparati e quasi sempre assorbiti da altre questioni di importanza minore rispetto alla salute pubblica. La frequentazione annuale del Referto epidemiologico, permettendo di confrontare i dati degli anni precedenti con quello in corso, permette a costo zero di rendersi conto di quali patologie siano più 52

53 diffuse tra la popolazione di riferimento, e di avanzare proposte correttive, di informare la popolazione, dato per scontato che l informazione è la prima prevenzione, come sostiene da decenni questa Onlus. Visto tutto quanto sopra, Medicina democratica propone un corso, eventualmente in più appuntamenti ed itinerante, per affrontare la materia, che l epidemiologo Valerio Gennaro 3 è disponibile a tenere gratuitamente, e i militanti locali di MD a sostenere. Il sindaco del Comune di Suvereto (Provincia di Livorno, Val di Cornia), Giuliano Parodi, si è reso disponibile a fare da perno di questo percorso, che si spera riesca a coinvolgere il maggior numero possibile di Sindaci e consiglieri, nonché di cittadini. Si resta pertanto in attesa di adesioni, osservazioni, espressione di preferenze sullo svolgimento concreto di questa proposta. Per le questioni logistiche, si prega di fare riferimento a Maurizio Marchi Distinti saluti. Valerio Gennaro Maurizio Marchi 1 marzo 2016 Mia mail del Marco (Manetti) cosa hai scritto su ECO? ascolta questo video, che riassume tutto sul grande giullare di regime (pace all'anima sua). Il pezzo su Senzasoste sul Manifesto di Marx è proprio una giullarata da "La Stampa" di Agnelli. Da senza soste La morte di Umberto Eco DOMENICA 21 FEBBRAIO 2016 tratto da È morto Umberto Eco, probabilmente il più erudito ed enciclopedico tra gli intellettuali italiani. Semiologo di formazione, innovatore negli anni in cui il mondo cambiava pelle e gli intellettuali si immergevano nel fiume in piena della ribellione ("Apocalitti e integrati", il suo esordio nel ristretto novero delle grandi tirature). Poi romanziere di grandissimo successo, ma senza perdere il gusto della provocazione culturale, spiazzante. Fulminante, per esempio, la vivisezione minuziosa della logica perversa del "complottismo" e della dietrologia, vera struttura portante del romanzo Il pendolo di Foucault. Pagine che, se fossero state lette davvero, avrebbero dovuto far vergognare quasi tutti i dietrologi "di sinistra". 3 Valerio Gennaro, specializzato in Oncologia (1983), Igiene e Medicina Preventiva con orientamento in Sanità Pubblica (1987). Dal 1980 è epidemiologo dei tumori presso l Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova (IST) dove dal 1987 è di ruolo come dirigente medico nel Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione ( 53

54 In attesa di ricostruzioni più articolate della sua biografia intellettuale, ci piace qui riportare il fulminante articolo su Il manifesto di Marx ed Engels, di cui evidenzia l'aspetto retorico (senza dimenticare quello politico e scientifico, sebbene in secondo piano). Perché una lezione da tenere sempre a mente è quella relativa alla divulgazione delle idee. Non basta infatti aver ragione, produrre idee giuste, scientificamente fondate e eticamente superiori. Bisogna anche sapere come parlare al mondo in cui si vive, saper muovere i cuori anche là dove le menti (magari soltanto perché non passate - per motivi di classe - attraverso la formazione superiore) non riescono a cogliere la complessità delle idee. 20 febbraio 2016 *** Umberto Eco: uno spettro (di Marx) si aggira nella globalizzazione Non si può sostenere che alcune belle pagine possano da sole cambiare il mondo. L intera opera di Dante non è servita a restituire un Sacro Romano Imperatore ai comuni italiani. Tuttavia, nel ricordare quel testo che fu il Manifesto del Partito Comunista del 1848, e che certamente ha largamente influito sulle vicende di due secoli, credo occorra rileggerlo dal punto di vista della sua qualità letteraria o almeno anche a non leggerlo in tedesco della sua straordinaria struttura retorico-argomentativa. Nel 1971 era apparso il libretto di un autore venezuelano, Ludovico Silva, Lo stile letterario di Marx, poi tradotto da Bompiani nel Credo sia ormai introvabile e varrebbe la pena di ristamparlo. Rifacendo anche la storia della formazione letteraria di Marx (pochi sanno che aveva scritto anche delle poesie ancorché, a detta di chi le ha lette, bruttissime), Silva andava ad analizzare minutamente tutta l opera marxiana. Curiosamente dedicava solo poche righe al Manifesto, forse perché non era opera strettamente personale. È un peccato: si tratta di un testo formidabile che sa alternare toni apocalittici e ironia, slogan efficaci e spiegazioni chiare e (se proprio la società capitalistica intende vendicarsi dei fastidi che queste non molte pagine le hanno procurato) dovrebbe essere religiosamente analizzato ancora oggi nelle scuole per pubblicitari. Inizia con un formidabile colpo di timpano, come la Quinta di Beethoven: «Uno spettro si aggira per l Europa» (e non dimentichiamo che siamo ancora vicini al fiorire preromantico e romantico del romanzo gotico, e gli spettri sono entità da prendere sul serio). Segue subito dopo una storia a volo d aquila sulle lotte sociali dalla Roma antica alla nascita e sviluppo della borghesia, e le pagine dedicate alle conquiste di questa nuova classe «rivoluzionaria» ne costituiscono il poema fondatore ancora buono oggi, per i sostenitori del liberismo. Si vede (voglio proprio dire «si vede», in modo quasi cinematografico) questa nuova inarrestabile forza che, spinta dal bisogno di nuovi sbocchi per le proprie merci, percorre tutto l orbe terraqueo (e secondo me qui il Marx ebreo e messianico sta pensando all inizio del Genesi), sconvolge e trasforma paesi remoti perché i bassi prezzi dei suoi prodotti sono l artiglieria pesante con la quale abbatte ogni muraglia cinese e fa capitolare i barbari più induriti nell odio per lo straniero, instaura e sviluppa le città come segno e fondamento del proprio potere, si multinazionalizza, si globalizza, inventa persino una letteratura non più nazionale bensì mondiale. È impressionante come il Manifesto avesse visto nascere, con un anticipo di centocinquant anni, l era della globalizzazione, e le forze alternative che essa avrebbe scatenato. Come a suggerirci che la globalizzazione non è un incidente avvenuto durante il percorso dell espansione capitalistica (solo perché è caduto il muro ed è arrivato internet) ma il disegno fatale che la nuova classe emergente non poteva evitare di tracciare, 54

55 anche se allora, per l espansione dei mercati, la via più comoda (anche se più sanguinosa) si chiamava colonizzazione. È anche da rimeditare (e va consigliato non ai borghesi ma alle tute di ogni colore), l avvertimento che ogni forza alternativa alla marcia della globalizzazione, all inizio, si presenta divisa e confusa, tende al puro luddismo, e può venire usata dall avversario per combattere i propri nemici. Alla fine di questo elogio (che conquista in quanto è sinceramente ammirato), ecco il capovolgimento drammatico: lo stregone si trova impotente a dominare le potenze sotterranee che ha evocato, il vincitore è soffocato dalla propria sovraproduzione, è obbligato a generare dal proprio seno, a far sbocciare dalle proprie viscere i suoi propri becchini, i proletari. Entra ora in scena questa nuova forza che, dapprima divisa e confusa, si stempera nella distruzione delle macchine, viene usata dalla borghesia come massa d urto costretta a combattere i nemici del proprio nemico (le monarchie assolute, la proprietà fondiaria, i piccoli borghesi), via via assorbe parte dei propri avversari che la grande borghesia proletarizza, come gli artigiani, i negozianti, i contadini proprietari, la sommossa diventa lotta organizzata, gli operai entrano in contatto reciproco a causa di un altro potere che i borghesi hanno sviluppato per il proprio tornaconto, le comunicazioni. E qui il Manifesto cita le vie ferrate, ma pensa anche alle nuove comunicazioni di massa (e non dimentichiamoci che Marx ed Engels nella Sacra famiglia avevano saputo usare la televisione dell epoca, e cioè il romanzo di appendice, come modello dell immaginario collettivo, e ne criticavano l ideologia usando linguaggio e situazioni che esso aveva reso popolari). A questo punto entrano in scena i comunisti. Prima di dire in modo programmatico che cosa essi sono e che cosa vogliono, il Manifesto (con mossa retorica superba) si pone dal punto di vista del borghese che li teme, e avanza alcune terrorizzate domande: ma voi volete abolire la proprietà? Volete la comunanza delle donne? Volete distruggere la religione, la patria, la famiglia? Qui il gioco si fa sottile, perché il Manifesto a tutte queste domande sembra rispondere in modo rassicurante, come per blandire l avversario poi, con una mossa improvvisa, lo colpisce sotto il plesso solare, e ottiene l applauso del pubblico proletario Vogliamo abolire la proprietà? Ma no, i rapporti di proprietà sono sempre stati soggetto di trasformazioni, la Rivoluzione francese non ha forse abolito la proprietà feudale in favore di quella borghese? Vogliamo abolire la proprietà privata? Ma che sciocchezza, non esiste, perché è la proprietà di un decimo della popolazione a sfavore dei nove decimi. Ci rimproverate allora di volere abolire la «vostra» proprietà? Eh sì, è esattamente quello che vogliamo fare. La comunanza delle donne? Ma suvvia, noi vogliamo piuttosto togliere alla donna il carattere di strumento di produzione. Ma ci vedete mettere in comune le donne? La comunanza delle donne l avete inventata voi, che oltre a usare le vostre mogli approfittate di quelle degli operai e come massimo spasso praticate l arte di sedurre quelle dei vostri pari. Distruggere la patria? Ma come si può togliere agli operai quello che non hanno? Noi vogliamo anzi che trionfando si costituiscano in nazione E così via, sino a quel capolavoro di reticenza che è la risposta sulla religione. Si intuisce che la risposta è «vogliamo distruggere questa religione», ma il testo non lo dice: mentre abborda un argomento così delicato sorvola, lascia capire che tutte le trasformazioni hanno un prezzo, ma insomma, non apriamo subito capitoli troppo scottanti. Segue poi la parte più dottrinale, il programma del movimento, la critica dei vari socialismi, ma a questo punto il lettore è già sedotto dalle pagine precedenti. E se poi la parte programmatica fosse troppo difficile, 55

56 ecco un colpo di coda finale, due slogan da levare il fiato, facili, memorizzabili, destinati (mi pare) a una fortuna strepitosa: «I proletari non hanno da perdere che le loro catene» e «Proletari di tutto il mondo unitevi». A parte la capacità certamente poetica di inventare metafore memorabili, il Manifesto rimane un capolavoro di oratoria politica (e non solo) e dovrebbe essere studiato a scuola insieme alle Catilinarie e al discorso shakespeariano di Marco Antonio sul cadavere di Cesare. Anche perché, data la buona cultura classica di Marx, non è da escludere che proprio questi testi egli avesse presenti. Editori Laterza - EM Publishers Srl da Tuttolibri, inserto culturale de La Stampa di Torino Mia mail del ai soci MD Banchetti firme Edison Si ricomincia domenica ore alla chiesa di Castiglioncello, ognuno si collochi nei banchetti che meglio crede, dandone comunicazione a Ignazio, che fa da coordinatore dei banchetti. Particolarmente strategico è quello di venerdi all'iti Mattei ore 12-13, meglio se con il nuovo volantino (vi piace lo zio sam, lo cambiamo?). Oggi vado all'assemblea dei grilli alle 18, spero di riuscire a stare zitto. Maurizio Marchi Ora è ufficiale, il rigassificatore di Livorno si regge solo sugli incentivi statati. E quello di Edison? Con lettera Prot. Generale n.6624/p del 3 marzo 2016 l AEEGSII (Agenzia per l energia elettrica, il gas e il servizio idrico) ha risposto alla richiesta di accesso agli atti di MD, confermando che il rigassificatore OLT di Livorno (proprietà 49% di IREN, protettorato del ministro Del RIO, e il 48% della tedesca EON) ha ricevuto nel biennio di inattività (solo due carichi di GNL, uno di prova nel gennaio 2014, il secondo attuale) ben 45 milioni di euro di sostegno statale, a titolo di fattore di copertura, in parole povere vuoto per pieno 4. Cioè, se anche questo impianto resta vuoto, ad esempio per difficoltà nei rifornimenti (gli impianti di liquefazione del gas sono pochi nei paesi produttori, le metaniere oceaniche lo stesso), lo stato paga il mancato ricavo: un operazione da far sembrare bazzecole i vecchi sostegni di stato a Montedison/Cefis/Schimberni di craxiana memoria. Tutto ebbe origine circa 15 anni fa quando Prodi, Bersani, Letta Enrico dichiararono i rigassificatori impianti strategici, nonostante ENI li considerasse inutili (Scaroni) e ci garantisse il gas tramite gasdotti, più sicuri e affidabili. Da Prodi/Bersani iniziò la corsa ai rigassificatori, rallentata dalla crisi economica, con il crollo dei consumi in Italia (da 85 miliardi di MC del 2005 ai 60 mld nel 2014, dati AEEG). 4 Alla delibera (rinvenibile alla pagina hanno fatto seguito, comunicazioni alla CSEA (già CCSE) affinché la stessa procedesse alle erogazioni e precisamente: - con comunicazione protocollo Autorità P/31780 del 10 novembre 2014 è stato comunicato alla Cassa l'importo del fattore di copertura per il periodo dicembre 2013 pari a ,51.) 56

57 Oggi, con gli incentivi statali multimilionari e le pressioni dell apparato statunitense, che vuole sostituirsi alla Russia nelle forniture del gas all Europa 5, con il devastante shale gas ( trivellazione e spremitura di rocce profonde con acqua e sostanze chimiche) ritornano i rigassificatori. Non sappiamo se quello di Edison, in progetto per Rosignano, si avvarrebbe del regime di cui si avvale OLT, ma è sicuro che anche la multinazionale francese (gruppo EDF,Electricité de France) si avvarrebbe di canali preferenziali nelle autorizzazioni e di incentivi statali. Se andasse avanti il rigassificatore di Rosignano, ci troveremmo con 3 dei 4 rigassificatori italiani in 90 km di costa: quello di Rosignano appunto, quello di Livorno e quello di La Spezia. Un traffico di metaniere e bettoline ad alto rischio, che si incrocerebbe con il traffico passeggeri per le isole, il traffico militare da e per Campo Derby e il traffico di petroliere per la raffineria ENI di Livorno: ricordiamo il disastro della Moby Prince? Mia mail dell La giornata dei militanti di MD Ecco le foto, la giornata di ieri è iniziata alle 10 con un gruppo di giovani surfisti sui luoghi Solvay (ottimi, nella prima foto), nel pomeriggio banchetto alla coop, la sera riunione al bar Miro'. Sono esausto, ma voi mi dare forza e coraggio. Il servizio con la TV2000 è rinviato al aprile. Hanno letto i nostri documenti e sono sbalorditi Medicina democratica Pioggia di milioni su OLT, che paghiamo noi Dopo i 45 milioni di euro ricevuti dal governo per il 2013/14, arrivano altri 80 milioni per il 2015 con la Determinazione del 26 febbraio 2016, n. 7/2016 dell Autorità dell energia elettrica e il gas Nulla osta all erogazione delle spettanze relative al fattore di copertura dei ricavi di competenza della società Olt offshore lng Toscana s.p.a. per l anno In altre parole, paga il governo, cioè noi con la fiscalità generale e le bollette, la cattedrale della Meloria, che resta sistematicamente vuota. E un vero scandalo, che denunciamo con forza. In una città come Livorno, dove si tagliano i fondi per il sociale, aumentano gli sfratti e il disagio abitativo, aumenta la disoccupazione e si tagliano tutti i servizi, dalla sanità ai trasporti, si trovano oltre 80 milioni di euro per finanziare un opera inutile e pericolosa come il rigassificatore OLT. Olt riceve esattamente ,72 euro per il 2015: dato che ha dichiarato di aver investito nel rigassificatore circa 900 milioni di euro, questa rendita, ottenuta senza fare niente, ammonta a quasi il 10 % dell investimento, una rendita che neanche le banche più speculative riescono ad ottenere. Sono i miracoli dell era Renzi-Merkel, dove si toglie drasticamente ai poveri e ai diritti sociali, per dare ai ricchi 5 Edward Luttwak, con i rigassificatori polverizzare la Russia, in rete 57

58 e alla speculazione. Niente di nuovo sotto il sole? No, questa è una novità, questo tipo di incentivo era inedito e non ancora praticato da nessuno. Chiediamo che il Comune di Livorno, le associazioni di difesa dei consumatori e le forze politiche democratiche (quali?) prendano una dura posizione contro questi abusi legalizzati, e chiedano al governo di interrompere questi sostegni indecenti. Anche per fermare la nuova speculazione - identica a quella di OLT - che si profila con il progetto del rigassificatore Edison a Rosignano Val di Cecina al mercurio Al NOE Grosseto egr. Andrea Cadoni, come vede dalla raccomandata ricevuta stamani, la Procura di Pisa è dal 2003 (data del nostro primo esposto) che tenta di archiviare la questione, ma non ci riesce. Stiamo riordinando tutti i nostri documenti, che se vorrà, potremo produrre al NOE. Più soggetti nel tempo dai primi anni '60 al 1994 (anno in cui scoppiò una tubazione che evidenziò la pratica sconsiderata) SCL, Solvay, Samatec, successivamente Altair chimica di Saline Volterra, prelevavano salgemma dalla miniera Doccini-Canova e vi reiniettavano salamoia esausta al mercurio dopo l'uso nello stabilimento di Saline. Il sito, dichiarato da bonificare "a breve" nel 1999 dalla Regione è ancora intoccato, ma il Comune di Pomarance nel cui territorio si trova il sito, ha emesso la delibera n. 308 del per l'avvio della bonifica da parte di SCL. Ma per tutti questi anni (32 anni) in cui il mercurio ivi accumulato è andato in giro, con effetti sulla salute di cui abbiamo le prove, chi paga? In più, abbiamo la sensazione che la "bonifica" sia solo una presa in giro. E altri soggetti si sono defilati, come Solvay. Distinti saluti Maurizio Marchi Diritti civili e diritti sociali (In occasione di una conferenza al Liceo Fermi di Cecina con l attivista gay Dall Orto) Mia mail del grazie Valentina (mia figlia), gli imbavagliati sono leghisti di m.a Cominci a capire che cos'è di destra, e che cosa di sinistra. Certo i diritti civili (come quello di essere gay) non esauriscono i diritti umani, anzi, è INUTILE GARANTIRE I DIRITTI CIVILI, SE SI AZZERANO I DIRITTI SOCIALI (lavoro, istruzione, sanità, salute, libera circolazione degli uomini, ecc). In questo periodo di compressione dei secondi, si pone l'accento sui primi, non avendo niente altro da proporre (PD). La prof.ssa non fa eccezione. Ti allego una rassegna stampa sui fatti del tuo liceo. 58

59 MIA MAIL DEL A AGESCI (scout cattolici) rinnovo a Alberto e Manuela Bertei la mia completa disponibilità. Una grossa novità è che mi ha contattato la TV 2000 del Papa, saranno qui tra il 28 e il 30 aprile per un bel servizio sull'impatto Solvay. mio cellu Maurizio Marchi No trivelle, a cominciare dalla geotermia Mia mail del Allora ci confermiamo l'appuntamento a Saline di Volterra per lunedi 21 ore 21 al Dopolavoro della Salina, per preparare una MANIFESTAZIONE NO TRIV: 1 - DEFINIRE LA DATA (sabato 2 o domenica 3 aprile, oppure sabato 9 o domenica 10 aprile) 2 - DEFINIRE LE MODALITA'. VISTI I TEMPI STRETTISSIMI, AL LIMITE DELL'INCOSCIENZA, la cosa più semplice sarebbe un SIT IN IN PIAZZA DEI PRIORI a Volterra, con una assemblea che duri un paio d'ore. "NO TRIVELLE AL MASSO DELLE FANCIULLE, NO TRIVELLE OVUNQUE". chi ha fantasia faccia delle proposte, e venga lunedi; dall'amiata date dei segni, grazie. Contro l'"astensione" del PD, moltiplichiamo gli sforzi NO TRIV!!

60 Impegnati su tanti fronti Mia mail Accogliamo con gioia due nuovi iscritti, tra l'altro giovani, Andrea e Sara (nati 1987 e 1977). E la reiscrizione di Stefano Maiolini. Domani domenica riprendiamo i banchetti per le firme contro il rigassificatore Edison alla chiesa di Rosignano, e per tutta la settimana, fino a giovedi compreso. LUNEDI 21 ore 21 chi può venga a Saline Volterra per organizzare il PRESIDIO NO TRIV A COMINCIARE DALLA GEOTERMIA AL MASSO DELLE FANCIULLE. Purtroppo in contemporanea c'è questa importante riunione, a cui qualcuno OCCORRE CHE VADA, ALMENO A PRENDERE APPUNTI: DAL SITO DEL COMUNE DI ROSIGNANO M. lunedi 21 marzo sara presentato alla cittadinanza il progetto di continuita e innovazione del polo di scapigliato Lunedì 21 marzo, ore presso la sala convegni della Rea Impianti, nella zona industriale delle Morelline Due a Rosignano Solvay, sarà presentato a tutta la cittadinanza il Progetto di continuità e innovazione del Polo di Scapigliato. Il progetto, elaborato da RIT Rosignano Impianti e Tecnologie e condiviso con l Amministrazione Comunale di Rosignano Marittimo, è un valido esempio di economia circolare, elaborato sulla base del fabbisogno e della sostenibilità, che prevede uno sviluppo impiantistico fortemente innovativo, la costituzione di start up ed una maggiore compatibilità con gli abitanti e il paesaggio. L incontro che si terrà lunedì sera, costituisce il punto di arrivo di un percorso di consultazione che nelle ultime settimane ha portato Alessandro Giari, Amministratore Unico di Rit e di Rea impianti, a confrontarsi con le Istituzioni (tra cui in primis la Regione Toscana e i Comuni del comprensorio), le organizzazioni sindacali aziendali e provinciali, gli abitanti e le associazioni che a vario titolo operano nelle vicinanze del polo impiantistico. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare. Data pubblicazione: Occorre mettere velocemente gli occhi sul Piano industriale degli affaristi della discarica, dopo che, con la nostra pressione determinante, Comune e REA hanno liquidato i signorini di Enertech-Enerambiente condannati. Dietro l'angolo c'è il conferimento di tutto in Retiambiente Spa, che a sua volta sarà penetrata dai privati (ACEA o altri) Tra Edison e affari sui rifiuti Mia mail di domenica Stamani abbiamo fatto un buon banchetto alla chiesa di Rosignano S. Abbiamo fra l'altro conosciuto un giovane laureato in economia ambientale, con cui potremmo collaborare. 60

61 Vi allego di nuovo il calendario dei banchetti ed altra documentazione. Il banchetto di domattina salta (nessuno disponibile), martedi dalle 16 alle 19 alla Biblioteca comunale andiamo anche morenti. Domanisera Andrea ed io andiamo a Saline, Cristina e Sara andranno alla REA. Chi vuole, si aggreghi a chi vuole. Per una migliore interconnessione vi allego i telefoni di tutti gli iscritti MD della zona. Ci scusiamo con il forum toscano dell'acqua, ma con il gran casino che abbiamo qui, ci siamo dimenticati dell'appuntamento di ieri in Versilia: un riavviso il giorno prima, la prossima volta, sarebbe utile. Buona settimana d'impegno prima della Pasqua. Mia mail del A Serena Mancini, che chiede se è utile fare un interrogazione in CC sugli scarichi Solvay in mare, a seguito delle mia bozza seguente: utile per ri- sollevare il problema. Tu hai riguardato i miei conti? Sai, tutti possono sbagliare, comunque io li ho riguardati. Se trovi un errore, segnalamelo. Con l'occasione ti allego il prezzario del CNR Roma sui prezzi di smaltimento dei rifiuti tossico nocivi: sono al Kg. I rifiuti mercuriosi costano euro a tonn smaltirli. Come tutte le mie mail, questa viene letta dagli iscritti a MD locali. La trasparenza LA SI PRATICA COSI'. IN QUESTO PERIODO DIAMO PRIORITA' ALLE TRIVELLE DELLA GEOTERMIA E AL BIODIGESTORE DI SCAPIGLIATO, a cui ci opponiamo duramente. Ovviamente continuiamo la raccolta firme su Edison, puntando alle (duemila). Bozza Medicina democratica Scarichi a mare, Solvay risparmia 707 milioni di euro l anno, usando il mare come discarica A margine dell assemblea sul rigassificatore del , Col. XY, socio del circolo Canottieri Solvay, riferisce che per il recente dragaggio della bocca del porticciolo, hanno speso euro per la ruspa e ben euro per lo smaltimento di 4 cassoni di fanghi di dragaggio. Ogni cassone conteneva 9 metri cubi di fanghi. 9 mc per 4 cassoni fanno 36 metri cubi, che in peso (secco) sono circa 36 x 1,8 tonn. = 64,8 tonnellate (1,8 tonn. è il peso specifico della terra, allo stato secco, un metro cubo in volume) : 64,8 = euro per smaltire correttamente una tonnellata di rifiuto (terra o fango di dragaggio) Se si applica questo prezzo di smaltimento (5.401 euro a tonn) ai fanghi scaricati abusivamente da Solvay dal 2008 ad oggi in mare gratuitamente, troviamo quanto ha risparmiato la multinazionale belga (ma per i fanghi molto inquinati i prezzi di smaltimento sono ancora più e di molto elevati). 61

62 Prendiamo per buono il dato di Solvay, riportato da Arpat nel Report sulle problematiche Solvay, giugno 2014 a pagina 8: Solvay ha scaricato negli anni dal 2008 compreso al giugno 2014 ben tonnellate di solidi sospesi in mare l anno, a fronte delle tonn. che le erano permesse con l Accordo di programma del La differenza tra tonn. effettivamente scaricate e le tonn. permesse è di tonn. l anno. Moltiplichiamo tonn. per 6 anni e mezzo= otteniamo la cifra di tonn. scaricate, complessivamente dichiarate e non permesse. Se questa enorme quantità di fanghi fosse stata smaltita ad un prezzo di euro a tonnellata, si avrebbe una spesa di X euro = Quindi, se i fanghi scaricati da Solvay con il Fosso Bianco si considerassero tossici quanto quelli della bocca del porticciolo dei Canottieri Solvay (ma c è da supporre che i primi siano più tossici dei secondi), Solvay avrebbe risparmiato per i 6,5 anni sopradetti quasi 4,6 miliardi di euro, usando il nostro mare come discarica. Cioè un risparmio di euro l anno Medicina democratica No al biodigestore, chiudere e bonificare la discarica a fine autorizzazione (2020) Speriamo che sia chiaro a tutti i cittadini e le forze sociali che REA e RIT si stanno facendo belle per entrare con più forza dove non dovrebbero entrare, cioè in Retiambiente spa. Questa ultima è la superazienda, da Massa a Piombino, che sarà penetrata da un super-privato, in spregio al referendum del 2011, in cui 27 milioni di italiani votarono fuori i privati dai servizi pubblici. Il Comune di Rosignano ha già comprato, con i nostri soldi l 8,10 % delle azioni di questa superazienda fantasma con appena euro di capitale sociale. Rea-Rit, ora completamente pubbliche, non contente dell esperienza disastrosa di 22 anni (dal 1993 al 2015) con un socio privato, poi pluricondannato e finalmente liquidato 3 mesi fa, stanno per ripetere lo stesso tragico errore, cambiando partner privato, che ovviamente punterebbe ai suoi obiettivi (profitto), e non ai buoni propositi dei nuovi dirigenti di RIT. Ma sono veramente buoni i propositi di questi ultimi? Tutt altro. Hanno l obiettivo di mantenersi al potere e agli incassi milionari almeno fino al 2034, con un programma di impiantistica feroce, che è l esatto opposto di una politica verso i rifiuti zero che si basa sulla consapevolezza e il coinvolgimento popolare, sia per la riduzione dei RSU che dei rifiuti industriali - per il super-ato Costa e per la nostra zona. L impiantistica infatti ha bisogno di grandi quantità di rifiuti per alimentarsi e ripagarsi, e tutto lascia prevedere che continueremo ad importare ben tonnellate l anno di rifiuti, urbani e speciali, come avvenuto finora. 62

63 Entriamo nel merito. Nonostante la trasparenza sbandierata dalla nuova dirigenza, non si rinviene ancora il progetto del biodigestore, che sembra il cuore del rilancio e della continuità di Scapigliato, un impianto da 12/13 milioni di euro. Se realizzato, comunque dopo una regolare Valutazione d impatto ambientale tutta da verificare, questo impianto richiederebbe enormi quantità di rifiuti organici, sicuramente non rinvenibili a filiera corta, cioè nella nostra zona. Continuerebbe pertanto l importazione di rifiuti da mezza Toscana, con tutte le conseguenze che già conosciamo bene, soprattutto gran traffico e odori. Occorre sapere fin d ora che i biodigestori sono impianti molto odorigeni, vanno caricati di rifiuti organici continuamente, residuano scorie che devono essere analizzate nella loro composizione, prima di un loro eventuale riutilizzo, e soprattutto producono biometano e anidride carbonica. Il biometano è un prodotto ad alto rischio esplosione e incendio, e se stoccato in quantità sopra una certa soglia, l intero impianto è soggetto al DLgs , la cosidetta Legge Seveso 3. I proponenti dovranno spiegarci come smaltirebbero l eventuale surplus di biometano in caso di malfunzionamenti, se ad esempio in torcia. Sono centinaia gli incidenti avvenuti in biodigestori (si vedano i 90 incidenti in Germania, sul sito di MD), esplosioni, incendi e trabocchi di materiale tossico. Inoltre la combustione di biometano in una centrale elettrica eventualmente affiancata (MD stima che i generatori attuali non sarebbero sufficienti a bruciare questa nuova notevole quantità di gas) emette sostanze nocive come ossidi di azoto e polveri sottili. La politica di RIT di acquisto di terreni ed immobili intorno al polo impiantistico per ben 8,5 milioni di euro, secondo MD, ha più il senso di creare una fascia di sicurezza intorno ad un nuovo impianto ad alto rischio ed alto impatto ambientale, che non quello di una sua presunta ambientalizzazione. In ultimo c è da notare che la stima di 790 milioni di euro, come valore del polo impiantistico, sia campata in aria e destinata a sgonfiarsi Monica Pecori Maurizio Marchi

64 Manifestazione No trivelle a partire dalla geotermia sabato 26 marzo 2016 al Masso delle Fanciulle (fiume Cecina, nei pressi di Saline di Volterra). Domenica 17 aprile si voterà il referendum nazionale No trivelle, ma della geotermia ne parliamo solo noi Mia mail del Bi-anniversario del Nogarin sindaco Nella quiete (!!) della Pasqua mi sarebbe venuta un'idea, che forse resterà tale: si potrebbe mettere in fila, argomentandole seriamente e senza astio, una decina di cavolate contro la salute e l'ambiente che ha fatto la giunta Nogarin? Tipo: la non risposta sul referto epidemiologico, la darsena Europa, il no-cambiamento tubi amianto, la preprivatizzazione di Aamps, le nuove cementificazioni, l'appoggio al rigassificatore OLT, i tagli alle fasce più deboli, e chi più ne sa, PIU NE SCRIVA?? Considerate che io sto completando il libro "Amianto dal rubinetto, basta una fibra", che anche David Mattacchioni mi sollecita. Ci vediamo giovedi 31 marzo ore 21 Bar Mirò Maurizio Marchi 64

65 Mia mail del La storia non si cancella. La vertenza ambiente tradita. cronologico del 2016 ad oggi, sarà un libro a gennaio 2017, con in appendice gli scritti di DP dal 1989 al Storia che non si cancella. Con l'occasione vi allego la Delibera del , la cosidetta "Vertenza ambiente", notate a pag. 5: "Spostare gli stoccaggi presenti e futuri dalla fascia costiera". La delibera sul rigassificatore del ha tradito questa delibera, non va perdonato a nessuno. E comunque la delibera del 1988 resta, ed è sempre più urgente rispettarla (il deposito di etilene è sempre più vecchio, pericoloso ed indigesto.) Maurizio Marchi Mia mail del vi allego anche le foto fatte con la mia camera, non sono utilizzabili perchè gli studenti erano già andati via. C'è qualcuno che ha fotografato all'inizio, quando eravamo tanti?? Piacere di aver conosciuto Fabrizia e Carla, oltre ad aver rivisto vecchi compagni. Occorre rafforzare molto la presenza di MD a Volterra, con tutti i problemi che ha. Ribadisco il mio dissenso sulla lista dei relatori al convegno in Regione. Se Chiara Mezzedimi si presenta è un bene per tutti, perchè non la conosciamo. Soprattutto, presidenza degli umbri-amiatini-chiara, Nemmeno una persona riconosciuta della Val di Cecina (che ha il massimo delle centrali geotermiche del PIANETA), conclusioni di PII e ciliegina sulla torta Fabio Zita, che nella sua carriera in Regione (capo della VIA) ha fatto più danni della grandine. Che cosa bolle in pentola? Saluti a tutti Bozza comunicato Oltre 120 persone all assemblea in piazza a Volterra: no alle trivelle, né al Masso, né altrove Oltre 120 persone hanno partecipato attivamente all assemblea in piazza dei Priori a Volterra sabato mattina, promossa da Medicina democratica, dal Comitato Difensori della Toscana e da altre forze. Presente anche un folto gruppo di studenti dell Istituto Niccolini. Circa 20 interventi hanno ruotato intorno all idea no alle trivelle, né al Masso delle fanciulle, né altrove e alla sollecitazione a votare al referendum del 17 aprile, ma anche sul proseguire la lotta contro la geotermia inquinante e speculativa. Decine di turisti chiedevano informazioni su che cosa stesse avvenendo nella zona, e restavano sbigottiti di fronte al progetto di geotermia al Masso nel Parco del Berignone, e agli altri progetti geotermici che circonderebbero Volterra. Il sindaco Buselli è stato aspramente criticato per non aver partecipato alla Conferenza decisoria del in Regione, e per aver delegato il sindaco di Pomarance Martignoni, noto geotermista nonché funzionario Enel, a rappresentarlo, il quale di ritorno da Firenze ha dichiarato che i due comuni si sono impegnati a non ricorrere al TAR sulle trivellazioni al Masso delle fanciulle. E stato sottolineato che la società statunitense-ucraina che eseguirebbe le perforazioni al Masso, la Burisma, ha dichiarato apertamente di essere soprattutto interessata a compiere un esperimento, da 65

66 esportare poi in tutta Europa. Da diversi interventi sono state sottolineate le enormi emissioni tossiche delle centrali geotermiche attuali, e le gravi patologie derivanti. Si è allargato il discorso a tutte le emissioni climalteranti, tra le quali quelle della geotermia, ribadendo che si deve invece puntare alle energie realmente alternative e non inquinanti. Il prossimo appuntamento per i manifestanti, oltre ad altre iniziative in zona, è quello di sabato 9 aprile in Regione a Firenze, promosso dalla Rete NOGESI ( No alla geotermia elettrica speculativa e inquinante), che coordina tutte le associazioni che combattono contro la geotermia Medicina democratica, Comitato Difensori della Toscana, Comitato sanità pubblica Cecina Volterra, piazza dei Priori sabato 2 aprile Mia mail del MEDICINA DEMOCRATICA Al sindaco di 66

67 E p.c. al Difensore civico della Toscana OGGETTO : richiesta atti legge 241/90 e smi, mortalità della popolazione nel Comune negli anni dal 2000 al 2015 Ogni comune dispone, presso l anagrafe in formato elettronico, dei dati annuali dei deceduti per anno, distinti per età, sesso, codice di avviamento postale della residenza, probabilmente anche per la causa di morte. Dati che ogni anno devono essere trasmessi all Istituto nazionale di statistica, che vengono a loro volta elaborati e resi disponibili per la programmazione di politiche sanitarie, previdenziali, ecc. Ciò premesso, con la presente si chiede la trasmissione, in formato elettronico, dei dati di mortalità per età, sesso, codice di avviamento postale della residenza, se disponibile anche la causa di morte dei deceduti nel Comune negli anni dal 2000 al I dati verranno esaminati da questa associazione onlus, con l ausilio di propri specialisti (epidemiologi e statistici) ai fini dell individuazione delle aree, delle età, del sesso più a rischio, delle cause di morte più frequenti, nonché delle tendenze nel tempo. Si informa della richiesta fin dal primo momento il Difensore civico regionale al fine di evitare eventuali inutili e defatiganti resistenze o rinvii nella fornitura di dati chiaramente pubblici e disponibili. Nell attesa, si ringrazia e si porgono distinti saluti. XY via.. Data.. Riproducibile ovunque. Soci MD, dite la vostra, grazie Trivelle e acqua potabile in TOSCANA Fuoco amico dal caro Barocci (che resta caro), del tutto inaspettato ieri a Firenze, su una questione tra l'altro quanto meno OPINABILE (bassa entalpia in geotermia, si o no). Questa mail è rivolta prevalentemente agli iscritti a MD, ma anche a tutto il movimento antigeotermia. Sia questa mia nota che eventuali risposte andranno sul mio libro "Cronologico 2016" che pubblicherò nel gennaio Convegno promosso da NOGESI in Regione Toscana di sabato ore 9,30: durante il mio intervento alle 13,30, NON PROGRAMMATO, dal pubblico di platea ( non farò mai più un intervento in pubblico, se non esplicitamente invitato), unico intervento di un esponente della Val 67

68 di Cecina, l'area con il maggior numero di centrali geotermiche AL MONDO (doveva essere presente la Presidente Mezzedimi Chiara del Comitato "Montecastelli viva" - Vice-Presidente: Bonhoffer Philipp - ma non c'era), sono stato interrotto ripetutamente da Roberto Barocci (di cui non capivo neanche che cosa dicesse, dato che era in fondo alla sala. Mi è stato riferito dopo che diceva "Ma il riscaldamento con che cosa si fa?") e mi sembrava anche da qualche altro, mentre il famoso - in negativo - architetto Zita, che fino al dicembre 2015 (quando è andato in pensione) ha autorizzato di tutto e di peggio, come capo della VIA in Regione fino a circa un anno fa, tra cui Bagnore 4, la centrale più grossa dell'amiata, le delibere sul salgemma Solvay, le turbogas, ecc, che aveva già parlato (vedi sotto) sghignazzava in platea con il vicino di posto. Come le persone più vicine a me sanno, non sopporto più le provocazioni, e malsopporto lo stress, per cui ho interrotto il mio intervento e me ne sono andato, borbottando qualche vaffanculo di troppo. Però da altri so che il convegno si è concluso subito dopo (show must go on) come da programma con il sindaco di Casole PII, PD e geotermista pentito. E' rimasto solo lo striscione che abbiamo messo al tavolo (No trivelle, nè al Masso nè altrove), in mezzo ad un convegno pervaso da ambiguità, soprattutto sulla bassa entalpia, che resta il cavallo di Troia del PD per mettere artificiosamente in difficoltà gli oppositori alla geotermia. Infatti NOGESI, a cui MD non aderisce (anche se la osserva attentamente, e che ha il baricentro in Umbria) significa "no alla geotermia elettrica speculativa inquinante. Qual'è quella non speculativa? Qual'è quella non inquinante? Quella "a bassa entalpia" appunto, secondo alcuni, che nelle norme della Regione Toscana può perforare fino a 400 (quattrocento) metri, con il circuito chiuso da calare dopo aver estratto la trivella. 68

69 Argomentavo, finchè ho potuto :"I nostri nonni scavavano a mano i pozzi per l'acqua, e a 5/10 metri (vedi slide n. 9 della presentazione che avrei potuto fare, se fossi stato invitato, magari scorciando) : quante falde perforerebbe una trivellazione "a bassa entalpia"? Perchè in Toscana il vero enorme problema è la qualità dell'acqua potabile, rammentata solo dal geologo Borgia, in una selva di (alcuni buoni) interventi precedenti. L 88% dei punti di approvvigionamento sono classificati A3 (il peggiore livello, trattamento fisico e chimico spinto, affinazione e disinfezione (pag. 172 della Relazione sullo stato dell Ambiente Arpat) Nel 2015 Arpat afferma che il 90,1% dei punti di prelievo dell acqua destinata al consumo umano è nelle classi peggiori di qualità (A3 e sub A3, classe istituita nel frattempo) Domanda: quanto ha inciso la geotermia in questo disastro? 2 Domanda: possiamo fare trivellazioni "a bassa entalpia" in questa REGIONE? Il consigliere regionale Tommaso Fattori (SI), nel suo intervento, certo in buona fede, ha affermato che occorre fare bassa entalpia "dappertutto", forse non conoscendo i dati sull'acqua. L'ing. Giorgio Santucci, che vende sonde geotermiche intervenuto poco prima, ha sostenuto altrettanto! Aggiungo alcune note sulla Risoluzione parlamentare approvata nell'aprile 2015, firmata da parlamentari prevalentemente del M5S e del PD, ed approvata in Commissione (allegata integrale): - è un inno alle trivelle geotermiche: afferma la "rilevanza strategica della geotermia"; - la zonizzazione verrebbe fatta dal governo centrale, così le decisioni si allontanerebbero ancora di più dai territori colpiti ; - impegna il governo "a rilasciare, a seguito dell emanazione delle linee guida, tutte le autorizzazioni per i progetti di impianti geotermici, comprese quelle relative ai procedimenti in corso, nel rispetto delle prescrizioni ivi previste" - a favorire lo sviluppo e la diffusione della geotermia a bassa entalpia, ossia ad impianti che sfruttano il calore a piccole profondità, per l importante contributo che può dare alla riduzione del fabbisogno energetico del patrimonio edilizio italiano; oltre ad altre raccomandazioni sulla diminuzione degli incentivi statali. Concludendo: non è strategica la geotermia, è strategico uscirne al più presto in Toscana, e non farvi entrare altre regioni. Neanche con la bassa entalpia. Le "linee guida" che si attendono dal governo saranno uno schiacciasassi in mano ai geotermisti, altro che strumenti in mano agli oppositori. Dei fatti mi sono testimoni Ignazio, Mariangela, Marina, Alberto, mentre mancavano tutti gli altri iscritti a MD del fiorentino. Alcuni avevano altri impegni. No trivelle, a cominciare dalla geotermia, fate chiarezza al vostro interno, salute. MM 69

70 Postilla: la rivelazione fatta dall'arch. Fabio Zita secondo cui richiese e ottenne un PARERE NEGATIVO dall'ars sulla centrale Bagnore 4, la quale ARS convertì in un PARERE POSITIVO 15 giorni dopo su pressioni della Giunta regionale, è una rivelazione A META': l'architetto doveva far valere il primo parere e non dare la VIA, non venire a parlarne due anni dopo in un convegno Nei righi qui sopra c è un mio errore: Zita non dette la VIA, ma fu spostato da Rossi alla Direzione regionale del Paesaggio. Anche l assessore Rita Bramerini perse il suo posto in questa vicenda, fu dimissionata dal doge di Bientina Mia mail del Rossi anti-trivelle? Non scherziamo Sentite che cosa afferma l'arch. Fabio Zita già dirigente del settore VIA della Regione, in pensione dal dicembre 2015, in occasione del Convegno sulla geotermia del in Regione Toscana, promosso dalla Rete NOGESI. Rossi fece pressioni sull'agenzia regionale sanità (ARS) per far mutare il parere negativo sull'impatto sanitario della centrale geotermica Bagnore 4 (Amiata), in un parere positivo. Nel frattempo la centrale geotermica di Enel è stata realizzata. arch. Fabio Zita a Firenze mia mail del Pirogassificatore di Livorno Innanzitutto chiedo a Caldiroli di fare una bozza di comunicato stampa, da diffondere DOPO la scadenza del termine per le osservazioni, cioè il 18.4 pv. Poi chiedo agli iscritti di zona di prendere visione dell'ottimo lavoro fatto da Caldiroli, già inoltrato alla Regione. Infine invito Bolognesi a fare una nota scritta sull'uso del grafene per riciclare plastiche eterogenee, da pubblicare casomai dopo del comunicato di Caldiroli. Sapete se altri stanno preparando opposizioni al progetto? Maurizio Marchi Dopo la dispersione di grandi quantità di H2S, avvertibili in tutta la parte costiera del Comune, nel pomeriggio di lunedi Medicina democratica Spostare Ecomar, nell immediato rivedere l autorizzazione, ridurre le quantità e la qualità dei rifiuti trattabili 70

71 Con l enorme emissione di idrogeno solforato dalla Ecomar dei Polveroni, abbiamo avuto una pallida (pallida in termini di pericolosità, non di visibilità) idea di che cosa sarebbe una consistente fuga di cloro dalla Solvay, che investisse una parte ampia del comune di Rosignano. Pattuglie di vigili dl fuoco, di carabinieri, della Guardia di Finanza, di Arpat ecc; strade sbarrate, commissioni che si riuniscono per tranquillizzare i cittadini colpiti e stressati, ecc. L idogeno solforato è un potente gas tossico, che uccise quattro operai intossicati a catena alla Raffineria ENI a Livorno il 30 gennaio 1986: Gianluca Nardi, Wladimiro Cecchetti, Domenico Maglione e Massimo Giampietro, tutti sotto i trent anni, furono uccisi mentre lavoravano in una vasca di decantazione a cielo aperto. Uno di loro stava installando una valvola tra due condutture, quando intossicato dall idrogeno solforato che ha la particolare insidiosa caratteristica di inibire l olfatto perse i sensi. Un secondo operaio accorse per aiutarlo, ma perse a sua volta i sensi, così il terzo e il quarto. Un quinto operaio provò a sua volta a fare qualcosa, ma poi si allontanò per chiedere aiuto salvandosi. Gli operai sono spirati senza avere neppure la forza di emettere un grido, riferirono le cronache. Nardi e Cecchetti erano dipendenti della ditta Montano, Maglione e Gianpietro della cooperativa Acli Labor di Rosignano. Lavoravano nella vasca senza maschera o altre protezioni, nonostante incidenti di quel tipo fossero già avvenuti spesso alla allora Stanic. (Eppure appena venti giorni prima, il 10 gennaio 86 si era verificato un incidente simile all ACNA di Cengio: due operai gravemente intossicati dall idrogeno solforato, ed altri venti intossicati meno pesantemente, tutti ricoverati in ospedale. Ed appena dodici giorni dopo si replicava a Porto Marghera: il 12 febbraio due operai gravemente intossicati, dei quali uno riportò anche una trauma cranico per la caduta a terra.) Il gas tossico è emesso da raffinerie, discariche di rifiuti come Scapigliato, geotermia, nel trattamento di rifiuti tossici, ad esempio fanghi di depurazione, da allevamenti industriali di animali. E fortemente nocivo anche a basse dosi. Uno studio del novembre 2007 di due ricercatori dell Università di Los Angeles in California, Maria Rita D Orsogna e Thomas Chou, descrive gli effetti sulla salute di basse dosi. Afferma testualmente lo studio : L evidenza scientifica vagliata porta alla conclusione che anche livelli di H2S al di sotto delle norme stabilite per legge hanno gravissime potenzialita nocive per la popolazione. L H2S, classificato ad alte concentrazioni come veleno, a basse dosi puo causare disturbi neurologici, respiratori, motori, cardiaci e potrebbe essere collegato ad una maggiore incorrenza di aborti spontanei nelle donne. A volte questi danni sono irreversibili. Da risultati recentissimi emerge anche la sua potenzialità, alle basse dosi, di stimolare la comparsa di cancro al colon. Tra gli effetti non mortali si annoverano danni neurologici -come vertigini, svenimenti, confusione mentale, mal di testa, sonnolenza, tremori, nausea, vomito, convulsioni, pupille dilatate, problemi di apprendimento e concentrazione, perdita di conoscenza, irritabilità, difetti della memoria, modifiche del senso dell olfatto e nelle capacità motorie- e danni polmonari come edema, rigurgiti di sangue, difficoltà di respirazione, tosse, dolori al petto. Questi effetti spesso sono irreversibili, prosegue lo studio. Chi avvertisse questi sintomi è fortemente sollecitato a farlo presente alle strutture di sanità pubblica

72 Mia mail del Non potrò essere a Milano sabato 30 aprile per gravi problemi familiari, mi dispiace molto. Ho apprezzato l'intervento di Maurizio Loschi. Con questa delego David Mattacchioni a rappresentarmi sulle posizioni che enumero qui sotto: 1- nessuna espulsione di Balza e Tartaglione, che sono una grande risorsa, nonostante certi toni: alcune questioni che hanno posto non sono di lana caprina, essenzialmente il BISOGNO ESTREMO DI RINGIOVANIRE MD, ed il primo modo ritengo sia tornare ad essere MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE, non essenzialmente "una macchina da processi". Ad esempio Tartaglione poneva il problema se usare più il TAR preventivo, che il Tribunale successivo al danno. Questione QUANTOMENO DA DISCUTERE. 2- ESSERE POCO MOV/LOTTA PER LA SALUTE ci porta ad avere pochi iscritti, e quindi ad avere poco ricambio: faccio umilmente notare che se gli iscritti in Italia sono 200, di cui 22 in prov. di Livorno (piu del 10%), 27 nel fiorentino e 10/12 a Viareggio (sommano circa 60, quasi un terzo degli iscritti italiani sono in Toscana. E personalmente ritengo che siamo pochi anche in Toscana, rispetto alle potenzialità), qualche problemino bisogna porselo, e magari affrontarlo e risolverlo. Non ho bacchette magiche, ma vi assicuro che qui il MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE SIAMO NOI. Eventuali altri ci seguono a grande distanza. 3- la rivista cartacea o online: ribadisco quanto già scritto. So che la rivista stampata è un vanto, alcuni di noi anche localmente la vogliono ancora, ma è poco utilizzabile e piuttosto (non smisuratamente) costosa: discutiamo la terza via che proposi giorni fa, con la stampa opzionale ANNUALE con (vedi allegato). Questo punto COMUNQUE non deve essere un motivo di divisione. 4- lista soci disponibile a tutti noi o no: certo che si. Chi fa MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE, la faccia la mette fuori tutti i giorni, che importanza può avere - per i ns nemici - se uno è iscritto o meno? Può essere importante invece per gli amici. 5 - chiedo con calore a Marco Spezia, una delle adesioni a MD più preziose degli ultimi anni, di ritirare le sue dimissioni, il brutto momento sarà superato. 6 - approvo il bilancio, discutiamo serenamente del bilancio preventivo 2016, anche in relazione alla rivista. Buon lavoro a tutti tutti. Comunicato stampa Saline al mercurio, no alla finta bonifica. MD scrive alla Magistratura Dalla delibera 308 del del Comune di Pomarance, che approva il progetto di bonifica presentato dalla Società Chimica Larderello si rilevano aspetti sconcertanti: - Ritardo di ben 21 anni ( ) nell avvio di una bonifica definita a breve termine dalla Delibera regionale 384 del 21 dicembre 1999 della miniera Doccini-Canova; - Assoluta incongruità e parzialità delle misure di bonifica, tali da farla apparire fuorviante ed inutile. MD sottolinea i seguenti aspetti: 72

73 1 gli effetti nefasti del ritardo, che si sono concretizzati in un gravissimo inquinamento della Val di Cecina a valle del sito, già indagati dal CNR Pisa con relazione commissionata da INAIL. Tra gli altri danni, si ricorda il caso di un agricoltore che viveva, lavorava e si alimentava con prodotti locali, riconosciuto affetto da idrargirismo dall INAIL. Questo caso si sospetta sia solo la punta di iceberg di molti altri casi che l inconsapevolezza dei colpiti e la sottovalutazione delle istituzioni non hanno fatto emergere fino ad oggi. In secondo luogo, l assoluta incongruità e parzialità delle misure di bonifica, tali da lasciare facilmente prevedere il perdurare per decenni dei danni dell inquinamento del sito. In particolare: 1 la delibera esclude in partenza la bonifica del sottosuolo profondo per palesi ragioni tecnico economiche, dove si trova la massima parte del mercurio riversato per oltre 30 anni, che va a inquinare le falde e il fiume Cecina. La delibera esclude altresì la bonifica del fondo dei laghetti in superficie. Le recenti alluvioni che hanno sommerso l intera area hanno ad avviso della scrivente disperso fanghi mercuriosi nel fiume Cecina 2- la presunta bonifica, come approvata, interverrebbe su 30 pozzi su 51 totali, quelli di sezione minore, sigillandoli ad una profondità non cautelativa a giudizio della scrivente. 3 matrice terreno: la presunta bonifica, come approvata, interverrebbe su soli metri quadrati sui venti ettari dell intera concessione ( mq) e solo fino a 90 cm di profondità. Nessuna bonifica è prevista all esterno della concessione, proprio dove l agricoltore in premessa viveva, lavorava e si alimentava con prodotti locali, riconosciuto affetto da idrargirismo dall INAIL. L area è definita di importanza comunitaria (SIC), di importanza regionale (SIR) e soggetta a protezione speciale (ZPS) e pertanto l obiettivo da raggiungere per la matrice terreno dovrà essere quello più cautelativo dal punto di vista ambientale. Al contrario con le misure deliberate non si otterrebbe, e di gran lunga, questo obiettivo, e non si rispetterebbero i vincoli. 4 i chilometri di doppia tubazione in cemento-amianto tra lo stabilimento di Saline e la miniera, corrosi dal tempo e dalla salinità, non sono compresi nella bonifica, e non è prevista la loro rimozione. Anche questi tubi sono ovviamente inquinati da mercurio e devono essere rimossi e smaltiti correttamente. 5- tutta la presunta bonifica si accentra sulla piantumazione di piante che attuerebbero una fitodepurazione, cioè estrarrebbero mercurio fin dove arrivano le loro radici (poche decine di centimetri). 6- la delibera 308/2015 raggiunge il massimo della contraddittorietà quando afferma (pag. 6) quanto segue:. Risultando molto pericoloso che il livello di salamoia si trovi in corrispondenza dell acquifero freatico con un trend di risalita continua. potrebbe portare il fluido contaminato a diretto contatto con le ghiaie e le sabbie della falda freatica creando una situazione di impatto immediato la Conferenza ribadisce la improrogabile necessità ambientale che l intervento sia realizzato nel più breve tempo possibile. Sorprende ed irrita che 73

74 tale determinazione sia vergata ben 21 anni dopo l evidenziarsi del fatto delittuoso (gennaio 1994), e che nel frattempo la pubblica amministrazione (Comune, Provincia, Regione, Ministero) non si sia sostituita all inquinatore nella bonifica, salvo ovvia rivalsa. Si ha tutto il diritto di supporre che quanto paventato (inquinamento della falda freatica), sia ampiamente avvenuto nel lungo frattempo. 7- la volontà della pubblica amministrazione di non intervenire è confermata anche mentre la SCL ricorreva per rinviare e/o evitare la bonifica dal non impiego di fondi pubblici stanziati fin dal 2003 con l Accordo di programma Cecina bacino pilota. 6 maggio 2016 Maurizio Marchi Mia mail del Solvay ottiene dopo 20 anni tutto il sale della val di Cecina (ci provava dal 1996 ) Trovo solo ora la delibera di VIA favorevole sul BURT del (ero in montagna) al nuovo sistema idrico di Solvay, i sei presunti nuovi pozzi, che le aprono la strada allo sfruttamento del salgemma sulle saline vergini della Salina di Stato: nessuno, neanche il WWF (ovviamente neanche il Buselli), ha fatto ricorso al TAR, a differenza del 2007 e del La guerra sull'acqua è finita, l'ha vinta Solvay per i prossimi 30 anni, fino alla fine delle miniere di salgemma. E' amaro costatarlo, ma è così. Niente dissalatore, niente acqua, niente concorrenza a Solvay: è una dittatura feroce. Ora non resta che elemosinare il milione e mezzo di euro che il Ministero dell'economia dovrebbe lasciare ai comuni della zona (a Buselli, Volterra, essenzialmente), briciole penose, a confronto del disastro ambientale che ormai circonda in una morsa il paese di Saline e tutta la val di Cecina. Studiamo il supplemento regionale, ma ormai è tardi. Maurizio Marchi Risponde Marcello Demi, WWF Toscana : Dispiace anche a me, ma non ho potuto farci niente. Sapevo della delibera e ho chiesto quindi agli amici di Saline se potevano raccogliere la cifra necessaria per fare ricorso. La risposta purtroppo è stata negativa e ho dovuto soprassedere, il WWF Toscana non ha nemmeno più una cassa propria. Comunque anche i precedenti ricorsi (ben 10 se ricordo bene) li abbiamo pagati (circa euro) aggiungendo alle nostre modeste risorse i contributi raccolti tra i cittadini e tra le forze politiche. Questa volta non è stato possibile, la gente si è stancata. Siamo riusciti a fermare Idros e l invaso di Puretta (non è poco), ma le concessioni minerarie e gli emungimenti sono rimasti. 74

75 Segue un carteggio, dopo che Maurizio trova una delibera appellabile del n. 370 della Giunta Regionale, contro la quale, per il ricorso al TAR, si fa una riunione di movimento il La questione è trovare i soldi per pagare l avvocato Medicina democratica onlus Sezione di Livorno e della Val di Cecina Giù le mani dal salgemma, le royalties Solvay sono una monetizzazione della devastazione La mozione approvata all unanimità in Regione, proposta da consiglieri del PD, è l ultima tappa di un percorso di svendita della val di Cecina che iniziò nel 1996 e che matura in un quadro di previlegi per le multinazionali e di soffocamento delle lotte popolari. Nel 1996, con la regia dei parlamentari Brunale e Carpi, con il contratto Solvay-Eti si sottrasse alla Salina di stato la sua unica ricchezza, il sale, destinandola al fallimento, regolarmente avvenuto. Solvay si appropriava di tutto il sale della Val di Cecina, violando platealmente anche le regole della concorrenza, sotto l occhio complice di Roma e di Bruxelles. Lotte popolari, proteste, ricorsi al TAR vinti contro il disseccamento della val di Cecina per l acqua ad uso industriale e contro frane e subsidenze che circondano Saline di Volterra sarebbero ora vanificate dalla monetizzazione della devastazione e del rischio per il territorio e la salute. Un milione e mezzo di euro lasciato al territorio sono niente a fronte di questa devastazione, che alla lunga costerebbe molto di più alla parte pubblica per i ripristini, o i non ripristini, come insegna la gravissima vicenda del sito Canova al mercurio. E non si accampi la fandonia della difesa dell occupazione a Rosignano: la fabbrica inquinante e divoratrice di risorse naturali costruisca a Rosignano un dissalatore (ora, perché il suo tempo è scaduto) da cui ricavi acqua e sale, liberando la Val di Cecina dal suo peso insopportabile: solo così si può dare una prospettiva certa ai lavoratori Solvay, non concedendole di sfruttare il salgemma fin che ce n è: quando tra 30 anni sarà finito, che cosa proporranno i consiglieri PD? Quanto all acqua, che i cittadini della Val di Cecina devono prendersi con le autobotti, mentre i pozzi Solvay non smettono mai di pompare, è incredibile dopo decenni di progetti di invaso, dal Cortolla a Idros a Puretta che la Regione abbia approvato l innovativo progetto Solvay per 6 nuovi grandi pozzi nella val di Cecina, già trivellata da un centinaio di pozzi Solvay. La val di Cecina è sfinita, occorrono misure radicali per ridarle vita, prima tra tutte il dissalatore a Rosignano. La monetizzazione con 1,5 milione è un offesa al buon senso, oltre che un gravissimo errore sociale ed industriale. Invitiamo la popolazione e le associazioni ad opporsi duramente a questo scempio morale, oltre che ambientale. 75

76 Si chiedano semmai al governo fondi per il sostegno all occupazione in Val di Cecina, da utilizzare nelle bonifiche e nel recupero del territorio Osservazioni MD sul progetto di ampliamento della discarica di Piombino Osservazioni di Medicina democratica Le osservazioni delle associazioni e dei comitati sono in generale accettabili, ma: 1 non tengono conto che la discarica, di cui si progetta l ampliamento, è in una piana alluvionale, quasi sicuramente ghiaiosa, troppo vicina alla foce del fiume Cornia. 2 - non viene proposta l ipotesi zero (conferimento dei materiali delle bonifiche doverose in altre discariche autorizzate) 3- l ipotesi progettuale dell ampliamento in chiusura della discarica è una contraddizione in termini, con l aumento dell altezza da 26 metri sul piano di campagna a 32 metri, del tutto inaccettabile. 4 il bianco che si chiede giustamente per l attuale contaminazione da amianto, deve essere chiesto anche per le falde idriche, molto probabilmente presenti nei pressi della discarica, e probabilmente già inquinate: ma niente autorizza ad inquinarle ulteriormente. 76

77 5- è impensabile che una volta autorizzata a ricevere amianto, la discarica riceva effettivamente solo questo rifiuto speciale, con tutti i più svariati rifiuti che caratterizzano il SIN di Piombino. 6- deve quindi essere premessa una puntuale ricognizione dei rifiuti speciali presenti nel SIN, che MD stima molto superiori a metri cubi (a meno che si pensi a bonifiche a metà, come è probabile) 7 - deve essere fin dalle premesse rifiutato l abbinamento VIA-AIA, e puntare su due distinti procedimenti che coinvolgerebbero maggiormente la popolazione, dandole anche più tempo e possibilità per eventuali ricorsi al TAR in opposizione. 8 non si ritiene accettabile che un luogo SIN sia sottoposto ad un ulteriore impianto (poco o tanto che sia) inquinante, che richiederebbe a sua volta una bonifica. 9 si fa notare che Piombino dallo studio MARSUPIO dell Agenzia regionale sanità, risulta già in eccesso di mortalità. Si allega il sunto che si redasse circa un anno fa. 10 sia richiesto al Sindaco COMUNQUE preventivamente un REFERTO EPIDEMIOLOGICO aggiornato di mortalità per CAP di residenza dei cittadini. Nell immediato quindi non si può che chiedere una MORATORIA della decisione regionale allegato MEDICINA DEMOCRATICA Chiarimenti sulla mortalità in Val di Cornia PIOMBINO, tra le peggiori aree della Toscana, 95 morti in più nel triennio (Dati tratti dal sito Abbiamo ricevuto richieste di chiarimenti, dopo le migliaia di letture sia sulla stampa tradizionale sia sui social network, riguardo ai dati di salute in Val di Cornia. Provvediamo con la presente integrazione. Il tasso di mortalità per tutte le cause nei maschi nell area Val di Cornia è 48 punti superiore alla media toscana, su abitanti ipotetici. In altre parole, il tasso di mortalità negli uomini in val di Cornia è del 3,8 % superiore alla media toscana. Su 1096 maschi stimati morti in più su abitanti, in Val di Cornia sono morti nel triennio ,6 maschi in più rispetto alla Toscana. Quello delle femmine è 37 punti superiore alla media toscana, negli anni , su abitanti. In altre parole il tasso di mortalità nelle donne in val di Cornia è del 4,6% superiore alla media toscana. Su 1160 femmine stimate morte in più su abitanti, in Val di Cornia sono morte nel triennio ,3 femmine in più rispetto alla Toscana. Sommano quindi 95 persone morte in più in val di Cornia, calcolate dallo Studio Marsupio dell Agenzia Regionale Sanità. 77

78 Mortalità prematura Decessi per tutte le cause (età alla morte minore di 65 anni) Nell area val di Cornia, il tasso standardizzato di mortalità prematura nei maschi è superiore alla media toscana di circa 37 punti, nelle femmine è superiore di circa 16 punti. In altre parole la mortalità prematura per i maschi in Val di Cornia è superiore del 18,7 % alla media toscana, quella per le femmine è superiore del 14%. Da questi dati si desume che, oltre ad una maggiore mortalità rispetto alla Toscana, la mortalità è più accentuata nell età di morte prematura, cioè sotto i 65 anni di età. Prossimamente faremo un report sui ricoveri ospedalieri in Val di Cornia, per residenza dei pazienti Edison, consegnate 1850 firme al Sindaco Medicina democratica Consegnata al Sindaco di Rosignano la Petizione popolare per il no al progetto Edison con 1850 firme di cittadini: se il progetto andasse avanti, il referendum La petizione popolare, già consegnata anche ai Ministeri e alla Regione, è una prima opposizione al devastante progetto di rigassificatore, l unico al mondo con tubazioni criogeniche (meno 160 gradi) così lunghe. Ed è stata consegnata significativamente al Comune di Rosignano che, con la richiesta di nuova valutazione d impatto ambientale del 18 febbraio scorso, fa carta straccia della Delibera , che prevedeva la liberazione da tutti gli impianti ad alto rischio della zona tra il mare e la ferrovia. Come è noto infatti la zona resterebbe occupata, oltre che dalle enormi tubazioni criogeniche, anche dal vecchio serbatoio di etilene, che andava spostato da ben 28 anni. Ai sensi della Convenzione ONU di Aarhus e del DL 105/15 (Seveso III) sulla consultazione popolare in caso di costruzione di rigassificatori, dovrà essere indetto prima un REFERENDUM POPOLARE che coinvolga chiaramente tutta la popolazione. Il M5S ha collaborato alla raccolta delle 1490 firme cartacee con 164 firme, mentre on line sono state raccolte 354 firme, per un totale di firme. La petizione riassume i molti motivi di opposizione: Il progetto è ad alto rischio d incidente rilevante e non è ammissibile in un luogo già ad alto rischio per gli esistenti impianti Solvay. Si creerebbero le condizioni per un effetto domino devastante. Sarebbe aggravato dal traffico di bettoline e di camion, ed in previsione di possibile caricamento di treni di GNL. 78

79 L area è ufficialmente alluvionabile, come in effetti fu alluvionata nell ottobre 1993, con allagamento dell impianto e dei depositi di cloro di Solvay. L area di mare in cui verrebbe prolungato per 430 metri il pontile Solvada è un area compresa tra i porti turistici di Rosignano, di Vada a sud a circa 2 km, e di Cecina Marina a sud a circa 7 km, di recentissima costruzione. Insiste inoltre sulla tratta marittima Livorno-Sardegna e Corsica per le navi traghetto, e in generale per i cargo sud-nord e viceversa. L interdizione alla navigazione di alcuni chilometri quadrati di mare per le manovre pressoché continue di avvicinamento attracco, scarico e allontanamento delle metaniere, il tutto assistito da almeno 4 rimorchiatori, costringerebbe i natanti da diporto a lunghe deviazioni verso il largo. Ciò comporterebbe una grave limitazione al turismo nautico, e quindi all economia della zona. Nella serie storica degli incidenti coinvolgenti etileniere al pontile Solvada va sottolineato quello avvenuto il 4 febbraio 2012, con sfondamento dello scafo sopra la linea di galleggiamento per un urto contro il pontile. La continua movimentazione di sabbie del fondo marino, acclaratamente molto inquinato da mercurio scaricato da Solvay, provocata dalle grosse eliche delle metaniere e dei rimorchiatori, rimetterebbe in circolo questo metallo tossico più di quanto già non avvenga attualmente con le mareggiate, ed esporrebbe a ulteriore nocività bagnanti e popolazione stanziale con i vapori di mercurio. La stessa nocività si subirebbe con la rimessa in circolo di arsenico, cromo, cadmio, zinco, nickel ad altro, emessi ancora a decine di tonnellate l anno da Solvay (si vedano le dichiarazioni PRTR di Solvay). Si sottolinea che il rigassificatore OLT di Livorno, inaugurato nel dicembre 2013, è quasi sempre rimasto vuoto, ma ha goduto di 125 milioni di euro di incentivi statali (AEEG) con la formula di garanzia, cioè vuoto per pieno nel Medicina democratica movimento di lotta per la salute Sezione di Livorno e della Val di Cecina Una valutazione critica del biennio della giunta Nogarin a Livorno (giugno 2014-giugno 2016) 24 giugno 2016 Le 10 cose che la giunta Nogarin non doveva fare 1 RIFIUTI avvio della Privatizzazione di AAMPS con il mandato esplicito (1.4.15) a Aldo Iacomelli a traghettarla in Retiambiente Spa. Nessuna iniziativa per la bonifica della discarica di Vallin dell Aquila, che accoglie rifiuti con una autorizzazione in chiusura ( ). Inceneritore: nessuna iniziativa per la chiusura dell inceneritore; nessuna iniziativa per la sua valutazione sanitaria. Nessun piano industriale per AAMPS. Aumento della TARI sulle famiglie. Nessuna iniziativa per la delocalizzazione della ditta Lonzi. 79

80 1 bis - ACQUA, avvio della completa privatizzazione di ASA, con il 60 % in mano ad IREN o Acea. 2- OLT: sostegno al rigassificatore OLT, contrariamente al programma di governo del comune, quando nel PAES del si afferma: La rigassificazione è un metodo di acquisizione del gas naturale che consente di svincolare l Italia dall obbligo di approvvigionamento tramite i gasdotti, tuttavia presenta intrinseche criticità dal punto di vista tecnico-gestionale. L'infrastruttura energetica è stata realizzata e messa in esercizio con l obiettivo di garantire un adeguata diversificazione delle fonti di approvvigionamento e favorire la massima diffusione del gas naturale sul territorio (considerato dal Piano Energetico Regionale la fonte energetica che traghetterà verso il pieno sviluppo delle rinnovabili). Il gas naturale, in relazione al presente Piano, ricopre un ruolo fondamentale tenuto conto degli effetti climalteranti dei prodotti della combustione rispetto a quelli delle altre fonti fossili. Nessuna iniziativa davanti all evidenza dei 125 milioni di euro incassati da OLT per il dal Governo centrale. 3-RAFFINERIA ENI: nessuna iniziativa per la riduzione dell impatto ambientale della Raffineria ENI, delle sue emissioni in atmosfera, dei suoi enormi consumi d acqua dolce (oltre 4 volte i consumi della popolazione di Livorno), della pubblicizzazione del Piano di emergenza esterno. 4- SALUTE: resistenza al fornire i dati sul referto epidemiologico (mortalità, ospedalizzazione per causa, ecc) contrariamente al programma di governo, che prevedeva espressamente la sorveglianza epidemiologica partecipata. Un aggiornamento dello studio longitudinale di mortalità per ragioni sociali è in corso per iniziativa autonoma dell epidemiologo Annibale Biggeri, con finanziamento della Regione. Si suggerisce la pubblicazione ALMENO dei dati di mortalità per codice di avviamento postale (CAP) nel comune. 5-SOCIALE: tagli per circa un milione di euro l anno per il sociale, aggravando la condizione delle fasce più deboli. Nessuna iniziativa per combattere la disoccupazione di livornesi, mai così tanti. Aumento delle rette nelle RSA (delib ). 6 OSPEDALE: mancata chiarezza sulla non costruzione del nuovo ospedale, che ritarda l adeguamento del vecchio e più capiente ospedale. 7- PORTO: nessuna misura per ridurre l impatto atmosferico del porto, molto alto, ad eccezione dell elettrificazione della Calata Sgarallino. Sostegno alla Darsena Europa, ad alto impatto ambientale e incerta realizzabilità economica, finalizzata al gigantismo navale e alle regole della globalizzazione. 8- NUOVO INQUINAMENTO: sostegno esplicito ai progetti di Masol per nuovi impianti ad alto rischio ed alto impatto ambientale in porto. Nessuna iniziativa per la concretizzazione del Piano di risanamento e mantenimento della qualità dell aria, piano esistente solo sulla carta. 9- TRAFFICO: sottovalutazione dell inquinamento da traffico cittadino, combinato con quello del porto; aggravamento dei problemi del traffico cittadino. Un piano del traffico razionale e svincolato dalle lobbies di settore (commercianti e simili) avrebbe dovuto essere operativo da almeno 40 anni, invece a Livorno circolazione, sosta e codice della strada sono rimasti molto indietro. Nessuna iniziativa per i parcheggi di 80

81 scambio fuori città e mezzi pubblici relativi. Abolire subito gli autobus diesel, limitare drasticamente scooter ed auto in centro. 10 DEMOCRAZIA: nessuna iniziativa per il coinvolgimento popolare nelle scelte importanti, in pieno contrasto con il programma di governo locale. Dimenticato il Bilancio partecipato e il referendum senza quorum. Chiuse fisicamente 3 circoscrizioni su 5. Da parte della Giunta, arroganza, autoreferenzialità, chiusura ai cittadini e alle forze volontarie attive. Medicina democratica, movimento di lotta per la salute, è un associazione nazionale di carattere pluralista (apartitica) orientata a sinistra, nata nel crogiolo di lotte ed esperienze del 68 e dell autunno operaio del 69. In quegli anni di grande innovazione si voleva ripensare tutto, dalla medicina, alla magistratura, alla psichiatria, al lavoro, all ambiente, ecc. Che cosa è rimasto di quella grande stagione? Molto, ben aldilà di MD, tra le pieghe culturali della società: si può dire che tutte le lotte antagoniste degli ultimi 50 anni sono state informate da quella stagione, tra cui il movimento ambientalista in generale. Gli stessi partiti tradizionali della sinistra dovettero fare i loro conti con quella stagione, per poi approdare a tutt altre sponde, quelle del liberismo e della devastazione ambientale, della salute, del lavoro. Anche il movimento 5 stelle è un figlio illegittimo del 68/69: né di destra né di sinistra, ferocemente antisindacale e soprattutto anti-operaio, filo statunitense, strutturalmente istituzionalista e quindi sospettoso e spesso contrapposto ai movimenti di lotta (aldilà di alcune occasioni di facciata), debolissimo sui contenuti, e quindi di tattica e di strategia, costretto a fare perno sul concetto onestà. Evidentemente l onestà, indispensabile per far Politica, non è sufficiente per cambiare radicalmente le cose. E solo una parte delle virtù, ma occorrono idee, prospettive, una cultura alternativa, gli interlocutori giusti, scelte di campo internazionali, ecc. Tutto ciò che il M5S sembra non avere, anzi di rifiutare a priori, rinchiudendosi a riccio in un autoreferenzialità difensiva, che lo condanna, a nostro parere, all isterilimento e all istituzionalismo governista. Due esempi, il governismo 6 e il reclutamento. Come ci insegna la storia e tutta la cultura antagonista, prendere il governo (di una città o di uno stato) non vuol dire prendere il potere: per prendere il potere ci vuole ben altro, occorre disarticolare i centri di potere consolidati dal vecchio regime in ogni settore. Ad esempio in sanità occorre abolire le aziende sanitarie come aziende, e ricostituirle in unità pubbliche a guida democratica e popolare. Così nei trasporti, nell energia, nell urbanistica, ecc. Prendere il governo, lasciando intatte le vecchie lobbie di potere, vuol dire accettare di gestirne i loro interessi. E esattamente quello che sta avvenendo a Livorno, a Parma e altrove, e che avverrebbe in Italia se ci fosse un sorpasso elettorale del M5S sul PD. Il potere non ha paura di chi lo governa, basta che non lo disturbi. 6 Usiamo la parola governismo nell accezione voler governare a tutti i costi, indipendentemente dai rapporti di forza reali nella società, contrapposta al volere ricostruire una forte opposizione politica, sociale e culturale, costatati i rapporti di forza sfavorevoli nella società 81

82 Il reclutamento nel M5S sia dei candidati amministratori, sia degli attivisti (salvando la buona fede di moltissimi di loro) ci sembra avvenuto in maniera distorta fin dall origine. Sotto il vaffa, spesso non c è niente, solo arrivismo personale e cemento anti-pd. Riguardo agli amministratori, si è puntato, sia a livello nazionale che locale, su figure grige, nelle quali l insignificanza culturale e politica fosse il tratto distintivo. Sindaci e consiglieri sono stati scelti su base auto promozionale e/o di amicizie, tramite un uso spesso manipolato della rete. Anche peggio per assessori e altre figure dirigenti, che sono stati scelti per curriculum, esattamente come fa Confindustria, trovandosi inevitabilmente ad amare sorprese. Tutto ciò non sembra avvenuto a caso: si è così formata una sorta di clan chiuso, autoreferenziale, addirittura arrogante nella sua spocchia venata da paranoia, in tutto dipendente dal grande capo, o dai grandi capi che hanno creato DAL NULLA il movimento. Nessun radicamento nelle lotte sui territori, spesso anzi un atteggiamento di sospetto verso di esse, quando giudicate troppo radicali, quando al contrario giudicate subalterne al quadro politico tradizionale. Insomma, un movimento in cui milioni di italiani incautamente avevano riposto molte loro aspettative, seppur sempre con la formula della delega istituzionale, rischia di naufragare in un movimento pompiere di quelle aspettative. Ma staremo a vedere, non con le mani in mano. Questo lavoro, nella sua limitatezza territoriale, vuole essere una riflessione critica su due anni di governo grillino del territorio, con le sue molte ombre e le sue poche luci. Senza polemiche né rivalse, ma solo per contribuire alla maturazione della democrazia nel livornese e all affermazione del bene primario della salute pubblica. Speriamo vivamente che questa premessa non ostacoli la lettura attenta di due anni di fatti (e misfatti), al fine di rendere più proficui e salutari i prossimi tre, e la vita sociale in questo territorio. Collegamento skipe con Arcidosso sabato Gli studi epidemiologici sulla popolazione geotermica Studio 2010 geotermia

83 M Tutte le cause attesi 2180,7, osservati 2312 = 132 in più Area nord non evidenziato M Area sud tutte le cause attesi 1265, osservati 1431 = 166 in più Area geotermica toscana - Aggiornamento dei dati di mortalità e ospedalizzazione, maggio 2013 ( ) primo confondimento Rispetto all analisi precedente, riferita al periodo , sia nei maschi che nelle femmine, non si rilevano sostanziali variazioni nei risultati. Però Nel periodo , nell Area geotermica Sud si sono verificati decessi per tutte le cause, a fronte attesi. Si tratta di 198 decessi in più in dieci anni, di cui 178 in più tra i maschi e 20 in più tra le femmine. L eccesso di mortalità generale è significativo solo nei maschi ed è dell ordine del 10%. L eccesso è significativo sia negli ultra65enni, che nei 35-64enni. Al contrario, nelle femmine la mortalità è sostanzialmente in linea con l atteso (+ 1%). Considerando le singole cause di mortalità, nel periodo , nei maschi è presente un eccesso significativo di decessi per tumori del 17%, equivalente a 99 decessi in più in 10 anni. Tra le sedi tumorali, gli eccessi sono statisticamente significativi per il tumore dello stomaco (+ 42%), del fegato (+ 42%) ed ai limiti della significatività per quello del polmone (+ 12%). Nei maschi, ma non nelle femmine, si rileva un eccesso significativo di decessi per le malattie dell apparato respiratorio (+ 28%), in particolare per polmoniti e pneumoconiosi, per le malattie infettive, in particolare per la tubercolosi. Tra le femmine, invece, si rileva un eccesso significativo di 83

84 decessi per le malattie respiratorie acute (+ 40%), tra cui le polmoniti, per quelle dell apparato digerente (+ 44%), tra cui la cirrosi epatica. Ricoveri I risultati delle analisi sui ricoverati nel periodo mostrano un eccesso di ospedalizzazione generale sia nei maschi che nelle femmine. Nel dettaglio delle singole cause, nei maschi dell Area geotermica Totale emerge un eccesso di ricoveri per tumori, in particolare per quelli del fegato e del colon, per malattie dell apparato circolatorio, tra cui quella ipertensiva, per malattie croniche dell apparato respiratorio, per malattie dell apparato digerente e per insufficienza renale acuta e cronica. D altra parte, sempre nei maschi risultano in difetto significativo i ricoverati per tumori della vescica e per le malattie del sistema nervoso centrale. Nelle femmine si evidenziano gli eccessi di ricoverati per malattie croniche dell apparato respiratorio, per malattie dell apparato digerente, per l insufficienza renale, per i tumori del sistema nervoso e del polmone, ma non per i tumori nel loro complesso. Comunque, gli eccessi di ospedalizzazione possono essere espressione di maggiore frequenza di malattie, ma anche di un uso maggiore dell ospedale in aree con servizi sanitari extraospedalieri meno accessibili. Rispetto all analisi precedente, riferita al periodo , nei maschi si rilevano alcuni eccessi significativi in più, tra cui quelli per tumori, in particolare quello del colon e del fegato, per malattie cardiovascolari, dell apparato digerente e insufficienza renale, mentre scompaiono gli eccessi per demenze, malattia di Parkinson e tumore dello stomaco. Tra le femmine, compaiono nuovi eccessi per tumori, in particolare per quello del polmone e del sistema nervoso centrale, per malattie dell apparato digerente e per insufficienza renale. Ricoveri nell area geotermica sud I risultati delle analisi sui ricoverati nel triennio mostrano un eccesso di ospedalizzazione generale sia nei maschi che nelle femmine. Nei maschi si conferma buona parte delle criticità emerse dall analisi di mortalità. Solo nei maschi, infatti, si rilevano eccessi significativi di ricoverati per tumori, tra cui per quello dello stomaco e del fegato, cui si aggiunge anche un eccesso per il tumore del colon. Sempre nei maschi si confermano gli eccessi di ricoverati per le malattie respiratorie acute, in particolare polmonite, e per quelle croniche, come le broncopneumopatie cronico-ostruttive. Rispetto alla mortalità, nei maschi compaiono eccessi anche per le malattie dell apparato circolatorio, tra cui la malattia ipertensiva, dell apparato genitourinario e digerente, tra cui, in particolare, la cirrosi epatica. Nelle femmine si evidenziano eccessi di ricoverati per le malattie croniche dell apparato respiratorio e si confermano quelli rilevati nella mortalità relativi all apparato digerente. Compaiono inoltre eccessi di ricoverati per demenze e tumori, tra cui quello del pancreas e del sistema nervoso. Rispetto all analisi precedente, riferita al periodo , nei maschi si rilevano alcuni eccessi significativi in più, tra cui quelli per tumori, in particolare quello del colon, per malattie cardiovascolari e dell apparato digerente, mentre scompaiono gli eccessi per demenze e malattia di Parkinson. Tra le femmine, compaiono nuovi eccessi di ospedalizzazione per tumore, in particolare per quello del pancreas, per malattie dell apparato digerente e per demenze. Bassa entalpia 84

85 Per quanto riguarda la bassa entalpia MD ritiene che occorra dare la massima priorità al recupero della risorsa acqua in Toscana, dove oltre il 90 % dei punti di prelievo dell acqua potabile si trova nelle categorie peggiori A3 e Sub A i dati della salute spett. ASL Centro Toscana spett. ASL sud-est Toscana L'Azienda USL Toscana nord ovest ha prodotto il report in oggetto, che al netto della scarsa capillarità - dà delle informazioni recenti, ritenute utili da questa associazione (mortalità, mortalità prematura, mortalità per tumori, ecc). Ciò premesso si chiede - ai sensi della legge e smi - se Codesta ASL abbia prodotto un report simile, e in caso affermativo, di riceverlo in formato digitale. Si ringrazia anticipatamente. Maurizio Marchi Coordinamento toscano Medicina democratica Rispondeva subito l ASL Arezzo Siena Grosseto, allegando un report molto lacunoso, che giravo immediatamente agli indirizzi dell area. Terza richiesta di visita alla discarica di Livorno MEDICINA DEMOCRATICA Sezione di livorno e della val di Cecina Al Presidente di AAMPS E pc Al Sindaco di Livorno Oggetto: richiesta di visita alla discarica di Vallin dell aquila Con la presente si chiede di poter visitare dall interno la discarica in oggetto, in data ravvicinata da concordare, meglio se di sabato mattina. La richiesta è motivata dalla missione di questa associazione, consistente nella difesa della salute e dell ambiente. Nell attesa si porgono distinti saluti sollecito nuovo sollecito Monica Pecori, Maurizio Marchi cell

86 Mia mail del MD è un organizzazione di base vi giro questa mail di Barbara Tartaglione (Alessandria), una delle più significative delle molte intercorse in MD, CHE IO CONDIVIDO. David Mattacchioni sollecita giustamente una presa di posizione della nostra sezione 1- a sostegno di Barbara,2- per la sostituzione dell'avv. Laura Mara 3-per il ricorso contro la sentenza di Alessandria che manda praticamente assolta la SOLVAY. Una delle cose più gravi nella vicenda è lo scavalcamento delle posizioni di una sezione territoriale, da parte della Dirigenza nazionale di MD: anche io, come Barbara, non la tollererei nella nostra zona. FATEMI SAPERE CHE COSA NE PENSATE, E SE SIA IL CASO di vedersi domanisera giovedi 28 luglio al bocciofilo di Cecina, su questa come sulle nostre questioni. Maurizio Marchi Medicina democratica sezione di Livorno e della val di Cecina Discarica di Vallin dell Aquila, chiusa, ma da bonificare Chi le dette il nome, tanti anni fa, non voleva far capire ai cittadini dov era, a due passi dal Cisternino, luogo prediletto dai livornesi per scampagnate e pic-nic, e soprattutto zona ricca d acqua buona, in via delle Sorgenti. Aquile non ci sono più da decenni, al loro posto i gabbiani a migliaia. Anche il vallino non c è più, sostituito da una montagna di rifiuti, un altopiano artificiale che svetta sul piano di campagna per almeno 30 metri. Vista magnifica sulla città, il porto, le navi da crociera. Chissà se i fugaci croceristi hanno notato una collina anomala, a tronco di cono, diboscata, in mezzo ad altre colline che conservano ancora, miracolosamente i loro boschi. Medicina democratica aveva chiesto fin dal dicembre 2015 una visita alla discarica, per controllarne lo stato e l eventuale bonifica. Dopo appena 10 mesi ci è stata concessa, dopo numerosi solleciti. Alle ore 12 del 28 settembre, giorno dell appuntamento per la visita, nessuna traccia dell ing. Matteo G. di AAMPS, che ci aveva dato l appuntamento, né di altri funzionari. Solo alcuni lavoratori della Ditta incaricata di una messa in sicurezza provvisoria, che è iniziata con un appalto assegnato nel luglio Chi - leggendo queste righe - pensasse che la messa in sicurezza sia stata sollecitata dalla nostra visita, così a lungo rinviata, ha avuto la nostra stessa impressione, anche alla luce del fatto che la Giunta Nogarin, con deliberazione del Consiglio N. 341 del aveva annullato la spesa per la bonifica. Testualmente : OPERE DA ELIMINARE DALL ELENCO ANNUALE 2015: INTERVENTO N. 24 Bonifica integrale della Discarica di Vallin d Aquila (rif. Normativo D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.oo.) Lotti ,00 Fonte di finanziamento ,00 mutuo ,00 oneri di urbanizzazione, nel silenzio generale. Di fatto, nessun andirivieni di camion di rifiuti, ma l ultima collina creata (la vasca Cossu) arginata e ricoperta di un sottile strato di terra steso 3 giorni prima. Pochi gabbiani spaesati, di fonte alle migliaia durante la gestione normale, sottili teli di polietilene (1 millimetro) stesi sui bordi, tubi di captazione del biogas apparentemente collegati con il bruciatore, posto a valle sul lato est, accanto ai pozzi di raccolta del percolato, composti ad anelli di cemento sovrapposti, quindi non a tenuta stagna. Da quanto abbiamo 86

87 capito, se la discarica viene coperta dalle piogge, non è stata impermeabilizzata sotto, e quindi continuerà a percolare nelle falde idriche per decenni avvenire. Intanto la bonifica definitiva può attendere: questa comporterebbe la copertura con un telo di polietilene molto più resistente, spesso 3 millimetri, un metro e mezzo di argilla, ed infine uno strato di terreno vegetale per la ripiantumazione di piante del luogo. Inoltre abbiamo notato che il muro di cemento armato interrato ( diaframma ) che era previsto lato sudovest, per fermare la frana e la fuoriuscita del percolato dalla vasca Cossu verso il torrente, frana accertata nel 2010 (Relazione Ghezzi), non è stato realizzato. Insomma, abbiamo visto una mini-bonifica, un imbellettamento della vecchia discarica, volto a rinviare a tempi migliori la vera bonifica. Intanto i rifiuti di Livorno, 113 tonnellate al giorno, prendono la via di Scapigliato (Rosignano) e di Legoli (Peccioli). E dell inceneritore del Picchianti, che per marciare a pieno regime è già programmato che riceva rifiuti secchi da Massa e dalla REA di Rosignano. (Dichiarazione ambientale 2015 di AAMPS). Concludendo, l insensibilità ambientale delle ultime giunte comunali, compresa quella attuale, si riassumono a Vallin dell Aquila: una discarica nata male, in luogo sbagliato, alimentata con rifiuti anche pericolosi, finalmente chiusa ma non bonificata. I livornesi possono aspettarsi più alti costi di smaltimento, acqua sempre più cara perché quella locale è resa inservibile, fumate tossiche e sempre più costanti dall inceneritore. Una politica virtuosa dei rifiuti zero sembra molto lontana il Coordinatore Maurizio Marchi 87

88 Discarica di Livorno (Vallin dell Aquila) Al centro la vasca Cossu, a dx di essa le piazzole di raccolta del percolato e del bruciatore di biogas. In alto e in basso della discarica, delimitata da una strada bianca, le due vasche, esaurite e coperte. In alto a sx il Cisternino, storico deposito di acqua potabile. (Veduta google maps) MEDICINA DEMOCRATICA Movimento di lotta per la salute-coordinamento val di Cecina Discarica di Buriano: chiudere subito una discarica che non doveva mai essere aperta Della sua chiusura si parla da almeno 5 anni: ora incredibilmente i sindaci - soci di ASV (Volterra, Montecatini, Castelnuovo, Pomarance, Casale) chiedono addirittura di dotarla di un impianto di compostaggio, così da allungarne la vita. Ma le mire sembrano anche peggiori: rifiuti speciali, mentre la discarica di Bulera è ampiamente esaurita. E mentre si avanza la RetiAmbiente spa, dove ogni affarista dei rifiuti vuole entrare con più forza possibile. Questo in estrema sintesi è il quadro degli ultimi anni. Ma la scandalosa discarica di Buriano, posta accanto alle miniere Solvay di salgemma, in un area devastata in superficie e nel sottosuolo, non doveva 88

89 mai essere autorizzata: invece marcia da oltre 30 anni (1985 l inizio ufficiale), ha accolto molti più rifiuti urbani di quanti autorizzati, e recentemente l Arpat ha rilevato ammoniaca e metalli pesanti nelle falde idriche dei suoi dintorni. Intanto Solvay continua tranquillamente a cavare salgemma appena fuori dai confini della discarica, con pericoli di crolli disastrosi che potrebbero coinvolgere anche la massa di rifiuti interrati. Un epilogo da mettere nel conto. La logica vorrebbe che si chiudesse immediatamente la discarica, si mettesse in sicurezza da frane, smottamenti e percolazione. Invece i sindaci-soci che fanno? ne chiedono alla Regione il prolungamento, con la dotazione di un impianto di compostaggio, che stranamente suscita interesse in imprenditori locali, di solito indifferenti a simili iniziative. E facile supporre che dietro tale interesse si celi in realtà l interesse per lo smaltimento di rifiuti speciali, dato che l altra discarica della zona, quella di Bulera per tali rifiuti è ampiamente esaurita. Fanghi di trivellazione della geotermia e della Solvay, fanghi della SCL e della filiera del sale sono in cerca di un altra destinazione, ovviamente a buon mercato. E particolarmente inquietante che i sindaci, in particolare Buselli sindaco di Volterra associno spesso la discarica con un accordo generale sullo sfruttamento Solvay del salgemma, trovando orecchi sensibili in Regione. Mentre nessuno in val di Cecina dimentica le mire dei conciatori di pellami, che avevano individuato la val di Cecina per lo smaltimento dei loro fanghi al cromo. MD pone due domande ai sindaci-soci : perché non si pubblicano le manifestazioni di interesse richieste ad imprenditori locali? Perché ci si ostina a far del terrorismo sulla popolazione, prospettando un incremento delle bollette, se non si allunga la vita alla discarica sulle caverne del salgemma? E alla Regione MD rivolge una pressante richiesta: chiuda subito a Solvay le estrazioni di sale nelle vicinanze della discarica Mia mail del Stasera 7 novembre ore 21,15 al bocciodromo di Cecina riunione MD. Marco, forse hai ragione, ieri a Onano (Pitigliano) è stata un'ottima esperienza, sala piena, un gruppo di militanti comitatiani molto agguerriti: è bruciato per giorni un impianto di trattamento (di fatto una discarica) di rifiuti speciali, prevalentemente plastiche, il 3 settembre, ieri si sentiva ancora il puzzo tossico che prendeva la gola. In mezzo ad una agricoltura di qualità, agriturismi, bel paesaggio pastorale e centri storici meravigliosi, che richiamano tutt'oggi (a novembre) turisti anche stranieri. Peccato che il giorno prima, sabato 5 nov ci fosse lì vicino (ad Acquapendente) una grossa riunione sulla geotermia (NOGESI) a cui nessuno ha invitato MD (oppure, ma è improbabile, mi è sfuggito l'invito). Ciò non toglie che anche i militanti locali (Livorno-Cecina) vadano seguiti, anche se mi attendo che qualcuno si assuma qualche responsabilità in più, sulla promozione di MD e della sua cultura. Grazie per la squisita accoglienza dei militanti di Pitigliano /Onano, restiamo in stretto contatto: MI RACCOMANDO, RICHIEDETE IL REFERTO EPIDEMIOLOGICO AI SINDACI DELLA ZONA, vi allego la bozza di MD. 89

90 Il comunicato sulla discarica di Buriano (Saline di Volterra) è stato pubblicato dal Tirreno addirittura 2 volte, sabato 5 su Montecatini Vdc e domenica 6 su Rosignano, troppa grazia. Mentre sulla visita del 28 settembre alla discarica di Vallin dell'aquila (Livorno) non trovo alcuna pubblicazione sulla stampa. Allego, salute Maurizio Marchi Scaletta per la manifestazione a Onano (VT) (Marchi MD) Incendio discarica di rifiuti speciali Onano - Patrizia Gentilini, oncologa, e Valerio Gennaro, epidemiologo, e tutta MD contro l incenerimento controllato di rifiuti L incendio di una discarica, a prevalenza di rifiuti plastici, è molto più micidiale di un inceneritore, perché la combustione è oltretutto incontrollata. - Diossine e furani Diossine e furani 660 femtogrammi al MC di fumi = 66 kg di diossine e furani se si considera una fuoriuscita di fumi di 1 milione di MC il , prudente (da verificare con i MC di fumi usciti) A Seveso nel luglio 76 si calcolò la fuoriuscita di 14 kg di diossine.. dopo Seveso nacque la Legge sull alto rischio di incidente rilevante. La discarica di Onano quindi sia inserita negli obblighi della Legge Seveso. - Sinergismo Non ci sono solo fuoriuscite di diossine, ma anche di IPA, PCB, polveri sottili, ecc In Tossicologia non fa tre ma magari 200/300: la nocività si moltiplica. - Inquinanti persistenti Restano per anni sui terreni e nelle acque. Sono stati eseguiti campionamenti sui terreni e sulle acque? - Incendio casuale? Leggo che i piazzali dell impianto erano stracolmi al momento dell incendio. Data la data dell inizio dell evento (3 settembre 2016) è da escludersi l autocombustione, quindi restano l accensione intenzionale dolosa o l accensione da rifiuti già incendiati, provenienti da ceneri di inceneritori, ancora accese. Ma queste ultime non risultano autorizzate. L impianto CITE è dotato di un autonomo impianto anti-incendio come prevede la legge, ma è andato a fuoco il quadro elettrico durante l incendio, quindi da subito inservibile. - Verificare la direzione dei venti nei giorni dell incendio E concentrare le indagini su terreni e persone esposte ai fumi tossici posti sottovento - Ricoveri nei giorni successivi 90

91 Verificare, chiedendo all ASL i ricoveri per causa nei giorni successivi all incendio, dato comunque per scontato che gli effetti delle sostanze cancerogene possono manifestarsi anche dopo molti anni. - Richiedere ai sindaci il Referto epidemiologico per anni Cioè la mortalità della popolazione per CAP di residenza, generale e per causa, anonima. (sul sito di MD Livorno una bozza di richiesta ai sindaci toscani 2016) - Tipi di rifiuti incendiati Tra il 2006 e il 2008 CITE aumenta la quantità di rifiuti plastici, con chiaro intento di preparare Combustibile da rifiuti, che al contrario DEVE ESSERE RIUSATO A FREDDO MEDICINA DEMOCRATICA Movimento di lotta per la salute sezione di livorno e della val di Cecina A ASA spa Livorno Oggetto: richiesta accesso agli atti legge e smi, fanghi di depurazione Con la presente si chiede, ai fini della trasparenza e della difesa della salute collettiva, quanto segue (non rintracciabile nel Bilancio socio-ambientale 2014): 1 la quantità dei fanghi di depurazione fognaria in tutta l area ASA, in peso secco. 2 la quantità dei fanghi per la potabilizzazione dell acqua, in peso secco. 3 - dove e come siano stati smaltiti detti fanghi negli ultimi 10 anni. 4 quali ditte di trasporto abbiano svolto il servizio per ASA 5 se siano state campionate nei fanghi, oltre ai normali parametri di legge (carbonio organico, salmonelle, metalli pesanti, azoto totale, fosforo totale) anche le fibre di amianto, prima dell invio allo smaltimento. Si resta in attesa di una sollecita ed esauriente risposta, e si porgono distinti saluti. Maurizio Marchi Grave inquinamento del fiume Fine a Rosignano Abbiamo assistito per ore (e fotografato) allo scorrere nel fiume, tra la Solvay e la Variante Aurelia (Morelline), di una enorme quantità di liquami nauseabondi e di una schiuma molto densa. L'area vede la presenza di numerosi pozzi sia di ASA che di Solvay. Non abbiamo visto sul posto nè 91

92 ASA, nè Comune nè Forestale, a verificare quanto stava accadendo, e provvedere a fermare il flusso inquinante. Anzi, c'è da supporre che proprio ASA non solo sapesse, ma abbia lasciato defluire lo scarico, che ha interessato tutto il corso del fiume a valle, fino al mare. Ci chiediamo: è così efficacie il sistema di depurazione delle fognature di ASA, per il quale ci addebita in bolletta milioni di euro? E' così fragile questo sistema, se è sufficiente un modesto acquazzone, tra l'altro prevedibilissimo in novembre? Quali sostanze (ammoniaca, cloro, tensioattivi, coliformi, salmonelle) sono percolate nei pozzi della stessa ASA, che ci fornisce acqua presuntivamente "potabile"? Chiediamo a tutti i soggetti interessati, compresi ASL e Arpat, che diano risposte tempestive a queste domande, e che i responsabili di questo nuovo grave inquinamento siano chiamati a risponderne. Foto del fiume Fine al passo dei caprioli, venerdi MEDICINA DEMOCRATICA movimento di lotta per la salute Sezione di Livorno e della Val di Cecina Oggetto: Contributo al dibattito del Direttivo del a Milano 92