SULLA DELEGABILITÁ DELLA REDAZIONE DEL P.O.S.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "www.studiofinpro.it SULLA DELEGABILITÁ DELLA REDAZIONE DEL P.O.S."

Transcript

1 SULLA DELEGABILITÁ DELLA REDAZIONE DEL P.O.S. A mente dell art. 89 del D.Lgs. 81/2008, come modificato dal D.Lgs. 106/2009, il Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.) è il documento che il datore di lavoro dell impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell art. 17 co. 1 lett. a, i cui contenuti sono riportati nell allegato XV. L art. 17 co. 1 lett. a dispone che il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall art. 28. Il D.Lgs. 81/2008 fornisce alcune definizioni utili all interpretazione e applicazione della disciplina prevista in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il cantiere temporaneo o mobile è qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell allegato X. L unità produttiva è lo stabilimento o la struttura finalizzati alla produzione di beni o all erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale. Il committente è il soggetto per conto del quale l intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione (il responsabile dei lavori è il soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attributi dal presente decreto); l impresa affidataria è l impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell esecuzione dell opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi; l impresa esecutrice è l impresa che esegue un opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali. Il coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell opera (coordinatore per la progettazione) è il soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, all esecuzione dei compiti di cui all art. 91; il coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell opera (coordinatore per l esecuzione) è il soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, all esecuzione dei compiti di cui all art. 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP: persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all art. 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi) da lui designato (dette incompatibilità non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice). La giurisprudenza giustifica detta incompatibilità in quanto, diversamente opinando, si perverrebbe all inconcepibile identificazione tra controllore e soggetto controllato per ciò che riguarda la sicurezza del cantiere. A maggior ragione è da escludere che il sovraordinato ruolo di responsabile dei lavori (cui può essere assegnato dal committente un ineludibile ruolo di alta vigilanza sulla sicurezza del cantiere) possa essere attribuito al datore di lavoro dell impresa esecutrice (Cass. Pen n. 1490). Il P.O.S. è il documento di valutazione dei rischi che il datore di lavoro dell impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato. Il P.O.S. è redatto da ogni impresa, senza alcuna deroga in riferimento all entità dei lavori e alla dimensione aziendale (cfr. art. 96). Ai datori di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici l art. 96 richiede una serie di azioni concrete, tra cui la redazione del P.O.S., per tutelare la sicurezza e la salute dei propri dipendenti.

2 La configurazione del sistema legislativo attribuisce al datore di lavoro una responsabilità primaria per ciò che attiene gli aspetti operativi dell attività che si svolge nel cantiere. A tal fine egli redige il P.O.S. (Cass. Pen n. 1490). In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, l obbligo di redigere il P.O.S. grava su tutti i datori di lavoro delle imprese esecutrici e pertanto, in caso di subappalto, anche su quello dell impresa appaltante (Cass. Pen n ). L obbligo di redigere il P.O.S, in quanto prescritto nei confronti di tutti i datori di lavoro delle imprese esecutrici, mira a coinvolgere chiunque (nel caso di specie il titolare di una ditta artigiana priva di dipendenti) di fatto operi in un unità produttiva in posizione non subalterna rispetto ad altri, nella predisposizione delle misure di prevenzione, essendo queste direttamente correlate (anche) alle modalità esecutive in concreto adottate da chi, in definitiva, realizza effettivamente le opere (Cass. Pen n ). Il P.O.S. è quel documento che il datore di lavoro dell impresa esecutrice deve redigere per ogni singolo cantiere. Ogni impresa che esegue lavori specifici nel cantiere deve elaborare un P.O.S., che ha una funzione complementare e di dettagli rispetto al piano generale. Proprio in ragione di questo rapporto di complementarietà fra i due piani, il Piano di Sicurezza e di Coordinamento (P.S.C.) deve far parte integrante del contratto di appalto, in modo da mettere in grado l impresa appaltatrice di elaborare in coerenza col primo il suo P.O.S. La responsabilità del datore di lavoro della impresa appaltatrice non è esclusa per il fatto che essa, a sua volta, ha subappaltato l esecuzione dell opera ad altra ditta, che perciò ha assunto in concreto il ruolo di impresa esecutrice nel cantiere. Vi è un obbligo generale di collaborazione antinfortunistica tra subappaltante e subappaltatore che esclude in quanto tale la possibilità che il primo si liberi dalla sua responsabilità prevenzionale quando affida al secondo l esecuzione dei lavori che gli sono stati appaltati (Cass. Pen n ). Posto che la redazione del P.O.S. è obbligatoria, va stabilito se detta attività sia delegabile da parte del datore di lavoro. L art. 16 prevede una apposita disciplina per la delega di funzioni e obblighi del datore di lavoro. L art. 17 prevede che il datore di lavoro non possa delegare determinate attività. Inoltre l opinione maggioritaria 1 continua ad affermare che la delega non elimina l obbligo del datore di lavoro, al più lo trasforma facendo residuare quale minimo indelegabile l obbligo di controllo sul delegato. In materia di infortuni sul lavoro, gli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza gravanti sul datore di lavoro possono essere delegati, con conseguente subentro del delegato nella posizione di garanzia che fa capo al datore di lavoro. Tuttavia, il relativo atto di delega deve essere espresso, inequivoco e certo e deve investire persona tecnicamente capace, dotata delle necessarie cognizioni tecniche e dei relativi poteri decisionali e di intervento (anche di spesa), che abbia accettato lo specifico incarico, fermo comunque l obbligo per il datore di lavoro di vigilare e di controllare che il delegato usi, poi, concretamente la delega, secondo quanto la legge prescrive. La delega rilasciata a persona priva di una particolare competenza in materia antinfortunistica e non accompagnata dalla dotazione dei mezzi finanziari, idonei a consentirle di far fronte in piena autonomia alle esigenze di prevenzione degli infortuni, non è 1 GIOVANNI DE SANTIS, Profili penalistici del regime normativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro introdotto dal D.Lgs. 81/08, in Resp. Civ. e Prev., 2008, 7/8, SABRINA CASSAR, Il regime giuridico della delega di sicurezza: condizioni di legittimità e limiti dell incarico di funzioni nel nuovo assetto normativo, in Mass. Giur. Lav., 2010, 8/9, 614.

3 sufficiente a sollevare il datore di lavoro dai propri obblighi in materia né a liberarlo dalla responsabilità per l infortunio conseguito alla mancata predisposizione dei necessari presidi di sicurezza (Cass. Pen n. 3360). Solo con riguardo alle imprese di grandi dimensioni, in cui la ripartizione delle funzioni è imposta dall organizzazione aziendale, può, con cautela, contemperarsi tale principio con l accertamento in concreto della predisposizione gerarchica delle responsabilità all interno delle posizioni di vertice, e cioè con la verifica dell esistenza di un adeguato organigramma dirigenziale ed esecutivo il cui corretto funzionamento esonera l imprenditore da responsabilità di livello intermedio e finale (Cass. Pen n ). In altri termini, nelle imprese di grandi dimensioni non è possibile attribuire tout court all organo di vertice la responsabilità per l inosservanza della normativa di sicurezza, occorrendo sempre apprezzare l apparato organizzativo che si è costituito, sì da poter risalire all interno di questo al responsabile di settore. Diversamente opinando, del resto, si finirebbe con l addebitare all organo di vertice quasi una sorta di responsabilità oggettiva rispetto a situazioni ragionevolmente non controllabili, perché devolute alla cura e alla conseguente responsabilità di altri (Cass. Pen n. 4123). La delega di funzioni rappresenta la devoluzione volontaria da parte del datore di lavoro ad un proprio alter ego, il quale si sostituirebbe a lui in tutti gli adempimenti datoriali degli obblighi di sicurezza e salute sul lavoro, esclusi quelli indelegabili. Tale istituto non rappresenta tuttavia lo strumento per l attribuzione dello status di datore di lavoro al dirigente o al preposto: essi risultano, quali titolari di incarichi derivanti dalla ripartizione delle competenze interne dell impresa, destinatari a titolo originario di una responsabilità propria per l inosservanza dei precetti antinfortunistici a quella qualifica attribuiti, del tutto svincolata dalla delega 2. In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, il datore di lavoro deve allestire le misure di sicurezza idonee. La presenza nel cantiere di un preposto (nella specie, trattavasi del capo squadra), salvo che non vi sia la prova rigorosa di una delega espressamente e formalmente conferitagli, con pienezza di poteri e autonomia decisionale, e di una sua particolare competenza, non comporta il trasferimento in capo allo stesso degli obblighi e delle responsabilità incombenti sul datore di lavoro, essendo a suo carico soltanto il dovere di vigilare a che i lavoratori osservino le misure di sicurezza in modo da non creare pericolo per sé e per gli altri (Cass. Pen n ). La mera designazione del RSPP non costituisce una delega di funzioni e non è dunque sufficiente a sollevare il datore di lavoro e i dirigenti dalle rispettive responsabilità in tema di violazione degli obblighi dettati per la prevenzione degli infortuni sul lavoro (Trib. Lucera ). In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, gli obblighi di vigilanza e di controllo che gravano sul datore di lavoro non vengono meno con la nomina del RSPP, cui sono demandati dalla legge compiti diversi intesi ad individuare i fattori di rischio, ad elaborare le misure preventive e protettive e le procedure di sicurezza relative alle varie attività aziendali (Cass. Pen n ). In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, la figura del RSPP non corrisponde a quella meramente eventuale di delegato per la sicurezza, poiché quest ultimo, destinatario di poteri e responsabilità originariamente ed istituzionalmente gravanti sul datore di lavoro, deve essere formalmente individuato ed investito del suo ruolo con modalità rigorose (Cass. Pen n ). In materia di tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, non sono delegabili, neanche nell ambito d imprese di grandi dimensioni, gli obblighi del datore relativi all attività di valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza, necessaria alla redazione del documento previsto dall art. 28, che contiene non soltanto l analisi valutativa dei rischi ma anche l indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate, e alla designazione del

4 RSPP, trattandosi di obblighi intimamente correlati con le scelte aziendali di fondo che sono attribuite al potere/dovere del datore di lavoro. Grava sul datore di lavoro inoltre l obbligo di intervenire allorchè apprezzi che il rischio connesso allo svolgimento dell attività lavorativa si riconnette a scelte di carattere generale di politica aziendale ovvero a carenze strutturali, rispetto alle quali nessuna capacità di intervento possa realisticamente attribuirsi al delegato alla sicurezza: in tale evenienza quindi il datore è senz altro tenuto ad intervenire (Cass. Pen n. 4123). Posto che la redazione del P.O.S. è attività non delegabile, va individuato il soggetto qualificabile come datore di lavoro. Il datore di lavoro è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l assetto dell organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell organizzazione stessa o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. La qualifica di datore di lavoro responsabile della sicurezza dei lavoratori, non viene dalla legge attribuita in base al dato formale di essere, all atto di stipulazione del contratto di lavoro subordinato, la controparte del prestatore di lavoro, ma poggia sulla concretezza della relazione che si stabilisce tra il lavoratore e colui che, avvantaggiandosi dell attività lavorativa, ne organizza, dirige e sorveglia l esecuzione (Corte App. Trento n. 19). Nelle imprese gestite da società di capitali, gli obblighi inerenti alla prevenzione degli infortuni posti dalla legge a carico del datore di lavoro, gravano indistintamente su tutti i componenti del consiglio di amministrazione, in difetto di una delega specifica relativa alla sicurezza del lavoro (Cass. Pen n ). Nelle imprese di grandi dimensioni non è possibile attribuire tout court all organo di vertice la responsabilità per l inosservanza della normativa di sicurezza, occorrendo sempre apprezzare l apparato organizzativo che si è costituito, si da poter risalire, all interno di questo, al responsabile di settore. Diversamente opinando, del resto, si finirebbe con l addebitare all organo di vertice quasi una sorta di responsabilità oggettiva rispetto a situazioni ragionevolmente non controllabili, perché devolute alla cura e alla conseguente responsabilità di altri (Cass. Pen n. 4123). In tema di sicurezza del lavoro, la delega di funzioni antinfortunistiche facenti carico al datore di lavoro non può ritenersi implicita in base alla ripartizione dei compiti nell azienda o alle sue dimensioni, richiedendo comunque una univoca e certa manifestazione di volontà anche dal punto di vista del contenuto, con conferimento al delegato, persona certa e competente, di poteri di organizzazione, gestione e controllo adeguati agli incombenti attribuiti, nonché di autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate (Cass. Pen n. 7691). La posizione di garanzia del datore di lavoro in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è estesa, in base all art. 299 D.Lgs. 81/08, al personale sprovvisto di regolare investitura che eserciti de facto poteri direttivi (Cass. Pen n ). In materia di responsabilità del datore di lavoro vanno svolte alcune riflessioni. Nelle ipotesi in cui è possibile ricorrere alla delega di funzioni in materia di sicurezza, il delegante risponderà sia delle violazioni del delegato derivanti dall inosservanza del dovere di vigilanza sulle attività giuridicamente delegabili a 2 FRANCESCO BACCHINI, Il c.d. Testo Unico sulla sicurezza: sguardo d insieme e prime riflessioni, in Dir. Relaz. Ind., 2008, 02, 0412.

5 questo, sia delle violazioni che siano derivate da erronee scelte di carattere generale di politica aziendale o da carenze strutturali, rispetto alle quali nessuna capacità di intervento possa realisticamente attribuirsi al delegato. Nella diversa ipotesi in cui un dirigente particolarmente qualificato sia chiamato ad adempiere obblighi non delegabili dal datore di lavoro, delle violazioni del delegato sarà comunque tenuto a rispondere soltanto il delegante atteso che la condotta omessa non era delegabile per legge. La dottrina 3 si auspica che i primi accenni interpretativi dell art. 17 non inaugurino un filone giurisprudenziale che, attraverso l argomentazione delle scelte di politica aziendale, dilati eccessivamente la portata del messaggio normativo in tema di obblighi non delegabili (si teme che detti modelli di non corrispondenza possano paradossalmente favorire situazioni nelle quali un datore di lavoro, incapace di adempiere personalmente agli obblighi non delegabili, divenga parafulmine di responsabilità per l azione dei dirigenti da lui dipendenti); le ombre di un modello di responsabilità oggettiva occulta si proiettano soprattutto negli ambiti aziendali di particolare complessità. Tuttavia, nelle realtà organizzative più complesse, ai fini dell individuazione del soggetto responsabile, secondo l opinione maggioritaria va effettuato un puntuale accertamento della gerarchia delle responsabilità all interno dell apparato strutturale, così da verificare l eventuale predisposizione di un adeguato organigramma dirigenziale ed esecutivo il cui corretto funzionamento esonera l organo di vertice da responsabilità di livello intermedio e finale. Concludendo si può affermare che ad oggi la redazione del Piano Operativo di Sicurezza è compito indelegabile del datore di lavoro, il quale è sempre responsabile di questo adempimento. Il datore di lavoro, nell ambito delle grandi imprese, va individuato nella figura titolare del rapporto di lavoro in senso formale ovvero in colui che è titolare ed esercita in concreto i poteri datoriali. 3 MARIA GIOVANNONE e YURI RUSSO, I confini degli obblighi non delegabili nell orizzonte interpretativo della Suprema Corte, in Dir. Relaz. Ind., 2009, 02, 0404.

CORSO DI SICUREZZA NEI CANTIERI

CORSO DI SICUREZZA NEI CANTIERI Corso di laurea in Ingegneria Edile CORSO DI SICUREZZA NEI CANTIERI Anno Accademico 2011/2012 Definire: Obbiettivi della lezione Rischi Interferenziali - DUVRI e PSC Rischi Propri - POS Conoscere gli aspetti

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE

CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE ALLEGATO 6 CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Capitolato, alle seguenti espressioni sono

Dettagli

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. COMMITTENTE Il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. COMMITTENTE Il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI CAPO 1 Articolo 89 - DEFINIZIONI COMMITTENTE Il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata RESPONSABILE DEI LAVORI soggetto che può essere incaricato dal

Dettagli

La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro

La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro Milano, 13 aprile 2012 PAG. 1 Il lavoro è una revisione sostanziale di un analogo lavoro realizzato nel 2003 La revisione è stata giudicata necessaria

Dettagli

IL COMMITTENTE NEI LAVORI EDILI

IL COMMITTENTE NEI LAVORI EDILI COLLEGIO DEI GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SIENA IL COMMITTENTE NEI LAVORI EDILI GUIDA PRATICA SUGLI OBBLIGHI E REPONSABILITA DEL COMMITTENTE E DEL RESPONSABILE DEI LAVORI PREMESSA Con

Dettagli

DATORE DI LAVORO DIRIGENTE PREPOSTO L ATTUALE CONTESTO NORMATIVO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI RAPPORTI DELLA GERARCHIA AZIENDALE CON I RLS

DATORE DI LAVORO DIRIGENTE PREPOSTO L ATTUALE CONTESTO NORMATIVO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI RAPPORTI DELLA GERARCHIA AZIENDALE CON I RLS L ATTUALE CONTESTO NORMATIVO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI RAPPORTI DELLA GERARCHIA AZIENDALE CON I RLS Bologna, 15 MAGGIO 2015 Dr. Leopoldo Magelli Perché a volte le criticità nel rapporto tra RLS e

Dettagli

Sogin - Linee Guida sui cantieri temporanei o mobili

Sogin - Linee Guida sui cantieri temporanei o mobili Sogin - Linee Guida sui cantieri temporanei o mobili 1. PREMESSA La disciplina dei cantieri temporanei e mobili ha trovato preciso regolamentazione nel Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e nel successivo

Dettagli

SAFETY CAFFÈ - DIRIGENTI E PREPOSTI. La formazione per dirigenti e preposti sulla sicurezza e salute sul lavoro

SAFETY CAFFÈ - DIRIGENTI E PREPOSTI. La formazione per dirigenti e preposti sulla sicurezza e salute sul lavoro SAFETY CAFFÈ - DIRIGENTI E PREPOSTI La formazione per dirigenti e preposti sulla sicurezza e salute sul lavoro Testo a cura di Pietro de Castiglioni Consulenza legale: avvocato Rolando Dubini Estratto

Dettagli

SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA P.O.S.

SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA P.O.S. SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA P.O.S. La versione aggiornata del Testo Unico: Rev. 13^ - Maggio 2013 TITOLO IV - CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI CAPO I - MISURE PER LA SALUTE

Dettagli

La sicurezza sul lavoro nella P.A.

La sicurezza sul lavoro nella P.A. La normativa italiana D.Lgs. 81/2008 Le disposizioni contenute nel D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008 costituiscono attuazione dell art. 1 della Legge 3/8/2007, n. 123 per il riassetto e la riforma delle norme

Dettagli

LA SICUREZZA SUL LAVORO Sicurezza significa svolgimento dell attività lavorativa in condizioni tali che la vita, l incolumità fisica e la salute non siano esposte a pericolo. Oggetto di tutela non è esclusivamente

Dettagli

Corso LA SICUREZZA LASER. L organizzazione aziendale per la sicurezza

Corso LA SICUREZZA LASER. L organizzazione aziendale per la sicurezza Sincrotrone Trieste S.C.p.A. Servizio di Prevenzione e Protezione Corso LA SICUREZZA LASER L organizzazione aziendale per la sicurezza Ing. Stefano Bergamasco Responsabile del Servizio di Prevenzione e

Dettagli

I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale. Compiti, obblighi, responsabilità civili e penali

I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale. Compiti, obblighi, responsabilità civili e penali Corso di Progettazione e Organizzazione della Sicurezza nel Cantiere - prof. arch. Renato G. Laganà I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale. Compiti, obblighi, responsabilità civili e penali TITOLO

Dettagli

Le malattie professionali da esposizione a:

Le malattie professionali da esposizione a: Le malattie professionali da esposizione a: AMIANTO RUMORE VIBRAZIONI MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Mauro Valiani Con il decreto 81/2008 (impropriamente Testo Unico..), è cambiato il modo di concepire

Dettagli

I Soggetti responsabili.

I Soggetti responsabili. I Soggetti responsabili. Scorrendo l articolato, prima relativo al D.Lgs. n. 626/1994 ed ora al D.Lgs. n. 81/2008, risulta come alla chiara esposizione delle responsabilità di legge (D.Lgs. n. 81/2008

Dettagli

VALUTAZIONE DEI RISCHI

VALUTAZIONE DEI RISCHI Dipartimento di Prevenzione Azienda USL3 di Pistoia Il TESTO UNICO SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (Dlgs 81/2008) Ing. Massimo Selmi Pistoia, 24.03.2010 VALUTAZIONE DEI RISCHI Data Certa Valutazione

Dettagli

Compiti e responsabilità dei Coordinatori

Compiti e responsabilità dei Coordinatori Seminario Tecnico sui piani di sicurezza e di coordinamento: ruolo del C.S.P. E DEL C.S.E. Pistoia, 26 ottobre 2010 Compiti e responsabilità dei Coordinatori dott. ing. Biagio Mugnieco Direzione Provinciale

Dettagli

VADEMECUM PER DATORI DI LAVORO. Compendio ragionato in materia di salute e sicurezza sul lavoro Con l esclusione del titolo IV

VADEMECUM PER DATORI DI LAVORO. Compendio ragionato in materia di salute e sicurezza sul lavoro Con l esclusione del titolo IV VADEMECUM PER DATORI DI LAVORO Compendio ragionato in materia di salute e sicurezza sul lavoro Con l esclusione del titolo IV D.Lgs 81/08 e s.m. e integrazioni Il decreto ha lo scopo di riorganizzare la

Dettagli

Sul datore di lavoro, ex art. 18 TU 2008, grava la posizione di garanzia del rispetto delle norme antinfortunistiche.

Sul datore di lavoro, ex art. 18 TU 2008, grava la posizione di garanzia del rispetto delle norme antinfortunistiche. Sicurezza sul lavoro: posizione di garanzia del datore di lavoro ed elementi essenziali della delega di funzioni (Cass. pen. n. 41063/2012) Rinaldi Manuela Diritto.it Massima Il socio amministratore di

Dettagli

Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA

Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008 Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA TITOLO I 1 PRIMA DEL D.LGS.81 DEL 2008? IL CODICE CIVILE (1865 ) (Con la Legge 80/1898

Dettagli

7 novembre 2008 Forum di Omegna PROVINCIA DEL VCO. MINISTERO DEL WELFARE Regione Piemonte Direzione Provinciale del Lavoro del VCO

7 novembre 2008 Forum di Omegna PROVINCIA DEL VCO. MINISTERO DEL WELFARE Regione Piemonte Direzione Provinciale del Lavoro del VCO Ordine degli Ingegneri della Provincia del VCO Collegio dei Geometri della Provincia del VCO Ordine degli Architetti delle Provincie di Novara e VCO Collegio dei periti della Provincia del VCO PROVINCIA

Dettagli

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno SPP, si ritorna al principio sancito dal 626 28 agosto 2013 di Renzo Rivalta E giunto alla conclusione l iter di conversione

Dettagli

Dlgs N 81 del 9 aprile 2008

Dlgs N 81 del 9 aprile 2008 Dlgs N 81 del 9 aprile 2008 Definizioni -Datore di Lavoro: il titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore. Ha la responsabilità dell organizzazione o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri

Dettagli

Corso di aggiornamento per coordinatori della sicurezza. Corso di aggiornamento per coordinatori CEFAS Ing. Giancarlo Napoli e Dott.

Corso di aggiornamento per coordinatori della sicurezza. Corso di aggiornamento per coordinatori CEFAS Ing. Giancarlo Napoli e Dott. Corso di aggiornamento per coordinatori della sicurezza Corso di aggiornamento per coordinatori CEFAS Ing. Giancarlo Napoli e Dott. Sandro Celli Le figure del titolo IV del Dlgs 81/2008 Soggetti destinatari

Dettagli

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008 Formazione del personale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro DATORE DI LAVORO Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, responsabile della organizzazione o dell unità produttiva in

Dettagli

L organizzazione aziendale per la sicurezza

L organizzazione aziendale per la sicurezza Sincrotrone Trieste S.C.p.A. Servizio di Prevenzione e Protezione L organizzazione aziendale per la sicurezza Formazione/Informazione dei lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08 Titolo I Capo III Artt. 36

Dettagli

INFORTUNI A PERSONALE DI IMPRESE ESECUTRICI DI LAVORI O SERVIZI APPALTATI DA RETE FERROVIARIA ITALIANA s.p.a.

INFORTUNI A PERSONALE DI IMPRESE ESECUTRICI DI LAVORI O SERVIZI APPALTATI DA RETE FERROVIARIA ITALIANA s.p.a. Sistema Integrato Gestione della Sicurezza 1 di 9 INFORTUNI A PERSONALE DI IMPRESE ESECUTRICI DI LAVORI O SERVIZI APPALTATI DA RETE FERROVIARIA ITALIANA s.p.a. Rev. Data Descrizione modifiche Redatto Verificato

Dettagli

PROGETTO PRELIMINARE

PROGETTO PRELIMINARE INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E RINATURAZIONE DEL TRATTO FINALE DELLA ROGGIA CAVOLTO IN COMUNE DI MERONE Interventi per il miglioramento delle acque e degli habitat nella Valle del Lambro (Lambro vivo)

Dettagli

Il principio di delega La distribuzione dei poteri.

Il principio di delega La distribuzione dei poteri. Il principio di delega La distribuzione dei poteri. Se efficace, la delega è liberatoria di responsabilità per il delegante ma rimane la responsabilità per il conferimento dell incarico delegato a persona

Dettagli

RICERCA, CERTIFICAZIONI E VERIFICHE UNITA OPERATIVA TERRITORIALE BERGAMO

RICERCA, CERTIFICAZIONI E VERIFICHE UNITA OPERATIVA TERRITORIALE BERGAMO RICERCA, CERTIFICAZIONI E VERIFICHE UNITA OPERATIVA TERRITORIALE BERGAMO Ing. Angelo Romanelli, Direttore Dipartimento RCV Bergamo Data 12 settembre 2014 INTRODUZIONE IL COMMITTENTE Soggetto individuato

Dettagli

AZIENDA U.S.L. RIMINI Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro

AZIENDA U.S.L. RIMINI Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro AZIENDA U.S.L. RIMINI Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro PROCEDURE DEL COORDINATORE PER LA GESTIONE DEL CANTIERE P.S.C., IMPOSTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE: APPLICAZIONE

Dettagli

La Norma OHSAS 18001 e la 626

La Norma OHSAS 18001 e la 626 Il nuovo obbligo gestionale La Norma OHSAS 18001 e la 626 Alberto Andreani Via Mameli, 72 int. 201/C 61100 PESARO 0721.403718 andreani@pesaro.com Perché implementare un SGSL quando già si rispetta la 626?

Dettagli

D.L.vo 81/08 Novità STRUTTURA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE. Il TU: 13 Titoli e 306 articoli

D.L.vo 81/08 Novità STRUTTURA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE. Il TU: 13 Titoli e 306 articoli D.L.vo 81/08 Novità ARGOMENTI NOVITA Il TU: 13 Titoli e 306 articoli Titolo I diviso in 4 Capi Capo I Disposizioni generali Capo II definisce il Sistema Istituzionale della Tutela e Sicurezza Capo III

Dettagli

QUIZ A TEMA: DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 Quiz estratti dalla banca dati del sito www.infermiereonline.altervista.org e

QUIZ A TEMA: DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 Quiz estratti dalla banca dati del sito www.infermiereonline.altervista.org e QUIZ A TEMA: DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 Quiz estratti dalla banca dati del sito www.infermiereonline.altervista.org e La banca dati contiene oltre 10000 quiz dei concorsi svolti sino ad ora in tutta

Dettagli

D.Lgs. 81/08 TITOLO IV

D.Lgs. 81/08 TITOLO IV D.Lgs. 81/08 TITOLO IV CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI CAPO I LE NOVITA RILEVANTI DIVO PIOLI Art. 89 C 1 c RESPONSABILE DEI LAVORI SOGGETTO CHE PUÒ ESSERE INCARICATO, DAL COMMITTENTE, DELLA PROGETTAZIONE

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL POS

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL POS Istruzioni per la compilazione delle linee d indirizzo per la redazione del POS 1 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL POS (Documento da non allegare al POS) Il

Dettagli

IL PREPOSTO: NUOVI OBBLIGHI E POTERI DI INIZIATIVA NELLA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

IL PREPOSTO: NUOVI OBBLIGHI E POTERI DI INIZIATIVA NELLA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO IL PREPOSTO: NUOVI OBBLIGHI E POTERI DI INIZIATIVA NELLA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Il ruolo del preposto e delle responsabilità a lui connesse dalla normativa di prevenzione degli infortuni sul lavoro

Dettagli

Il nuovo quadro normativo in materia di Appalti, Cantieri e DUVRI

Il nuovo quadro normativo in materia di Appalti, Cantieri e DUVRI Il nuovo quadro normativo in materia di Appalti, Cantieri e DUVRI Alessandra Pellegrini Direzione Tecnico Scientifica 14 Ottobre 2009 T.U. SALUTE E SICUREZZA (D.LGS. 81/2008): prime analisi e commenti

Dettagli

CAPO I PROGETTAZIONE DI OPERE E LAVORI PUBBLICI

CAPO I PROGETTAZIONE DI OPERE E LAVORI PUBBLICI DISCIPLINA PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO PER LA PROGETTAZIONE O PER LA REDAZIONE DI ATTI DI PIANIFICAZIONE EX. ART. 18 LEGGE 109/94 E SUCCESSIVE INTEGRAZIONI AGGIORNATO ALLA LEGGE 415/98 e s.m.i.

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) NEL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA ADEMPIMENTI E RESPONSABILITA isp. arch. Valeria

Dettagli

Corso di Formazione per Gestori Impianti Sportivi

Corso di Formazione per Gestori Impianti Sportivi Corso di Formazione per Gestori Impianti Sportivi La sicurezza sui luoghi di lavoro Il testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro Ing. Luca Magnelli Firenze 19 ottobre 2010 D.Lgs. 9 Aprile 2008 n.

Dettagli

Responsabilità e obblighi degli amministratori di stabili. Lavori Privati Documentazione e DURC

Responsabilità e obblighi degli amministratori di stabili. Lavori Privati Documentazione e DURC Responsabilità e obblighi degli amministratori di stabili Lavori Privati Documentazione e DURC 1 Decreto Lgs. 81/08 Art. 3 Campo di applicazione Punto 1 - Il presente decreto legislativo si applica a tutti

Dettagli

FASE DI PROGETTAZIONE DELL OPERA

FASE DI PROGETTAZIONE DELL OPERA Premessa La presente relazione è stata elaborata in ottemperanza a quanto disposto dall art. 18, comma 1, lettera f) del DPR 554/99 (Regolamento di attuazione alla legge quadro in materia di lavori pubblici

Dettagli

MOGS per le piccole e medie imprese: le novità introdotte dal D.M. 13 febbraio 2014. Dott.ssa Fabiana Maria Pepe

MOGS per le piccole e medie imprese: le novità introdotte dal D.M. 13 febbraio 2014. Dott.ssa Fabiana Maria Pepe MOGS per le piccole e medie imprese: le novità introdotte dal D.M. 13 febbraio 2014. Dott.ssa Fabiana Maria Pepe Con il decreto ministeriale 13 febbraio 2014 trovano attuazione le procedure semplificate

Dettagli

L EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA SULLA SALUTE E SICUREZZA DEL LAVORO

L EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA SULLA SALUTE E SICUREZZA DEL LAVORO CORSO RESPONSABILI DEI SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e dell Accordo tra Stato e Regioni 26 gennaio 2006 L EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA SULLA SALUTE E SICUREZZA DEL LAVORO

Dettagli

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PER LA SICUREZZA E PER LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PER LA SICUREZZA E PER LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PER LA SICUREZZA E PER LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO (D.lgs. 81/2008 e s.m.i. e D.M. 363/1998) Emanato con Decreto Rettorale n. 665 del 18/09/2012 FONTI

Dettagli

GESTIONE DEGLI APPALTI. Copyright Diritti riservati

GESTIONE DEGLI APPALTI. Copyright Diritti riservati GESTIONE DEGLI APPALTI Copyright Diritti riservati GESTIONE DEGLI APPALTI RIF. D. LGS. 81/08 s.m.i. Articolo 26 - Obblighi connessi ai contratti d appalto o d opera o di somministrazione Titolo IV Cantieri

Dettagli

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - REGIONE PIEMONTE A.S.L. 1 TORINO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.C. PREVENZIONE E SICUREZZA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - REGIONE PIEMONTE A.S.L. 1 TORINO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.C. PREVENZIONE E SICUREZZA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - REGIONE PIEMONTE A.S.L. 1 TORINO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.C. PREVENZIONE E SICUREZZA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO via Alassio, n. 36/E 10126 TORINO Tel. 011.5663800 - Fax

Dettagli

Prof. ssa Lucia Niccacci Anno Accademico 2009/2010

Prof. ssa Lucia Niccacci Anno Accademico 2009/2010 Corso di laurea in Ingegneria Edile Prof. ssa Lucia Niccacci Anno Accademico 2009/2010 Il TITOLO IV del Testo Unico 81/08 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

Dettagli

LA SICUREZZA SUL LAVORO Sicurezza significa svolgimento dell attività lavorativa in condizioni tali che la vita, l incolumità fisica e la salute non siano esposte a pericolo. Oggetto di tutela non è esclusivamente

Dettagli

Piano operativo di sicurezza.

Piano operativo di sicurezza. Piano operativo di sicurezza. Contenuti minimi, obbiettivi e obblighi di trasmissione ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. Almese, 4 novembre 2009 Dott. Paolo PICCO TdP SPreSAL ASL TO3 - Rivoli (TO) D.Lgs.

Dettagli

Quaderno della sicurezza 1 CASO : LAVORI PRIVATI SOGGETTI A DIA ESEGUITI DA 5 LAVORATORI AUTONOMI

Quaderno della sicurezza 1 CASO : LAVORI PRIVATI SOGGETTI A DIA ESEGUITI DA 5 LAVORATORI AUTONOMI ESEMPI PRATICI : LAVORI PRIVATI SOGGETTI A DIA 1 CASO : AUTONOMI Obblighi del COMMITTENTE : 1. Il Committente NON è tenuto a nominare né il CSP, né il CSE, anche se i 5 lavoratori autonomi lavorano contemporaneamente;

Dettagli

Organizzazione aziendale & valutazione dei rischi

Organizzazione aziendale & valutazione dei rischi Organizzazione aziendale & valutazione dei rischi Un po di Storia della normativa dal 1930 al 1950 Codice Penale (artt. 437-451 451-589-590) 590) Codice Civile (art. 2087) Costituzione della Repubblica

Dettagli

PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE

PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE IL DATORE DI LAVORO OBBLIGHI FONDAMENTALI DEL DATORE DI LAVORO: effettuare la valutazione dei rischi, redigere

Dettagli

La disciplina sanzionatoria (applicata all art. 26)

La disciplina sanzionatoria (applicata all art. 26) Modulo A.1: Organizzazione sanitaria (Formazione di base) sanzionatoria (applicata all art. 26) Dlgs. 81/08 e s.m.i. Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma Consigliere con delega alla SSLL fulvi.francesco@gmail.com

Dettagli

IL COMMITENTE IN MATERIA DI SICUREZZA NELLA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE NEI COMUNI

IL COMMITENTE IN MATERIA DI SICUREZZA NELLA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE NEI COMUNI IL COMMITENTE IN MATERIA DI SICUREZZA NELLA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE NEI COMUNI di Giuseppe Greco e Salvatore Esposito - Esperti in materia di igiene e sicurezza nei Luoghi di Lavoro U.P.G- Individuazione

Dettagli

Sicurezza e prevenzione D.lgs 81/08

Sicurezza e prevenzione D.lgs 81/08 Sicurezza e prevenzione D.lgs 81/08 L obbiettivo di tale documento è quello di fornire all amministratore chiarezza proprio sulle responsabilità specifiche del suo ruolo e, non meno importante, di proporre

Dettagli

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica Obblighi e responsabilità derivanti dal D.Lgs. 81/08 La sicurezza nell ambito dell attività Paolo Troncana infermieristica Attività di R.S.P.P. e

Dettagli

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n.

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. SCHEDA n. 5 Le figure costitutive della sicurezza 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94 Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. 626/94 Il D. Lgs. del 19-9-94 n. 626 recepisce direttive comunitarie

Dettagli

ART.2 COMPETENZA E PRESUPPOSTI PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI

ART.2 COMPETENZA E PRESUPPOSTI PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE, DI STUDIO, DI RICERCA E DI CONSULENZA AD ESPERTI ESTERNI. ART.1 OGGETTO, FINALITA E AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente regolamento disciplina

Dettagli

COORDINAMENTO SPISAL DELLA PROVINCIA DI VERONA

COORDINAMENTO SPISAL DELLA PROVINCIA DI VERONA COORDINAMENTO SPISAL DELLA PROVINCIA DI VERONA BUSSOLENGO, LEGNAGO, VERONA Azienda Presenti al sopralluogo per l azienda: 1 CHECK LIST GESTIONE AZIENDALE DELLA CUREZZA 1. GESTIONE AZIENDALE DELLA CUREZZA

Dettagli

IL RETTORE. Visto il parere favorevole reso in data 9/3/2016 dal Senato Accademico;

IL RETTORE. Visto il parere favorevole reso in data 9/3/2016 dal Senato Accademico; AREA SERVZI PATRIMONIALI E LOGISTICI SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Repertorio n. 307/2016 Prot n. 50887 del 07/04/2016 IL RETTORE Visto il Decreto rettorale, 30 agosto 2012, n. 719 prot. n. 102538,

Dettagli

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA L ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE AZIENDALE DIRITTI, DOVERI E SANZIONI PER I VARI SOGGETTI AZIENDALI protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL

Dettagli

La Delega di funzioni (Art. 16)

La Delega di funzioni (Art. 16) La Delega di funzioni (Art. 16) Delega di di funzioni - (Art. 16) 1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, é ammessa con i seguenti limiti e condizioni: a)

Dettagli

PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE

PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE IL DATORE DI LAVORO OBBLIGHI FONDAMENTALI DEL DATORE DI LAVORO: effettuare la valutazione dei rischi, redigere

Dettagli

SISTEMA DI DELEGHE: AZIONI E CONTROLLI

SISTEMA DI DELEGHE: AZIONI E CONTROLLI 1 Arch. Roberto Busso SISTEMA DI DELEGHE: AZIONI E CONTROLLI 29/01/2009 Milano Convegno ASPESI 2 AGENDA 1. IL CONCETTO DI DELEGA 2. DELEGA DI FUNZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA 3. L EVOLUZIONE NORMATIVA

Dettagli

Battaglioni Stefano Via G. Oberdan n. 5 62029 Tolentino (MC) Tel/Fax 0733-966311

Battaglioni Stefano Via G. Oberdan n. 5 62029 Tolentino (MC) Tel/Fax 0733-966311 STUDIO DI CONSULENZA LEGALE AZIENDALE E TRIBUTARIA STEFANO BATTAGLIONI Commercialista - Albo nr.139 MC Revisore Contabile Economista d Impresa Consulente Tecnico del Giudice Battaglioni Stefano Via G.

Dettagli

RSPP e datore di lavoro: l'ingerenza determina responsabilita' penale Ipsoa.it

RSPP e datore di lavoro: l'ingerenza determina responsabilita' penale Ipsoa.it RSPP e datore di lavoro: l'ingerenza determina responsabilita' penale Ipsoa.it Stefano Maria Corso In tema di prevenzione dagli infortuni sul lavoro chiunque, in qualsiasi modo abbia assunto una posizione

Dettagli

Quando predisporre il documento unico di valutazione dei rischi (DUVRI)?

Quando predisporre il documento unico di valutazione dei rischi (DUVRI)? Quando predisporre il documento unico di valutazione dei rischi (DUVRI)? Gli obblighi previsti dall'articolo 26 del D.Lgs. n. 81/2008 per i datori di lavoro committenti nell'affidamento, qualunque ne sia

Dettagli

GILBERTO LOFFREDO. Rimini, via Macanno, 20 p.e.: gilberto.loffredo@katamail.com

GILBERTO LOFFREDO. Rimini, via Macanno, 20 p.e.: gilberto.loffredo@katamail.com GILBERTO LOFFREDO Rimini, via Macanno, 20 p.e.: gilberto.loffredo@katamail.com Comitato Paritetico Territoriale Per la Prevenzione Infortuni l Igiene e l Ambiente di Lavoro della Provincia di Rimini 2

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SEGRETERIA DIREZIONE GENERALE DR/2013/800 del 05/03/2013 Firmatari: MANFREDI GAETANO IL RETTORE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SEGRETERIA DIREZIONE GENERALE DR/2013/800 del 05/03/2013 Firmatari: MANFREDI GAETANO IL RETTORE DR/2013/800 del 05/03/2013 Firmatari: MANFREDI GAETANO U.S.R. IL RETTORE VISTO il vigente Statuto dell Ateneo, emanato con D.R. n. 1660 del 15.5.2012; VISTO VISTO VISTO VISTA VISTA il Regolamento di Ateneo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO TORTONA A FUNZIONIGRAMMA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs. 81/2008)

ISTITUTO COMPRENSIVO TORTONA A FUNZIONIGRAMMA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs. 81/2008) ISTITUTO COMPRENSIVO TORTONA A FUNZIONIGRAMMA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs. 81/2008) Ruoli Identità Funzioni Datore di lavoro (DdL) Dirigente scolastico Cfr. art.18

Dettagli

Corso RSPP Modulo C. Ing. Vincenzo Staltieri

Corso RSPP Modulo C. Ing. Vincenzo Staltieri TEST VERIFICA INTERMEDIO 1. Il Datore di Lavoro è: a. La persona che in azienda paga gli stipendi b. La persona che dispone di pieni poteri decisionali e di spesa c. Il capoufficio, il capofficinao colui

Dettagli

Normativa di riferimento

Normativa di riferimento SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N. 3 ALTO FRIULI DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro CADUTE DALL ALTO

Dettagli

Sommario. Premessa. Parte I Regole di comportamento. Parte II. Modalità di attuazione. Sezione I - Rapporti con l esterno

Sommario. Premessa. Parte I Regole di comportamento. Parte II. Modalità di attuazione. Sezione I - Rapporti con l esterno CODICE ETICO AZIENDALE Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 dicembre 2009 1 Sommario Premessa 1. 0.1 Obiettivi 2. 0.2 Adozione 3. 0.3 Diffusione 4. 0.4 Aggiornamento Parte I Regole di comportamento

Dettagli

MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M.

MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M. Provincia di Napoli MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M.I. IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA

Dettagli

Il decreto legislativo 494/96. Geom. Stefano Fiori

Il decreto legislativo 494/96. Geom. Stefano Fiori Il decreto legislativo 494/96 Geom. Stefano Fiori EVOLUZIONE NORMATIVA DEFINIZIONI Articolo 1 1. Il presente decreto legislativo prescrive misure per la tutela e per la sicurezza dei Lavoratori nei cantieri

Dettagli

Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato

Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato A TUTTI I R.S.P.P. LORO SEDI Casale Monf.to, 6 novembre 2000 Ns/rif. Doc. n. 04/00/02/01/082 Oggetto: Circolare informativa. Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato Responsabilità

Dettagli

I SOGGETTI RESPONSABILI DELLA SICUREZZA NELL IMPRESA di ANTONIO D AVIRRO LA GESTIONE DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO

I SOGGETTI RESPONSABILI DELLA SICUREZZA NELL IMPRESA di ANTONIO D AVIRRO LA GESTIONE DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO SOMMARIO Premessa... XI PARTE PRIMA I SOGGETTI RESPONSABILI DELLA SICUREZZA NELL IMPRESA di ANTONIO D AVIRRO SEZIONE I LA GESTIONE DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO CAPITOLO I IL DATORE DI LAVORO

Dettagli

Dichiarazione Committente/Responsabile lavori AL COMUNE DI RAGUSA. Sportello Unico per l Edilizia S.U.E.

Dichiarazione Committente/Responsabile lavori AL COMUNE DI RAGUSA. Sportello Unico per l Edilizia S.U.E. AL COMUNE DI RAGUSA Sportello Unico per l Edilizia S.U.E. DICHIARAZIONE DEL COMMITTENTE O RESPONSABILE DEI LAVORI (art.90 D.Lgs. n. 81 del 09.04 08 come modificato dall art 59 del D.Lgs n. 106 del 03.08.09)

Dettagli

Il Preposto nella scuola

Il Preposto nella scuola Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania DIREZIONE GENERALE Organismo Paritetico Regionale ex art. 51 D. lgs. 81/2008 Il Preposto nella scuola

Dettagli

D. Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81

D. Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81 D. Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81 TITOLO IV CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI QUADRO GENERALE e CAPO I DIVO PIOLI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Attuazione art. 1 L. 123/2007 D.Lgs. 81/08

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

LA RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO LA RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO I ruoli individuati dal T.U. n. 81/2008 e la delega di funzioni Sicurezza delle Costruzioni Direzione Legislazione Opere Pubbliche INDICE PARTE PRIMA

Dettagli

GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL'AMBIENTE DI LAVORO

GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL'AMBIENTE DI LAVORO GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL'AMBIENTE DI LAVORO Modulo 1 bis:ruoli e responsabilità in cantiere a cura dell'ing. Laura Nucifora a.s. 2014/15 1 Personale di cantiere Figure tecniche che dirigono

Dettagli

GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LAVORI EDILI E DI INGEGNERIA CIVILE REALIZZATI PRESSO SEDI ASM SPA Rev 0 del 18/10/2013

GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LAVORI EDILI E DI INGEGNERIA CIVILE REALIZZATI PRESSO SEDI ASM SPA Rev 0 del 18/10/2013 GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LAVORI EDILI E DI INGEGNERIA CIVILE REALIZZATI PRESSO SEDI ASM SPA Rev 0 del 18/10/2013 ART. 1. GENERALITA Il presente titolo costituisce parte integrante del contratto

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA

ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA Datore di lavoro (Rettore) Servizio di Prevenzione e Protezione Sorveglianza sanitaria Servizio di Radioprotezione Dirigenti RLS Preposti Lavoratori DEFINIZIONI: 1. DATORE

Dettagli

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO D.Lgs n. 626/94 D.Lgs n. 242/96 D.M.

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO D.Lgs n. 626/94 D.Lgs n. 242/96 D.M. REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO D.Lgs n. 626/94 D.Lgs n. 242/96 D.M. 363/98 Art. 1 DATORE DI LAVORO 1. Il Rettore, quale rappresentante

Dettagli

la valutazione dei rischi nelle costruzioni edili

la valutazione dei rischi nelle costruzioni edili COMITATO PARITETICO TERRITORIALE DI TORINO E PROVINCIA la valutazione dei rischi nelle costruzioni edili MODELLI PER LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI, PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA E

Dettagli

La sicurezza sul lavoro. Concetti di base e accenni alla normativa vigente

La sicurezza sul lavoro. Concetti di base e accenni alla normativa vigente La sicurezza sul lavoro Concetti di base e accenni alla normativa vigente BENVENUTI! Contenuti: - Cenni storici; - Concetti di base: Infortunio e Malattia lavoro-corr. Pericolo Rischio Valutazione dei

Dettagli

Corso di aggiornamento per coordinatori della sicurezza

Corso di aggiornamento per coordinatori della sicurezza Corso di aggiornamento per coordinatori della sicurezza TITOLO IV "Ruoli, responsabilità e sanzioni nel settore pubblico e privato Argomenti: - Principi contenuti nel «Codice degli appalti D.lgs 12 aprile

Dettagli

6 mesi dopo il decreto del fare: bilancio, semplificazione ed attuazione

6 mesi dopo il decreto del fare: bilancio, semplificazione ed attuazione Alfonso Cioffi mercoledì, giovedì, 18 26 settembre giugno 2014 2013 6 mesi dopo il decreto del fare: bilancio, Giornata del Decreto del fare semplificazione ed attuazione DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SALUTE

Dettagli

Il ruolo del coordinatore alla sicurezza: dubbi ed interpretazioni

Il ruolo del coordinatore alla sicurezza: dubbi ed interpretazioni "La vigilanza sulla sicurezza e salute dei lavoratori nella realizzazione delle grandi opere infrastrutturali: risultati e prospettive." Azienda Sanitaria Firenze Il ruolo del coordinatore alla sicurezza:

Dettagli

Protocollo di intesa a programmare, ferme restando le specifiche. competenze di ogni soggetto, interventi di prevenzione congiunti e

Protocollo di intesa a programmare, ferme restando le specifiche. competenze di ogni soggetto, interventi di prevenzione congiunti e PROTOCOLLO DI INTESA IN MATERIA DI SICUREZZA, IGIENE NEI LUOGHI DI LAVORO E LEGALITA NELLA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA RESIDENZA UNIVERSITARIA IN PISA Protocollo di intesa a programmare, ferme restando

Dettagli

DOTT. ING. DANILO G.M. DE FILIPPO Responsabile U.O. Vigilanza - DTL Siena

DOTT. ING. DANILO G.M. DE FILIPPO Responsabile U.O. Vigilanza - DTL Siena DOTT. ING. DANILO G.M. DE FILIPPO Responsabile U.O. Vigilanza - DTL Siena ddefilippo@lavoro.gov.it http://facebook.com/sinergiaperlasicurezza Cassazione Penale Sez. IV 13 maggio 2010 n.18149 Marzano Sulla

Dettagli

DUVRI. Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze

DUVRI. Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze DUVRI Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze Legge 3 agosto 2007, n. 123 : Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la

Dettagli

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica Obblighi e responsabilità derivanti dal D.Lgs. 81/08 Perché investire in sicurezza cos è la sicurezza? a cosa serve? Tutti soldi e tempo buttati?

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO Emanato con D.R. n. 128 del 06/05/2013 Modificato con D.R. n. 107 del 28/02/2014. TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 (Oggetto) 1. Il presente

Dettagli

Dott.ssa Maria Gabriella Pregnolato

Dott.ssa Maria Gabriella Pregnolato Dott.ssa Maria Gabriella Pregnolato Decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 Articolo 5 Obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori 1. Durante la realizzazione dell opera, il coordinatore per

Dettagli

Seminario Sicurezza nei Cantieri Edili

Seminario Sicurezza nei Cantieri Edili Seminario Sicurezza nei Cantieri Edili L idoneità tecnico professionale imprese e lavoratori autonomi Dott. Martini Stefano smartini@ausl.pr.it tel. 0521/865173 tel. 0521/865399 SPSAL - DISTRETTO SUD-EST

Dettagli

FORMAZIONE SULLA SICUREZZA TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 81/2008

FORMAZIONE SULLA SICUREZZA TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 81/2008 Attività F. e S. D.Lg.81/2008 FORMAZIONE SULLA SICUREZZA TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 81/2008 e D. Lgs. 106/2009 8(orrettivo del D.Lgs. 81/08) IIS Da Vinci Ripamonti Formazione docenti di nuova nomina

Dettagli