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1 Croce!J?çssa I tauana I[ Commissario Straordinario Ai Commissari dei Comitati Regionali CRI Ai Vertici delle Componenti Volontaristiche CRI LORO SEDI Ho piacere di condividere con Voi (v. allegato) la relazione sulla sperimentazione della Componente Unica nella Provincia di Trento inviatami dal Commissario Provinciale CRI di Trento. Cordiali saluti,

2 . / CROCE Protocollo n. 250/-:r- I> Oggetto: Relazione Allegati: uno RACCOMANDATA AR ;ROCE CO~/1rL \. " ;->ìtr!.'~le CG;'~".,' ~..', i:, -....,-".~._-, >""_....~-, _,-~'..,.r:o '-.,...~ , Al Signor Commissario Avv. Francesco Rocca Via Toscana, ROMA Straordinario in allegato alla presente invio la prima relazione sull'andamento della'sperimentazione della Componente unica nella Provincia di Trento, nel rispetto di quanto disposto nella tua ordinanza di autorizzazione alla stessa. Resto a disposizione per commenti e valutazioni e invio un cordiale saluto

3 CROCE Relazione sull'andamento della sperimentazione Componente Unica in Trentino PRIMA DELLE ELEZIONI Il percorso di avvicinamento all'appuntamento delle elezioni per la Componente Unica è passato attraverso una serie di incontri necessari per far capire a tutti i volontari il progetto, le finalità e gli obbiettivi che ci siamo prefissi. Gli incontri si sono così svolti: Incontro con i Componenti di quello che era il Consiglio di Comitato della Croce Rossa Trentina prima del commissariamento alla presenza dei commissari dei Comitati Locali ; Incontro con i vertici delle Componenti interessate per concordare gli interventi da fare; Incontro con i Vertici dei Gruppi di Volontari (VdS, Pionieri, Sezione Femminile) per coinvolgere nel progetto e considerare immediatamente eventuali dubbi Incontro in ogni Gruppo di Volontari (VdS, Pionieri, Sezione Femminile) in Trentino per parlare direttamente con le Volontarie ed i Volontari Trentini per presentare il progetto, raccogliere i dubbi e trattare le obiezioni Invio a mezzo posta a tutte le Volontarie e Volontari del Trentina interessati dal progetto di un documento che spiegava la nuova struttura e gli obiettivi, ed invitava a partecipare alle elezioni. Nonostante lo sforzo profuso per far arrivare nel modo più possibile capillare l'informazione, come credo sia normale in una situazione di cambiamento come la nostra, si è evidenziata che una parte dei Volontari non ha compreso l'intero progetto. Le maggiori difficoltà le hanno avute le persone "anziane" (di servizio e d'età) e quelle persone che in fondo sono solo interessate a donare il proprio tempo agli altri senza preoccuparsi più di tanto di come, sia a livello politico che amministrativo, l'associazione si muove. Esiste una naturale e prevedibile difficoltà ad affrontare il cambiamento, che diventa in alcuni casi paura di perdere qualcosa (la propria autonomia o i propri servizi) o addirittura di perdere quel ruolo di "comando" che permette la visibilità. Fino dal primo momento, dalla stesura del regolamento fino ai primi incontri, e a tutt'oggi, visto la difficoltà di far comprendere alla totalità delle volontarie e dei volontari il nostro obiettivo, la nostra priorità è stata ed è quella di riuscire a far comprendere lo scopo principe del progetto: potenziare le attività che la Croce Rossa svolge condividendo le esperienze che ogni "ex-componente" ha fatto, per dare la vera opportunità a tutti i Volontari, senza distinzioni o restrizioni di alcun genere, di trovare il proprio spazio. Dando nel contempo alla Croce Rossa, finalmente UNITA, la possibilità di sviluppare, sia qualitativamente che quantitativamente, i servizi che presta. Sicuramente quindi, non si vuole togliere nulla ad alcuno, ma si vuole crescere nell'ottica del principio di Unità valorizzando il più possibile tutte le forze in campo. LE ELEZIONI I La presentazione delle liste elettorali è avvenuta in modo regolare e, a parte un caso, rispettando i \ tempi dettati. In alcuni casi, la difficoltà di comprendere il nuovo regolamento che prevede un Coordinatore del Gruppo votato dalla base e dei Delegati di Area scelti dal coordinatore ha portato un po' di ritardo nella presentazione di alcune candidature. Si è potuto notare in alcune realtà periferiche, la difficoltà di trovare un ricambio al vertice arrivando a cercare un "volto nuovo" fino all'ultimo momento, per poi dover riproporre come candidato in 1

4 CROCE alcuni gruppi, il precedente Commissario, anche se lo stesso era disposto o orientato, anche per necessità reali, a lasciare la propria carica. Questa difficoltà era già stata riscontrata sul nostro territorio, nelle piccole realtà periferiche, alle ultime elezioni dei Volontari del Soccorso, dove su 22 gruppi presenti le candidature proposte per il ruolo di Ispettore erano 23. Andrebbe quindi riconsiderata, almeno per le elezioni a livello locale, la possibilità di proporre i tre mandati consecutivi e non i due. In questo caso specifico però una nota comunque positiva è l'essere riusciti in 5 località ad avere più di un candidato al ruolo di coordinatore. Nelle candidature raccolte, risulta una sola candidatura dell'attuale Sezione Femminile su 9 gruppi presenti sul territorio Provinciale. In molte realtà, fin dai primi incontri con i Commissari delle tre Componenti, la richiesta da parte dei Commissari della Sezione Femminile era di rivestire il ruolo di delegato dell'area socio assistenziale. Sicuramente in molti casi la molteplicità delle attività che normalmente affronta un delegato alla gestione di un Gruppo di Volontari della Croce Rossa, ha contribuito a consolidare l'idea di sviluppare in modo serio ed al meglio la parte riguardante l'area interessata, già dalle stesse svolta in precedenza. Per quanto riguarda la componente giovane non si sono riscontrati problemi, anche perché nelle nostre realtà già i giovani lavoravano fianco a fianco agli attuali volontari e quindi sono ben a conoscenza delle attività dei Gruppi. Non ci sono state candidature da parte di attuali Pionieri, perché il numero oggi in forza di questa Componente è davvero esiguo e presente solo in 5 gruppi del territorio Trentino. DOPO LE ELEZIONI Le elezioni si sono svolte regolarmente è nell'insieme possiamo dire che tutto è andato bene. La partecipazione al voto è stata ovunque superiore al 50% degli aventi diritto, con punte di eccellenza in alcune realtà e minor interesse in altre. In definitiva il risultato, in termini sia di partecipazione che elettorale, è da considerare positivo e senza grosse difficoltà operative. In un solo gruppo dove abbiamo voluto sperimentare un doppio seggio per facilitare i problemi territoriali di distanze, ci sono state delle difficoltà portandoci a ragionare che la strada sperimentata non è ottima le. Un ottimo risultato è che in ogni Gruppo i Delegati di Area provengono da ogni ex-componente. Questo sta a significare, a nostro avviso, che l'integrazione è avviata e che nessun "ex-ispettore" (la maggior parte dei nuovi Coordinatori) ha voluto escludere nessuno. Si è proceduto con una serie di riunioni congiunte dei 3 ex-vertici, che INSIEME guideranno questo primo anno di test, e con loro si è indetta la prima riunione con tutti i coordinatori dei gruppi per ribadire il concetto di unità e di operatività con questa nuova impostazione Abbiamo poi riunito lo staff operativo delle tre componenti sviluppando assieme un programmi di attività per il 2010 condiviso. Abbiamo poi convocato separatamente i DELEGATI di ogni AREA per capire le difficoltà e per raccogliere le proposte. La prima cosa fatta è stata valutare insieme nuovamente il regolamento, verificandone la reale attuazione pratica. Dalle riunioni sono nate alcune considerazioni che ci hanno portato a fare immediatamente delle variazioni al regolamento (allegato 1) per renderlo immediatamente attuabile. PRIME VALUTAZIONI Siamo sempre più convinti che l'unica strada per portare la Croce Rossa Italiana al passo con i tempi sia quella della Componente Unica. La maggior parte di noi, da qualsiasi Componente provengano, è felice e speranzosa in questo nuovo progetto. 2

5 CROCE Certamente il rischio maggiore è che i nuovi coordinatori, essendo di gran lunga la riproposta dei vecchi ispettori, rischino di continuare come hanno sempre fatto senza rendersi conto della differenza rispetto al passato. Per questo abbiamo deciso di seguire un piano che preveda tra l'altro: Far partire in ogni gruppo tutte le macro aree e verificare che sia fatto immediatamente. Riunioni periodiche dei coordinatori per verificare passo a passo i problemi che incontrano Organizzazione di una giornata di corso per i coordinatori dei Gruppi svolta in data 5 dicembre ed un corso sempre per i coordinatori per la gestione del gruppo svolta in data 12 dicembre riunioni provinciali, periodiche dei Delegati delle macro aree per condividere programmi, idee, strategie (anche con qualche seminario per imparare, dove e quando possibile) Modifica del sito CRI Trentino con la nuova organizzazione Creare per ogni gruppo oltre all. del gruppo stesso anche delle per macro aree: es. volontaritrento~critrentino. it; areasanitariatrento~critrentino. it areasocialetrento~critrentino. it Riunioni mensili del gruppo di coordinamento della componente unica Suggerire per ogni macro area delle possibili attività partendo dalla CRI per arrivare alle vocazioni del territorio LA FORMAZIONE Crediamo che il nuovo progetto avrà ancora maggiori possibilità di successo se terremo in grande considerazione la formazione del personale. Saranno quindi utili e necessari corsi specifici per i Coordinatori e per i Delegati di Area. Corsi che li formino alloro ruolo e che ribadiscano costantemente i fondamenti della nostra Associazione. SOCIO SOSTENITORE: (un contributo per la ex-sezione Femminile) Importante, per la riuscita del progetto componente unica, è anche poter prevedere all'interno del nuovo statuto il socio sostenitore, necessario per tutte quelle persone, attualmente Sezione Femminile, che donano denaro per sostenere le attività, ma non svolgono realmente attività in modo attivo, risultando anche in diverse casi non residenti nella provincia dove hanno donato. IL BELLO DI STARE NELLA GRI Per dare un'idea concreta del fatto che la CRI è UNA, crediamo sia utile creare, anche a livello provinciale, una figura "trasversale" che si occupi di creare gruppo. Di tenere informati tutti (anche attraverso newsletter specifiche) e di creare momenti di aggregazione. LA COMPONENTE Una grande scommessa GIOVANE per noi, con grandi obiettivi di sviluppo. Per la componente giovane è iniziato un progetto di sviluppo del giovane sulla traccia di quello che, nella nostra provincia, fanno Vigili del fuoco volontari (che attualmente contano 1200 allievi pompieri dai dieci ai diciotto anni) il cui obiettivo risulta quello di portare la cultura della Croce rossa, i Principi, i valori ai più giovani, anche coinvolgendo persone che hanno più di 18 anni ed anche più di 25 se necessario. Si ritiene infatti che l'unione delle forze in campo fa la forza, e la forza dovrebbe portarci a far conoscere la Croce Rossa ad un numero di giovani sempre maggiore, per arrivare nel più breve tempo possibile ad imitare, sia nel numero che nella qualità e serietà, i vigili del fuoco volontari. 3

6 CROCE 1\progetto che stiamo condividendo con i giovani è ambizioso, ma porterà sicuramente dei risultati. Siamo sempre più convinti che il limite di età posto ai 26 anni non è altro che un motivo in più per creare differenze e per creare attriti all'interno dei gruppi, che comunque vivono questa divisione come una spartizione di potere, come vedere nell'altro un avversario. In Trentino mai come in questo momento c'è un interesse indirizzato verso il giovane, interesse creato dalla possibilità che con questo regolamento ci sia collaborazione, ci sia condivisione, ci sia crescita, proseguendo una strada fianco a fianco con l'unico obbiettivo e sotto un unico Emblema e ideale. I PRIMI PROGETTI Le attività Giovanili quindi hanno la priorità rispetto alle altre attività. Stiamo già programmando contatti con le scuole in ogni sede, e la possibilità di realizzare un CAMPUS in primavera. Esistono contatti con il Comune della Città Capoluogo per entrare nel più breve tempo possibile nelle scuole. Si sta valutando la possibilità di dare ulteriori crediti formativi a chi frequenta corsi CRI Nell'area Socio Assistenziale prevediamo almeno 3 progetti entro il mese di Giugno del 2010, per dare ampio spazio a quest'area e far comprendere a tutti (interni ed esterni alla CRI) che la finalità Socio Assistenziale è alla base della nostra Associazione. Per questo i Delegati di Area stanno discutendo sul tipo di attività da mettere in atto. La terza priorità va all'area Internazionale. Sia per quanto riguarda la divulgazione del Diritto Internazionale Umanitario che per quanto riguarda la formazione circa l'etica, i PRINCIPI della nostra Associazione in qualsiasi campo. Sono previsti inoltre alcuni progetti internazionali in collaborazione e su richiesta dell'assessorato alla Solidarietà Internazionale della Provincia di Trento (si stanno valutando possibilità di collaborazione in progetti che riguardano GAZA, IL TOGa, LO ZIMBABWUE, IL CIAO da attivare in collaborazione e con il benestare del Comitato Centrale.). Per concludere, riteniamo che la strada che stiamo percorrendo è sicuramente ancora in salita, ma possiamo tranquillamente affermare che l'idea alla base della sperimentazione sta entrando nei nostri gruppi con grande velocità. Dopo cosi poco tempo già qualcuno afferma si essersi accorto che l'aria è cambiata che il rinnovamento ha dato una nuova spinta. Un volontario che ho incontrato mi ha detto "quando avete spiegato il progetto mi sono tenuto in disparte perché non capivo e non volevo giudicare negativamente la cosa nell'immediato, ora sono convinto che la strada è giusta e giudico estremamente positivo quello che state portando avanti". Tuttavia non vanno sottaciute alcune minime problematicità operative riscontrare, ancora con qualche difficoltà a ricondurre in un alveo comune. Principalmente la difficoltà, già sopra segnalata, di coesione OPERATIVA al progetto in alcuni gruppi tra l'ex Comitato Femminile e l'ex Componente VdS, dovuta probabilmente non all'idea di componente unica in quanto tale, ma ad una diversità di approccio operativo radicata nelle due rispettive ex-componenti, dovuta alla specifica storia/attività di ciascuna. In ogni caso, con le spiegazioni e puntualizzazioni sopra descritte, la sperimentazione della componente unica ha superato il primo mese, ora stanno iniziando i nuovi corsi per aspiranti, con una buona adesione di partecipanti ed anche questo ci conforta nell'idea di unicità della componente nella diversità delle attività, infatti ai partecipanti è particolarmente gradita l'idea di poter fare tante cose, quante sono quelle che la CRI offre, pur rimanendo "gruppo unico", solo Volontari della Croce Rossa Italiana. Trento, 26/01/2010 4

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