I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

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1 SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ASPETTI AMMINISTRATIVI E GESTIONALI DEGLI UFFICI SPORT E FINANZIARI I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO Ivrea il 29 maggio 2012 Pinerolo il 31 maggio 2012 Torino il 6 giugno 2012 Esperto: Dott. Enrico Maria Vidali 1

2 Art. 67, co. 1, lett. m), D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.) Redditi diversi Collaborazione prestata nell esercizio diretto dell attività sportiva dilettantistica Collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale non professionale 2

3 Collaborazione prestata nell esercizio diretto dell attività sportiva dilettantistica L art. 37 della L n. 342 ha modificato l art. 67, Redditi diversi, del TUIR introducendo un particolare regime di favore per i compensi erogati dalle associazioni sportive dilettantistiche. Soggetti eroganti: C.O.N.I. F.S.N. U.N.I.R.E. E.P.S. da qualunque organismo che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto (Riconoscimento ai fini sportivi). Tipologia di compensi: Indennità di trasferta, Rimborsi forfetari di spesa, Premi e compensi, erogati nell esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche 3

4 Definizione di esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche: In un primo tempo, con ris n. 34, l Agenzia delle Entrate è intervenuta specificando che sono riconducibili al particolare regime agevolato di cui all art. 67 del TUIR i compensi corrisposti a soggetti che partecipano direttamente alla realizzazione della manifestazione sportiva dilettantistica cioè a tutti quei soggetti: le cui prestazioni sono funzionali alla manifestazione sportiva dilettantistica determinandone, in sostanza, la concreta realizzazione, ivi compresi coloro che nell ambito e per effetto delle funzioni di rappresentanza dell associazione di norma presenziano all evento sportivo. 4

5 NOVITÀ INTRODOTTE DALLA L N. 14 Conversione del DL 207/2008 Milleproroghe Il co. 5 dell art. 35 estende l ambito oggettivo includendo nella definizione di esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche anche: la formazione, la didattica, la preparazione, l assistenza all attività sportiva dilettantistica. 5

6 Ambito soggettivo di applicazione La citata ris n. 34 dell Agenzia delle Entrate precisa ancora che sono da considerare erogati nell esercizio dell attività sportiva dilettantistica i compensi corrisposti a: atleti dilettanti allenatori, istruttori, massaggiatori, preparatori atletici o tecnici, arbitri e i giudici di gara, commissari speciali che durante la gara devono visionare o giudicare l operato degli arbitri dirigenti dell associazione o della società sportiva che di solito presenziano direttamente a ciascuna manifestazione consentendone di fatto il regolare funzionamento. 6

7 Collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale non professionale L art. 90 co. 3 della L n. 289 ha modificato l art. 67 facendo rientrare nel particolare regime agevolato previsto da tale articolo: le collaborazioni coordinate e continuative, di carattere amministrativo-gestionale, di natura non professionale, resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche. 7

8 La circ. 21/E del ha specificato che le collaborazioni devono avere le seguenti caratteristiche: continuità nel tempo, coordinazione, inserimento del collaboratore nell organizzazione economica del committente, assenza del vincolo di subordinazione (direzione del datore di lavoro). Rientrano in tale categoria i compiti tipici di segreteria di un associazione o società sportiva dilettantistica, quali ad esempio: la raccolta delle iscrizioni, la tenuta della cassa, la tenuta della contabilità. 8

9 NOVITÀ INTRODOTTE DALLA L N. 14 Conversione del DL 207/2008 Milleproroghe Il co. 6 dell art. 35 estende l ambito soggettivo disponendo l applicazione del secondo periodo dell art. 67 co. 1 lett. m) del TUIR e dell art. 61 co. 3 DLgs n. 276 (Legge Biagi) anche alle: Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI. 9

10 Trattamento fiscale delle collaborazioni sportive: Art. 69 co. 2 del TUIR Art. 25 co. 1 L n. 133 Ammontare compensi Fino a euro 7.500,00 Oltre e fino ad ,28 Oltre ,28 Ritenuta applicata Nessuna ritenuta Ritenuta del 23,9% (1) a titolo di imposta Ritenuta del 23,9% (1) a titolo di acconto (1) Aliquota IRPEF prevista per il primo scaglione di reddito (23%) + aliquote di compartecipazione delle addizionali comunali e regionali (oggi solo add. Reg. dello 0,9%) 10

11 Ulteriori aspetti fiscali: I percettori sono tenuti ad attestare, mediante apposita autocertificazione, l ammontare dei compensi della stessa natura già percepiti nell anno da altri soggetti. Il sostituto d imposta dovrà rilasciare la relativa certificazione, anche per gli importi non imponibili, entro il 28 febbraio dell anno successivo a quello di corresponsione dei compensi, in forma libera purché risultino tutti i dati necessari. Il sostituto d imposta dovrà presentare il modello 770 anche qualora siano stati erogati al singolo percettore esclusivamente compensi non imponibili. Gli importi assoggettati a ritenuta a titolo di imposta concorrono alla determinazione dell aliquota IRPEF qualora i percettori siano titolari di altri redditi. 11

12 Regime contributivo ed assicurativo: La circolare INPS n. 32 specifica che non vi è obbligo di iscrizione alla gestione separata, trattandosi di redditi diversi. Allo stesso modo l INAIL con propria nota del esclude l iscrivibilità per tali redditi. 12

13 Obblighi contributivi ENPALS DM Circolare ENPALS n. 7 e 8 del Il Decreto ha adeguato le categorie di lavoratori assicurati obbligatoriamente presso l ente includendo le figure professionali tipiche del settore, tra cui in particolare ai punti: 20) Impiegati, operai, istruttori e addetti agli impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi, autodromi; 22) Direttori tecnici, massaggiatori, istruttori e i dipendenti delle società sportive. Con riferimento al punto 20), la circolare n. 7 specifica che per gli istruttori e gli addetti agli impianti e circoli sportivi l obbligatorietà dell iscrizione sussiste a prescindere dalla natura giuridica subordinata o autonoma del rapporto di lavoro. 13

14 Con precisazione del L ENPALS, intervenendo in merito all applicazione del regime contributivo a istruttori, direttori tecnici e massaggiatori, evidenziando che non sono soggette a contribuzione previdenziale i compensi che si configurino quali redditi diversi ai sensi dell art. 67, co. 1, lett. m) del TUIR. Tuttavia si fini dell individuazione di tali rapporti si deve comunque fare rifermento a quanto previsto dalla circolare n. 13: 1. Obbligo del riconoscimento ai fini sportivi (art. 7 del DL n. 136), 2. Assenza del carattere professionale dell attività emergente dai seguenti indici : necessità di specifiche conoscenze tecnico-giuridiche connesse all attività svolta; abitualità dell attività svolta, anche se non esercitata in via esclusiva o preminente: ripetitività, regolarità, stabilità e sistematicità della prestazione; non marginalità dei compensi percepiti (riferimento alla no tax area per i lavoratori autonomi di cui all art. 11 del TUIR euro 4.500,00 annui); esistenza di una committenza plurima (lavoratori autonomi con partita IVA). 14

15 Misura della contribuzione ENPALS Minimale di retribuzione giornaliera imponibile ad oggi pari ad euro 45,70 Aliquota contributiva peri al 33%, di cui: Quota a carico del committente Quota a carico del prestatore 23,81% 9,19% Contribuzione aggiuntiva INPS: Lavoratori subordinati: 5,17% Collaboratori: 1,28% (interamente a carico del datore di lavoro) 15

16 I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa Ai sensi dell art. 61 co. 1 del DLgs. 276/2003 (Legge Biagi) i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all art. 409 n. 3 c.p.c. devono essere: ricondotti ad uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con l organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l esecuzione dell attività lavorativa. I rapporti non riconducibili ad un progetto o programma di lavoro possono essere le collaborazioni coordinate e continuative rese ed utilizzate ai fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle FSN, DSA e EPS riconosciute dal CONI, come individuate dall art. 90 della L. 289/

17 Compensi ai soci e distribuzione indiretta di utili Ris n. 9/E Con tale risoluzione l Agenzia delle Entrate stabilisce la possibilità di corrispondere compensi ai soci per l attività prestata in qualità di amministratore ovvero di istruttore. Tuttavia, affinché la corresponsione di emolumenti ai soci non possa configurarsi quale distribuzione indiretta di utili, vietata dall art. 90, co. 18, lett. d), della L n. 289, è necessario fare riferimento ai criteri stabiliti dall art. 10, co. 6, del DLgs n. 460 in materia di ONLUS. 17

18 In particolare: La lett. b) del comma 6, del citato D. Lgs. n. 460 del 1997 dispone che costituisce in ogni caso distribuzione indiretta di utili l acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale. la lett. c) del comma 6, dell art. 10 del citato DLgs. 460/97 stabilisce che costituisce in ogni caso distribuzione indiretta di utili o di avanzi di gestione la corresponsione ai componenti degli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali superiori al compenso massimo previsto dal DPR n. 645 (art. 37 della Tariffa professionale) per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni (ad oggi il compenso massimo è fissato in euro ,55). La lett. e) dello stesso c. 6 dell art. 10 citato prevede che costituisce distribuzione indiretta di utili anche la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20% rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche. Per espressa previsione il limite si applica anche ai compensi erogati ai sensi dell art. 67 co. 1 lett. m) del TUIR (includendo il limite di esenzione di euro 7.500,00). 18

19 Il supermento dei singoli limiti quantitativi si può realizzare anche mediante il cumulo di più incarichi o attività, che di fatto si traduce in un elusione del divieto di distribuzione indiretta di utili o avanzi di gestione. La circ n. 168/E chiarisce che le disposizioni di cui all art. 10 co. 6. del DLgs 460/97 assumono valore di presunzione assoluta, costituendo in ogni caso indici di distribuzione indiretta di utili. La ris n. 294/E ha precisato che le disposizioni di cui all art. 10 co. 6 del DLgs 460/97 costituiscono norma antielusiva di tipo sostanziale, della quale può essere richiesta la disapplicazione ai sensi dell art. 37-bis del DPR n. 600 (interpello). 19

20 I rimborsi di spese documentate Art. 69 co. 2 del TUIR Non costituiscono componenti di reddito i rimborsi di spese documentate relative a: vitto, alloggio, viaggio e trasporto,sostenute per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale. Rientrano in questo ambito anche le indennità chilometriche nel caso in cui: il prestatore utilizzi la propria autovettura e nel documento riepilogativo sia indicato il luogo di partenza e di arrivo, nonché l importo rimborsabile per Km percorso. 20

21 L attività prestata dai dipendenti pubblici Art. 90 co. 23 della L n. 289 I dipendenti pubblici possono prestare la propria attività a favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche alle seguenti condizioni: fuori dall orario di lavoro, a titolo gratuito, fatti salvi gli obblighi di servizio, previa comunicazione all amministrazione di appartenenza. A tali soggetti possono quindi essere riconosciuti esclusivamente le indennità ed i rimborsi di cui all art. 67 co. 1 lett. m) del TUIR. 21

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