NEWS. Si parte! La principale novità di questo mese è la concretizzazione del progetto. Il ristoro del Villaggio. Mensa sociale al Villaggio SNIA

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1 Gennaio 2014 Si parte! La principale novità di questo mese è la concretizzazione del progetto Il ristoro del Villaggio. Mensa sociale al Villaggio SNIA Diamo qui una descrizione sintetica del progetto, del contesto sociale nel quale nasce, degli obiettivi, dei modi individuati per il raggiungimento degli stessi, dei destinatari e di quanto esso sia innovativo. Il progetto Il progetto Il ristoro del Villaggio. Mensa sociale al Villaggio SNIA vuole fare fronte all incremento esponenziale dei singoli e dei nuclei famigliari che fanno riferimento ai servizi di distribuzione alimentare (mensile e quotidiana) sul territorio di Cesano Maderno. Questo progetto nasce a partire dall esperienza che da ottobre 2012 la Cooperativa Le Stelle sta portando avanti, in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune, la Società di ristorazione collettiva Sodexo, in raccordo con i centri di ascolto della Caritas diocesana, di un punto di distribuzione di cibo (prevalentemente pane e frutta ricavati dal mancato utilizzo nelle mense scolastiche). Il contesto sociale Questo osservatorio privilegiato sull emergenza alimentare ha permesso nei mesi di attivazione (ottobre 2012-in corso) di comprendere come sul territorio di Cesano Maderno il fenomeno sia in costante aumento: gli utenti sono più che raddoppiati nei mesi di attivazione (da utenti nell ottobre 2012 a più di nell aprile 2013). L utenza in oggetto proviene da tutto il territorio comunale, sostenendo anche lunghi percorsi a piedi o in bicicletta per raggiungere la distribuzione dei prodotti alimentari; l utenza è molto differenziata e vede al proprio interno anziani in pensione, coppie giovani con figli, famiglie numerose (dai 2 ai 6 figli a carico), di origine italiana e di origine straniera, rispecchiando così la complessa composizione demografica del Comune. Cesano Maderno è un Comune di abitanti in forte sviluppo demografico della Provincia di Monza-Brianza, situato a Nord di Milano. Il progetto insisterebbe sul Villaggio Pag. 1 a 5

2 SNIA, uno degli 8 quartieri in cui è diviso il Comune: situato nella periferia Nord-Ovest, in una zona sopraelevata rispetto al resto del Comune, è composto da circa residenti (meno del 10% del totale degli abitanti comunali) ma vi risiede il 28% del totale degli stranieri del Comune (Centro Studi PIM). Il quartiere deve il suo nome alla SNIA, l industria chimico-tessile entrata in crisi negli anni 90 e dal 2010 in amministrazione straordinaria, ovvero in liquidazione. Al pari di altre grandi aziende italiane di quei tempi, la SNIA di Cesano Maderno ebbe modo di costruire attorno a sé un quartiere con le case degli operai, impiegati e dirigenti, dando vita a una vera e propria comunità con un sistema di servizi condivisi così come di infrastrutture per il tempo libero. Il Villaggio SNIA si è quindi formato su un principio di attrazione di popolazione straniera, non nata e cresciuta a Cesano. Dagli anni 50 furono più di gli operai che arrivarono principalmente da Veneto, Sicilia, Campania, Basilicata, Friuli, Calabria. Oggi il 27% dei residenti al Villaggio SNIA è di origine straniera: è il quartiere con la più alta densità di famiglie straniere sulla popolazione comunale. Si tratta peraltro di famiglie dalla provenienza diversificata: le nazionalità più presenti sono nell ordine Pakistan, Marocco, Bangladesh, Albania, Romania, Senegal, Ecuador. Gli obiettivi Obiettivo generale di progetto è dunque quello di potenziare l intervento volto a contrastare l emergenza alimentare sul territorio di Cesano Maderno, organizzando e gestendo all interno del Villaggio SNIA (*) una mensa sociale, struttura comunitaria di erogazione pasti, con il coinvolgimento diretto dell utenza e del territorio. Tre sono gli obiettivi specifici prefissati: 1. Garantire l accesso a pasti quotidiani ai singoli e ai nuclei famigliari in situazioni di particolare fragilità; 2. Aumentare le capacità degli utenti di emergere da una situazione temporanea di bisogno in un ottica di empowerment individuale, famigliare, collettivo; 3. Ampliare la rete di sostegno territoriale attorno al progetto e al tema, coinvolgendo non soltanto i diretti interessanti, ma anche la comunità allargata (cittadini, reti di volontariato, servizi del territorio ), in ottica territoriale e coesiva. Pag. 2 a 5

3 Le modalità di realizzazione 1. Organizzazione e attivazione del servizio di mensa rivolto a singoli e nuclei famigliari in particolare situazione di fragilità temporanea: L implementazione dell organizzazione necessaria all operativizzazione del servizio mensa avverrà in accordo con la Società di ristorazione collettiva Sodexo, che fornirà sede le pietanze, con Caritas Diocesana e Servizi Sociali del Comune di Cesano Maderno che gestiranno i protocolli di segnalazione e di invio dell utenza. 2. Gestione sociale del servizio mensa con l attivazione di un gruppo di utenti/volontari: attraverso il coinvolgimento attivo degli utenti del servizio, si costituirà un gruppo di volontari che, oltre a sostenere il personale della cooperativa nella gestione diretta del servizio di ristorazione (organizzazione, preparazione, somministrazione pasti), verrà coinvolto in attività di supporto psicologico (auto mutuo aiuto) e sociale (in connessione con i servizi territoriali). La mensa può così diventare sociale: non solo luogo dove fare fronte a un temporaneo bisogno di sostegno alimentare, ma anche uno spazio importante dove potere confrontarsi rispetto a problematiche e ansie, ricevendo supporto e rafforzando proattivamente il senso del proprio sé, del proprio ruolo sociale, aprendo possibilità di coinvolgimento in nuove reti e legami territoriali. Metodologia: supporto psicologico, formazione attiva, gruppo auto mutuo aiuto. 3. Una mensa sociale nel Villaggio SNIA (*) per fare fronte al processo di destrutturazione del quartiere (chiusura produzione, abbandono da parte dell ex forza produttiva, arrivo di popolazioni senza forti legami con quartiere, trasformazione della vita quotidiana deprivata dai ritmi di lavoro): attraverso momenti di coinvolgimento del quartiere e del territorio, la mensa sociale nel Villaggio SNIA diventerà un luogo aperto e di attivazione di reti. Pag. 3 a 5

4 Nello specifico si prevedono: i) Banco alimentare, coinvolgimento di diverse realtà (parrocchie, gruppi di volontariato, associazioni di migranti, esercenti, supermercati ) che attiveranno la raccolta di prodotti alimentari da donare alla mensa sociale; ii) Storie di ristoro: sfruttando il packaging di alcuni alimenti (per es. buste di carta per la distribuzione della frutta), la mensa sociale diventerà, con il coinvolgimento attivo del gruppo volontario e degli utenti, un luogo di raccolta di storie, così da promuovere una narrazione del quartiere (oggi sommersa) connettendola ai temi del legame sociale, delle relazioni fra le persone e del ruolo del cibo in esse. Le storie raccolte verranno appese ai muri della mensa così da renderla luogo di memoria attiva; iii) Domeniche al ristoro, momenti di apertura domenicale della mensa che, offrendo un pasto festivo, garantirà un affluenza diversificata che, oltre a potere portare donazioni al progetto, sfavorirà la creazione di stereotipi negativi spesso connessi ai servizi per persone in difficoltà. Metodologia: attivazione di gruppi di volontariato, networking, raccolta fondi. I destinatari 1) I 15/20 volontari/utenti coinvolti direttamente nella gestione sociale del servizio mensa. Dovranno essere individuati tra gli utenti del servizio Buon Samaritano o del Cda Caritas, e tra i possibili utenti del nuovo servizio mensa. I criteri di selezione saranno: motivazione alla partecipazione, almeno 2/3 mezze giornate a settimana da mettere a disposizione, bisogno specifico di sostegno psicologico e/o sociale. 2) 300 utenti del servizio mensa, individuati tra gli utenti del servizio Buon Samaritano o del Cda Caritas, oppure attraverso la campagna di pubblicizzazione del servizio effettuata a livello territoriale. Saranno singoli o nuclei famigliari in situazione di temporanea fragilità economica. Gli utenti riceveranno una tessera dalla validità mensile, così da garantire un accesso al servizio a fronte di un effettivo bisogno. 3) Il terzo gruppo di destinatari è formato dagli attori del sistema locale di prevenzione delle fragilità, e quindi sia gli operatori sia le realtà che si occupano esplicitamente di soggetti o nuclei famigliari in condizioni di Pag. 4 a 5

5 marginalità, anche temporanea. Gli attori del sistema locale verranno coinvolti attraverso inviti mirati alla partecipazione nelle diverse azioni previste nella terza fase, di fronteggiamento del processo di destrutturazione del quartiere. Innovazione Due sono i principali elementi di innovazione in questa proposta. In primo luogo, il coinvolgimento diretto dell utenza in un progetto di mensa sociale (realizzazione e supporto psicologico e sociale), anche attraverso la forma del gruppo di auto mutuo aiuto, che permette di attivare gli utenti in un progetto volontario, con l obiettivo di sentirsi più utili (a sé e alla comunità), di sentire meno la solitudine e l isolamento della condizione di fragilità in cui si trovano, condividendo lo stato di bisogno con altri soggetti, e di affrontare con più determinazione e maggiore sostegno una situazione di crisi psicologica, anche a fronte del persistere della situazione di crisi. La rete che si sviluppa attorno al progetto, composta da servizi del territorio e da altri gruppi locali, permette di rendere l esperienza della mensa un utile momento di raccolta di informazioni utili, anche per chi non partecipa attivamente al gruppo volontario, per ricostruire traiettorie di vita significative. In secondo luogo, l innovazione è portata dal coinvolgimento del Villaggio SNIA e del resto del Comune di Cesano Maderno nel sostegno all esperienza: coinvolgere la comunità locale in esperienze di sostegno a percorsi di fronteggiamento della fragilità sociale, con un approccio coesivo, è in linea con quanto suggerito per esempio da Caritas nel Rapporto 2012, che sottolinea come la vitalità delle comunità locali possa garantire un supporto a chi si trova in situazione di temporanea marginalità sociale. Il supporto della comunità locale verrà agevolato non solo attraverso attività di raccolta fondi o di raccolta di generi alimentari ma anche attraverso momenti di socialità condivisa all interno dello spazio, così da farlo diventare un luogo effettivo di scambio e occasione di socialità. (*) Inizialmente la mensa sarà situata presso la sede di Sodexo, via San Marco 82, Cesano Maderno (zona Molinello) Pag. 5 a 5

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