UNITA D OFFERTA SOCIALI PER DISABILI

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1 UNITA D OFFERTA SOCIALI PER DISABILI D.G.R. n del 16 febbraio 2005 Definizione dei requisiti minimi strutturali ed organizzativi per l autorizzazione al funzionamento dei servizi sociali per le persone disabili D.G.R. n del 16 febbraio 2005 Definizione dei criteri per l accreditamento dei servizi sociali per la prima infanzia, dei servizi di accoglienza residenziale per minori e dei servizi sociali per persone disabili NORMATIVA DI RIFERIMENTO Circolare n. 35 del 24 agosto 2005 Primi indirizzi in materia di autorizzazione, accreditamento e contratto in ambito socio-assistenziale Circolare n. 18 del14 giugno 2007 Indirizzi regionali in materia di formazione/aggiornamento degli operatori socioeducativi ai fini dell accreditamento delle strutture sociali per minori e disabili ai sensi della D.G.R. n del 16 febbraio 2005: Definizione dei criteri per l accreditamento dei servizi sociali per la prima infanzia, dei servizi di accoglienza residenziale per minori e dei servizi sociali per persone disabili D.G.R. n del 13 giugno 2008 Definizione dei requisiti minimi per il funzionamento delle Unità d offerta sociali Servizio di Formazione all Autonomia per le persone disabili COMUNITA DI ACCOGLIENZA RESIDENZIALE PER DISABILI Sono quelli delle civili abitazioni, quindi la Unità d offerta deve essere in possesso del Certificato di abitabilità. Requisito sicurezza: è quella prevista per le civili abitazioni (es. certificazione di manutenzione dell impianto di riscaldamento; apertura verso l esterno per lo sfiato dei gas nelle cucine; certificazione di messa a norma dell impianto elettrico; etc.). Non devono essere presenti barriere architettoniche. Carta dei Servizi, in cui siano illustrati i servizi offerti, gli orari di apertura, le modalità di accesso, le prestazioni erogate, l ammontare della retta. Progetto educativo individualizzato: predisposizione e aggiornamento del progetto educativo, conservato nel fascicolo personale di ogni utente. Gestione dell emergenza, documento che attesti le modalità attuate per le manovre rapide in caso di Manutenzione ordinaria e straordinaria dell immobile e delle pertinenze: piano delle manutenzioni e delle revisioni e registro con descrizione degli interventi. Gestione dei servizi generali: piano gestionale delle risorse (interne o in outsourcing) destinate all assolvimento delle funzioni di pulizia degli ambienti e preparazione/distribuzione dei pasti. Utenti La Comunità accoglie disabili la cui fragilità non sia ricompresa tra le fragilità riconducibili al sistema socio sanitario. Può richiedere, essendo presenti disabili con diversi gradi di fragilità, accreditamento con il sistema socio sanitario, per l erogazione di prestazioni socio sanitarie a favore di ospiti beneficiari di voucher di lungoassistenza. Fino a n. 10 posti.

2 Apertura 365 giorni all anno per 24 ore. Presso la Comunità devono essere presenti: cucina; soggiorno/pranzo; zona studio; camere da massimo n. 3 posti letto; servizi igienici: numero di bagni in relazione al Regolamento Locale di Igiene, dotati di sistema di comunicazione idoneo a segnalare richieste di aiuto e di assistenza. Spazi per il personale Un servizio igienico ad uso esclusivo del personale, conforme ai requisiti igienico sanitari, anche con funzioni di spogliatoio ed eventualmente in comune con altri servizi adiacenti. Cucina Il locale cucina deve rispettare i requisiti fissati dal Regolamento Locale di Igiene. Qualora i pasti pervengano alla Comunità tramite catering, la ditta che fornisce i pasti deve rispettare la Coordinatore Titolo specifico è la laurea in scienze dell educazione/formazione, psicologiche, sociologiche o di servizio sociale. Può anche essere un operatore socio educativo con esperienza di almeno cinque anni maturata in Unità d offerta sociali e/o socio sanitarie. L esperienza deve essere documentata da certificati di servizio rilasciati dai datori di lavoro presso cui si è operato. Il coordinatore può anche avere funzioni operative. Operatore socio educativo I titoli validi sono quelli previsti per le Unità d offerta per la prima infanzia (Nidi, etc.). Presso la Comunità deve essere presente n. 1 operatore socio educativo. Nelle ore notturne è opportuno che venga garantita la presenza di almeno un operatore dell area socio educativa o assistenziale. CENTRO SOCIO EDUCATIVO ( C.S.E. ) Ogni C.S.E. deve garantire il possesso dei requisiti previsti dalle vigenti norme in materia di: urbanistica, edilizia, sicurezza degli impianti e delle attrezzature, prevenzione incendi - ove previsto, prevenzione fulmini ed agenti atmosferici, igiene, eliminazione delle barriere architettoniche (vedi Allegato: Documentazione sui requisiti strutturali e tecnologici, la sicurezza ed agibilità degli ambienti e la sicurezza degli impianti). Carta dei Servizi nella quale siano illustrati i servizi offerti, gli orari di apertura, le modalità di accesso, le prestazioni erogate, l ammontare della retta. Progetto educativo individualizzato predisposizione e aggiornamento del progetto educativo, conservato nel fascicolo personale di ogni utente. Gestione dell emergenza documento che attesti le modalità attuate per le manovre rapide in caso di Manutenzione ordinaria e straordinaria dell immobile e delle pertinenze 2

3 piano delle manutenzioni e delle revisioni e registro con descrizione degli interventi. Gestione dei servizi generali piano gestionale delle risorse (interne o in outsourcing) destinate all assolvimento delle funzioni di pulizia degli ambienti e preparazione/distribuzione dei pasti. Utenti Il C.S.E. accoglie disabili la cui fragilità non sia ricompresa tra le fragilità riconducibili al sistema socio sanitario. Organizzazione Possono essere organizzati diversi moduli, specifici per tipologia di intervento (socio educativo e/o socio animativo). Il C.S.E. può costituire un MODULO di un CENTRO DIURNO DISABILI. Fino a n. 30 utenti compresenti. Superficie netta complessiva: 15 mq. per utente. Servizi igienici: - fino a n. 15 utenti: n. 2 servizi igienici attrezzati per persone disabili; - da n. 16 a n. 30 utenti: n. 2 servizi igienici attrezzati per persone disabili più un servizio igienico, anche non attrezzato. I bagni devono essere dotati di sistema di comunicazione idoneo a segnalare richieste di aiuto e di assistenza. Cucina (condivisibile con altra Unità d offerta se attigua). Il locale cucina deve rispettare i requisiti fissati dal Regolamento Locale di Igiene. Qualora i pasti pervengano alla Comunità tramite catering, la ditta che fornisce i pasti deve rispettare la Locale soggiorno/pranzo. Locale per attività educative/animative. Ufficio segreteria/accoglienza (condivisibile con altra Unità d offerta se attigua). Locali di servizio, ripostigli etc. (condivisibile con altra Unità d offerta se attigua). Spogliatoi e servizi igienici per il personale: un servizio igienico ad uso esclusivo del personale, conforme ai requisiti igienico sanitari, anche con funzioni di spogliatoio ed eventualmente in comune con altri servizi adiacenti. Corridoi: larghezza minima m. 2, senza lesene sporgenti. Devono possedere corrimano su entrambi i lati, con testate ripiegate verso il muro. Porte: larghezza minima 90 cm. (comprese le porte dei bagni) Coordinatore Titolo specifico è la laurea in scienze dell educazione/formazione, psicologiche, sociologiche o di servizio sociale. Può anche essere un operatore socio educativo con esperienza di almeno cinque anni maturata in Unità d offerta sociali e/o socio sanitarie. L esperienza deve essere documentata da certificati di servizio rilasciati dai datori di lavoro presso cui si è operato. Il coordinatore può anche avere funzioni operative. Operatore socio educativo I titoli validi sono quelli previsti per le Unità d offerta per la prima infanzia (Nidi, etc.). Presso il C.S.E. deve essere presente n. 1 operatore socio educativo ogni n. 5 utenti frequentanti. Apertura Annuale: almeno n. 47 settimane. Settimanale: da lunedì a venerdì. Giornaliera: almeno n. 7 ore consecutive. Interventi socio educativi o socio educativi Sono finalizzati: - alla realizzazione dell autonomia personale; 3

4 - alla socializzazione; - al mantenimento del livello culturale; - propedeutici all inserimento lavorativo. SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL AUTONOMIA ( S.F.A. ) Ogni S.F.A. deve garantire il possesso dei requisiti previsti dalle vigenti norme in materia di: urbanistica, edilizia, sicurezza degli impianti e delle attrezzature, prevenzione incendi - ove previsto, prevenzione fulmini ed agenti atmosferici, igiene, eliminazione delle barriere architettoniche (vedi Allegato: Documentazione sui requisiti strutturali e tecnologici, la sicurezza ed agibilità degli ambienti e la sicurezza degli impianti). Carta dei Servizi, nella quale siano illustrati i servizi offerti, gli orari di apertura, le modalità di accesso, le prestazioni erogate, l ammontare della retta. Progetto individualizzato: predisposizione e aggiornamento del progetto, conservato nel fascicolo personale di ogni utente. Il progetto deve dettagliare gli obiettivi individuali specifici, i tempi della loro realizzazione, le attività previste e gli strumenti adottati, la tempistica delle verifiche periodiche ed il loro esito, la valutazione finale che attesti gli obiettivi raggiunti e la conseguente dimissione o la necessità di un ulteriore modulo di consolidamento. Gestione dell emergenza: documento che attesti le modalità attuate per le manovre rapide in caso di Manutenzione ordinaria e straordinaria dell immobile e delle pertinenze: piano delle manutenzioni e delle revisioni e registro con descrizione degli interventi. Gestione dei servizi generali: piano gestionale delle risorse (interne o in outsourcing) destinate all assolvimento delle funzioni di pulizia degli ambienti e preparazione/distribuzione dei pasti. Utenti Lo S.F.A. accoglie: - persone disabili di età compresa tra i 16 ed i 35 anni; - persone di età superiore ai 35 anni con esiti da trauma o da patologie invalidanti che, dimessi dal sistema sanitario o socio sanitario necessitino, per una loro inclusione sociale, di un percorso di acquisizione di ulteriori abilità sociali. Organizzazione Essendo lo S.F.A. basato sulla realizzazione di percorsi individualizzati, deve essere prevista una organizzazione: - flessibile; - che garantisca la partecipazione attiva del disabile e della sua famiglia; - che realizzi un percorso individualizzato attraverso il coinvolgimento delle risorse strutturali e strumentali del territorio e del contesto di vita della persona disabile; - che preveda momenti di verifica dei progetti individualizzati in itinere e la loro eventuale riprogettazione. Moduli di intervento FORMATIVO: della durata massima di tre anni; DI CONSOLIDAMENTO: della durata massima di due anni; riservato a coloro che non abbiano pienamente raggiunto gli obiettivi previsti dal progetto individualizzato; DI MONITORAGGIO: facoltativo; riservato a persone che hanno concluso il consolidamento. Chi è accolto in questo modulo viene escluso dal conteggio dei progetti individualizzati La capacità ricettiva non viene identificata con un numero di posti, bensì sulla capacità massima di progetti 4

5 contemporaneamente attivi, che non possono superare il n. di 35. Presenza di una sede operativa dotata degli idonei spazi necessari per mettere in atto tutte le attività previste nella Carta dei Servizi. La sede può essere condivisa con altre Unità d offerta sociali. Coordinatore Titolo specifico è la laurea in scienze dell educazione/formazione, psicologiche, sociologiche o di servizio sociale. Può anche essere un operatore socio educativo con esperienza di almeno cinque anni maturata in Unità d offerta sociali e/o socio sanitarie. L esperienza deve essere documentata da certificati di servizio rilasciati dai datori di lavoro presso cui si è operato. Il coordinatore può anche avere funzioni operative. Operatore socio educativo I titoli validi sono quelli previsti per le Unità d offerta per la prima infanzia (Nidi, etc.). Presso lo S.F.A. deve essere presente n. 1 operatore socio educativo ogni n. 7 progetti attivi. Apertura Annuale. Non sono previsti un orario giornaliero e settimanale di apertura: gli stessi dovranno essere consoni alla realizzazione delle attività previste nei progetti individualizzati. Finalità del Servizio di Formazione all Autonomia Favorire l inclusione sociale della persona potenziando o sviluppando le sue autonomie personali utili all inserimento professionale. Garantire progetti individualizzati che consentano alla persona di: A acquisire competenze sociali quali: muoversi autonomamente sul territorio del proprio contesto di vita; organizzare il proprio tempo; avere cura di sé; intessere relazioni sociali. B acquisire/riacquisire il proprio ruolo nella famiglia o emanciparsi dalla famiglia attraverso: apprendimento/riapprendimento di abilità specifiche quali: cucinare, tenere in ordine la casa, organizzare tempi e spazi familiari; riconoscimento e rispetto delle regole familiari e sociali. C acquisire prerequisiti per un inserimento/reinserimento lavorativo, attraverso: potenziamento o sviluppo delle competenze cognitive; potenziamento delle abilità funzionali residue; riconoscimento e rispetto delle regole del mondo del lavoro. UNITA D OFFERTA SOCIALI PER ANZIANII NORMATIVA DI RIFERIMENTO D.C.R. n. IV/871 del Centri diurni per anziani Case Albergo per anziani 5

6 CENTRI DIURNI PER ANZIANI Ogni Centro Diurno deve garantire il possesso dei requisiti previsti dalle vigenti norme in materia di: urbanistica, edilizia, sicurezza degli impianti e delle attrezzature, prevenzione incendi - ove previsto, prevenzione fulmini ed agenti atmosferici, igiene, eliminazione delle barriere architettoniche (vedi Allegato: Documentazione sui requisiti strutturali e tecnologici, la sicurezza ed agibilità degli ambienti e la sicurezza degli impianti) Carta dei Servizi: in cui siano illustrati i servizi offerti, gli orari di apertura, le modalità di accesso, le prestazioni erogate, l ammontare della retta. Gestione dell emergenza: documento che attesti le modalità attuate per le manovre rapide in caso di Manutenzione ordinaria e straordinaria dell immobile e delle pertinenze: piano delle manutenzioni e delle revisioni; registro con descrizione degli interventi e data dell esecuzione. Organizzazione degli spazi: suddivisione in moduli funzionali che consentano l organizzazione delle diverse attività di socializzazione, ricreative e culturali. Gestione dei servizi generali: piano gestionale e delle risorse destinate alla cura e pulizia degli ambienti. Non è prevista una capacità ricettiva fissa. Apertura Deve essere garantita per almeno 4 ore al giorno nei giorni feriali, con possibilità di apertura anche nei giorni festivi. Nel Centro Diurno devono essere presenti: locale bar, con superficie minima di 30 mq; almeno n. 2 locali polifunzionali, con superficie minima di 15 mq. ciascuno; sala per riunioni e conferenze; locale mensa, di almeno mq. 1,5 per utente previsto; un ufficio per il personale (coordinamento, gestione amministrativa e segretariato sociale) con attiguo spogliatoio ed un servizio igienico ad uso esclusivo (fino a tre operatori compresenti); da 4 a 15 operatori compresenti è necessario un servizio igienico aggiuntivo; almeno n. 2 servizi igienici per gli utenti, di cui uno attrezzato per disabili; locale bagno assistito; FACOLTATIVI: ambulatorio; palestra; studio psicologo, dietista e fisiatra. Cucina Se i pasti sono preparati all interno della Centro Diurno il locale cucina deve rispettare i requisiti fissati dal Regolamento Locale di Igiene. Qualora i pasti pervengano alla casa vacanza tramite catering, la ditta che fornisce i pasti deve rispettare la Spazi ed attrezzature esterne Non sono obbligatori; è augurabile, tuttavia, che siano presenti. Un area, se possibile, può essere utilizzata per attività di tipo agricolo. Opportuna la presenza di un parcheggio. Personale Presenza, per almeno 18 ore settimanali, di un Responsabile del progetto delle attività culturali, ricreative, di socializzazione, di svago e tempo libero Per gli altri servizi eventualmente erogati nel Centro il personale dovrà possedere l adeguata qualifica professionale, secondo le specifiche attività prestate. 6

7 CASE ALBERGO PER ANZIANI Ogni Casa Albergo deve garantire il possesso dei requisiti previsti dalle vigenti norme in materia di: urbanistica, edilizia, sicurezza degli impianti e delle attrezzature, prevenzione incendi - ove previsto, prevenzione fulmini ed agenti atmosferici, igiene, eliminazione delle barriere architettoniche (vedi Allegato: Documentazione sui requisiti strutturali e tecnologici, la sicurezza ed agibilità degli ambienti e la sicurezza degli impianti) Carta dei Servizi: in cui siano illustrati i servizi offerti, gli orari di apertura, le modalità di accesso, le prestazioni erogate, l ammontare della retta. Gestione dell emergenza: documento che attesti le modalità attuate per le manovre rapide in caso di Manutenzione ordinaria e straordinaria dell immobile e delle pertinenze: piano delle manutenzioni e delle revisioni; registro con descrizione degli interventi e data dell esecuzione. Organizzazione degli spazi: suddivisione in moduli funzionali che consentano l organizzazione delle diverse attività alberghiere e di socializzazione. Gestione dei servizi generali: piano gestionale e delle risorse destinate alla cura e pulizia degli ambienti. Non è prevista una capacità ricettiva fissa. La stessa deve comunque essere adeguata alle disposizioni del Regolamento Locale di Igiene. Nella Casa Albergo devono essere presenti: palestra, con superficie minima di almeno 60 mq; ambulatorio, con servizio igienico annesso; sale per riunioni e di soggiorno di almeno mq. 1,5 per ospite; sala pranzo, di almeno mq. 1,5 per ospite. In prossimità della stessa deve essere previsto un gruppo di servizi igienici; ufficio (direzione, gestione amministrativa e segretaria) con attiguo spogliatoio ed un servizio igienico ad uso esclusivo del personale (fino a tre persone compresenti); da 4 a 15 persone compresenti è necessario un servizio igienico aggiuntivo; camere a 1 o 2 letti, con superficie minima di mq.10 (a 1 letto) e mq. 16 (a 2 letti), con annessi servizi igienici; locale ripostiglio. Cucina Se i pasti sono preparati all interno della Casa Albergo il locale cucina deve rispettare i requisiti fissati dal Regolamento Locale di Igiene. Qualora i pasti pervengano alla Casa Albergo tramite catering, la ditta che fornisce i pasti deve rispettare la Spazi ed attrezzature esterne E opportuno garantire un area esterna attrezzata destinata a parco. Alcuni spazi possono essere utilizzati per attività di orticultura e floricultura. Personale Per vari servizi erogati dalla Casa Albergo il personale dovrà possedere l adeguata qualifica professionale, secondo le specifiche attività prestate. 7

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