GRUPPO DI LAVORO SUGLI ADULTI

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1 GRUPPO DI LAVORO SUGLI ADULTI Le problematiche prevalenti Il Contesto Si risente molto della crisi economica e delle conseguenti problematiche occupazionali che hanno toccato un territorio che ha sempre garantito lavoro, lasciandone ai margini solo chi, per limiti culturali o di altra natura, non riusciva ad inserirsi in tali ambienti o ad adeguarsi ai ritmi richiesti Le problematiche che arrivano al servizio sono collegate a: - precarietà lavorativa - aumento di situazioni di cassa integrazione protratta - licenziamento inatteso - mancato rinnovo del contratto Le Persone e le Famiglie Portano un vissuto di generale incertezza lavorativa ed economica Tante persone hanno vinto l iniziale riluttanza a rivolgersi al servizio Nel corso degli ultimi anni sono aumentate: - le persone che vivono periodi di depressione e ansia - le persone per le quali le preoccupazioni prendono il sopravvento Alcuni si fanno accompagnare per un pezzetto Ci sono situazioni che non riescono a ripartire In condizione di maggiore sofferenza soprattutto: - i residenti di origine straniera (nuclei monoreddito e privi di rete parentale) - le persone fragili sociali Aumenta la distanza, lo scarto che esiste tra risorse che hanno le persone e i loro dintorni famigliari e i prerequisiti per l accesso al mondo del lavoro Emergono come necessità preponderanti aiuti relativi a: - contributi in denaro per far fronte a mutui, affitti, bollette, ecc. - ricerca di un lavoro (molte le donne straniere) - ricerca di una casa, spesso con sfratto imminente - esenzioni per usufruire di alcuni servizi legati alla scuola (mensa, bus ) - sostegno di donne sole, spesso con figli, maltrattate e/o senza risorse ( sempre più donne di origine straniera) - problematiche di conciliazione dei tempi di vita familiare, figli, lavoro (in particolare donne) Problematiche e azioni In generale si sono assunte prevalentemente problematiche collegabili a forme di supporto orientativo e presa in carico emergenziale Studio APS S.r.l Milano - Via S. Vittore, 38/A - Tel Fax Cap. Soc. Euro ,00 i.v. - C.C.I.A.A. Milano: REA / Reg. Imprese - Cod. Fiscale e Part. IVA

2 Rimangono meno trattate o con investimenti e trattamenti non adeguati problematiche che riportano alla costruzione di accompagnamenti e strategie evolutive più complessive o di lungo termine A livello generale si è cercato di: - orientare le persone all uso dei servizi, offrendo delucidazioni circa le procedure da seguire e le effettive possibilità di aiuto concreto (non sempre corrispondenti alle necessità evidenziate) - rispondere nelle situazioni di emergenza attraverso contributi straordinari promossi dalla Provincia e dalla Fondazione Comunità Novarese e con contributi erogati direttamente dai Comuni Adottate due strategie: - nuclei familiari non patologici e problematici : erogazione di contributi straordinari per dare un minimo di sollievo e orientare alla ricerca di altre soluzioni - soggetti fragili sociali o nuclei multiproblematici : tentativo di realizzare una vera presa in carico, attraverso un approfondimento della situazione e forme di accompagnamento alla ricerca del lavoro (spesso con SIL) o alla rateizzazione dei debiti contratti Valutazioni difficoltà nell'individuazione di soluzioni post-emergenza sensazione di offrire soluzioni non risolutive, soprattutto di fronte a situazioni croniche che danno l'impressione di non sapere da che parte iniziare sensazione di fornire aiuti parziali, che non riescono a soddisfare il totale delle domande e che non modificano sostanzialmente l entità di problemi (soprattutto rispetto a grossi debiti o ai mutui) sensazione di non avere tutte le informazioni necessarie per informare le persone delle risorse disponibili ci sono differenze regolamentari e di orientamento da parte dei comuni che rendono più difficile costruire strategie territoriali (sia su contributi economici che su borse lavoro) l aumento di situazioni collegate a diverse forme di dipendenza, alcool e tossicodipendenza, e a problematiche psichiatriche non conclamate pone la questione del miglioramento delle collaborazioni con i servizi della sanità e dei loro percorsi di presa in carico 2 Gli orientamenti di lavoro più significativi La parzialità proattiva ti devi inventare cose, devi cercare di utilizzare risorse qua e là, devi attivarti a cercare anche piccole disponibilità, devi fare i conti con mezzi limitati : Questo riporta a orientamenti proattivi che fanno i conti con la parzialità delle risorse che ci sono, ma anche delle risorse che possono essere riconosciute o costruite Questo orientamento puo avere una logica più bricolage - il rischio è più di tamponare, di mettere assieme pezzi che non danno identità e prospettiva

3 Ma può avere anche una logica di accompagnamento progettuale - vedere il tutto dentro una strategia di accompagnamento, dentro una progettualità di prospettiva che l operatore è importante abbia in mente e sulla quale riesca a sostenere l utente e/o la sua famiglia L attenzione alle strategie dell utente Importanza del comprendere le strategie, le prefigurazioni rispetto alle quali si muove l utente Passare da una visione più centrata su passività ad una visione focalizzata su risorse da riconoscere e con cui interagire Allargare lo sguardo al contesto familiare Nell analisi delle situazioni e nella costruzione di percorsi, è importante non guardare solo al singolo ma guardare complessivamente al suo contesto prossimo, in particolare quello familiare In relazione alla domanda che porta, la lettura del problema collegato e del percorso progettuale può allora essere allargata, rimodulata, riformulata La valorizzazione della dimensione territoriale e della rete Gli interventi che si possono definire maggiormente efficaci sono quelli che hanno come presupposto l intervento territoriale, inteso come azione a servizio del cittadino in relazione alle sue risorse, alle sue relazioni e al suo contesto specifico Così il servizio diventa più fruibile, assumendo anche caratteristiche di visibilità, di accessibilità e di accoglienza Dialogo con gli amministratori locali Diverse delle problematiche incontrate mettono in campo l esigenza di approcci sia al caso specifico che alle problematiche di sfondo, che vadano anche oltre la dimensione sociale in senso stretto, e introducono dimensioni legate alle emergenze della casa e del lavoro, al diritto allo studio, ecc.. di un territorio Diventa fondamentale da parte dell operatore sociale l investimento nel dialogo con gli amministratori locali, cercando di portare non solo richieste, ma offrendo anche chiavi di lettura e dati per la comprensione Questioni da approfondire L approccio ai casi di soggetti borderline, provenienti da Sert e Psichiatria, ma da tali servizi non considerati loro utenti/pazienti in senso proprio Vanno ripensate e riformulate le ipotesi rispetto allo strumento operativo del tirocinio formativo, cui ci si affida molto, ma che non è funzionale sul lungo termine, perché non soddisfa i bisogni di reddito e di lavoro Le modalità con cui sollecitare e coinvolgere i rappresentanti delle amministrazioni locali sulle condizioni di vita problematiche del singolo cittadino e su quello che ciò rappresenta ad un livello più macro, dato che il lavoro su certe situazioni va oltre la delega al Consorzio e richiede un coinvolgimento a più livelli 3

4 4 Destinatari del servizio: 1) Utenti più diretti: Donne maltrattate, Fragili sociali, Adulti, Extracomunitari, Famiglie, Famiglie con problematiche sociali 2) Contesto: Comuni, Cooperative, Aziende Cosa e come è cambiata la modalità dei cittadini nell accedere ai servizi? Flusso e modalità Nei comuni il cittadino vede come interfaccia per i servizi sociali l Assistente sociale del Ciss, ma più in generale anche il Comune Da questa percezione deriva che l accesso delle persone al sociale è agito: - allo sportello di Segretariato sociale settimanalmente presente nel comune - verso un interfaccia dell Amministrazione Comunale che può essere, a seconda dei territori: Sindaco, Assessore, Impiegato comunale. Questo comporta come questione specifica l esigenza di costruzione di connessione tra il politico o l operatore comunale e l Assistente sociale Nel caso dei servizi di secondo livello, SIL e Assistenza domiciliare, l accesso ai loro operatori, anche in setting meno strutturati, diventa un modo per perfezionare, articolare, specificare una domanda inizialmente trattata con il servizio sociale inviante A) Dinamiche Le modalità di interazione rispetto alla richiesta possono raggrupparsi in: - segnalazione di un problema, difficoltà, bisogno legati in qualche modo alla disponibilità/capacità di mettersi in gioco e accettare anche risposte che non risolvono immediatamente il problema, o che non sono ciò che ci si aspettava - richiesta "precisa" che esige solo una risposta immediata (in genere contributo economico) alla quale segue spesso rabbia, fastidio - domanda "precisa", che chiede una risposta immediata ma che è portata con molta dignità e quasi vergogna, aperta ad accoglie con rassegnazione ogni risposta che non soddisfi in qualche modo le aspettative Modalità più rivendicative sono presenti tra i nuovi utenti, anche se pure gli utenti "storici" dei servizi appaiono a volte più esigenti e minacciosi: capita spesso di sentirsi dire "devi", vi denuncio,.. Vi sono in generale cittadini abituati e socializzati ad accedere a provvidenze fornibili dai servizi sociali, specie tramite requisiti più oggettivo-formali (ISE, invalidità, ecc.) Aumenta l attività informativa e orientante rivolta ai cittadini Questioni da approfondire La connessione e il dialogo tra Assistenti sociali e Amministratori locali, non solo sui casi specifici, ma anche come occasione di comprensione dei problemi è dimensione da approfondire e da valorizzare

5 I rinnovi amministrativi sono momenti critici ai quali dare attenzione: da una parte c è il rischio di perdere memoria storica, dall altra sono spazi importanti per riformulare il tema con nuovi interlocutori 5 Cosa e come è cambiata la modalità di intercettare problemi da parte del Servizio, i luoghi e le forme dell ascolto Orientamento al lavoro di territorio Il Segretariato sociale nei comuni negli ultimi anni è stato potenziato privilegiando sempre più il lavoro di territorio: è cambiata l'ottica di rapportarsi con il territorio: - rispetto alla necessità di lavorare di più in un ottica di ascolto alla comunità locale - per promuovere un lavoro sociale che valorizzi le reti e le risorse territoriali presenti In ogni comune di fatto permangono modalità diverse di intercettare i problemi, perché questo è anche legato ai modi diversi di porsi delle amministrazioni locali verso il sociale Come orientamenti dunque: - l ascolto non è rivolto solo alla persona, ma anche ai soggetti sociali - il setting non è solo l ufficio ma anche le sedi di associazioni, scuole, ecc.. Criticità rispetto a questo orientamento: il tempo limitato che ancora si può dedicare ai territori Confronto con situazioni tenute fuori da altri sistemi socio-sanitari Sempre più accedono al servizio sociale tipologie di utenza (persone con problemi psichiatrici, con etilismo e tossicodipendenza, ecc..) in prima battuta indirizzate ai servizi specialistici della sanità, che, ormai, tendono ad occuparsi solo dei casi sanitari conclamati e, per questi, le prese in carico sono riservate alle acuzie e ai casi gravi Questo non comporta solo un confronto con nuove numerosità e complessità, ma anche un lavoro meno supportato dalla collaborazione da parte di altri servizi Setting formali dell ascolto I luoghi formali dell ascolto del Segretariato sociale territoriale erano e sono tuttora prevalentemente l ufficio comunale o l ufficio al Ciss Rispetto a questi viene segnalata una scarsa adeguatezza rispetto alla tutela del momento di incontro con il cittadino (spazi dedicati insufficienti, precari, discontinui) Pur nei limiti attuali di setting, oggi vi è valorizzazione dell ascolto secondo diverse modalità: il Segretariato diventa un momento importante per capire il bisogno e le necessità e non solo per dare una risposta immediata alla richiesta presentata SIL e Assistenza domiciliare L ascolto è sia nei momenti di colloquio formali nella sede del servizio che nei momenti di copresenza legati alla realizzazione del servizio (tirocinio, lavoro al domicilio..) Il colloqui formalizzato, su appuntamento dedicato, stimola gli interlocutori a prepararsi, a pensare le cose da portare La dimensione più informale apre a dimensioni di urgenza, emozione, quotidianità

6 A volte la persona non si riconosce in uno stato di bisogno, come se rifiutasse di porsi in un certo status e di conseguenza vivesse una sorta di nevrosi fra l esigenza di richiedere aiuto e il rifiuto dello stesso Focus e punti di attenzione nell ascolto L'ascolto è anche esplorazione attraverso approfondimenti che partono dal racconto dell'utente per soffermarsi maggiormente su questioni poi più specifiche É necessario riuscire ad instaurare una relazione d'aiuto che permetta all'altro di aver fiducia e intraprendere un percorso che sia partecipativo e condiviso Un ascolto partecipe porta a cogliere punti di partenza, spunti per approfondire la conoscenza L utilizzo di una scheda permette di esplorare diverse aree durante il colloquio, che orientano il lavoro, e permette di indagare ambiti specifici di approfondimento condivisi con tutti gli operatori del Ciss 6 La collaborazione con altri soggetti Con altri servizi del sanitario Nel tempo si sono costruite relazioni, sia formali che informali, con altri servizi sia sociali che sanitari, che hanno portato ad una maggiore integrazione e facilitato l'invio della persona La persona viene accompagnata nel percorso di avvicinamento all'altro servizio, non c è solo l invio formale Criticità Le relazioni di collaborazione e di invio con i servizi della sanità presentano tuttora particolari difficoltà. Sono migliorati con la Psichiatria con cui si è formalizzata una collaborazione che prevede incontri periodici regolari sui casi Vi sono fattori culturali che portano i servizi della psichiatria o delle dipendenze a minimizzare le situazioni, a ritenerle in molti casi non di loro pertinenza In generale la componente della ricaduta economica del progetto e della possibile collaborazione nei processi di presa in carico, sta diventando sempre più rilevante nei momenti di valutazione delle commissioni socio-sanitarie (UVH, UVG) Spesso diventa risorsa nel prendere in considerazione segnalazioni e invii: - il buon senso degli operatori che ricevono - la qualità dei rapporti interpersonali costruiti con le singole Assistenti sociali Di fatto a fronte di una generale restrizione delle risorse disponibili e all aumento dei problemi, il servizio sociale di base è l unico che non può affermare non è di mia competenza In generale Soggetti territoriali Le associazioni vengono contattate al bisogno per il caso specifico; con alcune associazioni presenti sul territorio il rapporto di cooperazione è però in crescita

7 Le cooperative sociali tendono ad avere un rapporto molto funzionalistico rispetto agli incarichi di collaborazione o esternalizzazione Amministrazioni locali I politici e gli amministratori condividono e cooperano sul bisogno concreto. Si cerca di coinvolgerli anche sugli andamenti delle problematiche. E questa una dimensione che va però maggiormente approfondita e sviluppata. Vengono a volte coinvolti anche in iniziative tematiche di sensibilizzazione rivolte alla popolazione 7 Generatività e Valore aggiunto Il cooperare con altri, se si riesce a tenere tutte le parti sempre presenti e attive, genera valori aggiunti, sia per gli operatori che per gli utenti; consente infatti di: - condividere percorsi difficili - sentirsi meno soli - mettere in campo più pareri, pensieri, strategie - ampliare gli orizzonti - allargare la valutazione dal problema specifico alla situazione globale - sperimentare e consolidare nuovi prassi - aumentare le risorse - costruire percorsi più rinforzanti e articolati Integrazione dei processi di lavoro Due sono i livelli di ricomposizione per il Ciss: - quello relativo ai diversi operatori, servizi, aree di lavoro - quello rispetto agli amministratori dei comuni dell ambito Prestazioni, progettualità sul caso, progettualità sul problema Il lavoro sociale svolto comprende attività con contenuti a vari livelli Il lavoro rispetto anche ai casi singoli può avere sia componenti prestazionali che componenti progettuali La prestazione è l aggancio rispetto al quale costruire il progetto La valutazione è che convivano sia componenti di lavoro prestazionale che di lavoro progettuale rispetto ai casi E considerata ancora limitata e da espandere la dimensione progettuale su problemi. La recente questione economico-occupazionale ha interrogato molto e ha spinto a rivedere anche in questo senso più progettuale l attività dei servizi

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