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1 LA CONSERVAZIONE PREVENTIVA E I PIANI DI EMERGENZA PER LE BIBLIOTECHE E GLI ARCHIVI Paola Palermo, Università degli Studi di Bergamo, 10 marzo 2014

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4 Accesso (fruizione) Conservazione della memoria (indiretta o preventiva) 7

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6 1. PREVENIRE L EMERGENZA

7 Indicazioni relative alla normativa edilizia in merito alla tutela ed alla prevenzione degli edifici destinati a contenere archivi Controllo ambientale Rilevamento ed accertamento delle condizioni di conservazione nei locali destinati ad ospitare l'archivio Indicazioni di norme per la sicurezza dell'edificio e delle collezioni Indicazioni per il corretto monitoraggio ambientale Controllo e cura delle collezioni Valutazione dei rischi a cui i fondi possono essere sottoposti

8 CONSERVAZIONE DEFINIZIONE: Azioni dirette e indirette volte a rallentare la degradazione delle componenti materiali dei beni culturali (Codice Beni Culturali n artt.2, 5, 10). Metafora: prevenzione=medicina; restauro (positivo?)=chirurgia Investire nella prevenzione e non nel restauro Prevenire è meglio che curare: la conservazione preventiva

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10 CONSERVAZIONE PREVENTIVA rallentare il naturale processo di degrado dei supporti, non fermare benessere fisico delle raccolte Ieri Archivieconomia, Edilizia archivistica Oggi Conservazione preventiva (interventi non invasivi): 1. Diretta: extrema ratio restauro 2. Indiretta

11 CONSERVAZIONE PREVENTIVA INDIRETTA 1. condizionatura: scaffalature, cassettiere, custodie di protezione (carta non acida), etichette 2. spolveratura (personale specializzato, polvere rimossa e non spostata, no prodotti chimici) 3. riproduzione originali: dare copie 4. pulizia: panni antistatici

12 CONSERVAZIONE PREVENTIVA INDIRETTA (la più economica) 1) prevenzione ambientale: ubicazione edificio (allagamenti, inquinamento, incendio) DISCO SOS (Emergenza Beni Culturali, concepito negli USA dalla National Task Force on Emergency Response) clima insetti, funghi, muffe calamità naturali: piano d emergenza, pronto intervento I nemici dei libri: 1. umidità relativa (materiali più preziosi più in alto possibile, funghi, 35%-55% (NO 65%) 2. luce (schermature, no pareti vetrate) 3. temperatura (in base ai materiali, 18-20, MAI oltre 25, circolazione aria)

13 2) educazione dell utente: avvertenze presa di coscienza, consapevolezza, sensibilizzazione, informazione, libri e documenti NON SOLO utensili o mezzi che permettono di accedere al testo, ma beni culturali e oggetto essi stessi di studio e ricerca come testimonianza del passato (digitalizzazione=originale superfluo???), bene culturale=scrittura e materiale scrittorio sicurezza, furti: senso civico di rispettare ciò che è di ognuno di noi (non rubo a casa mia)

14 3) formazione del personale addetto alla conservazione controllo, sorveglianza di sala, vigilanza (NO inerzia colpevole): mobiletti mani pulite, guanti collocazione: fermalibri, distacco pagine, fermagli individuare e segnalare criticità manipolazione del materiale registrazione dati su scheda

15 NOME DEL RILEVATORE DATA E ORA DEL RILEVAMENTO LOCALE PIANO TEMPERATURA UMIDITA

16 CURA NELL USO DEL MATERIALE : BUONE PRATICHE FORMAZIONE REGOLAMENTO PERSONALE esempio, consigli PUBBLICO 32

17 CATTIVE PRATICHE... 34

18 ESAME DELLA SITUAZIONE: CHE COSA SI DOVREBBE FARE? CHE COSA SI PUO FARE? PRIORITA : TEMPI: corto, medio e lungo termine POSSIBILITA FINANZIARIE: costo minimo, medio, elevato

19 freddo vento umidità acqua insetti... manutenzione di TETTI e TUBATURE isolamento di PORTE e FINESTRE installazione di GRIGLIE UMIDIFICATORI/DEUMIDIFICATORI DEUMIDIFICATORI PULIZIA!

20 INQUINAMENTO GAS POLVERI ESSERI VIVENTI (muffe, batteri...) impianti di FILTRAGGIO dell ARIA chiusura di PORTE e FINESTRE utilizzo di MATERIALI IDONEI

21 TROPPO SECCO FRAGILITA TROPPO UMIDO DEFORMAZIONE DEGRADO CORROSIONE FUNGHI STABILITA!

22 TEMPERATURA consigliata: C Allontanare i documenti dai MURI ESTERNI STABILITA!

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24 BIO-DETERIORAMENTO modificazioni FISICHE o CHIMICHE provocate dall attività di un ORGANISMO VIVENTE INSETTI RODITORI FUNGHI MUFFE

25 alto tasso di UMIDITA TEMPERATURA elevata presenza di CIBO INSETTI RODITORI FUNGHI MUFFE

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29 PREVENZIONE pulizia aerazione DISINFEZIONE e DISINFESTAZIONE 26

30 CURA NELL USO DEL MATERIALE : BUONE PRATICHE PERSONALE esempio, consigli PUBBLICO 32

31 2. L Emergenza EMERGENZA REALE DIMOSTRAZIONI SALVATAGGIO BENI LIBRARI E DOCUMENTARI PIANO DI EMERGENZA

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33 Compiti del gruppo di lavoro Gruppo di lavoro Emergenza in biblioteca e archivio presso la Soprintendenza Beni Librari Regione Lombardia (Dott.ssa Ornella Foglieni) Adempimento della legislazione vigente Analisi della bibliografia nazionale e internazionale Rispetto degli obblighi derivanti dal Decreto legislativo 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro Consapevolezza che i due piani di emergenza (per le persone e per i beni culturali) debbano procedere in modo parallelo

34 Obiettivi del gruppo di lavoro Linee guida (buone norme su conservazione preventiva, priorità e criteri di salvataggio, gestione emergenza): spunti, proposte, idee, consigli, nati da esperienze in singoli Istituti, messi a disposizione di tutti Strumenti concreti e problematiche Piano di emergenza standard da adattare ad ogni Istituto Demo: Biblioteca Trivulziana di Milano, Archivio di Stato di Milano, Biblioteca Mai di Bergamo, altri Istituti della Lombardia

35 Sottogruppi 1. Conservazione preventiva: : ICRCPAL Roma 2. Priorità e criteri di salvataggio (individuazione dei criteri generali per stilare le priorità del materiale da salvare): a. in biblioteca di conservazione: Biblioteca Trivulziana (MI), Centro Apice Università (MI), Biblioteca Civica e Archivi Storici "Angelo Mai" (BG) b. in archivio: Archivio di Stato (MI MI), Soprintendenza Archivistica della Lombardia 3. Gestione dell'emergenza: : Luciano Sassi (restauratore) e SOS Archivi e Biblioteche

36 Prevenire l emergenza Analisi iniziale Soggetto conservatore Beni conservati* (sottogruppo 1 e 2) Dotazione locali* (sottogruppo 1) Valutazione dei rischi Prevenzione dei rischi Riduzione al minimo dei rischi Riduzione dei rischi alla fonte Squadre di emergenza Creazione di squadre di primo intervento Individuazione di numeri di emergenza* (sottogruppo 1) Abbigliamento e dotazioni* (sottogruppo 1) Formazione* (sottogruppo 1)

37 Conservazione preventiva Realizzazione scheda (beni eterogenei dove sono quanti sono, digitale e gestione, numeri di telefono del personale) Piante dei piani dell edificio Accordi con ditte da contattare per il congelamento dei materiali Modulistica

38 Verso il piano di emergenza Formazione bibliotecari e archivisti Formazione volontari Protezione Civile (come maneggiare i volumi, che cosa salvare, come muoversi ) Esercitazione pratica (pianificazione)

39 Prevenire l emergenza. Priorità e criteri di salvataggio Beni conservati: segnatura, denominazione, localizzazione (ubicazione fisica), sezione, tipologia bene, metri lineari, dimensioni minime e massime, condizionatura, materiali, stato di conservazione, strumenti di corredo esistenti, note, fotografie, stima del valore

40 Prevenire l emergenza. Priorità e criteri di salvataggio Priorità: E stato necessario suddividere le collezioni, fondi, raccolte, archivi e segnature in tre livelli di importanza e priorità di salvataggio, attribuendo a ciascun livello un colore ed un numero distintivo. Le collezioni ed i fondi sono stati suddivisi in base alla 1. Antichità 2. Unicità 3. Rarità 4. Valore storico-culturale E' parsa evidente la necessità di indicare i livelli di priorità anche apponendo fisicamente un contrassegno colorato nei depositi, in corrispondenza dei fondi.

41 Dimostrazioni Pubbliche in Lombardia: 8 maggio 2010 Biblioteca Trivulziana 2 aprile 2011 Archivio Stato di Milano 8 ottobre 2011 Biblioteca Mai Bergamo 26 e 27 novembre 2011 Brescia 2012 Archivio di Stato di Cremona

42 SABATO 8 MAGGIO 2010 DIMOSTRAZIONE SALVATAGGIO BENI LIBRARI E DOCUMENTARI ARCHIVIO STORICO CIVICO E BIBLIOTECA TRIVULZIANA DI MILANO

43 SABATO 2 APRILE 2011 DIMOSTRAZIONE SALVATAGGIO BENI LIBRARI E DOCUMENTARI ARCHIVIO DI STATO DI MILANO

44 Per informazioni: Civica Biblioteca e Archivi Storici A. Mai Piazza Vecchia, Bergamo Tel. 035/ Fax 035/ Soprintendenza ai Beni Librari Con il patrocinio di: Fondazione MIA Congregazione Misericordia Maggiore di Bergamo Con il sostegno di: Associazione Amici della Mai Associazione Archivio Bergamasco Osservatorio Quarenghi Partners Tecnici: Biblioteca Civica e Archivi Storici A. Mai ESERCITAZIONE PER IL RECUPERO DEI BENI CULTURALI BRUCIATI E BAGNATI Luciano Sassi Conservazione del patrimonio Librario ed archivistico Bergamo, Biblioteca Civica e Archivi Storici A. Mai Sabato 8 Ottobre 2011 ore 9-13

45 Scopo Scopo di questa esercitazione è stato quello di consolidare e migliorare le metodologie e gli interventi operativi già sperimentati nelle precedenti simulazioni

46 3. Focus tipologia e caratteristiche dell istituto, con particolare attenzione alla collocazione della biblioteca nel centro storico della città e alle modalità di accesso per i volontari e i mezzi di emergenza; affinamento delle tecniche di recupero e salvaguardia per le diverse tipologie dei beni culturali conservati, che spaziano dai libri alle riviste, dagli archivi alle fotografie, dai busti alle monete, dagli strumenti musicali ai quadri, dalle stampe ai manoscritti; presentazione del kit d emergenza, di cui dovrebbero dotarsi, in via preventiva, tutti gli istituti che conservano culturale mobile di pari genere. patrimonio

47 Enti coinvolti Gruppo di lavoro interistituzionale Emergenza in biblioteche e archivi coordinato dalla Soprintendenza Regione Lombardia Biblioteca Civica e Archivi Storici A. Mai Ufficio Protezione Civile e volontari Ufficio Sicurezza Luoghi di Lavoro Polizia Locale Questura Prefettura 118 Vigili del Fuoco Beni Librari della

48 Formazione specifica Tre differenti percorsi: Personale Biblioteca (membri del gruppo interistituzionale Emergenza in biblioteche Librari di Regione Lombardia) e archivi della Soprintendenza Beni Volontari Protezione Civile: Adalberto Biasiotti, esperto Unesco Responsabili enti coinvolti (Eupolis Scuola Superiore di Protezione Civile di Regione Lombardia )

49 Piano di preparazione all'emergenza Indicazioni relative alla normativa edilizia in merito alla tutela ed alla prevenzione degli edifici destinati a contenere archivi Controllo ambientale Rilevamento ed accertamento delle condizioni di conservazione nei locali destinati ad ospitare l'archivio Indicazioni di norme per la sicurezza dell'edificio e delle collezioni Indicazioni per il corretto monitoraggio ambientale Controllo e cura delle collezioni Valutazione dei rischi a cui i fondi possono essere sottoposti

50 Piano di reazione all'emergenza Definizione delle tipologie di emergenza Definizione dei gradi di entità dell'emergenza Indicazioni di procedure da adottare Mansioni degli operatori Descrizione sinistro e tipologie di danni Prime misure di ripristino Recupero e perfezionamento dell'edificio e delle collezioni Verifiche e revisioni Formazione Tests

51 RICORDA Priorità assoluta Prima le persone poi il patrimonio culturale

52 Nasce una emergenza

53 Il coordinatore dell istituto chiama i VV.F. ed allerta il caposquadra

54 Il caposquadra allerta i componenti, indicando il punto di raccolta La squadra inizia a preparare le attrezzature

55 I componenti della squadra attendono il via libera dei Vigili del fuoco

56 I trasportatori entrano nei locali ed avviano le operazioni di salvataggio,sotto la supervisione di esperti

57 I compilatori, il fotografo e gli imballatori lavorano di concerto per la classificazione e l imballo dei reperti

58 I reperti imballati vengono trasportati al punto di assistenza e deposito remoto

59 Era una simulazione, e perciò Tutti debbono partecipare alla sessione di debriefing: per individuare errori di classificazione e fare di meglio per abbinare i moduli di classificazione alle foto per migliorare l efficacia e la efficienza della squadra

60 MAGGIO 2012: EMERGENZA REALE IN BIBLIOTECA MAI

61 PAOLA PALERMO, Archivista, Musicologa, Bibliotecaria Responsabile Archivio Comune di Bergamo Tel ; ; Cell Grazie per l attenzione attenzione

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