PRIMA SEZIONE ANAGRAFICA

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2 PRIMA SEZIONE ANAGRAFICA Denominazione del Piano Centro Famiglie Villa Lais Comune di Roma Municipio IX Responsabile: Cognome: Santangelo Telefono: Nome: Adriana Ruolo: Dirigente U.O.S.E.C.S. del Municipio Roma IX Referente: Cognome: Pecorella Nome: Alessandra Telefono: Ruolo: Responsabile del Centro Famiglie Villa Lais Durata dell intervento in mesi : 12 Periodo di realizzazione: da 01/01/2009 a 31/12/2009 Eventuali Risorse destinate, escluse le retribuzioni del personale coinvolto 1 : Ammontare complessivo:......di cui: - a carico dell Amministrazione/ufficio: a carico di altre Fonti (indicare quali).. Non sono previste risorse 1 Vanno indicate solo le risorse finanziarie effettivamente disponibili e/o già stanziate in bilancio - 2 -

3 SECONDA SEZIONE SCENARIO DI RIFERIMENTO 1 ORIGINE DEL PIANO 1.1. L intervento è riconducibile alle strategie politiche e/o di gestione espresse in: (sono possibili più risposte) documenti di programmazione generale dell amministrazione (es. Peg, Direttiva annuale, altra documentazione, ecc.) piani di miglioramento/programmi settoriali è un iniziativa autonoma del proponente altro (specificare) 1.2. La decisione di intervenire sull ambito scelto deriva da: (sono possibili più risposte) autovalutazione sullo stato dell organizzazione effettuata con l utilizzo di metodologie appropriate (es: modelli Caf, Efqm, gruppi di qualità, ecc.) risultati di indagini di customer satisfaction analisi dei reclami raccolti in modo sistematico specifica indagine realizzata da personale interno specifica indagine realizzata da consulenti indicazioni di uno degli organi interni di valutazione e/o di audit richiesta del vertice (politico o amministrativo) altro (specificare): valutazione dei professionisti che lavorano nel settore 1.3. Il piano è connesso con altre attività di miglioramento: sì, già realizzate sì, in corso sì, già programmate NO Se sì, specificare sinteticamente l oggetto degli interventi Ampliamento dell offerta di iniziative rivolte alle famiglie; ampliamento dei Progetti Scuola-Famiglia; avvio di un tavolo di lavoro dei Servizi pubblici di Mediazione Familiare; Brochure Motivo prevalente dell intervento: (una sola risposta) carenza di un servizio/processo esigenza di rispondere a nuove domande di altri uffici/servizi esigenza di rispondere a nuove domande di utenti o stakeholder esigenza di ridurre i costi esigenza di migliorare il clima organizzativo altro (specificare) - 3 -

4 1.5. Definizione del problema Illustrare il problema che l intervento intende affrontare. La descrizione deve in particolare evidenziare a quali bisogni l intervento vuole dare risposta sia dal punto di vista dei portatori di interesse implicati, che dell amministrazione/ufficio. Disomogeneità delle metodologie di intervento dei Servizi di Mediazione Familiare e Spazio Neutro da parte dei vari Enti erogatori;difficoltà di individuare la prassi corretta per l'invio ai Servizi da parte della Magistratura e dei Servizi territoriali. Invio da parte della Magistratura di situazioni non mediabili. Poca conoscenza del Servizio di Mediazione Familiare da parte della possibile utenza. La strutturazione di una rete dei Servizi e la ricerca di migliore modalità di intervento, in una seconda fase, avrà sicuramente una ricaduta positiva sull utenza. 2 ELABORAZIONE DEL PIANO 2.1. La progettazione ha coinvolto: (sono possibili più risposte) utenti (interni/esterni) del servizio/processo di lavoro su cui si interviene altri portatori di interesse responsabili del settore/dei settori su cui si interviene personale del settore/dei settori su cui si interviene personale che sarà impegnato a realizzare l intervento altro.. Specificare come è stato garantito tale coinvolgimento: Rapporti con i Responsabili degli altri Servizi territoriali; rapporti, formali ed informali, con l Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all Infanzia del XVI Dipartimento del Comune di Roma; incontro con il Presidente della Sezione Famiglia del Tribunale Ordinario di Roma; incontri con lo Spazio Minori del Tribunale Ordinario; incontri fra gli operatori dei Servizi di Mediazione Familiare e Spazio Neutro del nostro Centro ed incontri con gli operatori dei Servizi similari del territorio In fase di progettazione ci si è avvalsi dei seguenti elementi di analisi del problema (indicatori di criticità): (sono possibili più risposte) dati di indagine sugli utenti o stakeholder (specificare quali): Dati statistici annuali sul funzionamento del Servizio di Mediazione Familiare e di Spazio Neutro (n. utenti, tipo di invio, risultati ottenuti nel percorso di Mediazione e di Spazio Neutro, etc.) dati di funzionamento (specificare quali): Altro (specificare) Non chiarezza delle finalità degli invii degli utenti da parte degli altri Servizi, dei Servizi Sociali e Sanitari, degli avvocati e della Magistratura; difficoltà di rapportarsi con gli invianti

5 TERZA SEZIONE CARATTERISTICHE DELL INTERVENTO 1 GLI OBIETTIVI 1.1 Con l intervento si punta ad un miglioramento principalmente nell area: (scegliere l area di interesse prevalente e indicare minimo una risposta nell area scelta) del contesto: integrare le amministrazioni valorizzare la comunità rinnovare il rapporto centro/periferia del problema: cogliere le esigenze degli utenti interpretare la missione analizzare la situazione, definire obiettivi della soluzione: coinvolgere il personale utilizzare tecnologie e metodi gestire le risorse economiche del risultato: controllare i risultati valutare gli effetti consolidare e diffondere le buone pratiche 1.2 L intervento si basa prioritariamente su: (una sola risposta) innovazione nelle modalità di applicazione di norme di legge ottimizzazione nell uso delle risorse umane e/o materiali per ottenere maggiore efficienza (es. risparmi) gestione innovativa di funzioni per valorizzare le risorse umane, per responsabilizzare i ruoli direttivi, per sviluppare una cultura organizzativa orientata ai risultati, ecc. modifica dei processi organizzativi per migliorare la gestione modifica dei ruoli per migliorare il benessere del personale modifica delle modalità di erogazione dei servizi e della relazione con i clienti altro (specificare) Miglioramento del flusso di informazione tra i vari stakeholders con creazione di una Rete e, quindi, ottimizzazione dell utilizzo e dell invio ai Servizi per offrire all utenza interventi sempre più rispondenti ai bisogni e centrati alla soddisfazione dell utenza

6 1.3 Descrivere gli obiettivi Obiettivi generali (finalità cui mira globalmente il piano) Offrire all utenza Servizi sempre più rispondenti ai bisogni, grazie ad un confronto fra gli operatori di Mediazione Familiare e di Spazio Neutro di Roma e Provincia, e, quindi, ad una crescita professionale degli stessi. Giungere ad invii mirati ed appropriati da parte della Magistratura e dei Servizi territoriali. Partecipare ed accrescere la cultura della Mediazione Familiare anche apportando il proprio contributo a proposte legislative in materia. Obiettivi specifici (obiettivi operativi in cui è possibile scomporre l obiettivo generale, anche in relazione alle diverse fasi di realizzazione previste, compresa la descrizione delle realizzazioni previste) Creazione di una rete che porti ad una omogeneità di intervento e individuazione di modalità corrette di invio da parte della Magistratura e dei Servizi territoriali per entrambi i servizi di Mediazione Familiare e Spazio Neutro. Pubblicizzazione dell'intervento di Mediazione Familiare. 1 - Realizzazione di una giornata seminariale sulla Mediazione Familiare; 2- Prosecuzione e rafforzamento del Tavolo di Lavoro dei Centri pubblici di Mediazione Familiare della Provincia di Roma; 3 - Avvio del Tavolo di Lavoro dei Servizi di Spazio Neutro del Comune di Roma. 1.4 Descrivere i risultati attesi Descrivere i cambiamenti/impatti attesi sui destinatari intermedi e finali dell intervento come conseguenza del raggiungimento degli obiettivi del Piano di miglioramento Migliore flusso di informazione tra i vari stakeholders, conoscenza approfondita da parte degli stakeholders degli interventi professionali attuati all interno dei Servizi di Mediazione Familiare e di Spazio Neutro e, quindi, miglior utilizzo ed invio ai suddetti Servizi e, quindi, arrivare ad offrire all utenza Servizi sempre più rispondenti ai bisogni e centrati sulla soddisfazione dell utenza. 1.5 Descrivere il prodotto finale dell intervento Descrivere cosa si intende realizzare per raggiungere i risultati attesi. 1- Realizzazione di una giornata seminariale sulla Mediazione Familiare: - Individuazione dei contenuti, del target di riferimento, dei possibili relatori, del luogo, data, durata e modalità organizzative, stesura Bozza del Programma della giornata seminariale. - Discussione e approvazione della Bozza del programma da parte del Tavolo di Lavoro dei Centri Pubblici di Mediazione Familiare. - Presentazione della Bozza ai Dirigenti, ai Responsabili politici delle Amministrazioni coinvolte (Provincia di Roma, Comune di Roma, ASL RMC e Università di Roma La Sapienza ). - Contatti informali telefonci e/o di persona con i possibili relatori anche per concordare il contenuto degli interventi. - Lettere ufficiali di invito ai relatori

7 - Stesura definitiva del programma e relativa stampa. - Pubblicizzazione dell Evento (Lettere Ufficiali di invito a tutti i Dirigenti, Responsabili, Politici ed Operatori del settore, invio del programma definitivo a tutte le realtà pubbliche e private, terzo settore, associazioni del settore, ordine avvocati, magistrati ecc.) - Organizzazione della giornata seminariale (documentazione, cartelline, attrezzatura idonea dei locali, Buffet e Pranzo, individuazione del personale addetto all Accoglienza) - Svolgimento della giornata 2- Prosecuzione e rafforzamento del Tavolo di Lavoro dei Centri pubblici di Mediazione Familiare della Provincia di Roma; - Tenuta ed aggiornamento della Banca Dati dei Centri aderenti al Tavolo. - Invio lettere di invito alle riunioni plenarie. - Riunioni del Tavolo di Lavoro. - Lavoro in piccoli gruppi. - Prosecuzione della funzione di coordinamento del Tavolo di Lavoro. - Pubblicizzazione dell intervento di Mediazione Familiare. 3- Avvio del Tavolo di Lavoro dei Servizi di Spazio Neutro del Comune di Roma. - Censimento degli Spazi Neutri del territorio comunale. - Costituzione di una Banca Dati relativa ai Servizi di Spazio Neutro del territorio comunale. - Lettera Ufficiale di invito alla prima riunione per la costituzione del Tavolo di Lavoro. - Contatti telefonici e personali con i Responsabili dei vari Servizi di Spazio Neutro per illustrare l importanza della costituzione del Tavolo. - Calendario almeno trimestrale degli incontri del Tavolo. - Lettere Ufficiali di invito ad ogni riunione programmata. - Assunzione della funzione di coordinamento del Tavolo di Lavoro

8 2 LE ATTIVITA PREVISTE 2.1. Descrivere le fasi e le attività con indicazione degli output attesi e dei relativi indicatori di realizzazione per ciascuna attività Fasi Attività Output attesi Indicatori di realizzazione Realizzazione di una giornata seminariale sulla Mediazione Familiare. I FASE Ideazione della Giornata Seminariale Individuazione dei contenuti, del target di riferimento. Programmazione durata e modalità organizzative. Individuazione dei possibili relatori. Ipotesi del luogo e giorno. 1 Bozza Programma giornata seminariale. Entro il 30 Gennaio 2009 II FASE Programmazione della Giornata Seminariale Presentazione, discussione e approvazione della Bozza del programma da parte del Tavolo di Lavoro dei Centri Pubblici di Mediazione Familiare. Presentazione della Bozza ai Dirigenti, ai Responsabili politici delle Amministrazioni coinvolte (Provincia di Roma, Comune di Roma, ASL RMC e Università di Roma La Sapienza ). Contatti informali telefonici e/o di persona con i possibili relatori anche per concordare il contenuto degli interventi. Predisposizione Lettere ufficiali di invito ai relatori. Invio via Fax delle Lettere ufficiali di invito ai relatori. 2* Bozza Stesura definitiva del programma e relativa stampa. Entro il 28 Febbraio 2009 Entro Aprile

9 III FASE Realizzazione giornata Seminariale Pubblicizzazione dell Evento (Lettere Ufficiali di invito a tutti i Dirigenti, Responsabili, Politici ed Operatori del settore, invio del programma definitivo a tutte le realtà pubbliche e private, terzo settore, associazioni del settore, ordine avvocati, magistrati ecc., pubblicizzazione on line sul nostro sito e altri siti web) Preparazione documentazione, cartelline, attrezzatura idonea dei locali. Individuazione del personale addetto all Accoglienza. Coinvolgimento e partecipazione alla Giornata Seminariale delle varie realtà operanti nel Settore. Svolgimento della giornata. Entro Giugno 2009 Prosecuzione e rafforzamento del Tavolo di Lavoro dei Centri pubblici di Mediazione Familiare della Provincia di Roma.. Predisposizione dei fogli firma di presenza alle riunioni. I FASE Riunioni del Tavolo di Lavoro. Preparazione della Sala ed Accoglienza. Conduzione della Riunione con stesura di verbale. Predisposizione del Calendario almeno trimestrale degli incontri del Tavolo. Predisposizione delle Lettere Ufficiali di invito ad ogni riunione programmata. Invio delle Lettere Ufficiali di invito ad ogni riunione via Fax. Partecipazione dei rappresentanti dei Centri alle riunioni. Approfondimento degli argomenti inseriti all ordine del giorno. Almeno n. 10 rappresentanti Riunioni trimestrali Prosecuzione della funzione di coordinamento del Tavolo di Lavoro da parte del Centro Famiglie Villa Lais. 9

10 II FASE Organizzazione operativa del Tavolo Costituzione di piccoli gruppi operativi. Predisposizione ed invio Lettere di invito per le Riunioni dei piccoli gruppi di lavoro. Predisposizione Calendario incontri dei piccoli gruppi di lavoro. Proposte ed elaborazioni da sottoporre al Tavolo di Lavoro. Presenza continuativa nel corso dell anno di almeno un piccolo gruppo. III FASE Comunicazione all esterno Tenuta ed aggiornamento della Banca Dati dei Centri aderenti al Tavolo. Pubblicizzazione dell intervento di Mediazione Familiare. Informazione aggiornata agli utenti sui Centri di Mediazione Familiare. Aggiornamento trimestrale Pagina web con riferimenti dei Centri di Mediazione Familiare. Avvio del Tavolo di Lavoro dei Servizi di Spazio Neutro del Comune di Roma. Predisposizione modulo raccolta dati. I FASE Censimento degli Spazi Neutri del territorio comunale. Telefonate ai Municipi e Servizi territoriali per raccolta dati. Predisposizione e manutenzione banca dati relativa ai Servizi di Spazio Neutro del territorio comunale. Mappatura dei Servizi di Spazio Neutro del territorio comunale. Entro il 15 gennaio

11 II FASE Predisposizione della prima riunione del Tavolo di Lavoro dei Servizi di Spazio Neutro del Comune di Roma. Contatti telefonici con i Responsabili dei vari Servizi di Spazio Neutro per illustrare l importanza della costituzione del Tavolo. Predisposizione delle Lettere Ufficiali di invito alla prima riunione per la costituzione del Tavolo di Lavoro. Invio delle Lettere Ufficiali di invito alla prima riunione via Fax. Coinvolgimento e partecipazione alla prima riunione dei Rappresentanti dei vari Servizi di Spazio Neutro. Entro il 28 febbraio III FASE Riunioni del Tavolo di Lavoro dei Servizi di Spazio Neutro del Comune di Roma. Predisposizione dei fogli firma di presenza alle riunioni Preparazione della Sala ed Accoglienza Conduzione della Riunione con stesura di verbale. Predisposizione del Calendario almeno trimestrale degli incontri del Tavolo. Predisposizione delle Lettere Ufficiali di invito ad ogni riunione programmata. Invio delle Lettere Ufficiali di invito ad ogni riunione via Fax. Costituzione del Tavolo di Lavoro dei Servizi di Spazio Neutro del Comune di Roma. Entro dicembre Assunzione della funzione di coordinamento del Tavolo di Lavoro da parte del Centro Famiglie Villa Lais. 11

12 Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione 2.2 Definire il livello di miglioramento atteso per ciascun risultato previsto Risultati attesi (vedi domanda 1.4) Prosecuzione e rafforzamento del Tavolo di Lavoro dei Centri Pubblici di Mediazione Familiare. Costituzione del Tavolo di Lavoro dei Servizi di Spazio Neutro Realizzazione di una giornata seminariale sulla Mediazione Familiare Indicatore (descrizione e unità di misura) Riunioni trimestrali del Tavolo di Lavoro Riunioni trimestrali del Tavolo di Lavoro N. operatori presenti alla Giornata Seminariale Target n. 4 riunioni n. 4 riunioni n LE RISORSE UMANE COINVOLTE 3.1. Indicare se è prevista la costituzione di un gruppo di lavoro per la elaborazione e realizzazione del piano Si No 3.2 Se si, indicare: N. componenti del gruppo di lavoro 15 ( Dirigente) Caratteristiche del gruppo di lavoro Ruolo Compiti Gg/impegno n. 1 Dirigente Presidio dell intervento e raccordo Annuale con la parte politica del Municipio Roma IX. n. 1 Funzionaria Programmazione, Organizzazione, Annuale Responsabile del Centro Famiglie Presidio, Coordinamento, Verifica. n. 1 Funzionaria a Programmazione, Organizzazione, Annuale tempo pieno Realizzazione, Verifica. n. 5 Funzionari a Partecipazione agli interventi 40gg. quota oraria n. 4 Istruttori Programmazione, Organizzazione, Annuale Amministrativi Realizzazione. n. 1 Operatore Sopporto organizzativo e Annuale Servizio Tecnico Realizzazione n. 1 Educatrice contributo operativo 20gg. Asilo Nido n. 1 Educatore contributo operativo 10gg

13 Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione 3.3. Indicare l eventuale apporto di altri soggetti (personale di altri uffici dell amministrazione (specificare numero, ruolo e funzioni) - N. 2 Funzionari del XV e XIII Municipio quali relatori alla Giornata Seminariale; - N. 1 Istruttore Amministrativo del Dipartimento V Comune di Roma quale partecipante al Tavolo di Lavoro dei Servizi di Spazio Neutro con funzioni di aiuto all organizzazione; - N. 2 Funzionari del VI e XI Municipio del Comune di Roma con funzioni di aiuto all organizzazione

14 Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione 4 LE PARTNERSHIP E LE COLLABORAZIONI 4.1. Indicare tipologia e modalità di collaborazione di eventuali partnership (altre amministrazioni, altri soggetti) - Università di Roma La Sapienza a tutti e tre i progetti, avendo una convenzione per la supervisione scientifica ai servizi specialistici del Centro famiglie Villa Lais - La ASL RMC con la partecipazione degli operatori al Tavolo di Lavoro di Mediazione - la Provincia di Roma con la partecipazione degli operatori al Tavolo di Lavoro di Mediazione e con funzioni di aiuto all organizzazione della Giornata Seminariale con la partecipazione degli operatori al Tavolo di Lavoro di Mediazione - SIMeF Società Italiana Mediazione Familiare con la partecipazione degli operatori al Tavolo di Lavoro di Mediazione e con funzioni di aiuto all organizzazione della Giornata Seminariale con la partecipazione degli operatori al Tavolo di Lavoro di Mediazione - Tribunale Ordinario Sezione Famiglia, Tribunale per i Minorenni di Roma, Ordine Forense di Roma con la partecipazione degli operatori alla Giornata Seminariale con relatori 4.2 Indicare se sono previste consulenze e quali sono le attività che saranno garantite dalla consulenza 5 DIREZIONE E VALUTAZIONE 5.1. Indicare le modalità previste per il presidio dell intervento e il raccordo con i vertici dell ufficio/amministrazione Il presidio dell intervento è demandato agli operatori del Centro Famiglie Villa Lais. All interno di tale struttura esiste una organizzazione gerarchica con a capo una Funzionaria Responsabile, che svolge le funzioni di programmazione, organizzazione e verifica del lavoro. La Responsabile relaziona in tempo reale alla Dirigente dell Unità Organizzativa Sociale- Educativa- Culturale Scolastica del Municipio Roma IX Descrivere le modalità di coordinamento delle attività I Gruppi di Lavoro impegnati su ogni area di intervento si relazionano periodicamente con la Funzionaria Responsabile

15 Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione 5.3 Descrivere le modalità previste per seguire l andamento delle attività nel corso della realizzazione e verificare gli eventuali scostamenti rispetto ai risultati attesi. Ogni Equipe di lavoro (es. Spazio Neutro, Mediazione Familiare, Mediateca con funzioni di ufficio stampa e pubblicizzazione, Segreteria Amministrativa ecc. ) ha un Responsabile Referente che, costituendo lo Staff di Progettazione, ha ben presente la tempistica di ogni fase di cui è responsabile e segue quindi l andamento delle attività nel corso della realizzazione, verificando gli eventuali scostamenti rispetto ai risultati attesi. Ogni Responsabile Referente si relaziona alla Funzionaria Responsabile del Centro. 5.4 Descrivere le modalità di comunicazione (interna ed, eventualmente, esterna) previste per far conoscere l intervento e i suoi esiti All interno, oltre alla struttura piramidale sopra descritta, coesiste una forte partecipazione di tutto il personale alla programmazione del Centro e di tutte le attività ad esso connesse, con l apporto di idee e la proposta di nuove iniziative. Tutto ciò avviene sia nelle riunioni periodiche del personale, sia più informalmente nel breve scambio di idee che avviene usualmente ogni mattina. La comunicazione esterna avviene attraverso il sito Web, le inviate agli utenti, ai giornali ondine e cartacei, ai Siti Web con interessi similari, i fax ai servizi territoriali ecc., la diffusione capillare di tutto il materiale pubblicitario progettato e stampato dal Centro stesso. 6 FATTORI CRITICI DI SUCCESSO Descrivere i fattori critici di successo dell intervento e cioè i principali problemi che si ritiene si dovranno affrontare per ottenere i risultati attesi dell iniziativa. Tempi Burocratici per l individuazione e l ottenimento della Sala idonea allo svolgimento della Giornata Seminariale sulla Mediazione Familiare. Difficoltà nel contattare e coninvolgere i Responsabili dei Servizi di Spazio Neutro del Territorio in un lavoro duraturo nel Tempo. Infatti i Servizi spesso appaltati dal Comune di Roma al privato sociale e ciò può creare discontinuità nell erogazione del Servizio e nella costruzione delle Rete. In parte, lo stesso problema si presenta anche nel mantenimento e consolidamento della Rete tra i Centri di Mediazione Familiare. 7 ARTICOLAZIONE TEMPORALE DEL PIANO Inserire il Gannt relativo alla tempistica del Piano. Si inseriscono n. 3 Gannt, uno per ogni progetto

16 Concorso Premiamo i risultati - Centro Famiglie Villa Lais - Comune di Roma - Municipio Roma IX ID Nome attività gen-09 feb-09 mar-09 apr-09 mag-09 giu-09 lug-09 ago-09 set-09 ott-09 nov-09 dic-09 Realizzazione di una giornata seminariale sulla Mediazione Familiare. I FASE - Ideazione della Giornata Seminariale 1 2 Individuazione dei contenuti, del target di riferimento. 3 Programmazione durata e modalità organizzative. 4 Individuazione dei possibili relatori. 5 Ipotesi del luogo e giorno. 6 1 Bozza Programma giornata seminariale. 7 II FASE - Programmazione della Giornata Seminariale Presentazione, discussione e approvazione della Bozza del programma da parte del Tavolo di Lavoro dei Centri Pubblici di 8 Mediazione Familiare. Presentazione della Bozza ai Dirigenti, ai Responsabili politici delle Amministrazioni coinvolte (Provincia di Roma, Comune di Roma, ASL 9 RMC e Università di Roma "La Sapienza"): 10 Stesura 2 Bozza del Programma. Contatti informali e/o di persona con i possibili relatori anche per 11 concordare il contenuto degli interventi. 12 Predisposizione Lettere Ufficiali di invito ai Relatori. 13 Invio via Fax delle Lettere Ufficiali di invito ai Relatori. 14 Stesura definitiva del programma e relativa stampa. III FASE - Realizzazione giornata Seminariale 15 Pubblicizzazione dell'evento (Lettere Ufficiali di invito a tutti i Dirigenti, Responsabili, Politici ed Operatori del settore. Invio del Programma definitivo a tutte le realtà pubbliche e private, terzo settore, associazioni del settore, Ordine Avvocati, Magistrati, ecc.. 16 Pubblicizzazione on line sul nostro sito e altri siti web). Preparazione documentazione, cartelline,attrezzatura idonea dei 17 locali. 18 Individuazione del Personale addetto all'accoglienza. 19 Svolgimento della giornata.

17 Concorso Premiamo i risultati - Centro Famiglie Villa Lais - Comune di Roma - Municipio Roma IX ID Nome attività gen-09 feb-09 mar-09 apr-09 mag-09 giu-09 lug-09 ago-09 set-09 ott-09 nov-09 dic-09 Prosecuzione e rafforzamento del Tavolo di Lavoro dei Centri Pubblici di Mediazione Familiare della Provincia di Roma. I FASE - Riunioni del Tavolo di Lavoro. 1 2 Predisposizione dei Fogli Firma di presenza alle Riunioni. 3 Preparazione della Sala ed Accoglienza. 4 Conduzione della Riunione con stesura di verbale. Predisposizione del Calendario almeno trimestrale degli incontri del 5 Tavolo. Predisposizione delle Lettere Ufficiali di invito ad ogni Riunione 6 programmata. 7 Invio delle Lettere Ufficiali di invito ad ogni Riunione via Fax. Prosecuzione della funzione di coordinamento del Tavolo di Lavoro da 8 parte del Centro Famiglie Villa Lais. 9 Riunioni almeno trimestrali 10 II FASE - Organizzazione operativa del Tavolo Costituzione di piccoli gruppi operativi. Presenza continua nel corso 11 dell'anno di almeno un piccolo gruppo. Predisposizione ed invio Lettere di invito per le Riunioni dei piccoli 12 gruppi di lavoro. 13 Predisposizione Calendario incontri dei piccoli gruppi di lavro. III FASE - Comunicazione all'esterno 14 Tenuta ed aggiornamento della banca Dati dei Centri aderenti al 15 Tavolo. Aggiornamento della Pagina Web con riferimenti dei Centri di 16 Mediazione Familiare.

18 Concorso Premiamo i risultati - Centro Famiglie Villa Lais - Comune di Roma - Municipio Roma IX ID Nome attività gen-09 feb-09 mar-09 apr-09 mag-09 giu-09 lug-09 ago-09 set-09 ott-09 nov-09 dic-09 Avvio del Tavolo di Lavoro dei Servizi di Spazio Neutro del Comune di Roma. I FASE - Censimento degli Spazi Neutri del territorio 1 comunale. 2 Predisposizione modulo raccolta dati. 3 Telefonate ai Municipi e Servizi territoriali per raccolta dati. Predisposizione e manutenzione banca dati relativa ai Servizi di 4 Spazio Neutro del territorio comunale. II FASE - Predisposizione della prima Riunione del Tavolo di 5 Lavoro dei Servizi di Spazio Neutro del Comune di Roma. Contatti telefonici con i Responsabili dei vari Servizi di Spazio Neutro 6 per illustrare l'importanza della costituzione del Tavolo. Predisposizione delle Lettere Ufficiali di invito alla prima riunione per 7 la costituzione del Tavolo di Lavoro. 8 Invio delle Lettere Ufficiali di invito alla prima Riunione via Fax III FASE - Riunioni del tavolo di Lavoro dei Servizi di Spazio 9 neutro del Comune di Roma. 10 Predisposizione dei Fogli Firma di presenza alle Riunioni. 11 Preparazione della Sala ed Accoglienza. 12 Conduzione della Riunione con stesura di verbale Predisposizione del Calendario almeno trimestrale degli 13 incontri del Tavolo. Predisposizione delle Lettere Ufficiali di invito ad ogni 14 Riunione programmata. Invio delle Lettere Ufficiali di invito ad ogni Riunione via 15 Fax. Assunzione della funzione di corrdinamento del Tavolo di 16 Lavoro da parte del Centro Famiglie Villa Lais.

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