Diritto Penale - Percorso operativo Coratella Claudio

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Diritto Penale - Percorso operativo Coratella Claudio"

Transcript

1 Diritto Penale - Percorso operativo Coratella Claudio Testimonianza di Coratella Claudio NATURA GIURIDICA La testimonianza è un mezzo di prova disciplinato dagli artt. 194 e ss c.p.p. Il testimone è colui che ha conoscenza dei fatti oggetto di prova, poiché li ha direttamente percepiti, e che non riveste una delle qualifiche alle quali il codice riconduce l'incompatibilità a testimoniare. La persona acquisisce l'ufficio di testimone solo quando è chiamata, da una delle parti, a deporre davanti al giudice. Prima di tale momento processuale il soggetto non può acquisire tale ufficio; tuttavia può essere sentito dagli inquirenti, nel corso delle indagini, in qualità di "persona informata sui fatti". Lo status di testimone non può essere rifiutato dalla persona chiamata a deporre, la quale, un volta acquisita tale qualità, avrà incontro a determinati obblighi. OGGETTO DELLA TESTIMONIANZA Il testimone è esaminato sui fatti che costituiscono oggetto di prova (art. 194 c.p.p.). Le domande che gli vengono poste dalle parti devono avere determinate caratteristiche, quali: pertinenza: le domande per essere tali devono riguardare i fatti enunciati nell'imputazione. determinatezza: le domande devono avere ad oggetto fatti determinati. Divieti e limiti della testimonianza Il teste non può deporre su voci correnti né esprimere apprezzamenti personali, salvo che sia impossibile scinderli dalla deposizione sui fatti (Cass. Civ. Sez. Lav., 8 marzo 2010, n. 5548). Tuttavia, il divieto di esprimere apprezzamenti personali, non vale quando il testimone sia una persona particolarmente qualificata, che riferisca su fatti accaduti sotto la sua diretta percezione sensoriale ed inerenti alla sua abituale e particolare attività, giacché in tal caso l'apprezzamento diventa inscindibile dal fatto (Cass. Pen. Sez. II, 15 febbraio 2010, n. 5954). La testimonianza non può avere ad oggetto questioni concernenti la moralità dell'imputato, a meno che non si tratti di domande necessarie per comprendere la personalità dello stesso in relazione al reato e alla pericolosità sociale. Sono vietate le domande su fatti che servono a definire la personalità della persona offesa, ad eccezione dell'ipotesi in cui il fatto dell'imputato deve essere valutato in relazione al comportamento di quella persona. Tali domande sono consentite, ad esempio, nei processi per delitti di violenza sessuale. Sono vietate le domande aventi ad oggetto la vita privata o la sessualità della persona offesa, le quali però sono consentite soltanto se necessarie alla ricostruzione del fatto. OBBLIGHI DEL TESTIMONE Dal momento in cui il testimone viene citato, incombono su di lui ex art. 198 c.p.p. alcuni obblighi: Obbligo di presentarsi al giudice. Se non si presenta senza un legittimo impedimento, il giudice può ordinare l'accompagnamento coattivo e condannarlo al pagamento di una somma di denaro (da 51 euro a 516 euro) nonché al pagamento delle spese alle quali la mancata comparizione ha dato causa. Obbligo di attenersi alle prescrizioni date dal giudice per le esigenze processuali. Obbligo di rispondere alle domande secondo verità. Infatti, il testimone, prima di rendere la dichiarazione, deve leggere la

2 formula con la quale si impegna a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a sua conoscenza (art. 497, co. 2, c.p.p.). Se il testimone omette di riferire su ciò che sa, ovvero risponde il falso, commette il reato di falsa testimonianza (art. 372 c.p.). In tale ipotesi, il giudice dispone l'immediata trasmissione degli atti al P.M. perché questi proceda a norma di legge (art. 207, co. 1, c.p.p.). Quest'ultimo, ricevuta copia del verbale di udienza, dà inizio alle indagini preliminari, per accertare se sussiste il reato di falsa testimonianza. CAPACITA' A TESTIMONIARE Tutti i soggetti hanno la capacità di testimoniare. L'idoneità a rendere testimonianza, infatti, è un concetto diverso rispetto a quello della capacità di intendere e di volere. Per capacità a testimoniare si intende la facoltà di saper discernere il contenuto delle domande al fine di adeguarvi coerenti risposte; nonché la capacità di valutazione delle domande di natura suggestiva, la sufficiente capacità mnemonica in ordine ai fatti specifici oggetto della deposizione, la piena coscienza dell'impegno di riferire con verità e completezza i fatti a sua conoscenza (Cass. Pen. Sez. I, 3 giugno 2010, n ). Possono rendere testimonianza sia i soggetti minori di età, seppure con particolari garanzie espressamente previste dall'art. 498, co. 4, c.p.p., che gli infermi di mente. In tali ipotesi la capacità a testimoniare è valutata, caso per caso, dal giudice che dovrà anche verificare la credibilità ed attendibilità delle dichiarazioni. Quando il teste è minorenne o infermo, è sempre e comunque riservato al giudice l'apprezzamento sull'attendibilità e genuinità della dichiarazione testimoniale. Il giudice può sempre ordinare gli accertamenti opportuni per verificare se il soggetto sia idoneo ad acquisire l'ufficio di testimone, sia da un punto di vista fisico che psichico. Ad esempio, in tema di dichiarazioni rese dal teste minore, la perizia psicologica è indubbiamente utile per valutare la capacità di testimoniare della vittima, ma non costituisce elemento assolutamente indispensabile per accreditare la versione della parte offesa, specialmente quando si tratti di minori che hanno superato gli anni dieci (Cass. Pen. Sez. III, 8 aprile 2009, n , Corte d'appello Pen. L'Aquila, 12 maggio 2010). INCOMPATIBILITA' Non possono essere assunti come testimoni - gli imputati concorrenti nel medesimo reato a norma dell'art. 12, lett. a, c.p.p., salvo che nei loro confronti sia stata pronunciata sentenza di proscioglimento, condanna o applicazione della pena ex art. 444 c.p.p.; - gli imputati in un procedimento connesso ai sensi dell'art. 12, lett. c, c.p.p., salvo che nei loro confronti sia stata pronunciata sentenza di proscioglimento, condanna o applicazione della pena ex art. 444 c.p.p.; - gli imputati in procedimenti probatori collegati ai sensi dell'art. 371, comma 2, lett. b, c.p.p.; il responsabile civile e la persona civilmente obbligata alla pena pecuniaria; - coloro che nel medesimo procedimento svolgono, o hanno svolto, la funzione di giudice, pubblico ministero o loro ausiliario, nonché il difensore che ha svolto attività di investigazione difensiva. La disciplina limitativa della capacità testimoniale di cui all'art. 197, comma 1, lettere a) e b), all'art. 197 bis e all'art. 210 c.p.p., non è applicabile alle persone sottoposte a indagini nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di archiviazione (Sez. Un. Pen. 29 marzo 2010, n ). CASI PARTICOLARI DI TESTIMONIANZA TESTIMONE ASSISTITO La testimonianza assistita (art. 197 bis) è un istituto introdotto nel nostro ordinamento con la L. 63 del 2001 (c.d. Legge Pecorella). Il testimone "assistito" è un imputato di un procedimento connesso ai sensi dell'art. 12 c.p.p. ovvero di un reato collegato ai sensi dell'art. 371, comma 2, lettera b), c.p.p. L'imputato... può essere sentito come testimone... Il testimone non può essere obbligato a deporre in un procedimento connesso ai sensi dell'articolo 12 o di un reato collegato a norma dell'articolo 371,... quando nei suoi confronti è stata pronunciata sentenza irrevocabile di proscioglimento, di condanna o di... sui fatti per i quali è stata pronunciata in giudizio sentenza di condanna nei suoi confronti, se nel

3 comma 2, lettera b), c.p.p.... in un procedimento connesso ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettera c), o di un reato collegato a norma dell'articolo 371, comma 2, lettera b), c.p.p. applicazione della pena su richiesta delle parti ex art. 444 c.p.p.... sentito come testimone, oltre che quando nei suoi confronti è stata pronunciata sentenza irrevocabile di proscioglimento, di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti ex art. 444 c.p.p. anche, nel caso previsto dall'articolo 64, comma 3, lettera c), c.p.p. procedimento egli aveva negato la propria responsabilità ovvero non aveva reso alcuna dichiarazione.... su fatti che concernono la propria responsabilità in ordine al reato per cui si procede o si è proceduto nei suoi confronti. Il testimone è obbligatoriamente assistito dal difensore di fiducia e, in mancanza di difensore di fiducia, è designato un difensore di ufficio. Utilizzabilità delle dichiarazioni in altro procedimento Le dichiarazioni rese da tali soggetti non possono essere utilizzate contro la persona che le ha rese: - nel procedimento penale a suo carico; - nel procedimento di revisione della sentenza di condanna; - in qualsiasi giudizio civile o amministrativo relativo al fatto oggetto dei procedimenti e delle sentenze suddette. Le dichiarazioni rese dalle persone che assumano l'ufficio di testimone "assistito" sono valutate unitamente agli altri elementi di prova che ne confermano l'attendibilità. TESTIMONE INDIRETTO o DE RELATO Il testimone deve avere conoscenza diretta dei fatti oggetto del processo. Si ha conoscenza diretta quando il soggetto percepisce personalmente il fatto da provare con le sue facoltà sensoriali (ha personalmente visto e/o udito ecc. un determinato fatto). Si ha conoscenza indiretta (o de relato) quando la persona non ha direttamente percepito il fatto, ma lo ha appreso da un'altra fonte di prova (c.d. testimone di riferimento). Il testimone "indiretto" è colui che non ha avuto percezione diretta dei fatti e per questo deve, nel corso della testimonianza, indicare la fonte da cui ha appreso i fatti oggetto dell'esame. L'art. 195 c.p.p. impone, a pena di inutilizzabilità, di individuare il testimone di riferimento in quanto, la mancata individuazione della fonte, impedisce di dare credibilità a quanto riferito dal teste indiretto. Quando quest'ultimo non vuole o non può indicare la fonte da cui ha percepito il fatto, le sue dichiarazioni non possono essere utilizzate (Cass. Pen., Sez. VI, 6 ottobre 2008, n ; Cass. Pen., Sez VI, 13 gennaio 2009, n. 1085; Cass. Pen., Sez III, 16 ottobre 2008, n ). Se una parte chiede che venga sentito il teste di riferimento, identificato dal testimone de relato, il giudice è obbligato a disporne la citazione, pena l'inutilizzabilità della testimonianza indiretta (Cass. Pen., Sez. VI, 6 ottobre 2008, n ). Tuttavia, nell'ipotesi di mancata citazione del teste di riferimento, il contenuto della testimonianza indiretta potrà essere utilizzato soltanto quando l'esame del primo risulti impossibile per morte, infermità o irreperibilità (Cass. Pen., Sez. III, 7 aprile 2010, n ). Quando è impossibile citare il testimone diretto, per irreperibilità o morte, la testimonianza de relato dovrà essere valutata con particolare cura, mediante riscontri con altri elementi di prova (Cass. Pen., Sez. III, 7 aprile 2010, n ). TESTIMONE PROSSIMO CONGIUNTO I prossimi congiunti dell'imputato non possono essere obbligati a deporre come testimoni (art. 199 c.p.p.). Ratio: anteporre gli affetti familiari agli interessi della giustizia. Agli effetti delle legge penale, sono "prossimi congiunti": - gli ascendenti - i discendenti - il coniuge

4 - fratelli - sorelle affini nello stesso grado (non si comprendono gli affini solo allorché sia morto il coniuge e non vi sia prole) - zii - nipoti Rientrano in tale categoria anche coloro che sono legati all'imputato da vincolo di adozione. Sono considerati tali, inoltre, limitatamente ai fatti verificatisi o appresi dall'imputato durante la convivenza coniugale: - il soggetto che, pur non essendo coniuge dell'imputato, come tale conviva o abbia convissuto con esso - il coniuge separato dell'imputato - la persona nei cui confronti sia intervenuta sentenza di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto con l'imputato. Il testimone "prossimo congiunto" deve essere avvisato dal giudice della facoltà di astenersi dal rendere l'esame. Se tale avviso è omesso, le dichiarazioni rese sono affette da nullità relativa e l'eventuale reato di falsa testimonianza non è punibile. La causa di non punibilità prevista dall'art. 384 c.p. non può operare qualora il testimone, prossimo congiunto dell'imputato, debitamente avvisato come stabilito dall'art. 199, comma 2, c.p.p., abbia deliberatamente scelto di non avvalersi della facoltà di non rispondere ed abbia deposto il falso (Cass. Pen., Sez. VI, 7 settembre 2005, n ; Sez. Un. Pen., 14 febbraio 2008, n. 7208; Cass. Pen., Sez VI, 21 gennaio 2009, n. 2752, Cass. Pen., Sez. VI, 19 ottobre 2010, n ). I prossimi congiunti sono obbligati a deporre quando hanno presentato denuncia o querela o istanza ovvero essi o un loro prossimo congiunto sono offesi dal reato. ASPETTI PROCESSUALI CITAZIONE TESTI L'art. 468 c.p.p. stabilisce che le parti, che intendono chiedere l'esame dei testimoni, devono depositare in cancelleria, almeno sette giorni prima della data fissata per il dibattimento, la lista con l'indicazione dei testimoni e delle circostanza su cui deve vertere il loro esame. Una volta dichiarato aperto il dibattimento, dopo la lettura del capo di imputazione, le parti procedono con le richieste di prova. Queste sono presentate prima dal P.M., poi dai difensori delle parti eventuali (parti civili, responsabile civile, persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria) ed infine dal difensore dell'imputato. La richiesta dell'esame testimoniale rientra tra le richieste delle prove suddette. Il giudice ammette tali richieste sulla base dei requisiti indicati dall'art. 190 c.p.p.: pertinenza, rilevanza, non superfluità, non violazione di legge. L'art. 507 c.p.p. stabilisce che, una volta terminata l'acquisizione probatoria, il giudice, se risulta assolutamente necessario, può disporre, anche d'ufficio, l'assunzione di una nuova prova.. Questo implica che il giudice ha il potere di disporre l'acquisizione anche di ulteriori prove testimoniali. REGOLE ESAME TESTIMONIALE La deposizione è resa in dibattimento, nel contraddittorio delle parti, secondo le regole dell'esame incrociato (artt. 498 e 499 c.p.p.). L'esame incrociato consta di esame, controesame e riesame. L'esame è posto in essere dal P.M. o dal difensore che ha chiesto di interrogare il testimone. Il controesame è eventuale, poiché è condotto dalla parte che non aveva chiesto l'esame e che pertanto può decidere di non porre domande. Il riesame si svolge soltanto se c'è stato il controesame. Nell'ipotesi in cui sia il P.M. a chiedere l'esame, le domande verranno poste prima dal P.M. (esame) e poi dai difensori delle parti eventuali (parti civili, responsabile civile, ecc.). Il controesame sarà effettuato del difensore dell'imputato. Il riesame è fatto da chi ha iniziato l'esame. Terminato l'esame incrociato condotto dalle parti, il Presidente può rivolgere domande ai testimoni ai sensi dell'art. 506, co. 2, c.p.p.

5 Regole per l'esame incrociato Sono ammesse le domande su fatti specifici (la domanda deve avere ad oggetto fatti determinati). Sono vietate le domande "nocive" che sono idonee a minare la sincerità delle risposte, nonché le domande intimidatorie. Nel corso dell'esame sono vietate le domande suggestive, ossia quelle domande che tendono a suggerire le risposte. Tali domande sono, invece, ammesse, in sede di controesame (cfr., il divieto di domande suggestive viene posto dalla legge esclusivamente con riferimento all'esame condotto dalla parte processuale che ha introdotto il testimone, ma non opera in sede di controesame: Cass. Pen., Sez III, 4 maggio 2010, n ). Nel corso dell'esame incrociato, il testimone... a)... può non deporre: - su fatti dai quali emerge la sua responsabilità penale (art. 188 c.p.p.) - su fatti coperti da segreto professionale (art. 200 c.p.p.) - su fatti coperti da segreto d'ufficio o di Stato (artt. 201 e 202 c.p.p.) b)... può essere autorizzato dal Presidente a consultare, in aiuto alla memoria, dei documenti da lui redatti. In tal caso: - è fondamentale che i documenti siano redatti dal dichiarante e che questi non ricordi i fatti registrati a suo tempo - che tali documenti siano resi conoscibili alle parti le quali hanno il diritto di utilizzarlo per il controesame.

INDICE SOMMARIO. Presentazione...

INDICE SOMMARIO. Presentazione... INDICE SOMMARIO Presentazione...................................... VII CAPITOLO I LA TESTIMONIANZA IN GENERALE 1.1. Introduzione................................... 2 1.2. La prova testimoniale nella Costituzione

Dettagli

Vademecum per il Testimone nel processo civile

Vademecum per il Testimone nel processo civile Vademecum per il Testimone nel processo civile 10 regole da conoscere per non sbagliare 1 1) A ciascuno di noi può capitare di essere citato davanti al Giudice per rendere testimonianza di un fatto conosciuto.

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI CAPITOLO I SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO

INDICE-SOMMARIO. Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI CAPITOLO I SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO INDICE-SOMMARIO Introduzione... Avvertenze e abbreviazioni... XV XIX Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO 1.1.1. Sistemainquisitorioedaccusatorio...

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Sezione prima PROVA PENALE E GIUSTO PROCESSO (Pietro Silvestri)

INDICE SOMMARIO. Sezione prima PROVA PENALE E GIUSTO PROCESSO (Pietro Silvestri) INDICE SOMMARIO Premessa... vii Sezione prima PROVA PENALE E GIUSTO PROCESSO (Pietro Silvestri) Capitolo I DALLA RIFORMA DELL ART. 111 DELLA COSTITUZIONE ALLA LEGGE N. 63/2001 1.1. Premessa... 3 1.2. La

Dettagli

LEGGE 15 febbraio 1996 n. 66. NORME CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 1996 n. 42 ) Art. 1.

LEGGE 15 febbraio 1996 n. 66. NORME CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 1996 n. 42 ) Art. 1. LEGGE 15 febbraio 1996 n. 66 NORME CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 1996 n. 42 ) Art. 1. 1. Il capo I del Titolo IX del libro secondo e gli articoli 530,

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE Pubblichiamo la delibera del 19.4.2001 dell'unione DELLE CAMERE PENALI ITALIANE, con la quale è stato approvato il testo definitivo delle Regole di comportamento del penalista nelle investigazioni difensive,

Dettagli

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI...

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI... Formula 79 Difensore 149 FORMULA 79 VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI DA PERSONE INFORMATE SUI FATTI (artt. 327 bis e 391 bis c.p.p.) R.G. n.... ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL

Dettagli

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE

Dettagli

Italia. La videoconferenza, tuttavia, non è estranea al nostro ordinamento.

Italia. La videoconferenza, tuttavia, non è estranea al nostro ordinamento. Italia 1. È possibile assumere prove tramite videoconferenza con la partecipazione di un'autorità giudiziaria dello Stato membro richiedente, o direttamente da parte di un'autorità giudiziaria dello Stato

Dettagli

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive"

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 Disposizioni in materia di indagini difensive Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001 Capo I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 1 1. All'articolo

Dettagli

INDICE. Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI

INDICE. Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI INDICE Presentazione... Avvertenza... pag VII XIII Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI 1. Costituzione della Repubblica Italiana... 3 2. Convenzione per la salvaguardia dei diritti

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA I L Q U A D R O N O R M AT I V O I R E AT I D E L C O D I C E P E N A L E : P E

Dettagli

Delitti contro l attività giudiziaria

Delitti contro l attività giudiziaria Capitolo II Delitti contro l attività giudiziaria SOMMARIO: 2.1. Generalità. 2.2. Nozione di pubblico ufficiale. 2.3. Nozione di incaricato di pubblico servizio. 2.4. Nozione di esercente un servizio di

Dettagli

Il libero convincimento

Il libero convincimento Il libero convincimento Prof. Tonino Di Bona Mezzi di prova Per "mezzi di prova" si intendono gli istituti giuridicoprocessuali preordinati per introdurre nel processo i dati di ricostruzione del fatto.

Dettagli

INDICE INDICE. Premessa...p.

INDICE INDICE. Premessa...p. INDICE Premessa...p. XV I I REATI CONTRO IL MATRIMONIO E LA MORALE FAMILIARE 1 La bigamia: configurabilità del reato nell ipotesi di inefficacia del precedente matrimonio contratto all estero... 3 Introduzione...

Dettagli

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini

Dettagli

commesse in danno di minore in ambito intrafamiliare. Le conseguenze sulle pene accessorie pag. 17

commesse in danno di minore in ambito intrafamiliare. Le conseguenze sulle pene accessorie pag. 17 IL PENALISTA Sommario I. GLI INTERVENTI DI DIRITTO PENALE SOSTANZIALE pag. 9 1. Le modifiche al codice penale: aggravante comune, violenza sessuale, stalking, minaccia semplice pag. 9 2. La nuova aggravante

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

Codice Civile. Regio decreto 16 marzo 1942 XX, n. 262. Libro Primo Delle persone e della famiglia

Codice Civile. Regio decreto 16 marzo 1942 XX, n. 262. Libro Primo Delle persone e della famiglia Codice Civile Regio decreto 16 marzo 1942 XX, n. 262 Libro Primo Delle persone e della famiglia Titolo VIII Dell'adozione di persone maggiori di età Capo I Dell'adozione di persone maggiori di età e dei

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLA PROVA PENALE

LA FORMAZIONE DELLA PROVA PENALE T E O R I A E P R A T I C A DEL D I R I T T O SEZIONE III: DIRITTO E PROCEDURA PENALE 120 ERCOLE APRILE PIETRO SILVESTRI LA FORMAZIONE DELLA PROVA PENALE DOPO LE LEGGI SÜLLE INDAGINIDIFENSIVE E SUL "GIUSTO

Dettagli

SCHEDA TECNICA. contenente i riferimenti ad articoli e normative rilevanti ai fini delle investigazioni difensive

SCHEDA TECNICA. contenente i riferimenti ad articoli e normative rilevanti ai fini delle investigazioni difensive SCHEDA TECNICA contenente i riferimenti ad articoli e normative rilevanti ai fini delle investigazioni difensive 1) CONVENZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL UOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI Art.

Dettagli

DIRITTO PROCESSUALE. mansa. 5 Appunti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE.doc

DIRITTO PROCESSUALE. mansa. 5 Appunti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE.doc 1 DIRITTO PROCESSUALE MEZZI DI PROVA E METODI DI RICERCA DELLA PROVA. Quando si parla di testimonianza indiretta nel gergo a volte si usa l espressione testimonianza per sentito dire e per evitare equivoci

Dettagli

L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE

L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE ART. 10 L'assicurazione a norma del presente decreto esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro.

Dettagli

723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741

723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741 Codice di Procedura Penale articoli: 723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741 723. Poteri del ministro di grazia e giustizia. 1. Il ministro di grazia e giustizia

Dettagli

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE INDICE pag. Prefazione.... XV PARTE I Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE 1.1. La garanzia costituzionale del diritto di difesa in

Dettagli

Legge 8 febbraio 2006, n. 54

Legge 8 febbraio 2006, n. 54 Legge 8 febbraio 2006, n. 54 "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1 marzo 2006 Art. 1. (Modifiche al codice

Dettagli

L. 8 febbraio 2006, n. 54. Disposizioni in materia di separazione dei genitori. e affidamento condiviso dei figli.

L. 8 febbraio 2006, n. 54. Disposizioni in materia di separazione dei genitori. e affidamento condiviso dei figli. L. 8 febbraio 2006, n. 54 Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli. (Pubblicata nella Gazz. Uff. 1 marzo 2006, n. 50) Art.1 Modifiche al codice civile. 1. L'articolo

Dettagli

Capitolo II Tariffa penale

Capitolo II Tariffa penale Capitolo II Tariffa penale Art. 1 - Criteri generali - 1. Per la determinazione dell'onorario di cui alla tabella deve tenersi conto della natura, complessità e gravità della causa, delle contestazioni

Dettagli

TRIBUNALE DI LAGONEGRO *** PROTOCOLLO DI INTESA PER LA GESTIONE DELLE UDIENZE PENALI, COLLEGIALI E MONOCRATICHE

TRIBUNALE DI LAGONEGRO *** PROTOCOLLO DI INTESA PER LA GESTIONE DELLE UDIENZE PENALI, COLLEGIALI E MONOCRATICHE TRIBUNALE DI LAGONEGRO *** PROTOCOLLO DI INTESA PER LA GESTIONE DELLE UDIENZE PENALI, COLLEGIALI E MONOCRATICHE 1. L udienza penale dibattimentale inizia alle ore 9.30, subito dopo la trattazione dei procedimenti

Dettagli

COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 46.1/AD del 14 nov 2007 Procedura Tutela Legale del personale aziendale vittima di aggressioni

COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 46.1/AD del 14 nov 2007 Procedura Tutela Legale del personale aziendale vittima di aggressioni COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA n. 46.1/AD del 14 nov 2007 Procedura Tutela Legale del personale aziendale vittima di aggressioni Con la presente Comunicazione Organizzativa vengono definite le modalità operative

Dettagli

ART. 1 (Modifiche al codice penale)

ART. 1 (Modifiche al codice penale) ART. 1 (Modifiche al codice penale) 1. Dopo l articolo 131 del codice penale, le denominazioni del Titolo V e del Capo I sono sostituite dalle seguenti: «Titolo V Della non punibilità per particolare tenuità

Dettagli

Preparare l orale dell esame di Avvocato Schemi e appunti di Diritto Ecclesiastico. A cura del dott. Daniele Vaccari, anno 2009

Preparare l orale dell esame di Avvocato Schemi e appunti di Diritto Ecclesiastico. A cura del dott. Daniele Vaccari, anno 2009 5.14 IUS POENITENDI E TUTELA DELLA PRIVACY Con ius poenitendi si intende il diritto di cambiare confessione religiosa. Nel nostro ordinamento tale possibilità (implicitamente prevista dall art 19 Cost)

Dettagli

LE ATTIVITA DI CONSULENZA TECNICA E PERIZIA IN AMBITO MEDICO-LEGALE. Consuela Cigalotti

LE ATTIVITA DI CONSULENZA TECNICA E PERIZIA IN AMBITO MEDICO-LEGALE. Consuela Cigalotti LE ATTIVITA DI CONSULENZA TECNICA E PERIZIA IN AMBITO MEDICO-LEGALE Consuela Cigalotti Possono aver luogo in momenti diversi nel complesso iter in cui si articola il procedimento penale. INDAGINI PRELIMINARI

Dettagli

i diritti dei membri della famiglia legittima.

i diritti dei membri della famiglia legittima. Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della

Dettagli

«IL PROCESSO D APPELLO DINANZI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE» www.lexacademy.it

«IL PROCESSO D APPELLO DINANZI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE» www.lexacademy.it «IL PROCESSO D APPELLO DINANZI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE» www.lexacademy.it SPECIFICITA DELL APPELLO. Il D. LGS. 546/1992 disciplina le impugnazioni al Capo 3, la cui sezione seconda al suo

Dettagli

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE DISEGNO DI LEGGE RECANTE MODIFICHE ALLA NORMATIVA PENALE, SOSTANZIALE E PROCESSUALE, E ORDINAMENTALE PER IL RAFFORZAMENTO DELLE GARANZIE DIFENSIVE E LA DURATA RAGIONEVOLE DEI PROCESSI E PER UN MAGGIORE

Dettagli

Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione professionale

Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione professionale Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione p Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione

Dettagli

Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero

Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero A cura di CDL Roberto Cristofaro Lo speciale rito Fornero è istituito dalla riforma del lavoro per l utilizzo nelle controversie relative

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE TESTO APPROVATO IL 14 LUGLIO 2001 DAL CONSIGLIO DELLE CAMERE PENALI CON LE MODIFICHE APPROVATE IL 19 GENNAIO 2007 IL CONSIGLIO DELLE

Dettagli

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO Commissione tributaria regionale Emilia Romagna, sez. XX, 19 agosto 2011, n. 75 FATTO E DIRITTO L Agenzia delle Entrate di Guastalla appella la sentenza n 55/01/08 con cui la Commissione Tributaria Provinciale

Dettagli

La prova documentale

La prova documentale La prova documentale lezione del 22 aprile 2015 nel corso di Diritto processuale civile I del Prof. G. Trisorio Liuzzi - Dipartimento di Giurisprudenza -Università degli Studi di Bari «Aldo Moro» L atto

Dettagli

L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI

L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI SOMMARIO: 1. Il valore probatorio delle dichiarazioni del minore in ambito civile e, in particolare, nei procedimenti di separazione e divorzio

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

[L'opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l'ordinanza notificata.]

[L'opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l'ordinanza notificata.] NOTA Gli articoli 22-22 bis - 23 della L. 689/81 sono stati pressoché integralmente abrogati dall art. 34 del D. Lgs. 150/2011 e sostituiti con gli articoli 6 e 7 dello stesso D. L.vo 150/2011 Articolo

Dettagli

CONVIVENTI E COPPIE GAY: I NUOVI DIRITTI AGGIORNAMENTI

CONVIVENTI E COPPIE GAY: I NUOVI DIRITTI AGGIORNAMENTI CONVIVENTI E COPPIE GAY: I NUOVI DIRITTI AGGIORNAMENTI Il Parlamento ha approvato la legge che istituisce l unione civile tra persone dello stesso sesso e disciplina le convivenze di fatto. Per quanto

Dettagli

Indice. 1 Il diritto delle parti alla prova: la valutazione del giudice. --------------------------------------- 3

Indice. 1 Il diritto delle parti alla prova: la valutazione del giudice. --------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI PROCEDURA PENALE I LEZIONE VI IL CONTRADDITTORIO COME DIRITTO ALLA PROVA PROF. GIANLUCA D AIUTO Indice 1 Il diritto delle parti alla prova: la valutazione del giudice. ---------------------------------------

Dettagli

ASSOCIATO: Divisione Indagini Penali Difensive. www.pp-indaginipenali.it

ASSOCIATO: Divisione Indagini Penali Difensive. www.pp-indaginipenali.it ASSOCIATO: Divisione Indagini Penali Difensive www.pp-indaginipenali.it chi siamo P & P INVESTIGAZIONI S.r.l. è un agenzia investigativa legalmente autorizzata dalla Prefettura competente ai sensi dell

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DIFESA D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BELLUNO. 1.Funzione della difesa d ufficio

REGOLAMENTO PER LA DIFESA D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BELLUNO. 1.Funzione della difesa d ufficio E' la difesa garantita a ciascun imputato che non abbia provveduto a nominare un proprio difensore di fiducia o ne sia rimasto privo. E' prevista dalla legge al fine di garantire il diritto di difesa in

Dettagli

MODELLO B - DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE E DELL ATTO DI NOTORIETA. Il sottoscritto... nato il. a...nella qualità di. dell impresa...

MODELLO B - DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE E DELL ATTO DI NOTORIETA. Il sottoscritto... nato il. a...nella qualità di. dell impresa... MODELLO B - DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE E DELL ATTO DI NOTORIETA Il sottoscritto... nato il. a...nella qualità di legale rappresentante... procuratore... dell impresa... con sede legale

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO INFORMAZIONI GENERALI PER LA PERSONA INFORMATA SUI FATTI CITATA A COMPARIRE DAVANTI AL PUBBLICO MINISTERO Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali

Dettagli

TRIBUNALE DI VICENZA UFFICIO (1) Istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato ex D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115

TRIBUNALE DI VICENZA UFFICIO (1) Istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato ex D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 TRIBUNALE DI VICENZA UFFICIO (1) Istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato ex D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 Il sottoscritto/a prov. il cittadinanza residente in (via) n. CAP Città prov. professione

Dettagli

Il lavoro dell avvocato richiede il massimo di apertura mentale, l abitudine a pensare in modo logico, capacità approfondita di percezione, infinita

Il lavoro dell avvocato richiede il massimo di apertura mentale, l abitudine a pensare in modo logico, capacità approfondita di percezione, infinita Il lavoro dell avvocato richiede il massimo di apertura mentale, l abitudine a pensare in modo logico, capacità approfondita di percezione, infinita pazienza e autocontrollo, saper leggere nella mente

Dettagli

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE EX ART. 410 C.P.P. Proc. Pen. N. 21752/08 Mod. 21 c/ Antonio Il sottoscritto Avv. Francesco Ettore, quale difensore di Giuseppina,

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIX Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING 1.1. Introduzione... 1 1.2. I pregiudizi... 2 1.3. La tutela.... 4 1.4. La mancanza di una

Dettagli

Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori

Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori 1. All articolo 572, secondo comma, del codice penale, dopo la parola: danno le parole di persona minore degli anni quattordici

Dettagli

Codice di Procedura Penale Libro primo Parte prima: SOGGETTI Titolo I : GIUDICE Capo VII: INCOMPATIBILITÀ, ASTENSIONE E RICUSAZIONE DEL GIUDICE

Codice di Procedura Penale Libro primo Parte prima: SOGGETTI Titolo I : GIUDICE Capo VII: INCOMPATIBILITÀ, ASTENSIONE E RICUSAZIONE DEL GIUDICE Codice di Procedura Penale Libro primo Parte prima: SOGGETTI Titolo I : GIUDICE Capo VII: INCOMPATIBILITÀ, ASTENSIONE E RICUSAZIONE DEL GIUDICE Art. 36 Astensione 1. Il giudice ha l'obbligo di astenersi:

Dettagli

Limitazioni in materia di trattamenti pensionistici di reversibilità A.C. 1847. reversibilità

Limitazioni in materia di trattamenti pensionistici di reversibilità A.C. 1847. reversibilità Autore: Titolo: Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa) Riferimenti: Servizio Studi - Dipartimento lavoro Limitazioni in materia di trattamenti pensionistici

Dettagli

Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE

Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE Art. 600 Riduzione in schiavitù Chiunque riduce una persona in schiavitù, o in una condizione analoga alla schiavitù, è punito con

Dettagli

Nuovi compiti dell Ufficiale di Stato Civile Separazioni e divorzi davanti all avvocato o all ufficiale di stato civile (D.L. 132/2014 convertito con L. 162/2014) Palazzo di Giustizia di Firenze - Dott.ssa

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 25 marzo 2011, n. 12034 - Infortunio sul lavoro e responsabilità del cantiere

Cassazione Penale, Sez. 4, 25 marzo 2011, n. 12034 - Infortunio sul lavoro e responsabilità del cantiere Cassazione Penale, Sez. 4, 25 marzo 2011, n. 12034 - Infortunio sul lavoro e responsabilità del cantiere Responsabilità del titolare di una impresa edile individuale ed assegnatario dei lavori di ristrutturazione

Dettagli

Vigente al: 8-5-2015. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga

Vigente al: 8-5-2015. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga LEGGE 16 aprile 2015, n. 47 Modifiche al codice di procedura penale in materia di misure cautelari personali. Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di visita a persone affette da handicap

Dettagli

Il mantenimento dei figli maggiorenni

Il mantenimento dei figli maggiorenni Il mantenimento dei figli maggiorenni Di Germano Palmieri L articolo 30 della Costituzione italiana sancisce che è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori

Dettagli

Via/piazza CHIEDE. CATEGORIA Descrizione lavori Classifica SOA Fino all importo di

Via/piazza CHIEDE. CATEGORIA Descrizione lavori Classifica SOA Fino all importo di Allegato 1 Istanza di ammissione alla gara e dichiarazioni (In bollo 1 ) Al Comune di Montespertoli Piazza del Popolo 1 50025 Montespertoli Il sottoscritto, nato/a a il, residente a, via, Codice Fiscale,

Dettagli

informatica 30 maggio 2011

informatica 30 maggio 2011 L informatica Forense: profili critici i della prova informatica 30 maggio 2011 volatilità modificabilità alterabilità Nuove Reti e nuovi strumenti Legge n. 48 del 2008 Ratifica della convenzione di Budapest

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche"

REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette morti bianche REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche" TITOLO I DISPOSIZIONE GENERALE Art. 1. (Compiti della

Dettagli

LEGGE 23 dicembre 1993 n. 547

LEGGE 23 dicembre 1993 n. 547 LEGGE 23 dicembre 1993 n. 547 Modificazioni ed integrazioni delle norme del codice penale e del codice di procedura penale in tema di criminalità informatica. La Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica

Dettagli

Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni

Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni Errata applicazione dell articolo 126 bis al titolare di patente rilasciata da uno Stato estero All atto di rilascio della patente viene attribuito un

Dettagli

DICHIARA. che l Impresa è iscritta nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di.. per la seguente attività...

DICHIARA. che l Impresa è iscritta nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di.. per la seguente attività... Modello Dich.WiFi Al Comune di Monza "GARA ESPLORATIVA PROGETTO WIFI MONZA" Il sottoscritto nato a il Codice Fiscale residente nel Comune di Provincia Stato Via/Piazza n. nella sua qualità di dell Impresa

Dettagli

. LOPRESTO DOMENICO n. Napoli 20/8/1959

. LOPRESTO DOMENICO n. Napoli 20/8/1959 FONOGRAMMA IN PARTENZA SEZIONE DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI UFFICIO 41" tel. 081/2233581- fax O8112232673 e-mail valeriano.coppola@giustizia.it - PEC valeriano.coppola@pec.it da Tribunale di

Dettagli

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.)

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.) La banca, al fine di ottenere la condanna al pagamento di un saldo di rapporto di conto corrente, è onerata della produzione non solo di tutti gli estratti conto dall'inizio del rapporto ma anche della

Dettagli

SUA MAESTA... LA NOTIZIA OVVERO ALLA RICERCA DELLE FONTI

SUA MAESTA... LA NOTIZIA OVVERO ALLA RICERCA DELLE FONTI SUA MAESTA... LA NOTIZIA OVVERO ALLA RICERCA DELLE FONTI LE FONTI DIRETTE: CIO CHE IL CRONISTA VEDE (O APPRENDE DIRETTAMENTE: testimonianze, documenti...) INDIRETTE: CIO CHE IL GIORNALISTA APPRENDE (PER

Dettagli

Possono chiedere la nomina dell amministratore di sostegno: 1) il beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato;

Possono chiedere la nomina dell amministratore di sostegno: 1) il beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato; Breve vademecum sulla figura dell amministratore di sostegno. FONTE STUDIOCATALDI.IT - L amministratore di sostegno è una figura innovativa che sta avendo larga diffusione nel nostro Paese. L obiettivo

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

TUTORE CURATORE IN AMBITO CIVILE E MINORILE

TUTORE CURATORE IN AMBITO CIVILE E MINORILE TUTORE CURATORE IN AMBITO CIVILE E MINORILE CAPACITA DI INTENDERE E VOLERE Per capacità di intendere e volere, in senso giuridico, si intende la possibilità per un individuo di comprendere se i propri

Dettagli

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo (Leonardo Serra) Altalex.it Con l'ordinanza 18 dicembre 2012, n. 23383 la

Dettagli

UDIENZA 29.01.2009 SENTENZA N. 233. REG. GENERALE n.26389/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UDIENZA 29.01.2009 SENTENZA N. 233. REG. GENERALE n.26389/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Integra il reato di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti l'accumulo di "beni destinati alla rottamazione" elencati nel catalogo europeo dei rifiuti (CER) quali i veicoli e i pneumatici fuori uso,

Dettagli

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano TERMINE: 60gg dalla contestazione o dalla notificazione, sia per verbali con sanzioni pecuniarie, sia con aggiunta di sanzioni accessorie SOGGETTI

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI SEZIONE CIVILE PRIMA BIS Ufficio del Giudice tutelare FOGLIO INFORMATIVO

TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI SEZIONE CIVILE PRIMA BIS Ufficio del Giudice tutelare FOGLIO INFORMATIVO TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI SEZIONE CIVILE PRIMA BIS Ufficio del Giudice tutelare FOGLIO INFORMATIVO AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (legge 9 gennaio 2004, n. 6) PERCHE SI CHIEDE L amministrazione di sostegno

Dettagli

ISTANZA PER L'AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER PROCEDIMENTI CIVILI, AMMINISTRATIVI, CONTABILI

ISTANZA PER L'AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER PROCEDIMENTI CIVILI, AMMINISTRATIVI, CONTABILI ISTANZA PER L'AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER PROCEDIMENTI CIVILI, AMMINISTRATIVI, CONTABILI (D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 - T. U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia

Dettagli

Dichiarazione 1 DICHIARAZIONE IN MATERIA DI DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI

Dichiarazione 1 DICHIARAZIONE IN MATERIA DI DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI Dichiarazione 1 DICHIARAZIONE IN MATERIA DI DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI Il sottoscritto nato il a in qualità di legale rappresentante dello studio associato ovvero di titolare dello studio professionale/ditta

Dettagli

LEGGE 7 dicembre 2000 n. 397. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INDAGINI DIFENSIVE

LEGGE 7 dicembre 2000 n. 397. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INDAGINI DIFENSIVE LEGGE 7 dicembre 2000 n. 397. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INDAGINI DIFENSIVE La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della Repubblica Promulga la seguente legge:

Dettagli

Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso. Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia

Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso. Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia ALCUNI ELEMENTI GIURIDICI La segnalazione: chi la effettua La segnalazione all Autorità

Dettagli

EREDITÀ GIACENTE artt. 528 532 c.c.

EREDITÀ GIACENTE artt. 528 532 c.c. EREDITÀ GIACENTE artt. 528 532 c.c. Sommario 1. PREMESSA... 1 2. ART. 528 NOMINA CURATORE... 1 3. ATTIVITÀ DEL CURATORE DELL EREDITÀ GIACENTE: POTERI ED OBBLIGHI... 2 4. ART. 529 OBBLIGHI DEL CURATORE...

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell Autorità Nazionale Anticorruzione per l omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione

Dettagli

PARERE NON AVENTE VALORE GIURIDICO VINCOLANTE TRIBUNALE DEI DIRITTI DEI DISABILI 9^ SESSIONE MANFREDONIA 23/09/2006

PARERE NON AVENTE VALORE GIURIDICO VINCOLANTE TRIBUNALE DEI DIRITTI DEI DISABILI 9^ SESSIONE MANFREDONIA 23/09/2006 PARERE NON AVENTE VALORE GIURIDICO VINCOLANTE TRIBUNALE DEI DIRITTI DEI DISABILI 9^ SESSIONE MANFREDONIA 23/09/2006 3 CASO: UNA PERSONA CON GRAVE DISABILITA E RESPONSABILE PER IL RISARCIMENTO E PERSEGUITAMENTO

Dettagli

Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'interno; Visti tutti gli atti della causa;

Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'interno; Visti tutti gli atti della causa; N. 00247/2013 REG.PROV.COLL. N. 01214/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima) ha pronunciato

Dettagli

Bando di gara per l affidamento dei servizi di comunicazione del palinsesto di Expo in città

Bando di gara per l affidamento dei servizi di comunicazione del palinsesto di Expo in città Bando di gara per l affidamento dei servizi di comunicazione del palinsesto di Expo in città MODELLO DI DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONI E DELL ATTO DI NOTORIETA DEI REQUISITI DI ORDINE GENERALE

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Lo psicologo forense nella valutazione dell idoneità a rendere testimonianza del minore vittima di abusi se

Lo psicologo forense nella valutazione dell idoneità a rendere testimonianza del minore vittima di abusi se A tal proposito sono state messe a punto diverse Linee Guida specifiche per un corretto esame testimoniale di minori vittime di abusi sessuali, che aiutano e che dovrebbero rappresentare dei riferimenti

Dettagli

Il sottoscritto Legale Rappresentante / Procuratore del concorrente sede legale in: Via Comune C.A.P. Codice Fiscale n. Partita I.V.A. n.

Il sottoscritto Legale Rappresentante / Procuratore del concorrente sede legale in: Via Comune C.A.P. Codice Fiscale n. Partita I.V.A. n. DICHIARAZIONE DI AVVALIMENTO DEL CONCORRENTE ALLA CORTE D APPELLO DI FIRENZE VIA CAVOUR, 57 50129 FIRENZE La presente dichiarazione, resa ai sensi del D.P.R. n. 445/00, deve essere corredata da copia del

Dettagli

Posta Elettronica Certificata

Posta Elettronica Certificata Posta Elettronica Certificata Avv. Angelo Cugini www.iuslaw.it . La PEC è uno strumento che, al pari della posta elettronica ordinaria consente la trasmissione un documento informatico composto dal testo

Dettagli

PREMESSA ALLA MODIFICA STATUTARIA

PREMESSA ALLA MODIFICA STATUTARIA PREMESSA ALLA MODIFICA STATUTARIA Premesso che, la Costituzione Italiana all art. 2 cita: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali

Dettagli

APPUNTI PER LEZIONE CORSO DIFESA D UFFICIO DEL 24.1.2012 DOTT.SSA CLAUDIA FINOCCHIARO

APPUNTI PER LEZIONE CORSO DIFESA D UFFICIO DEL 24.1.2012 DOTT.SSA CLAUDIA FINOCCHIARO APPUNTI PER LEZIONE CORSO DIFESA D UFFICIO DEL 24.1.2012 DOTT.SSA CLAUDIA FINOCCHIARO IMPUTATO All imputato è dedicato il titolo IV del libro I del cpp, artt. 60-73 L art. 61 del cpp stabilisce che si

Dettagli

Modello A DICHIARAZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE/PROCURATORE CHE SOTTOSCRIVE L'OFFERTA (DA PRESENTARE NELLA BUSTA A ).

Modello A DICHIARAZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE/PROCURATORE CHE SOTTOSCRIVE L'OFFERTA (DA PRESENTARE NELLA BUSTA A ). Modello A DICHIARAZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE/PROCURATORE CHE SOTTOSCRIVE L'OFFERTA (DA PRESENTARE NELLA BUSTA A ). Il sottoscritto... in qualità di LEGALE RAPPRESENTANTE/PROCURATORE dell'impresa...

Dettagli

ABBANDONI OCCASIONALI DI RIFIUTI. La difficile perseguibilità dei responsabili

ABBANDONI OCCASIONALI DI RIFIUTI. La difficile perseguibilità dei responsabili Provincia di Torino Area Sviluppo Sostenibile Ufficio Contenzioso ABBANDONI OCCASIONALI DI RIFIUTI. La difficile perseguibilità dei responsabili Gli abbandoni occasionali di rifiuti: qualche numero dal

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

Testimonianza e confessione. Corso di diritto processuale civile Anno accadedimo 2013/2014

Testimonianza e confessione. Corso di diritto processuale civile Anno accadedimo 2013/2014 Testimonianza e confessione Corso di diritto processuale civile Anno accadedimo 2013/2014 La testimonianza Consiste nella dichiarazione di scienza fatta da un soggetto che è terzo rispetto alle parti in

Dettagli