PRESTAZIONI DEGLI ORGANISMI EDILIZI STRUTTURE COMMERCIALI E UFFICI STRUTTURE COMMERCIALI B 187

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1 PRSTZIONI LI ORNISMI ILIZI STRUTTUR COMMRCILI UICI STRUTTUR COMMRCILI 1. CRITRI I CLSSIICZION RTICOLZION I POSTI I LVORO CRITRI I CLSSIICZION LL UICI Le strutture per uffici possono essere classificate innanzitutto in funzione del carattere pubblico o privato del tipo di attività che vi si svolge: uffici integrati o comunque connessi all esplicazione di attività direzionali e/o amministrative specifiche di istituzioni, enti locali, enti pubblici e simili; uffici destinati ad attività direzionali, amministrative, professionali e simili, di carattere privato. VRIILITÀ NL TMPO LL RTICOLZION SPZIL LI UICI: LSSIILITÀ VRIILITÀ NL TMPO In tutti i casi, l assetto delle attività amministrative, direzionali e professionali è caratterizzato da una notevole variabilità, determinata dal continuo modificarsi di molti fattori come: variazione di programmi e di organizzazione del lavoro; variazione dell organico del personale;. NRLI I. PRSTZIONI LI ORNISMI ILIZI SRCIZIO PROSSIONL In secondo luogo le strutture per uffici o parte di esse possono essere distinte a seconda del grado e del tipo di accessibilità e fruibilità prevista o consentita da parte di utenti esterni: strutture o parti di strutture che offrono servizi direttamente fruibili da parte del pubblico («sportelli»); strutture o parti di strutture visitabili da utenti esterni (per appuntamento o per chiamata); strutture o parti di strutture riservate esclusivamente a operatori interni. In terzo luogo le strutture per uffici possono essere distinte per articolazione di proprietà o titolarità: strutture integralmente destinate all espletamento di un sistema unitario e organico di attività direzionale-amministrativa, come sedi di amministrazioni delle Stato, sedi di banche, sedi di società e simili; strutture che ospitano diverse unità immobiliari-operative tra loro autonome, con alcuni servizi generali ed alcune attrezzature di uso comune. Infine le strutture per uffici possono essere distinte per classi dimensionali, per livello di specificità della destinazione originaria degli edifici che le costituiscono e per grado di integrazione e prossimità con estesi sistemi direzionali urbani. RTICOLZION SPZIL I «POSTI I LVORO» L applicazione dei criteri di classificazione appena collocati dà luogo a una gamma di configurazioni spaziali-organizzative molto vasta, tale comunque da non consentire una esaustiva tipizzazione. Sussitono tuttavia alcuni caratteristiche ricorrenti, riferibili essenzialmente alle unità operative elementari come: posto di lavoro, arredi specifici di lavoro, percorsi di distribuzione, servizi igienici ecc. che consentono di ordinare riferimenti dimensionali e di fruizione essenziali. Sono quindi queste unità operative elementari che possono essere assunte in una larga generalità di casi come riferimenti di progetto e verifica. Non a caso sono proprio queste unità operative che hanno costituito oggetto di regolamentazione e coordinamento da parte dell UNI, che interviene in materia con le seguenti norme: UNI P Posti di lavoro: scrivanie e sedie UNI P Scrivanie e sedie di uso generale e per dattilografia UNI 7498 P Sedie e appoggiapiedi. ltre caratteristiche ricorrenti nella realizzazione-organizzazione delle strutture per uffici sono individuabili nelle modalità di aggregazione delle unità operative elementari (posti di lavoro) in unità ambientali e spaziali a diverso grado di integrazione o articolazione: strutture o parti di strutture caratterizzate da una distribuzione «cellulare» dei posti di lavoro: stanze a uno o due posti di lavoro, connesse tra loro da corridoi e disimpegni; strutture o parti di strutture concepite a «open space», ovvero grandi ambienti che riuniscono insieme numerosi posti di lavoro; strutture o parti di struttura caratterizzate da una articolazione mista, che organizza insieme in zone operative unità cellulari separate e unità riunite in un «open space», in diretta comunicazione, in considerazione dei requisiti ambientali ed ergonomici specifici richiesti dalle diverse attività di lavoro previste. variazione di attrezzature e strumentazioni tecnologiche e informative. Conseguentemente anche la progettazione delle strutture per uffici richiede la predisposizione di configurazioni ed articolazioni spaziali aperte, flessibili, variabili nel tempo agevolmente e a costi contenuti. tale esigenza essenziale risponde una vasta gamma di offerte produttive di sistemi integrati di componenti interni (pannelli per tramezzature opache e/o vetrate, porte ecc.) e di arredi (scaffalature, contenitori, archivi, ecc), nonché di apparati tecnologici per la distribuzione delle reti impiantistiche e telematiche ( canalizzazioni di reti alloggiate sotto il pavimento in particolare nel caso di «pavimenti flottanti», sopra il controsoffitto o nello stesso sistema dei pannelli-divisori), tali da consentire una articolazione degli spazi interni flessibile, adattabile alle specifiche esigenze operative della struttura o di una sua parte, modificabile nel tempo con interventi «a secco», rapidi e a costi contenuti, mediante il riutilizzo di gran parte della componentistica già installata. PRTI ISS LL UICI parte tutto ciò che costituisce struttura ed involucro esterno degli edifici reso stabile nel tempo non solo da opportunità tecnologiche e costruttive ma anche dalle norme urbanistiche ed edilizie gli altri elementi che possono essere considerati fissi ed invariabili nelle strutture destinate a ospitare uffici sono quelli interessati da complessità tecnologica e/o dalla cogenza di apparati normativi in materia di sicurezza e di igiene. Tali sono: il sistema di collegamenti verticali: scale ed ascensori; i nuclei di servizi igienici; le canalizzazioni impiantistiche primarie di adduzione e di scarico; alcune attrezzature, impianti o strutture specificamente richieste da alcuni tipi di attività (per esempio: le camere blindate delle banche, degli uffici postali e di altre sedi finanziarie), o imposte dalle norme di sicurezza, in considerazione anche della dimensione degli interventi (strutture di «compartimentazione» antincendio, vie d esodo, scale di sicurezza, impiantistica antincendio ecc.). l fine di assicurare flessibilità e variabilità nel tempo alla distribuzione generale delle attività e delle singole unità operative ospitate, è buona norma riunire gli elementi fissi della struttura in nuclei o sistemi integrati e disposti in maniera tale da non costituire ostacolo o discontinuità nella articolazione degli spazi di lavoro: nuclei tecnologici e di servizio centrali, che lasciano libero e continuo un anello perimetrale; nuclei periferici o estroflessi dal volume principale della struttura; sistemi lineari di spina della struttura, che lasciano libere le fasce laterali. Per quanto riguarda i servizi igienici, il PR del 19 marzo 1956, n.303 ne prescrive dotazioni e caratteristiche: lavandini 1 ogni 5 dipendenti per turno; w.c. 1 ogni 30 dipendenti per le nuove strutture; 1 ogni 40 dipendenti per le strutture esistenti; oltre i dipendenti devono essere previsti servizi igienici separati per uomini e per donne.. STRUTTURL. MINTL. MTRILI, COMPONNTI, TCNICH. URNISTIC.1. RUIILITÀ LI SPZI.2. L MOILITÀ.3. LO SPTTCOLO.4. IMPINTI TTRZZ- TUR PR LO SPORT STRUTTUR COMMRCILI UICI.6. STRUTTUR RICTTIV PR L RISTORZION.7. STRUTTUR SNITRI.8. L ISTRUZION.9. CULTU- R INORMZION STRUTTUR CIMITRILI 1. STRUTTUR COMMRCILI 187

2 PRSTZIONI LI ORNISMI ILIZI STRUTTUR COMMRCILI UICI 2. UICI SICURZZ SLUT SUI LUOHI I LVORO TTUZION LL IRTTIV 89/391/C, 89/654/C, 89/655/C, 89/656/C, 90/269/C, 90/270/C, 90/394/C 90/679/C RIURNTI IL MILIORMNTO LL SICURZZ LL SLUT I LVORTORI SUL LUOO I LVORO (L 19 settembre 1994, n.626) TITOLO VI USO I TTRZZTUR MUNIT I VIOTRMINLI rt.50. Campo di applicazione 1. Le norme del presente titolo si applicano alle attività lavorative che comportano l uso di attrezzature munite di videoterminali. 2. Le norme del presente titolo si applicano ai lavoratori addetti: a) ai posti di guida di veicoli o macchine; b) ai sistemi informatici montati a bordo di un mezzo di trasporto; c) ai sistemi informatici destinati in modo prioritario all utilizzazione da parte del pubblico; d) ai sistemi denominati portatili ove non siano oggetto di utilizzazione prolungata in un posto di lavoro; e) alle macchine calcolatrici, ai registratori di cassa e a tutte le attrezzature munite di un piccolo dispositivo di visualizzazione dei dati o delle misure, necessario all uso diretto di tale attrezzatura; f) alle macchine di videoscrittura senza schermo separato. rt.51. efinizioni 1. i fini del presente titolo si intende per: a) videoterminale: uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato; b) posto di lavoro: l insieme che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con tastiera ovvero altro sistema di immissione dati, ovvero software per l interfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse, comprendenti l unità a dischi il telefono, il modem, la stampante, il supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l ambiente di lavoro immediatamente circostante; c) lavoratore: il lavoratore che utilizza una attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico ed abituale, per almeno quattro ore consecutive giornaliere, dedotte le pause di cui all art.54, per tutta la settimana lavorativa. rt.52. Obblighi del datore di lavoro 1. Il datore di lavoro, all atto della valutazione del rischio di cui all art.4, c.1, analizza i posti di lavoro con particolare riguardo: a) ai rischi per la vista e per gli occhi; b) ai problemi legati alla postura ed all affaticamento fisico o mentale; e) alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale. 2. Il datore di lavoro adotta le misure appropriate per ovviare ai rischi riscontrati in base alle valutazioni di cui al c.1, tenendo conto della somma ovvero della combinazione della incidenza dei rischi riscontrati. rt.53. Organizzazione del lavoro 1. Il datore di lavoro assegna le mansioni e i compiti lavorativi comportanti l uso dei videoterminali anche secondo una distribuzione del lavoro che consente di evitare il più possibile la ripetitività e la monotonia delle operazioni. rt.54. Svolgimento quotidiano del lavoro 1. Il lavoratore, qualora svolga la sua attività per almeno quattro ore consecutive, ha diritto a una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività. 2. Le modalità di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva anche aziendale. 3. In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l interruzione di cui al comma 1, il lavoratore comunque ha diritto a una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale. 4. Le modalità e la durata delle interruzioni possono essere stabilite temporaneamente a livello individuale ove il medico competente ne evidenzi la necessità. 5. comunque esclusa la cumulabilità delle interruzioni all inizio ed al termine dell orario di lavoro. 6. Nel computo dei tempi di interruzione non sono compresi i tempi di attesa della risposta da parte del sistema elettronico, che sono considerati, a tutti gli effetti, tempo di lavoro, ove il lavoratore non possa abbandonare il posto di lavoro. 7. La pausa è considerata a tutti gli effetti parte integrante dell orario di lavoro e, come tale, non è riassorbibile all interno di accordi che prevedono la riduzione dell orario complessivo di lavoro. rt.55. Sorveglianza sanitaria 1. I lavoratori di cui all art.54, prima di essere addetti alle attività di cui al presente titolo, sono sottoposti a una visita medica per evidenziare eventuali malformazioni strutturali e a un esame degli occhi e della vista effettuati dal medico competente. Qualora l esito della visita medica ne evidenzi la necessità, il lavoratore è sottoposto a esami specialistici. 2. In base alle risultanze degli accertamenti di cui al comma I i lavoratori vengono classificati in: a) idonei, con o senza prescrizioni; b) non idonei. 3. I lavoratori classificati come idonei con prescrizioni ed i lavoratori che abbiano compiuto il quarantacinquesimo anno di età sono sottoposti a visita di controllo con periodicità almeno biennale. 4. Il lavoratore è sottoposto a controllo oftalmologico a sua richiesta, ogni qualvolta sospetta una sopravvenuta alterazione della funzione visiva, confermata dal medico competente. 5. La spesa relativa alla dotazione di dispositivi speciali di correzione in funzione dell attività svolta è a carico del datore di lavoro. rt.56. Informazione e formazione 1. Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori informazioni, in particolare per quanto riguarda: a) le misure applicabili al posto di lavoro, in base all analisi dello stesso di cui all art.52; b) le modalità di svolgimento dell attività; c) la protezione degli occhi e della vista. 2. Il datore di lavoro assicura ai lavoratori una formazione adeguata in particolare in ordine a quanto indicato al c Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della Sanità, stabilisce con decreto una guida d uso dei videoterminali. rt.57. Consultazione e partecipazione 1. Il datore di lavoro informa preventivamente i lavoratori e il rappresentante per la sicurezza dei cambiamenti tecnologici che comportano mutamenti nell organizzazione del lavoro, in riferimento alle attività di cui al presente titolo. rt.58. deguamento alle norme 1. I posti di lavoro utilizzati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto devono essere conformi alle prescrizioni dell allegato VII. 2. I posti di lavoro utilizzati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto devono essere adeguati a quanto prescritto al c.1 entro il 1 gennaio rt.59. Caratteristiche tecniche 1. Con M del lavoro e della previdenza sociale, della sanità e dell industria, del commercio e dell artigianato, sentita la commissione consultiva permanente, sono disposti, anche in recepimento di direttive comunitarie, gli adattamenti di carattere tecnico all allegato VII in funzione del progresso tecnico, della evoluzione delle normative e specifiche internazionali oppure delle conoscenze nel settore delle attrezzature dotate di videoterminali. 188

3 PRSTZIONI LI ORNISMI ILIZI STRUTTUR COMMRCILI UICI UICI 2. I. 2./1 UICI RIRIMNTI IMNSIONLI INOMRI ST ST NRLI I. PRSTZIONI LI ORNISMI ILIZI SRCIZIO PROSSIONL. STRUTTURL MITO I LVORO SINOLO ST: IMNSION STNR MITO I LVORO SINOLO CON SCLTUR 75 MITO I LVORO SINOLO CON POSTO OSPITI PRCORSO MITO I LVORO SINOLO CON OPPIO PRCORSO MITI I LVORO IN SRI. MINTL. MTRILI, COMPONNTI, TCNICH TI NTROPOMTRICI RIRITI LL'UTILIZZO I UNO SPZIO PR UICI I TIPO "OPN SPC". URNISTIC RUIILITÀ LI SPZI.2. L MOILITÀ 5 5 MITI I LVORO CON SCLTUR PINI I SRVIZIO LTRLI MITI I LVORO CON SCLTUR POSTI PR OSPITI (CLINTI) SCLTUR MITI I LVORO MULTIPLI CON SCLTUR SRVITI UN PRCORSO CNTRL ~240 ~240 ~480 SCLTUR SCLTUR SCLTUR SCLTUR LO SPTTCOLO.4. IMPINTI TTRZZ- TUR PR LO SPORT STRUTTUR COMMRCILI UICI.6. STRUTTUR RICTTIV PR L RISTORZION.7. STRUTTUR SNITRI.8. L ISTRUZION.9. CULTU- R INORMZION STRUTTUR CIMITRILI "STNZ" SINOL CON SCLTUR POSTO OSPITI OX I LVORO SINOLI IN SRI SPRTI SCLTUR OX I LVORO OPPI CON SCRIVNI RONT SPRTI CSSTTIR O SCLTUR 2. UICI 189

4 PRSTZIONI LI ORNISMI ILIZI STRUTTUR COMMRCILI UICI 2. UICI I. 2./2. TI I IMNSIONMNTO ISPOSIZION PR POSTZIONI I LVORO, TTRZZTUR RRI ST 150 PSSIO I CVI LTTRICI TLMTICI COMPUTRS IN RT STMPNT IN RT PSSIO I CVI PSSIO I CVI PRS LTTRICH TLMTICH UNITÀ I LVORO CON SISTM COMPUTR-STMPNT-CVI UNITÀ I LVORO IN SRI COSTITUIT SISTMI MOULRI I RRO COMPRNSIVI I CONOTTI PR IL PSSIO I CVI LTTRICI TLMTICI L ISTNZ CONSILIT LL'OCCHIO LLO SCHRMO È I CM. RCCIO VMRCCIO VONO ORMR UN NOLO RTTO LO SCHINL LL SI V SSR INCLINTO LL'INITRO L COSC VONO SSR IN POSIZION ORIZZONTL CRRLLO LTRL PR STMPNT CRT COMPUTR L PRT SUPRIOR LLO SCHRMO V SSR PPN L I SOPR LL'LTZZ LL'OCCHIO NON VONO SSR PRSNTI RILSSI I LUC SULLO SCHRMO POLSO MNO VONO SSR IN LIN RTT TI NTROPOMTRICI RIRITI LL'UTILIZZO I UN STZION I COMPUTR COMPLT I STMPNT STMPNT 38 x 58 x 15 CM. TSTIR - 20 x 48 x 5 CM. IM. MIN. 15 x 40 x 3 CM. COMPUTR - 40 x 41x 8 CM. MONITOR 16 POLLICI LIMIT VISION COLORI 29,7 29,7 ORMTO 4 ORMTO 3 37,8 37, , ,8 30,5 CRT COMPUTR I TIPO MOULO CONTINUO SCHRIO PR ORMTO 4 VRTICL OPPIO O PR ORMTO 3 ORIZZONTL SCHRIO PR ORMTO 4 ORIZZONTL OPPIO SCHRIO PR CRT COMPUTR MOULO CONTINUO ORIZZONTL O VRTICL , CRTUCC I MMORI PR COMPUTR CON CUSTOI SCHRI CSSTTIR PR UICI STUI PROSSIONLI TI IMNSIONLI IN UNZION L TIPO I ORMTO UTILIZZTO CSSTTIR PR ORMTI 1 ORIZZONTLI 190

5 PRSTZIONI LI ORNISMI ILIZI STRUTTUR COMMRCILI UICI UICI 2. I. 2./3 UICI ZON I CONTTTO CON IL PULICO (sportelli) CONTTTO CON IL PULICO MINT NCO CON IRMM UNITÀ OPRTIV ISS (SPORTLLI) CSI RICORRNTI: - SRVIZI I CSS IN NRL - PMNTO UTNZ - RILSCIO CRTIICTI - MISSION TITOLI I VIIO (ILITTRI) CONTTTO CON IL PULICO MINT NCO SNZ IRMM UNITÀ OPRTIV LIR CON POSTI I LVORO RTROSTNTI CSI RICORRNTI: - NCHI I INORMZION IN NRL - CONSN RITIRO PRTICH MMINISTRTIV - NZI SSICURTIV - NZI I VIIO - CCSSO L PULICO NCO ZON SNZ IRMM NCO ZON CON IRMM UNITÀ OPRTIV (SPORTLLO) - POSTO I LVORO - CCSSO PRSONL (LI LTRI UICI) ZON I OPRTIVITÀ L PULICO PRCORSI L PULICO PRCORSI PRSONL. NRLI I. PRSTZIONI LI ORNISMI ILIZI SRCIZIO PROSSIONL. STRUTTURL. MINTL. MTRILI, COMPONNTI, TCNICH. URNISTIC PVIMNTO LOTTNT PR ISPOSIZION MNUTNZION RTI NCO SNZ IRMM ZON INORMZIONI SHRIO, MOULISTIC MTRILI INORMTIVI NCO CON IRMM ZON I SCMIO VLORI UNITÀ OPRTIV ISS (SPORTLLO) PVIMNTO LOTTNT PR ISPOSIZION MNUTNZION RTI NCO SNZ IRMM OPRTIVITÀ LIR TTIVITÀ RLTIV I CONTTTI CON IL PULICO TTIVITÀ RLTIV I CONTTTI CON IL PULICO NCO SNZ IRMM OPRTIVITÀ LIR min min min RUIILITÀ LI SPZI.2. L MOILITÀ.3. LO SPTTCOLO.4. IMPINTI TTRZZ- TUR PR LO SPORT STRUTTUR COMMRCILI UICI.6. STRUTTUR RICTTIV PR L RISTORZION.7. STRUTTUR SNITRI.8. L ISTRUZION.9. CULTU- R INORMZION STRUTTUR CIMITRILI NCO CON IRMM I PROTZION (SCMI I VLORI) RONT STRNO PR OPRTIVITÀ L PULICO RONT INTRNO CON UNITÀ I CONTTTO SCMIO CON IL PULICO NCO SNZ IRMM I SPRZION RONT STRNO: OPRTIVITÀ L PULICO RONT INTRNO: OPRTIVITÀ PRSONL I CONTTTO CON IL PULICO 2. UICI 191

6 PRSTZIONI LI ORNISMI ILIZI STRUTTUR COMMRCILI UICI 2. UICI I. 2./4 UICI TI I IMNSIONMNTO ISPOSIZION I SL PR RIUNIONI TVOLI PR RIUNIONI - IMNSION RTICOLZION LI SPZI SI PR UICI PR STUI PROSSIONLI - RIRIMNTI IMNSIONLI RQUISITI LI MINTI I UICIO 1. imensioni degli ambienti di ufficio In assenza di specifiche normative di settore, l altezza degli ambienti di ufficio non deve essere inferiore a 2,70ml e la loro superficie non deve essere inferiore a 9mq, e comunque dimensionata in ragione di circa 5mq per addetto. 2. Posizione degli ambienti di ufficio rispetto al terreno circostante Per la posizione degli ambienti di ufficio rispetto al terreno circostante valgono le stesse prescrizioni impartite per gli ambienti di lavoro. 3. ereazione ed illuminazione degli ambienti di ufficio li ambienti di ufficio devono in genere usufruire delle stesse caratteristiche di aereazione ed illuminazione prescritte per gli ambienti lavorativi. In assenza di detti requisiti, per gli ambienti di ufficio sono ammessi: a) l aereazione forzata mediante un impianto di ventilazione forzata o di condizionamento che garantisca il ricambio d aria in conformità alla norma UNI 339; b) l illuminazione artificiale mediante un impianto che assicuri livelli luminosi idonei per intensità e qualità e che non diano luogo a fenomeni di abbagliamento in conformità alla norma UNI 380. nche quando integrate dagli impianti di aereazione e/o illuminazione di cui sopra, l areazione ed illuminazione naturali devono in ogni caso essere assicurate nei seguenti limiti: a) per i locali di superficie fino a 0mq: nella misura del 50% dei minimi prescritti al comma ; b) per i locali di superficie oltre 0mq: nella misura del 25% dei minimi prescritti al comma , con un minimo assoluto di 6,25mq. 4. Soppalchi adibiti ad ambienti di ufficio I soppalchi possono essere adibiti ad ambienti di ufficio quando presentino le seguenti caratteristiche: a) la superficie del soppalco non sia superiore a 2/3 di quella del locale su cui il soppalco prospetta; b) le altezze degli spazi soprastanti e sottostanti il soppalco non devono risultare inferiori a 2,40ml (nel caso di soffitti inclinati si assume l altezza media, con un altezza minima assoluta di 2,20ml); c) la profondità del soppalco non deve risultare superiore a 2,5 volte la minore tra le altezze di cui alla lettera precedente; d) i parapetti, le protezioni contro il vuoto, le scale, gli accessi e le uscite dovranno essere conformi a quanto previsto dalla normativa vigente per i normali ambienti di vendita. 5. mbienti di servizio L altezza minima consentita per gli ambienti di servizio è pari a 2,40ml. I locali adibiti a uso doccia o wc devono rispondere ai seguenti requisiti: a) superficie non inferiore a 1,00mq per i locali riservati al solo wc, con lato minimo comunque non inferiore a 0,90ml; b) superficie non inferiore a 1,00 mq per i vani riservati al solo uso di doccia; c) superficie non inferiore a 1,20mq per i locali dotati sia di wc che di altri apparecchi igienici; d) la superficie di spogliatoi, ove siano previsti, non deve essere inferiore a 1,20mq per ogni addetto contemporaneamente presente nel locale. I locali adibiti a servizi igienici e spogliatoi non possono avere accesso diretto da ambienti di lavoro se non attraverso apposito spazio di disimpegno. Qualora nel disimpegno sia previsto il lavabo, la superficie del medesimo non deve essere inferiore a 1,50mq. li ambienti di servizio possono essere ricavati sia in locali fuori terra che in locali seminterrati o interrati. li ambienti di servizio possono essere aereati sia in modo naturale diretto che mediante idoneo impianto di ventilazione forzata. I servizi igienici, nel caso di aereazione naturale e diretta, devono avere finestre non inferiori a 1/8 della superficie di pavimento, con un minimo assoluto di 0,40mq. Quando i servizi igienici siano privi di finestrature o le medesime abbiano dimensioni inferiori a quelle prescritte, l aereazione deve essere assicurata in uno dei seguenti modi : a) mediante impianto in espulsione continua, con coefficiente di ricambio non inferiore a 6 volumi/ora; b) mediante impianto con funzionamento intermittente a comando automatico, in grado di garantire almeno 1 ricambio in un tempo massimo di 5min per ogni utilizzazione. 6. mbienti accessori e di supporto Sono ambienti accessori o di supporto i seguenti: presidi sanitari (medicherie, ambulatori); refettori o mense aziendali; locali di soggiorno e riposo. Le camere di medicazione, ambulatori e simili devono avere superficie non inferiore a 12mq. I refettori, le mense aziendali ed i locali di riposo, devono avere superficie non inferiore a 9mq e comunque tale da assicurare una superficie di almeno 1 mq per ogni addetto contemporaneamente presente nel locale. li ambienti accessori e di supporto devono in genere usufruire delle stesse caratteristiche di aereazione ed illuminazione indicate per gli ambienti di lavoro. Quando l illuminazione e/o l aereazione naturali non raggiungano i minimi indicati, anche per gli ambienti di supporto sono ammessi valori minimi di areazione forzata e illuminazione artificiale indicati per gli ambienti di ufficio in generale. 192

7 PRSTZIONI LI ORNISMI ILIZI STRUTTUR COMMRCILI UICI UICI 2. I. 2./5 UICI RQUISITI TCNOLOICI SPCIICI PVIMNTO LOTTNT LMNTI MOULRI SCTOL LTTRIC PROTTT LMNTI I PVIMNTZION MOULRI LOTTNTI. NRLI I. PRSTZIONI LI ORNISMI ILIZI SRCIZIO PROSSIONL 30 SUPPORTI (IN CCIIO INOX) ROLILI PISTR I PPOIO. STRUTTURL SUPPORTI ROLILI I MTLLO (CCIIO INOX). MINTL LMNTI I PVIMNTZION MOULRI. MTRILI, COMPONNTI, TCNICH M. MOULO LI LMNTI LOTTNTI. URNISTIC SISTM I CNLI I LLOIMNTO LL RTI LTTRICH TLMTICH.1. RUIILITÀ LI SPZI - SISTM PORTTO PISTR ISST CONOTTI LTTRICI TLMTICI - SISTM PORTTO PISTR INCSTRO LMNTO I INITUR LMNTO I INITUR.2. L MOILITÀ.3. LO SPTTCOLO.4. IMPINTI TTRZZ- TUR PR LO SPORT PISTR I PPOIO SISTMI I RILI SCTOLRI LMNTI SCTOLRI CONTINUI STRUTTUR COMMRCILI UICI.6. STRUTTUR RICTTIV PR L RISTORZION.7. STRUTTUR SNITRI.8. L ISTRUZION.9. CULTU- R INORMZION STRUTTUR CIMITRILI C - SISTM PORTTO RILI I SCTOLRI SMPI I MONTIO I PVIMNTI LOTTNTI ISPZIONILI - SISTM PORTTO RILI I SCTOLRI - SISTM PORTTO SCTOLRI CONTINUI 2. UICI 193

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