13 - INDICE DELLA MATERIA DIRITTO DEL LAVORO E GESTIONE DEL PERSONALE

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1 13 - INDICE DELLA MATERIA DIRITTO DEL LAVORO E GESTIONE DEL PERSONALE B503 Le assunzioni di personale, mobilità e turn over nella P.A.... pag. 2 B509 Le assunzioni ed i licenziamenti nel 2015 dopo il d.l.vo 23/15... pag. 4 B510 Jobs Act 2015: il decreto 23/2015 attuativo della l. 183/14 in tema di contratti di lavoro... pag. 5 B511 La tutela della maternità e della paternità dopo la l. 183/14... pag. 7 A080 La prevenzione della corruzione nella P.A. dopo la l. 190/12 e il d.l.vo 33/13... pag. 8 B161 Lavoro autonomo, parasubordinato, occasionale, co.co.co. e consulenze nel P.I.... pag. 10 B466 Anagrafe prestazioni e incarichi conferiti a pubblici dipendenti, consulenti e collaboratori esterni... pag. 12 B508 Incarichi dirigenziali e di collaborazione professionale nella P.A.: vincoli e adempimenti... pag. 13 B502 L istituto della mobilità nel pubblico impiego... pag. 15 M116 Master in diritto del lavoro nelle P.A. e sulla gestione del personale... pag. 16 B127 Disciplina generale del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici... pag. 18 B133 Relazioni sindacali e contrattazione integrativa nel pubblio impiego... pag. 19 B130 Procedure concorsuali e di reclutamento del personale nelle amministrazioni pubbliche... pag. 21 B136 Il procedimento disciplinare dei dipendenti pubblici dopo la riforma... pag. 22 B148 Sistemi di valutazione e misurazione della performance. Organismi indipendenti di valutazione... pag. 23 B239 Il benessere organizzativo nel lavoro pubblico... pag. 24 B147 Come si gestiscono paghe e contributi nelle P.A.... pag. 26 B173 Guida pratica alla corretta tenuta del fascicolo personale del dipendente pubblico... pag. 28 B190 La gestione delle assenze e dei tempi di lavoro nel pubblico impiego... pag. 29 B167 La tutela della salute e gestione delle assenze nel pubblico impiego... pag. 30 B170 Mansioni, incompatibilità, cumulo impieghi, incarichi ai dipendenti, collaborazioni nel P.I.... pag. 31 B171 Trasferte e missioni nel pubblico impiego: gestione, controlli, novità normative... pag. 32 1

2 B503 Le assunzioni di personale, mobilità e turn over nella P.A. - ALLA LUCE DEL D.L. 90/2014, DELLA LEGGE DI STABILITÀ 2015 (L. 190/14) E DEL DECRETO MILLEPRO- ROGHE (D.L. 192/14) 3 giorni 1 a edizione: marzo a edizione: maggio ,45-14,45 euro 640,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Prof.ssa Maria GENTILE Professore ordinario Scuola Nazionale dell Amministrazione Dott. Nicola NIGLIO Esperto della materia Le nuove facoltà assunzionali e i presupposti per l avvio delle procedure concorsuali; le procedure per la dichiarazione di esubero e le possibilità di prepensionamento; il nuovo regime della mobilità: queste le tematiche che saranno trattate nel corso del seminario e che attengono alla materia della gestione del personale pubblico, alla luce delle novità introdotte dalla legge di stabilità 2015 e del decreto milleproroghe. L obbligo di monitoraggio permanente della spesa. La semplificazione dei vincoli assunzionali. La determinazione dei fondi salario accessorio e il ruolo della contrattazione decentrata. La riduzione della spesa per tempi determinati e incarichi. L attività ispettiva e il rafforzamento dei poteri della Corte dei conti. Profili di responsabilità. Le nuove facoltà assunzionali nella pubblica amministrazione e i presupposti per l avvio delle procedure concorsuali. Limiti del turn over nell arco temporale relativi alle amministrazioni centrali dello Stato e agli enti pubblici e territoriali, inclusi gli enti appartenenti al S.S.N. L obbligo della programmazione del fabbisogno corredata da analitica dimostrazione delle cessazioni avvenute nell anno precedente e delle conseguenti economie. Ricambio generazionale, semplificazione, flessibilità. La delega per la riforma della dirigenza. L eliminazione dei trattenimenti in servizio e risoluzione anticipata del rapporto di lavoro per il collocamento in quiescenza. Gli obiettivi del d.l. 90/14 convertito in l. 114/14, della legge di stabilità 2015 (l. 190/14) e del DDL di riforma della Pubblica Amministrazione. Il divieto di procedere ad assunzioni di personale in caso di ritardo nei tempi medi di pagamento (d.l. 66/14 convertito in l. 89/14). L obbligo di ricognizione annuale degli eventuali esuberi di personale (l. 183/11). Le procedure di dichiarazione di esubero e di collocamento in disponibilità (d.l.vo 165/01 e legge di stabilità 2015). L individuazione del personale da collocare in esubero. La possibilità di assegnare al personale in disponibilità qualifica o mansione inferiore. Le possibilità di utilizzare il lavoratore in disponibilità con rapporto di lavoro a tempo determinato o in posizione di comando o distacco. 2

3 Le novità della l. 190/14 in materia di assunzioni ed esuberi. L obbligo per tutte le Pubbliche Amministrazioni di effettuare il riassorbimento degli esuberi dichiarati da Province e Città metropolitane prima di qualunque assunzione. Le tabelle di equiparazione delle qualifiche funzionali tra i diversi comparti. La verifica dell impossibilità di ricollocare il personale in disponibilità come presupposto per l avvio delle procedure concorsuali. Le possibilità di prepensionamento per il personale dichiarato in esubero o in posizione di disponibilità. Le deroghe al d.l. 201/11 convertito in l. 214/11. Il regime della mobilità dopo il d.l. 90/14. La mobilità esterna. Il passaggio diretto di dipendenti. Il DPCM attuativo dell art. 30 del d.l.vo 165/01. Le forme di pubblicità obbligatoria. La mobilità interna. Il concetto di medesima unità produttiva. Le problematiche interpretative Le relazioni tra la mobilità esterna e il riassorbimento degli esuberi. Le nuove possibilità di assunzione dei lavoratori appartenenti alle categorie protette anche in deroga ai divieti di nuove assunzioni (d.l. 101/13, Circolare DFP 5/2013 e d.l. 90/14). Le relazioni tra assunzioni di categorie protette e riassorbimento degli esuberi. Le possibilità di assunzioni a tempo determinato: presupposti e limiti. Il nuovo regime delle assunzioni negli uffici di diretta collaborazione (d.l. 90/14). Le modifiche all art. 90 e all 110 c.1 del d.l.vo 267/2000. La mobilità del personale delle Province ai sensi della legge di stabilità 2015: le nuove dotazioni organiche, le procedure, la circolare n. 1 del Dipartimento della funzione pubblica. Il ruolo di vigilanza del Dipartimento della Funzione Pubblica e della Corte dei conti. Il rafforzamento del ruolo di vigilanza e controllo del Dipartimento della Funzione Pubblica sulla gestione del personale (d.l. 101/13). Gli obblighi di segnalazione da parte dei servizi ispettivi o di revisione alla Corte dei conti in caso di accertate irregolarità. I recenti interventi della magistratura contabile. 3

4 B509 Le assunzioni ed i licenziamenti nel DOPO IL DECRETO L.VO 4/3/15, N. 23, ATTUATIVO DELLA L. 183/14 (JOBS ACT) - LICENZIAMENTI PER GIUSTIFICATO MOTIVO E ILLEGITTIMI: CONSEGUENZE E INCENTIVI NELLE IMPRESE CON PIÙ DI 15 DIPENDENTI E NELLE PICCOLE IMPRESE - IL SUPERAMENTO DELL ART. 18 S.L.: LE NUOVE RIVOLUZIONARIE REGOLE - GESTIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO E DEL CONTENZIOSO RELATORE Avv. Albino ANGELILLO Avvocato giuslavorista in Roma 1 giorno 25 marzo /14-16 euro 250,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) Assunzioni ed incentivi. La legge di stabilità Gli incentivi all assunzione a tempo pieno ed indeterminato. Le assunzioni di apprendisti. Le assunzioni a tempo determinato. Le assunzioni di collaboratori a progetto. Le partite IVA ed il nuovo regime de minimis. Il jobs act e la legge delega 183/2014: i decreti delegati; il d.l.vo 4/3/15, n. 23 sul licenziamento illegittimo. Il superamento della reintegra nel posto di lavoro; ambito di applicazione; conseguenze sulle assunzioni successive all entrata in vigore del decreto. Il doppio regime di tutela nell ambito della stessa azienda; le conseguenze del superamento della soglia di 15 dipendenti prima o dopo l entrata in vigore della nuova legge. I vari tipi di licenziamento. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo. Il licenziamento per giusta causa. Le altre ipotesi di licenziamento: raffronto tra le discipline vigenti (l. 604/66 e art. 18 S.L. - Jobs act); il calcolo delle indennità; l offerta conciliativa. Casi a confronto. 4

5 B510 La riforma Jobs Act 2015: il decreto attuativo della l. 183/14 in tema di contratti di lavoro - L ENTRATA IN VIGORE DEL JOBS ACT 2015 E L ABROGAZIONE DELLE NORME PREVIGENTI - DALLE TUTELE CRESCENTI ALLA DECONTRIBUZIONE PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NEL 2015 RELATORE Avv. Albino ANGELILLO Avvocato giuslavorista in Roma 1 giorno DATA 27 aprile /14-16 euro 250,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) Assunzioni ed incentivi. La legge di stabilità Gli incentivi all assunzione a tempo pieno ed indeterminato. Le assunzioni di apprendisti. Le assunzioni a tempo determinato. Le assunzioni di collaboratori a progetto. Le partite Iva ed il nuovo regime de minimis. Il contratto a tutele crescenti. I decreti delegati. Il d.l.vo 4/3/15, n. 23 sul licenziamento illegittimo. Il superamento della reintegra nel posto di lavoro. Ambito di applicazione. Conseguenze sulle assunzioni successive all entrata in vigore del decreto. il doppio regime di tutela nell ambito della stessa azienda. Le conseguenze del superamento della soglia di 15 dipendenti prima o dopo l entrata in vigore della nuova legge. I vari tipi di licenziamento: il licenziamento per giustificato motivo oggettivo; il licenziamento per giustificato motivo soggettivo; il licenziamento per giusta causa. Le altre ipotesi di licenziamento. Raffronto tra le discipline vigenti (l. 604/66 e art. 18 S.L.- Jobs act). Il calcolo delle indennità. L offerta conciliativa. Casi a confronto. Il contratto di lavoro a tempo determinato. Il d.l.vo 368/01 e le modifiche apportate dalla l. 247/07 attuativa del protocollo welfare, dalla l. 92/12 (legge Fornero) e dal d.l. 34/14. Le causali di legittima apposizione del termine al contratto di lavoro subordinato. Abrogazione e conseguenze. Le deroghe. La durata massima del contratto a tempo determinato. Il termine per relationem. Il numero massimo di proroghe o di rinnovi e la permanenza dei motivi oggettivi. I nuovi limiti introdotti dalla l. 247/07 attuativa del protocollo sul welfare e dal d.l. 34/14. L attualizzazione nel Le sanzioni sul mancato rispetto delle causali oggettive. Le sanzioni sul mancato rispetto del termine. La trasformazione del rapporto di lavoro in rapporto a tempo indeterminato e la sanzione amministrativa in caso di violazione del limite quantitativo. L individuazione delle causali di apposizione del termine ed il rinvio alla contrattazione collettiva di categoria. Il superamento delle esigenze per picchi produttivi e la perduranza delle esigenze. L assunzione in sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro. I rapporti con gli altri contratti a termine. La somministrazione di lavoro. La responsabilità solidale di utilizzatore e somministratore. Le ultime novità legislative. La prassi interpretativa. Le circolari e gli interpelli del Ministero del lavoro e della Previdenza sociale. Il diritto di precedenza nella assunzioni. Il contenzioso nel contratto a tempo determinato. Il nuovo contenzioso post Lavoro somministrato. il lavoro somministrato dopo le riforme di legge. La norma vigente. i rapporti con il lavoro a tempo determinato del jobs act. Le regole per la stipula del contratto di sommini- 5

6 strazione. Il contratto di lavoro somministrato. I soggetti autorizzati alla somministrazione. Tempo determinato ed indeterminato. Potere direttivo e disciplinare. Titolarità del rapporto di lavoro somministrato. L apprendistato. L evoluzione normativa dalla l. 25/55 al d.l.vo 167/11. L abrogazione del d.l.vo 167/11. I tipi di apprendistato. L elemento formativo del contratto. L obbligo di conversione. Il numero massimo di apprendisti in azienda. Il computo degli apprendisti. La conversione del rapporto di apprendistato. Le agevolazioni. Il lavoro a progetto. Le modifiche normativa dal 2003 ad oggi. L abrogazione del lavoro a progetto per il La sopravvivenza dei co.co.co. ex art 409 c.p.c. I limiti oggettivi e soggettivi alla stipula dei contratti. La definizione di progetto. l abrogazione della tipologia a programma e a fase di lavoro. il compenso congruo. il richiamo al CCNL di settore. le conseguenza della violazione della normativa vigente. La presunzione di subordinazione e la prova contraria. le conseguenze economiche della pronuncia giudiziale di conversione del rapporto. L associazione in partecipazione. Definizione ed ambiti di applicazione. Limiti alla stipula dei contratti. Contenuti dei contratti. Presunzioni di legge. L intervento del jobs act Lavoro autonomo non professionale. Il lavoratore autonomo non iscritto in Albi ordinistici. I limiti di legge. Le presunzioni. Il regime previdenziale. Il contenzioso. Il lavoro occasionale autonomo ed accessorio. Il lavoro occasionale autonomo. Il lavoro occasionale accessorio. I limiti di legge. Il compenso equo. Le procedure di pagamento. Aspetti fiscali. Aspetti previdenziali. Il rapporto di lavoro a tempo parziale. Il punto sul rapporto di lavoro a tempo parziale dopo le riforme del Il lavoro intermittente. Campo di applicazione. Soggetti contraenti. Forma e comunicazioni. Indennità di disponibilità. Computo dei lavoratori intermittenti. La modifica dell art 2103 c.c. e l adibizione a mansioni diverse. 6

7 B511 La tutela della maternità e della paternità - IL NUOVO REGIME DOPO LE MODIFICHE APPORTATE AL D.L.VO 151/01 DAL JOBS ACT NEL IL PUNTO SUI PERMESSI L. 104/92 E SULLE ASSENZE RETRIBUITE - I NUOVI ADEMPIMENTI IN TEMA DI MALATTIA DEL LAVORATORE RELATORE Avv. Albino ANGELILLO Avvocato giuslavorista in Roma 1 giorno DATA 26 maggio /14-16 euro 250,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) Il d.l.vo 151/01 e le sue applicazioni. La tutela della madre lavoratrice e del padre lavoratore. Il congedo di maternità/paternità, il congedo parentale, il congedo per la malattia del figlio. I riposi giornalieri per allattamento. La flessibilità del congedo di maternità. I diritti del lavoratore in congedo (divieto di licenziamento, conservazione del posto di lavoro, diritti al rientro). I casi di adozione affidamento. La tutela delle lavoratrici a progetto, la sospensione e la proroga di diritto del rapporto. Il congedo parentale del lavoratore/trice a progetto l. 296/06 art. 1 comma. La gestione delle assenze per gravidanza delle collaboratrici a progetto. La nuova procedura di convalida delle dimissioni della lavoratrice gestante o madre entro il 1 anno di vita. Lettera circolare del Ministero del lavoro. Il d.m. 12/7/07. Estensione del divieto di adibizione al lavoro per lavoratrici parasubordinate, a progetto ed associate in partecipazione. Gli ultimi interpelli del Ministero del lavoro in tema di assenze per maternità: interdizione anticipata, malattia insorta durante il congedo, computo della malattia insorta durante il puerperio. Interpelli del 3/9/07 e circolare 4/6/07. La nuova disciplina del congedo per adozione-affido. Le modifiche apportate al d.l.vo 151/01 dal Jobs act 2015 in attuazione della l. 183/2014. Estensione del divieto di adibizione al lavoro e rientro al lavoro della puerpera durante in congedo. Recupero del parto prematuro ed estensione del periodo complessivo del congedo. Il congedo in caso di adozione-affido. Estensione del congedo alla madre ed al padre lavoratori autonomi. Modifica del congedo parentale. Il congedo parentale part time. La durata del congedo parentale. L estensione del periodo di fruizione del congedo parentale. L estensione del periodo di congedo parentale indennizzato al 30%. Il lavoro notturno della lavoratrice madre. Le dimissioni della lavoratrice madre e le indennità dovute. I congedi dei genitori liberi professionisti. Abbandono e affido. Telelavoro. Il congedo per le donne vittime di violenza di genere. Altri permessi e giustificazioni delle assenze. Il punto sull assenza per malattia del lavoratore subordinato. La fruizione della l. 104/92. L aspettativa non retribuita. Gli altri tipi di permesso. 7

8 A080 La prevenzione della corruzione nella P.A. dopo la l. 190/12 e il d.l.vo 33/13 (*) - LA TRASPARENZA DELL ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA ANCHE ALLA LUCE DELLE LINEE GUIDA DEL GA- RANTE PRIVACY E DELLE DELIBERE ANAC RELATORI Dott. Carlo POLIDORI Consigliere TAR Lazio Dott.ssa Anna CORRADO Magistrato TAR Campania 2 giorni 1ª edizione: maggio ª edizione: 2-3 dicembre ,00 14,30 euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) Il seminario offre una panoramica completa delle misure in materia di trasparenza dell attività amministrativa e di prevenzione del fenomeno della corruzione all interno della Pubblica Amministrazione - in particolare degli Enti pubblici e territoriali - alla luce delle recenti novità connesse all approvazione della l. 190/2012 (cd. legge anticorruzione) e all emanazione del d.l.vo 33/2013 (T.U. Trasparenza ) e del d.l.vo 39/13, nonché all emanazione delle intese di cui al comma 60 e del Piano nazionale Anticorruzione (delibera Civit 72/2013). L analisi di nuovi istituti giuridici, come il piano di prevenzione della corruzione e la figura del responsabile della corruzione, è affiancata dalla disamina di tematiche già da tempo all attenzione degli operatori del settore - come i rapporti tra trasparenza e diritto di accesso, la gestione dei siti web della P.A., i codici deontologici, la gestione delle situazioni di conflitto d interessi del pubblico dipendente - che si rivelano, però, ancora foriere di numerose questioni applicative di non facile soluzione. Il tutto, come la legge stessa prevede, con un riguardo particolare alla formazione del personale. Genesi e ambito applicativo della l. 190/2012. Il quadro delle misure anticorruzione, alla luce della l. 190/12 e dei decreti attuativi. Il ruolo delle intese del comma 60. Il responsabile della prevenzione della corruzione, alla luce della circolare della PCM n. 1/2013. Il Piano triennale di prevenzione della corruzione: procedura di approvazione e contenuto, alla luce del Piano nazionale Anticorruzione (delibera Civit 72/2013). Il ruolo della dirigenza nella prevenzione della corruzione. Le nuove linee guida ANAC sull applicazione della disciplina anticorruzione alle società pubbliche e agli enti di diritto privato in controllo pubblico. La trasparenza dell attività amministrativa come accessibilità totale e l accesso civico, alla luce del d.l.vo 33/2013, della circolare della PCM n. 2/2013 e delle linee guida del Garante per la Privacy (Deliberazione n. 243 del 15/5/2014). La trasparenza dell attività amministrativa come misura di prevenzione della corruzione: rapporti tra il responsabile della prevenzione della corruzione e il responsabile della trasparenza. (*) Formazione obbligatoria esclusa dal campo di applicazione dell art. 6, comma 13 del d.l. 78/2010, che stabilisce di non superare, per la formazione del personale pubblico, il tetto del 50% della spesa per il

9 Obblighi di pubblicazione concernenti gli organi di indirizzo politico (delibera ANAC 144/2014). Assolvimento obblighi di pubblicazione (delibera ANAC 148/2014); la delibera ANAC del 21/1/15 che individua l autorità amministrativa competente all irrogazione delle sanzioni per la violazione delle disposizioni del T.U. Trasparenza. La disciplina anticorruzione e i soggetti di diritto privato in controllo pubblico. Funzione, struttura e contenuto dei siti web della pubblica amministrazione: la sezione Amministrazione trasparente, l accesso agli atti in via telematica, la pubblicità legale e l albo pretorio on line. Il quadro degli obblighi di pubblicazione finalizzati alla accessibilità totale, alla luce del d.l.vo 33/13. La trasparenza dell attività amministrativa e la pubblicità legale in materia di appalti pubblici. La trasparenza dell attività amministrativa in materia di sovvenzioni, contributi e ausili finanziari pubblici e i pagamenti di importo superiore a mille euro. Rapporti tra trasparenza e diritto alla riservatezza. Il rispetto dei tempi del procedimento amministrativo, tra efficienza della pubblica della amministrazione e prevenzione della corruzione. L indennizzo da ritardo. I codici di comportamento dei dipendenti pubblici alla luce del d.p.r. 62/13 e delle linee guida della Civit (ora ANAC): deliberazione 75/2013. La disciplina in materia di incompatibilità e di inconferibilità degli incarichi dirigenziali e di vertice e il d.l.vo 39/13. Le misure di prevenzione della corruzione nella gestione del personale: il ruolo della formazione e della rotazione del personale. Le scelte in materia di assegnazione agli uffici e formazione delle commissioni. I divieti e le autorizzazioni in materia di incarichi conferiti a pubblici dipendenti. La disciplina del conflitto d interessi e degli obblighi di astensione. Le misure di prevenzione della corruzione in materia di appalti pubblici: funzione e contenuto dei protocolli di legalità e dei patti di integrità. L elenco degli operatori economici non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa. Le novità introdotte in materia dal d.l. 90/14, convertito in l. 114/14. Il potere sanzionatorio dell ANAC. Il regolamento ANAC 9/12/14, la delibera n. 10/2015 e la determina 8/1/15. Gli strumenti di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti. Cenni alle diverse forme di responsabilità del pubblico dipendente. La disciplina del danno all immagine della P.A. 9

10 B161 Lavoro autonomo, parasubordinato, occasionale, co.co.co. e consulenze nel pubblico impiego DOPO LE ULTIME NOVITÀ NORMATIVE E GIURISPRUDENZIALI: AGGIORNAMENTO ALLA L. 190/2012 LEGGE ANTICORRUZIONE E ALLA L. 228/12 - LE NUOVE OPPORTUNITÀ PER LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE - TIPOLOGIE CONTRATTUALI - CRITERI DI CONFERIMENTO - LE FORME DI TUTELA PER I PRESTATORI - LA SPECIALIZZAZIONE UNIVERSITARIA - LE NORME INTRODOTTE DAL D.L. 112/08, DALLA L. 15/09 E DAL D.L. 78/10 - L IMPATTO DELLA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO (L. 92/12) - IL D.L. 95/12 (SPENDING REVIEW 2) E LA QUESTIONE DEGLI INCARICHI DI STUDIO E CONSULENZA AL PERSONALE COLLOCATO IN PENSIONE - CASI PARTICOLARI E DIVIETO DI PROROGA DEL CONTRATTO - LA QUESTIONE DELLE CONSULENZE INFORMATICHE E LE RESTRIZIONI CONTENUTE NEL NUOVO ART. 7 COMMA 6 - LE QUESTIONI DELLA PROROGA E DEL RINNOVO E LA QUESTIONE DEL PROGETTO 3 giorni 1ª edizione: maggio ª edizione: novembre ,45-14,45 euro 640,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Avv. Vincenzo TEDESCO Dirigente Università di Pisa; Esperto in gestione e sviluppo delle risorse umane e nelle tematiche dell anticorruzione, trasparenza e valutazione del personale Dott. Rolando VIVALDI Responsabile Unità fiscale Gestione redditi lavoro autonomo e adempimenti assistenziali e previdenziali Università di Pisa. Esperto di problematiche fiscali DESTINATARI Dirigenti e funzionari di Enti pubblici. Responsabili di uffici contratti e gestione risorse umane, nonché personale interessato per ragioni lavorative alle materie trattate. Dipendenti pubblici interessati alla materia. Lavoratori autonomi. Profili normativi: l insieme delle fonti. La differenziazione tra i vari tipi di contratto: la forma e la causa giuridica. Il nuovo rapporto di lavoro subordinato ed autonomo: il caso delle collaborazioni coordinate e continuative. Le disposizioni degli articoli 2222 e seguenti del codice civile. Le attività professionali, il lavoro autonomo non abituale o occasionale, le consulenze e gli incarichi di studio e di ricerca. Nuovi presupposti di legittimità per la stipulazione di contratti di incarico professionale nelle P.A. La questione degli incarichi di consulenza al personale collocato in pensione di cui all art. 5 comma 9 del d.l. 95/12 (spending review 2). La questione delle consulenze informatiche. Definizione della tipologia di incarico e la previsione del comma 146 dell art. 1 della l. 228/12 (legge di stabilità 2013). Criteri per la scelta della tipologia contrattuale tra le diverse forme di lavoro autonomo e/o parasubordinato. Disciplina del rapporto di collaborazione: poteri dell ente committente e diritti del collaboratore. Casi particolari. Le circolari ministeriali n. 1/04 (co.co.pro.) e 17/06 (call center) e della P.C.M. 5/06. Il rapporto di lavoro occasionale. Analisi di schemi contrattuali. Circolari e pareri del Dipartimento Funzione Pubblica. Il concetto di specializzazione universitaria. Criteri per il conferimento degli incarichi di consulenza, collaborazione e occasionali. Primi interventi della Funzione Pubblica. L intervento fatto dal d.l. 112/08 in tema di specializzazione universitaria e il riferimento alle attività possibili. 10

11 Il concetto di attività ordinaria. La questione dell iscrizione all albo del collaboratore. Determinazione del compenso e proporzionalità con le prestazioni richieste. Le procedure comparative per il conferimento degli incarichi esterni: contenuto minimo di un avviso pubblico; esame dei curricula e valutazione dei requisiti e dei titoli. Norme regolamentari per gli enti pubblici. La pubblicazione degli incarichi di lavoro autonomo. Profili di responsabilità. La trasparenza e obblighi pubblicitari relativamente all affidamento e ai compensi; verifica dell insussistenza di situazioni di conflitto di interessi ai sensi della l. 190/12 e dei decreti attuativi: soggetti preposti al controllo e check list di accertamento divieto triennale per gli ex dipendenti pubblici di svolgere attività lavorativa o professionale e relative sanzioni responsabilità per omesso versamento del compenso indebitamente percepito. La nuova disciplina degli incarichi di lavoro autonomo dopo le ultime modifiche all art. 7, c. 6, del d.l.vo 165/01. Il divieto di proroga introdotto dal comma 147 dell art. 1 della l. 228/12. Nuovi presupposti di legittimità per la stipulazione di contratti d incarico professionale nelle P.A.; tipologie contrattuali utilizzabili: lavoro autonomo, co.co.co. e lavoro occasionale; la comprovata specializzazione universitaria : contenuti ed eccezioni previste dalla nuova disciplina. Gli invii telematici previsti dal d.l. 78/09. Il d.l. 223/06. L intervento operato dalla Finanziaria 2008; commento degli artt Le procedure comparative per il conferimento dei contratti di lavoro autonomo. Possibili eccezioni. La circolare Funzione Pubblica n. 5 del 21/12/06. La posizione della Funzione Pubblica e quella della Corte dei conti. Le soluzioni interpretative e le posizioni prevalenti. Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti: limiti e modalità applicative. La questione della proroga e/o del rinnovo dei contratti. Esame della Delibera n. SCCLEG/24/2011/PREV della Corte dei conti, sez. centr. di controllo, in tema di controllo preventivo e gli altri interventi della giurisprudenza contabile in materia di proroga e/o rinnovo del contratto. Le possibili eccezioni con riferimento ai contratti di didattica e le questioni aperte per i contratti di ricerca. Le norme previdenziali vigenti e gli adempimenti contributivi. La l. 30/03 (c.d. legge Biagi). Il d.l.vo 276/03 attuativo della delega sul mercato del lavoro. L impatto sugli Enti pubblici. Le aliquote contributive. Vincolo di subordinazione e durata ex art comma lettera c-bis del TUIR. La previsione dell art. 61 del decreto attuativo. Aspetti operativi. Esame dell art. 66. La prestazione d opera occasionale. La circolare del Ministero del Lavoro n. 4/08. Gli interventi operati dalla riforma Fornero (l. 92/12). Gli interventi operati dalla l. 122/2010. La riduzione dei limiti di spesa per la stipula di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, i limiti alla consulenze. Le consulenze ai dipendenti pubblici. Limiti e ambito di applicazione. Norme applicabili ai vari enti. Aspetti fiscali e retributivi: l iscrizione alla gestione separata. La normativa previdenziale dei parasubordinati e dei prestatori d opera occasionale. Aspetti fiscali: la tassazione dei compensi. Specificità: le circolari 67/01 e 105/01 dell Agenzia delle Entrate. Il versamento delle ritenute e dei contributi: l F24 on line e gli enti pubblici. Esame di casi particolari. Nuovi obblighi di comunicazione dei rapporti di collaborazione ai centri per l impiego e nuova modulistica: comunicazioni telematiche nell ambito della riforma del collocamento (d.m. 30/10/07); ulteriori adempimenti in caso di estinzione del contratto (l. 188/07). Il lavoro autonomo professionale: Il professionista; la base imponibile; il rimborso spese; le prestazioni professionali con solo rimborso spese; l avviso di parcella ; la cassa di previdenza: contributo integrativo e soggettivo; i professionisti senza cassa previdenziale; i professionisti del nuovo regime dei minimi 2012 (cd. superminimi) dopo il provvedimento attuativo del 22/12/11; i professionisti residenti all estero. Le doppie imposizioni. Il lavoro autonomo occasionale: il prestatore occasionale; la base imponibile; il rimborso spese; la base imponibile previdenziale; la contribuzione INPS: oneri del prestatore e del committente; i prestatori residenti all estero. La nuova configurazione del lavoro a progetto dopo la legge di riforma del mercato del lavoro (l. 92/12). Le false partite Iva e la questione del progetto. La questione dell applicazione dei principi contenuti nella legge alla Pubblica Amministrazione. L IRAP nell Ente pubblico: metodo retributivo e commerciale; il lavoro autonomo occasionale; lavoro autonomo professionale; le prestazioni di fare, non fare, permettere. La valutazione del rischio assicurativo: gli obblighi INAIL. Gli adempimenti del committente. Il trattamento delle collaborazioni ai fini IVA ed IRAP. Il regime fiscale delle trasferte e dei rimborsi spese dopo gli ultimi interventi normativi. I fringe benefits, le modifiche del regime sull uso dell auto concessa in uso promiscuo e delle stock option alla luce del d.l. 262/06 e ss.; le norme introdotte dalla l. 133/08. Modalità operative con riferimento alla detrazione IVA alle prestazioni rese da alberghi e ristoranti. Il concetto d inerenza. Le novità in materia fiscale e previdenziale con riferimento alle aliquote INPS e alla contribuzione con riferimento all anno fiscale di riferimento. Esame di casi pratici e della giurisprudenza. Limiti eventuali. Le responsabilità dei dirigenti pubblici nell attribuzione di incarichi esterni. Atto nullo e responsabilità dirigenziale. Casi particolari: nucleo di valutazione; il revisore dei conti, i componenti di collegi e commissioni. Il relatore professionista e/o occasionale di convegni. Gli incarichi di consulenza di studio al personale collocato in quiescenza. L evoluzione normativa e l intervento della legge 114/2014. I compensi ai componenti delle commissioni. I compensi/gettoni percepiti dai dipendenti dello stesso ente. Compensi corrisposti a professionisti dipendenti; conseguenze e applicazione pratica. Ipotesi di responsabilità amministrativa. Risoluzione di quesiti. 11

12 B466 L anagrafe delle prestazioni e degli incarichi conferiti a pubblici dipendenti e a consulenti e collaboratori esterni - OBBLIGO DI INFORMATIVA E ADEMPIMENTI SPECIFICI - ESERCITAZIONI PRATICHE 1 giorno 1ª edizione: 11 giugno ª edizione: 28 ottobre /14-16,30 euro 250,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORE Dott.ssa Maria Antonietta TILIA Dirigente Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Funzione pubblica, Servizio per l informazione statistica e la gestione integrata delle banche dati Revisione del quadro normativo (art. 53, d.l.vo 165/01; art. 1, l. 662/96; l. 296/06 ; l. 244/07; art. 21, l. 69/09), alla luce delle novità introdotte dalla l. 190/12, dal d.l.vo 33/13; dal d.l.vo 39/13, dal d.l 101/13 convertito dalla l. 125/13 e dal 66/14 convertito dalla l. 89/14. Direttive e circolari, analisi della giurisprudenza. Anagrafe delle prestazioni e degli incarichi conferiti a pubblici dipendenti e a consulenti e collaboratori esterni: natura, struttura, contenuto e funzionamento della banca dati, differenti finalità. Casi pratici. Obbligo di comunicazione all Anagrafe delle prestazioni: normativa e nuovi termini introdotti per l adempimento; individuazione delle amministrazioni tenute all adempimento; autorizzazioni e tipologia degli incarichi da comunicare; esclusioni; il responsabile o i responsabili del procedimento delle pubbliche amministrazioni; adempimenti on line e dichiarazioni negative. Circolari e direttive in materia-novità introdotte dalla circolare n. 1/2010 del Dipartimento della funzione pubblica: illustrazione di casi pratici. Obbligo di pubblicità: origine e evoluzione dell obbligo di pubblicità nella normativa fino al d.l.vo 39/13; fissazione dei limiti massimi del trattamento economico omnicomprensivo a carico della finanza pubblica per i rapporti di lavoro dipendente o autonomo (d.p.r. 195/2010; art. 23 ter d.l. 201/11, convertito in l. 214/11; d.p.c.m. 23/3/12). Operazione Trasparenza ed evoluzione del concetto fino al passaggio dall open government alla prassi amministrativa dell open data, attuata attraverso le pubblicazioni periodiche dei dati comunicati per legge dalle pubbliche amministrazioni al Dipartimento della funzione pubblica con lo scopo sia di coinvolgere attivamente i cittadini e le imprese nelle scelte di governo, sia di supportare il vertice politico amministrativo nel ripensamento della gestione della spesa pubblica, nonché nel rafforzamento dei sistemi di rilevazione, analisi e controllo dei dati che vengono resi pubblici per incrementare i livelli di trasparenza, efficienza e responsabilizzazione delle pubbliche amministrazioni. Verifiche e sanzioni: modifiche e integrazioni apportate all art. 53, d.l.vo 165/01 (d.l. 112/08, d.l.vo 150/09 e l. 190/12). Obblighi di trasmissione alla Corte dei conti da parte del Dipartimento della funzione pubblica. La Relazione annuale al Parlamento sui dati raccolti in materia di incarichi conferiti a pubblici dipendenti e a consulenti e collaboratori esterni ai sensi del comma 16, art. 53, d.l.vo 165/01. 12

13 B508 Gli incarichi dirigenziali e di collaborazione professionale nella P.A.: vincoli e adempimenti - IL DECRETO 90/14, LA CIRCOLARE DEL DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA N. 6/2014 E LA RE- CENTE GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA E CONTABILE 1 giorno 1 a edizione: 11 giugno a edizione: 15 ottobre ,00-17,00 euro 250,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Prof.ssa Maria GENTILE Professore ordinario Scuola Nazionale dell Amministrazione Dott. Nicola NIGLIO Esperto della materia Il seminario si prefigge l obiettivo di approfondire il tema degli incarichi dirigenziali e delle consulenze e collaborazioni professionali nella pubblica amministrazione alla luce di quanto previsto dalla più recente legislazione ed, in modo particolare, dal d.l. 90/2014 e dalla Circolare del Dipartimento della Funzione pubblica n. 6/14. E noto che il tema delle consulenze e degli incarichi nella P.A. è stato nel tempo sottoposto a rigidi limiti e vincoli, normativi e finanziari; soprattutto in questi ultimi anni, al fine di prevenire fenomeni di corruzione e per reprimere gli abusi del recente passato, il legislatore ha posto una serie di condizioni e restrizioni. In particolare, l affidamento di incarichi a soggetti esterni alla Pubblica Amministrazione è stato oggetto di particolare attenzione da parte del legislatore che ha introdotto specifici obblighi di trasparenza ed ha vincolato l azione degli enti alla verifica dell esistenza di precisi presupposti. Le amministrazioni pubbliche sono oggi tenute allo svolgimento di alcuni adempimenti volti a rendere più trasparenti e conformi alla normativa le procedure di conferimento degli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione professionale. Al fine di fornire un quadro di riferimento aggiornato sulla materia, saranno indicati gli indirizzi giurisprudenziali che scaturiscono dalle pronunce del giudice amministrativo e soprattutto di quello contabile. Gli incarichi dirigenziali ex art. 19 d.l.vo 165/01 ed ex art. 110 d.l.vo 267/2000. La programmazione triennale dei fabbisogni ai sensi dell art. 39 della l. 449/97. L obbligo della procedura ad evidenza pubblica (d.l. 90/14 convertito in l. 114/14). Le quote riservate nell ambito degli organici al personale interno ed esterno all amministrazione; i criteri di selezione. Le mansioni attribuibili. Il trattamento economico. Le limitazioni e i casi di inconferibilità ed incompatibilità al conferimento degli incarichi dirigenziali alla luce della recente giurisprudenza amministrativa e contabile. Gli incarichi dirigenziali nei diversi settori della P.A.: Amministrazioni dello Stato ed Enti pubblici, Regioni ed Enti locali, Settore Sanità. Il divieto di conferire a pensionati incarichi dirigenziali o direttivi, di studio o di consulenza (art. 6 d.l. 90/14). La circolare 6/2014 del Dipartimento della Funzione Pubblica. Le eccezioni previste. Le collaborazioni professionali: la nozione di consulenza e incarico nelle norme civilistiche e finanziarie. La nozione di contratto d opera professionale (artt e ss. c. c.) e di appalto di servizi; le collaborazioni coordinate e continuative (art. 409 c.p.c). Differenze tra incarichi occasionali e collaborazioni 13

14 coordinate. La predeterminazione dell oggetto della prestazione, durata e luogo. L obbligo di previsione del tetto di spesa sostenibile per gli incarichi esterni. Rinnovo e proroga. La giurisprudenza amministrativa e contabile, la dottrina e i pareri e le circolari del Dipartimento della Funzione pubblica. Il ricorso a procedure comparative nella scelta del professionista. La deliberazione Corte dei conti Piemonte 91/2014. Il nuovo regime dei controlli sugli incarichi (d.l. 101/13). Il rafforzamento dei controlli del Dipartimento della Funzione pubblica. La determinazione del compenso da corrispondere al professionista. Il regime del rimborso spese ai professionisti incaricati. Aspetti fiscali e previdenziali. Le novità del d.l.vo 175/14. Gli obblighi di trasparenza degli incarichi professionali. La pubblicazione sul sito web dell Ente dei dati relativi agli incarichi come requisito di efficacia (d.l.vo 33/13). Gli orientamenti della Corte dei conti. Esempi e risposta a quesiti. B502 L istituto della mobilità nel pubblico impiego 2 giorni 1 a edizione: giugno a edizione: 8-9 ottobre ,00-14,30 euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Prof.ssa Maria GENTILE Professore ordinario Scuola Nazionale dell Amministrazione Dott. Nicola NIGLIO Esperto della materia L OCSE ha ribadito che la gestione strategica delle risorse umane costituisce una delle chiavi di volta per orientare i modelli dell organizzazione amministrativa all insegna dei fondamentali obiettivi di efficienza e di efficacia. Nel documento si evidenzia che, in una società esposta al continuo cambiamento, la corretta pianificazione e distribuzione del personale permette ai governi di assicurare «il giusto numero di persone al posto giusto», sì da puntare all accrescimento delle competenze e allo sviluppo di elevate capacità di risposta nella prestazione dei servizi. A ciò deve aggiungersi che l attuazione di misure volte a «realizzare la migliore utilizzazione delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni» (art. 1, comma 1, d.l.vo 165/01) costituisce una priorità anche dal punto di vista finanziario. Gli obiettivi di contenimento e razionalizzazione dei costi del lavoro pubblico hanno oggi assunto rilievo ancor maggiore a causa della crisi economica. Sono evidenti, perciò, i motivi per cui il legislatore è tornato con il d.l. 90/14, convertito dalla l. 114/14, ad occuparsi degli istituti della mobilità, dopo aver realizzato con riferimento ad essi, nel giro di pochi anni, una serie di interventi normativi dal carattere capillare e pervasivo. OBIETTIVI Il corso si propone di affrontare le principali problematiche concernenti l istituto della mobilità alla luce delle novità introdotte dal decreto 90/14. Nell ambito della trattazione saranno affrontati singoli casi concreti che riguardano l applicazione della mobilità nella pubblica amministrazione alla luce della normativa degli ultimi anni, della giurisprudenza e degli orientamenti del Dipartimento della funzione pubblica e dell Aran. 14

15 Le politiche di riorganizzazione del personale e l istituto della mobilità nel lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Gli interventi del legislatore negli ultimi anni: carattere ed effetti sulle diverse forme di mobilità. La necessità di anteporre le esigenze di natura finanziaria nell attuazione degli istituti di mobilità. La mobilità volontaria dopo il d.l. 90/14, conv. dalla l. 114/14. La mobilità obbligatoria alla luce delle innovazioni di cui al d.l. 90/14. La riduzione degli organici conseguente al d.l. 95/12, conv. dalla l. 135/12, c.d. spending review. La mobilità collettiva e le eccedenze di personale dopo la l. 183/11 (legge di stabilità 2012). La gestione del personale in disponibilità alla luce delle modifiche apportate dal d.l. 90/14. Il trasferimento di attività ex art. 31 del d.l.vo 165/01. La mobilità temporanea. La mobilità in attuazione del collegamento con le istituzioni internazionali, dell Unione europea e degli altri Stati. La mobilità volontaria: passaggio diretto di personale tra amministrazioni; il principio del previo esperimento della mobilità e le conseguenze nel caso di mancata osservanza; le deroghe a tale principio; gli avvisi pubblici di selezione; obbligo o facoltà di assumere mediante la mobilità; i criteri per il corretto inquadramento del dipendente trasferito; passaggio del dipendente pubblico ad altra amministrazione; mobilità intercompartimentale; mobilità concordata; schema di regolamento sulla mobilità. Le novità introdotte dal d.l. 90/14. La mobilità d ufficio: Il rapporto tra mobilità volontaria (art. 30) e mobilità obbligatoria (art. 34-bis); esubero di personale e collocamento in disponibilità; la procedura per la ricollocazione del personale eccedente; obblighi di comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica; mobilità, vincoli alle nuove assunzioni, sanzioni; riorganizzazioni e processi di mobilità; novità contenute nel d.l. 90/14. La mobilità temporanea: comando e distacco; assegnazione temporanea. La mobilità tra pubblico e privato e l art. 23-bis del d.l.vo 165/01. Il rapporto tra mobilità e utilizzo delle graduatorie. La modifica delle mansioni e la formazione del dipendente in mobilità. Lo stato giuridico del personale trasferito: equiparazione delle posizioni funzionali del personale; inquadramento giuridico ed economico e ricostruzione di carriera; l inquadramento in caso di mobilità; la comparazione tra comparti diversi; il giusto inquadramento tra categorie contrattuali diverse; la gestione dell eventuale assegno ad personam. Casi di mobilità; la mobilità del personale delle province,in attuazione della legge di stabilità I più recenti orientamenti giurisprudenziali e i pareri del Dipartimento della funzione pubblica e dell ARAN sulla materia. 15

16 M116 MASTER IN DIRITTO DEL LAVORO NELLE P.A. E SULLA GESTIONE DEL PERSONALE 13 giorni, articolato in sei moduli frequentabili anche singolarmente PERIODI DI SVOLGIMENTO ottobre novembre novembre dicembre ,00-14,30 euro 2.370,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Dott.sa Denita CEPIKU Ricercatore di Economia Aziendale, Università di Roma Tor Vergata Dott.ssa Anna CORRADO Magistrato TAR Calabria Dott. Santo FABIANO Esperto di Diritto degli Enti locali Dott.ssa Elvira GENTILE Dirigente generale Direzione Contrattazione ARAN Prof.ssa Maria GENTILE Professore ordinario della Scuola nazionale dell amministrazione (SNA) Dott. Carlo POLIDORI Consigliere TAR Lazio Dott. avv. Armando POZZI Presidente di Sezione del TAR Toscana - Esperto in diritto del lavoro privato e pubblico Prof. avv. Vito TENORE Consigliere Corte dei conti OBIETTIVI Il Master intende fornire ai professionisti, ai cultori della materia giuslavoristica e a tutti i pubblici dipendenti, in un adeguato arco temporale, un approfondito aggiornamento professionale generale, spesso di difficile realizzazione nel corso della normale attività lavorativa, sulle più importanti novità legislative riguardanti il pubblico impiego introdotte dal testo unico, dalla contrattazione collettiva e dalla più recente normativa. DESTINATARI Dirigenti, funzionari, impiegati amministrativi e tecnici di amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, degli Enti locali, degli altri Enti pubblici e delle Authorities, avvocati lavoristi. 1 modulo (B127): ottobre 2015 Disciplina generale del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici 2 modulo (B133): ottobre 2015 Relazioni sindacali e contrattazione integrativa nel pubblico impiego 16

17 3 modulo (B130): novembre 2015 Procedure concorsuali e di reclutamento del personale nelle amministrazioni pubbliche 4 modulo (B136): novembre 2015 Il procedimento disciplinare dei dipendenti pubblici dopo la riforma 5 modulo (B148): 30 novembre - 1 dicembre 2015 Sistemi di valutazione e misurazione della performance. Organismi indipendenti di valutazione 6 modulo (A080): 2-3 dicembre 2015 La prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione VALUTAZIONE FINALE A richiesta dei partecipanti sarà rilasciato il titolo di Master con valutazione finale espressa in sessantesimi a chi: abbia frequentato l intero Master presenti una ricerca sugli argomenti trattati nel Master, che verrà esaminata e valutata dal docente relatore. 17

18 B127 Disciplina generale del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici - LA PRIVATIZZAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO: SIGNIFICATO, EFFETTI, ESCLUSIONI - FONTI NORMATIVE: NORME UE, LEGGI E REGOLAMENTI STATALI E REGIONALI, STATUTI E REGOLAMENTI (ENTI LOCALI, UNIVERSITÀ, ENTI PUBBLICI) - IL T.U. PUBBLICO IMPIEGO (D.L.VO 165/01) - LE NOVITÀ DEGLI ULTIMI ANNI: DAI DECRETI LEGGE DEL 2011 (NN. 98 E 138) SINO ALLE RIFORME DEL : RIFORMA FORNERO, SPENDING REVIEW, RIFORMA DEL CODICE DELL AMMINISTRAZIONE DIGI- TALE, LEGGE DI STABILITÀ, CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI, DECRETO SEMPLIFICAZIONE E TRASPARENZA - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI COMPARTO ED INTEGRATIVA - GESTIONE DEL PERSONALE: PRINCIPI E STRUMENTI - MANSIONI - MOBILITÀ - DISTACCHI, COMANDI, COLLOCAMENTI FUORI RUOLO - ASSENZE - RESPONSABILITÀ E SANZIONI DISCIPLINARI - CESSAZIONE DEL RAPPORTO - LA GIURISDIZIONE - CENNI SUL PROCESSO DEL LAVORO E SULLA TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO ALLA LUCE DEGLI UL- TIMI INTERVENTI LEGISLATIVI 3 giorni 1 a edizione: ottobre a edizione: dicembre ,45-14,45 euro 640,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Prof.ssa Maria GENTILE Professore ordinario della Scuola nazionale dell amministrazione (SNA) Dott. Armando POZZI Presidente di Sezione del TAR Toscana - Esperto in diritto del lavoro privato e pubblico DESTINATARI Dirigenti e funzionari di Enti pubblici (aziende ASL ed ospedaliere, enti locali, Amministrazioni dello Stato, Enti pubblici non economici); responsabili uffici di staff; responsabili uffici del personale e gestione risorse umane; responsabili di unità operative varie; avvocati lavoristi. La privatizzazione del rapporto di lavoro. Significato ed effetti. Materie e categorie escluse. Le fonti di disciplina e regolazione dei rapporti di lavoro: norme comunitarie, Costituzione, leggi, regolamenti, statuti, contratti collettivi. Il Testo unico sul pubblico impiego (d.l.vo 165/01 e s.m.i.). Procedimenti di contrattazione e rapporti sindacali. Contratti collettivi nazionali, integrativi e decentrati. La gerarchia tra livelli contrattuali. Tecniche di gestione del personale. Il ruolo della dirigenza: nomina, compiti, poteri e responsabilità del dirigente. La riforma della dirigenza dopo la l. 145/02, la l. 229/03 e il d.l.vo 150/09 di attuazione della l. 15/09. Il disegno di legge di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche: i principi di riforma della dirigenza pubblica. Principi e modalità di organizzazione degli uffici ed effetti sulla gestione ed utilizzazione dei dipendenti dopo la privatizzazione: fonti e competenze. Piante organiche, modi di copertura dei posti e progressioni interne. Gli effetti delle misure di finanza pubblica. I contratti di lavoro flessibile nell evoluzione e nel susseguirsi delle varie riforme, dalla riforma Biagi alla riforma Fornero (l. 92/12). La coesistenza di un diverso assetto nel lavoro alle dipendenze della P.A. 18

19 Le vicende del rapporto di lavoro. Le mansioni ed il nuovo sistema classificatorio del personale. La valorizzazione del merito e il sistema premiale: dalla c.d. Riforma Brunetta alla c.d. Spending Review. Mansioni superiori. Incompatibilità. Le modifiche alla disciplina della mobilità temporanea (comandi, distacchi e assegnazioni provvisorie). Le conseguenze sulla situazione economica e giuridica del dipendente alla luce delle disposizioni introdotte dalla l. 190/12, c. d. legge anticorruzione e successivi decreti delegati. La gestione degli esuberi e la mobilità collettiva: la disciplina delle eccedenze di personale dopo la legge di stabilità 2012 (l. 183/11) e il decreto spending review (d.l. 95/12, conv. dalla l. 135/12). Le modalità di riassorbimento del personale in disponibilità ivi comprese quelle conseguenti all istituto dell Assegnazione di nuove mansioni, di cui all art. 5 del d.l. 90/14, convertito dalla l. 114/14. La mobilità volontaria dopo le nuove disposizioni introdotte dal d.l. 90/14, conv. dalla l. 114/14. La disciplina delle assenze e, in particolare, le assenze per malattia. La responsabilità ed il procedimento disciplinare dopo il d.l.vo. 150/09. Il nuovo codice di comportamento dei dipendenti pubblici di cui al d.p.r. 62/2013. Le cause di cessazione del rapporto di lavoro. Le norme della l. 183/2010 in tema di lavoro pubblico e controversie di lavoro. Il nuovo processo del lavoro e la tutela del lavoratore pubblico. Il risarcimento del danno. Cenni su alcuni ordinamenti settoriali: enti locali, sanità, università, ecc. Esame ragionato della giurisprudenza più recente. B133 Relazioni sindacali e contrattazione integrativa nel pubblico impiego - TIPOLOGIE DI CONTRATTAZIONE - TUTELA E LIMITI DELL ATTIVITÀ SINDACALE - DIRITTI DI INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE - MODALITÀ DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA 2 giorni ottobre ,00-14,30 euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) RELATORI Dott.ssa Elvira GENTILE Dirigente generale Direzione Contrattazione ARAN Dott.ssa Maria Vittoria MARONGIU Responsabile Relazioni sindacali ARAN DESTINATARI Dirigenti e funzionari delle amministrazioni dello Stato, degli Enti pubblici, degli Enti locali, delle Aziende sanitarie. Responsabili della gestione del personale e degli uffici rapporti con le Organizzazioni sindacali e loro collaboratori. Componenti R.S.U. Il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici: le fonti normative. Le norme introdotte dalla l. 133/08, dalla finanziaria 2008, dalla l. 15/09, dal d.l.vo 150/09 e dal d.l. 78/2010 e relativa legge di conversione; il d.l. 95/12 conv. nella l. 135/12 (c.d. spending review). Le novità in materia di contrattazione introdotte dal- 19

20 l accordo attuativo della riforma del modello contrattuale (Accordo quadro 22/1/09); l accordo interconfederale per l attuazione della riforma degli assetti contrattuali siglato il 15/4/09. Contrattazione collettiva nazionale: l Aran e i Comitati di settore. Rappresentatività sindacale. Procedimento della contrattazione: risorse destinate ai rinnovi contrattuali, trattativa, quantificazione dei costi e certificazione di compatibilità da parte della Corte dei conti. Procedure di raffreddamento dei conflitti e interpretazione autentica dei contratti. Diritti di informazione, consultazione e trattativa previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva: contenuti; casistica; sanzioni. Informazione, concertazione e consultazione. Approfondimento sulle materie, i limiti e le modalità relazionali. Contrattazione integrativa a livello di ente o di territorio: materie, procedura, risorse, limiti e certificazione di compatibilità. Delegazione trattante: parte pubblica e parte sindacale. Vincolatività della contrattazione integrativa: mancato rispetto degli accordi, rimedi, risarcimenti, responsabilità. Forma della contrattazione integrativa: verbalizzazione, redazione accordi sottoscrizione, approvazione verbali, assunzione provvedimenti conseguenti. Le nuove disposizioni in materia di progressioni economiche e di carriera nell ambito del sistema classificatorio. La formazione. Relazioni sindacali: obiettivi e strumenti. Soggetti sindacali: organizzazioni sindacali; confederazioni; R.S.U. ed organismi di tipo associativo. Diritti sindacali: tutela e limiti dell attività sindacale nelle P.A.; diritto di associazione e di attività sindacale all interno dell azienda; divieto di atti discriminatori individuali e collettivi; diritto di costituire RSU; diritto di assemblea e di referendum; trasferimento e licenziamento dei dirigenti sindacali; permessi sindacali (retribuiti e non) e aspettativa; contributi sindacali. Soggetti sindacali nei luoghi di lavoro: diritti e prerogative delle RSU. Commissioni bilaterali. Procedure conciliative. Libertà e prerogative sindacali: distacchi, aspettative e permessi: le novità introdotte dal d.l. 90/14, convertito con modificazioni in l. 114/14. La repressione della condotta antisindacale nelle amministrazioni pubbliche. 20

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