Progettazione funzionale di sistemi meccatronci

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Progettazione funzionale di sistemi meccatronci"

Transcript

1 Progettazione funzionale di sistemi meccatronci Introduzione al modulo

2 Introduzione Quali sono le aperture che si possono scorgere dal punto di vista Funzionale ricorrendo alla meccatronica? Estensione del concetto trasformazione del moto visto nel primo semestre Applicazioni industriali Quali sono gli strumenti disponibili e come possiamo utilizzarli Esempi applicativi

3 Programma Introduzione Introduzione alla progettazione funzionale di sistemi meccatronici in ambito industriale. La generazione del moto distribuita Tipologie di macchinari in relazione alla produzione richiesta Trasmissioni trasmissioni caratteristiche poste a valle degli attuatori: trasmissioni a vite, cinghia, cremagliera. Considerazioni cinematiche e dinamiche. Modellazione di un sistema generatore di moto modello dinamico di un sistema di azionamento completo ad 1 gdl. Effetti dell'attuatore e della trasmissione sulle prestazioni complessive Controllo del moto distribuito Esempi applicativi introduzione ai bus di campo per applicazioni industriali profili e standardizzazioni per il controllo del moto

4 Meccatronica e Produzione In questa parte del corso faremo riferimento a sistemi meccatornici dedicati a linee di produzioni ad elevata cadenza produttiva Basso impatto di manodopera Situazione di vantaggio per i paesi occidentali Molte persone non hanno più impiego diretto nel settore industriale Sono impiegati in settore di servizio Sono necessari impianti ad elevata automazione ed a elevata cadenza produttiva Si pensi a questo proposito Industrie alimentari Produzione di apparecchiature elettroniche o elettrodomestici Prodotti dedicati direttamente all'utente finale

5 Meccatronica e Produzione Industria automobilistica Produzione di 1 milione di autovetture, su un impianto con due turni, vita media di 15 anni Deve essere prodotta un auto ogni 3 minuti circa VW Golf è prodotta ad una cadenza 0.3 minuti Nel settore alimentare Come possiamo pensare di inserire in questo contesto la progettazione meccatroncia? Un milione di confezione ogni 24 ore 14 pezzi al secondo (50000 pezzi/ora) Gli elementi chiave sono: Flessibilità operativa Flessibilità progettuale Elevata cadenza operativa e ripetibilità

6 Meccatronica e Produzione A livello industriale, elemento chiave per ottenere questi risultati Azionamenti elettrici controllati, destinati a: Muovere Lavorare Confezionare Inscatolare Immagazzinare Ecc.. Piccole parti lasciate ancora oggi agli attuatori pneumatici Modesto rendimento Impossibilità di un controllo efficace in posizione Attorno ad essi due elementi fondamentali Sistema meccanico per la trasformazione del moto Sistema di controllo distribuito Nuovo concept per la progettazione e la modularità delle macchine

7 Progettazione Meccatronica Il sistema meccatronico nel suo insieme NON deve replicare gli stessi movimenti o la stessa sequenza utilizzata per la realizzazione manuale del prodotto La macchina automatica deve essere in grado di eseguire anche più funzioni in parallelo Ovvero un sistema che opera con più di due mani in parallelo La precisione del movimento di ogni singola mano è garantito dagli attuatori controllati Il coordinamento delle mani è garantito da Un sistema di controllo della macchina e del sotto-sistema Evoluzione degli stati della macchina Controllo del movimento di ogni singolo attuatore Sensori disposti a bordo macchina per la determinazione dello stato delle parti operative della macchina Alcuni di questi sensori possono essere direttamente integrati nei sistemi di azionamento

8 Progettazione Meccatronica Le caratteristiche Sono in contrapposizione alla tradizionale soluzione meccanica Generazione del moto distribuita (più attuatori distribuiti sulla macchina) Sistema di controllo (eventualmente distribuito) Una sola sorgente di moto Un solo motore (asincrono) in ingresso alla macchina per convertire energia elettrica in meccanica In passato ruota ad acqua Alberi di trasmissione per il trasferimento del moto Camme e meccanismi per la realizzazione delle funzioni richieste (un meccanismo per ogni funzione) Soluzione rigida Consente elevatissima cadenza produttiva Elevata affidabilità

9 Sistemi di azionamento Caratteristiche specifiche dei sistemi di azionamento Qui introduciamo solamente i concetti base Affrontate in Meccanica degli Azionamenti Attuatore elettrico per la conversione di energia elettrica in meccanica Alimentatore di potenza per il trasferimento modulato di energia verso l'attuatore Saranno affrontati più in dettaglio quegli aspetti che consentono Progettazione funzionale Impostazione della logica di funzionamento della macchina Avanzamento degli stati macchina Coordinamento di più assi Pilotaggio in posizione degli assi (in contrapposizione alla generazione del moto ottenuta con le camme)

10 Tipi di produzione Industrie di processo Il prodotto in uscita è caratterizzato da una specifico materiale (o composizione chimica) NON è fissata la forma Chimiche, processi meccanici di base, alimentari, ecc.. Il tempo caratteristico è ALTO Industrie manifatturiere Il prodotto in uscita è caratterizzato da uno specifico materiale e da una specifica forma Tutti i prodotti destinati ad un utente finale sono processati da questo tipo di industria Nel settore delle bevande, si pensi alla confezione Il tempo caratteristico è BASSO

11 Tipi di produzione Più difficile il controllo del processo in industrie manifatturiere Situazione dovuta all'elevata velocità con cui evolvono gli stati ed i movimenti Il tempo caratteristico nelle industrie manifatturiere è più BASSO rispetto a quello delle industrie di processo Nelle industrie di processo i parametri (temperature, portate, ecc..) cambiano lentamente (anche in decine di minuti) Nell'industria manifatturiera i movimenti necessari ad eseguire le funzioni prescritte avvengono in frazioni di secondo

12 Tipi di produzione Tecnologia di produzione Di processo Manifatturiera Ind. Chimica (ossidazione, polimerizzazione) Ind. Biologica (fermentazione) Processi termici Essicatura Vaporizzazione cristallizzazione DIN 8580 Formatura di base Formatura Separazione JOINING Rivestimento Cambiamento delle proprietà superficiali

13 Tipi di Produzione JOINING rappresenta un interessante aspetto delle funzioni che possono essere elaborate da un sistema automatico DIN 8593 definisce le seguenti attività per joining Assemblaggio Riempimento Montaggio forzato Collegamento per mezzo di formazione di base Collegamento per saldatura o brasatura Collegamento per incollaggio

14 Produzione continua Il materiale principale ha un movimento continuo, generalmente progressivo(spostamento monotono crescente), durante le fasi di elaborazione Trafilatura di fili metallici Produzione di lamiere Processo di estrusione di materiali termoplastici o metallici Fabbricazione della carta Il materiale non subisce accelerazioni o decelerazioni Velocità costante (ad eccezione dei transitori di avvio) Elevata qualità della produzione Elevata produttività (dipende esclusivamente dalla avanzamento del materiale) velocità di

15 Produzione continua Al termine della produzione sono spesso previsti dei sistemi per la separazione del prodotto in parti L'operazione di taglio richieste deve essere eseguita senza interrompere il movimento del materiale Sistemi di taglio al volo In questo tipo di macchine le movimentazioni sono sincronizzate con la velocità di avanzamento del prodotto principale Sincronizzazione e fasatura dei sistemi generatori di moto Sistemi di avvolgimento, eventualmente con controllo del tiro Sistemi per il taglio al volo

16 Produzione continua Velocità di lavoro fino a 1200 m/1' Riempimento fino a 7000 contenitori/h

17 Produzione intermittente Le operazioni necessarie alla realizzazione del prodotto finale sono suddivise in sotto operazioni elementari eseguite in parallelo Le operazioni elementari sono eseguite in posizione prestabilite, dette stazioni di lavoro Il prodotto, affinché subisca tutte le lavorazioni necessarie per renderlo completo, deve attraversare tutte le stazioni di lavoro Se sono presenti n stazioni di lavoro, sono lavorati contemporaneamente n prodotti Durante l'esecuzione delle operazioni elementari nelle stazioni il prodotto è fermo Tutte le operazioni elementari terminano nello stesso istante, successivamente tutti i sotto-prodotti sono portati nella stazione successiva che li compete Le attività in ogni singola stazione dipendono dal prodotto stesso

18 Produzione intermittente Tutte le stazioni DEVONO avere lo stesso tempo di ciclo La divisione in sotto-attività è un'attività complessa 1 La produttività della linea risulta P= [Pz /s ] T Il tempo di ciclo T dipende dal tempo di effettivo di lavoro e dal tempo dedicato al trasferimento del prodotto T =T l T m Due problematiche generali In questa categoria di macchine ricadono Determinazione dei sistema di trasporto del pezzo Realizzazione delle stazioni di lavoro Linee di assemblaggio linee transfer di lavorazione

19 Produzione intermittente

20 Generazione del moto distribuita La generazione del moto è distribuita nell'impianto o macchina Elementi caratteristici di questo tipo di impianti Sistema di controllo della macchina o di una parte della macchine Canale di comunicazione fra l'alimentatore di potenza ed il sistema di controllo Attuatore per introdurre forze/coppie nell'impianto Trasmissione a valle dell'attuatore Alimentatore di potenza a monte dell'attuatore Soluzione classica: analogica Digitale basata su bus di campo

21 Generazione del moto distribuita I sistemi di azionamento sono i principali attori in un impianto Permettono di introdurre l'energia necessaria a compiere attività di assemblaggio, movimentazione In impianti complessi più sistemi di azionamento devono essere fra loro coordinati Impianti di montaggio Macchine automatiche Robot

22 Generazione del moto distribuita Requisiti necessari Chiusura degli anelli di posizione del singolo motore Coordinamento di più assi secondo uno specifico profilo di moto Affidato ad un sistema centralizzato Sistema di controllo (master)

23 Generazione del moto distribuita Nelle versioni più semplici permettono di regolare il flusso di energia dalla sorgente verso il motore (PWM) Nelle soluzioni digitali oggi disponibili Controllo della corrente Controllo della velocità del motore Controllo della posizione del motore Possibilità di retroazione da sensori ausiliari Una parte delle funzioni del sistema di controllo può essere integrata nell'azionamento assieme all'alimentatore

24 Generazione del moto distribuita Le configurazioni attuali implicano segnali in ingresso all'azionamento con maggior contenuto informativo Dal semplice segnale per la regolazione dello stadio di potenza Al profilo di posizione che il motore deve seguire La legge di controllo del moto può essere distribuita in vario modo fra il master ed il singolo azionamento

25 Generazione del moto distribuita E' possibile attualmente distinguere quattro principali tipologie master/slave per la distribuzione delle attività di generazione del profilo di moto ed applicazione dell'algoritmo di controllo del moto: 1) Profilo di moto ed algoritmo di controllo elaborato dal master 2) Profilo di moto elaborato dal master e chiusura degli anelli da parte degli azionamenti 3) Profilo di moto ed algoritmo di controllo elaborato dall'azionamento 4) Profilo di moto generato off-line e preimpostato sull'azionamento, chiusura degli anelli da parte dell'azionamento

26 Generazione del moto distribuita La possibile distribuzione della legge di controllo fra master e singolo azionamento porta a due considerazioni immediate E' necessario disporre di un sistema digitale di comunicazione fra master ed azionamento per poter far fronte al maggior contenuto informativi richiesto in ingresso dall'azionamento E' possibile spostare alcune funzionalità dal master all'azionamento con una riduzioni dei costi Prestazioni del sistema di controllo nel suo complesso Costo HW Costo del cablaggio

27 Generazione del moto distribuita

28 Generazione del moto distribuita

29 Hardware abstraction layer virtualizza tutti i dispositivi che effettivamente interagiranno con l'impianto produttivo La virtualizzazione permette lo sviluppo di applicazioni che interagiscono con i dispositivi virtualizzati e non con quelli fisici, indipendentemente dal tipo di canale di comunicazione la stessa applicazione, potrà essere eseguita anche prescindendo dal tipo di bus di campo utilizzato o dal numero di reti utilizzato questa soluzione permette facilmente di passare da azionamenti con comando punto-punto ad azionamenti che richiedono la generazione del profilo di moto analogamente per quanto riguarda il passaggio da Can ad Ethernet L'hw abstraction layer deve inoltre contenere il master della rete In fase di aggiornamento Hardware o di nuovo indirizzamento delle periferiche sul bus di campo sarà necessario la riconfigurazione dell'hardware abstraction layer

30 Interfacce verso il bus di campo o I/O standard operano fra l'hardware abstraction layer ed i driver di accesso alle periferiche connesse al sistema master di controllo per queste interfacce si devono definire dei metodi operativi stadanrd verso l'hw astratto e devono interagire per mezzo dei comandi tipici verso i driver di comunicazione con le periferiche se tutte le periferiche industriali sono comandate via Bus di campo è necessario solo uno di questi moduli nel caso più generale è necessaria una interfaccia per ogni canale di comunicazione hardware che si intende installare sull'hardware del sistema di controllo.

31 Azionamenti virtualizzati Ogni azionamenti virtualizzato deve rispondere ad una serie di comandi/eventi tipici dell'ambiente del motion control ricerca dello zero passaggio dallo stato di riposo ad uno attivo emergenze, errore di inseguimento ammesso esecuzione di traiettorie punto-punto esecuzione di traiettorie interpolate, ecc.. Ognuna di queste azioni sarà opportunamente tradotta in funzione dello specifico azionamento utilizzato un'adeguata impostazione di questo tipo di entità permette di gestire tutte le possibili configurazioni di sistema master/slave a livello di motion control (si veda documento sul motion control e bus di campo) Gli azionamenti virtualizzati devono essere opportunamente configurati in fase di inizializzazione dell'applicazione A parte la fase di inizializzazione, gli azionamenti virtualizzati avranno tutti la stessa interfaccia verso l'applicazione vera e propria indipendentemente dalla tipologia del sistema di azionamento/master utilizzata.

32 Segnali I/O dal campo analogici e digitali virtualizzati I segnali dal campo o verso il campo virtualizzati rappresentano delle collezioni di entità che descrivono la loro controparte presente a livello di impianto E' necessario prevedere una collezione per ogni tipo di segnale in ingresso e per ogni tipo di segnale di uscita L'applicazione interagirà con il dispositivo virtualizzato, mentre la parte di hardware abstraction layer e le interfacce verso l'effettiva parte hardware incanaleranno opportunamente le informazioni del programma verso il dispositivo fisico e viceversa.

33 Programma di Controllo

34 Programma di Controllo Cinematica inversa. Permette di convertire le coordinate utente (nello spazio di lavoro del sistema di manipolazione) nelle coordinate dei sistemi di azionamento dipende dalla configurazione cinematica del robot, dai rapporti di trasmissione e dalla risoluzione dei trasduttori di misura taratura cinematica del sistema al fine di migliorare la precisione di posizionamento Cinematica Diretta Permette di convertire le posizioni determinate dal sistema di azionamento nella posizione della pinza di lavoro utilizzato per indagare la posizione raggiunta dalla pinza in fase di manovra da parte dell'operatore al fini di limitare urti con parti fisse della macchina utilizzato per visualizzare su sinottico la posizione attuale del manipolatore. Gestione Processo Gestisce stati del processo Parametri per le stesse tipologie di applicazione

35 Trasmissioni

36 Trasmissioni a valle dell'attuatore Trasmissioni con rapporto di trasmissione costante Trasmissioni con rapporto di trasmissione variabile Trasmissioni da rotativo a lineare Trasmissione da rotativo a rotativo Spesso l'elemento movente NON esegue una rotazione completa Sistemi articolati Settori di camme

37 Trasmissioni lineari La trasformazione del moto rotatorio dei motori in moto lineare, può essere ottenuta con: Vite a ricircolo di sfere Sistemi a cinghia dentata Pignone e cremagliera Concettualmente realizzano la stessa trasformazione del moto Le differenze riguardano Precisione Massima velocità Impatto inerziale Massima corsa realizzabile

38 Trasmissioni lineari Viti a ricircolo Cinghie dentate limitata 2 Pignone e cremaglier a illimitata 5 elevata elevata bassa Accuratez 0.01/0.00 za pos. 1 mm 0.1 mm 0.1/0.01 mm rigidezza elevata elevata bassa costo alto medio basso Corsa Velocità [m/s] Forza limitata 10

39 Trasmissioni a cinghia dentata Le cinghie dentate garantiscono il sincronismo fra il movimento comandata dal motore e lo spostamento del carico La taglia della cinghia dipende dalla forza/potenza da trasmettere Materiali interni per irrigidimento longitudinale Materiali esterni Gomma (neoprene) Plastica (poliuretano ) Devono essere flessibili, ad elevata rigidezza Funi in acciaio Fibre di vetro Materiali tessili speciali (kevlar)

40 Trasmissioni a cinghia dentata Le configurazioni principali sono 3 Cinghia chiusa, con motore a terra Configurazione ad omega, motore fisso Configurazione ad omega, motore mobile Il rapporto di trasmissione dipende dal passo e dal numero di denti della ruota motrice [mm/rad]

41 Trasmissioni a cinghia dentata Il carico interno dovuto al tiro delle cinghie è dimezzato nelle configurazioni ad omega Sono fornite in versione aperta o chiusa (lunghezze predefinite) Si distinguono in funzione del tipo di profilo e del passo T, AT, HTD, HTT, HPPD, ecc. Passo 3, 5, 8, 10, 14, 20 [mm]

42 Trasmissioni a cinghia dentata Dimensionamento in funzione del numero di giri e della potenza trasmessa

43 Trasmissione a cinghia dentata I tipi di puleggia ed il numero di denti è standardizzato Le pulegge possono avere dei risalti per guidare la cinghia Sono disponibile delle barre dentate da cui ricavare pulegge di forma conveniente Si trovano pulegge in: Ghisa Alluminio (le uniche utilizzabili per movimenti intermittenti

44 Trasmissione a cinghia dentata La rigidezza della trasmissione a cinghia dipende da: I dati caratteristici della rigidezza della sola cinghia possono essere acquisiti dal costruttore della cinghia o dal catalogo tecnico Può essere rappresentata come una rigidezza torsionale equivalente vista sulla puleggia in ingresso alla trasmissione Passo e sistema di irrigidimento longitudinale Larghezza della cinghia Lunghezza della trasmissione

45 Trasmissione a cinghia dentata Rigidezza equivalente all'albero in ingresso

46 Trasmissione a cinghia dentata Vantaggi Basso costo Bassa inerzia Elementi standardizzati di facile impiego Alta velocità di funzionamento (fino a 10 m/s) Contro Media precisione di posizionamento (0.1 mm) In funzione dello stato di tensione delle cinghie Bassa forza trasmissibile Bassa rigidezza Può essere incrementata sovradimensionando la cinghia Necessario sistema per la messa in tensione della cinghia Modellazione dinamica È necessario introdurre l'effetto della rigidezza della trasmissione

47 Viti a ricircolo di sfere Trovano ampia applicazione in sostituzione all'accoppiamento vite/madrevite L'attrito radente fra i due elementi della coppia cinematica è sostituito dall'attrito volvente di sfere interposte fra i due elementi della coppia cinematica Le sfere devono essere riportate all'ingresso per avere continuità di esercizio Ricircolo interno Ricircolo esterno Queste configurazioni variano da costruttore a costruttore

48 Viti a ricircolo di sfere Le stremità della vite possono essere fissate in vario modo

49 Viti a ricircolo di sfere Le estremità della vite possono essere richieste secondo alcune specifiche forme per il montaggio di Cuscinetti Sistemi di calettamento Organi terminali di lavoro

50 Viti a ricircolo di sfere Sono caratterizzate da: Passo della vite Numero di principi Diametro della vite Lunghezza della vite Si distinguono due principali tipo di viti Le maggiori precisioni, silenziosità e vita si ottengono con le viti rettificate, a scapito del costo Viti rullate Viti rettificate Deviazione del passo, rugosità superficiale, tolleranza geometrica, gioco

51 Viti a ricircolo di sfere Gioco longitudinale in funzione del grado di accuratezza Valutazione della deviazione del passo

52 Viti a ricircolo di sfere Precarico delle chiocciole per la riduzione dei giochi Di forma: sede delle sfere Di forza, utilizzando due chiocciole avvicinate od allontanate

53 Viti a ricircolo di sfere Due configurazioni principali Chiocciola rotante Vite rotante In questa configurazione il moto di rotazione viene imposto alla vite La chiocciola non ruota e quindi trasla La chiocciola è dotata di cuscinetti che ne consentono la rotazione rispetto al telaio È dotata di una flangia per calettare la trasmissione interposta fra motore e chiocciola (ruota dentata o cinghia dentata)

54 e La rigidezza dipende da: Tipo di chiocciola e numero delle sfere in presa Dimetro della vite, lunghezza della vite Rigidezza degli organi di collegamento fra motore ed elemento movente della coppia cinematica Cuscinetti che scaricano a terra le forze motrici trasmesse dalla vite Dal punto di vista meccanico, possiamo valutare la rigidezza dovuta alla vite Rigidezza torsionale, funzione della distanza della chiocciola da punto di ingresso del moto o dal telaio Rigidezza assiale (generalmente trascurabile)

55 Rigidezza torsionale vite La rigidezza torsionale può essere espressa per mezzo di un solo parametro rappresentate il rapporto fra il momento trasmesso dalla vite fra due sezioni e la loro conseguente rotazione relativa G modulo di elasticità tangenziale, Jp momento d'inerzia polare della sezione della vite, l distanza fra le sezioni prese in considerazione Da queste relazioni si ottiene

56 Rigidezza torsionale vite

57 Rigidezza torsionale vite La rigidezza torsionale aumenta all'aumentare del diametro All'aumentare del diametro aumenta anche l'inerzia delle vite e quindi il carico dinamico complessivo In serie alla rigidezza torsionale qui vista, deve essere presa in considerazione la rigidezza degli elementi posti in serie sulla trasmissione Organi o sistemi di calettamento (giunti) cuscinetti L'influenza del carico dinamico e della rigidezza devono essere valutati caso per caso, anche in relazione al posizionamento dei sensori Located vs co-located

COMPONENTI AVANZATI Moduli lineari cartesiani A cinghia dentata e a vite a ricircolo di sfere

COMPONENTI AVANZATI Moduli lineari cartesiani A cinghia dentata e a vite a ricircolo di sfere Ottobre 2012 COMPONENTI AVANZATI Moduli lineari cartesiani A cinghia dentata e a vite a ricircolo di sfere COMPONENTI ITALIANI CONVENIENTI, AFFIDABILI E...ITALIANI! La nuova serie di moduli lineari Omas

Dettagli

STAR Unità viti a sfere con motore ad albero cavo Sistema di azionamento MHS 40. RI 83 315/2001-01 Rev.2. Linear Motion and Assembly Technologies

STAR Unità viti a sfere con motore ad albero cavo Sistema di azionamento MHS 40. RI 83 315/2001-01 Rev.2. Linear Motion and Assembly Technologies STAR Unità viti a sfere con motore ad albero cavo Sistema di azionamento MHS 40 RI 83 315/2001-01 Rev.2 Linear Motion and Assembly Technologies STAR Unità viti a sfere Sistema di azionamento MHS 40 L'

Dettagli

SISTEMA DI ATTUAZIONE DEI GIUNTI

SISTEMA DI ATTUAZIONE DEI GIUNTI SISTEMA DI ATTUAZIONE DEI GIUNTI Organi di trasmissione Moto dei giunti basse velocità elevate coppie Ruote dentate variano l asse di rotazione e/o traslano il punto di applicazione denti a sezione larga

Dettagli

LE MACCHINE UTENSILI A CONTROLLO NUMERICO

LE MACCHINE UTENSILI A CONTROLLO NUMERICO LE MACCHINE UTENSILI A CONTROLLO NUMERICO Unità 3 PRODUZIONE E MENU VITI A RICIRCOLO DI SFERE TESTA MOTRICE CONTROTESTA CONTROMANDRINO AZIONAMENTO MANDRINO AZIONAMENTO ASSI ELETTROMANDRINI SERVIZI DI MACCHINA

Dettagli

VITI A RICIRCOLO DI SFERE

VITI A RICIRCOLO DI SFERE VITI A RICIRCOLO DI SFERE Indice 1.1 Tipo di ricircolo pag. 4 1.2 Profilo del filetto pag. 4 2.1 Materiali pag. 5 2.2 Lubrificazione pag. 5 2.3 Protezione del filetto pag. 5 3.1 Classi di precisione pag.

Dettagli

L automazione. L automazione. Insieme delle tecniche e dei metodi per sostituire o ridurre l intervento umano in un attività lavorativa

L automazione. L automazione. Insieme delle tecniche e dei metodi per sostituire o ridurre l intervento umano in un attività lavorativa L automazione 1 L automazione Insieme delle tecniche e dei metodi per sostituire o ridurre l intervento umano in un attività lavorativa Politecnico di Torino 1 Automazione delle macchine utensili (M.U.)

Dettagli

A. Maggiore Appunti dalle lezioni di Meccanica Tecnica

A. Maggiore Appunti dalle lezioni di Meccanica Tecnica Il giunto idraulico Fra i dispositivi che consentono di trasmettere potenza nel moto rotatorio, con la possibilità di variare la velocità relativa fra movente e cedente, grande importanza ha il giunto

Dettagli

ITIS OTHOCA ORISTANO I CUSCINETTI VOLVENTI. Prof. Ignazio Peddis A.S. 2007/08

ITIS OTHOCA ORISTANO I CUSCINETTI VOLVENTI. Prof. Ignazio Peddis A.S. 2007/08 ITIS OTHOCA ORISTANO I CUSCINETTI VOLVENTI Prof. Ignazio Peddis A.S. 2007/08 I cuscinetti volventi Il cuscinetto volvente, detto anche cuscinetto a rotolamento, è un elemento posizionato tra il perno di

Dettagli

COMANDI PER CICLI. Ciclo: un insieme di operazioni (movimentazioni, ecc.) che evolvono secondo una sequenza prestabilita.

COMANDI PER CICLI. Ciclo: un insieme di operazioni (movimentazioni, ecc.) che evolvono secondo una sequenza prestabilita. COMANDI PER CICLI Ciclo: un insieme di operazioni (movimentazioni, ecc.) che evolvono secondo una sequenza prestabilita. Tipologie di comandi per cicli: 1. MANUALI o ARBITRARI : ogni azione della sequenza

Dettagli

CENTRO DI LAVORO A CONTROLLO NUMERICO A 3 ASSI

CENTRO DI LAVORO A CONTROLLO NUMERICO A 3 ASSI ARGO 70 CENTRO DI LAVORO A CONTROLLO NUMERICO A 3 ASSI Il centro di lavoro ARGO 70 è stato progettato per eseguire lavorazioni di foratura e fresatura su profilati in alluminio o acciaio. Le specifiche

Dettagli

MotionLine hp. Caratteristiche generali

MotionLine hp. Caratteristiche generali Caratteristiche generali La linea MotionLlne HP è stata realizzata per coprire le applicazioni in cui è richiesta protezione della parti meccaniche interne da polvere o altri corpi estranei. E realizzata

Dettagli

Motori Lineari Industriali

Motori Lineari Industriali Motori Lineari Industriali Sistema puramente elettrico Liberamente posizionabili lungo l intera corsa Per posizionamenti precisi e rapidi Motori lineari tecnologicamente ad alta durata Classe di protezione

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA FIGURA

Dettagli

Attuatori lineari. affidabili compatti precisi

Attuatori lineari. affidabili compatti precisi cyber force motors Attuatori lineari affidabili compatti precisi Le vostre applicazioni WITTENSTEIN Utilizzo senza confini Inserimento Cilindri di azionamento elettromeccanici con un alta precisione di

Dettagli

ROBOT CARTESIANI. Abbiamo 9 modelli di robot cartesiani che possono essere forniti in 3 tipologie diverse:

ROBOT CARTESIANI. Abbiamo 9 modelli di robot cartesiani che possono essere forniti in 3 tipologie diverse: ROBOT ROBOT CARTESIANI Apiel realizza un ampia gamma di robot cartesiani da 2 a 6 assi per la movimentazione di oggetti con massa variabile da 2Kg fino a 100Kg con aree operative che arrivano a 20 metri

Dettagli

ROBOT CARTESIANI. Abbiamo 15 modelli di robot cartesiani che possono essere forniti in 4 tipologie diverse:

ROBOT CARTESIANI. Abbiamo 15 modelli di robot cartesiani che possono essere forniti in 4 tipologie diverse: ROBOT CARTESIANI Apiel realizza un ampia gamma di robot cartesiani da 2 a 6 assi per la movimentazione di oggetti con massa variabile da 2Kg fino a 180Kg con aree operative che arrivano a 20 metri quadri

Dettagli

Elettromobilità WITTENSTEIN La pole position degli azionamenti elettrici. efficiente compatto sicuro

Elettromobilità WITTENSTEIN La pole position degli azionamenti elettrici. efficiente compatto sicuro WITTENSTEIN La pole position degli azionamenti elettrici efficiente compatto sicuro 101 Azionamenti perfettamente integrati da un unico partner L elettromobilità va ben oltre il semplice funzionamento

Dettagli

Progettazione funzionale di sistemi meccanici e meccatronici.

Progettazione funzionale di sistemi meccanici e meccatronici. Progettazione funzionale di sistemi meccanici e meccatronici. Progetto d anno: Laser 2dof A.A. 2010/2011 Progettazione Funzionale di Sistemi Meccanici e Meccatronici Taglio laser a due gradi di libertà

Dettagli

Dimensionamento di un azionamento di avanzamento

Dimensionamento di un azionamento di avanzamento Dimensionamento di un azionamento di avanzamento Saranno forniti i criteri per la scelta dei servomotori e dei principali componenti meccanici di un azionamento di avanzamento. dimensionamento stazionario

Dettagli

Famiglia TPM + Servoattuatori rotativi. Più produttivi Più efficienti Più precisi

Famiglia TPM + Servoattuatori rotativi. Più produttivi Più efficienti Più precisi TPM + Famiglia TPM + Servoattuatori rotativi Più produttivi Più efficienti Più precisi 00 Panoramica famiglia TPM + La Famiglia TPM + convince! Dinamica, coppie e rigidezza sono abbinate ad un estrema

Dettagli

hhb - Stop Time Meter Misurazione della velocità e del tempo d arresto su macchine

hhb - Stop Time Meter Misurazione della velocità e del tempo d arresto su macchine 1 Misurazione della velocità e del tempo d arresto su macchine 2 Misurazione del tempo d arresto mobile pratico Ottimo per il servizio mobile. Lo strumento e tutti componenti si trovano in una valigetta

Dettagli

Trasportatore con cinghia dentata mk

Trasportatore con cinghia dentata mk Trasportatore con cinghia dentata mk Tecnologia del trasportatore mk 150 Indice Trasportatore con cinghia dentata mk ZRF-P 2010 152 ZRF-P 2040.02 164 ZRF-P Proprietà delle cinghie dentate 171 Esempi di

Dettagli

1 A DISEGNO PROGETTAZIONE ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE. T n. =C, con C = 366 ed n = 0.25, Motore

1 A DISEGNO PROGETTAZIONE ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE. T n. =C, con C = 366 ed n = 0.25, Motore Disegno, Progettazione ed rganizzazione Industriale esame 03 DISEGN PRGETTZINE RGNIZZZINE INDUSTRILE Sessione ordinaria 03 L albero di trasmissione rappresentato in figura trasmette una potenza P = 5 kw

Dettagli

6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua

6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua 6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua L insieme di equazioni riportato di seguito, costituisce un modello matematico per il motore in corrente continua (CC) che può essere rappresentato

Dettagli

Introduzione al Corso

Introduzione al Corso Anno accademico 2005/2006 Prof. Giovanni Muscato Introduzione al Corso Dipartimento di Ingegneria Elettrica Elettronica e dei Sistemi Università degli Studi di Catania Viale A. Doria 6, 95125, Catania,

Dettagli

Informazioni stampa. Nuovo concetto di controllo per la lavorazione dei metalli. Beckhoff alla EMO Pad. 25, Stand G33

Informazioni stampa. Nuovo concetto di controllo per la lavorazione dei metalli. Beckhoff alla EMO Pad. 25, Stand G33 EMO 2007 Pagina 1 di 5 Beckhoff alla EMO Pad. 25, Stand G33 Nuovo concetto di controllo per la lavorazione dei metalli In occasione della fiera EMO 2007, Beckhoff presenterà una nuova generazione di sistemi

Dettagli

La tecnologia ServoStep

La tecnologia ServoStep Cosa significa ServoStep Nel termine ServoStep la Ever Elettronica riassume i sette punti strategici per prestazioni e qualità nelle applicazioni di automazione: Motori passo-passo Fast Forward Feed Full

Dettagli

MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICI

MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICI MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICI Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Anno Accademico 2012-2013 INTRODUZIONE Docente Francesco Benzi Università di Pavia e-mail: fbenzi@unipv.it Dispense in collaborazione

Dettagli

Meccanica degli Azionamenti

Meccanica degli Azionamenti Università degli Studi di Brescia Laurea in Ingegneria dell Automazione Industriale Parte I Introduzione all automazione industriale I.1 Automazione e Flessibilità Automazione Automazione: Impiego di mezzi

Dettagli

Magazzini automatici serie AW

Magazzini automatici serie AW Magazzini automatici serie AW Una singola installazione può essere costituita da uno o più traslo elevatori. La larghezza della corsia centrale può essere realizzata con due diverse larghezze: la corsia

Dettagli

FRESATRICI CLASSIFICAZIONE DELLE FRESATRICI

FRESATRICI CLASSIFICAZIONE DELLE FRESATRICI FRESATRC CLASSFCAZONE DELLE FRESATRC Le fresatrici si distinguono principalmente per la disposizione dell albero portafresa e per le possibilità di movimento della tavola portapezzo. Si classificano in

Dettagli

Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it

Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it Automazione industriale dispense del corso 2. Introduzione al controllo logico Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it Modello CIM Un moderno sistema di produzione è conforme al modello CIM (Computer Integrated

Dettagli

B 5000 Sistema di saldatura

B 5000 Sistema di saldatura B 5000 Sistema di saldatura Oggi per dimostrare la propria competenza tecnica e soddisfare le esigenze del mercato, un costruttore di impianti per produzioni in massa di componenti deve conoscere a fondo

Dettagli

Disegno di Macchine. corso per I anno della laurea in ing. meccanica Docente: ing. Francesca Campana

Disegno di Macchine. corso per I anno della laurea in ing. meccanica Docente: ing. Francesca Campana Disegno di Macchine corso per I anno della laurea in ing. meccanica Docente: ing. Francesca Campana Lezione n 4 Componentistica di base: alberi, trasmissione per cinghie e catene, giunti Alberi Appunti

Dettagli

Test, domande e problemi di Robotica industriale

Test, domande e problemi di Robotica industriale Test, domande e problemi di Robotica industriale 1. Quale, tra i seguenti tipi di robot, non ha giunti prismatici? a) antropomorfo b) cilindrico c) polare d) cartesiano 2. Un volume di lavoro a forma di

Dettagli

Progettazione e realizzazione di un manipolatore elettromeccanico

Progettazione e realizzazione di un manipolatore elettromeccanico Progettazione e realizzazione di un manipolatore elettromeccanico Hermes Giberti Politecnico di Milano u robotica u La progettazione di un sistema automatico richiede una collaborazione sinergica tra le

Dettagli

COMBITEC Centro di deformazione

COMBITEC Centro di deformazione Centro di deformazione Più potenza e spazio per una nuova prospettiva produttiva L efficiente centro di deformazione COMBITEC apre nuove prospettive per la produzione. In virtù dell elevatissima potenza

Dettagli

TRASMISSIONE MECCANICA In un azionamento elettrico un motore aziona un carico meccanico.

TRASMISSIONE MECCANICA In un azionamento elettrico un motore aziona un carico meccanico. Trasmissione meccanica rof. apuzzimati Mario - ITIS Magistri umacini - omo TASMISSIONE MEANIA In un azionamento elettrico un motore aziona un carico meccanico. apita molto spesso che il carico meccanico

Dettagli

DIMENSIONAMENTO DEL MARTINETTO PER RICIRCOLO DI SFERE

DIMENSIONAMENTO DEL MARTINETTO PER RICIRCOLO DI SFERE DIMENSIONAMENTO DEL MARTINETTO PER RICIRCOLO DI SFERE Per un corretto dimensionamento del martinetto a ricircolo di sfere è necessario operare come segue: definizione dei dati del dell applicazione (A)

Dettagli

www.dmgmori.com torni automatici plurimandrino applicazioni Serie GMC / GM albero di trasmissione perno filettato

www.dmgmori.com torni automatici plurimandrino applicazioni Serie GMC / GM albero di trasmissione perno filettato www.dmgmori.com torni automatici plurimandrino Serie GMC / GM applicazioni gm albero di trasmissione perno filettato gmc albero a camme valvola albero sterzo connettore gildemeister italiana s.p.a. dmg

Dettagli

L'automazione nei processi industriali

L'automazione nei processi industriali L'automazione nei processi industriali Un processo industriale è l insieme delle operazioni che concorrono a trasformare le caratteristiche e le proprietà di materiali, tipi di energia e/o informazioni

Dettagli

2.2.3 Comportamento degli organi che trasformano l energia meccanica 32 2.2.3.1 Effetti inerziali 32 2.2.3.2 Effetto della rigidezza e dello

2.2.3 Comportamento degli organi che trasformano l energia meccanica 32 2.2.3.1 Effetti inerziali 32 2.2.3.2 Effetto della rigidezza e dello Indice Prefazione IX 1. Un nuovo approccio alla progettazione e costruzione di macchine 1 1.1 Sistemi tecnici nella costruzione di macchine: esempi 1 1.2 Concetti essenziali del nuovo approccio alla progettazione

Dettagli

PR242012 23. aprile 2012 Motion Control Pagina 1 di 5. XTS extended Transport System: un nuovo modo di concepire il Motion Control

PR242012 23. aprile 2012 Motion Control Pagina 1 di 5. XTS extended Transport System: un nuovo modo di concepire il Motion Control Motion Control Pagina 1 di 5 XTS extended Transport System: un nuovo modo di concepire il Motion Control Il nuovo principio: motore lineare con moto circolare Il nuovo sistema di azionamento XTS (extended

Dettagli

TORNIO PARALLELO. Esercitazioni Pratiche di Tecnologia Meccanica. I. S. S. Serafino Riva Sarnico (BG)

TORNIO PARALLELO. Esercitazioni Pratiche di Tecnologia Meccanica. I. S. S. Serafino Riva Sarnico (BG) di Tecnologia Meccanica TORNIO PARALLELO A cura dei proff. Morotti Giovanni e Santoriello Sergio Tornio parallelo In questa trattazione ci occuperemo diffusamente del tornio parallelo, cioè del tipo di

Dettagli

Trasportatori meccanici fissi

Trasportatori meccanici fissi Trasporti interni Trasportatori meccanici fissi Trasportatori meccanici fissi Trasportatori a rulli e a catene trasportatori a rulli trasportatori a catene Trasportatori a nastro Trasportatori a piastre

Dettagli

Indice INTRODUZIONE Cos è l autronica...iii

Indice INTRODUZIONE Cos è l autronica...iii Indice INTRODUZIONE Cos è l autronica...iii CAP.1 Elementi fondamentali dei sistemi di calcolo programmabili...1 1.1 - GENERALITÀ...1 1.2 - SEGNALI ELETTRICI...2 1.3 - COSTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEI

Dettagli

Impianti per il trasferimento di energia

Impianti per il trasferimento di energia Capitolo 2 Impianti per il trasferimento di energia 2.1 2.1 Introduzione In molte zone di un velivolo è necessario disporre di energia, in modo controllato; questo è necessario per molte attività, ad esempio

Dettagli

SOMMARIO UNITÀ LINEARI. Serie CC - Unità con cilindro con stelo. - Unità con cilindro senza stelo. Serie CM - Unità con cinghia mobile

SOMMARIO UNITÀ LINEARI. Serie CC - Unità con cilindro con stelo. - Unità con cilindro senza stelo. Serie CM - Unità con cinghia mobile SOMMARIO UNITÀ LINEARI UNITÀ LINEARI AFP pag. 2 AFP - SERIE CC pag. 8 AFP - SERIE CS pag. 11 AFP - SERIE CM pag. 14 AFP - SERIE VT pag. 17 UNITÀ LINEARI PFP pag. 23 PFP - SERIE CC pag. 30 PFP - SERIE CS

Dettagli

INTECNO. LINEAR Motion TRANSTECNO. UNITÀ LINEARI A CINGHIA SERIE MTJ e MRJ BY. member of. group

INTECNO. LINEAR Motion TRANSTECNO. UNITÀ LINEARI A CINGHIA SERIE MTJ e MRJ BY. member of. group LINEAR Motion UNITÀ LINEARI A CINGHIA SERIE BY member of TRANSTECNO group 2012 INTECNO UNITÀ LINEARI A CINGHIA Indice Pagina Caratteristiche Come ordinare Dati tecnici Disegno costruttivo A1 A3 A4 A6

Dettagli

RELAZIONE RIASSUNTIVA DEL PROGETTO: Macchina a controllo numerico a 3 assi

RELAZIONE RIASSUNTIVA DEL PROGETTO: Macchina a controllo numerico a 3 assi RELAZIONE RIASSUNTIVA DEL PROGETTO: Macchina a controllo numerico a 3 assi INTRODUZIONE: La macchina realizzata è un complesso multifunzionale che permette lo spostamento di molti tipi di utensili o comunque

Dettagli

Il Sistema Operativo. C. Marrocco. Università degli Studi di Cassino

Il Sistema Operativo. C. Marrocco. Università degli Studi di Cassino Il Sistema Operativo Il Sistema Operativo è uno strato software che: opera direttamente sull hardware; isola dai dettagli dell architettura hardware; fornisce un insieme di funzionalità di alto livello.

Dettagli

v. p. green Energy G3 30KW

v. p. green Energy G3 30KW v. p. green Energy G3 30KW costruzione molto robusta che si adatta a tutti venti manutenzione ridotta triplo freno a disco non necessita di inverter il migliore compromesso qualità/prezzo diametro del

Dettagli

ATTUATORI ELETTRICI MechForce

ATTUATORI ELETTRICI MechForce Attuatori con viti a ricircolo Quattro taglie: 50-63 - 80-100 50 63 80 100 size Attuatori lineari potenti e precisi ATTUATORI ELETTRICI MechForce Caratteristiche generali CARATTERISTICHE GENERALI Gli attuatori

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE

TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA FIGURA

Dettagli

Festo Mobile Electric Automation

Festo Mobile Electric Automation Festo Mobile Electric Automation 2 Electric Automation Panoramica Optimised Motion Series Schermo Controllo semplice di curve complesse Software Orientamento libero e flessibile Soluzioni di sicurezza

Dettagli

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento La funzione dei cuscinetti a strisciamento e a rotolamento è quella di interporsi tra organi di macchina in rotazione reciproca. Questi elementi possono essere

Dettagli

AMBIENTE DI SVILUPPO Promax offre un ambiente di sviluppo software con interfaccia windows completo di tante funzioni tecnologiche avanzate.

AMBIENTE DI SVILUPPO Promax offre un ambiente di sviluppo software con interfaccia windows completo di tante funzioni tecnologiche avanzate. www.promax.it Le informazioni contenute nel manuale sono solo a scopo informativo e possono subire variazioni senza preavviso e non devono essere intese con alcun impegno da parte di Promax srl. Promax

Dettagli

Centri di lavorazione meccanica. Il centro di lavoro Gli elementi secondari Gli utensili Il mandrino. Il centro di lavoro

Centri di lavorazione meccanica. Il centro di lavoro Gli elementi secondari Gli utensili Il mandrino. Il centro di lavoro Centri di lavorazione meccanica Il centro di lavoro Gli elementi secondari Gli utensili Il mandrino Il centro di lavoro Il centro di lavoro Il centro di lavoro è una macchina utensile dotata di controllo

Dettagli

Azionamenti elettronici PWM

Azionamenti elettronici PWM Capitolo 5 Azionamenti elettronici PWM 5.1 Azionamenti elettronici di potenza I motori in corrente continua vengono tipicamente utilizzati per imporre al carico dei cicli di lavoro, nei quali può essere

Dettagli

TABELLE DI TOLLERANZE ISO PER ALBERI

TABELLE DI TOLLERANZE ISO PER ALBERI dimensione ALBERO in mm TABELLE DI TOLLERANZE ISO PER ALBERI s6 r6 n6 m6 j6 h5 h6 h8 h9 h11 g5 g6 f7 f8 e8 d11 da > 1 +20 +16 +10 +8 +4 0 0 0 0 0-2 -2-6 -6-14 -20 a 3 +14 +10 +4 +2-2 -4-6 -14-25 -60-6

Dettagli

FRESATRICE A BANCO FISSO FMC 4 ASSI

FRESATRICE A BANCO FISSO FMC 4 ASSI 1 FRESATRICE A BANCO FISSO FMC 4 ASSI (QUATTRO ASSI LINEARI ) CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE STRUTTURA DELLA MACCHINA La struttura, realizzata completamente in fusione di ghisa perlitica stabilizzata, garantisce

Dettagli

Il centro di lavoro. Centri di lavorazione meccanica. Il centro di lavoro. Macchina utensile

Il centro di lavoro. Centri di lavorazione meccanica. Il centro di lavoro. Macchina utensile Centri di lavorazione meccanica Il centro di lavoro Gli elementi secondari Gli utensili Il mandrino Il centro di lavoro Il centro di lavoro è una macchina utensile dotata di controllo numerico in grado

Dettagli

Sistema All-in-One. Servo ternary Interfaccia Profibus DP-S. con switch di indirizzamento nodo

Sistema All-in-One. Servo ternary Interfaccia Profibus DP-S. con switch di indirizzamento nodo Sistema AllinOne Servo ternary Interfaccia Profibus DPS con switch di indirizzamento nodo Servo ternary Interfaccia Profibus DPS con switch di indirizzamento nodo Sistema attuatore completo, caratterizzato

Dettagli

Componenti per la robotica: Generalità e Attuatori

Componenti per la robotica: Generalità e Attuatori Corso di Robotica 1 Componenti per la robotica: Generalità e Attuatori Prof. Alessandro De Luca Robotica 1 1 Robot come sistema programma di lavoro comandi Robot azioni ambiente di lavoro organi meccanici

Dettagli

TIPOLOGIA MACCHINE PER LA RUSTICATURA

TIPOLOGIA MACCHINE PER LA RUSTICATURA TIPOLOGIA MACCHINE PER LA RUSTICATURA ECOENERG SRL Via 1 Maggio, 9 38089 Storo (TN) - Italy P.iva e C.f. 02160740227 TIPOLOGIA MACCHINE PER LA RUSTICATURA COMPOSIZIONE GRUPPI MODELLO G2 : A) 2 orizzontale

Dettagli

Sistema di collegamento per elettrovalvole e distributori, compatibile con i bus di campo PROFIBUS-DP, INTERBUS-S, DEVICE-NET

Sistema di collegamento per elettrovalvole e distributori, compatibile con i bus di campo PROFIBUS-DP, INTERBUS-S, DEVICE-NET ValveConnectionSystem Sistema di collegamento per elettrovalvole e distributori, compatibile con i bus di campo PROFIBUS-DP, INTERBUS-S, DEVICE-NET P20.IT.R0a IL SISTEMA V.C.S Il VCS è un sistema che assicura

Dettagli

Power at Work! High Power Motori con raffreddamento a liquido

Power at Work! High Power Motori con raffreddamento a liquido Power at Work! High Power Motori con raffreddamento a liquido randi vantaggi Dovendo trovare soluzioni pratiche ed innovative, l utilizzo di motori raffreddati a liquido consente una maggior libertà di

Dettagli

UNA LINEA AL SERVIZIO DELLA LAMIERA

UNA LINEA AL SERVIZIO DELLA LAMIERA AUTOMAZIONE UNA LINEA AL SERVIZIO DELLA LAMIERA 144 Elevata produttività, grande flessibilità e affidabilità: sono le caratteristiche dei sistemi di automazione della linea PrimaServer prodotta da Prima

Dettagli

Servoazionamento Flessibile - Serie Hi-Drive

Servoazionamento Flessibile - Serie Hi-Drive www.parker-eme.com/hidrive Servoazionamento Flessibile - Serie Breve panoramica Descrizione è una serie di servoamplificatori completamente digitali ad elevate prestazioni per il controllo di motori brushless

Dettagli

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA Mod. 6 Applicazioni dei sistemi di controllo 6.2.1 - Generalità 6.2.2 - Scelta del convertitore di frequenza (Inverter) 6.2.3 - Confronto

Dettagli

Cap. 2 ELEMENTI DI MECCATRONICA

Cap. 2 ELEMENTI DI MECCATRONICA Cap. 2 ELEMENTI DI MECCATRONICA 2.1 La meccatronica 2.2 Componenti di un azionamento elettromeccanico 2.3 Accoppiamento motore-carico 2.4 Regolazione di un azionamento Corso di Meccanica Applicata alle

Dettagli

VITI TRAPEZIE. Viti trapezie rullate di precisione RPTS. Vite metrica trapezia secondo le norme DIN 103

VITI TRAPEZIE. Viti trapezie rullate di precisione RPTS. Vite metrica trapezia secondo le norme DIN 103 VITI TRAPEZIE Viti Trapezie rullate Con la rullatura il filetto presenta un indurimento superficiale ed una bassa rugosità, consentendo di non interrompere la naturale direzione delle fibre del materiale.

Dettagli

Elementi di macchine 9 Elementi di macchine Generalità La costruzione di una macchina si basa anche sull utilizzo di componenti commerciali normalizzati; tali componenti possono essere impiegati come reperiti

Dettagli

BILANCIA MANUALE. Bilancia insaccatrice per sacchi bocca aperta, per prodotti in granuli, polveri, scaglie e Pellet.

BILANCIA MANUALE. Bilancia insaccatrice per sacchi bocca aperta, per prodotti in granuli, polveri, scaglie e Pellet. INSACCO BILANCIA MANUALE Bilancia insaccatrice per sacchi bocca aperta, per prodotti in granuli, polveri, scaglie e Pellet. CARATTERISTICHE: Sistema di pesatura omologato ufficio metrico Movimentazione

Dettagli

ADIR C Centro di lavoro a 3 assi controllati con rotazione del piano di lavoro -90 /0 /+90

ADIR C Centro di lavoro a 3 assi controllati con rotazione del piano di lavoro -90 /0 /+90 ADIR C Centro di lavoro a 3 assi controllati con rotazione del piano di lavoro -90 /0 /+90 26/03/2015 - Pagina 1 di 10 Caratteristiche tecniche Carterizzazioni laterale e posteriore fisse. Anteriore a

Dettagli

Criteri di selezione martinetti

Criteri di selezione martinetti Criteri di selezione martinetti I martinetti meccanici trasformano il moto rotatorio in un movimento lineare. Questa trasformazione avviene con una perdita di potenza fra vite e madrevite. Questa perdita

Dettagli

PALLETTIZZAZATORI CARTESIANI APERTI

PALLETTIZZAZATORI CARTESIANI APERTI PALLETTIZZAZATORI CARTESIANI APERTI Il pallettizzatore cartesiano aperto è un robot cartesiano serie CC a 3/4 assi con un asse a terra che può arrivare a 10 metri di corsa, per pallettizzare fino a 7 posti

Dettagli

SMORZATORI TORSIONALI TREVI

SMORZATORI TORSIONALI TREVI SMORZATORI TORSIONALI TREVI CONSIDERAZIONI GENERALI Per meglio comprendere l utilità e la funzionalità degli smorzatori torsionali, sempre più utilizzati e perfezionati (soprattutto con la diffusione dei

Dettagli

TECNOLOGIA MECCANICA LE MACCHINE UTENSILI A CNC I Centri di Lavoro

TECNOLOGIA MECCANICA LE MACCHINE UTENSILI A CNC I Centri di Lavoro LE MACCHINE UTENSILI A CNC I Centri di Lavoro Centro per l Automazione e la Meccanica Via Rainusso 138/N 41100 Modena INDICE 1 Fresatrici, Alesatrici e Centri di Lavoro pag. 2 1.1 Generalità 2 1.2 Struttura

Dettagli

LPRE1405-8A LINEA DI IMBALLAGGIO AUTOMATICO CON CARTONE A MODULO CONTINUO. Oggetto: BOX DOCCIA. PRODOTTO DA IMBALLARE: DIMENSIONI PRODOTTO:

LPRE1405-8A LINEA DI IMBALLAGGIO AUTOMATICO CON CARTONE A MODULO CONTINUO. Oggetto: BOX DOCCIA. PRODOTTO DA IMBALLARE: DIMENSIONI PRODOTTO: Oggetto: LPRE1405-8A LINEA DI IMBALLAGGIO AUTOMATICO CON CARTONE A MODULO CONTINUO. PRODOTTO DA IMBALLARE: BOX DOCCIA. DIMENSIONI PRODOTTO: LUNGHEZZA (X) MIN. 800 MM MAX. 2200 MM LARGHEZZA (Y) MIN. 240

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO

POLITECNICO DI TORINO NEWSLETTER N2 - I dispositivi elettronici posti a protezione degli operatori E stato indicato nella precedente newsletter che la sicurezza degli operatori in un contesto industriale è affidata a una catena

Dettagli

LINEA MIRAGE 600 C d l 20408730000

LINEA MIRAGE 600 C d l 20408730000 Per LINEA linea automatica MIRAGE di taglio 600 si intende un processo lavorativo dove la barra viene caricata manualmente in un magazzino, per poi essere traslata per mezzo di uno spingi barra in una

Dettagli

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Maintenance Stories Fatti di Manutenzione Kilometro Rosso - Bergamo 13 novembre 2013 La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Guido Belforte Politecnico

Dettagli

Gestione dei segnali analogici nei sistemi di automazione industriale con PLC.

Gestione dei segnali analogici nei sistemi di automazione industriale con PLC. Gestione dei segnali analogici nei sistemi di automazione industriale con PLC. Nelle automazioni e nell industria di processo si presenta spesso il problema di gestire segnali analogici come temperature,

Dettagli

PALLETTIZZAZATORI E FINE LINEA

PALLETTIZZAZATORI E FINE LINEA PALLETTIZZAZATORI E FINE LINEA Apiel produce pallettizzatori cartesiani per soddisfare le più svariate esigenze della clientela. Abbiamo 13 modelli base che possiamo realizzare con caratteristiche diverse

Dettagli

All interno del computer si possono individuare 5 componenti principali: SCHEDA MADRE. MICROPROCESSORE che contiene la CPU MEMORIA RAM MEMORIA ROM

All interno del computer si possono individuare 5 componenti principali: SCHEDA MADRE. MICROPROCESSORE che contiene la CPU MEMORIA RAM MEMORIA ROM Il computer è un apparecchio elettronico che riceve dati di ingresso (input), li memorizza e gli elabora e fornisce in uscita i risultati (output). Il computer è quindi un sistema per elaborare informazioni

Dettagli

Moduli lineari. Linear and motion solutions

Moduli lineari. Linear and motion solutions Moduli lineari Linear and motion solutions Indice pag. 1. Descrizione del prodotto I moduli... 4 Sistemi di guida... 6 Sistemi di trasmissione... 7 2. Moduli lineari AXC 40-Z... 8 AXC 40-S... 10 AXN 45-Z...

Dettagli

Movind S.r.l. Macchine speciali e sistemi vibranti per l'industria

Movind S.r.l. Macchine speciali e sistemi vibranti per l'industria Impieghi Test di resistenza Collaudo componenti elettronici Simulazione trasporto merci Emulsionamento Agitazione e miscelazione prodotto Compattazione entro stampi Caratteristiche tecniche principali

Dettagli

CIM A CIM B. Computer-Integrated Manufacturing (CIM)

CIM A CIM B. Computer-Integrated Manufacturing (CIM) Computer-Integrated Manufacturing (CIM) Il Computer Integrated Manufacturing (CIM) è un metodo di produzione nel quale l'intero processo produttivo è controllato da un computer. Tipicamente, è composto

Dettagli

Controlli di tenuta e applicazioni speciali in linee di montaggio

Controlli di tenuta e applicazioni speciali in linee di montaggio Controlli di tenuta e applicazioni speciali in linee di montaggio Una moderna linea di produzione è progettata per ottenere un prodotto finale ad alta affidabilità con prestazioni sempre crescenti. Il

Dettagli

AREA DI PROGETTO: CAMBIO DI VELOCITA' SINCRONIZZATO

AREA DI PROGETTO: CAMBIO DI VELOCITA' SINCRONIZZATO ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE GALILEI -SANI Latina Anno scolastico 2014-2015 AREA DI PROGETTO: CAMBIO DI VELOCITA' SINCRONIZZATO CLASSE: 5 A Meccanica INDIRIZZO: MECCANICA E MECCATRONICA COORDINATORE

Dettagli

Centri di lavoro. Macchine per la lavorazione di profili in alluminio e in PVC. Macchine interamente progettate e costruite in Italia

Centri di lavoro. Macchine per la lavorazione di profili in alluminio e in PVC. Macchine interamente progettate e costruite in Italia Centri di lavoro Macchine per la lavorazione di profili in alluminio e in PVC Macchine interamente progettate e costruite in Italia L AZIENDA Pertici Industries è stata fondata nel 1965 da Leto Pertici

Dettagli

Tecnologia compatta per massima efficienza EMCOMILL 1200 ed EMCOMILL 750

Tecnologia compatta per massima efficienza EMCOMILL 1200 ed EMCOMILL 750 [ E[M]CONOMy] significa: Tecnologia compatta per massima efficienza EMCOMILL 1200 ed EMCOMILL 750 Centri di lavoro verticali CNC a 3 assi per la lavorazione di particolari di piccole e medie dimensioni

Dettagli

AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

AUTOMAZIONE INDUSTRIALE AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Lo schema seguente descrive l evoluzione dei sistemi di produzione industriale con l avvento dell automazione. Vengono presi in considerazione la lavorazione alle macchine utensili,

Dettagli

file://c:\elearn\web\tempcontent5.html

file://c:\elearn\web\tempcontent5.html Page 1 of 10 GRANDE PUNTO 1.3 Multijet GENERALITA'' - CONTROLLO ELETTRONICO POMPA DI PRESSIONE INIEZIONE DIESEL DESCRIZIONE COMPONENTI CENTRALINA DI INIEZIONE (COMMON RAIL MJD 6F3 MAGNETI MARELLI) E montata

Dettagli

Elettronica per l'informatica 24/11/03

Elettronica per l'informatica 24/11/03 Contenuto dell unità D 1 Conversione dell energia metodi di conversione, tipi di conversioni e schemi Alimentatori lineari componentistica e tecnologie riferimenti di tensione, regolatori e filtri Alimentatori

Dettagli

ACCUMULATORI ACCUMULATORI ROTANTI NASTRI TRASPORTATORI. Apiel realizza accumulatori rotanti, orizzontali a tavolo e verticali.

ACCUMULATORI ACCUMULATORI ROTANTI NASTRI TRASPORTATORI. Apiel realizza accumulatori rotanti, orizzontali a tavolo e verticali. NASTRI TRASPORTATORI ACCUMULATORI Apiel realizza accumulatori rotanti, orizzontali a tavolo e verticali. ACCUMULATORI ROTANTI Questa tipologia di prodotto è utilizzato in uscita da linee di confezionamento

Dettagli

CENTRO DI LAVORO DMG a montante mobile Mod. DMF 360 LINEAR. Tecno In Srl Macchine Utensili info@tecnoinsrl.it www.tecnoinsrl.

CENTRO DI LAVORO DMG a montante mobile Mod. DMF 360 LINEAR. Tecno In Srl Macchine Utensili info@tecnoinsrl.it www.tecnoinsrl. CENTRO DI LAVORO DMG a montante mobile Mod. DMF 360 LINEAR Tecno In Srl Macchine Utensili info@tecnoinsrl.it www.tecnoinsrl.it 0171-260658 CARATTERISTICHE TECNICHE CORSA LONGITUDINALE X: mm 3600 CORSA

Dettagli

Gamma BRUSHLESS CROUZET

Gamma BRUSHLESS CROUZET Gamma BRUSHLESS CROUZET - Presentazione La ITE Industrialtecnoelettrica Srl di Bologna (tel.5.386.6) presenta la nuova gamma Crouzet di micromotori brushless di elevata qualità con coppie da 6 e 85 mnm

Dettagli

Marketing & Communication Dept. 03/10/2014. SMIMec Company Profile

Marketing & Communication Dept. 03/10/2014. SMIMec Company Profile Marketing & Communication Dept. 03/10/2014 SMIMec Company Profile 1 Profilo SMIMEC SMIMec è la super officina del Gruppo SMI; Costituita nel 1999, dal 2004 è organizzata come una vera e propria divisione

Dettagli