DEL PERSONALE NEGLI ANNI

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1 I VINCOLI NELLA GESTIONE DEL PERSONALE LA MANOVRA FINANZIARIA LA MANOVRA FINANZIARIA NEGLI ANNI

2 I LIMITI ALLE ASSUNZIONI

3 LE ASSUNZIONI Non possono procedere ad alcuna assunzione gli enti che: a) non hanno effettuato la rideterminazione della dotazione organica nel triennio precedente (art. 6, comma 6, del D.Lgs. 165/2001); b) non hanno effettuato la ricognizione delle eventuali eccedenze di personale (art. 33, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, come modificato di recente dalla Legge di stabilità per il 2012); c) hanno un rapporto tra spese di personale e spesa corrente superiore al 50% (art. 76, comma 7, del D.L. 112/2008 e successive modificazioni); d) non hanno approvato il Piano triennale di azioni positive in materia di pari opportunità (art. 48, comma 1, del D.Lgs. 198/2006); e) non hanno ridotto le spese di personale rispetto all anno precedente (art. 1, comma 557 della legge 296/2006); f) non hanno rispettato il patto di stabilità interno nell anno precedente (art. 76, comma 4, D.L. 112/2008); g) non hanno rispetto il limite di spesa dell anno 2004 (art.1 c.562 L.n.296/2006)

4 La programmazione annuale e triennale delle assunzioni Art.19 l.n.448/ A decorrere dall'anno 2002 gli organi di revisione i contabile degli enti locali di cui all'articolo 2 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, accertano che i documenti di programmazione del fabbisogno di personale siano improntati al rispetto del princìpio di riduzione complessiva della spesa di cui all'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, e che eventuali deroghe a tale princìpio siano analiticamente motivate.

5 La programmazione annuale e triennale delle assunzioni Art.39 L.449/97 1.Al fine di assicurare le esigenzee di funzionalità e di ottimizzare le risorse per il migliore funzionamento dei servizi compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio, gli organi di vertice delle amministrazioni pubbliche sono tenuti alla programmazione triennale del fabbisogno di personale, comprensivo delle unità di cui alla legge 2 aprile 1968, n Le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti locali, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, le università e gli enti di ricerca adeguano i propri ordinamenti ai princìpi di cui al comma 1 finalizzandoli alla riduzione programmata delle spese di personale.

6 LE ASSUNZIONI Articolo 1, comma L.n.220/2010 Misure sanzionatorie i 119. In caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno, fermo restando quanto disposto dal comma 3 dell articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, i i dll dalla legge 30 luglioli 2010, n. 122, l ente inadempiente i non può, nell anno successivo a quello dell inadempienza: a) impegnare spese correnti in misura superiore all'importo annuale medio dei corrispondenti impegni pg effettuati nell'ultimo triennio; b) ricorrere all'indebitamento per gli investimenti; c) procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto. È fatto altresì divieto agli enti di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della presente disposizione.

7 ENTI SOGGETTI AL PATTO DI STABILITA

8 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità I vincoli sono individuati: - nell art.1 c.557 L.n.296/ nell art art.14 c.9 L.122/2010

9 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità L art.1 c.557 L.n.296/2006 stabilisce: - un principio della riduzione delle spese di personale tenuto conto di : oneri riflessi e IRAP con esclusione: oneri relativi ai rinnovi contrattuali

10 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità La riduzione della spesa Il parametro di riferimento è la spesa dell anno precedente e si concreta in una riduzione progressiva e costante (C.C. C Sezione Autonomie: Delibere n. 1 e n. 3 del 2010)

11 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità Quali sono i riflessi sulle assunzioni di personale che esplica tale norma?

12 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità Art.14 L.n.122/2010 Il nuovo art.1 c.557 legge n.296/2006 In caso di violazione del tetto - Divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi rapporti di co.co.co., di somministrazione, anche con riferimento ai rapporti di stabilizzazione in atto. - Divieto inoltre di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino elusivi della disposizione, - Consentita la mobilità per compensazione, tra dipendenti aventi identico profilo e senza aggravio x la finanza pubblica (parere MEF /2010)

13 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità Art.14 c.9 L.n.122/2010 Dall anno anno 2011 può procedersi a nuove assunzioni nel limite del 20% della spesa corrispondente alle cessazioni dell anno precedente

14 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità Corte dei Conti sez.riunite n.46/ Relativamente agli enti locali soggetti al Patto di Stabilità, il vincolo del 20% deve essere riferito alle assunzioni di personale a qualsiasi i titolo e con qualsivoglia li tipologia i contrattuale quindi anche a t.d..

15 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità L art.4 c.103 L.n.183/2011 ha precisato che le cessazioni da calcolarsi ai fini delle nuove assunzioni sono riferite al solo personale a tempo indeterminato

16 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità Corte dei Conti sez.riunite n.46/2011 Fanno eccezione le assunzioni volte a garantire: 1) l esercizio delle funzioni di polizia locale 2) gli interventi di somma urgenza 3) i servizi infungibili ed essenziali

17 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità Articolo 1, comma 118 l.n.220/2010 1) Assunzione di personale locale 118. Al comma 7 dell articolo 76 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per gli enti nei quali l incidenza delle spese di personale è pari o inferiore al 35 per cento delle spese correnti sono ammesse, in deroga al limite del 20 per cento e comunque nel rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno e dei limiti di contenimento complessivi delle spese di personale, le assunzioni per turn over che consentano l esercizio delle funzioni fondamentali previste dall articolo 21, comma 3, lettera b), della legge 5 maggio 2009, n. 42».

18 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità Articolo 1, comma 118 l.n.220/2010 La deroga può realizzarsi solo quando la cessazione avvenga nell Area Vigilanza e/o concerna una figura professionale con profilo specifico (di vigilanza)?

19 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità 2) Gli interventi di somma urgenza 3) Funzioni infungibili ed essenziali - Sono le funzioni fondamentali di cui all articolo 21, comma 3, della legge 5 maggio 2009, n Sono le funzioni i connesse ai servizi i già individuati id ai fini i della determinazione dei minimi essenziali in caso di sciopero L individuazione è affidata alla discrezionalità dell Amministrazione

20 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità - Nel computo delle cessazioni vanno considerate anche quelle gia coperte nel 2010 (CdC Lombardia 549/2011/PAR) - E fatto salvo il cumulo delle quote non utilizzate E fatto salvo il cumulo delle quote non utilizzate fino al raggiungimento dell unità (art.9 c.11)

21 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità Come si calcola il risparmio (20%) della spesa corrispondente alle cessazioni dell anno precedente?

22 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità DFP nota n /2010 I risparmi realizzati sono sempre quantificati su base annuale a prescindere dal momento della cessazione dal servizio. Tra le voci di calcolo non rientrano però tutte le indennità o compensi che ritornano al fondo per le risorse decentrate (Ria, progressioni orizzontali). Il valore da conteggiare per ciascun dipendente è quello previsto quale costo di accesso ai posti della dotazione organica, ovvero la categoria di riferimento con posizione economica iniziale. Per la dirigenza il trattamento retributivo va calcolato senza tenere conto delle voci che al momento della cessazione affluiscono al fondo. In altri termini, il risparmio si calcola a prescindere dall'incarico dirigenziale di cui il soggetto era titolare.

23 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità Conferenza delle regioni (10/2/2011 integrato il 13/10/2011) Determinazione costo lordo annuo cessazioni: Stipendio tabellare medio della categoria+indennità di vacanza contrattuale+indennità tt ità di comparto+oneri conseguenti+irap Determinazione costo lordo annuo nuove assunzioni: Stipendio tabellare della posizione economica+ indennità di vacanza contrattuale+indennità di comparto+oneri conseguenti+irap

24 LE ASSUNZIONI enti soggetti al Patto di Stabilità MEF Circolare n.12 del 15/4/2011 Le economie da cessazione di personale e gli oneri connessi alle nuove assunzioni devono essere determinati tenendo conto del trattamento economico complessivo ivi compreso quello accessorio.

25 Un caso particolare LE ASSUNZIONI enti non soggetti al Patto di Stabilità La trasformazione del rapporto di lavoro da p.t a tempo pieno sconta le stesse regole e limiti previsti per le assunzioni quando il rapporto è stato costituito originariamente a tempo parziale (art.3 c.101 L.n.244/2007) Anche questa ipotesi rientra nei limiti dell art.14 l.n.122/2010

26 ENTI NON SOGGETTI AL PATTO DI STABILITA

27 LE ASSUNZIONI enti non soggetti al Patto di Stabilità Art.1 c.562 L.n.296/2006. Per gli enti non sottoposti alle regole del patto di stabilità interno, le spese di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'irap, con esclusione degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali, non devono superare il corrispondente ammontare dell'anno Gli enti di cui al primo periodo possono procedere all'assunzione di personale nel limite delle cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato complessivamente it intervenutet nel precedente anno, ii ivi compreso il personale di cui al comma 558.

28 LE ASSUNZIONI enti non soggetti al Patto di Stabilità La Corte dei Conti : Ha ritenuto che- in merito alle modalità di calcolo delle cessazioni- l Ente possa considerare complessivamente il numero delle cessazioni intervenute dal 2005 in poi (primo anno di riferimento ai sensi del comma 562 dell articolo unico della legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007)) non ancora ricoperte. Ciò in considerazione del fatto che le relative assunzioni, anche se non ancora a effettuate, e e, sono o comunque autorizzate ai sensi del comma 562 della Finanziaria (Corte Conti Lombardia n.33/2008, Corte dei Conti sez.autonomie n.8/2008)

29 LE ASSUNZIONI enti non soggetti al Patto di Stabilità La Corte dei Conti sez.riunite, nel Parere n.52/2010, ha ritenuto che la mancata abrogazione da parte dell art.14 c.9 L.n.122/2010 della Ia parte del c.562 dell art.1 l.n.296/2006, sottragga gli enti non soggetti a Ptt Patto al nuovo limite. it Questi, pertanto, potranno continuare ad assumere nei limiti delle cessazioni intervenute nell anno precedente

30 LE ASSUNZIONI enti non soggetti al Patto di Stabilità Corte dei Conti sez.riunite n.4 del 25 gennaio 2011 Gli enti non soggetti al Patto di Stabilità potranno assumere, anche nel 2011, nei limiti del turn-over. Non vale, nei confronti di questi enti, dunque, la regola dell art.14 c.9 L.n.122/2010 II periodo.

31 Personale a tempo determinato

32 Il personale a tempo determinato t art.9 c.28 L.n.122/2010 (l.n.183/2011) A decorrere dall'anno 2011, le amministrazioni dello Stato possono avvalersi di personale a tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nel limite del 50 per cento della spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno Per le medesime amministrazioni la spesa per personale relativa a contratti di formazione-lavoro, ad altri rapporti formativi, alla somministrazione di lavoro, nonché al lavoro accessorio non può essere superiore al 50 per cento di quella sostenuta per le rispettive finalità nell'anno 2009

33 Il personale a tempo determinato t art.9 c.28 L.n.122/2010 Le disposizioni di cui al presente comma costituiscono principi generali ai fini del coordinamento della finanza pubblica ai quali si adeguano le regioni, le province autonome, gli enti locali.. Per le amministrazioni che nell anno 2009 non hanno sostenuto spese per le finalità previste ai sensi del presente comma, il limite di cui al primo periodo è computato con riferimento alla media sostenuta per le stesse finalità nel triennio

34 Il personale a tempo determinato t art.9 c.28 L.n.122/2010 La disposizione non è di diretta applicazione agli enti locali li perché: - la formulazione letterale distingue la posizione di questi ultimi da quella delle amministrazioni statali - non avrebbe ragione di essere il ricondurre la stessa, esclusivamente per gli enti locali, alla nozione di principi generali di coordinamento con la finanza pubblica

35 Il personale a tempo determinato t art.9 c.28 L.n.122/2010 Pertanto: - La disposizione costituisce un invito al contenimento delle spese relative all utilizzo di lavoro flessibile (tale è il principio generale) - Il parametro di riduzione sarà la spesa dell anno precedente ove, naturalmente, le assunzioni a tempo determinato non siano comunque necessarie ad assicurare servizi essenziali

36 Il personale a tempo determinato t art.9 c.28 L.n.122/2010 Il termine convenzione può essere riferito a: - convenzioni i art. 30 dl del Tuel per lo svolgimento li di funzioni associate - utilizzo del personale su più amministrazioni ai sensi dell art. 14 del Ccnl utilizzo dell attività lavorativa di dipendenti di altre amministazioni ai sensi del comma 557 della Finanziaria 2005 (possibilità limitata a soli determinati enti). MA E COSI?

37 Il personale a tempo determinato t art.9 c.28 L.n.122/2010 Le disposizioni dell articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, si applicano alle assunzioni del personale educativo e scolastico degli enti locali, nonché di personale destinato all esercizio delle funzioni fondamentali di cui all articolo 21, comma 3, lettera b), della legge 5 maggio 2009, n. 42, nei limiti delle risorse già disponibili nel bilancio i degli enti locali li a tal fine destinate, t a decorrere dall anno (Decreto milleproroghe)

38 Il personale a tempo determinato t art.9 c.28 L.n.122/2010 Assunzione a tempo determinato in Ente che non ha tale spesa nel triennio 2007/2009 E il caso di un ente che necessita della sostituzione di una dipendente assente per maternità e che, nel triennio 2007/2009, non ha sostenuto spese per forme di lavoro flessibile; si chiede come regolarsi in base all art. 9 comma 28 del D.L. 78/2010. La Corte dei Conti Sez. Reg.le Toscana, con deliberazione n. 29/2012/PAR del , in questo caso particolare, esprime il seguente avviso: Nel caso in cui la spesa costituente il parametro sia inesistente, quindi, occorrerà colmare la lacuna normativa: pertanto, ai fini dell applicazione della previsione, per gli enti locali che nel corso del 2009, ovvero nel triennio precedente, non abbiano sostenuto alcuna spesa a detto titolo, si dovrà individuare un diverso parametro che rappresenti il limite di spesa anche per gli anni successivi al 2011.In tale situazione, questa Sezione ha pertanto ritenuto funzionale consentire le assunzioni determinate da una assoluta necessità di far fronte, in tal modo, a un servizio essenziale per l ente: la spesa così determinata sarà, a sua volta, il parametro finanziario per gli anni successivi.

39 Il personale a tempo determinato t art.9 c.28 L.n.122/2010 Corte dei Conti Sez. Reg.le Toscana, con la deliberazione n. 6/2012/PAR del Alla domanda: se d la spesa derivante dall assunzione di personale ai sensi dell art. 110 TUEL possa essere esclusa, in ragione della natura diversa che tali contratti rivestono, dal computo della spesa di personale dell anno 2012 e dell anno 2009 ai fini del rispetto della norma di cui all art. 9, comma 28, della L. 122/ che impone di non superare il limite del 50% della spesa sostenuta nel 2009 la Sezione risponde: In tale contesto di riduzione della spesa di personale degli enti locali (rif. limite spesa di personale art. 1 comma 557/562 Finanziaria 2007 e incidenza spesa di personale/spesa corrente) vanno annoverati senz altro i contratti di assunzione a tempo determinato disciplinati dall art. 110 citato che, pertanto, vanno considerati inclusi nell applicazione della norma di cui all art. 9, comma 28 della L. 122/2010, come modificato dall art. 4, comma 102 della L. 183/2011 Alla ulteriore domanda: d se l assunzione ai sensi dell art. 1, comma 557 della L. 311/2004 e per i comandi debbano essere ricompresi nella medesima limitazione di legge la Corte risponde: La risposta a tale quesito deve essere di tenore opposto alla precedente sul presupposto, in primis, che le acquisizioni di personale in comando o distacco non possono formalmente essere annoverate tra le forme a tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa il cui utilizzo è limitato dall art. 9, comma 28, della L. 122/2010 citato. Inoltre la ratio della suddetta limitazione non va cercata nel proposito di ridurre il ricorso al comando o al distacco, che anzi incontrano il favore del legislatore in quanto perseguono una distribuzione efficiente del personale evitando un incremento della spesa pubblica globale, ma va cercata nella volontà di limitare la spesa connessa all utilizzo l delle forme di lavoro flessibile l ivi elencate.. che, al contrario di un comando o distacco, generano anche un incremento della spesa pubblica globale oltre che della spesa di personale del singolo ente locale.

40 Il personale a tempo determinato t art.9 c.28 L.n.122/2010 Corte dei Conti Sez. Reg.Le Lombardia con deliberazione n. 21/2012/PAR del : le disposizioni limitative della spesa di personale, sostenibile per le assunzioni con rapporto di lavoro a progetto o flessibile, sono coordinabili e compatibili con le norme di copertura della predetta spesa finanziata con risorse a destinazione specifica: le une (artt. 9 comma 28 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 e 4 comma 102 della legge di Stabilità) disciplinano i vincoli assunzionali; le altre (art. 208 comma 5 bis Codice della Strada) i canali di finanziamento delle assunzioni stagionali che l ente può compiere.in conclusione, gli enti locali dovranno uniformarsi al principio di contenimento della spesa per il lavoro flessibile e, nell ambito della propria autonomia e delle esigenze funzionali, dovranno programmare il piano delle assunzioni con le forme di lavoro flessibile nei limiti del 50 per cento della spesa sostenuta allo stesso titolo per l anno 2009, anche con riferimento alle assunzioni stagionali disciplinate dall articolo 208 comma 5 bis del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285.Esattamente sullo stesso argomento si esprime così, invece, la Corte dei Conti Sez. Reg.le Toscana con la deliberazione n. 10/2012/PAR del : e ritenere esclusa dall applicazione della norma di cui all art. 9, comma 28 della L. 122/2010, come modificata dall art. 4, comma 102 della L. 183/2011, la spesa derivante dall assunzione stagionale a tempo determinato finanziata con i proventi per violazione alle norme del codice della strada.della spesa pubblica globale oltre che della spesa di personale del singolo ente locale.

41 LA DETERMINAZIONE DELLE SPESE DI PERSONALE Art.1 c.557 e 562 L.n.296/2006

42 LE SPESE DI PERSONALE Quali voci debbono considerarsi ai fini della determinazione dell entitàentità della spesa di personale?

43 LE SPESE DI PERSONALE Valgono le considerazioni intervenute con la Circolare del Ministero delle Finanze n.9 del 17/2/2006

44 LE SPESE DI PERSONALE Quindi le componenti della spesa sono: - trattamento fisso ed accessorio del personale a T.D ed indeterminato - spese per co.co.co, lavoro flessibile (anche interinale), i convenzione (art.13 e 14 CCNL del 22/1/04), LSU - oneri riflessi, i IRAP - assegni nucleo familiare, buoni pasto, equo indennizzo - compensi per personale ex art.90 e 110 c.1 e 2 Dlgs n.267/2000

45 LE SPESE DI PERSONALE Art.14 Il nuovo art.1 c.557 legge n.296/2006 «costituiscono spese di personale: - i rapporti di collaborazione continuata e continuativa, - la somministrazione di lavoro, - il personale di cui all'articolo 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, - i soggetti a vario titolo utilizzati, senza estinzione del rapporto di pubblico impiego, in strutture e organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo all'ente».

46 LE SPESE DI PERSONALE Le esclusioni: spese per categorie protette spese per personale in comando spese per personale con finanziamenti comunitari o privati spese per lavoro straordinario elettorale spese per missioni e formazione

47 LE SPESE DI PERSONALE Sono escluse anche le spese per i rinnovi contrattuali (AUMENTI STIPENDIALI E INCREMENTI DELLE RISORSE STABILI) Sono incluse, invece, le spese relative all utilizzo del lavoro accessorio

48 LE SPESE DI PERSONALE Ragioneria dello Stato Parere n.8838 del 23/1/2007 Le spese che concorrono al contenimento degli oneri di personale.., sono determinate con gli stessi criteri esplicitati dalla circolare n.9 del 17/2/2006 Confermato dalla Circolare n.34748/2008

49 LE SPESE DI PERSONALE La Corte dei Conti, ha escluso dal computo delle spese di personale anche: - i fondi volti a premiare la progettazione - Le risorse destinate ad incentivare l evasione I.C.I. I - Spese per assunzioni a tempo determinato finanziate da sanzioni per violazioni codice della strada Comma 564 finanziaria Diritti di segreteria o di rogito

50 LE SPESE DI PERSONALE La Corte dei Conti, ha incluso nel computo delle spese di personale anche: - Lsu e nonni vigile - Conversione del rapporto di lavoro da part-time a tempo pieno - Spese riferite agli stage scolastici svolti dagli alunni delle scuole presso gli uffici del Comune, laddove si sia tradotta sostanzialmente nell utilizzazione di attività lavorativa a supporto del personale dipendente - Indennità sostitutiva per ferie non godute dal personale cessato dal servizio - Reinternalizzazione i di servizi i - Forme previdenziali e assistenziali per le forze di polizia municipale - Sostituzione maternità - Cantieri di lavoro - Risorse ex art.208 cod.str. destinate all incentivazione del personale

51 LE SPESE DI PERSONALE Queste regole valgono sia per gli enti non soggetti sia per quelli soggetti al Patto di Stabilità ma i parametri di riferimento continuano ad essere diversi.

52 IL LIMITE DI SPESA EX ART.14 C.9 L.N.122/2010 ART.76 C.7 l.n.133/2008

53 LE SPESE EX ART.14 C.9 L.N.122/2010 A decorrere dal 2012: - l incidenza delle spese di personale sulle spese correnti dovrà essere inferiore al 50% (decreto salvaitalia) pena il divieto assoluto di procedere ad assunzioni di personale

54 LE SPESE EX ART.14 C.9 L.N.122/2010 Ai fini del computo della percentuale di cui al periodo precedente si calcolano le spese sostenute anche dalle società a partecipazione pubblica locale totale o di controllo che sono titolari di affidamento diretto di servizi pubblici i locali li senza gara, ovvero che svolgono funzioni i volte a soddisfare esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale, nè commerciale, ovvero che svolgono attività nei confronti della pubblica amministrazione a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica. La disposizione di cui al precedente periodo non si applica alle società quotate su mercati regolamentari

55 2 dubbi: LE SPESE EX ART.14 C.9 L.N.122/ Quando si accerta il mancato rispetto del llimite i del 50%? la norma è posta a regime e non fa riferimento ad alcun anno specifico per la verifica del rispetto delle disposizioni. Sull argomento è intervenuta la Sezione Regionale della Corte dei conti del Veneto che nel parere n. 38/2010 ha indicato che la verifica è da fare sia sull anno immediatamente precedente che sull anno in corso. - Come si calcola? Sull impegnato o sullo speso? Si può fare riferimento alle voci utilizzate ex art.1 c.562 e c.557 L.n.296/2006? (Corte Conti Toscana del.n.111/2010 contra Sez.riun. N.27/2011)

56 LE SPESE EX ART.14 C.9 L.N.122/ La verifica del rispetto degli indici di incidenza tra le spese di personale e la spesa corrente, deve essere effettuata considerando l aggregato spese di personale al lordo di tutte le voci escluse tranne le spese per il personale assunto ex L.n.68/ si ritiene di dover far riferimento al dato degli impegni, in quanto esso deriva dalla effettiva gestione del bilancio e quindi non risulta frutto di stime, ma è suscettibile di riscontro (dato adottato anche nei decreti ministeriali relativi ai parametri di deficitarietà ex art. 242 del d.lgs. n. 267de del 2000).

57 LE SPESE EX ART.14 C.9 L.N.122/2010 Quali società? (Corte dei Conti sez. Autonomie 14/2011 ) - partecipate t in modo totalitario t i da uno o + Comuni, in house, con valore della produzione costituito per non meno dell 80% da corrispettivi dell ente proprietario p - miste pubblico/private controllate ai sensi art. 2359, comma 1, nn.1 e 2 cod.civ, purché affidatarie dirette dei servizi iipubblici bbliilocali - sono esclusi altri soggetti non societari (es. Aziende speciali, fondazioni)

58 LE SPESE EX ART.14 C.9 L.N.122/2010 Modalità di calcolo : valore della produzione della società sta alle spese totali del personale della stessa (conto economico) come il corrispettivo sta alla quota del costo di personale attribuibile all ente (dato da ricavare) / Se la società in luogo del corrispettivo, riscuote la tariffa, è possibile utilizzare tali ricavi associati agli utenti, da sommare ai corrispettivi eventualmente presenti. / l importo spese di personale così individuato per ciascuna società partecipata va sommato alle spese di personale dell ente. / criterio i transitorio i in attesa dell armonizzazione i dei sistemi contabili ex dlgs 118/2011.

59 TRATTAMENTO ECONOMICO E LIMITI ALLA CONTRATTAZIONE

60 Il personale il trattamento economico Art.9 (ante conversione): - Il trattamento economico dei singoli dipendenti, ivi compreso il trattamento accessorio, per gli anni 2011, 2012, 2013, non può essere superiore al trattamento in godimento nel 2010 (salva l I.V.C.) (quali i rapporti con le norme del Dlgs n.150/2009 in materia di premialità?) - in caso di sostituzione di incarichi dirigenziali, il trattamento economico complessivo non può essere superiore a quello attribuito al precedente titolare

61 Art.9 (L.n.122/2010): Il personale il trattamento economico Il trattamento economico dei singoli dipendenti, ivi compreso il trattamento accessorio, per gli anni 2011, 2012, 2013, non può essere superiore al trattamento ordinariamente spettante nel 2010 al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva quali: - Arretrati - Conseguimento di funzioni diverse in corso d anno - Maternità, malattia - Effettiva presenza in servizio

62 *Art.9 (L.n.122/2010): Il personale il trattamento economico Per trattamento ordinariamente spettante deve intendersi quanto giuridicamente spettante al singolo dipendente come trattamento ordinario per l anno in conto competenza ed a parità di condizioni giuridiche

63 Art.9 (L.n.122/2010): Il personale il trattamento economico - Arretrati - Conseguimento di funzioni diverse in corso d anno a) Incarico di P.O. o A.P. b) Particolari responsabilità (art.17 lett.f) CCNL 1/4/99) - Maternità, malattia - Effettiva presenza in servizio a) indennità di turno, di reperibilità, per prestazioni straordinarie per rischio, disagio, maneggio valori Rientrano i premi di produttività e risultato? E la progressione economica?

64 Art.9 (L.n.122/2010): Sono esclusi Il personale il trattamento economico - indennità di vacanza contrattuale

65 *Art.9 (L.n.122/2010): Sono esclusi Il personale il trattamento economico - Gli elementi retributivi di carattere accessorio privi di fissità e continuità e cioè le componenti legate al merito: compensi per produttività e retribuzione di risultato - E ricompreso il valore dei buoni pasto (MEF circolare n.12/2011)

66 Art.9 c.21 (L.n.122/2010): Il personale il trattamento economico - Le progressioni di carriera comunque denominate e i passaggi tra aree, negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto ai fini esclusivamente giuridici Le progressioni economiche possono considerarsi progressioni idi carriera?

67 Il personale il trattamento economico La Corte dei Conti Lombardia parere n.1015/2010 La norma (art.9 c.21) ha estensione lata e si applica a prescindere dalla nozione in concreto individuata per la progressione di carriera, comunque denominata, nel senso che ogni variazione di inquadramento del dipendente produrrà effetti soltanto sullo status giuridico, gu dco, ma non sultrattamento a oeconomicoo dell impiegato. ega

68 Il personale il trattamento economico Corte dei Conti Lombardia parere n.1015/2010 La disposizionei i non ha valore retroattivo tti e nel silenzio i normativo possono essere fatte salve le progressioni disposte nel 2011 ma che hanno efficacia retroattiva al 2010, qualora i presupposti per la maturazione dell inquadramento successivo si siano verificati nell anno precedente al periodo preso in considerazione dalla norma, e con l avvertenza che la decorrenza retroattiva al 2010 di inquadramenti giuridici disposti nell anno 2011 non può essere utilizzata quale strumento per eludere il divieto di progressione economica nel triennio (Corte dei Conti Lombardia parere n.69/2011)

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