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1 "Fiat S.p.A." Sede Torino, via Nizza n. 250 Capitale sociale euro ,34 Registro delle imprese - ufficio di Torino n * * * * * Verbale dell'assemblea ordinaria degli azionisti tenutasi il 9 aprile * * * * * Il nove aprile duemilatredici, in Torino, presso il Centro Congressi Lingotto, via Nizza n. 280, alle ore 11 circa, si è riunita l'assemblea ordinaria degli azionisti della Società, convocata in unica convocazione con avviso pubblicato in data 8 marzo 2013 sul sito internet della Società stessa nonché, per estratto, in data 9 marzo 2013 sul quotidiano La Stampa per discutere e deliberare sul seguente Ordine del giorno 1) Proposta di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2012 e di destinazione del risultato di e- sercizio. 2) Remunerazioni e azioni proprie: a) Politica in materia di remunerazione ai sensi dell'articolo 123 ter del D.Lgs. 58/98; 1

2 b) Autorizzazione all'acquisto ed alla disponibilità di azioni proprie. Assume la presidenza, a sensi di statuto, e regola lo svolgimento dell'assemblea il presidente del consiglio di amministrazione ingegner John Philip ELKANN il quale espone preliminarmente quanto segue: "Il bilancio che siete chiamati ad approvare racconta in modo dettagliato che cos'è oggi FIAT-CHRYSLER: un Gruppo forte, in crescita e attento alla sostenibilità. Quando parlo della forza di Fiat-Chrysler, mi riferisco ai suoi numeri: nel 2012 i ricavi hanno sfiorato gli 84 miliardi di euro, l'utile della gestione ordinaria ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro. Abbiamo venduto più di 4 milioni di automobili e veicoli commerciali. Ma la nostra forza sta anche in un altro aspetto, fondamentale: la crescita che abbiamo messo a segno non poggia su un unico mercato, né su un solo segmento. Grazie all'integrazione con CHRYSLER, siamo ora presenti in tutte e quattro le grandi a- ree economiche mondiali, con una gamma completa di modelli. In questa completezza c'è la vera forza del vostro 2

3 Gruppo. Lo si è visto bene in questi mesi: grazie al positivo andamento delle attività nelle Americhe e in Asia, FIAT-CHRYSLER nel complesso è riuscita a fare meglio del 2011; e questo nonostante la debolezza del mercato europeo, che ha visto scendere le immatricolazioni ai livelli del Particolarmente severo è stato l'andamento del mercato italiano, dove per ritrovare i numeri del 2012 bisogna tornare indietro persino al A proposito della situazione di mercato: negli ultimi mesi in Europa sono esplose molte delle contraddizioni che avevamo previsto e segnalato da tempo. Diversi costruttori sono entrati in crisi profonda e hanno annunciato licenziamenti e chiusure di stabilimenti. Ma noi no: noi manterremo l'occupazione. Dopo aver considerato le varie alternative, Sergio MARCHIONNE e la sua squadra sono infatti giunti a conclusioni opposte. La strada che è stata scelta è ambiziosa: puntare sui marchi d'eccellenza del Gruppo per aumentare la nostra presenza sui mercati di tutto il mondo. Puntando sui nostri marchi Premium, e valorizzando le famiglie di modelli che il mercato ha mostrato di apprezzare (come Panda e 500), vogliamo sfrutta- 3

4 re i nostri punti di forza per crescere ovunque nel mondo. Abbiamo le tecnologie, la tradizione, lo stile e soprattutto le persone. Sullo sviluppo che vogliamo conseguire vorrei aggiungere alcune parole, perché personalmente lo ritengo un tema fondamentale. All'ingresso in questa sala, oltre alla Relazione Finanziaria, vi è stato consegnato anche il Bilancio di Sostenibilità E' un documento importante, ricco di dati e di notizie, che illustra bene la natura dell'impegno che abbiamo preso con voi, con i nostri clienti, con i nostri fornitori e con tutte le persone che lavorano con noi. FIAT-CHRYSLER vuole crescere, e lo vuole fare in modo responsabile, ponendo attenzione alle tre dimensioni che secondo noi definiscono la sostenibilità: le persone, l'ambiente e le comunità dove noi siamo presenti. Questo è un impegno che abbiamo preso da tempo e che vogliamo continuare a onorare anche in futuro. Prima di dare la parola a Sergio, vorrei concludere con un'ultima osservazione, dedicando un pensiero a mio nonno, Gianni AGNELLI, nell'anno in cui ricorre il decimo anniversario della sua scomparsa. Nel preparare le iniziative per questa ricorrenza 4

5 mi sono imbattuto in questa sua frase, che vorrei condividere con voi. Alla fine del secolo scorso, e nel celebrare il Centenario della Fiat, mio nonno disse: "Ci hanno detto tante volte che siamo diventati troppo grandi, troppo ingombranti, ma sono cose che può dire solo chi non ha l'idea delle dimensioni della concorrenza con cui ci misuriamo: siamo troppo piccoli. Ne sono convintissimo. La Fiat deve crescere ancora." Questo imperativo, con Sergio e tutte le persone che lavorano in FIAT-CHRYSLER, ce l'abbiamo molto chiaro, e penso che mio nonno sarebbe orgoglioso di quello che abbiamo fatto in questi 10 anni." Al ricordo dell'avvocato AGNELLI segue un caloroso applauso da parte dell'assemblea. Quindi il presidente comunica: - che l'avviso di convocazione è stato pubblicato, come dianzi detto, sul sito internet della Società in data 8 marzo 2013 nonché, per estratto, sul quotidiano La Stampa in data 9 marzo 2013 ai sensi dell'articolo 7 dello statuto sociale e delle relative disposizioni normative; - che sono stati regolarmente espletati i previsti 5

6 adempimenti informativi nei confronti del pubblico; - che sono presenti o rappresentati n. 990 azionisti per n azioni da nominali euro 3,58 cadauna, pari al 56,33% del capitale sociale; - che l'assemblea è regolarmente costituita e valida a deliberare sull'ordine del giorno. Il presidente invita, con il consenso dell'assemblea, a fungere da segretario il dottor Ettore MO- RONE e dà atto: - che, oltre ad esso presidente, sono presenti gli amministratori: Sergio MARCHIONNE amministratore delegato Andrea AGNELLI Joyce Victoria BIGIO Gian Maria GROS PIETRO Patience WHEATCROFT; - che sono inoltre presenti i sindaci effettivi: Ignazio CARBONE presidente Lionello JONA CELESIA Piero LOCATELLI; - che hanno giustificato l'assenza gli amministratori: Tiberto BRANDOLINI D'ADDA Renè CARRON Luca CORDERO DI MONTEZEMOLO; 6

7 - che è altresì presente il segretario del consiglio di amministrazione Roberto RUSSO; - di aver accertato, a mezzo di personale incaricato, l'identità e la legittimazione dei presenti; - che l'elenco nominativo dei partecipanti all'assemblea, in proprio o per delega, con l'indicazione del numero delle rispettive azioni, sarà allegato al presente verbale (allegato "D"). Il presidente comunica che partecipano, in misura superiore al 2%, al capitale sociale sottoscritto rappresentato da azioni con diritto di voto i seguenti soggetti: * Giovanni Agnelli e C. S.a.p.a. n a- zioni, pari al 30,05%, per il tramite della controllata EXOR S.p.A., * BAILLIE GIFFORD & CO n azioni, pari al 2,64%, * VANGUARD INTERNATIONAL GROWTH FUND n azioni, pari al 2,26%. Comunica inoltre che Fiat S.p.A. detiene n azioni proprie con diritto di voto sospeso, pari al 2,76%. Fa presente che, se l'assemblea non ha nulla in contrario, assistono alla riunione numerosi studenti dell'università di Torino ed analisti 7

8 nonché, in una sala loro riservata, i giornalisti. Precisa che sono inoltre presenti i rappresentanti della società di revisione e personale qualificato per il migliore svolgimento dei lavori assembleari e segnala che coloro che intendessero abbandonare l'assemblea prima del termine devono farlo rilevare all'uscita per l'aggiornamento dei voti presenti. Prima di passare allo svolgimento dell'ordine del giorno ricorda che, ai sensi dell'articolo 5.2 del Regolamento dell'assemblea allegato alla Relazione sulla Corporate Governance che è stata distribuita, non si darà lettura della documentazione che è stata depositata e messa a disposizione degli interessati. Precisa poi che coloro che intendono prendere la parola sugli argomenti all'ordine del giorno, qualora non l'avessero ancora fatto, devono prenotare il loro intervento al tavolo di segreteria precisando l'argomento. Ricorda che, ai sensi del Regolamento dell'assemblea (articolo 3.6), non è consentito l'uso di apparecchiature di registrazione audio/video da parte di azionisti ed i telefoni portatili devono essere disattivati. 8

9 Ricorda inoltre agli azionisti che verranno chiamati al microfono che, ai sensi del medesimo Regolamento (articolo 6.4), gli interventi dovranno essere concisi e strettamente pertinenti alla materia trattata. Precisa poi che, ai sensi del citato Regolamento (articolo 6.6), gli interventi che si rivelassero di mero disturbo o impedimento agli altri partecipanti ovvero offensivi e contro la morale non verranno consentiti. Inoltre, tenuto conto dell'elevato numero di interventi ed in base al predetto Regolamento (articolo 6.4), fa presente di ritenere adeguato il termine massimo di 5 minuti per gli interventi, nei quali dovranno essere comprese eventuali dichiarazioni di voto, e di 2 minuti per le repliche alle risposte fornite. L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA chiede di dare atto a verbale della sua opposizione. Il presidente prosegue precisando che gli interventi e le repliche saranno considerati terminati una volta esaurito il tempo massimo e la parola passerà automaticamente all'azionista successivo. 9

10 Il presidente dichiara poi aperti i lavori e passa allo svolgimento dell'ordine del giorno evidenziando gli argomenti contenuti nello stesso. Sul punto 1) Proposta di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2012 e di destinazione del risultato di e- sercizio, il presidente dà la parola all'amministratore delegato dottor Sergio MARCHIONNE il quale espone il testo dell'intervento che si allega al presente verbale (allegato "A"). Nel corso dell'esposizione viene proiettato il video citato nel testo sopraindicato. All'esposizione dell'amministratore delegato segue un caloroso applauso da parte dell'assemblea. Quindi il presidente dà lettura della proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2012 che qui di seguito si trascrive: "Signori Azionisti, sottoponiamo alla Vostra approvazione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2012 con una perdita di euro , che Vi proponiamo di imputare alla riserva "Utili/Perdite portati a nuovo", il cui ammontare residua pertanto in euro 10

11 " Quindi il presidente dà la parola al presidente del collegio sindacale dottor Ignazio CARBONE il quale espone quanto segue: 'Diamo risposta, in questa assemblea, alla comunicazione inviata al nostro collegio dall'azionista Carlo FABRIS, in data sabato 6 aprile, e dallo stesso azionista qualificata quale denuncia ai sensi dell'articolo 2408 codice civile. Il fatto, ritenuto censurabile dall'azionista, è testualmente il seguente: "Preliminarmente denuncio al Collegio Sindacale, ai sensi dell'articolo 2408 codice civile, il seguente fatto ritenuto censurabile. Nell'avviso di convocazione nella parte d'informazione sui diritti degli azionisti di porre domande prima dell'assemblea viene dichiarato: "... le domande dovranno contenere il riferimento al numero di pagina della inerente Relazione degli Amministratori o altro documento messo a disposizione per l'assemblea." Ritengo che ciò sia in contrasto con la normativa che non stabilisce affatto ciò. Inoltre, sempre nell'avviso, si dichiara: "Alle domande pervenute entro il 6 aprile 2013, dopo avere verificato la loro pertinenza 11

12 e la legittimazione del richiedente, sarà data risposta al più tardi durante l'assemblea." Chi verifica la loro pertinenza e legittimazione, che ovviamente viene fatta prima dell'assemblea? Non dovrebbe essere il Presidente dell'assemblea a decidere se dare o non dare risposta? Attenderò, nel rispetto della normativa, le risposte del Collegio Sindacale." Il collegio, a prescindere dalla ricevibilità o meno della comunicazione dell'azionista Carlo FA- BRIS, ha esaminato il contenuto del documento e risponde, in questa sede, come segue: - le istruzioni riportate nell'avviso di convocazione dell'assemblea recitano: "Al fine di facilitare l'organizzazione delle risposte, le domande dovranno contenere il riferimento al numero di pagina della inerente Relazione degli Amministratori o altro documento messo a disposizione per l'assemblea." Si tratta, quindi, di una mera indicazione organizzativa, volta a facilitare il lavoro delle strutture societarie preposte e non si ravvisa alcun fatto censurabile, né elementi in contrasto con la normativa; - la legittimazione all'esercizio del diritto di porre domande prima dell'assemblea è riservata a- 12

13 gli azionisti e deve essere comprovata dalla produzione della specifica comunicazione rilasciata dall'intermediario e attestante, alla data di e- sercizio del diritto, la titolarità delle azioni. In alternativa, la medesima legittimazione può essere comprovata dalla comunicazione rilasciata dall'intermediario al fine del diritto di intervento in assemblea. Inoltre, il diritto di porre domande prima dell'assemblea riguarda la materia all'ordine del giorno ed è quindi necessario che le domande siano pertinenti allo stesso. La pertinenza e la legittimazione sono verificate dalla Società. In definitiva, il collegio non ravvisa, nella segnalazione dell'azionista, l'esistenza del requisito della censurabilità (fatti censurabili), di cui all'articolo 2408, primo comma, codice civile, o la violazione di norma di legge o regolamentari. Il collegio sindacale.' Quindi il presidente prega coloro che si sono prenotati di accedere al microfono, quando verranno chiamati, e di porre domande di interesse generale ed utili all'assunzione di deliberazioni sulla base di una adeguata informativa, facendo quindi 13

14 interventi concisi e pertinenti, restando comunque entro il tempo massimo di 5 minuti nei quali, come anticipato, dovranno essere comprese anche e- ventuali dichiarazioni di voto e di 2 minuti per le repliche alle risposte fornite. Precisa poi che, al termine del tempo massimo, come già ricordato, la parola passerà automaticamente all'azionista successivo in ordine di prenotazione e che un breve segnale acustico evidenzierà che manca 1 minuto alla scadenza del termine. Precisa inoltre che nel presente verbale non saranno riportati né allegati interventi o parti di intervento che non siano stati effettivamente letti a beneficio dei presenti e pertinenti alle materie trattate. Quindi comunica che alcuni aventi diritto al voto hanno ritenuto di avvalersi del diritto di porre domande prima dell'assemblea. Fa poi presente che entro il termine indicato nell'avviso di convocazione (6 aprile 2013) sono quindi pervenute numerose domande, anche di dettaglio, alle quali è stata data risposta scritta direttamente ai richiedenti e precisa che copia delle domande pervenute e delle risposte fornite è a disposizione di coloro che ne fossero interessati pres- 14

15 so gli incaricati all'ingresso della sala. Quindi il presidente dichiara aperta la discussione sul bilancio. Una sintesi viene qui di seguito riportata. L'azionista Franco BORLENGHI dichiara di essere un piccolo azionista che, oltre ad assistere all'odierna assemblea, ha partecipato all'assemblea di FIAT INDUSTRIAL tenutasi ieri; sottolinea che, nonostante il terribile anno appena trascorso in Europa, la FIAT ha chiuso il 2012 con risultati superiori sia agli obiettivi che si era prefissata all'inizio dell'anno scorso sia alle attese degli analisti; fa presente che, dai dati ufficializzati dal consiglio di amministrazione, emerge che i ricavi si attestano intorno agli 84 miliardi, in crescita di circa 24 miliardi rispetto al 2011, e che l'utile della gestione ordinaria ammonta a 3,9 miliardi; reputa che ciò rappresenti un risultato che la Società non aveva mai raggiunto, neppure prima della scissione di FIAT INDUSTRIAL; evidenzia che il maggior apporto proviene dalla controllata CHRYSLER e dal Nord America che hanno 15

16 contribuito al 52% dei ricavi; fa presente che le attività europee hanno penalizzato la Società facendo registrare perdite per circa 700 milioni; constata che il consiglio di amministrazione ha scelto di non pagare il dividendo per prudenza e per mantenere il livello di liquidità in vista della verifica sulle richieste avanzate da VEBA che è il fondo del sindacato che ancora detiene il 41,5% di CHRYSLER; fa presente che gli azionisti accettano il sacrificio imposto loro a patto di poter raggiungere nel corrente anno la completa integrazione con CHRYSLER; domanda all'amministratore delegato se in futuro vi saranno aumenti di capitale o altri sacrifici a carico degli azionisti; chiede quali saranno le prospettive della Società per il corrente anno considerata anche la grave crisi che ha colpito e colpisce il Paese; fa istanza affinchè gli sia inviata una copia del verbale dell'assemblea. L'azionista Pietro BECHERE afferma che nel pieno di una grave crisi, a suo avviso la più pesante dopo quella del 1929, il 16

17 dottor MARCHIONNE decide di sfidare politici, sindacati, Finmeccanica, Confindustria con proposte serie e dirompenti e con un obiettivo ben preciso: cambiare l'italia del mondo del lavoro; ritiene che il linguaggio del dottor MARCHIONNE sia molto asciutto, quasi sconosciuto, perché è quello di un manager con formazione, cultura, educazione e abitudini diverse, che non vuole lacci e intrallazzi italici e che ha capito che non si può andare avanti con il no, l'assenteismo, gli scioperi selvaggi, i compromessi e le pessime abitudini italiche; afferma di non essere in grado di dare consigli al dottor MARCHIONNE, se non quello di tenere la politica fuori dai cancelli di via Nizza; ritiene che, se si tiene l'odierna assemblea, molto è dovuto al dottor MARCHIONNE, perché ha rivoluzionato la FIAT, cambiato il confronto sulle regole del lavoro, diviso istituzioni, spaccato il sindacato, lontano dai politici, diviso imprenditori e sovvertito i punti cardine della malconcia economia italiana, sempre di male in peggio, imponendo alla FIAT il marchio MARCHIONNE; pensa che sia necessario voltare pagina e programma se si vuole essere competitivi con BMW, AUDI, 17

18 VOLSKWAGEN e TOYOTA, altrimenti si sposta la produzione dove è più conveniente e si lavora più serenamente; ritiene che la politica dei salvataggi pubblici possa avere ancora ulteriori terribili conseguenze, che ci sia il bisogno di riaffermare il valore della cultura, dell'onestà e della professione e che sia estremamente necessario il valore del lavoro, precisando di aver lavorato 42 anni; sostiene che il dottor MARCHIONNE abbia la giusta capacità per affrontare i problemi che ha davanti la FIAT e dice alla gente che bisogna lavorare con impegno e parlare poco affinché siano i fatti e i numeri a comunicare; fa presente al dottor MARCHIONNE che non gli è piaciuta la sua dichiarazione di non sopportare l'arroganza dei vertici VOLSKWAGEN accusati in diverse occasioni di condizionare il mercato dell'auto con una strategia sui prezzi insostenibili; ritiene opportuno formulare alcune considerazioni, facendo parlare i numeri e considerando la distribuzione dei dividendi: VOLSKWA- GEN ha garantito una cedola di 3 euro nel 2011 per ogni azione ordinaria e venerdì 12 febbraio 18

19 ha proposto il pagamento di 3,5 euro per azione per l'esercizio scorso, mentre FIAT non ha distribuito dividendi ai possessori di azioni ordinarie negli ultimi due anni; precisa che i ricavi del gruppo VOLKSWAGEN, a chiusura dell'esercizio 2012, sono saliti del 21%, pari a 192,6 miliardi di euro, grazie anche ai proventi della controllata PORSCHE, oltre il doppio dei ricavi di FIAT e CHRYSLER che ammontano nello stesso periodo a 84 miliardi di euro; si chiede perché la controllata FERRARI, di cui il Gruppo è proprietario al 90%, non porti dividendi come PORSCHE; precisa, con riguardo alla quotazione di Borsa, che il titolo VOLSKWAGEN è salito del 47,6%, quattro volte più del titolo FIAT salito dell'11,8% dal 1 gennaio 2012 a fine febbraio 2013, periodo di chiusura dei rispettivi bilanci, e sottolinea che nello stesso periodo il titolo BMW è salito del 24%. L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA comunica che i suoi siti internet sono e e spiega che dispone di due domini per fornire agli utenti che lo seguono due opzioni qualora vi fossero proble- 19

20 mi tecnici su uno di essi; sostiene che rispondere in soli 5 minuti all'amministratore delegato, che ha parlato dalle 11,15 alle 12, sia impossibile; è dell'opinione che sia incongruente parlare di sostenibilità e stampare così corposi volumi di bilancio; chiede che sia messa ai voti l'azione di responsabilità, che chiede di poter illustrare, nei confronti del presidente e dell'amministratore delegato per la loro suggestiva gestione che, nonostante le dichiarazioni, ha generato perdite e per le motivazioni da lui espresse all'interno dell'allegato n. 1 al prospetto della sua sollecitazione di deleghe per l'odierna assemblea; comunica che la sua sollecitazione di deleghe ha avuto esito negativo ed invita chi non vorrà o non potrà partecipare alle prossime assemblee della Società ad aderire alla sua proposta; fa presente che le ulteriori ragioni che lo hanno spinto a promuovere l'azione di responsabilità possono essere individuate nel comportamento assunto dall'amministrazione nei confronti dei sindacati e nella decisione di chiudere con il marchio LANCIA; 20

21 afferma che per esprimere cosa intende con l'espressione "gestione suggestiva" sia sufficiente il solo dato relativo al fatto che la CHRYSLER ha un patrimonio netto negativo che è cresciuto da 6 a 7 miliardi di dollari; sostiene che la Società abbia una liquidità su cui perde il 5% dal momento che essa costa il 6,5% e rende l'1%; dichiara di fare una denuncia ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile perché ritiene errato il modo con cui si calcola la posizione finanziaria netta della Società e afferma che le sue ragioni sono meglio esposte nell'allegato n. 1 al prospetto pubblicato sui suoi siti; fa presente che sui medesimi siti è possibile rinvenire la sentenza della sua assoluzione resa a seguito della querela mossagli dall'amministratore delegato nel 2008 per avere detto, tra l'altro, che era un "illusionista temerario e spavaldo" e che la vigilanza FIAT è responsabile della morte di Edoardo AGNELLI per omessa vigilanza; sostiene sia chiaro che se qualcuno si era assunto il compito di tutelare Edoardo AGNELLI costui non l'ha svolto in maniera adeguata; presenta il nuovo sito internet 21

22 creato al fine di fare chiarezza sulla morte di Edoardo AGNELLI affermando che ivi si può prendere visione di tutti gli sviluppi inerenti al caso, finora ben sintetizzati nel libro di MONCALVO "Agnelli segreti" e- dito da Vallecchi; dichiara di parlare ai sensi dell'articolo 51 del codice penale, ritenendolo un suo dovere come a- zionista e riferendosi alla sentenza menzionata; domanda se sia stato Luca CORDERO DI MONTEZEMOLO a proporre all'amministratore delegato di querelarlo; cita una frase riportata nella sentenza che lo ha assolto: "le affermazioni del BAVA, specie alla luce delle norme costituzionali in merito non solo all'articolo 21 ma anche al 47 della Costituzione, secondo cui la Repubblica favorisce l'accesso al risparmio, sono più che motivate e quindi, chiaramente, in FIAT non possono non essere e- luse"; preannuncia che intende costituire un'associazione denominata "NUOVO MODELLO DI SVILUPPO", finalizzata alla tutela del risparmio, ed invita chi fosse interessato a visitare il suo sito per informazioni; 22

23 sostiene, a proposito di auto, che l'avvocato A- GNELLI solesse affermare che per lui tutte le vetture erano uguali e che la FERRARI fosse scomoda; afferma che l'avvocato AGNELLI non utilizzava auto blindate, che le sue CROMA, che passarono in proprietà ad Edoardo AGNELLI, avevano un motore VOLVO o PEUGEOT e disponevano di cambio automatico e non erano certo delle ALFA ROMEO blindate come quella esposta al Museo dell'automobile in occasione della mostra a lui dedicata; comunica che sia le risposte alle sue domande scritte sia quelle che riguardano l'allegato sono una sua risposta anche a quanto affermato dal dottor MOSCHIETTO in udienza nel processo che lo ha coinvolto e precisa che tali risposte possono essere richieste all'ingresso da chi ne fosse interessato. Esaurito il tempo a disposizione, l'azionista Marco Geremia Carlo BAVA continua il suo intervento a microfono spento. L'azionista Franco BENOFFI GAMBAROVA, ringrazia, col cuore e col portafoglio, l'amministratore delegato Sergio MARCHIONNE, tutto il vertice dell'azienda e tutti coloro che hanno lavorato in FIAT - CHRYSLER per il bene delle Società; 23

24 ringrazia, altresì, il dottor Sergio MARCHIONNE per l'illustrazione molto esauriente, che rende quasi superflue le domande; chiede, relativamente alla Russia, se entro la metà del 2013 si potrà finalmente partire con la joint venture e quale sia il R.O.I. atteso dall'iniziativa; domanda se, per quanto concerne l'india, dal momento che la Società ha creato o sta creando un'organizzazione commerciale specifica, i recenti urti tra Italia e India per la vicenda dei marò stiano avendo una influenza negativa; vorrebbe avere qualche notizia anche sulla Cina; domanda quali siano le prospettive per "La Stampa", quotidiano spesso dimenticato; osserva, in merito all'andamento azionario dopo le elezioni italiane, che le azioni hanno avuto un primo impatto negativo per poi riprendersi e galleggiare intorno a 22 euro per EXOR ed intorno a 4 euro per FIAT, valori che sono nettamente più bassi di quelli che meriterebbero; dichiara di essere molto ottimista e, sperando di essere un buon aruspice, cita Benjamin GRAHAM: "In the final analysis the true value will win out"; considera il 2012 un anno eccezionale, giustamente 24

25 definito tale da un comunicato del Lingotto, eccezionalmente negativo su scala mondiale per l'economia, ma eccezionale perché, malgrado ciò, il risultato di FIAT - CHRYSLER è assolutamente positivo; lamenta che, durante il 2012, oltre a sentire le proteste dei sindacalisti, che svolgono il loro mestiere, si siano sentiti molti commenti di "cani sciolti", di cui uno in particolare così prodigo di consigli nei confronti dell'ingegner ELKANN; aggiunge che anche alcuni "fantasmi del passato" hanno voluto dire la loro poco saggia parola e, uno di questi, gli ha fatto tornare in mente quanti errori sono stati compiuti in FIAT dalla fine degli anni '70 fino all'inizio degli anni 2000; osserva che, sempre nel 2012, si è potuta toccare con mano la pochezza dei politici europei, incapaci di inventarsi una politica industriale, tanto meno a favore dell'automotive; si rammarica che non abbiano neppure detassato gli utili reinvestiti in mezzi strumentali, in particolare autocarri e automobili, come egli stesso predica da tempo ed afferma che, a causa di ciò, si continui a soffrire. L'azionista Jutta SPERBER ringrazia per le informazioni fornite e ringrazia, 25

26 soprattutto, CHRYSLER, che ha salvato i risultati dell'ultimo anno; domanda, visto che i problemi per la FIAT in Europa e particolarmente in Italia potrebbero continuare, che tipo di azioni siano previste in dettaglio qualora la situazione generale e politica non dovesse cambiare; ringrazia per la cortese attenzione, lamentando il disturbo causato dell'azionista BAVA che continua il suo intervento a microfono spento. L'azionista Giuseppe MARGARONE constata di trovarsi non per la prima volta a parlare in contemporanea con l'azionista BAVA; ricorda di aver concesso, nell'ultima assemblea, all'azionista BAVA qualche minuto del suo tempo affinchè lo stesso potesse finire il suo intervento, ma che ciò non sia stato apprezzato e che qualunque cosa si faccia l'azionista BAVA continua imperterrito; ringrazia il dottor MARCHIONNE in quanto ritiene che se non fosse arrivato non ci sarebbe stata per la Società una nuova svolta, ritenendo che e- gli abbia salvato la FIAT, e lo ringrazia per essere oggi in assemblea; nota, a proposito del bilancio, che la scelta di 26

27 dividere FIAT in FIAT INDUSTRIAL e Fiat S.p.A. sia stata ottima dal punto di vista finanziario e dal punto di vista organizzativo, produttivo e logistico e si chiede se non sarebbe il caso di pensare a una scissione di Fiat S.p.A. cioè di scindere l'automobile da tutto il resto, visto che la maggior parte di chi parla di FIAT pensa all'automobile; si domanda se a questo punto non si potrebbe sfruttare ogni sinergia e rivalutare i marchi, visto che la Società ha una capillarità ormai mondiale e che FIAT è nel mondo una delle maggiori a- ziende automobilistiche; precisa che non intende proporre di accorpare i marchi, ma di rivalutarli, e addirittura scindere i marchi FIAT da quelli del lusso, riferendosi ai marchi FERRARI, MASERATI e ai marchi americani; ribadisce la necessità di sfruttare le sinergie che la Società ha raggiunto grazie a MARCHIONNE e a tutto il management FIAT; precisa di essere un ex azionista e ricorda di a- ver annunciato, al momento dell'assemblea dell'anno scorso, l'acquisto di azioni FIAT mentre adesso deve invece annunciare di averne vendute ; 27

28 sottolinea come senza azioni FIAT si senta a disagio e per questo motivo intende cercare un nuovo spunto per ritornare alla passione di FIAT non solo finanziaria, ma anche emotiva; ricorda di essere arrivato a Torino nell'anno 1968 per intraprendere gli studi universitari al Politecnico e precisa di aver vissuto tutte le vicissitudini di FIAT come ad esempio la marcia dei ; si duole quando vede le strade o i suoi clienti e fornitori con automobili BMW o AUDI e crede che ci possa essere un rimedio producendo un'automobile di fascia medio/alta. L'azionista Giovanni ANTOLINI premette di aver analizzato la relazione del consiglio di amministrazione, che in gran parte condivide, di avere valutato le varie appostazioni di bilancio, chiusosi con un utile lordo di euro e netto di euro a causa dei pesanti oneri finanziari, e di aver altresì valutato il sistema produttivo e commerciale nelle varie aree in cui il Gruppo FIAT è presente; sottolinea la scarsa produzione e vendita di auto in Italia, che ha influenzato negativamente il ri- 28

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