Gestione attività ambulatoriale infermieristica territoriale

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1 Codice PrSCPD2 Pagina 1 di 40 Gestione attività ambulatoriale Elsa Copetto Coordinatrice infermieristica Ferrari Flora Coordinatrice Infermieristica F.to in originale F.to in originale Elsa Copetto Coordinatrice infermieristica F.to in originale Ferrari Flora Coordinatrice Infermieristica F.to in originale Corradini Patrizia Direttore SOC CPD F.to in originale

2 Codice PrSCPD2 Pagina 2 di 40 Elsa Copetto Coordinatrice infermieristica Ferrari Flora Coordinatrice Infermieristica F.to in originale F.to in originale Elsa Copetto Coordinatrice infermieristica F.to in originale Ferrari Flora Coordinatrice Infermieristica F.to in originale Corradini Patrizia Direttore SOC CPD F.to in originale

3 Codice PrSCPD2 Pagina 3 di 40 Sommario 1 SCOPO E DEFINIZIONE CAMPO DI APPLICAZIONE MODIFICHE ALLE REVISIONI PRECEDENTI SIGLARIO MATRICE DELLE RESPONSABILITA /ATTIVITA DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA ATTIVAZIONE E SCHEDA AMBULATORIALE RICHIESTA MATERIALI E FARMACI TERAPIA INIETTIVA GESTIONE MEDICAZIONI FORNITURA MATERIALI CONSEGNA REFERTI EDUCAZIONE SANITARIA E COLLOQUI CON IL MEDICO SOSTITUZIONE CATETERI VESCICALI GESTIONE CVC E CVP (MIDLINE E PIC) REGISTRAZIONE DATI DI ATTIVITA PRELIEVI AMBULATORIALI CONTROLLO SCADENZE SMALTIMENTO RIFIUTI GESTIONE EMERGENZE PRESSO AMBULATORI INFERMIERISTICI TERRITORIALI E CARRELLO EMERGENZA-CASSETTE DI PRIMO SOCCORSO AZIENDALE ARCHIVIO INDICATORI INDICATORI DI ATTIVITA INDICATORI DI VERIFICA...27 INDICATORE1: NUMERO SCHEDE DI APERTURA/NUMERO NUOVI CASI 27 7 NORMATIVA, RIFERIMENTI E ALLEGATI RIFERIMENTI ALLEGATI...29 MEDICAZIONI...30 FORNITURE...30 TRACHEOSTOMIZZATI MATERIALI ON-LINE SITO ASL LISTA DI DISTRIBUZIONE...40

4 Pagina 4 di 40 1 SCOPO E DEFINIZIONE Definire, ottimizzare ed uniformare l attività ambulatoriale infermieristica, svolta nelle sedi territoriali. L attività degli Operatori della S.O.C. Cure Primarie e Domiciliari si svolge a livello domiciliare con l assistenza a pazienti in Cure Domiciliari ed a livello ambulatoriale con l espletamento delle attività definite con questa procedura. L obiettivo è di favorire e garantire la continuità assistenziale per i pazienti deambulanti che hanno necessità di interventi infermieristici (esempio terapia iniettiva, gestione medicazioni e fornitura materiali 1 ) che vengono erogati negli ambulatori infermieristici presenti nelle varie sedi territoriali, coincidenti con le sedi organizzative periferiche delle Cure Domiciliari. All interno di questi ambulatori infatti svolgono la loro attività gli stessi operatori che si occupano delle Cure Domiciliari ed è presente esclusivamente personale infermieristico e di supporto. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE Ambulatori infermieristici delle sedi territoriali della S.O.C Cure Primarie e Domiciliari. Le sedi degli Ambulatori e gli orari di apertura al pubblico sono riportati nella tabella specifica in allegato al presente documento (allegati 2,3 e 4). Possono accedervi tutte le persone in grado di spostarsi dal proprio domicilio, che necessitano di prestazioni sanitarie, previste nell elenco delle attività di questa procedura al paragrafo 4. Possono altresì accedere gli ospiti delle R.A. (Residenze Assistenziali) in quanto questa tipologia di Struttura è configurabile come domicilio. 3 MODIFICHE ALLE REVISIONI PRECEDENTI Revisione Data Motivo dell aggiornamento 0 Maggio 2012 Prima emissione a seguito della revisione complessiva dell attività del Servizio. Questa procedura viene revisionata ogni tre anni, salvo l'emanazione di nuove norme o linee guida o l'emergere di fattori critici. 3.1 SIGLARIO Sigla-acronimo-abbreviazione SOC MMG MdF CVC CVP OSS Significato Struttura Operativa Complessa Medico di Medicina Generale Medico di Famiglia Catetere Venoso Centrale Catetere Venoso Periferico Operatore Socio Sanitario 1 Le forniture sono per pazienti con ulcere croniche e che fanno riferimento a protocolli specifici di servizio.

5 Pagina 5 di 40 Sigla-acronimo-abbreviazione DGR TAO s.m.i. ES PT Significato Delibera di Giunta Regionale Terapia Anticoagulante Orale successive modificazioni e integrazioni Educazione Sanitaria Piano Terapeutico 4 MATRICE DELLE RESPONSABILITA /ATTIVITA La presa in carico prevede l apertura di una scheda infermieristica ambulatoriale alla quale verrà allegata l impegnativa. Le attività svolte nelle sedi ambulatoriali territoriali sono elencate nella tabella sotto descritta: ATTIVITA MMG SPECIALISTA MEDICO SOC C.P. INF. OSS COORD. Attivazione R C C C S Terapia iniettiva P/R P R/C S Gestioni medicaz. R/P P R C S Forniture R/P P R/S/A C C S Consegna referti C C S Ed. sanitaria R C S Sost.cat. vescicali R P R C S Gest. cvc e cvp R P R C S Registr. attività R R/C S Prelievi ambulat. R/P P R/C C S Controllo scadenze R C S Smaltimento rifiuti R S R C S Emergenze e R C S Carrello Archivio S R C S P: prescrittore; R: responsabile; A: autorizzatore; S: supervisori; C: collaboratori

6 Pagina 6 di MODALITA DI ACCESSO AL SERVIZIO Per accedere al Servizio ambulatoriale è necessario che l utente abbia una prescrizione emessa dal Medico di Famiglia/MMG che contenga in modo specifico, descrittivo e leggibile la prestazione da eseguire. 5 DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA 5.1 ATTIVAZIONE e SCHEDA AMBULATORIALE Il paziente che necessita di prestazioni ambulatoriali deve essere in possesso di una impegnativa regionale, compilata dal proprio MdF, di richiesta di assistenza ambulatoriale e con specificato il motivo di attivazione. Il paziente, in possesso di impegnativa dovrà recarsi presso la sede territoriale di competenza o presso la sede a lui più comoda. In caso il paziente fosse residente in altra ASL, deve comunque possedere un impegnativa di un MdF dell ASL CN2, che avrà cura di specificare che il paziente è occasionale. In questo caso il materiale/farmaco è a carico dell utente. La presa in carico dell utente prevede l apertura della scheda ambulatoriale (allegato1). La pagina iniziale dovrà essere stampata e firmata dall utente, in quanto contenente il consenso al trattamento dei dati e verrà unita all impegnativa di richiesta per l erogazione delle prestazioni. A conclusione dell assistenza, saranno entrambe archiviate con la tempistica riportata nell apposito schema. L unica eccezione prevista per la firma autografa dell interessato sulla scheda è per la fornitura di materiale, in quanto può presentarsi per il ritiro un familiare/caregiver, che può firmare in vece del paziente. La diaria della scheda può essere compilata e archiviata in forma informatizzata. La scheda ambulatoriale è aperta per ogni necessità assistenziale e viene aggiornata ad ogni accesso per tutto il ciclo di trattamento (medicazioni, terapia); sulla diaria si descrive l evoluzione della situazione. È chiusa a conclusione del trattamento. Al cambiare della prestazione per la stessa persona, deve essere intestata una nuova scheda. Se l utente ritorna all ambulatorio nello stesso anno per prestazioni uguali a quelle già eseguite, si può riutilizzare la stessa scheda ambulatoriale. 5.2 RICHIESTA MATERIALI E FARMACI I materiali, utilizzati in ambulatorio, possono essere richiesti con il centro di costo dedicato, uguale per tutte le sedi e precisando nelle note la sede territoriale di appartenenza: ALBA c.c BRA c.c

7 Pagina 7 di 40 Con questo centro di costo possono essere richiesti i farmaci ed i presidi per il ripristino del carrello dell emergenza extraospedaliera se in carico al Servizio o i farmaci ed i presidi per eventuale emergenza in ambulatori sforniti di carrello. 5.3 TERAPIA INIETTIVA Nelle sedi territoriali è possibile somministrare terapia sottocutanea, intramuscolare ed endovenosa/infusionale di durata inferiore a 1 ora (somministrazioni di durata superiore vengono effettuate in altre sedi); la somministrazione è competenza infermieristica. I pazienti devono recarsi in ambulatorio forniti di farmaco (ad esclusione dei farmaci che prevedono il piano terapeutico e che sono inseriti in prontuario aziendale) 2. L impegnativa regionale che contiene la prescrizione di somministrazione di farmaci ha validità per un ciclo di terapia. Se la prescrizione è di antibiotico terapia e se il paziente non ha mai assunto quella molecola, le prime due somministrazioni sono a carico del medico curante che, per far proseguire la terapia agli infermieri dovrà inserire nell impegnativa, la dicitura: praticate le prime due somministrazioni senza reazione oppure il paziente ha già eseguito precedentemente la terapia senza reazioni, se il paziente ha assunto lo stesso farmaco in passato. Se la prescrizione della terapia antibiotica prevede un farmaco solo ospedaliero, è necessario valutare con il medico curante ed eventualmente col medico del servizio e coordinatore, la tipologia assistenziale più idonea. Solo per la terapia antibiotica è prevista la continuità di somministrazione da parte degli infermieri, accordandosi con loro per l orario anche nei giorni di chiusura dell ambulatorio. Il paziente che ha necessità di continuità terapeutica con antibiotico intramuscolare, può accordarsi con l infermiere reperibile, per l ora e la sede, per eventuale somministrazione durante il fine settimana/festivi. Per la somministrazione sc di farmaci antianemici/ eritropoietine, poiché è possibile la comparsa di reazioni anafilattiche, vale la regola che le prime due somministrazioni sono a carico del MdF o il medico segnala su impegnativa il paziente ha già effettuato precedentemente la terapia senza reazioni. Si precisa che, nella sede territoriale di Bra, la terapia iniettiva intramuscolare è effettuata nel poliambulatorio, mentre tutte le altre attività rimangono in carico all ambulatorio infermieristico territoriale. 2 LEUPRORELINA ACETATO ELIGARD*22,5MG LEUPRORELINA ACETATO ELIGARD*45MG LEUPRORELINA ACETATO ENANTONE*IM SC 11,25MG LEUPRORELINA ACETATO ENANTONE*IM SC FL3,75MG TRIPTORELINA DECAPEPTYL*IM 1 FL 3,75MG TRIPTORELINA EMBONATO DECAPEPTYL*IM 1FL 11,25MG

8 Pagina 8 di GESTIONE MEDICAZIONI Possono esserci due tipologie di pazienti inviati presso l ambulatorio infermieristico territoriale: 1. pazienti inviati dal medico curante 2. pazienti inviati dal medico curante su prescrizione specialistica In entrambi i casi il MdF deve redigere impegnativa per richiesta di assistenza ambulatoriale da allegare alla scheda ambulatoriale. Se l utente è seguito da un medico specialista, la medicazione verrà effettuata secondo prescrizione specialistica, che l utente fornirà, salvo indicazioni diverse da parte del MdF. Se i prodotti indicati sulla prescrizione dello specialista sono presenti nel prontuario terapeutico aziendale, si eseguirà la medicazione come indicato, se non sono presenti è necessario che il paziente sia in possesso del piano terapeutico regionale per ottenere i materiali. In attesa dell arrivo del materiale prescritto, si procederà con una medicazione temporanea. Si rimanda al paragrafo fornitura materiali per la procedura corretta da seguire per l autorizzazione alla eventuale fornitura dei materiali in farmacia esterna. I Pazienti in genere, salvo il caso menzionato sopra, si possono recare in ambulatorio senza materiali. La competenza all esecuzione della medicazione è infermieristica con supporto dell OSS; se il cambio di medicazione è attribuibile all operatore OSS, è necessaria la prescrizione infermieristica sulla scheda ambulatoriale. Gli Infermieri del Servizio svolgono attività di bendaggio degli arti inferiori con bende elastiche di fissaggio non adesive e autoadesive (Peha-haft) o con maglie tubolari es Prontogrip o Redigrip per il mantenimento in sede di medicazioni sottostanti o modica compressione. Il bendaggio degli arti inferiori con bendaggi elastici di sostegno e compressione viene rinviato all attenzione del MMG o allo Specialista Pubblico. 5.5 FORNITURA MATERIALI Le forniture dei materiali di medicazione sono previste esclusivamente per pazienti portatori di lesioni CRONICHE come da DGR del 31/07/2000 e s.m.i. Per lesioni croniche (senza soluzione entro le 6 settimane), la normativa regionale intende: decubiti vari, flebosi ulcerate, evoluzioni di ferite non guarite a seguito di interventi chirurgici o di traumi di qualsiasi natura, eczemi sercenenti, ulcere croniche, compresi i tragitti fistolosi, ulcere ischemico cancrenose, ustioni gravi, deviazioni rettali della vescica, soggetti affetti da B talassemia omozigote, bambini affetti da leucemia portatori di cateteri. Questa delibera regionale introduce la scheda recante il Piano Terapeutico con un primo elenco di materiale di medicazione prescrivibile, che viene distinto in elenco 1 ed elenco 2.

9 Pagina 9 di 40 Il materiale dell elenco 1 può essere prescritto dal MMG; in caso di non risoluzione della lesione, il curante deve indirizzare il paziente allo specialista. La prescrizione del materiale dell elenco 2 è di competenza del Medico Specialista, di strutture sanitarie pubbliche o private accreditate. Il Medico Specialista deve compilare il Piano Terapeutico che ha validità massima di 6 mesi. Sulla base di quanto prescritto dallo specialista, le prescrizioni successive possono essere del MdF per la fornitura mensile (DGR del 29 aprile 2011 Attuazione piano di rientro) L ultimo aggiornamento dell Elenco Regionale dei materiali di medicazione e revisione della Scheda Piano Terapeutico è stabilito nel DD Regione Piemonte n 172 del 16/3/2010 Questo aggiornamento ribadisce che il fabbisogno della richiesta deve essere mensile e suddivide i prodotti di medicazione secondo la classificazione nazionale dei dispositivi medici CDN (allegato7). Tali codici compaiono sul Piano Terapeutico vicino alla descrizione del tipo di materiale. L elenco del materiale prescrivibile per il trattamento delle lesioni croniche, secondo il Piano Terapeutico, è suddiviso in 4 parti: 1 prescrittore MMG: con ricettario SSN, su cui specifica il tipo di lesione cronica, il fabbisogno per un mese di terapia (quantità e qualità di medicazioni necessarie) per 1)materiale medicazione e 2) farmaci 2 prescrittore Medico Specialista di struttura Pubblica, che deve compilare il Piano Terapeutico per 3) materiale di medicazione e 4) farmaci Il PT è composto da due parti: fronte per la descrizione della lesione, retro con elenco del materiale prescrivibile. La validità del Piano Terapeutico va da un mese fino a un massimo di sei mesi e il Medico specialista deve indicare i mesi di validità. In caso di mancata segnalazione di validità del PT da parte dello Specialista, si ritiene valido per un mese. Il MMG, sulla base del piano terapeutico, deve rilasciare impegnativa su ricettario SSN per prescrizione del fabbisogno mensile. Elenco materiale e presidi: 1. prescrivibili dal MdF : medicazioni tradizionali e bende di fissaggio come cotone idrofilo, garze in cotone e tnt, garze paraffinate e con antisettico, garze medicate, bende di garza idrofila, bende elastiche di fissaggio non adesive e autoadesive, reti tubulari, maglie tubulari, salva pelle, cerotto a nastro. Farmaci in classe C es Connettivina garze e crema, Fitostimoline crema, Betadine soluzione cutanea, gel e garze,e Braunol unguento, Katoxyn spray, Trofodermin crema e spray. Questi presidi/farmaci, anche se prescritti su ricettario regionale, non possono essere ritirati direttamente presso la Farmacia convenzionata ma, come da indicazione Regionale, la farmacia convenzionata deve stilare un preventivo che andrà presentato al Servizio Protesica per l autorizzazione.

10 Pagina 10 di 40 Se il paziente viene preso in carico, il materiale così prescritto, se presente in PTA, viene fornito dall ambulatorio infermieristico territoriale. 2. prescrivibili dal Medico Specialista: medicazioni avanzate e bendaggi elastici come bendaggi di sostegno e adesivo, medicazioni avanzate, medicazioni con sistema sotto vuoto. Farmaci in classe C : Noruxol unguento, Iruxol unguento, Citrizan antibiotico gel In caso di prescrizione di medicazione a pressione negativa, il paziente va indirizzato agli sportelli amministrativi di Via Vida e di via Goito per gli adempimenti di autorizzazione da parte del Medico del Servizio e per la trasmissione della richiesta alla Ditta Appaltata a seconda del tipo di prescrizione. Il Progetto Assistenziale attuabile presso l Ambulatorio delle sedi territoriali prevede che il Paziente venga preso in carico ed effettui le medicazioni secondo un programma assistenziale concordato con gli Infermieri. E pertanto necessario che il MMG richieda l assistenza ambulatoriale per gestione lesioni e/o cambi di medicazioni con un impegnativa finalizzata ad esempio a: consulenza infermieristica per medicazioni vedi punto 5.4. A seconda del tipo di materiale da utilizzare, il Paziente dovrà presentare: - una prescrizione su ricettario SSN del MdF per la fornitura dei materiali di medicazione/farmaci come descritto precedentemente. - una prescrizione del Medico Specialista con Piano Terapeutico e impegnativa del MdF per fabbisogno mensile. Si dovrà compilare la scheda ambulatoriale sulla quale l operatore preciserà le modalità concordate di presa in carico e l eventuale modalità di controllo e supervisione concordati, da parte dell Infermiere col MMG o con lo Specialista prescrittore. Per poter eseguire le forniture di materiali di medicazione quindi è necessario che il paziente sia preso in carico al servizio e ciò comporta: 1. che il paziente si rechi in orario di ambulatorio alla sede territoriale più vicina geograficamente, con impegnativa del medico di famiglia. L impegnativa ha validità di un mese e il fabbisogno deve essere mensile. 2. Se trattasi di prescrizioni che necessitano di Piano Terapeutico dello Specialista, la prima prescrizione del materiale è di competenza del Medico Specialista. Questo ha validità massima di sei mesi. Sulla base di quanto

11 Pagina 11 di 40 prescritto dallo specialista, le prescrizioni successive devono essere riportate dal MMG su impegnativa regionale per la fornitura mensile. L Operatore che prende visione del Piano Terapeutico deve valutare se il materiale prescritto è presente nell elenco del materiale fornito dalla Farmacia Ospedaliera, attivandosi per fornire la prestazione nei tempi più brevi possibili. Si allega prospetto riassuntivo di presidi e farmaci con numerazione CDN (allegato 4) come da DD Regione Piemonte n 172 del 16/3/2010, suddivisi tra prescrizione del MdF e Specialista, che specifica quali prodotti sono forniti dalla Farmacia Ospedaliera, per facilitare la valutazione della presenza o meno. Al momento della fornitura, viene compilata e firmata dall interessato, la parte della scheda ambulatoriale di impegno alla restituzione del materiale non utilizzato, per sospensione anticipata della terapia o variazioni di prescrizione, specificando che in caso contrario, non si potrà effettuare altre forniture. Se i materiali prescritti sono diversi da quelli del PTA e non sono disponibili materiali riconducibili, l operatore contatterà il Medico del Servizio per le dovute valutazioni. Il Medico del servizio contatterà il farmacista ospedaliero per accordarsi sulla fattibilità della fornitura diretta oppure, se sarà necessario, autorizzerà la fornitura presso Farmacia Convenzionata. Se si decide per la fornitura esterna, l utente sarà avvisato dagli operatori del Servizio. In questo ultimo caso: l utente in possesso di richiesta deve recarsi presso la farmacia convenzionata per il preventivo con il preventivo si reca presso l ambulatorio dove riceverà indicazioni per procedere all autorizzazione da parte del Medico di Servizio porterà la richiesta con preventivo autorizzato presso la farmacia convenzionata per ordinare il materiale e successivamente per il ritiro In caso di assistiti residenti nell ASL CN2 ma domiciliati in altra ASL si procede allo stesso modo Fra le forniture considerate rientrano anche quelle per pazienti tracheostomizzati in possesso di prescrizione specialistica ORL, in ottemperanza dell allegato 6 della det. della nostra A.S.L.1798 del 2009 e s.m.i valida per pazienti dimessi da ORL di Alba. (modulo allegato n 8 ad uso dello specialista). I pazienti con prescrizione di altri centri specialistici devono recarsi agli sportelli Protesica per attivare la fornitura. Il materiale contenuto nella richiesta ma non erogato dalla ditta appaltata, sarà fornito direttamente dagli infermieri delle sedi territoriali, dopo aver ricevuto specifico elenco dal medico del Servizio.

12 Pagina 12 di 40 Visto che le forniture, per alcuni utenti, si protraggono per anni, in quanto la situazione clinica si stabilizza e non ci sono modifiche rispetto alla prima prescrizione dello specialista, l utente dovrà presentare impegnativa redatta una volta l anno dal MMG per l approvvigionamento del materiale. Al variare delle necessità cliniche, il paziente dovrà presentare prescrizione dello specialista aggiornata. 5.6 CONSEGNA REFERTI Nelle sedi dove si effettuano i prelievi ambulatoriali e non vi è la presenza costante del personale amministrativo è prevista la consegna dei referti durante l orario di apertura dell ambulatorio infermieristico, da parte sia dell infermiere sia dell operatore OSS. Questa attività non prevede l apertura della scheda ambulatoriale. 5.7 EDUCAZIONE SANITARIA E COLLOQUI CON IL MEDICO L educazione alla Salute è attività trasversale a carico di tutti gli operatori coinvolti nell assistenza; è un attività complessa, orientata alla promozione di comportamenti a sostegno della salute e del benessere individuale e collettivo. L'educazione alla Salute non si limita a comunicare le informazioni, ma favorisce anche la motivazione, le capacità, la consapevolezza e la fiducia, ossia quelle condizioni necessarie per agire nell'ottica di migliorare la salute. Educare alla Salute implica comunicare informazioni concernenti le condizioni socioeconomiche e ambientali implicite che incidono sulla salute, altre informazioni riguardanti i fattori individuali ed i comportamenti a rischio, oppure l'uso del sistema di assistenza sanitaria. L Educazione alla Salute può, quindi, riguardare la comunicazione di informazioni e lo sviluppo di capacità con lo scopo di accrescere la salute e diminuire le malattie degli individui e dei gruppi, attraverso l influenza su attitudini e comportamenti. Le finalità dell ES possono essere: Acquisire coscienza della propria salute; Acquisire conoscenza sull organizzazione e offerte del servizio Non prevede l apertura della scheda ambulatoriale Il colloquio col MMG può essere effettuato sia personalmente sia telefonicamente e può essere orientato a svariate tipologie di argomenti: abitudini e stili di vita corretti, utilizzo apprpriato del S.S.N., segnalazione di referti di esami ematici che rivestono particolare importanza ed urgenza, richiesta di chiarimenti su prescrizioni terapeutiche riportate in cartella integrata o su impegnative per attività ambulatoriale, passaggio di consegne sull andamento clinico degli utenti in carico ecc.

13 Pagina 13 di SOSTITUZIONE CATETERI VESCICALI Con l impegnativa del MMG nella quale è specificata la richiesta di sostituzione del catetere vescicale, il paziente si reca alla sede ambulatoriale di competenza territoriale (in alcuni casi può essere valutata la comodità geografica delle sedi), rispettando gli orari di apertura. L impegnativa può essere annuale e deve contenere il tipo di catetere e il calibro, anche se il paziente è portatore di catetere vescicale a permanenza per condizione cronica. L impegnativa infatti vale come prescrizione medica. Il catetere può essere fornito dall utente, in quanto si approvvigiona da Farmacia convenzionata oppure, se richiesto, può essere fornito direttamente in ambulatorio. In questo caso, sarà necessario trattenere copia della prescrizione dello specialista unitamente all impegnativa del MdF. La richiesta alla Farmacia Ospedaliera sarà effettuata con centro di costo ambulatoriale. La prestazione del posizionamento del catetere vescicale è solo infermieristica, l OSS può collaborare nella manovra passando il materiale. 5.9 GESTIONE CVC e CVP (MIDLINE E PIC) E previsto che la prestazione venga effettuata con l apertura della scheda ambulatoriale come spiegato precedentemente. La medicazione e il lavaggio verranno effettuati secondo procedura aziendale REGISTRAZIONE DATI DI ATTIVITA Tutte le attività svolte in ambulatorio devono essere registrate giornalmente nell apposita tabella di excel (allegato 5) inserita nella pagina condivisa di intranet; Si precisa che, nella tabella, alla voce prelievi domiciliari, si deve inserire il numero dei prelievi domiciliari occasionali (detti PIE: prestazioni infermieristiche estemporanee). Sulle impegnative di richiesta di prelievi venosi domiciliari il MMG deve certificare sotto la sua responsabilità, che l utente non è deambulante. L aggiornamento della statistica e la compilazione della scheda è di competenza di chi esegue le attività (infermieri oppure OSS) PRELIEVI AMBULATORIALI In tutte le sedi territoriali (tranne Alba via Vida e Bra via Goito) vengono eseguiti i prelievi ambulatoriali con cadenza mensile, settimanale o bisettimanale, a seconda della sede (allegato 3 ) L utente si reca nelle sedi con l impegnativa del MdF contenente l elenco degli esami ematochimici, il consenso al prelievo è implicitamente dato al MMG che prescrive l esame. Si consiglia a tutti gli utenti di prenotare, ma, in caso di necessità, è previsto l accesso diretto per l esecuzione del prelievo, rispettando orari e giorni di apertura delle sedi.

14 Pagina 14 di 40 La prenotazione del prelievo è di competenza del personale amministrativo. E competenza del personale infermieristico la preparazione delle provette ed il prelevamento. In caso di necessità, l infermiere può avvalersi dell aiuto dell OSS per la preparazione delle provette e per la gestione della sala durante le sedute. Questa attività non prevede l apertura della scheda ambulatoriale ma è necessario registrare il numero dei prelievi effettuati inserendo il dato nell apposita tabella di statistica ambulatoriale inserita nella pagina condivisa di intranet. Gli infermieri sono tenuti a fornire alle strutture residenziali le provette e il materiale occorrente per il prelevamento. In caso si verifichino punture accidentali o esposizione a materiale biologico a rischio infettivo, l operatore dovrà mettere in atto quanto descritto nella procedura aziendale PGSGQ38 GLI INCIDENTI OCCUPAZIONALI DA ESPOSIZIONE ACCIDENTALE A MATERIALE BIOLOGICO POTENZIALMENTE INFETTO. Tale procedura deve essere disponibile per la consultazione in tutte le sedi ambulatoriali territoriali 5.12 CONTROLLO SCADENZE Chi lo fa: l infermiere incaricato o l O.S.S. su prescrizione infermieristica Tempi: Il controllo delle scadenze di tutto il materiale giacente (farmaci, dispositivi medici, disinfettanti ecc.) va previsto con cadenza mensile ricorrente. Che cosa assicura/fa: Premesso che i farmaci/dispositivi medici sono situati in diversi locali dedicati e custoditi in armadi, frigoriferi, scaffalature, borsoni per trasporto in autovettura, sacchetti per fornitura domiciliare - Il controllo consiste nel: a) mantenere pulita e in ordine la sede prescelta per la conservazione dei farmaci e presidi b) controllare la scadenza delle confezioni, eliminare quelle scadute come da successivo punto f. I farmaci devono essere esclusivamente quelli forniti dalla Farmacia Ospedaliera con scritto sulla fustella, con codici a barre CONFEZIONE OSPEDALIERA. Quindi non si possono conservare farmaci privi di fustella e farmaci campione. I Farmaci acquistati dalla Farmacia per richieste personalizzate hanno le confezioni evidenziate dalla Farmacia per assimilarle alle confezioni ospedaliere e si possono conservare come tali. In caso di restituzione da parte di pazienti in Assistenza Domiciliare di farmaci consegnati alla dimissione ospedaliera dalla farmacia Ospedaliera privi di fustella, vanno restituiti in Farmacia specificando i dati anagrafici. In questo modo si può recuperare la fustella e rimettere in circolazione il farmaco.

15 Pagina 15 di 40 I disinfettanti preparati dalla Farmacia Ospedaliera interna hanno scadenza a 30 giorni o secondo la data segnalata sulla confezione. c) riordinare i farmaci secondo l ordine prestabilito ed in rotazione (cioè mettendo davanti quelli che scadono prima); d) rilevare l eventuale mancanza di farmaci di uso corrente; e) registrare l avvenuto controllo su apposito schema ( allegato 6) f) effettuare due fotocopie del modulo controllo scadenze a procedura ultimata; L originale di tale modulo, firmato dall operatore che ha effettuato il controllo, deve essere consegnato mensilmente al Servizio di Farmacia Ospedaliera. Una copia andrà conservata in apposito faldone in ambulatorio per 2 anni per la tracciabilità dell attività. La terza copia dovrà essere affissa all interno/esterno dell armadio/scaffale/frigorifero per la consultazione in corso di movimentazione dei farmaci e buttata nel momento in cui verrà effettuato il controllo del mese successivo. g) segnalare i prodotti che scadono entro 30 giorni, cioè prima del successivo controllo mensile e quelli con la scadenza nei tre mesi successivi in modo che la farmacia possa eventualmente far ricircolare i prodotti in altri reparti. Le confezioni dei farmaci/presidi che scadono in questo periodo potranno anche essere evidenziate sulla scadenza con un pennarello molto vistoso, ma la scadenza sulla confezione deve restare visibile (attenzione NON RISCRIVERE la data di scadenza per possibilità di errori di trascrizione). In caso di presenza di farmaci/presidi (esempio confezioni ospedaliere restituite dai pazienti) con sigillo rotto o confezione danneggiata (fiale prive di lotto, soluzioni senza etichetta o con etichetta staccata oppure scaduti etc), andranno smaltiti secondo procedura aziendale smaltimento rifiuti. N.B. I GALENICI possono avere scadenze diverse rispetto agli altri prodotti farmaceutici I PRODOTTI FARMACEUTICI MULTIDOSE hanno tempi di conservazione diversi: pomate 2/3 mesi dopo l apertura fisiologica, deve essere smaltita a fine orario ambulatorio antisettici/disinfettanti vedi prontuario aziendale dei disinfettanti 1/1/2007, pagina dedicata alle scadenze dei flaconi dopo apertura Qualora tale controllo non fosse effettuato in modo corretto, il Direttore della S.O.C., l infermiere coordinatore e l operatore che ha effettuato il controllo, sono ritenuti responsabili dell eventuale mantenimento di farmaci/dispositivi/materiali scaduti presso la S.O.C. di assegnazione.

16 Pagina 16 di SMALTIMENTO RIFIUTI Per lo smaltimento dei rifiuti prodotti durante le attività ambulatoriali, si fa riferimento alla Procedura Generale PG SGQ17 del 2008 e nello specifico: - vetro, carta, cartone vengono smaltiti con il criterio della raccolta differenziata - pannoloni anche contaminati da sangue, vengono smaltiti nei rifiuti assimilati agli urbani, purché non ricorrano i criteri d infettività. Feci, urine, sangue possono essere fatti confluire nelle acque reflue che scaricano nella rete fognaria. - sacche diuresi sono assimilate ai rifiuti urbani se non ricorrono i criteri di infettività - rifiuti provenienti da medicazioni vengono smaltiti nei rifiuti assimilati agli urbani purchè non ricorrano i criteri d infettività - sono rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo aghi, bisturi e rifiuti taglienti e pungenti per i quali è previsto lo smaltimento in contenitori rigidi con coperchio che andranno smaltiti nel contenitore in cartone da litri 60. Criteri di infettività: sono i criteri per valutare l appartenenza di un rifiuto ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo; se si risponde no ai seguenti quesiti, il rifiuto è da intendersi assimilabile agli urbani: 1) il rifiuto proviene da ambienti di isolamento nel quale esiste il rischio di trasmissione per agente biologico di gruppo IV? 2) il rifiuto è venuto a contatto con escreti di pazienti in isolamento per malattie trasmesse per contatto? 3) il rifiuto è contaminato con feci, urine, vomito, sangue, provenienti da pazienti per i quali il medico abbia rilevato clinicamente una patologia trasmissibile attraverso tali vie? Gestione dei Rifiuti Sanitari pericolosi a rischio infettivo, con criteri di infettività, rifiuti solidi senza spandimento di liquidi: - utilizzare contenitori in cartone da litri 60 con dicitura Rifiuti Sanitari Pericolosi a rischio infettivo, al cui interno viene posto una base in materiale plastico, un sacco colorato con dicitura rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo ed una fascetta per la chiusura

17 Pagina 17 di 40 - introdurre solo i rifiuti a rischio infettivo - chiudere il sacco alla fine della giornata lavorativa e predisporre sopra una secondo sacco, se il contenitore risulta parzialmente utilizzato - non superare, nella fase di riempimento, il peso complessivo di 10 Kg; i rifiuti non vanno mai pressati e i contenitori non vanno riempiti per più di ¾ - chiudere i sacchi con la fascetta, chiudere il contenitore in cartone - accertarsi che non fuoriescano liquidi o altro materiale, nel qual caso sostituire il contenitore con un altro integro - scrivere sul contenitore di cartone la data di chiusura e il nome del servizio di provenienza - mantenere i contenitori in posizione verticale, nel caso in cui i contenitori pieni da prelevare risultino danneggiati e/o bagnati e/o non chiusi correttamente, l addetto alla movimentazione deve segnalare l inconveniente al Responsabile della SOC e/o al Coordinatore Infermieristico. In tal caso si dovrà provvedere all utilizzo di un secondo sacco di rivestimento e di un altro contenitore esterno rigido. - depositare i contenitori dei rifiuti solo nell area adibita alla raccolta Per accordi intercorsi con i MdF, la gestione dei rifiuti speciali (sia i pungenti sia i contenitori in cartone ) degli studi medici è condotta in collaborazione tra lo stesso MMG e gli Operatori delle Cure Domiciliari/Territoriali. Il MdF si rifornisce degli appositi contenitori rigidi e di cartone rigido presso gli ambulatori infermieristici. I rifiuti prodotti negli studi medici, con specificata la sede di provenienza, vengono consegnati dal MdF agli ambulatori infermieristici per lo smaltimento. Gli scatoloni devono essere debitamente contrassegnati per soddisfare i criteri della tracciabilità. Le attività legate alla conservazione dei registri di movimentazione dei rifiuti (solo per le sedi periferiche) sono le seguenti: a) REGISTRO RIFIUTI TRASPORTATI FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE Formulario rifiuti: è composto da carta autoricalcante in 4 copie con un numero progressivo stampato. L operatore del servizio che conserva la modulistica, in

18 Pagina 18 di 40 genere l amministrativo, deve scrivere il numero registro in ordine progressivo e l anno di riferimento. Se in dotazione, nella casella produttore o detentore, si posiziona il timbro della sede di riferimento. Il trasportatore (TEAM Ambiente SpA Accam o altra Ditta appaltata) quando effettua il passaggio per il ritiro dei rifiuti, compila le varie voci e l operatore del servizio firma per presa visione. La prima pagina rimane nel registro e le altre 3 vengono trattenute dal trasportatore. I dati della prima pagina serviranno per la compilazione del registro MOD A Carico Scarico Rifiuti detentori. b) REGISTRO MOD. A CARICO SCARICO RIFUTI - DETENTORI Viene compilato il registro scarico ricopiando, dalla pagina che rimane nel registro - Formulario di identificazione, i dati scritti dal trasportatore il giorno del ritiro. In alcune sedi, dove il giorno del ritiro coincide con la presenza dell amministrativo, se ne occupa quest ultimo. Il mese successivo la TEAM Ambiente invia i seguenti moduli alla Direzione Sanitaria di Alba, che funge da raccoglitore unico : 1) il riepilogo del mese precedente che riporta date di ritiro e Kg accettati nei vari giorni. 2) una copia del formulario di identificazione (una delle 3 ritirate al primo passaggio). 3) una fattura della Team Ambiente con causale fattura esigibilità differita con indirizzo sede Legale ASL CN2 via Vida, sede Amministrativa via Goito 1 ASL CN 2 o Via Vida Alba. Dalla Direzione Sanitaria di Alba vengono suddivisi per i vari Servizi di Alba e per l area Braidese viene rinviato tutto in Direzione Sanitaria di Bra che a sua volta suddivide per i vari Servizi di Bra. Tali moduli quindi non ritornano alle varie sedi territoriali ma alle sedi Amministrative di via Goito e via Vida che si occupano della parte burocratica che viene descritta comunque di seguito. Il riepilogo del mese precedente riporta le date di ritiro e i Kg accettati nei vari giorni e ha come oggetto Restituzione formulari di identificazione rifiuti ai sensi d.lgs 152/2006. Questo riepilogo va controllato in quanto i dati riportati devono coincidere con la copia del formulario di identificazione, va poi firmato e datato per ricevuta e inviato al fax n. 035/ Questa azione viene svolta a livello amministrativo in via Goito o via Vida. Per accordi con l Economato, per i Servizi Territoriali la Ditta che redige il riepilogo ne manda una copia anche all Economato. In caso di non corrispondenza tra riepilogo e dati del formulario di identificazione, sarà cura del Coordinatore avvisare la sede territoriale per la correzione sul modulo rimasto nel registro e del registro carico scarico rifiuti detentori.

19 Pagina 19 di 40 La richiesta dei nuovi formulari e registri è da effettuare al Servizio Economato (Sig.ra Anna Molinaro). La richiesta di nuovi registri è di competenza infermieristica. Per i registri terminati: il formulario identificazione va tenuto in sede territoriale per un anno, poi inviato ai Coordinatori per lo smaltimento; il registro di carico scarico dei rifiuti deve essere subito ai coordinatori infermieristici per il conferimento alla sede amministrativa di Via Vida.

20 Pagina 20 di GESTIONE EMERGENZE PRESSO AMBULATORI INFERMIERISTICI TERRITORIALI E CARRELLO EMERGENZA-CASSETTE DI PRIMO SOCCORSO AZIENDALE Nel caso si manifestino emergenze-arresto cardiaco all interno degli Ambulatori Infermieristici sub distrettuali procedere come di seguito: Se nella sede è presente un Carrello dell Emergenza Clinica Esterna (vedi protocollo aziendale PGSGQ48) come per le sedi: Ambulatorio Infermieristico di Via Vida Alba ( Servizio Vaccinazioni via Vida Alba), Ambulatorio Infermieristico di Via Goito Bra (Poliambulatori di Via Goito) Ambulatorio Infermieristico di S. Stefano Belbo (Poliambulatori S. Stefano Belbo) Ambulatorio Infermieristico di Cortemilia (Poliambulatori Cortemilia) Ambulatorio Infermieristico di Canale (Reparto di Medicina Lungodegenza di Canale) Reperire al più presto il carrello ed iniziare se occorre con le manovre di BLS (massaggio cardiaco e ventilazione con Ambu), chiamare il 118. Definizione delle aree di copertura dei carrelli di emergenza La corrispondenza tra carrello di emergenza e area di copertura segue i seguenti criteri: 1. possibilità di avere a disposizione un carrello per l emergenza entro 3 minuti dal rinvenimento di una vittima potenziale in qualsiasi parte della zona 2. dislocazione del carrello in un locale che combini la possibilità di essere presidiato con l orario di apertura al pubblico più ampio possibile, rispetto ai locali limitrofi; cartelli indicatori dei carrelli per emergenza sono posizionati in ogni area coperta. Per manutenzione e composizione del carrello di emergenza vedi a pag.24 Negli Ambulatori Infermieristici in cui non è presente un Carrello dell Emergenza Clinica Esterna si deve iniziare, se necessario, con le manovre di BLS (massaggio cardiaco, ventilazione con Ambu e cannula di Majo/Guedel) e chiamare il 118. E quindi indispensabile che nell ambulatorio infermieristico sub distrettuale sia presente un Ambu con maschera n.3 4 5, cannula di Majo/Guedel. Tali Presidi sono richiedibili alla farmacia ospedaliera tenendo conto dei seguenti codici: Ambu monouso + reservoir + maschera n. 5 (blocco monouso) cod Maschera monouso n.. 3 cod Maschera monouso n. 4 cod

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